Si parlerà di neoplasia della mammella, diagnosi precoce e nuove prospettive terapeutiche venerdì 22 maggio al Cosmopolitan di Civitanova Marche, dove a partire dalle ore 8.30 si terrà il convegno promosso dai responsabili scientifici Nicola Battelli, direttore dell’Unità Operativa di Oncologia di Macerata, e Paolo Decembrini Cognigni, responsabile della Senologia.
L’iniziativa riunirà specialisti e professionisti delle diverse discipline coinvolte nel percorso diagnostico e terapeutico del tumore al seno, con l’obiettivo di fare il punto sulle più recenti conoscenze scientifiche e sui modelli di presa in carico del paziente oncologico.
“Il tumore della mammella rappresenta la forma più comune di cancro nelle donne. Negli ultimi anni – sottolinea il dottor Nicola Battelli – si è assistito a un significativo miglioramento della prognosi grazie ai programmi di diagnosi precoce e ai nuovi trattamenti, che richiedono un’integrazione sempre più stretta tra le diverse competenze specialistiche”.
Durante il meeting verranno affrontati temi legati alla prevenzione, alla gestione clinica della malattia e all’evoluzione delle terapie, mettendo in evidenza l’importanza del lavoro multidisciplinare nella cura della paziente.
Il convegno prevede inoltre un momento dedicato ai cittadini, che avranno la possibilità di incontrare gli esperti del settore in uno spazio di confronto e approfondimento, pensato per favorire informazione, consapevolezza e condivisione sui temi della salute e della prevenzione oncologica.
Momenti di autentico terrore si sono consumati nella prima mattinata di venerdì scorso, 14 maggio, nel cuore del centro cittadino di Civitanova Marche. Al culmine di un violento diverbio scoppiato per futili motivi, un 61enne del posto, già ben noto alle forze dell'ordine e sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, ha estratto e brandito contro il contendente una mannaia da macellaio della lunghezza di circa 23 centimetri.
L'immediato intervento dei carabinieri della stazione locale ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, permettendo di bloccare l'aggressore e di disarmarlo prima che potesse ferire l'altra persona, un 49enne residente in città.
I militari, impegnati nel costante controllo del territorio, sono prontamente intervenuti sul luogo della lite. Dopo aver immobilizzato il 61enne e posto sotto sequestro l'arma bianca, hanno proceduto al deferimento dell'uomo in stato di libertà all'autorità giudiziaria. A carico dell'indagato sono scattate le accuse di minaccia aggravata dall’uso delle armi, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e violazione degli obblighi della sorveglianza speciale.
Nel quadro della medesima attività di monitoraggio e contrasto alla criminalità, i carabinieri di Civitanova Marche hanno portato a termine un'altra importante operazione di servizio. Nelle scorse ore, i militari hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Brescia nei confronti di un 55enne, originario della provincia di Reggio Calabria ma da tempo residente in città.
L'uomo, che si trovava già ristretto in regime di detenzione domiciliare, deve espiare una pena detentiva definitiva a 2 anni e 10 mesi di reclusione a seguito di una condanna per gravi reati commessi tra il 2016 e il 2017 nella provincia di Bergamo. Le accuse mosse nei suoi confronti riguardano l'evasione fiscale e illeciti in materia finanziaria. Al termine delle formalità di rito espletate in caserma, l’arrestato è stato tradotto e associato presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimarrà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria mandante.
Si è svolta ieri pomeriggio, la cerimonia in onore del maresciallo Sergio Piermanni, Medaglia d’oro al valor militare ucciso nel conflitto a fuoco del 18 maggio 1977, organizzata dal Comune di Civitanova Marche in collaborazione con Arma dei carabinieri ed Anc.
Nutrita la partecipazione di autorità civili e militari, alla presenza del gonfalone civico e della banda cittadina, associazioni e cittadinanza, con la conduzione affidata a Bartolomeo Filannino, comandante Stazione di Civitanova. Assenti per motivi personali il sindaco Fabrizio Ciarapica e Roberto Ciccola, organizzatore della manifestazione.
La vedova del maresciallo Piermanni Giovanna Paolone Piermanni ha partecipato assieme ai figli Alessandro e Dominique, accanto al generale di corpo d’armata Rosario Aiosa.
L’Amministrazione comunale era rappresentata dal vice sindaco Claudio Morresi e dal presidente del Consiglio comunale Roberto Tiberi, presente anche il consigliere regionale Pierpaolo Borroni. Per l’Arma il generale di brigata, comandante regionale Nicola Conforti, il comandante provinciale Raffaele Ruocco. Presente anche il comandante della compagnia di Civitanova Angelo Chiantese, il questore di Macerata Luigi Mangino, il viceprefetto Antonella Borzacchiello, il comandante provinciale della guardia di finanza il colonnello Ferdinando Mazzacuva, il comandante della capitaneria di porto Chiara Boncompagni e il dirigente del commissariato Riccardo Zenobi, i rappresentanti della polizia locale. Presenti anche le associazioni, la Croce verde e le rappresentanze dei carabinieri in congedo.
Dopo l’alzabandiera e la deposizione di una corona sul busto di Piermanni ha preso la parola il vicesindaco Morresi. “Un esempio che travalica il tempo e si colloca pienamente nella dimensione più alta del servizio istituzionale: quella in cui la divisa non è soltanto ruolo, ma responsabilità morale, dedizione assoluta e fedeltà ai valori della Repubblica – ha detto Morresi. Ricordo molto bene quel tragico giorno. Nessuno, da allora, ha dimenticato il Maresciallo Piermanni. Il suo nome si è radicato come riferimento stabile di integrità, disciplina, senso dello Stato e coraggio, divenendo patrimonio condiviso delle istituzioni e monito esemplare per le generazioni presenti e future”.
