Caldarola non dimentica chi, all'indomani del terremoto del 2016, gli ha teso una mano portando conforto e aiuto ai suoi cittadini, ed è per questo che i caldarolesi hanno risposto subito con trasporto all'appello che il sindaco Luca Giuseppetti ha fatto in favore del quartiere Romiti, in Emilia Romagna, duramente colpito dall'alluvione del maggio dello scorso anno.
Dopo un immediato intervento nelle ore successive alla tragedia dove il sindaco Giuseppetti ha consegnato di persona beni di prima necessità per far fronte all’emergenza direttamente nelle mani di Stefano Valmori, rappresentante del quartiere, nei giorni successivi diversi cittadini hanno fatto una donazione per sostenere alcune spese che la popolazione si è trovata a fronteggiare nelle settimane seguenti.
Lo stesso rappresentante del quartiere Romiti, Stefano Valmori, che a sua volta era stato a Caldarola negli anni scorsi, ha indicato come possibile beneficiario della generosità caldarolese l'Istituto Comprensivo N.5 “Tina Gori” di Forlì.
In totale sono stati raccolti 3700 euro grazie al contributo di Stefano Migliorelli, Primo Cataldi, Giacomo Giuseppetti, Battellini, Graziella Pucciarelli, Tiberi Pierina, Vincenzo Meo, Giovanna Gabrielli, Gabriele Gabrielli, Mario Magrini, Bruno Pettinari, La Ditta Rhutten, Anna Carfagna, Rocchi, Gabrielli, Vinaco Bocci, Luca Pelacani, Associazione Sportiva Bike Team Monti Azzurri, Paola Gregori, Giovanni Ciarlantini, Maurizio Falcioni e la Ditta Valbeton.
Fondi destinati all'acquisto di attrezzature scolastiche in uno degli istituti più colpiti dall'alluvione, la cui dirigente scolastica, Daniela Bandini, ha riferito in una lettera di ringraziamento al sindaco e a tutta la comunità caldarolese.
I carabinieri di Caldarola hanno denunciato all’autorità giudiziaria, per furto aggravato, un uomo del di 46 anni residente in provincia. Un cittadino aveva denunciato che, qualche giorno prima, mentre si trovava all’interno di un bar a Tolentino, aveva subito il furto del giaccone, che aveva lasciato appoggiato su un divanetto mentre era intento a consumare al bancone.
All’interno della giacca vi erano il portafoglio con contante, documenti personali, carte di pagamento e le chiavi dell’autovettura, per un danno complessivo di circa 1200 euro.
I carabinieri di Caldarola hanno visionato subito le immagini dei circuiti di videosorveglianza del comune e dell’esercizio commerciale, individuando sia il soggetto che si era allontanato dal bar con la giacca sottobraccio, sia la targa dell’autovettura con cui si era allontanato dalla città.
Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Macerata ha pertanto emesso un decreto di perquisizione, che ha consentito ai carabinieri di trovare e porre sotto sequestro gli indumenti utilizzati la sera della commissione del reato. A fronte degli elementi raccolti a suo carico l’uomo dovrà rispondere di furto aggravato.
Al termine degli accertamenti i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno denunciato, inoltre, un 24enne per guida in stato di ebbrezza. A Capodanno, intorno alle 6.00 del mattino a San Severino Marche, il ragazzo aveva avuto un sinistro stradale, a seguito del quale era stato trasportato all’ospedale di Ancona. I carabinieri intervenuti sul luogo dell’incidente hanno richiesto gli accertamenti urgenti finalizzati a riscontrare eventuali tassi di assunzione di alcolici oltre il limite, che sono risultati positivi. Al giovane è stata ritirata la patente di guida.
I carabinieri di San Severino Marche il 31 gennaio scorso, unitamente ai carabinieri di Urbisaglia, hanno dato esecuzione all’ordinanza di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 25enne, già sottoposto a misura e domiciliato presso una comunità terapeutica della città.
La sostituzione della misura cautelare, per il reato di maltrattamenti in famiglia, è stata disposta dalla Corte di Appello di Ancona e seguito di violazione delle prescrizioni imposte durante la permanenza all’interno della struttura. I carabinieri hanno eseguito il provvedimento e tradotto l’uomo al carcere di Fermo.
Domenica 4 febbraio ricca di forti emozioni per le giovanissime atlete del Caldarola Gnc, le calciatrici under 15 hanno preso parte alla prima finale Coppa Marche della storia della regione riservata alla categoria femminile di calcio a 5.
Le ragazze infatti si sono classificate seconde nel torneo regionale, alle spalle della blasonata Stilcasa Costruzioni di Falconara la cui prima squadra milita in Serie A. In un tesissimo match combattuto fino all’ultimo minuto le ragazze del Caldarola sono state battute per 2 a 1 (goal di Anita Passarini) dalle esperte calciatrici di casa, alle quali va riconosciuto il merito di un gioco di alta qualità.
