di Picchio News

Potenza Picena, Ilenia Principi è la nuova segretaria del Pd locale

Potenza Picena, Ilenia Principi è la nuova segretaria del Pd locale

Si è svolto domenica 19 aprile il congresso del Partito Democratico di Potenza Picena, un appuntamento partecipato che ha segnato il rinnovo della guida del partito locale. A essere eletta segretaria è Ilenia Principi, 31 anni, che succede a Stefano Dall’Aglio. All’ex segretario è stato rivolto un ringraziamento per l’impegno e il lavoro svolto durante il suo mandato. Il congresso ha rappresentato un momento di confronto e verifica dell’attività politica degli ultimi anni, oltre che un’occasione per delineare le prospettive future del partito sul territorio. Nel suo intervento, la neo segretaria Ilenia Principi ha espresso gratitudine per la fiducia ricevuta, sottolineando la volontà di proseguire nel solco tracciato, ma anche di imprimere nuovo slancio all’azione politica, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni. «Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e con l’obiettivo di fare del partito uno spazio vivo, aperto e inclusivo», ha dichiarato. «Dobbiamo essere una forza politica capace di leggere i bisogni, interpretarli e trasformarli in proposte concrete e credibili. Dobbiamo essere utili».    

20/04/2026 10:08
Macerata, scoppia incendio in un appartamento: una coppia trasportata all'ospedale

Macerata, scoppia incendio in un appartamento: una coppia trasportata all'ospedale

I Vigili del Fuoco sono intervenuti intorno alle 7:30 in via Bruno Tano, a Sforzacosta, frazione di Macerata, per un principio di incendio sviluppatosi in un appartamento.  Sul posto sono intervenuti tempestivamente i pompieri del comando provinciale, con una squadra supportata da autobotte e autoscala. I pompieri hanno rapidamente messo in sicurezza l’area, evitando che le fiamme potessero propagarsi ad altri locali dell’abitazione o agli edifici vicini. All’interno dell’appartamento si trovava una coppia insieme al proprio animale domestico. I soccorritori li hanno accompagnati all’esterno in condizioni di sicurezza, affidandoli poi al personale sanitario giunto sul posto. Le due persone sono state successivamente trasportate al Pronto Soccorso per accertamenti, probabilmente a causa dell’inalazione di fumo. Presenti sul luogo dell’intervento anche gli agenti della Polizia locale, che hanno collaborato nelle operazioni di gestione della viabilità e nella messa in sicurezza dell’area. Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause che hanno originato il principio di incendio.

20/04/2026 09:37
Recanatese batte Sora 2-0 e allontana la retrocessione diretta, playout sempre più vicini

Recanatese batte Sora 2-0 e allontana la retrocessione diretta, playout sempre più vicini

La Recanatese conquista una vittoria fondamentale superando il Sora per 2-0 e compiendo un passo decisivo per allontanare il rischio della retrocessione diretta. Un successo costruito con una rete per tempo che permette ai giallorossi di guadagnare terreno su San Marino e Castelfidardo, avvicinando in maniera concreta l’obiettivo dei playout, che solo poche settimane fa sembrava tutt’altro che scontato. La gara, disputata allo stadio Nicola Tubaldi, si apre senza particolari emozioni per circa mezz’ora, con le due squadre attente a non scoprirsi. Al primo vero affondo, però, la Recanatese riesce a sbloccare il risultato: al 36’ D’Angelo serve un pallone perfetto per Nanapere, che supera l’ex Ancona Laukzemis e firma l’1-0. Nella ripresa i padroni di casa hanno subito l’occasione per chiudere i conti, ma Pierfederici non riesce ad approfittare di un errore in disimpegno di Stano, con la conclusione che sfiora il palo. Il Sora prova a reagire e al 78’ si rende pericoloso con Speranza sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Tatti, mentre poco dopo è Curatolo a impegnare Zagaglia con un colpo di testa. La Recanatese soffre nel finale, ma riesce a resistere e a colpire nel momento decisivo. Al primo minuto di recupero arriva infatti il raddoppio firmato da Ciccanti, che sfrutta un rimpallo favorevole, supera il portiere e deposita il pallone in rete, chiudendo definitivamente la partita.   Un successo pesante che rilancia le ambizioni dei giallorossi e consente di guardare con maggiore fiducia al finale di stagione, con l’obiettivo salvezza ora decisamente più vicino. RECANATESE (3-4-1-2): Zagaglia; Giusti, Vecchio, Cocino; Eleuteri (48’ st Gori), Carano (20’ st Ciccanti), Scorza, Mordini; D’Angelo (20’st Ferro); Pierfederici (37’ st Di Francesco), Nanapere (27’ st Chiarella) A disp.Fioravanti, Paoltroni, Morichetta, Pesaresi. All. Pagliari. SORA: Laukzemis; Ferrari, Stano (26’ st Velasquez), Filì; Bittante, Orazzo (4’ st Bolò) (31’ st Biral), Speranza, Pecchia; Stampete (26’ st Tatti),Contegno (8’ st Boglione); Curatolo. A disp. Galbiati, Cugola, Oliano, Siciliano. All. Lancia. Arbitro: Nico Valentini di Bari (Otranto di Rossano e De Rosa di Napoli). Reti: pt. 36’ Nanapere (R); st. 46’ Ciccanti (R).  

19/04/2026 20:00
Civitanovese ultima dopo lo 0-0 col Montegranaro, decisiva l’ultima giornata per evitare la retrocessione

Civitanovese ultima dopo lo 0-0 col Montegranaro, decisiva l’ultima giornata per evitare la retrocessione

