La città di San Severino Marche si appresta a vivere una giornata che resterà scolpita nella sua storia: il prossimo 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si recherà in visita ufficiale nella comunità settempedana.
La notizia è stata accolta con profonda commozione dall’amministrazione e dai cittadini, segnando il riconoscimento definitivo del valore civile e del sacrificio del territorio durante la Resistenza. La visita giunge a suggello del legame stretto con la città, già insignita proprio da Mattarella della Medaglia d’Oro al Merito Civile nel 2022.
L’onorificenza celebra il ruolo fondamentale di San Severino nella lotta partigiana e lo spirito di accoglienza della popolazione, che offrì rifugio a centinaia di sfollati, tra cui la famiglia del rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni.
Il cuore pulsante della cerimonia sarà il Teatro Feronia, affacciato sulla monumentale piazza del Popolo, dove il Capo dello Stato incontrerà le autorità locali. Il programma prevede la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti e una visita privata all’interno del Municipio restaurato, simbolo della rinascita post-sisma. Qui, il sindaco illustrerà i progressi della ricostruzione e la vitalità sociale del territorio.
La presenza di Mattarella onora solennemente i fatti cruenti avvenuti tra il San Vicino e Valdiola, come l'eccidio di Chigiano del 24 marzo 1944, dove caddero il capitano Salvatore Valerio e don Enrico Pocognoni.
"La visita del Presidente Mattarella è un regalo immenso per tutti noi - sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei, aggiungendo - È il riconoscimento di una storia fatta di coraggio durante la Resistenza e di una forza straordinaria mostrata negli anni difficili del post-sisma. Accoglierlo il 25 Aprile significa onorare il passato guardando con speranza al nostro futuro".
Il percorso di rinascita del patrimonio storico-religioso marchigiano segna una tappa fondamentale a Treia. La Conferenza permanente ha dato il via libera definitivo al progetto di riparazione danni e rafforzamento locale del Santuario del Ss. Crocifisso, un complesso di straordinario valore architettonico che comprende la chiesa del XX secolo e l'attiguo convento dei Frati Minori (XVII-XVIII sec.).
La struttura rappresenta un unicum dell'eclettismo marchigiano: opera dell’architetto Cesare Bazzani, è l’unico esempio di edificio sacro in Italia realizzato con forme Liberty, dove decorazioni in terracotta e cemento nascondono tecnologie industriali d'avanguardia per l'epoca.
L’intervento, dal costo complessivo di 5.900.000,00 euro, prevede una serie di operazioni strutturali mirate a garantire la sicurezza e la stabilità del complesso. Il piano tecnico include il consolidamento della cupola tramite l'inserimento di catene metalliche e cerchiature esterne in fibra d'acciaio sul tamburo e sull'abside, oltre al rinforzo murario con l'applicazione di fibre bidirezionali e interventi di "scuci-cuci" per sanare le lesioni profonde.
Sarà inoltre realizzata la messa in sicurezza del campanile attraverso un sistema di tiranti verticali per scongiurarne il ribaltamento, mentre il restauro estetico sarà garantito dalla completa ristilatura dei giunti con malta di calce naturale per preservarne l'aspetto storico.
Il Commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha commentato con soddisfazione l'approvazione, sottolineando che "non si tratta soltanto di recuperare un edificio di grande valore storico, ma di restituire alla comunità un luogo identitario, simbolo di fede e coesione". Castelli ha rivolto un ringraziamento particolare al presidente Acquaroli, all'Ufficio Ricostruzione, alla Provincia Picena dei Frati Minori e al sindaco Franco Capponi per la collaborazione prestata nel raggiungimento di questo traguardo.
Fisiomed ha invitato nel polo di Sforzacosta, nella zona industriale della frazione, le ragazze Under18 della Cbf Balducci Helvia Recina Macerata, di recente diventate campionesse provinciali di pallavolo e ora impegnate nella fase regionale di categoria.
La squadra del Gruppo Medico, nel senso che questo team ha proprio Fisiomed come name sponsor.
Assieme alla delegazione di atlete, sono venuti nella sala conferenze anche il presidente del sodalizio arancio-nero, Pietro Paolella, e la responsabile marketing, Pamela Marchionni.
L’amministratore di Fisiomed, Enrico Falistocco, ha introdotto il pomeriggio: “La vostra società rappresenta la punta di diamante dello sport al femminile nel territorio e per noi è un gran piacere esservi sponsor e soprattutto medical partner. Oggi celebriamo un gran bel risultato come la vittoria del campionato provinciale da parte dell'Under18 femminile. La quarta vittoria consecutiva. Un successo che sentiamo particolarmente nostro e speciale poiché il collettivo è legato a Fisiomed anche nel nome ufficiale. Volevamo questo incontro per fare personalmente i complimenti alle ragazze, a coach Marco Valenti e ovviamente a tutta la società qui capeggiata dal presidente. Complimenti anche perché so che le ragazze hanno militato in altri campionati come la serie D, la C e pure la B2, pertanto non deve essere stato facile amalgamare il gruppo. La coesione, il giocare o lavorare assieme col giusto spirito, come tra amici o una famiglia, è fondamentale nello sport. Ed è determinante anche per la nostra attività, da sempre questi sono i valori fondanti per il Gruppo Medico Fisiomed”.
