di Picchio News

Una serata tra jazz, soul e bossa nova: Borghi in Jazz arriva a Pollenza

Una serata tra jazz, soul e bossa nova: Borghi in Jazz arriva a Pollenza

Prosegue il viaggio musicale di Borghi in Jazz, il festival che porta il grande jazz nei luoghi più suggestivi del territorio. Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 17 luglio, alle 21.30, nella splendida cornice del Parco dei Pincetti di Pollenza. L'iniziativa rientra nel calendario estivo della rassegna e punta a offrire al pubblico un'esperienza musicale di qualità, capace di coniugare cultura, spettacolo e valorizzazione del territorio. Immerso nel verde e affacciato su uno dei panorami più suggestivi del paese, il Parco dei Pincetti rappresenta la cornice ideale per accogliere artisti e spettatori in un'atmosfera intima e coinvolgente. Protagonista della serata sarà il Silvia Ridolfi 5et, che porterà in scena il concerto "Shades of Jazz", un raffinato percorso musicale dedicato alle molteplici sfumature del linguaggio jazz attraverso un repertorio ricco di contaminazioni e reinterpretazioni originali. Lo spettacolo accompagnerà il pubblico in un viaggio tra le diverse anime del jazz e il suo dialogo con altri generi musicali, dal soul alla bossa nova, dal pop alla canzone d'autore. Un repertorio che attraversa epoche e stili, rileggendo con sensibilità jazzistica brani di grandi artisti come Lucio Dalla, Michael Jackson, The Beatles, Antônio Carlos Jobim, Pino Daniele, Bruno Martino e Stevie Wonder. L'appuntamento rappresenta un'occasione per trascorrere una serata all'insegna della musica dal vivo in uno dei luoghi più suggestivi di Pollenza, dove il fascino del paesaggio si unisce all'atmosfera del concerto. L'ingresso è gratuito e aperto a tutti, fino a esaurimento dei posti disponibili.

15/07/2026 09:40
"Forza Italia è ancora in maggioranza?". Livi sbotta dopo il ko sulla Commissione Urbanistica: "Accordi calpestati"

"Forza Italia è ancora in maggioranza?". Livi sbotta dopo il ko sulla Commissione Urbanistica: "Accordi calpestati"

MACERATA – «I fatti sono ormai sotto gli occhi di tutti. La candidatura indicata dalla maggioranza è stata impedita da una parte della stessa maggioranza e la Presidenza della Commissione Urbanistica è stata conquistata grazie ai voti determinanti dell'opposizione». Inizia con questa pesantissima accusa lo sfogo di Simone Livi, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, dopo il clamoroso dietrofront andato in scena durante il Consilglio. La sua corsa alla presidenza della Commissione Urbanistica è saltata, superata dall'elezione di Silvano Iommi (Forza Italia), spinto sullo scranno più alto proprio grazie ai voti determinanti dei consiglieri di minoranza. Uno strappo che rischia di aprire una crisi profonda all'interno della coalizione che sostiene il sindaco Sandro Parcaroli. «La domanda che oggi ogni cittadino dovrebbe porsi è molto semplice: qual era il vero obiettivo di questa operazione? – si domanda Livi –. Se si voleva soltanto eleggere il Presidente della Commissione, sarebbe stato sufficiente sostenere la candidatura condivisa dalla coalizione. Se invece si è scelto consapevolmente di costruire un asse con l'opposizione per imporre un candidato diverso, allora siamo di fronte a un fatto politico che merita una spiegazione pubblica». Il consigliere di FdI non usa giri di parole e chiama direttamente in causa gli alleati azzurri, chiedendo un chiarimento politico immediato: «Forza Italia intende ancora far parte della maggioranza che sostiene il Sindaco Parcaroli oppure sta costruendo un percorso politico autonomo? Perché è difficile interpretare diversamente una presidenza ottenuta grazie ai voti delle opposizioni contro il candidato ufficiale della coalizione». Livi ne ha anche per il neoeletto presidente: «Silvano Iommi dovrebbe chiarire se ritiene normale ricoprire un incarico così importante grazie ai voti decisivi di chi, ogni giorno, si oppone all'azione amministrativa del centrodestra». Non si tratta di una questione personale o di una "guerra di poltrone", ci tiene a precisare l'esponente meloniano, ma di una questione di tenuta politica dell'intera coalizione: «Non è Simone Livi ad essere stato danneggiato. Il danno riguarda la credibilità della maggioranza e il rispetto degli accordi politici, principi sui quali si fonda qualsiasi coalizione che voglia governare con autorevolezza. Io continuerò a svolgere il mio ruolo di consigliere comunale con lo stesso spirito di servizio, senza rancore e senza personalismi». La ferita però resta aperta ed è profonda. «Ritengo che gli elettori abbiano il diritto di sapere se quanto accaduto rappresenti un episodio isolato oppure l'inizio di una strategia politica diversa, nella quale Forza Italia preferisce trovare i propri numeri nell'opposizione anziché all'interno della maggioranza. Questa è la domanda alla quale oggi attendiamo una risposta chiara, non per interesse personale, ma per rispetto dei cittadini che hanno votato una coalizione di centrodestra perché governasse unita». La stoccata finale a Iommi sancisce la rottura formale tra i due partiti: «Personalmente ritengo che il comportamento politico tenuto da Silvano Iommi sia stato inqualificabile. Non perché abbia legittimamente ambito alla presidenza della Commissione, ma perché avrebbe accettato di ottenerla grazie ai voti determinanti dell'opposizione, in aperto contrasto con la decisione assunta dalla maggioranza di cui fa parte. Un incarico conquistato contro il proprio schieramento non rappresenta una vittoria politica, ma una profonda ferita alla credibilità della coalizione».

14/07/2026 22:00
Omicidio di Loreto: "Luigia uccisa con circa 50 coltellate". Il Comune annuncia lutto cittadino

Omicidio di Loreto: "Luigia uccisa con circa 50 coltellate". Il Comune annuncia lutto cittadino

Emergono nuovi dettagli dall'autopsia sulla morte di Luigia Fortunato, la 33enne originaria di Cerignola (Foggia) uccisa nella sua abitazione di via Bramante a Loreto. Secondo i primi riscontri dell'esame autoptico, eseguito ad Ancona dal medico legale Angelo Montana, la donna sarebbe stata colpita da circa 50 coltellate durante l'aggressione avvenuta nella serata di giovedì. La relazione completa degli accertamenti, disposti nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Rosario Lioniello, non è ancora stata depositata. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle zone del corpo raggiunte dai fendenti né quali siano stati quelli risultati fatali. Dagli esami sarebbe però emerso che la vittima ha tentato di difendersi: sarebbero state riscontrate ferite sugli avambracci, compatibili con un tentativo di protezione durante l'aggressione. Per l'omicidio è detenuto nel carcere anconetano di Montacuto il marito della donna, Sami Khemais, 39 anni, di origine tunisina. L'uomo è accusato di omicidio volontario pluriaggravato per l'utilizzo dell'arma e per l'uccisione della coniuge. Al momento non è stata contestata l'aggravante del femminicidio. Dopo il delitto, Khemais era uscito dall'abitazione con i vestiti sporchi di sangue e si era presentato ai carabinieri. Nel corso dell'interrogatorio davanti al pubblico ministero, assistito dall'avvocato Simone Matraxia, avrebbe sostenuto la versione secondo cui la moglie lo avrebbe minacciato con un coltello e che lui l'avrebbe prima disarmata e poi colpita. La ricostruzione dei fatti resta ora affidata agli inquirenti, che stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda. La comunità di Loreto si prepara a ricordare Luigia Fortunato. Il sindaco Moreno Pieroni ha annunciato una giornata di lutto cittadino in occasione dei funerali, la cui data non è stata ancora stabilita. È stata inoltre annunciata una fiaccolata di solidarietà e vicinanza, con partenza da via Bramante e arrivo alla Basilica della Santa Casa, che dovrebbe svolgersi venerdì o lunedì prossimo. Un momento di raccoglimento per una tragedia che ha profondamente colpito la città.

