A pochi giorni della grande delusione per la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, la terza consecutiva, abbiamo avuto il piacere di sentire telefonicamente il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, commercialista maceratese oggi tra le figure più influenti del calcio italiano, con cui abbiamo scambiato alcune battute sui temi più caldi del momento. Il numero uno della Lega ci ha confermato quanto dichiarato nell'intervista pubblicata sabato 4 aprile sul Corriere della Sera, tracciando un quadro lucido e preoccupato sullo stato del calcio italiano.
“Una grande delusione - esordisce Simonelli - Superato lo choc bisogna rimboccarsi le maniche per riportare l’Italia ai fasti del passato. Un tempo, quando la Nazionale rientrava nel Paese senza aver conquistato il titolo, veniva fischiata, ora sarebbe stato un successo partecipare. Questo è il segnale del declino, bisogna invertire la rotta”.
Dopo le dimissioni di Gravina, il 22 giugno sono in programma le elezioni per eleggere il nuovo presidente Figc. Simonelli rivendica il ruolo centrale della Serie A: “Siamo la locomotiva del movimento, anche se abbiamo un peso elettorale limitato. Vogliamo che ci venga riconosciuto un ruolo centrale, di guida. Un tempo tutti i presidenti federali erano espressione della A, negli ultimi anni non è più avvenuto. Non solo: non abbiamo vicepresidenze in federazione, eppure versiamo 130 milioni l’anno per garantire il funzionamento di tutto il movimento”.
Sul possibile nome di Giovanni Malagò, Simonelli mantiene prudenza: “È prematuro sbilanciarsi sui profili, Malagò è senz’altro uomo di grande esperienza ed è il dirigente di maggior autorevolezza che abbiamo in Italia. Ho letto che ci sarebbe disponibilità da parte sua a rivestire la carica. È ben visto da larga parte del sistema, ma è prematuro investirlo come candidato della A, è necessario attendere l’input dei club. Se ho parlato con Malagò? Nei giorni precedenti alla partita in Bosnia. Successivamente no, lo considero una forma di rispetto dei miei presidenti. Prima di prendere in esame un'eventuale candidatura, è giusto che riceva un mandato dall'assemblea di Lega. E non nego che c’è chi preferirebbe un ex calciatore per una questione di riconoscibilità all’estero e di conoscenze specifiche delle dinamiche di campo”.
Sull’eventualità di un commissariamento, aggiunge: “Ci deve essere unità di intenti fra le componenti per scongiurarlo. Bisogna sedersi al tavolo per trovare un nome e soprattutto un programma condiviso”.
Simonelli spiega le cause dell’uscita dai Mondiali: “È mancato il rinnovo generazionale rispetto alla squadra che ha vinto gli Europei nel 2021. Ora bisogna lavorare sui settori giovanili, partendo dalle scuole calcio. Prima si giocava gratis negli oratori, adesso per iscriversi serve pagare. E poi occorre abolire la classifica nei campionati delle squadre giovanili”.
Sul tema dei giovani italiani e dei tanti stranieri: “La misura impellente? Abbattere i paletti che ostacolano l’investimento sui giovani. Per l’acquisto di stranieri non servono garanzie, ma quando esiste la stanza di compensazione, in caso di compravendita di italiani, occorre presentare delle fideiussioni. Capisco che questo meccanismo era nato per fornire sostenibilità al sistema, ma dobbiamo togliere vantaggi economici nel puntare sugli stranieri”.
E ancora: “Siamo riusciti a escludere gli Under 23 italiani dal computo del costo del lavoro allargato. L’obiettivo sarebbe abbassare l’asticella e coinvolgere fino agli Under 24: ora non conviene comprare giocatori italiani, dobbiamo renderlo conveniente. Abbiamo già avviato colloqui col governo: chiediamo incentivi per i settori giovanili e la tutela di quelle promesse che dopo essere state formate nei vivai vengono strappate per due lire da squadre straniere. E poi ancora l’abolizione del decreto Dignità e il ripristino di benefici fiscali per acquistare campioni”.
Infine, sul mancato stage per la Nazionale di Gattuso: “Non c'è stato chiesto, anche perché la Figc e il ct erano consapevoli che non ci fossero date a disposizione con il calendario compresso. Vorrei aggiungere che nessuna nazionale che ha fatto gli spareggi ha avuto uno stage. E poi per noi sarebbe stata una riunione ridotta, dal momento che quattro dei titolari a Zenica giocano all’estero e non avrebbero partecipato”.
Con i campionati dilettantistici marchigiani fermi per il weekend di Pasqua, è l’occasione giusta per fermarsi un attimo e dare il giusto risalto a una delle storie più belle della stagione: quella del Borgo Mogliano Madal, capace di conquistare la salvezza con 3 giornate di anticipo al primo anno in Promozione. Un risultato costruito con continuità e determinazione, arrivato grazie al terzo successo consecutivo, quello contro l’Azzurra Mariner, che ha permesso alla squadra di salire a quota 38 punti. Un bottino che vale la salvezza diretta matematica, frutto di un cammino fatto di 10 vittorie, 8 pareggi e 9 sconfitte nelle prime 27 giornate.
Un traguardo tutt’altro che scontato per una neopromossa: «È un risultato importante – racconta mister Claudio Eleuteri – perché all’inizio non era assolutamente pronosticabile. Siamo partiti con un budget contenuto e con la rosa praticamente da rifare, dopo aver perso diversi giocatori importanti. Questo ha rappresentato una difficoltà in più».
L’avvio non è stato semplice, ma necessario per costruire le basi: «Abbiamo avuto bisogno di un po’ di tempo per trovare la quadra, ma poi abbiamo dimostrato di poter stare nella categoria e di potercela giocare con tutti, andando anche oltre le aspettative». La svolta è arrivata con la vittoria in trasferta contro la Vigor Montecosaro: «È stata fondamentale, soprattutto a livello mentale. Venivamo da buone prestazioni ma pochi punti: da lì è cambiato qualcosa». Poi una lunga serie positiva tra fine girone d’andata e inizio ritorno: «Abbiamo infilato sette risultati utili consecutivi e siamo usciti dalla zona play-out. Da quel momento siamo riusciti a restarci fuori e a costruire la nostra salvezza».
Alla base del percorso c’è stata una scelta chiara: «Abbiamo puntato su un gruppo con fame e voglia di rimettersi in gioco. Giocatori che magari non erano più in categoria da qualche anno e tanti giovani pronti a crescere». Fondamentale anche il lavoro della società: «Ci siamo trovati subito in sintonia. Mi è stata data fiducia e libertà di lavorare, anche nei momenti difficili. Questa unione è stata determinante per raggiungere l’obiettivo».
