È nata a Castelraimondo l'A.S.D. Castrum Volley 2016. Gli ingredienti ci sono tutti: un gruppo di persone appassionate di pallavolo che un giorno decide di voler fare qualcosa di più, un uomo di grande esperienza che lo viene a sapere, un paese con una grande tradizione pallavolistica da anni sopita e la volontà di farlo ripartire.Ed ecco che il 31 agosto 2016, con il buon auspicio dell'amministrazione comunale, è stata fondata l'associazione sportiva Castrum Volley.Una realtà totalmente nuova, capitanata dal presidente Pier Paolo Casoni, la Castrum Volley si pone come obiettivo, in un ciclo di programmazione triennale, la promozione della Pallavolo a partire dai giovanissimi. “Alla base di questo progetto – ha affermato il presidente Casoni – vi è la grande passione per questo incredibile sport, che promuove la forza del gruppo, il rispetto dell'avversario, la lealtà e il sacrificio, l'abnegazione del singolo a favore della squadra quale unica strada per il successo. Senza dimenticare la profonda tradizione della Pallavolo che c'è qui a Castelraimondo, dove sin dagli anni '60 le nostre formazioni militavano nei campionati riscuotendo successi”.La Castrum Volley avvalendosi di istruttori con esperienza ultraventennale maturata prima da giocatori poi da allenatori, coniugando entusiasmo ed impegno costante, pone alla base della propria attività la crescita e lo sviluppo di un vivaio florido e motivato, attraverso la diffusione della Pallavolo tra i giovanissimi, con l'obiettivo di formare atleti-giocatori, portatori sani di meritocrazia.L'attività sportiva prevista per la stagione agonistica 2016/2017 sarà articolata nei Campionati Fipav di II Divisione femminile e Giovanili Under12 e Under13 (nati/e dal 2004 al 2007). È promossa la collaborazione con le altre associazioni, prima fra tutte la A.S.D. Crispiero, che da circa 25 anni partecipa ai campionati CSI e da cui eredita numerosi atleti. Gli obiettivi della Castrum Volley sono concreti perché modulati sulla fruibilità dei mezzi attualmente disponibili. Nessuna fasulla promessa di formare piccoli campioni, ma la certezza che nessuno impedirà loro di diventarlo!Gli allenamenti si svolgeranno al Palazzetto dello Sport di Castelraimondo.Per informazioni:Francesca 339/2827380Melania 333/5279936Luca 338/3966980
“Non c'è futuro senza memoria. Ed è nostro dovere tenere vivo il ricordo dei nostri militari caduti per la pace sotto il nostro tricolore. E' l'impegno che con orgoglio e consapevolezza ci siamo presi assieme al Gruppo Alpini Val Potenza inaugurando il Parco della Rimembranza. E invitiamo anche quest'anno tutta la cittadinanza a partecipare e condividere un momento di estrema importanza per la comunità tutta, in nome dei valori irrinunciabili che dobbiamo tramandare alle generazioni future”.Con queste parole il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli, l'amministrazione comunale insieme al Gruppo Intercomunale Alpini Val Potenza invitano la comunità a partecipare alla Cerimonia per il Completamento del Parco della Rimembranza, che si svolgerà domenica nel quartiere Ripalta di Castelraimondo, dove è ubicato il Parco. Il ritrovo con le Autorità e l'ammassamento degli Alpini è in programma alle ore 9,30 nel parcheggio in Via Piancatelli, di fronte alla caserma dei Carabinieri di Castelraimondo. Da lì si muoverà il corteo diretto al Piazzale Santa Rita di Ripalta e alle ore 10,30, prima della celebrazione della Santa Messa alle 11,30, è in programma l'alzabandiera presso il monumento del parco, la benedizione delle bandiere e la deposizione delle corone di alloro in onore dei nostri caduti.Il Parco della Rimembranza, esempio unico in Italia, è stato realizzato tre anni fa in onore e nel ricordo dei cinquantaquattro militari italiani caduti in Afghanistan nella missione Nato ISAF dal 2004 fino ad oggi, i cui nomi sono incisi nelle lapidi di marmo che circondano la statua dello scultore Fernando Caciorgna. Domenica, il Parco sarà completato con tutte le bandiere dei comuni di provenienza dei militari caduti, nel perenne ricordo di chi ha dato la vita per la libertà e per la pace, nel nome del tricolore.
A seguito dei sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi dal personale tecnico comunale, dai tecnici regionali e della Protezione Civile per verificare lo stato delle strutture dopo il terremoto del 24 agosto, il comune di Castelraimondo comunica che tutti gli edifici scolastici cittadini sono stati dichiarati agibili. Pertanto l'inizio dell'anno scolastico per gli alunni di ogni ordine e grado non subirà ritardi. Rientreranno quindi a scuola questo giovedì 15 settembre come previsto tutte le classi dell'Asilo Nido Federica Bartolini, della Scuola dell'Infanzia Manfredi Gravina e delle Elementari e Medie dell'Istituto Comprensivo Strampelli.
E’ finita come ci si aspettava, ovvero con la Folgore che passa al turno successivo di Coppa Marche e la Settempeda che viene eliminata. Pronostico rispettato dopo il risultato dell’andata che aveva concesso ai castellani un vantaggio tanto netto quanto ampio per poter essere ribaltato.Folgore che vince anche il ritorno e lo fa con il minimo scarto(computo totale 4-0) grazie al gol di Lori e che sa gestire il margine di sicurezza acquisito il sabato precedente e non mette mai in pericolo la qualificazione. Settempeda che fa la sua onesta partita anche se alla fine cede il passo ancora una volta. In verità è mancata ai biancorossi la cattiveria agonistica e la rabbia che si sarebbe dovuta vedere da parte di chi avesse creduto davvero al ribaltamento del punteggio, ma ciò non è avvenuto e probabilmente i ragazzi di Ruggeri non avevano in mente di poter sovvertire il pronostico, cosa che se si fosse verificata avrebbe avuto del clamoroso. E’ stato un match poco vivace e interessante, ritmi bassi e gambe pesanti per tutti i protagonisti causa la dura preparazione di questi giorni. Squadre con tante assenze e con diversi elementi provati, anche in ruoli inediti. Insomma, non ci si poteva aspettare troppo da una sfida segnata e che era diventata una sorta di amichevole, anche se con i tre punti in palio. Settempeda che almeno per i primi venti minuti ha dato l’impressione di stare in campo accorta, attenta alle consegne tattiche e con un certo ordine. Dopo il gol i biancorossi si sono un po’ disuniti perdendo le distanze tra i reparti e andando un po’ in affanno, senza però correre rischi particolari. Nella ripresa, invece, i settempedani