Un altro tassello fondamentale per il futuro di Ussita pronto a tornare al suo posto. Hanno ufficialmente preso avvio i lavori di completamento della nuova scuola dell’infanzia "Pietro Gasparri" in località Pieve. Con l’affidamento all’impresa Bronzetti Costruzioni e lo sblocco dei fondi da parte dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, il progetto da 587.217 euro entra nella sua fase esecutiva e conclusiva.
La nuova struttura non sarà solo un edificio, ma un modello di modernità e sostenibilità: sviluppata su un unico piano, la scuola sarà dotata di impianti fotovoltaici e soluzioni ad alta efficienza energetica, garantendo i massimi standard di sicurezza antisismica. Gli spazi saranno ottimizzati per accogliere attività didattiche, mensa e servizi, offrendo ai piccoli cittadini di Ussita un ambiente confortevole e sicuro in cui crescere.
Il valore dell'intervento va ben oltre il cemento, come sottolineato dal Commissario Straordinario Guido Castelli: "Si tratta di un intervento atteso dalla comunità, che rappresenta un passaggio fondamentale per la ricostruzione non solo materiale, ma anche sociale del territorio di Ussita. Restituiamo al paese una struttura educativa moderna e sicura, simbolo della ripartenza".
Un entusiasmo condiviso dalla sindaca Silvia Bernardini, che vede nella scuola il pilastro della resilienza locale: "Ricostruire la nostra comunità non può prescindere dal destinare luoghi idonei per i nostri bambini. Investire sugli edifici scolastici è importante per il futuro dei nostri paesi. È un'opera fondamentale per il futuro della vita nelle nostre terre".
Torniamo a parlare di turismo dopo il nostro articolo su Tolentino e il suo Castello della Rancia per parlarvi di Roma, una città che si svela anche attraverso percorsi meno evidenti, lontani dalle immagini più inflazionate. Dopo aver esplorato i grandi simboli dell’antichità, esiste un’altra dimensione della Capitale, fatta di luoghi altrettanto affascinanti ma spesso meno raccontati. È proprio qui che si può costruire un’esperienza diversa, più personale e sorprendente.
Organizzare la visita con uno sguardo nuovo
Scegliere itinerari meno convenzionali non significa rinunciare ai grandi classici, ma integrarli in un percorso più ampio e variegato. Anche luoghi iconici possono essere vissuti in modo diverso, magari scegliendo orari meno affollati o approfondendo aspetti meno noti.
In questo senso, pianificare in anticipo resta fondamentale. Avere accesso a informazioni chiare e aggiornate consente di ottimizzare i tempi e di vivere ogni tappa con maggiore serenità. Per chi desidera includere anche il Colosseo nel proprio itinerario, può essere utile consultare risorse dedicate come https://colosseo-roma.it/, che aiutano a organizzare la visita in modo pratico e consapevole.
Un altro aspetto importante è il ritmo. La città richiede tempo, ma soprattutto richiede attenzione. Alternare luoghi più noti a spazi meno frequentati permette di evitare la sensazione di sovraffollamento e di mantenere viva la curiosità. È proprio questo equilibrio a rendere l’esperienza più autentica.
Anche la dimensione quotidiana della città gioca un ruolo fondamentale. Fermarsi in un mercato rionale, osservare la vita nei quartieri, sedersi in una piazza meno turistica: sono momenti semplici, ma capaci di restituire un’immagine più vera. In fondo, visitare Roma significa costruire un percorso personale, fatto di scoperte e connessioni.
Itinerari alternativi tra storia e suggestione
Uno dei punti di partenza più interessanti è il quartiere Coppedè, un angolo che sembra uscito da una visione fantastica. Questo piccolo complesso architettonico mescola stili diversi, liberty, gotico, barocco, creando un insieme scenografico e quasi irreale. Passeggiare tra i suoi edifici significa scoprire una Roma insolita, lontana dai circuiti più frequentati.
Poco distante dal centro storico, un’altra tappa affascinante è la Basilica di San Clemente, un luogo che racconta la città in verticale. Qui è possibile scendere letteralmente attraverso i secoli: dalla chiesa medievale si passa a una struttura paleocristiana, fino ad arrivare a edifici romani ancora più antichi. È un’esperienza unica, che permette di comprendere concretamente la stratificazione di Roma.
Per chi ama le atmosfere più raccolte, il Giardino degli Aranci, sull’Aventino, rappresenta una pausa perfetta. Da qui si gode una delle viste più suggestive sulla città, con la cupola di San Pietro che si staglia all’orizzonte. A pochi passi, il celebre “buco della serratura” del Priorato dei Cavalieri di Malta offre una prospettiva curiosa e perfettamente incorniciata, capace di sorprendere anche chi è già stato a Roma più volte.
Anche il quartiere Ostiense merita una visita, soprattutto per chi è interessato alla scena contemporanea. Qui, tra ex spazi industriali e murales, si respira una Roma dinamica e creativa. È il luogo ideale per scoprire un volto diverso della città, dove arte urbana e innovazione convivono con la memoria storica.
