“Le mancate risposte del Governo e della Regione rischiano di compromettere la tenuta del nostro tessuto produttivo e socioeconomico”. Questo pomeriggio il deputato di Fratelli d’Italia, Francesco Acquaroli, candidato alla presidenza della Regione Marche, ha visitato una delle tante piccole e medie realtà del tessuto produttivo marchigiano, l’impresa calzaturiera Le Viozzi, che sta affrontando le conseguenze del lockdown. “Una delle tante belle e positive realtà su cui si fonda il nostro tessuto produttivo – ha affermato l’onorevole Acquaroli – ma che oggi rischia di vedere compromesso il proprio futuro. A fronte del calo di ordini e fatturato derivante dal periodo emergenziale, le risposte venute dai governi sono state fin qui inesistenti. La promessa liquidità non è stata mantenuta, né dal Governo né tantomeno dalla Regione, e la cassa integrazione non è stata erogata per nessuno dei dipendenti del calzaturificio.
La fotografia scattata oggi descrive purtroppo una condizione che sta vivendo l’intera filiera produttiva, che si ripercuote sulle scelte strategiche da fare per i prossimi decisivi mesi. In questi mesi ho incontrato tanti imprenditori e realtà del nostro territorio e continuerò a farlo, perché questo deve essere il metodo di chi vuole offrire alle Marche un nuovo approccio e un rilancio costruito sull’ascolto dei marchigiani e sull’aderenza alla realtà, al contrario dell’atteggiamento di chiusura e distanza dai problemi reali che ha avuto la sinistra fino a oggi”.
Segregata in un appartamento, picchiata per molti giorni e ora si sta indagando su possibili abusi sessuali.
La donna, una 43enne di origini di rumena è salva sia per un tempestivo blitz dei Carabinieri e per la segnalazione fatta dalla figlia che era alla ricerca disperata della madre scomparsa da inizio giugno, in più successivamente sui social aveva notato una strana immagine della madre col volto tumefatto con addirittura avere i polsi legati.
"Vieni in Italia, per te è pronto un lavoro da badante” , così un uomo suo connazionale di 41 anni residente a Gualdo Tadino da tempo e già noto alle forze dell’ordine, l'aveva convita ad accettare una proposta di lavoro ma la realtà poi è stata ben diversa e così è iniziato per lei un vero e proprio calvario fatto di violenza e percosse.
L'aguzzino aveva messo in atto un vero e proprio sequestro di persona ma grazie alla segnalazione della figlia della vittima e all'intervento nell'appartamento da parte dei Carabinieri il sequestratore straniero è stato arrestato e condotto alla Casa Circondariale di Perugia "Capanne". Ora gli inquirenti stanno cercando di scoprire se ci sono stati abusi sessuali in base alla ricostruzione fatta dalla donna.
Il Gores ha comunicato che i tamponi analizzati nelle ultime 24 ore sono 10041, di cui 624 del percorso nuove diagnosi e 417 del percorso guariti. Sono stati registrati zero positivi. Si tratta della quarta giornata colpessiva senza contagiati nella Regione Marche dall'inizio dell'emergenza sanitaria, l'ultima volta che si erano registrati zero contagi era l'8 giugno (leggi qui l'articolo).
Si rileva quindi un calo rispetto alla giornata di ieri, quando erano stati riscontrati un quattro casi positivi e quindi la curva epidemiologica continua a mantenersi bassa.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche è di 6.768 su un totale di 76.228 campioni testati, con un indice di incidenziale giornaliero, che conferma la lenta, ma continua discesa (ieri 8,95%).
Continua ad aumentare il numero dei dimessi e guariti arrivato a 5214, Diminuisce, invece di tre unità rispetto a ieri quello dei ricoverati totali che ad oggi sono 14 di cui nessuno in terapia intensiva, mentre le persone in isolamento domiciliare sono secese a 849.
Di seguito, nel dettaglio, le schede rilasciate dal Gores:
Collegare i benefici del Contributo di autonoma sistemazione riconosciuto agli sfollati alla presentazione delle domande di riparazione e ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma 2016, assicurare un rapido passaggio di consegne sul finanziamento della gestione delle macerie. Il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, e il Commissario Straordinario alla ricostruzione dopo il sisma 2016, Giovanni Legnini, si sono impegnati oggi a rafforzare in modo ancora più stretto il coordinamento delle rispettive attività per garantire un passaggio ordinato dalla fase di emergenza al concreto avvio della ricostruzione nel Centro Italia, ponendosi come obiettivo immediato il superamento delle criticità sul Cas e sullo smaltimento delle macerie.
L’intesa, che coinvolgerà anche i dirigenti della Protezione Civile e gli Uffici della Ricostruzione delle quattro Regioni colpite, confluirà in un Protocollo che secondo Borrrelli e Legnini “esprime la forte e comune volontà di gestire nel modo migliore questo processo, assicurando un rapido rientro a casa dei cittadini colpiti dal sisma”.
Il Capo Dipartimento ed il Commissario hanno innanzitutto condiviso l’opportunità di legare i benefici del Cas e dell’ospitalità nelle abitazioni temporanee (Sae) e nelle strutture ricettive alla presentazione delle domande di contributo per la riparazione degli immobili, e dunque all’effettiva ricostruzione e non alla durata dello stato di emergenza.
