di Picchio News

Corridonia e Porto San Giorgio siglano un patto di amicizia tra costa ed entroterra

Corridonia e Porto San Giorgio siglano un patto di amicizia tra costa ed entroterra

Favorire lo sviluppo economico locale, valorizzare il patrimonio artistico e creare un asse strategico tra il mare e le colline marchigiane. Con questi obiettivi la Giunta Comunale di Corridonia ha approvato la sottoscrizione di un "Patto di Amicizia" con il Comune di Porto San Giorgio. Il Patto nasce dalla volontà comune di instaurare un rapporto di collaborazione stabile, non oneroso, fondato sui principi di cooperazione istituzionale e reciproco sostegno. L’accordo prevede lo scambio di buone pratiche, supporto organizzativo e una promozione congiunta in occasione di eventi turistico-culturali realizzati nei rispettivi territori. La sinergia si basa sulla complementarietà delle due realtà: Porto San Giorgio è riconosciuto come un polo di attrazione turistica costiera con una consolidata vocazione balneare; Corridonia rappresenta una realtà significativa dell’entroterra, caratterizzata da un rilevante patrimonio storico, artistico ed enogastronomico. Attraverso questa cooperazione istituzionale, i due Comuni puntano a creare percorsi tematici condivisi che rafforzino l’identità territoriale, mettere in rete risorse, competenze e attrattori culturali, promuovere congiuntamente manifestazioni e iniziative per una valorizzazione integrata del territorio. “Oggi – sottolinea l’assessore alla cultura di Corridonia Massimo Cesca - iniziative di promozione culturale e ancora di più turistica devono essere pensate ed attuate in maniera sinergica tra più enti. Ragionare in maniera autoreferenziaria sarebbe un fallimento anche per i centri più grandi. Vogliamo quindi sviluppare una sempre maggiore collaborazione partendo dai comuni della costa per valorizzare le rispettive peculiarità. Nei prossimi giorni incontreremo gli amministratori di Porto San Giorgio per iniziare a programmare ed ideare insieme progetti operativi”.  

27/04/2026 10:20
A Camerino apre lo sportello Rainbow Hub: ascolto e supporto contro le discriminazioni

A Camerino apre lo sportello Rainbow Hub: ascolto e supporto contro le discriminazioni

A Camerino è attivo un nuovo sportello del progetto Rainbow Hub, un servizio gratuito e riservato dedicato a chi vive o assiste situazioni di discriminazione. Il presidio, ospitato negli spazi dell’Università di Camerino, nasce con l’obiettivo di rafforzare la presenza del progetto nelle aree interne e offrire un punto di riferimento concreto e accessibile per il territorio. Lo sportello si trova presso l’Edificio Ex Carmelitane, in via Viviano Venanzi 16, ed è aperto il lunedì dalle 15:00 alle 17:00 e il giovedì dalle 9:00 alle 12:00. È possibile accedere su appuntamento, ma resta attiva anche una linea telefonica antidiscriminazioni disponibile 24 ore su 24 al numero 3666714881. Il servizio si inserisce all’interno del progetto Rainbow Hub, promosso da un partenariato composto dal Comune di Fano, Cooss Marche, Cooperativa Labirinto e dalle associazioni Arcigay Comunitas Ancona e Agorà Pesaro. Già presente in altre aree della regione, il progetto rappresenta un punto di riferimento per l’ascolto, il supporto psicologico e l’orientamento legale, rivolgendosi in particolare alle soggettività LGBTQIAP+ e a chiunque affronti situazioni di esclusione, violenza o difficoltà legate all’identità personale. L’attivazione dello sportello a Camerino assume un valore strategico. Città universitaria e luogo di incontro tra persone provenienti da contesti diversi, Camerino è un ambiente in cui la presenza di uno spazio di ascolto accessibile può fare la differenza, soprattutto per chi si trova ad affrontare momenti di fragilità o isolamento. Rainbow Hub non è solo un centro di supporto, ma anche un osservatorio attivo sul territorio. Il progetto si propone infatti di individuare e contrastare ogni forma di discriminazione, promuovendo al tempo stesso formazione e buone pratiche per prevenire violenza e odio. L’obiettivo è creare un ambiente accogliente e sicuro, in cui le persone possano sentirsi libere di esprimersi e chiedere aiuto. Negli ultimi anni è emersa con sempre maggiore evidenza la necessità di servizi capaci di intercettare bisogni spesso sommersi. In questo contesto, la presenza dello sportello all’interno dell’Università rappresenta una risposta concreta, offrendo uno spazio in cui trasformare il bisogno in richiesta di aiuto. «Quando si parla di discriminazione, il problema più grande è che spesso le persone non sanno a chi rivolgersi o pensano che non valga la pena chiedere aiuto – spiegano dal team di progetto –. Con questo sportello vogliamo lanciare un messaggio chiaro: qui è possibile farlo. Anche solo per parlare, anche solo per orientarsi. Non serve avere già tutte le risposte, basta fare il primo passo». Il progetto è realizzato con il contributo dell’Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, a conferma dell’impegno istituzionale nella promozione dei diritti e dell’inclusione.

27/04/2026 10:10
Halley Matelica cade a Pescara, ma il terzo posto è blindato: ora playoff contro Borgomanero

Halley Matelica cade a Pescara, ma il terzo posto è blindato: ora playoff contro Borgomanero

