FILLEA CGIL, FILCA CISL, FENEAL UIL e la R.S.U. aziendale della Cementir Sacci di Castelraimondo, comunicano che venerdì 23 settembre 2016 dalle ore 11:30 si svolgerà una manifestazione con presidio dei lavoratori presso la Regione Marche - in Via Tiziano.Presidio e manifestazione, decisi dall’assemblea dei lavoratori del cementificio di Castelraimondo, durante l’incontro, programmato per domani mattina, tra la Cementir Holding (che ha acquisito la Sacci) ed il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.«Sono mesi che chiediamo alla Regione di incontrare la nuova proprietà per capire quali sono gli obiettivi della Cementir sul sito di Casteleraimondo soprattutto affrontare la questione occupazionale – ribadiscono i sindacati - L’incontro di venerdì è l’ultima occasione per difendere i posti di lavoro e per evitare, dal 1° ottobre, il licenziamento di tutti i 71 lavoratori.»
È partita 'Match it now', la prima edizione della settimana nazionale per la donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche: dal 17 al 25 settembre in 190 piazze italiane sono allestite iniziative di informazione per reclutare nuovi 'donatori di vita' con un semplice prelievo.Anche l'Admo – Associazione donatori midollo osseo sezione di Castelraimondo partecipa al grande evento con una giornata di sensibilizzazione alla donazione e trapianto di midollo osseo e cellule staminali per combattere leucemie, linfomi e mielomi, sabato 24 settembre a San Severino Marche.L'iniziativa è gratuita e a ingresso libero, realizzata in collaborazione con l’Avis di San Severino e l’Avis Provinciale Macerata, la Cri Comitato di San Severino, la Pro Loco e Attività Produttive, con il patrocinio dal Comune di San Severino e dall’Asur Marche Area Vasta 3, e con il sostegno del CSV Marche (Centro servizi per il volontariato).Il mattino, dopo il saluto delle autorità, alle ore 9 presso il Cinema Teatro San Paolo, per gli studenti degli istituti superiori sarà proiettato "Bianca come il latte, rossa come il sangue", al termine del quale si aprirà un dibattito sui temi emersi dalla visone del film, con interventi delle associazioni Admo e Avis, insieme all'ematologo dott. Francesco Alesiani. Il pomeriggio, in Piazza del Popolo, dalle ore 16 alle 24, i clown di alcune strutture ospedaliere dell’associazione Vip intratterranno il pubblico con musica, balli e animazione. Durante tutta la manifestazione saranno presenti medici e infermieri che potranno rilasciare le idoneità e iscrivere i potenziali donatori, con età compresa tra i 18 e i 35 anni, al Registro Regionale.
“Grazie, grazie Ceriscioli!”. C'è tanto amaro in bocca nelle parole dei lavoratori del cementificio ex Sacci di Castelraimondo, che questa mattina hanno protestato contro l'imminente chiusura dello stabilimento. Si sono ritrovati di fronte al piazzale che fino ad oltre un anno fa raggiungevano per andare a lavorare ma invece sono partiti, a piedi, fino a raggiungere il centro abitato di Castelraimondo, dove si è tenuta una conferenza stampa. Hanno rivolto il loro tristemente sarcastico ringraziamento al governatore Luca Ceriscioli, che come hanno affermato i sindacalisti ed i rappresentanti dei lavoratori, non ha mai preso in mano la situazione e per un anno ha evitato di incontrarli e di incontrare, come più volte chiesto, i vertici della nuova proprietà dello stabilimento, la società CementirSacci, che fa capo al gruppo Caltagirone.“La Regione Marche non ha voluto prendersi la sua responsabilità politica – hanno detto in conferenza stampa – stentiamo a credere alla totale disattenzione con la quale politici e funzionari hanno gestito la situazione fin dall'inizio, perché sarebbe gravissimo pensare che è così che trattano i problemi della Regione che sono pagati per amministrare. La Regione in questa vertenza aveva tutte le possibilità per poter sovvertire le sorti del cementificio di Castelraimondo ma ci ha praticamente ignorato, lasciandoci al nostro destino”. L'incontro con la nuova proprietà, dopo mesi di attesa, era fissato per venerdì scorso, il 16 settembre.Ma Ceriscioli lo ha rimandato di un'altra settimana in quanto impegnato a Rieti con il commissario Errani. “Non c'è più tempo – continuano i sindacalisti – come tutti sanno la cassa integrazione scade il 30 settembre e dal primo ottobre saremo tutti licenziati. In tutti questi mesi la Regione dov'è stata? Forse ha altri piani in mente? Qui non si parla solo del futuro di 70 dipendenti, ma di un indotto di oltre 150 persone, dell'economia intera di un territorio che è già stato martoriato dalla crisi. E mentre la posizione di Cementir è sempre stata chiara, tanto da dichiarare di aver comprato al netto della forza lavoro, la Regione poteva fare la differenza, e anche se mancano ancora soltanto 10 giorni, può farla ancora. Quindi oggi facciamo un appello accorato a non lasciare che fra dieci giorni 70 persone stiano a casa senza lavoro sperando che questa volta la Regione faccia ciò che è chiamata a fare”. Hanno partecipato alla protesta insieme ai lavoratori dell'impianto di Castelraimondo anche le OO.SS. Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil. Un duro attacco alla Regione è venuto anche da parte dei sindaci di Castelraimondo e Gagliole Renzo Marinelli e Mauro Riccioni. “La Regione ci ha portato in giro per tutto questo tempo – hanno affermato – ci siamo fidati, come è giusto che sia, e abbiamo sopportato ogni rinvio, ogni silenzio ingiustificato, ma evidentemente ad oggi possiamo dire che sbagliavamo. Siamo preoccupati per il nostro futuro”.Nei prossimi giorni i sindacalisti incontreranno il Prefetto per tentare ancora una volta di mobilitare i vertici regionali ma il 30 settembre, come hanno più volte ripetuto, è dietro l'angolo.