Il pareggio a reti inviolate sul campo del Montegranaro non basta alla Civitanovese, che resta da sola all’ultimo posto in classifica a novanta minuti dalla fine della stagione. Il contemporaneo successo del Fabriano Cerreto, capace di battere il Trodica per 2-0 con due gol nei minuti finali, complica ulteriormente la situazione della squadra guidata da Daniele Marinelli, ora fanalino di coda solitario. Con una sola giornata ancora da disputare, il destino dei rossoblù appare appeso a un filo. In questo momento la Civitanovese sarebbe retrocesso direttamente in Promozione, senza possibilità di appello. Per mantenere viva una minima speranza servirà vincere l’ultima partita contro la Fermignanese al Polisportivo e allo stesso tempo confidare in un passo falso del Fabriano Cerreto, impegnato sul campo di Osimo. Solo una combinazione favorevole di risultati può evitare quella che sarebbe la seconda retrocessione consecutiva. La trasferta di Montegranaro si è giocata in un clima particolare, anche per l’assenza dei tifosi ospiti. Il Prefetto della provincia di Fermo ha infatti disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Macerata, impedendo ai sostenitori rossoblù di seguire la squadra in uno scontro diretto così delicato. In panchina si è rivisto Marinelli, richiamato dopo l’esonero di Massimo Silva, ma la squadra ha dovuto fare i conti con diverse assenze pesanti. Tra queste quella del capitano Visciano, squalificato per tre giornate, oltre a Lorenzoni fermato dal giudice sportivo e agli indisponibili per infortunio Franco, Marietti e Sanchez. Candia è tornato tra i convocati ma solo dalla panchina. Anche il Montegranaro ha dovuto rinunciare a Tonuzi. Sugli spalti dello stadio La Croce era presente il presidente Francesco Borrelli, con la sciarpa rossoblù al collo, accompagnato da Michele Cerrone. Nei giorni scorsi il numero uno del club ha firmato la convenzione con il Comune di Civitanova per l’utilizzo del Polisportivo fino al 2030, ribadendo il proprio impegno nei confronti della società pur ammettendo le difficoltà. Borrelli ha sottolineato come la dirigenza non sia riuscita a portare rinforzi adeguati per uscire da una situazione complicata, ricordando anche i recenti cambiamenti con l’addio al direttore generale Paolo Pochetti e le dimissioni del direttore sportivo Mauro Traini. In campo la gara è stata equilibrata ma con il Montegranaro più intraprendente fin dalle prime battute. Jallow si rende pericoloso prima su calcio di punizione e poi con un’incursione fermata da Servalli. La Civitanovese risponde dopo la mezz’ora con Piccinin, ma la migliore occasione del primo tempo arriva al 38’, quando Pompili Pagliari conclude debolmente facilitando l’intervento di Taborda. Nel finale della prima frazione i padroni di casa reclamano un rigore per un contatto su Perri, ma l’arbitro lascia proseguire. Nella ripresa il copione non cambia, con il Montegranaro a fare la partita e la Civitanovese pronta a ripartire. Al 53’ i locali trovano il gol con Capodaglio, ma la rete viene annullata per una irregolarità. Con il passare dei minuti le squadre si allungano e aumentano gli spazi, mentre dalla panchina arrivano diversi cambi. Negli ultimi minuti Marinelli tenta il tutto per tutto inserendo anche Ardemagni, mentre da Fabriano giunge la notizia del vantaggio dei cartai. All’83’ anche la Civitanovese trova la via del gol con Martiarena, servito proprio da Ardemagni, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Nel finale i rossoblù provano a spingere con tutte le energie, portando in avanti anche il portiere Servalli, ma il risultato non cambia.   Al triplice fischio resta solo la delusione. La Civitanovese vede sempre più vicino lo spettro della retrocessione e ora si gioca tutto negli ultimi novanta minuti, con la speranza di un finale che possa ancora cambiare il destino di una stagione difficilissima. MONTEGRANARO (4-4-2):Taborda; Zaffagnini, Capodaglio, Alidori, Stortini (15’ st Vessella); Chimezie (1’ st Mangiacapre), Capponi (39’st Iuvalè), Gomis, Albanesi (17’ st Evangelisti), Perri (15’ st Chrisantus), Jallow. A disp.: Spataro, Iuvalè, Proesmans, Mskine, Cani. All.Urbinati. CIVITANOVESE (4-1-4-1):Servalli; Sciarra (33’ Ardemagni), Martiarena, Romero, Baiocco; Calvet; Pompili Palmieri (15’ st Malaccari),Piccinin (39’ st Nacciarriti), Mendes, Pensalfini (15’ st Candia); De Arriba (22’ st De Olivera). A disp.: Massenz, Bartolocci, D’Ancora,Cancellieri. All. Marinelli. Arbitro: Mattia Gasparoni di Jesi (salvatori di Macerata e Buttafuoco di San Benedetto). Note: spettatori: Ammonito Martiarena. Recupero: 6’ (1+5).

19/04/2026 19:10
Cingoli, due incidenti al crossodromo Tittoni: piloti feriti e intervento dell’eliambulanza

Cingoli, due incidenti al crossodromo Tittoni: piloti feriti e intervento dell’eliambulanza

Momenti di grande paura al crossodromo Tittoni di Cingoli durante la giornata dedicata al Trofeo Regione Marche di motocross, dove nel giro di appena dieci minuti si sono verificati due distinti incidenti che hanno coinvolto altrettanti giovani piloti. Intorno alle 18 il primo episodio ha visto protagonista un 17enne, caduto durante la gara. Il giovane è riuscito inizialmente a rialzarsi e a tornare in sella, ma poco dopo è stato costretto a fermarsi a causa di un malore, probabilmente conseguenza dell’impatto precedente. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure prima di trasferirlo in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale di Macerata in codice giallo. Le sue condizioni, fortunatamente, non destano preoccupazione. A distanza di circa dieci minuti si è verificato il secondo e più grave incidente, che ha coinvolto un pilota 23enne. Il giovane è stato sbalzato dalla moto finendo violentemente a terra. Anche in questo caso i soccorsi sono stati immediati, ma la dinamica e la violenza dell’impatto hanno reso necessario l’intervento dell’eliambulanza. Dopo le prime cure sul posto, il 23enne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Torrette di Ancona. Nonostante la gravità dell’incidente, dai primi accertamenti è emerso che il ragazzo non sarebbe in pericolo di vita.   Una giornata di sport che si è trasformata in pochi minuti in una situazione di forte tensione, con l’intervento coordinato dei soccorsi che ha permesso di gestire entrambe le emergenze nel modo più rapido ed efficace possibile.

19/04/2026 18:50
ASD San Severino batte Castelraimondo 5-1 e conquista la salvezza diretta in serie C2 girone B

ASD San Severino batte Castelraimondo 5-1 e conquista la salvezza diretta in serie C2 girone B

L’ultimo turno del campionato di serie C2 girone B è stato al cardiopalma per la lotta salvezza e alla fine chi centra l’obiettivo è la ASD San Severino che evita il pericolo della lotteria dei playout e anche nella prossima stagione potrà disputare questa categoria. Il successo casalingo nel derby contro il Castelraimondo (5-1) consente dunque ai rossoneri settempedani di vivere una serata positiva e felice con tutto il gruppo guidato dal tecnico Lucas Nicolas Munafò che può esultare per una salvezza diretta voluta con tutte le forze e raggiunta grazie ad un’ottima prova corale che porta ad una vittoria meritatissima in una partita sentita e stavolta ancora più speciale perché in palio c’erano punti fondamentali per ottenere un risultato fondamentale. Si parte con squadre concentrate e attente, ma anche con una certa tensione vista la posta in palio. ASD in formazione rimaneggiata viste le tante assenze, ma chi è stato chiamato in causa ha risposto al meglio. Match combattuto e sul filo dell’equilibrio per tutto il primo tempo, chiusosi sulla parità (1-1) con ASD in vantaggio immediato con Bonci e quindi rete del pari di Dano, poi nella ripresa i settempedani cambiano passo mettendo sul parquet convinzione, determinazione e tecnica necessari per dare lo strappo decisivo Per il Castelraimondo, apparso intimidito e poco pungente in attacco, non c’è stato scampo e così la gara si è fatta in discesa per i ragazzi di casa che a metà frazione hanno piazzato l’uno/due decisivo per poi allungare e dilagare nel finale. E’ Grillo a trovare il vantaggio con un pregevole guizzo sotto porta poi è ancora Leo Bonci ad andare a bersaglio, facile tocco a porta vuota, su assist di Gustavo. Quest’ultimo è scatenato e decide di mettersi in proprio realizzando una doppietta d’autore che manda al tappeto i rivali. Prima rete con dribbling secco e destro sotto la traversa; seconda perla con azione simile alla precedente conclusa da un altro destro potente e preciso che trafigge il portiere. Gioco, partita e incontro per la ASD che gestisce perfettamente fino al fischio finale quando scatta la festa in mezzo al campo fra staff, giocatori e dirigenti oltre che con i tifosi, sempre numerosi, presenti al Palas Ciarapica.