È terzo posto per la Halley Matelica. I biancorossi avevano già da ieri sera la certezza di non poter scendere più in basso in classifica dopo il ko di Recanati a Forlimpopoli e il successo odierno di Civitanova contro Vasto ha di fatto reso ininfluente il risultato della Vigor, che, pur ridotta ai minimi termini (out anche Mazzotti e Mattarelli, infortunatisi in settimana, ad aggiungersi ai lungodegenti Mariani, Eliantonio e Mentonelli), ha fatto il possibile sul parquet della Amatori Pescara, cedendo alla distanza quando le energie sono iniziate a scemare. Coach Trullo, viste le condizioni di emergenza, lancia in starting five il giovanissimo Pacini, con il solo Mozzi (dominante nel pitturato) in mezzo all’area. La Halley fa fatica a contenere le folate degli abruzzesi, cui la vittoria serviva per andare a caccia della salvezza diretta o quantomeno del miglior piazzamento possibile nei playout, e scivolano anche a -8 sotto i colpi delle triple dei padroni di casa. Il punteggio fa un po’ l’elastico, ma all’intervallo lungo i biancorossi hanno impattato a quota 45.  Nella ripresa la Halley almeno in avvio ci prova, poi quando verso metà terzo periodo anche Mozzi lascia il parquet (botta all’anca da valutare nei prossimi giorni), la resistenza matelicese pian piano si sgretola. Coach Trullo è costretto a inventare, con il solo Fea come lungo di ruolo a disposizione e gli under a collezionare minuti di partita vera, e Pescara ne approfitta per allungare, anche se i biancorossi reggono l’urto fino in fondo. Nessun dramma, ora per la Halley il pensiero si rivolge ai playoff, nei quali incontrerà i piemontesi della College Borgomanero, che hanno chiuso al sesto posto nel girone C. Si parte domenica prossima sul parquet della Palestra della Libertà, serie al meglio delle tre partite. Così coach Trullo a fine partita: "Abbiamo fatto una buona partita considerando le condizioni in cui eravamo, con praticamente un quintetto intero fuori visti gli infortuni a Mazzotti e Mattarelli che si sono aggiunti in settimana e l’aver perso strada facendo pure Mozzi. Ho inserito Pacini in quintetto per avere una rotazione in più e nei primi due quarti la squadra ha risposto bene. Abbiamo sbagliato qualche tiro da sotto di troppo pur costruendo ottime occasioni, poi nel secondo tempo le energie ci sono venute a mancare e non siamo più riusciti a tenere botta. Ora pensiamo a recuperare qualche energia e qualche giocatore e ci tuffiamo in questi playoff preparandoci allo scontro con Borgomanero". AMATORI PESCARA-HALLEY MATELICA 89-76 PESCARA: D'Agostino 3, Magarinos 5, Fabris 6, Cocco 9, Morigi 13, Rajola, Porfilio 20, Tusuni 7, Bertoni 10, Lazzari 15, Mazzilli, Dervishi 1. All.: Di Iorio. MATELICA: Marrucci 10, Pacini, Panzini 9, Galeassi 3, Mentonelli ne, Fea, Chiaraluce, Davico 12, Dell’Anna 13, Mattarelli ne, Mozzi 29. All.: Trullo. ARBITRI: Antonelli, Racsan. PARZIALI: 23-18, 22-27, 25-16, 19-15.  

27/04/2026 09:45
Macerata in lutto per la morte di Marco Campetti, storico gestore della pizzeria Taverna degli Amici

Macerata in lutto per la morte di Marco Campetti, storico gestore della pizzeria Taverna degli Amici

È morto Marco Campetti, storico gestore della pizzeria Taverna degli Amici, scomparso all’età di 59 anni dopo aver combattuto contro una malattia che lo ha stroncato. La notizia ha destato profondo cordoglio in città e tra tutti coloro che lo conoscevano. A dare l’annuncio della sua scomparsa è stato il fratello Franco Campetti, con cui Marco condivideva la gestione del locale, attraverso un messaggio carico di dolore: «In chi lo ha conosciuto e apprezzato lascia un grande vuoto. Ciao Marco, il mio cuore è con te». Subito dopo la pubblicazione, il post ha ricevuto un grande numero di messaggi e commenti di vicinanza e ricordo. Marco Campetti lascia il figlio Tommaso, la sorella Barbara e il fratello Franco. La sua figura era profondamente legata alla storia della pizzeria, punto di riferimento per molti clienti nel corso degli anni.   La Taverna degli Amici ha cambiato sede nel tempo: inizialmente si trovava in via Mozzi, successivamente si è spostata in via Ghino Valenti, per poi stabilirsi da diversi anni in via Roma, dove è diventata una realtà conosciuta e frequentata della città.

26/04/2026 21:20
San Severino, cade in moto sulla Settempedana: 19enne in ospedale

San Severino, cade in moto sulla Settempedana: 19enne in ospedale

  Un 19enne è rimasto ferito in un incidente avvenuto intorno alle 19:30 a San Severino, in località Rocchetta, mentre si trovava in sella a una moto. Il giovane stava percorrendo la strada Settempedana quando, per cause ancora da accertare, ha improvvisamente perso l’equilibrio ed è caduto a terra. Nell’episodio non risultano coinvolti altri veicoli. Sul posto sono intervenuti rapidamente gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure al ragazzo direttamente sul luogo dell’incidente. Successivamente il 19enne è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni non risultano gravi. Restano in corso gli approfondimenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e chiarire i motivi che hanno portato alla perdita di controllo della moto.    

26/04/2026 21:00
Chiesanuova 0-0 Montegranaro: pari senza reti e playout in vista per i biancorossi di Mariotti

Chiesanuova 0-0 Montegranaro: pari senza reti e playout in vista per i biancorossi di Mariotti

  Il Chiesanuova saluta i propri tifosi con uno 0-0 contro il Montegranaro, chiudendo la stagione regolare al 12° posto con 34 punti, ma si tratta solo di un arrivederci, perché la squadra dovrà ora affrontare i playout, con il vantaggio del fattore campo, per completare il percorso verso la salvezza. Alla formazione di Mariotti serviva la vittoria per alimentare speranze concrete, ma anche eventuali incastri favorevoli dagli altri campi, invece contro un Montegranaro già certo dei playout ma determinato a migliorare il proprio piazzamento, il Chiesanuova non è riuscito a trovare la via del gol. Da sottolineare la solidità della difesa gialloblù, seconda migliore del campionato di Eccellenza. Il rammarico più grande per i biancorossi è l’occasione fallita da Lezcano nel finale. Sarà quindi Chiesanuova-Urbania la sfida playout in programma il 10 maggio, gara secca che deciderà la permanenza nel massimo campionato regionale marchigiano. Per quanto riguarda la cronaca, il tecnico Mariotti, privo dello squalificato Hernandez, conferma la difesa a tre arretrando Sopranzetti. Dall’altra parte Urbinati risponde con un 4-2-3-1, con Albanesi a supporto dell’ex Perri. Le condizioni climatiche incidono sul ritmo della gara, con circa 23 gradi e una forte tensione legata alla posta in palio che rendono la prima fase molto bloccata e povera di emozioni. La prima occasione arriva al 21’, quando Mangiacapre sfrutta la velocità ma viene anticipato in uscita bassa da Fatone. Al 27’ è Di Matteo a provarci con un sinistro a giro che termina fuori. Il Montegranaro si difende e riparte con ordine, e al 38’ sfiora il vantaggio con Evangelisti, che calcia a lato dal limite. Nel finale di primo tempo il Chiesanuova fatica a trovare spazi, ma al 43’ Borgia inventa una giocata personale con una veronica sulla fascia e un destro da fuori che colpisce la traversa. Al 45’ grande occasione per gli ospiti con Alidori, che da pochi passi non trova la giusta forza per battere il portiere. Nella ripresa Mariotti inserisce Mongiello, decisivo nella precedente gara interna contro la Fermignanese, e passa a una difesa a quattro. Il Chiesanuova aumenta la pressione e al 19’ costruisce una doppia occasione: prima Busato viene murato da Alidori, poi Di Matteo calcia di sinistro trovando la risposta in angolo di Taborda. I biancorossi collezionano diversi calci d’angolo e nella seconda parte di gara insistono con il forcing, però senza grande velocità di esecuzione. Al 41’ arriva la più grande occasione della partita: azione di Mongiello, palla a Papa, conclusione respinta e tap-in di Lezcano, entrato da poco, che però fallisce clamorosamente il possibile 1-0. Gara che si chiude così sullo 0-0, con il Chiesanuova che ora si prepara ai decisivi playout contro l’Urbania. Chiesanuova: Fatone, Parioli, Ciottilli (6’st Busato), Monaco, Lucarini, Sopranzetti, Pasqui (21’st Lezcano), Tanoni, Papa, Borgia (6’st Mongiello), Di Matteo (51’st Bambozzi). All. Mariotti Montegranaro: Taborda, Iuvalè (29’st Chimezie), Stortini, Vessella, Zaffagnini, Alidori, Evangelisti, Capponi (11’st Santoro), Perri (23’st Khrisantus), Albanesi, Mangiacapre (11’st Miskine). All. Urbinati Arbitro: Caldarulo di Bari Note: spettatori 300 circa; ammoniti Lucarini, Capponi, Ciottilli, Msikine, Fatone; corner 6-2; recupero 2’ e 7’    