Si è svolta ieri, domenica 18 settembre, a Castelraimondo, la Cerimonia per il Completamento del Parco della Rimembranza, fortemente voluto ormai tre anni fa dal Gruppo Intercomunale Alpini Val Potenza e dall'amministrazione comunale. Il Parco, esempio unico in Italia, è stato realizzato in onore e nel ricordo dei cinquantaquattro militari italiani caduti in Afghanistan nella missione Nato ISAF dal 2004 fino ad oggi, i cui nomi sono incisi nelle lapidi di marmo che circondano la statua dello scultore Fernando Caciorgna. Ieri, il Parco è stato ultimato con tutte le bandiere dei comuni di provenienza dei caduti, issate affianco di quelle già presenti dallo scorso anno, e nell'occasione è stata anche scoperto un pannello con le foto di tutti i cinquantaquattro militari italiani commemorati.“Questa giornata è sempre momento di grande commozione e di grande riflessione – ha detto il sindaco Renzo Marinelli – pensare a questi ragazzi che non soltanto hanno dato la vita per la pace e la libertà, ma lo hanno fatto soffrendo, nelle peggiori condizioni in terra lontana, ci deve far capire quanto sia stato grande il loro sacrificio, speso sotto il tricolore. Il nostro dovere è quello di mantenere viva la loro memoria, soprattutto con le nuove generazioni, con i nostri figli, per far sì che il loro sacrificio non sia stato vano. Ed è sempre un grande piacere e un motivo di gratificazione ed orgoglio vedere qui con noi ogni anno la forte e viva presenza dei tanti famigliari dei nostri militari ed i rappresentanti dei loro comuni di provenienza, che da tutta Italia vengono a Castelraimondo per condividere insieme questo momento. Un gesto importante, che ci conferma ogni anno sempre di più il forte valore del nostro Parco della Rimembranza. Approfitto per ringraziare il Capogruppo del Gruppo Intercomunale Alpini Val Potenza Angelo Ciccarelli e tutti gli alpini che hanno reso tutto questo possibile”.Presenti ieri a Castelraimondo anche numerosi amministratori del territorio, le autorità civili, militari e religiose, affianco ai rappresentanti dei comuni di Nola (Napoli), Crispiano (Taranto), Sora (Frosinone), Bitetto (Bari), Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), Gavello (Rovigo), Caprarola (Viterbo) e Orta Nova (Foggia). Oltre agli Alpini del gruppo Val Potenza erano presenti anche tutti i gruppi marchigiani, con il presidente del Gruppo Marche Sergio Mercuri, ed i gruppi di Bassano del Grappa, Bergamo, Trento e Sora, nonché l'Associazione Nazionale Carabinieri e l'Associazione Nazionale Granatieri. Ha presenziato alla cerimonia il Corpo Bandistico Ugo Bottacchiari di Castelraimondo, diretto dal Maestro Luciano Feliciani.“Oggi finalmente il nostro sogno si realizza – ha affermato il Capogruppo Angelo Ciccarelli – questo è un Parco speciale, perché tutela la dignità umana dei nostri militari caduti per la pace, la libertà e la democrazia. Spero che ne possiamo diventare degni custodi, e che possiamo tramandare gli stessi valori ai nostri figli. Devo ringraziare tutti i presenti, in particolare l'amministrazione comunale che ci ha sempre sostenuto in questo nostro obiettivo, tutti i miei collaboratori degli Alpini, senza i quali nulla sarebbe stato possibile, e la dirigente scolastica Pierina Spurio assieme alle maestre, che hanno portato qui oggi tanti bambini di Castelraimondo. Un abbraccio va in particolare ai famigliari dei nostri militari, e sono certo che i palloncini liberati in cielo dai nostri ragazzi avranno portato a loro il nostro ringraziamento”.Dopo la celebrazione della Santa Messa, la mattinata si è conclusa con il tradizionale pranzo alpino organizzato al Lanciano Forum.
FILLEA CGIL, FILCA CISL, FENEAL UIL ed R.S.U. aziendale, comunicano che lunedì 19 settembre dalle ore 10 si svolgerà una manifestazione con corteo, presidio e conferenza stampa dei lavoratori del Cementificio Cementir-Sacci di Castelraimondo.La manifestazione è stata decisa per dar seguito alla protesta che i 71 lavoratori del cementificio hanno iniziato dal cinque luglio scorso, giorno in cui la vecchia proprietà ha ufficialmente aperto la procedura di mobilità per tutti i dipendenti dello stabilimento di Castelraimondo e soprattutto dopo l’ennesimo rinvio dell’atteso incontro tra la Regione Marche e i rappresentanti aziendali della nuova proprietà. Se entro il 30 settembre non si trova una soluzione alla vertenza, tutti i 71 dipendenti del Cementificio di Castelraimondo dal primo ottobre saranno licenziati.
È nata a Castelraimondo l'A.S.D. Castrum Volley 2016. Gli ingredienti ci sono tutti: un gruppo di persone appassionate di pallavolo che un giorno decide di voler fare qualcosa di più, un uomo di grande esperienza che lo viene a sapere, un paese con una grande tradizione pallavolistica da anni sopita e la volontà di farlo ripartire.Ed ecco che il 31 agosto 2016, con il buon auspicio dell'amministrazione comunale, è stata fondata l'associazione sportiva Castrum Volley.Una realtà totalmente nuova, capitanata dal presidente Pier Paolo Casoni, la Castrum Volley si pone come obiettivo, in un ciclo di programmazione triennale, la promozione della Pallavolo a partire dai giovanissimi. “Alla base di questo progetto – ha affermato il presidente Casoni – vi è la grande passione per questo incredibile sport, che promuove la forza del gruppo, il rispetto dell'avversario, la lealtà e il sacrificio, l'abnegazione del singolo a favore della squadra quale unica strada per il successo. Senza dimenticare la profonda tradizione della Pallavolo che c'è qui a Castelraimondo, dove sin dagli anni '60 le nostre formazioni militavano nei campionati riscuotendo successi”.La Castrum Volley avvalendosi di istruttori con esperienza ultraventennale maturata prima da giocatori poi da allenatori, coniugando entusiasmo ed impegno costante, pone alla base della propria attività la crescita e lo sviluppo di un vivaio florido e motivato, attraverso la diffusione della Pallavolo tra i giovanissimi, con l'obiettivo di formare atleti-giocatori, portatori sani di meritocrazia.L'attività sportiva prevista per la stagione agonistica 2016/2017 sarà articolata nei Campionati Fipav di II Divisione femminile e Giovanili Under12 e Under13 (nati/e dal 2004 al 2007). È promossa la collaborazione con le altre associazioni, prima fra tutte la A.S.D. Crispiero, che da circa 25 anni partecipa ai campionati CSI e da cui eredita numerosi atleti. Gli obiettivi della Castrum Volley sono concreti perché modulati sulla fruibilità dei mezzi attualmente disponibili. Nessuna fasulla promessa di formare piccoli campioni, ma la certezza che nessuno impedirà loro di diventarlo!Gli allenamenti si svolgeranno al Palazzetto dello Sport di Castelraimondo.Per informazioni:Francesca 339/2827380Melania 333/5279936Luca 338/3966980
“Non c'è futuro senza memoria. Ed è nostro dovere tenere vivo il ricordo dei nostri militari caduti per la pace sotto il nostro tricolore. E' l'impegno che con orgoglio e consapevolezza ci siamo presi assieme al Gruppo Alpini Val Potenza inaugurando il Parco della Rimembranza. E invitiamo anche quest'anno tutta la cittadinanza a partecipare e condividere un momento di estrema importanza per la comunità tutta, in nome dei valori irrinunciabili che dobbiamo tramandare alle generazioni future”.Con queste parole il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli, l'amministrazione comunale insieme al Gruppo Intercomunale Alpini Val Potenza invitano la comunità a partecipare alla Cerimonia per il Completamento del Parco della Rimembranza, che si svolgerà domenica nel quartiere Ripalta di Castelraimondo, dove è ubicato il Parco. Il ritrovo con le Autorità e l'ammassamento degli Alpini è in programma alle ore 9,30 nel parcheggio in Via Piancatelli, di fronte alla caserma dei Carabinieri di Castelraimondo. Da lì si muoverà il corteo diretto al Piazzale Santa Rita di Ripalta e alle ore 10,30, prima della celebrazione della Santa Messa alle 11,30, è in programma l'alzabandiera presso il monumento del parco, la benedizione delle bandiere e la deposizione delle corone di alloro in onore dei nostri caduti.Il Parco della Rimembranza, esempio unico in Italia, è stato realizzato tre anni fa in onore e nel ricordo dei cinquantaquattro militari italiani caduti in Afghanistan nella missione Nato ISAF dal 2004 fino ad oggi, i cui nomi sono incisi nelle lapidi di marmo che circondano la statua dello scultore Fernando Caciorgna. Domenica, il Parco sarà completato con tutte le bandiere dei comuni di provenienza dei militari caduti, nel perenne ricordo di chi ha dato la vita per la libertà e per la pace, nel nome del tricolore.