“La casa è un diritto, non un privilegio”. È da questo principio che il Partito Democratico di Macerata ha aperto un confronto pubblico dedicato al tema dell’abitare, riportando al centro dell’agenda politica una delle principali emergenze sociali del territorio.
Secondo il Pd, "abitare non significa soltanto avere un tetto sopra la testa, ma garantire dignità, sicurezza e condizioni adeguate per costruire il proprio futuro. Una necessità che oggi si scontra con affitti insostenibili, carenza di alloggi popolari e l’emergenza del caro-affitti, che colpisce soprattutto giovani studenti fuori sede e nuove famiglie".
Nel corso dell’iniziativa è stata sottolineata la necessità "di un ripensamento complessivo delle politiche pubbliche sulla casa, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alle difficoltà legate al mercato degli affitti".
Tra le proposte avanzate dal Pd figurano il rilancio dell’Edilizia Residenziale Pubblica, il recupero e la manutenzione degli alloggi popolari sfitti e una maggiore attenzione alla reale assegnabilità degli stessi attraverso regolamenti e bandi efficaci.
Nel dibattito è stato evidenziato come, secondo il partito, in ambito regionale e locale si siano verificate criticità nelle politiche abitative che avrebbero contribuito a rallentare le risposte al bisogno di casa.
Ulteriori proposte riguardano il sostegno all’affitto, dopo i tagli ai fondi nazionali per la morosità incolpevole, il contrasto alla speculazione sui canoni destinati agli studenti e politiche di rigenerazione urbana senza consumo di suolo.
A livello nazionale, il Pd propone inoltre l’introduzione del diritto alla casa in Costituzione e la creazione di un Ministero dedicato all’abitare, a testimonianza della crescente centralità del tema.
All’incontro hanno partecipato Pierfrancesco Majorino, responsabile della segreteria nazionale del Pd, e Mattia Santarelli, segretario nazionale dei Giovani Democratici, che hanno rilanciato la campagna nazionale sul tema.
Il segretario dei Gd maceratesi, Tommaso Domizi, ha raccontato le iniziative e gli incontri svolti con i giovani del territorio. Il confronto è stato introdotto dalla segretaria comunale Ninfa Contigiani e ha visto il saluto della segretaria regionale Chantal Bonprezzi. Presente anche il candidato sindaco Gianluca Tittarelli, intervenuto nel dibattito.
Un talento della Cbf Balducci Hr Macerata spicca il volo verso la maglia azzurra. Arriva una notizia carica d'orgoglio per il volley maceratese: la palleggiatrice arancionera Asia Bonelli è stata ufficialmente convocata con la Nazionale Seniores B femminile. La Federazione Italiana Pallavolo ha inserito la regista della Cbf nella lista delle atlete selezionate per il primo collegiale stagionale, un riconoscimento che certifica l'altissimo livello del percorso di crescita compiuto nel club di Macerata.
Per Bonelli non si tratta solo di una convocazione, ma del coronamento di tre stagioni da protagonista nelle Marche, dove è stata tra le artefici della storica promozione in Serie A1 e della successiva, fondamentale, salvezza. La chiamata in Nazionale premia la costanza e la leadership dimostrata in campo, confermandola come uno dei profili più interessanti del panorama pallavolistico italiano.
Le azzurre, guidate in panchina da coach Carlo Parisi, si ritroveranno al Centro Federale Pavesi di Milano da lunedì 20 a venerdì 24 aprile. Sarà la prima tappa di un percorso che punta dritto all'appuntamento clou dell'estate 2026: i Giochi del Mediterraneo di Taranto, in programma dal 21 agosto al 3 settembre. Per la società maceratese, questa convocazione rappresenta un ulteriore sigillo di qualità sul proprio progetto sportivo, capace di proiettare i propri talenti ai massimi livelli internazionali.
È già sold out l’evento in programma al Multiplex di Piediripa, dove venerdì 24 aprile alle ore 18:45 si terrà, in anteprima maceratese, la proiezione del pluripremiato Art Film “La Paura dei numeri” di Mauro John Capece, prodotto dall’Associazione Culturale Picus.
Il corto ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali, tra cui il Best Short all’American Golden Film Festival e il Best Short all’Amsterdam Film Festival, confermandosi come una delle opere più apprezzate nel circuito dei festival indipendenti.
La storia è tratta dal racconto di Elisabetta Garbati, “Il mistero della fontana”, inserito nella raccolta “Marche d’Autore – I Misteri”, curata da David Miliozzi e Jonatan Arpetti, che insieme a Valerio Tatarella hanno firmato anche la sceneggiatura del corto.
Il film affronta il tema del disturbo dello spettro autistico attraverso la vicenda di Anna e Maria, due bambine legate da un incontro che trascende il tempo e le apparenze.
«Noi non siamo diversi, sono gli altri ad essere tutti uguali – ha spiegato il regista – queste parole mi hanno colpito subito, ho capito che avevamo tra le mani una storia che doveva essere raccontata», sottolineando la sensibilità con cui è stato affrontato il tema.