26/04/2026 20:00
Civitanovese-Fermignanese 4-4, rossoblù ultimi in Eccellenza: addio salvezza tra rabbia e contestazione

Civitanovese-Fermignanese 4-4, rossoblù ultimi in Eccellenza: addio salvezza tra rabbia e contestazione

La Civitanovese chiude il proprio campionato di Eccellenza con un pareggio spettacolare per 4-4 contro la Fermignanese, risultato che sancisce in maniera definitiva l’ultima posizione in classifica e l’addio alla categoria. I rossoblù terminano la stagione con 29 punti in 30 giornate, staccati di quattro lunghezze dalla penultima piazza occupata da Urbania e Fabriano Cerreto, con quest’ultima vittoriosa 3-0 contro l’Osimana. Il clima al termine della gara è quello di una stagione completamente fallita. Lo striscione esposto dalla curva sintetizza il sentimento della tifoseria: “La nostra salvezza è la fine di questa tristezza. Ricominciamo”, un messaggio che racchiude la delusione per l’annata ma anche un timido segnale di ripartenza sotto la presidenza Borrelli. A fine partita è stato significativo anche il gesto del capitano Visciano, che ha fatto togliere le maglie ai compagni lasciandole a terra, invitando poi la squadra ad avvicinarsi alla curva tra i fischi del pubblico. Il presidente Francesco Borrelli e la moglie avevano lasciato lo stadio diversi minuti prima del termine. Per la Civitanovese si tratta della seconda retrocessione consecutiva, dopo quella maturata ai playout nella scorsa stagione contro il Notaresco, un doppio fallimento sportivo difficile da immaginare anche considerando l’arrivo della nuova proprietà a gennaio, che inizialmente aveva riportato entusiasmo e pubblico al Polisportivo. La gara era stata definita da mister Daniele Marinelli come “la partita della vita”, ma la squadra ha dovuto fare i conti con diverse assenze pesanti: Visciano e Martiarena squalificati, Calvet e Marietti infortunati. Anche la Fermignanese non era al completo, con Cordella e Bozzi fermati dal giudice sportivo. Il match si è aperto con un buon avvio dei rossoblù, subito avanti grazie a Lorenzoni, autore al 7’ di un destro deviato che ha portato l’1-0. I ritmi sono rimasti bassi per gran parte del primo tempo, con la Fermignanese che ha protestato per un presunto fallo di mano in area. Dallo stadio di Osimo arrivavano però notizie pesanti per la Civitanovese, con il vantaggio del Fabriano Cerreto e l’espulsione di un giocatore dell’Osimana, scenario che complicava ulteriormente la situazione in classifica. Nel finale di primo tempo la Civitanovese ha sfiorato il raddoppio, ma anche la Fermignanese ha avuto un’occasione importante con un intervento decisivo di Servalli, che ha evitato il pareggio prima dell’intervallo. L’inizio della ripresa è stato segnato da un episodio particolare: il portiere Servalli ha accusato un malore negli spogliatoi, costringendo a una breve sospensione prima del rientro in campo e della ripresa del gioco. Al 51’ la Civitanovese ha trovato il 2-0 con De Arriba, seguito poco dopo dal 3-0 su calcio di rigore, ancora con lo stesso giocatore. Nel frattempo il vantaggio del Fabriano Cerreto sull’Osimana ha di fatto condannato matematicamente i rossoblù. La Fermignanese ha però reagito con orgoglio accorciando le distanze con Iacovoni su rigore (3-1), mentre Pensalfini ha riportato a distanza la Civitanovese con il gol del 4-1. Nel finale la partita si è trasformata in una girandola di reti: la Fermignanese ha segnato ancora con Iacovoni (4-2), poi è arrivato anche il 4-3 con un’autorete, fino al clamoroso pareggio firmato da Bravi al primo minuto di recupero con un tiro all’incrocio per il 4-4 definitivo.   Al triplice fischio la tensione è esplosa: il capitano Visciano ha raccolto le maglie dei compagni e le ha gettate a terra, prima che la squadra venisse accompagnata sotto la curva tra una pioggia di fischi. Una chiusura amara che certifica una stagione fallimentare e la retrocessione della Civitanovese dall’Eccellenza. CIVITANOVESE (4-4-2): Servalli; Lorenzoni, Sciarra (17’ st Sanchez), Romero, Baiocco; Candia (43’ pt Pensalfini), D’Ancora (11’ stPiccinin), Mendes, Malaccari (35’ st Pompili); De Arriba, De Olivera (7’ st Nacciarriti). A disp.: Massenz, Barone, Franco,Ardemagni. All. Marinelli. FERMIGNANESE (4-4-2): Marcantognini; Mariotti (1’ st Mattioli), Binale, Fraternali (7’ st Cirulli), Labate; Santi (35’ st Bravi), Arduini,Lucciarini (23’ st Patrignani Elia), Saidykhan; Iacovoni, Surano. A disp.: Bellucci, Cleri, Patarchi, Patrignani Gioele,Gabellini. All. Pazzaglia Arbitro: Antonio Tarli di Ascoli Piceno (Gorreja di Ancona e Nazeraj di Fermo). Reti: pt. 7’ Lorenzoni (C); st 6’ De Arriba (C), 21’ rig. De Arriba (C), 28’ rig. Iacovoni (F), 31’ st Pensalfini (C), 38’ st Iacovone (F), 41’ staut. Baiocco (F), 46’ Bravi (F).

