Un’arte che non si limita a raccontare, ma vuole scuotere e far riflettere. Dal 26 luglio all’8 agosto la Galleria E. Mariotti di Sarnano ospiterà l’anteprima di “Manifesto”, la nuova mostra dell’artista Paul Albert Dari, inserita nella minicollettiva organizzata dall’associazione S’Art.
Dopo il successo ottenuto a Rovigo con la personale “Under the Skin”, presentata anche in un contesto istituzionale nella Prefettura di Rovigo, l’artista torna con un progetto dedicato alle inquietudini e alle contraddizioni del presente.
Attraverso una tecnica mista che unisce pittura e grafica, “Manifesto” propone una riflessione sulle ingiustizie sociali, sulle fragilità contemporanee e sui temi che attraversano la società di oggi. Le opere diventano strumenti di denuncia e di consapevolezza, con un linguaggio diretto e immediato.
Il titolo richiama volutamente l’estetica dei manifesti urbani: immagini pensate per catturare lo sguardo, fermare il passante e aprire uno spazio di confronto. Un’arte che sceglie quindi di prendere posizione e trasformarsi in voce critica del tempo presente.
L’appuntamento alla Galleria E. Mariotti di Sarnano rappresenta una nuova occasione per conoscere il percorso di Paul Albert Dari, tra ricerca artistica e impegno civile.
Il Partito democratico di Potenza Picena interviene sul tema della gestione dei rifiuti e dell’aumento della Tari, chiedendo chiarimenti all’amministrazione comunale e annunciando un approfondimento sui dati, sui costi del servizio e sulle strategie future per il territorio. Nel comunicato diffuso dal Pd vengono evidenziate criticità legate al decoro urbano, alla raccolta differenziata e alla necessità di nuovi interventi strutturali. Vi copiamo integralmente il comunicato che è stato divulgato.
Una delle sorprese più scottanti di questa già torrida estate è l’impennata della tassa sui rifiuti, già aumentata negli scorsi anni e che non sembra destinata a riduzioni. Molti gli aspetti che concorrono a questa situazione per le tasche dei cittadini di Potenza Picena e il Partito Democratico si è preso l’impegno di approfondirli, al fine di garantire una corretta informazione alla cittadinanza.
Già a colpo d’occhio sconcerta l’impegno economico crescente richiesto ai potentini, per nulla ripagato da strade pulite e sgombre da rifiuti. Sacchetti conferiti nei giorni e nei momenti sbagliati, ingombranti a bordo strada e cassonetti differenziati ormai solo dalle scritte esposte, ma che in realtà ospitano ogni genere di rifiuto indifferenziato.
Partiamo quindi dalle basi, da quanto avviene dentro le nostre case. Come è possibile che il Comune che fu pilota del progetto porta a porta si sia ridotto a non distinguere i diversi cassonetti? Come possiamo giustificare che una comunità che ha bonificato una discarica non riesca a conferire uno stendino rotto all’isola ecologica e preferisca invece abbandonarlo a bordo strada? Cosa ha reso un territorio virtuoso una fotografia sbiadita e logora di sé stesso? Cosa è cambiato?
Innanzitutto è cambiato il governo del Paese. È infatti innegabile che quello che nei primi anni Duemila era solo un comune di provincia oggi è una città che esprime una giunta filogovernativa, ha eletto un suo concittadino presidente della Regione e può vantare addirittura il presidente della ditta Cosmari, Consorzio Smaltimento Rifiuti per l’appunto.
È giustificabile una tale involuzione proprio oggi, quando l’agire del nostro Comune potrebbe essere esemplare per la Regione o quanto meno rispettoso delle tasche dei cittadini? Noi crediamo di no.
Dati alla mano, la produzione totale dei rifiuti del nostro Comune è salita da 534,86 kg di rifiuti per abitante prodotti nel 2014 (anno che vede uscire il Pd dal governo della città) a 554,35 kg nel 2024. A questo va aggiunto un significativo calo nella raccolta differenziata, passata da 6.322,685 tonnellate nel 2014 a 6.188,086 tonnellate nel 2024: una flessione che produce un aumento dei rifiuti non differenziati, quindi destinati allo smaltimento in discarica.
Non si parla a caso di gestione dei rifiuti perché, come per qualsiasi questione amministrativa, le scelte dovrebbero essere oculate e aderenti alle specificità del territorio. Gestite, appunto, non lasciate all’emergenza o alla singola iniziativa virtuosa.
I costi che le famiglie sostengono sono infatti il risultato delle scelte fatte dalla politica e negli ultimi anni, purtroppo, gli investimenti che traducono le direzioni politiche delle giunte prima Acquaroli e poi Tartabini hanno solo perpetuato trascuratezza e mancanza di visione.
E pensare che qualche investimento sui rifiuti non nutrirebbe solo la gloria del Comune, ma anche la salute, il decoro urbano e, non ultimo, permetterebbe ai cittadini di risparmiare qualche centinaio di euro. È incredibile che in dodici anni di governo non si sia individuato un solo grande intervento strutturale.
Altrettanto grave è la mancanza di campagne di sensibilizzazione continue ed efficaci, che si sarebbero potute realizzare anche a costo zero attraverso i canali social. È certamente lodevole l’iniziativa di sensibilizzazione rivolta ai turisti, così come necessaria la figura del vigilante dei rifiuti, ma si tratta di azioni puntuali e isolate in un contesto che avrebbe bisogno di interventi organici.
Quanto sarebbe invece risultato incisivo un intervento di formazione pensato per la cittadinanza residente, magari partendo dai quartieri con maggiori problematiche, così come il rilancio della pratica virtuosa attraverso una sperimentazione della tariffa puntuale, capace di premiare i cittadini più attenti?
Crediamo infatti che una corretta gestione dei rifiuti sia anche un veicolo di legalità, dove il rispetto delle regole tutela il territorio di tutti e le tasche del singolo.
