Fiuminata
“Sono qui per fare un favore”: le parole dell'arbitro accendono il post-partita in Seconda Categoria
Non tanto il risultato, quanto alcune parole pronunciate a margine della gara hanno acceso il post-partita al Comunale di Fiuminata. L’Esanatoglia ha infatti diffuso un comunicato ufficiale dopo l’incontro di Seconda Categoria girone F contro la Mancini Ruggero Pioraco, puntando l’attenzione soprattutto sulle dichiarazioni attribuite al direttore di gara. Secondo quanto riportato dalla società, l’arbitro designato, il signor Animento della sezione di Macerata, avrebbe dichiarato di essere sceso in campo “per fare un favore”, aggiungendo che in Seconda Categoria “si gioca per divertimento”. Un’affermazione che ha spinto il club a prendere posizione, ritenendola poco rispettosa nei confronti delle società dilettantistiche. Nel comunicato l’Esanatoglia riferisce anche che l’arbitro avrebbe ammesso di non dirigere partite ufficiali da circa due anni e contesta la gestione complessiva dell’incontro, parlando di un arbitraggio con diversi errori a proprio sfavore e di un direttore di gara che "ha camminato a centrocampo per tutta la partita". Vengono citati e riportati i filmati di alcuni episodi di gioco ritenuti determinanti, pur precisando che la protesta non nasce esclusivamente dal lato sportivo. Il club sottolinea come, negli anni, abbia sempre accettato il verdetto del campo senza ricorrere a prese di posizione ufficiali. Proprio per questo, la nota diffusa dopo la gara di Fiuminata assume un significato più ampio, legato al principio di rispetto reciproco tra arbitri e società. È vero che in Seconda Categoria si gioca prevalentemente per passione e spirito dilettantistico, ma le società ricordano come dietro ogni partita ci siano sacrifici economici e organizzativi, sostenuti stagione dopo stagione. Un impegno che, secondo l’Esanatoglia, merita attenzione e considerazione, indipendentemente dal livello del campionato. La società ha infine annunciato l’intenzione di segnalare l’accaduto nelle sedi opportune, ribadendo la richiesta di rispetto per il lavoro svolto dai club dilettantistici e per il ruolo che ogni soggetto coinvolto è chiamato a ricoprire all’interno del sistema calcistico.
Fiuminata, ciclista precipita per 40 metri in un dirupo durante un'escursione sul Monte Cafaggio
Paura nel primo pomeriggio di oggi nei pressi di Monte Cafaggio, dove un ciclista è rimasto vittima di un incidente durante un'escursione in mountain bike. L’uomo, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della bicicletta ed è scivolato in un dirupo, cadendo per circa 40 metri lungo il pendio. L’allarme è scattato poco dopo le 13:00. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Camerino, supportati dal personale specializzato SAF (Speleo Alpino Fluviale) del comando di Macerata e da una squadra del Soccorso Alpino. Grazie a un intervento tecnico e coordinato, i soccorritori sono riusciti a raggiungere l’infortunato, stabilizzarlo e recuperarlo in sicurezza. Il ciclista è stato poi trasportato con un mezzo fuoristrada fino al punto in cui ad attenderlo c’era l’ambulanza del 118, per il trasferimento in ospedale e le cure del caso. Le sue condizioni non sarebbero gravi, ma sono in corso accertamenti medici. L’intervento si è concluso senza ulteriori complicazioni.
“Poesia d’acqua”: cinque Comuni uniti per raccontare il paesaggio attraverso l'arte
“Poesia d’acqua”. È questo il titolo di un interessante progetto che unisce il territorio di ben cinque amministrazioni comunali: Pioraco, Sefro, Fiuminata, Gagliole e Valfornace. “Si tratta – dicono i promotori– di un vero e proprio viaggio sensoriale tra acqua, poesia e paesaggio. Il cuore pulsante dell’iniziativa, che nasce dall’intreccio tra ricerca storica, antropologica e valorizzazione ambientale, è quello di promuovere un turismo ecologico, consapevole e sostenibile”. La proposta progettuale è stato presentato alla Regione Marche nell’ambito dell’avviso di manifestazione di interesse rivolto ai Comuni e Unioni di Comuni aventi i requisiti previsti, per partecipare all’iniziativa “MArCHESTORIE poesia di teatri” – V Edizione 2025. “Poesia d’acqua” è stato valutato dalla apposita commissione nominata dalla Regione Marche ed è risultata al quarto posto su un totale di 56 istanze presentate. Si è ora in attesa del decreto di finanziamento da parte della Regione Marche per poter avviare la fase esecutiva della progettualità che si svilupperà nei mesi di settembre e ottobre 2025 con un calendario condiviso. “L’idea centrale – dice il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi, comune capofila del progetto - è quella di riscoprire i corsi d’acqua, i laghi e i ruscelli del territorio attraverso il linguaggio della poesia. Da sempre, infatti, l’acqua ha ispirato versi e racconti, diventando simbolo di vita, emozione e bellezza. Con questa iniziativa, vogliamo dare voce all’acqua attraverso forme artistiche che ne restituiscano la forza visiva e sonora”. Nel corso dei vari eventi ci sarà un ampio spazio dedicato dunque alla poesia, ma anche per varie altre forme di arte come la musica e il teatro. Sono previste, poi, una lunga serie di iniziative collaterali che comprendono percorsi enogastronomici, lezioni e