Il cielo limpido e un sole primaverile hanno fatto da cornice all’evento dedicato agli studenti delle scuole superiori marchigiane che si sono affrontati nelle due competizioni a colpi di simulazioni di soccorso in scenari di emergenza, sfide e attività organizzate dai Giovani della Croce Rossa Italiana e prove relative all’applicazione del diritto internazionale umanitario.
L'evento, organizzato dalla Croce Rossa Italiana - Comitato Regionale Marche, in collaborazione con il Comitato Territoriale di San Severino Marche e con il patrocinio del Comune di San Severino Marche, ha visto protagonisti tantissime ragazze e ragazzi.
Le squadre partecipanti si sono cimentate in prove che hanno messo alla prova non solo le loro competenze tecniche ma anche sangue freddo e spirito di squadra.
Scenari di emergenza realistici, simulazioni di soccorso complesse e sfide organizzate dai Giovani della Croce Rossa hanno alternato momenti di adrenalina pura a riflessioni profonde sull'applicazione del dirittointernazionale umanitario e su temi di attualità.
Gli ambienti messi a disposizione hanno giocato un ruolo fondamentale nel rendere le prove quanto più verosimili possibile: ragazze e ragazzi si sono letteralmente immersi in situazioni d'emergenza, dovendo gestire la pressione e prendere decisioni rapide, esattamente come avviene nella realtà del soccorso.
Al termine della giornata, gli studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore "Raffaello" di Urbino si sono aggiudicati il primo posto guadagnando l’accesso alla fase nazionale delle Olimpiadi di Primo Soccorso mentre le ragazze del Liceo Terenzio Mamiani Pesaro 1 hanno vinto la Gara di diritto internazionaleumanitario, guadagnando anche in questo caso l’accesso alla fase nazionale.
Il successo dell'evento è stato possibile grazie a una straordinaria rete di collaborazioni. Le prove della Gara DIU si sono svolte negli spazi gentilmente concessi dall'Uteam, l’Università della Terza Età dell'Alto Maceratese di San Severino Marche, mentre l'Amministrazione comunale, l'Arcidiocesi di Camerino - San Severino Marche e l'Istituto delle Suore Convittrici del Bambin Gesù hanno aperto le loro porte per ospitare le diverse prove relative alle Olimpiadi di Primo Soccorso.
L'accoglienza calorosa è stata completata dal pranzo e dal buffet finale, curati dalla Fattoria Fucili, daCarni Sant'Elena e da Falcioni srl, e serviti grazie all'impegno instancabile dei numerosi volontari che hanno reso possibile ogni aspetto dell'evento.
L'entusiasmo mostrato dai partecipanti e la sinergia tra istituzioni, enti religiosi, attività commerciali e volontari testimoniano come San Severino Marche sia diventata, per un giorno, la capitale regionale della cultura del soccorso. Un esempio virtuoso di come la collaborazione possa trasformare un evento in un'esperienza formativa indimenticabile per le nuove generazioni.
Soddisfazione per l’ottima riuscita dell’iniziativa è stata espressa dal presidente regionale Marche della Croce Rossa Italiana, Rosaria Del Balzo Ruiti, e dal sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei: “È stato un onore per la nostra Città accogliere così tanti giovani provenienti da tutta la regione e vedere le nostre piazze e i nostri edifici storici animarsi di un entusiasmo così puro e costruttivo. Le Olimpiadi di Primo Soccorso e la Gara di Diritto Internazionale Umanitario non sono state solo una competizione, ma una straordinaria lezione di cittadinanza attiva. Vedere questi ragazzi cimentarsi con tanta serietà in simulazioni di emergenza e riflettere su temi cruciali come il diritto umanitario ci riempie di speranza per il futuro. San Severino Marche ha dimostrato, ancora una volta, la sua grande capacità di fare rete: il successo di questa giornata è il frutto di una sinergia preziosa tra l'Amministrazione, la Croce Rossa, le istituzioni religiose, l'Uteam e le realtà produttive locali che hanno sostenuto l'iniziativa. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari, il vero motore di questa macchina organizzativa, e ai partecipanti che hanno trasformato la nostra città in un laboratorio di solidarietà e competenza. Complimenti ai vincitori che rappresenteranno le Marche alle fasi nazionali; San Severino Marche farà il tifo per loro”.
È stata riaperta oggi al culto la chiesa della Divina Pastora di Tolentino, restituita alla comunità al termine degli interventi di riparazione e rafforzamento eseguiti nell’ambito della ricostruzione post sisma 2016.