Guardando al futuro, spiace constatare come le tematiche ambientali siano sempre molto lontane dalla sensibilità della giunta Tartabini. L’Unione Europea ha individuato il punto d’origine della catena del rifiuto come il più importante e impattante nella gestione dello smaltimento: produrre meno rifiuti significa gestire e smaltire meno rifiuti.
Sarà quindi necessario capire come riusciremo entro il 2035, secondo la Direttiva (UE) 2018/850, a limitare al 10% il conferimento dei rifiuti in discarica con gli attuali dati di produzione.
Una strategia di facile realizzazione come il compostaggio rionale potrebbe rappresentare un’ulteriore soluzione per ridurre i costi e contribuire alla cura del verde urbano, quartiere per quartiere.
Meno rifiuti in discarica dovrebbe essere un obiettivo chiaro della nostra Giunta, anche alla luce delle vicende che stanno interessando il Comune di Montefano e Macerata per la realizzazione della nuova discarica.
Il percorso dei rifiuti prodotti nelle nostre case attraversa infatti altri territori e spesso termina a casa dei “nostri vicini”. È proprio in questo contesto che un’amministrazione seria non può cedere alla propaganda né arroccarsi nei propri confini, considerando estraneo ciò che accade fuori dal proprio territorio.
Sappiamo bene che è proprio il percorso compiuto dai rifiuti a generare costi significativi sulle nostre tasche, così come sappiamo che la gestione consorziale dello smaltimento è nata per aumentarne l’efficacia, garantire un ambiente più pulito e contenere i costi.
Non vogliamo tornare indietro: lasciamo volentieri le roccaforti alle rievocazioni storiche. Dai banchi dell’opposizione esigiamo soluzioni efficaci, capaci di rispettare il nostro territorio e, soprattutto, i suoi abitanti.
È stata riaperta in anticipo la viabilità in viale Bigioli, dopo la conclusione delle operazioni per il montaggio di una gru edile nel cantiere di palazzo Collio.
I lavori, inizialmente programmati per le giornate del 20 e 21 luglio, si sono conclusi prima del previsto consentendo alla Polizia Locale della Città di San Severino Marche di ripristinare già questa mattina la normale circolazione lungo una delle principali arterie cittadine.
Sono state quindi rimosse le deviazioni e le limitazioni al traffico predisposte per permettere l’accesso dei mezzi pesanti e l’installazione della struttura meccanica.
Il completamento anticipato delle operazioni è stato possibile grazie al rapido intervento delle maestranze specializzate e al coordinamento con gli agenti della Polizia Locale, che hanno consentito di gestire il cantiere senza particolari disagi e con un significativo anticipo rispetto alla tabella di marcia.
Il Comune di Treia interviene per chiarire quanto accaduto nella serata di ieri alla Residenza sanitaria assistenziale, precisando che non si è verificato alcun principio d'incendio all'interno della struttura, diversamente da quanto riportato in precedenza.
In una nota, l'amministrazione comunale spiega che il personale della Rsa aveva avvertito un odore di bruciato proveniente dalla stanza della cappellina e, in via del tutto precauzionale, aveva richiesto l'intervento dei Vigili del fuoco.
Una volta giunti sul posto, i Vigili del fuoco hanno accertato che l'origine dell'odore era dovuta al malfunzionamento del termostato del condizionatore installato nel locale. Il componente è stato rimosso e la situazione è tornata immediatamente alla normalità.
Il Comune sottolinea che non si sono mai sviluppate fiamme e che non è stato necessario alcun intervento di spegnimento. Viene inoltre precisato che non si è verificata alcuna situazione di pericolo per gli ospiti della struttura o per il personale, trattandosi esclusivamente di un guasto tecnico che ha provocato l'odore di bruciato e ha reso opportuno, a scopo precauzionale, il controllo dei Vigili del fuoco.
Con questa precisazione, l'amministrazione comunale intende ricostruire correttamente l'accaduto, evidenziando che l'episodio non ha mai comportato rischi per la sicurezza all'interno della Rsa.
Un pomeriggio di musica, emozioni e talento ha inaugurato la prima edizione di “Un Palco per un Sogno”, il concorso musicale promosso dalla Fondazione Riccardo Messi che domenica 19 luglio ha portato sul palco del Teatro Gasparrini di Appignano 29 progetti musicali e oltre 80 artisti tra solisti e band.
Una giornata all’insegna della musica in tutte le sue forme, con concorrenti giovanissimi alla prima esperienza dal vivo e musicisti con percorsi già consolidati. Rock, pop, metal, rap, soul e musica d’autore hanno animato la competizione, suddivisa nelle categorie Under 18 e Over 18, offrendo al pubblico un programma vario e ricco di generi.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di dare spazio agli artisti emergenti e trasformare il ricordo di Riccardo Messi in un’opportunità concreta per chi sceglie l’arte come percorso di crescita. Artista appignanese scomparso prematuramente nel 2024, Riccardo Messi era illustratore, ceramista, formatore e musicista: una figura profondamente legata alla vita culturale del territorio.
La Fondazione Riccardo Messi, nata per custodirne l’eredità, ha scelto di promuovere un progetto capace di offrire ai giovani uno spazio di espressione, confronto e valorizzazione del proprio talento.
L’evento, ideato e presentato da Daniela Zepponi, è stato condotto insieme alla giovanissima Matilde Angeloni, accompagnando il pubblico alla scoperta delle storie e dei sogni nascosti dietro ogni esibizione.
A giudicare i concorrenti è stata una giuria composta da professionisti di diversi ambiti artistici e musicali: Mike Coacci, Morena Oro, Matteo Canesin, Andrea Palazzesi e Aldo Giovagnoli.
A conquistare l’accesso alla finale della categoria Over 18 sono stati gli Zefiro, la De.Lorean Band e i Cheese Shop. Per la categoria Under 18 hanno invece superato la selezione i Carolina Reapers, Giulia Sperandini e Sara Cipolletti. I sei finalisti torneranno sul palco il 23 luglio alle ore 21 per contendersi la vittoria nelle rispettive categorie.