partite di scacchi, trekking, visite a musei, percorsi di nordic walking e molto altro. Soddisfatti i sindaci di Sefro Pietro Tapanelli, di Fiuminata Vincenzo Felicioli, Sandro Botticelli di Gagliole e Massimo Citracca di Valfornace. “Vogliamo – dicono i primi cittadini dei comuni partner del progetto - far conoscere e valorizzare poesie, narrazioni, musica e immagini che raccontano il fluire dei torrenti, il silenzio dei laghi, il mormorio dei fossi. Il paesaggio acquatico diventa così protagonista di un’esperienza immersiva, durante la quale il visitatore è invitato a camminare, ascoltare, osservare e sentire. L’acqua non è solo elemento naturale, ma presenza viva, carica di suggestioni e memorie”. L’obiettivo principale dell’iniziativa è far vivere ai visitatori l’anima profonda del territorio, attraverso le sue “peculiarità idriche”: il corso d’acqua, il fosso, la siepe, l’area umida, la palude, il bosco, il prato stabile e il percorso ciclabile. Questi elementi compongono una rete armonica che guida l’esplorazione del paesaggio architettonico, culturale e rurale dei comuni di Pioraco, Sefro, Fiuminata, Valfornace e Gagliole.
Fiuminata, scontro tra auto e moto a Ponte Castello: donna trasportata a Torrette
Scontro tra moto e auto: giovane trasferita in eliambulanza a Torrette. L'incidente si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi in località Ponte Castello, nel territorio comunale di Fiuminata. Coinvolte nel sinistro una moto e un’automobile, entrate in collisione per cause ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri. Ad avere la peggio è stata la giovane donna in sella alla moto, che faceva parte di un gruppo di riders. L'allarme è scattato intorno alle 18, con l’intervento tempestivo dei sanitari del 118. Valutata la situazione sul posto, è stato richiesto il supporto dell’eliambulanza Icaro, atterrata nelle vicinanze per procedere al trasferimento della paziente. La motociclista è stata condotta in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, dove ha ricevuto le prime cure. Le sue condizioni sono giudicate serie, ma secondo quanto riferito non sarebbe in pericolo di vita. Ha riportato diversi traumi, soprattutto alle gambe, la cui entità sarà valutata con precisione nelle prossime ore. Il conducente dell’automobile, rimasto illeso, ha rifiutato il trasporto in ospedale. I carabinieri stanno ora ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente per chiarire le eventuali responsabilità.
Fiuminata, Daniele D'Onofrio vince in solitaria la Marcia dei Quattro Ponti
Daniele D’Onofrio, portacolori delle Fiamme Oro Padova, ha vinto in solitaria la 47a edizione della Marcia dei quattro ponti-Memorial Decio Beni, organizzata dall’associazione omonima con i comuni di Fiuminata, Pioraco, Sefro, la sezione locale dell’associazione nazionale carabinieri, l’Unicam, l’Avis intercomunale Fiuminata-Pioraco-Sefro, il Consorzio turistico Alta valle Potenza e Scarzito. D’Onofrio si è aggiudicato il 45° Trofeo Alfredo Beni, in palio per il primo delle Forze Armate, e il 24° Trofeo Giovanni Grelloni per il primo in assoluto. E ha recitato un ruolo da protagonista, imponendo subito alla corsa, disputata da 213 concorrenti sulla distanza di 12,5 km e in condizioni meteo ottimali, il ritmo a lui congeniale. A D’Onofrio si è opposto solo Vittore Simone Borromini del Centro sportivo Carabinieri che in gara avrebbe avuto Michela Cesarò: ma l’atleta, durante la fase preliminare, ha subìto uno stiramento alla coscia destra ed è stata costretta a ritirarsi subito dopo la partenza effettuata per onor di firma. Quindi non è stato assegnato il 14° Trofeo Alfredo Costantini in palio per la prima classificata appartenente alle Forze Armate. D’Onofrio e Borromini erano quasi appaiati dopo l’avvio, ma al terzo chilometro D’Onofrio conduceva con 30 metri di vantaggio, divenuti 150 all’inizio della salita in cui ha spiccato il volo. Borromini ha preferito non forzare, mantenendo la posizione d’onore, visto che gli inseguitori non lo insidiavano, essendo abbastanza distaccati e scaglionati lungo l’itinerario. L’andatura imposta da D’Onofrio ha provocato una graduale selezione, quindi l’alfiere delle Fiamme Oro è giunto indisturbato al traguardo. "Sino molto soddisfatto – ha dichiarato dopo l’arrivo – per essermi aggiudicato questo successo: molto duro il percorso, ma veramente bello. Ho potuto effettuare un buon test in vista degli impegni stagionali". E Borromini: "Ho cercato di resistere, però ho preferito non forzare, mantenendo un’andatura regolare, adeguata alle caratteristiche del tracciato". Numerosa la partecipazione femminile: giunta settima assoluta, prima si è classificata Denise Tappatà (Stamura Ancona) in 52’51”, decima e seconda Elisa Mezzelani (idem) in 56’11". LA CLASSIFICA: 1. D’Onofrio Daniele (Fiamme Oro Padova) km 12,5 in 40’03”; 2. Borromini Vittore Simone (Centro sportivo carabinieri) in 40’41”; 3. Lampa Giorgio (Space running) in 42’30”; 4. Antonelli Luca (CUS Camerino) in 42’57”, 5. Ricci Marco (idem) in 43’31”; 6. Cecchetti Marco (Avis Sarnano) in 43’35”; 7. Pavoni Daniele (Ellemme atletic team) in 45’45”; 8. Fioretti Mirco (Space Running) in 45’55”; 9, Palmieri Luca (idem) in 46’02”; 10. Raco Giorgio (Trecastelli polisportiva) in 46’11”.