Il comandante regionale Nicola Conforti ha sottolineato: “La memoria di Piermanni è un pilastro dell’Arma dei carabinieri, ma per comprendere l’eroe occorre riscoprire l’uomo. Quello che si trovò ad affrontare era qualcosa di sconosciuto per questo territorio, una banda criminale di inusitata ferocia che sfociò in un violentissimo scontro a fuoco. Piermanni quella notte non era in servizio, era in licenza coi propri familiari, ma avuta notizia di quanto successo a Porto San Giorgio insistette per tornare in servizio e proprio mentre stava controllando alcuni sospetti fu investito da una pioggia di proiettili, ma non arretrò. Il suo rientro volontario è qualcosa da sottolineare perché nessuno entra in servizio col desiderio di diventare eroe. Vogliamo essere servitori dello Stato che fanno il proprio dovere in modo silenzioso. Quel gesto risuona nella verità eterna, nessun amore è più grande di colui che sacrifica la vita per gli altri. La famiglia Piermanni è la custode vivente di un’eredità morale immacolata. Questo anniversario rinsalda il legame indissolubile che unisce l’arma dei carabinieri, la famiglia Piermanni e la comunità di Civitanova. Il sacrificio di Sergio non appartiene al passato, è una bussola morale per il presente”.
“L’eroismo non deriva dall’aver perso la vita nel conflitto a fuoco – ha detto il generale Tito Baldo Honorati – quello è il momento del coraggio del corpo, dato dall’adrenalina del conflitto a fuoco, quando non si ha il tempo di ragionare. L’eroismo deriva dall’aver scelto di riprendere il servizio, Piermanni come Salvo D’Acquisto”.
Dopo la benedizione di don Mario Colabianchi, il corteo ha raggiunto la stele monumentale ai giardini in piazza XX Settembre per poi proseguire con la celebrazione della messa nella chiesa di San Pietro.
Il pugno duro della polizia locale di Civitanova Marche colpisce l'abusivismo commerciale e la tutela dei consumatori. Nell'ambito dei controlli mirati e pianificati dal comandante Cristian Lupidi, i nuclei operativi hanno passato al setaccio le attività della movida e del centro, riscontrando irregolarità amministrative e sanitarie che hanno portato a sanzioni pecuniarie per oltre 10.000 euro.
Il primo blitz è scattato nella serata di venerdì scorso, quando gli agenti del Nucleo Operativo Pronto Intervento e Sicurezza hanno effettuato un controllo ispettivo all'interno di uno chalet sul lungomare. Dagli accertamenti documentali effettuati, è emerso che l'attività veniva esercitata in assenza del necessario titolo abilitativo. Inoltre, la documentazione sanitaria sarebbe apparsa gravemente lacunosa, con il manuale di autocontrollo (HACCP) non aggiornato. Per la mancata autorizzazione è scattata una maxi-sanzione amministrativa da 5.000 euro, mentre per le carenze sui protocolli sanitari verrà inoltrata dagli agenti una segnalazione ufficiale all'azienda sanitaria territoriale.
Un copione quasi identico si è ripetuto nel cuore del centro cittadino. Qui, il Nucleo Operativo Tutela del Consumatore ha riscontrato pesanti irregolarità su un'altra attività commerciale. A seguito delle verifiche, sarebbe stato accertato come il gestore effettuasse il servizio di somministrazione al pubblico al tavolo senza alcuna autorizzazione, procedendo inoltre a un'occupazione di suolo pubblico completamente abusiva. Anche in questo caso, i verbali complessivi hanno superato i 5.000 euro di multa.
A margine delle operazioni, il comandante Cristian Lupidi ha voluto sottolineare l'indirizzo strategico impresso al Comando: "Il servizio della polizia locale ha ormai assunto una valenza fortemente strategica, poiché permette di intercettare non solo le classiche irregolarità legate alla circolazione dei veicoli, ma di agire attivamente a tutela del consumatore, della salute pubblica e dell'economia sana della città". Lupidi ha poi confermato che i controlli amministrativi e ispettivi andranno avanti con la massima fermezza anche nei prossimi giorni.
(Foto di repertorio)
Un pomeriggio di ordinario controllo del territorio che si è trasformato in pochi istanti in un inseguimento ad alta tensione. È il bilancio dell'operazione più movimentata messa a segno domenica scorsa, 17 maggio, dagli agenti della polizia locale di Civitanova Marche sotto la direzione del comandante Cristian Lupidi.
Tutto è iniziato durante il servizio pomeridiano, quando una pattuglia ha notato un'auto procedere a forte velocità, esibendosi in brusche e repentine accelerazioni con tanto di stridore di pneumatici sull'asfalto. Una condotta pericolosissima, aggravata dal fatto che in quel momento le strade cittadine erano particolarmente trafficate per via del weekend.
Nonostante l'alt intimato ripetutamente dagli agenti e l'attivazione delle sirene, l'automobilista ha schiacciato il piede sull'acceleratore tentando la fuga. Ne è nato un concitato inseguimento stradale, conclusosi fortunatamente senza incidenti o feriti. Una volta bloccato, il conducente – un cinquantenne residente nel Maceratese – ha subito mostrato i sintomi dell'ebbrezza: l'etilometro ha infatti confermato un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l (oltre tre volte superiore ai limiti di legge).
Per l'uomo, che si trovava alla guida di un veicolo non suo, è scattato l'immediato deferimento all'autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, a cui si è aggiunto il nuovo reato di rifiuto di fermarsi per sottoporsi a controllo di polizia stradale, introdotto proprio per punire chi fugge mettendo a repentaglio l’incolumità pubblica.
Lo stato di alterazione dell'uomo non è scemato nemmeno davanti alle divise: il cinquantenne ha infatti indirizzato insulti e minacce agli agenti operanti, rimediando così una denuncia anche per oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale, oltre alle sanzioni amministrative per guida pericolosa e rumori molesti.