Paolella e Marchionni hanno elogiato il lavoro di Fisiomed e la partnership iniziata a fine 2024 supportando la Prima squadra.
"Ci tenevamo ad essere qui, nella principale sede di una realtà di eccellenza – ha detto Paolella - e le nostre tesserate sanno bene come Fisiomed riesca assai velocemente ad effettuare controlli in caso di infortuni e dare risposte che fugano i dubbi. Come società siamo contentissimi di quanto fatto dalle ragazze, si deve puntare e valorizzare il settore giovanile. Poi in loro compagnia mi sento un giovane e sto benissimo anche grazie alla loro notevole educazione".
La Marchionni ha concluso l'incontro: "La sinergia con Fisiomed è per noi motivo di orgoglio in quanto rappresenta una realtà di assoluto prestigio. La partnership ci porta anche fortuna visto che da fine 2024 ha accompagnato il ritorno in A1 e la salvezza della Prima squadra".
Un normale servizio di controllo del territorio si è trasformato in una violenta colluttazione a Porto Recanati. I carabinieri della locale stazione hanno denunciato a piede libero un cittadino tunisino di 31 anni. L'uomo, residente in città, deve rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.
I fatti sono iniziati quando una pattuglia ha intercettato il 31enne a bordo della propria auto all'esterno della sua abitazione. Il soggetto è risultato essere sottoposto alla misura della libertà vigilata (emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Macerata nel dicembre 2025), che gli imponeva restrizioni specifiche in quel momento violate. Alla vista dei militari, l'uomo ha tentato una repentina fuga in auto, venendo però raggiunto e bloccato dopo un breve inseguimento.
Una volta fermato, il trentunenne ha opposto una strenua resistenza fisica contro i carabinieri. Nel tentativo di sottrarsi al controllo, l'uomo ha inoltre messo in atto gravi gesti di autolesionismo: secondo il rapporto dei militari, avrebbe colpito ripetutamente il capo contro il suolo, arrivando a infrangere con una testata il lunotto posteriore di un'auto in sosta.
Solo l'intervento di rinforzo dei militari dell'Aliquota Radiomobile ha permesso di immobilizzare il soggetto in sicurezza. Nello scontro, entrambi i carabinieri intervenuti hanno riportato lesioni fisiche. L'aggressore, dopo essere stato soccorso dal 118, è stato trasportato all'ospedale di Civitanova Marche, dove si trova attualmente piantonato e in osservazione per le ferite che si è autoinflitto.
Una Pasquetta all'insegna della cultura e della bellezza paesaggistica. Il comune di Treia annuncia l'apertura straordinaria al pubblico di Villa Spada per lunedì 6 aprile. Dalle ore 15:00 alle 18:00, i cancelli della storica residenza si spalancheranno per accogliere cittadini e turisti in un pomeriggio dedicato alla scoperta di uno dei luoghi più suggestivi delle colline marchigiane.
Protagoniste dell'evento saranno le passeggiate in villa, un invito a esplorare ambienti e spazi che raccontano l'anima e la memoria di questo complesso monumentale. Il percorso si snoderà attraverso il parco secolare, offrendo scorci panoramici dove lo sguardo può perdersi nel risveglio primaverile della natura locale.
L'iniziativa rappresenta un'occasione preziosa per riscoprire Villa Spada non solo come monumento, ma come luogo vissuto, capace di dialogare costantemente con il territorio circostante. Un modo diverso per trascorrere il lunedì di Pasquetta, rallentando i ritmi e concedendosi un viaggio fatto di dettagli storici e atmosfere rigeneranti. L'accesso è libero e non è necessaria la prenotazione.
"L'ennesima mareggiata, la terza in meno di due mesi, conferma in modo inequivocabile una realtà che denunciamo da tempo: il tratto sud del litorale di Scossicci, nel comune di Porto Recanati, è oggi esposto a un rischio grave, crescente e senza adeguate difese".
Così il Comitato Viva Scossicci che rappresenta "oltre 200 tra residenti, proprietari e operatori economici" e chiede "a tutti i soggetti coinvolti, Ministero delle Infrastrutture, Regione Marche, Provincia di Macerata, Comune di Porto Recanati di prendere provvedimenti non più rinviabili".
"I fatti sono evidenti: le scogliere esistenti nel tratto sud sono deteriorate e ormai inefficaci. - sottolinea il Comitato - A ogni mareggiata, il mare arriva a lambire la strada provinciale, mettendo anche a rischio la sicurezza pubblica. Non si tratta di episodi isolati, ma di una condizione strutturale di emergenza. La spiaggia libera è praticamente scomparsa, cancellata dall'erosione costiera, con un impatto diretto e pesantissimo sulla fruibilità del territorio e sull'economia turistica. È grave e incomprensibile che, mentre sono in corso lavori sulle scogliere nelle aree limitrofe, il tratto sud di Scossicci continui a essere escluso da qualsiasi intervento, nonostante la sua evidente vulnerabilità e centralità".
