Si sono concluse alle ore 20 le operazioni di voto per l’elezione del nuovo presidente della Provincia di Macerata. Alla chiusura del seggio, i votanti (sindaci e consiglieri comunali in carica) sono stati complessivamente 595 su 697 aventi diritto (85,36%).
Quattro anni fa, il 18 dicembre 2021, alle elezioni avevano partecipato 554 votanti su 718 elettori. Nel corso della giornata si sono recati al voto anche i due candidati alla presidenza: Robertino Paoloni (sindaco di Loro Piceno) ha espresso il proprio voto in mattinata, mentre Alessandro Gentilucci (sindaco di Pieve Torina) ha votato nel pomeriggio. Non è mancato il presidente uscente Sandro Parcaroli, che ha votato in tarda mattinata.
Le operazioni di scrutinio delle schede inizieranno domani mattina alle ore 9. Al termine dello spoglio si procederà con la proclamazione del nuovo presidente.
Il Trodica torna da Urbino senza punti al termine di una gara combattuta e ricca di emozioni. I biancazzurri cedono 3-2 ma restano in partita fino all’ultimo, sfiorando anche il pareggio nel lungo recupero finale.
Il match si apre subito in salita per la squadra di Buratti. Dopo appena un minuto l’Urbino passa in vantaggio con Fiorani, che sfrutta al meglio un assist di Morelli e firma l’1-0. La reazione del Trodica arriva all’11’: su calcio piazzato Veneroso disegna una traiettoria perfetta che si infila all’incrocio dei pali, riportando la sfida sull’1-1. La gara resta intensa e combattuta, ma al 29’ sono ancora i padroni di casa a trovare il gol: cross in area e stacco imperioso di Morelli che di testa riporta avanti i gialloblù. Nel finale di primo tempo Bartolini è attento e devia in angolo un cross insidioso di Veneroso.
Nella ripresa il Trodica prova a cambiare ritmo e si rende pericoloso soprattutto con i nuovi entrati. Al 7’ Costa Ferreira serve Spagna in area, ma Bartolini salva i suoi. Poco dopo Pedinelli si oppone con un intervento decisivo su un’altra conclusione ospite. Con il passare dei minuti la partita si apre e le occasioni non mancano. L’Urbino sfiora il terzo gol al 32’, quando De Sanctis manca di poco la porta su assist di Altobello. Il tris arriva comunque al 38’ con una splendida conclusione a giro di Eco che porta il risultato sul 3-1. Il Trodica però non molla e due minuti più tardi accorcia le distanze: Gobbi trova il 3-2 con un tiro dalla distanza che riaccende le speranze dei biancazzurri. Nel lunghissimo recupero finale gli uomini di Buratti provano l’assalto alla ricerca del pareggio, ma il risultato non cambia. Il Trodica esce sconfitto da Urbino ma rimane comunque al terzo posto in classifica a quota 39 punti, in coabitazione col Montefano. L'Urbino sale a quota 38 e si porta in zona playoff.
(Foto Urbino Calcio)
Il Montefano e il Montegranaro si dividono la posta in palio: al Comunale Dell'Immacolata finisce 1-1 una sfida combattuta, con i viola avanti nel primo tempo grazie a Nardacchione e raggiunti nella ripresa dal colpo di testa di Perri. Il Montefano parte forte e trova subito il vantaggio, ma nella ripresa il Montegranaro reagisce e riesce a riequilibrare il risultato. Un punto a testa al termine di una gara intensa e ricca di occasioni.
L’avvio dei padroni di casa è immediatamente efficace. Al 6’ il Montefano sblocca la partita: Ferretti lancia Rosolani sul fondo, cross teso in area dove Bonacci tenta la conclusione. Il pallone scivola sul secondo palo e Nardacchione, da pochi passi, insacca per l’1-0. Il Montefano continua a spingere. Al 10’ Castignani arriva sul fondo e serve rasoterra Nardacchione al limite dell’area, ma il tiro di prima intenzione termina di poco a lato. Un minuto più tardi Palmucci prova il destro a giro dal limite, con la palla che sfiora l’incrocio dei pali. I viola restano pericolosi: al 17’ ancora Nardacchione si accentra dallo spigolo dell’area e calcia senza trovare lo specchio. Al 23’ Ferretti serve in profondità Palmucci che si libera al tiro con due sterzate, ma il mancino incrociato termina fuori di un soffio. Il Montegranaro si vede soprattutto sulle palle inattive: al 30’ lunga rimessa laterale di Gomis in area, Alidori colpisce di testa ma Talozzi blocca centralmente.
Nella ripresa il Montegranaro prova ad alzare il ritmo. Al 4’ Albanesi guida un contropiede centrale e serve Evangelisti sulla destra, ma la conclusione finisce alta sopra la traversa. Il Montefano risponde al 6’ con una punizione dal limite di Ferretti: il mancino scavalca la barriera ma Taborda respinge. Pochi minuti dopo, all’11’, i padroni di casa sfiorano il raddoppio: dopo un rimpallo in area il pallone arriva sui piedi di Palmucci che calcia a colpo sicuro, ma Iuvalè salva sulla linea.Il pareggio del Montegranaro arriva al 58’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla destra da Vessella, il pallone spiove sul secondo palo dove Perri svetta di testa e firma l’1-1. Nel finale le due squadre provano a trovare il guizzo decisivo ma il risultato non cambia, con Montefano e Montegranaro che si dividono un punto al termine di una gara equilibrata.