Per la prima volta sullo schermo compaiono Margherita Caracini e Francesco Pugnaloni, insieme a Maurizio Boldrini, Meri Bracalente, Corinna Coroneo, Elisabetta Garbati, David Miliozzi, Andrea Pierdicca e David Romano.
Non è solo la riapertura di un ostello, ma la nascita di un modello economico e sociale che punta a cambiare le regole del gioco. Il prossimo 23 aprile, a San Lorenzo di Treia, l’Oh! Outdoor Hostel inaugura una nuova stagione trasformandosi in un laboratorio di inclusione reale grazie al progetto “Oh! Che Talento”.
L’iniziativa, promossa da Meridiana Cooperativa Sociale insieme ad Astuta Ability Academy e con il sostegno di Fondazione Cattolica, nasce per offrire opportunità di lavoro concrete e stabili a persone con disturbo dello spettro autistico .Il cuore del progetto è un percorso formativo di 24 mesi direttamente sul campo.
I ragazzi verranno inseriti nelle attività di ristorazione e accoglienza dell’ostello, affiancati da tutor educativi, con l'obiettivo di raggiungere una piena autonomia e dignità professionale. Una delle novità più suggestive riguarda la cucina: i giovani talenti lavoreranno gomito a gomito con le nonne del territorio, custodi delle tradizioni locali, e con un’ex cuoca professionista che trasformerà i fornelli in un ponte tra generazioni e saperi antichi.
L’Oh! Outdoor Hostel si propone così come un esempio di turismo sostenibile e lento, dove il visitatore non è un semplice cliente ma parte integrante di una comunità. In un territorio come quello maceratese, ancora segnato dalle ferite del sisma, questa riapertura assume un valore simbolico profondo: ricostruire non solo edifici, ma relazioni e coesione sociale. L’appuntamento per scoprire questa realtà è fissato per giovedì 23 aprile alle ore 17:00 a San Lorenzo di Treia, con un evento aperto alla cittadinanza che si concluderà con un momento conviviale
Nell’ambito dei 36 dipartimenti nazionali voluti dal segretario Matteo Salvini e coordinati da Armando Siri, la Lega ha ufficializzato il conferimento di un nuovo incarico a Tullio Patassini, nominato responsabile del Dipartimento nazionale Energia.
Patassini subentra a Paolo Arrigoni, al quale i vertici del partito hanno rivolto un ringraziamento per il lavoro svolto negli anni precedenti.
Figura già impegnata sui temi energetici, Patassini è stato deputato nella scorsa legislatura e attualmente ricopre il ruolo di consigliere del presidente della Commissione Attività Produttive alla Camera.
Nel nuovo incarico si occuperà delle politiche energetiche e delle tematiche legate alla tutela dei consumatori, in una fase caratterizzata da forti criticità legate agli equilibri geopolitici internazionali.
«Ringrazio Matteo Salvini e Armando Siri per la fiducia accordatami – ha dichiarato Patassini – in un momento così delicato negli equilibri geopolitici mondiali, la questione energetica rappresenta un tema che abbiamo la responsabilità di presidiare con attenzione, cercando di trovare soluzioni concrete a favore dei cittadini e delle imprese».
L’Università di Camerino sarà protagonista nel dibattito internazionale sulla lotta alla malaria grazie alla partecipazione del professor Guido Favia, docente di Parassitologia presso la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria e prorettore alla Ricerca dell’Ateneo.
Favia terrà l’intervento introduttivo al webinar dal titolo “L’impatto globale della malaria. Strategie per la prevenzione e lo sradicamento”, organizzato dall’Istituto Affari Internazionali (IAI) in occasione della Giornata mondiale della malaria.
L’evento si svolgerà il prossimo 23 aprile alle ore 15.30 e rappresenta un importante momento di confronto sulle strategie di cooperazione internazionale per garantire il diritto alla salute su scala globale.
Al centro del dibattito ci saranno l’impatto della malaria nel mondo, le sfide legate al cambiamento climatico e il rischio di diffusione della malattia in nuove aree geografiche.
Nel suo intervento, il professor Favia porterà il contributo della ricerca scientifica sviluppata dall’Università di Camerino, in un contesto che vedrà la partecipazione di rappresentanti di istituzioni nazionali, organizzazioni internazionali e società civile.
La discussione affronterà inoltre i progressi compiuti verso lo sradicamento della malaria, con particolare attenzione alle innovazioni nel campo dei vaccini, dei farmaci e della diagnostica, oltre al ruolo dei partenariati pubblico-privati.
La partecipazione dell’Ateneo a un appuntamento di rilievo internazionale conferma il ruolo dell’Università di Camerino nel campo della ricerca sulle malattie infettive e rafforza il suo posizionamento nei network scientifici globali, sottolineando l’impegno nel promuovere una ricerca capace di generare un impatto concreto sulla salute pubblica.
