Un lungo inseguimento notturno tra Civitanova Marche e la costa ha portato all’arresto di un giovane di 24 anni da parte della Polizia di Stato. L’operazione è scattata dopo che il conducente di un’Audi A6 non si è fermato all’alt intimato dagli agenti del commissariato di Civitanova Marche, dando origine a una fuga durata circa 50 minuti.
A bordo del veicolo si trovavano due persone. Alla richiesta di fermarsi, il conducente ha accelerato, mettendo in atto manovre pericolose nel tentativo di sottrarsi al controllo. Durante l’inseguimento, a cui si sono aggiunte un’altra volante della Polizia e una pattuglia dei Carabinieri, il mezzo ha attraversato Civitanova Alta, Potenza Picena, la Strada Regina, Porto Recanati e Loreto, per poi tornare verso la Statale 16 Adriatica.
La fuga si è conclusa nei pressi di uno stabilimento balneare di Civitanova Marche, dove l’auto si è fermata in prossimità del sottopasso ferroviario sul torrente Asola. A quel punto i due occupanti sono scesi e hanno tentato la fuga a piedi lungo la spiaggia.
Uno dei due è riuscito a dileguarsi, mentre il conducente si è gettato in mare nel tentativo di sottrarsi all’arresto. Gli agenti lo hanno raggiunto e riportato a riva, riuscendo dopo una colluttazione a bloccarlo e ammanettarlo.
Durante le fasi concitate dell’arresto, l’uomo ha tentato di disfarsi di alcuni effetti personali, gettando in mare una giacca e del denaro contante, rendendo impossibile il recupero a causa del buio.
La successiva perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire 0,8 grammi di cocaina, subito sequestrati.
Il fermato, un 24enne di nazionalità egiziana, senza fissa dimora e con numerosi precedenti di polizia, è stato tratto in arresto e trattenuto presso il Commissariato in attesa dell’udienza di convalida. Dagli accertamenti è emerso che non era in possesso di patente di guida e che l’auto, intestata a terzi, risultava priva di copertura assicurativa.
Sono in corso ulteriori indagini da parte della Polizia di Stato di Civitanova Marche.
Prosegue il viaggio tra le vie del centro storico di Macerata alla scoperta dei candidati alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Tra Corso Garibaldi e le principali arterie cittadine, questa volta è il turno di Mattia Orioli, candidato sindaco del Terzo Polo, progetto politico che punta a inserirsi come alternativa al tradizionale schema destra-sinistra.
Orioli rivendica con forza l’identità della sua proposta: «Ci troviamo di fronte a un bipolarismo forzato che negli anni è diventato una politica da tifoseria. Questo non ci appartiene. Noi non siamo contro qualcuno, ma per qualcosa». Un’impostazione che richiama esplicitamente una tradizione politica più pragmatica e meno ideologica, con l’obiettivo di riportare al centro contenuti e soluzioni.
Il Terzo Polo maceratese riunisce diverse realtà politiche – da Azione ai liberaldemocratici, fino ai repubblicani e ad altre componenti civiche – con l’ambizione di costruire «un’alternativa nella sostanza, fatta di proposte concrete».
Il punto di partenza, secondo Orioli, è una diagnosi netta: «In questi trent’anni Macerata ha perso il suo ruolo di città capoluogo». Un ruolo che, sottolinea, non è solo istituzionale ma anche di guida per l’intero territorio provinciale.
Da qui l’idea di una città che torni a coordinare sviluppo turistico, culturale ed economico, recuperando opportunità mancate e rilanciando i propri punti di forza. Tra le proposte più discusse, quella della federazione dei comuni dell’area maceratese: «Abbiamo bisogno di strutture e risorse per affrontare il futuro, anche pensando a quando finirà il PNRR».
Orioli rivendica la volontà di affrontare anche temi spesso evitati nel dibattito politico. Tra questi, la gestione dei rifiuti: «No alla discarica a Macerata, ma serve un’alternativa concreta. Per noi è il termovalorizzatore, come avviene da anni in molte realtà europee».
Altro nodo centrale è quello delle infrastrutture e dello sviluppo urbano: dai collegamenti con la superstrada alla riqualificazione delle aree produttive come Piediripa. Senza dimenticare il tema, ancora aperto, dell’ospedale: «Bisogna riaprire il confronto anche con i privati, perché la situazione è bloccata».
Centro storico e commercio: “Serve residenzialità”
Passeggiando tra le vie del centro, Orioli individua una delle criticità principali: lo spopolamento. «Il centro storico ha bisogno di residenzialità. Senza persone che lo vivono, non può esserci commercio».
Secondo il candidato, le scelte degli ultimi anni – come la riduzione dei servizi – hanno contribuito a svuotare il cuore della città. Da qui la necessità di invertire la rotta con incentivi, riduzione delle tasse locali e interventi concreti su mobilità e parcheggi. «Non è accettabile impiegare mezz’ora per trovare parcheggio nel proprio centro cittadino».
