Colmurano
Colmurano, appuntamento con gli autori del libro "Oltre le trincee - Ricordi di guerra per costruire La Pace"
Domenica 9 novembre, in occasione del 107° anniversario della fine della prima guerra mondiale, si terrà a Colmurano la presentazione del libro “Oltre le trincee - ‘Ricordi’ di guerra per costruire La Pace”, pubblicato dalla casa editrice indipendente “Giaconi Editore” di Recanati. L'incontro, aperto al pubblico, inizierà alle 16:30 e si svolgerà nella Sala Consiliare che si affaccia sulla suggestiva piazza San Rocco. Si tratta di un libro giunto alla sua stampa in un periodo storico particolarmente drammatico, che vede l’uso indiscriminato di armi ad alto potenziale in diverse parti del mondo: un mondo che trema al pensiero di una possibile e imminente terza guerra globale, decisamente più distruttiva delle due che l’hanno preceduta. Gli autori Marco Vissani, Patrizio Quintili, Mario Lambertucci e Giovanni Paolo Carlino-Giuliani, basandosi sul ciceroniano concetto di "Historia magistra vitae", mettono in luce il grande valore educativo sia della Storia, sia delle piccole storie umane che si sono svolte nel periodo della “grande guerra” e che dovrebbero aiutarci a comprendere maggiormente il presente, così da permetterci di evitare il disumano futuro che incombe su ciascuno di noi e che consegneremo alle innocenti e ignare generazioni che verranno... se verranno. Il libro, corredato da un discreto numero di fotografie, prende vita dai “ricordi” delle persone e delle cose, cercando di mettere in risalto la drammaticità dei momenti vissuti - soprattutto nelle trincee - da tutti coloro che partirono per il territorio dichiarato in stato di guerra e che in molti casi furono uccisi, furono fatti prigionieri, tornarono a casa orrendamente devastati nel corpo e nella mente o scomparvero senza lasciare alcuna traccia del luogo che li aveva inghiottiti per sempre: soldati che, in molti casi, avevano da poco compiuto il diciottesimo anno di età. Per questi motivi e per molti altri (che potrete approfondire con la lettura del testo) gli autori auspicano che il loro lavoro non sia erroneamente circoscritto al piccolo paese di Colmurano, ma rappresenti una sorta di specchio sul quale potrebbe riflettersi ogni comunità umana, trasformandosi in un - seppur piccolo - importante contributo per la costruzione della Vera Pace mondiale, proprio a cominciare dall’animo di ogni suo lettore, e questo perché l’intera umanità può riprendere a percorrere la Giusta Via solo partendo dalle profondità del cuore di ciascun essere umano. Nessuno escluso.
Colmurano, ferito durante una battuta di caccia: uomo trasportato a Torrette in elisoccorso
Uomo rimasto ferito durante una battuta di caccia. L’allarme è scattato, intorno alle 10:30, nelle campagne di Colmurano. Stando alle prime ricostruzioni, il cacciatore sarebbe stato accidentalmente raggiunto da un colpo esploso dal proprio fucile. La dinamica esatta dell'accaduto è ancora al vaglio delle forze dell'ordine intervenute sul posto. Vista la serietà delle ferite riportate, i sanitari del 118, giunti per primi, hanno richiesto l'intervento urgente dell'eliambulanza. Il cacciatore è stato quindi stabilizzato sul posto e trasportato d'urgenza all’ospedale regionale di Torrette (Ancona), specializzato nella gestione dei traumi. Sul luogo dell'incidente sono in corso gli accertamenti del caso per ricostruire l'esatta sequenza degli eventi e stabilire come il colpo sia partito accidentalmente.
Federconsumatori Marche: Stefano Tordini è il nuovo presidente regionale
Stefano Tordini è il nuovo presidente regionale di Federconsumatori, l’associazione a tutela dei consumatori. La sua elezione è avvenuta all’unanimità nei giorni scorsi, nel corso dell’assemblea generale, e segna il passaggio di testimone con il precedente presidente Giancarlo Collina. Nato a Colmurano nel 1963, Tordini vanta una lunga esperienza nel mondo sindacale. Entrato in Cgil nel 1991, ha assunto il suo primo incarico nel 1993 come responsabile del Crs, il centro servizi fiscali del sindacato. Nel 1999 è stato poi eletto segretario provinciale dello Spi Cgil di Macerata, il sindacato dei pensionati. Dal 2022 fino a oggi ha ricoperto il ruolo di segretario provinciale della Slc Cgil di Macerata, la categoria che rappresenta i lavoratori della comunicazione, incarico dal quale approda ora alla guida regionale di Federconsumatori.