"Non è più tollerabile assistere a questa distruzione nell'inerzia generale - prosegue la nota -. Il rischio concreto è quello di compromettere infrastrutture e attività economiche, con danni che potrebbero diventare irreversibili. Per questo chiediamo a tutte le amministrazioni competenti di assumersi immediatamente le proprie responsabilità e di attivare, senza ulteriori ritardi, un intervento urgente per la messa in sicurezza del tratto sud del litorale".
"Ogni ulteriore rinvio equivale a un'aggravante della situazione. - ribadisce il Comitato Viva Scossicci - È indispensabile che gli interventi vengano programmati e realizzati entro i prossimi mesi, prima dell'avvio della stagione balneare 2026". Il Comitato Viva Scossicci "non accetterà ulteriori ritardi né risposte generiche: la sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio devono diventare una priorità immediata e non più rinviabile. Ognuno prenda le proprie responsabilità".
(Foto di Stefano Alpini)
Passaggio formale decisivo in vista dell'assemblea dei soci della BCC Recanati e Colmurano. La capogruppo Iccrea SpA ha approvato definitivamente la lista dei candidati indicata dal Consiglio di Amministrazione uscente, che concorrerà al rinnovo delle cariche sociali durante l'assise prevista per il prossimo 18 aprile presso il Centro Fiere di Villa Potenza.
La squadra, guidata dal presidente uscente Gerardo Pizzirusso, punta su un mix di esperienza e rinnovamento. Accanto ai consiglieri uscenti Emanuela Serenelli e Alfredo Giampaoli, figurano le nuove candidature di Roberta Pennacchioni, Marina Guzzini, Gianfilippo Simoni, Maurizio Stacchiotti, Gianni Buccolini e Claudio Bertini.
Una compagine che, come sottolineato dall'istituto, rispecchia le competenze professionali e imprenditoriali richieste dalla normativa e mantiene un forte legame identitario con il territorio.
Il progetto della lista è orientato a dare continuità al percorso di sviluppo già intrapreso, seguendo il piano operativo finalizzato al sostegno dell'economia locale e al rafforzamento dei valori della mutualità. Al centro della visione per il prossimo mandato ci sono il socio e la valorizzazione del capitale umano, rappresentato dalla Direzione Generale e da tutti i dipendenti della banca.
Per quanto riguarda il Collegio Sindacale, la lista propone i nomi dei sindaci uscenti Luca Mira e Tatiana Seghetta, con l'ingresso di Barbara Brizi, oltre ai supplenti Samuela Mosca e Gilberto Chiodi.
Dalle nebbiose Highlands della Scozia al cuore medievale di Montelupone. Nasce Ratalanga, uno Scotch Whisky unico nel suo genere, frutto del sogno di Leonardo Bedini, gestore della Taverna dell'Artista, locale storico del borgo e punto di riferimento per l'enogastronomia del territorio.
Il nome è un omaggio colto e identitario: Ratalanga è l’anagramma di Gabriele Galantara, l'illustre artista satirico di Montelupone a cui la Taverna deve il suo nome. L’etichetta, gialla con scritte nere, riporta la silhouette di un uomo che cammina, tratta da un'autocaricatura originale dell'artista, suggellando un legame indissolubile tra il distillato e le sue radici marchigiane.
Nonostante l'anima sia di Montelupone, il "corpo" è rigorosamente scozzese. Si tratta di un Single Cask proveniente dalla storica distilleria Inchgower, nella regione dello Speyside. Maturato per quasi 10 anni in un’unica botte che in precedenza ospitava sherry oloroso, il whisky vanta una gradazione del 54,2%.
La scelta del "first fill" (primo riempimento) conferisce al distillato un'impronta decisa ma accessibile: a differenza dei classici whisky torbati, il Ratalanga si presenta delicato e "beverino", ideale anche per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.
"A volte penso che si debba essere matti per fare una cosa del genere", racconta Leonardo Bedini. "È un passo enorme per un piccolo ristorante a conduzione familiare; credo che la Taverna dell'Artista sia una delle prime realtà italiane di queste dimensioni ad aver imbottigliato il proprio whisky".
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con un altro esperto del territorio, Andrea Morisco di Morisco Spirits, imbottigliatore indipendente marchigiano. Per Morisco si tratta del 25esimo prodotto, ma il primo con un legame così stretto con una realtà locale: "Poter collaborare con una realtà territoriale è per me motivo di grande orgoglio".
L'obiettivo per il futuro è ora quello di creare un ponte gastronomico, proponendo il Ratalanga in abbinamento alle eccellenze locali, dalle carni ai dolci marchigiani. Il whisky è disponibile da lunedì 30 marzo fisicamente presso la Taverna dell'Artista a Montelupone e online sui canali ufficiali della Taverna e di Morisco Spirits.
Il Trodica festeggia una vittoria pesantissima, la Civitanovese mastica amaro. Al termine della sfida del “San Francesco”, sono le parole dei due allenatori a raccontare al meglio il peso specifico dei tre punti in palio.