Nei prossimi giorni verrà firmato in Prefettura il protocollo d'intesa per l'avvio ufficiale del "Controllo di Vicinato" a Tolentino. L'iniziativa, fortemente voluta dal prefetto e dal sindaco Mauro Sclavi, mira a mantenere alti i parametri della qualità della vita e della sicurezza integrata, trasformando "il cittadino in una sentinella attiva sul territorio".
Nelle prossime settimane l'amministrazione comunale, la polizia locale e i Comitati di Quartiere e di Contrada si riuniranno per creare una vera e propria rete di gruppi di controllo. L’obiettivo è chiaro, precisa Sclavi: "Fornire alle forze dell'ordine informazioni utili a fini preventivi, integrando il controllo istituzionale con la conoscenza capillare che solo chi vive il quartiere può avere. La sicurezza è intesa come fattore determinante per lo sviluppo sociale ed economico dell'intera comunità".
Parallelamente, l'attenzione resta altissima sulla ricostruzione. Il prossimo 21 aprile, il sindaco Sclavi e il comandante della polizia locale, il commissario coordinatore Andrea Isidori, incontreranno i referenti delle imprese edili che operano sul territorio. Al centro del tavolo ci saranno la sicurezza nei cantieri e il rispetto delle normative, ma anche un tema delicato: la gestione delle ditte sub-appaltatrici. L'amministrazione intende, infatti, affrontare le criticità legate ai lavoratori non tutelati e alla corretta organizzazione delle aree di lavoro, per garantire che la rinascita di Tolentino avvenga nella massima legalità.
Sono terminati i lavori di rifacimento del manto stradale in località Ceresi, nel territorio comunale di Matelica. L’intervento è stato eseguito con carattere di urgenza per consentire il rapido ripristino della circolazione, compromessa dall’evento calamitoso verificatosi nei giorni scorsi in località Crinacci.
L’opera ha permesso di rendere la viabilità nuovamente percorribile in condizioni di maggiore sicurezza, migliorando l’accesso e la mobilità per residenti e automobilisti.
Sul tema degli interventi futuri, il sindaco Denis Cingolani e l’assessore ai Lavori Pubblici Rosanna Procaccini hanno spiegato che l’amministrazione ha già programmato un piano di asfaltature su più anni.
«Molti cittadini si chiedono quando verranno sistemate le altre strade – hanno dichiarato –. Abbiamo un piano pluriennale che ci consentirà, anno dopo anno, di intervenire su nuove arterie».
L’amministrazione ha inoltre evidenziato l’impegno nel reperire risorse aggiuntive, partecipando a bandi regionali ed europei per finanziare gli interventi di manutenzione.
«Ci scusiamo per i disagi arrecati – hanno aggiunto – ma l’obiettivo è arrivare progressivamente ad avere strade più sicure e percorribili per tutta la comunità».
Un percorso che, secondo il Comune, richiederà tempo ma che punta a garantire una riqualificazione complessiva della rete viaria cittadina.
Sarà una cerimonia di rilievo nazionale quella che accompagnerà la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a San Severino Marche in occasione del 25 Aprile, Anniversario della Liberazione. La città, insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile, si prepara ad accogliere il Capo dello Stato per una giornata dal forte valore simbolico e istituzionale.
L’arrivo del Presidente è previsto intorno alle ore 11. Il primo momento ufficiale si terrà davanti al Monumento ai Caduti della Resistenza “Arnaldo Bellabarba”, in viale Mazzini, dove Mattarella renderà omaggio alla memoria dei caduti. Ad accoglierlo, insieme al sindaco Rosa Piermattei, ci sarà il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Alla cerimonia parteciperanno anche le principali autorità civili e militari del territorio, tra cui il prefetto di Macerata Giovanni Signer, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci.
Dopo il saluto al picchetto d’onore, il Presidente deporrà una corona di alloro al monumento, gesto simbolo del ricordo e del sacrificio per la libertà del Paese.
Al termine dell’omaggio, il Capo dello Stato si trasferirà in piazza Del Popolo, dove riceverà gli onori militari prima di fare ingresso al teatro Feronia per la parte civile della cerimonia.
All’interno del teatro è previsto un programma articolato tra interventi istituzionali e momenti culturali. Prenderanno la parola il sindaco Piermattei, il presidente della Regione e quello della Provincia. Previsto anche un contributo storico a cura del ricercatore Matteo Petracci. Gli interventi saranno accompagnati dalle letture dell’attore Neri Marcorè, con il supporto musicale di Daniele Di Battista.
La cerimonia si concluderà con l’intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dal palco del teatro Feronia.
L’Amministrazione comunale ha sottolineato che, pur trattandosi di un evento eccezionale, la città non sarà blindata. "L’obiettivo condiviso con il Cerimoniale del Quirinale è quello di garantire una partecipazione ampia, trasformando la giornata in un momento di memoria, condivisione e festa per tutta la comunità".