Colmurano, via alla progettazione per la nuova scuola "De Amicis": investimento da 3,8 milioni di euro
Via libera all’avvio della progettazione definitiva per il nuovo plesso scolastico "Edmondo De Amicis" di Colmurano. Con il decreto n. 915 del 10 ottobre 2025, la Struttura commissariale sisma 2016, guidata dal commissario straordinario Guido Castelli, ha disposto il trasferimento di 494.600 euro all’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche, pari al 20% dell’importo complessivo previsto per l’intervento, del valore totale di 3,8 milioni di euro. Il progetto, inserito nell’Ordinanza Speciale n. 31/2021 dedicata alla ricostruzione e all’adeguamento delle scuole nei territori colpiti dal sisma, ha come obiettivo la realizzazione di un nuovo edificio scolastico, come stabilito dall’Ordinanza n. 96/2025. L’intervento è finanziato per 2,47 milioni di euro con fondi sisma, 187 mila euro da fondi Miur e 1,14 milioni tramite Conto Termico, che consentirà di realizzare un edificio ad alta efficienza energetica e dotato delle più moderne tecnologie per la sicurezza sismica e ambientale. "Garantire alle comunità dell’Appennino scuole moderne, sicure ed efficienti è una priorità assoluta - dichiara il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Con questo intervento a Colmurano si compie un passo concreto per restituire spazi educativi adeguati e all’altezza delle nuove esigenze didattiche e ambientali. Le scuole sono il primo presidio di comunità e di futuro: investire su di esse significa investire nella rinascita dei nostri borghi". L'anticipazione consentirà al comune di Colmurano, in qualità di soggetto attuatore, di procedere con le attività di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza, primo passo verso l’apertura del cantiere. La nuova scuola d’infanzia e primaria ospiterà complessivamente circa 120 bambini, 45 della materna e 75 della primaria. La decisione di delocalizzare l'edificio nasce dall’impossibilità di abbattere e ricostruire la vecchia struttura, un immobile storico che non risponde più ai requisiti di edificio strategico né alle nuove esigenze della didattica. L’obiettivo è realizzare una scuola più sicura, moderna e conforme agli standard normativi attuali, anche sotto il profilo energetico e ambientale: l'edificio sarà infatti adeguato dal punto di vista termico e dotato di spazi esterni dedicati alle attività educative e di un cortile sicuro. Il vecchio edificio scolastico resterà comunque a disposizione della comunità, preservandone il valore storico e sociale. "Siamo in fase di progettazione e stiamo lavorando in stretto raccordo con i progettisti per far sì che gli spazi interni ed esterni rispondano pienamente alle esigenze della scuola - sottolinea il sindaco Mirko Mari -. Grazie al Commissario alla Ricostruzione per aver reso possibile quest’opera, strategica per i piccoli borghi dell’entroterra: offrire servizi di qualità significa trattenere le famiglie e contrastare lo spopolamento, creando al tempo stesso condizioni per attrarne di nuove". Già individuata la ditta esecutrice, una volta completata la progettazione sarà possibile avviare i lavori nel corso del prossimo anno. Il commissario Castelli ringrazia il sindaco Mirko Mari, l’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli per la collaborazione e l’impegno nel portare avanti un progetto che rappresenta un tassello importante per Colmurano e suoi bambini.
Colmurano, l'accoppiata "Castagnata e Polentone" non delude: successo per "Borgo in Festa"
Un weekend all'insegna di allegria, profumi e tradizioni ha animato Colmurano con l’edizione 2025 di "Borgo in Festa – Castagnata e Polentone", l’appuntamento autunnale organizzato dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso che, anche quest’anno, ha riscosso un grande successo di pubblico. Le vie e le piazze del paese, splendidamente addobbate per l’occasione, si sono riempite di visitatori nel fine settimana del 18 e 19 ottobre, trasformando Colmurano in un vivace salotto all’aperto, dove musica, gastronomia e convivialità si sono fuse in un’atmosfera autentica e accogliente. L’apertura della festa è stata affidata alla rassegna delle bande musicali, che ha colorato il borgo con note e applausi. Tra i protagonisti, la banda musicale locale “G. Ferrarini”, da sempre orgoglio di Colmurano, ha incantato il pubblico con un’esibizione applaudita e coinvolgente. La musica ha accompagnato anche le serate: sabato con l’energia travolgente di HITalian Show – Paolo Petrini & SpotiBAnd, e domenica con il ritmo latino e coinvolgente di Baila Morena, che ha fatto ballare e cantare l’intera piazza. Come da tradizione, la parte più attesa della festa è stata quella dedicata ai sapori d’autunno. Gli stand gastronomici, gestiti con passione dai volontari della S.O.M.S., hanno offerto una ricca varietà di piatti: dal celebre polentone al ragù, servito anche in versione vegetariana, allo speciale "gnocco d’autunno", preparato con farina di castagne e condimenti tipici della stagione. Non sono mancati i grandi classici come caldarroste, vino cotto, vin brulé e una selezione di dolci a base di castagne, che hanno conquistato grandi e piccoli. La giornata di domenica ha offerto anche momenti di cultura e intrattenimento: i visitatori hanno potuto curiosare tra le bancarelle del mercatino artigianale, ammirare la suggestiva mostra fotografica dell’artista Habibi e partecipare al convegno "Quando il cibo è salute – Le malattie del terzo millennio", promosso dall’associazione Le Paccucce, che ha portato un importante messaggio di consapevolezza alimentare. Al termine del weekend di festa, la Società Operaia di Mutuo Soccorso e il suo presidente Aldo Ruffini hanno espresso soddisfazione per la grande partecipazione e ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. Con questa edizione di "Borgo in Festa", Colmurano conferma la sua vocazione all’ospitalità e alla valorizzazione delle tradizioni, rinnovando un appuntamento che ogni anno unisce generazioni diverse intorno alla bellezza del proprio territorio.