Fiuminata si prepara alla 46ª Marcia dei Quattro Ponti: attesi top runner da tutta Italia
Per domenica 4 agosto è in calendario a Fiuminata la 46esima edizione della “Marcia dei quattro ponti-Memorial Decio Beni”, una delle classiche competizioni podistiche FIDAL nazionali, organizzata dall’omonima associazione in sinergia coi Comuni di Fiuminata, Pioraco, Sefro, la sezione locale dell’Associazione nazionale carabinieri, l’Unicam, l’Avis intercomunale Fiuminata-Pioraco-Sefro, il Consorzio turistico Alta valle Potenza e Scarzito. La gara competitiva, valevole per il Grand PrixGoba strada 2025, verrà disputata sul percorso vario e impegnativo di 12,5 km, con partenza alle 9.30 da Pontile: subito dopo inizierà la passeggiata ludico-motoria di 2,2 km. In palio il 45° trofeo “Alfredo Beni” da assegnare al primo classificato appartenente alle Forze Armate; il 14° trofeo “Alfredo Costantini” che sarà attribuito alla prima donna classificata in organico alle Forze Armate; il 24° trofeo “Giovanni Grelloni” per il primo atleta in assoluto; il 2° trofeo “Alta valle Potenza e Scarzito” per la prima atleta in base alla graduatoria finale. E’ previsto un numero elevato di concorrenti: numerosi quelli di spicco. Stefano La Rosa (che al proprio attivo ha più di 30 presenze in Nazionale, più volte argento e bronzo agli Europei di cross e alle Universiadi, già due volte vincitore della Marcia del quattro ponti) accompagna l’ampia rappresentativa del Gruppo sportivo carabinieri di Bologna in cui spiccano Vittore Simone Borromini, classe 2007, medaglia d’argento sui 3000 metri agli Europei Under 18 nel 2024, e la 26enne Michela Cesarò che vanta tre affermazioni a Fiuminata. Per il Gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato, è accreditato tra i protagonisti Daniele D’Onofrio, 32 anni, cinque presenze in Nazionale,bronzo agli Europei 2016 per il cross, campione italiano assoluto di mezza maratona nel 2020.
Pioraco e Fiuminata protagoniste della Magnalonga 2025: un evento da tutto esaurito tra sentieri e sapori
Ottimo successo per la Magnalonga, l’appuntamento enogastronomico per gli amanti della natura e delle passeggiate all’aria aperta e del buon cibo che si è tenuto domenica 8 giugno tra Pioraco e Fiuminata. Una passeggiata da 13 chilometri in compagnia immersi nel verde che caratterizza queste zone. Lorenzo Rossi, consigliere del Comune di Pioraco, ha espresso tutta la sua soddisfazione per la riuscita dell’evento: “Sicuramente è stata una bellissima iniziativa per far conoscere il territorio di Pioraco, ringrazio di cuore tutti i componenti dell’organizzazione per la dedizione che hanno messo nel preparare l’evento e per gli oltre 200 iscritti che sono riusciti a portare alla scoperta del nostro meraviglioso paesaggio. Come amministrazione comunale - ha sottolineato - siamo davvero felicissimi che ci sia stata tutta questa affluenza”. Gli organizzatori della Magnalonga Marchigiana hanno già promesso di ritornare il prossimo anno, in un post su Facebook hanno scritto: “Un ringraziamento a tutti i partecipanti alla Magnalonga 2025, speriamo siate stati bene e vi siate divertiti… ci vediamo il prossimo anno!”
