L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per il primo stralcio dei lavori di restauro e recupero conservativo della Porta delle Sette Cannelle e delle mura storiche di San Severino Marche. Un intervento strategico per la tutela e la valorizzazione del patrimonio monumentale cittadino, inserito nell’ordinanza commissariale 137 del 2023, che prevede un investimento complessivo di 2.332.666 euro, interamente finanziato e già concesso al Comune in qualità di soggetto attuatore.
A sottolineare l’importanza dell’approvazione è il commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli: «Con questo provvedimento prende forma un intervento che permetterà di restituire pieno valore storico, artistico e identitario a uno dei complessi monumentali più significativi della città. È nostro dovere proseguire nell’opera di rilancio dell’entroterra colpito dal terremoto nella maniera più efficace e capillare possibile, per restituire un territorio davvero a misura di futuro». Il commissario ha inoltre ringraziato il Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli per la collaborazione istituzionale.
Soddisfazione anche da parte del sindaco Rosa Piermattei: «Non si tratta solo dell’avvio di un altro importante cantiere, ma di un intervento che permetterà finalmente di mettere in sicurezza e restituire alla loro originaria bellezza elementi architettonici che definiscono il profilo stesso della nostra comunità. La costante attenzione del Commissario Castelli e la sinergia con la Struttura Commissariale, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione stanno trasformando la sfida della ricostruzione in un’opportunità concreta di rinascita».
Il progetto riguarda l’intero sistema delle mura urbiche, comprendente la Porta San Francesco e la stessa Porta delle Sette Cannelle. È previsto un insieme coordinato di opere di restauro conservativo, risanamento, consolidamento e messa in sicurezza dei tratti murari, calibrate in base alle diverse tipologie costruttive e ai livelli di degrado rilevati.
Tra gli interventi in programma figurano la ripresa delle lesioni, il consolidamento dei maschi murari, la sostituzione della copertina sommitale in laterizio e il rifacimento delle ringhiere metalliche. Per Porta San Francesco sono previsti lavori specifici sulla volta, sul solaio di copertura e sui paramenti verticali. Per la Porta delle Sette Cannelle si interverrà con perforazioni armate, diatoni artificiali, tecniche di “scuci-cuci” e cuciture armate, al fine di recuperare le condizioni statiche e conservative dell’arco.
Il progetto comprende inoltre la riqualificazione del percorso pedonale lungo il tratto delle mura affacciato su via Scampoli e la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione, studiato per valorizzare i punti più significativi della cinta muraria.
La cinta muraria di San Severino Marche conserva testimonianze di epoche diverse: una porzione risalente alla prima cerchia dei secoli XI-XII, che comprende l’antica Porta delle Sette Cannelle, e l’ampliamento del XIII secolo, realizzato per inglobare il borgo San Francesco e la prima espansione verso il fondovalle. Proprio in questa fase venne edificata Porta San Francesco, nella prima metà del Duecento.
Con questo intervento, la città compie un passo significativo verso la piena valorizzazione di uno dei suoi simboli storici, rafforzando sicurezza, identità e attrattività culturale.
Venerdì pomeriggio si conclude il corso di difesa personale organizzato dal Comune di Pieve Torina in collaborazione con il Centro Universitario Sportivo di Macerata. "Consegneremo gli attestati di partecipazione a coloro che si sono iscritti, una quindicina, a significare come sia stato recepito il messaggio che volevamo sottendere con questa iniziativa proposta lo scorso 25 novembre in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne" commenta il sindaco, Alessandro Gentilucci.
"Ogni anno, in occasione del 25 novembre, il comune di Pieve Torina promuove iniziative volte alla prevenzione della violenza di genere. In questo caso" prosegue Gentilucci "abbiamo voluto lavorare sul rafforzamento dell’autonomia e della sicurezza personale delle donne residenti nel territorio con l’obiettivo di fornire loro tecniche di gestione del rischio e prevenzione delle situazioni di pericolo". Alla consegna degli attestati, che si terrà presso la palestrina del Centro Civico in via De Gasperi alle ore 19, interverrà, oltre al sindaco, anche la delegata FIJLKAM della provincia di Macerata, Laura Moretti.
La Strada Statale 77 "Val di Chienti" torna al centro del dibattito politico e sociale della provincia. Ad alzare la voce è Andrea Gentili, consigliere provinciale e sindaco di Monte San Giusto, preoccupato per la crescente pericolosità di alcuni svincoli chiave dell'arteria che collega la costa all'entroterra.
A far traboccare il vaso sono stati gli ultimi eventi di cronaca. Negli ultimi sette giorni, infatti, si sono verificati ben due incidenti nello stesso tratto, in direzione monti, nei pressi dell'uscita di Montecosaro. "Episodi che riaccendono l’attenzione su una situazione critica che da tempo viene segnalata e che non può più essere ignorata", commenta duramente Gentili.
Secondo il consigliere, il problema non riguarda solo la segnaletica o il manto stradale, ma un volume di traffico che le attuali infrastrutture non sembrano più in grado di reggere, specialmente negli orari di rientro dei pendolari: "Come già evidenziato in più occasioni in sede istituzionale, il tratto in questione - così come l’uscita di Corridonia/Macerata - presenta quotidianamente gravi criticità. In particolare, nella fascia oraria compresa tra le 18:00 e le 19:00 si registrano code di diversi chilometri, con evidenti ripercussioni sulla sicurezza degli automobilisti e sulla fluidità del traffico".
La SS77 è il cuore pulsante del sistema viario maceratese. Per questo motivo, Gentili ha deciso di passare dalle segnalazioni informali ai fatti istituzionali, portando la questione sui tavoli della Provincia: "Si tratta di un’arteria strategica per il territorio, percorsa ogni giorno da migliaia di cittadini, molti dei quali rientrano dal lavoro. Garantire condizioni di sicurezza adeguate non è più rinviabile. Per questo motivo sarà formalmente richiesto al presidente della Provincia di attivarsi presso Anas affinché vengano programmati e realizzati interventi strutturali urgenti per la messa in sicurezza delle uscite di Montecosaro e Corridonia/Macerata".
L'obiettivo è chiaro: non bastano i "tamponi", servono soluzioni radicali che ripensino la viabilità degli svincoli per eliminare l'effetto imbuto che troppo spesso causa rallentamenti improvvisi e tamponamenti. "Non si tratta di opere marginali, ma di interventi necessari per tutelare la sicurezza e migliorare la qualità della vita di un’intera comunità. La vicenda continuerà ad essere seguita con la massima attenzione, con l’obiettivo di giungere quanto prima a soluzioni concrete", conclude Gentili.
I Carabinieri della Stazione di Macerata hanno denunciato a piede libero una donna ucraina di 27 anni, residente a Romano d’Ezzelino (Vicenza), con l’accusa di frode informatica, al termine di un’attività investigativa avviata dopo la denuncia di una 74enne residente in città.