A seguito dei sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi dal personale tecnico comunale, dai tecnici regionali e della Protezione Civile per verificare lo stato delle strutture dopo il terremoto del 24 agosto, il comune di Castelraimondo comunica che tutti gli edifici scolastici cittadini sono stati dichiarati agibili. Pertanto l'inizio dell'anno scolastico per gli alunni di ogni ordine e grado non subirà ritardi. Rientreranno quindi a scuola questo giovedì 15 settembre come previsto tutte le classi dell'Asilo Nido Federica Bartolini, della Scuola dell'Infanzia Manfredi Gravina e delle Elementari e Medie dell'Istituto Comprensivo Strampelli.
E’ finita come ci si aspettava, ovvero con la Folgore che passa al turno successivo di Coppa Marche e la Settempeda che viene eliminata. Pronostico rispettato dopo il risultato dell’andata che aveva concesso ai castellani un vantaggio tanto netto quanto ampio per poter essere ribaltato.Folgore che vince anche il ritorno e lo fa con il minimo scarto(computo totale 4-0) grazie al gol di Lori e che sa gestire il margine di sicurezza acquisito il sabato precedente e non mette mai in pericolo la qualificazione. Settempeda che fa la sua onesta partita anche se alla fine cede il passo ancora una volta. In verità è mancata ai biancorossi la cattiveria agonistica e la rabbia che si sarebbe dovuta vedere da parte di chi avesse creduto davvero al ribaltamento del punteggio, ma ciò non è avvenuto e probabilmente i ragazzi di Ruggeri non avevano in mente di poter sovvertire il pronostico, cosa che se si fosse verificata avrebbe avuto del clamoroso. E’ stato un match poco vivace e interessante, ritmi bassi e gambe pesanti per tutti i protagonisti causa la dura preparazione di questi giorni. Squadre con tante assenze e con diversi elementi provati, anche in ruoli inediti. Insomma, non ci si poteva aspettare troppo da una sfida segnata e che era diventata una sorta di amichevole, anche se con i tre punti in palio. Settempeda che almeno per i primi venti minuti ha dato l’impressione di stare in campo accorta, attenta alle consegne tattiche e con un certo ordine. Dopo il gol i biancorossi si sono un po’ disuniti perdendo le distanze tra i reparti e andando un po’ in affanno, senza però correre rischi particolari. Nella ripresa, invece, i settempedani ci hanno provato, anche se non con ritmi elevati, andando vicini al pari in almeno due circostanze. La Folgore, pur dimostrandosi meno brillante di una settimana prima, ha giostrato di più mantenendo a lungo l’iniziativa senza però avere velocità e lucidità negli ultimi metri, quelli decisivi. Comunque alla fine il Castelraimondo va avanti con merito, mentre la Settempeda deve crescere e migliorare, soprattutto dal punto di vista atletico, e ripartire da quello che di buono, anche se ancora poco, mostrato nell’occasione.LA CRONACA – Folgore e Settempeda mettono in campo gli stessi moduli dell’andata: 4-3-3 la prima, 4-2-3-1 la seconda. Diversi sono, però, gli interpreti. Almeno sette tra i locali, tre tra gli ospiti. Nei biancorossi sono indisponibili Sorichetti, Elisei e Giorgi. Oltre a Montironi, che gioca dal primo minuto, sono presenti come terzini La Torre e Rocci. Partita che è su ritmi blandi e la fase di studio è interrotta da Selita che ci prova dalla media distanza. Sinistro centrale che vede Tafa andare un po’ in apprensione tanto che deve ricorrere alla parata in due tempi. Regna l’equilibrio e nessuno si rende pericoloso. Al 23’ però giunge l’episodio che rompe la parità e che sarà decisivo. Punizione da lunghissima distanza(quasi 50 metri) che viene battuta da Lori. Destro che scende verso la porta biancorossa dove Palazzetti è piazzato fuori dai pali e questo gli è fatale perché la traiettoria alta lo sorprende, scavalcandolo. Pallone sotto la traversa e Folgore avanti. Rete pesante che mette praticamente fine alle già flebili speranze di rimonta della Settempeda. Si gioca in pratica solo per onore di firma. Al 29’ è Broglia a calciare in porta su punizione. Destro centrale che Tafa ferma, ancora in due tempi. Al 33’ il Castelraimondo sfiora il bis. Su di un lancio profondo la difesa ospite va in affanno e Macovei ne approfitta presentandosi in area. Destro in corsa su Palazzetti in uscita e palla larga con la porta vuota. Al 44’ Meschini serve dentro D’Ascanio che dal vertice dell’area prova il lob sotto la traversa con Tafa che ferma la palla a mano aperta. Squadre al riposo sull’1-0. Ripresa all’insegna dei cambi e che si accende dopo un quarto d’ora con il rosso sventolato a Lori(crediamo per proteste). Settempeda che prova a sfruttare la superiorità numerica puntando sulla voglia dei nuovi entrati. Uno di questi è Fattori che ha un’ottima chance al 23’. Latini lo pesca al meglio con un preciso lancio che Fattori mette giù con il petto per trovarsi con lo specchio della porta davanti. L’attaccante decide per il tiro immediato che però si perde sul fondo. Passa poco e lo stesso Fattori gira di testa da centro area un morbido cross da destra di La Torre. Pallone alto. In precedenza ci aveva provato pure capitan Rossi con una punizione calciata direttamente in porta cha chiamava Tafa alla difficile deviazione per intercettare la sfera diretta sotto la traversa. Negli ultimi 20’ il match non offre più nulla di rilevante e i 22 si trascinano stancamente al fischio finale che decreta il successo con qualificazione della Folgore.IL TABELLINOFOLGORE CASTELRAIMONDO: Tafa, Castellini, Fabiani, Lori, Rocchegiani(30’st Morbidoni), Di Filippo, Macovei(21’st Aguzzi), Passarini, Campetella(12’st Cagnucci), Biordi(19’st Mariotti), Brachetta(12’st Micucci). A disp. Tesei, Salvatori. All. AmoreSETTEMPEDA: Palazzetti, La Torre, Rocci(27’st Magnapane), Montironi(37’st Dialuce), Muscolini, Latini, Meschini(13’st Bonifazi), Rossi, D’Ascanio(8’st Fattori), Broglia(4’st Rapaccioni), Selita. A disp. Spadoni, Cruciani. All. RuggeriARBITRO: Ulisse di MacerataMARCATORI: pt 23’ LoriNOTE: spettatori 60 circa. Espulsi: 15’st Lori. Ammoniti: Castellini, Fabiani, La Torre, Rossi, Bonifazi, Magnapane. Angoli: 6-0 per la Folgore. Recupero: pt 2’, st 2’
Gita all'aperto per gli anziani ospiti delle case di riposo di Castelraimondo, Gagliole e Matelica. L'uscita si è tenuta nei giorni scorsi grazie alla collaborazione tra le tre strutture: destinazione il Laghetto di Sefro. Così, accompagnati da alcune operatrici, coordinatrici e animatori, nonché dal vicesindaco del comune di Castelraimondo Esperia Gregori, gli ospiti hanno passato una bella giornata all'aria aperta, potendo gustare la tranquillità e la quiete tipica delle nostre zone, tra giochi, balli e animazione.“Queste iniziative fanno bene agli ospiti – ha detto il vicesindaco Esperia Gregori, assessore alle Politiche Sociali – spezzano la routine e fanno vivere loro una giornata in compagnia e all'aperto e alla scoperta delle belle località del nostro territorio. Questa è stata la prima di una serie di iniziative “fuori porta” che sono in programmazione e per le quali ringrazio tutti i collaboratori delle strutture. In programma nei prossimi giorni, organizzate a Matelica, ci saranno le Olimpiadi per gli Anziani, una serie di iniziative e di giochi dedicati a loro per favorire il movimento, la concentrazione e le attività di gruppo. Sarebbe un vero peccato non usufruire delle nostre peculiarità e delle bellezze che il nostro territorio ci riserva”.