Addio a don Salvatore Sicignano: era parroco a Belforte, missionario e uomo di accoglienza
La comunità di Belforte del Chienti piange la scomparsa di don Salvatore Sicignano, parroco amato e stimato da tutti. Si è spento nella notte all’ospedale regionale Torrette di Ancona, dove era ricoverato da circa un mese a causa di una malattia che, negli ultimi giorni, aveva aggravato sensibilmente le sue condizioni. Aveva 59 anni. Originario di Fiuminata, don Salvatore aveva dedicato gran parte della sua vita al prossimo: prima come missionario in America Latina, in particolare a Panama, e negli ultimi anni come guida spirituale nel territorio maceratese. Era arrivato a Belforte circa tre anni fa, dove si era subito distinto per la sua umanità, l’energia contagiosa e la capacità di aggregare. Durante l’emergenza umanitaria causata dalla guerra in Ucraina, fu tra i primi ad attivarsi per l’accoglienza dei profughi. I locali della parrocchia di San Pietro, grazie a una rete di solidarietà che coinvolse Diocesi, Comune, associazioni, volontari e aziende, vennero trasformati in un rifugio attrezzato con 26 posti letto e 5 culle, destinati in gran parte a donne e bambini. «Un omone pieno di vita – lo ricorda commosso Luca Maria Giuseppetti, ex sindaco di Caldarola e suo grande amico –. Aveva a cuore i giovani, spingendoli ad aprirsi e a frequentare la Chiesa. Era vicino agli anziani e lavorava ogni giorno per unire le comunità di Belforte, Caldarola e Cessapalombo, con l’idea di costruire un cammino condiviso». Numerosi i messaggi di affetto e cordoglio arrivati in queste ore. «L’Amministrazione di Belforte del Chienti partecipa al dolore per la scomparsa di don Salvatore Sicignano – si legge nella nota del Comune –. Il sindaco Alessio Vita e tutta l’amministrazione si stringono attorno alla comunità e alla famiglia del parroco, punto di riferimento umano e spirituale per tantissimi cittadini». L’arcivescovo Francesco Massara, insieme ai familiari del sacerdote – residenti a Roma – decideranno nelle prossime ore luogo e data del funerale.
Ruggero Mancini, nuovo direttivo e nuove ambizioni: cambia il volto del club
La Società Sportiva Dilettantistica Ruggero Mancini, splendida realtà che unisce Pioraco e Fiuminata, ha recentemente cambiato il proprio direttivo, puntando su idee piuttosto chiare e scegliendo uno staff a chilometro zero. È pronta così ad affrontare un nuovo percorso calcistico, basato sui ragazzi del territorio dell’entroterra maceratese. Una rinascita che vede all’interno del nuovo organico societario, due figure già note al mondo del calcio dilettantistico vale a dire Emanuele Baiocco (direttore sportivo) ed Enrico Bonifazi (direttore tecnico), entrambi ex calciatori del club giallorosso. Il direttore sportivo Emanuele Baiocco ha sottolineato la piena fiducia avuta da parte della società quando hanno illustrato il progetto: “Esso punta a creare un gruppo piuttosto coeso e duraturo di giovani calciatori del territorio, ripartendo dall’ottima base già presente in rosa, cercando inoltre di fare qualche importante innesto. Cambia dunque la filosofia della squadra, ma anche l’allenatore. Abbiamo fortemente voluto Riccardo Riccitelli come mister, perché è un ragazzo di Pioraco con molta esperienza nei settori giovanili, nelle prime squadre ed in piena linea con il progetto per il futuro calcistico di Pioraco”. Non poteva mancare l’intervento anche del direttore tecnico della Ruggero Mancini, Enrico Bonifazi, il quale ha svelato: “Abbiamo deciso di affidare la parte atletica a Matteo Grelloni, è un veterano di questa squadra, egli seguirà meticolosamente tutti i ragazzi. Il nostro obiettivo - ha aggiunto - è quello di creare un ambiente sano, che possa inoltre divenire un trampolino di lancio per i calciatori meritevoli e che dia notevole importanza alle amicizie nate all’interno dello spogliatoio”. La Società Sportiva Dilettantistica Ruggero Mancini, pertanto ringrazia Michele Palazzi, il tecnico uscente, per la passione e professionalità da lui dimostrata in questi anni, augurandogli il meglio per il suo futuro.