Grandi margini di crescita per le giovani maceratesi che sono già pronte ad affrontare il campionato primaverile e ad accogliere nuove giocatrici che vorranno entrare a far parte della grande famiglia Gnc. Un plauso quindi alle atlete seconde classificate a livello regionale provenienti non solo da Caldarola ma da diversi comuni limitrofi.
Nel cuore del cratere, dove la vita continua nonostante il terremoto che ha colpito la zona nel 2016, ha aperto i battenti ieri pomeriggio una nuova parrucchieria: Maria Cardinali Hair Salon. Si tratta di un salone moderno e accogliente, dove Maria Cardinali, giovane e talentuosa parrucchiera, offre servizi di taglio, colore, piega, acconciature e trattamenti per la cura dei capelli.
Maria ha sempre avuto la passione per i capelli e, dopo aver lavorato per diverso tempo in alcuni saloni della provincia, ha deciso di realizzare il suo sogno e di aprire la sua attività a Caldarola.
Per la titolare è stata una sfida e una soddisfazione investire in questa cittadina, dove c’è ancora tanto da fare per la ricostruzione; una scelta che apre le porte a un futuro di speranza e fiducia in questo territorio e nella sua gente.
Il gruppo Palestre Robbys, nella persona del suo presidente pro tempore Francesco Paolo Clerico, in accordo con il sindaco del Comune di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, e il primo cittadino di Belforte del Chienti, Alessio Vita, comunica l'avvio dell'iniziativa "Salute e Fitness" dedicata ai residenti dei due comuni dell’entroterra maceratese.
L'idea di questa iniziativa nasce dalla mancanza di strutture indoor per l'esercizio fisico di tipo fitness nei territori di Caldarola e Belforte del Chienti. "Le palestre Robbys di Tolentino e Macerata si impegnano a offrire una speciale convenzione a tutti i residenti di questi comuni, promuovendo attività ludico sportive nei propri centri con l'obiettivo di favorire il benessere fisico e la cura della salute", si legge in una nota del gruppo.
L’iniziativa, patrocinata dai comuni di Caldarola e Belforte del Chienti, entrerà in vigore a partire dal 1° febbraio 2024. "Le motivazioni che hanno ispirato questa iniziativa comprendono la mancanza di centri fitness nei territori menzionati, i costi elevati associati agli spostamenti verso le aree circostanti, la volontà di offrire una gamma più ampia di attività sportive ai residenti locali e la promozione di uno stile di vita salutare a beneficio del benessere fisico e mentale", spiega Clerico.
Il presidente del Gruppo Palestre Robbys esprime gratitudine alle amministrazioni comunali "per aver accettato e sostenuto questa iniziativa, dimostrando un forte interesse e attenzione alla salute dei propri cittadini".
Il commissario alla riparazione e ricostruzione sisma Guido Castelli ha firmato un decreto che stanzia 465mila euro per l'ex caserma forestale di Caldarola. Un passo importante dopo l'approvazione del progetto esecutivo, che prevede la demolizione e ricostruzione dell’edificio, con la trasformazione dell’ex caserma in un centro civico polifunzionale. Il valore complessivo dell'opera è di 883mila euro.
Il nuovo centro sarà un punto di riferimento per tutta la comunità. Al piano terra, facilmente accessibile e senza barriere architettoniche, si troveranno spazi dedicati alla cura degli anziani, con diretto accesso a spazi porticati e al giardino. Il primo piano ospiterà un grande salone modulabile per eventi pubblici, studi o spazi di co-working. Sul tetto, un terrazzo per attività all'aperto.
All'esterno, oltre al portico e al terrazzo, l'area sarà arricchita da orti urbani, un giardino pubblico e spazi per giochi o un campo di bocce, tutti interconnessi da percorsi carrabili e pedonali. La struttura sarà caratterizzata da una notevole flessibilità funzionale, permettendo l'accesso indipendente a vari utilizzatori e creando un ambiente che stimola l'interazione sociale e fornisce gli spazi adeguati per l'assistenza.
"Ricostruire innovando vuol dire anche riprogettare gli edifici per le nuove esigenze della comunità - dichiara il commissario Guido Castelli -. Una ex caserma diventa quindi centro civico, un luogo al servizio di Caldarola e di tutto il territorio. La progettazione senza barriere architettoniche e la sua flessibilità funzionale ne faranno un modello di inclusione e interazione sociale, un simbolo del nostro impegno per una comunità più forte e connessa. Si tratta a tutti gli effetti di un intervento di riparazione reso possibile dalla collaborazione fattiva con il presidente Francesco Acquaroli e l'ufficio speciale per la ricostruzione".
Il neo promosso vice brigadiere dei carabinieri Luca Ranieri, 29enne originario di Napoli, ha voluto salutare di persona il sindaco Luca Giuseppetti e tutta l'amministrazione comunale dopo aver trascorso cinque anni di servizio a Caldarola.
Ranieri era stato trasferito in paese per supportare i suoi colleghi delle forze dell’ordine nel presidio del territorio, in un periodo delicato come quello post terremoto dove molte case erano abbandonate e quindi possibili prede dei saccheggiatori.