Sempre sul fronte della sicurezza stradale, l’attenzione dei nuclei operativi ha portato nei giorni scorsi al fermo di un’utilitaria che sostava in città con una targa temporanea tedesca (Zoll) ormai scaduta. A carico del proprietario è scattato il sequestro finalizzato alla confisca del mezzo, una sanzione amministrativa che potrà toccare i 1.731 euro (la cifra esatta sarà stabilita dalla Prefettura) e un ulteriore verbale da 900 euro per la totale assenza della copertura assicurativa obbligatoria.
(Foto di repertorio)
Si chiude dopo un biennio intenso, ricco di emozioni e di risultati importanti l’avventura di Mattia Boninfante come palleggiatore della Cucine Lube Civitanova. Arrivato nelle Marche nell’ambito del progetto societario di ringiovanimento del roster, il regista veneto classe 2004 ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel percorso del club cuciniero, contribuendo in modo significativo alla bacheca e alla crescita della squadra.
Nelle sue due stagioni in maglia biancorossa, Boninfante ha alzato al cielo la Del Monte® Coppa Italia 2024/25 e ha raggiunto ben due Finali Scudetto consecutive, oltre alla Finale di Challenge Cup 2025. Per il talento azzurro la scorsa estate è arrivato anche un prestigiosissimo riconoscimento personale: il Premio Gianfranco Badiali, assegnato dal consorzio di Lega in qualità di miglior atleta Under 23 della SuperLega per la stagione 2024/25. Nonostante una Regular Season 2025/26 vissuta tra alti e bassi, il palleggiatore e i suoi compagni sono riusciti a ritrovare lo smalto dei giorni migliori nei Play Off, lottando per il tricolore fino all'ultimo pallone.
«Difficilmente avrei pensato di poter giocare così giovane in un Club di tale prestigio – ha dichiarato Mattia Boninfante nel suo caloroso saluto di congedo – Sono stato protagonista di partite e vittorie che ricorderò per sempre. Ho dato il massimo ogni giorno, a volte riuscendo a raccogliere i frutti e altre volte no: lo capisco e lo accetto perché queste dinamiche fanno parte dello sport e della vita. Il mio ringraziamento va a tutti quelli che ho incrociato nel percorso, persone che mi hanno aiutato a diventare un uomo e un giocatore migliore rispetto a due anni fa. Condividere questa esperienza con tutti voi è stato un piacere».
La A.S. Volley Lube, dal canto suo, ha voluto ringraziare ufficialmente l'atleta per la dedizione, l'attaccamento alla maglia e la grande professionalità dimostrata quotidianamente in palestra e in campo, augurando a Mattia un grande in bocca al lupo per un prosieguo di carriera che si preannuncia radioso e ricco di soddisfazioni.
CIVITANOVA MARCHE – Un normale controllo stradale si è trasformato in un pomeriggio di tensione nel cuore di Civitanova Marche, dove l'ostinazione di un automobilista ha fatto scattare una denuncia a piede libero. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia locale, impegnati in un servizio di vigilanza sulle principali arterie cittadine per garantire la sicurezza stradale, hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata un uomo di 51 anni. Il protagonista della vicenda, originario di Napoli ma da tempo residente a Civitanova Marche, era già noto alle forze dell'ordine per numerosi precedenti.
L'episodio si è verificato nel pomeriggio di giovedì, intorno alle ore 17:45, quando la pattuglia dell'Arma ha intercettato il cinquantunenne alla guida di un veicolo lungo via Aldo Moro, intimandogli l'alt per una verifica di routine. Durante gli accertamenti sul posto, i militari hanno scoperto che l'uomo stava circolando abusivamente, in quanto colpito da un provvedimento di revoca della patente di guida emesso in precedenza dalla Prefettura di Macerata.
La situazione, già compromessa sul piano amministrativo, è precipitata rapidamente nel momento in cui i Carabinieri hanno iniziato a contestare le sanzioni previste dal Codice della Strada. Nel disperato tentativo di opporsi alle procedure e di bloccare l'ispezione, l'automobilista ha perso il controllo, scagliandosi contro i militari operanti con gravi ingiurie e frasi esplicitamente minacciose.
Una condotta aggressiva che non ha comunque fermato l'operato delle forze dell'ordine. Al termine degli accertamenti di rito e dopo aver formalizzato la ricostruzione della dinamica, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro dei documenti e alla contestazione dei verbali, denunciando l'uomo all'autorità giudiziaria per le pesanti violazioni penali emerse durante il controllo.
La quinta edizione di “Giardini Nascosti”, nel borgo storico di Civitanova Alta, si svolgerà per la prima volta in più giorni, da giovedì 21 a domenica 24 maggio 2026.
Gli organizzatori della rassegna hanno scelto quest’anno un tema significativo, con il titolo: “La parola. Cucire le parole. C’è un tempo per tacere e un tempo per parlare (Qoelet 3,7)”. “La parola nei social può ferire, suscitare odio, creare false notizie - spiegano -. Però la parola è alla base delle relazioni, purché prima ci sia l’ascolto dell’altro: quindi prima il tempo del silenzio poi la parola, come dice il versetto di Qoelet del sottotitolo". Nel corso dell’evento saranno proposti ai visitatori laboratori, mostre, presentazioni di libri, spettacoli musicali e di danza che avranno come denominatore comune proprio la parola. Non mancherà l’omaggio ad alcuni personaggi del borgo storico, al loro legame con Civitanova, alla loro arte: Magdalo Mussio, Alfredo Ruggeri, Claudio Gaetani.
La rassegna inizierà giovedì 21 maggio - ore 21 - al Giardino dei Frati Cappuccini con lo spettacolo Cantico Pittorico: sarà l’incontro fra il suono, che racconta l’altro e l’altrove dei canti dal mondo, e il segno pittorico in costante ricerca della relazione fra interiorità e contesti esterni. Ad esibirsi in questa performance il Primigenia Folk Lab di Serena Abrami e l’artista Paola Tassetti.
Venerdì 22 maggio - ore 21 - c’è la Residenza artistica “Libera Idea” di Paola Tassetti in via Aurora, con Femministe Selvagge e in dialogo con Lucia Tancredi.