Uno degli elementi su cui il Terzo Polo punta con decisione è il coinvolgimento delle nuove generazioni. «Non giovani di facciata, ma persone che vogliono impegnarsi davvero e rappresentano la futura classe dirigente», sottolinea Orioli, lanciando un appello diretto alla città: sostenere la lista significa «dare una speranza ai giovani e al futuro di Macerata».
Sulla sua candidatura, Orioli insiste su un concetto chiave: il progetto prima delle persone. «Non abbiamo cercato un “totem” da esibire, ma abbiamo lavorato sul programma. Il nostro principio è il passaggio dall’io al noi».
Un approccio che si traduce anche nella visione amministrativa: «Voglio essere il sindaco di tutti i maceratesi, anche di chi non la pensa come me». Un netto distacco, nelle sue parole, dalla logica dello scontro permanente tra schieramenti.
Tra i punti centrali anche il rapporto con l’Università di Macerata e con l’Accademia di Belle Arti, considerate risorse strategiche per il rilancio. «Non possiamo lasciarle a se stesse, serve una sinergia vera con l’amministrazione».
Orioli richiama anche il valore delle eccellenze locali, citando figure come Dante Ferretti come esempio di un potenziale spesso non valorizzato: «Dobbiamo puntare sui nostri punti di forza, non accettare una visione mediocre della città».
Nel confronto con gli altri schieramenti, Orioli mantiene una linea critica ma non personale: «Destra e sinistra sono le stesse che governano la città da trent’anni». Da qui la convinzione che il Terzo Polo rappresenti oggi l’unica vera area moderata e alternativa.
Quanto agli obiettivi elettorali, il candidato non si nasconde: «Può essere difficile vincere, ma non è impossibile». E chiude con un appello diretto agli elettori: «È un treno che passa una volta sola. Possiamo davvero cambiare Macerata, ma dipende dai cittadini».
Esistono storie capaci di trasformare il dolore in forza e il limite in un nuovo punto di partenza. Domani, sabato 18 aprile alle ore 21, il Teatro Lauro Rossi di Macerata ospiterà la quarta edizione di “Heroes – Storie di Rinascita”, l’evento benefico che mette al centro l’essere umano e la sua straordinaria capacità di rialzarsi. La serata, patrocinata dalle principali istituzioni locali e regionali, avrà uno scopo nobile: l’intero ricavato sarà devoluto alla Lega Italiana Fibrosi Cistica Marche ODV.
Il palco del Lauro Rossi vedrà alternarsi quattro protagonisti d’eccezione. Si parte con Andrea Lanfri, l’alpinista paralimpico che, dopo aver perso gambe e dita a causa di una meningite, ha sfidato le vette più alte del mondo. Dal ghiaccio delle cime si passerà all’inclusione sociale con Birracca, il progetto brassicolo artigianale che offre un’opportunità lavorativa concreta a giovani adulti con autismo.
Il viaggio nelle emozioni proseguirà poi negli abissi con l’apneista recordwoman Alessia Zecchini: «L’apnea insegna ad affrontare le profondità, il buio che la vita a volte ci presenta… Perché il limite siamo noi», scrive l'atleta, sintetizzando l'anima dell'evento. Infine, la testimonianza toccante di Paolo Simoncelli, che racconterà come sia riuscito a trasformare la tragica perdita del figlio Marco in un motore di solidarietà attraverso la Fondazione a lui dedicata.
La serata, presentata da Matteo Pasquali e accompagnata dalle suggestioni sonore del gruppo Mothra, promette di essere un percorso emotivo unico. Un appuntamento dove la parola "impossibile" viene cancellata dai fatti e dalla determinazione di chi ha saputo reinventarsi.
Negli ultimi mesi si registra un aumento delle truffe informatiche a Civitanova Marche, con danni economici rilevanti per le vittime. A segnalarlo è la Polizia di Stato, che in diversi casi è riuscita a individuare i responsabili, bloccare i conti correnti utilizzati dai truffatori e recuperare parte delle somme sottratte.
Tra gli episodi più significativi, quello che ha coinvolto una giovane donna raggirata attraverso un falso lavoro online. Con la promessa di guadagni facili, legati all’attività di mettere “like” su video pubblicati su una piattaforma social, i truffatori hanno inizialmente conquistato la sua fiducia accreditandole piccole somme. Successivamente le hanno chiesto versamenti sempre più consistenti per “incrementare i profitti”. La vittima si è resa conto della truffa solo dopo aver perso circa 15mila euro. Grazie all’intervento degli agenti del commissariato di pubblica sicurezza, è stato possibile bloccare alcuni conti e recuperare circa 9mila euro.
Ancora più ingente il raggiro ai danni di un trentenne, contattato tramite un sms che segnalava un presunto addebito fraudolento sul suo conto corrente. Subito dopo, i malviventi, fingendosi operatori antifrode di un istituto di pagamento, lo hanno convinto a trasferire i propri risparmi su un conto “sicuro”. Preso dal panico, l’uomo ha effettuato bonifici istantanei per oltre 50mila euro. Solo dopo essersi confidato con i familiari ha compreso l’inganno e si è rivolto alla Polizia. Le indagini hanno permesso di bloccare tre conti correnti e congelare circa 35mila euro, che saranno restituiti al termine delle procedure.