Nonostante la promozione e il trasferimento al nucleo radiomobile di Tolentino, Ranieri ha tenuto personalmente a salutare tutta la comunità di Caldarola per l'affetto che dimostrato da quest'ultima in questi cinque anni. Il vice brigadiere continuerà a vigilare sul territorio anche nel suo nuovo ruolo.
Il sindaco Luca Giuseppetti lo ha ringraziato per l’ottimo lavoro svolto insieme agli altri uomini del Comandante Patrizio Tosti augurandogli una brillante carriera.
Un nuovo “mattone” è stato posato a Caldarola per la creazione del centro diurno per anziani fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale con il sostegno del Co.As.It, comitato assistenza Italiani in Australia, che ha come fine, senza scopo di lucro, di promuovere la lingua e cultura italiana e assistere i connazionali in Australia o in patria.
Nella giornata di sabato 20 gennaio, a un anno esatto di distanza dall’ultimo incontro in Comune, il presidente Co.As.It Lorenzo Fazzini, accompagnato dal general manager Thomas Camporeale e da Gabriele Tedesco coordinatore Settore Educazione, ha sottoscritto una convenzione che regola le modalità di erogazione e di impiego del contributo donato dai numerosissimi italiani residenti in Australia attraverso le donazioni raccolte dal comitato, pari a 750.000 dollari australiani (oltre 400mila euro) che, sommati ai soldi concessi all’Amministrazione Comunale dallo Stato per il danno subito a seguito del sisma, permetteranno di ricostruire la nuova palazzina e allestire le sale adibite all’accoglienza degli anziani.
Il Co.As.It, all’indomani del terremoto di Amatrice, aveva deciso di consolidare ancora di più il legame con l’Italia finanziando una struttura dall’alto valore sociale, in uno dei paesi maggiormente colpiti dal terremoto. L’idea di contribuire alla realizzazione del centro per anziani di Caldarola è maturata durante una visita del presidente Fazzini, nel 2018, accompagnato dall’allora segretario della 3^ Commissione Affari Esteri-Emigrazione, senatore Francesco Giacobbe.
“Vedere la devastazione dei paesi, ma soprattutto lo sconforto negli occhi delle persone anziane quasi abbandonate al loro destino, è stato un colpo al cuore” ha raccontato commosso il presidente Fazzini “da subito c’è stata la volontà di fare qualcosa proprio per loro”.
Il Co.As.It ha messo a disposizione un’ingente somma che nei mesi scorsi ha permesso la demolizione dell’edificio per crearne uno nuovo interamente in acciaio. Al termine dell’incontro i rappresentanti del comitato australiano hanno visitato nuovamente il paese di Caldarola, notando purtroppo l’ancora lenta ricostruzione degli edifici privati. I rappresentanti del Co.As.It sono stati poi accompagnati dal sindaco in visita al rinnovato teatro Comunale ed hanno espresso grande apprezzamento per la ritrovata fruibilità e bellezza di uno dei simboli della comunità caldarolese.
Proseguono a ritmo serrato le attività di controllo del territorio nei Comuni di Caldarola e Belforte del Chienti da parte del servizio associato di polizia locale dei due Comuni, con l’obiettivo di prevenire e contrastare situazioni pregiudizievoli per la sicurezza stradale e l’incolumità pubblica.
La scorsa settimana, nel corso di un’operazione di routine, gli agenti Stefano Faiani e Milena Mariani Marini, in forza al Servizio associato della polizia locale di Caldarola – Belforte del Chienti, sono intervenuti in un sinistro stradale nel comune di Caldarola, accertando che il conducente di uno dei due veicoli coinvolti nel tamponamento era alla guida con la patente sospesa dal 2013 e mai revocata.
L’intervento dei giorni scorsi, non è il solo che ha visto partecipi gli operatori della polizia locale associata dei due comuni, coordinata dal comandante Andrea Isidori.
Infatti da ottobre 2022 sono stati svolti numerosi servizi di controllo della viabilità stradale, svolti sia nei due capoluoghi che nelle frazioni dei Comuni di Caldarola e Belforte del Chienti, anche con l’ausilio di strumenti informatici, accertando circa 1.700 violazioni al Codice della Strada delle quali 200 riconducibili ai veicoli che circolavano nel territorio senza la copertura assicurativa o la revisione periodica. Sono state inoltre ritirate 20 patenti di guida per diverse violazioni contestate ad automobilisti privi del documento oppure con patente estera mai convertita.
Le ordinanze dirigenziali relative alla modifica della circolazione stradale sono circa 142 mentre le autorizzazioni per l’occupazione di suolo pubblico sono state circa 50.
Si è svolta martedì 26 dicembre con partenza alle ore 10 la prima rappresentazione di "Vivo il Presepe" una interpretazione itinerante del viaggio di Giuseppe e Maria fino alla grotta di Betlemme. La rievocazione è stata organizzata dagli abitanti delle frazioni dei comuni di Cessapalombo e Caldarola.