ci hanno provato, anche se non con ritmi elevati, andando vicini al pari in almeno due circostanze. La Folgore, pur dimostrandosi meno brillante di una settimana prima, ha giostrato di più mantenendo a lungo l’iniziativa senza però avere velocità e lucidità negli ultimi metri, quelli decisivi. Comunque alla fine il Castelraimondo va avanti con merito, mentre la Settempeda deve crescere e migliorare, soprattutto dal punto di vista atletico, e ripartire da quello che di buono, anche se ancora poco, mostrato nell’occasione.LA CRONACA – Folgore e Settempeda mettono in campo gli stessi moduli dell’andata: 4-3-3 la prima, 4-2-3-1 la seconda. Diversi sono, però, gli interpreti. Almeno sette tra i locali, tre tra gli ospiti. Nei biancorossi sono indisponibili Sorichetti, Elisei e Giorgi. Oltre a Montironi, che gioca dal primo minuto, sono presenti come terzini La Torre e Rocci. Partita che è su ritmi blandi e la fase di studio è interrotta da Selita che ci prova dalla media distanza. Sinistro centrale che vede Tafa andare un po’ in apprensione tanto che deve ricorrere alla parata in due tempi. Regna l’equilibrio e nessuno si rende pericoloso. Al 23’ però giunge l’episodio che rompe la parità e che sarà decisivo. Punizione da lunghissima distanza(quasi 50 metri) che viene battuta da Lori. Destro che scende verso la porta biancorossa dove Palazzetti è piazzato fuori dai pali e questo gli è fatale perché la traiettoria alta lo sorprende, scavalcandolo. Pallone sotto la traversa e Folgore avanti. Rete pesante che mette praticamente fine alle già flebili speranze di rimonta della Settempeda. Si gioca in pratica solo per onore di firma. Al 29’ è Broglia a calciare in porta su punizione. Destro centrale che Tafa ferma, ancora in due tempi. Al 33’ il Castelraimondo sfiora il bis. Su di un lancio profondo la difesa ospite va in affanno e Macovei ne approfitta presentandosi in area. Destro in corsa su Palazzetti in uscita e palla larga con la porta vuota. Al 44’ Meschini serve dentro D’Ascanio che dal vertice dell’area prova il lob sotto la traversa con Tafa che ferma la palla a mano aperta. Squadre al riposo sull’1-0. Ripresa all’insegna dei cambi e che si accende dopo un quarto d’ora con il rosso sventolato a Lori(crediamo per proteste). Settempeda che prova a sfruttare la superiorità numerica puntando sulla voglia dei nuovi entrati. Uno di questi è Fattori che ha un’ottima chance al 23’. Latini lo pesca al meglio con un preciso lancio che Fattori mette giù con il petto per trovarsi con lo specchio della porta davanti. L’attaccante decide per il tiro immediato che però si perde sul fondo. Passa poco e lo stesso Fattori gira di testa da centro area un morbido cross da destra di La Torre. Pallone alto. In precedenza ci aveva provato pure capitan Rossi con una punizione calciata direttamente in porta cha chiamava Tafa alla difficile deviazione per intercettare la sfera diretta sotto la traversa. Negli ultimi 20’ il match non offre più nulla di rilevante e i 22 si trascinano stancamente al fischio finale che decreta il successo con qualificazione della Folgore.IL TABELLINOFOLGORE CASTELRAIMONDO: Tafa, Castellini, Fabiani, Lori, Rocchegiani(30’st Morbidoni), Di Filippo, Macovei(21’st Aguzzi), Passarini, Campetella(12’st Cagnucci), Biordi(19’st Mariotti), Brachetta(12’st Micucci). A disp. Tesei, Salvatori. All. AmoreSETTEMPEDA: Palazzetti, La Torre, Rocci(27’st Magnapane), Montironi(37’st Dialuce), Muscolini, Latini, Meschini(13’st Bonifazi), Rossi, D’Ascanio(8’st Fattori), Broglia(4’st Rapaccioni), Selita. A disp. Spadoni, Cruciani. All. RuggeriARBITRO: Ulisse di MacerataMARCATORI: pt 23’ LoriNOTE: spettatori 60 circa. Espulsi: 15’st Lori. Ammoniti: Castellini, Fabiani, La Torre, Rossi, Bonifazi, Magnapane. Angoli: 6-0 per la Folgore. Recupero: pt 2’, st 2’
Gita all'aperto per gli anziani ospiti delle case di riposo di Castelraimondo, Gagliole e Matelica. L'uscita si è tenuta nei giorni scorsi grazie alla collaborazione tra le tre strutture: destinazione il Laghetto di Sefro. Così, accompagnati da alcune operatrici, coordinatrici e animatori, nonché dal vicesindaco del comune di Castelraimondo Esperia Gregori, gli ospiti hanno passato una bella giornata all'aria aperta, potendo gustare la tranquillità e la quiete tipica delle nostre zone, tra giochi, balli e animazione.“Queste iniziative fanno bene agli ospiti – ha detto il vicesindaco Esperia Gregori, assessore alle Politiche Sociali – spezzano la routine e fanno vivere loro una giornata in compagnia e all'aperto e alla scoperta delle belle località del nostro territorio. Questa è stata la prima di una serie di iniziative “fuori porta” che sono in programmazione e per le quali ringrazio tutti i collaboratori delle strutture. In programma nei prossimi giorni, organizzate a Matelica, ci saranno le Olimpiadi per gli Anziani, una serie di iniziative e di giochi dedicati a loro per favorire il movimento, la concentrazione e le attività di gruppo. Sarebbe un vero peccato non usufruire delle nostre peculiarità e delle bellezze che il nostro territorio ci riserva”.
Il Corpo Bandistico “Ugo Bottacchiari” di Castelraimondo, diretto dal maestro Luciano Feliciani, durante lo scorso fine settimana ha raggiunto la città di Cormòns (Gorizia) per rafforzare il gemellaggio con la Banda “Città di Cormòns”, suggellato proprio a Castelraimondo lo scorso maggio.Il corpo bandistico della cittadina friulana, infatti, accompagnato dal sindaco Luciano Patat, era stato presente a Castelraimondo durante il fine settimana delle celebrazioni del 150esimo anniversario della nascita del genetista Nazareno Strampelli avvenuto in concomitanza con la 24° edizione dell'Infiorata Corpus Domini. In questa occasione, il gemellaggio si è ripetuto proprio a Cormòns e le due formazioni bandistiche hanno avuto ancora una volta la possibilità di suonare insieme.Il Corpo Bandistico “Ugo Bottacchiari”, assieme all'amministrazione comunale di Castelraimondo, è stato invitato così a presenziare alla locale e molto celebre Festa provinciale dell'uva e si è esibita sia sabato sera che domenica durante la tradizionale se molto sentita filata dei carri allegorici. Accompagnati dal sindaco Renzo Marinelli, dall'assessore Elisabetta Torregiani e da alcuni cittadini di Castelraimondo il Corpo Bandistico Ugo Bottacchiari ha raggiunto Cormòns con oltre 40 elementi. Nell'occasione è stato allestito anche lo stand del Paniere di Lunga Vita dell'Università di Camerino.