Mezzo secolo d’amicizia: i cinquantenni di Urbisaglia e Colmurano si ritrovano
Mezzo secolo di vita e di amicizia: si sono ritrovati alla Locanda Le Logge i cinquantenni di Urbisaglia e Colmurano per brindare e festeggiare un traguardo importante con lo spirito e i sorrisi di quando andavano a scuola insieme. Il pranzo è stato una bellissima occasione per ricordare piacevoli aneddoti, momenti delle classi elementari e medie, episodi dei venti anni, e per passare del tempo in compagnia tra risate e buon cibo. L’organizzazione è partita su WhatsApp, tra messaggi e voglia di ritrovarsi. Non sono mancati momenti di racconto, in cui ciascuno ha condiviso qualcosa delle proprie vite: da giovani si parlava di pub e discoteche, ora di lavoro e figli, ma sempre con l'amicizia come sottofondo
Marche Trail 2025: tre giorni di bikepacking tra mare, borghi e montagne
Dal 10 al 12 ottobre torna il Marche Trail, l’evento di bikepacking che ogni anno porta ciclisti da tutta Europa alla scoperta della regione. La ottava edizione presenta una novità: il One Shot Social Gravel, percorso giornaliero di 100 chilometri dedicato agli amanti della gravel bike. L’evento, organizzato dall’associazione Marche Bikepacking, prenderà il via dal Marche Trail Village, situato nella riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra, tra Tolentino e Urbisaglia. Il villaggio base offre sentieri immersi nella natura, aree pic-nic e camper attrezzati, percorsi ciclistici e ippici, oltre a spazi per parcheggi e servizi. I partecipanti del Marche Trail avranno a disposizione tre campi base: a Colmurano, dove pernotteranno la sera prima della partenza; ad Ascoli Piceno, per ammirare la città di notte; e al Natural Village Resort di Porto Potenza Picena. Gli organizzatori ricordano che ognuno può scegliere di pernottare anche in strutture ricettive locali, valorizzando così il turismo e l’economia del territorio. Due i percorsi principali dell’evento: il Classic 300, che attraversa borghi, campagne e scorci marini, e il Wild 400, più impegnativo, che tocca le aree isolate dei Sibillini e dell’Appennino marchigiano. Lo spirito rimane “unsupported”: ogni partecipante sceglie la propria andatura, senza tempo limite. Il Marche Trail attraverserà quattro province e oltre trenta città, da Urbisaglia a Monte Ascensione, passando per borghi storici, la costa adriatica e parte del Cammino Lauretano. Si tratta di uno dei maggiori eventi bikepacking d’Italia, supportato da numerosi partner tra cui Radio Linea, Cingolani Bike Shop, Pasol, MSP Italia, Sete Track, IBeer, Miss Grape e Krono. La novità 2025, One Shot Social Gravel, partirà il 12 ottobre dall’Abbadia di Fiastra: un percorso ad anello di un solo giorno, lungo circa 100 chilometri tra le strade bianche e le colline del Maceratese, pensato per chi non può affrontare l’intero Marche Trail. L’iniziativa è aperta a tutti, con iscrizioni entro il 10 ottobre sul sito www.machetrail.it sezione One Shot. Il finale sarà animato dal concerto del gruppo Jupiter all’Abbadia di Fiastra, per chiudere la giornata di avventura in musica. Gli organizzatori ricordano: “Il Marche Trail non è una gara, ma un’avventura. La vera sfida è con se stessi, tra natura, borghi e tradizioni locali, in una delle stagioni più suggestive dell’anno”.
Borse di studio 2025: la BCC di Recanati e Colmurano premia il merito scolastico e accademico
Mancano ormai pochi giorni alla chiusura del bando per le borse di studio 2025 promosso per il quarto anno consecutivo dalla Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano. Un’iniziativa ormai consolidata che ogni anno premia il merito scolastico e accademico dei giovani soci e figli dei soci della BCC di Recanati e Colmurano. Il termine ultimo per inviare le domande è fissato a venerdì 29 agosto 2025, data oltre la quale non saranno accettate ulteriori richieste. Con un plafond complessivo di 20.000 euro messo a disposizione dal Consiglio di Amministrazione, l’obiettivo dell’iniziativa è quello di sostenere il percorso formativo delle nuove generazioni, nel rispetto del principio statutario della BCC di “miglioramento delle condizioni morali e culturali dei soci”, promuovendo contestualmente l’educazione al risparmio e alla previdenza sociale. Possono fare richiesta coloro che hanno conseguito nel 2025 la licenza di scuola secondaria di primo grado con votazione da 9 a 10 e lode, il diploma di scuola secondaria di secondo grado con votazione da 95 a 100 e lode, oppure nel corso dell’anno accademico 2023/2024 una laurea triennale, magistrale, specialistica o a ciclo unico con votazione da 108 a 110 e lode. I premi saranno assegnati secondo la seguente ripartizione: 100 euro per votazione 9 e 150 euro per 10 o 10 e lode alla scuola secondaria di primo grado; 150 euro per votazioni da 95 a 100 e 200 euro per 100 e lode alla scuola secondaria di secondo grado; 250 euro per votazioni da 108 a 110 e 300 euro per 110 e lode per i titoli universitari. Il modulo di domanda è scaricabile dal sito www.recanati.bcc.it o disponibile in filiale e dovrà essere inviato esclusivamente via e-mail all’indirizzo eventi@recanati.bcc.it, con oggetto “Borse di studio 2025_Cognome Nome”, allegando copia di un documento di identità valido e del titolo di studio (oppure certificazione sostitutiva attestante votazione e anno di conseguimento). Le borse di studio verranno assegnate a insindacabile giudizio del Consiglio di Amministrazione, sulla base della documentazione pervenuta e nel rispetto del regolamento. Con questa iniziativa, la BCC di Recanati e Colmurano rinnova il proprio impegno concreto verso il futuro del territorio e delle nuove generazioni, riconoscendo nella formazione una leva strategica e imprescindibile per lo sviluppo sostenibile e la crescita dell’intera comunità.