In questo ambito sarà avviata anche una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini rispetto alle scadenze per la presentazione delle domande, la prima delle quali, per i danni lievi, sarà prorogata dal Commissario con un proprio provvedimento al 20 settembre a meno che non intervenga una proroga per via normativa, all’esame del governo.
Quanto all’autocertificazione richiesta ai cittadini sulla permanenza dei requisiti per mantenere i benefici assistenziali, si è chiarito il suo valore essenzialmente ricognitivo, il che esclude meccanismi di revoca automatica.
Per quanto concerne lo smaltimento delle macerie, il Commissario Legnini ha assicurato che nel giro di pochi giorni provvederà a concedere i fondi alla Regione Marche, traendoli dalle proprie risorse, per consentire l’immediata ripresa dell’attività sospesa per i mancati pagamenti. L’Ordinanza che prevede il passaggio definitivo della competenza finanziaria e della programmazione contabile dal Dipartimento al Commissario sarà firmata entro un mese, al termine della ricognizione contabile in corso.
Sono stati resi noti i dati del Gores delle ore 18: non c'è stata nessuna vittima nelle Marche a causa del Covid-19 nelle ultime 24 ore. Si tratta del diciottesimo giorno totale senza decessi dall'inizio dell'emergenza sanitaria, il terzo consecutivo.
Non va dimenticato come il virus, nella nostra regione, abbia spezzato la vita di 994 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di decessi (527), mentre sono 166 le vittime totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 94,9% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 80,5 anni.
Di seguito, nel dettaglio, il bollettino diffuso dal Gores:
Confartigianato è pronta per la presentazione delle domande di contributi a fondo perduto messi a disposizione dalla Regione Marche con un’importante manovra da 210 milioni di euro e 50 misure ad hoc per imprese e cittadini.
Un primo intervento, previsto dal bando già operativo, è dedicato al settore del turismo e della ricettività e quindi a: Alberghi e strutture simili, Villaggi turistici, Ostelli della gioventù, Rifugi di montagna, Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence, Attività di alloggio connesse alle aziende agricole, Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte, Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali, Parchi di divertimento e parchi tematici, Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero, Attività delle agenzie di viaggio, Attività dei tour operator, Attività delle guide e degli accompagnatori turistici, Discoteche, sale da ballo night-club e simili, Attività di intrattenimento. Per tali attività i contributi varieranno da un minimo di €. 500,00 (per le attività turistiche esercitate da persone fisiche) ad un massimo di €. 8000,00.
Mentre di imminente pubblicazione è il bando che riguarderà le imprese della ristorazione, bar e gelaterie, parrucchieri, estetisti, benessere, piercing, piccolo commercio e artigianato. In questo caso il contributo a fondo perduto partirà da un minimo di €. 1000,00 a un massimo di €. 3.000.
L’Associazione ha messo a disposizione delle imprese due moduli online per la raccolta della documentazione necessaria all’invio della domanda per la richiesta del contributo:
- Turismo e ricettività: https://forms.gle/BzkacyjCaWCbJGe77
- Altre attività produttive ed economiche: https://forms.gle/rVbansJkM5V3Y4Ae7
Appuntamento da non perdere per approfondire tutti gli aspetti delle misure regionali è per lunedì 22 giugno alle ore 16.30 con la videoconferenza organizzata da Confartigianato alla quale parteciperanno il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli insieme all'Assessore Moreno Pieroni e al Dirigente Pietro Talarico e alla Funzionaria Paola Marchegiani.
Sono stati resi noti i dati del Gores delle ore 18: non c'è stata nessuna vittima nelle Marche a causa del Covid-19 nelle ultime 24 ore. Si tratta del diciassetesimo giorno totale senza decessi dall'inizio dell'emergenza sanitaria.
Non va dimenticato come il virus, nella nostra regione, abbia spezzato la vita di 994 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di decessi (527), mentre sono 166 le vittime totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 94,9% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 80,5 anni.
Di seguito, nel dettaglio, il bollettino diffuso dal Gores:
Ancora una serata segnata da buoni numeri per “Giù la Maschera”, l'iniziativa editoriale del quotidiano online Picchio News - Il giornale tra la gente e per la gente, arrivata alla sua nona puntata, che nell'ultimo appuntamento andato in onda ieri è riuscita a tenere incollati via web tanti spettatori per un incontro che si è rivelato molto seguito e partecipato.
"Si riparte (o no?)", questo è stato il tema trattato durante la trasmissione, condotta dal sempre più affiatato duo composto dalla speaker radiofonica Morena Oro e il consulente in comunicazione Maurizio Lombardi hanno sviscerato insieme agli illusti ospiti presenti alcune delle problematiche e sfide che attendono gli imprenditori in questa difficile fase di ripartenza, dopo due mesi di chiusura forzata, ma inevitabile visto l'avanzamento della pandemia a livello globale, delle loro attività.
Anche in questa occasione sono stati tanti gli ospiti collegati da casa che hanno portato il loro prezioso contributo, dando una loro visione critica e allo stesso tempo propositiva su sui diversi scottanti tempi che sono stati messi sul piatto durante la trasmissione. Per l'appunto hanno preso parte alla nona puntata di "Giù La Maschera", Giuseppe Rivetti, Professore di Diritto tributario al Dipartimento di Giurisprudenza) e Fiscalità d’impresa e Pianificazione fiscale internazionale al Dipartimento di Economia e Diritto dell'Università degli Studi di Macerata, Mauro Quacquarini, Titolare dell'azienda vitivinicola e dolciaria "Quacquarini" di Serrapetrona e infine Domenico Guzzini, Presidente Confindustria Macerata.