Parte male la stagione della Settempeda che al debutto ufficiale in casa viene nettamente sconfitta dalla Folgore Castelraimondo con un punteggio pesante, 3-0. Era l’andata del girone di Coppa Marche e con questo exploit esterno i castellani ipotecano già il passaggio del turno, dato che appare difficile per i biancorossi poter capovolgere la situazione. Successo che ci sta quello della Folgore che ha saputo approfittare delle disattenzioni dei giocatori di casa con cinismo e freddezza concretizzandole nelle tre reti decisive. Oltre a questo, quella di Amore ha confermato di essere squadra organizzata, compatta, decisa quando serve e collaudata al punto giusto grazie al fatto di aver cambiato pochissimo rispetto alla passata stagione. Per la Settempeda, invece, si può dire l’esatto contrario. Squadra da plasmare, tanti giocatori nuovi da amalgamare e che devono completare la reciproca conoscenza, schemi da affinare, condizione ideale da raggiungere, meccanismi da oliare. Insomma, per mister Ruggeri il lavoro non manca e non mancherà per le settimane a venire, ma questo era risaputo in casa biancorossa e quindi nessun allarmismo e avanti con pazienza e fiducia. Nota stonata gli infortuni: da valutare quello di Giorgi e soprattutto quello di Elisei costretto ad uscire dopo 40’ per una distorsione al ginocchio destro. Si teme uno stop consistente, ma si spera che non sia nulla di grave. Un grosso in bocca al lupo al difensore.LA CRONACASquadre che per il primo atto ufficiale della stagione vanno in campo incomplete per le numerose assenze, tuttavia i moduli sono quelli previsti. La Settempeda con il 4-2-3-1 già visto in tutte le amichevoli, la Folgore con il collaudato 4-3-3.Tra i locali esordisce in porta, visto il forfait di Sorichetti, il classe 97’ Palazzetti(sarà grande protagonista), mentre Selita agisce come terzino sinistro mentre Dialuce fa il mediano al posto di Montironi(precauzionalmente fuori per affaticamento). L’avvio di gara è guardingo anche per il caldo opprimente, ma al 9’ il match ha una fiammata data da Biordi che entra in area da sinistra e poi serve l’accorrente Cagnucci. Destro in corsa forte ma centrale che Palazzetti ribatte con i pugni. Passa poco e la Folgore sblocca. Punizione dai 25 metri che Nebel esegue con un destro morbido e preciso che passa sopra la barriera per poi scendere verso la porta. La palla tocca terra prima di infilarsi a fil di palo senza che Palazzetti possa arrivarci malgrado il tuffo. 0-1. Al 20’ la Settempeda reagisce. Elisei scende a destra e crossa. Dalla parte opposta Meschini colpisce al volo verso il centro area. Il portiere è superato ma un difensore arriva prima degli altri e spazza lontano. Al 24’ ancora biancorossi. D’Ascanio difende palla al meglio e poi va a cercare la profondità per Giorgi. Micucci ha una indecisione che lascia a Giorgi una chance invitante. L’attaccante calcia ma viene fermato dalla pronta uscita di Tesei che allontana con l’aiuto del corpo. La Settempeda conferma di aver reagito molto bene al gol subito e continua a premere. Poco oltre la mezzora viene servito un ottimo pallone sotto porta per D’Ascanio che viene anticipato da una uscita perentoria di Tesei che di piede rinvia. Subito dopo ci prova Broglia su calcio piazzato. Destro a scendere verso il primo palo con Tesei che va in presa. La palla gli sfugge restando pericolosamente in area ma lo stesso estremo ospite rimedia allontanando con il piede. In casa biancorossa arrivano due cambi forzati. Vanno ko Elisei e Giorgi, dentro Rapaccioni e La Torre. Arriveranno poi tutte le altre otto sostituzioni consentite con conseguente stravolgimento delle squadre. La prima azione della ripresa vede protagonista Cagnucci che dopo aver saltato due avversari calcia centrale proprio in bocca a Palazzetti che respinge. Al 13’ la Folgore ha la ghiotta possibilità di raddoppiare. Macovei sguscia in area e su di lui piomba da dietro Selita che lo tocca sulla schiena. Il numero 18 ospite va giù. L’arbitro vede fallo e assegna il penalty. Dagli undici metri calcia Nebel. Rasoterra che Palazzetti intuisce e va a deviare con un ottimo tuffo sulla propria destra. Sul capovolgimento di fronte D’Ascanio tira dal limite. Sinistro angolata che Tesei mette in angolo con un bel guizzo. Al 18’ di nuovo Folgore. Sul primo corner della gara la palla giunge a Rocchegiani che indisturbato batte al volo. Grande risposta di istinto di Palazzetti che salva ancora. Tre minuti più tardi, però, il portierino biancorosso non può nulla. Pallone mortifero perso sulla trequarti dai locali con ripartenza centrale di Nebel che giunto nella lunetta dell’area mette un morbido e bellissimo lob sotto la traversa. Doppietta per il bravo numero 10 ospite e 0-2. Pratica chiusa poi alla mezzora. Castellini intercetta palla sulla linea di metà campo e parte in avanti. Il 16 si fa trenta metri senza trovare ostacoli e arrivato al limite fa partire un sinistro con traiettoria a girare che termina imparabile sotto il “sette”. 0-3 e vittoria al sicuro per la Folgore. La parte finale del match è pura accademia. Da segnalare un bel tiro al volo di Rapaccioni che passa di poco sopra la traversa, una punizione di Sparvoli che Palazzetti accompagna in angolo e nel recupero un destro di Broglia respinto da Tesei. Finisce qua e le due squadre si danno appuntamento per il ritorno di sabato prossimo (ore 15.30).IL TABELLINOSETTEMPEDA – FOLGORE 0-3SETTEMPEDA: Palazzetti, Elisei (40’pt Rapaccioni), Selita, Dialuce (5’st Scattolini), Muscolini (22’st Cruciani), Latini, Giorgi (1’st La Torre), Rossi, D’Ascanio, Broglia, Meschini(22’st Magnapane). A disp. Spadoni, Cappellacci. All. RuggeriFOLGORE CASTELRAIMONDO: Tesei, Rocchegiani(22’st Castellini), Micucci(23’st Fabiani), Lori(26’st Morbidoni), Sparvoli, Di Filippo, Salvatori(1’st Macovei), Campetella(11’st Aguzzi), Biordi, Nebel, Cagnucci. A disp. Tafa, Brachetta. All. AmoreARBITRO: Micucci di MacerataMARCATORI: pt 10’ Nebel, st 21’ Nebel, st 30’ CastelliniNOTE: spettatori 80 circa. Ammoniti: Biordi, Campetella. Angoli: 5-1 per la Settempeda. Recupero: pt 3’, st 3’. Allontanato dalla panchina l’allenatore della Folgore Amore per proteste al 17’st
"Per fortuna le opere di miglioramento eseguite con criteri aggiornati al 1998 ha scongiurato crolli maggiori: tuttavia gran parte delle 486 chiese dell'arcidiocesi risultano danneggiate anche solo negli apparati decorativi e l'opera di riparazione del sisma 1997 non era stata ancora completata".Lo ha detto Luca Maria Cristini, direttore dell'Ufficio diocesano per i Beni culturali ecclesiastici. "Camerino, San Ginesio, Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Visso, Caldarola, Sarnano, Macereto, Castello di Lanciano di Castelraimondo, San Severino Marche: questi i territori fortemente compromessi - spiega ancora Cristini - con il Museo diocesano di Visso in grave condizione di rischio per il pericolo di crollo del massiccio campanile a vela della chiesa di sant'Agostino". "Il sisma ha generato problemi più ingenti rispetto a quelli del fenomeno tellurico di quasi vent'anni fa''. (Ansa)
Il comune di Castelraimondo con i tecnici comunali e la Protezione Civile ha attivato sin dalle ore 3,45 della mattina del 24 agosto il Centro Operativo Comunale, coordinamento che in questi giorni si è occupato di gestire l'emergenza ed effettuare le verifiche post sisma e che resta tuttora operativo. I tecnici comunali sin dalle ore 7,00 di mercoledì mattina hanno proseguito ad effettuare i sopralluoghi finalizzati al controllo dei principali edifici pubblici e privati oggetto di specifica richiesta da parte dei cittadini. Fino a questo momento, sono state 7 le ordinanze di inagibilità emesse dall'inizio del sisma. In particolare le inagibilità hanno riguardato il Castello di Lanciano con l'annesso museo, la Chiesa di San Biagio e la Chiesa di Santa Barbara nella frazione di Crispiero, le due chiese dei cimiteri del capoluogo e di Crispiero, un'abitazione in Via Roma e un'abitazione nella frazione di Valeano. Sono al momento 4 le persone allontanate dal proprio alloggio a seguito della dichiarata inagibilità.L'amministrazione invita chiunque avesse delle segnalazioni o delle richieste di sopralluogo a contattare il comune tramite l'Ufficio Tecnico, al numero 0737/641723 interno 6, o scrivendo una e-mail all'indirizzo comune@castelraimondo.sinp.net . Si sta valutando in queste ore la predisposizione di un'apposita modulistica per la richiesta diretta di verifiche.Il comune, inoltre, raccomanda e invita la popolazione che volesse dare il proprio contributo di solidarietà in favore dei luoghi terremotati – anche a seguito della nota inviata dall'Anci Marche – a non prendere iniziative private ma piuttosto coordinarsi con il comune stesso e con la Protezione Civile. È estremamente importante coordinarsi e coordinare gli aiuti anche e soprattutto in base alle direttive e alle comunicazioni che provengono direttamente dalle zone colpite, per evitarne la dispersione e per sopperire al meglio alle reali necessità. L'amministrazione in questi giorni sta valutando le possibili ed eventuali iniziative da intraprendere che verranno concordate e comunicate durante il prossimo Consiglio Comunale, convocato per martedì 30 agosto.L'amministrazione in questi giorni ha preso immediatamente contatti con la Regione Marche, la quale ha dato la pronta disponibilità per l'eventuale allestimento di un centro di prima accoglienza qualora, nei prossimi giorni, dovesse rendersi necessario.