Sabato 23 maggio sono in programma diversi eventi. Si partirà alle ore 10 al Giardino dei Frati Cappuccini con la conferenza di Fra Pietro Maranesi dal titolo: “Senza nulla di proprio secondo Francesco d’Assisi. Tra libertà e cura nella gestione della proprietà”. Alle ore 16, in via Porta Zoppa si ragionerà su “Civitas Nova nella Marca d’Ancona”, con l’ing. Ernesto Cecarini, mentre alle ore 18, allo spazio multimediale S. Francesco ci sarà l’omaggio a Magdalo Mussio a venti anni dalla scomparsa: “Stanza/Ombra/Traccia; parole, segni, frammenti”.
Nei prossimi giorni gli organizzatori presenteranno il programma di domenica 24 maggio, con le proposte che i visitatori troveranno in 35 giardini della città alta
Una straordinaria ondata di colori, musica e partecipazione ha attraversato ieri, sabato 16 maggio, le vie del centro. Civitanova Marche ha ospitato con grande successo la 43ª tappa del Giro d’Italia per la Pace, un evento fortemente voluto e coordinato dal Comune insieme al Comitato “Civitanova per la Pace”, capace di unire generazioni, associazioni e realtà diverse del territorio nel segno del dialogo e della solidarietà.
La manifestazione ha preso il via da piazza XX Settembre con la partenza del colorato Corteo della Pace. Ad aprire la sfilata è stata la suggestiva Lampada di San Francesco, che il giorno precedente era stata accolta dagli alunni della scuola Ungaretti nella cornice del teatro Annibal Caro. Subito dietro, accompagnata dalle note della banda cittadina, ha sfilato la lunghissima Bandiera della Pace di Senigallia, eccezionalmente prestata per l'occasione e sorretta con entusiasmo dai ragazzi e dalle ragazze degli scout civitanovesi.
Al corteo si sono unite centinaia di persone e un foltissimo cartello di associazioni locali, tra cui Donne di Mondo, Emergency, Amnesty International, Sted, Carta Canta, ANPI, SPI-CGIL, GAS Gaia, AttivaMente, Mondo Solidale e Saturday for Palestine, a testimonianza di un forte sentimento collettivo contro ogni forma di guerra.
Il fiume pacifico ha poi raggiunto il Teatro Cecchetti, che si è rivelato persino troppo piccolo per contenere la folla: moltissimi cittadini hanno infatti dovuto seguire l'evento dall'esterno. Sul palco si è vissuto un susseguirsi di momenti intensi grazie ai contributi degli studenti del Liceo “Leonardo da Vinci”, dell’associazione “Il Palco”, del Circolo Interculturale Italo-Peruviano e della fraternità dei Frati Minori. Attraverso balli, canti, poesie e riflessioni profonde, ognuno ha offerto i propri "doni di pace".
Nel frattempo, all'esterno della struttura, i vari presidi associativi hanno promosso petizioni, raccolte firme e proposte di legge di iniziativa popolare per tradurre l'ideale della nonviolenza in azioni concrete. Tra i momenti più significativi del pomeriggio, la consegna da parte della Cgil di un quadro dell'artista Gianni Mercuri destinato al Liceo "Da Vinci", lo scambio di magliette a tema da parte degli scout e il regalo delle proprie poesie da parte di una studentessa del liceo.
L'iniziativa ha vissuto anche un importante risvolto istituzionale. Dal palco del Cecchetti, i rappresentanti del Comitato “Civitanova per la Pace” si sono rivolti direttamente ai consiglieri comunali presenti - Murri, Micucci e Giorgini - lanciando una proposta ufficiale da portare all'attenzione dell'assise cittadina: dedicare una via, una piazza o lo stesso storico varco sul mare alla Pace. «Ogni città ne ha una, è arrivato il momento che anche Civitanova l’abbia», hanno sottolineato gli attivisti tra gli applausi scroscianti del pubblico.
La giornata si è chiusa con il forte appello lanciato dai promotori nazionali del Giro, che traccia la rotta per il futuro: «La pace non è solo un ideale da invocare, ma un impegno quotidiano da costruire insieme: ciascuno di noi è chiamato a diventare “Artigiano di pace” e ogni scuola, una Scuola di Pace».
CIVITANOVA MARCHE – È Claudio Labriola il nuovo allenatore della Civitanovese Calcio. La presentazione ufficiale si è svolta nella mattinata di oggi presso la sede societaria all’interno del Polisportivo Comunale, alla presenza della dirigenza rossoblù e degli organi di stampa.
Ad aprire la conferenza è stato il presidente Francesco Borrelli, che ha sottolineato la soddisfazione della società per l’arrivo del nuovo tecnico.
«Abbiamo fortemente voluto Claudio Labriola – ha dichiarato – perché riteniamo che possa portarci a compimento del percorso e degli obiettivi che ci siamo prefissati. Il suo arrivo definisce la nuova visione tecnica del club. È un allenatore empatico, capace di motivare il gruppo e valorizzare al massimo i giocatori».
Parole di stima anche da parte del direttore sportivo Mauro Chiodini, che ha ribadito come Labriola fosse la prima scelta della società.
«Lo conosco bene e ho avuto modo di lavorarci a stretto contatto – ha spiegato il ds –. Oltre ai risultati ottenuti, ciò che mi ha sempre colpito è il rapporto umano creato con i giocatori. È un professionista serio, appassionato e con grande voglia di crescere. Ha ricevuto altre offerte importanti ma ha scelto Civitanova e questo ci rende orgogliosi».
Visibilmente emozionato il nuovo tecnico rossoblù, che ha parlato della sua nuova esperienza definendola “un grande onore”.
«Civitanova è una piazza prestigiosa e affamata di calcio, una realtà che vive questo sport con passione autentica – ha affermato Labriola –. Qui si va oltre la categoria. Chi farà parte di questo progetto dovrà dare tutto sé stesso ogni giorno».