L’indagine è partita dalla querela presentata lo scorso gennaio da una donna moldava di 74 anni, che aveva raccontato di essere stata vittima di un raggiro online. I militari sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti e, attraverso accertamenti telematici e bancari, a risalire alla presunta responsabile.
Secondo quanto emerso, il 18 dicembre 2025 la vittima era stata contattata su Telegram da un’utenza telefonica estera. L’interlocutrice, fingendosi una persona estranea, le aveva segnalato un presunto uso indebito del suo profilo WhatsApp da parte di un “amico” e, per scusarsi, le aveva promesso un risarcimento economico.
Con questo pretesto, la truffatrice avrebbe convinto l’anziana a effettuare due versamenti, uno da 1.000 euro e uno da 1.200 euro, su una carta PostePay. Non solo: per ottenere il presunto indennizzo, la vittima era stata anche indotta a cliccare su un link inviato sempre tramite Telegram.
Durante quella procedura, però, la donna si è trovata di fronte a un addebito non autorizzato: dalla PostePay, appena ricaricata con 1.000 euro, è partito un bonifico da 430 euro.
Gli approfondimenti svolti dai Carabinieri, sia sul fronte informatico sia su quello bancario, hanno permesso di identificare la persona che avrebbe materialmente ricevuto il bonifico. La 27enne è stata quindi deferita all’Autorità giudiziaria.
L’episodio conferma ancora una volta quanto siano diffuse e insidiose le truffe online, in particolare quando prendono di mira persone anziane. I Carabinieri raccomandano di diffidare da messaggi o richieste sospette ricevuti tramite app di messaggistica e di verificare sempre ogni situazione rivolgendosi alle forze dell’ordine.
Vittorie pesanti, sogni playoff ancora vivi e una capolista che non rallenta: il campionato entra nella fase decisiva senza cambiare volto, ma con tensione alle stelle.
La dodicesima giornata va in archivio senza scossoni in classifica. Le gerarchie restano immutate, ma sotto la superficie il campionato ribolle: distanze che si accorciano e una regular season che promette scintille.
A prendersi la scena è il Q.P.R. Futsal, che si aggiudica lo scontro diretto contro il Deportivo C5 con un netto 4-1 e accorcia a -2. Una vittoria costruita tra i pali e rifinita sotto porta: super prestazione del portiere Menniti, autentico baluardo, e doppietta decisiva di Jashaari. Gli uomini di Troplini ora si preparano a una settimana di fuoco: doppio incrocio contro Collebronx e Futsal Macerata. Sei punti che diranno se il sogno playoff – distante 9 lunghezze – può ancora restare vivo o se sarà tempo di virare verso la Wild Cup.
Non sbaglia l’F.C. Perù, che supera il Futsal Macerata al termine di una gara intensa. I peruviani vanno al riposo sotto di un gol, ma nella ripresa ribaltano tutto grazie alle doppiette di Calero e di Furtes Jr. Tre punti che consolidano ambizioni e morale nel momento più delicato della stagione.
Ritrova il sorriso anche il Collebronx, che piega il VR Macerata in una sfida molto più equilibrata dei 24 punti di distacco. Un gol per tempo per i ragazzi di Bruni, ma quanta fatica contro la squadra di Grelloni. Il VR visto questa settimana è compatto e aggressivo, trascinato da un Bangagne in stato di grazia, probabilmente il portiere più in forma del campionato.
A chiudere il turno è il pirotecnico 9-4 tra Furia Chalaca e Atletiko. Il punteggio finale è severo per i ragazzi di Merzoqui, che hanno lottato ma pagato dazio sul piano fisico e della precisione. Dall’altra parte, la marcia dei latinos continua inesorabile: la vetta non trema e la corsa verso la vittoria della regular season sembra sempre più una questione privata.
RISULTATI 12ª GIORNATA
Q.P.R. Futsal – Deportivo C5 4-1
Futsal Macerata – F.C. Perù 4-6
Collebronx - VR Macerata 2-0
Furia Chalaca - Atletiko Macerata 9-4
CLASSIFICA
Furia Chalaca – 28 pts
Collebronx* – 27 pts
F.C. Perù* – 23 pts
Borussia Cappuccini* – 19 pts
Futsal Macerata – 17 pts
Atletiko Macerata*– 16 pts
Deportivo C5 – 10 pts
Q.P.R. Futsal – 8 pts
VR Macerata – 3 pts
* una gara in meno
A sei mesi dall’apertura del cantiere e a un mese dalla diffida ufficiale, la ex strada statale 78 in località Callarella resta un simbolo di immobilismo e degrado. Quello che doveva essere un intervento di manutenzione si è trasformato in un vero e proprio ostacolo per automobilisti e residenti, costretti a percorrere un tratto cruciale della strada con un senso unico alternato estenuante.
Nonostante le numerose segnalazioni e la diffida formale presentata oltre un mese fa, nulla è cambiato. La carreggiata ridotta provoca code negli orari di punta e tempi di percorrenza dilatati, mentre la società responsabile del cantiere non ha fornito alcuna risposta, lasciando l’area in uno stato di incuria che preoccupa cittadini e utenti della strada.
A denunciare la situazione è il consigliere comunale di Sarnano, Andrea Merli: “Oltre 180 giorni di disagi, carreggiata ridotta e totale silenzio da parte della società: la situazione è ormai insostenibile. Chiediamo un intervento immediato degli enti competenti per il ripristino della viabilità o, quanto meno, l’avvio dei lavori”.
"L’istanza dei cittadini è chiara, conclude Merli: basta attese, servono fatti concreti, per garantire sicurezza e fluidità della viabilità".
Entra nel vivo “Come animali selvaggi tra libri e ombre”, il progetto di promozione della lettura della Città di San Severino Marche, vincitore del bando nazionale del Centro per il libro e la lettura Cepell “Città che legge”.
L’iniziativa, che mira a rafforzare il legame tra cultura, natura e benessere, propone per i mesi di marzo e aprile un fitto calendario di incontri che spaziano dal sostegno ai più fragili alla rassegna filosofico-letteraria.
Il modulo invernale “Parole Magiche”, curato dalla formatrice wellness Luana Bibini, prosegue il suo percorso dedicato al benessere emotivo attraverso la narrazione. Dopo i primi due incontri già realizzati presso l’Hospice dell’ospedale civile "Bartolomeo Eustachio" tra dicembre e febbraio, l’attività si sposta ora presso la Casa di Riposo "Lazzarelli".
Il ciclo prevede quattro appuntamenti il 4, l’11, il 25 marzo e il 1 aprile, dedicati a caregiver e ospiti della struttura. Attraverso l'ascolto attento e la scrittura espressiva, il progetto punta a trasformare l'esperienza della cura in un'opportunità di connessione e condivisione, consolidando il senso di comunità.