Grave incidente lungo la strada che collega Castelraimondo e Matelica. Scontro frontale tra un'automobile ed una moto, quest'ultima guidata da una coppia non del posto.Più gravi le condizioni della moglie, ma entrambi sono stati trasportati a Torrette con l'eliambulanza. Sul posto per i rilievi i carabinieri di Castelraimondo, i vdf di Camerino e il 118 di Camerino
L’altro giorno, quando ho scritto che una volta trovato il candidato presidente, quelli del PD se ne sarebbero andati tutti al mare, qualcuno si è arrabbiato e mi ha maltrattato telefonicamente. Essendo stata una personale mia opinione, ho incassato in silenzio il rimprovero, accusando il colpo. Poi, nella mattinata di lunedì, ho visto il look del segretario provinciale Settimio Novelli ed ho avuto un sussulto di orgoglio. Indossava, infatti Novelli, in sede di presentazione delle liste elettorali, presso la sede dell’Amministrazione Provinciale, un paio di bermuda color kaki ed una polo con tanto di colletto alzato. Sembrava il comandante Rommel pronto per la battaglia di El-Alamein. Peccato che ai piedi, al posto degli anfibi tattici, calzasse un paio di infradito. Sul portapacchi della macchina, parcheggiata ai giardini Diaz, un canotto quattro posti già gonfiato e pronto per l’uso.La presentazione delle liste scadeva a mezzogiorno, ma a mezzogiorno e un minuto già l’avevano buttata in cagnara, tanto che gli strilli si sentivano fin sotto le logge. Hanno strillato per una mezz'oretta buona e c’era più casino in provincia ieri mattina che l’altra sera alla notte dell’opera. Poi sono arrivati i guardiapesca e già, alla vista di una divisa, si sono dati tutti una calmata e per fortuna non è finita a cazzotti. Un peccato che non fossi lì sennò mi sarei divertito un casino. Però ho visto le fotografie e stavano tutti con i telefonini in mano. I giovani ultras della corrente renziana, avevano infatti organizzato una spedizione: tutti alla caccia del Mewtwo, un pokemon rarissimo, quasi introvabile. In quella circostanza si sono intruppati con Lippi e quelli della banda di Pettinari e ne è nata una franca, ma leale discussione, alla quale ha partecipato pure il senatore Morgoni che, casualmente, passava da quelle parti.Quindi i candidati sono due: Pettinari e la Formica. Di Pettinari, in realtà non si hanno più notizie. L’ultima volta che lo hanno visto vivo è stato giovedì scorso all’inaugurazione del ponte. Ha vistosi baffi bianchi, una calvizie pronunciata sui capelli anch’essi bianchi e faccia sorridente da perenne democristiano che la sa lunga. Se qualcuno lo vedesse lo segnali, cortesemente in redazione. L’esordio comunicativo della Formica è stato invece una gaffe colossale, giacché ha tenuto a far sapere all’urbe e all’orbe, che di cose da fare e di impegni ne ha già a scatafascio. Non si capisce allora perché si sia candidata? Così direbbe un anonimo, ma pragmatico assessore nei pressi di un piccolo comune, lassù sui monti Sibillini…Dunque la lista di Marche 2020, pensata solo nell’ottica contro Pettinari, è arrivata fuori tempo massimo ed è stata squalificata. Amen.Il centrodestra ha fatto una lista civica, almeno così dicono loro. Cioè un ossimoro. Imparata a dovere la lezione delle ultime amministrative, dove da soli hanno perso dappertutto, si sono presentati ancora da soli. Ovviamente nessuno dei sindaci promotori, al di là di trionfali dichiarazioni di circostanza, ci ha messo personalmente la faccia. Sarà il loro canto del cigno. A settembre arriverà il nuovo corso, quello di Parisi, che li infilerà tutti in un sacchetto e li butterà nell’organico. Poi procederà in fretta al ricambio.Una lista inutile, si rivelerà molto verosimilmente, quella della montagna. Destinata a non raggiungere nemmeno il 4%, temo che non avrà eletti. Avrebbero dovuto osare di più ed allargarsi alla Comunità Montana di San Severino e perfino con Tolentino per avere un ruolo ed un peso adeguato. Sarà per la prossima volta, referendum permettendo.Allineati e coperti il PD e l’UDC dietro i rispettivi candidati. L’UDC ha valore aggiunto perché arruola qualche forzista dissidente, che al contrario dei tre moschettieri, ha annusato l’aria e alla Lega di Paolini preferisce i moderati. A questo punto vinca il migliore.Chi perde, però già è chiaro sin da adesso. Dentro il direttivo provinciale del PD hanno perso l’architetto Montalboddi ed il senatore Morgoni. Attendiamo che l’architetto Montalboddi stracci la tessera del suo partito, giacché aveva dichiarato che lo avrebbe fatto nel caso non fosse passato il sindaco di Monte San Giusto, Gentili. Il senatore Morgoni ha già perso sonoramente il round delle candidature. Voleva un renziano che più renziano non si può, invece ha dovuto ingoiare Ornella Formica. La Formica, sia detto a titolo di cronaca, a Colmurano venne vigorosamente osteggiata dai renziani locali durante la preparazione delle amministrative. Poi. Morgoni, nell’ipotesi, tutt’altro che remota, vincesse Pettinari, dovrebbe piegarsi ad un accordo con lui, che sarebbe peggio delle forche caudine.Poi perde tutto il Partito Democratico provinciale che, nell’insieme, ha dato il peggio di sé. Ma di questo abbiamo già parlato.Se dovesse vincere la Formica, non so come andrebbe a finire. Finora Pettinari ha mantenuto un profilo bassissimo e assolutamente mai polemico. Sa, infatti, che è in vantaggio e con quelli del PD – che saranno maggioranza – dovrà trovare necessariamente un’intesa. Nel caso perdesse, invece, temo che scatenerà tutta la sua ira in Regione, chiedendone conto a Ceriscioli. In questo caso, personalmente, vedo in bilico l’assessorato maceratese del PD di Angelo Sciapichetti. Che al primo rimpasto di giunta potrebbe pure transitare verso l’UDC a riparazione del danno subìto. Aspettiamo il responso delle urne.
Si illuminano le stelle a Castelraimondo. Torna, mercoledì 10 agosto, la notte più magica del paese del Cassero, Polvere di Stelle, organizzata dall'Associazione Commercianti e Artigiani Ascom.Art. con il patrocinio e il supporto del Comune di Castelraimondo e della Associazione Pro Loco Castelraimondo. Quinta edizione dedicata ai desideri nella notte di San Lorenzo. Dalle 18 in poi il centro di Castelraimondo si anima, fino a notte fonda, con la miriade di attività organizzate e disseminate in ogni angolo del centro.Diversi punti dedicati allo street food e alla musica live (Tribal Jam, Danza del ventre, Venere Band, Baila con Migo, Animazione Latina (Regate j. Herrera, Joy Dance), Pasion Tango, Dj Giampiero, Ol' Boogies), in diretta su Multiradio con diverse postazioni. Mostre di pittura degli artisti Laura Pennesi, Sauro Tupini, di Fotografia di Chiara Olivari, le Pirografie di Piero Paolucci, Sculture Lignee di Pino Branchesi, Sculture di frutta di Bruno Spaccia, Auto Anni '50 di Leandro Tacconi.E poi ancora l'angolo dedicato al cielo, con la proiezione del cosmo in 3D by Astronomitaly, la Mostra fotografica del Cosmo e l'Osservatorio dalla Torre del Cassero. Rievocazione storica medievale a cura della Militia Bartholomei, con scene di vita e di accampamento medievale, e il Gruppo Tamburini Tympana Raymundi, con allestiti anche mercatini medievali e dell'artigianato artistico. Spazio allo sport con le Associazioni Sportive locali: Castrum Bykers, Cus Camerino Rugby, Castelraimondo Basket, Tennis Club Castelraimondo, Castrum Volley, Torneo Calcio Balilla Umano. Angoli dedicati anche alle Associazioni come Gassero, Avid, Aido. E poi ancora la pista mini-quad per bambini, Area Bimbi e Truccabimbi, dimostrazione di Soft air, Tattoo by Street Dogs Tattoo e Mods, Dany Art Tattoo, l'Angolo Beauty anni '50 a cura di Ghibli's, Level e Centro Estetico Grelloni, Unique Pels Alta Cosmesi gli elicotteri di Giorgio Stronati, Piccole Cose di Lucia Bottacchiari, Tutto Natura di Paola Morosi.Una serata che promette scintille, una notte bianca a tutti gli effetti, con negozi e locali aperti fino a notte fonda. Bar Pendolino, Osteria del Borgo, Bar Gelateria Centrale, Ago's Pizza, PastaKatty, Bar Gelateria Carnevali, Pasticceria Savi, Ludwig Strasse, Bar Luna, Pescheria Delizie del Mare, Pizzeria Elen, Pescheria Daedo, Ristoro Da Alberto, Bar Eclissi, Pasta Fresca Fattori, Pizzeria Samir.Infine, anche quest'anno sarà allestito l' “Angolo Selfie”, per condividere la serata a Polvere di Stelle con foto e video sulla pagina facebook.com/polveredistellecastelraimondo!