Il Corpo Bandistico “Ugo Bottacchiari” di Castelraimondo, diretto dal maestro Luciano Feliciani, durante lo scorso fine settimana ha raggiunto la città di Cormòns (Gorizia) per rafforzare il gemellaggio con la Banda “Città di Cormòns”, suggellato proprio a Castelraimondo lo scorso maggio.Il corpo bandistico della cittadina friulana, infatti, accompagnato dal sindaco Luciano Patat, era stato presente a Castelraimondo durante il fine settimana delle celebrazioni del 150esimo anniversario della nascita del genetista Nazareno Strampelli avvenuto in concomitanza con la 24° edizione dell'Infiorata Corpus Domini. In questa occasione, il gemellaggio si è ripetuto proprio a Cormòns e le due formazioni bandistiche hanno avuto ancora una volta la possibilità di suonare insieme.Il Corpo Bandistico “Ugo Bottacchiari”, assieme all'amministrazione comunale di Castelraimondo, è stato invitato così a presenziare alla locale e molto celebre Festa provinciale dell'uva e si è esibita sia sabato sera che domenica durante la tradizionale se molto sentita filata dei carri allegorici. Accompagnati dal sindaco Renzo Marinelli, dall'assessore Elisabetta Torregiani e da alcuni cittadini di Castelraimondo il Corpo Bandistico Ugo Bottacchiari ha raggiunto Cormòns con oltre 40 elementi. Nell'occasione è stato allestito anche lo stand del Paniere di Lunga Vita dell'Università di Camerino.
Parte male la stagione della Settempeda che al debutto ufficiale in casa viene nettamente sconfitta dalla Folgore Castelraimondo con un punteggio pesante, 3-0. Era l’andata del girone di Coppa Marche e con questo exploit esterno i castellani ipotecano già il passaggio del turno, dato che appare difficile per i biancorossi poter capovolgere la situazione. Successo che ci sta quello della Folgore che ha saputo approfittare delle disattenzioni dei giocatori di casa con cinismo e freddezza concretizzandole nelle tre reti decisive. Oltre a questo, quella di Amore ha confermato di essere squadra organizzata, compatta, decisa quando serve e collaudata al punto giusto grazie al fatto di aver cambiato pochissimo rispetto alla passata stagione. Per la Settempeda, invece, si può dire l’esatto contrario. Squadra da plasmare, tanti giocatori nuovi da amalgamare e che devono completare la reciproca conoscenza, schemi da affinare, condizione ideale da raggiungere, meccanismi da oliare. Insomma, per mister Ruggeri il lavoro non manca e non mancherà per le settimane a venire, ma questo era risaputo in casa biancorossa e quindi nessun allarmismo e avanti con pazienza e fiducia. Nota stonata gli infortuni: da valutare quello di Giorgi e soprattutto quello di Elisei costretto ad uscire dopo 40’ per una distorsione al ginocchio destro. Si teme uno stop consistente, ma si spera che non sia nulla di grave. Un grosso in bocca al lupo al difensore.LA CRONACASquadre che per il primo atto ufficiale della stagione vanno in campo incomplete per le numerose assenze, tuttavia i moduli sono quelli previsti. La Settempeda con il 4-2-3-1 già visto in tutte le amichevoli, la Folgore con il collaudato 4-3-3.Tra i locali esordisce in porta, visto il forfait di Sorichetti, il classe 97’ Palazzetti(sarà grande protagonista), mentre Selita agisce come terzino sinistro mentre Dialuce fa il mediano al posto di Montironi(precauzionalmente fuori per affaticamento). L’avvio di gara è guardingo anche per il caldo opprimente, ma al 9’ il match ha una fiammata data da Biordi che entra in area da sinistra e poi serve l’accorrente Cagnucci. Destro in corsa forte ma centrale che Palazzetti ribatte con i pugni. Passa poco e la Folgore sblocca. Punizione dai 25 metri che Nebel esegue con un destro morbido e preciso che passa sopra la barriera per poi scendere verso la porta. La palla tocca terra prima di infilarsi a fil di palo senza che Palazzetti possa arrivarci malgrado il tuffo. 0-1. Al 20’ la Settempeda reagisce. Elisei scende a destra e crossa. Dalla parte opposta Meschini colpisce al volo verso il centro area. Il portiere è superato ma un difensore arriva prima degli altri e spazza lontano. Al 24’ ancora biancorossi. D’Ascanio difende palla al meglio e poi va a cercare la profondità per Giorgi. Micucci ha una indecisione che lascia a Giorgi una chance invitante. L’attaccante calcia ma viene fermato dalla pronta uscita di Tesei che allontana con l’aiuto del corpo. La Settempeda conferma di aver reagito molto bene al gol subito e continua a premere. Poco oltre la mezzora viene servito un ottimo pallone sotto porta per D’Ascanio che viene anticipato da una uscita perentoria di Tesei che di piede rinvia. Subito dopo ci prova Broglia su calcio piazzato. Destro a scendere verso il primo palo con Tesei che va in presa. La palla gli sfugge restando pericolosamente in area ma lo stesso estremo ospite rimedia allontanando con il piede. In casa biancorossa arrivano due cambi forzati. Vanno ko Elisei e Giorgi, dentro Rapaccioni e La Torre. Arriveranno poi tutte le altre otto sostituzioni consentite con conseguente stravolgimento delle squadre. La prima azione della ripresa vede protagonista Cagnucci che dopo aver saltato due avversari calcia centrale proprio in bocca a Palazzetti che respinge. Al 13’ la Folgore ha la ghiotta possibilità di raddoppiare. Macovei sguscia in area e su di lui piomba da dietro Selita che lo tocca sulla schiena. Il numero 18 ospite va giù. L’arbitro vede fallo e assegna il penalty. Dagli undici metri calcia Nebel. Rasoterra che Palazzetti intuisce e va a deviare con un ottimo tuffo sulla propria destra. Sul capovolgimento di fronte D’Ascanio tira dal limite. Sinistro angolata che Tesei mette in angolo con un bel guizzo. Al 18’ di nuovo Folgore. Sul primo corner della gara la palla giunge a Rocchegiani che indisturbato batte al volo. Grande risposta di istinto di Palazzetti che salva ancora. Tre minuti più tardi, però, il portierino biancorosso non può nulla. Pallone mortifero perso sulla trequarti dai locali con ripartenza centrale di Nebel che giunto nella lunetta dell’area mette un morbido e bellissimo lob sotto la traversa. Doppietta per il bravo numero 10 ospite e 0-2. Pratica chiusa poi alla mezzora. Castellini intercetta palla sulla linea di metà campo e parte in avanti. Il 16 si fa trenta metri senza trovare ostacoli e arrivato al limite fa partire un sinistro con traiettoria a girare che termina imparabile sotto il “sette”. 