Il grande corteo con oltre 250 figuranti è partito da Pievefavera di Caldarola dove, dopo aver assistito all'annunciazione dell'Angelo e all'incontro con tra Maria ed Elisabetta i visitatori si sono recati al Castello di Croce dove Maria con il suo Giuseppe, a dorso di somaro, sono partiti per il pellegrinaggio fino alla nascita di Gesù. Passando per il mercato, la proclamazione dell'editto, la corte di Erode con gli Arcieri ed i sacerdoti, il lebbrosario, l'albergo pieno di persone arrivate per il censimento, sono giunti dopo 7,2km di percorso, a Villa di Montalto dove all'interno della Chiesa di Maria ausiliatrice è stata ricreata la grotta della nascita di Gesù.
Il prossimo appuntamento dell'evento "Vivo il Presepe" è sabato 6 gennaio con partenza alle ore 15.00 dal Circolo di Pievefavera. Una passeggiata fino al tramonto che accompagnerà i Re magi alla grotta.
Fonderia emette fumi tossici nell'atmosfera: scattano le sanzioni. A seguito di ripetute segnalazioni a opera di residenti su presunte emissioni in atmosfera di polveri, fumi e esalazioni, i militari in forza al nucleo carabinieri forestale di Camerino hanno intrapreso una articolata attività di indagine con il qualificato supporto del personale Arpam di Macerata.
Gli esiti dell’attività svolta hanno consentito di accertare che in effetti fumi ed emissioni gassose provenienti dal ciclo produttivo di un impianto di lavorazione industriale della ghisa (fonderia) venivano immesse in alcuni casi direttamente in atmosfera.
I militari operanti pertanto hanno elevato ben sette sanzioni amministrative per un importo che va da minimo 1500 euro a massimo 15.000 euro, per mancato rispetto delle prescrizioni previste nella Autorizzazione Integrata Ambientale.
L’azienda in varie occasioni nei mesi di ottobre e novembre non ha adottato misure opportune per evitare le emissioni diffuse di fumi e polveri provenienti dal ciclo di produzione del materiale in ghisa. La Regione Marche in qualità di ente competente a irrogare la sanzione dovrà quantificare l’importo e ordinare il pagamento ai trasgressori.
Oltre a ciò, sono state contestate anche violazioni penali per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, per le mancate comunicazioni di modifica degli impianti e per violazioni edilizie e paesaggistiche su un edificio all’interno dell’impianto produttivo.
In occasione del ventennale di attività di Lead Time spa (2003-2023), e in concomitanza con la consueta cena di fine anno, sono state consegnate delle targhe di ringraziamento ai dieci dipendenti presenti in azienda da più tempo.
I premiati dal presidente Roberto Dalla Bona sono stati: Enrico Giovannini, Rossano Medei, Mario Coppola, Luigi Cimini, Ludovico Santoni, Lorella Paolucci, Ernesto Giaccaglia, Abdelkader Amadel, Alfonso Porcelli e Barbara Tiberi.
Nell’occasione Dalla Bona ha ringraziato tutti i dipendenti per il traguardo raggiunto e augurato buone feste incoraggiando tutti i 115 presenti a proseguire con impegno e dedizione.
Fondata nel 1932 come Fonderia Farabolini, in un contesto di grandi tradizioni metallurgiche, nel novembre 1979 ha cambiato la propria struttura societaria diventando Fonderia Farabolini spa e ha trasferito la propria sede in quella attuale di Caldarola su un’area di 60.000 m2 (10.000 m2 al coperto).
Nel febbraio 2000 la Fonderia Farabolini spa ha cambiato il nome della società in Lead Time Spa, mentre nel 2003 l’azienda è stata acquisita da Fonderie Guido Glisenti Spa e dal geometra Enzo Speziani. La produzione di ghisa grigia è terminata così come il reparto di stampaggio a mano. D’altra parte, la produzione di getti duttili è stata migliorata. Negli ultimi 15 anni l’intera azienda è stata completamente rinnovata e ristrutturata dai nuovi proprietari che hanno investito 20 milioni di euro per effettuare il cambiamento.
Nel 2018 Fonderie Guido Glisenti Spa ha acquisito il pieno controllo della società. Lead Time Spa, attualmente, opera su un’area di circa 60.000 metri quadrati.
Il Festival Storie ospita a Caldarola il musical “La Bestia nel cuore” scritto e diretto da Carla Rossetti. Lo spettacolo si svolgerà giovedì 28 dicembre, alle ore 21.30, nel teatro Comunale. Si tratta della ventinovesima tappa del ricco Festival Storie che in 10 mesi porta ben 33 spettacoli in 11 borghi del Fermano e del Maceratese, con la direzione artistica del maestro Saverio Marconi e di Manu Latini. Idea e organizzazione del Festival sono dell’associazione culturale Progetto Musical.
