I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Ascoli Piceno hanno arrestato tre persone, due uomini ed una donna, accusate di furto aggravato in concorso. La vicenda ha avuto inizio quando un privato cittadino ha segnalato al 112 di aver visto tre persone che stavano scassinando la porta di un'associazione Onlus gestita da pensionati.
I carabinieri si sono immediatamente recati sul luogo, imbattendosi nei tre soggetti che stavano fuggendo a piedi. Prontamente bloccati, i militari hanno rinvenuto, nascosta nella borsa della donna, una cassettina metallica rubata all'interno dell'associazione contenente monete di vario taglio.
Le tre persone coinvolte - una 42enne, un 23enne e un 24enne, tutti della zona, già noti per precedenti di polizia - sono stati arrestati in flagranza di reato e posti agli arresti domiciliari su disposizione dell'autorità giudiziaria. La modesta somma di denaro è stata immediatamente restituita al responsabile dell'associazione per anziani.
La scorsa notte i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Ascoli Piceno hanno, in un un diverso contesto dall'altra vicenda, intercettato tre giovanissimi del luogo, due 19enni ed un 18enne, che si aggiravano con fare sospetto in una zona periferica della città. Sottoposti a perquisizione, sono stati trovati in possesso di un palanchino della lunghezza di oltre 60 cm, che è stato immediatamente sequestrato. I tre giovani dovranno rispondere di porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.
La polizia interviene ed evita un suicidio ad Ascoli Piceno. È stata decisiva la perizia degli agenti in servizio alla Questura ascolana per evitare che un uomo desse seguito alla minaccia di suicidarsi.
I fatti risalgono al 28 dicembre quando un cittadino ascolano aveva manifestato intenzioni autolesionistiche, telefonando al numero delle emergenze per annunciare i propri propositi motivati da una precaria condizione economico-sociale dovuta alla perdita del lavoro.
Immediatamente una pattuglia dell'Ufficio prevenzione generale e sicurezza pubblica della Questura era intervenuta nell'appartamento in città: l'operatore della centrale operativa aveva trattenuto al telefono l'interlocutore in difficoltà, chiedendogli con grande sensibilità di parlargli dei suoi problemi e di quanto lo affliggessero.
Un colloquio prolungato che aveva consentito agli agenti di una Volante di raggiungerlo ed instaurare con lo stesso un ulteriore dialogo che si è poi concluso positivamente. Malgrado continuasse a parlare delle avversità della vita e del fatto che fosse stato dimenticato da tutti, l'uomo ha infatti accettato di seguire gli operatori sanitari del 118, giunti sul posto ai fini della valutazione psicologica.
Cade dal tetto di un'abitazione durante l'esecuzione di alcuni lavori. È accaduto stamattina a Montalto Marche, in provincia di Ascoli Piceno. L'operaio ferito nell'incidente sul lavoro è stato ricoverato d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona.
Una caduta rovinosa che gli ha causato varie lesioni: i sanitari del 118 giunti dalla postazione territoriale dell'emergenza sanitaria di Offida hanno ritenuto necessario trasferire il paziente al trauma center di Ancona e per questo è stato richiesto l'intervento dell'eliambulanza che ha provveduto al celere ricovero nella struttura sanitaria dorica. Sono in corso accertamenti per verificare le condizioni di sicurezza del cantiere e se vi siano responsabilità per l'accaduto.
È al vaglio della Procura di Ascoli Piceno la posizione di un 40enne di Acquasanta Terme che venerdì sera, intorno alle 20, ha investito un cane che era a passeggio con la sua padrona, una veterinaria del posto, uccidendolo.
Anche la donna è rimasta leggermente ferita, anche se non è stata investita direttamente dalla vettura, ma è caduta a terra a seguito dello strattonamento del guinzaglio.
Il cane è morto alcune ore dopo a seguito delle lesioni riportate nell'investimento; illeso un altro cane che era a passeggio con la veterinaria che aveva appena terminato il suo turno di lavoro in ambulatorio nella frazione di Santa Maria alle porte di Acquasanta.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile che hanno individuato successivamente in un locale di Acquasanta un 40enne che a bordo della sua vettura si sarebbe reso protagonista del grave fatto.
L'uomo, in evidente stato di alterazione alcolica, si è rifiutato di sottoporsi all'alcol test. È stato denunciato a piede libero per guida di stato di ebrezza e per il reato di uccisione di animale.
"Vengo attaccato, ma io sono un tecnico e con me non è stato speso neanche un euro di denaro pubblico per Aeroitalia". Lo ha rivendicato il direttore dell'Atim (Agenzia per il Turismo e l'Internazionalizzazione) della Regione Marche Marco Bruschini, in una conferenza stampa congiunta con l'ad e direttore generale dell'Ancona International Airport Alexander D'Orsogna sul caos voli scoppiato con Aeroitalia.