0-3 e vittoria al sicuro per la Folgore. La parte finale del match è pura accademia. Da segnalare un bel tiro al volo di Rapaccioni che passa di poco sopra la traversa, una punizione di Sparvoli che Palazzetti accompagna in angolo e nel recupero un destro di Broglia respinto da Tesei. Finisce qua e le due squadre si danno appuntamento per il ritorno di sabato prossimo (ore 15.30).IL TABELLINOSETTEMPEDA – FOLGORE 0-3SETTEMPEDA: Palazzetti, Elisei (40’pt Rapaccioni), Selita, Dialuce (5’st Scattolini), Muscolini (22’st Cruciani), Latini, Giorgi (1’st La Torre), Rossi, D’Ascanio, Broglia, Meschini(22’st Magnapane). A disp. Spadoni, Cappellacci. All. RuggeriFOLGORE CASTELRAIMONDO: Tesei, Rocchegiani(22’st Castellini), Micucci(23’st Fabiani), Lori(26’st Morbidoni), Sparvoli, Di Filippo, Salvatori(1’st Macovei), Campetella(11’st Aguzzi), Biordi, Nebel, Cagnucci. A disp. Tafa, Brachetta. All. AmoreARBITRO: Micucci di MacerataMARCATORI: pt 10’ Nebel, st 21’ Nebel, st 30’ CastelliniNOTE: spettatori 80 circa. Ammoniti: Biordi, Campetella. Angoli: 5-1 per la Settempeda. Recupero: pt 3’, st 3’. Allontanato dalla panchina l’allenatore della Folgore Amore per proteste al 17’st
"Per fortuna le opere di miglioramento eseguite con criteri aggiornati al 1998 ha scongiurato crolli maggiori: tuttavia gran parte delle 486 chiese dell'arcidiocesi risultano danneggiate anche solo negli apparati decorativi e l'opera di riparazione del sisma 1997 non era stata ancora completata".Lo ha detto Luca Maria Cristini, direttore dell'Ufficio diocesano per i Beni culturali ecclesiastici. "Camerino, San Ginesio, Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Visso, Caldarola, Sarnano, Macereto, Castello di Lanciano di Castelraimondo, San Severino Marche: questi i territori fortemente compromessi - spiega ancora Cristini - con il Museo diocesano di Visso in grave condizione di rischio per il pericolo di crollo del massiccio campanile a vela della chiesa di sant'Agostino". "Il sisma ha generato problemi più ingenti rispetto a quelli del fenomeno tellurico di quasi vent'anni fa''. (Ansa)
Il comune di Castelraimondo con i tecnici comunali e la Protezione Civile ha attivato sin dalle ore 3,45 della mattina del 24 agosto il Centro Operativo Comunale, coordinamento che in questi giorni si è occupato di gestire l'emergenza ed effettuare le verifiche post sisma e che resta tuttora operativo. I tecnici comunali sin dalle ore 7,00 di mercoledì mattina hanno proseguito ad effettuare i sopralluoghi finalizzati al controllo dei principali edifici pubblici e privati oggetto di specifica richiesta da parte dei cittadini. Fino a questo momento, sono state 7 le ordinanze di inagibilità emesse dall'inizio del sisma. In particolare le inagibilità hanno riguardato il Castello di Lanciano con l'annesso museo, la Chiesa di San Biagio e la Chiesa di Santa Barbara nella frazione di Crispiero, le due chiese dei cimiteri del capoluogo e di Crispiero, un'abitazione in Via Roma e un'abitazione nella frazione di Valeano. Sono al momento 4 le persone allontanate dal proprio alloggio a seguito della dichiarata inagibilità.L'amministrazione invita chiunque avesse delle segnalazioni o delle richieste di sopralluogo a contattare il comune tramite l'Ufficio Tecnico, al numero 0737/641723 interno 6, o scrivendo una e-mail all'indirizzo comune@castelraimondo.sinp.net . Si sta valutando in queste ore la predisposizione di un'apposita modulistica per la richiesta diretta di verifiche.Il comune, inoltre, raccomanda e invita la popolazione che volesse dare il proprio contributo di solidarietà in favore dei luoghi terremotati – anche a seguito della nota inviata dall'Anci Marche – a non prendere iniziative private ma piuttosto coordinarsi con il comune stesso e con la Protezione Civile. È estremamente importante coordinarsi e coordinare gli aiuti anche e soprattutto in base alle direttive e alle comunicazioni che provengono direttamente dalle zone colpite, per evitarne la dispersione e per sopperire al meglio alle reali necessità. L'amministrazione in questi giorni sta valutando le possibili ed eventuali iniziative da intraprendere che verranno concordate e comunicate durante il prossimo Consiglio Comunale, convocato per martedì 30 agosto.L'amministrazione in questi giorni ha preso immediatamente contatti con la Regione Marche, la quale ha dato la pronta disponibilità per l'eventuale allestimento di un centro di prima accoglienza qualora, nei prossimi giorni, dovesse rendersi necessario.
Grave incidente lungo la strada che collega Castelraimondo e Matelica. Scontro frontale tra un'automobile ed una moto, quest'ultima guidata da una coppia non del posto.Più gravi le condizioni della moglie, ma entrambi sono stati trasportati a Torrette con l'eliambulanza. Sul posto per i rilievi i carabinieri di Castelraimondo, i vdf di Camerino e il 118 di Camerino
L’altro giorno, quando ho scritto che una volta trovato il candidato presidente, quelli del PD se ne sarebbero andati tutti al mare, qualcuno si è arrabbiato e mi ha maltrattato telefonicamente. Essendo stata una personale mia opinione, ho incassato in silenzio il rimprovero, accusando il colpo. Poi, nella mattinata di lunedì, ho visto il look del segretario provinciale Settimio Novelli ed ho avuto un sussulto di orgoglio. Indossava, infatti Novelli, in sede di presentazione delle liste elettorali, presso la sede dell’Amministrazione Provinciale, un paio di bermuda color kaki ed una polo con tanto di colletto alzato. Sembrava il comandante Rommel pronto per la battaglia di El-Alamein. Peccato che ai piedi, al posto degli anfibi tattici, calzasse un paio di infradito. Sul portapacchi della macchina, parcheggiata ai giardini Diaz, un canotto quattro posti già gonfiato e pronto per l’uso.La presentazione delle liste scadeva a mezzogiorno, ma a mezzogiorno e un minuto già l’avevano buttata in cagnara, tanto che gli strilli si sentivano fin sotto le logge. Hanno strillato per una mezz'oretta buona e c’era più casino in provincia ieri mattina che l’altra sera alla notte dell’opera. Poi sono arrivati i guardiapesca e già, alla vista di una divisa, si sono dati tutti una calmata e per fortuna non è finita a cazzotti. Un peccato che non fossi lì sennò mi sarei divertito un casino. Però ho visto le fotografie e stavano tutti con i telefonini in mano. I giovani ultras della corrente renziana, avevano infatti organizzato una spedizione: tutti alla caccia del Mewtwo, un