Con la salvezza già in tasca, il Borgo Mogliano si prepara a vivere un finale di stagione con maggiore serenità, ma senza abbassare la guardia. Il ritorno in campo è fissato per sabato 11 aprile, in trasferta contro il Monturano. Poi l’ultima gara casalinga, il 18 aprile, contro il Casette Verdini, prima della chiusura del campionato sul campo della Palmense. «Chiuderemo dando il massimo, ma senza pressioni – spiega Eleuteri –. Daremo spazio anche ai giovani per valutarli e continuare il nostro percorso di crescita».
In chiusura, spazio alle emozioni: «Dedico questo traguardo alla mia famiglia, perché questo lavoro porta via tanto tempo e avere accanto chi ti supporta è fondamentale». Poi un pensiero allo staff: «Un ringraziamento va a tutto il mio staff, che è stato determinante durante la stagione, e in particolare a Leonardo Loddo, per il contributo dato in questo percorso».
Infine, uno sguardo alla lotta per il vertice: «Tra Aurora Treia e Azzurra Colli è una sfida apertissima. Visto che l'Aurora ha un punto di vantaggio ed entrambe possono vincere tutte le 3 partite rimaste dico 51% Aurora e 49% Colli: entrambe comunque meriterebbero l’Eccellenza per il percorso fatto».
Una stagione che conferma la crescita del Borgo Mogliano: dopo le due promozioni consecutive, anche la Promozione è diventata realtà. E con basi così solide, il futuro può davvero continuare a sorridere.
Foto credit: Borgo Mogliano Madal
I Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno denunciato a piede libero un cittadino libico di 20 anni. Il giovane, residente a Loro Piceno e già noto alle forze dell'ordine per precedenti di polizia, è ritenuto responsabile del reato di furto aggravato.
L'operazione è stata condotta dai militari della Sezione Radiomobile del N.O.R. a seguito di una chiamata giunta al numero di emergenza 112. A richiedere l'intervento è stata la vicedirettrice di un supermercato situato in via dei Velini, nel capoluogo, la quale aveva segnalato la presenza di un soggetto dal comportamento sospetto all'interno dei reparti.
I militari, giunti sul posto in breve tempo, hanno proceduto all'identificazione del ventenne. In seguito alla perquisizione, è emerso che il giovane aveva prelevato dagli espositori tre bottiglie di birra, occultandole sotto i propri indumenti per eludere il controllo alle casse. La merce è stata interamente recuperata e restituita alla direzione dell'esercizio commerciale.
In base agli accertamenti condotti, per il 20enne è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica.
MACERATA – Dalla neve di Bolognola ai vigneti dell’entroterra, passando per il mare e i grandi eventi internazionali: la Pasquetta 2026 in provincia di Macerata si conferma ricca di proposte per tutti i gusti. Che si tratti di musica, natura, enogastronomia o divertimento in famiglia, il Lunedì dell’Angelo offre un ventaglio di esperienze sempre più ampio, capace di attrarre giovani, famiglie e turisti.
Tra gli eventi più originali spicca la Pasquetta Spring Ski Mountain Party allo ZChalet di Bolognola: grazie alle nevicate degli ultimi giorni, sarà possibile vivere un vero aprês-ski di primavera, tra sole, piste ancora imbiancate e musica. Un’atmosfera insolita per aprile che rende l’appuntamento ancora più suggestivo. Dj set a partire dalle 13 e diretta su Multiradio, con in consolle Francesco Cangiotti e Luca D’Agata, accompagnati dalle voci di Giusi Minnozzi e Matteo Piconi.
La musica sarà protagonista anche sulla costa e nei locali del territorio. A Porto Recanati riflettori puntati sulla discoteca I Am, che ospiterà una vera icona mondiale della scena elettronica come Carl Cox, affiancato da Anna Tur, Fabio Neural e Vikthor.
Per chi vuole anticipare i festeggiamenti, già domenica sera (5 aprile) si accendono le luci del divertimento: al Brahma Clubship di Civitanova arriva “Icona 2000” con special guest Il Pagante.
Fuori provinica invece, al Settepuntonove di Porto San Giorgio è atteso uno dei nomi più importanti della musica elettronica internazionale, Sven Väth, per un evento destinato a richiamare pubblico da tutta la regione.
Per chi preferisce ritmi più lenti, l’entroterra offre esperienze immerse nella natura. A Monte San Pietrangeli la Cantina Bastianelli propone “Pasquetta in cantina – Gira la ruota Edition”: una giornata che parte dalla colazione tra i filari e arriva fino all’aperitivo-cena, tra dj set, musica live, spettacoli comici e attività per bambini. Non mancano passeggiate a cavallo ed escursioni in e-bike.
Atmosfera simile anche a Civitanova Marche, dove le Tenute Murola aprono le porte per una Pasquetta tra vino e musica, con live e dj set nel cuore delle colline.
A Pollenza torna invece uno degli appuntamenti più informali e partecipati: la “Turbo Pasquetta Trash V” al Birrificio Malripe. Formula semplice e vincente: musica “trash”, birra artigianale e barbecue libero, con la possibilità per i partecipanti di organizzarsi in autonomia o affidarsi alle proposte del birrificio.
Spazio anche alle famiglie con eventi pensati per tutte le età. A Porto Recanati torna “AquiloniAmo”, con il volo di aquiloni giganti, laboratori per bambini, mercatini e street food. Un appuntamento che unisce spettacolo e partecipazione, con attività distribuite nell’arco della giornata.
Per chi cerca invece una Pasquetta all'insegna della natura, il Lago di Cingoli si conferma una delle mete più amate: alla Baya di Popeye cucina aperta tutto il giorno, pedalò, canoe, aree giochi e spazi relax immersi nel verde, per una giornata da vivere senza fretta tra sport, natura e convivialità.
Dalla montagna tornata imbiancata alle colline del vino, fino al mare e ai grandi eventi musicali, la Pasquetta 2026 nel Maceratese si presenta come un mosaico di esperienze diverse ma complementari. C’è chi sceglierà di ballare sulla neve, chi di rilassarsi tra i filari, chi di accendere la brace o far volare un aquilone: modi diversi di vivere la stessa giornata, con un unico filo conduttore, quello della condivisione.
Alle prossime elezioni amministrative del Comune di Macerata, il rischio per molti cittadini è quello di trovarsi davanti a una scheda elettorale tutt’altro che intuitiva, quasi un rompicapo tra simboli, liste e candidati sindaci.
In campo ci sono infatti cinque aspiranti primi cittadini, sostenuti da una galassia ampia e articolata di forze politiche e civiche che potrebbero generare confusione e disorientamento nell’elettore.