In vista dell’appuntamento sono in corso sopralluoghi e riunioni tecniche per definire ogni dettaglio organizzativo. Il coordinamento coinvolge il cerimoniale della presidenza della Repubblica, la Prefettura e la Questura di Macerata, insieme alle forze dell’ordine, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia Locale e agli uffici comunali, impegnati per assicurare il corretto svolgimento della visita istituzionale.
In un’epoca segnata da profonde divisioni internazionali, la scuola sceglie di farsi presidio di dialogo e speranza. Martedì scorso, l’Istituto Comprensivo "Giovanni XXIII" di Mogliano ha vissuto una giornata straordinaria ospitando Padre Enzo Fortunato, frate francescano e noto comunicatore, che ha incontrato alunni, studenti e docenti per parlare di pace e convivenza civile.
L'incontro, nato dall'invito della dirigente scolastica Silvio Catalini tramite il parroco Padre Sergio Cognigni, rappresenta il cuore di un progetto educativo più ampio che coinvolge le comunità di Mogliano e Petriolo. Padre Enzo, volto celebre del giornalismo e voce instancabile del messaggio francescano dal Vaticano ad Assisi, ha saputo catturare l’attenzione dei più giovani parlando della semplicità di cuore e del rispetto per il Creato. Il suo invito è stato chiaro: riscoprire l’eredità di San Francesco per imparare a costruire ponti anziché muri.
"In un tempo difficile come quello che stiamo vivendo - spiegano i promotori dell'iniziativa - è fondamentale offrire ai ragazzi occasioni di confronto sui valori autentici dell’umanità". La testimonianza di Padre Enzo ha permesso agli studenti di riflettere sulla pace non come concetto astratto, ma come scelta concreta quotidiana, citando Assisi come simbolo universale di fratellanza.
Il percorso spirituale e civile non finisce qui. L'iniziativa, intitolata "...E a tutti gli uomini di buona volontà", proseguirà il prossimo 22 aprile presso il Teatro Apollo di Mogliano. Una serata aperta alla cittadinanza e dedicata alla figura di Papa Giovanni XXIII e alla sua storica Enciclica "Pacem in Terris". L’evento vedrà la partecipazione di illustri ospiti, tra cui i Vescovi Mons. Rocco Pennaccio e Mons. Andrea Andreozzi, Mons. Vinicio Albanesi, Mons. Tarcisio Chiurchiù e il Prof. Roberto Sagripanti.
Il Comune di Sarnano, in attuazione della delibera di ricognizione delle partecipazioni societarie, ha espresso la volontà di procedere alla privatizzazione della quota dell’87% detenuta nella società Sarnano Terzo Millennio S.r.l.
A seguito dell’acquisizione della perizia di valutazione dell’azienda, fornita dalla società e recepita dall’ufficio ragioneria, l’amministrazione ha ritenuto necessario, per garantire trasparenza ed evidenza pubblica, avvalersi di un supporto consulenziale esterno nella predisposizione del bando di gara.
Nei prossimi giorni il Consiglio comunale sarà nuovamente chiamato a esprimersi per conferire mandato all’ufficio ragioneria, al fine di avviare tutte le attività preliminari alla pubblicazione del bando.
Nella stessa seduta verrà inoltre valutata la possibilità di autorizzare la partecipazione del Comune all’assemblea dei soci, convocata dall’attuale amministratore per la fine di aprile, con l’obiettivo di votare l’eventuale avvio di un’azione di responsabilità nei confronti degli organi amministrativi della società che hanno operato a partire dal 2020.
"Già dall’agosto 2023, ricorda l’amministrazione, era stato conferito un incarico legale per approfondire le anomalie riscontrate e possibili irregolarità nella gestione societaria, con particolare riferimento alle posizioni del presidente e del vicepresidente dell’epoca. La questione è stata successivamente ripresa anche da una mozione della minoranza nell’agosto 2024, che ha portato alla deliberazione dell’avvio dell’azione di responsabilità, dando continuità al percorso già avviato".
L’auspicio dell’amministrazione è che "il Consiglio possa conferire i mandati necessari per arrivare a una definitiva chiarezza sulla vicenda e completare il percorso di definizione del bando per la privatizzazione delle Terme di Sarnano".
I Carabinieri della Compagnia di Camerino, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno effettuato un controllo in un cantiere edile impegnato nella ricostruzione post-sisma 2016 nel territorio comunale di Camerino.
L’ispezione ha riguardato la verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro all’interno di un’area in cui operavano più imprese. Nel corso degli accertamenti sono emerse diverse irregolarità, tra cui carenze nelle misure di prevenzione degli infortuni, impianti elettrici non conformi e mancanza di adeguata formazione del personale.
Per tali violazioni sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica due amministratori unici di società edili con sedi legali nelle province di Pescara e Piacenza.
Nel corso del controllo è stato inoltre identificato un lavoratore di 23 anni, di nazionalità egiziana e residente nella provincia di Pavia, che ha esibito un documento di identità risultato falso. Anche per lui è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria.
Complessivamente sono state elevate sanzioni amministrative per un importo di circa 20.000 euro.