Pioraco e Fiuminata fanno squadra: 'Pino Lucarini' nuovo presidente della Ruggero Mancini
Cambia il direttivo della Società Sportiva Dilettantistica Ruggero Mancini, una delle più antiche società calcistiche dilettantistiche d’Italia fondata nel 1921. Giuseppe Lucarini, detto Pino, è stato eletto presidente: “Io presidente? Non me l’aspettavo ma sono molto orgoglioso venendo da Fiuminata, dove il campanilismo calcistico nei confronti di Pioraco è stato sempre forte”. La Ruggero Mancini è un’altra bella realtà che unisce Pioraco e Fiuminata, un importante passo contrario al ‘campanile’, che dovrà essere fatto sempre di più: “Per il nostro territorio è fondamentale accorpare anche la squadra di calcio, così come altre realtà, la banda, l’Avis, la scuola. Bisogna mettere da parte i malesseri e capire che il nostro piccolo territorio martoriato dal terremoto e con una popolazione non più giovane, ha bisogno di unirsi, questa sarà l’unica strada percorribile. Io con il direttivo ed i simpatizzanti ho intrapreso questa collaborazione già da qualche anno”. Il presidente della Ruggero Mancini ha dettato quali sono gli obiettivi della società: “Il nostro primo obiettivo è sicuramente quello del gruppo, relativo alla territorialità, il dare spazio ai giocatori dei nostri paesi e al mantenimento della categoria. Sono infatti entrati in società due giovani come Emanuele Baiocco ed Enrico Bonifazi, i quali avranno il compito di costruire la squadra supportati da tutta la società. Ringrazio la società per la fiducia ed il sindaco di Pioraco che si è complimentato telefonicamente con me. Un ultimo ringraziamento va sia al vecchio presidente che al direttore sportivo per avermi accolto in società. Adesso ci dobbiamo rimboccare le maniche per affrontare il nuovo campionato nel migliore dei modi”. Il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi, ha espresso tutta la sua soddisfazione e gratitudine sia nei confronti del presidente appena eletto che di quello uscente: “Sono molto contento della figura di Pino come presidente, siamo legati anche da un’amicizia, ci conosciamo da una vita. È una persona seria, responsabile, aggregante. Sono molto contento in primis perché è un cittadino di Fiuminata, questa è una gioia, poiché si tratta di un segnale ulteriore di rafforzamento della sinergia tra i comuni. Un po’ sulla scia della Banda dell’Alta Valle del Potenza, una realtà storica territoriale. Anche le altre esistenti nel territorio ormai devono ragionare fuori dai campanilismi. È un segnale davvero forte, da parte mia massima solidarietà, speriamo che questo possa essere di auspicio per lavorare in questi termini inoltre in tante altre occasioni, anche istituzionali. Un ringraziamento a nome mio personale, ma anche in rappresentanza di tutta la popolazione, al presidente uscente e a tutti coloro che hanno permesso che la SS Ruggero Mancini andasse avanti per oltre 100 anni. Un traguardo che è stato possibile raggiungere grazie a tutti coloro che hanno lavorato in questi anni, e in particolare, al gruppo uscente che ha fatto tanto a livello sportivo per rivitalizzare a 360 gradi il paese”. "Un forte in bocca al lupo a tutto il direttivo della Ruggero Mancini - ha concluso il primo cittadino di Pioraco -, fortemente rimpinguato da giovani del territorio, questo ci fa ben sperare per un gruppo che trasmetta grande entusiasmo e vitalità anche alla squadra”.
Il trombonista Matteo Paggi, 'Nuovo talento 2024': "La banda di Fiuminata la tengo nel cuore"
Matteo Paggi, classe 1997, originario di Fiuminata, è un trombonista. Si è aggiudicato il premio di “Nuovo Talento 2024” in Italia per la rivista Musica Jazz. L’artista marchigiano ha studiato prima in Olanda, poi anche negli Stati Uniti, iniziando così molte collaborazioni nel settore, finché Enrico Rava non gli ha proposto di entrare nei “Fearless Five”. “Ham and Sun” è il suo ultimo singolo, uscito recentemente, il quale anticiperà il disco. Matteo, com’è nata la tua passione per la musica e… per il trombone? “La mia passione per la musica è nata inizialmente dalle influenze di mio zio Eugenio e di mio fratello che si ascoltavano il rap di Caparezza o dei brani rock degli ACDC o dei Kiss. Per molto tempo sono stato un rocckettaro, era quel periodo in cui dovevi scaricare la musica e poi averla o su un computer, o su un telefono o su un lettore audio. Mio zio mi scaricava i brani che volevo e mio fratello, di tre anni più grande di me, che mi indirizzava proprio sugli ascolti. Poi dopo io ho preso tutto il mio filone metal degli Iron Maiden, dei Nightwish, dei Pantera, sono stato un metallaro per anni, con tanto di cresta rossa ed anfibi con le catene (ride, ndr). Per la musica come passione da suonare, anche quella nasce dai miei zii che suonavano nella banda cittadina di Fiuminata, un paese di 800 abitanti, dove la banda suona sia nelle feste religiose che in quelle politiche. Io ho casa in piazza nel piccolo paese dell’entroterra maceratese, quindi la banda l’ho sempre vista fin da piccolo, ricordo che le marce religiose mi toccavano molto, anche ai funerali. Ricordo che ero a casa di nonna, proprio sopra alla mia (costruita da nonno Sabatino), dalla finestra della cucina c’era la banda che suonava questa marcia che poi ho imparato essere “Il pianto della mamma”, e a 6-7 anni, ogni volta che lo ascoltavo piangevo, mi toccava tantissimo. Dopo quando sono entrato in banda capii che brano fosse, dopo tanti anni, mi commuoveva sempre, così come tanti altri brani. La banda di Fiuminata aveva un repertorio antico e molto ricercato, che non ho visto in altre bande della zona. Ho iniziato dunque il corso della banda con il maestro Sergio Giuli che tengo sempre nel cuore e poi la passione per la musica è scoppiata sin da quando egli mi ha dato lo strumento in mano, avevo 8 anni, con il flicorno tenore, già sapevo che avrei voluto fare il musicista. Ho girato in tantissime bande e da lì l’ho voluto fare professionalmente, ma già lo sapevo da quando frequentavo le elementari/le medie che volevo fare questo. La banda mi ha dato