L’uscente Sandro Parcaroli si ripresenta con una coalizione di centrodestra composta da un folto numero di liste. Accanto ai partiti tradizionali come Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Udc e Noi Moderati, figurano anche liste civiche come Maceratesi per Parcaroli, ispirata al modello delle regionali con Marchigiani per Acquaroli, alla lista Civici Marche e ad una ulteriore lista Civici per Parcaroli legata al presidente dei commercianti del centro storico Giuseppe Romano.
Sul fronte opposto, il direttore di Val di Chienti Gianluca Tittarelli guida una coalizione di centrosinistra altrettanto ampia, anch’essa sostenuta da sette liste. Tra queste troviamo il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Avs, Macerata Riformista – che unisce Italia Viva e Partito Socialista – oltre a realtà civiche come Strada Comune, L’altra Macerata e Uniamo Macerata.
A complicare ulteriormente il quadro si aggiungono candidati che si presentano al di fuori dei due principali schieramenti. Giordano Ripa, già uscito dalla coalizione nella passata legislatura, corre con la lista Futuro per Macerata, mentre Orioli, in passato candidato in una lista a sostegno di Parcaroli, si propone ora con il Terzo Polo, sostenuto da una costellazione di sigle tra cui Azione, Base Popolare, Partito Liberal Democratico, Repubblicani Europei, Radicali Italiani, il nuovo Cdu, Cristiani Democratici Uniti, Ora e Movimento Socialista Liberale, tutte racchiuse in un’unica lista.
Infine, Sigona si presenta con Officina delle Idee, la lista creata dall’ex rettore di Camerino Flavio Corradini, affiancata da una seconda lista, Urbana Futura, promossa da Marcello Marcelli.
Il risultato è una scheda elettorale che potrebbe apparire affollata, variopinta e complessa, con una presenza significativa di liste civiche o “semiciviche” accanto ai partiti tradizionali. Un mix che, se da un lato amplia la rappresentanza, dall’altro rischia di rendere più difficile per l’elettore orientarsi al momento del voto.
Emblematici saranno anche i simboli, spesso colorati e numerosi, che riempiranno la scheda, contribuendo a un effetto visivo potenzialmente dispersivo. Va comunque ricordato che il quadro è ancora in evoluzione: le liste devono essere ufficialmente chiuse e presentate agli uffici comunali, passaggio che chiarirà in modo definitivo la composizione degli schieramenti e l’aspetto finale della scheda elettorale.
A dieci anni dalla chiusura del Santuario Santa Maria delle Vergini di Macerata, avvenuta in seguito al terremoto del 2016, martedì 7 aprile la locale comunità parrocchiale compirà un gesto pacifico, semplice e potente per chiederne prima possibile la riapertura: un abbraccio attorno al Santuario.
Ci sono luoghi che non sono soltanto muri e pietre, sono memoria, sono casa, sono comunità: il Santuario Santa Maria delle Vergini è uno di questi. Dieci anni sono un tempo lungo, un tempo che pesa sulla vita spirituale, cultura di un quartiere e di un’intera città. La Santa Messa viene celebrata ancora oggi in un tendone provvisorio, mentre il Santuario – luogo identitario, custode di opere artistiche di valore e simbolo di una tradizione secolare –, resta chiuso e silenzioso, lasciando una ferita nella comunità e nel patrimonio culturale.
A tal scopo, in occasione della Festa di Santa Maria delle Vergini, martedì la comunità si stringerà attorno al suo Santuario chiuso per chiedere che, con l’impegno di tutti, torni a vivere.
Si tratta, va sottolineato, di un gesto pacifico, forte e necessario. «Non faremo rumore – ha ribadito in tal senso il parroco don Pietro Micheletti –, fare un abbraccio tangibile alla nostra chiesa. Vogliamo toccare una ferita ancora viva con bellezza, fede e comunità».
La riapertura del Santuario non rappresenta soltanto il recupero di uno spazio liturgico dignitoso, ma anche la restituzione alla collettività di un patrimonio artistico e storico che appartiene all’intera cittadinanza. L’iniziativa si svolgerà al termine della Messa delle ore 18 celebrata dal vescovo di Macerata mons. Nazzareno Marconi e della processione, indicativamente intorno alle ore 19.15. Tutta la cittadinanza, le Istituzioni e i rappresentanti dei media sono invitati a partecipare.
Una giornata dedicata all'eccellenza manifatturiera e al confronto sul futuro del territorio. A Montecassiano, il commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, ha fatto visita alla sede della C.B.F. Balducci Group, accolto dal fondatore Franco Balducci e dal CEO Massimiliano Balducci (qui la nostra intervista).
L'incontro ha permesso di ripercorrere gli oltre 50 anni di storia di un'azienda leader in Europa nella produzione di abbigliamento professionale tecnico e calzature da lavoro. Oggi l'azienda, trasformata in società benefit, conta 150 addetti (di cui oltre il 60% donne) e opera in uno stabilimento di 18mila metri quadrati, dove ogni anno vengono tagliati 15mila chilometri di tessuto e controllati singolarmente oltre un milione e mezzo di capi.
Il CEO Massimiliano Balducci ha espresso soddisfazione per l'attenzione mostrata dal commissario verso le realtà produttive dell'entroterra: "Il senatore Castelli ha consentito una decisa accelerazione alla ricostruzione post sisma dimostrando grande attenzione alla ripartenza anche socio-economica non solo dei comuni del cratere ma dell’intero entroterra. Siamo stati lieti che il commissario abbia dimostrato grande curiosità per tutte le fasi di lavorazione e ci siamo confrontati su molti temi: dal reclutamento del personale alla formazione, dalla congiuntura internazionale alla pressione fiscale".
Il commissario Guido Castelli, al termine della visita ai reparti produttivi, ha sottolineato il ruolo cruciale di queste realtà per la tenuta del tessuto sociale: "L’Appennino centrale è un territorio ricco di eccellenze imprenditoriali e produttive che continuano a mantenere vivo il tessuto economico e sociale, offrendo concrete opportunità di lavoro e la possibilità per tanti giovani e famiglie di restare nei propri luoghi di origine. La C.B.F. Balducci Group, nel cratere Maceratese, rappresenta un esempio emblematico di questa vitalità: oltre 50 anni di storia, leadership consolidata nella progettazione e produzione di abbigliamento professionale, tecnico e dispositivi di protezione individuale certificati, con una presenza anche sui mercati internazionali".
"L’azienda, con sede a Montecassiano e fondata grazie all’ingegno del capostipite Franco Balducci, esprime la capacità manifatturiera dell’Appennino centrale di coniugare manualità, creatività e impegno. Queste imprese non solo garantiscono continuità occupazionale e sviluppo locale, ma dimostrano come nei nostri territori sia possibile trasformare le difficoltà post-sisma in opportunità concrete, unendo innovazione, tradizione e responsabilità sociale. È fondamentale continuare a valorizzare realtà come questa, che rappresentano un vero motore di crescita per l’intero territorio", conclude Castelli.