26/04/2026 19:30
Villa Potenza, perde il controllo dell’auto e finisce contro staccionata e muretto: donna in ospedale

Villa Potenza, perde il controllo dell’auto e finisce contro staccionata e muretto: donna in ospedale

A Villa Potenza, in via dell’Acquedotto, si è verificato un incidente stradale che ha coinvolto una donna, sulla settantina, finita in ospedale dopo aver perso il controllo della propria auto. Secondo quanto ricostruito, il veicolo è prima andato a impattare contro una staccionata e successivamente contro un muretto. Sul posto è intervenuta la polizia locale per i primi rilievi nell’area interessata dall’accaduto. Presenti anche i vigili del fuoco e un’ambulanza del 118, che hanno prestato i primi soccorsi alla conducente.   La donna è stata successivamente trasportata all’ospedale di Macerata, ma le sue condizioni non risultano gravi. Restano in corso ulteriori accertamenti per chiarire le cause che hanno portato alla perdita di controllo del veicolo e alla conseguente sbandata.

26/04/2026 18:30
Maceratese-Giulianova 1-1: pari pesante in chiave salvezza, Rata sempre più vicina all’obiettivo

Maceratese-Giulianova 1-1: pari pesante in chiave salvezza, Rata sempre più vicina all’obiettivo

La Maceratese vede ormai molto vicino il traguardo della salvezza, dopo il pareggio ottenuto contro il Giulianova, anche se manca ancora la certezza matematica. A tenere aperto un minimo spiraglio resta il Sora, che però al momento ha una differenza reti peggiore rispetto alla Rata in caso di arrivo a pari punti all’ultima giornata. Per cambiare la situazione servirebbero combinazioni molto ampie di risultati e passivi pesanti per la Maceratese, che chiuderà il campionato a Chieti, mentre i ciociari saranno impegnati a Castelfidardo. La sfida è stata fortemente condizionata dalle condizioni climatiche e dall’importanza della posta in palio. Il gran caldo ha inciso sul ritmo della partita, che è rimasta per lunghi tratti bloccata e poco fluida. La gara si è poi accesa nella ripresa, quando in pochi minuti sono arrivati i due episodi decisivi che hanno fissato l’1-1 finale, risultato che si è rivelato sufficiente per i biancorossi nel percorso verso l’obiettivo stagionale. Il Giulianova, squadra abituata ai pareggi in questa stagione, ha confermato la propria tendenza. In casa Maceratese si sono messi in evidenza soprattutto Sabattini e Ciabuschi, tra i più continui, mentre tra gli ospiti hanno lasciato il segno Esposito e il sempre insidioso Chiarella. Le principali emozioni si sono concentrate in una breve fase della ripresa, quando il vantaggio abruzzese ha rischiato di complicare i piani della Rata, subito però brava a reagire e a rimettere in equilibrio la gara. La formazione biancorossa arrivava all’appuntamento con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle la sconfitta di Pomezia e provare a chiudere il discorso salvezza davanti ai propri tifosi, nell’ultima gara interna della stagione all’Helvia Recina-Pino Brizi, prima della trasferta conclusiva a Chieti. Di fronte un Giulianova già senza obiettivi, fuori dalla zona playoff e playout, ma desideroso di riscatto dopo la sconfitta nel derby della settimana precedente contro il Chieti. Mister Lauro ha dovuto rinunciare allo squalificato Siniega, con Morganti schierato al centro della difesa al suo posto, mentre per il resto l’assetto è rimasto invariato. Sul fronte opposto il tecnico abruzzese ha cambiato diversi uomini, anche a causa delle assenze di Scarsella e Guerriero. Nei primi minuti è stato il Giulianova a prendere il controllo del gioco, con la Maceratese più attendista e concentrata sulla fase difensiva. L’avvio è stato molto bloccato, con poche giocate degne di nota e grande intensità sugli spalti, dove le tifoserie hanno animato la gara con cori e bandiere. Il Giulianova ha provato a gestire il possesso, mentre la Rata ha faticato a risalire il campo e a rendersi pericolosa. Il primo vero sussulto è arrivato al 29’, quando una punizione conquistata da Sabattini ha portato alla conclusione di Osorio, con il pallone uscito di poco sopra la traversa. La risposta degli ospiti è arrivata poco dopo con un’azione di Bolondi, che ha servito Chiarella, ma la sua deviazione non ha centrato lo specchio della porta difeso da Cusin. La partita ha iniziato così a muoversi dopo una lunga fase statica. Il Giulianova ha poi continuato a spingere e al 36’ ha avuto una buona occasione ancora con Chiarella, fermato in corner dall’intervento del portiere biancorosso. Nel finale di primo tempo la Maceratese si è riaffacciata in avanti su calcio piazzato: dopo un’uscita non perfetta di Negro, la palla è rimasta in area e Lucero ha provato la conclusione, ma senza precisione. Il primo tempo si è chiuso senza recupero e con uno 0-0 che, in quel momento, garantiva comunque alla Rata una posizione favorevole nella corsa salvezza. La ripresa ha visto una Maceratese più attiva nei primi minuti, con una conclusione di Sabattini che ha sfiorato il palo e una risposta immediata di Chiarella dall’altra parte. Il ritmo è rimasto comunque basso, con poche vere occasioni da rete e portieri raramente chiamati in causa. Intorno al quarto d’ora si è acceso un confronto fisico tra Osorio ed Esposito, subito sedato dall’arbitro, mentre poco dopo Ciabuschi ha sfiorato il gol con un tiro a incrociare. Al 27’ il Giulianova ha trovato il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo: colpo di testa di Chiarella, palla per Menna e conclusione respinta da Cusin, ma secondo la terna arbitrale il pallone aveva già varcato la linea. La Maceratese ha reagito subito con un colpo di testa di Osorio su corner di De Angelis, parato da Negro, e con un’altra conclusione respinta poco dopo. Il pareggio è arrivato al 34’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, una deviazione di testa di Ciabuschi ha portato al gol che ha fissato l’1-1, con la rete accolta dalle proteste ma poi confermata e festeggiata sotto la Curva Just. Nel finale il risultato non è più cambiato, con il pari che consente alla Maceratese di compiere un passo importante verso la salvezza in Serie D, al termine di una gara intensa ma con poche vere emozioni. MACERATESE (4-3-3): Cusin 6; Perini 6, Lucero 6, Mastrippolito 6, Morganti 6; Ciattaglia 6, De Angelis 6, Sabattini 6,5; Marras 5 (dal 28’ s.t. Ruani5,5), Ciabuschi 6,5, Osorio 6 (dal 43’ s.t. Gagliardi s.v.). (Gagliardini, Ambrogi, Fratini, Nasic, Cirulli, Papa, Marchegiani). All. Lauro 6. GIULIANOVA (3-5-2): Negro 6,5; Morri 6, Callegari 6,5, Thiago Menna 6,5; Misuraca 6, Bolondi 5 (dal 44’ st. Di Ruggiero s.v.), Panzera 6 (dal 41’ s.t.Vesprini s.v.), Esposito 6,5, Masawoud 6 (dal 40’ s.t. Martiniello s.v.); Chiarella 6 (dal 35’ s.t. Neglia s.v.), Odianose 5,5 (dal 39’ s.t. Carbonelli s.v.).(Vandelli, Machì, Vuillermoz, Pertosa). All. Pergolizzi 6. TERNA ARBITRALE: Catalani di Ciampino 6 (assistenti Amarante di Castellammare di Stabia e De Rosa di Napoli). RETI: Menna (G) al 27’, Ciabuschi (M) al 34’s.t.