In casa Trodica, mister Roberto Buratti esalta soprattutto lo spirito della sua squadra, oltre al risultato: «Oggi ci giocavamo una stagione. Dovevamo tornare sotto e lo abbiamo fatto: era una partita difficilissima contro una Civitanovese che, al di là della classifica, aveva bisogno di punti. In campo i valori si azzerano».
Il tecnico sottolinea la capacità dei suoi di adattarsi alla gara: «Abbiamo sofferto e giocato come volevo io. Meno belli del solito? Non mi interessa, oggi contava vincere. Ho visto una squadra vera, un gruppo forte che ci crede fino in fondo».
Parole di grande soddisfazione, ma anche di consapevolezza: «Non abbiamo fatto ancora nulla. Ci aspettano 3 partite durissime, ma se lo spirito è questo possiamo essere fiduciosi. L’obiettivo è lì e i ragazzi lo meritano per i sacrifici fatti in questi mesi».
Buratti guarda già al finale di stagione, senza nascondere le ambizioni: «Da oggi dipende tutto da noi. Dobbiamo fare nove punti in tre partite. Sarebbe qualcosa di storico per il Trodica al primo anno in Eccellenza. Questa squadra ha dimostrato che sa anche soffrire, non è solo bella da vedere».
Di tutt’altro umore il tecnico della Civitanovese, Massimo Silva, che individua con lucidità il limite principale dei suoi: «È un po’ il nostro problema: facciamo fatica a segnare. Prendere gol subito ti ammazza la partita».
Nonostante la sconfitta, Silva riconosce l’impegno della squadra: «Dal punto di vista della generosità, della voglia e del carattere qualcosa si è visto. Ma non basta, dobbiamo fare di più per riuscire a segnare e portare a casa i risultati».
Infine, un messaggio chiaro al gruppo in vista del finale di stagione: «La reazione deve partire dai ragazzi. Devono trovare dentro di loro la forza per uscire da questa situazione. Serve più responsabilità per venire fuori da questo momento difficile».
Due letture opposte della stessa partita: da una parte l’entusiasmo e la fiducia di chi vede l’obiettivo avvicinarsi, dall’altra la preoccupazione di chi, con il tempo che stringe, è chiamato a trovare risposte immediate per evitare un epilogo amaro.
La scelta del capospalla rappresenta il primo passo per costruire una valigia efficiente e adatta a un viaggio primaverile in una città europea. Ad aprile, le condizioni meteorologiche possono variare rapidamente, rendendo necessario un capo che sappia adattarsi sia alle mattinate fresche sia ai pomeriggi più miti. Un trench leggero o un blazer strutturato, realizzati in tessuti tecnici o misti lana, offrono protezione e una silhouette formale senza risultare ingombranti. Questi capi sono facilmente pieghevoli e si prestano a essere indossati sia per appuntamenti di lavoro sia per una cena elegante, mantenendo un aspetto ordinato anche dopo diverse ore in valigia. La scelta di colori neutri, come il blu scuro o il beige, permette inoltre di abbinarli facilmente agli altri elementi del guardaroba, riducendo il numero di capi necessari.
Il pantalone elegante ma pratico per ogni occasione
Un pantalone dal taglio classico rappresenta un elemento imprescindibile per chi desidera mantenere un aspetto curato durante un city-break che preveda eventi formali. Optare per modelli in tessuti elasticizzati e resistenti alle pieghe permette di affrontare lunghe giornate senza rinunciare al comfort. I pantaloni a sigaretta o a palazzo, purché in colori sobri, si abbinano facilmente sia a camicie sia a maglieria leggera, garantendo versatilità e praticità. L’attenzione alla qualità del tessuto facilita la stiratura e la conservazione di una linea impeccabile, anche dopo essere stati riposti in valigia. Questo capo si presta a essere riutilizzato più volte durante il viaggio, modificando semplicemente gli abbinamenti per adattarsi a diversi contesti, dal meeting mattutino all’aperitivo serale.
Camicia o blusa: il cuore dell’outfit formale
La camicia o la blusa costituisce il centro di ogni outfit formale pensato per un viaggio leggero. Scegliere modelli in tessuti traspiranti come il cotone o la viscosa permette di mantenere il comfort anche in caso di variazioni di temperatura tipiche di aprile. Le camicie con taglio classico, prive di dettagli troppo vistosi, si adattano con facilità sia a un contesto lavorativo sia a un evento più informale. È consigliabile preferire colori chiari o stampe discrete, che si abbinano facilmente agli altri capi selezionati. Un dettaglio importante riguarda la facilità di manutenzione: le camicie che non richiedono stiratura o che possono essere appese in bagno per eliminare le pieghe con il vapore rappresentano una soluzione pratica per chi viaggia con bagaglio ridotto.
Il completo coordinato: praticità e stile in valigia
Per chi desidera un’opzione che unisca eleganza e praticità, il completo coordinato rappresenta una scelta strategica. Un tailleur da donna, composto da giacca e pantalone o gonna, permette di creare outfit formali senza dover riflettere troppo sugli abbinamenti. Questo tipo di completo, se realizzato in tessuti leggeri e resistenti alle pieghe, risulta ideale per essere trasportato in valigia e indossato all’occorrenza senza necessità di particolari attenzioni. La possibilità di separare i due pezzi e abbinarli ad altri capi presenti nel bagaglio consente di moltiplicare le combinazioni disponibili, ottimizzando lo spazio e mantenendo sempre un aspetto curato e professionale. Un completo in tonalità neutre, come il grigio o il blu navy, si presta a essere accessoriato in modo diverso per ogni occasione, garantendo flessibilità senza rinunciare allo stile.