Una serata ricca di spunti di riflessione importanti che è stata come di consueto completata dai servizi giornalistici realizzati dalla redazione di Picchio News dove per questa occasione i protagonisti sono stati Francesca Orlandi, direttore vendite dell'azienda "Valentino Orlandi" di Corridonia, leader nel settore della pelletteria e accessori di lusso made in Italy, e Massimiliano Balducci titolare della C.B.F.Balducci s.p.a che rappresenta una delle maggiori realtà europee nel settore della progettazione e realizzazione di abbigliamento professionale con sede a Montecassiano.
"La nostra azienda durante il lockdown è stata chiusa un paio di giorni che abbiamo sfruttato per riorganizzarci e rispondere all'accorato appello da parte delle istituzioni di realizzare dei dispositivi di protezione individuale - dichiara Francesca Orlandi - abbiamo deciso di dare una mano a tutti quelli che combattevano questa emergenza in prima linea realizzando una collezione di mascherine adatte alle collettività - e poi spiega - in questo periodo però la parte della pelletteria si è dovuta arrestare quindi abbiamo cercato di rafforzare quelli che erano i nostri canali comunicativi per dimostrare che l'azienda continuava ad essere attenta all'esigenze dei propri clienti creando proprio dei mood all'interno dei nostri social tenendo così attiva l'attenzione sul nostro marchio".
"Nonostante siamo rimasti aperti durante il periodo di stop forzato c'è stato comunque un calo di tutto l'indotto produttivo - esordisce Massimiliano Balducci - in questo particolare momento è difficile fare una previsione sull'immediato futuro - precisa - quello che auspico e che il Governo si metta seduto a studiare quella che sarà la strategia di ripartenza da qui in avanti. A mio avviso sono quattro i punti da analizzare affinché si creino i presupposti per una ripresa immediata: anzitutto lo snellimento di tutto quello che è il sistema burocratico perché in questo momento non possiamo permetterci perdite di tempo, poi le decisioni che devono essere chiare e veloci, perché l'ultimo periodo è stato caratterizzato da tanta incertezza per le aziende. C'è bisogno di ideare un piano industriale dove far convergere tutte le nostre forze ed infine la liquidità in quanto bisogna dare credibilità alle aziende, sia per aiutarle a recuperare il tempo perso ma anche per sostenerle in futuri investimenti".
Appuntamento ora alla prossima settimana con la decima puntata, sempre alle ore 21:15 in diretta web, dove si tratterà un tema tutto nuova che sarà svelato questi giorni.
Ricordiamo inoltre che sarà possibile intervenire in diretta con domande, riflessioni e suggerimenti che saranno poi discussi dagli ospiti nel corso della trasmissione.
La giunta regionale ha approvato 50 misure comprese all’interno della manovra da 210 milioni per il sostegno ai cittadini, alle imprese, ai professionisti colpiti dall’emergenza Covid-19. La piattaforma sarà raggiungibile dall’indirizzo web www.regione.marche.it/piattaforma210 e sarà possibile caricare le proprie domande H24.
I richiedenti, seguendo una procedura semplificata, potranno presentare domanda con pochi click in moduli informatici in parte precompilati presenti nella piattaforma e dedicati alle singole misure.
Le richieste potranno essere presentate per tutto il tempo di apertura della piattaforma. Solo due le misure a sportello: i contributi ai turisti marchigiani che sceglieranno di trascorrere le vacanze nelle Marche e un bonus bici elettriche per i Comuni sotto i 50 mila abitanti esclusi dal contributo nazionale.
La finestra relativa alla misura riservata ai turisti marchigiani sarà, a differenza delle altre, aperta a partire dal primo luglio, quando sarà possibile caricare sul sito la documentazione attestante la spesa di pernottamento sostenuta (leggi di più).
Per garantire la sicurezza informatica dei dati (occorrerà, ad esempio, inserire l'Iban per ricevere il contributo) sarà necessario accedere con autenticazione forte, quindi è necessario avere le credenziali Spid (o alternative): leggi come ottenere Spid sul sito della Regione Marche.