E per fortuna che le provincie erano state abolite e non contavano più niente... Spettacolo puro stamattina di fronte all'ufficio del segretario della provincia di Macerata, Silvano Marchegiani, per la presentazione delle liste e delle candidature alla presidenza dell'ente. Ma partiamo dalla cronaca spicciola e dai numeri: i candidati alla presidenza sono due, il sindaco di Colmurano Ornella Formica e il presidente uscente Antonio Pettinari. Le liste presentate, invece, sono quattro: una di riferimento al Partito Democratico in appoggio alla Formica, una di riferimento all'Udc in appoggio ad Antonio Pettinari, una bipartisan dei sindaci dell'Alto Maceratese e una "identitaria" che fa riferimento ad amministratori del centrodestra.Lista "Sindaci Insieme"Capolista Pasqui Gianluca (sindaco di Camerino), Baroni Mario (Muccia), Castelletti Claudio (Fiastra), Cecoli Pietro (Monte Cavallo), Citracca Massimo (Fiordimonte), Falcucci Mauro (Castelsantangelo Sul Nera), Gentili Cristina (Bolognola), Gentilucci Alessandro (Pieve Torina), Luciani Sandro (Pievebovigliana), Pazzaglini Giuliano (Visso), Ricottini Giancarlo (Acquacanina), Santamarianova Gabriele (Serravalle del Chienti).Lista "Per la nostra terra delle armonie"Antognozzi Tarcisio (San Severino), Ceresani Francesco (Tolentino), Ghezzi Valeriano (Monte San Martino), Elisei Giordano (Montecassiano), Lippi Leonardo (Cingoli), Marinelli Renzo (Castelraimondo), Massi Gentiloni Silverj Alessandro (Tolentino), Tacconi Ivano (Macerata), Torresi Giovanni Battista (Pioraco), Ubaldi Rosalba (Porto Recanati).Lista "Territori Maceratesi"Catena Leonardo (Montecassiano), Iezzi Lidia (Civitanova), Micozzi Paolo (Macerata), Marcolini Enrico (Macerata), Acquaroli Francesco (Morrovalle), Montesi Massimo (Matelica), Tamburrini Stefania (Corridonia), Scorcelli Mirco (Recanati).Lista "Civica di centrodestra"Zura Flavio (Mogliano), Bracaccini Francesco (Montefano), Brugnola Debora (Esanatoglia), Farina Giulio (Montecassiano), Leoni Giampiero (Mogliano), Renna Paolo (Macerata), Zura Puntaroni Luigi (San Severino). Ma cosa è successo fra le 11.55 e le 12.30 di oggi negli uffici della provincia? Pare che, ma la cosa sarebbe praticamente certa, in ballo ci fosse una quinta lista capitanata dal sindaco di Treia Franco Capponi. Che però - che sfiga - non sarebbe stata presentata in tempo. Anzi, non sarebbe stata presentata affatto perchè chi doveva portarla entro le dodici in provincia sarebbe arrivato in ritardo. Una lista "fantasma" dunque? Neanche troppo, perchè sembra che a farne parte erano Capponi Franco (Treia), Castellani Edi (Treia), Savi Alessia (Treia), Spolentini Adriano (Treia), Palmieri Fernando (Treia), Roselli Leonardo (Camporotondo). Sei candidati. Il numero minimo per presentare una lista. Al che sorge una domanda: ma perchè la lista di riferimento al Partito Democratico è composta da soli otto nomi? Ma lasciamo gli interrogativi alla fine. Si racconta, per i corridoi della provincia tramutati nel castello di Canterville, che aleggi ancora la presenza di questa fantomatica lista di cui tutti sanno ma nessuno parla. Nessuno, a parte i cavalieri, novelli ghostbusters, dell'Udc. Sì, perchè si mormora neanche troppo a bassa voce, che alle 11.59 nel corridoio antistante l'ufficio del segretario, si sia materializzato il senatore Mario Morgoni (Pd) il quale avrebbe, con una busta in mano, fatto capolino alla porta di Marchegiani come a dire "guarda che sono qua...". Malignità. Senza dubbio. Ma lasciamo il racconto, nella sua versione, all'assessore provinciale Leonardo Lippi."Noi abbiamo presentato la lista abbondantemente nei termini previsti. A quel punto, siamo rimasti per salutare i componenti delle altre liste. In fondo, è una competizione elettorale dove non ci sono nemici ma avversari. Sono arrivati i presentatori della lista di centrodestra, poi la lista dei sindaci della montagna e infine quella del Pd. Alle 12 meno un minuto, la funzionaria della provincia ha chiesto se fossero presenti altre persone che dovevano presentare delle liste, in quanto avrebbe fatto fede l'orario in cui il segretario avesse verificato la loro presenza all'interno della provincia. Alla porta ha bussato il senatore Morgoni chiedendo non so cosa al segretario ed è uscito con una busta in mano. Poi si è messo in un ufficio adiacente quello del segretario con altre due persone che conosco personalmente: l'assessore di Treia Davide Buschittari e il dipendente del Comune di Treia Francesco Foglia che sono arrivati intorno alle 12.10 circa (trafelati, ndr). Nel mentre, il consigliere comunale del Pd di Macerata, Alessia Scoccianti, faceva avanti e indietro dall'ufficio del segretario a quello in cui si trovavano Morgoni e i due treiesi. Posso affermare, anche perchè a sostengo c'è una documentazione fotografica difficilmente confutabile, che all'interno della stanza si stesse facendo attività burocratica come timbrare fogli e mettere firme. Insieme a lei c'era anche il nostro capogruppo Massimo Montesi. Poi è arrivato l'architetto Montalboddi della direzione provinciale del Pd. A un certo punto, la delegata presentatrice dell'Udc, Rosalba Ubaldi, ha fatto protocollare una lettera-esposto al segretario e alla Questura, nella quale si faceva presente che essendo trascorso il termine per la presentazione delle liste, qualsiasi altra presentazione sarebbe arrivata fuori tempo massimo e che non c'era nessuno titolato a presentarne altre. Devo sottolineare che il senatore Morgoni, non essendo consigliere comunale nè tantomeno sindaco, non avrebbe avuto alcun titolo a presentare nessuna lista. Una volta che la Ubaldi ha protocollato il suo esposto, l'assessore Buschittari ha bussato alla porta del segretario chiedendo se poteva presentare la lista, ma essendo trascorsi i termini e non essendoci nessuno prima di mezzogiorno, il segretario non poteva far altro che rispondere che avrebbe accolto la presentazione della lista che, però, poi sarebbe stata inevitabilmente non ammessa essendo decorsi i termini. E' evidente che questa lista faceva capo a Franco Capponi, altrimenti non si spiegherebbe la presenza dell'assessore Buschittari che, fra l'altro, è un iscritto Udc. Saranno loro, non certo io, a dover spiegare cosa sia successo. Però, vedendo che il Pd ha otto candidati, forse viene da pensare che quattordici dentro una lista da dodici non ci sarebbero entrati, quindi era meglio spacchettarla in due... Adesso bisognerà vedere quali teste di serie sono rimaste fuori".Ovviamente, ben diversa la versione del senatore Mario Morgoni, uscito dalle sale della provincia dopo le 13.30. Prima, lo stesso Morgoni era stato protagonista di un vivace faccia a faccia con Lippi che gli chiedeva conto della sua presenza negli uffici della provincia, chiedendo che la porta restasse aperta e arrivando ad invitare il senatore ad uscire, chiedendo l'intervento della Polizia Provinciale. "Io non devo rendere conto a nessuno. Stavo discutendo con delle persone nel rispetto delle regole, mentre qualcuno pretende di sapere quali erano i motivi e l'oggetto dell'incontro aprendo le porte e addirittura chiedendomi di uscire. Finchè si scherza va bene, ma non bisogna superare certi limiti. Io mi sono dato da fare e messo in prima linea per sostenere la lista del Pd e la candidatura alla presidenza dell'area vasta. Non devo spiegare niente: io mi confronto con tutti dal funzionario del Comune di Treia al segretario di Civitanova. Se un senatore della Repubblica del Pd non può parlare con un assessore dell'Udc è una nuova regola. Io non ho messo nè firme nè timbri. La candidatura di Ornella Formica alla guida dell'area vista, insieme alla lista guidata da un sindaco come Leonardo Catena rappresentativo del territorio, esprime il senso più profondo di questa realtà fatta di piccoli Comuni, di questo cambiamento importante che c'è stato dalla provincia all'area vasta. Meno politica e più rappresentazione diretta degli interessi dei territori: noi abbiamo cercato di farlo con le candidature. Ornella Formica, sindaco di Colmurano, capace di portare quelle problematiche che in provincia di Macerata sono le più importanti, diffuse e anche molto serie, è l'emblema di quella che è la nostra idea di area vasta: costruire dentro questo nuovo organismo una collaborazione che sia anche più ampia di quelli che sono i confini di partito. Chi tende ad esasperare la questione sotto l'aspetto politico, ignora che questo cambiamento normativo ha ridimensionato fortemente la connotazione politica della provincia e ha dato invece alla nuova area vasta una configurazione di carattere amministrativo-istituzionale. Ragionare in termini di una realtà che non c'è più, potrebbe essere molto dannoso per il nostro territorio. Bisogna lavorare in termini di collaborazione sui problemi, al di là di quella che è la dialettica politica".