La Fermana passa a Matelica. La vice-capolista di Eccellenza vince 0-3 al “Giovanni Paolo II”, nonostante un superlativo Ginestra tra i pali, capace di parare il sesto rigore della stagione a inizio secondo tempo sul tentativo di Carmona. Dopo la 26^ giornata, comunque, i ragazzi di Santoni restano al decimo posto con 31 punti, a +3 dai play-out, a 4 giornate dalla fine della regular season.Gli ospiti partono forte fin dai primi minuti, impegnando Ginestra a una parata importante all’alba della sfida. La Fermana continua a manovrare e riesce a sfondare al 15’: dalla destra Barrasso taglia la difesa locale, appoggia per Fofi che conclude a rete in area di rigore. Il raddoppio arriva 4 minuti dopo, quando Lischi crossa verso Kieling che realizza lo 0-2. I canarini hanno continuato a tenere il pallone del gioco e solo nel finale il Matelica ha provato a imbastire qualche azione da rete, senza però impensierire Blasizza.Nella ripresa la Fermana controlla le operazioni e solo un super Ginestra evita un passivo peggiore ai matelicesi. Siamo al 52’, infatti, quando il signor Crincoli di Ascoli Piceno assegna un discutibile calcio di rigore ai ragazzi di Gentilini: dal dischetto si presenta Carmona che tira a incrociare di sinistro sulla destra di Ginestra, il capitano del Matelica intuisce e para il sesto rigore stagionale alla veneranda età di 47 anni. I fermani, però, continuano ad attaccare: dopo la doppietta annullata a Fofi, il definitivo 0-3 lo mette a segno Carmona al minuto numero 57. Nei restanti minuti i biancorossi riescono a evitare un passivo peggiore. Al 92’, poi, è stato annullato il gol della bandiera di Carsetti per un dubbio fuorigioco sul colpo di testa da corner battuto da Bianchi.Se la capolista continua il duello con il K-Sport Montecchio Gallo e oggi addirittura eviterebbe i play-off, visto il +11 dal Trodica, il Matelica di Giuseppe Santoni resta fuori dalla zona play-out con 31 punti, a +3 dal Montegranaro dodicesimo e prossimo avversario domenica 22 marzo nel Fermano.TabellinoRETI – 15’ Fofi, 18’ Kieling, 57’ Carmona.MATELICA: Ginestra, Uncini (46’ Bianchi D.), Bucari (62’ Merli), Bianchi L., Marino, Lapi, Mengani N. (68‘ Rovazzani), Tomas Calier, Touray, D'Errico (62’ Mengani E.), Antonioni (83’ Carsetti). All. Santoni G. (squalificato, in panchina Santoni R.) – A disp. Falzetti, Cutrignelli, Sfasciabasti, Bonvin.FERMANA: Blasizza, Kieling, Marin, Carmona (86’ Petronelli), Cabrera (74’ Frinconi), Scanagatta, Fofi (62’ Cicarevic), Siculi (75’ Zanotelli), Barrasso (62’ Nunzi), Rodriguez, Lischi. All. Gentilini. – A disp. Valente, Barellini, Saviano, Morelli.ARBITRO: Crincoli di Ascoli Piceno (assistenti Petrone di Pesaro, Belogi di Ancona)NOTE - spettatori 400 circa, ammonito Bucari. Angoli 2-5. Recupero: 1' e 4', al 52’ Ginestra (M) para un rigore a Carmona (F)Foto SS Matelica Calcio
Niente da fare a Chieri per la CBF Balducci HR che viene superata in tre set dalla Reale Mutua Fenera nella seconda giornata dei Playoff Challenge (terza gara per le maceratesi che hanno anticipato la quarta giornata). Le ragazze di coach Lionetti, in campo oggi con una formazione inedita (Bonelli e Decortes a riposo) lottano soprattutto nel primo set contro una Chieri che fa in parte turnover, dove non sfruttano un set ball, e poi devono cedere ai colpi della MVP Ferrarini (13 punti con 5 muri), gli stessi centri di Degradi e Dambrink. Le piemontesi attaccano al 45% contro il 31% arancionero e mettono a segno 12 muri contro i 2 maceratesi. Top scorer della CBF Balducci HR è Nicole Piomboni (10). Con questo risultato Bresciani e compagne restano ferme a quota 3 punti in classifica nel Girone A.
Il guizzo arancionero in avvio di match (1-4) viene subito spento da Chieri che si affida ai muri e al servizio di Ferrarini (9-6), Piomboni e Kockarevic ricuciono (14-13) e Mazzon aggancia (17-17): la CBF Balducci HR arriva prima al set ball (23-24) ma poi due errori consecutivi maceratesi chiudono il set a favore delle piemontesi, 26-24: 5 punti e 2 muri per Sismondi, 6 centri per Ferrarini, sono 7 i muri di Chieri nel parziale. Nel secondo le padrone di casa partono meglio (4-1), le arancionere danno l’impressione di poter rientrare in gara (8-7) ma la Reale Mutua Fenera piazza il break del 13-9 e le ragazze di Lionetti non riescono più a risalire (25-17): 4 punti con il 57% per Dambrink. Nel terzo Chieri mette subito le mani sul match con battuta e contrattacco molto efficaci e che mettono in crisi le arancionere: 13-3 il break delle piemontesi (Degradi e Cekulaev sugli scudi), ma la CBF Balducci HR ritrova gioco e convinzione proprio dalla linea dei nove metri con Ornoch e Mazzon (16-14): le ospiti tengono il +2 fino al 20-18 poi Chieri firma lo strappo decisivo per il 25-20 finale.
Coach Lionetti parte con Batte-Kockarevic, Mazzon.Sismondi, Ornoch-Piomboni, Bresciani libero. Coach Negro risponde con Van Aalen-Dambrink, Cekulaev-Ferrarini, Bah-Degradi, Spirito libero.
Contrattacco Sismondi dopo l’ace di Mazzon (1-3), muro Sismondi (1-4), Ornoch non passa (3-4), Bah vincente, 4-4. Muro Ferrarini (5-4), non riesce la combinazione Batte-Sismondi (7-5), Kockarevic a segno (7-6), ace Ferrarini, 9-6. Piomboni passa (9-7), ancora lei (10-8), Bah contrattacco (13-9), Mazzon in fast (13-10), Piomboni contrattacco in pipe, 13-11. Kockarevic vincente (14-12), il video check dà ragione alle arancionere (14-13), Cekulaev allunga (17-14), Piomboni c’è (17-15), Mazzon vincente, 17-16. Ace Sismondi (17-17), dentro Antunovic e Nemeth per Chieri, c’è il muro di Degradi (19-17), poi sbaglia (19-19), Piomboni diagonale, 19-20. Nemeth sbaglia (19-21), rientrano Van Aalen e Dambrink, muro Cekulaev, 21-21. Piomboni passa con l’aiuto del nastro (21-22), muro Van Aalen (23-22), Mazzon passa (23-23), muro Sismondi (23-24), Bah annulla, 24-24. Ornoch non trova le mani del muro (25-24), Sismondi errore, 26-24.
Primo break del secondo set di Chieri con l’errore di Ornoch (3-1), Dambrink contrattacco (4-1), Degradi non passa (5-3), Ornoch vincente, 6-4. Sulla riga il muro arancionero (8-6), Degradi sbaglia (8-7), Piomboni a segno (9-8), Ornoch mani out (10-9), fallo seconda linea Kockarevic, 12-9. Dambrink contrattacco (13-9), a terra il tocco di Sismondi (13-10), Chieri resta a +4 (15-11), Degradi out, 16-12. Bah non trova il campo (17-13), Piomboni a segno (18-14), muro Van Aalen (20-14), pipe Kockarevic, 21-16. Dambrink mani out (23-16), Piomboni non trova le mani del muro, 25-17.
Nel terzo set c’è Kockarevic in banda con Ornoch opposta, la polacca non trova il campo (3-1), toccato l’attacco Bah (4-1), Kockarevic out, 5-1. La serba va poi a segno (5-2), Dambrink contrattacco (7-2), Degradi vincente (8-2), Ferrarini palla a terra, 9-2. Dambrink ancora (10-2), ace Bah (11-2), Sismondi palla sulla riga (11-3), Cekulaev a filo rete, 13-3. Dambrink sbaglia (13-5), Mazzon fast (14-7), ace Ornoch (14-8), ancora servizio vincente per la polacca (14-9), Piomboni contrattacco, 14-10. C’è Nervini per Degradi nel Chieri, ancora Piomboni (16-12), Kockarevic contrattacco (16-13), ace Mazzon (16-14), Ferrarini contrattacco (18-14), entra Clothier per Sismondi. Sul 19-15 rientra Degradi, Kockarevic vincente (19-16), Piomboni contrattacco (19-17), Clothier a segno (20-18), Degradi contrattacco, 22-18. La palla di Mazzon è fuori di pochissimo (23-18), Piomboni out (24-18), Ornoch a segno (24-19), Mazzon contrattacco (24-20), chiude Degradi 25-20.
IL TABELLINO
REALE MUTUA FENERA CHIERI '76 - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-0 (26-24 25-18 25-20)
REALE MUTUA FENERA CHIERI '76: Degradi 13, Cekulaev 8, Van Aalen 2, Bah 9, Ferrarini 13, Dambrink 13, Spirito (L), Occelli, Németh, Nervini, Alberti, Bonafede (L), Kunzler, Antunovic. All. Negro.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Piomboni 10, Mazzon 7, Batte, Ornoch 8, Sismondi 6, Kockarevic 9, Bresciani (L), Decortes, Clothier 1, Bonelli. All. Lionetti.
Arbitri: Piana, Brancati.
Note - Spettatori: 1013, Durata set: 28', 22', 24'; Totale: 74'. MVP: Ferrarini.
Al triplice fischio la Civitanovese viene richiamata a rapporto dai tifosi, con alcuni giocatori invitati a togliersi la maglia. La protesta al Polisportivo cresce, e lo 0 a 0 contro il Fabriano Cerreto, ottenuto nonostante l’uomo in più per l’espulsione di Di Cato nella mezzora finale, avvicina pericolosamente la squadra di Massimo Silva alla retrocessione diretta. La curva rossoblù, ancora in attesa della prima vittoria casalinga del 2026, si aspettava molto di più: nelle ultime tre partite sono arrivati solo due punti e a quattro giornate dalla fine solo la matematica permette di sognare di evitare i playout.
Tra le delusioni spicca Ardemagni, arrivato per rinforzare un attacco fino a oggi sterile, ma non si può puntare il dito contro un singolo giocatore. Il mercato di riparazione si è rivelato fallimentare, e ora la Civitanovese ne paga le conseguenze. Il primo tempo contro il Fabriano Cerreto, fanalino di coda come i rossoblù, non ha visto alcun tiro in porta della squadra di casa. Nella ripresa qualche spunto in più, ma la delusione resta preponderante. Restano Trodica e Montegranaro in trasferta, Jesina e Fermignanese in casa: le ultime sfide del campionato saranno decisive. Il presidente Francesco Borrelli, arrivato durante le festività natalizie e parlando di 14 finali, ha visto la squadra non essere all’altezza.
Prima della partita, gli ultras avevano fatto visita alla squadra durante la rifinitura del sabato mattina, consapevoli dell’importanza vitale dello scontro contro il Fabriano Cerreto: solo la vittoria poteva evitare guai. Silva conferma Ardemagni al centro dell’attacco, rientra Visciano dalla squalifica e parte titolare Nacciarriti. Candia resta fuori per infortunio, mentre Pensalfini non figura tra i convocati per un battibecco con l’allenatore.
Un imprevisto colpisce anche l’arbitraggio: uno degli assistenti non è disponibile per uno stiramento, e viene chiamato Nicolò Bruscantini. Tra i tifosi in tribuna si nota l’ex presidente onorario Daniele Maria Angelini, che discute con Borrelli sulle prospettive future, comprese voci di eventuale acquisto di un titolo sportivo in caso di seconda retrocessione consecutiva. Le squadre entrano in campo con oltre mezz’ora di ritardo, mentre la curva canta “Papa Francesco salvaci tu da lassù”, affidandosi a una protezione divina dopo stagioni deludenti.
La partita racconta poco: primo tempo senza tiri in porta per i rossoblù, con un’occasione per il Fabriano Cerreto al 40’ con Gnahe che colpisce solo l’esterno della rete. Alla fine della prima frazione i tifosi contestano duramente i giocatori. Nella ripresa, al 49’, Franco serve Ardemagni ma il portiere Tafa respinge. Al 63’ Di Cato viene espulso per proteste, lasciando la Civitanovese in superiorità numerica. Silva inserisce un altro attaccante solo dopo qualche minuto, con l’uscita di Nacciarriti fischiata dai tifosi. Al 74’ Baiocco calcia dal limite, ma Tafa respinge in angolo. Dopo cinque minuti di recupero, il fischio finale conferma il rischio di seconda retrocessione consecutiva.
CIVITANOVESE (3-4-2-1): Servalli; Martiarena, Romero, Sanchez (40’ st Sciarra); Marietti (26’ st De Arriba), Visciano, Malaccari,
Baiocco (15’ st Piccinin); Franco (42’ st D’Ancora), Nacciarriti (15’ st Alexis Mendes); Ardemagni. A disp.: Massenz, Lorenzoni,
Cancellieri, Barone. All. Silva.
FABRIANO CERRETO(3-5-2): Tafa; Stortini, Malagrida, Trillini; Gnahe, Bracciatelli, Malagrida, Danilo Mendes (31’ st Merciari),
Bologna; Ndiaye (47’ st Palmieri), Di Cato. A disp.: Palazzo, Brodetto, Crescentini, Broda, Di Matola, Chiavellini, Amico. All. Bonura.
Arbitro: Mauro Tomei di Serpi (Bruscantini di Macerata e Lauro di Jesi).
Note: spettatori 600 circa. Calci d’angolo 2 a 4. Espulso Di Cato
al 18’ del secondo tempo per proteste. Ammoniti Malagrida, Ndiaye, Merciari, Bonura. Recupero: 5’ (1+4).
Sfuma all’ultimo, in pieno recupero, il sogno del Chiesanuova di tornare alla vittoria proprio in un delicato scontro salvezza. Al 97’ bomber Minnozzi regala l’1-1 alla Jesina e nega ai padroni di casa 3 punti che avrebbero pesato tanto nella volata salvezza. Una mazzata. Quantomeno per il gruppo di Mariotti i risultati dagli altri campi, vale a dire i pareggi delle altre due sfide dirette in programma nella 26° giornata, mantengono tutto inalterato nella zona bassa della classifica. Domenica i biancorossi andranno a Fabriano, ospiti del co-fanalino di coda assieme alla Civitanovese.
Cronaca. Nemmeno il tempo di accomodarsi e Di Matteo trova il filtrante per Papa, difesa leoncella alta e la punta supera il portiere (che oltretutto scivola) depositando l’immediato vantaggio. La sfida non poteva iniziare meglio per il Chiesanuova. A metà frazione locali ancora pericolosi, punizione dalla trequarti, Papa anticipa tutti e sfera a lato. Al 32′ e 33’ ecco Minnozzi con due punizioni da buona posizione, entrambe senza trovare il bersaglio grosso. La Jesina cresce e al 36’ costruisce una buona azione, Paglialunga spreca tutto con un sinistro alto.
Ripresa. All’8’ brivido per il Chiesanuova quando Minnozzi imbuca per Amedeo Massei, lo shoot è deviato in angolo. Passato lo spavento il Chiesanuova controlla la situazione e si arriva alle battute finali. Al 39’ Sopranzetti lancia in porta il neo entrato Mongiello ma il capitano conclude fuori non capitalizzando la chance del bis sicurezza. Al 51′ un altro subentrato, Giovannini per gli ospiti, potrebbe impattarla ma cicca da due passi. Le speranze leoncelle sembrano svanite ed invece 60 secondi dopo, all’ultimo assalto, Minnozzi in area fa Minnozzi e da centravanti puro è il più lesto su una palla vagante beffando i biancorossi per il gol che vale il preziosissimo 1-1.
Chiesanuova: Fatone, Parioli (45’st Negro), Lucarini, Monaco, Hernandez, Tanoni, Di Matteo, Borgia (15’st Pasqui), Papa (31’st Mongiello), Sopranzetti, Busato (20’st Bambozzi). All. Mariotti
Jesina: Santarelli, Grillo (22’st Nacciarriti), Paglialunga, Romizi (15’st Angeletti), Stefoni, A. Massei, Manna (31’st Gioacchini), F.Massei (31’st Cingolani), Ceccarelli (31’st Giovannini), Minnozzi, Borocci. All. Puddu
Arbitro: Ballarò di Pesaro
Reti: 3’ Papa, 52’st Minnozzi
Note: spettatori 250 circa; ammoniti Busato, F.Massei, A.Massei, Borgia, Bambozzi, Borocci; corner 2-5; recupero 1’ e 8’
Allo stadio Helvia Recina la Maceratese cade 0-1 contro il Termoli nella 27ª giornata del campionato di Serie D Girone F. A decidere la sfida è la rete di Mercuri al 36’ del primo tempo, un gol che permette agli ospiti di conquistare tre punti pesantissimi e di agganciare in classifica proprio i biancorossi a quota 30 punti.
Dopo la sosta torna dunque il campionato con uno scontro diretto delicatissimo per la zona playout, con il Termoli che arrivava nelle Marche a soli tre punti di distanza. Mister Possanzini sceglie di cambiare volto alla squadra rispetto alla formazione scesa in campo nella pesante sconfitta contro l’Ancona, schierando la Maceratese con il 4-2-3-1 guidato in attacco da Ciabuschi.
L’avvio di gara è favorevole ai padroni di casa. Al 6’ è Gagliardi a provare la conclusione dal limite, trovando però la pronta risposta di Iannacone. Pochi minuti più tardi, all’11’, arriva l’occasione più clamorosa per la Maceratese: ancora Gagliardi sfonda sulla fascia e mette un pallone perfetto al centro per Papa, che da posizione favorevole calcia a lato fallendo di fatto un rigore in movimento.
Dopo un inizio complicato il Termoli prende coraggio e alza il baricentro, provando qualche conclusione dalla distanza senza però impensierire seriamente Gagliardini. Il primo vero squillo ospite arriva al 34’, quando Biguzzi crossa dalla sinistra e Mercuri anticipa sul primo palo, trovando però la deviazione decisiva di Morganti che salva in angolo.
Due minuti più tardi arriva però il vantaggio molisano. Al 36’ la Maceratese non riesce ad allontanare il pallone dalla propria area e Mercuri ne approfitta infilando un potente mancino che si insacca sotto la traversa per lo 0-1. I biancorossi provano a reagire subito e al 39’ Ambrogi tenta la conclusione su calcio di punizione da posizione defilata, ma il pallone termina fuori.
Nella ripresa la Maceratese prova a spingere alla ricerca del pareggio. Al 3’ è ancora Gagliardi a provarci con una conclusione potente sul primo palo, ma Iannacone si dimostra ancora attento. Con il passare dei minuti i padroni di casa aumentano la pressione offensiva mentre il Termoli si difende con ordine cercando di colpire in contropiede.
Al 28’ Marras mette in mezzo un cross tagliato molto insidioso che Iannacone respinge con i pugni, salvando la propria porta. Due minuti dopo lo stesso Marras rientra dalla destra e tenta il tiro a giro con il mancino, ma la palla esce di poco a lato.
Nel finale la Maceratese tenta il tutto per tutto. Nei minuti di recupero arriva anche un’ultima opportunità con Osorio che raccoglie la sponda di Ciabuschi e calcia verso la porta, ma Iannacone blocca in due tempi spegnendo definitivamente le speranze dei biancorossi.
Il risultato finale premia così il Termoli che espugna l’Helvia Recina 1-0, conquistando tre punti fondamentali nella corsa salvezza. Con questo successo i molisani raggiungono la Maceratese in classifica a quota 30 punti, rendendo ancora più serrata la lotta nelle zone basse del campionato di Serie D Girone F. MACERATESE-TERMOLI 0-1 (36’ Mercuri) | 27esima giornata Serie D Gir. F
MACERATESE (4-2-3-1): Gagliardini; Perini, Morganti (50’ Osorio), Siniega, Mastrippolito (83’ Cirulli); Ambrogi, Nasic (46’ De Angelis); Marras, Gagliardi, Papa (50’ Ciattaglia); Ciabuschi. A disp. Cusin, Lucero, Arbusti, Ruani, Gironella, Cirulli. Allenatore: Possanzini
TERMOLI (3-5-2): Iannacone; Magnani, Biguzzi, Hysaj; Thiane, Colabella, Colarelli, Ceesay (58’ Avolio), De Risio; Mercuri, Romano. A disp. Troselj, Barone, Galdo, Staffa, Giandomenico, Marsico, Toffolo, Pepa. Allenatore: D’adderio
Ammoniti: Ambrogi, De Angelis, Mercuri, Magnani
Alle ore 11.15 la cicloturistica Vic Gravel Day ha fatto tappa presso la sede dell’azienda RE.I.CAL., scelta come punto di ristoro di metà percorso. Un momento molto atteso dai partecipanti, che hanno potuto fermarsi per una breve pausa prima di riprendere il tragitto.
Sono oltre 200 i ciclisti arrivati da tutta la regione Marche per prendere parte a questa giornata all’insegna dello sport, della natura e della scoperta del territorio. Il percorso si snoda tra alcune delle località più suggestive dell’entroterra maceratese, attraversando i comuni di Treia, Pollenza e Tolentino, tra colline, strade bianche e panorami tipici del paesaggio marchigiano.
La manifestazione rappresenta un’importante occasione per unire la passione per la bicicletta alla valorizzazione del territorio. Eventi come il Vic Gravel Day confermano infatti il crescente interesse per il cicloturismo, una modalità di viaggio lento che permette di vivere e scoprire in modo autentico le bellezze dell’entroterra.
L’incontro culturale “Donna tra eccellenza e quotidianità”, ospitato presso lo Scrigno della Gioia di San Severino Marche, ha rappresentato un momento di riflessione, condivisione e valorizzazione del ruolo della donna nella società contemporanea. Un’occasione preziosa per ricordare quanto il contributo femminile sia stato determinante nella costruzione di una società più giusta, inclusiva e attenta ai valori della persona. Un sentito ringraziamento per il piacevole invito culturale va al docente Giammario Borri, presidente dello Scrigno della Gioia, e alla professoressa Nazzarena Lambertucci, responsabile regionale CISL, per l’impegno e la sensibilità dimostrati nel promuovere un’iniziativa capace di unire cultura, memoria e riflessione sociale.
Nel corso dell’incontro è stato naturale celebrare figure femminili che hanno segnato profondamente la storia e la società italiana, ognuna nel proprio ambito. Tra queste spicca Tina Anselmi, simbolo di impegno politico e sociale, e donne dello sport come Samantha Cristoforetti, Arianna Brignone e Lollobrigida, che con talento e determinazione hanno rappresentato l’eccellenza italiana nelle rispettive discipline. La moda è stata onorata dalle sorelle Fendi, icone internazionali di stile e creatività, mentre l’arte culinaria e i mestieri domestici hanno trovato spazio grazie a Suor Germana e alle abilità delle artigiane degli uncinetti, in un riconoscimento della grandezza anche dei lavori più quotidiani e domestici.
L’evento ha incluso un intermezzo danzato di Studio Danza 91 e momenti poetici con poesie in dialetto di Mariella Scattolini, magistralmente recitate da Cesare Bordo e Alberta Ricottini, che hanno aggiunto profondità culturale e legame con le tradizioni locali. Non meno importante, seppur in un ambito diverso, è stata ricordata Sandra Mondaini, attrice e conduttrice televisiva che, insieme al compagno di vita e di scena Raimondo Vianello, ha saputo raccontare con ironia e leggerezza la vita domestica, trasformando situazioni comuni in momenti di riflessione sorridente e avvicinando il pubblico italiano alla realtà della vita di coppia.
Queste donne hanno avuto un impatto profondo sulla società italiana, innovando in politica, sport, moda, cultura, cucina e spettacolo, e dimostrando come talento, passione e determinazione possano creare cambiamento e ispirare le nuove generazioni. Celebrare oggi il ruolo della donna significa riconoscere l’impegno, la dedizione e il coraggio di chi ha aperto nuove strade e contribuito a una società più equa e inclusiva.
Le donne portano una prospettiva unica e una sensibilità che arricchisce ogni ambito della vita sociale, dalla famiglia alla comunità fino al tessuto culturale più ampio. Il loro contributo rappresenta una delle forze più dinamiche per il progresso collettivo, e celebrare il loro ruolo significa guardare al futuro con consapevolezza, valorizzando ogni talento e costruendo una società più equilibrata e prospera.
Il cuore di Macerata batte al ritmo della nuova musica d'autore. Nel sempre gremito Teatro Lauro Rossi, le Audizioni Live della XXXVII edizione di Musicultura continuano a regalare emozioni e scoperte. La terza serata ha visto trionfare Giovanni Toscano, che si è aggiudicato il Premio del Pubblico Banca Macerata, consegnato dal direttore della filiale di Porto San Giorgio, Marco Turtu’, insieme al critico musicale di Rai Radio 1 John Vignola.
Toscano, classe 1996, è un artista poliedrico già noto al grande pubblico per i suoi ruoli cinematografici con Paolo Virzì e nelle fiction Rai. Sul palco maceratese ha convinto tutti con "Emma" e "A volte", brani di un cantautorato intimo capace di unire narrazione profonda e respiro internazionale.
A valutare i 60 artisti convocati in città (selezionati su ben 1328 candidature) è una giuria di altissimo profilo guidata dal direttore artistico Ezio Nannipieri. Tra i giurati figurano nomi illustri come Stefano Bonagura, la cantautrice Roberta Giallo e la regista Giulia Grandinetti, reduce dai successi internazionali.
Fondamentale, come da tradizione, l’apporto del mondo accademico con la presenza della prof.ssa Gillian Susan Philip per l'Università di Macerata e del prof. Daniele Tomassoni per l'Università di Camerino, oltre alle giurie composte dagli studenti dei due atenei, partner storici del Festival.
La serata ha offerto un caleidoscopio di generi e storie. Grande curiosità per il debutto del duo Dea Culpa e Ciao sono Vale: le due artiste, coppia nella vita e già note al circuito di Sanremo Giovani, hanno portato sul palco una scrittura senza filtri intrisa di complicità.
Atmosfere diametralmente opposte per Kresta, che ha scosso il teatro con la sua elettronica tagliente e cinica, mentre la siciliana Daniela Spalletta ha incantato la platea con una voce di rara estensione, fondendo jazz e influenze ethno-world.
Hanno completato il quadro delle audizioni il romano DIECI, con i suoi ritratti intimi dedicati alla "Città Eterna", e la milanese Carillon, che ha saputo mescolare la disciplina del karate (praticato per vent'anni) con sonorità urban e R&B.
La kermesse non si ferma. Oggi, domenica 15 marzo, i riflettori si accendono nel pomeriggio: alle ore 17:00 saliranno sul palco MilleAlice, SCURO, ZEROFILTRO, LaMar, Mìvola e Mirall.
L'attesa cresce però per la serata di domani, lunedì 16 marzo (ore 21:00), che vedrà protagonista il talento locale con l'esibizione di Giovanni Neve da Civitanova Marche e dei XGIOVE da Porto Sant’Elpidio. Gli spettacoli sono a ingresso libero fino a sabato 21 marzo e possono essere seguiti in streaming sui canali social del Festival e su èTv Marche.
Sono iniziate questa mattina le operazioni di voto per il rinnovo della Presidenza della Provincia di Macerata. Il seggio, allestito nella sala consiliare di corso della Repubblica, ha fatto registrare una buona affluenza sin dalle prime ore: alle 12:00 erano già oltre 300 i votanti che si sono espressi, pari a poco meno della metà degli aventi diritto (complessivamente 697 tra primi cittadini e consiglieri comunali del territorio).
La sfida per la guida dell'ente di area vasta vede contrapposti due sindaci del territorio: Alessandro Gentilucci (Pieve Torina) e Robertino Paoloni (Loro Piceno). I seggi resteranno aperti fino alle ore 20:00 di questa sera, mentre per conoscere il nome del nuovo Presidente bisognerà attendere la giornata di domani, lunedì 16 marzo, quando si terranno lo scrutinio e la proclamazione ufficiale.
Trattandosi di un'elezione di secondo livello, il voto non è uguale per tutti ma segue il criterio della ponderazione. Il "peso" della preferenza espressa da ogni elettore varia infatti in base alla fascia demografica del Comune di appartenenza. Il sistema suddivide i centri della provincia in cinque aree cromatiche:
Dalla fascia azzurra, che raggruppa i 30 piccoli comuni sotto i 3mila abitanti (la più numerosa con 325 elettori), si passa alla fascia arancione (comuni tra 3 e 5mila abitanti) e alla grigia (fino a 10mila). Il peso specifico aumenta sensibilmente per i rappresentanti della fascia rossa (tra 10 e 30mila abitanti) e della verde, che comprende i due centri maggiori della provincia tra 30 e 100mila abitanti, dove 58 elettori spostano gli equilibri dello scrutinio.
L’indice di ponderazione viene calcolato rapportando la popolazione di ogni fascia a quella totale della provincia; il valore ottenuto viene poi ripartito sul numero degli elettori della singola fascia. Un meccanismo tecnico che punta a garantire una rappresentatività equilibrata tra i piccoli borghi dell'entroterra e i centri più popolosi della costa e del capoluogo.
La terra torna a tremare con lievi movimenti nel distretto sismico maceratese. Dalla tarda serata di ieri e per tutta la mattinata odierna, i sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno rilevato una serie di scosse localizzate nel territorio comunale di Sant'Angelo in Pontano. Si tratta di uno sciame sismico di bassa intensità, composto per lo più da eventi definiti "strumentali".
Il picco della sequenza è stato raggiunto alle 09:59 di oggi, 15 marzo, con una magnitudo di 2.9. L'epicentro è stato individuato proprio nei pressi del centro abitato, con un ipocentro fissato a una profondità di circa 24 chilometri. L'attività era iniziata a intensificarsi già nelle prime ore della notte, quando alle 01:32 e alle 03:17 erano state registrate due scosse di magnitudo 2.4.
Successivamente all'evento principale delle dieci meno un minuto, lo sciame è proseguito con altre repliche minori, tra cui due scosse di magnitudo 2.3 rilevate rispettivamente alle ore 10:01 e alle ore 10:24.
Tutti i fenomeni sismici registrati nell'area presentano una profondità costante, compresa tra i 23 e i 25 chilometri. Nonostante la frequenza degli episodi in un arco temporale così ristretto, non si registrano criticità o danni a persone e strutture.
Il Partito Socialista Italiano della provincia di Macerata riparte da Tolentino. Nella giornata di ieri si è celebrato il congresso straordinario provinciale, un appuntamento che ha visto una partecipazione nutrita e un dibattito focalizzato sulla necessità di riportare una visione strategica all'interno della politica locale e nazionale.
Al centro dei lavori, la mozione del segretario uscente Sandro Scipioni, rieletto all’unanimità alla guida della federazione maceratese. Nel suo intervento, Scipioni ha tracciato la rotta del "nuovo corso" socialista, puntando tutto sulla "politica dell’ascolto" e sulla concretezza. «Nella politica odierna manca una visione strategica per affrontare i nodi principali ancora irrisolti», ha sottolineato il segretario, rilanciando una linea basata sul fare e sulla partecipazione aperta, senza preclusioni.
La vera novità del congresso riguarda il rinnovamento generazionale dei quadri dirigenti. La federazione ha infatti eletto come vicesegretario provinciale Matteo Teloni, giovane studente di vent’anni, a dimostrazione della volontà del garofano rosso di stringere una collaborazione sempre più stretta con il mondo giovanile e studentesco. Ad affiancare Scipioni e Teloni sarà Claudio Simonetti, eletto nel ruolo di presidente provinciale del partito.
L'assemblea, presieduta dal segretario regionale Antonio Gitto, ha visto anche la partecipazione di figure di rilievo del panorama politico provinciale, segnale di un dialogo aperto nel campo del centrosinistra. Tra gli ospiti erano presenti Angelo Sciapichetti (Pd), il consigliere regionale di Progetto Marche Michele Caporossi e il candidato sindaco di Macerata Gianluca Tittarelli.
Il confronto è entrato nel merito delle grandi questioni attuali: dai prossimi referendum alle elezioni comunali, senza dimenticare i pilastri storici del socialismo come scuola, lavoro, giustizia e sviluppo economico. L'obiettivo dichiarato per il prossimo mandato è chiaro: trasformare il partito in un laboratorio di idee aperto alla cittadinanza, dove "la partecipazione non sia un semplice slogan ma una pratica quotidiana".
Il Kung Fu maceratese brilla sotto il cielo di Atene. Si è conclusa con una prestigiosa medaglia di bronzo la trasferta di Leonardo Archini al 6° Acropolis International Wushu Open, svoltosi nella suggestiva cornice dello stadio olimpico ellenico. L’atleta, portacolori della scuola maceratese Asd Wuxing, è stato convocato con la delegazione italiana per misurarsi con i migliori interpreti internazionali della disciplina.
Archini ha conquistato il terzo gradino del podio nella specialità Tui shou (spinta con le mani) a piedi fissi, una prova che richiede una gestione millimetrica dell'equilibrio e della forza interna. Il risultato non è solo un trofeo da mettere in bacheca, ma la conferma della qualità dell'insegnamento marziale portato avanti nel capoluogo.
Grande soddisfazione è stata espressa dai tecnici Andrea Bordi e Massimiliano Pallotti, che hanno seguito da vicino la preparazione dell'atleta. "Il piazzamento ottenuto rappresenta un utile test per verificare il lavoro svolto sulla struttura e sull'equilibrio - hanno commentato i preparatori - e la competizione internazionale è stata un'occasione di confronto necessaria per valutare la tenuta tecnica dell'atleta in un contesto esterno alla nostra scuola".
Lo stesso Leonardo Archini ha voluto sottolineare l'importanza dell'esperienza, spiegando come il suo obiettivo principale fosse quello di tradurre nella pratica agonistica i principi millenari dello stile Hung Gar. Un percorso di studio rigoroso che Archini segue a Macerata sotto la guida del Maestro Bordi e con la supervisione tecnica del Maestro Luigi Martone.
Per la Asd Wuxing, scuola che da anni rappresenta un punto di riferimento a Macerata per lo studio delle arti marziali tradizionali, questo bronzo aggiunge un tassello fondamentale nel percorso di crescita collettivo. Il risultato di Atene conferma la validità di un metodo che unisce la tradizione del Kung Fu alla capacità di competere ad altissimi livelli, portando il nome della città sul podio dei grandi eventi internazionali.
La partecipazione di Porto Recanati alla cordata di Comuni per il salvataggio del mattatoio di Villa Potenza finisce sotto la lente della minoranza. I consiglieri Maria Grazia Nalmodi, Salvatore Piscitelli, Alessandro Rovazzani, Angelica Sabbatini e Rosalba Ubaldi hanno depositato una richiesta ufficiale per la convocazione d’urgenza di una seduta straordinaria del Consiglio Comunale.
L’obiettivo è quello di spingere il sindaco Andrea Michelini a riferire in Aula sui dettagli di un’operazione che, pur riguardando una struttura sita nel territorio di Macerata, rischia di avere un" impatto diretto sulle casse porto-recanatesi", sottolineano dalla minoranza.
L'ombra del "salvataggio" sui conti pubblici nasce dall'assemblea tenutasi lo scorso 12 marzo a Macerata, durante la quale l'amministrazione avrebbe espresso la volontà di far parte del gruppo di enti locali pronti a rilevare o gestire la struttura per evitarne la chiusura. Un intento che per l'opposizione presenta "troppe zone d'ombra", poiché tale operazione comporterebbe inevitabilmente "oneri finanziari certi e responsabilità gestionali pluriennali per il bilancio comunale".
La minoranza non accetta il silenzio della Giunta e chiede che il sindaco illustri punto per punto "i termini esatti dell'accordo tra i vari Comuni coinvolti e, soprattutto, quale sia la quota di partecipazione economica spettante a Porto Recanati". Secondo i firmatari, "è fondamentale che vengano presentate le garanzie di sostenibilità economica dell'iniziativa per evitare che l'ente si faccia carico di impegni programmatici rischiosi".
Maxi operazione "Largo Raggio" dei carabinieri della Compagnia di Tolentino: 76 persone identificate e numerosi sequestri tra patenti false e guida senza licenza.
Il controllo del territorio resta una priorità nell'Alto Maceratese, dove l'ultima operazione coordinata dai carabinieri ha visto in campo 14 militari e 7 pattuglie. Il bilancio parla di una serie di illeciti legati principalmente alla circolazione stradale e al mancato rispetto dei provvedimenti giudiziari.
A Tolentino, un 32enne di origini egiziane è stato fermato alla guida con un permesso internazionale risultato completamente falso; l'uomo, che non aveva mai conseguito una licenza di guida, è stato denunciato e sanzionato. Sorte simile per un 50enne macedone, sorpreso nuovamente al volante senza patente: per lui è scattata la denuncia per recidiva e il sequestro del veicolo.
Sempre nel centro di Tolentino, un 40enne è finito nei guai per aver violato i doveri di custodia. L'uomo aveva la responsabilità di un ciclomotore già sotto sequestro, ma lo aveva prestato a terzi ignorando il divieto. Il mezzo è stato definitivamente confiscato.
Un caso analogo si è registrato a San Severino Marche, dove un 35enne è stato sorpreso a circolare con un'auto già sottoposta a sequestro amministrativo; durante la perquisizione, i militari hanno rinvenuto anche un coltello a serramanico di 17 cm, facendo scattare la denuncia per porto d'armi bianche.
L'attività si è conclusa con la segnalazione alla Prefettura di un 40enne di origini lucane, trovato in possesso di cocaina a San Severino mentre guidava con patente revocata. Infine, i militari sono intervenuti per sedare le urla di una 32enne straniera che, in preda ai fumi dell'alcol, stava molestando i passanti nel centro cittadino. La donna è stata sanzionata per ubriachezza molesta.
Momenti di autentico terrore quelli vissuti dai residenti di un condominio tolentinate, dove un uomo di 36 anni, residente a Belforte del Chienti, si è presentato in evidente stato di alterazione alcolica. L'uomo, armato di una pesante mazza, ha iniziato a colpire con violenza inaudita la ringhiera dello stabile dove risiede la madre della sua ex compagna.
Alle mazzate si sono aggiunte grida, ingiurie e gravi minacce rivolte verso la donna, che hanno attirato l'attenzione dei vicini. Immediatamente è stato dato l'allarme. I carabinieri dell'aliquota radiomobile della Compagnia di Tolentino sono riusciti a bloccare il soggetto prima che la situazione degenerasse ulteriormente.
Per l'uomo è scattata la denuncia a piede libero per minaccia aggravata e porto di strumenti atti a offendere. L'arma impropria è stata immediatamente posta sotto sequestro.
Un pareggio che sa di solidità ma che lascia un pizzico di amaro in bocca per le ambizioni di classifica. La Settempeda torna dalla trasferta sul difficile campo della Palmense con un 2-2 maturato interamente in un primo tempo scoppiettante, confermando di avere il piglio giusto per affrontare i piani alti del girone, anche se la corsa playoff si fa ora terribilmente in salita a soli quattro turni dal termine.
Nonostante le pesanti assenze (Guermandi squalificato, oltre agli indisponibili Perez, Dutto, Borgiani e Monachesi), mister Pierantoni ridisegna i biancorossi con intelligenza. La mossa paga subito: al 10’ la Settempeda passa in vantaggio grazie a un'astuta lettura di Tulli che si disinteressa del pallone in fuorigioco, lasciando campo libero a Compagnucci; l'attaccante entra in area e trafigge Tiberi con un diagonale chirurgico.
La Palmense non sta a guardare e al 28’ trova l'1-1 con un piatto destro a giro di Haxhiu dal limite. Il finale di frazione è un vortice di emozioni: al 44’ i locali completano il sorpasso con un colpo di testa di Pelliccetti che si infila all'incrocio, ma la reazione settempedana è fulminea. Sessanta secondi dopo, ancora uno scatenato Compagnucci sfonda a sinistra e mette al centro un pallone che Tulli deve solo spingere in rete per il definitivo 2-2.
Nella ripresa i ritmi calano drasticamente. Prevale la paura di perdere e le difese prendono il sopravvento sui rispettivi attacchi. La Settempeda prova a vincerla con maggiore convinzione, trascinata dalle prestazioni di Brandi, Pagliari e Zappasodi, ma la mira di Compagnucci al 21’ non è quella dei giorni migliori.
Nel finale, l'espulsione di Cappella lascia i padroni di casa in dieci uomini per i restanti 7 minuti (recupero incluso). I biancorossi si gettano in avanti, creando una mischia furibonda nell'area fermana proprio allo scadere, ma la zampata di Meschini non trova fortuna.
Il punto muove la classifica ma non stravolge gli equilibri in ottica playoff, rendendo i prossimi 360 minuti di gioco decisivi e privi di margine d'errore. Sabato prossimo, prima della sosta, la Settempeda tornerà tra le mura amiche per ospitare il Monturano, in quello che si preannuncia come un altro scontro crocevia per il finale di stagione.
PALMENSE-SETTEMPEDA 2-2
MARCATORI: pt 11’ Compagnucci, 28’ Haxhiu, 44’ Pelliccetti, 45’ Tulli
PALMENSE: Tiberi, Fuglini, Cappella, Haxhiu, Sako, Aliffi, Ruggeri(28’st Crosta), Guedak, Pelliccetti(16’st Guideri), Cuccù(28’st Ferranti), Nazziconi. A disp. Coluccino, Silenzi, Cacciola, Nazziconi F, Di leonardo, Sacchini. All. Nocera
SETTEMPEDA: Giulietti, Brandi, Montanari, Pagliari, Zappasodi, Dolciotti(18’st Russo), Sfrappini(27’st Ammora), Bonifazi(44’st Paciaroni), Compagnucci, Quadrini, Tulli(35’st Meschini). A disp. Marchegiani, Eugeni, Amici, Corna, Lovaglio. All. Pierantoni
ARBITRO: Falgiani di Ascoli Piceno. Assistenti: Buttafuoco e Gasperi di San Benedetto NOTE – Espulsi: Cappella(Palmense) 42’st per doppia ammonizione. Ammoniti: Pagliari, Fuglini, Compagnucci, Cappella. Angoli: 1-4. Recupero: st 5’
Doveva essere la partita della verità e la Cluentina non ha fallito. In un pomeriggio carico di tensione agonistica, i biancorossi di Stefano Massi si aggiudicano il "derby delle necessità" contro il Montecassiano, centrando una vittoria per 2-1 che profuma di liberazione. Se per i locali il successo significa mettere sette punti di sicurezza sulla zona play-out, per i rossoblù di Pierantoni la situazione si fa drammatica: è la settima sconfitta consecutiva, un tunnel che sembra non avere fine.
Nonostante le assenze pesanti di Canuti e Amico, la Cluentina approccia il match con il piglio giusto. Al 22’ il risultato si sblocca grazie a una perla: Di Marino recupera palla sulla trequarti e scaglia una staffilata dai 25 metri che si insacca imparabile all'incrocio dei pali.
Il Montecassiano, imbottito di ex (da Mongiello a Giaconi), prova a scuotersi e al 44’ trova il pari: una punizione di Massini viene deviata sfortunatamente da Montecchiari, beffando Pennesi. Ma la gioia ospite dura meno di sessanta secondi. Palla al centro e la Cluentina reagisce da grande squadra: Mancini si incarica di una punizione dal limite e, con un colpo da biliardo, la spedisce nell'angolino alto per il 2-1 che manda le squadre al riposo.
Nella seconda frazione la gara si fa "sporca" e nervosa. Un episodio dubbio accende gli animi quando Pigliacampo colpisce Pagliarini a palla lontana, sfuggendo alla sanzione arbitrale. La Cluentina spreca più volte il colpo del ko con Cullhaj e Acquaviva, merito anche di un ottimo Carpera tra i pali ospiti. Il finale è un assedio rossoblù, ma la difesa maceratese regge l'urto fino al triplice fischio del signor Barchetta.
A fine gara, il tecnico biancorosso Stefano Massi esalta il carattere dei suoi: "Avevo chiesto ai ragazzi uno switch mentale per giocare con la testa libera e ci sono riusciti. Ristabilire il vantaggio subito dopo il loro pareggio è sinonimo di tenacia e consapevolezza totale".
Per il Montecassiano, che non muove la classifica dal lontano 24 gennaio, il ritorno di Pierantoni in panchina non ha ancora prodotto la scossa sperata. La stagione, nata con ben altre ambizioni, si è trasformata in una rincorsa affannosa verso una salvezza tutta da conquistare.
IL TABELLINO
CLUENTINA: Pennesi, Gesuelli, Pagliarini, Monteverde (87’ Torresi), Pieristè, Menghini, Lovascio (59’ Cullhaj), Montecchiari, Acquaviva, Di Marino (55’ Ceesay), Mancini. Allenatore: Stefano Massi
MONTECASSIANO: Carpera, Giaconi, Stura, Trobbiani, Tacconi, Pigliacampo, Chiaraberta (86’ Candidi), Micucci (75’ Marcantoni), Poloni, Mongiello (74’ Grandicelli), Massini (64’ Volponi). Allenatore: Gilberto Pierantoni
ARBITRO: Tommaso Barchetta (Fermo) SPETTATORI: circa 200