Colmurano, addio a Mario Graziosi: poeta, contadino e custode della tradizione locale
Questa notte, a causa di una malattia, si è spento a Macerata, all’età di 78 anni, Mario Graziosi, scrittore e contadino noto per il suo legame profondo con la terra e la cultura locale. Lo lascia la moglie Livia, i figli Catiuscia e Samuele, il genero Carlo, la nuora Simona, i nipoti Leonardo, Giorgio e Gabriele, oltre alla sorella Rita, al cognato Walter e a numerosi amici e conoscenti. La camera ardente è allestita presso la Casa Funeraria Pietas di Ripe San Ginesio in contrada Fiastra, 10, fino alle ore 20:00 di oggi. Le esequie si terranno giovedì 14, con partenza prevista alle ore 09:00 dalla Casa Funeraria e proseguiranno alle 10:00 nella chiesa parrocchiale di Colmurano, in piazza Umberto I, per concludersi nel cimitero del borgo maceratese. A seguire, il ricordo di Giovanni Paolo Carlino Giuliani: "Grande lavoratore della terra, della sua terra, nei confronti della quale, come sanno fare solo i saggi, intratteneva quel particolare rapporto fatto di sacrifici, rispetto, pazienza e amore. Per esser più precisi, era un “Coltivatore”, ma nel senso più ampio del termine, e a tal punto d'aver proseguito la tradizione della sua famiglia. Il padre, Albino Graziosi, più noto ai colmuranesi come Pippo de Roncó, era un più che conosciuto “Poeta contadino” e Mario, fino all'ultimo suo respiro, è stato un Poeta, o più in generale uno scrittore e un contadino, fiero di esserlo, esattamente come il padre. Non mi piace parlare della morte di Mario perché preferisco custodirlo per sempre nel mio cuore mentre ci saluta e si allontana da noi con il suo passo del tutto particolare, deciso e al tempo stesso calmo. No! Non ci sta volgendo le spalle, ci sta solo indicando una strada, la sua strada, e questo perché quella strada, quel percorso, vive nei suoi cari, in coloro che hanno avuto il grande privilegio di conoscerlo, così come in coloro che hanno letto o leggeranno i suoi componimenti. Il suo respiro continuerà a palpitare nelle sue parole, nei suoi versi... parole che hanno il peso di vere e proprie azioni. Era un uomo apparentemente pragmatico, schivo e taciturno, anche se io preferirei dire: riflessivo. Non a caso, quando si abbandonava al suo sorriso disarmante, il volto gli si illuminava, specialmente gli occhi, e i suoi lineamenti scolpiti dal tempo si ammorbidivano, riuscendo d'incanto a produrre attorno alla sua persona una sorta di accogliente e protettivo tepore nella fredda stagione che ormai da troppo tempo la società contemporanea sta vivendo... Sotto la sua compostezza si celava un cuore sempre pronto a commuoversi. Ti ascoltava in silenzio, fissandoti, e non eri certo se fosse lì con te, o se stesse navigando in un'altra dimensione ma... quando rispondeva a ciò che avevi detto, capivi che ti aveva non solo ascoltato ma addirittura compreso e molto, molto bene. Certo, non sempre condivideva i miei punti di vista, non sempre brindavamo insieme facendo tintinnare i bicchieri di quel vino cotto che lui stesso produceva e che era fiero di condividere con gli amici, come un vero e proprio “Vergaro” d'altri tempi. Tra me e lui poteva capitare che i pareri contrastassero e ricordo molto bene un particolare contrasto, forse l'ultimo, in cui le nostre idee non solo risuonarono diverse, ma addirittura diametralmente opposte e a tal punto che mi disse: «No! Non posso farlo, il mio orgoglio non me lo permette» Lì per lì pensai, continuando a cercare di far valere le mie ragioni, che quell'orgoglio fosse in realtà una specie di chiusura in sé stesso. Un muro dietro il quale si arroccava una certezza che non aveva alcuna intenzione di prendere in considerazione le certezze dell'altro, la comune situazione in cui la testardaggine prende il sopravvento. Beh! Col senno di poi posso affermare che in quella nostra lontana discussione, semmai ci fosse stata una “chiusura”, a chiuderci fummo in due; e solo ora, mentre Mario sta continuando a camminare lungo la sua strada dopo aver salutato e forse avermi strizzato un occhio... comprendo che in realtà quelle sue parole sono un grande “lascito”, un grande dono che ha fatto specialmente ai giovani, e soprattutto a tutti coloro che credono di non essere nessuno, di non valere nulla, e si difendono da sé stessi facendosi solo del male. Quell'orgoglio non era chiusura, non era arroganza o pienezza di sé; così come non era prevaricazione, boria, presunzione o superbia. Era quell'Orgoglio con l'iniziale maiuscola, che da sempre è quel sentimento che dà valore ai nostri pensieri, alle nostre azioni e ai risultati che ne conseguono, come un fiore, un lavoro ben fatto, una lode ricevuta... quell'Orgoglio che dà il giusto valore a ciascuno dei nostri Cari, dei nostri Amici e conoscenti e che ci fa dire: «Sono orgoglioso di te!» Quel “te” che si trova fuori e dentro ciascuno di noi. Ecco perché è con grande Orgoglio che in qualità di Amico ti dedico i versi di un haiku. Spero solo che tu sia sempre Orgoglioso di avermi donato la tua Amicizia: La neve spezza/la dignità d'un ramo/ cadendo insieme Ciao Mario"