proprio la sensazione di unione, la banda ancora oggi per me è famiglia, sono molto legato a loro, ogni volta che posso vado a suonare per loro. Per anni il giorno più bello dell’anno è stato la prova generale del concerto di Natale, dove tutti i bandisti si riunivano con le loro famiglie, si faceva la prova mentre le moglie cucinava questa pasta all’arrabbiata su un mega pentolone (ride, ndr) poi si mangiavano formaggi e salumi tipici, vini e liquori fatti in casa, e al termine, tutti mezzi ubriachi si suonava il jazz fino alle 5 del mattino. Un ricordo che porto sempre dentro il cuore. Dalla banda ho preso la passione per la musica e la passione dello stare insieme che è importantissima, ma poi anche quella per il jazz, quindi gli devo veramente tanto. La passione per il trombone è poi nata perché io suonavo il flicorno, e volevo studiare seriamente già da giovanissimo, e la classe di flicorno non esisteva, quindi inizia il trombone che era lo strumento di zio Eugenio, me lo prestava lui per studiare. Me ne sono innamorato, è uno strumento anche più flessibile e versatile del flicorno quindi potevo suonare tanti generi, infatti nel corso degli anni ho suonato di tutto”. “Nuovo Talento 2024” in Italia per la rivista Musica Jazz, te l’aspettavi? Qual è stata la tua reazioni alla notizia? “La mia reazione alla notizia è stata emozionante, ero felice, fiero, mi ha dato un po’ di relift, perché comunque tutti noi musicisti lavoriamo tanto e facciamo tanti sacrifici, lavoriamo tanto con noi stessi per avere un buon rapporto tra il nostro essere umani ed il nostro essere artisti. Quando si ha ricevimenti di questo genere fa bene all’anima. Ti dà soddisfazione e senti che stai andando nella direzione giusta. C’è da dire che non me l’aspettavo di vincerlo, ma quando ho visto ciò non ero alla fine così sorpresa perché quest’anno sono stato nel gruppo di Enrico Rava e mi ha dato tantissima visibilità. Penso che in Italia suonare nel quintetto di Rava sia la cosa che ti possa dare più visibilità in assoluto. Quindi io credo nelle mie potenzialità ed abilità che coltivo ogni giorno, avere questo tipo di esposizione è importante, combinata con tutto il lavoro che si fa ed il fatto che ci si crede di star facendo qualcosa di buono. Come premio lo apprezzo tanto, sento tanta gratitudine per questo periodo e per tutto quello che sta accadendo, ho pubblicato contemporaneamente anche il disco “Words” che ha avuto una risonanza importante grazie al lavoro svolto dal team, dal press office e dall’etichetta, questo ha giocato anche un ruolo. Mi ha fatto un po’ inserire nel panorama italiano, io continuo a produrre e vediamo come va”. L’8 aprile è uscito il singolo “Ham and Sun”, qual è la sua genesi? “”Ham and Sun” è il brano che io scrissi per fare l’ammissione al conservatorio di Amsterdam. Inizialmente era diverso da come lo sentirete registrato, lo scrissi nel 2018, volevo un brano di effetto per riuscire ad accedere, in quel conservatorio che in quel momento era il mio sogno, il mio obiettivo più grande. È una bella storia perché descrive un’esperienza molto specifica, io che sono cresciuto nelle Marche, dietro casa ho un giardino dove si vedono tutti gli appennini marchigiani, il ricordo è quello di mangiarmi un bel panino al prosciutto fatto in casa da mio nonno, in primavera, dove c’è il venticello fresco, il sole che ti accarezza e riscaldo, seduto sulla cassapanca di legno dove teneva gli attrezzi, il legno si scaldava con il sole e c’erano tutti questi colori verdi e blu, con qualche nuvola qua e là ed il rumore degli insetti intorno a te che ti fanno compagnia e questo gusto del prosciutto di nonno. “Ham and Sun” cerca di descrivere me da piccolo che mangio questo panino e che uso l’energia che mi ha dato quel momento di pausa dal mangiare una cosa buonissima, stare in un posto bellissimo ed avere quei cinque minuti di calma per ricaricarmi. Usare tutta quell’energia per sfociare quindi nel gioco da solo o con mio fratello”. Ti manca Fiuminata? Se sì… che cosa? “Fiuminata mi manca certo, ma per adesso non ci tornerei. Del mio paese sento la mancanza della tranquillità, la semplicità ed il fatto che è circondata da montagne e tutto sembra essere così sereno e non complesso in qualche modo, si conoscono tutti quelli che incontri per strada. È il tipo di tranquillità di un paese piccolo di montagna, questo mi manca, ma non tornerei ora, perché ho bisogno proprio del contrario, di giungla, di inaspettato, di arte e sicuramente lì l’influenza artistica e le ispirazioni motivazioni artistiche mancano. Proprio per questo mi sto traferendo a Parigi che è una metropoli ben più grande e questo è quello che cerco in questo momento”. Hai in programma qualche data nella tua regione d’origine? “Per questo tour con le “Giraffe” ho in programma ben tre date nella mia regione. L’11 giugno suoniamo a Macerata e sono molto contento perché suonerò con i ragazzi della “Musicamdo” con cui sono cresciuto, li conosco tutti e gli voglio molto bene, li stimo, sono le persone che nel nostro territorio cercano di portare bella musica e tengono al jazz. Nel mio percorso mi hanno influenzato molto. A luglio suonerò a Fano Jazz, perché è una città che conosco benissimo, ho avuto lì una ragazza storica, sono un fan numero uno della “Moretta” un caffè che fanno solo lì ed ogni volta che torno è fantastico. Tra l’altro con mio figlio e la mia ragazza andremo in vacanza proprio lì perché è economico, bellissimo e si sta proprio bene (ride, ndr), il giorno dopo grande sorpresa avrò il concerto proprio a Fiuminata. Questo deriva proprio dal top jazz, perché in paese tutti mi conoscono e sono fieri di questo riconoscimento. Quindi ho detto ‘No, dobbiamo fare un concerto’, suonerò proprio nel palco davanti casa, dove da piccolo sono venuti tanti artisti. Penso che senza ombra di dubbio sarà il concerto più emozionante del tour anche se suoniamo in palchi importanti. Quello di Fiuminata sarà molto emozionante, suonare davanti a persone che ti conosco fin da quando sei piccolo, sentirò un sacco di amore”.