L’allenatore ha quindi tracciato le linee guida del proprio calcio, annunciando una squadra aggressiva e propositiva.
«Mi piace una squadra capace di recuperare subito il pallone, dominare la partita e imporre il proprio gioco. Preferisco sistemi con quattro difensori e tre centrocampisti, ma sono aperto a diverse soluzioni in base alle caratteristiche dei giocatori. Voglio una squadra intensa, organizzata e con identità».
Labriola ha inoltre rivolto un pensiero alla tifoseria rossoblù.
«So che dovrò conquistare questa piazza con il lavoro e i risultati. Oggi non servono proclami ma fatti. Posso garantire massimo impegno per riportare orgoglio e identità alla Civitanovese».
Nel finale il nuovo mister ha ringraziato l’Osimana, società nella quale ha vissuto le sue ultime stagioni da calciatore e le prime da allenatore.
«Resterò sempre grato all’Osimana, ai tifosi e ai giocatori con cui ho condiviso un percorso importante della mia vita sportiva».
Si è conclusa con l’approvazione unanime del bilancio e un clima di grande soddisfazione l’Assemblea dei Soci del Banco Marchigiano, chiamata a esaminare i risultati di un esercizio definito dai vertici dell’istituto “l’anno dei record”.
I numeri confermano infatti una crescita significativa sia sul piano economico sia su quello patrimoniale, consolidando il ruolo della banca come punto di riferimento per famiglie e imprese nelle Marche e in Abruzzo.
L’utile lordo ha raggiunto i 17 milioni di euro, mentre l’utile netto ha superato i 15 milioni, segnando un incremento del 20,5% rispetto all’anno precedente. A rafforzare ulteriormente il quadro positivo è il CET1 ratio, principale indicatore della solidità bancaria, salito al 28,2%, con un patrimonio netto che supera i 115 milioni di euro.
«L’approvazione del bilancio da parte dei soci conferma la bontà della nostra strategia – ha dichiarato il presidente Sandro Palombini –. Siamo una banca che cresce e che riesce a trasformare i risultati economici in valore per il territorio. Gli oltre 800mila euro destinati a iniziative sociali, culturali, sportive e sanitarie rappresentano concretamente il nostro modo di fare banca».
Importanti anche i risultati sul fronte del sostegno all’economia reale. Nel 2025 il Banco Marchigiano ha erogato nuovi finanziamenti per 140 milioni di euro, con una crescita del 16,6% rispetto all’anno precedente.
Numeri che si traducono in interventi concreti sul territorio: circa 400 famiglie e giovani hanno potuto acquistare la prima casa grazie ai mutui concessi dall’istituto, mentre oltre 300 piccole imprese sono state supportate nei loro programmi di sviluppo e investimento.
Il direttore generale Massimo Tombolini ha evidenziato come i risultati raggiunti siano il frutto di un percorso costruito negli ultimi anni.
«Non si tratta di un exploit isolato – ha spiegato – ma del risultato di un lavoro portato avanti con continuità negli ultimi tre anni. Abbiamo incrementato la raccolta complessiva di oltre 300 milioni mantenendo al tempo stesso una qualità del credito molto elevata, con coperture sui crediti deteriorati superiori al 76%».
Tombolini ha inoltre sottolineato l’importanza del capitale umano all’interno dell’istituto, ricordando l’ingresso negli ultimi tre anni di circa 20 giovani neolaureati.
Anche il vicepresidente Marco Bindelli ha rimarcato il valore dell’appartenenza al Gruppo Cassa Centrale: «Far parte di un grande gruppo nazionale ci garantisce solidità e prospettive, ma restiamo profondamente legati ai distretti produttivi delle Marche e dell’Abruzzo e alle esigenze delle famiglie del territorio».
Il bilancio approvato conferma dunque il percorso di crescita del Banco Marchigiano, sempre più orientato a coniugare stabilità finanziaria, sostegno all’economia locale e attenzione alla comunità.
È iniziata oggi la 43esima tappa del Giro d’Italia per la Pace, promossa dal Comune di Civitanova Marche, aderente al Coordinamento “Enti Locali per la Pace e per i Diritti Umani”, insieme al Comitato cittadino “Civitanova per la Pace”, che riunisce associazioni di volontariato e scuole del territorio.
Il primo appuntamento si è svolto questa mattina al Teatro Annibal Caro, dove le studentesse e gli studenti della scuola Ungaretti hanno ricevuto la Lampada di San Francesco, simbolo di luce e pace che accompagna il Giro d’Italia in numerose città italiane. I ragazzi hanno inoltre proposto letture e canzoni dedicate ai temi della pace, offrendo al pubblico i loro “Doni di Pace”.
Presenti alla cerimonia la dirigente dell’I.C. “Sant’Agostino” dottoressa Gloria Gradassi e la dottoressa Amelia Rossi segretaria della Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace e del Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e per i Diritti Umani.
La manifestazione proseguirà domani, 16 maggio, con la Marcia per la Pace: il ritrovo è previsto alle ore 16.00 in piazza XX Settembre, da dove partirà il corteo diretto al Cinema Cecchetti. Qui gli studenti del liceo “Leonardo da Vinci”, l’associazione Il Palco e la comunità peruviana offriranno alla città nuovi “Doni di Pace” attraverso letture, musica e danza.
In caso di pioggia, l’appuntamento si svolgerà alle ore 17.00 al cinema Cecchetti di viale Vittorio Veneto.
Domenica 10 maggio è stato inaugurato il progetto "La Via delle Abbazie", l’itinerario cicloturistico realizzato dai comuni di Petriolo (capofila), Civitanova Marche, Morrovalle e Tolentino.