pokemon rarissimo, quasi introvabile. In quella circostanza si sono intruppati con Lippi e quelli della banda di Pettinari e ne è nata una franca, ma leale discussione, alla quale ha partecipato pure il senatore Morgoni che, casualmente, passava da quelle parti.Quindi i candidati sono due: Pettinari e la Formica. Di Pettinari, in realtà non si hanno più notizie. L’ultima volta che lo hanno visto vivo è stato giovedì scorso all’inaugurazione del ponte. Ha vistosi baffi bianchi, una calvizie pronunciata sui capelli anch’essi bianchi e faccia sorridente da perenne democristiano che la sa lunga. Se qualcuno lo vedesse lo segnali, cortesemente in redazione. L’esordio comunicativo della Formica è stato invece una gaffe colossale, giacché ha tenuto a far sapere all’urbe e all’orbe, che di cose da fare e di impegni ne ha già a scatafascio. Non si capisce allora perché si sia candidata? Così direbbe un anonimo, ma pragmatico assessore nei pressi di un piccolo comune, lassù sui monti Sibillini…Dunque la lista di Marche 2020, pensata solo nell’ottica contro Pettinari, è arrivata fuori tempo massimo ed è stata squalificata. Amen.Il centrodestra ha fatto una lista civica, almeno così dicono loro. Cioè un ossimoro. Imparata a dovere la lezione delle ultime amministrative, dove da soli hanno perso dappertutto, si sono presentati ancora da soli. Ovviamente nessuno dei sindaci promotori, al di là di trionfali dichiarazioni di circostanza, ci ha messo personalmente la faccia. Sarà il loro canto del cigno. A settembre arriverà il nuovo corso, quello di Parisi, che li infilerà tutti in un sacchetto e li butterà nell’organico. Poi procederà in fretta al ricambio.Una lista inutile, si rivelerà molto verosimilmente, quella della montagna. Destinata a non raggiungere nemmeno il 4%, temo che non avrà eletti. Avrebbero dovuto osare di più ed allargarsi alla Comunità Montana di San Severino e perfino con Tolentino per avere un ruolo ed un peso adeguato. Sarà per la prossima volta, referendum permettendo.Allineati e coperti il PD e l’UDC dietro i rispettivi candidati. L’UDC ha valore aggiunto perché arruola qualche forzista dissidente, che al contrario dei tre moschettieri, ha annusato l’aria e alla Lega di Paolini preferisce i moderati. A questo punto vinca il migliore.Chi perde, però già è chiaro sin da adesso. Dentro il direttivo provinciale del PD hanno perso l’architetto Montalboddi ed il senatore Morgoni. Attendiamo che l’architetto Montalboddi stracci la tessera del suo partito, giacché aveva dichiarato che lo avrebbe fatto nel caso non fosse passato il sindaco di Monte San Giusto, Gentili. Il senatore Morgoni ha già perso sonoramente il round delle candidature. Voleva un renziano che più renziano non si può, invece ha dovuto ingoiare Ornella Formica. La Formica, sia detto a titolo di cronaca, a Colmurano venne vigorosamente osteggiata dai renziani locali durante la preparazione delle amministrative. Poi. Morgoni, nell’ipotesi, tutt’altro che remota, vincesse Pettinari, dovrebbe piegarsi ad un accordo con lui, che sarebbe peggio delle forche caudine.Poi perde tutto il Partito Democratico provinciale che, nell’insieme, ha dato il peggio di sé. Ma di questo abbiamo già parlato.Se dovesse vincere la Formica, non so come andrebbe a finire. Finora Pettinari ha mantenuto un profilo bassissimo e assolutamente mai polemico. Sa, infatti, che è in vantaggio e con quelli del PD – che saranno maggioranza – dovrà trovare necessariamente un’intesa. Nel caso perdesse, invece, temo che scatenerà tutta la sua ira in Regione, chiedendone conto a Ceriscioli. In questo caso, personalmente, vedo in bilico l’assessorato maceratese del PD di Angelo Sciapichetti. Che al primo rimpasto di giunta potrebbe pure transitare verso l’UDC a riparazione del danno subìto. Aspettiamo il responso delle urne.
Si illuminano le stelle a Castelraimondo. Torna, mercoledì 10 agosto, la notte più magica del paese del Cassero, Polvere di Stelle, organizzata dall'Associazione Commercianti e Artigiani Ascom.Art. con il patrocinio e il supporto del Comune di Castelraimondo e della Associazione Pro Loco Castelraimondo. Quinta edizione dedicata ai desideri nella notte di San Lorenzo. Dalle 18 in poi il centro di Castelraimondo si anima, fino a notte fonda, con la miriade di attività organizzate e disseminate in ogni angolo del centro.Diversi punti dedicati allo street food e alla musica live (Tribal Jam, Danza del ventre, Venere Band, Baila con Migo, Animazione Latina (Regate j. Herrera, Joy Dance), Pasion Tango, Dj Giampiero, Ol' Boogies), in diretta su Multiradio con diverse postazioni. Mostre di pittura degli artisti Laura Pennesi, Sauro Tupini, di Fotografia di Chiara Olivari, le Pirografie di Piero Paolucci, Sculture Lignee di Pino Branchesi, Sculture di frutta di Bruno Spaccia, Auto Anni '50 di Leandro Tacconi.E poi ancora l'angolo dedicato al cielo, con la proiezione del cosmo in 3D by Astronomitaly, la Mostra fotografica del Cosmo e l'Osservatorio dalla Torre del Cassero. Rievocazione storica medievale a cura della Militia Bartholomei, con scene di vita e di accampamento medievale, e il Gruppo Tamburini Tympana Raymundi, con allestiti anche mercatini medievali e dell'artigianato artistico. Spazio allo sport con le Associazioni Sportive locali: Castrum Bykers, Cus Camerino Rugby, Castelraimondo Basket, Tennis Club Castelraimondo, Castrum Volley, Torneo Calcio Balilla Umano. Angoli dedicati anche alle Associazioni come Gassero, Avid, Aido. E poi ancora la pista mini-quad per bambini, Area Bimbi e Truccabimbi, dimostrazione di Soft air, Tattoo by Street Dogs Tattoo e Mods, Dany Art Tattoo, l'Angolo Beauty anni '50 a cura di Ghibli's, Level e Centro Estetico Grelloni, Unique Pels Alta Cosmesi gli elicotteri di Giorgio Stronati, Piccole Cose di Lucia Bottacchiari, Tutto Natura di Paola Morosi.Una serata che promette scintille, una notte bianca a tutti gli effetti, con negozi e locali aperti fino a notte fonda. Bar Pendolino, Osteria del Borgo, Bar Gelateria Centrale, Ago's Pizza, PastaKatty, Bar Gelateria Carnevali, Pasticceria Savi, Ludwig Strasse, Bar Luna, Pescheria Delizie del Mare, Pizzeria Elen, Pescheria Daedo, Ristoro Da Alberto, Bar Eclissi, Pasta Fresca Fattori, Pizzeria Samir.Infine, anche quest'anno sarà allestito l' “Angolo Selfie”, per condividere la serata a Polvere di Stelle con foto e video sulla pagina facebook.com/polveredistellecastelraimondo!