19/04/2026 18:30
Climacalor ko 76-67 con Acqualagna, terzo posto e playoff contro Pesaro Basket

Climacalor ko 76-67 con Acqualagna, terzo posto e playoff contro Pesaro Basket

  In una serata triste per la scomparsa dello storico presidente Luigi Ciclosi la Climacalor regge l’urto della Pallacanestro Acqualagna per metà partita, ma non è efficace nelle conclusioni e non riesce a produrre il break per poi essere riacciuffata e superata (76-67) nella seconda parte del confronto nonostante il considerevole bottino delle due bocche da fuoco Magrini e Vissani, autori rispettivamente di 32 e 21 punti. A causa della sconfitta di Acqualagna, l’unica capace di violare il parquet settempedano nella seconda fase, il quintetto del presidente Francesco Ortenzi chiude la fase Silver al terzo posto e si vede accoppiata per i play-off (data ed orario da definirsi) «con quel Pesaro Basket – ricorda coach Giacomo Funari - che lo scorso anno al termine si impose. Un accoppiamento di super lusso che non può che motivarci a spingere al massimo». Giunto a buon punto dell’attuale stagione il trainer biancorosso commenta: «Sento il dovere di ringraziare i ragazzi uno ad uno perché nonostante il momento assolutamente non favorevole stanno provando con tutte le loro forze a gettare il cuore oltre l’ostacolo e per un allenatore questa cosa è davvero impareggiabile. Con l’Acqualagna abbiamo avuto un buon approccio riuscendo fin da subito a recuperare palloni ed a fare punti facili in contropiede. In generale il primo tempo è stato di buona fattura ma, come ormai ci capita da un po’ di tempo non siamo stati abbastanza cinici in attacco. Nel secondo quarto l’Acqualagna per ben 4 minuti non è riuscita a muovere il punteggio, ma noi purtroppo abbiamo tirato con percentuali basse, senza riuscire a piazzare un break che poteva risultare efficace. Nel secondo tempo abbiamo rincorso sempre con la giusta energia e con la determinazione di chi non ci sta a regalare nulla, ma purtroppo non è bastato per incamerare il match». Ora si deve gettare la faticosa fase Silver alle spalle e mettere nel mirino i play-off da affrontare a cuor leggero, poiché la Climacalor parte sulla carta sfavorita. PALLACANESTRO ACQUALAGNA: Postiglioni, Ciacci 2, Tamburini 5, Azzolini 9, Barattini 4, Lorenzi 13, Mensà, Beligni 10, Ricci 5, Alessandri 3, Diana 25, Monterisi All. Gasparini CLIMACALOR: Magnatti 3, Bottacchiari n.e., Ortenzi, Severini 4, Migliorelli 4, Potenza, Atodiresei 3, Romitelli n.e., Corvatta, Magrini 32, Vissani 21 All. Funari NOTE: parziali: 18-20, 16-8, 20-20, 22-19; progressivi: 18-20, 34-28, 54-48, 76-67; usciti per 5 falli: Postiglioni e Beligni (Pallacanestro Acqualagna); Magrini e Vissani (Climacalor) Add. stampa Luca Muscolini        

19/04/2026 18:00
Unipomezia supera la Maceratese 3-0 e conquista la salvezza matematica

Unipomezia supera la Maceratese 3-0 e conquista la salvezza matematica

    L’Unipomezia conquista una vittoria larga e convincente che vale la matematica salvezza, mentre si interrompe dopo tre risultati utili consecutivi il cammino della Maceratese, che avrà comunque l’occasione di chiudere il discorso permanenza in serie d già nella prossima sfida casalinga contro il Giulianova. La partita si mette subito in salita per la formazione marchigiana, colpita a freddo e poi costretta a giocare quasi tutta la gara in inferiorità numerica. L’approccio sbagliato si rivela decisivo, perché la squadra viene sovrastata sul piano tecnico e atletico dagli uomini guidati da mister Casciotti, apparsi superiori e capaci di concedere pochissimo agli avversari. Il passivo avrebbe potuto essere ancora più pesante se non fosse stato per alcuni interventi decisivi di Cusin, tra i pochi a salvarsi insieme a Sabattini e al subentrato Gagliardi. La difesa evidenzia ancora una volta limiti già emersi nel corso della stagione, ma è l’intera prestazione della squadra a risultare insufficiente in uno scontro diretto così importante. Dall’altra parte spiccano le prove di De Santis, Pettorossi, Manu e Lancioni, protagonisti all’interno di una prestazione corale di alto livello. L’Unipomezia conferma il grande rendimento del girone di ritorno, caratterizzato da una sola sconfitta nelle ultime nove gare, e da un percorso che ha portato la squadra al decimo posto, con un margine rassicurante sulla zona playout. Anche la Maceratese, grazie alla gestione Lauro, ha migliorato il proprio rendimento, raccogliendo punti importanti per restare lontana dalla zona calda, con entrambe le squadre ormai vicine al traguardo salvezza a tre giornate dal termine. La gara, disputata a porte chiuse per l’inagibilità degli spalti del Comunale di Pomezia, vede tra gli spettatori anche l’ex biancorosso Giancarlo Faustinella, tornato appositamente dall’estero per seguire la squadra e salutare l’ambiente maceratese, ricordando con emozione una delle partite più significative della storia recente del club. Il match inizia con un leggero ritardo per rispettare la contemporaneità e si sblocca immediatamente: basta meno di un minuto ai padroni di casa per passare in vantaggio grazie a Pettorossi, lasciato incredibilmente solo in area. La Maceratese accusa il colpo e fatica a reagire, mentre l’Unipomezia continua a spingere e a creare occasioni. La situazione si complica ulteriormente quando Siniega viene espulso, lasciando i suoi in dieci uomini. Da quel momento la partita diventa estremamente difficile per gli ospiti, incapaci di contenere le ripartenze avversarie e poco incisivi in fase offensiva. Nel primo tempo i laziali sfiorano più volte il raddoppio, trovando però sulla loro strada un attento Cusin. La Maceratese riesce a limitare i danni fino all’intervallo, ma nella ripresa la musica non cambia. Dopo un timido tentativo ospite, arriva il raddoppio firmato da Lancioni, che indirizza definitivamente la gara. L’unico vero squillo marchigiano porta la firma di Osorio, ma il portiere Gariti risponde presente. Nel finale, complice anche il caldo, i ritmi calano, ma l’Unipomezia trova comunque il terzo gol con un contropiede perfetto concluso da Persichini, coronando una prestazione convincente e meritando pienamente il successo. UniPOMEZIA-MACERATESE 3-0 UniPomezia (3-4-1-2): Gariti, De Santis, Gemini (14' st Tondi), Bordi, Pettorossi (14' st Amadio), Buchel (1' st Binaco), Manu (39' st Suffer), Morelli, Cantisani, Persichini, Lancioni (22' st D'Alessandris).  All: Andrea Casciotti Maceratese: Cusin, Perini (31' st Arbusti), Lucero, Siniega, Morganti, De Angelis, Sabattini (18' st Nasic), Ciattaglia, Marras (31' st Mastrippolito), Osorio (18' st Gagliardi), Ciabuschi.  All: Maurizio Lauro Arbitro: Antonello Lupo di Venosa Reti: Pettorossi 1' pt, Lancioni 7' st, Persichini 35' st Note: Ammoniti Gemini, Perini. Espulso Siniega al 15' pt        

19/04/2026 17:30
Addio a Luigi Ciclosi: San Severino piange il fondatore del "Big Center" e storico pilastro del basket

Addio a Luigi Ciclosi: San Severino piange il fondatore del "Big Center" e storico pilastro del basket