Cresce nel 2015 il reddito dichiarato al fisco a Macerata città di quasi un punto percentuale, dati fiscali 2014, attestandosi di media a 20.052,20 euro. La città si colloca alla posizione n. 1.175 su gli oltre 8mila Comuni italiani, terzo posto a livello regionale dopo Ancona e Numana. In soli sette Comuni della provincia, si registra una variazione negativa. La media nazionale è di circa 15mila euro.Resa nota nella giornata di oggi la graduatoria dei redditi dichiarati al fisco italiano nell'anno 2014. A stilare la classica il Sole 24 Ore. Tutto sommato, Macerata e provincia si difendono.Nel derby fra le città capoluogo delle Marche svetta Ancona che si colloca alla 613° posizione complessiva con i suoi 21.298,89 euro di media dichiarati al fisco italiano (+0,7%), segue per l'appunto Macerata posizione n. 1.175, redditi medi dichiarati pari a 20.052,20 (+0,9%); Pesaro: 1347° in classifica con 19.793,47 euro (+0,4), mentre Urbino 2.276° in classica con 18.652,16 (+1,3%); Ascoli Piceno che occupa la posizione n. 2.219 con 18.720,00 euro dichiarati di media (+0,6%), chiude Fermo 3.521° in graduatoria (superata anche da Porto San Giorgio) 17.244,37 di euro medi dichiarati (2%). Tutti, comunque, si attestano sopra la media nazionale.Passando in disamina la graduatoria, solo per quel che riguarda Macerata e provincia, si nota come siano solo sette i Comuni con variazioni negative rispetto al 2013. Tonfo ad Acquacanina: posizione n. 6.521, 13.001,56 euro di reddito medio dichiarato, ben l'8,7% in meno; seguita da Fiordimonte: posizione n. 5.914, reddito pari a 13.995,27, - 2,7%; Monte Cavallo: posizione n. 6.340, reddito pari a 13.304,97, -1,9%; Porto Recanati: posizione n. 3.402, reddito pari a 17.377,31, -1,8%; Camporotondo del Fiastrone: posizione n. 5.384, reddito medio pari a 14.867,57, -1%; Fiuminata: posizione in classifica n. 4.617, reddito medio pari a 15.929,00 euro, -0,3%; Camerino: posizione n. 1.284, reddito medio pari a 19.895,18, -0,1%),che comunque risulta essere il secondo comune più ricco in Provincia.I comuni in cui, invece, con la crescita di reddito medio dichiarato maggiore per l'anno 2014, sono: Bolognola, posizione n. 5.796, reddito medio pari a 14.179,71, un balzo dell'8,2%; Fiastra, posizione n. 5606, reddito medio pari a 14.506,92, +6,3%; i tre comuni di Appignano, Serrapetrona e Monte San Martino con crescite intorno ai 5 punti percentuali.C'è anche un comune, precisamente quello di Visso, dove non si è registrata alcuna variazione percentuale di reddito dal 2013 al 2014: posizione in graduatoria la n. 5.111, con un reddito medio pari a 15.274,17.Un ultimo dato da rimarcare è la top ten provinciale: Macerata e Camerino, prima e seconda, si attestano entro i 2mila comuni italiani più ricchi; Sefro e Civitanova Marche, 3° e 4° in Provincia, occupano rispettivamente le posizioni n. 2534 e n. 2.981, con redditi pari a 18.331,81 (+4%) e 17.822,94 (+2,4%); Recanati: posizione n. 3.001, reddito medio pari a 17.812, 99, +1,3%; Porto Recanati; Pioraco: posizione n. 3.537, redditi medi pari a 17.223,46, +2,7%; Tolentino: posizione n. 3.853, redditi medi pari a 16.859,59, +1,7%; Castelraimondo: posizione n. 3.884, redditi medi pari a 16.817,92, +1,5%; Muccia: posizione n. 3.943, con redditi medi pari a 16.755,23, + 1%, con quest'ultima che è incalzata da vicinissimo da Matelica, undicesima, ma pronta al sorpasso: posizione n. 3.943, con redditi medi pari a 16.738,93, +1,4%.La graduatoria italiana, regionale e provinciale, può essere consultata sul sito de Il Sole 24 ore.
Ha debuttato ieri, 29 luglio, nella Marche il Comitato delle forze di centrodestra unite per dire No alla Riforma costituzionale. A presentarlo i segretari regionali di Forza Italia Remigio Ceroni, della Lega Nord Luca Paolini e di Fratelli d'Italia Carlo Ciccioli. "Votiamo No a questa riforma", l'invito di Barbara Cocciolari.L'appuntamento referendario del prossimo autunno continua a mobilitare le forze politica. Ieri, è stata la volta del centrodestra che si è riunito in un unico comitato. Per Ceroni, se al referendum prevarrà il "no" si porrà fine "ai disastri del Governo Renzi, e si bloccheranno regole istituzionali e costituzionali non condivise, votate da un Parlamento che proprio la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo". Gli fa eco Carlo Ciccioli, secondo il quale la riforma costituzionale Renzi-Boschi "non affronta il tema centrale dei Governi democratici, cioè l'elezione diretta del Presidente della Repubblica o del Presidente del Consiglio". La riforma è "targata su misura per Renzi", ma sarà un boomerang che "lo farà cadere". Chiare anche le parole di Paolini. "Renzi non racconta la verità sui risparmi annunciati che si limitano al corrispettivo di 5 giorni in meno di mantenimento dei profughi in Italia o del costo di un F35". Secondo la vice coordinatrice regionale di Forza Italia, Barbara Cocciolari, "con questa Riforma si colpiscono irrimediabilmente il principio della rappresentanza politica e gli equilibri del sistema istituzionale. Certamente avremmo accolto una riforma che avesse garantito più efficienza e miglior funzionamento, che non significa maggior velocità, ma razionalità, responsabilità e tutela della rappresentanza delle istituzioni democratiche. Invece questa riforma stravolge l'impianto della Costituzione del 1948, ed affronta un momento storico difficile e una pesante crisi economica concentrando il potere sull'Esecutivo, calpestando la partecipazione democratica, il pluralismo, la sovranità popolare sulla rappresentanza. Il Governo ha perso tempo prezioso da dedecare alle riforme che il nostro Paese attende per uscire dalla crisi economica e di cui ha urgente bisogno. Votiamo No alla Riforma Costituzionale".