14/07/2026 19:46
Un altro under per la Settempeda: dal Montecosaro arriva Diego Scocco

Un altro under per la Settempeda: dal Montecosaro arriva Diego Scocco

La Settempeda continua a lavorare sul completamento della rosa in vista della nuova stagione e mette a segno un altro colpo di mercato. L'obiettivo dello staff biancorosso era quello di inserire alcuni giovani under di qualità nell'organico della prima squadra e il lavoro svolto ha portato all'arrivo di Diego Scocco, centrocampista classe 2009. Un innesto che soddisfa società e mister Pierantoni, convinti di aver portato in squadra un ragazzo di talento, con ampi margini di crescita e pronto a mettersi alla prova in un campionato importante. Scocco arriva alla Settempeda dopo una stagione positiva con la maglia del Montecosaro, dove si è messo in evidenza collezionando circa 20 presenze in Prima Categoria, oltre agli impegni con la formazione Allievi. Prestazioni che hanno attirato l'interesse di diverse società, anche di categorie superiori, ma alla fine la scelta è ricaduta sulla formazione biancorossa. A San Severino il giovane centrocampista avrà la possibilità di crescere e maturare esperienza, con la prospettiva di ritagliarsi spazio all'interno della rosa e diventare una pedina importante nelle rotazioni del centrocampo. Scocco è una mezzala di ruolo, ma ha caratteristiche che gli permettono di ricoprire anche altri ruoli nella zona centrale del campo. «Mi piace giocare la palla, mi ritengo abile con entrambi i piedi e posso fare anche il mediano», ha spiegato il nuovo acquisto biancorosso. Nel giorno della firma e delle foto di rito, il giovane centrocampista ha espresso tutta la sua soddisfazione per il trasferimento alla Settempeda. «Sono molto contento di essere qui. Arrivo in una società importante. La Settempeda mi ha voluto con forza e convinzione e per me scegliere è stato semplice. Mi sono piaciuti subito l'ambiente, il presidente, i dirigenti che ho conosciuto e il mister con cui ho parlato. Sono convinto di aver fatto la scelta giusta». Scocco guarda già ai prossimi mesi con grande entusiasmo: «Arrivo alla Settempeda con tanta voglia di fare bene. Proverò a dare il massimo e a fornire il mio contributo alla squadra per raggiungere insieme l'obiettivo della società, ovvero puntare in alto ed essere protagonisti in campionato». Un nuovo giovane talento entra dunque nel progetto della Settempeda, che continua a costruire una rosa competitiva puntando sul giusto mix tra esperienza e ragazzi di prospettiva.

14/07/2026 19:38
Università di Macerata ai vertici della classifica Censis: seconda in Italia per Educazione e Formazione

Università di Macerata ai vertici della classifica Censis: seconda in Italia per Educazione e Formazione

L'Università di Macerata si conferma tra le realtà accademiche di riferimento del panorama nazionale. La nuova Classifica Censis della didattica universitaria premia infatti l'Ateneo con risultati di assoluto rilievo, confermandolo al quarto posto tra i piccoli atenei statali italiani. Spicca in particolare il secondo posto nazionale per le lauree triennali nell'area Educazione e Formazione, il terzo posto in Scienze giuridiche e l'ottavo posto nell'area Linguistica. Ottimi risultati anche per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, che si conferma stabilmente tra i primi cinque d'Italia, mentre tra le lauree magistrali biennali l'ambito Politico-sociale e Comunicazione conquista il nono posto nazionale. «Questi risultati raccontano con chiarezza l'identità dell'Università di Macerata – commenta il rettore John McCourt –. Siamo particolarmente forti negli ambiti in cui si formano insegnanti, educatori, giuristi, esperti di lingue, comunicazione, istituzioni, società e relazioni internazionali. Sono settori fondamentali per il futuro del Paese perché riguardano la scuola, i diritti, la cittadinanza e la capacità di comprendere una società sempre più complessa». Il rettore sottolinea come il riconoscimento del Censis vada letto anche alla luce delle profonde trasformazioni che interessano la società contemporanea. «Le classifiche misurano indicatori importanti, ma il compito dell'università va oltre i numeri. Oggi gli atenei devono aiutare le nuove generazioni a leggere la complessità, sviluppare spirito critico e costruire competenze insieme a fiducia, responsabilità e capacità di immaginare il futuro». I risultati confermano la storica vocazione di UniMC nella formazione di insegnanti ed educatori, ma evidenziano anche la solidità dell'offerta nelle discipline giuridiche, linguistiche e politico-sociali. Nella graduatoria generale, l'Ateneo ottiene 98 punti per le strutture e 91 punti per la comunicazione, mentre cresce anche il dato relativo all'occupabilità, che raggiunge 84 punti, collocando l'Università di Macerata al secondo posto tra i piccoli atenei statali. «Gli investimenti realizzati negli ultimi anni non hanno l'obiettivo di inseguire una classifica, ma di migliorare concretamente la qualità della vita universitaria», evidenzia McCourt, ricordando i numerosi interventi già realizzati. Tra questi figurano la nuova Segreteria Studenti nell'ex sede della Banca d'Italia, il rinnovamento di diversi spazi universitari e il nuovo Centro Universitario Sportivo (CUS), la cui apertura è prevista per il prossimo autunno. Tra gli obiettivi strategici dell'Ateneo resta centrale anche il rafforzamento dell'internazionalizzazione, attraverso alleanze europee, accordi con università straniere, programmi di mobilità, visiting professor, percorsi di studio congiunti e nuove forme di cooperazione scientifica. Per il rettore, l'apertura internazionale rappresenta ormai una componente strutturale della formazione universitaria contemporanea. In conclusione, McCourt ribadisce la visione che guida lo sviluppo dell'Ateneo. «Macerata non deve imitare le grandi città universitarie metropolitane. La nostra forza è costruire un modello diverso: una città universitaria sostenibile, vivibile, culturalmente ricca e profondamente connessa al mondo, capace di favorire un rapporto diretto tra studenti, docenti, istituzioni e territorio». «Il futuro – conclude il rettore – non si eredita e non si subisce: si costruisce attraverso la conoscenza, lo studio, le relazioni, l'apertura e la responsabilità. È questo il compito più autentico della nostra Università.»

14/07/2026 19:00
Caso Barboni, denuncia del cittadino iracheno. Vannacci: "Non giustifico mai la violenza se non per difesa"

Caso Barboni, denuncia del cittadino iracheno. Vannacci: "Non giustifico mai la violenza se non per difesa"

Si sviluppa sul piano giudiziario la vicenda dell'aggressione avvenuta lo scorso 11 luglio a San Benedetto del Tronto, dove un cittadino iracheno era stato colpito e scaraventato a terra dopo un alterco in strada. L'uomo ha presentato una denuncia nei confronti di Giuseppe Barboni, imprenditore e militante di Futuro Nazionale, allegando un certificato medico che gli attribuisce 14 giorni di prognosi per le lesioni riportate. Sulla base della denuncia, la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno si appresta ad aprire un fascicolo. L'ipotesi di reato potrebbe essere quella di lesioni personali, mentre saranno gli accertamenti degli inquirenti a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e a valutare eventuali responsabilità. L'episodio aveva suscitato particolare attenzione anche perché lo stesso Barboni aveva pubblicato sulla propria pagina Facebook un video dell'aggressione. Sulla vicenda è intervenuto anche Roberto Vannacci, a margine di un evento a Pescara. «Non giustifico mai la violenza se non è motivata da una necessità di difesa. C'è chi sta svolgendo le indagini e vedremo quale sarà l'esito. Qualora questa persona abbia violato norme e leggi, verrà punita secondo quanto previsto dall'ordinamento», ha dichiarato. Rispondendo alle domande dei giornalisti sull'eventualità di provvedimenti da parte di Futuro Nazionale, Vannacci ha aggiunto: «Se una persona sbaglia, esistono già il codice penale e il codice civile a prevedere le conseguenze. Non spetta al partito sostituirsi alla giustizia con un ulteriore giudizio». Le indagini della Procura proseguiranno ora per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità.