Bruschini ha risposto così critiche e alle richieste di dimissioni arrivate dai partiti di opposizione in Regione. Sul fronte dei rapporti con Aeroitalia ha invece respinto su tutta la linea la versione dei fatti offerta ieri dall'ad della compagnia aerea Gaetano Intrieri, che aveva annunciato azioni legali per recuperare i danni quantificati in 25 milioni (leggi qui).
Per Bruschini la compagnia aerea, vincitrice del bando Enac per i voli di continuità su Roma, Milano e Napoli, vettore di alcuni collegamenti internazionali da Ancona e destinataria di 750mila euro in base ad un contratto di sponsorizzazione, firmato il 31 luglio scorso, è colpevole di una lunga serie di inadempienze.
“A partire dalla prima rata del contributo, una fattura per 250mila euro più Iva, mentre avrebbe dovuto essere con compresa Iva". "La compagnia poi non aveva presentato la garanzia fideiussoria richiesta" ha spiegato Bruschini. Da allora ci sono stati problemi con i voli (riduzione e poi cancellazione delle rotte su Bucarest, Vienna e Barcellona), minacce di azioni legali, diffide, un proposta di Atm fin alla risoluzione del contratto.
L'ultimo capitolo è lo scioglimento di una clausola di riservatezza, fonte di ulteriori polemiche, che ha permesso di consegnare il contratto ai consiglieri regionali di opposizione che avevano chiesto l'accesso agli atti.
Oggi Bruschini si è detto "sereno, tranquillo". "All'inizio con Aeroitalia - ha detto ancora, rispondendo alle domande dei giornalisti - pensavamo di essere una botte di ferro, perché era stata scelta con un procedura dell'Enac". Aeroitalia proseguirà con i voli di continuità territoriale fino al 30 settembre, poi "ci sarà un altro bando con un altro vettore. Dipende da Enac" ha concluso D'Orsogna.
Le Marche, per il secondo anno consecutivo, superano la quota dei 100 trapianti d’organo. Sono stati 102 nel 2023, dopo i 105 del 2022: un risultato eccellente che premia la generosità dei donatori (64 marchigiani, 34 da fuori regione, 2 da donatore vivente).
Nel dettaglio, sono stati 52 i trapianti di fegato, 46 quelli di rene, 2 di rene da donatore vivente e 2 trapianti combinati fegato+rene (con donatori da fuori regione). Risultati frutto di un lavoro in crescendo del Centro regionale trapianti (CRT) Marche, che ha avviato il programma nel 2005, coordinato fino al 30 dicembre scorso dalla dottoressa Francesca De Pace, ora in quiescenza, sostituita dopo dodici anni da Benedetto Marini, dirigente medico anestesista rianimatore dell’AOU delle Marche.
I 102 trapianti effettuati nel 2023 sono, come sottolinea il vicepresidente e assessore alla Sanità Filippo Saltamartini “il risultato della generosità dei marchigiani ma anche dell’altissima professionalità delle nostre Rianimazioni e dei nostri specialisti coinvolti in questo processo estremamente complesso. Vorrei ringraziare la dottoressa Francesca De Pace per il lavoro svolto con abnegazione in questi anni e augurare buon lavoro al nuovo coordinatore Benedetto Marini”.
Marini ha esperienza decennale nell’ambito dell’alta specializzazione della terapia intensiva del politrauma e ha conseguito a Barcellona, nel 2009, il Master internazionale in coordinamento trapianti d’organo, tessuti e cellule. Attualmente svolge attività presso il CRT Marche e per 14 anni ha acquisito esperienza e conoscenza nella gestione del processo di donazione e trapianto, in particolare nel Coordinamento locale di procurement di organi e tessuti, avendo anche sostituito, durante i periodi di assenza, il coordinatore locale. Dal 2013, inoltre, svolge funzioni di sostituto del Coordinatore del CRT Marche.
A dicembre è stato nominato coordinatore del centro che, negli anni, ha raggiunto risultati importanti, passando dagli 82 trapianti del 2019, agli 84 del 2020, ai 90 del 2021. Nel 2022 è stata toccata la quota record di 105 trapianti effettuati: 46 di fegato, 57 di rene e uno combinato (fegato + rene) con donatore da fuori regione.
Ventuno mila euro per il 2023, e poi 2 milioni per ciascuna delle due annualità 2024 e 2025: la Giunta Regionale aggiorna i criteri per il rimborso delle spese per le cure oncologiche aumentando in modo significativo le risorse.