Ecco i beneficiari della manovra:
per il turismo e la cultura: le imprese turistiche, le strutture alberghiere e ricettive, i turisti marchigiani nelle Marche, i lavoratori intermittenti dello spettacolo le imprese del comparto di supporto all’organizzazione di eventi di spettacolo, i soggetti culturali che non beneficiano dei fondi FUS, le imprese di produzione cinematografica e audiovisivo, le sale cinematografiche, le case editrici operative nelle Marche, le Proloco; per il sostegno alle locazioni: le famiglie che risiedono in abitazioni condotte in locazione e che hanno subito una diminuzione del reddito disponibile a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-1; per il Tpl: gli studenti residenti nelle Marche iscritti ad ateneo marchigiano con contratto di locazione appartenenti a famiglie che hanno subito una diminuzione del reddito disponibile a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, le aziende del Tpl extraurbano, le imprese che svolgono il servizio di trasporto passeggeri non di linea (taxi, noleggio con conducente, gestione impianti a fune montani), i cittadini marchigiani maggiorenni che risiedono nei comuni con meno di 50 mila abitanti o non capoluogo di provincia, esclusi dal contributo statale per le bici elettriche; per i servizi sociali ed educativi: le cooperative sociali di tipo A e B iscritte all'Albo Regionale, le organizzazioni di volontariato iscritte al Registro Regionale, le associazioni di Promozione Sociale, le persone in condizione di disabilità gravissima, i servizi educativi per la prima infanzia (0-3 anni) non convenzionati e convenzionati, le scuole dell’infanzia paritarie (3-6 anni), le scuole primarie parificate, le scuole paritarie di I e II grado, le organizzazioni sportive, gli oratori; per l’agricoltura: gli operatori agrituristici, le imprese florovivaistiche, le imprese vitivinicole, le imprese lattiero casearie, gli allevatori di bovini da carne con linea vacca-vitello, le imprese agricole che hanno effettuato promozione con la misura 3.2 del PSR; per le attività produttive, lavoro e istruzione: le imprese della ristorazione fino a 9 addetti, i bar e gelaterie fino a 9 addetti, i parrucchieri, estetisti, benessere, piercing fino a 9 addetti, il commercio fino a 5 addetti, altre attività artigianali e di servizi con 0 addetti, imprese del settore della pesca fino a 9 addetti, tirocinanti extracurriculari sospesi; per il settore dell’informazione locale: agenzie stampa, quotidiani cartacei, periodici, televisioni, radio, testate on line, giornalisti.
Dalle 14 di oggi si potranno caricare online le domande per ricevere i contributi a fondo perduto stanziati dalla Regione Marche nella Misura 1, riservata alle imprese e agli operatori del turismo.
“Siamo dunque operativi - afferma il presidente della Regione, Luca Ceriscioli - per dare rapidamente un contributo a chi è ripartito dopo la difficile fase legata alla pandemia e via via nelle prossime ore e nei prossimi giorni sarà possibile caricare le domande per tutte le misure previste. L’obiettivo è rendere agevole l’accesso alle risorse con strumenti rapidi e di aiuto per il rilancio dell’economia della nostra regione”.
La piattaforma, attiva dalle 14 di oggi, è disponibile all’indirizzo https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Piattaforma-210/Turismo
È il Parco Nazionale dei Monti Sibillini a presentare, per primo in Italia, in maniera organica e sistematica, i suoi percorsi di forest bathing e i corsi di prossima istituzione destinati alle guide di questa specialità. Tornerà ad approfondire il tema, il prossimo venerdì 19 giugno, presso l'Università degli Studi di Camerino, il direttore dell'Ente, Carlo Bifulco. L'intervento sarà destinato agli studenti del Master in "Strategie di sviluppo e rigenerazione post eventi catastrofici" che vedono il loro percorso di studi incentrato sull'approfondimento teorico ed operativo di metodi e strumenti per la pianificazione e la gestione delle aree interne, con particolare attenzione agli aspetti connessi al paesaggio, allo sviluppo locale e alla gestione sostenibile dei servizi.
Gli ecosistemi boschivi del Parco si estendono su 33 mila ettari, di questi circa 10 mila sono rappresentati da boschi di neo-formazione o pre-forestali. Le attività di ricerca e monitoraggio, la pianificazione e realizzazione di ambiziosi progetti come il Martelloscopio di Monte Castel Manardo, strumento didattico finalizzato al restauro ecologico, strutturale e compositivo dei cedui di faggio convertiti a fustaia, perseguono un importante obiettivo: la conservazione di queste aree che, oltre ad essere ecosistema e habitat di interesse comunitario, rappresentano un elemento di difesa degli equilibri idraulici e idrogeologici, nonché un elemento naturale di salute, godimento e fruizione naturalistica. "Sarà importante trasmettere agli studenti dell'Università di Camerino che nei parchi, in primis all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, un territorio che loro stessi vivono, è possibile sviluppare un modello che metta al primo posto la salute delle persone e del clima e superi le contrapposizioni tra sviluppo economico e conservazione delle specie in pericolo. Il bosco - sottolinea Bifulco - è sempre rimasto in subordine nella pianificazione dei parchi, ma oggi sappiamo, grazie a centinaia di pubblicazioni scientifiche, che il contatto con la natura, parliamo in particolare di esperienze che vanno sotto il nome di forest bathing, produce evidenti vantaggi per la salute. Questi meccanismi sono molteplici, ma l'esempio piú evidente è dato dall’azione dei monoterpeni, emessi in grande quantità da alcune specie vegetali, sul nostro organismo ed in particolare sul nostro sistema immunitario.
Se è vero che frequentare luoghi naturali può costituire l’occasione per riscoprire altre dimensioni del sé, difficilmente accessibili nei contesti abituali, è vero anche che l'effetto positivo del contatto con la natura è misurabile con vari metodi diagnostici, clinici e non. Quando parliamo di forest bathing, come faremo in un'aula universitaria insieme ai tecnici di una nuova generazione, non parliamo di una operazione di marketing, bensì di un'esperienza in grado di incidere in maniera significativa sul nostro organismo". Dunque, prosegue in tal senso l'attività del Parco che ad oggi sta sviluppando un piano per la pratica del forest bathing con l'individuazione di aree ad hoc e la prossima attivazione di corsi dedicati a guide specializzate. In virtù di questi nuovi progetti, in agosto, è attesa a Visso la visita di Xavier Roget Padrosa, direttore del parco naturale di El Garraf in Spagna, pronto ad avviare un progetto internazionale sul forest bathing che porti alla ribalta il Parco e l’intero territorio dei Monti Sibillini.