L’ultima giornata della regular season aveva lasciato in sospeso un solo verdetto: chi avrebbe sfidato il Borussia Cappuccini nello spareggio per accedere alle Final Four che assegneranno il titolo. A contendersi l’ultimo pass disponibile erano Atletiko Macerata e Futsal Macerata, in un vero e proprio “spareggio dello spareggio”. Tuttavia, la sfida non si è mai disputata: decisiva la rinuncia dei Red Devils di Merzoqui, che ha consegnato a tavolino il passaggio del turno ai ragazzi di Bajrami. Sarà dunque il Futsal Macerata a sfidare il Borussia l’8 aprile: chi vincerà accederà alla semifinale contro la capolista Furia Chalaca, mentre la perdente scenderà nella Wild Cup contro il Vr Macerata.
Tra le gare disputate, spiccano i clamorosi 24 gol complessivi nel match tra Q.P.R. Futsal e Borussia Cappuccini. Ben dieci le reti firmate dalla coppia Pensini-Romagnoli, divise equamente, con il “folletto” Pensini ancora protagonista di una prestazione monstre. Una classica partita di fine stagione, con difese larghe e grande propensione offensiva. Il Q.P.R. Futsal, con una vittoria, avrebbe potuto insidiare il Deportivo C5, ma i Dragoni hanno onorato il campionato fino all’ultimo.
Successo anche per il Collebronx, che supera 3-1 il Super Depor. Ancora a segno Mariselli, questa volta addirittura di testa, ma la doppietta di Gentili e il sigillo del “totem” Paci permettono ai ragazzi di Bruni di chiudere la regular season a pari punti con Furia Chalaca, penalizzati però dagli scontri diretti a favore dei peruviani.
A chiudere il programma, la “madre di tutte le sfide”: il derby peruviano tra Furia Chalaca e F.C. Perù (in foto). Una gara che andava oltre la classifica, già definita, e che metteva in palio orgoglio e prestigio. Nonostante il maltempo, circa cinquanta spettatori hanno fatto da cornice a una sfida intensa, sostenendo le squadre per tutti i 50 minuti e regalando un’immagine di grande partecipazione e unità della comunità sudamericana.
Sul campo, dominio dell’F.C. Perù: la formazione dei fratelli Fuertes, per la prima volta in stagione in maglia rossa, chiude avanti di quattro reti già nel primo tempo e resiste al ritorno degli avversari nella ripresa, imponendosi 7-4.
Nel match anche la sfida nella sfida tra Calero e Rodriguez per il titolo di capocannoniere: a spuntarla è il numero 9 dell’F.C. Perù, autore di quattro reti che gli valgono quota 33 gol stagionali, tre in più del diretto rivale.
In chiave playoff, sarà proprio l’F.C. Perù ad affrontare il Collebronx in semifinale. E non è da escludere un nuovo capitolo della rivalità con Furia Chalaca in una possibile finale, dopo che i campioni della regular season non sono riusciti a battere i connazionali nei precedenti stagionali.
RISULTATI 18ª GIORNATA
Borussia Cappuccini – Q.P.R. Futsal 14-10
Atletiko Macerata - Futsal Macerata 0-6 (a tavolino)
Collebronx – Deportivo C5 3-1
Furia Chalaca – F.C. Perù 4-7
CLASSIFICA
Furia Chalaca – 37 pts
Collebronx – 37 pts
F.C. Perù – 35 pts
Borussia Cappuccini – 29 pts
Futsal Macerata – 23 pts
Atletiko Macerata**– 17 pts
Deportivo C5 – 13 pts
Q.P.R. Futsal* – 11 pts
VR Macerata* – 2 pts
* 1 punto di penalizzazione
** 2 punti di penalizzazione
Per il Centro Nuoto Macerata è tempo di bilanci e nuove sfide. L’associazione biancorossa chiude la stagione invernale con il morale altissimo, forte di risultati eccellenti ottenuti sia in vasca che nelle cerimonie istituzionali, proiettandosi ora verso un calendario estivo che si preannuncia intenso e ricco di trasferte in vasca da 50 metri.
Ai recenti Campionati Regionali di Categoria disputati a Grottammare, il team ha ottenuto tre importanti medaglie di bronzo nonostante alcune assenze per malanni stagionali. Spiccano la doppietta di Noemi Leboroni (800 stile libero e 400 misto, categoria Cadette) e il terzo posto di Tommaso Campanella nei 50 farfalla (Juniores 2008), confermando la continuità del lavoro svolto dai tecnici biancorossi.
Il valore del vivaio è stato ufficialmente riconosciuto anche dal comune di Macerata durante la cerimonia “Macerata Più”. Tra i premiati per i meriti a livello nazionale figurano Simone Scarponi, vice campione italiano nel Surflifesaving, e Chiara Cipriani, terza ai tricolori di categoria nello sprint sulla spiaggia. Riconoscimenti prestigiosi anche per il team del Lifesaving: Alessandro Pianesi, Tommaso Campanella e Mattia Alessandrelli (vice campioni al Meeting Nazionale 2025), insieme a Renzo Ionni e Teodor Alexandru Tita (terzi nella stessa rassegna).
A livello regionale, il CNM ha celebrato i titoli assoluti di Maria Chiara Cera e Angelica Marsuzi Florentino, oltre al successo corale nel Campionato Regionale Lifesaving Assoluto Invernale. Non solo nuoto: l'anima multidisciplinare del club è stata rappresentata da Simone Leoni, omaggiato per la vittoria nella prova Sprint MTB all’X Terra Lake Scanno 2025, a conferma della crescita del settore triathlon.
Il fronte meridionale del Libano continua a essere teatro di violenze e tensioni crescenti, con la missione Unifil delle Nazioni Unite ancora una volta coinvolta direttamente nei combattimenti tra Israele e Hezbollah. Un razzo ha colpito il quartier generale del contingente italiano nella base di Shama, nel settore ovest dell’operazione, causando danni lievi alle infrastrutture ma fortunatamente nessun ferito tra il personale.
L’episodio si inserisce in un contesto già fortemente deteriorato lungo la cosiddetta Blue Line, la linea di demarcazione tra Libano e Israele. Nei giorni precedenti, infatti, l’escalation aveva portato alla morte di tre caschi blu indonesiani, alimentando la preoccupazione delle cancellerie internazionali e riaccendendo il dibattito sulla sicurezza dei contingenti impegnati nella missione.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha immediatamente attivato i contatti con i vertici militari, tra cui il Capo di Stato Maggiore della Difesa e i comandanti operativi, per monitorare costantemente la situazione e verificare le condizioni dei militari italiani, risultati tutti illesi. Non si tratta del primo episodio recente: già il 16 marzo, nella stessa area di Shama, i soldati italiani avevano rischiato a causa dei detriti di un razzo intercettato dai sistemi israeliani.