Fiuminata, dall’etologia alla terra: la visione di Giusy Mazzalupi prende vita nella 'Tenuta San Leonardo – Villa Dubios'
Giusy Mazzalupi è un’etologa formata all'Università di Pisa dove ha insegnato ai master di Etologia e di Medicina Comportamentale. È una studiosa di bioetica ed è la titolare dell’azienda agraria "Tenuta San Leonardo".Puoi raccontarci un po’ la storia della Tenuta San Leonardo - Villa Dubios?“L’azienda nasce in Umbria a Montefalco nel 2005, ed è stata poi trasferita a Fiuminata in provincia di Macerata, mio paese d'origine. L’azienda è dal 2024 anche azienda agrituristica e vivaistica, iscritta al registro ruop della Regione Marche. Vengono coltivate soprattutto rose antiche e rose inglesi, una grandissima passione da sempre sin dai tempi di Montefalco, una varietà molto adatta in zone come Fiuminata e dintorni dove le giornate sono scandite dal sole ma anche ore di ombra originata dai molti alberi. Alle rose sono dedicati molti corsi formativi, loro gestione, cura, potatura ecc…”L’agriturismo “Villa Dubios” è a gestione familiare e rispecchia la vostra filosofia di vita… vuoi parlarcene?“L’agriturismo "Villa Dubios" dell'azienda agraria “Tenuta San Leonardo” è un piccolo agriturismo, che intende riprendere l’idea originaria dell’agriturismo ovvero un'integrazione di reddito dell’azienda agricola, un aiuto per l’imprenditore agricolo, dove le persone si sentono a casa, riscoprendo quel senso di comunità che purtroppo si sta perdendo. Spesso un ristorante in campagna viene frainteso per un agriturismo, quando sono realtà assolutamente distinti. Esso offre agli ospiti cibo di produzione propria o acquistata da altre aziende agrarie, nel nostro caso siamo molto attenti anche all'aspetto etico”. Nel vostro menù c’è una particolarità, niente carne… da cosa nasce questa scelta? E qual è la vostra offerta?“Nel nostro agriturismo non cuciniamo carne, sia io che la mia famiglia siamo da tantissimi anni vegetariani per una scelta precisa. Non potrebbe essere diversamente essendo un’etologa ho acquisito scientificamente la consapevolezza di come e quanto gli animali comprendono, del loro livello cognitivo, della loro percezione del dolore sarebbe inconcepibile per me mangiarli e i miei figli sono cresciuti in questo clima culturale seguendomi in molti ambienti che riflettono questa mia stessa sensibilità.Proponiamo piatti che rappresentano la nostra storia di famiglia dai molto piatti insegnati da mia suocera di Mogliano, piatti della mia infanzia a Fiuminata, moltissimi piatti umbri avendo vissuto molti anni a Montefalco: vini marchigiani e umbri di qualità; Verdicchio, Rosso Piceno, Montefalco Rosso e Sagrantino. Pecorini con miele e composte di nostra produzione, focacce, cresce. Bruschette con olio di Mogliano e olio di Montefalco. Gnocchi al Sagrantino, ravioli ai formaggi, burro e salvia, tagliatelle al tartufo, ai funghi, lasagnette con le verdure, zuppe ecc… Parmigiana di verdure secondo stagionalità, melanzane, gobbi, finocchi gratinati con besciamella e farinata di ceci. Tra i dolci sempre tutto fatto in casa tiramisù, zuppa inglese, crema catalana e tozzetti con le mandorle”.Agriturismo sì, ma non solo… è presente un “Garden Rose”. Com’è nata questa idea? Perché proprio giardino di rose? Raccontaci di ciò…“In azienda si può visitare il giardino espositivo di rose inglesi, tantissime varietà della collezione di Davide Austin, si possono acquistare o prenotare se non disponibili. Si può prenotare una visita anche solo per avere delle consulenze in materia di giardinaggio o cura delle proprie piante. Uno spettacolo dalla primavera all’autunno dove si può anche mangiare all'aperto vivendo un’esperienza sensoriale unica”.Avete anche un giardino/vivaio giusto?