Gli apparecchi da intrattenimento non sono semplicemente slot machine o VLT, ma un universo dietro il quale lavorano migliaia e migliaia di imprese, coadiuvate da lavoratori che, dopo la pandemia, rischiano il lavoro.
I dati del settore gioco d’azzardo, infatti, quantomeno nel ramo fisico della filiera, non sono affatto rincuoranti e il futuro è sempre più chimerico. L’Italia vive, con questi apparecchi da intrattenimento, un rapporto lungo e perlopiù tortuoso. Questi sono stati al centro di un’ampia letteratura, spesso e volentieri vittime di un complottismo tutto nostro. C’è chi ha tentato di illustrarne l’uso, chi invece ne ha fatto un’analisi psicologica e chi, ancora, li ha bollati come strumenti di isolamento, alienazione, distruzione. Tutto nella norma, fino a che la pandemia non ha riacceso il dibattito. Il Covid-19 ha fatto una rivelazione: i monitor, utilizzati da supporto ai servizi di gioco, sono focolai di assembramento. Per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, chiariamolo, per monitor si intende uno schermo utilizzato per visualizzare estrazioni di lotterie e scommesse, anche simulate. Il regolatore, negli anni, ha fato comunicazioni e informazioni volte a distinguere intrattenimento ed azzardo. Ma dallo scorso 29 aprile tutto è tornato sotto la categoria di “slot machine”. Peraltro non più mezzi alienanti, ma potenziali focolai per assembramenti e calche.
A quanto pare, il giocatore ai tempi del Covid-19 è passato da solitario mestierante a socializzatore attorno a monitor e schermi. Strano. Allo stato attuale la situazione è chiarissima. Il mondo del gioco fisico è ancora con le saracinesche abbassate ed i mesi di attesa, ormai, sono tre. Nel mentre riapre tutto: bar, ristoranti, palestre, musei, teatri. Tutto secondo il Documento di Orientamento dell’Unione Europea, firmato anche dall’Italia. Si monitora e poi, con le dovute garanzie, si ripristina.
Non per il gioco, chiamato ancora ad aspettare e chissà per quanto. A nulla sono valse le dichiarazioni e le certificazioni che testimoniano come la filiera si sia preparata per garantire tutte le norme di sicurezza. Nessuna misura oggettiva, ma solo prediche, peraltro da pulpiti sbagliati. Il gioco continua ad essere messo al bando e la sensazione è che il Coronavirus sia stato un ottimo pretesto. Si parli di assembramento, in questo caso. E si ignori lo stesso assembramento in tutti gli altri casi: quelli dei bar, delle tavole calde, dei centri noti per l’ora dell’aperitivo.
Sempre più aziende Internet utilizzano sistemi per “seguirci” nella nostra attività online e per conoscere quante più informazioni possibili sui nostri gusti, interessi e hobby, il tutto ovviamente per motivi pubblicitari e per invadere la nostra navigazione online con annunci che ci invogliano a comprare un certo prodotto. Nello stesso tempo, è anche comune trovare piattaforme che bloccano o inoltrano il traffico a seconda del loro paese di origine.
Pertanto, sia che vogliamo migliorare la nostra sicurezza e privacy sia che vogliamo essere in grado di accedere ad alcuni tipi di contenuti bloccati in determinati paesi, è necessario scegliere una buona VPN e, se ti stai chiedendo quale conviene utilizzare, cercheremo di seguito di illustrare dei buoni criteri di scelta per le migliori VPN - come ExpressVPN - che è possibile utilizzare oggigiorno.
Il funzionamento delle connessioni VPN, o reti private virtuali , si basa sulla creazione di una connessione diretta tra il nostro computer e un server remoto. Al fine di impedire a terzi di monitorare questa connessione, inoltre, viene utilizzata la crittografia, di solito di livello militare, in modo che la connessione tra noi e il server VPN sia completamente anonima e privata.
Una volta stabilita la connessione al server, tutto il traffico che generiamo dal nostro computer, invece di essere inviato direttamente alla destinazione, passa prima attraverso la VPN, che cambia le nostre informazioni (IP, origine, ecc.) con delle altre credenziali, proprie della VPN, per inviare poi tutto successivamente a destinazione. Quando il sito di destinazione risponde al pacchetto, esso arriva al server VPN, che lo analizza e lo inoltra a noi attraverso la nostra connessione privata.
Normalmente, le aziende che offrono VPN agli utenti tendono a dislocare diversi server fisici in vari paesi del mondo. In questo modo, se ad esempio vogliamo accedere a un sito Web che mostra i propri contenuti solo agli utenti negli Stati Uniti, dall’Italia potremmo accedere a questi contenuti utilizzando un server in uscita situato negli Stati Uniti, gestito dalla nostra VPN.
Principali motivi per utilizzare una VPN
La privacy e la sicurezza sono due dei motivi più importanti nella scelta di una VPN. Grazie al fatto che le connessioni sono crittografate da un capo all'altro, nell’eventualità in cui un hacker stia monitorando la nostra connessione, non sarà in grado di ottenere alcuna informazione su di noi, dal momento che tutte saranno crittografate dal nostro PC al server remoto. Tutto ciò è molto utile, ad esempio, anche per migliorare la nostra sicurezza quando effettuiamo pagamenti online.