Ambientato ai giorni d'oggi, “La Bestia nel Cuore” è un musical inedito in atto unico che narra le vicende di Vincent, un giovane rampollo di una nobile famiglia abituato a una vita fatta solo di ozio e superficialità. Circondato da amici opportunisti e da genitori disinteressati ai suoi sogni e alle sue aspirazioni, Vincent riempie la sua vita fatta di solitudine e indifferenza dando innumerevoli feste all’interno della sua lussuosa villa. Proprio durante uno dei suoi ricevimenti, il giovane ragazzo cade nella trappola diabolica di Eroina, rappresentata da un’avvenente e irresistibile ballerina che con le sue danze demoniache riuscirà ad entrare nel cuore di Vincent, conducendolo così nel vortice “bestiale” della tossicodipendenza. Saranno l’amore per una ragazza, un percorso in una comunità di recupero, la voce della coscienza del suo migliore amico Michel e l’affetto familiare degli oggetti animati della villa, a portare il protagonista verso la rinascita. Lo spettacolo, scritto e diretto da Carla Rossetti, vanta al suo attivo oltre 25 repliche in numerosi teatri delle Marche e dell’Abruzzo ed è proposto dall’Associazione Genitori Oggi onlus.
Il Festival Storie mette in rete ben 11 borghi delle province di Fermo e Macerata che hanno vissuto nel 2016 il dramma del terremoto: 33 appuntamenti nei teatri storici, nelle piazze, nei siti più suggestivi di Belmonte Piceno, Grottazzolina, Montappone, Montefalcone Appennino, Santa Vittoria in Matenano e Servigliano della provincia di Fermo; Caldarola, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni e Sant'Angelo in Pontano della provincia di Macerata. Un fazzoletto di terra che unito somma poco meno di 16.000 abitanti. La sinergia coinvolge: Regione Marche, Camera di Commercio, Unione Montana dei Monti Azzurri, Unione Montana dei Sibillini, Province di Fermo e di Macerata, Sistemi turistici di Fermo e di Macerata, Fondazione Carima, Fondazione Carifermo, Banca del Piceno, Carifermo e decine di partner privati
Caldarola in lacrime per la scomparsa di Lorenzo Lambertucci. Titolare dell'azienda informatica Sistema 3, si è spento nella serata di ieri, poco prima delle 20:30, a soli 38 anni.
Fatale un malore improvviso accusato mentre si trovava nella sua abitazione. A nulla è valso il tempestivo intervento dei sanitari del 118, intervenuti con ambulanza e automedica. Lorenzo lascia la moglie Silvia, i due figli Greta e Mattia, i genitori Silvia e Fabio. Grandissimo appassionato di natura e fotografia, ha anche fondato insieme ad altri tre amici il progetto "L'occhio nascosto dei Sibillini".
La redazione di Picchio News, con in testa il direttore responsabile Guido Picchio, si stringe attorno all'immenso dolore della famiglia, esprimendo il più profondo cordoglio.
"Un dolore immenso per tutti coloro i quli lo hanno conosciuto, Lorenzo era proprio un bravo studente". Così il professor Sandro Luciani, dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale "Eustachio Divini" di San Severino Marche ha accolto nel dolore la notizia della prematura scomparsa di Lorenzo Lambertucci.
"A nome mio personale, di tutto il corpo docente e del personale tutto dell’istituto 'Divini' mi sento di dover esprimere le più sentite condoglianze al collega Fabio Lambertucci, per molti anni docente di informatica nella nostra scuola", sottolinea ancora Luciani.
Ad esprimere la vicinanza della comunità settempedana alla famiglia Lambertucci anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei. "Suo padre Fabio – dice – è stato sindaco di Caldarola e docente al nostro Istituto tecnico. Seguiva ancora le attività della scuola cui è rimasto sempre attaccato. Ci siamo incrociati anche recentemente in occasione di una manifestazione pubblica che ha coinvolto anche gli ex docenti, quelli attuali e i ragazzi. Sono addolorata per questo dolore immenso".
Il Festival Storie ospita a Caldarola il musical "La Bestia nel cuore" scritto e diretto da Carla Rossetti. Lo spettacolo si svolgerà giovedì 7 dicembre, alle ore 21:30, nel teatro Comunale. Si tratta della venticinquesima tappa del ricco Festival Storie che in 10 mesi porta ben 33 spettacoli in 11 borghi del Fermano e del Maceratese, con la direzione artistica del maestro Saverio Marconi e di Manu Latini. Idea e organizzazione del Festival sono dell’associazione culturale Progetto Musical.
Ambientato ai giorni d'oggi, "La Bestia nel Cuore" è un musical inedito in atto unico che narra le vicende di Vincent, un giovane rampollo di una nobile famiglia abituato a una vita fatta solo di ozio e superficialità. Circondato da amici opportunisti e da genitori disinteressati ai suoi sogni e alle sue aspirazioni, Vincent riempie la sua vita fatta di solitudine e indifferenza dando innumerevoli feste all’interno della sua lussuosa villa.
