Un’operazione rapida e coordinata dei Carabinieri ha permesso di assicurare alla giustizia due uomini accusati di truffa aggravata, recuperando l’intera refurtiva sottratta poco prima a una coppia di coniugi.
L’intervento è scattato nelle ultime ore grazie a una segnalazione della Centrale Operativa di Fermo, che ha immediatamente attivato i militari dell’Aliquota Radiomobile di Civitanova Marche. Determinante la collaborazione tra i comandi provinciali di Fermo e Macerata, da tempo impegnati nel contrasto a questo tipo di reati attraverso una rete informativa capillare e uno scambio costante di dati operativi.
Proprio grazie al monitoraggio dei flussi veicolari nei pressi del casello autostradale, i Carabinieri sono riusciti a intercettare una Fiat 600 con a bordo due uomini, di 25 e 46 anni, entrambi originari della provincia di Napoli e già noti alle forze dell’ordine per reati specifici.
Durante la perquisizione del veicolo, i militari hanno rinvenuto numerosi monili in oro, per i quali i fermati non hanno saputo fornire alcuna giustificazione. Gli accertamenti immediati hanno permesso di ricostruire la truffa appena consumata ai danni di una coppia residente a Montecosaro.
Secondo quanto ricostruito, tutto è iniziato con una telefonata: intorno alle 13:30, uno dei malviventi, fingendosi un carabiniere, ha contattato il marito 67enne convincendolo ad allontanarsi da casa con la scusa di accertamenti su una presunta rapina che avrebbe coinvolto il suo veicolo.
Approfittando dell’assenza dell’uomo, il complice si è presentato nell’abitazione della donna, una 62enne, sostenendo che fosse necessario “sanare” la posizione giudiziaria del coniuge per evitare conseguenze penali. Con questo stratagemma, è riuscito a farsi consegnare gioielli per un valore stimato di circa 25mila euro.
L’intera refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari, ancora scossi per quanto accaduto ma sollevati per il lieto epilogo della vicenda.
I due arrestati sono accusati di concorso in truffa aggravata e sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida, come disposto dall’autorità giudiziaria.
Più occhi sul territorio e una collaborazione sempre più stretta tra residenti e forze dell'ordine. È questo l'obiettivo del Protocollo di Intesa per il controllo di vicinato, sottoscritto oggi in Prefettura dal prefetto Giovanni Signer e dal sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, alla presenza del questore e dei vertici provinciali di carabinieri e Guardia di Finanza.
Il progetto punta a creare una rete di "sicurezza partecipata". In alcune aree della città verranno formati dei gruppi di controllo composti da residenti che, attraverso la mera osservazione di ciò che accade nel proprio quartiere, potranno segnalare fatti o circostanze sospette.
Non si tratta di "ronde" o interventi diretti: il protocollo specifica chiaramente che i cittadini dovranno astenersi da ogni iniziativa autonoma. Il pattugliamento resta prerogativa esclusiva delle forze di Polizia, mentre ai residenti spetta il compito di monitorare il territorio con responsabilità e consapevolezza.
L’amministrazione comunale individuerà dei coordinatori che faranno da tramite tra i cittadini e le istituzioni. Queste figure saranno appositamente formate attraverso incontri periodici con le forze dell'ordine.
A supporto dell'iniziativa verrà promosso anche l'uso dell'applicazione "Youpol", che permette di inviare segnalazioni in tempo reale (anche con foto e video) alla sala operativa della Questura per episodi di bullismo, spaccio o violenza. Oltre al contrasto della microcriminalità, il protocollo mira a migliorare la qualità della vita quotidiana e la coesione sociale, con un'attenzione particolare alla tutela dei soggetti più fragili.
"Il progetto punta a incrementare la sicurezza effettiva e quella percepita - spiegano dalla Prefettura - valorizzando percorsi di cittadinanza attiva e contribuendo a prevenire il degrado urbano in ogni sua forma attraverso lo scambio tempestivo di informazioni". Il monitoraggio del progetto sarà curato dal Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, che valuterà nel tempo eventuali estensioni del servizio ad altre zone del comune.
Torna ad accendersi l'insegna de "L’Insolito Ritrovo". Il pub birreria situato in via Ferrante Ferranti, lungo la strada statale 361 "Septempedana" in località Taccoli, ha ufficialmente riaperto i battenti sotto una nuova guida. A intraprendere questa sfida imprenditoriale sono Alessandro Micozzi e Manusso Baduvas, che hanno rilevato l'attività con l'obiettivo di rilanciarla attraverso un format moderno e attento alla qualità.
La nuova filosofia del locale punta tutto sulla valorizzazione delle eccellenze, preferendo prodotti freschi e a chilometro zero. La novità principale del menù è l’introduzione dello smash burger, una tecnica di cottura della carne che sta riscuotendo grande successo tra gli appassionati. Anche sul fronte delle bevande la scelta è netta: la carta è dedicata esclusivamente ai birrifici artigianali, con una selezione ricercata e proposte in costante rotazione per offrire sempre gusti nuovi ai clienti.
Al taglio del nastro non è voluta mancare il primo cittadino di San Severino Marche, Rosa Piermattei. Il sindaco ha partecipato al brindisi inaugurale portando il saluto dell'amministrazione e sottolineando l'importanza di nuove aperture per il tessuto commerciale del territorio.