In parallelo, la biblioteca comunale "Francesco Antolisei" ospiterà “Animalia”, una rassegna curata da Lucia Tancredi e Stefania Monteverde che indaga il rapporto tra umanità e mondo animale attraverso le lenti della grande letteratura e della filosofia. Gli incontri si terranno nella sala lettura di via Battisti dalle ore 17 alle 19 secondo il seguente calendario: 5 marzo Lucia Tancredi presenta "La bestialità è una cosa di famiglia", un viaggio nelle cosmologie selvatiche di Colette, Virginia Woolf e Clarice Lispector, il 19 marzo sempre Lucia Tancredi conduce "Prove di resistenza elastica", esplorando i bestiari incantati di Madame Leprince de Beaumont, Marianne Moore e Anna Maria Ortese, il 9 aprile Stefania Monteverde propone "Quando gioco con la mia gatta, chissà se lei si sta divertendo con me?", una riflessione sulla coscienza degli animali con Michel de Montaigne, Margherita Hack e Vinciane Despret e il 23 aprile sempre Stefania Monteverde chiude il ciclo con "Gli animali ci guardano e noi siamo nudi davanti a loro", analizzando il concetto di "specie compagne" con Friedrich Nietzsche, Jacques Derrida e Donna Haraway.
Il progetto, ideato e organizzato in collaborazione con la startup Redenv srl , vede il coinvolgimento di una vasta rete di partner locali, tra cui l’Associazione Sognalibro, l’Associazione Il pranzo al sacco e le istituzioni scolastiche cittadine.
“I libri liberano con l’immaginazione e curano con le storie”, spiega l’assessore alla Cultura della Città di San Severino Marche, Vanna Bianconi, richiamando il mito della dea Feronia, protettrice della natura a cui la città ha dedicato il suo storico teatro, e che funge da guida ideale per questo percorso di riconnessione tra civiltà e mondo naturale. Al termine della rassegna verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
È morta dopo quasi un mese di ricovero Maria Bigonzi, 83 anni,trovata il 26 gennaio scorso a terra nella sua abitazione a Pergola (Pesaro-Urbino) con una grave frattura alla testa.
Sotto la lente degli inquirenti è finita una badante moldava di 64 anni, che conviveva con la vittima e che, dopo il decesso, è ora accusata di omicidio volontario aggravato dal vincolo di coabitazione, nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Pesaro.
Le condizioni della donna, dopo un iniziale lieve miglioramento, si sono poi aggravate fino al decesso nei giorni scorsi. La morte sarebbe sopraggiunta a seguito della sospensione della terapia dialitica, in un quadro clinico già compromesso da patologie pregresse.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la 64enne aveva riferito agli inquirenti di una caduta accidentale dal letto dell’anziana, ma la versione non ha convinto i carabinieri, che stanno valutando la congruenza tra la dinamica ipotizzata e la gravità delle lesioni riscontrate sulla vittima.
Con il decesso di Maria Bigonzi, l’accusa nei confronti della badante è stata riqualificata in omicidio volontario aggravato dal vincolo di coabitazione. Nei prossimi giorni sarà conferito l’incarico per l’esame autoptico, volto a chiarire le cause esatte della morte e a verificare il nesso tra le ferite riportate il 26 gennaio e il decesso a distanza di quasi un mese.
È previsto inoltre un accertamento tecnico irripetibile presso l’abitazione della vittima, per valutare la compatibilità tra la dinamica della caduta ipotizzata o di un’aggressione e le lesioni riportate dall’anziana.
L’inchiesta prosegue con l’obiettivo di fare piena luce sulla vicenda, al momento ancora avvolta nel mistero e sotto attenta osservazione della Procura di Pesaro.
Dopo il via libera del Consiglio Comunale alla variazione di bilancio, che ha confermato il contributo annuo di 190mila euro per Musicultura, oggi la Giunta ha compiuto un ulteriore passo di programmazione approvando una convenzione triennale con il festival della canzone popolare e d’autore.
Si tratta di una scelta significativa, che consente agli organizzatori di pianificare le attività con una prospettiva a lungo termine. Uscire dall’incertezza e adottare una convenzione pluriennale offre infatti una base stabile su cui costruire e programmare le future edizioni del festival, garantendo maggiore continuità e respiro strategico a una delle eccellenze culturali del territorio.
“Il Comune di Macerata rinnova con convinzione il proprio impegno a fianco di Musicultura, approvando una convenzione triennale che rafforza una collaborazione storica e strategica per la nostra città – ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli. – Musicultura non è solo un evento di grande prestigio nazionale, ma un patrimonio culturale che negli anni ha saputo valorizzare giovani talenti e promuovere l’immagine della città oltre i confini locali. Questa intesa, raggiunta grazie al dialogo continuo con la Regione Marche, ci permette di programmare con maggiore stabilità e visione, investendo sulla cultura come leva di crescita, attrattività e sviluppo economico per il territorio”.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore agli Eventi, Riccardo Sacchi, che ha sottolineato come la convenzione rappresenti un vero e proprio cambio di passo amministrativo: “Garantendo stabilità per tre anni, diamo maggiore certezza organizzativa a una manifestazione che è uno dei fiori all’occhiello della nostra proposta musicale e culturale. Non è solo una questione di cifre, ma di metodo: permettere a Musicultura di avere una visione di lungo periodo significa investire seriamente sulla qualità e sulla risonanza del festival. Il nostro obiettivo è dare basi solide a chi porta il nome di Macerata alla ribalta nazionale, favorendo una crescita costante che ricade positivamente sull’intero tessuto cittadino”.
Sul futuro del mattatoio di Villa Potenza viene rilanciata la disponibilità ad avviare un confronto ampio con istituzioni, associazioni di categoria e realtà del territorio, con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa dopo lo stop alla procedura di vendita. Al centro dell’intervento del sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, c'è il valore strategico della struttura per la filiera agroalimentare provinciale, il richiamo ai dati aggiornati sugli allevamenti e la richiesta di un percorso concreto e partecipato per tutelare occupazione, imprese e indotto.
“Sono pronto ad aprire un tavolo di confronto con la Coldiretti, con i Comuni del territorio, con tutte le associazioni di categoria, le organizzazioni agricole e le realtà economiche e sociali che vorranno dare un contributo concreto per salvare il mattatoio di Villa Potenza.
Un dialogo vero, trasparente e inclusivo, non riservato soltanto alle amministrazioni di Treia, Appignano, Caldarola, Montecassiano, Montefano, Montelupone e Porto Recanati che, subito dopo l’asta di gennaio, mi avevano richiesto un incontro urgente, ma aperto a tutto il comprensorio e a ogni soggetto interessato. Perché il destino del mattatoio non riguarda un singolo Comune: riguarda un intero sistema produttivo, centinaia di famiglie, allevatori, trasportatori, lavoratori e imprese dell’indotto”.
Il sindaco fa poi menzione delle iniziative avviate dopo la decisione del Tribunale di Macerata e richiama i numeri del comparto zootecnico provinciale: “Come ho spiegato anche in Consiglio comunale, non appena ricevuta la decisione del Tribunale di Macerata che ha sospeso la vendita e revocato l’aggiudicazione provvisoria del mattatoio, mi sono immediatamente attivato. Ho chiesto agli uffici comunali una tabella riepilogativa per valutare la consistenza bovina nella nostra provincia e, dai dati aggiornati al 31 dicembre 2025, emerge la presenza di oltre 16mila capi e 726 allevamenti”.