“Nel triennio 2021-2023 – ha sottolineato il vice presidente e assessore alla sanità Filippo Saltamartini – avevamo potenziato già di molto l’impegno investendo circa 3 milioni 448 mila euro. In passato il finanziamento ammontava a 450 mila euro l’anno”.
La Legge Regionale n.7/2021 prevede rimborsi per spese di viaggio, vitto e alloggio, anche per un accompagnatore quando previsto, nel limite massimo di 3 mila euro l’anno per paziente. Il rimborso spetta ai residenti nei comuni marchigiani che hanno usufruito di prestazioni per diagnosi, cura e controllo di patologie oncologiche, nelle Marche o fuori regione, presso strutture pubbliche e private accreditate. Sono invece escluse le prestazioni presso centri di altissima specializzazione all’estero.
Rientrano tra le spese rimborsabili: trattamenti di radioterapia e di chemioterapia; interventi di chirurgia oncologica, anche ricostruttiva e conservativa; esami diagnostici e di laboratorio; interventi di riabilitazione, di fisioterapia e di osteopatia; cure palliative e terapie del dolore; visite mediche specialistiche, controlli periodici, anche non programmati, compresi quelli successivi e correlati alla patologia; supporto psicologico, anche al nucleo familiare, ma solo in strutture pubbliche e private accreditate.
La richiesta di rimborso va presentata all’AST di riferimento: sarà il Distretto a effettuare l’istruttoria, concedere ed erogare il beneficio economico. Per ricevere il rimborso l’assistito dovrà presentare domanda tramite la modulistica che l’AST rende disponibile sul proprio sito e in forma cartacea presso i Distretti, corredata da ISEE familiare (riferito al periodo più ravvicinato possibile) e documentazione di spesa.
Relativamente alle spese di viaggio: sono rimborsabili quelle di andata e ritorno secondo il percorso più breve, vitto (fino a 45,52 euro giornaliere), alloggio in hotel fino a 4 stelle anche in zona limitrofa. Le spese per l’accompagnatore sono rimborsabili, previa attestazione annuale di oncologo che ha in cura il paziente o medico di medicina generale. Il viaggio può essere effettuato in auto, coi mezzi pubblici, in taxi se strettamente necessario o per il tragitto tra fermata del mezzo pubblico e la struttura sanitaria, con autoambulanza o taxi sanitario con modalità di rimborso differenziate.
“La deliberazione scaturisce dal confronto con le associazioni dei pazienti – conclude l’assessore – il certificato medico per l’accompagnatore ad esempio verrà richiesto una volta l’anno e non più ad ogni viaggio. In generale le modifiche apportate rispetto al passato consentono ai pazienti di gestire il contributo massimo di 3 mila euro l’anno con maggiore autonomia”.
Il rimborso ammissibile arriva al 100% per le classi ISEE fino a 25 mila euro, al 90% tra 25 e 30 mila euro, al 70% tra 30 e 40, e al 35% tra 40 e 50 mila euro.
Russell Crowe ha lontane origini italiane: è rivelarlo è lo stesso attore australiano, nato in Nuova Zelanda, con una serie di post su X. "Da qualche tempo sono alla ricerca dei miei antenati italiani", ma "folkloristici racconti familiari ed errori di scrittura mi hanno mandato su tracce sbagliate".
Alla fine però "è risultato che il mio bis-bis-bisnonno, da parte materna, che arrivò in Nuova Zelanda nel 1864 era Luigi Ghezzi, nato nel 1829 ad Ascoli Piceno, figlio di Agostino e Annunziata, nata a Parma. Luigi - racconta la star del Gladiatore - era andato a lavorare in Argentina, si era imbarcato per l'India, fece naufragio e finì a Città del Capo dove incontrò e sposò Mary Ann Curtain. Emigrarono in Nuova Zelanda".
Dalle ricerche condotte da Crowe è emerso anche che tra i suoi antenati per parte materna ci fu "l'undicesimo Lord Lovat, l'ultimo uomo ad essere decapitato nella Torre di Londra". Russel Crowe ha scoperto collegamenti "norvegesi, italiani, scozzesi, maori" e un test del Dna su un parente stretto rivela un'ascendenza "per la maggioranza irlandese, ma non sappiamo come".
Inoltre "nella famiglia di mia madre per tre generazioni le donne hanno sposato uomini chiamati Crowe". Contento di avere finalmente trovato la sua parentela italiana, l'attore ricorda di avere visitato molte parti dell'Italia, ma mai i luoghi di origine del suo avo. Andare alla loro scoperta potrebbe essere "un'avventura".