14/07/2026 18:09
Andrea Passacantando eletto presidente del Crel Marche, Giorgio Andreani è il vicepresidente

Andrea Passacantando eletto presidente del Crel Marche, Giorgio Andreani è il vicepresidente

Si è insediato il nuovo Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro (Crel) delle Marche che, nella prima seduta ospitata nell'Aula del Consiglio regionale, ha provveduto all'elezione del presidente e del vicepresidente dell'organismo. A guidare il Crel sarà Andrea Passacantando, che succede a Luca Talevi, mentre la vicepresidenza è stata affidata a Giorgio Andreani, chiamato a raccogliere il testimone di Gilberto Gasparoni. Andrea Passacantando, nato a Tolentino nel 1968, è laureato in Giurisprudenza con una specializzazione in diritto comunitario. Titolare di un'azienda agricola nel Maceratese, vanta una consolidata esperienza nel settore agricolo e nell'associazionismo di categoria. «Intendo mettere la mia esperienza al servizio del Crel – ha dichiarato il neo presidente – affinché questo organismo diventi sempre più centrale e dinamico, capace di contribuire concretamente allo sviluppo economico e sociale della nostra regione». Il nuovo vicepresidente Giorgio Andreani, segretario organizzativo della Uil Marche, da anni impegnato nei settori delle infrastrutture e dei trasporti, ha sottolineato la volontà di rafforzare ulteriormente il ruolo dell'organismo. «L'obiettivo è offrire il mio contributo perché il Crel possa diventare un organismo sempre più autorevole e punto di riferimento per il territorio», ha affermato. Alla seduta inaugurale ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui, che ha evidenziato il valore del Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro quale organismo consultivo a supporto dell'attività istituzionale della Regione. «Il Crel rappresenta un luogo di confronto capace di mettere a disposizione competenze, analisi e proposte qualificate a sostegno dell'attività legislativa e della programmazione regionale», ha sottolineato Pasqui. Il Crel, istituito dalla legge regionale n. 15 del 2008, è composto da 35 rappresentanti delle categorie economiche, sociali e degli ordini professionali marchigiani. L'organismo resterà in carica per l'intera durata della legislatura regionale, mentre per il presidente e il vicepresidente è prevista una verifica di metà mandato, trascorsi 30 mesi dall'elezione.

14/07/2026 18:00
Pieve Toridens torna con tre serate di magia e comicità: sul palco anche Nicola Virdis

Pieve Toridens torna con tre serate di magia e comicità: sul palco anche Nicola Virdis

Torna anche quest'anno Pieve Toridens, il festival dedicato alla comicità, alla magia e agli spettacoli per tutta la famiglia che animerà l'estate di Pieve Torina con tre appuntamenti a ingresso libero. Ad annunciarne il ritorno è il sindaco Alessandro Gentilucci, che sottolinea come la rassegna sia ormai diventata uno degli appuntamenti più attesi del calendario estivo cittadino. "Comicità, magia, giocoleria. Portiamo in scena alcuni dei più bravi artisti a livello nazionale. È una tradizione che si ripete ormai da anni e sulla quale puntiamo per arricchire, con il sorriso e il divertimento, il calendario degli eventi estivi", afferma il primo cittadino. Il festival prenderà il via sabato 18 luglio alla piscina benessere con il Leo Magic Show del Teatro Lunatico, spettacolo di magia comica che coinvolgerà direttamente il pubblico tra gag, illusioni e imprevisti. Il secondo appuntamento è in programma venerdì 24 luglio a Pié Casavecchia, al Bar Pompei, dove Gabriele Rigo porterà in scena Poteva andare meglio, uno spettacolo che affronta con ironia il tema del fallimento trasformandolo in occasione di comicità. Gran finale venerdì 31 luglio in piazza Santa Maria Assunta con Nicola Virdis, artista conosciuto anche per le sue partecipazioni televisive, che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra comicità, gag e atmosfere anni Ottanta.

14/07/2026 17:00
Lube, Duflos-Rossi in prestito a farsi le ossa: lo schiacciatore francese giocherà in un altro club di SuperLega

Lube, Duflos-Rossi in prestito a farsi le ossa: lo schiacciatore francese giocherà in un altro club di SuperLega

La Cucine Lube Civitanova ha ufficializzato la cessione in prestito dello schiacciatore Noa Duflos-Rossi, che nella prossima stagione giocherà in un altro club di Superlega. Una scelta condivisa con l'obiettivo di consentire al giovane talento francese di accumulare maggiore esperienza e minutaggio nel massimo campionato italiano. La società biancorossa spiega che il prestito rappresenta un'opportunità per permettere al giocatore di mettere in mostra le proprie qualità e proseguire il proprio percorso di crescita tecnica e professionale affrontando una stagione da protagonista. Nel comunicato, la Lube rivolge inoltre un messaggio di augurio allo schiacciatore: "Auguriamo a Noa una parentesi formativa soddisfacente, in attesa di un ritorno in maglia biancorossa per dare vita a nuovi capitoli". Il club non ha ancora reso noto la destinazione del giocatore, che nella stagione 2026/2027 continuerà comunque a misurarsi nel campionato di Superlega.

14/07/2026 16:55
Fisiomed festeggia 30 anni e cambia volto: nuovo logo e payoff "Cura, fiducia, futuro"

Fisiomed festeggia 30 anni e cambia volto: nuovo logo e payoff "Cura, fiducia, futuro"

Trent'anni di crescita, innovazione e attenzione alle persone. Il Gruppo Fisiomed, fondato nel 1996, celebra il suo trentennale con un importante percorso di rebranding, presentando una nuova identità visiva e un payoff che sintetizza la filosofia che da sempre guida il Gruppo: "Cura, Fiducia, Futuro". Una ricorrenza che non rappresenta soltanto un anniversario, ma anche l'occasione per raccontare l'evoluzione di una realtà che, in tre decenni, è diventata un punto di riferimento della sanità privata italiana, mantenendo salde le proprie radici territoriali. Nata nelle Marche nel 1996, oggi Fisiomed conta 11 sedi, distribuite sul territorio provinciale, con presenze anche a Casette d'Ete e Milano, oltre 300 specialisti e più di 1.500 servizi sanitari. Un percorso di sviluppo che ha permesso al Gruppo di crescere mantenendo però quella dimensione umana che continua a rappresentarne il principale tratto distintivo. Il rebranding, già visibile nei centri del Gruppo e in tutta la comunicazione aziendale, introduce un nuovo linguaggio grafico e un logo completamente rinnovato. Protagonista è una "F" stilizzata, reinterpretazione moderna del caduceo, storico simbolo della medicina. Un segno grafico che richiama anche delle ali aperte e che vuole rappresentare, allo stesso tempo, fiducia, futuro e cura, i valori su cui il Gruppo intende costruire i prossimi decenni della propria storia. L'intero progetto di rebranding è stato curato da Roi Comunicazione, narrative & perception company di Roi Group. Il rinnovamento dell'immagine non è soltanto estetico. Dietro il nuovo marchio c'è un percorso di riflessione che ha coinvolto management, professionisti e stakeholder, con l'obiettivo di rafforzare una precisa visione della sanità. Per Fisiomed la cura non coincide esclusivamente con la prestazione medica, ma nasce soprattutto dalla relazione tra medico e paziente, dall'ascolto e dalla capacità di accompagnare ogni persona lungo il proprio percorso sanitario. In un contesto in cui la tecnologia rende sempre più rapide ed efficaci diagnosi e trattamenti, il Gruppo rivendica il valore della componente umana come elemento irrinunciabile dell'assistenza. Collaborazione, eccellenza, ascolto, innovazione e affidabilità sono i principi che guidano quotidianamente l'attività dei professionisti, traducendosi in percorsi diagnostici rapidi, servizi accessibili e ambienti progettati per accogliere le persone prima ancora che i pazienti. Pur guardando a una dimensione sempre più nazionale, testimoniata anche dalla sede di Milano, Fisiomed ribadisce il forte legame con il territorio in cui è nata. La sfida del futuro è quella di continuare a crescere senza perdere la vicinanza alle comunità locali e quel rapporto diretto con le persone che ha contribuito a costruire la reputazione del Gruppo. La missione resta quella sintetizzata anche nei materiali del rebranding: "Crediamo in una sanità che riconosce le persone prima delle patologie. Ogni persona porta una storia, e quella storia conta quanto la diagnosi. La nostra promessa è semplice e impegnativa: curare la persona, non solo la patologia". «Questo trentennale rappresenta un momento di orgoglio, ma anche di responsabilità – sottolineano Enrico Falistocco, amministratore unico del Gruppo, e Giulio Murja, responsabile Marketing –. Il restyling dell'identità visiva non è stato un esercizio estetico, ma la traduzione grafica di ciò che siamo e di ciò che vogliamo continuare a essere. La nuova "F" racconta una storia costruita insieme a migliaia di pazienti in trent'anni di attività e guarda con fiducia al futuro».