La città di San Severino si è svegliata oggi con una notizia che lascia un vuoto profondo nel tessuto economico e sportivo del territorio. Dopo aver combattuto contro una lunga malattia, si è spento questa notte l’imprenditore Luigi Ciclosi, figura stimata e conosciuta da tutti come "Gigio". Fondatore del "Big Center" al rione Settempeda, Ciclosi ha saputo costruire con serietà e competenza una realtà aziendale divenuta nel tempo un punto di riferimento non solo settempedano, ma per l'intera provincia. Un successo imprenditoriale portato avanti sempre con il sostegno della sua famiglia e dei figli che oggi gestiscono l’attività, ai quali aveva trasmesso i valori del lavoro e dell'integrità. Luigi lascia la moglie Luciana e i figli Roberto, Andrea e Cristina, che ne raccolgono l'eredità umana e professionale. Oltre all'impegno professionale, la vita di Luigi è stata indissolubilmente legata allo sport. Per anni è stato la guida carismatica della Società Amatori Basket (SAB) San Severino, ricoprendo la carica di Presidente con un garbo e una correttezza rari. Il suo impegno ha lasciato un'impronta indelebile nella comunità, tanto che anche l’Asd Basket Tolentino lo ha voluto ricordare come una «persona di raro garbo e gentilezza», sottolineando la sua dedizione alla lealtà sportiva e all'impegno sociale. Il figlio Roberto ha affidato ai social un commovente messaggio di addio: “Nostro padre ci ha lasciato... dopo una lunga battaglia ha combattuto come un leone”. In segno di rispetto e dolore, è stato annunciato che lunedì il negozio resterà chiuso per lutto. La camera ardente è stata allestita presso la Sala del commiato "Il Tempio degli Angeli" a San Severino. I funerali saranno celebrati domani, lunedì 20 aprile, alle ore 15:30, nella chiesa di San Domenico, dove l'intera cittadinanza potrà stringersi attorno alla moglie Luciana, ai figli e ai familiari tutti per l'ultimo saluto.

19/04/2026 14:45
Macerata, il writer "Pinpo" ha un volto: incastrato dalle telecamere giovane di 25 anni

Macerata, il writer "Pinpo" ha un volto: incastrato dalle telecamere giovane di 25 anni

La firma era diventata una costante sui muri della città, un "tag" in corsivo che si ripeteva identico da mesi, suscitando il malcontento di residenti e amministrazione. Ora, l’autore della scritta "Pinpo" ha finalmente un nome: si tratta di un giovane di 25 anni, originario del Piemonte, identificato e denunciato grazie a un’accurata indagine supportata dalla tecnologia. A tradire il writer sono stati i sistemi di videosorveglianza urbana. Le telecamere di sicurezza lo hanno infatti immortalato proprio mentre era in azione, permettendo agli inquirenti di dare un volto a quella firma seriale. Una volta identificato il sospettato, il lavoro investigativo si è concentrato sulla mappatura dei danni: un censimento impressionante che avrebbe rivelato ben 118 scritte riconducibili alla stessa mano. Il "raid" grafico ha interessato quasi tutta la città, senza risparmiare zone di pregio o quartieri residenziali. Tra le aree più colpite figurano il centro storico, via Mameli, il quartiere Pace, via Cincinelli e viale Martiri della Libertà. La posizione del 25enne è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, ma la battaglia legale non si fermerà all'ambito penale. Il Comune di Macerata ha già annunciato una linea di massima fermezza: l’amministrazione intende procedere con una richiesta di risarcimento danni per coprire i costi di ripristino e pulizia delle pareti imbrattate. 

19/04/2026 13:30
Trump minaccia la Cina, l'Iran non si fida di USraele

Trump minaccia la Cina, l'Iran non si fida di USraele

Difficile è negarlo. Donald Trump continua senza posa a coprirsi di ridicolo al cospetto del mondo intero, con dichiarazioni demenziali che rivelano tutta la sua nequizia e la sua inadeguatezza. Una delle ultime sue dichiarazioni merita realmente di essere presa in considerazione in senso critico. Il codino biondo che fa impazzire il mondo si è rivolto severamente alla Cina di Xi Jinping: “la Cina non osi mandare armi all’Iran, ne scaturirebbero conseguenze gravissime”. Insomma, Trump continua a figurare come un vero e proprio miles gloriosus di plautina memoria, tra minacce goffe e imposizioni surreali. Egli si illude di poter stabilire cosa debba fare perfino la Cina, una potenza sovrana sotto ogni profilo e oltretutto dotata di una saggezza e di un equilibrio sconosciuti a Washington. Come è noto, la Cina è amica dell’Iran e si sta adoperando saggiamente per trovare una soluzione al conflitto, rivelandosi comunque sempre disponibile ad aiutare l’alleato persiano. Trump pensa di poter dare disposizione al mondo intero, come se il pianeta dipendesse da lui e non fossimo già da tempo entrati in una nuova fase che, per semplicità, definiremo multipolare: una fase caratterizzata principalmente dal declino della dominazione monopolare americana e dalla emersione di nuove potenze imperiali, come appunto la Russia e la Cina, in grado di resistere alla globalizzazione imperialistica made in USA. Variando la nota tesi di Fukuyama, non è finita la storia, ma è finita una storia, quella dell’egemonia a stelle e strisce. Intanto, nonostante la tregua da poco raggiunta, l’Iran ammette apertamente di non fidarsi di USraele, mostro bicefalo dell’imperialismo sans frontières. E bene fa a non fidarsi: non solo di Trump, bizzoso e volubile, sempre pronto a cambiare idea e direzione con improvvise strambate, che denotano la sua instabilità e la sua nequizia. L’Iran soprattutto fa bene a non fidarsi di Netanhyau, criminale di guerra e come tale giudicato perfino dal tribunale internazionale dell’Aja. Egli, infatti, desidera più di ogni cosa la distruzione dell’Iran in quanto stato resistente rispetto alle politiche imperialistiche di USraele e, non per caso, subito dopo la tregua, ha bombardato il Libano. Insomma, ci pare del tutto evidente che la tregua raggiunta sia più fittizia che reale e che presto o tardi le ostilità riprenderanno con radicalità forse anche maggiore rispetto a quella che già abbiamo conosciuto. Lo stesso Trump, del resto, ha ribadito che potrebbe rendersi necessario compiere un grande reset in Iran: la formula utilizzata è interessante non solo perché rivela che Washington non esporta democrazia e civiltà ma barbarie e miseria, ma anche perché l’espressione "grande reset" è tipica del sinedrio liberal-finanziario. Insomma, è ancora lunga la strada del conflitto e quel che è certo è che l’Iran è pronto a resistere fino alla fine, con coraggio e dedizione.

19/04/2026 12:30
Civitanova, deve scontare oltre 6 anni per droga: arrestato 33enne

Civitanova, deve scontare oltre 6 anni per droga: arrestato 33enne

Un ordine di carcerazione definitivo e un nuovo sequestro di sostanze stupefacenti. È il bilancio dell’ultima operazione dei carabinieri della stazione di Civitanova Marche, che hanno assicurato alla giustizia un uomo condannato a una lunga pena detentiva e fermato un giovane pusher in attività. L'operazione principale ha portato all'arresto di un 33enne di nazionalità albanese, residente a Porto Sant’Elpidio ma di fatto domiciliato a Civitanova. L'uomo è stato rintracciato dai militari in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Perugia: deve scontare una pena definitiva di 6 anni, 5 mesi e 3 giorni di reclusione per reati legati allo spaccio di stupefacenti commessi tra il 2020 e il 2023 nelle province di Macerata e Fermo. Al termine degli accertamenti, il 33enne è stato scortato presso la Casa Circondariale di Fermo. Nello stesso contesto di controllo del territorio, i carabinieri hanno inferto un altro colpo allo spaccio locale in Via Verga. Qui è stato fermato un 21enne civitanovese che, tradito dal proprio nervosismo, è stato sottoposto a perquisizione personale. Il giovane nascondeva un involucro di cellophane contenente esattamente 142 grammi di hashish, quantitativo già pronto per essere smerciato in città. La sostanza è stata posta sotto sequestro, mentre per il ragazzo è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Macerata.