26/04/2026 18:00
Pollenza, la comunità della Parrocchia di Santa Maria Assunta in festa per Sant’Amico "da Rambona"

Pollenza, la comunità della Parrocchia di Santa Maria Assunta in festa per Sant’Amico "da Rambona"

  Oggi la Comunità della Parrocchia di Santa Maria Assunta si è ritrovata a festeggiare, oltre alla ricorrenza del 25 aprile come Festa della Liberazione, anche per onorare Sant’Amico, nato nel X secolo a Montemilone, oggi Pollenza, e divenuto abate benedettino dell’Abbazia di Rambona. Il santo, vissuto prima di San Francesco, è ricordato anche per aver ammansito un lupo, episodio raffigurato nella copia dell’affresco presente dietro l’altare della piccola chiesetta in legno, dove oggi il nuovo parroco Don Ignazio ha celebrato la Santa Messa, ripercorrendo la storia e la figura di Sant’Amico. Dopo la celebrazione, durante la quale Don Ignazio ha ricordato la vita del santo nato proprio a Montemilone, si è svolta una processione all’esterno della chiesetta con la benedizione delle campagne nei quattro punti cardinali, secondo una tradizione molto sentita dalla comunità locale. A seguire i parrocchiani sono stati invitati a condividere un piccolo rinfresco preparato per l’occasione, momento conviviale che ha rafforzato il senso di comunità. Nel corso dell’incontro è stata espressa anche la speranza che possano iniziare al più presto i lavori per la valorizzazione dell’Abbazia di Rambona, con l’auspicio che il Vescovo possa presto celebrare una messa e impartire la benedizione per l’avvio degli interventi. L’obiettivo condiviso è quello di vedere questo luogo tornare a vivere pienamente, favorendo una rinascita non solo nella vita religiosa, ma anche in quella ricreativa, come avveniva in passato quando ogni anno si organizzava una festa molto partecipata con stand gastronomici, commedie dialettali e fuochi artificiali, tipici delle realtà di campagna.    

26/04/2026 17:30
Matelica celebra il 25 Aprile tra corteo, marcia e memoria della Resistenza

Matelica celebra il 25 Aprile tra corteo, marcia e memoria della Resistenza

  In occasione dell’Anniversario della Liberazione del 25 aprile, anche quest’anno la città di Matelica si è fermata a riflettere sull’importanza di questa giornata. Nella mattinata l’amministrazione comunale, capitanata dal vicesindaco Rosanna Procaccini, ha partecipato alla Santa Messa presso la cattedrale di Santa Maria e al corteo fino a piazza Mattei, dove sono state deposte due corone di alloro. Contemporaneamente il sindaco Denis Cingolani è stato impegnato a San Severino Marche per l’evento organizzato in occasione della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel pomeriggio nella zona tra Gagliole e Matelica invece si è svolta anche quest’anno la Marcia sui Sentieri della Memoria, organizzata dalla sezione intercomunale “24 marzo” e dalla sezione “Capitano Salvatore Valerio” dell’A.N.P.I. “Un omaggio doveroso ai martiri della Resistenza che diedero le loro vite in nome della libertà – ha commentato il sindaco Denis Cingolani al termine della marcia - Grazie al loro sacrifico oggi possiamo godere della democrazia e dell’immensa libertà sancita negli articoli della nostra Costituzione. Grazie agli organizzatori e ai cittadini presenti in questo momento così importante. Il 25 Aprile non va mai confuso o reso ambiguo: è la Festa della Liberazione dal regime nazifascista”.      

26/04/2026 17:00
Morrovalle: incidente in superstrada, 35enne soccorsa sul posto e trasportata in ospedale

Morrovalle: incidente in superstrada, 35enne soccorsa sul posto e trasportata in ospedale

  Un incidente si è verificato oggi pomeriggio, intorno alle 15:30, lungo la superstrada a Morrovalle, dove una ragazza di 35 anni è rimasta ferita ed è stata poi trasportata in pronto soccorso. La donna si trovava alla guida della sua Lancia Y nera e stava percorrendo la strada in direzione monti quando, dopo aver effettuato un testacoda, ha perso il controllo del veicolo andando a sbattere. Secondo le prime informazioni disponibili, nell’episodio non risultano coinvolte altre vetture. Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, che hanno prestato i primi soccorsi. La 35enne è stata assistita direttamente sul posto dal personale dell’emergenza e successivamente trasferita al pronto soccorso di Macerata. Le sue condizioni, fortunatamente, non sono gravi. I vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza del veicolo, mentre restano ancora da chiarire le cause che hanno portato all’incidente. Per gli accertamenti del caso è stata allertata la polizia stradale.    