Esito parziale, invece, per una coppia di imprenditori vittima di un raggiro analogo, che ha comportato una perdita di circa 29mila euro. In questo caso, la segnalazione tardiva ha reso più difficile il recupero delle somme: gli investigatori sono riusciti a sequestrare circa 4mila euro, mentre il resto era già stato disperso attraverso prelievi e pagamenti.
Le indagini hanno comunque consentito di individuare alcuni componenti del gruppo criminale, tutti italiani e residenti nella provincia di Caserta, ritenuti legati ad ambienti della criminalità organizzata. Alcuni di loro risultano già noti alle forze dell’ordine per precedenti gravi. Nei loro confronti è scattata la denuncia per truffa in concorso e riciclaggio.
La Polizia di Stato rinnova l’appello alla massima prudenza: "Dffidare da offerte di guadagni facili online e da messaggi che segnalano presunti problemi bancari. In caso di dubbi, è fondamentale verificare direttamente con il proprio istituto di credito o rivolgersi agli uffici di Polizia prima di effettuare qualsiasi operazione".
Un momento di confronto pubblico sulla ricostruzione post-sisma è in programma lunedì 20 aprile alle ore 18.30 al Museo De Minicis, nel centro storico di Petriolo. All’incontro parteciperà il commissario straordinario Guido Castelli, insieme ai tecnici impegnati nei vari interventi, con l’invito esteso a tutta la cittadinanza
L’appuntamento sarà preceduto da un sopralluogo nei principali cantieri in corso, tra cui quelli della scuola materna e della scuola media, simboli della ripartenza del territorio dopo il sisma.
Al centro dell’incontro ci sarà in particolare la presentazione del progetto definitivo di Palazzo De Nobili, intervento strategico per la comunità locale che può contare su un finanziamento complessivo di 5 milioni e 643 mila euro. Di questi, 1 milione e 752 mila euro risalgono a risorse già disponibili dal 2015, mentre ulteriori 3 milioni e 891 mila euro sono stati ottenuti dall’attuale amministrazione guidata dal sindaco Matteo Santinelli grazie a un’ordinanza speciale del commissario Castelli.
«La progettazione ha subìto un’accelerazione significativa», ha anticipato il sindaco, sottolineando l’importanza del lavoro svolto per portare avanti un’opera ritenuta fondamentale per la rinascita del paese.
L’incarico per la progettazione è stato affidato a un raggruppamento temporaneo di professionisti composto da diverse società specializzate, con il compito di redigere tutte le fasi progettuali necessarie all’avvio dei lavori.
Durante l’incontro si farà inoltre il punto sullo stato di avanzamento di altre opere pubbliche. Tra queste, il risanamento conservativo delle mura del Castello, cuore storico di Petriolo, il rifacimento della pavimentazione del centro storico e delle vie esterne – tra cui via Telli e via della Croce – e il restauro del loggiato del cimitero civico.
Per questi interventi, l’amministrazione prevede l’avvio delle gare d’appalto entro la fine della primavera, indicativamente nel mese di giugno, segnando un ulteriore passo avanti nel percorso di ricostruzione e valorizzazione del territorio.
Civitanova Marche punta su arte e inclusione sociale con il nuovo progetto di street art partecipata “La Sirena della Ciclabile”, approvato dalla Giunta comunale e promosso dall’Ambito Territoriale Sociale 14 nell’ambito del Servizio Sollievo, co-finanziato dalla Regione Marche.
L’intervento artistico interesserà una porzione di muro pubblico lungo la pista ciclabile della zona Cecchetti e sarà realizzato tra aprile e luglio 2026 dai ragazzi che frequentano il laboratorio creativo del servizio. Il murale rappresenterà un tributo all’anima marinara della città, reinterpretata attraverso simboli, miti e suggestioni legate all’identità costiera di Civitanova.
L’iniziativa si distingue per il suo forte valore sociale: i partecipanti saranno protagonisti attivi di un percorso di empowerment e integrazione, contribuendo allo stesso tempo alla riqualificazione urbana. L’obiettivo è trasformare uno spazio soggetto a degrado in un punto di interesse artistico e aggregativo.
Il progetto rientra nelle attività pomeridiane del Servizio Sollievo e non comporta costi aggiuntivi per il Comune o per l’ATS 14.
Alla realizzazione collaborano anche enti del Terzo Settore coinvolti nella co-progettazione: la cooperativa sociale Il Camaleonte e la P.A.R.S. “Pio Carosi”, già attivi nella gestione degli interventi del Centro d’Ascolto del Servizio Sollievo.
Nuovi episodi di abbandono illecito di rifiuti sono stati scoperti nei territori di Civitanova Marche, Montecosaro e Serrapetrona. A individuare i materiali abbandonati sono state le Guardie Venatorie Volontarie della Federcaccia Provinciale, impegnate in attività di controllo capillare del territorio.
Nel corso delle verifiche sono stati rinvenuti rifiuti di vario genere: un frigorifero, una televisione, numerosi materiali plastici e macerie provenienti da demolizioni edilizie. I rifiuti erano stati lasciati lungo fossati e in aree boschive, contribuendo a un significativo impatto ambientale e al degrado del paesaggio.