Nel comune di San Severino Marche, i Carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno effettuato nelle ultime ore tre interventi distinti che hanno portato a denunce, sequestri di droga e al rinvenimento di armi improprie.
Il primo episodio riguarda una rissa avvenuta nei pressi di piazza Don Minzoni, ricostruita grazie alle immagini della videosorveglianza e all’intervento dei militari della Stazione locale e dell’Aliquota Radiomobile. Tre giovani del posto, di 21, 22 e 25 anni, già noti alle forze dell’ordine, si erano incontrati per chiarire vecchi contrasti, passando rapidamente allo scontro fisico. Per i tre è scattata la denuncia per rissa. Sul posto i Carabinieri hanno sequestrato un taglierino e una bottiglia abbandonati a terra. Nessuno ha riportato lesioni gravi.
Il secondo intervento ha riguardato un 29enne settempedano denunciato per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, a seguito di un incidente frontale avvenuto il 21 marzo lungo la S.P. 121, nel quale era rimasto ferito un 57enne. Gli esami effettuati presso l’ospedale “Torrette” di Ancona hanno evidenziato la positività a cannabinoidi, cocaina, ketamina e benzodiazepine. Sono stati disposti il ritiro della patente e il sequestro del veicolo.
Infine, l’Aliquota Radiomobile ha controllato un 63enne del posto sottoposto alla detenzione domiciliare. Nell’abitazione i militari hanno rinvenuto 3,5 grammi di hashish e un coltello con residui della stessa sostanza. L’uomo è stato segnalato alla Prefettura di Macerata come assuntore e la sua posizione è ora al vaglio del Tribunale di Sorveglianza di Ancona.
Un lungo inseguimento notturno tra Civitanova Marche e la costa ha portato all’arresto di un giovane di 24 anni da parte della Polizia di Stato. L’operazione è scattata dopo che il conducente di un’Audi A6 non si è fermato all’alt intimato dagli agenti del commissariato di Civitanova Marche, dando origine a una fuga durata circa 50 minuti.
A bordo del veicolo si trovavano due persone. Alla richiesta di fermarsi, il conducente ha accelerato, mettendo in atto manovre pericolose nel tentativo di sottrarsi al controllo. Durante l’inseguimento, a cui si sono aggiunte un’altra volante della Polizia e una pattuglia dei Carabinieri, il mezzo ha attraversato Civitanova Alta, Potenza Picena, la Strada Regina, Porto Recanati e Loreto, per poi tornare verso la Statale 16 Adriatica.
La fuga si è conclusa nei pressi di uno stabilimento balneare di Civitanova Marche, dove l’auto si è fermata in prossimità del sottopasso ferroviario sul torrente Asola. A quel punto i due occupanti sono scesi e hanno tentato la fuga a piedi lungo la spiaggia.
Uno dei due è riuscito a dileguarsi, mentre il conducente si è gettato in mare nel tentativo di sottrarsi all’arresto. Gli agenti lo hanno raggiunto e riportato a riva, riuscendo dopo una colluttazione a bloccarlo e ammanettarlo.
Durante le fasi concitate dell’arresto, l’uomo ha tentato di disfarsi di alcuni effetti personali, gettando in mare una giacca e del denaro contante, rendendo impossibile il recupero a causa del buio.
La successiva perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire 0,8 grammi di cocaina, subito sequestrati.
Il fermato, un 24enne di nazionalità egiziana, senza fissa dimora e con numerosi precedenti di polizia, è stato tratto in arresto e trattenuto presso il Commissariato in attesa dell’udienza di convalida. Dagli accertamenti è emerso che non era in possesso di patente di guida e che l’auto, intestata a terzi, risultava priva di copertura assicurativa.
Sono in corso ulteriori indagini da parte della Polizia di Stato di Civitanova Marche.
Prosegue il viaggio tra le vie del centro storico di Macerata alla scoperta dei candidati alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Tra Corso Garibaldi e le principali arterie cittadine, questa volta è il turno di Mattia Orioli, candidato sindaco del Terzo Polo, progetto politico che punta a inserirsi come alternativa al tradizionale schema destra-sinistra.
Orioli rivendica con forza l’identità della sua proposta: «Ci troviamo di fronte a un bipolarismo forzato che negli anni è diventato una politica da tifoseria. Questo non ci appartiene. Noi non siamo contro qualcuno, ma per qualcosa». Un’impostazione che richiama esplicitamente una tradizione politica più pragmatica e meno ideologica, con l’obiettivo di riportare al centro contenuti e soluzioni.
Il Terzo Polo maceratese riunisce diverse realtà politiche – da Azione ai liberaldemocratici, fino ai repubblicani e ad altre componenti civiche – con l’ambizione di costruire «un’alternativa nella sostanza, fatta di proposte concrete».
Il punto di partenza, secondo Orioli, è una diagnosi netta: «In questi trent’anni Macerata ha perso il suo ruolo di città capoluogo». Un ruolo che, sottolinea, non è solo istituzionale ma anche di guida per l’intero territorio provinciale.