26/04/2026 16:30
Dall'abbandono alla rinascita: l'ex monastero di Belforte sarà polo sociale e scuola di fotografia

Dall'abbandono alla rinascita: l'ex monastero di Belforte sarà polo sociale e scuola di fotografia

Ci sono voluti anni di diplomazia, una strategia finanziaria millimetrica e una volontà politica ferrea, ma da oggi l’ex monastero di San Lorenzo ha ufficialmente un nuovo proprietario: i cittadini di Belforte del Chienti. Questa mattina la cerimonia di inaugurazione dell’edificio acquisito dal Comune, per la consegna simbolica della struttura alla comunità prima dei lavori di restyling che permetteranno di dare nuova vita a 1.800 metri quadrati di spazi rimasti chiusi per anni. Un gigante in pietra che ha sempre rappresentato un luogo dell’anima per i belfortesi e che, dopo secoli di silenzio, si prepara a trasformarsi nel polo della creatività e della vita sociale del territorio. La giornata è iniziata nella chiesa di San Lorenzo (anch’essa parte del complesso), dove la santa messa celebrata da don Leonard ha dato il via a questo simbolico passaggio di consegne. Al parroco, il sindaco ha consegnato ufficialmente le chiavi della chiesa che resterà a disposizione della parrocchia per essere aperta e fruibile ogni volta che i sacerdoti lo vorranno. Subito dopo, i saluti istituzionali in piazza Vittorio Emanuele II accompagnati dal corpo bandistico di Belforte del Chienti. Gli interventi del sindaco Alessio Vita, del presidente dell’Unione Montana Giampiero Feliciotti, della Sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Silvia Luconi, del consigliere regionale Pierpaolo Borroni e del commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli. Presenti - tra gli altri - il consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli e Roberto Bedini, amministratore delegato di NextLab, il partner privato che ha collaborato al progetto di Next Appennino. Il cuore dell’evento è stato l’orgoglio di una comunitàche ha visto un luogo identitario passare da proprietà privata a bene comune. L’intervento del primo cittadino non ha nascosto l’emozione nel descrivere una operazione che va ben oltre la firma di un contratto. "Quello di oggi è un altro tassello importante che entra a far parte della complessa opera di ristrutturazione e rilancio del nostro Comune - ha detto - e, in particolare, del nostro centro storico". "Una parte dell’edificio sarà destinata alla nascita di una scuola di fotografia, un unicum a livello nazionale finanziata con i fondi della Misura B2.2 - ha aggiunto Vita -. Verranno ristrutturati i giardini e la camminata intorno al monastero, che sarà lasciata aperta, regalando un nuovo percorso al centro storico. Altri spazi saranno rivolti alle associazioni, all’accoglienza e a tutti coloro che credono nelle potenzialità del nostro borgo". "Belforte del Chienti ha vissuto negli anni un fisiologico calo di popolazione e di servizi: proprio per questo serve una politica che guardi avanti, che investa su cultura e sviluppo, rendendo il borgo sempre più appetibile e capace di sostenere anche l’offerta ricettiva, ristorativa e commerciale - ha precisato il primo cittadino -. Questa è la direzione che abbiamo scelto: costruire un paese che torni a essere centro di vita sociale, culturale ed economica" "E questo è solo l’inizio. Nei prossimi mesi vedremo prendere il via altri lavori importanti per il capoluogo, grazie al contributo della Struttura Commissariale: la demolizione e ricostruzione dell’ex scuola media, il rifacimento di Via Scalette, delle mura cittadine, della porta di ingresso e del Cimitero comunale. Opere il cui costo supera i 5 milioni di euro messi a disposizione dall’Usr e che saranno funzionali alla rinascita del nostro centro storico. Da oggi - la conclusione di Vita - cambia chi abita queste mura, ma la vocazione resta la stessa: custodire ciò che a Belforte conta davvero, le sue persone". Sotto il profilo tecnico, l’acquisizione da 770mila euro ha visto il Comune mettere in campo 100mila euro di fondi propri. Sono stati poi intercettati 250mila euro dal Pnc-Sisma del Pnrr e il resto della somma arriva da un mutuo agevolato tramite l’Istituto di Credito sportivo e culturale. Una volta che l’immobile è stato acquisito dall’ente, è partita la sinergia che ha visto lavorare pancia a terra l'Ufficio Tecnico, i volontari, la Protezione civile, il Circolo Uno Nessuno Centomila, che con braccia e cuore hanno sgomberato e reso splendente la struttura per questa giornata sotto il coordinamento e l’impegno dei consiglieri Elio Carfagna e Luca Pierluigi. Nonostante lo stabile goda di ottima salute grazie ai lavori post-sisma del 1997, il Comune non si ferma qui e già dalle prossime settimane partiranno interventi per 200mila euro che daranno il via alla trasformazione vera e propria. Il plauso al primo cittadino e all’amministrazione comunale è arrivato da parte di Feliciotti, Borroni e Luconi che hanno evidenziato la lungimiranza e la visione dell’operazione portata avanti negli ultimi anni. "L’acquisto dell’ex monastero e la creazione di una scuola di fotografia - ha evidenziato Castelli - rientrano nei fondi di Next Appennino, creati ad hoc dalla Struttura commissariale per guidare una rinascita del cratere e dell’entroterra che non sia solo strutturale, ma anche sociale ed economica. La misura permette infatti ai tanti edifici pubblici ricostruiti di non restare scatole vuote ma di avere il supporto di partner privati che ne permettano il sostentamento e il funzionamento. Complimenti al Comune per la sinergia instaurata con gli enti, capace di portare a termine questa operazione".

26/04/2026 14:00
Civitanova, l'assessore Belletti: "Su Villa Paolini e Villa Cingolani fatti e non slogan, l'iter è corretto"

Civitanova, l'assessore Belletti: "Su Villa Paolini e Villa Cingolani fatti e non slogan, l'iter è corretto"

Dopo mesi di accesi dibattiti e contestazioni riguardanti lo sviluppo edilizio della città, l’assessore all’Urbanistica Roberta Belletti interviene con una nota ufficiale per fare il punto della situazione, alla luce delle recenti decisioni del tribunale amministrativo regionale. Al centro della questione, i cantieri di Villa Paolini e Villa Cingolani, per i quali il Tar Marche ha disposto il rigetto delle istanze cautelari. La decisione dei magistrati ha determinato il venir meno delle sospensioni, consentendo di fatto la ripresa dei lavori. Un passaggio che l'assessore definisce fondamentale per ristabilire la realtà dei fatti rispetto alle polemiche: «Oggi a riportare equilibrio intervengono gli atti», esordisce la Belletti, sottolineando come la decisione giunga all’esito di un’articolata istruttoria tecnica. «È un passaggio rilevante – spiega l'assessore – perché conferma ciò che questa amministrazione ha sempre sostenuto: l’iter amministrativo seguito è corretto e i titoli edilizi rilasciati dal Comune risultano validi, legittimi ed efficaci. Le disposizioni del Piano Casa, nei casi esaminati, risultano applicate in modo corretto, nel rispetto della normativa vigente». «L’urbanistica è una materia che richiede competenza, equilibrio e senso delle istituzioni – incalza Roberta Belletti –. Non può essere ridotta a slogan o a letture semplificate, soprattutto quando si affrontano strumenti complessi come il Piano Casa, che incidono su diritti, investimenti e trasformazioni del territorio». Nonostante la partita legale non sia ancora conclusa definitivamente, l'esponente della giunta Ciarapica rivendica la solidità delle procedure seguite fino ad oggi: «Il giudizio di merito farà il suo corso, come è giusto che sia. Ma nel frattempo i provvedimenti adottati dimostrano che l’operato dell'amministrazione trova, ad oggi, un solido riscontro anche sul piano giuridico. Continuerò a operare con questo metodo, nel rispetto delle regole, lasciando che siano i fatti - e non le ricostruzioni - a definire la qualità del lavoro svolto».