Sono state assegnate anche alcune menzioni d’onore per valorizzare le esibizioni che hanno maggiormente colpito la giuria. Nella categoria Under 18 il riconoscimento è andato ai Dead Voltage, ai Nevercast e a Gabriele Montecchiari. Per gli Over 18 sono stati premiati Yoocasti e Buttaf, GG Fuckin’ T e Kalrau.
«La risposta è andata oltre ogni aspettativa – ha commentato Daniela Zepponi –. Dietro questi numeri ci sono giovani che hanno affrontato il loro primo palco, famiglie che li hanno sostenuti, band che hanno lavorato per mesi e artisti adulti che hanno scelto di rimettersi in gioco. Abbiamo creato uno spazio vero, accogliente e professionale nel quale ogni artista potesse sentirsi ascoltato e valorizzato».
L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Appignano e il sostegno dell’assessora alla Cultura Lucia Santanatoglia. Importante anche il contributo del service Eliseo, di Roberto Cesca per la gestione delle basi musicali, delle aziende Serica ed Edil Capitani Giglietti, dei fotografi Alessandro Gasparrini e Lorenzo Fabbri, della Pro Loco di Appignano e della presidente Mariella Carnevali.
Un momento particolarmente significativo è stato dedicato alla famiglia Taruschio-Messi, rappresentata da Tina Taruschio, mamma di Riccardo Messi, e da Enrico Taruschio, intervenuto per raccontare il presente e il futuro della Fondazione. Una scelta nata dal dolore della perdita, ma trasformata in un progetto capace di generare nuove occasioni di crescita e bellezza.
L’appuntamento è ora fissato per il 23 luglio con la finale di “Un Palco per un Sogno”, che nella seconda parte della serata ospiterà anche l’esibizione di Paolo Copponi e dei suoi Jovanotti Fortunati.
La prima edizione ha già dimostrato quanto il territorio abbia bisogno di occasioni capaci di dare voce alla musica, ai giovani talenti e ai sogni di chi sceglie l’arte come strada da percorrere.
Università, sport e territorio stringono un’alleanza per formare nuove professionalità nell’ambito del benessere e dell’inclusione. È stato presentato oggi a Villa Lauri l’accordo tra l’Università di Macerata e Lube Academy, sostenuto da Gruppo LUBE, che accompagnerà l’avvio del nuovo corso di laurea triennale in “Scienze motorie e sportive per l’inclusione”, attivo dal nuovo anno accademico nel Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo.
L’accordo prevede un contributo di 43 mila euro per il primo anno e un valore complessivo indicativo minimo di 129 mila euro nel triennio. Le risorse saranno destinate alla didattica e ai laboratori, a seminari ed eventi scientifici e a borse di studio e premi per studenti meritevoli o in difficoltà economica, fino a sei contributi da tremila euro. Tecnici, professionisti, atleti e testimonial potranno inoltre partecipare alle attività formative. Sono previsti tirocini, visite, lavori di progetto ed esperienze nelle strutture del Gruppo LUBE e nelle realtà sportive collegate a Lube Academy.
«Con questo corso apriamo l’Università di Macerata a un nuovo ambito di studi, mettendo in dialogo le scienze del movimento con le competenze pedagogiche, psicologiche, giuridiche, economiche e sociali che caratterizzano il nostro Ateneo», ha dichiarato il rettore John McCourt. «La parola decisiva è inclusione: lo sport non è soltanto competizione e risultato, ma educazione, relazione, salute e partecipazione. Vogliamo offrire ai giovani un percorso nel quale studio, sport, tutoraggio e incontro con il lavoro si rafforzino reciprocamente».
«Aspettavamo un percorso come questo», ha affermato l’amministratore delegato del Gruppo LUBE Fabio Giulianelli. «Troppi giovani atleti sono spinti a considerare lo studio secondario rispetto al sogno del professionismo e rischiano poi di trovarsi senza alternative. Borse di studio, tutor e occasioni concrete di formazione possono dare loro la certezza di non essere abbandonati. Non è una scommessa, ma la risposta a una necessità enorme del territorio».
Il direttore del Dipartimento Simone Betti ha sottolineato il radicamento territoriale del progetto: «Nel ventesimo anniversario del Dipartimento non aggiungiamo semplicemente un nuovo corso di laurea, ma sviluppiamo un percorso coerente con le nostre competenze e con la vocazione sportiva delle Marche. Colmiamo un vuoto con una proposta fortemente legata al territorio, della quale l’accordo con Lube Academy rappresenta un segno concreto».
«La carriera professionale degli studenti comincerà fin dall’immatricolazione», ha aggiunto la presidente del corso Alessandra Fermani. «La nostra aspirazione è che scuole, associazioni, imprese e servizi possano riconoscere in questi laureati una formazione di serie A».
Per Fabio Luna, presidente del Comitato olimpico nazionale italiano delle Marche, «il mondo sportivo ha bisogno di competenze sempre più solide e professionali. Questo corso formerà persone capaci di assumere responsabilità nelle organizzazioni sportive pubbliche e private, accompagnando i giovani non soltanto verso i risultati, ma anche nella loro crescita e formazione».
Alla presentazione sono intervenuti anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, rappresentanti di Unimc, di associazioni e federazioni sportive, di Lube Academy, Gruppo LUBE e Lube Volle.
Il corso sarà erogato in modalità mista, con lezioni in presenza e attività online, per agevolare studenti lavoratori, fuori sede e atleti impegnati nell’attività agonistica, anche attraverso il programma Dual Career. Anatomia, fisiologia, pedagogia, psicologia dello sport e metodologia dell’attività motoria saranno affiancate da laboratori, attività sul campo e tirocini. I laureati potranno lavorare come chinesiologi di base, educatori motori, operatori sportivi ed esperti di attività motorie adattate nei settori sportivo, educativo, sociale e della promozione della salute.