La scarpa formale e confortevole per camminare in città
La scelta della calzatura rappresenta un aspetto cruciale per chi deve affrontare lunghe passeggiate su pavé cittadini mantenendo un aspetto formale. Una scarpa elegante, come un mocassino o una décolleté dal tacco medio, realizzata in materiali morbidi e traspiranti, con suola flessibile e antiscivolo, garantisce comfort per tutta la giornata senza compromettere l’eleganza dell’outfit. È fondamentale optare per modelli che abbiano già dimostrato di essere comodi, evitando di indossare per la prima volta scarpe nuove durante il viaggio. I colori neutri sono preferibili per facilitare gli abbinamenti e ridurre il numero di paia da portare con sé. Una scarpa ben scelta consente di affrontare sia impegni formali sia momenti di svago, adattandosi alle diverse esigenze di un city-break primaverile.
Accessori funzionali per completare l’outfit senza appesantire la valigia
Gli accessori rivestono un ruolo fondamentale nel definire l’aspetto finale di un outfit formale, soprattutto quando lo spazio in valigia è limitato. Una sciarpa leggera, facilmente ripiegabile, può offrire protezione nelle giornate più fresche e aggiungere un tocco di colore a un abbigliamento neutro. Una cintura sottile in pelle, scelta in una tonalità coordinata alle scarpe, contribuisce a dare struttura anche ai capi più semplici. Una borsa di dimensioni medie, rigida e ben organizzata, permette di portare con sé tutto il necessario senza appesantire il bagaglio. Gli accessori devono essere selezionati con attenzione per la loro capacità di adattarsi a più look, evitando oggetti superflui che rischiano di occupare spazio prezioso. Un paio di orecchini discreti o un orologio dal design essenziale completano l’insieme senza eccessi, garantendo un’immagine curata e coerente con la natura formale del viaggio.
Cosa accadrebbe se le rane di Aristofane, simbolo del degrado culturale nell'Atene del V secolo a.C., si trasformassero oggi in entità digitali ossessive? È questa la sfida lanciata e vinta dal Liceo Classico "Filelfo" di Tolentino, che lo scorso 27 marzo ha messo in scena lo spettacolo "Rane (ma non troppo)".
L'evento, svoltosi in occasione della Notte Nazionale del Liceo Classico e della Giornata Mondiale del Teatro, ha registrato un successo straordinario, trasformando il Teatro Vaccaj in un laboratorio di riflessione sull’era digitale.
La pièce ha reinterpretato il viaggio di Dioniso nell'oltretomba: non più una palude antica, ma un mondo colonizzato da notifiche, social network e intelligenze artificiali.
Tra incontri ironici con figure del mito e "nuove entità" come ChatGPT, Alexa e Siri, lo spettacolo ha interrogato il pubblico sul prezzo della dipendenza tecnologica e sul valore della memoria umana. Il finale ha messo in scena un serrato confronto tra l'efficienza dell'innovazione e l'autenticità del pensiero creativo, suggerendo che la poesia e l'immaginazione restano la cifra più profonda dell'identità umana.
Soddisfatto il dirigente scolastico Donato Romano, che ha annunciato un'importante novità: dal prossimo anno scolastico il Liceo inserirà nel triennio lo studio dell’etica dell'intelligenza artificiale come disciplina. Alla serata hanno partecipato anche il sindaco Mauro Sclavi e la consigliera regionale Silvia Luconi.
Il successo porta la firma del regista Fabio Bacaloni, che ha guidato i 70 studenti-attori e il corpo di danza, e della coordinatrice Claudia Canestrini, che insieme alle colleghe ha ideato un progetto nato, come lei stessa ha dichiarato, da un "atto d'amore per gli studenti e per la loro forza creativa".
(Credit foto: Lucrezia Palmieri)
Cambia il volto della domenica a Civitanova Marche. A partire dal 5 aprile, i tradizionali mercatini domenicali lasceranno il centro della carreggiata di piazza XX Settembre per spostarsi, in via sperimentale, lungo i marciapiedi dei vialetti nord e sud e in parte nell'area pedonale di fronte ai chioschi.
La delibera di Giunta, approvata martedì, punta a restituire la piazza alla cittadinanza come luogo di aggregazione, socialità e passeggio, liberandola dalla sosta delle auto durante l'evento.
La nuova configurazione prevede un massimo di 60 posteggi, di cui 12 riservati alla Coldiretti. L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è quello di garantire maggiore ordine, sicurezza e una fruibilità turistica più moderna, in linea con quanto già accade in molte altre realtà urbane.