19/04/2026 11:50
Camerino, giro di droga tra giovanissimi: arrestato 19enne, scatta il braccialetto elettronico

Camerino, giro di droga tra giovanissimi: arrestato 19enne, scatta il braccialetto elettronico

Funghi allucinogeni e marijuana, arrestato giovanissimo a Camerino: per lui scatta il braccialetto elettronico. I carabinieri della stazione di Fiuminata, con il supporto del nucleo cinofili di Pesaro, hanno tratto in arresto un 19enne residente nel comune, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico. L'operazione rappresenta il culmine di un'indagine nata lo scorso aprile, quando durante un controllo a largo raggio della Compagnia di Camerino il giovane era stato trovato in possesso di un "kit" variegato di sostanze: 0,37 grammi di marijuana, uno spinello già pronto e 2,59 grammi di funghi allucinogeni. Il materiale era stato subito sequestrato e messo a disposizione della Procura di Macerata. Gli accertamenti dei militari non si sono però fermati al sequestro iniziale. L'attività investigativa ha permesso di ricostruire una rete di contatti più ampia, portando alla denuncia a piede libero di altri due giovani: un 20enne del posto e un 21enne residente a Matelica. Alla luce degli elementi raccolti, l'Autorità Giudiziaria ha ritenuto necessaria la misura cautelare per il 19enne camerte, accusato di detenzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti.  

19/04/2026 11:30
Falsi biglietti per il concerto di Olly: truffata 23enne di Corridonia, denunciati padre e figlio

Falsi biglietti per il concerto di Olly: truffata 23enne di Corridonia, denunciati padre e figlio

Voleva solo regalarsi una serata sulle note del suo cantante preferito, ma si è ritrovata vittima di un raggiro orchestrato da una coppia di insospettabili. I carabinieri della stazione di Macerata, a seguito di un’accurata indagine telematica, hanno denunciato a piede libero due persone, un padre di 54 anni e un figlio di 21, residenti a Malgrate (Lecco), per il reato di truffa in concorso. L'indagine è partita dalla denuncia di una ragazza di 23 anni di Corridonia. La giovane, desiderosa di assistere al concerto del cantante Olly (previsto per lo scorso 13 marzo a Pesaro), aveva rintracciato un annuncio online per l'acquisto di due biglietti al prezzo di 124 euro. Contattato il venditore, la vittima era stata indotta a effettuare un primo bonifico su un conto intestato al ventunenne. A causa di un presunto "errore tecnico", i truffatori sono riusciti a convincerla a ripetere il pagamento su un secondo Iban, questa volta riconducibile al padre cinquantatreenne. L'amara sorpresa è arrivata al momento della consegna: alla ragazza è stato recapitato un solo biglietto che, dopo i dovuti controlli, è risultato essere non valido. I militari dell'Arma, incrociando i flussi bancari e gli accertamenti tecnici sui profili online, sono riusciti a risalire all'identità dei due uomini, entrambi già noti alle forze dell'ordine, deferendoli alla Procura della Repubblica.

19/04/2026 11:20
Porto Recanati, Attila da impazzire: schiantato il Bramante, è primato matematico

Porto Recanati, Attila da impazzire: schiantato il Bramante, è primato matematico

Il verdetto è ufficiale: l’Attila Junior Basket chiuderà la stagione regolare al primo posto. Con una prestazione di forza e carattere tra le mura amiche del PalaMedi, i ragazzi di coach Coen hanno superato il Bramante Pesaro per 81-61, blindando matematicamente il primo posto in classifica con una giornata d'anticipo. Un traguardo straordinario che garantisce agli arancionero la vetta del girone in vista degli imminenti play-off. Eppure, l’avvio del match non era stato dei più semplici. Nel primo quarto i pesaresi sono partiti a razzo, trascinati dalle triple di Centis, Ferri e soprattutto da uno scatenato Cornis, chiudendo la frazione avanti sul 17-26. Ma l’Attila ha saputo mantenere la calma, iniziando la rimonta nel secondo periodo grazie alla precisione chirurgica di un Pietro Sablich in stato di grazia (top scorer con 21 punti) e alla solidità di Gamazo e Ciribeni. Il sorpasso firmato da Sablich a metà frazione ha dato il via alla fuga arancionero, mandando le squadre al riposo sul 46-43. Nella ripresa non c’è stata storia. Il terzo quarto è stato un monologo dei padroni di casa: la difesa pesarese ha faticato a contenere le incursioni di Caverni e le triple di uno strepitoso Simone Farina, mentre l’Attila volava sul +11. Nell'ultimo atto, Porto Recanati ha gestito magistralmente il vantaggio: la sesta tripla personale di Sablich ha messo il punto esclamativo sul match, permettendo nel finale anche l'esordio dei giovani Alfonsi e Virgili (subito a segno dall'arco). Al fischio finale è esplosa la festa al PalaMedi per una cavalcata trionfale che ora attende solo l'ultima tappa di Bisceglie prima di tuffarsi nella post-season con il vantaggio del fattore campo. (Credit foto: Alfonso Alfonsi) 

19/04/2026 10:30
Macerata, inaugurata la mostra sullo scenografo Mario Pompei a Palazzo Ricci (VIDEO)

Macerata, inaugurata la mostra sullo scenografo Mario Pompei a Palazzo Ricci (VIDEO)