Grande partecipazione per la Pastasciutta Antifascista in programma lunedì 27 luglio allo stabilimento balneare Solero. Le richieste hanno superato la disponibilità dei posti e gli organizzatori hanno chiuso le prenotazioni con diversi giorni di anticipo.
L'iniziativa, promossa da ANPI "Scipioni e Cutini" Potenza Picena, CGIL Macerata ed Emergency – Gruppo di Macerata, unirà il ricordo della storica Pastasciutta dei Fratelli Cervi a un momento di riflessione sui temi della pace, della salute e dei diritti.
La serata si aprirà alle 19 con gli interventi di Cinzia Canale, del direttivo ANPI Potenza Picena, e Lucrezia Boari, vicepresidente provinciale ANPI Macerata.
A seguire la tavola rotonda "Il diritto alla salute non ha confini", con Annalisa Cegna, direttrice dell'Istituto Storico di Macerata, Sonia Prosperi, segretaria generale FP CGIL Macerata, e Roberto Maccaroni, già responsabile sanitario del progetto SAR di Emergency. L'incontro affronterà il tema del diritto alla salute tra memoria costituzionale, servizi pubblici e crisi umanitarie internazionali.
Nel corso della serata sarà inoltre possibile firmare due proposte di legge di iniziativa popolare: una per il rafforzamento del Servizio sanitario nazionale e del diritto universale alle cure, l'altra sul principio "stesso lavoro, stesso contratto", a tutela dei diritti dei lavoratori.
La Pastasciutta Antifascista sarà accompagnata da un menù popolare e da una raccolta fondi a favore di Anffas Potenza Picena ed Emergency.
Dalle 22 circa spazio allo spettacolo "Il loro grido è la mia voce", con musica dal vivo e letture poetiche dedicate a Gaza e ad altri scenari di guerra. Sul palco saliranno Vago Bartowsky, Francesco Bigoni, Daniel McNally, Peppone Social Club, Paolo Rebichini ed Emanuele Sagripanti. Le letture saranno affidate a Cinzia Canale, Ismail Iljasi, Silvia Gelosi, Roberto Marconi, Francesca Morbidoni e Serafino Sargentoni.
L'appuntamento si conferma tra i principali eventi dell'estate civica di Porto Potenza Picena, nel segno della tradizione di Casa Cervi, della partecipazione e dell'impegno per i diritti e la solidarietà.
I consiglieri comunali di minoranza Nalmodi, Rovazzani, Sabbatini, Piscitelli e Ubaldi annunciano l'avvio di un percorso comune di collaborazione e confronto programmatico in vista delle elezioni amministrative della primavera 2027. L'iniziativa punta a costruire un'alternativa all'attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Michelini.
In una nota congiunta, i consiglieri spiegano che la decisione di unire le forze nasce da una condivisa preoccupazione per la situazione della città e dalla volontà di proporre un progetto amministrativo alternativo.
Secondo gli esponenti dell'opposizione, negli ultimi anni l'amministrazione avrebbe privilegiato «proclami e propaganda» senza affrontare in modo efficace le principali esigenze del territorio, lasciando irrisolte le priorità della comunità.
L'obiettivo dichiarato è quello di avviare una nuova fase amministrativa capace di riportare Porto Recanati a ricoprire un ruolo centrale nel territorio attraverso una pianificazione sui temi ritenuti strategici, tra cui sicurezza e decoro urbano, welfare e sostegno alle famiglie, infrastrutture, servizi e sviluppo economico.
«Non stiamo parlando di una semplice alleanza elettorale, ma di un patto di responsabilità per la nostra comunità– dichiarano congiuntamente i consiglieri di opposizione –. Porto Recanati non può più permettersi di essere governata a colpi di slogan pubblicitari e promesse mai mantenute. Gli unici risultati tangibili sono stati ottenuti grazie al supporto della Regione Marche. Per il resto il nulla assoluto. Di fronte a un'azione amministrativa inconcludente e permalosa noi rispondiamo unendo le nostre voci e le nostre competenze. Vogliamo offrire ai cittadini un progetto di governo alternativo, solido e concreto. Porto Recanati deve tornare a essere fiera, dinamica e protagonista».
I consiglieri definiscono il percorso avviato come un laboratorio programmatico, aperto a quanti condividano l'obiettivo di costruire una proposta politica alternativa per il governo della città e di offrire risposte alle esigenze della maggioranza dei cittadini.
A distanza di mesi dall'avvio della vicenda, la Cassa Edile di Macerata continua a non rilasciare il DURC di congruità richiesto per consentire lo sblocco dei pagamenti spettanti a due imprese specializzate nel restauro dei beni culturali Milko Moriche di Mogliano (MC) e Mariano Angele di Pollenza.
La conseguenza è grave: lavori regolarmente eseguiti, collaudati e contabilizzati restano ancora senza pagamento, con pesanti ripercussioni economiche su imprese artigiane che operano nella tutela del patrimonio storico e artistico italiano.
Le Casse Edili sono organismi paritetici di natura privatistica e sono tenute ad applicare la normativa vigente. Non possono introdurre, attraverso proprie interpretazioni, obblighi non previsti dalla legge né sostituirsi al legislatore, ai Ministeri competenti o all'autorità giudiziaria.
Nel corso di questo mese sono state trasmesse alla Cassa Edile di Macerata dettagliate osservazioni giuridiche e amministrative, corredate da riferimenti normativi e atti ufficiali dello Stato, che contestano la legittimità delle richieste avanzate nei confronti delle imprese del restauro e richiamano la disciplina speciale prevista per il settore dei beni culturali.
Ad oggi, tali osservazioni non hanno ricevuto alcuna risposta nel merito, mentre il mancato rilascio del DURC continua a impedire il pagamento di lavori già conclusi.
Le imprese chiedono semplicemente il rispetto della legge, della certezza del diritto e delle competenze attribuite dall'ordinamento. Non è accettabile che interpretazioni prive di un chiaro fondamento normativo mettano a rischio un settore altamente specializzato e di interesse pubblico.