14/07/2026 16:36
Ragazza scompare da Roma: ritrovata a Frontignano dopo ore di ricerche dai carabinieri forestali

Ragazza scompare da Roma: ritrovata a Frontignano dopo ore di ricerche dai carabinieri forestali

Una ragazza di Roma, della quale la madre aveva denunciato la scomparsa dopo ore senza più notizie, è stata ritrovata nel pomeriggio lungo il sentiero della Val di Bove, nel territorio di Frontignano di Ussita, al termine di un'operazione di ricerca che ha coinvolto soccorso alpino e speleologico Marche, carabinieri forestali e vigili del fuoco. L'allarme è scattato intorno alle 13, quando il soccorso alpino è stato attivato in seguito alla denuncia presentata dalla madre della giovane, preoccupata perché la figlia non rispondeva più al telefono. Le verifiche sulla posizione del cellulare hanno consentito di restringere l'area delle ricerche. Poco dopo i carabinieri hanno individuato l'auto della ragazza nel parcheggio degli impianti sciistici di Frontignano, facendo partire le operazioni. Sul posto sono intervenute due squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Marche, insieme ai carabinieri forestali e ai vigili del fuoco. Sono stati impiegati anche l'elicottero Drago e le unità cinofile. La giovane è stata infine individuata dai carabinieri forestali lungo il sentiero della Val di Bove. Dopo essere stata raggiunta dai soccorritori, è stata accompagnata a valle in sicurezza e affidata al personale della Croce Rossa, che l'ha trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso. L'intervento si è concluso nel pomeriggio con il rientro delle squadre impegnate nelle ricerche.

14/07/2026 16:30
Unicam apre le porte alle future matricole: al via gli Open Day, l'Ateneo è ancora primo in Italia secondo il Censis

Unicam apre le porte alle future matricole: al via gli Open Day, l'Ateneo è ancora primo in Italia secondo il Censis

Sono partiti oggi dalla sede di Camerino gli Open Day – Laboratori Aperti dell'Università di Camerino, l'iniziativa dedicata all'orientamento che consente a studentesse, studenti e famiglie di conoscere da vicino l'offerta formativa, le strutture e i servizi dell'Ateneo. Il calendario proseguirà martedì 15 luglio con due appuntamenti: in mattinata nella sede di San Benedetto del Tronto e nel pomeriggio ad Ascoli Piceno. Nel corso della giornata inaugurale, i partecipanti hanno avuto l'opportunità di approfondire l'offerta didattica delle cinque Scuole di Ateneo – Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie – oltre a conoscere il percorso di eccellenza della Scuola di Studi Superiori "Carlo Urbani", il cui titolo è equiparato a un master universitario di secondo livello. Particolare attenzione è stata dedicata anche ai servizi offerti agli studenti: borse di studio, agevolazioni economiche, alloggi, attività culturali extracurriculari, competenze trasversali e opportunità di internazionalizzazione. I visitatori hanno inoltre potuto accedere alle aule, ai laboratori e agli spazi dedicati alla ricerca, partecipando alle attività dimostrative organizzate dai diversi corsi di laurea. Ad accogliere le future matricole sono stati il rettore Graziano Leoni, la delegata all'Orientamento Isolina Marota, la direttrice della Scuola di Studi Superiori "Carlo Urbani" Loredana Cappellacci e il presidente del Consiglio delle Studentesse e degli Studenti Edoardo Pettinari. Nel pomeriggio è previsto anche un incontro online dedicato ai genitori, durante il quale saranno illustrate le opportunità formative e i servizi messi a disposizione dall'Università. Le novità dell'offerta formativa 2026/2027 «Gli Open Day rappresentano una preziosa occasione per presentare un Ateneo dinamico, che continua a essere scelto con entusiasmo dalle studentesse e dagli studenti», ha sottolineato il rettore Graziano Leoni, ricordando i 32 corsi di laurea e laurea magistrale, i servizi dedicati agli iscritti, il progetto dello Studentato Diffuso, le numerose borse di studio e i percorsi di eccellenza. Tra le principali novità del prossimo anno accademico figurano la nuova laurea triennale in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, che formerà il chinesiologo di base utilizzando gli impianti del CUS Camerino come laboratorio a cielo aperto, e la laurea magistrale in Biotecnologie per le Scienze Mediche e Veterinarie, nata per favorire l'integrazione tra medicina umana e veterinaria. Saranno inoltre erogati prevalentemente in modalità telematica, nell'ambito del progetto EduNext, i corsi di laurea in Gestione dei fenomeni migratori e politiche di integrazione nell'Unione Europea e Informazione Scientifica sul Farmaco. Prosegue, infine, anche la nuova modalità di accesso a Medicina Veterinaria, basata sul semestre universitario aperto che sostituisce il tradizionale test di ingresso e che sarà attivata nella sede di Matelica. Porte Aperte e Tour Unicam Le attività di orientamento proseguiranno con "Porte Aperte in Unicam – Estate 2026", in programma dall'1 al 31 luglio e dal 17 agosto al 4 settembre nelle sedi di Camerino, Ascoli Piceno, Matelica e San Benedetto del Tronto, sia in presenza sia online. Gli interessati potranno prenotare un colloquio personalizzato con docenti e tutor per ricevere informazioni su corsi di laurea, servizi, borse di studio, alloggi e opportunità offerte dall'Ateneo. Il calendario si concluderà il 1° settembre con il "Tour in Unicam", una visita guidata del campus accompagnati dai tutor universitari. Unicam ancora al vertice della classifica Censis L'avvio degli Open Day coincide con un importante riconoscimento per l'Università di Camerino. Per il ventitreesimo anno consecutivo, infatti, Unicam è prima nella classifica Censis tra gli atenei statali con meno di 10 mila iscritti e, con un punteggio complessivo di 95,3, conquista per il sesto anno consecutivo il primo posto assoluto tra tutte le università statali italiane. Il risultato premia le performance dell'Ateneo nei principali indicatori valutati dal Censis: comunicazione e servizi digitali (104 punti), servizi agli studenti (98), internazionalizzazione (98), strutture (96), occupabilità (90) e borse di studio (86). Unicam guida il proprio raggruppamento in quattro delle sei categorie analizzate, mantenendo un vantaggio di otto punti sulla seconda classificata. «Ventitré anni consecutivi al primo posto – ha dichiarato il rettore Leoni – rappresentano il frutto del lavoro quotidiano dell'intera comunità universitaria. Questo risultato non è soltanto motivo di soddisfazione, ma anche uno stimolo a continuare a investire nella qualità della formazione, nell'innovazione e nei servizi dedicati ai nostri studenti». Dal 1° luglio sono ufficialmente aperte le iscrizioni all'anno accademico 2026/2027. Tutte le informazioni relative ai corsi di laurea, alle borse di studio, alle agevolazioni economiche e agli alloggi sono disponibili sul sito dell'Università di Camerino. Il riconoscimento del Censis, unito agli ottimi dati sulla soddisfazione degli studenti rilevati da AlmaLaurea, conferma Unicam come una delle realtà universitarie di riferimento a livello nazionale, pronta ad accogliere una nuova generazione di studentesse e studenti.  

14/07/2026 16:00
Macerata Opera Festival, il sipario sta per aprirsi: Nabucco inaugura la 62ª edizione dello Sferisterio (FOTO e VIDEO)

Macerata Opera Festival, il sipario sta per aprirsi: Nabucco inaugura la 62ª edizione dello Sferisterio (FOTO e VIDEO)