In questo scenario complesso si inserisce il ruolo del generale Andrea Fraticelli, che lo scorso 2 marzo ha assunto il comando del contingente italiano e del settore ovest della missione Unifil. Originario di Macerata, 49 anni, Fraticelli sta guidando il contingente italiano e il settore ovest dell’Unifil, con responsabilità operative su circa 2.800 caschi blu, tra cui mille italiani, in gran parte appartenenti alla Brigata Sassari, nota come i “Dimonios”. Si tratta della quarta volta che questa brigata assume un ruolo di primo piano nel Paese dei cedri.
Il contingente sotto il suo comando comprende diverse unità, tra cui il 152° Reggimento fanteria “Sassari”, il Reggimento logistico, il 5° Reggimento genio guastatori e il 45° Reparto Comando e Supporti Tattici “Reggio”, confermando il peso strategico della componente italiana nella missione.
La situazione sul terreno resta estremamente critica. L’offensiva delle forze israeliane nel sud del Libano si è intensificata dopo la decisione del premier Benjamin Netanyahu di ampliare la zona cuscinetto per proteggere l’Alta Galilea dai lanci di razzi di Hezbollah. Secondo quanto rilevato dai caschi blu italiani, nell’ultima settimana si sono registrati oltre cento lanci quotidiani da parte delle milizie sciite e circa trecento da parte dell’Idf, costringendo il personale ONU a rifugiarsi frequentemente nei bunker.
Nonostante le difficoltà operative, la missione Unifil continua a svolgere il proprio mandato, garantendo pattugliamenti per la protezione dei civili e facilitando l’accesso delle agenzie umanitarie, seppur con limitazioni imposte dal contesto bellico. Dopo gli attacchi ai contingenti internazionali, inclusi quelli francesi, la Francia ha chiesto la convocazione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Durante la riunione, Jean-Pierre Lacroix ha ribadito l’importanza della missione, sottolineando gli sforzi per mantenere il dialogo tra le parti e prevenire ulteriori escalation, chiedendo al contempo un sostegno forte e unanime da parte della comunità internazionale.
Un punto pesante, ma anche tanti spunti di riflessione. La Maceratese esce dal “Mancini” di Castelfidardo con un 2-2 in rimonta (LEGGI QUI) e mister Lauro, nel post gara, analizza con lucidità l’andamento del match. “Il Castelfidardo ha avuto qualcosa in più dal punto di vista fisico, arrivando prima su molti palloni, ma i ragazzi hanno messo cuore e voglia riuscendo a riprendere la partita nel finale. Dobbiamo crescere nella gestione dei momenti, perché anche sul 2-2 abbiamo rischiato: serve più equilibrio per raggiungere al più presto la salvezza”.
Una gara complicata, dunque, in cui i biancorossi hanno sofferto l’intensità dei padroni di casa ma hanno avuto il merito di non arrendersi, trovando nel finale le energie per riacciuffare un risultato prezioso in chiave salvezza. Ora l'obiettivo è ricaricare le pile: "Sicuramente ci voleva questa pausa, non ci voleva il turno ravvicinato per come siamo noi, con le difficoltà fisiche. Oggi ci mancava anche Lucero, affaticato e con un problema muscolare, e Sabattini non è ancora al top. Dobbiamo essere bravi tutti a dare qualcosa in più fino alla fine, stringere i denti e cercare di raggiungere la salvezza il prima possibile”.
Il tecnico, omaggiato dai tifosi del Castelfidardo visti i suoi trascorsi vincenti sulla panchina biancoverde, sottolinea anche il valore dei tifosi: "Li ringrazio, ringrazio la società da cui sono partito ad allenare, a cui sono molto legato: abbiamo fatto due anni eccezionali, ricchi di emozioni. E grazie anche ai nostri tifosi, che fino alla fine ci hanno incitato: anche sotto 2-0 ci hanno spinto, e se l’abbiamo ripresa c’è stato anche del loro contributo. Giustamente poi a fine partita ci hanno tirato le orecchie, ma oggi c’è da riconoscere che fisicamente non eravamo al top”.
Restano dubbi significativi sull’episodio che ha portato al vantaggio del Castelfidardo: sul contatto in area tra Mastrippolito e l’attaccante locale, l’intervento del difensore biancorosso appare pulito sul pallone, con un contatto successivo che rientra nella normale dinamica di gioco.
Le immagini, in questo senso, hanno confermato le sensazioni avute in presa diretta da tutto lo stadio. Una decisione che, presa da Pelaia di Pavia sul tramonto del primo tempo, ha inciso in maniera determinante sull'inerzia della partita.
Da rivedere anche l’azione del gol annullato alla Maceratese nella ripresa: sugli sviluppi di un corner il pallone termina in rete, ma il direttore di gara ravvisa un tocco di mano. La dinamica, però, non appare chiara e lascia margini di interpretazione. In questo contesto, la rimonta biancorossa assume un valore ancora maggiore: non era semplice rimettere in piedi la gara anche alla luce di episodi arbitrali sfavorevoli.
Dopo i due impegni ravvicinati, la Maceratese osserverà oggi una giornata di riposo. La squadra tornerà ad allenarsi domani mattina prima delle festività pasquali. Lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento: il 12 aprile all’Helvia Recina arriverà la Recanatese per un derby di importanza vitale. A quattro giornate dalla fine, una vittoria potrebbe rappresentare un passo decisivo verso la salvezza diretta.
Sarà una Pasqua davvero speciale per Elisa Marini, giovane atleta del Cus Macerata e studentessa all’Università di Macerata. La ventenne sta infatti preparando la valigia per il Campionato mondiale di marcia a squadre, in programma domenica 12 a Brasilia, e tra i suoi effetti non manca la maglia azzurra che indosserà in gara sulla distanza della mezza maratona.
La convocazione arriva direttamente dal direttore tecnico della Fidal, Antonio La Torre, che ha selezionato Marini insieme a Giulia Miconi – fino allo scorso anno al Cus Macerata e quest’anno in prestito al Cus Milano – per rappresentare l’Italia nell’evento iridato.
“Quando ho ricevuto la chiamata dal mio allenatore Diego Cacchiarelli è stato bellissimo”, racconta Elisa, che ammette di non averlo previsto all’inizio della stagione ma di aver iniziato a crederci grazie ai risultati e ai tempi ottenuti nelle ultime settimane. “Sarà un’esperienza incredibile – aggiunge – sono la più giovane della spedizione azzurra e la terza più giovane tra tutte le partecipanti al mondiale”.