Per questo si rinnova l'invito alla Cassa Edile di Macerata a motivare le proprie determinazioni sulla base della normativa vigente e si chiede alle istituzioni competenti, a partire dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, di intervenire con urgenza per fare chiarezza e consentire lo sblocco dei pagamenti.
Per favorire un confronto fondato sulle norme, è stato inoltre reso pubblico uno studio giuridico-amministrativo dedicato alla disciplina del restauro dei beni culturali (categoria OS2-A), che analizza il quadro normativo di riferimento e conclude come le richieste contestate alle imprese non trovino adeguato fondamento nella disciplina speciale del settore.
L'obiettivo non è alimentare uno scontro, ma riportare il confronto sul terreno del diritto, della corretta applicazione delle norme e della tutela di un comparto che rappresenta un'eccellenza italiana.
Con il via libera al progetto esecutivo prende forma un nuovo intervento della ricostruzione post sisma a Cessapalombo. L'Ufficio Speciale Ricostruzione ha infatti approvato il progetto per il restauro e la riparazione dei danni del cimitero comunale, autorizzando un contributo complessivo di 535.000 euro a favore del Comune, che sarà il soggetto attuatore dell'opera.
L'intervento è finalizzato alla messa in sicurezza, al recupero strutturale e al ripristino della piena funzionalità del cimitero, danneggiato dagli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia tra il 2016 e il 2017.
«L’approvazione rappresenta un ulteriore passo avanti nel programma di ricostruzione post-sisma e consentirà di restituire alla comunità un’infrastruttura fondamentale sotto il profilo storico, sociale e civile – afferma il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli –. Ringrazio il lavoro svolto finora dal Comune, dall’Usr e dalla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».
Soddisfazione anche da parte del sindaco Giuseppina Feliciotti: «L’approvazione del progetto esecutivo del cimitero comunale del capoluogo rappresenta un momento importante per Cessapalombo non solo per la realizzazione e la sistemazione di un’ulteriore opera pubblica danneggiata dal sisma, ma anche perché si tratta del recupero di un luogo che custodisce la memoria e l’affetto del nostro paese. Grazie al commissario alla ricostruzione Guido Castelli per la sensibilità e l’attenzione verso il nostro paese».
Il progetto prevede una serie di opere di consolidamento e recupero strutturale, tra cui il cuci-scuci delle murature, la stilatura dei giunti, il ripristino dei copriferro deteriorati, la sostituzione degli architravi ammalorati e la demolizione con successiva ricostruzione di alcuni solai e sbalzi in cemento armato.
Sono inoltre previsti il rifacimento delle coperture con il recupero dei coppi esistenti, l'installazione delle linee vita, la sostituzione di gronde e pluviali, il recupero delle finiture in marmo danneggiate, il rifacimento di intonaci e tinteggiature e l'adeguamento dell'impianto elettrico.
Attimi di apprensione nella serata di oggi a Treia, dove intorno alle 22 si è verificato un principio d'incendio all'interno di una residenza sanitaria assistenziale (Rsa).
Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del fuoco di Macerata, che ha rapidamente domato il principio d'incendio, evitando che le fiamme si propagassero al resto della struttura.
Concluso lo spegnimento, i pompieri hanno effettuato le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dei locali. Fortunatamente non si registrano persone intossicate.
Al termine delle verifiche tecniche, l'intera struttura è stata dichiarata agibile, mentre è stato disposto il divieto di utilizzo della sola stanza interessata dall'evento, che resterà interdetta fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.
Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi a Pioraco, dove una giovane arrampicatrice è rimasta ferita dopo una caduta durante la progressione su una via di arrampicata. Sul posto è intervenuto il Soccorso Alpino e Speleologico Marche, che ha prestato le prime cure e coordinato il recupero della ragazza.
Secondo quanto ricostruito, l'escursionista è precipitata per circa quattro-cinque metri dopo aver superato l'ultimo rinvio. Il compagno di cordata è riuscito a calarla fino alla base della parete, dove è stata raggiunta dai tecnici del CNSAS.
La giovane presentava un trauma facciale e traumi agli arti superiori. Dopo essere stata immobilizzata sulla barella Lecco, è stata trasportata fino alla strada asfaltata mediante tecnica di barella portantina, resa necessaria dalla conformazione del terreno.
Sul luogo dell'intervento è arrivata anche l'eliambulanza Icaro 02, che però non ha potuto effettuare il recupero con il verricello a causa della particolare impervietà dell'area e della presenza di cavi dell'alta tensione.
Il tecnico di elisoccorso è stato quindi sbarcato in una zona più aperta, mentre l'elicottero si è trasferito a Castelraimondo. La paziente, insieme al tecnico di elisoccorso e all'équipe sanitaria, è stata trasportata in ambulanza fino al punto di atterraggio, dove è stata affidata ai sanitari di Icaro 02 per il successivo trasferimento in ospedale.
Alle operazioni di soccorso hanno partecipato anche i Vigili del fuoco e la Croce Rossa di Matelica.
I Vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle 17.30 con due autobotti per domare un incendio che ha coinvolto un container contenente rifiuti speciali.
La squadra dei Vigili del fuoco ha provveduto a spegnere le fiamme, evitando che il rogo potesse estendersi, e successivamente ha effettuato le operazioni di bonifica dell'area interessata per mettere in sicurezza il sito.
Fortunatamente non si registrano persone coinvolte nell'incendio.
Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri di Macerata, che hanno svolto gli accertamenti di competenza.
C'è anche un po' di Macerata sul tetto d'Europa. Nicole Piomboni, schiacciatrice della CBF Balducci HR Macerata, ha conquistato il titolo europeo Under 22 con la Nazionale italiana, che ha chiuso nel migliore dei modi il proprio percorso ai Campionati Europei disputati nei Paesi Bassi.