La 62ª edizione del Macerata Opera Festival è pronta ad alzare il sipario. Dal 17 luglio al 9 agosto lo Sferisterio ospiterà dodici appuntamenti tra opera, musica e grandi eventi, con l'apertura affidata alla nuova produzione di Nabucco di Giuseppe Verdi, simbolo di un festival che continua a crescere sul piano artistico, economico e internazionale. La presentazione ufficiale ha rappresentato anche l'occasione per celebrare l'ingresso di nuovi sponsor, la crescita del progetto 100 Mecenati per lo Sferisterio e un modello di collaborazione tra istituzioni, imprese e territorio che continua a consolidarsi. Accanto ai sostenitori storici arrivano infatti Enel, la casa automobilistica cinese Dongfeng e Laboratori Ernesi 1978, mentre vengono confermati partner come FINPROJECT S.P.A., main sponsor per il quarto anno consecutivo, Banco Marchigiano, Mapei, Tecnocredito Commerciale, Sardellini Costruzioni e Simonelli Groupcome accessibility partner. Il progetto Art Bonus 100 Mecenati continua inoltre a crescere, avendo già superato i risultati dello scorso anno grazie all'ingresso di quindici nuovi sostenitori e al contributo di Camera di Commercio delle Marche, Fondazione Carima e Fratelli Simonetti. Ad aprire l'incontro è stato il sindaco Sandro Parcaroli, che ha definito il Macerata Opera Festival "il simbolo della città per eccellenza", ricordando come rappresenti non solo uno dei più importanti festival lirici italiani, ma anche una fonte di reddito per l'intero territorio, capace di sostenere strutture ricettive, attività commerciali e indotto economico. "È soprattutto cultura, orgoglio e radici di un'intera città. Grazie a chi riesce a rendere tutto questo possibile", ha dichiarato. Anche l'assessore alla Cultura Lorella Benedetti ha sottolineato l'orgoglio dell'amministrazione comunale per il lavoro svolto: "Senza uno staff preparatissimo e professionale tutto questo non sarebbe possibile. Il Festival continua a rendere viva la nostra città". Grande soddisfazione è stata espressa dalla sovrintendente Lucia Chiatti, che ha evidenziato il forte sostegno delle istituzioni e del mondo imprenditoriale: "Il Nabucco è una nuova produzione i cui protagonisti sono anche tutti i lavoratori dietro le quinte. È un allestimento prodotto in casa che ha dato lavoro alle maestranze, permettendo anche di mettere in sicurezza alcune problematiche del palcoscenico. Il teatro di tradizione di qualità si riconosce anche da queste produzioni e penso che possiamo essere fieri di ciò che abbiamo creato". A confermare il valore artistico del Festival è stato anche il direttore artistico Marco Vinco, ricordando che il Ministero ha nuovamente riconosciuto allo Sferisterio il premio di qualità tra i Teatri di Tradizione: "Nabucco è un titolo che mancava da tantissimi anni qui allo Sferisterio, ma è un'opera che ho pensato subito fosse perfetta per questo enorme spazio. È stato un lavoro entusiasmante", ha spiegato Vinco, illustrando un cast costruito con attenzione "per trovare quell'armonia tra le voci, quell'equilibrio di timbri e volumi capace di rendere lo spettacolo eccezionale". Il ruolo del protagonista sarà affidato al baritono Ariunbaatar Ganbataar, al debutto nel personaggio di Nabucco, mentre Alessandro Scotto Di Luzio vestirà i panni di Ismaele. Alberto Comes interpreterà il difficile ruolo di Zaccaria, Anastasia Bartoli, già punto di riferimento internazionale, debutterà allo Sferisterio come Abigaille, mentre Laura Verrecchia sarà Fenena. Completano il cast Renzo Ran nel ruolo del Gran Sacerdote di Belo, Simone Fenotti come Abdallo e Alessia Camarin nel ruolo di Anna. Fondamentale, ha sottolineato Vinco, sarà anche il contributo della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana, "che cresce anno dopo anno in qualità e nel suono", e del Coro Lirico Marchigiano "Vincenzo Bellini", diretto dal maestro Christian Starinieri. La produzione nasce inoltre in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, con un allestimento concepito fin dall'inizio per essere modulabile su diversi palcoscenici. Per il direttore d'orchestra Fabrizio Maria Carminati, alla sua terza presenza al Macerata Opera Festival, Nabucco resta un'opera di straordinaria modernità: "È definita patriottica, anche se la sua concezione originaria non era questa. Oggi il suo messaggio continua ad essere attuale. È un capolavoro del bel canto italiano, con cantanti chiamati a una prova durissima ma supportati da giovani voci di grande talento. È un'opera importantissima sia dal punto di vista storico sia musicale". Il regista belga Paul-Émile Fourny, al debutto allo Sferisterio, ha spiegato invece come il tema centrale della sua lettura sia il dialogo tra i popoli, sottolineando anche il valore simbolico della città di Macerata, patria di Matteo Ricci: "Il dialogo è una parte fondamentale dell'opera ed è bellissimo portarlo in questa città. Abbiamo un cast incredibile, come richiede uno spazio straordinario come lo Sferisterio". Grande attenzione è stata dedicata anche all'impianto scenico della nuova produzione. Lo scenografo Benito Leonori ha spiegato di aver immaginato "un allestimento non tradizionale ma fortemente evocativo", costruito attorno a un deserto che si trasforma continuamente, seguendo il linguaggio musicale attraverso la fusione di tecnologie contemporanee e meccanismi scenici tradizionali. Persino i figuranti diventano parte integrante della scenografia, contribuendo direttamente ai movimenti dell'allestimento. La costumista Giovanna Fiorentini ha invece immaginato una dimensione post-apocalittica ispirata a Mad Max: "Tutti i popoli sono reduci di qualcosa che hanno vissuto. I costumi non appartengono a un tempo preciso, guardano all'attualità come a un futuro non così roseo". Un elemento particolarmente significativo riguarda la realizzazione dell'intera produzione: tutti i materiali sono stati acquistati nelle Marche, con il lavoro della sartoria interna e di artigiani del territorio, confermando il carattere profondamente marchigiano del progetto. Il Festival prenderà il via con le Anteprime Under30 dedicate alle tre opere in cartellone: Nabucco il 14 luglio, Il Barbiere di Siviglia il 15 luglio e Il Trovatore il 16 luglio, iniziative arricchite dalla partecipativa Call Colori, che renderà protagonista anche il pubblico. Dal 17 luglio al 9 agosto saranno poi in programma quattro rappresentazioni di Nabucco (17 e 26 luglio, 1 e 9 agosto), quattro de Il Barbiere di Siviglia (18, 24 luglio, 2 e 8 agosto), tre de Il Trovatore (19, 25 e 31 luglio) e il concerto dei Carmina Burana di Carl Orff il 7 agosto, diretti da Ramón Tebar con protagonisti Karen Gardeazabal, Ruzil Gatin e Grisha Martirosyan. Tra gli appuntamenti collaterali spicca inoltre il tradizionale incontro Territorio e Comunità, in programma il 31 luglio, che vedrà la partecipazione dei sindaci del Maceratese e dei loro delegati, a conferma di un Festival sempre più punto di riferimento culturale, sociale ed economico per l'intero territorio.

14/07/2026 15:30
Tolentino - Jam session, mostre e laboratori: all'ex Mattatoio arriva Marmellata Groove Bazar

Tolentino - Jam session, mostre e laboratori: all'ex Mattatoio arriva Marmellata Groove Bazar

Una nuova iniziativa entra nel cartellone dell'estate tolentinate. Si chiama Marmellata | Groove Bazar e promette di trasformare il cortile dell'Ex Mattatoio in un punto di incontro per musicisti, artisti, associazioni e cittadini, con due appuntamenti in programma sabato 18 e domenica 26 luglio, dalle 17 fino a tarda sera. L'evento nasce dalla collaborazione tra l'Istituto Musicale "Nicola Vaccaj", Zagreus APS, Associazione Mattatoio n. 5 e Informagiovani Tolentino, con il patrocinio della Consulta dei Giovani, e punta a creare uno spazio aperto dove la musica diventa occasione di incontro, partecipazione e condivisione. Protagoniste assolute saranno le Jam Session, aperte a tutti i musicisti che vorranno salire sul palco e improvvisare insieme, senza scalette né repertori prestabiliti. Basterà portare il proprio strumento e la voglia di mettersi in gioco: l'organizzazione metterà a disposizione impianto audio, mixer, batteria, tastiera, amplificatori per chitarra e basso, una chitarra elettrica e i microfoni necessari. Ma Marmellata non sarà soltanto musica. Intorno al palco prenderà forma un vero e proprio villaggio dedicato alla creatività e all'associazionismo locale. Il pubblico potrà visitare gli stand di Informagiovani Tolentino, Fluoriscilla, Libreria La Bottega del Libro Mondadori Bookstore, Circolo Legambiente "Il Pettirosso" APS e Labs – Laboratorio Sociale, tra libri, illustrazioni, giochi da tavolo e tante altre attività. Spazio anche all'arte, con la mostra "Donna in fiore" di Rossella Sclavi, ospitata nei locali di Mattatoio n. 5, l'esposizione dei pedali artigianali per chitarra e basso realizzati da Nicola Farina, le miniature artistiche di Fabio Paradisi e il laboratorio di ceramica dell'Auser. A rendere ancora più attesa la manifestazione sarà il secret show previsto alle ore 21 in entrambe le serate. Gli organizzatori mantengono il massimo riserbo sull'ospite speciale, anticipando soltanto che lo spettacolo andrà oltre la musica e sorprenderà il pubblico. L'iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa alla presenza del presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi, degli assessori Benedetta Lancioni e Fabio Tiberi, di Edoardo Costantini per Zagreus APS e dei rappresentanti dell'Istituto Musicale "Nicola Vaccaj" Alessandra Prosdocimi, Raffaele Filoni, Nicola Santecchia e Claudio Natalini dell'Associazione Mattatoio n. 5. «L'obiettivo è costruire un evento pensato soprattutto per i giovani tra i 16 e i 35 anni, ma capace di coinvolgere l'intera città», spiegano gli organizzatori. «Vogliamo creare un luogo in cui incontrarsi, fare musica, conoscere le associazioni del territorio e vivere l'Ex Mattatoio in modo nuovo». Anche il nome della manifestazione racconta la filosofia del progetto. "Jam", infatti, significa sia improvvisazione musicale sia marmellata: un doppio significato che richiama il piacere di condividere esperienze e il sapore semplice del "pane e marmellata", simbolo di convivialità e di momenti vissuti insieme. Per conoscere il nome dell'ospite del secret show e il programma completo delle attività sarà possibile seguire i canali social dell'Istituto Musicale "Nicola Vaccaj" e di Zagreus APS. L'invito è semplice: portare uno strumento, oppure soltanto la curiosità. Al resto penserà Marmellata.