Colmurano, un tuffo nel passato tra rombi di motore: successo per il "Memorial Gabriele Gentili"
Un tuffo nel passato, tra rombi d'altri tempi e carrozzerie lucenti: il Raduno di auto e moto d’epoca "Memorial Gabriele Gentili" ha riportato Colmurano indietro di decenni, facendo rivivere per un giorno l’atmosfera del vecchio circuito cittadino. Giunto alla 35ª edizione, l’evento organizzato dalla SOMS ha celebrato non solo la passione per i motori, ma anche la storia e le tradizioni del borgo. Il presidente della SOMS, Aldo Ruffini, non ha nascosto la soddisfazione: "Abbiamo voluto creare un’occasione per rivivere la storia di Colmurano e la passione per i motori che da sempre anima la nostra comunità". Lungo le vie del paese, un vero e proprio museo a cielo aperto: vetture e motociclette che hanno fatto la storia, esibite con orgoglio dai loro proprietari e ammirate da residenti e visitatori. Fotocamere pronte a cogliere ogni dettaglio, sorrisi e racconti d’officina hanno trasformato la sfilata in una festa per grandi e piccoli. A conclusione della giornata, il tradizionale pranzo sociale negli splendidi giardini di Colmurano ha riunito partecipanti e simpatizzanti in un momento di convivialità, consolidando ancora una volta lo spirito di comunità. Gli organizzatori hanno voluto ringraziare il direttivo SOMS, i partecipanti e tutti coloro che hanno reso possibile la riuscita della manifestazione. L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno, con l’auspicio di eguagliare - e magari superare - il successo di questa edizione, continuando a onorare la memoria di Gabriele Gentili e la tradizione motoristica locale.
Colmurano, cittadini in allarme per l’antenna 5G: "Scelta arbitraria, nessuna consultazione"
Colmurano – Cresce la preoccupazione tra i residenti per l’installazione di un’antenna 5G sulla torre dell’acquedotto di Viale De Amicis, in una delle aree più frequentate del paese. Da alcuni giorni sono in corso i lavori condotti da INWIT S.p.A., società specializzata in infrastrutture per le telecomunicazioni, che ha scelto come sito operativo una struttura di proprietà della Tennacola S.p.A., già fondamentale per la distribuzione dell’acqua nel territorio comunale. La decisione, ritenuta da molti “calata dall’alto” e senza confronto pubblico, ha subito sollevato un'ondata di malcontento tra i cittadini. Il malumore è aumentato dopo lo smantellamento del giardino “Lilliput Magicabula”, l’unica area verde attrezzata per bambini della zona, eliminata per fare spazio ai nuovi apparati. La torre si trova infatti in una zona molto vissuta, con scuole, ambulatorio medico, farmacia, attività commerciali, pensiline di attesa e aree di aggregazione frequentate ogni giorno da famiglie e anziani. “Non è solo una questione estetica o ambientale – spiegano i cittadini – ma di metodo e di rispetto della comunità.” L’assenza di una comunicazione chiara e l’avvio dei lavori in modo rapido, secondo alcuni “strategicamente accelerato”, hanno alimentato sospetti e richieste di trasparenza. Nonostante il parere urbanistico positivo da parte del Comune, la cittadinanza contesta la mancata applicazione del principio di precauzione, l’assenza di un piano antenne e soprattutto la scelta di non coinvolgere la popolazione. “Chiediamo che i lavori vengano sospesi immediatamente e che venga avviato un processo partecipativo vero e trasparente”, afferma il gruppo promotore dell’iniziativa, che ha già richiesto formalmente tutta la documentazione relativa al progetto. Secondo quanto riportato dal gruppo di residenti, il progetto sarebbe noto all’amministrazione comunale già da marzo 2025, ma nessuna informazione è stata diffusa pubblicamente, né è stato avviato un percorso di confronto con la cittadinanza. La scelta del sito, inoltre, appare ancor più controversa se si considera che il Comune aveva indicato altri luoghi alternativi per l’installazione delle antenne, che però sono stati respinti da INWIT, che ha invece optato per un sito privo di vincoli specifici e - secondo i cittadini - più “facile” da sfruttare proprio per l’assenza di un piano antenne comunale. Un altro elemento che alimenta la tensione è l’impatto sociale dell’intervento: la zona interessata non è solo densamente abitata, ma è anche punto di ritrovo per le famiglie, con un ambulatorio, una farmacia, diverse attività commerciali, una fermata dello scuolabus e il plesso scolastico comunale nelle vicinanze. Due panchine rosse, recentemente installate dall’AVIS locale come simbolo contro la violenza di genere, e una fontanella pubblica contribuivano a rendere quel luogo uno spazio di socialità e cura condivisa. “Non siamo contrari alla