Per la giovane atleta biancorossa si tratta di un importante riconoscimento, arrivato al termine di una manifestazione nella quale ha dato un contributo significativo al cammino delle azzurre. Già nella fase a gironi Piomboni si era messa in evidenza, risultando tra le protagoniste delle vittorie ottenute dall'Italia contro Polonia, Serbia e Portogallo, prestazioni che hanno permesso alla squadra guidata dal commissario tecnico Nino Gagliardi di chiudere il raggruppamento a punteggio pieno e conquistare l'accesso alla fase finale.
Il percorso si è concluso con la conquista della medaglia d'oro, coronando una competizione di altissimo livello e regalando all'Italia il titolo continentale Under 22. Un successo che premia anche la CBF Balducci HR Macerata, rappresentata in azzurro proprio da Piomboni, una delle giocatrici su cui il club marchigiano punta per il presente e il futuro.
Per la società maceratese si tratta di un motivo di grande orgoglio: il trionfo europeo della sua schiacciatrice conferma il valore del lavoro svolto dal club e porta ancora una volta il nome di Macerata sul palcoscenico internazionale della pallavolo.
Si è conclusa con grandissimo successo la prima settimana degli Aperitivi Culturali, che ha visto la presentazione delle tre opere in cartellone con la partecipazione dei rispettivi registi e direttori d’orchestra.
Con i prossimi appuntamenti il programma entrerà nel vivo di una serie di approfondimenti dedicati ai temi che si intrecciano con l'opera lirica, mettendo in dialogo musica, diritto, filosofia e attualità.
Si comincia venerdì 24 luglio con il tradizionale aperitivo giuridico, accreditato per la formazione forense. Prendendo spunto dalla celebre aria del Barbiere di Siviglia "La calunnia è un venticello", cantata da Don Basilio, l'incontro analizzerà le conseguenze della diffusione delle fake news e delle informazioni diffamatorie, capaci di compromettere in modo irreversibile la reputazione delle persone.
Interverranno Giulia Boccassi, vicepresidente dell'Unione Camere Penali Italiane, Guido Vitiello, giornalista e scrittore, e Francesca Scopelliti, giornalista e compagna di Enzo Tortora. Proprio dalla vicenda Tortora prenderà avvio una riflessione sulla gogna mediatica e sui processi sommari che sempre più spesso si consumano fuori dalle aule di giustizia. Porteranno i saluti il presidente dell'Ordine degli Avvocati e il presidente della Camera Penale di Macerata.
Sabato 25 luglio si tornerà a parlare de Il Trovatore con la filosofa Ilaria Gaspari, che proporrà una lettura psicoanalitica dei tre protagonisti dell'opera: Azucena, Manrico e Leonora. L'incontro, dal titolo "Azucena, Leonora, Manrico e la pulsione di morte", analizzerà il destino dei personaggi, segnato non solo da un fato ineluttabile, ma anche dalle loro stesse scelte: l'amore impossibile tra Leonora e Manrico, la sete di vendetta di Azucena e il conflitto tra due fratelli ignari del proprio legame li condurranno alla morte o alla disperazione.
Domenica 26 luglio tornerà uno dei protagonisti più apprezzati degli Aperitivi Culturali, il musicologo Alberto Batisti, che guiderà il pubblico alla scoperta della storia musicale del Nabucco. L'incontro approfondirà il modo in cui la musica di Giuseppe Verdi abbia saputo raccontare il dramma della lotta per il potere e dello scontro tra popoli e religioni, temi ancora oggi di grande attualità.
L'appuntamento porta il titolo "Lo sgabello insanguinato. C'è del marcio in Babilonia", ispirato da un verso cantato da Abigaille, "Salgo già del trono aurato", con un evidente richiamo all'Amleto di Shakespeare.
Tutti gli incontri si svolgeranno, come di consueto, alle ore 12 agli Antichi Forni. Le letture saranno curate da Gabriela Lampa, mentre video e regia saranno affidati a Riccardo Minnucci. I partner gastronomici dei tre appuntamenti saranno, nell'ordine, Because the Night, La Ravioleria e Nino Caffè.
Proseguono inoltre i festeggiamenti per il ventennale degli Aperitivi Culturali. È visitabile una mostra che ripercorre tutti i programmi realizzati dal 2006 al 2026, affiancata da una mostra multimediale con i contributi video trasmessi nel corso di questi vent'anni, curata da Simone Pianesi di Limone Blu Studio. È infine disponibile il volume celebrativo realizzato per il ventennale dell'iniziativa.
L'Aurora Treia ha ufficializzato la nomina di Daniele Gianfelici come nuovo direttore generale per la stagione sportiva 2026-2027. Un innesto di esperienza che va a rafforzare l'organigramma societario e conferma la volontà del club di proseguire nel proprio percorso di crescita.
Gianfelici porta con sé un importante bagaglio professionale maturato in alcune delle principali realtà del calcio marchigiano. Nel corso della sua carriera ha infatti ricoperto incarichi in società come Recanatese, Ancona, Montefano e Sangiustese, club nel quale ha svolto il ruolo di direttore generale nelle ultime tre stagioni, acquisendo competenze sotto il profilo organizzativo, tecnico e gestionale.
All'interno dell'Aurora Treia sarà un punto di riferimento per la società, occupandosi del coordinamento degli aspetti tecnici e logistici e rappresentando il principale supporto operativo per le attività quotidiane del club. Il suo contributo sarà rivolto a migliorare e ottimizzare i processi organizzativi, favorendo uno sviluppo sempre più strutturato della società.
La scelta di affidargli questo incarico si inserisce nel percorso di consolidamento intrapreso dall'Aurora Treia e nella visione condivisa con il progetto Lube Academy, che punta a far crescere il club sotto ogni aspetto e a renderlo sempre più competitivo nel panorama calcistico marchigiano.
Nel presentarsi alla nuova società, Gianfelici ha spiegato le ragioni della sua scelta.
