I Carabinieri della Stazione di Macerata hanno denunciato a piede libero una donna ucraina di 27 anni, residente a Romano d’Ezzelino (Vicenza), con l’accusa di frode informatica, al termine di un’attività investigativa avviata dopo la denuncia di una 74enne residente in città.
L’indagine è partita dalla querela presentata lo scorso gennaio da una donna moldava di 74 anni, che aveva raccontato di essere stata vittima di un raggiro online. I militari sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti e, attraverso accertamenti telematici e bancari, a risalire alla presunta responsabile.
Secondo quanto emerso, il 18 dicembre 2025 la vittima era stata contattata su Telegram da un’utenza telefonica estera. L’interlocutrice, fingendosi una persona estranea, le aveva segnalato un presunto uso indebito del suo profilo WhatsApp da parte di un “amico” e, per scusarsi, le aveva promesso un risarcimento economico.
Con questo pretesto, la truffatrice avrebbe convinto l’anziana a effettuare due versamenti, uno da 1.000 euro e uno da 1.200 euro, su una carta PostePay. Non solo: per ottenere il presunto indennizzo, la vittima era stata anche indotta a cliccare su un link inviato sempre tramite Telegram.
Durante quella procedura, però, la donna si è trovata di fronte a un addebito non autorizzato: dalla PostePay, appena ricaricata con 1.000 euro, è partito un bonifico da 430 euro.
Gli approfondimenti svolti dai Carabinieri, sia sul fronte informatico sia su quello bancario, hanno permesso di identificare la persona che avrebbe materialmente ricevuto il bonifico. La 27enne è stata quindi deferita all’Autorità giudiziaria.
L’episodio conferma ancora una volta quanto siano diffuse e insidiose le truffe online, in particolare quando prendono di mira persone anziane. I Carabinieri raccomandano di diffidare da messaggi o richieste sospette ricevuti tramite app di messaggistica e di verificare sempre ogni situazione rivolgendosi alle forze dell’ordine.

nubi sparse (MC)
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