“Sull’aeroporto delle Marche c’è chi sta lavorando per rilanciare lo scalo e chi mistifica quotidianamente la realtà. I numeri, però, non mentono, e raccontano di un 2023 da record per lo scalo anconetano, come ha annunciato il presidente Acquaroli nella conferenza stampa di fine anno”. “L’ottenimento della continuità territoriale dopo due anni di lavoro congiunto con il Governo e l’Unione Europea, 530 mila passeggeri raggiunti, + 75% di destinazioni rispetto all’anno precedente, l’accordo per l’aerospazio con i CNR, l’uscita dal commissariamento UE”.
È quanto afferma Simone Livi, capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, che torna sulla questione aeroporto dopo la sospensione, annunciata ieri da Aeroitalia, della rotta per Barcellona. (leggi qui).
“I voli di continuità – prosegue Livi - sono un risultato storico che va verso la direzione di rompere l’isolamento infrastrutturale delle Marche, causato da decenni di mancati investimenti e programmazione, e che tramite Enac garantisce per i prossimi tre anni i collegamenti aerei dalle Marche per le principali città italiane, Roma, Milano e Napoli”.
“Il lavoro della giunta Acquaroli per il rilancio dello scalo è sotto gli occhi di tutti i cittadini marchigiani, escluso evidentemente il Pd che ha la memoria corta e continua nel goffo tentativo di attaccare l’amministrazione regionale che ha l’unica colpa di aver ereditato una situazione critica e di lavorare ogni giorno per rilanciare l’aeroporto”. "Chi oggi attacca, gli stessi che hanno governato le Marche per decenni, non ha mai spiegato cosa sia accaduto nella precedente gestione, quasi fallimentare, che ha causato la privatizzazione dell’aeroporto”.
“ Il Pd spieghi ai marchigiani cosa è accaduto per ridurre la proprietà pubblica della Regione a un 8%, prima di dare lezioni a chi da tre anni, giorno dopo giorno, è impegnato a colmare i gap ereditati e salvaguardare le infrastrutture marchigiane. Ma continuare a mistificare la realtà, attribuire alla Regione e al governatore Acquaroli delle fantomatiche responsabilità, e soprattutto a tifare contro le Marche è un atteggiamento che vorremmo non vedere più da parte di questa opposizione. Se Mangialardi avesse davvero ascoltato le parole del presidente Acquaroli nella conferenza stampa, lo avrebbe sentito chiaramente affermare che l’unico rammarico in questa vicenda è che l’Aeroporto non sia più pubblico ma sostanzialmente privato, una perdita per il patrimonio della comunità marchigiana che di certo non è imputabile all’amministrazione di centrodestra”.
Diagnosi precoce per la prevenzione di complicanze cerebrovascolari e di disturbi psichiatrici, supporto psicologico. Sono i punti cardine del protocollo di presa in carico globale che sarà sperimentato nelle Marche su cinquanta pazienti con cefalea primaria cronica i quali saranno seguiti per un anno dal Centro Cefalee della clinica di Neurologia dell’Azienda ospedaliera universitaria delle Marche.
Obiettivo, diagnosticare precocemente eventuali condizioni psichiatriche associate alla malattia (come ansia e depressione) che possono richiedere un supporto psicologico e prevenire lo sviluppo di patologia cerebrale vascolare correlata. All’iniziativa, che rientra nel decreto del Ministero della Salute “Sperimentazione dei progetti regionali sulla cefalea primaria cronica” (del 23 marzo 2023), nelle Marche sono state assegnate complessivamente risorse per oltre 282mila euro (282.908 euro) di cui 141.454,00 euro per l’annualità 2023 e 141.454,00 euro per l’annualità 2024.
Le risorse saranno impiegate per l’acquisizione di strumentazione all’avanguardia (casco per lo studio della vasoreattività della circolazione cerebrale con monitoraggio continuo) e per l’assunzione di personale psicologo per il supporto ai pazienti.
“Le cefalee rappresentano un importante problema di salute pubblica - evidenzia il vice presidente della Giunta e assessore della Regione Marche con delega alla Sanità, Filippo Saltamartini -: si tratta infatti di patologie benigne, ma altamente invalidanti e con ripercussioni rilevanti sulla qualità di vita dei pazienti, sulla loro attività lavorativa e sociale. Inoltre – prosegue – rappresentano un fattore di rischio per le malattie vascolari cerebrali e sono spesso associate a condizioni psichiatriche come l’ansia e la depressione. Con questo progetto – prosegue – diamo un segnale di attenzione a questi malati, investiamo in ricerca e supporto psicologico, con l’obiettivo di arrivare a strutturare anche un apposito Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) regionale”.