Le operazioni sono state coordinate dalla Polizia Provinciale di Macerata, che è intervenuta tempestivamente per avviare la rimozione dei rifiuti e per cercare di risalire ai responsabili di questi atti illegali.
"Il costante presidio del territorio, reso possibile dalla collaborazione tra Polizia Provinciale e Guardie Venatorie Volontarie, continua a rappresentare un importante strumento di tutela ambientale e contrasto agli illeciti", si legge in una nota di Federcaccia.
Le autorità invitano i cittadini a collaborare segnalando eventuali situazioni sospette o casi di abbandono di rifiuti. Per le segnalazioni è possibile contattare la centrale operativa della Polizia Provinciale al numero verde 800 21 66 59 oppure il coordinamento provinciale delle Guardie Venatorie Volontarie della Federcaccia Provinciale di Macerata al numero 339 5981898.
MONTECOSARO – Un incendio è divampato intorno alle 21:15 di questa sera in via Santa Caterina, distruggendo un capanno e causando l'esplosione di una bombola. Il bilancio è di un uomo rimasto leggermente ferito nel tentativo di contrastare le fiamme.
Il rogo, scaturito per cause accidentali, ha avvolto rapidamente la struttura. Il calore ha innescato la deflagrazione della bombola, mentre il fumo ha raggiunto in breve tempo l'edificio adiacente. Un residente, che aveva tentato di domare le fiamme prima dell'arrivo dei soccorsi, è stato preso in cura dal personale del 118 e trasportato in ospedale per accertamenti a seguito delle lievi ferite riportate.
I Vigili del Fuoco, intervenuti immediatamente, hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l'intera area. Sono attualmente in corso le operazioni di bonifica per eliminare ogni focolaio residuo e verificare l'agibilità degli spazi coinvolti.
Proseguono i controlli dei Carabinieri contro le truffe online nel territorio fermano, con due distinte operazioni che hanno portato alla denuncia di tre persone.
A Montegiorgio, i militari della locale Stazione hanno denunciato per concorso in truffa due uomini, rispettivamente di 58 e 30 anni. I due, con il pretesto di noleggiare un’autovettura alla vittima, erano riusciti a farsi accreditare la somma di 640 euro su un IBAN riconducibile al 58enne. Per portare avanti le trattative era stata utilizzata un’utenza telefonica intestata al complice più giovane. Una volta incassato il denaro, però, i due si sono resi irreperibili, facendo perdere le proprie tracce.
Un episodio analogo si è verificato a Pedaso, dove i Carabinieri hanno denunciato un uomo di 40 anni al termine di un’attività investigativa avviata a seguito della querela di un giovane del posto. Gli accertamenti, condotti attraverso l’analisi dei tabulati telefonici e della documentazione bancaria, hanno permesso di ricostruire la truffa: il quarantenne aveva pubblicizzato la vendita del motore di una Bmw su un sito specializzato, inducendo l’acquirente a versare 1.200 euro su un conto corrente a lui intestato. Anche in questo caso, una volta ricevuto il pagamento, l’uomo è sparito senza spedire la merce.
Le indagini condotte dai Carabinieri hanno consentito di identificare i responsabili dei raggiri, confermando ancora una volta l’importanza della prudenza negli acquisti e nelle transazioni online.
A Macerata si avvicina l’appuntamento con le elezioni comunali del 24 e 25 maggio, ma oltre ai programmi e alle alleanze, a catturare l’attenzione è un altro aspetto della campagna: l’immagine.
Nelle ultime settimane, infatti, i tradizionali santini elettorali sembrano aver cambiato volto, avvicinandosi sempre più all’estetica dei social network. C’è la ventenne che appare appena uscita dal liceo, la sessantenne trasformata in una disinvolta quarantenne. Santini che ricordano più profili Tinder che candidature alla guida di una città. Fotografie ritoccate, filtri leviganti, immagini che attenuano o cancellano i segni del tempo restituiscono ritratti spesso lontani dalla realtà.
A onor del vero, non si tratta di una novità assoluta di questa tornata elettorale, ma di una tendenza che si inserisce in un’epoca dominata dall’immagine, dove l’ossessione dell’eterna giovinezza finisce per coinvolgere un po’ tutti, classe politica compresa.
La questione, tuttavia, non si limita a un fatto estetico. Al centro del dibattito emerge un tema più profondo: quello dell’autenticità. In un contesto in cui la politica è chiamata a costruire fiducia, la scelta di presentarsi con un’immagine percepita come artificiale solleva interrogativi sul rapporto tra apparenza e credibilità.
La comunicazione politica contemporanea è sempre più influenzata dai linguaggi digitali, dove l’immagine riveste un ruolo centrale. Tuttavia, proprio per questo, diventa cruciale interrogarsi su quale equilibrio mantenere tra cura della propria rappresentazione e aderenza alla realtà.
L’uso di filtri e ritocchi, infatti, può essere interpretato come un tentativo di rendersi più “presentabili”, ma rischia anche di trasmettere un messaggio opposto: quello di una distanza tra persona e immagine pubblica. Una distanza che, nel contesto politico, può incidere sulla percezione di affidabilità.