L’assessore al Commercio, Roberto Pantella, ha spiegato la genesi di questa scelta: "Questa riorganizzazione consentirà di restituire la piazza alla città, valorizzandola per famiglie, giovani e anziani. Civitanova deve compiere questo passo guardando al futuro con visione. Monitoreremo gli effetti della sperimentazione pronti ad apportare correttivi, mentre stiamo già definendo il nuovo percorso del mercato del sabato per metterlo in sicurezza".
Il primo appuntamento con la nuova formula è fissato per questa domenica, 5 aprile 2026, dalle ore 8 alle 20, con i mercatini curati da My Love Eventi e Coldiretti.
Macerata si prepara a riabbracciare uno dei suoi gioielli architettonici e artistici più preziosi. Sabato 4 aprile, dopo una breve pausa, Palazzo Ricci riapre ufficialmente al pubblico, garantendo la visitabilità anche per le giornate di Pasqua e Pasquetta. Un’occasione imperdibile per turisti e residenti che desiderano immergersi nel dialogo unico tra l’edificio gentilizio settecentesco e i capolavori dell’arte italiana del XX secolo.
La riapertura segna l’inizio di una stagione 2026 che si annuncia particolarmente dinamica. Il primo grande appuntamento in calendario è fissato per sabato 18 aprile, quando verrà inaugurata la mostra dedicata a Mario Pompei, figura poliedrica di scenografo e illustratore del secolo scorso.
Il Presidente della Fondazione Carima, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, ha tracciato un bilancio entusiasta dell'anno passato, preannunciando nuove collaborazioni istituzionali: "Il 2025 è stato molto positivo sia in termini di iniziative che di presenze. Abbiamo programmato un calendario ambizioso che affiancherà la collezione permanente con monografiche riguardanti artisti del XX secolo che troveranno qui il loro contesto ideale".
Visitare Palazzo Ricci significa attraversare la storia dell’arte moderna in un contesto d'epoca: 180 opere tra dipinti e sculture dove i nomi di Balla, Boccioni, Carrà, de Chirico e Fontana convivono con gli arredi nobiliari della casata Ricci. Il percorso si conclude con la suggestiva cappellina di famiglia, che custodisce il prezioso Compianto su Cristo morto di Vittore Crivelli, una tappa quasi d'obbligo durante le festività pasquali.
Il maltempo non ha spento la fede e la partecipazione a Villa Potenza, dove martedì 31 marzo si è rinnovata la tradizione della Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo. Un appuntamento che da oltre quarant'anni scandisce la Settimana Santa della frazione maceratese e che, nonostante la pioggia, ha saputo emozionare i numerosi spettatori presenti.
A causa delle condizioni meteo avverse, l’organizzazione ha dovuto rinunciare alla suggestiva cornice del Teatro Romano, spostando l'evento negli spazi adiacenti alla parrocchia. Una scelta che ha permesso di valorizzare l’abside della chiesa e il nuovo piazzale, ultimato proprio lo scorso mese, trasformandoli in un set naturale estremamente coinvolgente.
Oltre ottanta figuranti, accompagnati dai commentatori, hanno messo in scena gli ultimi momenti della vita di Gesù, curando ogni dettaglio scenografico, dalle luci ai suoni. Il comitato organizzatore ha rivolto un plauso particolare alla resilienza della comunità, ringraziando la Pro Loco di Villa Potenza, l’associazione CB Tigrotto e tutti i volontari che hanno reso possibile lo svolgimento della serata nonostante le difficoltà logistiche.
L'appuntamento è ora fissato al prossimo anno, con la speranza di poter riportare la rappresentazione tra le antiche pietre del Teatro Romano, continuando a far crescere un evento che è ormai un pilastro della cultura e della spiritualità locale.
Un piovoso mercoledì 1 aprile è lo scenario in cui si gioca il recupero della 27esima giornata di Eccellenza tra Trodica e Civitanovese, sospeso lo scorso 22 marzo al 3’ di gioco per una bomba d’acqua abbattutasi sullo stadio San Francesco.
Proprio dal 3’ ripartono le due squadre col Trodica che entra in campo con grande decisione e la sblocca subito con Panichelli, il più lesto ad avventarsi su una respinta della difesa rossoblù in area di rigore e a ribadire in rete con un destro imprendibile per Servalli. Civitanovese dunque colpita a freddo e padroni di casa che legittimano il vantaggio nei primi 30 minuti andando vicino al raddoppio ancora con Panichelli, che a tu per tu col portiere si divora la doppietta personale e con due traverse scheggiate direttamente da corner prima da Costa Ferreira e poi da Veneroso, il più in luce in campo.
In mezzo il primo squillo della Civitanovese con Valentin Franco che scappa via sulla destra e da posizione defilata calcia in diagonale senza però trovare la porta. Al 36’ rossoblù ancora pericolosi col destro a giro di Sanchez che raccoglie una respinta in area e fa volare il giovane portiere Baldi, miracoloso nell’occasione. È l’ultima emozione di un primo tempo nervoso e combattuto, col Trodica al riposo in vantaggio 1-0.