Proprio durante uno dei suoi ricevimenti, il giovane ragazzo cade nella trappola diabolica di Eroina, rappresentata da un’avvenente e irresistibile ballerina che con le sue danze demoniache riuscirà ad entrare nel cuore di Vincent, conducendolo così nel vortice “bestiale” della tossicodipendenza.
Saranno l’amore per una ragazza, un percorso in una comunità di recupero, la voce della coscienza del suo migliore amico Michel e l’affetto familiare degli oggetti animati della villa, a portare il protagonista verso la rinascita.
Lo spettacolo, scritto e diretto da Carla Rossetti, vanta al suo attivo oltre 25 repliche in numerosi teatri delle Marche e dell’Abruzzo ed è proposto a cura dell'Associazione Genitori Oggi onlus. Biglietti a 12 euro e 8 euro (under 14); prenotazioni al 339.3706029.
Grande festa dello sport al teatro Comunale di Caldarola per la visita del presidente del Coni Giovanni Malagò. Invitato dal Festival Storie e da Gioia Bartali a ricordare la figura di “Gino Bartali, il Campione e il Giusto”, Malagò ha regalato un pomeriggio denso di emozione. Teatro gremito da società sportive, campioni dello sport, sindaci e autorità, giovani.
Malagò e Gioia Bartali, nipote del campionissimo che vinse due Tour de France e tre Giri d’Italia, sono stati intervistati da Maurizio Socci. “Come era nonno Gino? Persona dolce e molto affettuosa – ha raccontato Gioia Bartali –. Non era attaccato ai soldi, teneva all’amicizia e alla famiglia. Ha fatto del bene a molti, la sua storia di Giusto è stata scoperta non a caso dopo la morte e dal 2013 il suo nome figura a Yad Vashem. Ripeteva sempre: il bene si fa e non si dice”.
Sulla storia dello scambio della borraccia tra Bartali e Coppi, immagine epica dello sport mondiale, si è scherzato sul palco: “Il nonno non ha mai svelato il mistero. Diceva che la borraccia l’aveva passata Coppi a Bartali se parlava con un tifoso di Coppi; viceversa se dialogava con un bartaliano".
"Ai tempi della scuola, tutti mi chiedevano lumi sulla vicenda e vi dico che per una bambina di 6 anni poteva essere un incubo tutti i giorni disquisire su uno scambio di borraccia”. Così Malagò: “Gino Bartali è l’icona dello sport per valori, vittorie, messaggi. Se sono qui è per la stima che mi lega a Gioia e sono felice di prendere parte al Festival Storie che mette in rete tanti piccoli borghi. Bartali era già leggenda in gara. Vittorio Pozzo, l’allenatore italiano più vincente della storia con due Mondiali consecutivi e nel mezzo l’Olimpiade di Berlino del 1936, vedendolo trionfare al Tour de France esclamò: ‘Bartali, sei già leggenda’. Detto da Pozzo vi fa capire la portata dello sportivo e del personaggio.
Mai fuori dalle righe, molto vicino agli ultimi. Non a caso Bartali si mise a disposizione quando ebbe la possibilità di salvare la vita a oltre 800 ebrei, trasportando documenti falsi da Assisi a Firenze, semplicemente pedalando lui che dall’alto del suo nome poteva farlo senza essere bloccato dai nazisti”. Tanta commozione al passaggio di immagini storiche di Gino Bartali. “Per noi questa è una data storica – ha detto il sindaco Luca Giuseppetti –. Avere il presidente del Coni e Gioia Bartali ci riempie di orgoglio. Il Festival Storie è importante perché unisce 11 borghi del Maceratese e del Fermano e noi sindaci del cratere sappiamo quanto sia basilare dialogare insieme per il rilancio del territorio”.
Presenti i sindaci del comprensorio e Fabio Luna, presidente del Coni Marche. In prima fila l’assessore regionale Chiara Biondi: “Il Festival Storie è una eccellenza della regione – ha detto l’assessore Chiara Biondi –. Nel bando unico della cultura, promosso dalla regione, il Festival Storie si è classificato al primo posto proprio perché ha il merito di aver costruito la rete con 11 piccoli borghi colpiti dal sisma e di aver puntato sulla qualità”.
Chi ha sempre creduto nel Festival Storie è il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti: “Al momento sono 5 i Comuni del Maceratese che fanno parte del Festival e tutti sono dell’Unione Montana – ha spiegato Feliciotti –. Visti i risultati e i consensi crescenti, sono convinto che nel 2024 si uniranno altri gonfaloni a testimoniare la portata della proposta culturale”.
Premiazioni e foto al termine dell’evento. Bello e intenso l’abbraccio tra Malagò e Simone Ruffini, campione mondiale di nuoto della polizia di Stato e orgoglio di Tolentino. Al termine, passerella e foto con Malagò per tanti sportivi e società del Maceratese.