La riflessione si inserisce in un dibattito più ampio sul modo in cui i candidati scelgono di raccontarsi agli elettori, tra esigenze comunicative e richiesta crescente di trasparenza.
In vista del voto, resta quindi una domanda aperta: quanto conta oggi l’autenticità nella costruzione del consenso? Un interrogativo che riguarda non solo i candidati, ma anche gli elettori, chiamati a orientarsi tra immagine e sostanza.
In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e celebrata il 15 aprile in concomitanza con l’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci, simbolo della creatività italiana nel mondo, l’azienda Tombolini rinnova il proprio impegno nella valorizzazione della manifattura d’eccellenza e del savoir-faire artigianale.
Da oltre sessant’anni la realtà marchigiana con sede a Colmurano rappresenta un punto di riferimento della sartorialità italiana. Fondata nel 1964 a Urbisaglia da Eugenio Tombolini, l’impresa è cresciuta come realtà familiare profondamente legata al territorio, valorizzando maestranze locali e competenze altamente specializzate.
Questo percorso è stato recentemente riconosciuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha conferito al brand il titolo di Marchio Storico di Interesse Nazionale, inserendolo nel Registro Speciale dedicato alle aziende che rappresentano la storia e l’identità produttiva del Paese.
Accanto alla tradizione, l’azienda continua a investire in innovazione e sostenibilità. Con circa 150 dipendenti, Tombolini sta completando il revamping della sede produttiva di 10.000 metri quadrati in chiave green, attraverso l’installazione di pannelli solari e sistemi energetici ad alta efficienza, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e avvicinarsi all’autosufficienza energetica.
L’impegno ambientale si traduce anche nel progetto Zero Impact, che promuove processi produttivi orientati alla riduzione del consumo di acqua e delle emissioni di CO₂, grazie all’utilizzo di filati organici e tessuti innovativi.
«Celebrare la Giornata del Made in Italy significa ribadire il nostro impegno nel custodire e innovare il sapere manifatturiero italiano. Il riconoscimento di Marchio Storico rappresenta per noi una grande responsabilità e uno stimolo a proseguire in questo percorso», ha commentato Silvio Calvigioni Tombolini, esponente della terza generazione della famiglia.
Con oltre sessant’anni di storia, Tombolini continua così a rappresentare una delle espressioni più autentiche del Made in Italy, in cui tradizione, innovazione e cultura sartoriale si intrecciano in una visione contemporanea dell’eleganza.
Dal 20 al 24 aprile l’Università di Camerino ospita la Spring Open Science School, una settimana di formazione intensiva dedicata ai principi e alle pratiche della scienza aperta, promossa nell’ambito delle attività dell’Alleanza Europea KreativEU – Knowledge & Creativity European University.
L’iniziativa, coordinata scientificamente dalla professoressa Anna Maria Eleuteri, delegata del Rettore per le politiche legate allo Spazio Europeo della Ricerca, si sviluppa in modalità blended. Dopo una giornata introduttiva online già svolta il 13 aprile, il programma prosegue in presenza a Camerino fino al 24 aprile, per poi concludersi con una sessione finale online il 27 aprile.
La Spring Open Science School rappresenta un percorso formativo avanzato dedicato alla Open Science, un approccio che mira a rendere la ricerca più accessibile, trasparente e capace di produrre un impatto concreto sulla società. Nel corso delle attività verranno approfonditi i temi dell’accesso libero alle pubblicazioni scientifiche, della condivisione e del riutilizzo dei dati della ricerca, delle risorse educative aperte e del coinvolgimento diretto dei cittadini nei processi scientifici.
Il programma alterna lezioni teoriche e attività laboratoriali, con l’obiettivo di fornire strumenti pratici per applicare i principi della scienza aperta nei contesti di ricerca, didattica e governance istituzionale, offrendo al tempo stesso un aggiornamento sulle principali politiche europee di riferimento.
L’iniziativa si inserisce pienamente nelle strategie europee per la ricerca e l’innovazione, in linea con il programma Horizon Europe e con gli impegni legati a Coara, promuovendo un modello di ricerca sempre più collaborativo, trasparente e orientato all’impatto.
«La Spring Open Science School – dichiara il rettore Graziano Leoni – rappresenta un’importante occasione per rafforzare il ruolo di Unicam nel panorama europeo della ricerca, promuovendo una cultura della scienza aperta, trasparente e inclusiva». Un investimento che, sottolinea, contribuisce non solo a migliorare la qualità della ricerca, ma anche a rafforzare il dialogo tra università e società.
La School è rivolta a ricercatrici e ricercatori, dottorandi, personale tecnico-amministrativo e figure impegnate nella gestione della ricerca, con l’obiettivo di favorire una cultura condivisa della scienza aperta all’interno delle istituzioni accademiche.
«Ospiteremo esperte ed esperti di livello nazionale e internazionale – aggiunge la professoressa Eleuteri – offrendo un confronto multidisciplinare su temi di grande attualità come l’Open Access, l’Open Data, la ricerca responsabile e la trasparenza della produzione scientifica».