La partenza è prevista proprio la domenica di Pasqua. “Dobbiamo abituarci al fuso orario e acclimatarci – spiega Elisa –. Sarà stagione delle piogge a Brasilia, forse non le condizioni ideali per me, ma probabilmente neanche per molti altri concorrenti”.
Già con un ottavo posto agli Europei Under20, la giovane atleta non si pone eccessive aspettative individuali: “È il mio primo anno nella categoria degli adulti e già partecipare è un risultato enorme. Darò il massimo per aiutare la squadra italiana”. Tra i protagonisti della gara, anche alcuni dei suoi idoli, come Massimo Stano, oro olimpico a Tokyo.
Gli studi in Scienze dell’Educazione passeranno per qualche giorno in secondo piano. “Fortunatamente non è periodo di sessione e senza obbligo di frequenza posso partire senza condizionamenti”.
Al ritorno, previsto per il 14 aprile, l’Università di Macerata e il Rettore accoglieranno Marini per congratularsi con lei. “Sarà un’altra grande emozione – conclude Elisa –. Indossare l’azzurro e rappresentare il Cus e UniMc è un orgoglio enorme”.
Una storia di talento e dedizione che porta Macerata sul palcoscenico mondiale della marcia, facendo sognare appassionati e giovani atleti.
È stata inaugurata nel tardo pomeriggio di oggi, nel cuore del centro storico, la nuova sede elettorale del sindaco uscente Sandro Parcaroli, situata in corso Matteotti 23. Un appuntamento che ha segnato ufficialmente l’avvio della nuova fase della campagna elettorale e che ha visto la partecipazione di numerosi esponenti della maggioranza, delle liste civiche e del centrodestra cittadino.
La sede, come sottolineato nel comunicato stampa diffuso alla vigilia, nasce non solo come quartier generale operativo ma come spazio di incontro e confronto con la cittadinanza, un vero e proprio laboratorio di idee aperto ai maceratesi. Al centro della visione politica della coalizione il claim “Macerata continua a crescere”, uno slogan che richiama il percorso amministrativo degli ultimi cinque anni e la volontà di proseguire nel solco tracciato.
Durante l’inaugurazione, il sindaco ha ribadito il valore simbolico del luogo, lo stesso da cui era partita la precedente campagna elettorale, sottolineando il senso di continuità e fiducia nel percorso intrapreso. Nel suo intervento ha evidenziato i risultati raggiunti, con particolare riferimento agli investimenti legati al PNRR e ai segnali di crescita della città.
“Questa è la nuova sede elettorale della mia coalizione e guarda caso è la stessa sede elettorale di cinque anni e mezzi fa. Abbiamo realizzato tantissimi punti del nostro programma, altri sono in corso e molti ancora li porteremo avanti insieme a nuovi progetti. Saranno altri cinque anni favolosi. Macerata continua a crescere: è uno slogan che oggi trova conferma nei dati. Io ho bisogno di voi, perché insieme possiamo rendere questa città ancora più bella”, ha dichiarato Parcaroli rivolgendosi ai presenti.
Il primo cittadino ha poi sottolineato l’importanza dell’unità del centrodestra, definendola un elemento fondamentale per affrontare le sfide future e proseguire nel lavoro avviato. Ha inoltre rimarcato il valore umano e politico dell’esperienza amministrativa, definendo il ruolo di sindaco come uno dei più impegnativi ma anche tra i più gratificanti.
L’evento si è così trasformato in un momento di rilancio politico, con l’obiettivo dichiarato di costruire una nuova fase di sviluppo per Macerata, e lanciando la sfida elettorale agli altri candidati sindaci.
"Una lista civica autonoma, indipendente dai partiti e fondata sulla partecipazione dei cittadini”. Questo è il cuore del progetto ‘Urbana Futura’, presentato da Marcello Marcelli, promotore della lista vicina al candidato sindaco di Macerata, Marco Sigona, ma la cui adesione al progetto non è ancora stata formalmente ufficializzata.
“Urbana Futura nasce dall’esigenza di unire persone libere, competenti e motivate, che abbiano a cuore la città e tutti i maceratesi – ha dichiarato Marcelli –. Vogliamo offrire uno strumento di rappresentanza fondato esclusivamente sulla partecipazione civica e sull’interesse collettivo, senza vincoli o diktat politici”.
La lista si propone infatti come realtà completamente svincolata da partiti e schieramenti ideologici, pur rimanendo aperta al contributo di cittadini provenienti da ogni esperienza politica. “Un progetto libero – ha aggiunto – costruito sulle idee, sul merito e sulla partecipazione attiva”.
Nel suo intervento, Marcelli ha voluto sottolineare anche il valore identitario della città, rilanciando il tema del ruolo di Macerata come capoluogo di provincia. “Non siamo una città qualunque – ha affermato –. Macerata è il cuore di un territorio, un punto di riferimento istituzionale, culturale ed economico con oltre 800 anni di storia”.
Dal patrimonio storico, come lo Sferisterio di Macerata, fino alla tradizione accademica dell’Università degli Studi di Macerata, la città viene descritta come un centro di eccellenza che ha saputo distinguersi nel tempo.
“Essere capoluogo – ha proseguito Marcelli – significa assumersi una responsabilità verso il presente e il futuro: garantire servizi, attrarre investimenti, offrire opportunità e mantenere viva l’identità del territorio”.
Non manca però l’analisi delle criticità attuali: spopolamento, invecchiamento demografico, fuga dei giovani e difficoltà del centro storico. “Sono segnali che non possiamo ignorare – ha sottolineato – e che richiedono risposte concrete”.
Da qui l’obiettivo della lista: “Restituire a Macerata il ruolo che la storia le ha assegnato, trasformando l’orgoglio del passato in slancio per il futuro. Vogliamo una città viva, attrattiva, capace di offrire qualità della vita e opportunità a tutte le generazioni”.
Infine, l’appello alla partecipazione: “La lista è appena nata ed è ancora in costruzione. Invitiamo tutti i cittadini a contribuire, candidandosi o sostenendoci. L’unica condizione è non avere tessere di partito. Vogliamo essere davvero una lista civica, libera e indipendente”.
Un progetto che si inserisce nel percorso elettorale, con l’ambizione dichiarata di riportare Macerata a essere “una città-faro per le Marche centrali”.
Il turno infrasettimanale del giovedì di Pasqua regala un finale da batticuore alla Maceratese, che nell'anticipo della 30ª giornata di Serie D (Girone F) strappa un pareggio in rimonta per 2-2 sul campo del Castelfidardo. Al "Mancini", i biancorossi vanno sotto 0-2 a causa di Gallo, autore di una doppietta, ma riescono a risalire la china con una reazione d'orgoglio negli ultimi quindici minuti di gara.