Da qui, l’attenzione si sposta sull’impatto che l’assenza di una struttura operativa avrebbe sulle aziende del territorio e sulla tenuta della filiera:“Si tratta di un numero significativo, che dimostra quanto sia strategico mantenere sul territorio una struttura funzionante ed efficiente. Senza un mattatoio operativo, gli allevatori sarebbero costretti a spostarsi fuori provincia, con un aumento dei costi, delle difficoltà logistiche e un impatto negativo sulla competitività delle nostre aziende.”
Infine, viene ribadita la linea indicata per affrontare la situazione, con un appello alla collaborazione istituzionale e alla tutela del sistema economico locale: “Il mio obiettivo è chiaro: costruire insieme una soluzione sostenibile, concreta e duratura. Serve responsabilità istituzionale, serve una visione condivisa e serve la volontà di superare divisioni e polemiche. Mettiamo al centro il lavoro, la filiera agroalimentare e la tutela del nostro tessuto economico.
Io ci sono, con spirito di collaborazione e con la determinazione di chi sa che difendere il mattatoio di Villa Potenza significa difendere una parte importante dell’economia e dell’identità del nostro territorio”.
La prima volta rimarrà indimenticabile, ma la seconda volta questo fine settimana è stata ancora più bella e completa per Li Matti de Montecò, il gruppo folk di Montecosaro.
L’associazione è stata nuovamente selezionata per il secondo anno consecutivo alla Casa Sanremo Performer, la kermesse nazionale dedicata a danza, musical e recitazione coreografata, curata dal direttore artistico Ermanno Croce, che fa da vetrina e premia le associazioni italiane più meritevoli nel mondo dello spettacolo.
Ancora una volta, Li Matti de Montecò sono stati l’unico gruppo folk presente nella città ligure. Mentre lo scorso anno si erano esibiti “solo” con i più giovani, stavolta sul palco sono saliti 25 membri di tutte le età, dai bambini fino ai meno giovani. Non solo: l’associazione ha goduto di una visibilità mediatica notevolmente maggiore, passando da pochi minuti di esibizione a oltre mezz’ora.
“È stato un weekend bellissimo – afferma Monia Scocco, insegnante de Li Matti de Montecò – anche perché, oltre al maggior spazio datoci, abbiamo riscontrato molta più attenzione sia dal pubblico presente al PalaFiori di Sanremo, sia nelle strade della città, già gremite di persone in vista del Festival, dove ci hanno fermato chiedendoci di ballare il saltarello. Altro motivo d’orgoglio è che i ragazzi che hanno danzato provengono in gran parte dal progetto realizzato tre anni fa nelle scuole di Potenza Picena.
A completamento del fine settimana – continua la Scocco – ci siamo esibiti anche al Villaggio del Festival, alla presenza della Camera di Commercio delle Marche. Inoltre, grazie all’invito del giornalista Claudio Gambaro, siamo stati a Genova nella Sala Luigi Tenco dell’ex Ospedale Psichiatrico per una performance di canti e balli della tradizione marchigiana, accolti a sorpresa dal gruppo folklorico Città di Genova. Colgo l’occasione per ringraziare chi crede in noi e ci sostiene, come l’azienda Relaxs, che ha realizzato un video promozionale sulle Marche e su Montecosaro, presentato anche in Regione”.
Prima della partenza per Sanremo, Li Matti de Montecò erano stati ricevuti in Regione Marche. Per la cronaca, oltre all’anno scorso, erano già stati a Sanremo nel 2024, allora con un ruolo diverso, e grazie a Scocco erano stati intervistati dall’emittente CN RADIO, l’unica radio italiana presente 24 ore su 24 negli Stati Uniti.
Un successo che conferma l’importanza del gruppo come ambasciatore del folk marchigiano e della tradizione culturale di Montecosaro.
Fondazione Marche Cultura - Marche Film Commission annuncia gli esiti del bando regionale 2025 a sostegno delle produzioni audiovisive, del piano complessivo di investimenti della Regione Marche sul PR FESR 2021-2027. Tra le domande pervenute sono stati selezionati sette lungometraggi e una serie televisiva, per un totale di investimento di 2 milioni di euro, opere che producono un indotto economico diretto e indiretto nelle Marche di oltre 7 milioni di euro.
“Con i risultati di questo bando diamo continuità all’investimento di questi ultimi tre anni dove abbiamo dimostrato con successo che il cinema può diventare una vera leva di sviluppo per la Regione --- dichiara Andrea Agostini presidente di Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission - Investire nel settore significa investire in economia reale, secondo Cassa Depositi e Prestiti ogni euro speso in una produzione audiovisiva genera 3,54 euro di impatto sull’economia: promozione, turismo, reddito, occupazione diretta e indotta, crescita dei servizi e rafforzamento delle piccole imprese locali e lavoro per tutti: alberghi, ristoranti, operatori commerciali, fornitori vari e imprese artigiane. È un circuito virtuoso che crea valore a lungo termine. Ad ulteriore conferma dell’enorme potenziale dell’audiovisivo, il recente successo della nuova serie tv Colpa dei sensi, tra i vincitori del bando, andata in onda in prima serata su Canale 5 e girata totalmente nelle Marche”.
Il bando della Regione per il sostegno alle produzioni prevede che almeno il 20% delle riprese sia realizzato nelle Marche e riconosce punteggi più alti alle opere che coinvolgono professionalità e imprese marchigiane. È una misura che incentiva la nascita di un tessuto produttivo stabile, fatto di maestranze locali, service tecnici e aziende creative.
“Il nostro obiettivo — continua Agostini — è consolidare questo ecosistema, creando un impatto strutturale sull’economia regionale. Il cinema deve diventare un settore produttivo a tutti gli effetti, con una filiera riconosciuta e un indotto in crescita costante”.
Ecco i vincitori del bando 2025 a sostegno delle produzioni audiovisive per la sezione film e serie televisive.
la fiction di successo Colpa dei sensi diretta da Simona Izzo e Ricky Tognazzi, prodotta da Compagnia Leone Cinematografica in onda in tre prime serate su Canale 5 dal 30 gennaio al 17 febbraio. Protagonisti Gabriel Garko e Anna Safroncik con loro nel cast Tommaso Basili, Marco Cocci, Lina Sastri, Giorgia Wurth e Francesco Venditti. Girata tra i comuni di Fermo, Porto San Giorgio, Ancona, Genga, Fabriano e Fossombrone, la serie tv ha mostrato la bellezza delle Marche ad una media di oltre 2.433.000 telespettatori ogni serata. La storia racconta del ritorno di Davide ad Ancona che sconvolge la vita di Laura ed Enrico. Davide vuole far luce sulla morte della madre, per la quale il padre si è sempre dichiarato innocente. Quando Enrico viene trovato morto, Davide diventa il principale sospettato, dando il via ad un oscuro mistero.