Con questa iniziativa, l’Università di Camerino conferma il proprio impegno nella promozione di modelli innovativi di ricerca e formazione, contribuendo attivamente alla costruzione di un ecosistema europeo della conoscenza aperto, sostenibile e collaborativo.
Un avvio incoraggiante, un imprevisto da superare e la voglia di rilanciarsi subito ai massimi livelli. La stagione 2026 di Alessandro Valeri, nato a Recanati ma cresciuto a Villa Potenza, è già un concentrato di determinazione e resilienza.
L’inverno aveva dato segnali più che positivi, con una preparazione intensa e risultati incoraggianti nella prima gara degli Internazionali d’Italia. Poi, però, uno stop imprevisto: un infortunio lo ha costretto a fermarsi per circa un mese, interrompendo il percorso proprio nel momento migliore della condizione.
Una pausa forzata che non ha però rallentato la sua crescita. Una volta recuperato, Valeri ha ripreso gradualmente gli allenamenti, tornando in pista anche attraverso alcune gare del campionato regionale, utilizzate come banco di prova per valutare la condizione fisica. I riscontri sono stati subito confortanti, persino migliori delle aspettative.
Il primo vero test stagionale è arrivato con la prova inaugurale del Campionato Italiano, disputata sul tracciato di Ottobiano, chiusa con un buon dodicesimo posto. Un risultato che ha dato fiducia al pilota e al team, spingendoli a guardare subito oltre. La scelta è stata quindi quella di affrontare la tappa italiana del Mondiale MXGP, in programma questo weekend ad Arco di Trento, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale.
«Quando si partecipa a queste gare l’obiettivo è sempre lo stesso: dare il massimo e ottenere il miglior risultato possibile – spiega Valeri –. Sappiamo che il livello quest’anno è altissimo, ma proprio per questo siamo ancora più motivati». Una sfida impegnativa, contro i migliori piloti al mondo, che rappresenta anche un’importante occasione di crescita in vista del prosieguo della stagione.
Valeri ha voluto infine ringraziare tutte le realtà che lo sostengono: «Un grazie sincero va agli sponsor del team e a quelli personali, fondamentali per poter affrontare un campionato così impegnativo».
Si sono riaperte le porte del carcere per un 42enne residente a San Ginesio, arrestato dai carabinieri della locale stazione in esecuzione di un'ordinanza di espiazione di pena detentiva. Il provvedimento, emesso lo scorso 14 aprile dall'Ufficio di Sorveglianza di Macerata, ha disposto la sospensione immediata della misura alternativa di cui l'uomo stava beneficiando.
Il 42enne si trovava infatti in regime di affidamento in prova ai servizi sociali, una concessione che gli permetteva di scontare la pena fuori dal penitenziario, a patto di rispettare rigide prescrizioni. Tuttavia, la condotta dell'uomo non è passata inosservata: i militari dell'Arma, durante i consueti controlli di rito e l’attività di vigilanza sul territorio, hanno accertato e segnalato plurime violazioni alle regole imposte dal magistrato.
Le irregolarità riscontrate hanno spinto l'autorità giudiziaria a revocare il beneficio, ritenendo necessaria la custodia in una struttura detentiva. Dopo l'arresto e l'espletamento delle formalità burocratiche presso la caserma di San Ginesio, l'uomo è stato trasferito alla casa circondariale di Fermo. Qui resterà a disposizione dei magistrati per l’espiazione della pena residua, mettendo fine al periodo di libertà vigilata.
Una giornata interamente dedicata ai migliori amici dell'uomo: domenica 19 aprile, a partire dalle ore 9:30, l’anfiteatro del centro commerciale Val di Chienti si trasformerà nel palcoscenico della terza edizione del Bau Day. L'evento, ormai diventato un appuntamento fisso per gli amanti degli animali, è aperto a cani di ogni razza e taglia, promettendo una mattinata all'insegna del divertimento, dell'educazione e del benessere canino.
Il programma della manifestazione è particolarmente ricco e vedrà il coinvolgimento di numerose realtà del settore: dalle associazioni locali ai canili, fino a medici veterinari ed esperti di alimentazione e toelettatura. Oltre ai consigli dei professionisti, il pubblico potrà assistere a spettacolari dimostrazioni di discipline cinofile come la dog dance, la rally obedience e attività di detection e mantrailing, che mostreranno l'incredibile sintonia e le capacità operative dei cani e dei loro conduttori.
Il momento più atteso sarà però quello delle sfilate, divise in due categorie: una dedicata ai cani di piccola taglia e l'altra per quelli di media e grande taglia. Gli "atleti" a quattro zampe sfileranno insieme ai propri padroni davanti a una giuria per una passerella che punta tutto sulla simpatia e sul legame affettivo. Le iscrizioni sono completamente gratuite e possono essere effettuate online inquadrando il QR Code presente sul sito ufficiale del centro o attraverso i canali social della galleria.
Il Comune di Fiastra lancia la prima edizione del Premio nazionale di poesia Pietro Polverini, un’iniziativa nata per ricordare il giovane poeta, originario del territorio, scomparso tragicamente nel novembre 2023. Il progetto prende forma grazie all’impegno di un gruppo di amici di Pietro, attivi nel panorama letterario, con la collaborazione di MediumPoesia e dell’associazione RicostruiAMO Fiastra.