14/07/2026 15:26
Premio "Marchigiano dell'Anno 2026" a Silvio Calvigioni: alla Mole di Ancona trionfa la moda "made in Marche"

Premio "Marchigiano dell'Anno 2026" a Silvio Calvigioni: alla Mole di Ancona trionfa la moda "made in Marche"

L'impegno imprenditoriale di Silvio Calvigioni Tombolini, protagonista di un percorso aziendale capace di fondere ricerca tecnologica, visione strategica e profonda valorizzazione del saper fare manifatturiero, ha ricevuto il massimo tributo istituzionale della comunità marchigiana. Nella giornata di venerdì 10 luglio, l'imprenditore è stato insignito del prestigioso premio regionale "Accademia Marchigiani dell'Anno 2026", l'esclusivo riconoscimento conferito annualmente alle personalità che contribuiscono a promuovere l'eccellenza, l'identità e i valori delle Marche a livello nazionale e internazionale. La cerimonia ufficiale si è svolta all'interno della suggestiva ed evocativa cornice della Mole Vanvitelliana di Ancona, nell'ambito del gran galà promosso dall'omonima accademia con il patrocinio della regione marche, del consiglio regionale delle marche e del comune di ancona. Il riconoscimento premia una filosofia aziendale che ha saputo rivoluzionare il settore tessile proprio partendo dal distretto maceratese, dando vita a progetti di risonanza globale. Tra questi spicca Zero Gravity, la celebre linea sartoriale che ha ridefinito l'universo dell'abito formale attraverso una straordinaria leggerezza e un'accurata innovazione sui materiali, affiancata da Tombolini for Kids, l'ambizioso progetto educativo nato per avvicinare le nuove generazioni al mondo della moda e del Made in Italy. Si tratta di iniziative che testimoniano la volontà di mantenere salde le radici nella tradizione manifatturiera locale, aumentando al contempo la competitività sui mercati esteri di uno dei comparti più rappresentativi dell'economia regionale. "Ricevere questo riconoscimento nella mia terra rappresenta per me un motivo di grande orgoglio. È un premio che condivido con tutte le persone che ogni giorno, con competenza, passione e dedizione, contribuiscono alla crescita dell’azienda. Le Marche sono un territorio ricco di talento, cultura del lavoro e capacità manifatturiera: valori che continuano a ispirare il nostro percorso imprenditoriale e che abbiamo la responsabilità di valorizzare anche a livello internazionale", ha dichiarato Silvio Calvigioni. L'evento dell'accademia marchigiani dell'anno si conferma così uno degli appuntamenti centrali per la valorizzazione del tessuto produttivo e culturale locale, fungendo da cassa di risonanza per quelle eccellenze che, attraverso il proprio operato, contribuiscono alla crescita economica, sociale e culturale del territorio, rafforzandone il prestigio in Italia e nel mondo.

14/07/2026 15:20
Il Macerata Opera Festival esce dallo Sferisterio: sei talk in piazza Mazzini, Raoul Bova ospite finale

Il Macerata Opera Festival esce dallo Sferisterio: sei talk in piazza Mazzini, Raoul Bova ospite finale

Sei appuntamenti totalmente gratuiti, a partire dalle ore 18, che dal 17 luglio al 7 agosto trasformeranno piazza Mazzini in un grande salotto culturale a cielo aperto per esplorare i temi universali della lirica tra musica, attualità e degustazioni. Prende il via "Fuori Scena", la nuova rassegna inserita nel cartellone di Extra MOF ideata da Claudia Vanni con l'obiettivo di portare l'opera fuori dal palcoscenico dello Sferisterio per riconnetterla al tessuto popolare e quotidiano della città. Il ciclo di talk show approfondirà le passioni dei capolavori in cartellone attraverso un fitto programma di incontri con artisti, istituzioni e grandi ospiti del panorama nazionale, tra i quali spiccano il regista Saverio Marconi e l'attore Raoul Bova, atteso sia per l'appuntamento di chiusura sia come ospite d'onore della cena di gala esclusiva in programma il 6 agosto alle 20 al ristorante DiGusto. Il percorso culturale debutterà venerdì 17 luglio con un focus sul "Nabucco" incentrato su popoli e libertà, che vedrà confrontarsi il sindaco Sandro Parcaroli, il direttore artistico del Mof Marco Vinco, il divulgatore musicale Michele Pirani e lo special guest Saverio Marconi, fondatore della Compagnia della Rancia, sotto la conduzione della giornalista Alessandra Pierini. Il giorno successivo, sabato 18 luglio, i riflettori si sposteranno sul "Barbiere di Siviglia" con un talk sull'ironia condotto da Pirani e animato dalle voci della vicesindaco Francesca D'Alessandro, dell'assessore Lorella Benedetti e della sovrintendente del Macerata Opera Festival Lucia Chiatti. Il weekend inaugurale si chiuderà domenica 19 luglio con una riflessione sulla passione e il destino nel "Trovatore" che vedrà salire sul palco di piazza Mazzini l'assessore Riccardo Sacchi, la presidente provinciale di Unicef Patrizia Scaramazza, la fondatrice del Ginesio Fest Isabella Parrucci e il pittore Stefano Calisti. La seconda parte della rassegna riprenderà sabato 25 luglio con un dibattito sul futuro e i nuovi linguaggi dell'opera lirica arricchito dalle testimonianze del fondatore del Montelago Celtic Festival Maurizio Serafini, del comico Piero Massimo Macchini e della docente dell'Abamc Roberta Fratini. Il legame tra città, musica e identità turistica sarà invece al centro del penultimo appuntamento del primo agosto, che vedrà la partecipazione della storica dell'arte Silvia Donati, del responsabile marketing del Mof Maurizio Tosoroni e dell'attore Simone Riccioni. Il gran finale di venerdì 7 agosto celebrerà i "Carmina Burana" analizzando il ciclo eterno della vita in un attesissimo talk condotto da Pierini che riunirà sul palco il primo cittadino Parcaroli, il regista Pirani, la direttrice di OltAkademi Olta Shehu e la stella del cinema Raoul Bova, suggellando un'iniziativa nata per trasformare i personaggi della finzione teatrale in persone reali capaci di dialogare con la comunità.

