La CBF Balducci HR compie il miracolo sportivo e mantiene il suo posto nel massimo campionato italiano. In un’ultima giornata di Regular Season al cardiopalma, le arancionere riescono a risorgere dallo 0-2 sul campo di Bergamo, imponendosi al tie break e conquistando una salvezza matematica che premia il cuore e la determinazione del gruppo di coach Lionetti.
La certezza della permanenza in Serie A1 era già arrivata a metà match, grazie alla contemporanea sconfitta di Monviso contro Conegliano, ma Bresciani e compagne hanno voluto onorare l’impegno fino in fondo, ribaltando una partita che sembrava ormai compromessa.
Il match si era aperto con forti tinte orobiche: dopo un primo set perso in volata per 26-24 a causa di alcuni errori decisivi nel finale, le maceratesi avevano accusato il colpo nel secondo parziale, cedendo nettamente 25-19 sotto i colpi di un servizio bergamasco molto efficace.
Sotto di due set, la reazione arancionera è stata però veemente: trascinata da una Kokkonen in stato di grazia (MVP con 24 punti) e da una solida Decortes (24 punti anche per lei), la CBF Balducci HR ha riaperto i giochi vincendo il terzo set 21-25.
Da quel momento è iniziato un vero e proprio monologo delle ospiti, capaci di dominare il quarto parziale con un netto 14-25 grazie anche all'ottimo impatto di Kockarevic, autrice di un eccellente 66% in attacco.
Il verdetto finale è arrivato in un tie break tesissimo, dove le arancionere sono scappate subito sullo 0-4 per poi resistere al ritorno di fiamma di Bergamo, chiudendo i conti sul 13-15. Oltre alla qualità delle singole, a fare la differenza sono state le medie realizzative, con le maceratesi che hanno chiuso con un 42% in attacco contro il 32% delle padrone di casa.
Con la salvezza in tasca, la stagione della CBF Balducci HR non finisce qui: la squadra si tufferà ora nell'avventura dei Playoff per la qualificazione alla Challenge Cup, per provare a portare il volley maceratese anche sul palcoscenico europeo.
IL TABELLINO
BERGAMO - CBF BALDUCCI HR MACERATA 2-3 (26-24 25-19 21-25 14-25 13-15)
BERGAMO: Carraro, Mosser 23, Meli 12, Kipp 20, Mlejnkova 8, Manfredini 9, Armini (L), Weske 3, Bolzonetti 1, Angelini, Strubbe, Cese Montalvo, Ferrario (L), Micheletti. Allenatore Cervellin.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Decortes 24, Piomboni 11, Clothier 8, Bonelli 1, Kokkonen 24, Mazzon 10, Bresciani (L), Kockarevic 9, Crawford, Batte, Ornoch, Sismondi. Allenatore Lionetti.
Arbitri: Serafin, Cerra.
Note - Spettatori: 1475, Durata set: 32', 27', 25', 21', 17'; Totale: 122'. MVP: Kokkonen.
(Foto Rubin/LVF)
MONTELUPONE – Un’operazione meticolosa condotta dai carabinieri della stazione di Montelupone ha permesso di smascherare una complessa frode informatica ai danni di un giovane residente nel borgo maceratese.
L’attività investigativa è scattata a seguito della denuncia presentata da un 20enne del posto, il quale si era accorto di una serie di movimenti e spese sospette consultando la lista dei prelievi del proprio conto corrente e della carta prepagata Postepay.
Le indagini, basate su una complessa serie di accertamenti tecnici, telematici e bancari, hanno permesso ai militari di ricostruire minuziosamente i flussi finanziari illeciti. Gli inquirenti hanno accertato che, nell’arco di un intero anno, sono stati effettuati ben 93 prelievi fraudolenti, per un ammanco complessivo che sfiora i 5.000 euro. La somma sottratta veniva fatta confluire sistematicamente su altre carte prepagate intestate ai responsabili del raggiro.
Grazie all'incrocio dei dati bancari, i carabinieri sono riusciti a risalire all'identità di tre uomini, residenti rispettivamente nelle province di Roma, Foggia e Firenze. Secondo quanto ricostruito dagli operanti, i tre agivano attraverso l’alterazione di sistemi informatici senza averne diritto, riuscendo così a svuotare progressivamente il fondo del giovane vittima.
Al termine degli accertamenti, per i tre indagati è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata con l'accusa di frode informatica.
Un drammatico episodio di violenza domestica si è concluso in tragedia. Una donna è stata ferocemente aggredita dal figlio ventenne e ora è ricoverata in coma farmacologico. Dopo l’assalto, il giovane si è allontanato dall’abitazione facendo perdere le proprie tracce: le ricerche si concentrano nelle acque del porto di Civitanova, dove le telecamere di sorveglianza lo hanno immortalato mentre si dirigeva verso il mare.