L'estate peggiore della mia vita è il film diretto dal regista marchigiano Gianluca Santoni, originario di Monte Urano (FM), già candidato con la sua opera prima Io e il secco ai David di Donatello 2025 (sezione Miglior esordio alla regia). Prodotto da Nightswim Srl, il film affronta temi come il divorzio e il rapporto genitore-figlio in chiave comica. Le riprese inizieranno tra fine primavera e inizio estate 2026 e si svolgeranno nell’area di Porto San Giorgio. E’ la storia di Pietro, undici anni, che affronta la separazione dei genitori durante una vacanza al mare negli anni '90. Insieme a Martina, una ragazza più grande e decisa, organizza piani per salvare il matrimonio dei suoi. Un’avventura alla scoperta delle fragilità degli adulti e delle prime cotte.
Wrestling magia è il titolo dell’opera firmata dalla regia di Andrea Tagliaferri e prodotta da Archimede Srl (Matteo Garrone) ad oggi in preparazione che prevede sei settimane di lavorazione nelle Marche tra siti storici e aree industriali, location ideali per l'estetica pop del film.La storia narra di Jo, una ragazza solitaria che nasconde il volto deformato dietro una maschera da wrestler. Grazie a delle caramelle magiche, riesce a vedersi bella per poche ore, ma il prezzo per la sua salute è alto. Dovrà scegliere tra l'illusione e l'accettazione di sé.
Anche io è il film diretto da Eleonora Puglia (Blue) prodotto da Camaleo che vedrà tra i luoghi principali il Castello di Gradara e dimore storiche marchigiane del Piceno, tra cui Villa Cicchi.Eva è la protagonista della storia, una giovane cantante ambiziosa intrappolata in un matrimonio freddo con Jacopo, uno sceneggiatore distratto. Attraverso manipolazioni, ricatti e ambizione, Eva scala il successo nel mondo dello spettacolo, trasformandosi radicalmente pur di ottenere il potere desiderato.
Un mondo percepito di Pierpaolo Marcelli e il film prodotto da Undicidue3 che verrà girato nel territorio di Pesaro e vedrà il coinvolgimento di molti giovani esordienti locali.La pellicola vede protagonista Marco, un manager di successo di 49 anni che vive una vita monotona e rigida. L'incontro scontro con Chiara, una diciassettenne attivista per l'ambiente, stravolgerà completamente il suo mondo e le sue certezze.
La regola dell'amico il nuovo film di Giampaolo Morelli prodotto da Italian International Film. Già in lavorazione nelle Marche, in particolare ad Ancona -centro storico , Passetto e porto turistico- Osimo, le Grotte di Frasassi e l’aeroporto di Fano, la pellicola vede nel cast Giampaolo Morelli, Francesco Arca, Ilaria Spada in una storia tra amicizia e sentimenti. Fil e Anna sono migliori amici da sempre. Quando lei gli chiede un "favore biologico" per avere un figlio senza legami sentimentali, Fil accetta, rendendosi però conto di amarla. L'arrivo di un nuovo pretendente, Ronnie, complicherà i suoi piani di conquista.
Briciole d'amore è il film che porta la firma della regista Ekaterina Khudenkikh (A se stesso). Prodotto da Meet Productions, ambientato a Grottammare, racconta di un gruppo di donne capaci di trasformare la solitudine in solidarietà. Maria, segnata dalla perdita del figlio, scopre insieme ad altre donne il potere di cucinare dolci in segreto per donarli alla comunità, creando un movimento invisibile di cura e resistenza.
Gli illusionisti è il nuovo film diretto dall’ attore e regista Pino Quartullo prodotto da QualityFilm SRL che sarà girato nelle Marche per ben 4 settimane. La trama ruota attorno a una storia ambientata in una città, dove la Chiesa tenta di intervenire nella politica locale candidando un sacerdote giovane e carismatico, rivelando dinamiche tra realtà e "illusioni" politiche.
Grande partecipazione e interesse domenica 22 febbraio per il Tè danzante in Gran Sala, promosso dalla Società di Danza Macerata in collaborazione con l’Associazione Amici dello Sferisterio, nell’ambito delle rispettive attività associative dedicate alla partecipazione culturale e alla divulgazione, che ha riportato nella Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio un’atmosfera ispirata ai salotti ottocenteschi.
Guidati dai maestri e dai soci della Società di Danza Macerata, i partecipanti hanno preso parte alle danze di società riscoprendone il carattere originario: non spettacolo da osservare, ma esperienza da condividere. Valzer, contraddanze e figure collettive hanno animato il pomeriggio, coinvolgendo anche chi si avvicinava per la prima volta a questo repertorio, in un clima accogliente e partecipato.
L’appuntamento ha riunito generazioni diverse, con una significativa presenza di giovani, segno di un interesse crescente verso forme culturali capaci di coniugare storia, movimento e partecipazione attiva.
Accanto ai danzatori maceratesi erano presenti anche i soci della Società di Danza di Pescara, contribuendo a creare un momento di incontro e scambio tra diverse realtà associative impegnate nella valorizzazione della danza di società ottocentesca e del suo patrimonio culturale.
"Non si tratta di interpretare un’epoca o di giocare a essere personaggi dell’Ottocento. — afferma la presidente della Società di Danza Macerata, Emanuela Fugante — Siamo persone di oggi che hanno scelto di riscoprire un modo di danzare e di stare insieme che arriva da quella tradizione, riportandolo nel presente con sensibilità contemporanea. La danza di società unisce valori artistici e sociali: non è spettacolo, ma esperienza condivisa. Vedere la sala animarsi di partecipanti di età diverse è stata la conferma più bella di quanto questo linguaggio possa ancora parlare al nostro tempo".
Tra musica e conversazione, la Gran Sala Cesanelli ha ritrovato per un pomeriggio la propria dimensione di spazio vissuto, evocando quell’equilibrio tra incontro, gesto e convivialità che caratterizzava la socialità dell’Ottocento. L’iniziativa ha offerto così anche l’occasione di riscoprire lo Sferisterio non soltanto come teatro e monumento, ma anche come luogo pienamente parte della vita della città.
Soddisfatta della riuscita dell’evento anche la presidente dell’Associazione Amici dello Sferisterio, Lucia Rosa:"È stato per noi un vero piacere collaborare nuovamente con la Società di Danza Macerata, con la quale nel tempo abbiamo già condiviso diverse esperienze. Questo appuntamento si inserisce pienamente nelle attività sociali dell’Associazione e assume un significato particolare nel nostro decimo anno di attività, un’occasione che conferma l’importanza di saper lavorare insieme. Vedere tante persone ritrovarsi e condividere tempo intorno ad una proposta significa restituire a questi luoghi una dimensione vissuta, oltre quella dello spettacolo o del museo: è così che uno spazio continua a vivere, quando torna a essere parte della vita quotidiana della comunità".