Il premio si propone come un omaggio autentico alla passione di Pietro per la poesia, trasformando il ricordo in un’occasione di condivisione culturale aperta a livello nazionale.
La partecipazione è gratuita e aperta ad autrici e autori che abbiano pubblicato un libro di poesia in lingua italiana — inclusi testi in dialetto o lingue minoritarie — nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 30 aprile 2026. Le opere dovranno essere inviate entro il 2 maggio 2026, sia in formato digitale che cartaceo.
Per quanto riguarda l’invio digitale, è richiesto l’inoltro via email del PDF editoriale del libro, accompagnato dalla copertina e da una scheda contenente biografia, dati anagrafici e recapiti dell’autore o dell’autrice. A questo si affianca l’invio cartaceo di una copia del volume, corredata dalla stessa documentazione, da spedire alla Biblioteca Comunale di Fiastra. La doppia modalità di partecipazione è condizione indispensabile per l’ammissione al concorso.
A valutare le opere sarà una giuria tecnica composta da figure di rilievo del panorama poetico italiano, tra cui Franco Buffoni (presidente onorario), Franca Mancinelli, Renata Morresi, Luigi Socci e Francesco Ottonello, segretario del premio.
I tre libri vincitori saranno premiati durante la cerimonia in programma il 25 luglio 2026, alle ore 18.00, nella suggestiva cornice del Castello Magalotti. A ciascun vincitore sarà assegnato un premio in denaro di 500 euro. Nel corso dell’evento, gli autori saranno intervistati e invitati a leggere una selezione delle loro poesie.
A rendere ancora più partecipata la serata sarà il coinvolgimento del pubblico: una giuria popolare decreterà infatti il vincitore assoluto, che riceverà un ulteriore premio di 1.000 euro.
«L’intento di questo Premio letterario – sottolinea l’assessore alla Cultura Caterina Belli – è tenere vivo il ricordo di Pietro e rendergli omaggio nel modo più vicino a quello che lui amava, la letteratura e la poesia». Un’iniziativa che nasce quindi non solo come evento culturale, ma come gesto di comunità e memoria condivisa.
Il bando completo è disponibile online.
Un museo a cielo aperto fatto di terra, foglie argentee e sapori millenari. Torna a Montelupone la terza edizione della "Camminata attraverso le origini e la gastronomia storica", un evento esperienziale che mette al centro il celebre Carciofo di Montelupone, eccellenza riconosciuta come Presidio Slow Food. Il primo dei tre appuntamenti è fissato per domenica 19 aprile, con partenza alle ore 9:00 da Piazza del Comune, per un’immersione totale in uno dei paesaggi agricoli più suggestivi delle Marche.
L'iniziativa non è una semplice passeggiata, ma un vero viaggio di scoperta a "metri zero". Il percorso prevede infatti tre soste strategiche direttamente nelle carciofaie, dove i partecipanti potranno incontrare i produttori locali e ascoltare i racconti legati a questo ortaggio dalle origini antichissime. Sarà un’occasione unica per osservare da vicino le tecniche di coltivazione tradizionale e per comprendere perché questo prodotto sia così unico e identitario per la comunità di Montelupone.
Il momento clou dell’esperienza sarà naturalmente quello della degustazione itinerante: il carciofo sarà proposto in abbinamento ai prodotti tipici del territorio, permettendo ai visitatori di assaporarne freschezza e profumo proprio lì dove nasce. Dato il successo delle passate edizioni, la prenotazione è obbligatoria. In caso di maltempo, per proteggere la delicatezza dei campi e la sicurezza dei camminatori, l'evento verrà rinviato, preservando così l'integrità di un ecosistema agricolo che è il vero tesoro di questo borgo.
Non è solo un esordio discografico, ma il manifesto di un’identità artistica che affonda le radici nell'entroterra maceratese per aprirsi ai ritmi del mondo. Perla Palmieri, giovane e talentuosa artista di Castelraimondo, presenta il suo primo album "My Jazz Identity" (etichetta Notami Jazz), un lavoro che arriva dopo il prestigioso riconoscimento internazionale del Premio Pathway To Jazz ricevuto negli USA nel 2025.
Il disco è un viaggio che attraversa lo swing, la bossa nova e il funk, partendo dal ritmo come dimensione essenziale. Nonostante il respiro internazionale, il legame con le Marche resta fortissimo: tra i dieci brani dell'album spicca infatti "La Terra Mia", un'intensa dedica ai borghi marchigiani e alla sua città d'origine. "Penso che non ci sia genere musicale che mi possa rappresentare più del jazz - racconta Perla Palmieri -, questo album è un progetto impegnativo, nato da anni di ricerca e studio. Sono io che mi racconto: rappresenta un capitolo della mia storia".