14/07/2026 15:10
Perché il buono pasto è considerato un benefit irrinunciabile

Perché il buono pasto è considerato un benefit irrinunciabile

Nel panorama della retribuzione e del welfare aziendale contemporaneo, il buono pasto ha assunto un ruolo centrale che travalica la semplice funzione di rimborso alimentare. Rappresenta oggi una delle leve strategiche più efficaci per le aziende che desiderano trattenere talenti, migliorare la soddisfazione dei dipendenti e rispondere alle esigenze economiche concrete dei lavoratori. Con l'evoluzione normativa degli ultimi anni e il progressivo inasprimento della questione costo della vita, questo strumento di welfare si è trasformato da beneficio accessorio a elemento imprescindibile nella cassetta degli attrezzi dei professionisti delle Risorse Umane. L'articolo che segue esplora le ragioni per cui il buono pasto rappresenta un'opzione che le aziende moderne non possono ignorare, analizzando i dati, i vantaggi concreti e l'impatto sulla gestione della forza lavoro. Il buono pasto come strumento di competitività nel mercato del lavoro La ricerca del talento nel mercato del lavoro italiano si concentra sempre di più sulla qualità complessiva dell'offerta che un'azienda propone ai candidati. Secondo i dati emersi da recenti analisi del panorama retributivo nazionale, il 74% dei dipendenti presta attenzione ai benefici aziendali quando valuta una nuova opportunità lavorativa. Ancora più specificamente, il 58% dei lavoratori privilegia benefit che incidono direttamente positivamente sulla situazione economica familiare. Il buono pasto si posiziona esattamente in questa intersezione. Non è un benefit teorico o di difficile percezione: è un vantaggio tangibile, utilizzabile quotidianamente, che si traduce in denaro risparmiato nel portafoglio del lavoratore. In un contesto dove gli stipendi di base rimangono sostanzialmente fermi e il costo della vita continua a crescere, questa differenza non è marginale. Si tratta di uno strumento che gli HR manager e i responsabili del personale possono proporre ai candidati come elemento differenziante, particolarmente apprezzato da quella fetta di mercato del lavoro che valuta con attenzione la convenienza economica dell'offerta. L'esenzione fiscale: un vantaggio trasparente per dipendenti e aziende Uno dei pilastri che sostiene l'importanza strategica del buono pasto risiede nel suo trattamento fiscale privilegiato. Dal primo gennaio 2026, i buoni pasto digitali godono di una soglia di esenzione aumentata a 10 euro al giorno, un innalzamento significativo rispetto ai precedenti 8 euro. Questo significa che un'azienda può riconoscere fino a 2.200 euro annui per dipendente (calcolato su 220 giorni lavorativi medi) in forma di buono pasto totalmente esentasse. L'aspetto fondamentale di questa agevolazione è che si tratta di una vera esenzione, non di una detrazione. I dipendenti non pagano imposte su questa quota di reddito. Per il datore di lavoro, il vantaggio è ancora più rilevante: i costi sostenuti per l'acquisto di buoni pasto sono interamente deducibili dalle imposte, e l'azienda non deve versare contributi previdenziali su questo importo. Laddove un aumento salariale di pari importo comporterebbe tasse e contributi a carico del lavoratore e incrementerebbe gli oneri fiscali aziendali, il buono pasto consente di trasferire risorse al dipendente con un impatto fiscale minimo per entrambi. Questa struttura normativa rappresenta un caso raro in cui l'interesse economico del datore di lavoro converge perfettamente con quello del dipendente. Non si tratta di un compromesso al ribasso, bensì di una soluzione che amplifica il valore percepito su entrambi i lati della relazione lavorativa. Un alleato concreto contro il caro vita Le statistiche relative alla percezione della retribuzione da parte dei dipendenti italiani raccontano una storia di difficoltà economica diffusa. Secondo un'indagine condotta su un ampio campione di lavoratori, il 78% dei dipendenti ritiene che il proprio pacchetto retributivo non sia adeguato alle proprie esigenze. Il 60% ha inoltre registrato una stagnazione del pacchetto retributivo negli ultimi due anni, un dato che evidenzia come i salari faticano a tenere il passo con l'inflazione. In questo contesto di pressione economica sui bilanci familiari, il buono pasto agisce come un elemento concreto di sostegno al potere d'acquisto. A differenza di benefit teorici o legati a servizi non essenziali, il buono pasto risolve una necessità primaria: l'alimentazione quotidiana. Ogni euro di buono pasto è un euro che il dipendente non deve prelevare dal proprio reddito disponibile, liberando risorse per altre spese familiari. Le ricerche condotte sui percettori di benefit aziendali confermano che il buono pasto è considerato fra le leve più efficaci per sostenere il potere d'acquisto e migliorare la soddisfazione nel lavoro. Questo non è sorprendente: si tratta di un intervento che incide direttamente sulle spese ricorrenti del nucleo familiare, non su consumi discrezionali. La versatilità d'uso come elemento di attrazione Una caratteristica spesso sottovalutata del buono pasto moderno è la sua versatilità. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il buono pasto non è limitato all'utilizzo esclusivo presso ristoranti o mense. I buoni pasto digitali e quelli cartacei possono essere utilizzati presso una vastissima rete di esercenti convenzionati, che include bar, ristoranti, supermercati, negozi di alimentari specializzati e persino servizi di consegna a domicilio. Questa flessibilità trasforma il buono pasto da uno strumento rigido a uno strumento adattabile alle preferenze e alle circostanze del singolo lavoratore. Chi preferisce portarsi il pranzo da casa può acquistare ingredienti freschi al supermercato. Chi ha una giornata particolarmente intensa può optare per un pasto veloce al bar. Chi lavora in smart working può farsi recapitare un pasto a domicilio. La versatilità non è un dettaglio, ma un elemento che aumenta significativamente la percezione del valore del benefit. Inoltre, l'evoluzione verso i buoni pasto completamente digitali e fruibili tramite applicazione mobile ha ulteriormente amplificato questa flessibilità, eliminando i problemi legati all'utilizzo di voucher cartacei (smarrimenti, scadenze, resto di denaro) e permettendo ai dipendenti di gestire il proprio budget alimentare con semplicità. La gestione semplificata e l'impatto organizzativo Per l'azienda, la gestione di un sistema di buoni pasto presenta vantaggi che vanno oltre la pura sostenibilità fiscale. A differenza di una mensa interna, il buono pasto è uno strumento quasi autogestito, che non richiede gestione di spazi, personale dedicato, approvvigionamenti e coordinamento logistico complesso. L'azienda sceglie il valore nominale, comunica al dipendente le modalità di utilizzo, e il sistema di erogazione funziona senza ulteriori interventi gestionali. Questo aspetto è particolarmente rilevante per le piccole e medie imprese, che non hanno la capacità strutturale di gestire una mensa propria. In questi contesti, il buono pasto rappresenta una soluzione che permette di offrire un benefit serio e apprezzato senza gravare significativamente sulla struttura aziendale. Nel contesto della transizione verso modelli di lavoro più flessibili e ibridi, in cui molti dipendenti lavorano parte del tempo da remoto e parte in ufficio, il buono pasto mantiene la sua validità in modo assoluto, poiché continua a essere utilizzato nei giorni di presenza in sede e non perde valore nei periodi in smart working. I dati sulla diffusione e l'apprezzamento Il buono pasto è di gran lunga il benefit più diffuso nelle aziende italiane. Secondo le indagini più recenti, il 54% delle aziende che erogano benefit aziendali offrono buoni pasto ai propri dipendenti, rendendolo il primo strumento di welfare nel panorama aziendale italiano. Ancora più significativo è il dato relativo all'apprezzamento: il 51% dei dipendenti intervistati lo ritiene il benefit più utile per la vita quotidiana. Questi numeri non sono il risultato di una moda passeggera, bensì il riflesso di una realtà materiale. Gli operatori del welfare aziendale, ovvero i professionisti incaricati di strutturare i piani di benefici, hanno ormai consapevolezza consolidata che il buono pasto rappresenta uno dei pochi strumenti in grado di soddisfare simultaneamente tre criteri: fattibilità gestionale, vantaggio fiscale tangibile, e apprezzamento diretto da parte del beneficiario. La normativa in evoluzione e l'adattamento delle strategie Il panorama normativo dei buoni pasto ha subito modifiche significative negli ultimi due anni, con una linea generale verso il rafforzamento di questo strumento. La Legge di Bilancio 2026 ha elevato la soglia di esenzione a 10 euro per i buoni pasto digitali, un segnale di intento legislativo di incentivare ulteriormente questa forma di welfare. Contemporaneamente, sono state introdotte normative volte a contenere i costi per gli esercenti convenzionati (con il tetto delle commissioni al 5%), rendendo il sistema più sostenibile e favorevole all'espansione della rete di esercenti. Queste evoluzioni normative vanno nella direzione di rafforzare il buono pasto come strumento di welfare stabile e conveniente per tutte le parti coinvolte. Le aziende che desiderano investire in welfare aziendale devono considerare che la struttura normativa del buono pasto è progressivamente orientata verso soluzioni digitali e integrate. Numerosi provider di welfare aziendale, come Welfare Pellegrini, hanno sviluppato piattaforme complete che integrano la gestione dei buoni pasto con altri strumenti di welfare, permettendo ai datori di lavoro di offrire un'esperienza coerente e facilmente amministrabile ai propri dipendenti, mantenendo al contempo la trasparenza fiscale e i vantaggi normativi specifici di ogni strumento. Il buono pasto come leva strategica di retention La capacità di trattenere i talenti rappresenta una delle principali sfide per le aziende contemporanee. Secondo i dati sulla rotazione del personale, il 37% dei dipendenti indica la retribuzione e i benefit come fattori decisivi nella valutazione di eventuali cambiamenti di impiego. La presenza di un pacchetto di welfare strutturato, in cui il buono pasto gioca un ruolo centrale, ha un impatto measurabile sulla permanenza del personale. Il buono pasto contribuisce a questo obiettivo in modo duplice: da un lato, rappresenta un vantaggio economico concreto che riduce l'incentivo a cercare alternative occupazionali meglio remunerate; dall'altro, comunica al dipendente che l'azienda prende seriamente in considerazione il suo benessere economico e la sua qualità della vita lavorativa. Non è un caso che le aziende con piani di welfare strutturati registrino tassi di soddisfazione superiori a quelli che non offrono benefit significativi. Come costruire una strategia di welfare che funziona davvero Sebbene il buono pasto sia uno strumento autonomo e autosufficiente dal punto di vista normativo, la sua efficacia massima si realizza quando è parte di una strategia di welfare aziendale più ampia. Le aziende più mature nella gestione della risorsa umana non considerano il buono pasto in isolamento, bensì come un elemento di un sistema integrato che può includere assicurazioni sanitarie, buoni acquisto, flessibilità oraria, servizi per la conciliazione vita-lavoro e altri strumenti. In questo contesto, il buono pasto ha il vantaggio di essere uno degli elementi più facilmente implementabili e più ampiamente apprezzato, permettendo all'azienda di costruire attorno ad esso un'offerta di welfare credibile e allettante. Per molti contesti aziendali, il buono pasto rappresenta il fondamento naturale su cui costruire ulteriori benefici specifici alle esigenze della propria popolazione di dipendenti. Linee guida pratiche per chi sceglie i benefit aziendali I responsabili della gestione del personale e del welfare aziendale si trovano oggi di fronte a un paesaggio di scelte complesse. Budget limitati devono essere allocati su una molteplicità di strumenti. La valutazione del buono pasto nel contesto di questa decisione alloca un vantaggio evidente: si tratta di uno strumento a provata efficacia, supportato da una normativa stabile e progressivamente favorevole, apprezzato dalla platea più larga di dipendenti, e caratterizzato da una semplicità gestionale che non trova uguali fra gli altri benefit strutturati. Inoltre, la possibilità di aggiustare il valore nominale consente una calibrazione del benefit in linea con le risorse disponibili e la situazione fiscale dell'azienda. Non è un binomio tutto-o-nulla, ma uno strumento modulabile che può trovare spazio in contesti molto diversi, dalle microimprese alle multinazionali. Uno strumento irrinunciabile per il welfare moderno Il buono pasto si configura come uno dei rari strumenti di welfare aziendale che riesce contemporaneamente a servire gli interessi economici dell'azienda (deducibilità, risparmio fiscale, semplicità gestionale), le esigenze concrete del dipendente (vantaggio economico diretto, utilizzo flessibile, appoggio al potere d'acquisto) e l'orientamento normativo dello Stato (incentivazione tramite soglie di esenzione crescenti). Questa rara convergenza di vantaggi spiega perché il buono pasto continua a rimanere il benefit più diffuso nelle aziende italiane e il più apprezzato dalle persone che lo ricevono. In un periodo storico caratterizzato da pressione inflazionistica, salari fermi, e crescente difficoltà nel reperimento di talenti, il buono pasto rappresenta uno degli strumenti più concreti e immediati con cui le aziende possono dimostrare concretamente attenzione verso il benessere economico dei propri dipendenti. Non è una soluzione miracolosa, ma è una soluzione reale, verificata, accessibile e efficace. Per i professionisti del welfare aziendale e i leader organizzativi, ignorare questa opportunità equivarrebbe a rinunciare a uno dei pochi ambiti di intervento dove l'efficacia è provata, i margini di manovra ampi, e il beneficio concreto immediato.  