"Un impegno che non deve andare in vacanza quello a sostegno dello stabilimento Sacci di Castelraimondo. Questo è l'obiettivo che tutti noi, istituzioni nazionali, regionali e locali, dobbiamo fare nostro per evitare che, con l'apertura della procedura di mobilità, i lavoratori perdano i propri posti di lavoro in un'area già duramente provata dalla crisi economica degli ultimi anni". Con queste parole l'on. Irene Manzi evidenzia la necessità di intensificare gli sforzi a tutela dell'occupazione nell'ex stabilimento del gruppo cementifero Sacci a Castelraimondo, oggetto di una procedura di acquisizione da parte del gruppo Cementir di proprietà della famiglia Caltagirone. Andiamo con ordine. Proprio poche settimane fa i lavoratori della Sacci, che possiede tra gli altri stabilimenti in Lombardia, Abruzzo e Toscana, hanno ricevuto una lettera con la quale si comunicava l'apertura della procedura di mobilità che potrebbe concretamente condurre, se non ci saranno novità, alla perdita dei posti di lavoro entro il prossimo 30 settembre. Contemporaneamente alla apertura di tale procedura il Governo, sollecitato da una interpellanza urgente presentata proprio dalla parlamentare del Pd Irene Manzi - che già da tempo sta seguendo da vicino le sorti dei dipendenti del gruppo Sacci- ha dichiarato il proprio impegno a convocare un tavolo di crisi con azienda e rappresentanze sindacali per garantire l'occupazione nei vari siti produttivi coinvolti, tra cui quello di Castelraimondo. A fianco dell'impegno nazionale si sono intensificati i contatti anche con le istituzioni regionali, tanto che proprio la scorsa settimana, in occasione della mobilitazione proclamata davanti alla Regione, una rappresentanza dei dipendenti ha incontrato, insieme ai Sindaci dei Comuni interessati ed al consigliere comunale Claudio Cavallaro, gli assessori Bravi e Sciapichetti e il consigliere regionale del Pd Francesco Micucci. Di fronte all'impegno congiunto delle istituzioni il gruppo Cementir sembra però voler procedere incurante degli oneri conseguenti all'acquisizione del ramo d'azienda da parte della Sacci, sostenendo che il processo di acquisizione non risulta ancora perfezionato e che pertanto le conseguenze in capo ai lavoratori ( a cominciare dall'apertura della procedura di mobilità) debbono intendersi promosse dalla Sacci e non dal nuovo acquirente. "E' fondamentale che in tutte le sedi opportune siano richiamati gli obblighi del gruppo Cementir rispetto al futuro dello stabilimento di Castelraimondo. Obblighi conseguenti dalla legge, in primo luogo. Per questo sarà fondamentale l'azione congiunta di tutte le istituzioni, dal Governo nazionale, alla Regione Marche agli Enti Locali, per non lasciare soli i lavoratori, evitando così di penalizzare ulteriormente un'area della nostra provincia già duramente provata dagli effetti della crisi economica di questi ultimi anni."
Grande successo per l'edizione numero undici di Marche in Vetrina, il gran galà dedicato alle eccellenze della nostra regione che coniuga musica, spettacolo, talento e sopratutto territorio. Anche quest'anno il Premio Cassero d'Argento è stato ricevuto da numerose personalità ed aziende che nel corso degli anni hanno saputo distinguersi e dire la loro nel contesto locale ma anche nazionale e internazionale. Una rosa di nomi variegata, eterogenea, avvallata dal presidente di giuria Sandro Parcaroli, titolare di Med Computer, che all'apertura della serata si è detto onorato di essere stato scelto per questo importante compito ed ha sottolineato l'importanza della sinergia che deve esserci tra pubblico e privato, soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo.“Anche quest'anno Marche in Vetrina ha saputo sprigionare tutta la sua energia – ha commentato il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli – è uno spettacolo coinvolgente che per il quinto anno siamo onorati di ospitare nella nostra cittadina. Per questo ringrazio tutti quanti hanno reso possibile l'organizzazione della serata, partendo da Vladimiro Riga e dai suoi collaboratori, le aziende, gli sponsor ed il numeroso pubblico che anche quest'anno ha fatto sì che la serata sia stata un grande successo. Come ho già detto, dobbiamo capire che mai come in questo momento storico è necessario ripartire dalle nostre potenzialità, senza aspettare manne dal cielo, ma investire con passione ed intelligenza nelle ricchezze e nelle specialità del nostro territorio che non hanno nulla di che invidiare ad altre aree e che da sempre ci rendono una regione peculiare e ricca di unicità, che dobbiamo sfruttare al meglio. Marche in Vetrina nasce per questo ed ogni anno rinforza il suo valore territoriale e regionale”.A rendere ancora più speciale la serata i grandi ospiti scelti per questa edizione; sul palco di Marche in Vetrina l'attrice e showgirl Alba Parietti, che ha intrattenuto il pubblico con un'esibizione canora di grandi successi della musica italiana, l'attore di cinema, tv e teatro Sebastiano Somma, molto legato alle Marche nelle quali sempre torna con grande piacere, che ha ringraziato Castelraimondo per la piacevole ospitalità ricevuta, l'esplosiva Cecilia Gayle, cantante costaricana famosa per le sue hit degli anni '90 El Pam Pam e El Tipitipitero, i giovani talenti e cantautori Andrea Cioli e Valentina Curzi. Hanno condotto magistralmente la serata, la cui colonna sonora era affidata al maestro Michele Pecora e all'Orchestra Mediterranea, Melissa di Matteo e Maurizio Socci.Una cornice d'eccezione per la consegna dei numerosi premi, affidata ai sindaci ed alle personalità del territorio. Hanno ricevuto quest'anno il Premio Cassero d'Argento: Carlotta Troini, nipote del genetista Nazareno Strampelli (Castelraimondo), Sabrina Orlandi, titolare di Fidea, presidente della GSC Fabiani Matelica e presidente della Cantina Pro.Vi.Ma (Matelica), Giorgio Pizzi, titolare di Valle Esina (Esanatoglia), Nazzareno Oddi, Medico Chirurgo Urologo (San Severino Marche), Raimondo Orsetti, Dirigente della Regione Marche, Nazzarena Luchetti, giornalista (Macerata), Sandro Teloni, libero professionista (San Severino Marche), Le Grotte di Frasassi (Genga), Fileni (Cingoli), Quacquarini Materassi dal 1929 (Castelraimondo), La Pasta di Camerino, Entroterra s.p.a. (Camerino), Porfiri Luce (Colmurano), G.I.M.A. s.p.a. (Recanati), Autotrasporti Falzetti (Matelica), Fean di Ferretti Luigi (Castelraimondo), Malagrida Manifatture (Tolentino), Eredi Paci Gerardo (Corridonia), Impresa Edile Zaganelli Giorgio (San Severino Marche), Scuola di danza Joy Dance (Castelraimondo).Marche in Vetrina è organizzato da Vladimiro Riga in collaborazione con l'amministrazione comunale di Castelraimondo, della Regione Marche, della Provincia di Macerata, dell'Università di Camerino, dell'Unione Montana delle Alte Valli del Potenza e dell'Esino, della Camera di Commercio di Macerata e dell'associazione Pro Loco di Castelraimondo e l'Associazione Arcobaleno.(Foto Picchio)
