Le recenti tensioni militari tra Stati Uniti, Israele e Iran stanno già innescando turbolenze sui mercati energetici internazionali, con ripercussioni dirette sui prezzi di petrolio, gas ed elettricità. La Cna Macerata esprime forte preoccupazione per una dinamica che rischia di gravare pesantemente sul tessuto delle piccole e medie imprese locali, già penalizzate da costi energetici strutturalmente più alti rispetto alla media europea.
Secondo l'associazione di categoria, gli incrementi registrati negli ultimi giorni non sarebbero giustificati da un’effettiva scarsità di risorse, quanto da manovre speculative alimentate dall'incertezza geopolitica. "I mercati stanno reagendo preventivamente ad aspettative e timori - spiega Simone Giglietti, Presidente della Cna Macerata - perché, al momento, non esiste una reale carenza di materia prima".
La situazione appare particolarmente critica poiché i rincari energetici si sovrappongono al riallineamento delle accise sul gasolio, entrato in vigore il 1° gennaio 2026. Questa combinazione colpisce duramente il trasporto leggero e la distribuzione urbana, settori privi di meccanismi di rimborso fiscale. Il rischio concreto, segnalato da Giglietti, è un effetto domino sui prezzi finali dei beni di consumo, dai prodotti alimentari a quelli industriali, con una contrazione dei margini per le imprese che stanno ancora recuperando dopo le crisi degli anni passati.
Per fronteggiare lo scenario attuale, la Cna Macerata sollecita le istituzioni ad adottare provvedimenti rapidi a tutela della liquidità aziendale. Tra le misure proposte figurano la reintroduzione del credito d’imposta sull’energia, strumento già utilizzato nel 2022, e la sospensione temporanea dell'aumento delle accise sul gasolio. L'associazione chiede inoltre un monitoraggio rigoroso dei mercati per arginare i fenomeni speculativi che alimentano artificialmente i listini.
"Non possiamo permettere che l’instabilità internazionale si trasformi in nuovi costi insostenibili per le piccole imprese", conclude Giglietti, ribadendo la necessità di un intervento strutturale per stabilizzare il sistema dei trasporti e della produzione e impedire che i rincari si scarichino interamente sulla filiera e sui consumatori finali.
Millecinquecento volte in panchina. Un numero che pesa, che racconta una carriera lunghissima e che consegna Fabrizio Castori alla storia del calcio italiano. Il tecnico di San Severino Marche ha tagliato il prestigioso traguardo ieri sera, guidando il Südtirol al netto 4-0 sul campo della Reggiana. Una serata perfetta: successo largo, nono risultato utile nelle prime dieci gare del 2026 e cifra tonda raggiunta.
Il dato complessivo parla di 1500 presenze tra dilettanti (518) e professionisti (982). Un percorso iniziato giovanissimo – allenatore già a 26 anni – e costruito gradino dopo gradino, fino a diventare l’unico tecnico italiano capace di scalare tutte le categorie, centrando 10 promozioni nel passaggio dai campionati dilettantistici al professionismo.
Nel dettaglio, tra i “pro” le panchine di Castori sono così distribuite: 150 in Serie C2, 158 tra Serie C e C1, 628 in Serie B – categoria di cui è primatista assoluto – e 46 in Serie A. Proprio la cadetteria rappresenta il terreno in cui il tecnico settempedano ha scritto le pagine più significative della sua carriera, diventando un punto di riferimento per continuità e risultati.
Non è la prima volta che Castori festeggia un traguardo simbolico. Le 500 panchine arrivarono nel 1996 alla guida del Tolentino in Serie C2, con un 4-0 al Pontedera. Le 1000, invece, furono celebrate il 28 settembre 2009 a Reggio Calabria, quando con il Piacenza superò 2-1 la Reggina in Serie B. Il record di presenze in Serie B era maturato a febbraio del 2024, quando Castori aveva superato quota 572, staccando Guido Mazzetti e diventando il tecnico con più panchine nella storia del campionato. Un primato poi ulteriormente consolidato fino alle 628 di oggi.
Per la provincia di Macerata, le 1500 panchine di Castori rappresentano motivo di orgoglio: la storia di un allenatore partito dai campi dilettantistici e arrivato ai vertici del calcio italiano senza mai tradire la propria identità. Un percorso costruito con lavoro, continuità e una straordinaria capacità di restare competitivo nel tempo.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’ospedale di Civitanova Marche scende in campo per mettere al centro il benessere femminile. Il reparto di Ginecologia e Ostetricia, guidato dal dottor Stefano Cecchi, ha infatti annunciato il lancio della “Week – Settimana della Donna”, un ricco programma di appuntamenti pensato per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della prevenzione in ogni fase della vita biologica e sociale.