Ad accompagnarla in questo debutto, una band affiatata e la partecipazione speciale di un gigante del sax come Max Ionata. L'artista di Castelraimondo sottolinea l'importanza della condivisione musicale: "La bellezza del jazz sta nel suo carattere democratico: un brano funziona solo quando ogni componente del gruppo è davvero in ascolto degli altri. Il contributo dei musicisti ha saputo arricchire con sensibilità la mia musica, senza forzature". Il risultato è un lavoro raffinato che unisce la complessità dei ritmi afro-cubani all'eleganza della melodia italiana, portando il nome di Castelraimondo nelle vette della produzione jazz contemporanea.
My Jazz Identity è composto da dieci brani, quattro sono firmati da Perla (My Camellia, Maiolica, È per Te - uscito come primo singolo - e La Terra Mia), sei sono invece composizioni di figure amatissime come Tania Maria (Yatra-Tà), Clifford Brown (Daahoud), George Gershwin (Fascinating Rhythm), Chick Corea (500 Miles High), Leslie Bricusse e Anthony Newley (Pure Imagination, dalla colonna sonora di Willy Wonka) e Guinga (Choro pro Zé).
Ecco la tracklist completa:
My Jazz Identity:
1. Pure Imagination
2. Fascinating Rhythm
3. My Camellia
4. 500 Miles High
5. Maiolica
6. È Per Te
7. Daahoud
8. La Terra Mia
9. Yatra-Tá
10. Choro Pro Zé
Perla Palmieri: voce, composizioni e testi originali, arrangiamento
Simone Bortolami: chitarra classica e elettrica
Giuseppe Dato: pianoforte
Alberto Zuanon: contrabbasso
Max Verrillo: batteria
Special Guest Max Ionata: sax tenore
Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico della solidarietà civitanovese. Ieri, presso la sede di via Parini, l'Anas (Associazione Nazionale di Azione Sociale) ha ufficializzato la donazione di un importante carico di materiale sanitario alla Caritas cittadina. La consegna, che ha riguardato dispositivi di protezione individuale come gel igienizzante e guanti monouso, rappresenta il frutto di un percorso iniziato lo scorso settembre con una cena di beneficenza e coordinato con il supporto dell'amministrazione comunale.
Alla cerimonia hanno preso parte la presidente regionale Anas Alessandra Perugini, il consigliere comunale Gianluca Crocetti e il direttore della Caritas Marco Malaccari, insieme ai promotori delle iniziative solidali legate allo stabilimento balneare Dune. La presidente Perugini ha voluto sottolineare l'importanza della rete istituzionale: "Un ringraziamento particolare va al Comune di Civitanova, nella persona del consigliere Gianluca Crocetti, per l’organizzazione e il coordinamento impeccabile dell’iniziativa. La sua attenzione verso il terzo settore rappresenta un valore aggiunto per il territorio".
L'iniziativa non si ferma qui. Anas ha infatti annunciato che nei prossimi giorni verranno effettuate nuove donazioni ad altre realtà locali, confermando la disponibilità di ulteriori scorte. "Sostenere la Caritas e tutte le realtà che ogni giorno operano accanto alle persone più fragili è fondamentale", ha aggiunto il consigliere Crocetti, lanciando un appello diretto: "Invito le associazioni che hanno necessità di materiale sanitario a mettersi in contatto con me così da poter organizzare la consegna".
Guerra ai furbetti dei rifiuti: le fototrappole incastrano i primi trasgressori, multe da mille euro. La polizia locale di Civitanova Marche ha presentato il primo resoconto ufficiale sul progetto sperimentale di videosorveglianza dinamica, che vuole essere un deterrente contro l'abbandono selvaggio dei rifiuti. Nelle prime settimane, l'attenzione si è concentrata su aree critiche come Via Vasco de Gama e Via Civitanova, portando a 11 accertamenti e alla denuncia di 7 persone, alcune delle quali colte a ripetere l'illecito più volte.
Per i trasgressori la "linea morbida" non esiste: le sanzioni partono da 1.000 euro ciascuna, come previsto dal nuovo Testo Unico dell'Ambiente. E per chi utilizza l'auto per scaricare i sacchetti, la legge è ancora più severa: oltre alla multa, scatta il fermo del veicolo per un mese.
Il comandante della Polizia Locale, Cristian Lupidi, sottolinea l'efficacia tecnologica del sistema: "L'uso delle video-fototrappole mobili consente un monitoraggio efficace e tempestivo delle aree critiche, permettendo di raccogliere elementi probatori idonei all'accertamento delle violazioni anche quando non è possibile la contestazione immediata".
Ma la repressione è solo una parte della strategia. Il Comune ha lanciato la campagna "Occhio a dove ci butti" e il progetto educativo "New Generation Green Game" per le scuole primarie. Il sindaco Fabrizio Ciarapica è stato chiaro: "Il rispetto dell’ambiente e del decoro urbano è una responsabilità che riguarda tutti. L’Amministrazione continuerà ad investire sia sul fronte dei controlli, con strumenti innovativi come le fototrappole, sia su quello dell’educazione civica".
Un monito ribadito anche dall'assessore al decoro Giuseppe Cognigni: "Non mi stancherò mai di invitare i cittadini a non abbandonare rifiuti. Sono gesti, frutto di estrema maleducazione ed inciviltà, che comportano costi economici che inevitabilmente ricadono su tutta la collettività".