Arrivano questa domenica, 24 luglio, le eccellenze della Marche a Castelraimondo. La cittadina ospita per il quinto anno consecutivo lo spettacolo contenitore “Marche in Vetrina – Premio Cassero d'Argento”, il Gran Galà che premia le peculiarità della Regione organizzato da Vladimiro Riga in collaborazione con l'amministrazione comunale di Castelraimondo, della Regione Marche, della Provincia di Macerata, dell'Università di Camerino, dell'Unione Montana delle Alte Valli del Potenza e dell'Esino, della Camera di Commercio di Macerata e dell'associazione Pro Loco di Castelraimondo e l'Associazione Arcobaleno.“Marche in Vetrina è uno spettacolo che piace – ha detto il sindaco Renzo Marinelli durante la presentazione dell'edizione 2016 – piace al pubblico, piace alla cittadinanza e piace al territorio, che è il vero protagonista e viene valorizzato a tutto tondo. Durante l'intera serata saranno premiate infatti le personalità e le aziende che negli anni si sono distinte nei loro settori, realtà locali ma anche nazionali e internazionali. Dobbiamo capire che è necessario ripartire dalle nostre potenzialità, senza aspettare manne dal cielo, ma investire con passione ed intelligenza nelle ricchezze e nelle specialità del nostro territorio che non hanno nulla di che invidiare ad altre aree. Realtà che nonostante il periodo difficile si sanno distinguere e portano avanti il nome della propria terra, della propria regione a livello mondiale. Marche in Vetrina premia il lavoro e la passione. Per questo ringrazio tutti gli organizzatori, in particolar modo Vladimiro Riga, e Sandro Parcaroli, titolare di Med Computer e presidente della giuria di questo premio, che ci sostiene nelle nostre manifestazioni e negli eventi proprio come questo che presentiamo oggi”.A rendere ancora più imperdibile la serata dedicata alle eccellenze della regione Marche, sono attesi anche quest'anno in Piazza della Repubblica, nella suggestiva cornice offerta dalla torre monumentale del Cassero, grandi ospiti e volti noti dello shw-biz. A Castelraimondo arriveranno Alba Parietti, popolare e amata show girl, attrice e conduttrice televisiva, Sebastiano Somma, noto attore di cinema, televisione e teatro molto legato alle Marche, Cecilia Gayle, cantante costaricana famosa per le sue hit degli anni '90 El Pam Pam e El Tipitipitero, che presenterà sul palco di Marche in Vetrina il suo nuovo disco, Valentina Curzi, talentuosa cantautrice di Serra de Conti, e Andrea Cioli, giovane musicista e cantante di Pioraco.Presenteranno lo spettacolo il giornalista Attilio Romita e Melissa di Matteo, alla quale è affidata anche la regia. La colonna sonora del gran galà sarà curata da Michele Pecora e la sua Orchestra Mediterranea. Durante la serata si esibirà il corpo di ballo della Scuola di danza Joy Dance di Castelraimondo.Riceveranno quest'anno il Premio Cassero d'Argento:Carlotta Troini, nipote del genetista Nazareno Strampelli (Castelraimondo)Sabrina Orlandi, titolare di Fidea, presidente della GSC Fabiani Matelica e presidente della Cantina Pro.Vi.Ma (Matelica),Giorgio Pizzi, titolare di Valle Esina (Esanatoglia)Nazzareno Oddi, Medico Chirurgo Urologo (San Severino Marche)Raimondo Orsetti, Dirigente della Regione MarcheNazzarena Luchetti, giornalista (Macerata)Sandro Teloni, libero professionista (San Severino Marche)Le Grotte di Frasassi (Genga)Fileni (Cingoli)Quacquarini Materassi dal 1929 (Castelraimondo)La Pasta di Camerino, Entroterra s.p.a. (Camerino)Porfiri Luce (Colmurano)G.I.M.A. s.p.a. (Recanati)Autotrasporti Falzetti (Matelica)Fean di Ferretti Luigi (Castelraimondo)Malagrida Manifatture (Tolentino)Eredi Paci Gerardo (Corridonia)Impresa Edile Zaganelli (San Severino Marche)A rendere ancora più imperdibile la serata dedicata alle eccellenze della regione Marche, sono attesi anche quest'anno in Piazza della Repubblica, nella suggestiva cornice offerta dalla torre monumentale del Cassero, grandi ospiti e volti noti dello shw-biz. A Castelraimondo arriveranno Alba Parietti, popolare e amata show girl, attrice e conduttrice televisiva, Sebastiano Somma, noto attore di cinema, televisione e teatro molto legato alle Marche, Cecilia Gayle, cantante costaricana famosa per le sue hit degli anni '90 El Pam Pam e El Tipitipitero, che presenterà sul palco di Marche in Vetrina il suo nuovo disco, Valentina Curzi, talentuosa cantautrice di Serra de Conti, e Andrea Cioli, giovane musicista e cantante di Pioraco. coppia assodata alla conduzione. Presenteranno lo spettacolo il giornalista Attilio Romita e Melissa di Matteo, alla quale è affidata anche la regia. La colonna sonora del gran galà sarà curata da Michele Pecora e la sua Orchestra Mediterranea. Durante la serata si esibirà il corpo di ballo della Scuola di danza Joy Dance di Castelraimondo.L'ingresso è gratuito. Si può partecipare alla cena che si svolge durante la serata. (Prenotazioni: Autoscuola Meschini 0737641330 / Donatella 3384435360)
Oltre una cinquantina dei 71 dipendenti del Cementificio ex Sacci di Castelraimondo in presidio stamattina sotto Palazzo Leopardi della Regione Marche per dire “No alla chiusura del cementificio Sacci”. Futuro davvero incerto per i lavoratori dello stabilimento di Castelraimondo. Aperta, da alcune settimane, la procedura di mobilità per tutti i 71 lavoratori rimasti, dopo la cassa integrazione a zero ore, e se non ci saranno novità dal 1° di ottobre saranno tutti licenziati.«Abbiamo chiesto alla Regione di aiutarci per fare in modo che siano previsti altri ammortizzatori sociali e per questo confidiamo nell’ apertura di un tavolo al Ministero dell’economia e dello sviluppo economico affinché si possa gestire complessivamente la vertenze del Cementificio Sacci . – affermano i sindacati in presidio con i lavoratori - Abbiamo chiesto alla Regione di farsi parte attiva per avviare un’ interlocuzione con il gruppo Caltagirone che sta acquisendo la Sacci per capire il reale futuro del cementificio e soprattutto se ci saranno opportunità di occupazione per i lavoratori. »Alla mobilitazione, indetta dai sindacati di categoria, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, contro il licenziamento di tutti i dipendenti e per evitare la definitiva chiusura dello stabilimento di Castelraimondo, erano presenti insieme ai lavoratori e ai rispettivi rappresentanti sindacali anche i Sindaci di Castelraimondo e Gagliole. Il presidio si è concluso nella tarda mattinata con l’impegno dell’assessore al Lavoro, Loretta Bravi e dell’assessore all’Ambiente, Angelo Sciapichetti, a convocare al più presto i vertici della nuova società Cem 15 del Gruppo Caltagirone.I sindacati di categoria Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil inoltre esprimono forte preoccupazione e respingono al mittente quanto riportato oggi dalla stampa: “la Cementir Italia ha sempre considerato il perimetro del ramo di azienda oggetto di trasferimento al netto della forza lavoro dello stabilimento di Castelraimondo”.
Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno indetto per martedì 19 luglio, alle ore 11 a Palazzo Leopardi della Regione Marche, la mobilitazione e il presidio dei lavoratori del cementificio Sacci di Castelraimondo, contro il licenziamento di tutti i dipendenti.A distanza di qualche giorno dalla cessione del cementificio Sacci alla nuova società CEM 15 - controllata dalla Cementir del gruppo Caltagirone - è stata avviata la procedura di messa in mobilità ed il licenziamento di tutti i 71 lavoratori.«E’ una corsa contro il tempo per evitare la definitiva chiusura dello stabilimento di Castelraimondo. – sostengono Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil - Il 19 luglio incontreremo anche l’assessore Bravi per evitare la perdita di ulteriori posti di lavoro in una zona già provata dalla crisi del settore delle costruzioni». I sindacati hanno richiesto anche l’attivazione di un tavolo nazionale al Ministero dello Sviluppo Economico.