Il cuore dell’iniziativa batterà a partire da venerdì 6 marzo. Alle ore 10:30, la sala riunioni della Direzione Medica ospiterà un incontro pubblico dal titolo emblematico: “Donna, lavoro e maternità: prendersi cura di sé, per prendersi cura del futuro”. Si tratterà di un momento di riflessione profonda dedicato non solo agli aspetti clinici, ma anche alle sfide quotidiane legate alla conciliazione tra carriera e famiglia e alla scelta di una maternità consapevole.
Oltre al momento del confronto, l’ospedale offrirà un supporto concreto attraverso la medicina preventiva. Nelle giornate di venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 marzo, verranno messe a disposizione dei cittadini visite ginecologiche gratuite. Gli screening si terranno presso l’ambulatorio situato al secondo piano della struttura, nella fascia oraria compresa tra le 11:30 e le 13:00.
L'accesso a queste visite, limitato a un totale di nove appuntamenti, richiede una prenotazione obbligatoria che potrà essere effettuata esclusivamente giovedì 5 marzo. Gli interessati dovranno chiamare il numero 0733-823613 tra le ore 12:00 e le 13:30.
L’iniziativa è stata accolta con grande favore dalla direzione generale. Il dottor Alessandro Marini, direttore generale dell’Ast di Macerata, ha sottolineato come questo evento confermi l'impegno costante dell'azienda sanitaria nel promuovere una cultura della cura che parta dall'informazione corretta, offrendo alla comunità strumenti reali per tutelare la propria salute.
Nelle ultime ore, i militari hanno dato vita a un’operazione di controllo del territorio, concentrandosi in particolare sulle zone dell’entroterra per contrastare il fenomeno del traffico e del consumo di stupefacenti. Un’attività preventiva che ha portato a risultati immediati tra Sarnano e il capoluogo.
Lite in famiglia a Sarnano: spunta la droga. L’episodio più rilevante è avvenuto nel comune di Sarnano, dove i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM) sono intervenuti presso un’abitazione privata per sedare un violento diverbio familiare. Protagonista un giovane del posto che, in evidente stato di alterazione dovuto all'alcol, stava inveendo contro la propria madre.
L’intervento, nato per riportare la calma, ha preso una piega diversa quando i Carabinieri hanno approfondito il controllo nell'abitazione. Nella disponibilità del giovane sono stati infatti rinvenuti tre involucri contenenti complessivamente 56 grammi di hashish, insieme a un bilancino di precisione. Per il ragazzo è scattata immediatamente la denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. La sostanza e lo strumento di pesatura sono stati posti sotto sequestro.
Controlli a Tolentino: segnalato un 26enne. Non è andata meglio a un giovane residente a Tolentino. Durante un pattugliamento nel centro cittadino, i militari del NORM hanno fermato un 26enne il cui atteggiamento, giudicato eccessivamente guardingo e sospetto, ha spinto gli operanti a una perquisizione personale.
Il controllo ha dato esito positivo: addosso al giovane è stata rinvenuta una dose di cocaina da 0,5 grammi. In questo caso, data la modica quantità riconducibile all'uso personale, il 26enne è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.
Giorni di intensa attività per i carabinieri della Compagnia di Tolentino, che hanno dato seguito a un piano di potenziamento dei controlli nel centro urbano e lungo le principali arterie stradali. L'operazione, condotta dai militari della stazione locale e dell'aliquota radiomobile, ha portato a un arresto rilevante e al deferimento di due conducenti trovati al volante con tassi alcolemici di gran lunga superiori ai limiti di legge.
L'operazione più significativa ha riguardato l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Avezzano. I carabinieri di Tolentino, lavorando in stretta sinergia con i colleghi del nucleo operativo e radiomobile della compagnia abruzzese, hanno rintracciato e arrestato un cittadino siriano di 30 anni.
L'uomo, residente a Termoli ma domiciliato a Tolentino, è ritenuto responsabile di una rapina aggravata in concorso commessa proprio ad Avezzano lo scorso febbraio. Dopo le formalità di rito, il trentenne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Ancona, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Sul fronte della sicurezza stradale, i militari dell'aliquota radiomobile sono intervenuti per i rilievi di due sinistri riconducibili all'abuso di alcol. Il primo si è verificato lungo la SS77: un 35enne di origini macedoni, residente a Belforte del Chienti, ha perso il controllo della propria auto schiantandosi autonomamente contro il guard-rail. Nonostante le lievi lesioni riportate, i militari hanno subito notato i segni dell'ebbrezza. L'alcoltest ha confermato i sospetti con un tasso di 2,09 g/l, oltre quattro volte il limite consentito. Per l'uomo sono scattati la denuncia, il ritiro della patente e il sequestro del veicolo.
Ancora più grave la dinamica del secondo incidente, avvenuto in località Grazie, dove due auto si sono scontrate in un violento frontale (qui l'articolo). L'impatto ha richiesto l'intervento dei Vigili del Fuoco e del 118; uno dei conducenti, un tolentinate di 45 anni, è stato elitrasportato d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona. Gli accertamenti sull'altro automobilista coinvolto, un 49enne residente nell'Aquilano, hanno rivelato un tasso alcolemico di 1,80 g/l (quasi quattro volte superiore al limite). Anche in questo caso i carabinieri hanno proceduto alla denuncia a piede libero e al ritiro immediato del titolo di guida.