Da qui l’idea di una città che torni a coordinare sviluppo turistico, culturale ed economico, recuperando opportunità mancate e rilanciando i propri punti di forza. Tra le proposte più discusse, quella della federazione dei comuni dell’area maceratese: «Abbiamo bisogno di strutture e risorse per affrontare il futuro, anche pensando a quando finirà il PNRR».
Orioli rivendica la volontà di affrontare anche temi spesso evitati nel dibattito politico. Tra questi, la gestione dei rifiuti: «No alla discarica a Macerata, ma serve un’alternativa concreta. Per noi è il termovalorizzatore, come avviene da anni in molte realtà europee».
Altro nodo centrale è quello delle infrastrutture e dello sviluppo urbano: dai collegamenti con la superstrada alla riqualificazione delle aree produttive come Piediripa. Senza dimenticare il tema, ancora aperto, dell’ospedale: «Bisogna riaprire il confronto anche con i privati, perché la situazione è bloccata».
Centro storico e commercio: “Serve residenzialità”
Passeggiando tra le vie del centro, Orioli individua una delle criticità principali: lo spopolamento. «Il centro storico ha bisogno di residenzialità. Senza persone che lo vivono, non può esserci commercio».
Secondo il candidato, le scelte degli ultimi anni – come la riduzione dei servizi – hanno contribuito a svuotare il cuore della città. Da qui la necessità di invertire la rotta con incentivi, riduzione delle tasse locali e interventi concreti su mobilità e parcheggi. «Non è accettabile impiegare mezz’ora per trovare parcheggio nel proprio centro cittadino».
Uno degli elementi su cui il Terzo Polo punta con decisione è il coinvolgimento delle nuove generazioni. «Non giovani di facciata, ma persone che vogliono impegnarsi davvero e rappresentano la futura classe dirigente», sottolinea Orioli, lanciando un appello diretto alla città: sostenere la lista significa «dare una speranza ai giovani e al futuro di Macerata».
Sulla sua candidatura, Orioli insiste su un concetto chiave: il progetto prima delle persone. «Non abbiamo cercato un “totem” da esibire, ma abbiamo lavorato sul programma. Il nostro principio è il passaggio dall’io al noi».
Un approccio che si traduce anche nella visione amministrativa: «Voglio essere il sindaco di tutti i maceratesi, anche di chi non la pensa come me». Un netto distacco, nelle sue parole, dalla logica dello scontro permanente tra schieramenti.
Tra i punti centrali anche il rapporto con l’Università di Macerata e con l’Accademia di Belle Arti, considerate risorse strategiche per il rilancio. «Non possiamo lasciarle a se stesse, serve una sinergia vera con l’amministrazione».
Orioli richiama anche il valore delle eccellenze locali, citando figure come Dante Ferretti come esempio di un potenziale spesso non valorizzato: «Dobbiamo puntare sui nostri punti di forza, non accettare una visione mediocre della città».
Nel confronto con gli altri schieramenti, Orioli mantiene una linea critica ma non personale: «Destra e sinistra sono le stesse che governano la città da trent’anni». Da qui la convinzione che il Terzo Polo rappresenti oggi l’unica vera area moderata e alternativa.
Quanto agli obiettivi elettorali, il candidato non si nasconde: «Può essere difficile vincere, ma non è impossibile». E chiude con un appello diretto agli elettori: «È un treno che passa una volta sola. Possiamo davvero cambiare Macerata, ma dipende dai cittadini».
Esistono storie capaci di trasformare il dolore in forza e il limite in un nuovo punto di partenza. Domani, sabato 18 aprile alle ore 21, il Teatro Lauro Rossi di Macerata ospiterà la quarta edizione di “Heroes – Storie di Rinascita”, l’evento benefico che mette al centro l’essere umano e la sua straordinaria capacità di rialzarsi. La serata, patrocinata dalle principali istituzioni locali e regionali, avrà uno scopo nobile: l’intero ricavato sarà devoluto alla Lega Italiana Fibrosi Cistica Marche ODV.
Il palco del Lauro Rossi vedrà alternarsi quattro protagonisti d’eccezione. Si parte con Andrea Lanfri, l’alpinista paralimpico che, dopo aver perso gambe e dita a causa di una meningite, ha sfidato le vette più alte del mondo. Dal ghiaccio delle cime si passerà all’inclusione sociale con Birracca, il progetto brassicolo artigianale che offre un’opportunità lavorativa concreta a giovani adulti con autismo.
Il viaggio nelle emozioni proseguirà poi negli abissi con l’apneista recordwoman Alessia Zecchini: «L’apnea insegna ad affrontare le profondità, il buio che la vita a volte ci presenta… Perché il limite siamo noi», scrive l'atleta, sintetizzando l'anima dell'evento. Infine, la testimonianza toccante di Paolo Simoncelli, che racconterà come sia riuscito a trasformare la tragica perdita del figlio Marco in un motore di solidarietà attraverso la Fondazione a lui dedicata.