26/04/2026 12:40
Sarnano, ramo colpisce 69enne durante il taglio di un albero: soccorso dall'eliambulanza

Sarnano, ramo colpisce 69enne durante il taglio di un albero: soccorso dall'eliambulanza

Incidente durante il taglio di una pianta a Sarnano: 69enne trasferito in eliambulanza a Torrette. È quanto avvenuto questa mattina, in località Vecciola di Sopra, nel territorio comunale di Sarnano. Un uomo di 69 anni è rimasto ferito mentre era impegnato nelle operazioni di abbattimento di un albero situato all'interno di un terreno di proprietà. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo si trovava sul posto insieme ad altre due persone per effettuare il taglio della pianta quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stato colpito violentemente da un ramo. L'impatto avrebbe causato al 69enne un trauma cranico. Immediata è scattata la chiamata ai soccorsi. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Tolentino e i sanitari del 118. Date le dinamiche dell'evento e la natura del trauma riportato, gli operatori dell'emergenza hanno ritenuto opportuno richiedere l'intervento dell'eliambulanza. L'elicottero del soccorso regionale è atterrato presso la piazzola di Pian di Pieca, dove il ferito è stato stabilizzato e successivamente caricato a bordo per il trasporto d'urgenza all'ospedale regionale Torrette di Ancona. 

26/04/2026 11:10
Montelupone, amianto abbandonato nei campi: "Grave pericolo per la salute". Denunciato 64enne

Montelupone, amianto abbandonato nei campi: "Grave pericolo per la salute". Denunciato 64enne

Frammenti di amianto cementato abbandonati all’interno di terreni agricoli, alla mercé degli agenti atmosferici e a grave rischio per l'ecosistema locale. È lo scenario inquietante scoperto dai carabinieri della stazione di Montelupone, che al termine di una mirata attività d’indagine hanno denunciato un disoccupato di 64 anni per il reato di abbandono di rifiuti pericolosi. I militari sono riusciti a ricostruire le condotte illecite dell'uomo, già noto alle forze dell'ordine, avvenute nel mese di marzo scorso. In almeno due distinte occasioni, l'indagato avrebbe trasportato e gettato in aree agricole del comune diversi sacchi di plastica contenenti frammenti di amianto. Si tratta di materiale classificato come rifiuto speciale altamente pericoloso per la salute pubblica: lo sfaldamento dell'amianto cementato può infatti liberare fibre tossiche nell'aria e nel terreno. Lo smaltimento di tali sostanze è regolamentato da norme rigorosissime che il 64enne ha totalmente ignorato, venendo per questo deferito in stato di libertà all'autorità giudiziaria. Contestualmente, i controlli della Compagnia di Civitanova Marche hanno portato i carabinieri di Montecosaro a eseguire un’ordinanza di detenzione domiciliare nei confronti di un 44enne del posto. L'uomo deve espiare una pena definitiva di un anno e tre mesi di reclusione per una tentata rapina commessa a Porto Sant’Elpidio nel luglio del 2023. Dopo le formalità di rito in caserma, il pregiudicato è stato scortato presso la propria abitazione dove sconterà la condanna in regime di detenzione domiciliare.

26/04/2026 09:20
Cade con la moto a Morrovalle: giovane trasportato con l'eliambulanza a Torrette

Cade con la moto a Morrovalle: giovane trasportato con l'eliambulanza a Torrette

​Un grave incidente stradale si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi a Morrovalle, precisamente nei pressi della zona di Villa Lazzarini. Intorno alle 18:30, un giovane motociclista ha perso il controllo del proprio mezzo, finendo rovinosamente a terra per cause che sono tuttora al vaglio delle autorità. ​A lanciare l'allarme è stato un automobilista di passaggio che, accortosi immediatamente della gravità della situazione vedendo il giovane riverso sull’asfalto, ha arrestato la marcia e allertato il numero unico di emergenza. ​Sul luogo del sinistro sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118. Valutate le condizioni del ferito, il personale medico ha ritenuto necessario richiedere il supporto dell'eliambulanza. Il velivolo, decollato poco dopo, ha provveduto al trasferimento d'urgenza del giovane presso l'ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Oltre ai mezzi di soccorso, sul posto sono giunti i Carabinieri della stazione di Morrovalle per effettuare i rilievi di rito e gestire la viabilità. Al momento non risultano altri veicoli coinvolti nel sinistro, che parrebbe dunque essere un'uscita di strada autonoma.

25/04/2026 19:30
Macerata, Noi Moderati chiarisce sulla candidatura di Alessandrini: "Fraintendimenti pre-elettorali"

Macerata, Noi Moderati chiarisce sulla candidatura di Alessandrini: "Fraintendimenti pre-elettorali"

​Si registra un intervento chiarificatore da parte del direttivo locale di Noi Moderati in merito al dibattito politico che sta interessando il centrodestra a Macerata. Attraverso una nota ufficiale, il partito interviene sulla vicenda legata al nome di Alessandrini, definendo i rumors delle ultime ore come frutto di incomprensioni e ribadendo la propria linea politica per la città. ​"Prendiamo atto della scelta autonoma di Alessandrini- commenta Nicola Bonaduce- a cui va la nostra stima. Le indiscrezioni sulla sua candidatura sono state frutto di banali fraintendimenti interni ed esterni, tipici delle concitate fasi pre-elettorali. Spero così sia messa una parola fine almeno per ciò che riguarda Noi Moderati a questa polemica. Per il nostro partito la priorità assoluta resta l'impegno per il futuro di Macerata".