“In agriturismo possono essere acquistati i miei libri sempre sull'etologia. Si può partecipare ai tanti eventi culturali organizzati dall’azienda in tema di etologia e di gardening. Animali e piante che sembrano temi così differenti hanno molti più punti in comune di quanto si possa pensare, tanto che ora si parla sia di Etologia animale che di Etologia vegetale in quanto anche le piante hanno dei loro tipici comportamenti. Provano emozioni, hanno memoria tanto che la scienza parla oggi di intelligenza delle piante ed è proprio questo ambito di interesse che negli ultimi anni mi ha portato a dedicarmi alla produzione e studio delle piante per approfondire questi studi”. Da voi è possibile anche seguire dei corsi…“In azienda sempre coerentemente con tutto ciò che ho fatto, studiato ed insegnato nella mia vita, mi dedico a molte altre attività connesse tra cui la formazione, in primis corsi di Etologia, per cercare di far comprendere maggiormente il comportamento degli animali con cui conviviamo, sia per facilitarne la relazione e comunicazione cercando di garantirne un sano benessere non solo fisico ma anche e soprattutto etologico, ma anche per evitare morsicature o aggressioni proprio a causa di una mancanza di conoscenza dei segnali di avvertimento che ci inviano gli animali soprattutto i nostri animali domestici come i cani”.
Fiuminata, esemplare di cervo avvistato alle porte del centro: “Mi sono accorta grazie al mio cane"
Un imponente maschio di cervo con palchi in velluto è stato avvistato nella giornata di ieri (sabato 4 aprile) da Maria Teresa Tapanelli in un giardino, poco distante dal centro storico di Fiuminata. “Mi sono accorta del cervo in quel giardino - ha raccontato Maria Teresa Tapanelli - perché erano le 7 del mattino ed il mio cane abbaiava tantissimo. Non capivo inizialmente cosa avesse visto, così sono uscita sul terrazzo per capire, ho visto che guardava in quella parte, così l’ho inquadrata e ho notato questo spettacolo. Qualche anno fa ne vidi un altro - ha proseguito la signora - era entrato nel mio giardino di casa, ma era più piccolo. Non avevo ancora il cane e la recinzione del giardino era più bassa di quella attuale. Praticamente era entrato ma non riusciva più ad uscire, così gli aprii il cancello per liberarlo. Dalle mie parti è normale imbattersi in capriolo o cinghiali, ma non in cervi, uno spettacolo che non può passare inosservato”. La pagina Facebook Camoscio Sibillini - Promozione del Territorio, ha svelato che si tratta dei cervi fuggiti dai recinti di Valleremita di Fabriano, che hanno colonizzato l’intero Appennino Umbro-Marchigiano.
Nubifragio a Fiuminata, allagamenti colpiscono la frazione di Castello: la conta dei danni
Una fortissimo nubifragio di acqua e grandine si è abbattuto ieri sera sull’entroterra maceratese, danni a Fiuminata, in particolare nel cuore della frazione di Castello dove si sono verificati forti allagamenti. Tra le abitazioni più colpite quelle di fronte alla chiesa di San Giovanni Battista. I tombini non riuscivano più a ricevere l’acqua, la grandine ed il fango proveniente dalla strada SP256 e per questo motivo sono state allagate alcune cantine. Gli abitanti di Castello si sono subito adoperati nella notte, e tuttora stanno proseguendo, per ripulire i propri edifici coadiuvati dagli operatori comunali inviati dal sindaco di Fiuminata Vincenzo Felicioli .
Giovane calciatore muore a soli 30 anni: Settempeda e Pioraco in campo per Amarildo Dedja
Insieme per Amarildo. Settempeda e Pioraco vanno in campo per ricordare Dedja Amarildo, il calciatore di origini albanesi scomparso nel luglio scorso a soli trent’anni e che è stato un ex di entrambe le squadre. L’appuntamento è per sabato 28 dicembre, quando le due formazioni disputeranno il primo Memorial “Amarildo Dedja”. L’incontro si disputerà presso il Comunale di Fiuminata (inizio ore 14.30). Oltre alla Settempeda in campo ci sarà dunque il Mancini Ruggero Pioraco, ovvero le due squadre in cui "Ama" (così Amarildo era chiamato e conosciuto nell’ambiente calcistico) aveva militato recentemente. Sarà un bel pomeriggio di sport, ma soprattutto di forti emozioni per i due club che vivranno in maniera particolare questo evento sicuramente molto sentito da parte di tutti.

cielo sereno (MC)