I pazienti arruolati per la sperimentazione saranno sottoposti, oltre alla terapia farmacologica prevista dalle linee guida, ad accurata anamnesi, esame neurologico, esame Ecocolor Doppler e colloquio psicologico rivolto a individuare patologie psichiatriche e ad alleviare il peso della malattia,
Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’emicrania è al 2° posto fra tutte le malattie che causano disabilità ed è la prima causa di disabilità in soggetti di età inferiore ai 50 anni. In Italia sono circa 6milioni le persone che hanno ricevuto una diagnosi, molte altre, invece, non vengono diagnosticate.
Il Centro Cefalee della clinica di Neurologia dell’AOU delle Marche, che conta un volume elevato di pazienti presi in carico, svolge attività di ricerca, diagnosi e somministrazione di terapie avanzate e innovative. Alla conclusione del periodo di sperimentazione, il Centro Cefalee produrrà una relazione finale dei risultati raggiunti e una rendicontazione sul progetto che saranno trasmesse al Ministero entro il 31 gennaio 2025.
Il primo regalo di Associazione Arquata Potest alla comunità di Arquata del Tronto per il 2024: la riapertura del sentiero che dai piedi del capoluogo (ad oggi zona rossa) conduce ai ruderi della chiesa terremotata del Santissimo Salvatore, patrono del Comune.
Una chiesa situata in posizione strategica, appunto, tra il capoluogo e la frazione di Borgo, nei pressi della Salaria e quindi raggiungibile anche da Trisungo.
Un simbolo del territorio a tutti gli effetti, anche perché le sue condizioni ricordano quelle in cui tutt’ora versa mezzo comune di Arquata con le sue frazioni perimetrate (incluso il capoluogo stesso, totalmente privo di cantieri).
E pensare che questa chiesa era in procinto di chiudere il cantiere del proprio restauro a cavallo dell’agosto 2016, quando invece il terribile sisma del 24 agosto portò morte e distruzione in tutto il territorio, buttando a terra anche questo edificio di culto. Lo testimonia tutt’ora l’impalcatura che ad oggi fa da corona alla chiesa crollata sotto il proprio tetto.
L’iniziativa di Arquata Potest si lega ad un lavoro dietro le quinte iniziato ad inizio 2023, quando in concerto con le associazioni “Arquata Futura” e “Arquata Proprietari Capoluogo” erano stati chiesti chiarimenti alla Diocesi di Ascoli Piceno (soggetto attuatore in quanto proprietario dell’edificio), alla Struttura Commissariale e all’USR in merito all’assenza della chiesa sia dall’ordinanza speciale nr. 19 del 15.07.2021 relativa ad Arquata capoluogo, sia dall’ ordinanza nr. 132 del 30.12.2022 contenente l’elenco degli edifici di culto la cui ricostruzione era stata approvata.
La mancanza della suddetta chiesa aveva insospettito non poco le associazioni, che nei mesi scorsi hanno continuato a relazionarsi con gli uffici competenti, grazie al supporto del Comune di Arquata del Tronto, al fine di avere maggiori informazioni in merito.
La chiesa, del resto non ha altri edifici danneggiati intorno, e pertanto il cantiere potrebbe potenzialmente essere avviato anche da subito: di certo questo potrebbe essere un bel segnale per la comunità, considerando che ad oggi non sono presenti chiese in muratura ricostruite nei paesi di Borgo e Arquata.
Ecco, quindi, il contesto in cui si inserisce l’iniziativa di Arquata Potest (non certo nuova a questo genere di azioni), portata stavolta a termine grazie all’impegno dei volontari Vittorio Camacci, Giuseppe Virgili, Fernando Cortellesi, Vincenzo Nespeca, Kozeta Tagani, Giovanni Chiesa, Susan Thomas, Salvatore, Riccardo e Carlo Ambrosi.
La volontà, pertanto, rimane quella di mantenere accesi i fari su questo luogo di culto, permettendo anche l’accesso ai tecnici per eventuali sopralluoghi, in attesa che alle rassicurazioni verbali ricevute finora segua poi a tutti gli effetti l’inserimento della chiesa all’interno della rispettiva ordinanza, mettendo finalmente nero su bianco la necessità di restituire al più presto ad Arquata uno dei suoi luoghi simbolo.
In arrivo il lungo weekend di saldi, favorito dalla festività dell’Epifania: sei marchigiani su dieci approfitteranno dei saldi invernali per fare acquisti, generando, secondo il Centro Studi Confcommercio Marche un giro d’affari di circa 210 milioni, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente.
Questi i numeri dei saldi invernali 2024, secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio Marche:
Stima Saldi invernali 2024: valore saldi invernali (milioni di euro) 210; acquisto medio a famiglia per saldi invernali (euro) 290: acquisto medio a persona nei saldi invernali (euro) 130.