tecnologia o al progresso,” chiariscono i promotori della protesta, “ma pretendiamo trasparenza, informazione e il rispetto del principio di precauzione, riconosciuto a livello europeo”. Un principio che impone, in assenza di certezze scientifiche sugli effetti a lungo termine, di adottare misure di tutela della salute pubblica, in particolare in zone sensibili come questa. La richiesta è chiara: fermare i lavori e aprire un tavolo di confronto. I cittadini hanno inoltrato una richiesta formale di accesso agli atti, ma finora non è stata ricevuta alcuna risposta, mentre i lavori proseguono rapidamente. A tutto ciò si aggiunge un paradosso: il Comune di Colmurano è tra i promotori del progetto “Families’s Land”, iniziativa per il rilancio dei piccoli borghi e il miglioramento della qualità della vita per famiglie e nuovi residenti. “Come si può parlare di vivibilità e valorizzazione del territorio, quando si elimina l’unico spazio giochi per bambini per installare un’antenna che genera incertezza e paura?”, si chiedono i promotori della protesta. Il gruppo di cittadini ha annunciato nuove iniziative per informare la popolazione e sensibilizzare l’opinione pubblica, con l’intenzione di difendere i propri diritti e promuovere uno sviluppo sostenibile, che metta la salute, l’ambiente e la partecipazione democratica al primo posto.
Urbisaglia - 'Un mercoledì da...maccheroni', il pranzo improvvisato targato Mirko Salvatori: "Chi c'è, c'è" (FOTO e VIDEO)
A Urbisaglia, ogni mercoledì, accade qualcosa di speciale. Non è una sagra, non è un evento sponsorizzato, né un’esperienza gourmet da catalogo. È molto di più: un rituale conviviale nato dall’anima e dalla memoria, grazie a Mirko Salvatori, che apre casa e cucina per dare vita a un pranzo collettivo fatto di sorrisi, aneddoti, forchette che tintinnano, e il profumo autentico di una vita lenta e condivisa. Mirko Salvatori non è un nome qualsiasi. È il figlio di Duilio Salvatori, leggendario chef locale che ha gestito la Filarmonica, noto per aver cucinato per personaggi del calibro di Tognazzi, Maradona, Katia Ricciarelli e molti altri. Oggi, Mirko raccoglie quella tradizione culinaria familiare e la trasforma in qualcosa di nuovo e al tempo stesso antico: un pranzo da “Ciocchetta”, come il soprannome della sua famiglia. A Urbisaglia, ogni mercoledì, accade qualcosa di speciale. Non è una sagra, non è un evento sponsorizzato, né un’esperienza gourmet da catalogo. È molto di più: un rituale conviviale nato dall’anima e dalla memoria, grazie a Mirko Salvatori, che apre casa e cucina per dare vita a un pranzo collettivo fatto di sorrisi, aneddoti, forchette che tintinnano, e il profumo autentico di una vita lenta e condivisa. Mirko Salvatori non è un nome qualsiasi. È il figlio di Duilio Salvatori, leggendario chef locale che ha gestito la Filarmonica, noto per aver cucinato per personaggi del calibro di Tognazzi, Maradona, Katia Ricciarelli e molti altri. Oggi, Mirko raccoglie quella tradizione culinaria familiare e la trasforma in qualcosa di nuovo e al tempo stesso antico: un pranzo da “Ciocchetta”, come il soprannome della sua famiglia. E in effetti, ogni mercoledì, quel pranzo prende forma in modo imprevedibile. Nessuna lista degli invitati, nessuna prenotazione. Solo un motto che è già tutto un programma: “Chi c’è, c’è". “Non sappiamo mai quanti saremo. Si parte con un chilo di pasta, poi diventano due, magari cinque. Chi passa davanti casa può fermarsi. E così, senza pensarci troppo, ti ritrovi con 18, 20, 22 persone attorno al tavolo”. Esempi? Una settimana fa, Mirko e l’amico Giampiero Cartechini hanno servito un’impepata di cozze e 5 kg di gnocchi al salmone. “Nella pentola facevano la scarpetta con il pane”, racconta sorridendo. “Segno che era tutto gradito”. Questa settimana, invece, è toccato a delle tagliatelle con asparagi e salsiccia. Ma quando sono arrivati amici in ritardo, è nata al volo una carbonara improvvisata con quello che era rimasto in cucina. “Dalle piccole cose, a volte, nascono intuizioni geniali. Piatti che non avresti mai pensato e che invece diventano memorabili”. E durante il pranzo amici di tutti i tipi come l'illusionista Mr. Magic. E se il pranzo è all’insegna della condivisione e della creatività, il pomeriggio si conclude con una tradizione: una partita a briscola. Stavolta erano gli esponenti di Urbisaglia contro quelli di Colmurano. La frase di chiusura, che suona come un brindisi goliardico e locale: “Bastoni va agli st****i e a Cingoli si fa a cazzotti per perde la prima!”. Un momento che unisce, fa ridere, e rafforza legami. Proprio come i pranzi da Ciocchetta. E allora l’invito è semplice, spontaneo e sincero: “Vi aspetto a Urbisaglia, da Ciocchetta. Corsi per la vita”. Non un ristorante, non una scuola, ma una tavolata dove si cucina, si parla, si impara. Dove la lentezza è un valore e l’improvvisazione diventa arte.
