La prima sconfitta stagionale della Banca Macerata Fisiomed arriva nella terza giornata di andata del campionato diSerie A2 Credem Banca a fronte di una Abba Pineto più cinica e convinta in tutti i fondamentali. Finisce 3-0 (25-21, 27-25, 25-23) una partita molto equilibrata risolta dai padroni di casa soltanto su alcuni dettagli.
I biancoverdi sono migliori a muro (6 block contro 3), ma subiscono molto dai nove metri (8 contro 5 aces) e non riescono a gestire al meglio l’imprevedibilità dell’attacco abruzzese. Fall e compagni lottano, ma si devono arrendere a dei finali di set in cui Pineto sfrutta tutte le imprecisioni ospiti. L’MVP è un incontenibile Paolo Di Silvestre, 12 punti per lui.
L’ABBA Pineto si presenta in campo con il suo sestetto base: Catone-Krauchuk in diagonale principale, Allik e Di Silvestre sono i laterali, Trillini-Zamagni al centro, Morazzini libero.
Coach Giannini decide per Macerata, Pedron in regia opposto a Novello, Karyagin e Zhelev sono gli schiacciatori, Fall-Ambrose al centro, Gabbanelli libero.
Primo set. Inizio spettacolare per Macerata con l’asse bulgaro Karyagin-Zhelev sugli scudi: due aces e muro sullo schiacciatore Allik. Macerata resiste sul +2, Gabbanelli difende con ottimi rlflessi e permette a Zhelev di capitalizzare il +3 sulle mani alte del muro: 7-10. Macerata spinge al servizio, ma la diagonale di Krauchuk è davvero di altissimo livello: 11-11 e pareggio. Poco dopo, Fall può solo appoggiare e Pineto arriva al primo vantaggio casalingo 13-12. Pedron emula Zamagni con un errore dai nove metri che spinge Giannini al suo primo time-out discrezionale per preparare i suoi al finale di set (16-15). L’interruzione di gioco non sortisce l’effetto desiderato, allungano i padroni di casa sul +3. Funziona il gioco dal centro di Pineto con Di Silvestre e Trillini in versione killer: 21-16 e set indirizzato. Chiude l’errore in battuto di Garello (25-21).
Secondo set. Ancora due aces in apertura di set, questa volta è Allik a sentenziare. È la battuta a creare il gap per i padroni di casa in avvio (5-2), ma Macerata cerca di rimanere in scia con un super Fall (7-5). Novello attacca in mezzo al muro per continuare a battagliare con una Pineto sempre pimpante (10-9).Squadre sempre a due punti di distanza, fino alla parità che arriva a quota 13. Il nastro è amico di Pedron e permette al regista biancoverde di aggiudicare il primo vantaggio dei suoi nel parziale: 14-15. Entra Fabi e Zhelev sulle mani alte sigla un combattuto 17-18. Gabbanelli non tiene il servizio dei pinetesi che passano a condurre nella fase clou: 21-20. Equilibrio nel finale, come in tutto il set: Macerata spreca, Pineto non perdona: 27-25 con Di Silvestre e il suo tocco morbido.
Terzo set. C’è Fabi per Ambrose. Pineto continua a costruire le sue fortune al centro con Macerata che dovrebbe impensierire maggiormente la ricezione abruzzese: ci pensa però Novello a tenere aperta la partita (4-3). Fabi battezza la riga di fondo dal centro dopo un videocheck lunghissimo con i biancoverdi che possono dire la loro maggiormente in questo incontro: parziale simile al precedente con grande equilibrio. La parità rimane almeno fino a quota 15: l’errore di Novello testimonia una fase di gioco non eccelsa e densa di errori. Zamagni fa esultare il Pala S.Maria con l’ace del 19-17, ma Karyagin lo toglie dai nove metri con una parallela irresistibile subito. Dopo una “strigliata” generale di coach Giannini, è lo stesso martello bulgaro a riportare sotto i suoi: 21-20 nella fase decisiva del parziale. Grande muro di Fall e attacco di Novello per il 23-23 ma non basta: chiude Krauchuk (25-23).
Il tabellino
ABBA PINETO - BANCA MACERATA FISIOMED: 3-0 (25-21, 27-25, 25-23)
Macerata: Fabi 2, Novello 10, Pedron 1, Garello, Fall 8, Diaferia 1, Ambrose 1, Zhelev 9, Karyagin 17, Becchio, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Talevi. All: Giannini, Ass: Leoni
Pineto: Zamagni 9, Trillini 9, Catone 1, Schianchi, Krauchuk 13, Di Silvestre 12, Castagneri, Suraci, Allik 9, Morazzini (L1). NE: Larizza, Rascato, Pesare, Calonico (L2). All: Di Tommaso, Ass: Angeloni
Arbitri: Michele Marconi e Marco Pernpruner
MVP: Di Silvestre
Note: Durata set: 30’, 40’, 32’ per 1 ora e 42 minuti
Photo credits: Andrea Iommarini | ABBA Pineto
Il match si conclude 0-0, con i rossoblù che restano fanalino di coda insieme al Chiesanuova. Un punto che invece permette ai “senza testa” di accorciare le distanze dalla vetta, ora lontana soltanto una lunghezza e condivisa da Fermignanese e K Sport Montecchio Gallo.
Da segnalare l’infortunio di Martiarenac, costretto a lasciare il campo a metà del primo tempo: al suo posto è entrato Romero. La Civitanovese ha dovuto fare i conti con diverse assenze: fuori per squalifica Handzic e per infortunio Franco, indisponibili anche Cosignani e Renzi. Mister Marinelli ha potuto invece recuperare Cahais, Luciani e Pompili, mentre il neoacquisto Tittarelli è partito dalla panchina. Non convocato il portiere Forconesi. In casa Osimana, assente l’ex Buonaventura, mentre a centrocampo si è messo in evidenza un altro ex, Ercoli.
Da segnalare infine che la trasferta era vietata ai tifosi della Civitanovese, come disposto dal Prefetto di Ancona su segnalazione dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive. È il secondo divieto dopo quello di Fermo. Gli ultras, che già disertano il Polisportivo nelle gare interne, continuano così la loro protesta: la frattura tra la tifoseria e la società appare ormai insanabile.
OSIMANA: Verdini, Falcioni, Pigini (21’ st Caruso), Ercoli, Patrizi, Pagliarini, Severini (38’ st Olivera), Fermani, Gigli (27’ st Manini),Mafei, Alessandroni. A disp.: Cingolani, Marchesini, Cantarini, Modesti, Bali, De Angelis. All. Labriola.
CIVITANOVESE: Servalli, Lorenzoni, Baiocco, Visciano, Cahais, Martiarena (26′ pt Romero), Macarof, Garcia, (1’ st Tittarelli), Candia,Pitronaci (33’ st Guedak), Malaccari (40’ st Pompili). A disp.: Massenz, Luciani, Fagan, Malavolta, Cancellieri. All. Marinelli.
Arbitro: Davide Nicotera di Aprilia (Amorello di Pesaro e Censori di San Benedetto).
Sabato 1° novembre, Villa Koch ha ospitato la cena-concerto solidale “Gavagai Project”, organizzata da Otto Seaside a favore dell’Associazione Raffaello Onlus di Ancona, che da anni sostiene i bambini oncologici e le loro famiglie presso l’Ospedale Salesi.
La serata, all’insegna del dialogo tra jazz, arte e filosofia, ha visto esibirsi sul palco il Michele Fattori Trio, con Marcello Sebastiani al contrabbasso e Alfredo Laviano alla batteria, insieme alla partecipazione straordinaria del chitarrista americano John Stowell, tra le figure più raffinate del jazz contemporaneo.
L’evento ha rappresentato un connubio tra musica e arti visive, in continuità con il progetto “Gavagai”, legato al catalogo d’arte Il Gioco dei Paradossi (Editoriale Giorgio Mondadori), che raccoglie le opere di Michele Fattori dal 2016 al 2025.
Arriva sul campo del Termoli il primo pareggio stagionale della Maceratese, che torna dalle sponde adriatiche con un punto prezioso ma dal sapore agrodolce. I biancorossi di Possanzini si portano in vantaggio due volte, vengono raggiunti in entrambe le occasioni e chiudono sul 2-2 una partita intensa e ricca di emozioni. Un risultato che muove la classifica ma che, complice il successo del San Marino sul Chieti, spinge la Rata in zona playout.
Per la decima giornata del girone F di Serie D, la Maceratese si presenta a Termoli priva di Lucero, Marchegiani e Pazzaglia. Rientra invece De Angelis, schierato titolare nel centrocampo a due insieme a Sabattini. In difesa confermato Morganti, mentre davanti Marras, Gagliardi e il giovane Papa (classe 2006) agiscono alle spalle di Osorio. Sugli spalti circa 110 tifosi arrivati da Macerata.
L’avvio è di marca biancorossa: al 9’ Sabattini crossa tagliato, ma Perini non riesce a chiudere sul secondo palo. Il Termoli risponde con alcuni corner pericolosi battuti dall’ex Ancona Basualdo, ma la retroguardia ospite è attenta.Al 25’ la svolta: sul cross di Marras, Biguzzi intercetta con un braccio. L’arbitro indica il dischetto e un minuto dopo Marras stesso trasforma con freddezza, sinistro potente sotto l’incrocio, per lo 0-1.
La Rata continua a spingere e al 32’ sfiora il raddoppio con Osorio, che manca di un soffio il tap-in su assist di Gagliardi. Al 40’ però arriva il pareggio dei molisani: Tracchia crossa al centro e Colabella di testa batte Gagliardini. Proprio allo scadere del primo tempo (45’+1) la Maceratese torna avanti grazie a un gran destro dal limite di Sabattini, che sorprende Iannacone sul primo palo. Si va al riposo sull’1-2.
La ripresa si apre con un’occasione per la Maceratese: Osorio accelera sulla destra, serve Marras e poi Gagliardi, il cui tiro viene deviato in angolo. Il Termoli però cresce e al 15’ va vicino al pareggio con Manara, che sfiora il palo. È il preludio al 2-2, che arriva due minuti più tardi: altro cross dalla destra e Manara, di testa, batte ancora Gagliardini.
Possanzini prova a cambiare: dentro Sciarra, Ruani e Cirulli per Papa, De Angelis e Gagliardi. La Rata reagisce e al 27’ Osorio impegna Iannacone con un sinistro insidioso. Subito dopo è il Termoli a rendersi pericoloso con Ciattaglia, ma la difesa biancorossa si salva in corner.Al 32’ brivido per la Maceratese: Romano centra il palo, ma l’azione è fermata per fuorigioco.
Nel finale c’è spazio per l’esordio in Serie D del classe 2009 Lorenzi, che rileva Perini, e per Neglia al posto di Marras. Al 37’ occasione ghiotta per i biancorossi da corner, ma il Termoli salva sulla linea. Gli ultimi minuti vedono entrambe le squadre provare a vincerla, con la Maceratese più brillante ma incapace di trovare il colpo del ko. Finisce 2-2.
La Maceratese conquista così il primo pareggio del suo campionato e sale a quota 10 punti. La prestazione, generosa e di carattere, conferma i progressi della squadra di Possanzini, ma il contemporaneo successo del San Marino sul Chieti riporta i biancorossi in zona playout. Domenica prossima servirà trasformare le buone sensazioni in una vittoria per riprendere quota.
Termoli Maceratese 2-2
Termoli: Iannacone, Avolio, Biguzzi, Magnani, Basualdo Martinez (66’ Hysaj), Colabella (79’ Thiene), Antonacci (dal 54’ Manara), Tracchia, Mercuri, Cancello, Romano. A disposizione: Troselj, De Pace, Galdo, Bardeggia, De Risio, Toffolo. All: Fulvio D'Adderio
Maceratese: Gagliardini, Ciattaglia, Perini (82’ Lorenzj), Mastrippolito, Morganti, De Angelis (67’ Ruani), Sabattini, Marras (79’ Neglia), Gagliardi (67’ Cirulli), Papa (67’ Sciarra), Osorio Otero. A disposizione: Cusin, Vanzan, Nasic, Lorenzi, Ambrogi. All: Matteo Possanzini
Arbitro: Ciro Riglia di Ercolano
Tutto esaurito al Teatro Piermarini di Matelica per “Rosencrantz e Guildenstern sono morti”, lo spettacolo di Tom Stoppard con la regia di Alberto Rizzi che ha inaugurato la nuova stagione teatrale nata dalla rinnovata collaborazione tra il Comune e l’AMAT, con il contributo della Regione Marche e del MiC. Sul palco gli attori Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli.
Uno spettacolo dinamico e giocoso, dal sapore del teatro popolare, con un cast eccezionale che ha visto Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli nei ruoli di Rosencrantz e Guildenstern, due perfetti clown/avventurieri, capaci di rendere indimenticabili, ancora una volta, questi due personaggi straordinari, affiancati poi da Paolo Sassanelli, un interprete ideale per guidare con ironia, carisma ed allegria la compagnia di comici erranti. Risultato che ha dato grande soddisfazione al sindaco della Città di Matelica Denis Cingolani: “Questo spettacolo che ha inaugurato la stagione teatrale al Piermarini, ci ha regalato un momento culturale di grande qualità con un importante valore aggregativo considerando tutte le persone presenti. L’obiettivo che si è prefissa la nostra amministrazione con questo folto cartellone è quella di rafforzare l’offerta culturale, vorremmo trasformare la nostra città in un punto di riferimento per il teatro nelle Marche, l’ottimo riscontro avuto ieri, ci fa capire che stiamo andando nella direzione giusta”.
L’assessore alla Cultura Barbara Cacciolari ha sottolineato l’inizio con il botto: “Siamo profondamente soddisfatti di questa straordinaria apertura di stagione. Il pubblico è arrivato persino da fuori Matelica, creando un’atmosfera speciale, e come dice Peter Brook, il teatro è davvero un luogo di incontro. Ringraziamo tutti per aver reso la serata un sold out memorabile, siamo orgogliosi di aver iniziato così”.
Per il quinto anno consecutivo, l'Halloween Infernale di Montefano si conferma un successo crescente, capace di attirare un pubblico sempre più numeroso da Montefano e dai paesi limitrofi.
Il segreto del suo successo risiede nella sua formula unica: non una semplice festa, ma uno spettacolo itinerante vero e proprio che coinvolge l'intero paese. La narrazione, diversa ogni anno, prende il via in teatro con attori e saltimbanchi che recitano un copione originale. Lo spettacolo si sposta poi per le vie del centro, da Piazza Bracaccini a Piazza Papa Marcello II, passando per il circolo The Egg e i giardini "da bora", animato da un corteo di tamburine, attori, figuranti, musicisti e cantanti. Il percorso culmina nella piazza del Comune con un suggestivo spettacolo di giocoleria di fuoco e il gran finale della storia.
Il titolo dell'edizione di quest'anno è stato: "La Notte del Mazzamurello: un venerdì da incubo per Mercoledì". Protagonista il Mazzamurello, lo spiritello dispettoso della tradizione marchigiana, che per l'occasione ha incontrato la famiglia Addams "ramo montefanese", con l'introduzione del nuovo personaggio di Filomena Addams.
Un'altra particolarità che rende unico l'Halloween Infernale è la sua capacità di essere pensato per i più piccoli, riuscendo al contempo a divertire e stupire anche gli adulti.
L'evento, prodotto dall'Associazione Culturale La Rondinella e scritto e diretto dal regista Marco Bragaglia, cresce ogni anno in partecipazione e gradimento. «Quello che vogliamo fare con l’Halloween Infernale», commenta il regista Marco Bragaglia, «è creare una festa di puro svago, senza terrorizzare nessuno. Raccontiamo una storia sempre nuova che parte dalle tradizioni del paese, per poi spiegare le ali alla fantasia dei più piccoli. Halloween è una festa divertente; altri paesi la rendono cupa e orrorifica, a noi basta suscitare stupore, magia e qualità».
Fondamentale anche il grande lavoro di allestimento del paese, con scenografie ed effetti luce curati dai volontari de La Rondinella, coordinati dalla direzione artistica di Valentina Pigliapoco.
Quest'anno l'evento ha registrato oltre 400 presenze tra teatro e piazze. Lo spettacolo si è arricchito del talento dei bravissimi Pocket Musical (Elia Storani, Elisa Rosicarello, Lucrezia Storani, Marta Mancinelli, Aurora Montecchiari), della Compagnia di saltimbachi italo-spagnola Big Brains (Sara Riccobelli, José Luis Martin Garcia) e ha confermato la bravura della Compagnia La Zandella (Arianna Rocchi, Anthony Rinaldi, Marta Bozzi, Antonio Trojano, Valentina Vitali), che si è superata. Prezioso anche il contributo delle Tamburine di Montecassiano e la partecipazione della Witch Squad di Montefano (Maura Bonacci, Claudia Mazzieri, Selene Cecconi, Stefania Stura, Margherita Monti, Valentina Pigliapoco, Roberta e Alessia Palpacelli), oltre alla bravura e allo charme delle attrici Corinna Barboni e Stella Savoretti.
Un sentito ringraziamento va all'Amministrazione Comunale di Montefano per il patrocinio e alle circa ottanta persone coinvolte per la perfetta riuscita della manifestazione. Un plauso necessario va anche al fondamentale coordinamento tecnico per luci e audio di Mirco Monina, Giuseppe Biagiola, Franco Coppetta e Damiano Formiconi, e a Inkal & Vincenzo Franchino per la documentazione foto e video.
Dopo anni di attesa, il progetto di un Centro per l’Autismo a Civitanova compie un passo decisivo. La proposta di variante urbanistica avanzata dall’Asp “Paolo Ricci” segna "l’avvio concreto di un percorso che punta a dare stabilità e futuro a un servizio fondamentale per centinaia di famiglie del territorio".
L’assessore all’Urbanistica Roberta Belletti ha illustrato l’iniziativa, definendola “un progetto di grande valore sociale, che finalmente prende forma”. La variante prevede la trasformazione di un’area di proprietà del Paolo Ricci in località Fonte San Pietro, con una superficie di 6.000 metri quadrati a destinazione socio-sanitaria, due piani fuori terra, parcheggi pubblici e spazi verdi.
In cambio, il Comune acquisirà un lotto su cui potrà sorgere un edificio di circa 1.000 metri quadrati destinato a servizi e attrezzature di interesse collettivo.
L’obiettivo complessivo è la creazione di una “cittadella socio-sanitaria” che integri il centro diurno e residenziale per l’autismo con altre strutture rivolte a diverse fragilità, come il centro Alzheimer, rispondendo così alle esigenze sanitarie sempre più complesse della comunità civitanovese.
Il Paolo Ricci ha già manifestato la disponibilità a procedere per lotti successivi, in base alle risorse economiche disponibili, così da avviare fin da subito un primo intervento. L’ente, nel tempo, potrà reperire ulteriori fondi per garantire la continuità dell’opera, seguendo criteri di sostenibilità e gradualità.
Come sottolineato dall’assessore Belletti, la richiesta di una superficie edificabile più ampia nasce dalla volontà di" prevedere fin da ora gli sviluppi futuri, evitando di dover ricorrere a varianti urbanistiche parziali in momenti successivi".
Parallelamente, proseguono le verifiche sugli aspetti economici legati alla convenzione con Civitanova 2000, in particolare per la mancata realizzazione del sottopasso, ormai non più eseguibile. Gli uffici comunali stanno lavorando da tempo alla quantificazione del valore economico delle opere non realizzate, come la rotatoria e le sistemazioni viarie collegate.
“È una verifica complessa e di grande responsabilità – ha spiegato Belletti – che richiede una valutazione attenta, trattandosi di risorse pubbliche che vanno tutelate e rendicontate con rigore”. Solo dopo la conclusione di questa analisi sarà esaminata la nuova proposta avanzata da Civitanova 2000.
Dagli incontri con genitori e operatori del settore è emersa con forza la necessità di nuovi spazi: quelli attuali del Paolo Ricci non riescono più ad accogliere tutti gli utenti, e il numero delle richieste è in costante aumento.
“È una sfida che riguarda la dignità e la qualità della vita di molte famiglie – ha aggiunto l’assessore – e che richiede concretezza, metodo e rispetto per chi ogni giorno affronta la fragilità".
Come già avvenuto per altre strutture sanitarie del territorio, anche il progetto civitanovese seguirà un modello di sviluppo progressivo, adattando gli interventi alle risorse e alle esigenze del momento.
“Civitanova deve pianificare oggi per costruire, passo dopo passo, una rete di servizi capace di accogliere tutti – ha concluso Belletti –. Il principio resta chiaro: i soldi pubblici vanno tutelati e ogni decisione deve produrre un reale beneficio per la comunità. L’impegno dell’Amministrazione è quello di lavorare con responsabilità e visione per dare alle famiglie un centro moderno, sostenibile e all’altezza delle necessità della città".
Inseguimento rocambolesco tra le campagne e un arresto in flagranza per detenzione di un ingente quantitativo di stupefacenti. È finita così l’operazione dei carabinieri della stazione di Corridonia, che nel tardo pomeriggio di ieri hanno bloccato un giovane di 22 anni, di origine polacca e residente nella provincia di Ancona, trovato con oltre due chili di hashish e 75 grammi di cocaina.
L’episodio si è verificato durante un normale servizio di pattugliamento. I militari hanno notato un’auto sospetta ferma nei pressi di una casa colonica disabitata e hanno deciso di procedere al controllo. Alla vista della pattuglia, però, il conducente ha improvvisamente accelerato, tentando la fuga a forte velocità tra le strade di campagna.
Ne è nato un inseguimento durato diversi minuti, durante il quale l’uomo ha lanciato dal finestrino un involucro scuro. Il veicolo è stato, infine, intercettato e bloccato dai carabinieri, che hanno subito proceduto con accertamenti più approfonditi.
Dai controlli è emerso che il giovane, con numerosi precedenti penali, trasportava un panetto di hashish da oltre 100 grammi all’interno dell’auto, mentre all’interno dell’involucro abbandonato durante la fuga sono stati ritrovati 21 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 2 chili, oltre a due involucri contenenti 75 grammi di cocaina.
Addosso al ragazzo sono stati rinvenuti anche 1.100 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, e altri due panetti di hashish da 100 grammi. La perquisizione domiciliare, estesa alla sua abitazione, ha permesso di sequestrare due bilancini di precisione e ulteriori dosi di hashish e marijuana.
Il 22enne è stato arrestato in flagranza e trasferito al carcere di Ancona a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Secondo gli investigatori, lo stupefacente era destinato non solo al mercato locale, ma anche a quello della provincia di Macerata.
Il Civitanova Film Festival ha omaggiato il grande regista Gianni Amelio con un riconoscimento alla carriera, per ringraziarlo per il suo apporto alla cultura cinematografica. Amelio è stato Infatti ospite ieri pomeriggio (sabato 1° novembre) dell’undicesima edizione della rassegna per presentare il suo libro "Il Campo del Cinema", curato da Pedro Armocida e Anton Giulio Mancino.
A consegnare la targa ad Amelio, il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, alla presenza anche della presidente dell’Azienda dei Teatri Maria Luce Centioni.
"Amelio ha raccontato nel corso della sua carriera molte storie profonde - ha detto il primo cittadino -, che ci ricordano come il cinema non sia solo intrattenimento ma impegno civile e gesto di amore verso la nostra umanità".
Amelio ha ripercorso cinquant’anni di carriera, segnati da grandi successi come Il ladro di bambini (1992), Grand Prix della Giuria al Festival di Cannes, e Così ridevano (1998), Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia. Ma il regista ha anche riflettuto sull’evoluzione della professione.
Alla domanda "meglio il digitale o la tradizionale pellicola?", Amelio ha risposto: "Il digitale ci ha permesso di girare un film anche con una piccola macchina in mano, senza il peso di costi come pellicola, illuminazione, montaggio analogico. Ma, nell’era digitale, tutti crediamo di poter fare i registi dal momento che possediamo strumenti moderni, che abbattono le spese e ci permettono di catturare qualsiasi inquadratura. Prima, proprio perché ogni immagine aveva un impatto economico, si rifletteva su cosa meritava di essere girato su pellicola, cosa no". Bene il progresso ma “usiamo la testa”.
Oggi invece, domenica 2 novembre, cala il sipario al cinema Cecchetti dalle ore 17, con le proiezioni dei cortometraggi vincitori e le premiazioni. La giuria dell’undicesima edizione è composta dalla registra e autrice, nonché fondatrice dell’Ortigia Film Festival, Lisa Romano; dall’attore Ibrahim Keshk (SKAM Italia, Romantiche, Ma chi ti conosce?); l’organizzatrice di festival ed eventi culturali Chiara Caporicci; il presidente del Circolo del Cinema Metropolis e membro del consiglio direttivo FICC, nonché vicepresidente vicario Anec/Agis Marche Andrea Cardarelli.
Il Civitanova Film Festival è come sempre organizzato dall’APS Favolate, dall’Azienda dei Teatri di Civitanova e dal Comune di Civitanova.
Drammatico incidente nella notte lungo la superstrada, a Civitanova Marche, nel tratto finale che collega l’uscita dell’A14 al termine della direttrice verso mare. Un uomo di 48 anni, Gianluca Ausanio, originario di Napoli ma residente a Civitanova, ha perso la vita dopo essere caduto con la sua moto ed essere stato investito da due auto in transito.
Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia stradale di Civitanova, intervenuta con due pattuglie, il motociclista – che viaggiava in direzione mare in sella a una Bmw – avrebbe improvvisamente perso il controllo del mezzo, finendo a terra sulla carreggiata per poi urtare contro il guard-rail.
Pochi istanti dopo, due automobili che sopraggiungevano non sarebbero riuscite a evitare l’impatto e avrebbero colpito il corpo dell’uomo. I conducenti si sono immediatamente fermati e hanno allertato i soccorsi.
Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, ma per il 48enne non c’era ormai più nulla da fare: le ferite riportate si sono rivelate fatali.
La superstrada è rimasta chiusa per il tempo necessario ai rilievi e alla rimozione dei mezzi, con inevitabili disagi per il traffico nella zona. Le forze dell’ordine stanno ora completando gli accertamenti per chiarire la dinamica esatta del tragico incidente.
Grande partecipazione ed emozione per la tradizionale Messa di Ognissanti celebrata nel piazzale del cimitero di Civitanova Alta,come ogni anno, promossa e organizzata dalla Società Operaia "G.Garibaldi" . L'evento, tenutosi oggi, 1° Novembre 2025, ha registrato una presenza calorosa e sentita da parte della comunità.
L'edizione di quest'anno è stata particolarmente impreziosita,dalla performance del Coro Polifonico Jubilate accompagnato dal maestro Sauro Argalia all'organo.Le loro voci armoniose hanno elevato la solennità della celebrazione.Il presidente della Società Operaia "G.Garibaldi" Emilio Bartolini ha espresso profonda gratitudine per la significativa presenza delle autorità, in particolare del sindaco Fabrizio Ciarapica, dell'assessore Ermanno Carassai e delle associazioni che hanno voluto onorare la giornata.
Torna a vincere sul terreno amico del “Soverchia” la Settempeda che archivia la pratica Elpidiense Cascinare con un meritato 2-0 confermando il periodo positivo (secondo successo di fila e porta inviolata per la sesta volta in stagione).
Una prova autoritaria e sicura, con la squadra brava ad avere il giusto approccio e l’atteggiamento adatto al tipo di partita(possesso palla, gestione dei ritmi e il compito di attaccare davanti casa(gli unici altri tre punti risalivano al primo turno del torneo), di consolidare la posizione importante in classifica, di proiettarsi con fiducia al prossimo impegno(sabato a Martinsicuro contro l’Azzurra Mariner) e, infine, di rivolgere un pensiero al Presidente Marco Crescenzi, oggi forzatamente assente e in attesa di sottoporsi ad un intervento, al quale tutti hanno dedicato questo successo.
La Settempeda riceva l’Elpidiense Cascinare e l’imperativo è quello di conquistare il bottino pieno tornando così a vincere davanti ai propri tifosi. Non c’è Dutto, squalificato, fra i biancorossi che viene rimpiazzato in difesa da Montanari mentre a centrocampo viene confermato Rango, stavolta mezzala, con Perez spostato a sinistra. Ospiti guidati da capitan Cannoni e da Frascerra mentre Cingolani, non al meglio, siede in panchina con Amadio. Dopo pochi minuti di studio, il tema tattico è chiaro: biancorossi a dettare il ritmo, a fare possesso e protesi in avanti con giro palla veloce ed accelerazioni improvvise(due di queste pericolose sulla destra con Rango); fermani con baricentro basso e aggrappati ai lanci lunghi per sperare di creare qualcosa.
Al minuto undici Montanari verticalizza per Guermandi abile ad anticipare il difensore e ad entrare in area arrivando vicino alla porta per poi provare il destro potente che Doello respinge con il corpo. La replica dell’Elpidiense è affidata a Frascerra, il più attivo dei suoi, che ci prova due volte: rasoterra dal limite centrale e girata su schema da calcio d’angolo. In entrambe le occasioni Marchegiani blocca senza difficoltà. Al 28’ il match si sblocca. Borgiani cattura palla sulla trequarti e poi mettee davanti alla porta Tulli che calcia ma trova la risposta di Doello. L’azione prosegue con Rango che riprende palla, la passa a Tulli che al limite si crea lo spazio per lasciar partire un preciso rasoterra di sinistro che si insacca a fil di palo alla sinistra del portiere. Raggiunto l’obiettivo, cioè quello di rompere l’equilibrio ed andare in vantaggio, la Settempeda prende più fiducia e gioca tranquilla e serena. Non si vede una reazione convinta degli ospiti che però al 38’ insidiano la porta settempedana.
Borgiani gestisce non al meglio un pallone e lo perde sul pressing di Frascerra che, dopo un’azione non proprio lineare e con l’aiuto di Biondi, riprende la sfera e va al tiro impegnando Marchegiani alla parata in tuffo. Dopo aver rischiato un po’ in avvio di ripresa(Marchegiani lascia i pali andando incontro ad un pallone abbondantemente fuori area con Frascerra che non trova lo specchio vuoto mettendo largo), la Settempeda torna padrona del gioco e al 7’ Guermandi può calciare in corsa da dentro l’area trovando la pronta parata di Doello uscitogli incontro tempestivamente. Al 13’ Quadrini sventaglia da destra a sinistra trovando Perez che stoppa a seguire avvicinandosi alla porta avversaria con tentativo poi di sorprendere Doello che, invece, è reattivo nel deviare la conclusione dell’argentino. Al 16’ la Settempeda trova il raddoppio indirizzando decisamente la partita dalla propria parte.
Lancio lungo che Doello va a fermare in tuffo in uscita, ma sullo slancio il portiere esce dalla propria area tenendo il pallone tra le mani. L’arbitro interviene assegnando punizione e mostrando il giallo all’estremo elpidiense. La posizione è molto favorevole per battere il calcio piazzato e, infatti, Montanari non si fa sfuggire l’occasione: sinistro perfetto e preciso che manda la palla a sbattere sulla parte interna del palo, quello del portiere, e poi gonfia la rete. Piove sul bagnato in casa Cascinare, visto che dopo quattro minuti(20’) arriva il rosso diretto a Foresi reo di aver colpito in mischia un avversario a gioco fermo prima della battuta di una palla inattiva. Per la Settempeda le cose diventano più semplici e sul doppio vantaggio non è complicato controllare gli avversari e gestire il prezioso doppio vantaggio. In pratica accade ben poco nell’ultimo spezzone di partita in cui l’Elpidiense non riesce a farsi vedere in avanti(da registrare in pieno recupero un sinistro potente di Amadio alzato in angolo da Marchegiani) e la Settempeda sempre sicura ed attenta che arriva al fischio finale in gestione e che può andare a festeggiare altri tre punti importanti per continuare la corsa al vertice.
SETTEMPEDA-ELPIDIENSE CASCINARE 2-0
RETI: pt 28’ Tulli, st 16’ Montanari
SETTEMPEDA: Marchegiani, Brandi, Montanari, Pagliari, Zappasodi(21’st Eugeni), Borgiani, Quadrini(30’st Bernabei), Rango(21’st Sfrappini), Guermandi(27’st Compagnucci), Perez(38’st Sigismondi), Tulli. A disp. Giulietti, Monachesi, Meschini, Ammora. All. Pierantoni
ELPIDIENSE CASCINARE: Doello, Garbuglia(35’st D’Angelo), Mancini(15’st Murati), Conte, Berrettoni, Cannoni, Foresi, Doci(27’st Tempestilli), Frascerra, Biondi(27’st Amadio), Rossi(38’st Terramoccia). A disp. Benedetti, Fusco, Zancocchia, cingolani. All. Cerolini
ARBITRO: Domizi di Macerata. Assistenti: Rinaldi e Cantarini di Macerata
NOTE - Espulsi: 20’st Foresi per gioco violento. Ammoniti: Rossi, Mancini, Doello, Berrettoni, Quadrini, Brandi. Angoli: 7-3. Recupero: pt 2’, st 5’
Non un criminale di lungo corso, ma un 21enne perugino incensurato: è questo il profilo del presunto assassino di Hekuran Cumani, il giovane di Fabriano ucciso con una lama al cuore lo scorso 18 ottobre. Il cerchio delle indagini si è chiuso con un'ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita su disposizione del Gip di Perugia. Il ragazzo, raggiunto dalla misura su richiesta della Procura, avrebbe sferrato la coltellata decisiva durante la rissa per poi far perdere le proprie tracce.
Il brutale delitto ha avuto luogo nel cuore della notte, nel grande parcheggio antistante il Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università di Perugia. Un luogo di studio trasformato in teatro di un sanguinoso regolamento di conti che ha spento la vita del giovane Cumani, colpito a morte praticamente sul colpo al culmine di una violenta rissa.
La tragedia è maturata dopo una serata ad alta tensione in una discoteca della zona universitaria. Cumani, assieme al fratello e ad alcuni amici, era arrivato a Perugia da Fabriano per una serata spensierata. All'interno del locale, le telecamere di sorveglianza hanno ripreso i primi, accesi momenti di confronto tra il gruppo dei fabrianesi e un'altra fazione di giovani residenti nella periferia perugina – un mix di ragazzi italiani e di origine straniera.
Lo scontro, carico di odio e minacce, non si è placato ed è deflagrato all'esterno, trasformandosi in una rissa furibonda nel parcheggio. Ed è qui che la violenza ha raggiunto il suo culmine con l'affondo letale.
L'arresto del presunto omicida fa seguito a un altro fermo avvenuto nei giorni scorsi. Le indagini della Polizia avevano già portato in manette un secondo giovane, risultato anch'egli coinvolto nello scontro. Quest'ultimo era stato intercettato per aver violato un divieto di dimora nel comune di Perugia.
In un paese dove i servizi si sono diradati, soprattutto dopo il terremoto del 2016, e dove la comunità fatica ancora a ricomporsi, c’è chi ha deciso di restare e investire. È la storia di Francesco Gentili, 30 anni, caldarolese, che ha scelto di trasformare la sua passione per lo sport in un progetto concreto: una palestra di personal training, la Palestra Forma, inaugurata oggi pomeriggio in via Buscalferri - nella zona industriale di Caldarola - alla presenza, tra gli altri, del sindaco Giuseppe Fabbroni insieme ad altri rappresentanti dell’amministrazione comunale, del sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Silvia Luconi, del presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e del sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco.
In un angolo dell’entroterra dove spesso tutto sembra più difficile, la scelta di un giovane di restare e investire assume il valore di un piccolo gesto di ricostruzione: non solo benessere, muscoli e allenamento, ma un modo per dimostrare come in questi luoghi ci sia tanta voglia di vita, a tutte le età. Così l’amore per il proprio paese di Francesco Gentili è diventato coraggio ed è nata l’Asd che gli permette di continuare a portare avanti il suo primo impiego, ma al tempo stesso di investire nello sport e nel benessere: la sua passione.
"Non è la classica palestra open dove entri ed esci – racconta Gentili – ma un luogo dove la persona viene seguita dall’inizio alla fine. Lavoriamo a piccoli gruppi, con attenzione a ogni fascia d’età. Ho conseguito i brevetti da personal trainer nel 2022 e, anche se ho un altro lavoro, questa è sempre stata la mia passione. Aprire a Caldarola una Asd senza scopo di lucro è stata una scelta di cuore: volevo che anche nel mio paese ci fosse un servizio di questo tipo, senza costringere chi vive qui a spostarsi nelle città vicine. Per me è importante ringraziare chi mi ha sostenuto e mi sostiene ogni giorno in questa avventura: la mia famiglia, la mia compagna Giorgia e il mio amico Alessio Cipollari insieme alla sua famiglia".
La nuova associazione sportiva, composta da Gentili e da un gruppo di amici accomunati dalla passione per il fitness, diventerà operativa dal 3 novembre. L’obiettivo è duplice: promuovere salute e benessere fisico, ma anche ricostruire relazioni e comunità in un territorio che, dopo il sisma e la pandemia, ha visto indebolirsi molte delle sue occasioni di incontro.
"Già prima dell’inaugurazione abbiamo avuto un riscontro enorme – aggiunge Gentili –. Abbiamo cercato di mantenere prezzi sostenibili e di sensibilizzare le persone sull’importanza di essere seguiti da figure qualificate, per comprendere davvero i benefici e i risultati dell’allenamento".
Soddisfatto anche il sindaco Giuseppe Fabbroni che vede nell’iniziativa un segno di speranza e di rinascita: "Vedere giovani che decidono di investire nei luoghi dove sono nati, nonostante l’attrattiva delle città e le difficoltà dei centri colpiti dal sisma, è motivo di grande orgoglio – le sue parole –. L’associazione aperta da Francesco Gentili offre un servizio che mancava e che favorisce non solo la pratica sportiva, ma anche l’aggregazione e la socialità. Sono proprio questi punti di ritrovo che possono contribuire a ridare vita a un paese e che spingono le istituzioni a fare di più".
L’assemblea congressuale dell’Uncem Marche, riunitasi ieri ad Ancona, ha eletto all’unanimità Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, come nuovo consigliere nell’assise nazionale dell’organizzazione che rappresenta i Comuni e le Comunità montane italiane.
«È un incarico che assumo con grande senso di responsabilità – ha dichiarato Gentilucci – perché mi consentirà di portare la voce delle aree interne del Maceratese in un contesto istituzionale nazionale dedicato ai temi della montagna».
Durante l’assemblea sono stati affrontati diversi temi cruciali per i territori montani: dalla ricostruzione post-sisma alla filiera bosco-energia, dal mantenimento delle scuole nelle aree interne alla sostenibilità economica dei piccoli comuni.
«Si tratta di questioni che assumono una dimensione sempre più strategica – ha aggiunto Gentilucci – alla luce della recente approvazione della legge nazionale sulla montagna. Il nostro obiettivo, come Uncem Marche e come Unione Montana Marca di Camerino, è e sarà quello di valorizzare ogni risorsa disponibile per rendere la nostra montagna viva, produttiva e protagonista del proprio futuro».
Nel corso dell’incontro, l’assemblea ha inoltre riconfermato Giuseppe Amici alla guida dell’Uncem Marche, rinnovando così la continuità di un lavoro condiviso a sostegno delle comunità montane regionali.
Con una cerimonia molto partecipata il Palazzetto dello Sport intitolato a Giulio Chierici è stato riconsegnato e riaperto alla fruizione sportiva e non solo.
Costruito nei primi anni ’80, è situato in posizione baricentrica rispetto alla geografia urbana di Tolentino. Il Piano Terra comprende l’area del campo da gioco, gli ingressi e la biglietteria, gli uffici, la sala stampa con i rispettivi servizi igienici, l’area spogliatoi e la platea per il pubblico. Il Piano primo comprende gli spalti per il pubblico.
Recentemente era stato interessato da una ristrutturazione straordinaria. Il nuovo progetto ha previsto una serie di interventi volti all’efficientamento energetico dell’edificio, mediante opere di coibentazione delle pareti esterne, sostituzione degli infissi esterni attuali con infissi a taglio termico e doppio vetro, sostituzione degli apparecchi illuminanti con lampade a LED, riqualificazione della copertura e l’installazione di un impianto fotovoltaico. Sistemato e riqualificato anche il parquet del campo di gioco. Inoltre gli operai comunali e l’Ufficio Manutenzione hanno effettuato lavori di sistemazione dell’area verde, la verniciatura delle balaustre esterne e la sistemazione dell’impianto di illuminazione esterno.
L’evento è stato aperto dallo scoprimento della nuova targa con l’intitolazione del palazzetto dello sport a Giulio Chierici.
A seguire esecuzione dell’inno nazionale da parte di Elisa Calvani e saluto ufficiale del sindaco Mauro Sclavi e del vicesindaco e assessore allo Sport Alessia Pupo. Sono intervenuti Letizia Genovese, consigliere delegato per Macerata del Coni, Katiuscia Faraoni Rup del progetto e responsabile dell’Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Tolentino che ha illustrato i lavori, Fabio Luna, presidente del Coni regionale e Silvia Luconi, Consigliere regionale.
Oltre alle autorità militari e civili erano presenti i rappresentanti della ditta esecutrice dei lavori Due Punto tre srl di Teramo, il progettista e direttore lavori Angelo Maruzulli, e il collaboratore Stefano Staffolani dell’Ufficio Lavori Pubblici.
Nella seconda parte della cerimonia sono stati premiati tutti gli atleti, le atlete e le squadre che si sono distinti per i risultati raggiunti nella stagione sportiva 2024/25.
Tutti i partecipanti e i familiari sono rimasti soddisfatti per l’attestato di merito consegnato e che in piccola parte ripaga dell’impegno e dei sacrifici fatti da ogni sportivo nella propria disciplina. Il numero di società presenti e di atleti confermano Tolentino come una comunità particolarmente sportiva e vivace che si contraddistingue anche a livello nazionale e non solo regionale o locale.
Doppio riconoscimento per l’Università di Macerata nell’edizione 2025 di StartCUP Marche, la competizione regionale che premia le migliori idee di impresa nate in ambito accademico. Due team formati da studentesse e studenti UniMc sono saliti sul podio con progetti che coniugano innovazione tecnologica, attenzione al territorio e sostenibilità.
"I risultati ottenuti a StartCUP Marche 2025 confermano la vitalità e la creatività dell'imprenditorialità studentesca dell'Università di Macerata, capace di proporre idee innovative e sostenibili per il futuro delle imprese e del territorio”, commenta il rettore John McCourt. "Il successo dei team UniMc conferma l'efficacia del percorso di accompagnamento che l'Ateneo offre alle idee imprenditoriali dei giovani", sottolienea Laura Marchegiani, delegata al Placement, Orientamento alla carriera, Spin off e Brevetti. "StartCUP è solo una delle tappe di un ecosistema che sostiene la nascita di startup e spin off accademici, valorizzando le competenze e l'intraprendenza delle nuove generazioni".
Il terzo posto assoluto è andato a "SAM - Software Automatic Multitransport", ideato e guidato dallo studente Francesco Merlini. Il progetto propone una piattaforma digitale per gestire in modo più semplice e sicuro il trasporto merci, inizialmente su strada e in futuro anche su ferrovia. L'applicazione consente a imprese e trasportatori di prenotare, tracciare e gestire i documenti di viaggio in un unico spazio online, con pagamenti garantiti e penali automatiche in caso di ritardi o disservizi.Il sistema aiuta inoltre a ridurre i viaggi a vuoto, abbassando costi e tempi di incasso, e offre strumenti per monitorare l'impatto ambientale e le emissioni di CO₂. L'obiettivo è costruire una logistica sempre più efficiente, sostenibile e trasparente.
Il team è composto da Francesco Merlini (responsabile generale), Antonio Di Turi (responsabile tecnologico), Luigi Merlini (consulente finanziario) e Alessandro Cardinali (advisor esterno). SAM ha ottenuto diversi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il premio come miglior startup a Madrid nel 2023, la presentazione al gruppo Harvard Fellows, e la finale nei programmi eCapital 2025 ed "E se funzionasse?" di Confindustria.
Il progetto “Tipicità in Tavola – Chain of Trust”, guidato da Daniele Ciarrocchi, studente di Giurisprudenza, ha ottenuto la Menzione “Intellectual Property”, messa a disposizione dallo Studio Rubino & Partners. L’idea propone una Smart Box per la tracciabilità alimentare basata su tecnologia blockchain, capace di registrare in modo sicuro e trasparente ogni passaggio della filiera, dal produttore al consumatore. Obiettivo: garantire autenticità e qualità dei prodotti tipici e contrastare le frodi alimentari. Il progetto, sviluppato in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e l’Università di Camerino, rappresenta un esempio concreto di sinergia inter-ateneo: le competenze giuridiche ed economiche di UniMc si sono integrate con quelle tecnologiche dei partner, a dimostrazione di come la contaminazione tra saperi umanistici e scientifici sia motore di innovazione. Il team UniMc è composto da Daniele Ciarrocchi, Kateryna Kuznetsova, David Peretti, Luca Romeo, Alessio Rubicini e Lorenzo Verducci.
Un gruppo composto da 300 docenti degli Istituti di Istruzione Secondari di Primo e Secondo Grado di Macerata ha rivolto un appello alle istituzioni italiane, esprimendo profonda preoccupazione per gli eventi in corso nella Striscia di Gaza. I firmatari sottolineano come il loro ruolo educativo imponga di "promuovere il pensiero critico e la cittadinanza attiva, oggi più che mai necessari di fronte all’espandersi dell’odio e alla violazione dei diritti umani e delle norme internazionali".
Gli insegnanti ricordano nella loro missiva come il loro impegno non sia un’iniziativa estemporanea, ma sia "radicato nei valori fondanti della Repubblica italiana". Citando l’articolo 11 della Costituzione, che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, i docenti affermano la necessità di non restare indifferenti, dando concreta testimonianza dei principi di pace e giustizia. "Questo impegno, sottolineano, è coerente con le linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, che promuovono la conoscenza della Costituzione nelle sue dimensioni storiche, giuridiche e valoriali, e con gli obiettivi dell’Agenda 2030, volti a combattere fame, povertà, disuguaglianza e a garantire pace e giustizia".
In questo contesto, i docenti esprimono la loro più ferma condanna nei confronti di qualsiasi forma di violenza, guerra e sopruso. Applicando questi principi alla drammatica attualità, denunciano "il genocidio in corso da parte del governo di Israele contro la popolazione palestinese", richiamandosi alla Convenzione ONU per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio". In particolare, gli educatori evidenziano la distruzione del sistema scolastico a Gaza, definita "una strategia finalizzata a cancellare un popolo e la sua cultura, violando gravemente il diritto umano fondamentale all’istruzione".
Di fronte a tale scenario, i docenti sottolineano che non è più sufficiente promuovere la riflessione all’interno delle aule. "È necessario un intervento deciso da parte delle istituzioni". Per questo rivolgono un appello al Governo italiano affinché "agisca con urgenza per porre fine ai crimini in corso, proteggere la popolazione civile e gli operatori umanitari, esprimere una ferma condanna del genocidio del popolo palestinese e sospendere qualsiasi collaborazione economica, politica e militare con Israele".
Questa mattina, poco dopo le 8:00, i vigili del fuoco di Macerata sono intervenuti in via Lattanzio Ventura per un incidente stradale che ha coinvolto un’auto in movimento e una vettura parcheggiata. La macchina in corsa, guidata da un sacerdote di 81 anni, si è ribaltata durante l’impatto.
La squadra dei vigili del fuoco, insieme al personale sanitario del 118, ha prontamente estratto l’anziano dall’abitacolo e messo in sicurezza l’area. Dopo le prime cure sul posto, il sacerdote è stato trasportato in ospedale per accertamenti.
La circolazione stradale è rimasta interrotta per tutta la durata delle operazioni di soccorso. Le cause dell’incidente sono al momento in fase di accertamento.
Il Basket Tolentino si aggiudica il derby contro la Climacalor San Severino, replicando il successo dello scorso anno (54-70). Nonostante l’assenza del lungo Potenza, i padroni di casa settempedani hanno lottato con determinazione, riuscendo a prevalere solo nel primo quarto (17-15). I successivi tre periodi hanno visto prevalere la compagine ospite, più fisica e ben organizzata, capace di sfruttare chili e centimetri in più per fare la differenza.
Il miglior realizzatore settempedano è stato Migliorelli con 18 punti e 3 triple, mentre le altre bocche da fuoco non hanno trovato la mano giusta. Secondo il vice coach della Climacalor Danilo Di Battista, “stasera ha funzionato ben poco. Troppe palle perse e difficoltà nella circolazione della palla hanno condizionato il match. Tuttavia siamo appena all’inizio del torneo e ci sarà tempo per migliorare”.
Tra gli ospiti, grande protagonista Pelliccioni, autore di tre triple decisive nel terzo periodo, come sottolineato dal vice coach tolentinate Alberto Sparapassi, ex allenatore della squadra settempedana: “Pelliccioni ha risolto molti problemi in attacco e difeso bene. È stata una vittoria meritata”.
Molto sportivo il commento di coach Lorenzo Picotti del Tolentino: “Al di là del risultato, sono contento dell’intensità della partita e di aver ritrovato tanti amici, alcuni dei quali anche ex compagni di scuola. La Climacalor ha le carte in regola per giocarsela fino alla fine”.
CLIMACALOR SAN SEVERINO-BASKET TOLENTINO 54-70
CLIMACALOR: Magnatti, Bottacchiari n.e., Ortenzi 2, Severini 5 (1 tiro da 3 punti), Migliorelli 18 (3t. da 3p.), Atodiresei 6 (2t. da 3p.), Della Rocca 4, Corvatta 9 (1t. da 3p.), Magrini 6, Vissani 4 (1t. da 3p.), Vignati n.e. All. Funari
BASKET TOLENTINO: Tiranti 9, Marconi 15, Ancillai 3, Nobili n.e., Ponti 4, Marilungo 11, Pelliccioni 11, Giacobini n.e., Gismondi, Cobanaj 8, Giuliani 9, Salvatelli n.e. All. Picotti
ARBITRI: Mengucci e Zidda di Pesaro
NOTE: parziali: 17-15, 10-17, 17-24, 10-14; progressivi: 17-15, 27-32, 44-56, 54-70, nessun uscito per 5 falli