Questo tipo di server ci aiuta anche a scaricare file da Internet (ad esempio, dalla rete torrent) in modo sicuro e anonimo, impedendo al nostro ISP di sapere che stiamo scaricando file tramite sistema P2P. Ma non solo: è anche utile quando, ad esempio, vogliamo accedere al catalogo Netflix negli Stati Uniti per guardare serie o film che, dal nostro paese, non possiamo visualizzare.
Infine, se di solito ci connettiamo a Internet da reti pubbliche (aeroporti, stazioni, bar, ristoranti, ecc.), l'utilizzo di una VPN non è solo raccomandato, ma anche essenziale per poter navigare in sicurezza sul web, poiché i pericoli delle reti pubbliche sono innumerevoli.
Le migliori VPN gratuite
Quando cerchiamo una VPN, di solito troviamo sia servizi gratuiti che a pagamento, ognuno con una serie di caratteristiche per differenziarsi dagli altri. Le VPN gratuite sono una buona soluzione, ma talvolta possono raccogliere e vendere i tuoi dati, oppure possono incorporare la loro pubblicità nella navigazione. Per questi motivi - sebbene il termine "gratuito" sia molto accattivante - prima di scegliere un server che non abbia costi, dobbiamo cercare opinioni e, se tutto risulta sufficientemente credibile e sicuro, allora possiamo provarlo.
Il Gores ha comunicato che i tamponi analizzati nelle ultime 24 ore sono 1120, di cui 633 del percorso nuove diagnosi e 487 del percorso guariti: è stato registrato un caso positivo in provincia di Macerata.
La curva epidemiologica si conferma molto bassa, come consuetudine negli ultimi giorni. Anche nella giornata di ieri, infatti, era stato rilevato un solo nuovo contagiato (leggi qui l'articolo).
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche è di 6.764 su un totale di 74.827 campioni testati, con un indice di incidenza totale pari al 9,03%, che conferma la lenta, ma continua discesa (ieri 9,11).
In aumento, invece, il numero dei pazienti dimessi o guariti (5185), mentre sono 21 i ricoverati attuali nelle strutture sanitarie regionali, nessuno dei quali in terapia intensiva.
Di seguito, nel dettaglio, le schede rilasciate dal Gores:
Sono stati resi noti i dati del Gores delle ore 18: non c'è stata nessuna vittima nelle Marche a causa del Covid-19 nelle ultime 24 ore. Si tratta del sedicesimo giorno totale senza decessi dall'inizio dell'emergenza sanitaria.
Non va dimenticato come il virus, nella nostra regione, abbia spezzato la vita di 994 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di decessi (527), mentre sono 166 le vittime totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 94,9% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 80,5 anni.
Di seguito, nel dettaglio, il bollettino diffuso dal Gores:
Sono 13.668 i candidati che affronteranno nelle Marche, a partire da domani, la prova solo orale dell’esame di Stato, nell’attuale situazione di emergenza causata dall’epidemia di COVID-19. Di questi 13.275 sono i candidati interni, 393 gli esterni.
Nelle Marche saranno inoltre operanti 352 commissioni, costituite da tutti commissari interni, che dovranno giudicare i ragazzi delle 695 classi chiamate a sostenere l’esame.
Coperte, allo stato attuale, tutte le caselle delle presidenze, con un tasso di rinunce assolutamente fisiologico (nove in tutta la regione, pari al 2,6%) cui gli uffici dell’amministrazione hanno subito posto rimedio con le relative sostituzioni.
La parte del leone la fanno i licei con 6.449 candidati, il 47,2% del totale. Seguono i tecnici (4.062, 29,7%) e ultimi i professionali (2.813, 20,6%). Le percentuali poi variano per ciascuna provincia a seconda delle particolarità socio economiche dei territori e della relativa articolazione della rete scolastica.
I maturandi liceali sono per esempio il 53,46% in provincia di Pesaro Urbino e “appena” il 46,11% in quelle di Ascoli e Fermo, dove peraltro si riscontra il 34,08% di studenti degli istituti tecnici. La maggiore percentuale di candidati dei professionali si registra in provincia di Ancona (21,58%) contro il dato più basso (19,81%) delle province di Ascoli e Fermo.
Una quota interessante è rappresentata dai ragazzi che affronteranno la maturità con il progetto sperimentale ESABAC, che offre la possibilità per gli studenti italiani e francesi di conseguire, con lo stesso esame, il diploma italiano e quello francese con i quali iscriversi indifferentemente alle università francesi o italiane. Sono 344, quasi tutti frequentanti i licei linguistici della regione, salvo una pattuglia di dieci studenti dell’indirizzo tecnico-economico della provincia di Ancona.
Riapertura dei sentieri ormai chiusi dalla vegetazione, sistemazione dei bordi stradali e del fondo viario, regimazione delle acque meteoriche lungo il sentiero, interventi di delimitazione del percorso e poi opere di arredo urbano e una nuova segnaletica oltre che nuove bacheche informative.
L’Unione Montana Potenza Esino Musone di San Severino Marche sta per dare ufficialmente il via ai lavori per la valorizzazione dei Cammini Lauretani nell’area colpita dal sisma.