I lavori, finanziati dalla struttura commissariale, hanno riguardato il consolidamento strutturale, la riparazione delle lesioni e il miglioramento della sicurezza dell’edificio, insieme al recupero degli apparati decorativi interni. Un intervento mirato non solo a sanare i danni causati dal terremoto, ma anche a ridurre le vulnerabilità della struttura, rendendola più sicura e resiliente nel tempo.
La riapertura della Divina Pastora rappresenta un passaggio significativo nel più ampio percorso di recupero degli edifici di culto della Diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia, dove sono complessivamente circa 70 gli interventi tra progettazioni, lavori in corso e opere già concluse.
“C’è grande soddisfazione per come la ricostruzione si sta sviluppando a Tolentino – si legge nella nota della struttura commissariale – con risultati concreti che stanno restituendo alla città i suoi luoghi più identitari. La riapertura di oggi ha un valore simbolico importante: è infatti la prima chiesa che torna al culto tra quelle danneggiate dal sisma del 2016, un segnale di ripartenza per l’intera comunità”.
Parallelamente, proseguono altri interventi rilevanti, come quelli ormai prossimi al completamento della Basilica di San Nicola e i lavori in corso presso il Duomo di San Catervo, a conferma dell’avanzamento della ricostruzione ecclesiastica nel territorio.
La struttura commissariale ha inoltre rivolto un ringraziamento a monsignor Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata, per la collaborazione istituzionale e l’impegno nel seguire il complesso percorso di recupero del patrimonio ecclesiastico.
La riapertura della Divina Pastora segna così un nuovo passo nel cammino di ricostruzione, con l’obiettivo di restituire pienamente ai cittadini i luoghi simbolo della vita comunitari
Si è tenuta ieri, venerdì 17 aprile, alle ore 12.00, presso il Natural Village Resort di Potenza Picena, la conferenza stampa di lancio del progetto “Le Marche in Bici”, un nuovo pacchetto cicloturistico che valorizza il territorio marchigiano attraverso un’esperienza sostenibile e immersiva.
Quando pubblico e privato dialogano in modo concreto, nascono progetti capaci di generare valore reale per il territorio. È da questa sinergia che prende vita “Le Marche in Bici”, un’iniziativa nata dalle relazioni costruite nel tempo grazie agli incontri promossi da NoiMarcheBikeLife.
Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e operatori locali: una rete solida che sostiene chi investe nella qualità dell’accoglienza e nello sviluppo turistico, trasformando una visione condivisa in un’offerta concreta.
Protagoniste dell’iniziativa sono tre strutture — Natural Village Resort di Potenza Picena, La Relais Colombaia di Appignano e il Design Experience Hotel Interno Marche di Tolentino — che, in collaborazione con Marche Tour e NoiMarcheBikeLife, hanno ideato e sviluppato un pacchetto cicloturistico completo, pensato per offrire un’esperienza organizzata, autentica e immersiva.
A sostegno del progetto, le amministrazioni comunali coinvolte — Potenza Picena, Appignano e Tolentino — hanno partecipato attivamente, dimostrando con la loro presenza che l’unione tra territori è un elemento chiave per la crescita e la promozione turistica.
A supporto dell’iniziativa, sono stati realizzati anche video immersivi che permettono di scoprirne in anteprima contenuti e atmosfere. Il risultato è un itinerario strutturato che dal mare conduce fino all’entroterra e alla montagna, attraversando alcune delle realtà più significative delle Marche.
Nasce così un pacchetto cicloturistico di 4 giorni tra natura, cultura ed eccellenze enogastronomiche, pensato per chi desidera vivere il territorio in modo lento e sostenibile. Un’esperienza che combina attività sportiva e momenti di relax, con un’organizzazione attenta ai dettagli e al rispetto dell’ambiente.
I partecipanti potranno pedalare lungo percorsi selezionati, scoprendo borghi, paesaggi suggestivi e testimonianze artistiche, in un viaggio che unisce sport, turismo e cultura. Grande attenzione è dedicata anche alle eccellenze enogastronomiche locali: lungo il percorso sono previste soste e degustazioni per valorizzare prodotti tipici e tradizioni del territorio.
Le strutture ricettive coinvolte, accuratamente selezionate, garantiscono accoglienza, comfort e servizi dedicati ai cicloturisti, diventando parte integrante dell’esperienza e contribuendo a definire un’offerta turistica di qualità.
“Le Marche in Bici” si configura così come un pacchetto cicloturistico strutturato e replicabile, capace di rafforzare il legame tra turismo e territorio e di creare nuove opportunità di collaborazione tra operatori locali, offrendo ai partecipanti un’esperienza completa, autentica e coinvolgente.
Una scossa di terremoto è stata registrata oggi nell'entroterra Maceratese. L’evento sismico, di magnitudo 3.0, è stato rilevato alle ore 14:53 con epicentro a circa 3 chilometri a nord-ovest di Sant'Angelo in Pontano.