"Families’s Land": un milione per rilanciare i borghi di Colmurano, Cessapalombo e Gualdo
Cultura, natura ed enogastronomia, con eventi e servizi per tutte le età in un'ottica di sostenibilità e autenticità sono i principi cardine del progetto ‘Families’s Land in Marche Countryside’ dei comuni di Colmurano, Cessapalombo e Gualdo, finanziato con 1 milione di euro nell’ambito del bando regionale Borgo Accogliente per la riqualificazione e valorizzazione dei centri storici delle Marche. Coinvolgendo l'intera comunità locale e valorizzando le risorse esistenti, i tre comuni propongono un’offerta turistica family-friendly che promuove il turismo culturale e naturalistico e crea un network per condividere risorse e aumentare visibilità turistica. "Progetti attrattivi che donano nuova linfa ai borghi storici delle Marche esaltando le eccellenze e le peculiarità del territorio - dichiara il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli - Un percorso virtuoso si è avviato con l’investimento di 110 milioni di euro per il rilancio economico, sociale e turistico dei borghi, destinando 80 milioni alle imprese che vi hanno sede. Un bando finalizzato a divenire motore di sviluppo concreto, capace di far nascere economie nuove, legato alla qualità e all'autenticità dei nostri borghi, preziosi custodi della nostra storia più autentica e delle tradizioni locali. Verso questa direzione va anche il progetto dei comuni di Colmurano, Cessapalombo e Gualdo, che valorizza le risorse e le eccellenze del territorio". Per ‘Families’s Land in Marche Countryside’ i tre borghi coinvolti intendono sviluppare iniziative come la riqualificazione di un ex edificio comunale in una ludoteca multifunzionale per Colmurano; Cessapalombo svilupperà un’area giochi e valorizzerà il ‘Sentiero delle Carbonaie’. E Gualdo ristrutturerà il mulino Brunforte, installando giochi medievali e aree ludiche. In Collaborazione con l'Università di Macerata e relativo spin off, supportato anche da diverse realtà locali, il progetto mira a rilanciare l'economia locale e a organizzare un festival itinerante dedicato alle famiglie, promuovendo un turismo inclusivo e solidale. “Il nostro turismo culturale e naturalistico risentirà molto positivamente dell’attuazione del progetto", sottolineano gli amministratori. "Il comune di Colmurano - rileva il sindaco Mirko Mari - è capofila insieme al comune di Cessapalombo e di Gualdo e la sinergia ci ha premiato ancora una volta. Lavorare insieme ad altre municipalità ci permette di essere complementari e di sviluppare le particolarità e le specificità di ognuno, arricchendo il territorio. I Borghi marchigiani sono un’eccellenza, questo bando aiuta a valorizzarli, insieme alle attività locali che grazie ad esso potranno migliorare la loro offerta ed essere maggiormente competitive". "La valorizzazione dei borghi può portare a un rilancio economico delle attività presenti nel territorio, preservando le tradizioni locali e rafforzando l’identità del territorio - aggiunge il sindaco di Cessapalombo, Giuseppina Feliciotti - Valorizzare significa quindi anche tutelare queste tradizioni, educando i visitatori sulla loro importanza storica e ambientale. Con questo progetto vorremmo promuovere e preservare il percorso delle Carbonaie, un’attività tradizionale che fa parte della memoria e dell’identità locale e realizzeremo una nuova area giochi”. Per il sindaco di Gualdo Giovanni Zavaglini "i nostri borghi, bellissimi, sono stati da sempre degli illustri sconosciuti. Qualunque iniziativa tendente alla loro rivalutazione merita un grande plauso. Questo progetto è da considerare pertanto un ulteriore grande tassello del mosaico di rivitalizzazione dei nostri borghi. Vincente la collaborazione stretta tra tre piccoli comuni”.