Le opere, progettate dall’architetto Corrado Gamberoni e dall’architetto Paolo Santarelli, sono state finanziate dalla Regione Marche e interessano i Comuni di San Severino Marche, Castelraimondo, Pioraco, Camerino, Serrapetrona, Serravalle di Chienti e Treia. Responsabile del procedimento è l'ingegnere Iole Folchi Vici. L’importo complessivo dei lavori, affidati all’impresa F.lli Di Menna e Figli di Capracotta, in provincia di Isernia, ammonta a 274.365,61 euro di cui 10.643,27 euro per oneri per la sicurezza.
Il percorso sarà finalmente scandito, lungo tutto il tracciato, da pali segnavia in legno con inciso il logo dell’itinerario mentre in corrispondenza delle deviazioni verranno installati cartelli direzionali. Inoltre, in corrispondenza delle intersezioni con la viabilità automobilistica, verranno installati anche impianti lampeggianti per passaggi pedonali.
Il progetto prevede anche l’installazione di totem metallici alti due metri contenenti l’indicazione del percorso di pellegrinaggio lauretano e informazioni storico culturali, artistiche, paesaggistiche e religiose e di una fontanella pubblica in prossimità del nucleo abitato di Arnano, frazione di Camerino.
Principalmente gli interventi però interesseranno la sentieristica con lo sfalcio e la potatura della vegetazione che occlude i sentieri, la sistemazione del fondo perché possa essere percorso agevolmente a piedi.
Obiettivo degli interventi, infatti, è quello di poter recuperare l’originario itinerario storico religioso che sin dal 1200-1300 collegava i principali luoghi della cristianità, quali Roma e Loreto. Il percorso, entrando dall’Umbria nelle Marche in corrispondenza dell’abitato di Serravalle di Chienti, proseguiva lungo l’asse Camerino – San Severino per poi procedere lungo la valle del Potenza fino a Passo di Treia e quindi risalire il colle lauretano. L’antica via Romano – Lauretana rivestì un ruolo principale per i pellegrini fino al 1578, quando venne aperta la cosiddetta “Via nuova” che, superato l’abitato di Serravalle di Chienti, consentiva di raggiungere Loreto lungo la direttrice della Val di Chienti.
Cari lettori eccoci ad una nuova puntata di questa rubrica , si potrebbe dire tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Vediamo che negli ultimi giorni l'indice di contagio in italia si è generalmente portato sopra 1 quindi il virus ha ripreso ad espandersi , esattamente da circa 9 - 10 giorni dopo la riapertura delle regioni, la cosa era evidentemente prematura. Potremo dire di aspettare qualche giorno e vedere come evolve la situazione, ma vedendo i dati in scala nazionale non è proprio da essere ottimisti , in particolare sono "spariti" inoltre 200 contagi dalla Campania probabilmente vi è stato qualche errore nel calcolo dei contagi ma la maggior parte delle regioni sono con contagi in crescita negli ultimi sette giorni. L'indice di contagio che riporto è calcolato come media dei contagi degli ultimi 7 giorni rapportato alla media dei 7 giorni precedenti. Nelle Marche certamente ha inciso il caso hotel house accaduto negli ultimi giorni, ma leggendo i dati sono accaduti casi simili un pò in tutta Italia, ovviamente con una mobilità aumentata così i casi si diffondono in maniera meno prevedibile, ad esempio Basilicata e molise che erano senza casi da oltre 7 giorni hanno riavuto nuovi contagi. In una situazione del genere rinnovo il mio appello ad installare la App immuni , se tutti l'avessero probabilmente l'indice di contagio ora sarebbe ancora sotto ad 1. Spero nella prossima puntata di poter dare notizie migliori ma sono abbastanza dubbioso, il segnale generalizzato di rialzo contagi indica che molto probabilmente non eravamo pronti ad una riapertura come quella fatta dal 3 giugno.
Il Gores ha comunicato che i tamponi analizzati nelle ultime 24 ore sono 1030, di cui 630 del percorso nuove diagnosi e 400 del percorso guariti. Riscontrato un nuovo caso positivo in provincia di Pesaro e Urbino.
La curva epidemiologica si conferma molto bassa, come consuetudine negli ultimi giorni, nella giornata di ieri infatti i nuovi casi rilevati erano 4 a fronte di 266 tamponi effettuati (Leggi qui l'articolo).
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche è di 6.763 su un totale di 74.194 campioni testati, con un indice di incidenza totale pari al 9,11%, che conferma la lenta, ma continua discesa (ieri 9,19).
Di seguito, nel dettaglio, le schede rilasciate dal Gores
Al via la campagna di sensibilizzazione della Polizia di Stato contro “fake news, bufale e leggende metropolitane” legate agli esami di Maturità. Il Protocollo di sicurezza e le tante notizie contrastanti circolate in questi mesi confondono ulteriormente i ragazzi: secondo una ricerca di Skuola.net un maturando su 4 pensa che non potrà abbassare la mascherina neanche mentre parla di fronte alla commissione, 1 su 2 che gli verrà misurata la febbre all'ingresso di scuola e che dovrà indossare i guanti.