Le stime dell’Ufficio Studi evidenziano una tenuta della propensione al consumo dei marchigiani, in cui la moda in particolare ha contribuito in maniera determinante alla discesa e al contenimento dell’inflazione. Questi saldi rappresentano un’eccezionale opportunità per i consumatori che potranno trovare nei negozi di moda un vasto assortimento di prodotti di qualità a prezzi molto convenienti.
Il fashion retail si conferma una componente essenziale per il valore e la vitalità di vie, piazze e centri storici e contribuisce alla crescita del PIL e dell’occupazione in Italia. I saldi offriranno ai consumatori un’ampia scelta di prodotti di tendenza e di qualità, consentendo loro di fare ottimi affari negli esercizi commerciali e nelle boutique delle nostre città.
Maglieria, capispalla, piumini, giacconi, scarpe e accessori saranno i prodotti più richiesti dai consumatori marchigiani. Richiesti anche gli articoli tecnologici, seppur in minor quantità rispetto ai prodotti moda, considerate le vendite già registrate durante il Black Friday e il Cyber Monday.
Il rialzo del giro d’affari previsto per i saldi 2024, rispetto a quello dell’anno precedente è motivato soprattutto dal ritardo dell’avvio della stagione invernale, partita solo a novembre con i primi freddi. Per gli operatori commerciali i saldi di fine stagione sono l’occasione per avere liquidità, rinunziando magari ai margini desiderati, a favore di una maggiore stabilità aziendale. I saldi possono inoltre trasformarsi in un’importante occasione per rafforzare ed incrementare lo shopping nei negozi di prossimità, considerata l’importanza della componente fiducia nel processo decisionale dei consumatori.
L’analisi della serie storica relativa alla propensione all’acquisto mostra un trend in crescita, con un aumento di 16 punti della percentuale di coloro che effettueranno acquisti, rispetto a gennaio 2015.
Consumatori che effettueranno acquisti in saldo (serie storica gennaio 2010 – gennaio 2024). Propensione all’acquisto - % di coloro che effettueranno acquisti durante i prossimi saldi invernali.
Quattro milioni di euro per garantire l’accesso ai servizi educativi 0-6 e sostenere le donne e le famiglie nella gestione delle spese e dei tempi della vita quotidiana.
La giunta ha approvato oggi la revisione contenente il documento attuativo del Programma Regionale (PR) – Fondo Sociale Europeo plus (FSE+) 2021/2027 che si propone una modifica della scheda intervento OS 4.c “Voucher di cura”.
“Si tratta di un provvedimento importante a cui tengo molto – spiega il presidente Francesco Acquaroli –. Con questa delibera abbiamo potenziato il contributo regionale sugli asili nido, destinando 4 milioni di euro per favorire l’accesso dei bimbi ai servizi educativi 0-6. Nello specifico per prolungare l’orario pomeridiano dei servizi e della scuola dell’infanzia e per sostenere le donne e le famiglie nella conciliazione dei tempi vita-lavoro, con l’erogazione di voucher come contributo per le rette di frequenza. Un provvedimento a cui tengo particolarmente e che sarà operativo non appena espletate le procedure necessarie”.
“La misura – prosegue l’assessore all’Istruzione Chiara Biondi – si rivolge alle donne occupate o disoccupate a seguito di una maternità, più in generale l’obiettivo è tendere una mano alle famiglie nella gestione delle spese e dei tempi di vita quotidiana, sia appunto con l’erogazione di voucher che con l’ampliamento dell’orario degli asili nido”.
In particolare la nuova scheda, sulla quale vengono allocati i 4 milioni di euro, stabilisce il finanziamento di linee di intervento finalizzate: all’erogazione di voucher per la frequenza di servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia pubblica o privata accreditata e/o autorizzata in favore di famiglie in condizioni di disagio; all’erogazione di voucher per la frequenza di servizi per l’infanzia pubblici e privati accreditati e/o autorizzati; al finanziamento del prolungamento dell’orario pomeridiano dei servizi e della scuola dell’infanzia.
Il provvedimento rientra nel Programma regionale FSE+ 2021-27 della Regione Marche che declina una strategia di intervento in materia di istruzione e formazione professionale, politiche attive del lavoro e inclusione sociale da attuare entro il 31 dicembre 2029.
I carabinieri di Arquata del Tronto, in collaborazione con i colleghi del Norm sezione Radiomobile di Ascoli Piceno, hanno arrestato in flagranza di reato tre persone ritenute responsabili di furto aggravato.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ascoli, sono state avviate a seguito di alcune denunce per furti su autovetture, sporte a ottobre, da parte di cittadini del luogo, turisti ed escursionisti che, soprattutto nei week end approfittando delle belle giornate autunnali, lasciavano i propri mezzi in sosta in località Forca di Presta per fare una passeggiata per i Monti della Sibilla.