«Per me è stato semplice scegliere di entrare a far parte di questo progetto e ne sono veramente orgoglioso perché mi riconosco pienamente nella sua filosofia e nella sua mentalità. Ho trovato una società con una visione chiara, lungimirante e che guarda al futuro con ambizione fissando degli obiettivi precisi. Tutto questo è possibile anche grazie al supporto del Gruppo Lube, azienda leader nel proprio settore che ora vuole lasciare la sua impronta vincente anche nel mondo del calcio».
Il nuovo direttore generale ha sottolineato anche il valore personale di questa esperienza.
«Per me l'Aurora rappresenta anche una scelta di cuore perché è stata la squadra dove da ragazzo ho iniziato ad appassionarmi al calcio e dove ho ricevuto l'opportunità di allenare e muovere i primi passi da dirigente. Metterò a disposizione tutta la mia esperienza, le mie competenze e la mia passione, curando ogni minimo dettaglio, perché sono convinto che i particolari possano fare la differenza».
Gianfelici ha poi ribadito come il lavoro di squadra sarà alla base del progetto.
«Il mio compito sarà dare il massimo ogni giorno e portare il mio contributo sapendo che il successo nasce dalla forza del gruppo. Ognuno deve mettere il proprio valore al servizio della squadra perché solo lavorando nella stessa direzione potremo raggiungere grandi traguardi e costruire qualcosa che resterà nel tempo».
Nel suo intervento non è mancato un pensiero alla Sangiustese, società nella quale ha lavorato negli ultimi quattro anni.
«I quattro anni trascorsi alla Sangiustese resteranno sempre impressi nella mia memoria. Sono stati quattro anni fantastici, ricchi di emozioni, durante i quali ho avuto la fortuna di conoscere persone e collaboratori eccezionali. Voglio ringraziare sentitamente i presidenti Claudio, Dino e Marco che mi hanno dato l'opportunità di entrare a far parte di questa realtà. Insieme abbiamo vissuto momenti indimenticabili, sfiorando anche la Serie D. Colgo l'occasione per augurare alla Sangiustese un grosso in bocca al lupo per il campionato alle porte».
Infine, il nuovo direttore generale ha indicato gli obiettivi della stagione ormai alle porte.
«Ci attende un campionato di altissimo livello, con piazze importanti e squadre ben organizzate che lotteranno per i vertici. Sarà un'annata difficile, avvincente e impegnativa, ma l'Aurora Treia non vuole nascondersi e scenderà in campo con il preciso obiettivo di giocare per conquistare la vetta».
A causa dell'allerta meteo, il concerto di Chiara Galiazzo, inizialmente previsto per martedì 21 luglio, è stato rinviato a sabato 8 agosto.
L'appuntamento resta fissato alle 21.30 nel Cortile delle Clarisse e l'ingresso sarà gratuito.
Non subisce invece variazioni il resto del calendario del Macsi Festival 2026, che proseguirà regolarmente con il prossimo appuntamento in programma giovedì 23 luglio, quando il Cortile delle Clarisse ospiterà Giobbe Covatta con lo spettacolo "70. Riassunto delle puntate precedenti", sempre a ingresso gratuito.
Attore, scrittore e tra i più apprezzati interpreti della comicità italiana, Giobbe Covatta ha costruito una carriera unica, nella quale satira, ironia e impegno civile si intrecciano per affrontare con intelligenza temi sociali, ambientali e di attualità. Da oltre quarant'anni la sua comicità, brillante e pungente, diverte il pubblico offrendo al tempo stesso spunti di riflessione.
Con "70. Riassunto delle puntate precedenti", Covatta celebra i suoi 70 anni di vita e i 40 anni di carriera, ripercorrendo alcuni dei monologhi più celebri del suo repertorio. Un viaggio attraverso i temi che hanno caratterizzato il suo percorso artistico: religione, ambiente, ecologia, Terzo Mondo, donne e vecchiaia, raccontati con quello stile inconfondibile che lo ha reso uno dei volti più amati del teatro italiano.
Il Macsi Festival 2026 proseguirà poi giovedì 30 luglio con la conferenza della filosofa e saggista Lucrezia Ercoli, intitolata "Nostalgia canaglia".
Novità importanti in casa Associati Fisiomed Macerata in vista della nuova stagione di Serie A2. Nei giorni scorsi è stato ufficializzato il calendario del prossimo campionato, ma a tenere banco è soprattutto il cambio ai vertici societari: Gianluca Tittarelli ha lasciato la presidenza del club.
La decisione è arrivata per una questione di incompatibilità tra il ruolo di presidente della società e quello di consigliere comunale ricoperto dallo stesso Tittarelli. L’ex numero uno biancorosso aveva formalizzato le dimissioni lo scorso 26 giugno, ma resterà comunque all’interno della Fisiomed con il ruolo di dirigente.
«La mia storia in questa società nasce dal 1984. Inizialmente come giocatore, poi grazie alla dirigenza di allora sono rimasto all’interno per poi diventare dirigente ed infine presidente. Questa squadra l’ho vissuta, la vivo e continuerò a viverla, soltanto con un cambio di ruolo – racconta Tittarelli –. Sono in ogni caso dell’idea che dopo tanto tempo bisogna favorire un cambiamento: un’alternanza male sicuramente non è un bene».
Nel suo percorso alla guida della società sono tanti i ricordi che Tittarelli porta con sé, a partire dai successi ottenuti sul campo e dalle esperienze vissute negli anni.
«Tra i miei ricordi più cari vi sono la vittoria della Coppa Marche intitolata alla memoria di Adrio Giacomini, un successo che ha significato tanto per me quanto per la squadra. Mi ritorna in mente poi ovviamente la conquista nella stagione 2023/24 del campionato di Serie A3, con annesso ritorno in A2».
Un cammino ricco di soddisfazioni sportive, ma anche di rapporti umani costruiti nel tempo.
«Questi sono i momenti più alti, ma lo sport ci regala sempre grandi emozioni, non solo agonistiche ma di vita: incontri giornalieri con nuovi allenatori, giocatori, staff e persone da conoscere. La pallavolo è un bellissimo mondo, sano, portatore di temi importanti e sono molto contento di farne parte».
Ora lo sguardo è rivolto al prossimo campionato di Serie A2, una stagione che si preannuncia impegnativa per la formazione maceratese.
«Sarà un campionato tosto dove ci sono tanti roster di valore che si sono ben rinforzati. Noi, d’altro canto, abbiamo costruito una squadra giovane e interessante. Quest’anno ci saranno formazioni attrezzate da sfidare, ma sono convinto che diremo la nostra».
Nei prossimi giorni i soci della Fisiomed Macerata si riuniranno per individuare il nuovo presidente che guiderà la società nella prossima stagione agonistica.
Hanno atteso gli ultimi minuti di apertura, quando all'interno dell'ufficio postale erano rimasti soltanto i dipendenti, per mettere a segno il colpo. La rapina è avvenuta questa mattina, intorno alle 13.30, nella sede di via Spazzacamino, dove due uomini con il volto coperto da passamontagna hanno fatto irruzione nei locali.
Secondo una prima ricostruzione, i malviventi hanno raggiunto la direttrice dell'ufficio e l'hanno costretta, pur senza mostrare alcuna arma, ad accompagnarli nel retro dell'edificio per aprire la cassaforte. La responsabile avrebbe mantenuto la calma, assecondando le richieste dei due uomini e consentendo così che la situazione non degenerasse.
Durante l'azione non sarebbero state viste né pistole né coltelli. Al momento, quindi, non è stato possibile stabilire se i rapinatori fossero effettivamente armati: le intimidazioni sarebbero state esclusivamente verbali.
Una volta aperta la cassaforte, i due si sono impossessati del denaro custodito all'interno. L'ammontare del bottino è da oltre 100.000. Terminata la rapina, gli uomini sono usciti dall'ufficio postale e si sono allontanati a piedi, facendo perdere le proprie tracce.
Un elemento che potrebbe rivelarsi importante per le indagini riguarda l'abbigliamento dei due malviventi. Entrambi indossavano infatti passamontagna e tute bianche da imbianchino, probabilmente abbinate a scarpe antinfortunistiche. Una scelta che potrebbe essere stata studiata per rendere più difficile il riconoscimento da parte di eventuali testimoni.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze del personale presente e avviato gli accertamenti. Gli investigatori stanno inoltre verificando la presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona per ricostruire il percorso seguito dai rapinatori prima e dopo il colpo.
Tra le ipotesi al vaglio c'è anche quella che, dopo un primo tratto percorso a piedi, i due possano essere stati raggiunti da un complice a bordo di un'auto. Si tratta però di una possibilità che, al momento, non trova ancora conferme ufficiali.
L'orario scelto per entrare in azione lascia pensare a una rapina preparata con attenzione. I malviventi hanno infatti colpito a ridosso della chiusura dell'ufficio, approfittando del momento in cui non erano più presenti clienti e all'interno erano rimasti esclusivamente i dipendenti.
Un debutto da incorniciare per il Trofeo “Le Due Fonti”, il nuovo circuito di gare cinofile a punti organizzato dalle Aziende Faunistico Venatorie Serrapetrona e Le Raje di Caldarola.
La prima edizione si è conclusa nei giorni scorsi con la disputa della finale, che ha richiamato numerosi appassionati e ha confermato fin da subito l’alto livello tecnico e sportivo della manifestazione.
La competizione si è svolta su starne, a coppia senza abbattimento, attraverso tre batterie: una ospitata a Serrapetrona e due a Caldarola, riservate alle categorie Inglesi e Continentali.
Le prove hanno regalato momenti di grande spettacolo e prestazioni di qualità, fino all’emozionante spareggio finale che ha assegnato il Trofeo. A conquistare il primo posto è stato Flavio Petrucci con il setter inglese Alan, al termine del confronto con Lorenzo Zamparini e Roland di Casa di Santo.
Nella batteria disputata a Serrapetrona, categoria Inglesi, il successo è andato a Daniele Moretti con il setter inglese Pablo, seguito da Fiona di Luciano Gabrielli e da Alan di Flavio Petrucci.
A Caldarola, sempre nella categoria Inglesi, primo posto per Franco Agliani con Eros, davanti a Raffaele Petrucci con Diana e Riccardo Cipriani con Zaira.
Per la categoria Continentali, invece, la vittoria è andata a Luigi Graziani con Tex.
Sono stati assegnati anche importanti riconoscimenti individuali: Blues, setter inglese di Riccardo Cipriani, è stato premiato come miglior maschio assoluto, mentre Furia, setter inglese condotto da Alessandro Pacioni, ha ottenuto il riconoscimento come miglior femmina. Tra i Continentali, il miglior maschio è risultato Tyson, kurzhaar di Silvano Morbidoni.
Un ruolo fondamentale è stato svolto dal corpo giudicante composto da Paride Galassi, Francesco Franca e Roberto Zeppa, che con esperienza e competenza hanno garantito valutazioni tecniche di alto livello.
Gli organizzatori hanno inoltre sottolineato l’importante contributo dei Consigli direttivi delle Aziende Faunistico Venatorie e dei collaboratori che hanno creduto nel progetto, insieme al sostegno degli sponsor e alla disponibilità delle location che hanno ospitato gare e premiazioni.
La cerimonia conclusiva, svolta sulle rive del Lago di Caccamo, ha rappresentato un momento particolarmente suggestivo, unendo sport, passione e valorizzazione del territorio.
Il successo della prima edizione lascia ora spazio al futuro: l’obiettivo degli organizzatori è trasformare il Trofeo “Le Due Fonti” in un appuntamento stabile della cinofilia marchigiana, capace di crescere negli anni e promuovere la cultura del cane da ferma, lo spirito sportivo e la collaborazione tra gli appassionati.