E per fortuna che le provincie erano state abolite e non contavano più niente... Spettacolo puro stamattina di fronte all'ufficio del segretario della provincia di Macerata, Silvano Marchegiani, per la presentazione delle liste e delle candidature alla presidenza dell'ente. Ma partiamo dalla cronaca spicciola e dai numeri: i candidati alla presidenza sono due, il sindaco di Colmurano Ornella Formica e il presidente uscente Antonio Pettinari. Le liste presentate, invece, sono quattro: una di riferimento al Partito Democratico in appoggio alla Formica, una di riferimento all'Udc in appoggio ad Antonio Pettinari, una bipartisan dei sindaci dell'Alto Maceratese e una "identitaria" che fa riferimento ad amministratori del centrodestra.Lista "Sindaci Insieme"Capolista Pasqui Gianluca (sindaco di Camerino), Baroni Mario (Muccia), Castelletti Claudio (Fiastra), Cecoli Pietro (Monte Cavallo), Citracca Massimo (Fiordimonte), Falcucci Mauro (Castelsantangelo Sul Nera), Gentili Cristina (Bolognola), Gentilucci Alessandro (Pieve Torina), Luciani Sandro (Pievebovigliana), Pazzaglini Giuliano (Visso), Ricottini Giancarlo (Acquacanina), Santamarianova Gabriele (Serravalle del Chienti).Lista "Per la nostra terra delle armonie"Antognozzi Tarcisio (San Severino), Ceresani Francesco (Tolentino), Ghezzi Valeriano (Monte San Martino), Elisei Giordano (Montecassiano), Lippi Leonardo (Cingoli), Marinelli Renzo (Castelraimondo), Massi Gentiloni Silverj Alessandro (Tolentino), Tacconi Ivano (Macerata), Torresi Giovanni Battista (Pioraco), Ubaldi Rosalba (Porto Recanati).Lista "Territori Maceratesi"Catena Leonardo (Montecassiano), Iezzi Lidia (Civitanova), Micozzi Paolo (Macerata), Marcolini Enrico (Macerata), Acquaroli Francesco (Morrovalle), Montesi Massimo (Matelica), Tamburrini Stefania (Corridonia), Scorcelli Mirco (Recanati).Lista "Civica di centrodestra"Zura Flavio (Mogliano), Bracaccini Francesco (Montefano), Brugnola Debora (Esanatoglia), Farina Giulio (Montecassiano), Leoni Giampiero (Mogliano), Renna Paolo (Macerata), Zura Puntaroni Luigi (San Severino). Ma cosa è successo fra le 11.55 e le 12.30 di oggi negli uffici della provincia? Pare che, ma la cosa sarebbe praticamente certa, in ballo ci fosse una quinta lista capitanata dal sindaco di Treia Franco Capponi. Che però - che sfiga - non sarebbe stata presentata in tempo. Anzi, non sarebbe stata presentata affatto perchè chi doveva portarla entro le dodici in provincia sarebbe arrivato in ritardo. Una lista "fantasma" dunque? Neanche troppo, perchè sembra che a farne parte erano Capponi Franco (Treia), Castellani Edi (Treia), Savi Alessia (Treia), Spolentini Adriano (Treia), Palmieri Fernando (Treia), Roselli Leonardo (Camporotondo). Sei candidati. Il numero minimo per presentare una lista. Al che sorge una domanda: ma perchè la lista di riferimento al Partito Democratico è composta da soli otto nomi? Ma lasciamo gli interrogativi alla fine. Si racconta, per i corridoi della provincia tramutati nel castello di Canterville, che aleggi ancora la presenza di questa fantomatica lista di cui tutti sanno ma nessuno parla. Nessuno, a parte i cavalieri, novelli ghostbusters, dell'Udc. Sì, perchè si mormora neanche troppo a bassa voce, che alle 11.59 nel corridoio antistante l'ufficio del segretario, si sia materializzato il senatore Mario Morgoni (Pd) il quale avrebbe, con una busta in mano, fatto capolino alla porta di Marchegiani come a dire "guarda che sono qua...". Malignità. Senza dubbio. Ma lasciamo il racconto, nella sua versione, all'assessore provinciale Leonardo Lippi."Noi abbiamo presentato la lista abbondantemente nei termini previsti. A quel punto, siamo rimasti per salutare i componenti delle altre liste. In fondo, è una competizione elettorale dove non ci sono nemici ma avversari. Sono arrivati i presentatori della lista di centrodestra, poi la lista dei sindaci della montagna e infine quella del Pd. Alle 12 meno un minuto, la funzionaria della provincia ha chiesto se fossero presenti altre persone che dovevano presentare delle liste, in quanto avrebbe fatto fede l'orario in cui il segretario avesse verificato la loro presenza all'interno della provincia. Alla porta ha bussato il senatore Morgoni chiedendo non so cosa al segretario ed è uscito con una busta in mano. Poi si è messo in un ufficio adiacente quello del segretario con altre due persone che conosco personalmente: l'assessore di Treia Davide Buschittari e il dipendente del Comune di Treia Francesco Foglia che sono arrivati intorno alle 12.10 circa (trafelati, ndr). Nel mentre, il consigliere comunale del Pd di Macerata, Alessia Scoccianti, faceva avanti e indietro dall'ufficio del segretario a quello in cui si trovavano Morgoni e i due treiesi. Posso affermare, anche perchè a sostengo c'è una documentazione fotografica difficilmente confutabile, che all'interno della stanza si stesse facendo attività burocratica come timbrare fogli e mettere firme. Insieme a lei c'era anche il nostro capogruppo Massimo Montesi. Poi è arrivato l'architetto Montalboddi della direzione provinciale del Pd. A un certo punto, la delegata presentatrice dell'Udc, Rosalba Ubaldi, ha fatto protocollare una lettera-esposto al segretario e alla Questura, nella quale si faceva presente che essendo trascorso il termine per la presentazione delle liste, qualsiasi altra presentazione sarebbe arrivata fuori tempo massimo e che non c'era nessuno titolato a presentarne altre. Devo sottolineare che il senatore Morgoni, non essendo consigliere comunale nè tantomeno sindaco, non avrebbe avuto alcun titolo a presentare nessuna lista. Una volta che la Ubaldi ha protocollato il suo esposto, l'assessore Buschittari ha bussato alla porta del segretario chiedendo se poteva presentare la lista, ma essendo trascorsi i termini e non essendoci nessuno prima di mezzogiorno, il segretario non poteva far altro che rispondere che avrebbe accolto la presentazione della lista che, però, poi sarebbe stata inevitabilmente non ammessa essendo decorsi i termini. E' evidente che questa lista faceva capo a Franco Capponi, altrimenti non si spiegherebbe la presenza dell'assessore Buschittari che, fra l'altro, è un iscritto Udc. Saranno loro, non certo io, a dover spiegare cosa sia successo. Però, vedendo che il Pd ha otto candidati, forse viene da pensare che quattordici dentro una lista da dodici non ci sarebbero entrati, quindi era meglio spacchettarla in due... Adesso bisognerà vedere quali teste di serie sono rimaste fuori".Ovviamente, ben diversa la versione del senatore Mario Morgoni, uscito dalle sale della provincia dopo le 13.30. Prima, lo stesso Morgoni era stato protagonista di un vivace faccia a faccia con Lippi che gli chiedeva conto della sua presenza negli uffici della provincia, chiedendo che la porta restasse aperta e arrivando ad invitare il senatore ad uscire, chiedendo l'intervento della Polizia Provinciale. "Io non devo rendere conto a nessuno. Stavo discutendo con delle persone nel rispetto delle regole, mentre qualcuno pretende di sapere quali erano i motivi e l'oggetto dell'incontro aprendo le porte e addirittura chiedendomi di uscire. Finchè si scherza va bene, ma non bisogna superare certi limiti. Io mi sono dato da fare e messo in prima linea per sostenere la lista del Pd e la candidatura alla presidenza dell'area vasta. Non devo spiegare niente: io mi confronto con tutti dal funzionario del Comune di Treia al segretario di Civitanova. Se un senatore della Repubblica del Pd non può parlare con un assessore dell'Udc è una nuova regola. Io non ho messo nè firme nè timbri. La candidatura di Ornella Formica alla guida dell'area vista, insieme alla lista guidata da un sindaco come Leonardo Catena rappresentativo del territorio, esprime il senso più profondo di questa realtà fatta di piccoli Comuni, di questo cambiamento importante che c'è stato dalla provincia all'area vasta. Meno politica e più rappresentazione diretta degli interessi dei territori: noi abbiamo cercato di farlo con le candidature. Ornella Formica, sindaco di Colmurano, capace di portare quelle problematiche che in provincia di Macerata sono le più importanti, diffuse e anche molto serie, è l'emblema di quella che è la nostra idea di area vasta: costruire dentro questo nuovo organismo una collaborazione che sia anche più ampia di quelli che sono i confini di partito. Chi tende ad esasperare la questione sotto l'aspetto politico, ignora che questo cambiamento normativo ha ridimensionato fortemente la connotazione politica della provincia e ha dato invece alla nuova area vasta una configurazione di carattere amministrativo-istituzionale. Ragionare in termini di una realtà che non c'è più, potrebbe essere molto dannoso per il nostro territorio. Bisogna lavorare in termini di collaborazione sui problemi, al di là di quella che è la dialettica politica".