L'attività investigativa dei militari dell'Arma ha consentito in questi mesi grazie anche alla collaborazione della popolazione dei Comuni di Arquata del Tronto ed Acquasanta Terme, e con l'aiuto dei volontari del Soccorso Alpino di Ascoli, di acquisire elementi utili alle indagini, comprese le autovetture in uso agli autori dei furti.
È stato possibile così, alla vigilia delle festività natalizie, individuare i presunti responsabili e intercettarli a bordo di un'autovettura con targa straniera, sprovvisti dei documenti di circolazione, immediatamente dopo aver messo a segno l'ennesimo colpo questa volta nei pressi del cimitero di Acquasanta Terme. Fermati dai militari i tre, due uomini e una donna che aveva con sé due bambini piccoli, hanno consegnato la refurtiva: carte postepay e bancomat, soldi contanti per complessivi 800 euro e una borsa femminile griffata, successivamente restituita alla proprietaria. Il gip ha convalidato gli arresti: i tre sono stati posti ai domiciliari.
Scoppia incendio tra la vegetazione, le fiamme lambiscono l’A14: chiuso il tratto da Grottammare a San Benedetto del Tronto direzione sud.
Non era ancora mezzogiorno, quando i vigili del fuoco del distaccamento rivierasco sono intervenuti in zona Santa Lucia, a San Benedetto del Tronto, per un incendio di vegetazione. Le fiamme si sono rapidamente propagate tanto da interessare aree antropizzate, avvicinandosi poi anche all'autostrada.
Rinforzi sono giunti dalla centrale di Ascoli Piceno ed è tuttora impegnato anche un elicottero del nucleo di Pescara, coordinato da un Dos (direttore delle operazioni di spegnimento), che sta effettuando lanci mirati soprattutto nelle vicinanze dell’A14
Sul posto nove operatori dei vigili del fuoco con tre autobotti e tre mezzi fuoristrada. Negli stessi momenti, ma per motivi indipendenti da questo intervento, anche l’incendio di due autovetture, nel giro di venti minuti, sullo stesso tratto autostradale. Sul luogo del fatto un’altra squadra dei pompieri giunta dalla sede ascolana. Si registrano otto chilometri di coda tra Pedaso e San Benedetto del Tronto.
++ AGGIORNAMENTO ORE 21:00 ++
Continuano le operazioni di spegnimento del vasto incendio scoppiato in zona Santa Lucia e successivamente propagatosi in contrada Monte Aquilino. Una ventina i vigili del fuoco all’opera, con rinforzi giunti dai Comandi di Macerata e Fermo.
Nel pomeriggio ha operato un elicottero proveniente dal Nucleo di Pescara i cui lanci erano stati coordinati dal Dos (direttore delle operazioni di spegnimento) arrivato dal Comando di Ancona.
All’opera anche mezzi movimento terra partiti dalla Centrale picena per tracciare sentieri tagliafuoco. Le fiamme vengono attaccate da più fronti con le difficoltà maggiori nei punti non raggiungibili da terra. Sono state abbattute alcune piante in fiamme che minacciavano di cadere sulla A14.
Una donna di 87 anni, in precarie condizioni di salute, ha riportato gravi ustioni oltre a esalare fumo in un incendio che si è sviluppato all'interno della propria abitazione, in via Ponza a Grottammare, e che poi si è propagato ai vestiti che indossava. Il fatto è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri.
L’anziana è stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata in gravi condizioni all'ospedale di San Benedetto del Tronto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Ascoli per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l'appartamento. Le cause dell'incendio sono in fase di ricostruzione.
Un incendio è divampato nella serata di ieri al piano inferiore di una palazzina a due piani in via Trieste, a Comunanza. Le fiamme, che con ogni probabilità si sono sviluppate dal caminetto, hanno causato molto fumo che si è rapidamente diffuso nello stabile comprendente quattro appartamenti e ora del tutto inagibile. Sono in corso altri controlli sulla struttura.
Nessuno è rimasto ferito ma sono stati evacuati tre dei quattro appartamenti in cui si trovavano complessivamente cinque persone, le quali al momento non potranno rientrare. Sul posto, verso le 21:40, si sono portati i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme ma stanno ancora monitorando la situazione perché il calore ha causato danni anche alle pignatte del soffitto.
Fino al 5 gennaio 2024, settanta farmacie abilitate delle Marche potranno registrare le prenotazioni per le vaccinazioni anti Herpes Zoster per un massimo di 6 assistiti, programmando la data e l'orario in cui è prevista la vaccinazione. Dal 15 gennaio 2024 partirà la somministrazione.