Succede poco nella ripresa, col Trodica che costruisce una doppia occasione con Costa Ferreira che però non riesce a sfondare sugli interventi di Servalli e Sanchez. La Civitanovese si vede in avanti al 27’ con un pallone pericoloso al limite dell’area sul quale esce Baldi per evitare guai. Al 39’ primo tiro in porta della ripresa per i rossoblu con De Arriba che però fa solo il solletico a Baldi.
Dopo 5 minuti di recupero fatti di grande battaglia sotto la pioggia e di palloni lanciati in avanti alla disperata dagli ospiti arrivano i 3 fischi di Roli che decretano il successo per 1-0 del Trodica. Un successo importante per la squadra di Buratti che torna al terzo posto e accorcia sulla Fermana. Sconfitta sanguinosa in casa Civitanovese che a 3 giornate dal termine rimane sul fondo della classifica insieme al Fabriano.
Un 60enne è stato trasportato nel pomeriggio di oggi all'ospedale regionale di Torrette a seguito della caduta da una scala. L'incidente si è verificato intorno alle 15:30 in località Sant'Anna, a Mogliano.
Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo avrebbe perso l'equilibrio all'esterno di un'abitazione mentre si trovava a un'altezza di circa due metri, battendo la testa al suolo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, valutata la dinamica dell'infortunio, hanno disposto il trasferimento al nosocomio di Ancona.
A causa delle condizioni meteo avverse che hanno impedito il decollo dell'elisoccorso, il trasporto è stato effettuato in ambulanza. Restano da accertare le cause esatte che hanno determinato la caduta.
Un'eccellenza marchigiana sul tetto del mondo. La prestigiosa rivista statunitense Newsweek, in collaborazione con il portale di statistica Statista, ha inserito l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche (AOUM) nella classifica "World's Best Hospitals 2026". Il riconoscimento posiziona le strutture ospedaliere regionali all'interno dell'élite sanitaria mondiale, premiando gli standard elevatissimi di assistenza medica e le performance cliniche raggiunte.
La graduatoria, giunta alla sua ottava edizione, non si basa su semplici impressioni, ma su rigorosi indicatori di qualità: raccomandazioni da parte di colleghi medici, esperienze dirette dei pazienti ricoverati ed esiti clinici certificati. "Questa classifica celebra gli ospedali che stabiliscono i più elevati standard di assistenza medica e performance", si legge nella nota ufficiale firmata dall'editore di Newsweek, Jennifer H. Cunningham, e inviata al Direttore Generale di Aoum, Armando Marco Gozzini.
L'indagine ha coperto le migliori strutture ospedaliere di 32 paesi (tra cui Stati Uniti, Canada, Germania, Giappone e Regno Unito), confermando la fiducia riposta nell'azienda marchigiana dalla comunità medica internazionale e dai pazienti. Un traguardo che certifica come la sanità delle Marche riesca a competere con i colossi mondiali del settore, garantendo ai cittadini cure di altissimo livello.
Dopo l’importante intervento di ristrutturazione e ammodernamento legato al progetto "Polis", l’ufficio postale di piazza del Borgo 15/b a Porto Recanati ha riaperto ufficialmente i battenti. Non si tratta di un semplice restyling estetico: la sede è stata trasformata in un vero e proprio hub di servizi della pubblica amministrazione, pensato per semplificare la vita dei residenti.
La novità più rilevante riguarda il rilascio e il rinnovo del passaporto: da oggi i cittadini possono presentare la documentazione direttamente allo sportello postale, evitando di doversi recare in Questura a Macerata. Il documento potrà inoltre essere recapitato comodamente a domicilio. Ma non è tutto: grazie alla piattaforma Polis, presso l’ufficio è ora possibile richiedere certificati anagrafici e documenti INPS, come il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello OBIS M.
Soddisfatto il sindaco Andrea Michelini, che ha sottolineato come l'intervento rappresenti "un passo significativo per la comunità", definendo Poste Italiane un punto fermo per la città. La ristrutturazione ha puntato molto sull'accessibilità, con l’introduzione di una corsia per ipovedenti e sportelli ribassati, e sulla sostenibilità, grazie a sistemi di illuminazione a basso consumo energetico. L’ufficio postale osserverà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 8:20 alle 19:05 e il sabato fino alle 12:35.
Nel vivo del confronto politico che precede il voto amministrativo per il capoluogo, riceviamo e pubblichiamo l'analisi di Augusto Pellegrini. Consigliere comunale di maggioranza a Treia, con una solida formazione internazionale (Bocconi e Berkeley) e un profilo manageriale nel settore del lusso marchigiano, Pellegrini lancia una sfida ambiziosa ai futuri candidati e alla classe dirigente: superare i confini amministrativi attuali per dare vita a una realtà capace di attrarre investimenti e fermare l'esodo giovanile. Una visione che mette al centro la fusione tra Comuni come motore di sviluppo per il territorio.
La natura ‘Policentrica’ della struttura urbana dei nostri territori ci assicura una buona qualità della vita, ma non è in grado di assicurarci la massa critica tipica di una città di medio-grandi dimensioni necessaria per attrarre risorse sufficienti ad assicurare un futuro prospero per i nostri figli.