Grazie a questo punto prezioso, la Rata accresce la distanza di sicurezza dalla zona playout, beneficiando anche della contemporanea sconfitta del Sora contro l'Atletico Ascoli.
LE FORMAZIONI - Mister Lauro sceglie la continuità dopo il successo contro il San Marino, inserendo solo Mastrippolito in difesa al posto dell'acciaccato capitan Lucero. Cuccù deve invece fare i conti con le pesanti assenze degli squalificati Palestini e Bugari. Prima del fischio d'inizio, bel clima sugli spalti: i tifosi biancorossi hanno omaggiato i padroni di casa, confermando lo storico legame di amicizia tra le due piazze.
LA CRONACA - La gara inizia con una fase di studio. Al 15' il Castelfidardo crea la prima vera palla gol: Cusin respinge corto una conclusione di Abagnale, poi si supera sulla spizzata di testa di Morais. La Maceratese risponde al 21' con Siniega, il cui colpo di testa su punizione costringe Petrucci a un volo sotto la traversa.
Al 30' i biancorossi rischiano la beffa in contropiede dopo un proprio angolo, ma un provvidenziale intervento di Gagliardi ferma Valentino lanciato a rete. L'episodio che spacca il match arriva al 44': l'arbitro Pelaia assegna un calcio di rigore dubbio ai padroni di casa per un contatto in area tra Siniega e un avversario. Gallo si presenta dal dischetto e non sbaglia, portando il Castelfidardo in vantaggio tra le feroci proteste dei biancorossi, che costano l'ammonizione anche a mister Lauro.
SECONDO TEMPO - Il secondo tempo si apre nel peggiore dei modi per la Rata. Dopo soli due minuti, un cross rasoterra dalla sinistra pesca ancora Gallo in area, che col destro firma il raddoppio e la doppietta personale. Al 6' Valentino manca clamorosamente il tris in contropiede, graziando Cusin.
La Maceratese prova a reagire e troverebbe anche il gol con Mastrippolito in mischia su corner, ma il direttore di gara annulla per un presunto fallo di mano, alimentando il nervosismo in campo. Lauro inserisce Ruani per dare freschezza, mentre al 13' Morganti rimedia un giallo per simulazione dopo una caduta in area di rigore.
Al 26' Mastrippolito ci prova dal limite ma la mira è imprecisa. Il Castelfidardo si arrocca in difesa e il portiere Petrucci rimedia un giallo per perdite di tempo. Al 29' Osorio scalda i guanti di Petrucci con un diagonale deviato in corner. Sull'azione successiva arriva il lampo: Marras scodella un pallone delizioso sul secondo palo dove sbuca Ciattaglia, che di testa trafigge l'estremo difensore locale. È il gol del 2-1 che riapre ufficialmente i giochi.
La Maceratese ora ci crede e attacca a testa bassa. Al 36' un'ottima imbucata di Ruani libera Osorio in area: l'attaccante calcia a botta sicura, ma Petrucci respinge salvando il risultato. Al 39' è ancora Marras a inventare per Osorio, che dal limite dell'area scarica il sinistro: il pallone, deviato, termina tra le braccia dell'estremo difensore locale. Finale incandescente al "Mancini" con la Rata tutta proiettata in avanti.
Al 43' il forcing biancorosso viene premiato: cross al bacio dalla sinistra proprio di Ciattaglia sul secondo palo dove sbuca come uno squalo Ciabuschi, che insacca di testa e festeggia alzando la "pinna" sotto il settore ospiti. Il Castelfidardo prova a reagire al 45' su corner: Cusin manca l'uscita e Selemby per poco non gela la Rata, ma la palla termina fuori. Mastrippolito si immola e salva sul tentativo a botta sicura di Ruini dai 20 metri al 47'. È l'ultima emozione del match: finisce in parità. Un punto che, a conti fatti, fa felice solo la Rata.
(Credit foto: Francesco Tartari)
Il Comune di Mcerata ha disposto un contributo straordinario di 25mila euro a favore del Cozoma, attuale gestore del mattatoio di Villa Potenza, con l’obiettivo di sostenere l’attività di macellazione e scongiurare l’interruzione del servizio.
La decisione arriva al termine di un confronto approfondito con il Consorzio, durante il quale sono stati analizzati nel dettaglio i costi necessari per mantenere operativa la struttura. Il sostegno economico rappresenta una misura ponte, in attesa di chiarire il futuro del centro e definire soluzioni strutturali di lungo periodo.
Determinante anche la collaborazione con la Regione Marche, che ha lavorato in sinergia con il Comune per garantire la continuità del servizio, evitando ricadute negative sull’intera filiera zootecnica locale.
L’intervento consente infatti di mantenere attivo il mattatoio e di assicurare il rispetto degli standard igienico-sanitari, tutelando al tempo stesso allevatori e operatori del settore.
Il sostegno si inserisce in un progetto più ampio di rilancio della struttura, che punta alla riqualificazione e all’efficientamento dell’impianto. L’obiettivo condiviso è quello di arrivare a una gestione moderna, sostenibile ed efficiente, capace di rispondere alle esigenze del territorio.
“Ringraziamo la Regione Marche per la collaborazione e l’attenzione dimostrata – sottolinea il Comune –. Il lavoro congiunto ha permesso di salvaguardare una struttura fondamentale per i piccoli allevatori e per l’intera filiera”.
Dall’assessorato regionale all’Agricoltura viene ribadita l’importanza strategica del settore zootecnico, soprattutto nelle aree interne, dove rappresenta un presidio essenziale. La presenza di infrastrutture come i mattatoi, sottolinea la Regione, è decisiva non solo per sostenere l’economia locale, ma anche per garantire il benessere animale e la qualità delle produzioni, in linea con le direttive europee.
Il percorso avviato mira dunque a consolidare e rafforzare un servizio pubblico di rilevanza economica e sociale, ritenuto fondamentale per il futuro del comparto zootecnico marchigiano.
Il Comune di Macerata ha definito le linee guida per la gestione della nuova piscina di viale Pagnanelli, ormai prossima all’inaugurazione. L’amministrazione ha approvato un atto di indirizzo che prevede, per i primi tre mesi, una gestione diretta dell’impianto da parte dell’Ente.
Si tratta di una fase iniziale di carattere sperimentale, pensata per verificare il funzionamento complessivo della struttura e raccogliere dati concreti sui costi di gestione, sull’affluenza degli utenti e sull’effettivo utilizzo degli spazi acqua. Un passaggio ritenuto strategico per costruire basi solide in vista dell’affidamento futuro.