Quattro comuni, arte e resistenza culturale: torna Borgofuturo con Storti, Mancuso, Michikawa. Il programma
Dal 29 giugno al 6 luglio torna Borgofuturo, festival biennale che quest’anno celebra la sua decima edizione nei paesi della Val di Fiastra: Colmurano, Sant’Angelo in Pontano, Loro Piceno e Ripe San Ginesio. Nato nel 2010 come Festival della sostenibilità a misura di borgo, Borgofuturo è oggi una delle più longeve e conosciute manifestazioni italiane legata al futuro delle aree interne, capace di tenere insieme ricerca territoriale, ecologia e impegno civile con musica, spettacolo dal vivo e arti performative. 15 anni di festival La decima edizione si intitola Aldilà: uno sguardo retrospettivo e allo stesso tempo proiettato in avanti, per riflettere sulle parole che hanno guidato il festival sin dall’inizio, a partire da borghi, sostenibilità, futuro. Un’edizione per andare oltre il senso comunemente accettato e le etichette imposte rispetto alle tematiche care a Borgofuturo, in un contesto sociale e politico sempre più critico. Dopo 15 anni una cosa è certa: continuare a fare cultura in provincia non è scontato. In un momento storico in cui le politiche nazionali sembrano dare per irreversibile il “percorso di spopolamento” di certe aree interne, come riportato all’interno del nuovo Piano Strategico Nazionale Aree Interne (PSNAI), la scelta di continuare a lavorare in questi territori assume il senso di un atto politico, oltre che poetico. Otto giorni di festival, quattro comuni coinvolti Il festival si è aperto il 29 giugno a Colmurano, con una giornata dedicata a Margherita Salvucci e un evento collettivo tra cammino, letture e musica sul Monte de lu Seru. Dal 30 giugno al 3 luglio il testimone passa a Sant’Angelo in Pontano, con l’ottava edizione del Social Camp, laboratorio di formazione orizzontale di Borgofuturo, per un’edizione a tema STORMI • futuri che iniziano dai margini. Il laboratorio si conclude giovedì con un evento pubblico musicale. In programma il concerto di Davide Ambrogio, le sonorità globali di Magui + Traqueen e il dj set tropicale di Lavalamp. Venerdì 4 luglio il festival arriva a Loro Piceno, tra laboratori, una talk che si interroga sul futuro possibile ed auspicabile con la sociologa Cristina Zavaroni e il filosofo Paolo Godani, lo spettacolo I Ritornanti di Jonathan Zenti e una serata musicale di sperimentazione con Alessandro “Asso” Stefana, Laura Agnusdei, BLUEM e Catu Diosis. Nel fine settimana del 5-6 luglio il programma si sposta a Ripe San Ginesio, con due giornate dense di spettacoli, concerti, laboratori e incontri pubblici. Tra gli ospiti: Stefano Mancuso e Giovanni Storti, impegnato anche in un dibattito pomeridiano con attivisti di Greenpeace. Il ciclo di incontri “Le parole di Borgofuturo” vedrà inoltre la partecipazione della giornalista Sarah Gainsforth, del ricercatore Maurizio Dematteis e del progetto Tornanza, per una riflessione condivisa sul senso dei ‘borghi’ oggi. A seguire, una tavola rotonda sui cammini nelle Marche coinvolgerà promotori dell’Anello della Val di Fiastra, del Cammino Francescano della Marca, dei Forti, dei Cappuccini, delle Terre Mutate e del Grande Anello dei Sibillini. Le performance musicali si articolano tra i concerti serali all’Arena La Cava – con The Heliocentrics, Romare e Neoprimitivi – e le esibizioni diffuse nel borgo durante il giorno, tra cui C+C=Maxigross, Emanuele Colandrea e il live acustico di Tipografia Sonora ispirato all’opera di Mario Giacomelli. Spazio anche a installazioni e laboratori con il maestro ceramista giapponese Shozo Michikawa e il collettivo Guerrilla Spam, oltre a giochi in piazza e attività per bambini, in un intreccio continuo tra arte, territorio e comunità. Una comunità che resiste Borgofuturo è da sempre un laboratorio aperto e corale. Alle spalle c’è il lavoro di un gruppo di volontari, artisti, tecnici e attivisti che, in forma mutualistica, costruisce ogni edizione come spazio di possibilità e alleanza territoriale, e diviene punto di partenza di processi più lunghi, come il progetto Qui Val di Fiastra, che proprio durante il festival presenta i primi risultati e ragiona su nuovi percorsi attuativi.
Urbisaglia piange Michela Mangiaterra: “Un esempio di forza e dolcezza”
Urbisaglia e Colmurano si uniscono nel dolore per la scomparsa di Michela Mangiaterra, venuta a mancare all’età di 42 anni dopo una lunga malattia. Una notizia che ha profondamente toccato le comunità, che oggi si stringono con affetto attorno alla sua famiglia. Michela era molto più di una giovane mamma: era una presenza luminosa, capace di affrontare la malattia con una forza d’animo che ha ispirato e commosso chiunque le sia stato vicino. Lascia il marito Luca, le adorate figlie Aurora e Gaia, la madre Liliana, il padre Giuseppe, il fratello Marco con Sofia, i nipoti, gli zii e tanti amici che l’hanno amata. Il funerale si terrà giovedì 26 giugno alle ore 16, nella Chiesa Parrocchiale di Urbisaglia, con partenza dalla Casa Funeraria Croce Verde di Sforzacosta, dove è stata allestita la camera ardente. Tra i messaggi di cordoglio, particolarmente toccanti le parole del sindaco di Urbisaglia Riccardo Natalini, che ha espresso la vicinanza dell’Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza alla famiglia:“Michela ci lascia un ricordo prezioso, fatto di coraggio, forza e dignità. Ha affrontato la sua difficile battaglia con uno spirito che ha saputo commuovere e ispirare chiunque l’abbia incontrata, donando un sorriso e una parola di speranza anche nei momenti più duri". Il primo cittadino ha voluto rivolgere anche un pensiero personale al padre di Michela, Giuseppe: “Tempo fa ho avuto modo di parlare con Peppe e ho percepito nelle sue parole l’immenso amore e la dedizione con cui le sono stati tutti accanto. A lui e a chi le è stato vicino va il nostro abbraccio più sentito. Caro Peppe, ci impegneremo a ricordarla in un modo che sappia onorarne i valori che vi ha lasciato”.

cielo coperto (MC)