La serata, presentata da Matteo Pasquali e accompagnata dalle suggestioni sonore del gruppo Mothra, promette di essere un percorso emotivo unico. Un appuntamento dove la parola "impossibile" viene cancellata dai fatti e dalla determinazione di chi ha saputo reinventarsi.
Negli ultimi mesi si registra un aumento delle truffe informatiche a Civitanova Marche, con danni economici rilevanti per le vittime. A segnalarlo è la Polizia di Stato, che in diversi casi è riuscita a individuare i responsabili, bloccare i conti correnti utilizzati dai truffatori e recuperare parte delle somme sottratte.
Tra gli episodi più significativi, quello che ha coinvolto una giovane donna raggirata attraverso un falso lavoro online. Con la promessa di guadagni facili, legati all’attività di mettere “like” su video pubblicati su una piattaforma social, i truffatori hanno inizialmente conquistato la sua fiducia accreditandole piccole somme. Successivamente le hanno chiesto versamenti sempre più consistenti per “incrementare i profitti”. La vittima si è resa conto della truffa solo dopo aver perso circa 15mila euro. Grazie all’intervento degli agenti del commissariato di pubblica sicurezza, è stato possibile bloccare alcuni conti e recuperare circa 9mila euro.
Ancora più ingente il raggiro ai danni di un trentenne, contattato tramite un sms che segnalava un presunto addebito fraudolento sul suo conto corrente. Subito dopo, i malviventi, fingendosi operatori antifrode di un istituto di pagamento, lo hanno convinto a trasferire i propri risparmi su un conto “sicuro”. Preso dal panico, l’uomo ha effettuato bonifici istantanei per oltre 50mila euro. Solo dopo essersi confidato con i familiari ha compreso l’inganno e si è rivolto alla Polizia. Le indagini hanno permesso di bloccare tre conti correnti e congelare circa 35mila euro, che saranno restituiti al termine delle procedure.
Esito parziale, invece, per una coppia di imprenditori vittima di un raggiro analogo, che ha comportato una perdita di circa 29mila euro. In questo caso, la segnalazione tardiva ha reso più difficile il recupero delle somme: gli investigatori sono riusciti a sequestrare circa 4mila euro, mentre il resto era già stato disperso attraverso prelievi e pagamenti.
Le indagini hanno comunque consentito di individuare alcuni componenti del gruppo criminale, tutti italiani e residenti nella provincia di Caserta, ritenuti legati ad ambienti della criminalità organizzata. Alcuni di loro risultano già noti alle forze dell’ordine per precedenti gravi. Nei loro confronti è scattata la denuncia per truffa in concorso e riciclaggio.
La Polizia di Stato rinnova l’appello alla massima prudenza: "Dffidare da offerte di guadagni facili online e da messaggi che segnalano presunti problemi bancari. In caso di dubbi, è fondamentale verificare direttamente con il proprio istituto di credito o rivolgersi agli uffici di Polizia prima di effettuare qualsiasi operazione".
Un momento di confronto pubblico sulla ricostruzione post-sisma è in programma lunedì 20 aprile alle ore 18.30 al Museo De Minicis, nel centro storico di Petriolo. All’incontro parteciperà il commissario straordinario Guido Castelli, insieme ai tecnici impegnati nei vari interventi, con l’invito esteso a tutta la cittadinanza
L’appuntamento sarà preceduto da un sopralluogo nei principali cantieri in corso, tra cui quelli della scuola materna e della scuola media, simboli della ripartenza del territorio dopo il sisma.
Al centro dell’incontro ci sarà in particolare la presentazione del progetto definitivo di Palazzo De Nobili, intervento strategico per la comunità locale che può contare su un finanziamento complessivo di 5 milioni e 643 mila euro. Di questi, 1 milione e 752 mila euro risalgono a risorse già disponibili dal 2015, mentre ulteriori 3 milioni e 891 mila euro sono stati ottenuti dall’attuale amministrazione guidata dal sindaco Matteo Santinelli grazie a un’ordinanza speciale del commissario Castelli.
«La progettazione ha subìto un’accelerazione significativa», ha anticipato il sindaco, sottolineando l’importanza del lavoro svolto per portare avanti un’opera ritenuta fondamentale per la rinascita del paese.
L’incarico per la progettazione è stato affidato a un raggruppamento temporaneo di professionisti composto da diverse società specializzate, con il compito di redigere tutte le fasi progettuali necessarie all’avvio dei lavori.
Durante l’incontro si farà inoltre il punto sullo stato di avanzamento di altre opere pubbliche. Tra queste, il risanamento conservativo delle mura del Castello, cuore storico di Petriolo, il rifacimento della pavimentazione del centro storico e delle vie esterne – tra cui via Telli e via della Croce – e il restauro del loggiato del cimitero civico.
Per questi interventi, l’amministrazione prevede l’avvio delle gare d’appalto entro la fine della primavera, indicativamente nel mese di giugno, segnando un ulteriore passo avanti nel percorso di ricostruzione e valorizzazione del territorio.