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di attività che entrambe le associazioni stanno portando avanti nel corso dell’anno. La Società di Danza Macerata prosegue infatti il proprio lavoro di formazione e diffusione della danza di società presso la Scuola di Danza Il Duende mentre l’Associazione Amici dello Sferisterio è attualmente impegnata nella rassegna La città sul palcoscenico, dedicata alla scoperta dei linguaggi e dei processi della creazione scenica e musicale. Per maggiori informazioni è possibile consultare i rispettivi siti e canali social.
Grande impresa per il giovane moglianese David Piselli, che sabato scorso ha conquistato il titolo di Campione Italiano nella categoria Promesse (20-22 anni) alla Ultramaratona del Conero, disputata a Porto Recanati sulla distanza dei 50 chilometri.
Classe 2004, portacolori della SACEN Corridonia, Piselli ha chiuso la gara in 4 ore 45 minuti e 32 secondi, mantenendo un ritmo medio di 5 minuti e 43 secondi al chilometro, prestazione che gli è valsa il titolo tricolore di categoria.
Un risultato di grande rilievo, soprattutto considerando che fino a due anni fa non aveva mai praticato atletica leggera. Determinazione e costanza lo hanno portato a costruire la propria preparazione passo dopo passo, anche grazie al lavoro svolto alla Palestra Gymnasium, dove ha sviluppato una solida base fisica.
Gli allenamenti si sono svolti prevalentemente la sera, dopo il lavoro, e nei fine settimana, con carichi importanti e sedute impegnative. Tra queste, anche due lunghi da 43 chilometri affrontati sul lungomare di Civitanova Marche, tappe fondamentali nel percorso di crescita verso l’appuntamento tricolore.
Il titolo italiano rappresenta un motivo di orgoglio non solo per la Sacen Corridonia e per il Runner’s Club Mogliano, ma per l’intera comunità moglianese, che celebra un giovane atleta capace di trasformare passione e sacrificio in un traguardo di prestigio nazionale.
Un altro fine settimana tra letteratura e risate per il teatro di Caldarola che rinnova il suo doppio appuntamento con il Caffè Letterario e la rassegna Brillanti a Teatro, coinvolgendo anche il territorio dei Cinque Comuni che per l’edizione 2026 hanno sostenuto e condiviso l’intero cartellone.
Venerdì 27 febbraio alle 21.15 il Caffè Letterario esce, infatti, ancora una volta dalla caffetteria del teatro per approdare a Camporotondo di Fiastrone. Alla Mediateca comunale sarà ospite lo scrittore Adrian Bravi che presenterà il suo romanzo, La nuotatrice notturna. Il libro è un romanzo intenso e commovente che affronta tematiche complesse intrecciando le vite dei personaggi in un mosaico di emozioni e rivelazioni. Al centro della storia c’è Jacopo, quarantenne impacciato che lavora in un cimitero, segnato dall’assenza di un padre scomparso. Una telefonata lo informa della morte del genitore, annegato in un fiume in Portogallo: da quel momento inizia un viaggio che cambierà per sempre la sua vita. Accompagnato dall’amico Quinto, Jacopo parte per Rio Salgueiro alla ricerca di risposte, portando con sé un’armonica e ricordi sfocati. Tra le strade della cittadina portoghese e i silenzi di una madre che ha custodito troppi segreti, emergerà una verità capace di rimettere ordine - o forse di sconvolgere definitivamente - la sua esistenza.
Domenica 1 marzo si torna invece al teatro di Caldarola per il cartellone di Brillanti a Teatro. Alle 17.15 andrà in scena “Errors - Una strana commedia degli equivoci”, per la regia di Scilla Sticchi e Francesco Facciolli, con la Compagnia teatrale Gruppo Amici dell’Arte di Offida. Ambientata nella multietnica e peccaminosa isola di Domino, la commedia racconta di una coppia di gemelli identici, separati da piccoli in un naufragio e rincontratisi dopo 33 anni, quando uno dei due arriva per caso sull’isola. Sono così simili che nessuno riesce a distinguerli, neppure le persone più vicine. È solo l’inizio di una girandola di equivoci e colpi di scena che, prendendo le mosse da Plauto e Shakespeare, conduce il pubblico in un tempo e in un luogo sospesi, dove - a forza di ridere - ci si spezza in due, anzi in quattro.
Il cartellone della stagione del teatro di Caldarola - organizzato dalla Compagnia Valenti di Treia, ha il patrocinio di Regione Marche, Unione Montana Monti Azzurri, Uilt Marche, amministrazioni comunali di Caldarola, Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona e Pro Loco dei Cinque Comuni. Gode del sostegno di Tec di Luca Pelacani, Assm Tolentino – Terme di Santa Lucia, Simonelli Group, Oro della Terra, Infissi Design, Imperatori Scavi, Rhutten, Valbeton Mariotti, Efi srl, Fefè Giardinaggio Impresa di pulizie, Nuova Faltur Viaggi, Alimentari Fioretti, Tipografia San Giuseppe, Ricca Associati, Mobilificio Pontoni, Cosci Industria, Porzi Ezio elettricista, Lead Time, Idraulica Mancini, Bcc Banca dei Sibillini, Ing. Antenucci di Cessapalombo, Erboristeria Il mondo delle erbe, Michele Gatti Agente di commercio, Azzurro di Vallepietra Country House, La mia Braceria, Poligroup Studio, Innova, T.S. Costruzioni, Ricostruire ed Edilcasa Caccamo.
Il Consiglio comunale ha approvato questo pomeriggio l’istituzione della commissione di indagine sulla vicenda dell’asta del mattatoio, con un voto unanime che segna un passaggio politico rilevante per la città. Ventidue i consiglieri presenti in aula e altrettanti i voti favorevoli, dopo che la maggioranza aveva chiesto di estendere l’analisi a partire dal 1992, anno di costruzione della struttura e del successivo affidamento al Cemaco per la gestione.
Ad aprire il dibattito è stato il consigliere del Pd Andrea Perticarari, che ha sottolineato come negli ultimi anni non fosse mai stata avanzata la richiesta di una commissione di indagine sull’attività amministrativa. Un elemento che, secondo l’esponente dem, rende evidente la gravità della situazione. Perticarari ha ripercorso le tappe della vicenda, dalla delibera del Consiglio che impegnava il Comune a partecipare all’asta, fino ai passaggi successivi culminati nella mancata partecipazione dell’ente. «Il Comune aveva tutte le carte in regola per partecipare ma tutto questo non è accaduto, vogliamo sapere perché», ha concluso.