Le informazioni raccolte durante questo periodo saranno infatti utilizzate per predisporre una dettagliata istruttoria tecnica e amministrativa, indispensabile per avviare una successiva procedura a evidenza pubblica. L’obiettivo è arrivare all’assegnazione in concessione della gestione dell’impianto sportivo con criteri più precisi e sostenibili.
“Abbiamo scelto un percorso prudente e basato su dati concreti – spiegano dal Comune – per garantire una gestione ottimale della struttura. Questa fase ci permetterà di analizzare ogni aspetto operativo in modo puntuale, con l’obiettivo di offrire alla comunità un servizio moderno ed efficiente”.
"Il nuovo impianto natatorio rappresenta un investimento rilevante per la città, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche sociale. Pensata per accogliere tutte le fasce d’età, la struttura mira a promuovere benessere, inclusione e momenti di aggregazione".
"Attesa da oltre vent’anni, la piscina di viale Pagnanelli si candida ora a diventare un punto di riferimento per il territorio, contribuendo a rafforzare l’offerta di servizi dedicati a cittadini, famiglie e associazioni sportive".
Fisiomed ha invitato nel polo di Sforzacosta, nella zona industriale della frazione, le ragazze Under18 della Cbf Balducci Helvia Recina Macerata, di recente diventate campionesse provinciali di pallavolo e ora impegnate nella fase regionale di categoria.
La squadra del Gruppo Medico, nel senso che questo team ha proprio Fisiomed come name sponsor.
Assieme alla delegazione di atlete, sono venuti nella sala conferenze anche il presidente del sodalizio arancio-nero, Pietro Paolella, e la responsabile marketing, Pamela Marchionni.
L’amministratore di Fisiomed, Enrico Falistocco, ha introdotto il pomeriggio: “La vostra società rappresenta la punta di diamante dello sport al femminile nel territorio e per noi è un gran piacere esservi sponsor e soprattutto medical partner. Oggi celebriamo un gran bel risultato come la vittoria del campionato provinciale da parte dell'Under18 femminile. La quarta vittoria consecutiva. Un successo che sentiamo particolarmente nostro e speciale poiché il collettivo è legato a Fisiomed anche nel nome ufficiale. Volevamo questo incontro per fare personalmente i complimenti alle ragazze, a coach Marco Valenti e ovviamente a tutta la società qui capeggiata dal presidente. Complimenti anche perché so che le ragazze hanno militato in altri campionati come la serie D, la C e pure la B2, pertanto non deve essere stato facile amalgamare il gruppo. La coesione, il giocare o lavorare assieme col giusto spirito, come tra amici o una famiglia, è fondamentale nello sport. Ed è determinante anche per la nostra attività, da sempre questi sono i valori fondanti per il Gruppo Medico Fisiomed”.
Paolella e Marchionni hanno elogiato il lavoro di Fisiomed e la partnership iniziata a fine 2024 supportando la Prima squadra.
"Ci tenevamo ad essere qui, nella principale sede di una realtà di eccellenza – ha detto Paolella - e le nostre tesserate sanno bene come Fisiomed riesca assai velocemente ad effettuare controlli in caso di infortuni e dare risposte che fugano i dubbi. Come società siamo contentissimi di quanto fatto dalle ragazze, si deve puntare e valorizzare il settore giovanile. Poi in loro compagnia mi sento un giovane e sto benissimo anche grazie alla loro notevole educazione".
La Marchionni ha concluso l'incontro: "La sinergia con Fisiomed è per noi motivo di orgoglio in quanto rappresenta una realtà di assoluto prestigio. La partnership ci porta anche fortuna visto che da fine 2024 ha accompagnato il ritorno in A1 e la salvezza della Prima squadra".
Macerata si prepara a riabbracciare uno dei suoi gioielli architettonici e artistici più preziosi. Sabato 4 aprile, dopo una breve pausa, Palazzo Ricci riapre ufficialmente al pubblico, garantendo la visitabilità anche per le giornate di Pasqua e Pasquetta. Un’occasione imperdibile per turisti e residenti che desiderano immergersi nel dialogo unico tra l’edificio gentilizio settecentesco e i capolavori dell’arte italiana del XX secolo.
La riapertura segna l’inizio di una stagione 2026 che si annuncia particolarmente dinamica. Il primo grande appuntamento in calendario è fissato per sabato 18 aprile, quando verrà inaugurata la mostra dedicata a Mario Pompei, figura poliedrica di scenografo e illustratore del secolo scorso.
Il Presidente della Fondazione Carima, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, ha tracciato un bilancio entusiasta dell'anno passato, preannunciando nuove collaborazioni istituzionali: "Il 2025 è stato molto positivo sia in termini di iniziative che di presenze. Abbiamo programmato un calendario ambizioso che affiancherà la collezione permanente con monografiche riguardanti artisti del XX secolo che troveranno qui il loro contesto ideale".
Visitare Palazzo Ricci significa attraversare la storia dell’arte moderna in un contesto d'epoca: 180 opere tra dipinti e sculture dove i nomi di Balla, Boccioni, Carrà, de Chirico e Fontana convivono con gli arredi nobiliari della casata Ricci. Il percorso si conclude con la suggestiva cappellina di famiglia, che custodisce il prezioso Compianto su Cristo morto di Vittore Crivelli, una tappa quasi d'obbligo durante le festività pasquali.
Il maltempo non ha spento la fede e la partecipazione a Villa Potenza, dove martedì 31 marzo si è rinnovata la tradizione della Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo. Un appuntamento che da oltre quarant'anni scandisce la Settimana Santa della frazione maceratese e che, nonostante la pioggia, ha saputo emozionare i numerosi spettatori presenti.
A causa delle condizioni meteo avverse, l’organizzazione ha dovuto rinunciare alla suggestiva cornice del Teatro Romano, spostando l'evento negli spazi adiacenti alla parrocchia. Una scelta che ha permesso di valorizzare l’abside della chiesa e il nuovo piazzale, ultimato proprio lo scorso mese, trasformandoli in un set naturale estremamente coinvolgente.
Oltre ottanta figuranti, accompagnati dai commentatori, hanno messo in scena gli ultimi momenti della vita di Gesù, curando ogni dettaglio scenografico, dalle luci ai suoni. Il comitato organizzatore ha rivolto un plauso particolare alla resilienza della comunità, ringraziando la Pro Loco di Villa Potenza, l’associazione CB Tigrotto e tutti i volontari che hanno reso possibile lo svolgimento della serata nonostante le difficoltà logistiche.
L'appuntamento è ora fissato al prossimo anno, con la speranza di poter riportare la rappresentazione tra le antiche pietre del Teatro Romano, continuando a far crescere un evento che è ormai un pilastro della cultura e della spiritualità locale.