Nel pomeriggio di ieri è stata aperta al pubblico la mostra "Mario Pompei. Essere scenografo. Bozzetti, scene e costumi", per conoscere la figura di Mario Pompei (1903-1958), importante illustratore e scenografo della prima metà del Novecento. La mostra, a cura degli storici Pierfrancesco Giannangeli e Maria Letizia Paiato dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha luogo a Palazzo Ricci, ed è patrocinata da Comune di Macerata, Fondazione Marche Cultura e Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi. L'esposizione intende esplorare la poliedrica, innovativa e versatile opera di Pompei. Le opere esposte appartengono all'archivio Pompei, curato da Paola Pallottino, storica dell'illustrazione che da anni studia e valorizza la produzione di Pompei. "Questa mostra e relativo catalogo – afferma Paola Pallottino – costituiscono un prezioso, quanto inedito, approfondimento critico, non solo attraverso l’analisi dell’opera di scenografo e costumista di Mario Pompei, ma mettendo in luce, per la prima volta, il suo contributo agli studi sulla nascita della scenografia moderna". Come spiegato da Pierfrancesco Giannangeli, quella di Mario Pompei è stata, infatti, una figura centrale della scenografia italiana ed europea. «L'opera di Pompei – dichiara – si colloca nel solco del superamento del verismo descrittivo: il suo utilizzo di campiture piatte, riempite di colori accesi e brillanti e deformazioni geometriche di matrice cubista, creano un nuovo e ritmico spazio scenografico. La sua produzione ha spaziato dagli importanti palcoscenici, come il Teatro dell'Opera di Roma, alle realtà più piccole, influenzando anche il teatro filodrammatico: l'essenzialità delle sue scenografie ha pervaso ogni tipo di teatro, dimostrando come le grandi riforme del teatro europeo - l’astrazione, la sintesi, il superamento del realismo - potessero uscire dai teatri colti». Conclude Maria Letizia Paiato: «Questa mostra descrive soprattutto un nuovo approfondimento critico su un autore, la cui attitudine interdisciplinare lo ha reso, oltre che uno scenografo, un vero e proprio “regista dell’immagine” totale». Per la Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata l'evento è un'occasione di grande pregio per valorizzare l'arte scenografica. In merito, il Presidente Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi dichiara: «Palazzo Ricci celebra con grande soddisfazione il talento creativo e poliedrico dello scenografo e illustratore Mario Pompei, tra i principali interpreti della scena artistica italiana del secolo scorso. La mostra si concentra sulla progettazione scenica legata al teatro, attraverso una selezione inedita di bozzetti originali e costumi che Pompei ha curato lungo la sua carriera. In tal senso la Fondazione Carima intende promuovere la città di Macerata, riconosciuta come centro di eccellenza per la scenografia, valorizzando questa sua peculiarità riferibile in larga parte alla storica presenza dello Sferisterio». Lucia Chiatti, Direttore generale Fondazione Pergolesi Spontini, conferma l’alto valore culturale dell’evento e l’ottima sinergia tra gli organizzatori: «Mario Pompei è stato un artista poliedrico che ha fatto la storia della scenografia, a cui noi dobbiamo molto. E quindi valeva la pena poterlo approfondire: così è iniziata questa avventura. Abbiamo quindi portato avanti questa attività che risponde agli obiettivi della Fondazione Pergolesi Spontini, cioè custodire e valorizzare la tradizione ma vivendo l'attività artistica, e quindi con accanto anche la contemporaneità. La mostra che dedicheremo a Pompei e anche l'opera che metteremo in piedi, Le peripezie di Pinco Pallino, hanno proprio questo compito di vivere la contemporaneità, di vivere oggi un pezzo di storia della scenografia italiana, un pezzo di storia dell'opera italiana». Ricordiamo che Le peripezie di Pinco Pallino (1930), esempio concreto della riuscita e calibrata ricerca estetica di Pompei, sarà messo in scena al Teatro Pergolesi di Jesi, il 20 e 21 aprile alle ore 10 (in anteprima il 19 aprile alle ore 17). Paola Ballesi, Presidente dell'Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi, sottolinea il risultato raggiunto grazie alla collaborazione delle varie realtà coinvolte nell'evento: «Grande plauso a promotori, curatori, organizzatori e patrocinatori di questa preziosa iniziativa che attorno all’arte dello scenografo Mario Pompei ha saputo costruire una coralità di voci nel cuore delle Marche, rinomata terra di scenografi, orchestrando più eventi il cui filo conduttore è il talento di un grande autore che ha declinato la scenografia nella sua accezione più autentica, quale via maestra per conformare l’immaginario nello 'spazio' perché diventi 'luogo' di apertura storico-culturale in cui ‘accade’ l’esistenza nelle sue molteplici forme e narrazioni». La mostra è accompagnata dal catalogo edito da Amala§unta Edizioni di Monica Simoni con le presentazioni del Presidente della Fondazione Carima Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi e del Direttore generale della Fondazione Pergolesi Spontini Lucia Chiatti, gli interventi critici dei curatori Pierfrancesco Giannangeli e Maria Letizia Paiato, di Paola Pallottino e Agnese Sferrazza, un’introduzione di Roberto Cresti, Direttore artistico del Museo Palazzo Ricci e docente dell’Università di Macerata, del Direttore artistico della Fondazione Pergolesi Spontini Cristian Carrara. Sono inoltre pubblicati gli interventi di Alessandro Tinterri e Elena Gottarelli, tratti dal catalogo della mostra di Ferrara del 1993 Mario Pompei. Scenografo, illustratore e cartellonista 1903 – 1958, oltre ad alcuni scritti di Mario Pompei selezionati da Pierfrancesco Giannangeli. Ricordiamo inoltre che alla mostra hanno collaborato gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata: Fabrizio De Santis, Federico Balestro, Edoardo Montelli, Angelica Stronati, Aurora Binotto, Vincenzo Coccia, Mirko Cicconi, Lucrezia Perchiazzi, Gloria Sosi, Anna Sbaffi, Diana Gavini, Maria Accorroni, Maria Cecilia Riccioni, Lu Yi, Yang Qinrui, Liu Zilan, Sara Concetta Doronzo, Edoardo Buschi, Ma Zhuoran, Francesco Paoletti, Giorgio Perron Cabus. Con il contributo dei docenti Francesco Calcagnini, Andrea Comotti, Alessandro Cheli, Roberta Fratini, Benito Leonori. Per la realizzazione del progetto si ringraziano gli eredi di Mario Pompei: Paola Pallottino, Michele Pompei, Rita Pompei, Silvia Pompei.  

19/04/2026 09:50
Eurosuole Forum in festa: la Lube piega Verona e si prende la Finale