L’assessore Andrea Marchiori ha chiarito la posizione dell’amministrazione, spiegando che non è stata data un’indicazione di voto e che la proposta delle opposizioni non viene criticata. Ha ribadito la trasparenza dell’amministrazione e del sindaco Sandro Parcaroli, definendola non solo un dovere giuridico ma anche morale. Marchiori ha evidenziato come la giunta si fosse già attivata prima della richiesta della commissione per tentare di partecipare all’asta, nel rispetto dell’indirizzo espresso dal Consiglio. Ha inoltre richiamato un precedente legato alla vicenda delle piscine durante il mandato del sindaco Carancini, quando una richiesta analoga di commissione non fu autorizzata dall’allora maggioranza di centrosinistra. «Mentre c’è un’asta in corso ci sarà una commissione che indagherà sul perché il Comune non ha partecipato», ha osservato, parlando di una situazione che a suo avviso riflette il clima politico maceratese.
Nel corso della discussione, il consigliere dem Narciso Ricotta ha espresso perplessità sulla ricostruzione fornita, affermando che avrebbe preferito un intervento diretto del sindaco. Ha sollevato dubbi sulle modalità con cui è stata inviata la richiesta di partecipazione all’asta, sostenendo che la comunicazione non sarebbe dovuta essere indirizzata al delegato alla vendita ma al giudice, come poi fatto successivamente dall’avvocato del Comune. Ricotta ha anche definito inopportuno un eventuale colloquio con chi ha partecipato all’asta, qualora confermato.
Di diverso avviso Barbara Antolini di Forza Italia, secondo cui per chiarire le circostanze sarebbe stato sufficiente esaminare gli atti. A suo giudizio non emergono atti illegittimi né condotte dolose, né tantomeno un danno per l’ente. Ha sostenuto che il sindaco abbia agito in maniera lineare e che l’opposizione abbia colto l’occasione per attaccarlo politicamente. «Se la minoranza vuole la commissione di indagine, noi siamo favorevoli perché il sindaco non ha nulla da nascondere», ha dichiarato.
Sulla stessa linea Pierfrancesco Castiglioni di Fratelli d’Italia, che ha difeso l’operato del primo cittadino nella gestione del mattatoio e del mercato ortofrutticolo. Secondo Castiglioni la commissione servirebbe solo in chiave di campagna elettorale, ribadendo la convinzione di aver agito correttamente.
Il capogruppo della Lega Aldo Alessandrini ha spiegato di aver chiesto gli atti per difendere il sindaco e ha sostenuto che, se la minoranza avesse fatto lo stesso, avrebbe constatato l’assenza di elementi su cui indagare. Ha quindi proposto un emendamento per estendere il lavoro della commissione a tutta la storia del mattatoio, dalla sua realizzazione nel 1992 alle gestioni passate del Cemaco fino a oggi.
Ha preso poi la parola anche il sindaco Sandro Parcaroli, rivendicando l’impegno personale profuso per salvare la struttura. Ha ricordato le numerose visite al mattatoio e gli incontri con gli operatori, oltre ai confronti con l’imprenditore Ilario Marcolini per mantenere attiva la macellazione, sottolineando la necessità di garantire la presenza di bovini per sostenere l’attività. Parcaroli ha invitato eventuali imprenditori interessati a farsi avanti e ha riferito di aver parlato con il sindaco di Treia Franco Capponi, evidenziando le criticità strutturali dell’impianto, definito sovradimensionato e costoso. «Non è un problema di destra o sinistra, ho solo voluto salvare il mattatoio», ha affermato, dichiarandosi favorevole alla commissione e ribadendo di non aver mai compiuto atti illeciti.
Dal gruppo misto Sabrina De Padova ha ribadito di aver sempre esercitato il proprio ruolo con autonomia, anche all’interno della maggioranza. Sulla vicenda ha dichiarato di non aver riscontrato irregolarità sostanziali, ma alcune superficialità operative. Pur riconoscendo la buona fede e l’impegno del sindaco, ha sostenuto la necessità di fare piena luce, definendo la commissione uno strumento di trasparenza e non un attacco politico.
Alberto Cicarè di Strada Comune ha espresso apprezzamento per l’impegno del sindaco ma ha parlato di una situazione disastrosa che partirebbe dal ’96, definendo la vicenda complessa e poco chiara.
L’emendamento proposto da Alessandrini per includere nell’indagine l’intera storia del mattatoio dal 1992 a oggi è stato approvato con 22 voti favorevoli su 22 presenti. Lo stesso esito ha accompagnato il voto finale sulla commissione di indagine, che lavorerà dunque per ricostruire l’intera vicenda, dalle origini della struttura fino agli ultimi sviluppi legati all’asta.
Interventi live dalla sala endoscopica e discussione interattiva tra esperti, ecco come la Pneumologia dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche segue l'evoluzione delle tecniche mininvasive. Testata una strumentazione fondamentale per migliorare le diagnosi anche di piccole lesioni polmonari periferiche attraverso un modello assolutamente innovativo a livello nazionale. Di fronte a una crescente incidenza di neoplasie polmonari, pneumopatie infiltrative diffuse e di malattie pleuriche è sempre più indispensabile una formazione specialistica che integri conoscenze teoriche con competenze pratiche avanzate. Ecco il primo risultato raggiunto dal corso teorico-pratico incentrato su tecniche all’avanguardia di pneumologia interventistica che si è svolto nei giorni scorsi all'interno del reparto di Pneumologia del presidio ospedaliero di Torrette, da anni all’avanguardia in questo settore.
Negli ultimi anni la pneumologia interventistica ha assunto un ruolo sempre più centrale nella diagnosi e nel trattamento delle patologie toraciche, grazie all’evoluzione delle tecniche mininvasive che consentono un approccio diretto alle vie aeree, al parenchima polmonare e alla pleura. In questo contesto si inscrive il corso che si è svolto nel reparto di Pneumologia Interventistica dell'AOU delle Marche. Due giornate, che hanno visto la partecipazione di specialisti da tutta Italia, letture frontali di esperti si sono alternate a casi in diretta dalla sala endoscopica con commento tecnico in tempo reale e discussione interattiva con l’audience. Le procedure effettuate nella sessione 'dal vivo' hanno riguardato la broncoscopia rigida combinata con laser di ultima generazione, la toracoscopia medica e il campionamento di noduli polmonari mediante sistemi avanzati di guida, come la navigazione aumentata da intelligenza artificiale (Lung Vision, BodyVision Medical), la sonda videoendoscopica con telecamera miniaturizzata (Iriscope, Lys medical) e la fluoroscopia intraoperatoria tridimensionale.
Quest’ultima strumentazione, in particolare, consente di migliorare l’approccio diagnostico delle lesioni polmonari periferiche di esigue dimensioni, mediante acquisizione tridimensionale di immagini dettagliate, definite e contrastate in tempo reale, monitorando anche la posizione del letto di imaging nello spazio, garantendo una perfetta sincronizzazione. Il modello impiegato in questo Corso (Alien x 3D– Eurocolumbus) è uno dei primi utilizzati in Italia. I partecipanti, infine, hanno potuto mettere in pratica quanto acquisito, esercitandosi su una piattaforma di simulazione virtuale che integra hardware, software e IA per riprodurre un ambiente interventistico realistico sincronizzando modelli ad alta precisione con dati 3D in tempo reale.