Evento d’eccezione a Caldarola per il Festival Storie. Lunedì 27 novembre, alle ore 15, il presidente del Coni Giovanni Malagò sarà protagonista dell’incontro su “Gino Bartali, il Campione e il Giusto”. L’evento, a ingresso gratuito), si svolgerà nel teatro Comunale, riaperto di recente dopo le ferite del sisma, e vedrà la partecipazione di Gioia Bartali, nipote del campionissimo.
A moderare il dibattito con Malagò e Bartali sarà il giornalista Maurizio Socci. Si tratta della ventitreesima tappa del ricco Festival Storie che in 7 mesi porta ben 33 spettacoli in 11 borghi terremotati del Fermano e del Maceratese, con la direzione artistica del maestro Saverio Marconi e di Manu Latini. Idea e organizzazione del Festival sono dell’associazione culturale Progetto Musical.
Gino Bartali il campione, Bartali il giusto, Bartali il nonno affettuoso. Del mito Ginettaccio parleranno per il Festival Storie la nipote Gioia Bartali, il presidente del Coni Giovanni Malagò e il giornalista Maurizio Socci. Una data storica per Caldarola visti gli ospiti. Gino Bartali (1914-2000), ciclista tra i più grandi di sempre, vinse tre Giri d’Italia (1936, 1937, 1946) e due Tour de France (1938, 1948).
Leggendaria la rivalità con Fausto Coppi. Campioni planetari ancora nel cuore di tutti. Negli anni della guerra, Bartali trasportò da Assisi a Firenze, all’interno della canna della bicicletta, centinaia di documenti falsi per aiutare gli ebrei ad avere nuove identità. Salvò la vita a oltre 800 persone. Questa storia è emersa dopo la morte: il suo nome dal 2013 figura nel Giardino dei Giusti a Gerusalemme. Ed è in corso la causa di beatificazione.
“Siamo orgogliosi di far parte del circuito del Festival Storie – sottolinea Luca Giuseppetti, sindaco di Caldarola –. Il Comune di Caldarola è al debutto in questa rassegna intercomunale. Avere Giovanni Malagò e Gioia Bartali nel nostro Comune è straordinario, stiamo preparando l’evento coinvolgendo anche le realtà sportive locali. Un grazie particolare alla direzione artistica e all’associazione Progetto Musical”.
“L’intervento dell’Unione Montana dei Monti Azzurri è stato decisivo nella decisione di aderire al Festival Storie, contenitore culturale di primissimo piano. E di questo ringrazio il presidente Giampiero Feliciotti, da sempre impegnato nella creazione di reti. Grazie alla cultura, ben undici amministrazioni comunali da giugno stanno parlando lo stesso linguaggio, senza farne questioni di campanile. E non è poco. Per Caldarola il Festival Storie coincide anche con un evento particolare: la riapertura del teatro Comunale, momento speciale per la nostra comunità”.
Valorizzare la cittadinanza attiva delle giovani generazioni alla vita del paese: è questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale di Caldarola che sabato pomeriggio ha consegnato una copia della Costituzione italiana ai neo 18enni.
La Carta costituzionale è il principale strumento con cui comprendere e apprezzare appieno il valore di lotte e sacrifici che hanno garantito la conquista della democrazia e che oggi custodisce diritti inviolabili e doveri inderogabili.
Presenti alla cerimonia, oltre ai neo maggiorenni e i loro genitori, il sindaco Luca Maria Giuseppetti, l'assessore Teresa Minnucci, il consigliere Giovanni Ciarlantini e Francesco Massi, già segretario comunale di Caldarola e attualmente di Macerata, chiamato ad illustrare ai giovani l’importanza della Costituzione, soprattutto di alcuni articoli particolarmente vicini alla vita quotidiana di ognuno di loro.
"La nostra costituzione - ha detto Massi - scritta all’indomani della seconda guerra mondiale, quando con un Referendum gli Italiani hanno scelto la Repubblica anziché la Monarchia, è presa ad esempio in molti paesi del mondo, considerata tra le più dinamiche, progressiste e liberali mai scritte seppur molto giovane confrontata ad altre Costituzioni".
"I Costituenti hanno previsto anche la possibilità di modifiche alla Costituzione purché rimangano inviolabili i diritti fondamentali di libertà ed uguaglianza - ha aggiunto Massi -. Il consiglio è di leggere un articolo al giorno, possibilmente più volte. Si scoprono tanti diritti di cui si può godere ma anche doveri verso il prossimo e la comunità".
Il sindaco Giuseppetti ha invece spronato i giovani caldarolesi alla ricerca della libertà, altro articolo fondamentale della Costituzione, "cercate di essere liberi di parlare, la conoscenza è anche potere, potere di esprimere il proprio parere senza dover seguire la massa e far valere le proprie ragioni forti senza dover prevaricare gli altri perché dove il sapere e la ragione parlano, l'ignoranza e il torto urlano".
Nel corso della cerimonia di consegna è stato anche ricordato che tra qualche mese i ragazzi saranno chiamati ad esprimersi per eleggere il nuovo sindaco: "Mi piacerebbe che tra di voi in futuro ci sia la nuova classe politica locale - ha affermato Giuseppetti - perché interessarsi a ciò che avviene nel proprio paese e farne parte è la più alta forma di partecipazione alla vita democratica di una realtà pubblica".