Il ragazzo, residente a Pollenza, nella serata di ieri, poco dopo cena, ha lasciato la casa in cui vive con i genitori e ha raggiunto il molo di Civitanova. In base alle prime ricostruzioni, potrebbe essersi gettato in acqua senza più riemergere.
Le operazioni di ricerca non si sono interrotte nemmeno durante la notte. A quasi 24 ore dai fatti, i carabinieri stanno lavorando per ricostruire con precisione l’accaduto. Tutto sarebbe iniziato all’interno dell’abitazione, mentre il giovane si trovava con la madre e il padre era momentaneamente uscito a fumare. Per cause ancora da chiarire, in pochi minuti il ventenne — descritto come un ragazzo senza particolari problemi e che aveva recentemente trovato lavoro — avrebbe colpito la madre con ripetuti pugni al volto e alla testa, facendole perdere conoscenza.
Al rientro in casa, il padre ha trovato la moglie priva di sensi nel bagno e ha subito chiamato i soccorsi. Nel frattempo, il giovane si è allontanato in auto, lasciando però il cellulare in casa.
La donna è stata trasferita d’urgenza al pronto soccorso di Macerata, dove i medici hanno riscontrato una frattura della mascella causata dai colpi subiti. È stata sedata e mantenuta in coma farmacologico, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Del ventenne non si è saputo più nulla fino al pomeriggio di oggi, quando i carabinieri hanno rintracciato la sua auto nel parcheggio del porto di Civitanova. L’analisi delle immagini di videosorveglianza, condotta insieme alla Capitaneria di porto, ha permesso di ricostruire gli ultimi spostamenti: il giovane si dirige verso un motopontone, si avvicina all’imbarcazione e poi scompare dall’inquadratura. L’ipotesi è che si sia gettato in mare. Le indagini sono coordinate dal Enrico Riccioni, pubblico ministero.
Le ricerche sono partite intorno alle 15, con mezzi navali della Capitaneria e squadre dei vigili del fuoco, supportate da droni e sommozzatori impegnati a scandagliare l’area. Al momento non è emersa alcuna traccia del giovane. Il padre è rimasto per tutto il pomeriggio sulla banchina, seguendo con apprensione le operazioni delle forze dell’ordine.
Un centro storico gremito, famiglie con bambini e tanti curiosi hanno fatto da cornice, sabato 21 febbraio, al Capodanno Cinese 2026 che ha portato nel cuore della città l’energia e i simboli dell’Anno del Cavallo.
Il pomeriggio si è aperto alle 15.30 con il tradizionale corteo partito da Piazza Annessione. Tamburi, draghi danzanti e costumi dai colori accesi hanno attraversato le vie del centro storico attirando l’attenzione dei passanti e accompagnando la sfilata fino a Piazza Mazzini. Un serpentone festoso che ha trasformato per un’ora il cuore cittadino in uno scenario orientale, tra rosso e oro, simboli di fortuna e prosperità.
Dalle 16.30 alle 20 la piazza si è poi trasformata nella “Città Cinese”, con stand, animazioni e spettacoli pensati per tutte le età. Non sono mancate le specialità gastronomiche – tra cui i tradizionali ravioli al vapore – insieme a esibizioni artistiche, momenti musicali e performance che hanno coinvolto il pubblico.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Macerata Cultura, ha richiamato numerosi cittadini, confermando l’interesse per un appuntamento che negli anni è diventato un momento di incontro e condivisione tra culture diverse.
Per un pomeriggio Piazza Mazzini si è riempita di lanterne, sorrisi e curiosità, regalando alla città un’atmosfera vivace e partecipata che ha animato il centro storico fino alle prime ore della sera.
Un secondo tempo rocambolesco regala all’Élite Tolentino il secondo successo consecutivo, imprimendo un’improvvisa accelerata in chiave salvezza. Di contro, il match ridimensiona drasticamente le ambizioni della Cluentina, protagonista di una prestazione a tratti imbarazzante, macchiata da troppi errori individuali, un atteggiamento di eccessiva sufficienza e un nervosismo ingiustificato.
Entrambe le formazioni si presentavano all'appuntamento reduci da un buon momento: i tolentinati, rinvigoriti dal pari di Appignano e dal successo sul Montecosaro, avevano appena abbandonato l'ultimo posto; i biancorossi di mister Gesuelli, forti della vittoria esterna di sabato scorso, sembravano aver messo distanza di sicurezza dalla zona play-out. Il verdetto del campo, però, rimescola tutto, in attesa della sfida tra Porto Potenza e Montemilone che potrebbe aggravare la posizione dei maceratesi.
La cronaca è densa sin dai primi minuti. Al 5’ una sventagliata di De Angelis costringe il portiere di casa, Amico, a un riflesso difficile in corner. Al 14’ vibrano le proteste ospiti per un presunto tocco di braccio di Montecchiari su conclusione del solito De Angelis, ma l'arbitro lascia correre. Al 22’ è un brivido a scuotere la Cluentina: Francesco Gesuelli colpisce male un cross avversario, disegnando una parabola beffarda che Amico neutralizza in due tempi.
I padroni di casa si scuotono al 28’: cross di Mancini e colpo di testa di Acquaviva che sfiora la traversa. Un minuto dopo, ancora Mancini impegna severamente Ajradinoski con una conclusione potente assistita da Ceesay. Al 35’ la Cluentina costruisce l'azione più bella del match: Gesuelli, Mancini e Ceesay dialogano nello stretto liberando Di Marino, il cui tiro viene deviato in angolo dal portiere ospite. Prima dell'intervallo c'è spazio per un'ultima emozione: una punizione diretta di Mancini sembra destinata al sacco, ma Ajradinoski si supera deviando con la punta delle dita.
Nonostante l'equilibrio, appare chiaro che l’Élite Tolentino sia una squadra rigenerata: la cura di mister Maurizio Mattoni, subentrato a novembre, ha dato ai cremisi un’anima e un’identità tattica precisa. Il secondo tempo si apre con un ritmo forsennato. Dopo appena un minuto, il direttore di gara Paoletti sanziona una trattenuta di Pagliarini su Suwareh con il calcio di rigore. Lo stesso attaccante va sul dischetto, ma Amico intuisce e respinge distendendosi sulla sinistra. Il sollievo locale dura solo due minuti: nuovo duello tra i due, altro intervento falloso di Pagliarini in tackle e nuovo penalty. Stavolta Suwareh non sbaglia: 0-1. Al 55’ l’inerzia sembra cambiare: Aringoli commette fallo su Menghini, rimedia il secondo giallo e lascia l’Élite in dieci. La Cluentina ne approfitta subito: al 62’ Acquaviva è lesto a intercettare un corto retropassaggio di testa di Paparoni verso il proprio portiere, siglando il pareggio di rapina. Al 66’ i biancorossi sfiorano il sorpasso con una splendida triangolazione tra Monteverde e Canuti, ma la conclusione di quest'ultimo è troppo debole.
Quando la gara sembra in discesa per la Cluentina, scocca l'ora della beffa. Al 68’ un filtrante di Salvatori pesca Suwareh, che approfitta dell’uscita avventata di Amico per firmare il raddoppio. Al 75’, il capolavoro che chiude i conti: Suwareh parte in contropiede sulla sinistra, resiste ai contrasti, vede Amico fuori dai pali e scavalca il portiere con una palombella millimetrica da oltre 35 metri. Mister Gesuelli tenta il tutto per tutto inserendo ogni attaccante a disposizione. Al 80’, il subentrato Cullhaj accorcia le distanze su assist di Canuti, ma è un fuoco di paglia. Al 90’, con la Cluentina tutta in avanti, Traore scappa via sulla fascia e serve a Valentini il pallone del definitivo 2-4. Nel finale concitato, Amico viene espulso per proteste; con i cambi esauriti, è il difensore Pieristè a dover indossare i guanti per gli ultimi istanti di gara.
Amareggiato mister Gesuelli: “È stata una gara surreale, difficile anche da commentare. Nel primo tempo abbiamo giocato bene, creando occasioni per indirizzare il match. Poi, nella ripresa, è successo di tutto e ogni episodio ci ha girato contro. Lunedì analizzeremo il blackout per capire come ripartire subito.”
Il presidente Marcolini è deluso e arrabbiato: “Non mi è piaciuto affatto l’atteggiamento. Dobbiamo fare tutti mea culpa senza cercare scuse negli arbitraggi, che a mio avviso sono stati corretti. In settimana parlerò alla squadra: certe prestazioni non sono accettabili.”
Un'ottima VR Macerata supera anche la United Civitanova infilando la quarta vittoria consecutiva senza incassare gol: una prova corale dei ragazzi di mister Moretti che, contro un avversario forte e in gran forma, vanno in vantaggio e gestiscono la partita senza rischiare troppo in difesa.
Partita che inizia su ritmi alti con Canesin che, dopo 5 minuti, è già davanti a Puentes Cruz. L'attaccante vigorino salta il portiere ospite ma si scontra con Cruciani, che rimane a terra infortunato e Canesin, con grande Fair play, decide di fermarsi.
La United ci prova con il capocannoniere del campionato Iesari, ma Benfatto e Intermesoli non gli concedono lo spazio per essere pericoloso.
Il gol partita è opera di Matteo Romagnoli, che al 20' in girata al volo gonfia la rete su una spizzata di Danchivsky. Poi i maceratesi difendono con ordine fino a fine primo tempo. Nella ripresa Renzi crossa per Iesari che, ostacolato da Intermesoli, mette alto di testa.
È questa l'unica palla gol concessa ai rivieraschi, che non riusciranno a trovare la via del pari.
I padroni di casa gestiscono la partita con personalità e compattezza conquistando tre punti fondamentali per la lotta playoff.
Undicesima vittoria stagionale per la VR Macerata, che blinda il quarto posto salendo a 38 punti. Si ferma la UTD Civitanova, che invece incappa nell'ottavo stop del campionato.
Grande partecipazione ed emozione alla Bocciofila del Polisportivo di Civitanova per l’inaugurazione della nuova sala dedicata al biliardo e intitolata a Marco Micucci, campione di biliardo scomparso nel 2023. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Fabrizio Ciarapica, l’assessore allo Sport Claudio Morresi, il dirigente Marco Orioli, il presidente e vice presidente della Bocciofila Enrico Scoponi e Aurelio del Medico, la moglie di Micucci, Annarita, e il fratello Francesco Micucci, responsabile della stecca della Bocciofila e campione italiano di biliardo, insieme a tanti appassionati di questo sport.
“Non è stato un percorso facile ma alla fine ce l’abbiamo fatta - ha detto il sindaco Ciarapica - oggi questa sala è un segnale concreto di attenzione verso lo sport di base e verso quei luoghi che fanno comunità. La bocciofila, infatti, rappresenta per la nostra città un presidio sociale fondamentale, capace di unire generazioni diverse. L’intitolazione a Marco Micucci è un gesto di memoria e riconoscenza che rafforza il legame tra passato e futuro”.
L’intervento, con un investimento di circa 100 mila euro, ha destinato due delle sei corsie dedicate alle bocce, al gioco del biliardo, ed è stato realizzato per garantire un’offerta diversificata delle discipline sportive e un maggiore flusso di utenti. Ha previsto opere edili, strutturali e impiantistiche finalizzate all’adeguamento funzionale degli ambienti, con particolare attenzione alla sicurezza antincendio, all’eliminazione delle barriere architettoniche, al comfort termoacustico, all’efficienza energetica e al rispetto dei requisiti ambientali CAM.
“Ogni volta che si inaugurano ambienti dedicati a questi sport si respira un’atmosfera speciale - ha detto l’assessore Morresi - Sono luoghi di ritrovo dove tante persone, soprattutto di una certa età, si incontrano per socializzare, guardare le partite e trascorrere del tempo insieme. Questo è il vero valore aggiunto di spazi come questo”.
La cerimonia si è aperta con la benedizione di don Mario ColaBianchi, che ha sottolineato il valore sociale dello sport come occasione di incontro, rispetto, amicizia e condivisione.
Particolarmente toccante l’intervento del presidente della Bocciofila, Enrico Scoponi, visibilmente commosso: “È un sogno nato dieci anni fa. Ricordo il primo giorno in cui sono arrivato qui, nella pineta. Conoscendo la crisi delle bocce, pensavo che una parte degli spazi potesse essere destinata alla stecca per dare nuova linfa al circolo. Oggi quel sogno diventa realtà. Il mio pensiero va a Marco Micucci, lo porto sempre nel cuore. Grazie a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e lo hanno reso possibile, a partire dall’amministrazione comunale”.
La Halley Matelica torna a casa, dopo la doppia trasferta Gualdo-Pesaro, che ha portato con sé una vittoria e una sconfitta. Domani, alle ore 18:00, alla Palestra della Libertà, arriverà la Pallacanestro Jesi, che nonostante infortuni e acciacchi ha trovato un ottimo passo e che staziona ormai stabilmente in zona playoff.
La squadra, guidata dal decano dei coach della categoria, Domenico Sorgentone, ha cambiato marcia rispetto a quella incontrata all’andata dai vigorini, con un Lorenzo Deri in meno (grave infortunio al ginocchio) e due pedine in più: Stefano Scarpone, preziosissimo aiuto in cabina di regia (6,1 punti a partita per l’ex San Benedetto) e l’ultimo arrivato Loic Bosso, pivot classe 2005, appena prelevato dopo il ritiro dal campionato di A2 di Bergamo, che dovrebbe esordire proprio domani, contro la Halley.
Sotto canestro, i riferimenti di casa Ieoncella sono in primis il pivot lituano Benas Bagdonavicius (16,5 punti a gara) e con lui l’ala Mario Mancini (12,5 punti a partita), cui copre le spalle l’emergente Francesco Stazi (5,4 punti di media), mentre nel reparto esterni lo stop di qualche partita di Dario Mazzantini (8,0 punti ad allacciata di scarpe) ha aumentato spazio e palloni per Mattia Castellino (11,8 punti a partita) e Samuel Ogiemwonyi (10,2 punti di media), ma stanno rispondendo "presente" anche i giovanissimi Francesco Giulietti (4,4 punti a partita) e Davide Rossini (3,6 punti a sera).
Una squadra in fiducia e che ha dimostrato di avere diverse risorse da poter sfoderare in campo. Servirà una Halley diversa da quella di Pesaro per poter conquistare 2 punti fondamentali e tenersi aggrappati al treno delle prime.
Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso una persona mentre si getta in mare nella zona del porto. È accaduto nella notte di ieri. Da oggi, sono scattate le ricerche.
Secondo quanto ricostruito, l’occhio elettronico avrebbe immortalato una persona, al momento non identificata, tuffarsi nelle acque gelide nei pressi dell’area portuale. Dalle immagini risulterebbe una sola riemersione, prima della scomparsa tra le onde.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la Capitaneria di porto con i sommozzatori, i carabinieri e la polizia, che stanno coordinando le operazioni di ricerca via mare e lungo il litorale.
Non si esclude un possibile collegamento con la scomparsa di un giovane di 20 anni di Pollenza, avvenuta nella serata di ieri. L’auto del ragazzo è stata infatti ritrovata parcheggiata proprio nei pressi della zona portuale. Al momento, tuttavia, non vi sono conferme ufficiali su un legame tra i due episodi.
Le ricerche proseguono senza sosta, mentre le forze dell’ordine stanno analizzando le immagini e raccogliendo elementi utili per chiarire la dinamica dei fatti.
Un incontro speciale, carico di entusiasmo e curiosità, ha animato le aule del Convitto Nazionale Leopardi di Macerata venerdì 20 febbraio: la scuola ha avuto l’onore di ospitare Luca Tortolini, autore del libro “Un desiderio al giorno”, vincitore del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2026.
Nell’ambito della Settimana Culturale organizzata dall’istituto, lo scrittore ha dialogato con i cento alunni delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado, rispondendo con grande disponibilità e sincerità alle loro domande e curiosità. Ragazze e ragazzi, attenti e partecipi, dopo aver letto “Un desiderio al giorno” con le loro insegnanti, hanno voluto scoprire tutto sul mestiere dello scrittore: da dove nasce l’ispirazione per una storia, quali emozioni si provano dopo aver vinto un premio così prestigioso, perché scegliere di scrivere per l’infanzia e come si costruisce un libro.
Tortolini ha raccontato che l’idea di “Un desiderio al giorno” è nata dall’osservazione attenta e disponibile della realtà che lo circonda e dal desiderio di dare voce ai sogni, anche quelli più piccoli, che ogni giorno abitano il cuore di ognuno di noi. Già vincitore del Premio Andersen come Miglior Scrittore e come autore del Miglior Albo Illustrato, ha condiviso con gli studenti del Convitto l’emozione intensa di incredulità provata al momento della vittoria del Premio Strega nel dicembre scorso, un riconoscimento che ha vissuto come un incoraggiamento a continuare a credere nel valore delle storie.
Con grande semplicità ha spiegato perché ama scrivere per i più giovani: perché bambini e ragazzi sono lettori sinceri, intensi, curiosi, capaci di stupore. Ha raccontato come lavora: sempre con un taccuino, sia cartaceo che digitale, dove annota idee, parole, immagini improvvise. Ha parlato dell’importanza della scelta delle parole, delle parole a cui è più affezionato, di come scriveva da bambino, degli scrittori e dei registi che lo hanno più ispirato.
Non è mancata una riflessione sul valore della lettura, vista come strumento di libertà e di crescita, capace di aprire finestre sul mondo e su noi stessi.
Al termine dell’incontro, alunne e alunni – visibilmente emozionati – hanno donato allo scrittore un astuccio colmo di desideri, simbolo dei sogni custoditi con cura e pronti a diventare realtà, e una pianta fiorita, segno di crescita, bellezza e speranza che, come le storie, hanno bisogno di essere coltivate ogni giorno.
Immancabili le foto ricordo con il grande scrittore, il firmacopie e gli autografi finali, momenti attesissimi e partecipati.
Allo scrittore vanno i sentiti ringraziamenti della Vicerettrice Moira Marconi e della Vicepreside Barbara Fausti, insieme alle docenti di Italiano delle classi seconde, che hanno accolto con calore l’ospite. Un pensiero riconoscente anche dal Rettore e Dirigente Scolastico Alessandra Gattari, impossibilitata a essere presente, ma molto grata a Luca Tortolini per aver donato alla nostra comunità questo prezioso incontro. Un grazie speciale alla professoressa Simona Marconi, referente del progetto lettura di Istituto, che ha reso possibile l’incontro.
Un’esperienza preziosa che i ragazzi porteranno a lungo nel cuore!
TOLENTINO – La Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo per l’istituzione di un fondo destinato al sostegno delle attività produttive che continuano a risentire delle conseguenze del sisma del 2016 e della lunga fase di ricostruzione.
Il provvedimento, inserito nel bilancio di previsione 2026-2028 in corso di approvazione, prevede uno stanziamento complessivo di 100mila euro a favore degli operatori economici con sede nel territorio comunale.
Le attività del centro storico e delle aree limitrofe convivono ancora con cantieri aperti, modifiche alla viabilità e una riduzione dei flussi di clientela. Una situazione che, secondo l’Amministrazione, rende necessario un intervento mirato per sostenere chi ha scelto di proseguire la propria attività in città nonostante le difficoltà.
Il percorso che ha portato alla delibera è stato avviato nel 2025 attraverso un confronto con associazioni di categoria ed esercenti, dai quali è emersa l’esigenza di uno strumento strutturato e trasparente.
"Il bando, che sarà predisposto dal Servizio SUAP e pubblicato nelle prossime settimane, definirà criteri di accesso improntati a imparzialità e trasparenza, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore difficoltà economica legate agli effetti del sisma e ai disagi connessi alla ricostruzione". spiega Il Comune.
L’obiettivo dell’iniziativa è fornire un sostegno concreto al tessuto economico locale, considerato elemento centrale per la ripresa della città, inserendo il fondo in una strategia più ampia di rilancio e accompagnamento verso una ripartenza stabile e duratura.
Due persone, un uomo e una donna di circa 35-40 anni, sono state trovate morte questa mattina all’interno di una tenda vicino al cimitero civico di Borgo Solestà, lungo il fiume Tronto, ad Ascoli Piceno. A dare l’allarme è stata una delle persone senza fissa dimora che vive nella zona.
Sul posto sono intervenute diverse ambulanze del 118, i vigili del fuoco, agenti della Questura e carabinieri, mentre la zona è stata transennata e interdetta al transito.
Secondo i primi accertamenti compiuti dal medico legale, non risultano segni di violenza sui corpi. L’ipotesi più probabile al momento è che i decessi siano stati causati dalle esalazioni di una stufetta presente all’interno della tenda, utilizzata per riscaldarsi. Non si escludono altre cause legate a precedenti problemi di salute della coppia.
All’interno della tenda era presente anche un cane, rimasto vicino alla coppia per diverse ore e trovato vivo.
Il magistrato di turno e il medico legale dell’Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Ascoli hanno supervisionato la scena e a breve sarà autorizzata la rimozione dei cadaveri, trasferiti presso l’obitorio dell’ospedale Mazzoni. Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia, che chiarirà definitivamente le cause dei decessi.
Le indagini sono condotte dalla squadra mobile di Ascoli, con il supporto del reparto scientifico della Questura.
(Foto Ansa)
Si chiude con un risultato straordinario la finestra dedicata alle preiscrizioni scolastiche per l’anno 2026/2027 all’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini” che ha registrato un vero e proprio record, ben 170 nuove preiscrizioni, segnando un incremento del 40% rispetto all’anno precedente.
Un dato che conferma l'attrattività di un istituto storico che, grazie ai recenti investimenti, torna ad essere un punto di riferimento per l'istruzione tecnica non solo del Maceratese, ma di tutta la regione.
Il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, esprime profonda soddisfazione per questo traguardo, che premia la lungimiranza delle politiche scolastiche e gli sforzi profusi per la ricostruzione: “Il successo del ‘Divini’ è il successo di un’intera città - dichiara il sindaco, che spiega - Raggiungere le 170 preiscrizioni con una crescita del 40% è la risposta più bella che potessimo ricevere dalle famiglie e dai ragazzi. Significa che l’offerta formativa è eccellente e che la fiducia verso il nostro polo scolastico è ai massimi livelli. Vedere così tanti giovani scegliere di investire qui il loro futuro è una vittoria per la nostra comunità e per la nostra economia locale”.
Un ruolo determinante in questa rinascita è stato giocato dalla nuova struttura scolastica, un fiore all’occhiello dell’edilizia pubblica post-sisma. Il primo cittadino settempedano torna per questo a rivolgere un ringraziamento particolare al commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, senatore Guido Castelli: “Non posso che esprimere la mia più profonda gratitudine al senatore Castelli - prosegue il sindaco - Grazie al suo straordinario lavoro e alla determinazione della Struttura Commissariale oggi il ‘Divini’ dispone di una sede nuova, moderna, sicura e funzionale. Una scuola dotata di laboratori all'avanguardia che permettono un apprendimento allineato alle richieste delle imprese. Senza questa accelerazione impressa alla ricostruzione pubblica, oggi non potremmo festeggiare questi numeri. Questa scuola è il simbolo della nostra ripartenza”.
Un esordio di stagione molto positivo per Lorenzo Baldassarri nel mondiale Superbike: il pilota marchigiano ha conquistato il terzo posto in Gara 1, sul circuito di Phillip Island, regalando un risultato importante al suo team GoEleven.
La gara di apertura del 2026 a Phillip Island ha visto un podio interamente italiano, con la vittoria di Nicolò Bulega di Aruba Racing e il secondo posto di Yari Montella del team Barni. Baldassarri ha completato il terzetto, confermando la competitività della Ducati e la sua capacità di inserirsi subito ai vertici della categoria.
Alle spalle del podio, Axel Bassani su Bimota ha sfiorato la top three, chiudendo quarto. Le BMW hanno faticato: Miguel Oliveira ha terminato ottavo, mentre Danilo Petrucci ha concluso decimo. A punti anche Andrea Locatelli e il rookie Alberto Surra.
Con questo risultato, Baldassarri apre la stagione con grande fiducia: il pilota marchigiano festeggia il suo primo podio nella top class, segnando un esordio nel WorldSBK davvero convincente.
(Foto tratte dall'account ufficiale facebook di Lorenzo Baldassarri)
Il centro cinofilo “La Casa del Cane” di Civitanova Marche, in collaborazione con il Nucleo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale dei Carabinieri di Macerata, organizza un incontro pubblico dal titolo “Il lupo… impariamo a conoscerlo”, aperto a tutta la cittadinanza.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Civitanova Marche, si terrà sabato 28 febbraio 2026 alle ore 17:30 presso il Teatro Conti della città. Dopo i saluti del sindaco Fabrizio Ciarapica e l’introduzione del tenente colonnello Simone Di Donato, comandante del Nucleo investigativo dei Carabinieri, interverrà Ciro Manente, divulgatore scientifico specializzato nello studio del lupo.
L’incontro ha l’obiettivo di promuovere una corretta cultura ambientale, basata su dati scientifici e normativi, e di fornire strumenti utili per adottare comportamenti adeguati in caso di avvistamento. Negli ultimi tempi sono infatti sempre più frequenti le segnalazioni di lupi in prossimità dei centri abitativi e delle aree costiere della provincia, situazioni che possono generare preoccupazione e allarmismo.
L’ingresso all’iniziativa è libero, nell’ottica di favorire informazione e consapevolezza sui comportamenti corretti nella gestione della fauna selvatica.
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche hanno denunciato in stato di libertà un 37enne italiano residente a Montecosaro, già noto alle forze dell’ordine, per furto aggravato di un ciclomotore e ricettazione di un telefono cellulare.
Il fatto risale alla notte tra il 16 e il 17 febbraio, quando l’uomo ha rubato un ciclomotore parcheggiato su strada pubblica a Montecosaro, dirigendosi verso Civitanova Marche. Convinto che il gesto passasse inosservato, è stato subito intercettato grazie all’intervento dei Carabinieri, allertati al numero di emergenza 112. Il giovane è stato rintracciato e bloccato in una via limitrofa a Piazza XX Settembre, dove aveva parcheggiato il ciclomotore.
Accompagnato in caserma per le formalità di rito, il 37enne è stato trovato in possesso di un telefono cellulare, la cui provenienza non ha saputo giustificare. Gli accertamenti dei militari hanno permesso di stabilire che il dispositivo era stato rubato a una donna di Civitanova Marche.
Per l’uomo è scattata quindi la denuncia in stato di libertà per furto aggravato del ciclomotore, restituito al legittimo proprietario, e per la ricettazione del telefono cellulare, anch’esso recuperato e restituito alla vittima.
I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Macerata hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino albanese di 24 anni, senza fissa dimora, ritenuto responsabile di furto in abitazione in concorso e ricettazione. Il provvedimento, emesso dall’Ufficio GIP/GUP del Tribunale di Macerata, è il risultato di una serrata attività d’indagine condotta dai militari dell’Arma, che hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico del giovane, già detenuto presso la Casa Circondariale di Ancona per altra causa.
Le indagini hanno ricostruito due episodi criminosi verificatisi il 7 dicembre 2025 nel territorio di Macerata. Nel primo caso, il 24enne, insieme ad altri complici ancora in corso di identificazione, ha commesso un furto in abitazione ai danni di una donna di 58 anni, asportando 850 euro in contanti e 32 tra oggetti e monili in oro.
Nel secondo episodio, il giovane è stato ritenuto responsabile di ricettazione: è stato trovato in possesso di 26 oggetti in argento, del valore stimato di circa 5.000 euro, provento di un furto messo a segno lo stesso giorno ai danni di un 37enne di Macerata, dal quale erano stati sottratti anche 500 euro in contanti. Grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri, l’intera refurtiva in argento è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.
L’ordinanza cautelare conferma la piena validità dell’impianto accusatorio costruito dai Carabinieri, che proseguono ora le indagini per identificare gli altri membri della banda.
MACERATA – È stato riaperto questa mattina il bosco urbano del Sasso d’Italia, uno spazio verde storico della città, dopo un intervento di riqualificazione volto a migliorarne sicurezza, accessibilità e fruizione per tutte le età.
Il progetto ha previsto il rinnovamento dell’area giochi, con nuove strutture ludiche inclusive pensate per favorire la partecipazione anche dei bambini con disabilità. Particolare attenzione è stata dedicata all’attività fisica all’aperto: è stato realizzato un percorso attrezzato per sport outdoor, integrato nel contesto naturale del bosco.
Sono stati inoltre sistemati i sentieri esistenti, piantati nuovi alberi e riqualificata l’area parcheggio, con l’obiettivo di rendere il parco più accessibile e sicuro per chi lo visita.
“Il Sasso d’Italia è un luogo simbolo per la città, frequentato da intere generazioni – ha spiegato il sindaco Sandro Parcaroli –. L’intervento consente ora di offrire uno spazio fruibile sia a chi cerca relax sia a chi vuole svolgere attività sportive, con attenzione alla sicurezza e alla manutenzione del verde”.
L’assessore ai Parchi Pubblici, Paolo Renna, ha aggiunto che il progetto rientra in un programma più ampio di rigenerazione degli spazi verdi cittadini, che ha già riguardato i giardini Diaz e interesserà in futuro il parco “Baden Powell” a Fontescodella e i giardini “Micheletti” nel quartiere Le Vergini.
Con la riapertura del bosco urbano, la città offre nuovamente ai residenti e ai visitatori un’area verde storica, accessibile e adatta a diverse attività, nel rispetto del contesto naturale e del panorama circostante.
È ufficiale: il Centrodestra ha individuato in Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, il proprio candidato alla presidenza della Provincia di Macerata. La decisione è arrivata nelle scorse ore al termine di una riunione a cui hanno partecipato tutti i partiti della coalizione – Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Unione di Centro e Noi Moderati – insieme ai movimenti civici di sostegno a livello provinciale e ai sindaci esponenti della coalizione.
La scelta di Gentilucci, che attualmente ricopre anche il ruolo di presidente dell’AATO 3 e di Presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, è stata approvata all’unanimità. I partecipanti hanno sottolineato la sua comprovata esperienza e le competenze in molteplici ambiti strategici per il futuro della Provincia, ritenendo la sua figura adatta a guidare la coalizione verso la prossima tornata elettorale.
Il Centrodestra si presenta così unito e compatto con l’obiettivo di continuare il percorso di buon governo per la Provincia di Macerata. La candidatura di Gentilucci segna l’inizio della sfida elettorale con Robertino Paoloni, sindaco di Loro Piceno, che ha ufficializzato in queste ore la propria discesa in campo.
I partiti della coalizione, insieme ai movimenti civici e ai sindaci sostenitori, hanno espresso piena fiducia nel progetto, confermando "la volontà di portare avanti un programma orientato alla valorizzazione del territorio, alla gestione efficiente dei servizi e al dialogo costante con i Comuni". La campagna elettorale si preannuncia quindi intensa, con due candidati fortemente radicati nel territorio e con esperienze amministrative consolidate a contendersi la guida della Provincia di Macerata.
Si è conclusa il 20 febbraio 2026, presso l’Ipseoa G. Varnelli di Cingoli, la fase finale dell’atteso concorso interno “Il Cappuccio dell’Anno”, che ha messo in mostra competenze tecniche e creatività degli studenti dell’indirizzo sala-bar.
Protagonisti della competizione sono stati 15 studenti delle classi seconde, selezionati dopo un percorso di formazione intenso e prove teorico-pratiche rigorose. I ragazzi hanno dimostrato abilità nella preparazione di cappuccini a regola d’arte e di caffè shakerati, con grande attenzione alla tecnica e alla presentazione.
A valutare le performance è stata una giuria d’eccezione dell’AIBES (Associazione Italiana Barmen e Sostenitori), composta dai professionisti Giuseppe Piccioni, Loris De Angelis e Stefen Bilan, da sempre vicini al mondo della scuola e dei giovani talenti. I giurati hanno sottolineato l’elevato livello tecnico e la professionalità dimostrata dagli studenti, rendendo complessa la scelta finale.
Il podio ha visto Vanessa Carioli della classe 2B conquistare il primo posto, seguita da Rebecca Biaggi della 2A. Il terzo posto è stato assegnato a pari merito a Jessica Lu della 2B e Diletta Di Serio della 2C.
L’evento, coordinato dal referente organizzativo professor Riccardo Leandrini, ha trasformato la sala ristorante dell’Istituto in un vero e proprio laboratorio di eccellenza, confermando l’altissimo livello della formazione offerta dall’Alberghiero di Cingoli. L’Istituto ha ringraziato l’AIBES per il supporto e tutto il personale tecnico e docente che ha collaborato alla riuscita dell’iniziativa, fondamentale per il percorso di crescita professionale degli studenti.
Questa edizione del concorso ha rappresentato una vetrina d’eccezione per il talento e la preparazione dei giovani, consolidando la reputazione dell’Istituto come polo di eccellenza nel settore enogastronomico e dell’ospitalità.