"Un augurio di buon lavoro a questi due giovani gestori per una scommessa importante che arricchisce l’offerta della nostra città", ha dichiarato la Piermattei durante l'evento. "L’Insolito Ritrovo" si propone come uno spazio versatile, ideale per l’aperitivo, la cena o il dopocena. Il locale è aperto tutti i giorni (tranne il lunedì) e offre anche il servizio da asporto. Inoltre, la struttura è a disposizione per l'organizzazione di eventi, feste private e cene aziendali.
La Cbf Balducci Hr riparte anche da una delle sue certezze: Clara Decortes vestirà ancora la maglia arancionera nella stagione 2026/27 in Serie A1, per lei sarà la terza stagione consecutiva con questi colori. Il club maceratese annuncia il rinnovo dell’accordo con l’opposta bergamasca, classe 1996, 183 cm di potenza ed esperienza, tra le protagoniste dell'ultimo campionato disputato nella massima serie e appena concluso con l'importante traguardo della salvezza.
Dopo aver contribuito in maniera determinante al percorso della squadra verso la promozione in Serie A1 due stagioni fa, Decortes si è infatti confermata tra i principali terminali offensivi pure nel massimo campionato: 491 punti messi a segno in 30 gare disputate, numeri che la collocano in alto nella classifica marcatrici del torneo. Qualità ed efficienza: Clara Decortes rappresenterà ancora un punto di riferimento fondamentale per l’attacco arancionero anche nella stagione 2026/27.
Per l’opposta si tratta della prosecuzione di un percorso importante in Serie A1, categoria che aveva già affrontato con le maglie di Brescia e Roma. Nel corso della sua carriera ha inoltre maturato una solida esperienza in Serie A2 (Brescia, Orvieto, San Giovanni in Marignano, Roma, Mondovì e appunto Macerata), conquistando ben tre promozioni nella massima serie, a conferma del suo valore e della sua capacità di incidere nei momenti decisivi.
Clara Decortes, hai scelto di restare a Macerata: cosa ti ha convinto?
"Ho scelto Macerata perché qua ormai è quasi come una seconda casa. Sto bene, è un ambiente dove ho potuto giocare a pallavolo con serenità e quindi mi è sembrata la scelta più naturale".
Sarà la prima volta che rimani così a lungo nello stesso Club
"Sì, stare tre stagioni qua significa che non voglio rinunciare a questo bellissimo progetto. È una novità per me, perché tre anni nello stesso posto non li avevo mai fatti, però è una scelta che mi sento pienamente di fare".
È stato il tuo primo anno giocato in Serie A1 con continuità: cosa ti ha lasciato questa stagione?
"È stata una stagione molto impegnativa. Però è stato anche un anno divertente, perché ci siamo continuamente messe in gioco. Io personalmente mi sono messa in discussione e credo di uscire da questa stagione con più consapevolezza: sia del tipo di giocatrice che sono, sia del fatto che posso ancora crescere e dare qualcosa in più".
Ora lo sguardo è già alla prossima stagione, con aspettative ancora più alte
"L’anno prossimo proveremo ad alzare l’asticella. Mi aspetto un campionato come quello di quest’anno: combattuto, sofferto, ma pieno di emozioni. Io sono pronta a mettermi in gioco e a togliermi altre soddisfazioni".
Un incidente stradale si è verificato questa mattina, intorno alle ore 08:40, in contrada Vallebona, nel territorio comunale di Macerata. Per cause in corso di accertamento, un giovane alla guida di una Fiat Panda ha perso il controllo del veicolo, finendo nella scarpata adiacente alla carreggiata.
Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del Comando di Macerata. Gli operatori hanno provveduto a mettere in sicurezza il mezzo e ad aiutare l'occupante a uscire dall'abitacolo. Il ragazzo è stato poi affidato al personale sanitario del 118, giunto sul luogo con un'ambulanza per i controlli di rito. Secondo le prime informazioni, il conducente non avrebbe riportato lesioni tanto da rifiutare il trasporto in ospedale.
Il sinistro non ha visto il coinvolgimento di altre vetture. Gli agenti della polizia locale si sono occupati dei rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell'accaduto e della gestione del traffico veicolare per consentire le operazioni di recupero dell'auto da parte del soccorso stradale.
Non una semplice esposizione fotografica, ma un’esperienza che avvolge i sensi e scava nella memoria collettiva della città. Ha aperto le porte presso la Palazzina Sud del Lido Cluana la mostra "Mare Vivo – Percorso sensoriale, fotografie che si sentono", un progetto curato dall’associazione Promea con il patrocinio del comune di Civitanova Marche.
L’allestimento trasforma completamente lo spazio espositivo: la Palazzina è immersa nel buio, permettendo ai visitatori di concentrarsi esclusivamente sulla luce e sull'ascolto. Dall’oscurità emergono i ritratti in bianco e nero dei protagonisti della comunità marinara civitanovese, illuminati in modo puntuale per restituire una presenza quasi fisica.
Ad accompagnare lo sguardo è un accurato paesaggio sonoro: lo sciabordio dell'acqua, il tendersi delle corde delle imbarcazioni e i canti dei pescatori all’alba. Un mix di materia sonora e visiva che invita a rallentare il passo e a entrare in connessione profonda con le storie di chi ha dedicato la vita al mare.
All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco Fabrizio Ciarapica, l’assessore al Turismo Mara Orazi, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni e il consigliere comunale Gianluca Crocetti.
"Questa mostra rappresenta un racconto autentico della nostra identità marinara e delle persone che la custodiscono ogni giorno – ha dichiarato il sindaco Ciarapica –. Attraverso immagini e suoni, ‘Mare Vivo’ restituisce alla comunità una memoria capace di emozionare. Un ringraziamento va a Promea e al presidente Massimo Mancini per questa iniziativa di grande valore".
L'esposizione, che si propone come un ponte tra il passato della tradizione e il linguaggio dell'arte contemporanea, resterà aperta al pubblico con ingresso libero fino al 2 maggio. Sarà possibile visitarla tutti i giorni, nella fascia oraria che va dalle 17:00 alle 22:00
Dieci anni di musica sui prati, di borghi riscoperti e di passi condivisi tra le vette. Torna IncantoMarche, il festival musicale di RisorgiMarche che quest'anno taglia il prestigioso traguardo della decima edizione. Un anniversario che non è solo un numero, ma un simbolo: corre infatti il decennale dal sisma del 2016, la ferita profonda da cui nacque l’intuizione di Neri Marcorè per riportare vita, attenzione e comunità nell'entroterra ferito.
Nato dal desiderio di non arrendersi alle macerie, il festival prosegue oggi la sua missione di rigenerazione dei territori attraverso la musica. Lo spirito rimane quello delle origini: niente grandi palchi, ma paesaggi mozzafiato; niente semplici spettacoli, ma esperienze autentiche. L'edizione 2026 attraverserà nuovamente il cuore delle Marche con un calendario diffuso in spazi naturali e luoghi di immenso valore culturale, trasformando ogni evento in un gesto di solidarietà e rinascita.
L'elemento centrale di IncantoMarche resta il cammino. Il festival, pioniere in Italia nel legare l'esibizione artistica all'escursionismo, invita il pubblico a "conquistare" il luogo del concerto passo dopo passo. Anche quest’anno saranno attive le escursioni guidate su prenotazione, ideate per permettere ai partecipanti di scoprire i segreti dei sentieri marchigiani con ritmi lenti e consapevoli, prima di godersi la musica nel silenzio della natura.
In attesa di svelare il programma completo e le location, sono stati annunciati i primi protagonisti che animeranno l'estate dell'entroterra. Un cast che punta sulla ricerca e sulla qualità del nuovo cantautorato italiano: sul "palco-natura" saliranno Joan Thiele, Emma Nolde, i Patagarri, Frida Bollani Magoni e Filippo Graziani.
Nei prossimi giorni verranno ufficializzate le date dei singoli concerti e le modalità di prevendita. Nel frattempo, il messaggio del festival è chiaro: si riparte, ancora una volta insieme, ancora una volta in cammino.
Il cartellone della XXXVII edizione di Musicultura entra nel vivo. Dopo l'annuncio della presenza di Brunori Sas, il festival della canzone popolare e d’autore svela i nuovi grandi nomi che calcheranno il palco dello Sferisterio nelle serate finali del 19 e 20 giugno. Un cast che mescola sapientemente la storia della musica italiana con la freschezza delle nuove generazioni.
Per Ron e Tosca si tratta di un gradito ritorno a casa. Entrambi membri del Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, i due artisti sono considerati dal festival una certezza assoluta in termini di qualità. "Artisti come loro sono una garanzia di sostanza - ha dichiarato il direttore artistico Ezio Nannipieri - con la capacità di riversare nella dimensione live un plus di risorse espressive unico".
La loro esibizione è in programma per la serata di sabato 20 giugno, promettendo momenti di grande intensità emotiva sotto le stelle dell'Arena. La serata di apertura di venerdì 19 giugno vedrà invece protagonisti i marchigiani Maria Antonietta & Colombre. Reduci dal recente successo al Festival di Sanremo, il duo porterà a Macerata un progetto artistico che Nannipieri definisce "vivace e fresco", sottolineando come la coppia riesca a completarsi perfettamente non solo nella vita, ma anche nella scrittura delle canzoni. Nella stessa serata di venerdì, il pubblico potrà assistere anche alla performance del già annunciato Brunori Sas.
Le due serate rappresentano l'atto conclusivo di un lungo percorso di selezione che vedrà i vincitori del concorso sfidarsi per il titolo finale proprio insieme a questi grandi ospiti. Con questi nuovi innesti, Musicultura conferma la sua vocazione di "officina della canzone", capace di far dialogare i mostri sacri del cantautorato con le realtà più interessanti del panorama indipendente attuale.
La città di Macerata e la Chiesa Diocesana piangono la scomparsa del Cavalier Giampaolo Nerpiti, per tutti Paolo, spentosi a seguito del rapido aggravarsi di una malattia con cui conviveva da tempo. Nato nel capoluogo il 2 ottobre 1941, Nerpiti è stato una figura di riferimento assoluto per la comunità, capace di coniugare una luminosa testimonianza di fede con una riconosciuta professionalità.
Il suo impegno per la Chiesa locale è stato instancabile: ricopriva infatti l'incarico di Presidente dell’Istituto Diocesano Sostentamento del Clero. Oltre al ruolo istituzionale, la sua vita è stata profondamente segnata dalla spiritualità mariana. Insieme alla moglie Maria, aveva fondato l’Associazione Mariana Regina dell'Amore e la Comunità dei Figli del Sacro Cuore di Gesù, realtà che hanno coinvolto e sostenuto tantissime persone nel loro cammino di fede.
La notizia ha colpito profondamente i vertici della Curia. Il vescovo Nazzareno Marconi, a nome di tutta la Chiesa maceratese, ha voluto tributargli un commosso omaggio: "Giampaolo è stato un prezioso dono di Maria Santissima alla nostra Chiesa Diocesana - ha affermato monsignor Marconi -. Lo raccomandiamo al Signore mentre preghiamo insieme alla moglie Maria, alla Comunità dei Figli del Sacro Cuore di Gesù e a tutti i suoi cari".
La sua testimonianza e la sua dedizione, ben note non solo nel territorio diocesano ma in tutta la città, sono state vissute con coerenza e forza d'animo fino all'ultimo istante. La salma è stata esposta presso il Centro Funerario di via dei Velini n. 235 a Macerata. Le esequie solenni si terranno domani, mercoledì 29 aprile, alle ore 10.30, nella Cattedrale dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista (San Giovanni), dove la comunità potrà stringersi attorno alla famiglia per l'ultimo saluto a un uomo che ha lasciato un segno indelebile nel tessuto sociale e religioso della città.
Si è concluso con una condanna il processo a carico di un’operaia di 43 anni, accusata di aver scaraventato il proprio gatto dal balcone di casa. Il Giudice monocratico del Tribunale di Macerata, Domenico Potetti, ha inflitto alla donna una pena di quattro mesi di reclusione e 4.000 euro di multa per il reato di maltrattamento di animali. La pena è sospesa.
L’episodio risale alla serata del 2 dicembre 2024. Intorno alle 21, un vicino di casa della donna aveva notato un oggetto volare giù da un balcone al secondo piano di una palazzina. Avvicinatosi per controllare, il testimone aveva scoperto con sgomento che si trattava di un gatto bianco e nero.
Sul posto erano immediatamente intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile e un medico veterinario per prestare i primi soccorsi all'animale e avviare gli accertamenti che hanno poi portato alla denuncia della proprietaria.
L'imputata, difesa dall'avvocato Paolo Cognini, ha scelto di essere giudicata con il rito abbreviato. Durante l'udienza, la donna ha tentato di respingere le accuse, sostenendo che il gatto fosse particolarmente irrequieto e che si fosse lanciato autonomamente dal parapetto, sottolineando inoltre come il veterinario non avesse riscontrato lesioni permanenti. Una versione che però non ha convinto il giudice, il quale ha accolto la tesi dell'accusa, sostenuta dal pm Francesca D'Arienzo.
Oltre alla condanna penale, il Tribunale ha disposto la confisca definitiva del felino. Se nessuna associazione accreditata presenterà domanda di affidamento, l'animale resterà formalmente sotto la tutela del Comune di Macerata.
Al processo si erano costituite parte civile tre diverse sigle animaliste: Oipa Italia, Leal e "Rispetto per tutti gli animali". Sebbene il giudice abbia riconosciuto la responsabilità penale della donna, ha rigettato le istanze di risarcimento avanzate dai legali delle associazioni. I volontari dell'Oipa hanno già annunciato che seguiranno da vicino l'iter per l'eventuale adozione del gatto, garantendogli una nuova sistemazione sicura.
Conti in ordine e una forte spinta agli investimenti pubblici. La Giunta comunale di Civitanova Marche ha approvato lo schema di Rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2025. Il documento, che ora passerà all'esame dei Revisori e della Commissione prima dell'approvazione definitiva in Consiglio Comunale, certifica la solidità economica dell'Ente, chiudendo l'anno con indicatori estremamente positivi per la crescita del territorio.
Il risultato di amministrazione ammonta a quasi 26 milioni di euro, di cui circa 2 milioni rappresentano la quota disponibile, mentre una parte significativa verrà destinata alla manutenzione straordinaria del patrimonio comunale e a nuovi interventi. Nel corso del 2025, il Comune ha dimostrato una notevole capacità di trasformare le risorse in opere concrete, spendendo oltre 13 milioni di euro per interventi di parte capitale e impegnandone ulteriori 18 milioni per gli stati di avanzamento dei lavori previsti negli anni successivi.
L'attività dell'Amministrazione si è concentrata in modo particolare sull'ammodernamento delle strutture cittadine. Sono stati messi a terra oltre 4 milioni di euro per il potenziamento degli impianti sportivi, mentre circa 7,5 milioni di euro sono stati investiti nel miglioramento della viabilità. Parallelamente, grazie a un'efficiente gestione dei fondi PNRR, sono proseguiti i lavori per la realizzazione dei nidi d’infanzia, mantenendo le tempistiche serrate previste dalle linee di finanziamento europee.
Sul fronte della gestione finanziaria, il Comune ha scelto di limitare l'accensione di mutui unicamente a quelli agevolati con l’Istituto per il Credito Sportivo, garantendo così un minore costo del debito. L'ente si conferma inoltre un partner affidabile per le imprese locali: l'indice di tempestività dei pagamenti segna infatti una media di 7 giorni di anticipo rispetto alla scadenza naturale delle fatture, assicurando liquidità immediata al sistema produttivo.
L'assessore al Bilancio Claudio Morresi ha commentato con soddisfazione i risultati ottenuti: "Il rendiconto 2025 non è solo un atto contabile, ma la fotografia di un'amministrazione capace di progettare e realizzare. Abbiamo saputo coniugare il rigore nei conti con una forte spinta agli investimenti, senza aumentare le aliquote dei tributi comunali per i cittadini. Questi numeri ci permettono di guardare alle sfide del 2026 con estrema fiducia".
L'assessore ha poi sottolineato l'efficienza burocratica dell'operazione: "Si è già provveduto ad informare la Prefettura e a caricare i dati sulla Banca Dati Amministrazioni Pubbliche al fine di scongiurare l’incremento del 10% del contributo alla finanza pubblica" .
Un viaggio emozionante tra volti, pennellate e storie di resilienza. Giovedì 30 aprile, alle 18, la suggestiva cornice del Museo delle Acque in piazza Umberto I a Belforte del Chienti ospiterà l’inaugurazione della mostra itinerante “Quando l’arte è donna. Omaggio a 13 artiste che hanno segnato la storia dell’arte”, firmata dall'artista Salvatore Ramaglia.
L’esposizione, oltre al patrocinio del Comune e della Pro Belforte, gode del prestigioso sostegno della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche e nasce da un profondo lavoro di ricerca storica e artistica durato oltre un anno tra l’Italia e la Romania. L’obiettivo è puntare i riflettori su quelle figure femminili che, nonostante il talento straordinario, hanno spesso vissuto all'ombra dei colleghi uomini o sono state penalizzate da disparità di genere e pregiudizi.
La galleria di ritratti proposta da Ramaglia attraversa epoche e stili, affiancando icone mondiali come Frida Kahlo, Marina Abramović e Georgia O’Keeffe ad artiste dal talento immenso ma meno note al grande pubblico, come Camille Claudel, Lee Krasner o Helen Frankenthaler.
Ogni tela è una porta aperta sulla vita della protagonista. Grazie all'inserimento di codici Qr posti a margine delle opere, i visitatori potranno approfondire le singolari vicende personali e artistiche delle 13 donne ritratte, scoprendo come la loro forza e sensibilità abbiano lasciato un segno indelebile nel mondo dell'arte contemporanea e moderna.
Nato a Napoli nel 1954, Salvatore Ramaglia incarna la passione che non conosce età. Dopo una carriera lavorativa intensa, nel 2019 ha scelto di assecondare la sua vocazione artistica iscrivendosi all'Accademia di Belle Arti di Macerata. La mostra è il frutto maturo della sua tesi di laurea (conseguita con lode nel 2022), incentrata proprio sulla disparità di genere nel sistema artistico. Oggi Ramaglia vive e lavora tra Macerata e Corridonia, portando la sua sensibilità pittorica in mostre personali e collettive di rilievo.
La mostra sarà visitabile nei locali del Museo delle Acque fino al 4 maggio, tutti i giorni, dalle 16 alle 20.
Una retribuzione immediata in cambio di semplici "clic" di gradimento su una nota piattaforma musicale. Sembrava l'occasione perfetta per arrotondare lo stipendio, ma si è rivelata una truffa sofisticata che è costata oltre 7.500 euro a un 40enne di Fabriano. Grazie alle indagini condotte dagli agenti del Commissariato cittadino, la Polizia di Stato è riuscita a risalire ai responsabili, denunciando cinque persone residenti in diverse regioni d'Italia.
Tutto è iniziato lo scorso marzo, quando l'uomo si è imbattuto in un annuncio web che prometteva pagamenti per mettere "mi piace" a contenuti social. Inizialmente scettico, il 40enne ha deciso di provare, entrando in un gruppo di messaggistica dedicato. Per rendere credibile il raggiro, i truffatori hanno inizialmente accreditato sul suo conto circa 450 euro tramite diversi bonifici internazionali.
Questa somma, realmente incassata, ha vinto le resistenze dell'uomo, convincendolo della serietà dell'iniziativa e spingendolo a fare il passo successivo: l'investimento nel trading online.
Allettato dalla promessa di profitti altissimi in tempi brevi, il fabrianese ha iniziato a versare piccole somme, arrivando a bonificare circa 3.200 euro. Gli organizzatori gli hanno fornito l'accesso a un sito web contraffatto dove, attraverso una password personale, poteva monitorare la crescita (fittizia) del suo capitale, che in pochi giorni sembrava aver raggiunto il valore di 6.000 euro.
Il castello di carte è crollato quando l'uomo ha chiesto di incassare i guadagni. A quel punto sono scattate le richieste di denaro per "sbloccare" i fondi: prima 2.500 euro per un presunto congelamento del conto, poi altri 2.000 euro con il pretesto di dover pagare le tasse anticipate sui profitti. Una volta ottenuti i pagamenti, i malviventi sono spariti nel nulla.
Dopo la denuncia presentata al Commissariato di Fabriano, i poliziotti hanno avviato una complessa attività d'indagine informatica e bancaria. Gli accertamenti hanno permesso di identificare e deferire all'Autorità Giudiziaria cinque soggetti (tre uomini e due donne), alcuni dei quali già noti alle forze dell'ordine per reati informatici e contro il patrimonio.
Si scalda il clima elettorale a Montecassiano in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio. Con l’annuncio ufficiale della nascita di "Progetto Civico", si delinea una delle sfidanti principali per il governo del borgo: a guidarla sarà Mario Capparucci, figura storica della politica locale che ha sciolto le riserve per tornare a correre per la carica di sindaco.
Per Capparucci si tratta di un vero e proprio "richiamo in servizio". Dopo aver concluso il suo secondo mandato da primo cittadino nel 2014 e aver raggiunto il pensionamento nel 2020, l’ex amministratore era convinto che il suo tempo istituzionale fosse concluso, dedicandosi ad enti del terzo settore.Tuttavia, le dimissioni del sindaco Catena (ora consigliere regionale) hanno rimescolato le carte.
"Sono stato interpellato insistentemente da un gruppo di amici che facevano appello al mio senso di responsabilità e all’amore che da sempre nutro per Montecassiano", spiega Capparucci, citando l'insegnamento di Paolo VI sulla politica come "forma più alta di carità".
La lista non è solo un’operazione nostalgia, ma punta tutto sul cambio generazionale. La squadra è composta da professionisti, esponenti della società civile e del volontariato che, in molti casi, si affacciano per la prima volta all'impegno amministrativo. L'obiettivo dichiarato è unire la bussola dell'esperienza di Capparucci con il "vento del rinnovamento" dei profili più giovani.
I candidati consiglieri che sosterranno la corsa di Capparucci sono: Caterina Antognozzi, Marco Carbonari, Lucia Cingolani, Simone Cingolani, Valentina Fermani, Ludovico Giaconi, Aldo Massei, Francesco Merelli, Luisa Moretti, Manuel Picchio, Franco Polenta e Tommaso Tombesi.
Il nome scelto, "Progetto Civico", intende esaltare i valori della collaborazione e della condivisione. La lista si presenta come un gruppo solido che vuole mettere al centro la partecipazione e la responsabilità, puntando su persone che "non hanno bisogno di interpretare i problemi perché già li vivono e li riconoscono come propri"."Torno in campo non per rievocare il passato – conclude Capparucci – ma per ripartire insieme da dove siamo e meritiamo di divenire".
Il mondo della scuola e quello dell’imprenditoria locale si sono incontrati tra i profumi e le eccellenze del territorio presso lo storico Bar Gelateria Guido 1970, a Porto Recanati. I ragazzi dell’Istituto Alberghiero sono stati infatti i protagonisti di una masterclass esclusiva dedicata alla filiera e alla preparazione del caffè, trasformando un pomeriggio al bar in una vera e propria aula didattica d’alto livello.
L’iniziativa è nata dalla volontà dell’Istituto di offrire ai propri studenti competenze reali e spendibili, grazie alla collaborazione con due giganti del settore che rappresentano il "made in Marche" nel mondo: Nuova Simonelli, leader nelle macchine per espresso, e Romcaffè, storica torrefazione del territorio.
Questa collaborazione ha permesso ai futuri professionisti dell’accoglienza di confrontarsi direttamente con relatori esperti, scoprendo i segreti della tostatura, della macinatura e dell’estrazione perfetta.
Occasioni come questa confermano quanto sia fondamentale il legame tra formazione e mondo del lavoro. Per gli studenti, trovarsi dietro il bancone di una realtà storica come quella di Guido ha rappresentato un'occasione per costruire competenze reali, andando oltre i libri di testo.
"Un’esperienza formativa di grande valore - commentano gli organizzatori -. È fondamentale continuare a investire sui giovani e sul loro futuro, permettendo loro di confrontarsi con professionisti e tecnologie che sono l'eccellenza del nostro territorio".
La giornata si è conclusa con grande entusiasmo da parte dei partecipanti, a testimonianza di come il binomio tra istruzione e realtà imprenditoriali locali sia la ricetta vincente per rilanciare le professioni del settore turistico-alberghiero.
La situazione del cimitero comunale finisce al centro dello scontro politico a Porto Recanati. Tutti i gruppi di opposizione - Centrodestra Unito, Porto Recanati 21-26 e Porto Recanati in Movimento - hanno presentato una mozione congiunta per impegnare l'amministrazione Michelini a intervenire con urgenza su una struttura definita "sempre più precaria e priva di spazi".
Secondo i consiglieri di minoranza, il civico cimitero è ormai oggetto di critiche costanti da parte dei cittadini, sia per la "risibile disponibilità di loculi ridotta a poche unità", sia per la "mancata manutenzione soprattutto di alcuni lati perimetrali del vecchio cimitero".
Le opposizioni accusano la giunta di aver ignorato il problema durante l'approvazione del bilancio di previsione 2026 lo scorso 26 febbraio, non inserendo alcun intervento specifico e non rispondendo alle sollecitazioni in aula.
Per sbloccare lo stallo, i cinque consiglieri propongono di attingere alla quota libera dell'avanzo di amministrazione (stimata intorno agli 80mila euro) che si renderà disponibile con l'imminente approvazione del rendiconto 2025.
"Vogliamo impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale a destinare una quota congrua alla realizzazione di lavori di investimento urgenti presso il Civico Cimitero – affermano in modo unitario i consiglieri di minoranza – e a predisporre prima possibile, tramite gli uffici tecnici competenti, un piano di interventi prioritari come messa in sicurezza, ripristino loculi e manutenzione straordinaria delle coperture, corredato dai relativi quadri economici".
La mozione non si limita alla richiesta di fondi, ma chiede un piano d'azione concreto e immediato: "Chiediamo di provvedere al riutilizzo dei loculi liberi o liberabili come già censiti dalla precedente amministrazione. Chiediamo inoltre di riferire in Consiglio Comunale, e quindi a tutti i cittadini rappresentati, il cronoprogramma dei lavori e l'ammontare delle risorse stanziate".
Prosegue il dibattito politico a Petriolo sul tema dell’installazione dell’antenna 5G in via delle Grazie. Durante la seduta del Consiglio comunale dello scorso 24 aprile, la maggioranza ha respinto la mozione urgente presentata dal gruppo di minoranza “Petriolo Domani”, guidato dall’ex sindaco Domenico Luciani.
La proposta chiedeva al sindaco, Matteo Santinelli, di adottare una serie di misure per ostacolare o rallentare l’iter di realizzazione dell’impianto, tra cui la sospensione degli effetti dell’autorizzazione attraverso richieste di integrazioni istruttorie. L’obiettivo, secondo i consiglieri di opposizione, era verificare in modo più approfondito l’impatto ambientale, paesaggistico e sulle abitazioni circostanti, oltre ad avviare finalmente la definizione di un “Piano antenne” comunale.
L’iniziativa, spiegano i consiglieri, è nata dopo l’avvio dei lavori del cantiere, che ha colto di sorpresa molti residenti. “Numerosi cittadini si sono rivolti a noi delusi dalle promesse non mantenute, chiedendo un intervento concreto per fermare l’installazione”, dichiarano dalla minoranza, sottolineando come in precedenza fosse stata riposta fiducia nell’amministrazione comunale.
Secondo il gruppo “Petriolo Domani”, l’avvio dei lavori sarebbe avvenuto senza un adeguato confronto pubblico, lasciando i cittadini di fronte al fatto compiuto. “I residenti si sono ritrovati improvvisamente con il cantiere già operativo, svegliati dal rumore dei mezzi”, affermano i consiglieri, evidenziando quello che definiscono un deficit di comunicazione istituzionale.
Dura anche la critica politica rivolta alla maggioranza. “Con questa mozione volevamo offrire un’occasione per fermarsi e correggere gli errori, compiendo quanto era doveroso, anche se in ritardo”, dichiarano. “Purtroppo si è scelto di non tornare sui propri passi, proseguendo nella diffusione di informazioni fuorvianti e creando confusione per nascondere le proprie responsabilità”.
In conclusione, i consiglieri ribadiscono la loro posizione: “L’interesse dei cittadini deve venire prima di qualsiasi convenienza politica. Anche quando le richieste arrivano con toni accesi, devono essere ascoltate. Un sindaco ha il dovere di rappresentare la comunità e dare risposte, non ignorarle”.
Prosegue il ciclo di seminari promosso dalla Università di Camerino, attraverso la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, in collaborazione con il Centro Studi per l'Ecologia e la Biodiversità degli Appennini. Al centro degli incontri, un tema di grande attualità: le strategie di coesistenza tra attività umane e fauna selvatica.
L’iniziativa coinvolge biologi, naturalisti e veterinari e si rivolge principalmente agli studenti dell’Ateneo, pur rimanendo aperta anche a cittadini interessati e alle scuole secondarie del territorio. L’obiettivo è offrire un’informazione scientifica chiara e aggiornata sulle buone pratiche da adottare per superare il conflitto tra uomo e animali selvatici, promuovendo al contempo la tutela della biodiversità e delle attività produttive.
Il prossimo appuntamento è in programma per mercoledì 29 aprile alle ore 16:00 presso il Polo Didattico Renzoni di Matelica. Interverranno Giampaolo Pennacchioni, direttore del Centro Studi, e Andrea Gallizia, con una relazione dedicata all’ecologia dei canidi e al fenomeno della sovrapposizione territoriale tra cane e lupo. L’evento sarà fruibile anche in modalità online.
Il ciclo proseguirà poi il 6 e il 13 maggio con ulteriori approfondimenti: dalle sperimentazioni eco-etologiche a supporto del comparto zootecnico per limitare l’attività dei predatori, fino alle pratiche concrete per ridurre i conflitti tra uomo e specie selvatiche.
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale dell’Ateneo.
L’Aurora Treia scrive la pagina più bella della sua storia: grazie al successo per 2-0 sul Monturano nell’ultima giornata, i biancorossi conquistano la promozione in Eccellenza al termine di una stagione semplicemente perfetta. Un traguardo storico per il club treiese, che approda per la prima volta nel massimo campionato regionale proprio nell’anno del 60° anniversario dalla fondazione. Un’annata da incorniciare, impreziosita non solo dalla vittoria del campionato, ma anche dal successo in Coppa arrivato poche settimane fa.
I numeri raccontano meglio di qualsiasi parola la grandezza dell’impresa: 70 punti, frutto di 20 vittorie e 10 pareggi in 30 partite, senza mai conoscere la sconfitta. Un dominio costruito giornata dopo giornata, resistendo anche al serrato duello con l’Azzurra Colli, che ha chiuso a un solo punto di distanza e ora si giocherà lo spareggio promozione contro il Fano. Al secondo anno dal suo ingresso nel calcio, il gruppo Lube centra già un risultato straordinario: due trofei e una promozione. E non è finita, perché sabato prossimo l’Aurora Treia avrà anche l’occasione di completare uno storico triplete nella finale per il titolo regionale contro il Lunano. Una squadra costruita per vincere, con investimenti importanti ma anche con la capacità di reggere la pressione e trasformarla in energia positiva. Dopo il triplice fischio contro il Monturano, è esplosa la festa: una gioia condivisa da società, squadra e tifosi.
L’amministratore delegato della Lube, Fabio Giulianelli, sottolinea il valore dell’impresa: «Un gruppo che non ha mai mollato e non ha perso neanche una partita. Abbiamo fatto un campionato straordinario per intensità ed emozioni. Era un obiettivo programmato, ma tra programmare e vincere c’è di mezzo tutto. Essere riusciti è un’impresa che ci riempie d’orgoglio: chi sta con Lube deve pensare a vincere».
Grande emozione nelle parole del presidente Stefano Cegna: «È un successo voluto e cercato. Nel sessantesimo anno di storia non poteva esserci regalo più bello. Lo dedico a tutte le persone che negli anni hanno dato l’anima per questa società e oggi non ci sono più».
Il direttore tecnico Federico Giunti evidenzia il percorso: «Quando parti da favorita non è mai facile. I ragazzi hanno fatto qualcosa di incredibile, in campionato e in Coppa. Complimenti anche all’Azzurra Colli, che ci ha tenuto testa fino alla fine». Sulla stessa linea il ds Andrea Ballini: «Questo gruppo è stato fantastico, coeso e sereno fin dal primo giorno. È stato bravissimo a gestire la pressione».
Il tecnico Simone Ricci racconta la chiave del successo: «Un gruppo quasi totalmente nuovo che ha pensato solo a lavorare. Siamo rimasti umili, lucidi e concentrati, sapendo che il campionato si sarebbe deciso all’ultima giornata».
Leader tecnico e capocannoniere del girone con 20 gol, Davide Borrelli celebra una stagione irripetibile: «È una gioia immensa. Dopo la Coppa, tanti gol e una cavalcata senza sconfitte, più di così non si può chiedere. Questo gruppo ha dimostrato il suo valore fin dal primo giorno».
Decisivo anche Federico Melchiorri, autore del gol che ha sbloccato la gara decisiva. Il "cigno di Treia", tornato a giocare nella squadra della sua città natale dopo una lunga carriera ai vertici del calcio italiano ha commentato: «Vincere un campionato è sempre fantastico. È stato un percorso bellissimo e meritato. Abbiamo avuto la mentalità giusta e la voglia di vincere».
Un trionfo costruito con programmazione, qualità e spirito di squadra. L’Aurora Treia vola in Eccellenza e lo fa dalla porta principale, con una stagione perfetta. E ora, all’orizzonte, c’è un ultimo sogno da inseguire: completare un’annata già storica.
La sala consiliare del Municipio di San Severino Marche ha accolto la cerimonia ufficiale di conferimento dei nuovi distintivi di grado al personale della Polizia Locale, alla presenza del sindaco Rosa Piermattei, del vice sindaco e assessore alla Polizia Locale, Sicurezza e Legalità, Jacopo Orlandani, e del comandante del Corpo, il commissario Adriano Bizzarri.
Momento particolarmente significativo è stato quello dedicato all’ispettore capo Marco Gatti, che, a pochi giorni dal pensionamento previsto per il 1 maggio, è stato promosso a titolo onorifico al grado di sostituto commissario. A consegnare i nuovi distintivi, apponendo le mostrine e rivolgendo parole di stima per il lungo servizio svolto, è stato il sindaco Piermattei, che ha voluto sottolineare l’impegno e la dedizione dimostrati da Gatti, in particolare durante i sei mesi in cui ha guidato il Comando nel pieno dell’emergenza sisma.
Al termine della cerimonia l’ispettore capo Gatti è stato festeggiato all’esterno del Municipio dai colleghi della Polizia Locale, che gli hanno reso omaggio con il suono delle sirene delle auto di servizio, in un clima di sincera partecipazione e riconoscenza.
Nel corso della mattinata sono stati inoltre conferiti i nuovi gradi ad altri appartenenti al Corpo che hanno maturato i requisiti di anzianità di servizio: Federico Cardorani è stato insignito del grado di sovrintendente capo, mentre Marco Flavio Benigni ha ricevuto il grado di assistente.
“Questa cerimonia rappresenta un momento importante per tutta la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Rosa Piermattei – perché valorizza il lavoro quotidiano degli uomini e delle donne della Polizia Locale, sempre presenti sul territorio con professionalità e spirito di servizio. Un ringraziamento speciale va a Marco Gatti, per l’impegno dimostrato in tanti anni e per aver guidato il Comando in una fase complessa come quella dell’emergenza sisma. A lui e a tutti gli insigniti rivolgo le più sincere congratulazioni a nome dell’Amministrazione comunale e della città”.
“Il conferimento dei nuovi gradi – ha aggiunto il commissario Adriano Bizzarri – è un riconoscimento meritato per il percorso professionale e l’impegno dimostrato nel tempo. A Marco Gatti va il nostro grazie per la dedizione e la competenza con cui ha svolto il proprio servizio, mentre ai colleghi promossi auguro buon lavoro per le nuove responsabilità che li attendono”.