Secondo i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il sisma si è verificato a una profondità di 21 chilometri. La scossa è stata localizzata dalla Sala Sismica dell’Ingv.
Al momento non si segnalano danni a persone o cose, ma il movimento tellurico è stato avvertito in diverse aree del territorio, soprattutto nei comuni limitrofi.
Intervento di cittadinanza attiva questa mattina al parco di Villa Lauri a Macerata, dopo le segnalazioni sullo stato di degrado dell’area verde.
A seguito del botta e risposta sul tema, l’assessore alla Sicurezza e al Decoro, Paolo Renna, il consigliere comunale di minoranza Alessandro Marcolini e il candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli si sono recati sul posto insieme ad alcuni cittadini per un’iniziativa simbolica di pulizia del parco.
“Villa Lauri è un luogo molto amato, un polmone verde in un quartiere popoloso e ricco di identità. I cittadini dimostrano di tenerci in modo concreto”, ha dichiarato Tittarelli.
L’iniziativa è nata dopo la segnalazione del consigliere Marcolini e ha visto una partecipazione spontanea di residenti e simpatizzanti, trasformandosi in un momento di coinvolgimento diretto della comunità.
“Si è attivato un meccanismo di cittadinanza attiva e di reazione concreta da parte dei cittadini”, ha aggiunto Tittarelli, sottolineando come la presenza sul posto rappresenti anche una richiesta di maggiore attenzione alla gestione degli spazi pubblici.
Nel corso dell’intervento è stato evidenziato il tema della manutenzione del verde urbano e delle infrastrutture di quartiere, con un richiamo alla necessità di una programmazione più costante.
“Le persone hanno voluto vedere da vicino e dare una mano – ha spiegato Tittarelli – ma questo conferma anche la necessità di rafforzare i presidi di prossimità e la cura quotidiana della città”.
Tra le proposte rilanciate, anche la riattivazione dei centri civici come luoghi di partecipazione e presidio territoriale, insieme a un potenziamento delle risorse destinate alla manutenzione del verde e delle strade.
“L’impegno deve essere chiaro: più programmazione, più manutenzione e meno dispersione di risorse”, è il messaggio condiviso, con l’obiettivo di riportare la cura della città al centro delle priorità amministrative.
Un motociclista di 49 anni è rimasto gravemente ferito questa mattina in un incidente avvenuto lungo la strada provinciale SP 209 Pieve Torina–Visso, nel tratto che collega Pieve Torina a Visso, all'altezza dell'incrocio per Monte Cavallo .
L’uomo, per cause in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo della moto intorno alle ore 11, finendo la sua corsa contro un muretto. Nell’impatto non sarebbero stati coinvolti altri veicoli.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno disposto l’intervento dell’eliambulanza. Il motociclista è stato stabilizzato e trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Torrette di Ancona.
Presenti anche le forze dell’ordine per i rilievi e per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
I Carabinieri della Stazione di Montelupone, con il supporto dei colleghi di Recanati, hanno arrestato in flagranza un 28enne residente a Montecassiano, già noto alle forze dell’ordine, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata nell’ambito di un servizio mirato di polizia giudiziaria. I militari hanno sorpreso il giovane mentre cedeva 5 grammi di hashish a un uomo di 57 anni, residente a Recanati.
A seguito dell’intervento, i Carabinieri hanno esteso i controlli alla persona e successivamente all’abitazione del sospettato. La perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare un ingente quantitativo di droga: 25 grammi di cocaina già suddivisi in 34 dosi pronte per lo spaccio, 90 grammi di hashish e 100 grammi di marijuana, oltre a materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Tutto lo stupefacente e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro. Al termine delle operazioni di fotosegnalamento, il 28enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell’udienza di convalida disposta dall’autorità giudiziaria.
Controlli straordinari dei Carabinieri nel territorio della Compagnia di Tolentino, con un servizio coordinato finalizzato a sicurezza stradale, contrasto agli stupefacenti e prevenzione dei reati nelle aree sensibili del comprensorio. L’operazione ha coinvolto 6 pattuglie e 12 militari, impegnati in verifiche su strade, luoghi di aggregazione ed esercizi pubblici.
A Sarnano i Carabinieri hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un 46enne del posto, già condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia commessi fino al 2020 a Urbisaglia. L’uomo, rintracciato dai militari, è stato trasferito alla Casa di Reclusione di Fermo.
Sul fronte stupefacenti, a Caldarola una 26enne residente a Castelfidardo è stata denunciata per falsità materiale dopo aver esibito una carta d’identità manomessa (priva di microchip). La giovane è stata inoltre segnalata come assuntrice per il possesso di 0,5 grammi di hashish.
A Tolentino sono stati invece segnalati alla Prefettura due operai edili di 32 e 22 anni, trovati in possesso di modiche quantità di hashish.
Sempre a Tolentino, un 39enne del posto è stato sanzionato per guida in stato di ebbrezza (art. 186 C.d.S.), con un tasso alcolemico pari a 0,71 g/l. Per lui è scattato il ritiro immediato della patente.
Nel complesso, il servizio ha portato all’identificazione di 66 persone, all’ispezione di 8 esercizi pubblici e all’elevazione di 2 sanzioni per violazioni al Codice della Strada.
Un uomo di 45 anni, residente a Montelupone, è stato arrestato dai Carabinieri dopo aver aggredito la moglie convivente. L’intervento è avvenuto nella mattinata di ieri a seguito di una richiesta di aiuto da parte della donna.
Secondo quanto ricostruito, i militari della Stazione di Recanati, con il supporto dei colleghi di Montelupone, sono intervenuti presso l’abitazione dell’uomo, già sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare. Al culmine di una lite, il 45enne avrebbe aggredito verbalmente e fisicamente la moglie, 44 anni, provocandole lesioni.
La donna è riuscita a fuggire dall’abitazione e a rifugiarsi nella casa di un vicino, da cui è stato poi richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Dopo le verifiche e le formalità di rito, l’uomo è stato arrestato e trasferito presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Scontro tra un’auto e un furgone questa mattina a Montefano, intorno alle ore 11, all’incrocio tra via Matteotti e via della Repubblica.
Per cause ancora in corso di accertamento, i due mezzi si sono entrati in collisione all’intersezione stradale. L’impatto ha reso necessario l’intervento dei sanitari del 118, dei vigili del fuoco e della polizia locale, impegnata nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Secondo le prime informazioni, il conducente dell’auto ha riportato solo lievi ferite ed è stato assistito sul posto. L’uomo alla guida del furgone è invece rimasto praticamente illeso.
La circolazione nella zona ha subito temporanei rallentamenti durante le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’area.
A Gagliole è stata inaugurata in via Casetre la “Casa dell’Elce”, nuova struttura dedicata ai percorsi di autonomia e vita indipendente per persone con disabilità. L’intervento rientra in un progetto più ampio che ha portato alla realizzazione complessiva di 12 posti letto, distribuiti tra Gagliole e Esanatoglia, dove 6 unità erano già state attivate lo scorso dicembre a Palazzo.
Il progetto, intitolato “Verso l’autonomia, insieme: un progetto per l’inclusione e la vita indipendente delle persone con disabilità”, è finanziato nell’ambito del Pnrr – Missione 5 Inclusione e Coesione e coordinato dall’Unione Montana Potenza Esino Musone, in qualità di capofila dell’Ambito Territoriale Sociale ATS 17, in collaborazione con l’ATS 18.
L’obiettivo dell’intervento è superare la logica assistenziale tradizionale, puntando su percorsi di autonomia costruiti su misura. Il modello si basa su tre linee principali: la definizione di progetti personalizzati attraverso équipe multidisciplinari; la realizzazione di gruppi appartamento per sperimentare la vita indipendente in contesti inclusivi; e l’inserimento lavorativo, attraverso formazione, sviluppo di competenze e tirocini in collaborazione con il tessuto produttivo locale.
“La Casa dell’Elce non è solo un risultato tecnico, ma la dimostrazione concreta di come la collaborazione tra enti possa trasformare le risorse del Pnrr in opportunità reali di vita”, ha dichiarato il presidente dell’Unione Montana Denis Cingolani, sottolineando il valore del progetto in termini di inclusione e coesione sociale.
Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco di Gagliole Sandro Botticelli, l’assessore dell’Unione Montana Ilenia Cittadini, il coordinatore dell’ATS Valerio Valeriani e i consiglieri regionali Renzo Marinelli e Pierpaolo Borroni.
Determinante anche il contributo operativo delle cooperative Cooss Marche e Opera, che affiancano gli utenti nei percorsi di vita quotidiana e nello sviluppo delle competenze relazionali, con il supporto di psicologi e operatori specializzati a sostegno anche delle famiglie.
SEFRO – Nuovi mezzi per il Comune e un investimento da 30mila euro per rafforzare i servizi sul territorio. L’amministrazione di Sefro ha ottenuto un contributo dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata che ha permesso l’acquisto di un miniescavatore Kubota, destinato alla manutenzione di strade, fossi e aree verdi.
L’intervento rientra in un piano più ampio che, negli ultimi mesi, ha portato al rinnovo completo del parco mezzi comunale. Oltre all’escavatore, sono stati acquistati un van elettrico e un mezzo multifunzione grazie a fondi della Regione Marche.
I nuovi veicoli consentiranno interventi più rapidi nella gestione ordinaria e nelle emergenze, in particolare per la manutenzione del territorio e in caso di neve o maltempo. Un aggiornamento necessario anche alla luce degli eventi che negli ultimi anni hanno interessato l’area.
“È il risultato del lavoro degli uffici e della capacità di intercettare finanziamenti esterni”, ha commentato il consigliere Andrea Moscatelli, sottolineando anche il contributo degli operai comunali nella scelta dei mezzi.
Per il sindaco Pietro Tapanelli, il rinnovo rappresenta “un passaggio concreto per migliorare i servizi e garantire maggiore sicurezza, sia per i cittadini sia per il personale”.
L’amministrazione punta ora a proseguire su questa linea, cercando nuove risorse per interventi futuri.
Il 17 aprile 1986 tre soci – Giuseppe Giustozzi, Tonino Crocetti e Giuseppino Marinangeli – diedero vita alla CGM, realtà oggi affermata nel settore alimentare. All’epoca si trattava di un piccolo laboratorio specializzato nella produzione di olive all’ascolana, mozzarelle e carciofi panati surgelati, una proposta che rappresentava una vera innovazione per il mercato.
A distanza di quarant’anni, l’azienda con sede a Pollenza si presenta come una realtà solida e strutturata: 30 dipendenti, due stabilimenti produttivi, un fatturato che supera i 15 milioni di euro e una presenza commerciale capillare in tutta Italia, oltre che in 25 Paesi esteri.
Le celebrazioni per questo importante traguardo si sono svolte presso il Villa Giustozzi, dove soci, familiari e dipendenti si sono riuniti per festeggiare insieme il percorso dell’azienda. Un momento conviviale che ha rappresentato solo il primo passo di un programma celebrativo più ampio.
Il prossimo appuntamento è infatti fissato per venerdì 26 giugno, quando la CGM organizzerà una grande festa presso il nuovo sito produttivo. L’evento coinvolgerà dipendenti, collaboratori, clienti, fornitori e autorità e sarà anche l’occasione per inaugurare ufficialmente la nuova struttura, segnando un ulteriore capitolo nella crescita dell’azienda.
Sarà un “Primo Maggio in terrazza” quello organizzato dal Comune di Macerata, attraverso gli assessorati al Turismo ed Eventi, Politiche Giovanili e Politiche Sociali, in collaborazione con la Pro Loco Macerata e lo staff Klorophilla. L’appuntamento è alla Terrazza dei Popoli, lo spazio adiacente ai Giardini Diaz, per una giornata pensata come festa e momento di informazione aperto a giovani e famiglie.
Il programma prenderà il via dalle 10 e proseguirà fino a tarda notte, con un’offerta variegata capace di coinvolgere un pubblico di ogni età. Musica dal vivo, dj set, stand gastronomici e spazi informativi saranno il cuore dell’evento, con la presenza dei gazebo del Comune e dell’Università degli Studi di Macerata dedicati alle politiche giovanili, familiari e sociali e alle opportunità formative del territorio.
A rendere possibile l’iniziativa anche il supporto dello sponsor Menchi RistèAuto Group, che sarà presente con uno spazio espositivo dedicato alle novità del settore automotive. “Crediamo nel valore della cultura come motore di crescita e coesione sociale”, ha dichiarato Lorenzo Ristè, sottolineando l’impegno dell’azienda nel sostenere iniziative che rafforzano il legame con il territorio e la comunità.
La giornata entrerà nel vivo a partire dalle 12 con l’apertura dell’area food & drink, curata dalla Pro Loco Macerata, con il tradizionale menù del primo maggio a base di salumi, formaggi, fave e carne alla griglia, mentre il bar gestito da Klorophilla proporrà bevande, birra e cocktail. Grande attenzione sarà data ai prodotti locali, provenienti da aziende agricole del territorio, nel segno della qualità e della valorizzazione delle eccellenze maceratesi.
Dalle 18 spazio alla musica con il duo “Time Generation Band” e “Non solo 70”, protagonisti insieme al dj set di Dj Fabio Evangelista con Brunella Ugolini in un viaggio tra i grandi successi dagli anni Settanta fino ai giorni nostri. Dalle 21 la terrazza si animerà ulteriormente con il dj set targato Klorophilla, con Luca Moretti, Marco Mosck, Gianmarco Angeletti e Alexander Jr accompagnati dai vocalist Alex Sblendorio e Giusi Minnozzi di Multiradio.
“Abbiamo voluto unire più sinergie e allargare il target, con band e dj per coinvolgere più generazioni possibili”, ha spiegato Indrit Ajgeraj, evidenziando anche la presenza di due station bar premium e la collaborazione con Pro Loco e Multiradio. Gli fa eco Feta Ajgeraj: “Dopo lo stop dello scorso anno, torniamo in una location suggestiva come la Terrazza dei Popoli con una giornata ricca tra musica, stand gastronomici e intrattenimento”.
Soddisfazione anche da parte della Pro Loco, con il presidente Giovanni Pigliapoco che sottolinea come “questa festa riesca ad accomunare tutte le fasce di età e rappresenti un’occasione per far conoscere le eccellenze locali, con prodotti a chilometro zero che fanno parte del nostro dna”.
Una giornata di festa, musica e condivisione che punta a diventare un punto di riferimento per il Primo Maggio maceratese, capace di unire intrattenimento, promozione del territorio e partecipazione della comunità.
Tutto pronto a Caccamo di Serrapetrona per accogliere la primavera con uno degli eventi più attesi del territorio: la Festa dei Fiori, in programma sabato 25 aprile. La manifestazione, che ospita la 24ª edizione della Mostra Mercato di piante e fiori, si svolgerà per l’intera giornata e promette di richiamare numerosi visitatori anche da fuori provincia.
L’iniziativa trasformerà la frazione affacciata sul lago in un vivace punto di incontro, dove natura, tradizione e intrattenimento si intrecciano in un’atmosfera festosa. Tra stand florovivaistici, esposizioni di artigianato artistico e prodotti tipici locali, non mancheranno proposte gastronomiche e street food, il tutto a ingresso libero.
A sottolineare l’importanza dell’evento è il sindaco Silvia Pinzi: la Festa dei Fiori rappresenta ormai una tradizione consolidata, capace di segnare simbolicamente l’inizio della bella stagione e di valorizzare le eccellenze del territorio, offrendo ai visitatori un’anticipazione delle esperienze che Serrapetrona propone fino all’autunno.
Ricco il programma delle attività, pensato per coinvolgere tutte le età. A partire dalle 10.30, il Centro Canoa Canottaggio “Monti Azzurri” ospiterà un Open Day con prove gratuite in kayak e la possibilità di sperimentare anche la water bike. Nel pomeriggio, alle 15, spazio agli amici a quattro zampe con una gara amatoriale di bellezza e un’esibizione della scuola di addestramento “Love your dog”.
Dalle 15.30, invece, i più piccoli saranno protagonisti con la festa a tema “Willy Wonka”: animazione, musica, baby dance, mascotte ed effetti speciali animeranno il pomeriggio delle famiglie.
La Festa dei Fiori si conferma così un appuntamento capace di unire svago e promozione del territorio, offrendo l’occasione di vivere Serrapetrona nel pieno della primavera e riscoprirne tradizioni, sapori e bellezze naturali.
Sarà celebrato domani - sabato 18 aprile - il funerale di Giuseppe Canuti, lo stimato allenatore di 59 anni stroncato da un malore lunedì scorso durante la partita della categoria Allievi del San Claudio. A quattro giorni dall'immane tragedia che ha scosso il mondo del calcio dilettantistico marchigiano, la Procura di Macerata ha concesso il nullaosta per la sepoltura.
Nella giornata di oggi, presso l’obitorio dell’ospedale di Macerata, il medico legale Roberto Scendoni ha effettuato l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Enrico Riccioni. L’esame ha confermato come il decesso sia riconducibile a un problema cardiaco, sopraggiunto improvvisamente durante l'intervallo del match. L'indagine, che non vede alcun indagato, si chiude dunque con l’accertamento della causa naturale del malore, a nulla essendo valsi i disperati soccorsi prestati sul campo dai presenti e dai sanitari del 118.
La salma è stata restituita ai familiari per l'ultimo saluto. Da questo pomeriggio è possibile rendere omaggio a Giuseppe presso l'obitorio dell'ospedale di Macerata, mentre il funerale si svolgerà domani, sabato 18 aprile, alle ore 15:30, presso la chiesa di San Francesco.
La scomparsa del "Mister" lascia un vuoto incolmabile non solo nella società Asd San Claudio, ma soprattutto nella sua famiglia: Giuseppe lascia la mamma Peppina, i figli Lorenzo ed Alessandro, la compagna Eva e il fratello Andrea. Domani l'intera comunità si stringerà intorno a loro per accompagnare nel suo ultimo viaggio un uomo che ha dedicato la vita ai giovani e allo sport.
Nel comune di Montefano si è aperta una situazione che sta creando preoccupazione tra i familiari degli ospiti della casa di riposo Amilcare Cristallini, attualmente chiusa alle visite esterne. Sulla porta della struttura è stato affisso un cartello con il seguente messaggio: "Si avvisa che, per motivi precauzionali, le visite esterne sono temporaneamente sospese. Si ringrazia per la comprensione e la cortese collaborazione dei familiari. Sarà nostra cura aggiornare tempestivamente sull’evoluzione della situazione".
Abbiamo effettuato alcune verifiche direttamente sul posto. Il personale della struttura, pur non potendo rilasciare dichiarazioni ufficiali, ha smentito le voci circolate nei giorni scorsi relative a una presunta assenza di assistenti all'interno della residenza, confermando quindi la presenza degli operatori.
Diversa invece la percezione dei familiari degli anziani ospiti, che parlano di una gestione poco chiara della comunicazione. "La situazione è particolare - racconta un parente - Sabato e domenica scorsa potevamo entrare. Lunedì mattina le visite sono state sospese, si dice per un sospetto di scabbia. Poi ci hanno avvisato con una mail che da lunedì pomeriggio si poteva riandare. Ma sono state attivate delle quarantene. Da giovedì poi è comparso il cartello che avete visto voi. Quello che critico è la mancanza di comunicazione e di organizzazione. Può succedere tutto, ma è giusto essere informati nel modo corretto per stare tranquilli".
Secondo quanto riferito, questo pomeriggio l'Ast avrebbe svolto un intervento in struttura per controllare la situazione e verificare eventuali criticità sanitarie. Resta però un ulteriore punto sollevato dai familiari: l’assenza, almeno finora, di un’ordinanza comunale ufficiale che disponga la chiusura al pubblico della residenza.
La casa di riposo ospita attualmente 24 persone e, a regime, dovrebbe essere dotata di un infermiere e due operatori socio-sanitari per l’assistenza. La struttura è passata di recente alla gestione della cooperativa Il Faro Sociale.
Abbiamo provato a contattare il sindaco Angela Barbieri, al momento non raggiungibile, così come la direzione dell’Ast, per ottenere chiarimenti ufficiali sulla situazione sanitaria e sulle eventuali misure adottate. Resta alta l’attenzione, mentre i familiari chiedono soprattutto trasparenza e comunicazioni puntuali in una fase così sensibile.
Un altro tassello fondamentale per il futuro di Ussita pronto a tornare al suo posto. Hanno ufficialmente preso avvio i lavori di completamento della nuova scuola dell’infanzia "Pietro Gasparri" in località Pieve. Con l’affidamento all’impresa Bronzetti Costruzioni e lo sblocco dei fondi da parte dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, il progetto da 587.217 euro entra nella sua fase esecutiva e conclusiva.
La nuova struttura non sarà solo un edificio, ma un modello di modernità e sostenibilità: sviluppata su un unico piano, la scuola sarà dotata di impianti fotovoltaici e soluzioni ad alta efficienza energetica, garantendo i massimi standard di sicurezza antisismica. Gli spazi saranno ottimizzati per accogliere attività didattiche, mensa e servizi, offrendo ai piccoli cittadini di Ussita un ambiente confortevole e sicuro in cui crescere.
Il valore dell'intervento va ben oltre il cemento, come sottolineato dal Commissario Straordinario Guido Castelli: "Si tratta di un intervento atteso dalla comunità, che rappresenta un passaggio fondamentale per la ricostruzione non solo materiale, ma anche sociale del territorio di Ussita. Restituiamo al paese una struttura educativa moderna e sicura, simbolo della ripartenza".
Un entusiasmo condiviso dalla sindaca Silvia Bernardini, che vede nella scuola il pilastro della resilienza locale: "Ricostruire la nostra comunità non può prescindere dal destinare luoghi idonei per i nostri bambini. Investire sugli edifici scolastici è importante per il futuro dei nostri paesi. È un'opera fondamentale per il futuro della vita nelle nostre terre".
Torniamo a parlare di turismo dopo il nostro articolo su Tolentino e il suo Castello della Rancia per parlarvi di Roma, una città che si svela anche attraverso percorsi meno evidenti, lontani dalle immagini più inflazionate. Dopo aver esplorato i grandi simboli dell’antichità, esiste un’altra dimensione della Capitale, fatta di luoghi altrettanto affascinanti ma spesso meno raccontati. È proprio qui che si può costruire un’esperienza diversa, più personale e sorprendente.
Organizzare la visita con uno sguardo nuovo
Scegliere itinerari meno convenzionali non significa rinunciare ai grandi classici, ma integrarli in un percorso più ampio e variegato. Anche luoghi iconici possono essere vissuti in modo diverso, magari scegliendo orari meno affollati o approfondendo aspetti meno noti.
In questo senso, pianificare in anticipo resta fondamentale. Avere accesso a informazioni chiare e aggiornate consente di ottimizzare i tempi e di vivere ogni tappa con maggiore serenità. Per chi desidera includere anche il Colosseo nel proprio itinerario, può essere utile consultare risorse dedicate come https://colosseo-roma.it/, che aiutano a organizzare la visita in modo pratico e consapevole.
Un altro aspetto importante è il ritmo. La città richiede tempo, ma soprattutto richiede attenzione. Alternare luoghi più noti a spazi meno frequentati permette di evitare la sensazione di sovraffollamento e di mantenere viva la curiosità. È proprio questo equilibrio a rendere l’esperienza più autentica.
Anche la dimensione quotidiana della città gioca un ruolo fondamentale. Fermarsi in un mercato rionale, osservare la vita nei quartieri, sedersi in una piazza meno turistica: sono momenti semplici, ma capaci di restituire un’immagine più vera. In fondo, visitare Roma significa costruire un percorso personale, fatto di scoperte e connessioni.
Itinerari alternativi tra storia e suggestione
Uno dei punti di partenza più interessanti è il quartiere Coppedè, un angolo che sembra uscito da una visione fantastica. Questo piccolo complesso architettonico mescola stili diversi, liberty, gotico, barocco, creando un insieme scenografico e quasi irreale. Passeggiare tra i suoi edifici significa scoprire una Roma insolita, lontana dai circuiti più frequentati.
Poco distante dal centro storico, un’altra tappa affascinante è la Basilica di San Clemente, un luogo che racconta la città in verticale. Qui è possibile scendere letteralmente attraverso i secoli: dalla chiesa medievale si passa a una struttura paleocristiana, fino ad arrivare a edifici romani ancora più antichi. È un’esperienza unica, che permette di comprendere concretamente la stratificazione di Roma.
Per chi ama le atmosfere più raccolte, il Giardino degli Aranci, sull’Aventino, rappresenta una pausa perfetta. Da qui si gode una delle viste più suggestive sulla città, con la cupola di San Pietro che si staglia all’orizzonte. A pochi passi, il celebre “buco della serratura” del Priorato dei Cavalieri di Malta offre una prospettiva curiosa e perfettamente incorniciata, capace di sorprendere anche chi è già stato a Roma più volte.
Anche il quartiere Ostiense merita una visita, soprattutto per chi è interessato alla scena contemporanea. Qui, tra ex spazi industriali e murales, si respira una Roma dinamica e creativa. È il luogo ideale per scoprire un volto diverso della città, dove arte urbana e innovazione convivono con la memoria storica.
“La casa è un diritto, non un privilegio”. È da questo principio che il Partito Democratico di Macerata ha aperto un confronto pubblico dedicato al tema dell’abitare, riportando al centro dell’agenda politica una delle principali emergenze sociali del territorio.
Secondo il Pd, "abitare non significa soltanto avere un tetto sopra la testa, ma garantire dignità, sicurezza e condizioni adeguate per costruire il proprio futuro. Una necessità che oggi si scontra con affitti insostenibili, carenza di alloggi popolari e l’emergenza del caro-affitti, che colpisce soprattutto giovani studenti fuori sede e nuove famiglie".
Nel corso dell’iniziativa è stata sottolineata la necessità "di un ripensamento complessivo delle politiche pubbliche sulla casa, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alle difficoltà legate al mercato degli affitti".
Tra le proposte avanzate dal Pd figurano il rilancio dell’Edilizia Residenziale Pubblica, il recupero e la manutenzione degli alloggi popolari sfitti e una maggiore attenzione alla reale assegnabilità degli stessi attraverso regolamenti e bandi efficaci.
Nel dibattito è stato evidenziato come, secondo il partito, in ambito regionale e locale si siano verificate criticità nelle politiche abitative che avrebbero contribuito a rallentare le risposte al bisogno di casa.
Ulteriori proposte riguardano il sostegno all’affitto, dopo i tagli ai fondi nazionali per la morosità incolpevole, il contrasto alla speculazione sui canoni destinati agli studenti e politiche di rigenerazione urbana senza consumo di suolo.
A livello nazionale, il Pd propone inoltre l’introduzione del diritto alla casa in Costituzione e la creazione di un Ministero dedicato all’abitare, a testimonianza della crescente centralità del tema.
All’incontro hanno partecipato Pierfrancesco Majorino, responsabile della segreteria nazionale del Pd, e Mattia Santarelli, segretario nazionale dei Giovani Democratici, che hanno rilanciato la campagna nazionale sul tema.
Il segretario dei Gd maceratesi, Tommaso Domizi, ha raccontato le iniziative e gli incontri svolti con i giovani del territorio. Il confronto è stato introdotto dalla segretaria comunale Ninfa Contigiani e ha visto il saluto della segretaria regionale Chantal Bonprezzi. Presente anche il candidato sindaco Gianluca Tittarelli, intervenuto nel dibattito.