Per l’occasione sono stati coinvolti "ambasciatori della Via", tra cui giornalisti, tour operator, associazioni cicloturistiche e operatori del settore turistico, con l’obiettivo di far vivere direttamente l’esperienza del percorso, nella convinzione che la conoscenza diretta rappresenti il modo più efficace per promuoverlo e valorizzarlo. La pedalata inaugurale è stata avviata dall’assessore al Turismo del Comune di Civitanova Marche, Mara Orazi, presso il Santuario di Santa Maria Apparente, per poi proseguire lungo il tracciato fino alla stazione ferroviaria di Morrovalle, dove il gruppo è stato accolto dal sindaco Andrea Staffolani e dall’assessore al Turismo Desirèe Lupi.
La scelta di prevedere una sosta presso la stazione ferroviaria sottolinea una delle caratteristiche distintive del percorso: la sua integrazione con il trasporto ferroviario. “La Via delle Abbazie” è infatti tra i pochi itinerari cicloturistici della zona a essere serviti da una rete ferroviaria capillare, con fermate distribuite a breve distanza. Un elemento che rafforza il potenziale turistico dell’iniziativa, in linea con le nuove tendenze del cicloturismo moderno, sempre più orientato alla combinazione tra bici e treno.
Il percorso è poi proseguito verso l’Abbazia di San Claudio, dove il gruppo è stato accolto dall’assessore al Turismo del Comune di Corridonia, Massimo Cesca, anch’egli in bicicletta. Dopo la visita al sito e una sosta presso l’Info Bike Point, il tour ha continuato verso l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, dove l’assessore al Turismo del Comune di Tolentino, Diego Aloisi, in sella alla bicicletta come gli altri partecipanti, ha illustrato l’importanza della rete territoriale e il potenziale del progetto come volano di sviluppo per il settore turistico ed economico locale.
La giornata si è conclusa nel territorio di Petriolo, Comune capofila del progetto, dove il sindaco Matteo Santinelli ha ribadito l’impegno dell’amministrazione nello sviluppo del cicloturismo e nell’adeguamento progressivo dei servizi all’accoglienza bike-friendly.
I partecipanti sono stati accolti da un momento conviviale con prodotti tipici locali, tra cui ciauscolo e pecorino, occasione di confronto sui futuri sviluppi del progetto e sulle strategie di rete tra operatori.
Hanno partecipato in qualità di ambasciatori: Unbeatables ONLUS: FM Bike Service di San Severino Marche, Girovagando Grotta APS, CicloStile, Civitanova Green Life, FIAB, TuttoBici Web, Bike Hello, le guide cicloturistiche Stefano Ciampechini e Sandro Mancini, Transubike e Marche Tour.
L’organizzazione dell’evento è stata curata da Miconi Srl e Marche Bike Life Srl, realtà impegnate nella promozione e nello sviluppo di progetti di cicloturismo sul territorio. L’iniziativa si inserisce inoltre nel più ampio progetto "NoiMarcheBikeLife" e contribuisce alla valorizzazione del circuito "Strade di Marca", all’interno del quale "La Via delle Abbazie" rappresenta un tassello strategico per la promozione integrata del territorio.
Nel corso dell’evento è stato inoltre possibile effettuare la timbratura del passaporto del cicloturista, a testimonianza dell’integrazione del percorso nei circuiti dedicati al turismo attivo e sostenibile.
Il fascino millenario del bonsai torna protagonista a Civitanova Marche. Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, il Lido Cluana di viale Vittorio Veneto ospiterà la quinta edizione della Mostra Bonsai, organizzata dal Club Bonsai ’95 con il patrocinio della Città di Civitanova Marche.
L’iniziativa, ormai diventata un appuntamento atteso da appassionati, curiosi e amanti della natura, proporrà due giornate interamente dedicate alla cura, allo studio e alla valorizzazione di questi piccoli capolavori viventi, espressione di equilibrio, pazienza e armonia. L’inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 16 maggio alle ore 10:30, alla presenza del sindaco Fabrizio Ciarapica.
La mostra non sarà soltanto un’esposizione di esemplari, ma anche un’occasione di incontro, formazione e confronto. Gli istruttori e i soci del Club Bonsai ’95 saranno infatti a disposizione del pubblico per visite guidate, valutazioni tecniche, laboratori e momenti dimostrativi, offrendo ai visitatori la possibilità di avvicinarsi a un’arte antica che unisce tecnica, sensibilità estetica e profondo rispetto per la natura.
La giornata di sabato si aprirà alle ore 10 con l’apertura della mostra, seguita dall’inaugurazione ufficiale. In tarda mattinata gli istruttori presenti effettueranno la valutazione stilistica e tecnica delle piante in vista della premiazione. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 17, spazio a laboratori e corsi, mentre dalle 17 i soci del Club saranno disponibili per fornire consigli o effettuare interventi sulle piante portate dai visitatori. La mostra resterà aperta fino alle ore 24.
Domenica 17 maggio l’esposizione riaprirà alle ore 9. La mattinata sarà dedicata ai laboratori con i club presenti, mentre dal primo pomeriggio si terrà un’attività dedicata alla realizzazione di vasi per piantine di compagnia. Tra i momenti più attesi ci sarà la visita guidata in programma dalle 15 alle 17, durante la quale gli istruttori accompagneranno il pubblico alla scoperta degli esemplari esposti, illustrando tecniche, caratteristiche e simbologie legate al mondo del bonsai. La chiusura della mostra è prevista alle ore 19.
Particolare interesse suscita anche l’iniziativa del sabato pomeriggio, pensata per chi possiede un bonsai e desidera ricevere indicazioni dagli esperti: i visitatori potranno portare la propria pianta e confrontarsi direttamente con i soci del Club Bonsai ’95, ricevendo suggerimenti e interventi gratuiti.
L’ingresso alla mostra è libero.
È stata inaugurata questa mattina, con una cerimonia partecipata e alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, la nuova caserma dei Carabinieri di Fiastra. L’opera rappresenta un importante presidio di legalità per il territorio e un segnale concreto della ricostruzione post sisma.
Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Fiastra Giancarlo Ricottini, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Raffaele Ruocco, il direttore regionale dell’Agenzia del Demanio Pierpaolo Russo, il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci, il sottosegretario al Mef Lucia Albano, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli e il generale dei Carabinieri Aldo Iacobelli.
Numerosa anche la partecipazione dei cittadini e degli studenti dell’istituto comprensivo “Paoletti”. Il sindaco Ricottini ha sottolineato il valore simbolico della nuova struttura, che segna il passaggio da una presenza emergenziale a una sede stabile e definitiva: “È la testimonianza che lo Stato ha scelto di restare in modo permanente, garantendo un presidio di legalità essenziale per la sicurezza del territorio”.
Il presidente della Provincia Gentilucci ha parlato di un’opera che rappresenta “la parte radicale dell’Italia vera”, mentre il sottosegretario Albano ha evidenziato il ruolo dei servizi essenziali nella lotta allo spopolamento delle aree interne.
Per il presidente della Regione Acquaroli, la nuova caserma è “un segnale forte, soprattutto per i giovani, ai quali restituisce speranza e fiducia nel futuro del territorio”.
Il commissario alla ricostruzione Castelli ha richiamato il tema della continuità degli interventi, annunciando un vasto programma di opere pubbliche legate al post sisma.
A concludere gli interventi è stato il generale Iacobelli, che ha ringraziato la comunità locale e l’Arma per il legame storico con il territorio.
La nuova struttura
La caserma, realizzata tra via Umberto I e via Monte Coglia, è stata progettata come demolizione e ricostruzione dell’edificio precedente su un nuovo sedime. Sorge su un lotto di 1.406 metri quadrati e si sviluppa su tre livelli per una superficie complessiva di circa 1.150 metri quadrati.
Il piano terra ospita gli uffici operativi e gli spazi di servizio, mentre il seminterrato è destinato a garage, locali tecnici e aree di sicurezza. Il primo piano è dedicato alle residenze del personale e delle famiglie, concepite anche con formula “residence”.
L’edificio è caratterizzato da una struttura mista con basamento in calcestruzzo armato e piani superiori in legno XLAM, scelta che garantisce sicurezza sismica ed efficienza energetica. Il rivestimento esterno in lamiera metallica grigio-verde si integra con il paesaggio montano.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità: impianto fotovoltaico, pompa di calore, recupero delle acque meteoriche e soluzioni per l’efficienza energetica. La caserma è inoltre dotata di sistemi di sicurezza avanzati e pienamente accessibile secondo la normativa vigente.
A seguito delle segnalazioni arrivate dai cittadini sulla presenza di roditori nel centro cittadino, il Comune di Civitanova ha disposto un intervento mirato di derattizzazione, finalizzato a ripristinare adeguate condizioni di igiene, sicurezza e decoro urbano.
“Abbiamo disposto un intervento immediato di derattizzazione per affrontare tempestivamente le criticità segnalate dai cittadini e garantire condizioni di sicurezza e igiene urbana nel centro di Civitanova – dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica – Ringrazio il Cosmari per la rapidità con cui ha attivato le operazioni di bonifica. Continueremo a monitorare attentamente la situazione” .
L’intervento è stato eseguito attraverso attività mirate di trattamento, con il posizionamento di nuove esche anche all’interno dei tombini e nei punti considerati più sensibili, al fine di garantire condizioni di sicurezza, igiene e decoro urbano.
Tuttavia, l'efficacia a lungo termine di queste operazioni richiede il contributo di tutti. Il sindaco Ciarapica lancia un appello alla responsabilità civica: “Il mantenimento del decoro urbano e la prevenzione di future criticità richiedono anche la collaborazione di tutti i cittadini, attraverso il corretto conferimento dei rifiuti e il rigoroso rispetto delle modalità e degli orari della raccolta differenziata”.
Cinque appuntamenti tra maggio e ottobre per promuovere la mobilità sostenibile, l’educazione stradale, il benessere e la valorizzazione del territorio. È stato approvato ieri dalla Giunta comunale il progetto “Primavera in Bici 2026”, il calendario di iniziative che accompagnerà cittadini, famiglie e bambini in un percorso dedicato alla ciclabilità e agli stili di vita sostenibili.
Il programma prenderà il via domenica 24 maggio da piazza XX Settembre, con “Pedalando Sorrisi”, giornata dedicata all’educazione stradale per bambini, con attività ludiche, percorsi didattici e momenti di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale e sull’utilizzo corretto della bicicletta.
Seguiranno poi altri appuntamenti tra giugno, estate, settembre e ottobre, con pedalate collettive, eventi serali e iniziative tematiche pensate per coinvolgere tutta la cittadinanza.
“Primavera in Bici rappresenta un progetto importante per la città – dichiara l’assessore alla Mobilità Sostenibile e alla Transizione Ecologica Roberta Belletti – perché attraverso iniziative semplici, ma concrete, riusciamo a promuovere mobilità dolce, sicurezza stradale, socialità e attenzione all’ambiente. La bicicletta diventa così uno strumento di benessere, educazione e partecipazione”.
Il progetto si inserisce nel percorso di promozione della ciclabilità urbana e delle politiche legate alla sostenibilità ambientale e alla qualità della vita.
“Un ringraziamento particolare – conclude l’assessore Belletti - va alle associazioni che collaborano costantemente alla realizzazione delle iniziative e alla promozione della mobilità sostenibile sul territorio, come Civitanova Green Life ed Energia Sport e Cultura APS, realtà che con il loro impegno contribuiscono concretamente alla crescita del progetto e alla partecipazione della comunità”.
Si è svolta a Civitanova Marche, presso il Teatro Rossini, la seconda edizione del Festival dei Cori Scolastici, appuntamento conclusivo di un importante percorso di studio e formazione musicale promosso dall’Associazione Regionale dei Cori Marchigiani in sinergia con Feniarco e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il progetto ha coinvolto dodici istituti scolastici provenienti da tutte le province marchigiane, dalla scuola dell’infanzia fino alle scuole secondarie di secondo grado, culminando lunedì scorso nel concerto finale di Civitanova Marche, realizzato anche grazie alla preziosa collaborazione dell’Amministrazione comunale e dei Teatri di Civitanova.