Il teatro comunale di Caldarola ha ospitato sabato 28 ottobre uno spettacolo tributo a Lucio Battisti con sorpresa finale: infatti al termine della magistrale esibizione del cantante Mauro Masè e del suo gruppo musicale, all'interno del programma “Il Salotto del gusto” con il fine della promozione del territorio e degustazione di prodotti tipici locali, gli organizzatori hanno annunciato l'arrivo di un personaggio illustre, l'onorevole Vittorio Sgarbi, sottosegretario alla cultura.
Ospite dell'inaugurazione del teatro di Monte San Martino, l'onorevole Sgarbi, accompagnato dal presidente dell'unione montana dei monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha fatto visita a Caldarola proprio per osservare di persona i lavori realizzati all'interno del neo inaugurato teatro, non avendo potuto presenziare alla cerimonia di sabato 21.
Dopo essersi seduto in platea e scambiato alcune parole con il sindaco Luca Maria Giuseppetti, il critico d’arte ha voluto incontrare di persona all'artista Mauro Masè, chiedendogli un’ulteriore esibizione dal vivo alla presenza anche di moltissimi cittadini che si sono attardati proprio per incontrarlo e stringergli la mano. L'onorevole Sgarbi ha poi raggiunto gli uffici comunali per concludere alcune telefonate di lavoro e complimentarsi ancora una volta con l'amministrazione di Caldarola per il lavoro svolto.
"È stata una visita piacevole” ha sottolineato il primo cittadino Giuseppetti “avevo invitato personalmente l'onorevole Sgarbi all'inaugurazione del teatro, ma gli impegni presi in precedenza non glielo avevano permesso, ha però mantenuto la sua promessa e per questo lo ringrazio. In questa occasione ci tengo ad elogiare anche la bravura del cantante Mauro Masè, che con la sua band ha eseguito numerose canzoni di Lucio Battisti, coinvolgendo il grande pubblico presente in teatro. E così che mi immagino tutti i futuri spettacoli nel nostro ritrovato gioiello".
Oggi, alla presenza delle autorità, è stato inaugurato il Teatro Comunale di Caldarola dopo i lavori di recupero e restauro. Tra i partecipanti alla cerimonia di inaugurazione il commissario straordinario alla riparazione e alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli.
I lavori si sono svolti dal 2020 al 2023, dunque per una durata complessiva di tre anni. Per quanto riguarda gli interventi, finanziati per circa 1,3 milioni di euro, questi hanno previsto il ripristino di tutte le opere strutturali, la realizzazione di un’impiantistica ex novo e di un sistema di riscaldamento a pavimento.
All’evento erano presenti tra gli altri il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, il presidente della provincia Sandro Parcaroli, il prefetto Flavio Ferdani, la senatrice Elena Leonardi, l’arcivescovo di Camerino-San Severino monsignor Francesco Massara e il sindaco di Caldarola, Luca Giuseppetti.
Queste sono state le parole di Guido Castelli: “la giornata odierna rappresenta un esempio di sintesi perfetta tra l’opera di ricostruzione e quella di riparazione. Non solo, infatti, sono terminati i lavori di recupero e restauro del teatro che proprio quest’anno compie 200 anni, ma restituiamo alla comunità di Caldarola uno spazio civico culturale e aggregativo che contribuisce alla riconnessione del tessuto sociale e alla promozione di questo territorio”.
Ha poi proseguito ribadedo l’importanza dei finanziamenti pubblici e privati per garantire la continuità di spazi essenziali per la collettività “Sono molto lieto di aver potuto contribuire al finanziamento di quest’opera, quando ero assessore alla ricostruzione che, dopo la cerimonia di inaugurazione, questa sera vedrà il Teatro tornare compiutamente a nuova vita, quando si terrà il concerto dell’Orchestra dei Fiati. Il segnale più evidente di quanto Caldarola tenesse a riappropriarsi del suo Teatro è il fatto che in tanti, anche cittadini privati e aziende, abbiano contribuito a questo risultato: in termini economici e attraverso la donazione di materiali e forniture. Questo spirito e questa capacità di essere comunità è il segnale più positivo e tonificante per chi, come me, deve cimentarsi con l’opera di ricostruzione e riparazione”.
Infine uno sguardo alle future generazioni: “L’emozionante esecuzione al piano del giovane talento Alberto Cartuccia Cingolani poi ha regalato all’evento un valore ulteriore: il suo talento incarna quello spirito di rinascita che ci guida nel lavoro che stiamo compiendo nell’Appennino centrale per le generazioni che verranno".
A chiudere la giornata il monologo dell’attrice Alexandra Filotei, figlia del cratere sopravvissuta alla tragedia del 24 agosto che ha saputo emozionare condividendo dal palco la sua eccezionale storia di rinascita.