25/04/2026 18:45
San Severino celebra il 25 aprile: le immagini dell’arrivo di Mattarella (FOTOGALLERY)

San Severino celebra il 25 aprile: le immagini dell’arrivo di Mattarella (FOTOGALLERY)

San Severino Marche al centro delle celebrazioni nazionali. La presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha segnato profondamente le celebrazioni di questo 25 Aprile, richiamando l’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza nel cuore della città. La galleria fotografica che segue documenta i passaggi chiave della mattinata: dai preparativi logistici e il clima di attesa presso il Monumento ai Caduti, fino ai momenti del protocollo ufficiale che hanno scandito l'arrivo del Capo dello Stato.  

25/04/2026 18:00
Musicultura fa il pieno al Persiani: in anteprima i 16 finalisti 2026

Musicultura fa il pieno al Persiani: in anteprima i 16 finalisti 2026

Grande successo per l’intensa due giorni di concerti live che ha svelato in anteprima nazionale i 16 finalisti di Musicultura 2026: il Teatro Persiani gremito in ogni ordine di posti ha accolto due serate ad alta densità emotiva e musicale, diffuse da Rai Radio 1, la radio ufficiale del Festival e da Rainews.it, consacrando ancora una volta Musicultura come osservatorio privilegiato della nuova canzone d’autore italiana. I due concerti, con otto artisti per sera, hanno restituito al pubblico un affresco sonoro ricco e sorprendente, firmato da giovani autori e autrici che incarnano il risultato di un percorso selettivo lungo e rigoroso, cominciato nel novembre scorso con il vaglio delle 2656 canzoni presentate dai 1328 giovani artisti e artiste iscritte al concorso, il numero più alto nella storia del Festival, e passato attraverso la convocazione alle Audizioni live al Teatro Lauro Rossi di Macerata, delle 60 proposte ritenute più meritevoli dalla direzione artistica di Musicultura. Applauditissimo ospite di entrambe le serate, Raphael Gualazzi, al pianoforte, ha incantato la platea. Pianismo virtuosistico, senso del groove e una sensibilità interpretativa personalissima hanno dato vita ad un viaggio senza tempo  tra jazz, blues e suggestioni classiche, attraversato da improvvisazioni raffinate e da una costante tensione narrativa. Gualazzi ha aperto la seconda serata con una rilettura del brano “Vacanze romane” (1983) dei Matia Bazar, spogliata fino all’essenza in una versione per solo pianoforte: un’interpretazione intima e sofisticata, in cui l’armonia originale si è trasformata in un tessuto jazzistico ricco di sfumature blues e incursioni fusion, tra sospensioni e improvvise accelerazioni ritmiche. “Certe melodie italiane come questa canzone sono autentici standard internazionali, capaci di trasformarsi continuamente. Ha detto Raphael Gualazzi - E’ un divertimento restituire alla composizione la libertà della creazione estemporanea, svincolarla, attraverso l’improvvisazione da ogni pregiudizio stilistico. Mi sono confrontato anche con i grandi temi d’opera di Verdi, credo sia importante restituire la bellezza di queste melodie immortali anche attraverso un messaggio così fruibile come la creazione estemporanea che solo il jazz può creare”. L’esibizione è proseguita con “Dream Woman” di Roosevelt Sykes, un autentico  tuffo nelle radici del blues anni ’40 e con “Un piccolo bacio” di Fred Buscaglione, dove con ironia e stile, l’artista ha restituito tutta la teatralità del brano attraverso una brillante interpretazione e un gusto rétro rivisitato con eleganza contemporanea. Gualazzi ha chiuso l’esibizione con una trascinante “Follia d’amore”, brano simbolo della sua carriera, vincitore al Festival di Sanremo 2011 nella sezione Giovani e Premio della Critica Mia Martini, che gli è valso anche il secondo posto all’ Eurovision Song Contest. In un crescendo ritmico serrato, tra virtuosismi pianistici e slanci di intensa espressività vocale, Raphael Gualazzi ha travolto il pubblico, conquistandolo fino ad un finale di autentica, vibrante ovazione. Sul palco del Teatro Persiani, i 16 finalisti di Musicultura 2026 hanno presentato e raccontato le loro canzoni ai microfoni di John Vignola, Duccio Pasqua e Marcella Sullo di Rai Radio 1, impeccabili nel dare ritmo e misura a una conduzione capace di valorizzare ogni sfumatura dello spettacolo. Un mosaico sonoro eterogeneo, in cui la varietà stilistica, dal cantautorato più intimo alle contaminazioni pop, elettroniche e urban, ha trovato una sintesi nella qualità della scrittura e nell’urgenza espressiva dei giovani artisti. Tra gli applausi del pubblico presente, si sono esibiti gli ultimi otto finalisti di Musicultura 2026: Mezzanera di Bologna con la  canzone Piume; Mazzoli, originario di Pesaro e residente a Bologna con Perdita di tempo; Acqua Distillata canta Ribaltavapori di Trieste con Gaia; Dea Culpa, Ciao sono Vale di  Bergamo con Pelle viola; Giovanni Toscano di  Pisa con Emma; Narratore Urbano di  Torino con Il mio coinquilino vuole uccidermi; Manuella di  Sassari  con Undi è l’amori?; Claudio Covato di Siracusa con Chiddu ca ma resta. Per il terzo anno consecutivo, grazie al progetto “La casa in riva al mare”, promosso dal Garante regionale dei diritti della persona, avvocato Giancarlo Giulianelli, le canzoni dei finalisti entreranno anche nel carcere di Barcaglione di Ancona. Un percorso formativo coordinato da Musicultura coinvolgerà un gruppo di 25 detenuti, costituitisi in una giuria speciale, per decretare il loro artista preferito che sarà premiato nelle serate finali del Festival. Un’importante iniziativa di integrazione culturale per la rieducazione e il reinserimento del detenuto, segnalata nel 2024 come best practice dal Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria. Le canzoni dei 16 progetti artistici finalisti comporranno la compilation della XXXVII edizione di Musicultura e verranno programmate nel palinsesto radiofonico di Rai Radio1. Otto saranno infine i vincitori del Concorso, designati dall’insindacabile giudizio dell’illustre Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, i cui primi firmatari furono nel 1990 Fabrizio De André e Giorgio Caproni e che in questa XXXVII edizione è composto da: Francesco Amato, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Luca Carboni, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Cristina Donà, Giorgia, Mariangela Gualtieri, Dario Mangiaracina e Veronica Lucchesi (LRDL), Ermal Meta, Mariella Nava, Piero Pelù, Vasco Rossi, Ron, Tosca, Tricarico, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi e Margherita Vicario.

25/04/2026 16:25
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