Il concerto, introdotto dall’Assessore Barbara Capponi, ha visto protagonisti oltre 350 ragazze e ragazzi che, attraverso il canto corale, hanno saputo trasmettere gioia, entusiasmo e passione per la musica, regalando una mattinata intensa e partecipata. Da quasi quarant’anni l’Associazione Regionale dei Cori Marchigiani rappresenta il punto di riferimento della coralità nelle Marche.
Con circa 130 cori iscritti, Arcom realizza progetti musicali rivolti a bambini, giovani e adulti, promuovendo la diffusione della musica corale nei borghi più belli della regione e animando con il canto le festività natalizie praticamente in tutti i comuni marchigiani.
Nel corso degli anni Arcom ha organizzato seminari e corsi di perfezionamento dedicati a insegnanti, coristi e direttori di coro, collaborando con musicisti e orchestre. Particolare attenzione è sempre stata rivolta alle giovani generazioni, attraverso iniziative consolidate come la Rassegna dei Cori di Voci Bianche e il progetto del Coro Giovanile delle Marche, che coinvolge giovani cantori provenienti da tutto il territorio regionale.
Il Festival dei Cori Scolastici si conferma così un’esperienza educativa, culturale e artistica di grande valore, capace di unire scuole, istituzioni e territorio nel segno della musica e della condivisione.
Le Marche si confermano ai vertici del turismo sostenibile nazionale. Anche per il 2026, la nostra regione conquista 20 Bandiere Blu, mantenendo il prestigioso vessillo assegnato dalla FEE (Foundation for Environmental Education). La cerimonia ufficiale, svoltasi questa mattina a Roma presso la sede del CNR alla presenza del Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e del presidente della FEE Italia Claudio Mazza, ha ribadito un primato: con un riconoscimento ogni 9,2 chilometri di costa, le Marche vantano una delle densità di spiagge eccellenti più alte d'Italia.
A brillare con particolare forza è la costa maceratese, che vede confermate tutte le sue punte di diamante: Porto Recanati, Civitanova Marche e Potenza Picena. A Civitanova Marche il traguardo è storico: per il ventitreesimo anno consecutivo la città sventola la Bandiera Blu. A ritirare il premio nella capitale è stata l’assessore al Turismo Mara Orazi.
Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha espresso profondo orgoglio: "È un riconoscimento che appartiene all'intera città: agli operatori turistici, alle associazioni e ai cittadini. Un traguardo importante, ma anche uno stimolo a continuare su questa strada con ancora maggiore determinazione".
Traguardo prestigioso anche per Potenza Picena, che ha ricevuto la sua diciannovesima Bandiera Blu. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Noemi Tartabini e l'assessore al Turismo Michele Galluzzo. L'assegnazione è avvenuta sulla base di 33 rigorosi criteri internazionali: "Un traguardo importante - ha commentato il sindaco Tartabini - a conferma dell’impegno costante nella tutela del nostro territorio e nella promozione di un turismo sostenibile e di qualità. Questo risultato appartiene a tutta la comunità: cittadini, operatori, associazioni e uffici comunali".
Non meno importante il risultato di Porto Recanati, che conquista la sua quinta Bandiera Blu consecutiva. Il sindaco Andrea Michelini, presente a Roma per il ritiro, ha sottolineato la continuità del progetto amministrativo: "Ricevere questo vessillo per il quinto anno è un traguardo che ci rende orgogliosi. Conferma il percorso intrapreso per tutelare e valorizzare il territorio. È il risultato dell’impegno dell’Amministrazione e del lavoro prezioso degli uffici".
Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha accolto con soddisfazione la conferma delle 20 località premiate, evidenziando come la strategia della giunta sia orientata alla qualità della vita e alla tutela del patrimonio naturale.
"Questo risultato testimonia il lavoro portato avanti da Comuni, operatori e cittadini - ha dichiarato Acquaroli -. Le Marche possono rivendicare un primato nazionale nella concentrazione di Bandiere Blu rispetto all’estensione del litorale, un dato che evidenzia la continuità qualitativa della costa marchigiana praticamente da nord a sud".
Oltre alla cristallinità delle acque, la FEE ha premiato le Marche per la gestione ambientale, la raccolta differenziata, la mobilità sostenibile e l’accessibilità delle spiagge. Quest'anno, inoltre, tutti i comuni hanno presentato il Piano di Azione per la Sostenibilità 2025-2027, a dimostrazione di una programmazione che guarda lontano, oltre la singola stagione estiva.
La prima opzione è quella giusta. Come già preannunciato dal nuovo ds Mauro Chiodini nel corso della sua conferenza di presentazione (leggi qui), per la Civitanovese la priorità era ingaggiare come prossimo allenatore Claudio Labriola. E così è stato: l'ufficialità è arrivata pochi minuti fa, direttamente da una nota della società rossoblù.
Il mister dopo aver raggiunto l’accordo per la separazione con la propria società di appartenenza, l'Osimana Calcio, siederà sulla panchina rossoblù a partire dal primo luglio 2026.
Labriola, classe 1983, nella sua carriera da calciatore ha calcato alcune tra le piazze più significative tra professioni e dilettanti: Pro Vercelli, Avellino, Olbia, Lugano, Fermana, Ancona, Vis Pesaro e molte altre. Ha chiuso la propria carriera con la maglia dell’Osimana Calcio, realtà nella quale ha poi esordito come tecnico.
Alla guida dei giallorossi è rimasto per tre stagioni, vincendo al primo anno la Coppa Italia di categoria, in finale, contro la Maceratese. La presentazione del mister è prevista per sabato 16 maggio, alle ore 15:00, presso la sede operativa della società all’interno del Polisportivo Comunale.