“Non ci saranno come in passato le fughe di notizie legate alle tracce d'esame. E neanche la lotta contro l'uso degli smartphone durante le prove – specifica in una nota la Polizia di Stato - . Anche in occasione della Maturità 2020,però, il pericolo che tra gli studenti si diffondano 'fake news' è comunque in agguato. L'esame di Stato di quest'anno - che verrà ricordato come quello svolto 'ai tempi del coronavirus' - presta benissimo il fianco a interpretazioni sbagliate. Una maturità la cui veste definitiva è stata ufficializzata solo un mese fa per via delle incertezze legate allo scenario epidemiologico e alle relative misure da adottare. L’esame avrà così una formula del tutto inedita (niente scritti ma solo un colloquio orale, peraltro diverso dal passato). Con, in più, un Protocollo di sicurezza da osservare per svolgere la prova in presenza a scuola. Un lungo elenco di informazioni che i maturandi non hanno ancora pienamente digerito”.
Proprio questo sarà il tema centrale della tradizionale campagna di sensibilizzazione che la Polizia Postale e delle Comunicazione porta avanti in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, giunta al tredicesimo anno consecutivo. L’obiettivo di “Maturità al sicuro” è sempre quello di contrastare alla vigilia dell'esame fake news, bufale e leggende metropolitane. Per evitare che i ragazzi non perdano tempo prezioso dietro a notizie fuorvianti , ma, soprattutto, per tranquillizzarli. Visto che, travolti da un'enorme quantità di consigli (spesso dall'approccio pessimistico) per evitare il contagio da Covid-19, è come se tra gli studenti si sia diffuso una sorta di terrore da orale in presenza.
A confermarlo è l'annuale monitoraggio realizzato da Skuola.net per la Polizia di Stato, su un campione di circa 5.000 studenti del quinto anno delle superiori, che stavolta si è concentrato proprio sulle norme socio-sanitarie adottate dal ministero dell'Istruzione in base alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico. Circa un maturando su quattro, ad esempio, pensa che sarà costretto ad avere la mascherina ben fissata sul volto per tutta la sua permanenza nell'edificio scolastico, anche durante il colloquio; quando, invece, le Linee Guida concedono allo studente, la possibilità di 'abbassarla' per svolgere il colloquio, visto che la disposizione delle postazioni impone il rigido rispetto di un distanziamento di almeno due metri tra i presenti in aula. E il 21% è rassegnato all'idea di doversi presentare a scuola da solo, senza nessuno; mentre il Protocollo non vieta a un accompagnatore (uno soltanto) di assistere all'esame.
Un tema particolarmente controverso è quello sulle regole per l'accesso a scuola: agli studenti (e ai commissari) non verrà misurata la febbre ma gli basterà produrre una dichiarazione che attesti l'assenza di sintomi riconducibili al Covid-19. Peccato che solo 1 su 3 ne sia al corrente; la maggioranza (46%) pensa che invece la misurazione della temperatura sarà obbligatoria; mentre il 19%, all'esatto opposto, è convinto che non ci sarà alcun controllo in tal senso. Lo stesso si può dire per la questione guanti: nessun obbligo, secondo il Protocollo basterà igienizzarsi frequentemente le mani (con i gel messi a disposizione dall'istituto), ma solo 1 su 2 è aggiornato su questa procedura. L'unico passaggio veramente chiaro è quello dei tempi di permanenza nelle strutture: quasi tutti (92%) sanno che potranno arrivare circa 15 minuti del proprio esame e che dovranno andare via immediatamente una volta finita la prova.
L’iniziativa “antibufale” di Polizia di Stato e Skuola.net serve proprio per veicolare i messaggi corretti e sgomberare il campo da quelli errati. L’esame di maturità è un appuntamento molto importante per i ragazzi e per questo è necessario che mantengano la serenità necessaria per affrontarli. Le false notizie, invece, possono portare a sterili distrazioni e, specie in un momento storico come quello attuale, si corre il rischio che i più giovani perdano la concentrazione che merita uno degli appuntamenti più importante della loro vita da studenti.
Per questo, per rafforzare il messaggio utilizzando un linguaggio più vicino a quello dei maturandi, è stato anche realizzato un video in collaborazione con lo youtuber Nikolais, che verrà diffuso su Skuola.net e sui suoi canali Facebook, Instagram e YouTube. Un contenuto ironico che passa in rassegna i comportamenti sbagliati che uno studente potrebbe assumere leggendo in modo distorto il Protocollo di sicurezza: ci sono il negazionista e il fobico, l'assembratore e l'ansioso, il collezionista e il distanziatore sociale.
In più, gli operatori del Commissariato di Polizia di Stato online anche quest'anno saranno a disposizione dei ragazzi nelle ore immediatamente precedenti l'inizio del maxi-orale, per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete. Con un rappresentante della Polizia di Stato che sarà anche presente alla tradizionale diretta di Skuola.net alla vigilia del primo giorno d'esami, per fare il proprio in bocca al lupo e tranquillizzare ulteriormente tutti gli studenti alle prese con questa anomala Maturità 2020.
Sono stati resi noti i dati del Gores delle ore 18, riguardanti il numero di decessi registrati nelle Marche a causa del Covid-19 nelle ultime 24 ore.
Risulta purtroppo morta a causa del coronavirus un'altra persona. Si tratta di una donna 83enne di Pergola, deceduta all'ospedale di Pesaro dove era stata ricoverata.
Salgono a quota 994 le vittime complessive nella regione, dall'inizio della pandemia. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (527), mentre sono 166 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 94,9% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 80,5 anni.
Ecco la tabella resa nota dal Gores: