Un drammatico episodio di violenza domestica si è concluso in tragedia. Una donna è stata ferocemente aggredita dal figlio ventenne e ora è ricoverata in coma farmacologico. Dopo l’assalto, il giovane si è allontanato dall’abitazione facendo perdere le proprie tracce: le ricerche si concentrano nelle acque del porto di Civitanova, dove le telecamere di sorveglianza lo hanno immortalato mentre si dirigeva verso il mare.
Il ragazzo, residente a Pollenza, nella serata di ieri, poco dopo cena, ha lasciato la casa in cui vive con i genitori e ha raggiunto il molo di Civitanova. In base alle prime ricostruzioni, potrebbe essersi gettato in acqua senza più riemergere.
Le operazioni di ricerca non si sono interrotte nemmeno durante la notte. A quasi 24 ore dai fatti, i carabinieri stanno lavorando per ricostruire con precisione l’accaduto. Tutto sarebbe iniziato all’interno dell’abitazione, mentre il giovane si trovava con la madre e il padre era momentaneamente uscito a fumare. Per cause ancora da chiarire, in pochi minuti il ventenne — descritto come un ragazzo senza particolari problemi e che aveva recentemente trovato lavoro — avrebbe colpito la madre con ripetuti pugni al volto e alla testa, facendole perdere conoscenza.
Al rientro in casa, il padre ha trovato la moglie priva di sensi nel bagno e ha subito chiamato i soccorsi. Nel frattempo, il giovane si è allontanato in auto, lasciando però il cellulare in casa.
La donna è stata trasferita d’urgenza al pronto soccorso di Macerata, dove i medici hanno riscontrato una frattura della mascella causata dai colpi subiti. È stata sedata e mantenuta in coma farmacologico, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Del ventenne non si è saputo più nulla fino al pomeriggio di oggi, quando i carabinieri hanno rintracciato la sua auto nel parcheggio del porto di Civitanova. L’analisi delle immagini di videosorveglianza, condotta insieme alla Capitaneria di porto, ha permesso di ricostruire gli ultimi spostamenti: il giovane si dirige verso un motopontone, si avvicina all’imbarcazione e poi scompare dall’inquadratura. L’ipotesi è che si sia gettato in mare. Le indagini sono coordinate dal Enrico Riccioni, pubblico ministero.
Le ricerche sono partite intorno alle 15, con mezzi navali della Capitaneria e squadre dei vigili del fuoco, supportate da droni e sommozzatori impegnati a scandagliare l’area. Al momento non è emersa alcuna traccia del giovane. Il padre è rimasto per tutto il pomeriggio sulla banchina, seguendo con apprensione le operazioni delle forze dell’ordine.