Eurosuole Forum in festa: la Lube piega Verona e si prende la Finale

La Cucine Lube Civitanova emula la Copra Nordmeccanica Piacenza e, come gli emiliani nel 2008, si qualifica alla Finale Scudetto dopo il 6° posto in Regular Season. Decisivo, in un Eurosuole Forum sold out, il 3-0 (25-23, 25-19, 25-20) contro Rana Verona nel quarto round della Semifinale Play Off SuperLega Credem Banca. Vittoriosi per 3-1 nella serie, gli uomini di Giampaolo Medei approdano all’ultimo step del torneo e nelle prossime settimane sfideranno Sir Susa Scai Perugia al meglio dei cinque match. Per la Lube si tratta della seconda Finale consecutiva, l’ottava nelle ultime nove edizioni dei Play Off, l’undicesima complessiva. Sarà invece la sesta resa dei conti con la Sir. Gara 1 in programma giovedì 30 aprile 2026 al Pala Barton Energy (ore 20.30). Loeppky chiude da MVP con 15 punti (80% in attacco e 3 ace) e va in finale per il terzo anno di fila dopo quella da tesserato di Monza e l'altra in maglia Lube), Nikolov mette a referto 13 punti, Bottolo 12 con ben 5 muri. Tra gli ospiti solo Keita raggiunge la doppia cifra (15 punti con il 57% e 2 ace). Grande traguardo per Podrascanin, che oltre a tornare in Finale Scudetto raggiunge i 4.703 punti in carriera superando Luigi Mastrangelo al sesto posto della classifica all-time dei centrali più prolifici. Nel primo set (25-23) la Lube parte contratta, ma cresce alla distanza. Il duello diventa punto a punto. Grazie agli 8 sigilli di Loeppky e ai 4 di Nikolov, Civitanova piega gli scaligeri, nonostante il 78% di Keita (7 punti). Nel secondo set (25-19) i padroni di casa prendono subito in mano le redini del gioco e gestiscono il parziale dominando a muro (5-1), con un servizio performante (2 ace a 1) e con una miglior efficacia nelle fasi di attacco (65%). Nel terzo set (25-20) gli uomini di Giampaolo Medei sono irrefrenabili e partono con un devastante 11 a 3 con i tre tenori biancorossi a macinare punti (4 muri di Bottolo. Verona reagisce (20-16) quando ormai è troppo tardi. La gara Lube in campo con Boninfante al palleggio, i tre attaccanti Loeppky, Nikolov e Bottolo, Gargiulo e Podrascanin al centro, capitan Balaso libero. Verona schierata con l’ex biancorosso Christenson in cabina di regia e Darlan bocca da fuoco, Keita e Mozic laterali, Zingel e l’ex Lube Vitelli centrali, Staforini libero. Avvio fulminante di Verona, con un atteggiamento spregiudicato e due ace (1-5). Il time out di Medei sveglia i biancorossi, che iniziano ad aumentare l’intensità e trovano il pari (9-9) su un attacco out degli ospiti. Darlan trova un nuovo break (10-12), Nikolov mette a terra il pallone del 13-13, Potke trova il sorpasso (14-13). Verona insiste e ribalta la situazione procurandosi un break su un errore biancorosso (15-17). Le squadre si equivalgono. La Lube impatta (18-18) e mette il naso avanti con Nikolov per poi trovare il break con Podrascanin (21-19), che diventa il 6° centrale per numero di punti nella classifica all-time dei migliori marcatori in SuperLega. Il secondo tocco di Boninfante vale il 24-22. Keita accorcia (24-23), ma sbaglia la battuta (25-23). Al rientro in campo Verona si presenta con Sani e Nedeljkovic. Boninfante è ancora protagonista con un ace e il servizio che propizia il 6-3 di Bottolo. Il muro di Nikolov aumenta il divario (9-5). Loeppky colpisce dai nove metri (11-6), mentre Podrascanin si esalta a muro e Nikolov lo emula (13-6). Il team di Soli si riavvicina sfruttando il servizio di Sani (16-12), ma la Lube tiene a distanza gli avversari con attacchi ragionati e la pipe di Bottolo (20-15) fino a un errore cuciniero seguito dal muro ospite (20-17). Sul 21-17 dentro Orduna e Kukartsev per la Lube, ma lo scroscio di applausi è per il muro di Gargiulo (22-17). Civitanova sigla il muro del 24-18 e vince 25-19 sull’errore di Sani. Il terzo set si apre con l’ace di Nikolov che vale il break (4-2). La Lube gioca sul velluto e Nikolov duetta con i tifosi, ma c’è anche un Bottolo dal timing perfetto a muro (2 block su Darlan per il 9-3). In campo c’è solo la Lube (11-3). Anzi spinge tutto il Palazzo. Soli inserisce D’Amico da schiacciatore. Verona trova una reazione e lima lo svantaggio (14-9). Dopo una breve pausa la Lube torna dominante grazie anche ai servizi di Loeppky (19-10). Keita non ci sta e tira fuori il meglio dai nove metri a suon di ace (20-16). In ricezione entra Duflos-Rossi e Bottolo sigla il muro del 21-16. Podrascanin sigla l’ace del 22-16. Verona ha il merito di portarsi di nuovo a -4 (23-19), ma Nikolov consegna ai suoi 5 match ball (24-19) e chiude 25-20. Cucine Lube Civitanova – Rana Verona 3-0 (25-23, 25-19, 25-20) Cucine Lube Civitanova: Boninfante 3, Bottolo 12, Gargiulo 4, Loeppky 15, Nikolov 13, Podrascanin 5, Bisotto (L), Orduna 0, Balaso (L), Kukartsev 0, Duflos-Rossi 0. N.E. D'Heer, Hfaiedh, Tenorio. All. Medei. Rana Verona: Christenson 3, Mozic 4, Zingel 8, Ferreira Souza 3, Keita 15, Vitelli 0, Bonisoli (L), Planinsic 0, D'Amico 0, Staforini (L), Sani 9, Glatz 0, Nedeljkovic 3. N.E. Valbusa. All. Soli. ARBITRI: Cesare (RM) e Zanussi (RM) Note: durata set 25’, 27’, 25’. Totale: 1h 17’. Civitanova: errori al servizio 14, ace 6, muri 11, attacco 56%, ricezione 36% (15%). Verona: errori al servizio 17, ace 7, muri 6, attacco 53%, ricezione 32% (12%). Spettatori: 4.153. MVP: Loeppky. GIAMPAOLO MEDEI (allenatore): “Tutti hanno fatto un grandissimo lavoro per conquistare meritatamente questa Finale, e quando dico tutti intendo proprio tutti, quindi giocatori, staff e società. In stagione abbiamo faticato molto per trovare la giusta continuità, ma non abbiamo mai mollato e siamo stati bravi a lavorare sodo su quello che avrebbe potuto fare la differenza a nostro favore. In questa Semifinale abbiamo raccolto quei frutti che non eravamo mai riusciti a raccogliere in precedenza. Comunque, questo ci tengo a sottolinearlo, si tratta di una soddisfazione relativa, in quanto conquistare una finale significa guadagnarsi un’occasione. Adesso avremo l’opportunità di riposarci un po' e poi sotto di nuovo a lavorare per riuscire a giocarci tutte le nostre chance. Spendo le ultime parole della serata per i nostri fantastici tifosi, che non ci hanno mai abbandonato nel corso della stagione. Sono molto felice che siamo riusciti a regalare un'alta Finale”. ERIC LOEPPKY: “Per tutti noi è un momento bellissimo. Per la squadra, le nostre famiglie, la società e naturalmente anche per i nostri tifosi. Abbiamo lavorato tanto per raggiungere questo traguardo e adesso sono davvero entusiasta di poter affrontare un’altra Finale Scudetto con questa maglia. Perugia è una squadra sicuramente molto difficile da affrontare. Noi dovremo pensare esclusivamente a noi stessi, quindi a quello che dobbiamo fare nella nostra metà campo”. GIOVANNI GARGIULO: “Prima di tutto ci tengo a fare i complimenti a Verona, perché personalmente mi sono divertito davvero tanto in questa serie. Si è parlato tanto dei comportamenti in campo, ma in partite di questo genere penso sia normale. Mi dispiace soltanto che qualche giocatore abbia fatto delle uscite evitabili fuori dal campo, invece di far rimanere tutto lì. Abbiamo dimostrato di meritare la Finale, quindi stasera festeggiamo. Oggi non ho mai avuto dubbi sul fatto che avremmo vinto. Quando ho sentito l’atmosfera creata dal nostro meraviglioso pubblico ho capito subito che sarebbe stata la nostra serata. Questa vittoria è anche il ringraziamento per tutti i nostri tifosi, che ci sono sempre stati vicini nel corso della stagione, pure nei momenti di grande difficoltà. Si tratta della nostra seconda Finale Scudetto di fila, non è poco”.

18/04/2026 20:45
San Severino ricorda don Pacifico Marinà con la tradizionale benedizione delle campagne

San Severino ricorda don Pacifico Marinà con la tradizionale benedizione delle campagne

Domani (domenica 19 aprile) la frazione di Serralta si vestirà a festa per un appuntamento che unisce spiritualità e valorizzazione del paesaggio marchigiano: il pellegrinaggio verso la suggestiva chiesa di Sant’Apollinare a Monte. L’iniziativa è dedicata al ricordo di don Pacifico Marinà, storico parroco che per decenni è stato un punto di riferimento spirituale e umano per Serralta e le comunità limitrofe. La sua eredità continua a vivere in momenti come questo, capaci di unire residenti e visitatori nel segno della semplicità e della condivisione. Il ritrovo è fissato alle ore 9:30 presso il Castello di Serralta. Da qui prenderà il via una camminata lungo i sentieri che attraversano le colline, offrendo scorci panoramici sulla vallata marchigiana. Durante il percorso è previsto un momento particolarmente significativo con la Benedizione delle Campagne, un rito antico e molto sentito che invoca protezione per i frutti della terra e per il lavoro degli agricoltori. Alle ore 10, la celebrazione proseguirà nella piccola chiesa di Sant’Apollinare a Monte, un gioiello di architettura rurale in pietra, dove sarà officiata la Santa Messa in suffragio di don Pacifico. Al termine della mattinata è previsto un momento conviviale, occasione di incontro e condivisione per ricordare il parroco e vivere lo spirito di comunità tipico del territorio. "L’evento è rivolto non solo a chi ha conosciuto don Pacifico, scomparso nel 2017, ma anche agli amanti del trekking leggero e delle tradizioni autentiche, desiderosi di trascorrere una domenica immersi nel silenzio e nella sacralità delle campagne marchigiane", si legge in una nota del Comune di San Severino. Don Pacifico Marinà è stato per oltre 50 anni l’anima di Serralta, ricordato per il suo carattere gioviale, la profonda cultura e l’instancabile impegno nella tutela delle piccole chiese rurali del territorio.

18/04/2026 16:40
San Severino Marche accoglie gli studenti marchigiani per le Olimpiadi di Primo Soccorso

San Severino Marche accoglie gli studenti marchigiani per le Olimpiadi di Primo Soccorso

Il cielo limpido e un sole primaverile hanno fatto da cornice all’evento dedicato agli studenti delle scuole superiori marchigiane che si sono affrontati nelle due competizioni a colpi di simulazioni di soccorso in scenari di emergenza, sfide e attività organizzate dai Giovani della Croce Rossa Italiana e prove relative all’applicazione del diritto internazionale umanitario. L'evento, organizzato dalla Croce Rossa Italiana - Comitato Regionale Marche, in collaborazione con il Comitato Territoriale di San Severino Marche e con il patrocinio del Comune di San Severino Marche, ha visto protagonisti tantissime ragazze e ragazzi. Le squadre partecipanti si sono cimentate in prove che hanno messo alla prova non solo le loro competenze tecniche ma anche sangue freddo e spirito di squadra.  Scenari di emergenza realistici, simulazioni di soccorso complesse e sfide organizzate dai Giovani della Croce Rossa hanno alternato momenti di adrenalina pura a riflessioni profonde sull'applicazione del dirittointernazionale umanitario e su temi di attualità. Gli ambienti messi a disposizione hanno giocato un ruolo fondamentale nel rendere le prove quanto più verosimili possibile: ragazze e ragazzi si sono letteralmente immersi in situazioni d'emergenza, dovendo gestire la pressione e prendere decisioni rapide, esattamente come avviene nella realtà del soccorso. Al termine della giornata, gli studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore "Raffaello" di Urbino si sono aggiudicati il primo posto guadagnando l’accesso alla fase nazionale delle Olimpiadi di Primo Soccorso mentre le ragazze del Liceo Terenzio Mamiani Pesaro 1 hanno vinto la Gara di diritto internazionaleumanitario, guadagnando anche in questo caso l’accesso alla fase nazionale. Il successo dell'evento è stato possibile grazie a una straordinaria rete di collaborazioni. Le prove della Gara DIU si sono svolte negli spazi gentilmente concessi dall'Uteam, l’Università della Terza Età dell'Alto Maceratese di San Severino Marche, mentre l'Amministrazione comunale, l'Arcidiocesi di Camerino - San Severino Marche e l'Istituto delle Suore Convittrici del Bambin Gesù hanno aperto le loro porte per ospitare le diverse prove relative alle Olimpiadi di Primo Soccorso. L'accoglienza calorosa è stata completata dal pranzo e dal buffet finale, curati dalla Fattoria Fucili, daCarni Sant'Elena e da Falcioni srl, e serviti grazie all'impegno instancabile dei numerosi volontari che hanno reso possibile ogni aspetto dell'evento. L'entusiasmo mostrato dai partecipanti e la sinergia tra istituzioni, enti religiosi, attività commerciali e volontari testimoniano come San Severino Marche sia diventata, per un giorno, la capitale regionale della cultura del soccorso. Un esempio virtuoso di come la collaborazione possa trasformare un evento in un'esperienza formativa indimenticabile per le nuove generazioni. Soddisfazione per l’ottima riuscita dell’iniziativa è stata espressa dal presidente regionale Marche della Croce Rossa Italiana, Rosaria Del Balzo Ruiti, e dal sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei: “È stato un onore per la nostra Città accogliere così tanti giovani provenienti da tutta la regione e vedere le nostre piazze e i nostri edifici storici animarsi di un entusiasmo così puro e costruttivo. Le Olimpiadi di Primo Soccorso e la Gara di Diritto Internazionale Umanitario non sono state solo una competizione, ma una straordinaria lezione di cittadinanza attiva. Vedere questi ragazzi cimentarsi con tanta serietà in simulazioni di emergenza e riflettere su temi cruciali come il diritto umanitario ci riempie di speranza per il futuro. San Severino Marche ha dimostrato, ancora una volta, la sua grande capacità di fare rete: il successo di questa giornata è il frutto di una sinergia preziosa tra l'Amministrazione, la Croce Rossa, le istituzioni religiose, l'Uteam e le realtà produttive locali che hanno sostenuto l'iniziativa. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari, il vero motore di questa macchina organizzativa, e ai partecipanti che hanno trasformato la nostra città in un laboratorio di solidarietà e competenza. Complimenti ai vincitori che rappresenteranno le Marche alle fasi nazionali; San Severino Marche farà il tifo per loro”.

18/04/2026 16:30
Tolentino, riapre al culto la chiesa della Divina Pastora

Tolentino, riapre al culto la chiesa della Divina Pastora

È stata riaperta oggi al culto la chiesa della Divina Pastora di Tolentino, restituita alla comunità al termine degli interventi di riparazione e rafforzamento eseguiti nell’ambito della ricostruzione post sisma 2016. I lavori, finanziati dalla struttura commissariale, hanno riguardato il consolidamento strutturale, la riparazione delle lesioni e il miglioramento della sicurezza dell’edificio, insieme al recupero degli apparati decorativi interni. Un intervento mirato non solo a sanare i danni causati dal terremoto, ma anche a ridurre le vulnerabilità della struttura, rendendola più sicura e resiliente nel tempo. La riapertura della Divina Pastora rappresenta un passaggio significativo nel più ampio percorso di recupero degli edifici di culto della Diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia, dove sono complessivamente circa 70 gli interventi tra progettazioni, lavori in corso e opere già concluse. “C’è grande soddisfazione per come la ricostruzione si sta sviluppando a Tolentino – si legge nella nota della struttura commissariale – con risultati concreti che stanno restituendo alla città i suoi luoghi più identitari. La riapertura di oggi ha un valore simbolico importante: è infatti la prima chiesa che torna al culto tra quelle danneggiate dal sisma del 2016, un segnale di ripartenza per l’intera comunità”. Parallelamente, proseguono altri interventi rilevanti, come quelli ormai prossimi al completamento della Basilica di San Nicola e i lavori in corso presso il Duomo di San Catervo, a conferma dell’avanzamento della ricostruzione ecclesiastica nel territorio. La struttura commissariale ha inoltre rivolto un ringraziamento a monsignor Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata, per la collaborazione istituzionale e l’impegno nel seguire il complesso percorso di recupero del patrimonio ecclesiastico.   La riapertura della Divina Pastora segna così un nuovo passo nel cammino di ricostruzione, con l’obiettivo di restituire pienamente ai cittadini i luoghi simbolo della vita comunitari  

18/04/2026 16:11
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