Serve una Città Policentrica, un’unica entità amministrativa che, facendo perno su Macerata ed i comuni limitrofi, sia in grado di pianificare il futuro e di invertire il declino demografico: solo così potremo evitare che i nostri giovani vadano a cercare opportunità altrove e potremo far sì che giovani promettenti da fuori si uniscano alle nostre comunità.
Serve una "Macerata Granne", che ritrovi le energie intellettuali necessarie a guidare il processo, una Macerata non rinchiusa in sé stessa ma che guarda all’esterno per coinvolgere, ascoltare, coordinare e pianificare insieme.
Serve una Città policentrica di almeno 100.000 abitanti, che ci permetta di parlare con un’unica voce direttamente a Stato ed Europa, al fine di acquisire i fondi strutturali necessari riservati alle grandi città per migliorare la mobilità sostenibile tra i nostri centri abitati, digitalizzare i servizi, investire su Università e Poli di ricerca e in generale sullo sviluppo della nostra cultura e della nostra economia.
Dal punto di vista prettamente amministrativo, lo strumento messo a disposizione dallo Stato è la Fusione tra comuni: un comune fuso di 100.000 abitanti con perno su Macerata, avrebbe a disposizione circa 10M l'anno di contributi aggiuntivi dallo Stato per 17 anni, per un totale di 170 milioni di euro!
Con altri potenziali 170M di risparmi a parità di servizi, stimabili dal mettere insieme competenze e funzioni comunali ora disperse sul territorio in maniera non efficiente (basato sullo studio di R.Pacella - Ministero dell’interno – 2021).
La Legge prevede anche uno strumento per superare le eventuali pulsioni campanilistiche contro l’opportunità della fusione: i Municipi. All’interno del super-Comune fuso, i vecchi Comuni diventerebbero Municipi assicurando la necessaria rappresentatività e vicinanza territoriale che tanto sta a cuore alle nostre comunità.
In altre parole, il campanilismo è un importante fattore che caratterizza i nostri territori ma, nel caso di un comune fuso, potrebbe essere ‘istituzionalizzato’, e le sue energie convogliate in senso positivo per il bene della comunità allargata.
Certo, mettere d’accordo così tanti poteri locali e diversità di opinioni è un’impresa che fa tremare i polsi a qualsiasi politico, ma i benefici per le nostre comunità sono immensi.
Da qui il mio appello appassionato alla politica lungimirante, a coloro che pensano prima a cosa è giusto e poi a come vincere le prossime elezioni, ai veri leaders che hanno visione e coraggio: credo che ce ne siano molti a Macerata, speriamo che qualcuno sia intrigato dall’idea di una Macerata Granne!
La Maceratese si prepara a disputare la sua terza partita sotto la guida di mister Lauro: dopo la sconfitta contro l’Atletico Ascoli, i biancorossi hanno ritrovato fiducia e morale grazie al convincente successo casalingo di domenica contro il San Marino (leggi qui). A quattro giorni dall’affermazione interna, i biancorossi tornano in campo per il 30° turno del Girone F di Serie D, affrontando il Castelfidardo. Si gioca di giovedì alle 15:00, poi si tornerà in campo domenica 12 aprile dopo la Pasqua. I biancoverdi, terzultimi in classifica e alla ricerca di punti per disputare i playout, arrivano alla sfida reduci dalla sconfitta esterna per 3-1 sul campo dell’Unipomezia, ma in casa vantano tre vittorie consecutive contro San Marino, Recanatese e Chieti.
Alla vigilia della partita, mister Maurizio Lauro ha commentato: “Mi aspetto una partita difficile perché il Castelfidardo è una squadra in salute, che nelle ultime tre gare in casa ha fatto tre vittorie. Dovremo stare molto attenti e farci trovare pronti, con la stessa forza e la stessa intensità che abbiamo messo domenica. Abbiamo preparato bene la partita, anche se i giorni a disposizione sono stati pochi. Stiamo cercando di recuperare tutti, per avere l’intera squadra a disposizione e affrontare Castelfidardo nel migliore dei modi, per fare un’altra grande prestazione”.
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Per Lauro sarà anche un ritorno speciale. A Castelfidardo ha iniziato la sua carriera da allenatore nel 2019 vincendo un campionato di Eccellenza e centrando un buon sesto posto nella stagione successiva in Serie D. Sul ritorno al Mancini ha commentato: “Tornare a Castelfidardo farà sicuramente un bel effetto. Sono stati due anni importanti per me, per la società e per l’ambiente: abbiamo vissuto momenti belli e c’è un legame affettivo con tante persone che ho incontrato lì”.
Per i tifosi biancorossi saranno disponibili 278 biglietti per il settore ospiti, acquistabili direttamente presso il botteghino dello stadio. Il tecnico biancorosso ha sottolineato l’importanza del sostegno dei tifosi: “Dobbiamo sfruttare il loro tifo, la loro spinta e trascinarli anche noi in campo. La loro presenza dall’inizio alla fine dovrà essere un fattore in più che ci spinge ancora più forte”.
La Maceratese ha svolto questo pomeriggio la rifinitura per preparare la trasferta e punta a confermare la prova convincente di domenica, cercando di conquistare punti preziosi in chiave salvezza in questo finale di stagione delicato.