L'iniziativa è rivolta a 500 assistiti del Servizio Sanitario Regionale e avverrà secondo i programmi di individuazione della popolazione target definiti nel Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (Pnpv) 2023-2025.Lo fa sapere la Regione Marche.
La farmacia dovrà vaccinare in maniera prioritaria i soggetti che hanno compiuto i 66 anni di età a partire dall'anno 2017 (nati dal 1952 al 1957). Al di là della sperimentazione, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica delle Aziende Sanitarie Territoriali sta chiamando gli assistiti di 65 anni di età per la vaccinazione anti Herpes Zoster presso le proprie strutture.
"La somministrazione del vaccino nei Sisp rimane la modalità raccomandata - spiega l'assessore alla Sanità Filippo Saltamartini - ma l'esperienza del Covid ci ha insegnato che le farmacie possono avere un ruolo importante per la loro capillarità sul territorio. La prossimità del farmacista potrebbero incidere sull'accessibilità dei vaccini, anche nei confronti delle categorie più fragili della popolazione, quali gli anziani".
I soggetti interessati potranno presentarsi in una delle farmacie dell'elenco. Sarà il farmacista a stabilire se chi ha fatto richiesta ha i requisiti privilegiando: soggetti con età uguale a 65 anni (nati nel 1958); soggetti con età ≥ 50 anni affetti da diabete mellito, patologia cardiovascolare, malattie polmonari croniche che non rientrano tra gli esclusi dalla vaccinazione in farmacia; recupero dei soggetti che hanno compiuto i 66 anni, con gratuità del vaccino su richiesta che non sono stati vaccinati.
Sono esclusi dalla vaccinazione in farmacia i soggetti di età ≥ 18 anni altamente fragili con diabete mellito trattato con terapia insulinica o con almeno 2 farmaci ipoglicemizzanti o diabete con complicanze; cardiopatie croniche con scompenso cardiaco in classe avanzata - NYHA III-IV, pazienti post-shock cardiogeno, portatori di dispositivi medici cardiaci impiantati attivi; malattie respiratorie: fibrosi polmonare idiopatica; malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia; marcata compromissione della risposta immunitaria per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici.
In particolare sono incluse le seguenti condizioni (che potranno essere aggiornate sulla base di evidenze disponibili): trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva; trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l'ospite cronica); attesa di trapianto d'organo; terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico (cellule Car-T); patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure; immunodeficienze primitive (esempio sindrome di Di George, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile); immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico o candidati a terapia immunosoppressiva (es: terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario); dialisi e insufficienza renale cronica grave; infezione da Hiv; i soggetti con recidive o con forme particolarmente gravi di Herpes Zoster. Il ciclo è composto da due dosi da somministrare a distanza di due mesi l'una dall'altra, per cui la farmacia sarà tenuta a garantire la somministrazione di entrambe le dosi in un lasso di tempo che va dai 2 ai 6 mesi.
La Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, con un avviso pubblico, ha indetto una manifestazione di interesse all’incarico di direttore artistico, allo scopo di individuare soggetti qualificati a cui affidare l’incarico per il biennio 2024-2025. Il procedimento non assume in alcun modo caratteristiche concorsuali.
Il documento, deliberato nei giorni scorsi dal CdA FORM, è disponibile sul sito della filarmonicamarchigiana. Le domande dovranno essere redatte secondo il modello disponibile sul sito e sottoscritte in forma autografa, e dovranno pervenire esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo filarmonicamarchigiana@legalmail.it, entro le ore 12.00 del 27/12/2023.
Un uomo di circa 50 anni è rimasto ferito non gravemente nel pomeriggio di sabato in un incidente di caccia avvenuto in una frazione di Roccafluvione, in provincia di Ascoli Piceno.
Si è trattato di una battuta di caccia al cinghiale e in una delle fasi l'uomo, intorno alle 18, è stato raggiunto ad un polpaccio da alcuni colpi sparati, probabilmente da un compagno della squadra con la quale stava partecipando alla battuta.
Ma potrebbe anche essere scivolato, facendo partire un colpo fortuitamente dal suo fucile. Il cacciatore è stato raggiunto dai vigili del fuoco in una zona piuttosto impervia: dopo averlo recuperato e trasportato a piedi nel fuoristrada, è stato poi preso in consegna dai sanitari del 118.
Le sue condizioni non sono gravi: verrà comunque ricoverato all'ospedale Mazzoni di Ascoli. Presenti sul posto anche i carabinieri per far luce sull'accaduto.