Cresce nel 2015 il reddito dichiarato al fisco a Macerata città di quasi un punto percentuale, dati fiscali 2014, attestandosi di media a 20.052,20 euro. La città si colloca alla posizione n. 1.175 su gli oltre 8mila Comuni italiani, terzo posto a livello regionale dopo Ancona e Numana. In soli sette Comuni della provincia, si registra una variazione negativa. La media nazionale è di circa 15mila euro.Resa nota nella giornata di oggi la graduatoria dei redditi dichiarati al fisco italiano nell'anno 2014. A stilare la classica il Sole 24 Ore. Tutto sommato, Macerata e provincia si difendono.Nel derby fra le città capoluogo delle Marche svetta Ancona che si colloca alla 613° posizione complessiva con i suoi 21.298,89 euro di media dichiarati al fisco italiano (+0,7%), segue per l'appunto Macerata posizione n. 1.175, redditi medi dichiarati pari a 20.052,20 (+0,9%); Pesaro: 1347° in classifica con 19.793,47 euro (+0,4), mentre Urbino 2.276° in classica con 18.652,16 (+1,3%); Ascoli Piceno che occupa la posizione n. 2.219 con 18.720,00 euro dichiarati di media (+0,6%), chiude Fermo 3.521° in graduatoria (superata anche da Porto San Giorgio) 17.244,37 di euro medi dichiarati (2%). Tutti, comunque, si attestano sopra la media nazionale.Passando in disamina la graduatoria, solo per quel che riguarda Macerata e provincia, si nota come siano solo sette i Comuni con variazioni negative rispetto al 2013. Tonfo ad Acquacanina: posizione n. 6.521, 13.001,56 euro di reddito medio dichiarato, ben l'8,7% in meno; seguita da Fiordimonte: posizione n. 5.914, reddito pari a 13.995,27, - 2,7%; Monte Cavallo: posizione n. 6.340, reddito pari a 13.304,97, -1,9%; Porto Recanati: posizione n. 3.402, reddito pari a 17.377,31, -1,8%; Camporotondo del Fiastrone: posizione n. 5.384, reddito medio pari a 14.867,57, -1%; Fiuminata: posizione in classifica n. 4.617, reddito medio pari a 15.929,00 euro, -0,3%; Camerino: posizione n. 1.284, reddito medio pari a 19.895,18, -0,1%),che comunque risulta essere il secondo comune più ricco in Provincia.I comuni in cui, invece, con la crescita di reddito medio dichiarato maggiore per l'anno 2014, sono: Bolognola, posizione n. 5.796, reddito medio pari a 14.179,71, un balzo dell'8,2%; Fiastra, posizione n. 5606, reddito medio pari a 14.506,92, +6,3%; i tre comuni di Appignano, Serrapetrona e Monte San Martino con crescite intorno ai 5 punti percentuali.C'è anche un comune, precisamente quello di Visso, dove non si è registrata alcuna variazione percentuale di reddito dal 2013 al 2014: posizione in graduatoria la n. 5.111, con un reddito medio pari a 15.274,17.Un ultimo dato da rimarcare è la top ten provinciale: Macerata e Camerino, prima e seconda, si attestano entro i 2mila comuni italiani più ricchi; Sefro e Civitanova Marche, 3° e 4° in Provincia, occupano rispettivamente le posizioni n. 2534 e n. 2.981, con redditi pari a 18.331,81 (+4%) e 17.822,94 (+2,4%); Recanati: posizione n. 3.001, reddito medio pari a 17.812, 99, +1,3%; Porto Recanati; Pioraco: posizione n. 3.537, redditi medi pari a 17.223,46, +2,7%; Tolentino: posizione n. 3.853, redditi medi pari a 16.859,59, +1,7%; Castelraimondo: posizione n. 3.884, redditi medi pari a 16.817,92, +1,5%; Muccia: posizione n. 3.943, con redditi medi pari a 16.755,23, + 1%, con quest'ultima che è incalzata da vicinissimo da Matelica, undicesima, ma pronta al sorpasso: posizione n. 3.943, con redditi medi pari a 16.738,93, +1,4%.La graduatoria italiana, regionale e provinciale, può essere consultata sul sito de Il Sole 24 ore.
Ha debuttato ieri, 29 luglio, nella Marche il Comitato delle forze di centrodestra unite per dire No alla Riforma costituzionale. A presentarlo i segretari regionali di Forza Italia Remigio Ceroni, della Lega Nord Luca Paolini e di Fratelli d'Italia Carlo Ciccioli. "Votiamo No a questa riforma", l'invito di Barbara Cocciolari.L'appuntamento referendario del prossimo autunno continua a mobilitare le forze politica. Ieri, è stata la volta del centrodestra che si è riunito in un unico comitato. Per Ceroni, se al referendum prevarrà il "no" si porrà fine "ai disastri del Governo Renzi, e si bloccheranno regole istituzionali e costituzionali non condivise, votate da un Parlamento che proprio la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo". Gli fa eco Carlo Ciccioli, secondo il quale la riforma costituzionale Renzi-Boschi "non affronta il tema centrale dei Governi democratici, cioè l'elezione diretta del Presidente della Repubblica o del Presidente del Consiglio". La riforma è "targata su misura per Renzi", ma sarà un boomerang che "lo farà cadere". Chiare anche le parole di Paolini. "Renzi non racconta la verità sui risparmi annunciati che si limitano al corrispettivo di 5 giorni in meno di mantenimento dei profughi in Italia o del costo di un F35". Secondo la vice coordinatrice regionale di Forza Italia, Barbara Cocciolari, "con questa Riforma si colpiscono irrimediabilmente il principio della rappresentanza politica e gli equilibri del sistema istituzionale. Certamente avremmo accolto una riforma che avesse garantito più efficienza e miglior funzionamento, che non significa maggior velocità, ma razionalità, responsabilità e tutela della rappresentanza delle istituzioni democratiche. Invece questa riforma stravolge l'impianto della Costituzione del 1948, ed affronta un momento storico difficile e una pesante crisi economica concentrando il potere sull'Esecutivo, calpestando la partecipazione democratica, il pluralismo, la sovranità popolare sulla rappresentanza. Il Governo ha perso tempo prezioso da dedecare alle riforme che il nostro Paese attende per uscire dalla crisi economica e di cui ha urgente bisogno. Votiamo No alla Riforma Costituzionale".