Questo il commento dei responsabili scientifici del corso, gli pneumologi Prof. Federico Mei, Dr. Michele Sediari e Prof.ssa Martina Bonifazi: “Siamo molto soddisfatti della riuscita di questo corso. Proporre una tipologia di formazione di livello avanzato, in cui si fondono innovazione tecnologica ed esperienza clinica, è di fondamentale importanza per la crescita della disciplina e dei giovani medici, soprattutto per un ospedale di insegnamento come l’AUO delle Marche, dove assistenza, didattica e ricerca sono perfettamente integrati”.
I gruppi di opposizione in Consiglio regionale delle Marche – Pd, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle, Lista Ricci e Progetto Marche Vive – accusano la maggioranza di centrodestra guidata dal presidente Francesco Acquaroli di aver ricompensato “voltagabbana” con nomine nel consiglio d’amministrazione dell’Erap.
Nel mirino dell’opposizione ci sono tre nuove nomine: Tommaso Fagioli di Azione, consigliere comunale di Ancona eletto con il centrosinistra; Federico Talè, ex consigliere regionale prima nel Pd e poi in Italia Viva; e Gigliola Bordoni, ex vice sindaca del comune di Monte San Giusto.
Secondo i gruppi firmatari del comunicato, questi tre sarebbero stati premiati per il sostegno offerto ad Acquaroli alle ultime elezioni regionali. “Il trasformismo – scrivono – è diventato ormai da oltre cinque anni un tratto distintivo del presidente Acquaroli: una continua campagna acquisti pagata con ruoli e incarichi pubblici a favore di chi si accontenta di soddisfare le proprie piccole ambizioni personali con un semplice salto dall'altra parte della barricata”.
Le nomine, approvate oggi dall’Assemblea legislativa, riaccendono il dibattito sul rapporto tra politica e incarichi pubblici nella regione, con le opposizioni pronte a vigilare sulle future scelte della maggioranza.
Il questore di Ancona, Cesare Capocasa, ha emesso un provvedimento di ammonimento nei confronti di un uomo di 30 anni, cittadino italiano, ritenuto responsabile di condotte riconducibili alla violenza domestica ai danni della compagna. Gli episodi si sarebbero verificati anche in presenza dei figli minori della coppia.
Secondo quanto ricostruito dagli operatori intervenuti, il primo episodio sarebbe avvenuto al culmine di un acceso diverbio: l’uomo avrebbe graffiato la donna all’avambraccio, provocandole anche un arrossamento al collo, per poi scagliare un bicchiere contro il muro e mettere a soqquadro l’appartamento.
In una successiva circostanza, sempre durante una lite, il trentenne avrebbe colpito con un pugno la porta della cucina, danneggiandola, e avrebbe nuovamente devastato l’abitazione. In quell’occasione avrebbe inoltre compiuto gesti autolesionistici.
In entrambe le situazioni si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine e del personale sanitario per riportare la calma e prestare assistenza. Alla luce degli elementi raccolti, il questore ha adottato la misura di prevenzione dell’ammonimento, prevista nei casi di violenza domestica, intimando all’uomo di cessare immediatamente ogni comportamento aggressivo e di mantenere una condotta conforme alla legge.
La normativa stabilisce che, qualora un soggetto già destinatario di ammonimento dovesse reiterare le condotte vessatorie, il reato diventa procedibile d’ufficio, anche in assenza di querela da parte della vittima.
La Polizia di Stato ricorda infine che episodi di violenza o situazioni di pericolo possono essere segnalati anche tramite l’applicazione ufficiale YouPol, disponibile gratuitamente per dispositivi iOS e Android, strumento pensato per favorire segnalazioni rapide e riservate.
Mentre si alza il sipario sul Festival di Sanremo, dalle Marche parte ancora una volta una delle storie più sorprendenti legate alla kermesse: quella del FantaSanremo, nato in un piccolo bar di Porto Sant'Elpidio e oggi diventato un fenomeno nazionale – e sempre più internazionale. Proprio nel giorno d’inizio del Festival, martedì 24 febbraio, il gioco parallelo che coinvolge milioni di appassionati viaggia verso numeri record: il contatore delle squadre ha già superato i 2 milioni e punta dritto ai 3 milioni, con picchi giornalieri che negli ultimi giorni hanno sfondato quota 200mila iscrizioni.
«Il nostro piccolo bar in provincia di Fermo è diventato il bar di tutti. Un successo anche internazionale del quale siamo molto contenti», ha dichiarato Giacomo Piccinini, tra i fondatori. Un’idea nata quasi per scherzo tra amici marchigiani che oggi accompagna ufficialmente la settimana più attesa della musica italiana. Ogni fantallenatore crea una squadra composta da 7 artisti in gara all’Festival di Sanremo: 5 titolari, 2 riserve e un capitano, restando entro il budget di 100 baudi. I punteggi non dipendono solo dalla classifica finale, ma da bonus e malus legati a ciò che accade sul palco dell’Ariston e fuori: outfit, gag, interazioni, gesti simbolici.
Tra gli artisti più scelti in questa edizione spiccano Dargen D'Amico, Ditonellapiaga ed Elettra Lamborghini, protagonisti di un vero testa a testa nelle preferenze dei fantallenatori. La principale novità di quest’anno riguarda il cambio formazione: sarà possibile modificare titolari, riserve e capitano soltanto in due finestre precise, venerdì (serata delle cover) e sabato (finale), dalle 8 alle 20.
Non mancano le sorprese. Tra i bonus più curiosi c’è l’omaggio al maestro Peppe Vessicchio, con punti extra per i direttori d’orchestra che sfoggiano il papillon o che esordiscono con il celebre “pronti, partenza, via”, reso iconico quando diresse Elio e le Storie Tese ne La terra dei cachi. Previsti anche bonus legati alla collaborazione con Fondazione Telethon, partner ufficiale.
L’App FantaSanremo è già in vetta alle classifiche tra le applicazioni gratuite e di intrattenimento, e propone ogni giorno un quiz a tempo sulla storia del Festival: 20 domande in 100 secondi, con un nuovo appuntamento quotidiano per tutta la durata della manifestazione. La nuova sigla? Dopo quella dello scorso anno firmata da Cristina D'Avena, quest’anno il brano “Scapezzolate” è composto e cantato da TonyPitony.
Nel giorno in cui Sanremo accende i riflettori sulla musica italiana, le Marche possono rivendicare un ruolo da protagoniste dietro le quinte digitali del Festival. Dal bancone di un bar della costa fermana a community globale, il FantaSanremo è la dimostrazione di come un’idea semplice, ironica e condivisa possa trasformarsi in un rito collettivo capace di unire generazioni davanti alla tv – e allo smartphone. E mentre sul palco dell’Ariston iniziano le prime esibizioni, nelle case, nei gruppi WhatsApp e nelle leghe tra amici si apre un’altra sfida. Quella, tutta marchigiana, che ha conquistato l’Italia.