14/07/2026 15:00
Caldo nelle Marche, arriva il clou con temperature fino a 37 gradi: Macerata in bollino rosso

Caldo nelle Marche, arriva il clou con temperature fino a 37 gradi: Macerata in bollino rosso

Una nuova intensa ondata di calore si sta stabilendo sulle Marche per effetto dell'espansione dell'anticiclone africano, che dal Nord Africa si estenderà sull'Italia portando condizioni di tempo stabile, cieli sereni e assenza di precipitazioni. Le temperature sono destinate ad aumentare progressivamente nel corso della settimana. Dopo un primo rialzo, l'incremento diventerà più marcato da oggi, e lo stiamo avvertendo, con massime comprese tra 32 e 35 gradi. Da mercoledì il caldo si intensificherà ulteriormente, con valori che potranno raggiungere 37 gradi e punte anche superiori nelle zone interne della regione. Cresce anche il livello di allerta per il caldo. Secondo il bollettino della Protezione civile regionale dedicato alle ondate di calore, nella giornata di lunedì gran parte delle Marche era interessata dal bollino arancione (in giallo Ancona, Fermo, San Benedetto del Tronto e Urbino). Per oggi è previsto un ulteriore aumento delle aree in bollino arancione, con Ancona e San Benedetto del Tronto che rimarranno le uniche località in giallo. Da mercoledì faranno la loro comparsa anche i primi bollini rossi, che indicano condizioni di caldo intenso e persistente e una maggiore attenzione per i servizi sanitari e socio-sanitari. In rosso saranno Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro, mentre Fabriano, Jesi e Urbino saranno in arancione. Ancora in giallo, invece, Ancona e San Benedetto del Tronto. La temperatura percepita sarà generalmente superiore a quella reale di uno o due gradi. L'anticiclone africano dovrebbe mantenere la propria influenza fino a sabato, garantendo giornate molto calde su tutta la regione. Un cambiamento è atteso da domenica, quando l'indebolimento dell'alta pressione favorirà l'arrivo di una perturbazione dal Nord Europa. Sono attesi un calo delle temperature, un rinforzo della ventilazione e la possibilità di temporali.

14/07/2026 14:30
Rintracciata a Civitanova una giovane di Fermo: durante il controllo un 38enne scappa nei campi e spintona i carabinieri

Rintracciata a Civitanova una giovane di Fermo: durante il controllo un 38enne scappa nei campi e spintona i carabinieri

Ha tentato di sfuggire a un controllo lanciandosi da una finestra e fuggendo nei campi, ma è stato raggiunto e bloccato dai carabinieri dopo un inseguimento a piedi. Un cittadino tunisino di 38 anni, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. L'episodio è avvenuto in via Doria, a Civitanova Marche, dove i militari dell'aliquota radiomobile della compagnia erano intervenuti in seguito alla segnalazione della presenza di una giovane di Fermo che si era allontanata dalla propria abitazione. Durante le operazioni di identificazione delle persone presenti nell'immobile, il 38enne ha improvvisamente tentato di sottrarsi al controllo, uscendo da una finestra e dandosi alla fuga. Ne è nato un inseguimento nei campi circostanti, durante il quale l'uomo avrebbe opposto resistenza, spingendo uno dei militari e procurandogli lievi escoriazioni. Raggiunto e bloccato in sicurezza, è stato denunciato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale. L'intervento rientra nelle attività di controllo del territorio svolte dai carabinieri della compagnia di Civitanova Marche, intensificate anche in occasione della stagione estiva.

14/07/2026 13:10
Civitanova, trovati alla guida di un'auto rubata: denunciati due giovani disoccupati

Civitanova, trovati alla guida di un'auto rubata: denunciati due giovani disoccupati

Viaggiavano a bordo di un'auto risultata rubata pochi giorni prima a Sant'Elpidio a Mare. Per questo due cittadini tunisini, di 22 e 29 anni, entrambi disoccupati e già noti alle forze dell'ordine, sono stati denunciati dai carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche con l'accusa di ricettazione. Il controllo è stato effettuato dai militari dell'Aliquota Radiomobile del Nucleo operativo e radiomobile durante un servizio di pattugliamento nel territorio cittadino. L'atteggiamento particolarmente guardingo dei due occupanti ha insospettito i carabinieri, che hanno deciso di approfondire gli accertamenti. Dalle verifiche è emerso che la Nissan Qashqai sulla quale viaggiavano era stata rubata soltanto pochi giorni prima a Sant'Elpidio a Mare, in provincia di Fermo. I due sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reato di ricettazione, mentre sono state avviate le procedure per restituire il veicolo al legittimo proprietario.

14/07/2026 13:00
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