Il coraggio silenzioso di chi ha scelto il bene torna a fiorire nel cuore di Camporotondo di Fiastrone. Venerdì 6 marzo, alle ore 17, il "Giardino dei Giusti – Tullio Colsalvatico" ospiterà l’iniziativa “Due ulivi per due Giusti”, un appuntamento centrale per le celebrazioni della Giornata dei Giusti.
A un anno esatto dall’inaugurazione dello spazio verde, l’Amministrazione comunale rinnova il proprio impegno nella custodia della memoria collettiva. Quest'anno, il tributo si concretizzerà nella piantumazione di due ulivi dedicati a figure che hanno segnato la storia della solidarietà umana durante i periodi più bui del Novecento.
Il primo ulivo onorerà la memoria di Tullio Colsalvatico, illustre concittadino, scrittore e poeta. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Colsalvatico si rese protagonista di un atto di straordinario eroismo, proteggendo e salvando 42 ebrei romani (tra cui 12 bambini) rifugiati a Fiastra.
Il secondo albero sarà dedicato a Gino Bartali, il "campionissimo" del ciclismo che mise la sua fama e la sua bicicletta al servizio di una rete clandestina di salvataggio. Bartali, sfidando i controlli, trasportò documenti falsi nascosti nel telaio della sua bici, contribuendo a salvare centinaia di vite.
L’evento, organizzato in sinergia con la Fondazione Gariwo, vedrà la partecipazione di figure istituzionali e familiari dei Giusti. Interverranno il sindaco Massimiliano Micucci, il presidente del Circolo Tullio Colsalvatico Franco Maiolati, il pronipote dello scrittore Alessandro Santecchia e la nipote del ciclista, Gioia Bartali.
Particolare rilievo sarà dato al coinvolgimento dei più giovani: gli alunni della scuola primaria locale, accompagnati dalle loro insegnanti, animeranno la cerimonia con riflessioni e canti prima dello scoprimento ufficiale delle targhe commemorative.
L'iniziativa si inserisce nel quadro della Giornata dei Giusti, solennità riconosciuta a livello europeo per onorare quanti si sono opposti ai genocidi e hanno difeso la dignità umana contro ogni persecuzione. Con la dedica di questi due ulivi, Camporotondo di Fiastrone riafferma il proprio ruolo di sentinella dei valori di pace e coraggio civile, affidando alle nuove generazioni il testimone di questa eredità morale.
Le compresse di Kamagra sono spesso scelte dagli uomini che cercano un aiuto concreto in caso di problemi di erezione. Vengono presentate come una soluzione affidabile per la disfunzione erettile, perché possono favorire un’erezione più stabile e duratura, con un impatto positivo sulla qualità della vita sessuale. Tuttavia, è fondamentale valutare l’appropriatezza dell’uso di Kamagra compresse, considerando la sicurezza, la tracciabilità e la conformità alle normative vigenti. Il principio attivo è il citrato di sildenafil, che supporta l’afflusso di sangue al pene e migliora la risposta in presenza di stimolazione sessuale.
Nel testo di riferimento si sottolinea anche la loro popolarità per la combinazione tra efficacia e accessibilità: le Kamagra Gold compresse vengono spesso proposte online, con possibilità di acquisto a prezzo competitivo e consegna discreta. Tuttavia, è importante ricordare che Kamagra è un farmaco e non un semplice integratore: la questione della regolamentazione e della prescrizione medica in Italia è centrale per garantire la sicurezza del paziente. La confezione indicata è da 4 compresse (4 x 100 mg): in pratica, 4 dosi singole da 100 mg, da assumere con un bicchiere d’acqua. Nel contesto clinico italiano, il rispetto delle normative e la valutazione da parte di un medico sono fondamentali per un uso sicuro e appropriato del farmaco. I principi attivi come il sildenafil svolgono un ruolo chiave nella medicina moderna, e la scelta del farmaco deve essere sempre valutata in base alle esigenze cliniche individuali e al quadro generale del paziente.
Introduzione alle compresse Kamagra
Le Kamagra compresse vengono descritte come un supporto per migliorare l’esperienza sessuale di chi ha difficoltà a raggiungere o mantenere l’erezione. Kamagra è disponibile anche in pillole, una formulazione che facilita l’assunzione e risponde alle preferenze di chi cerca praticità nell’uso di prodotti per la disfunzione erettile. Il meccanismo d’azione del sildenafil è collegato alla dilatazione dei vasi sanguigni nel pene e al conseguente aumento del flusso di sangue: questo facilita l’ottenimento e il mantenimento dell’erezione durante il rapporto, con effetti positivi anche su fiducia in sé stessi e soddisfazione.
Nel testo viene citata la disponibilità in negozi online, con ordinazione rapida e riservata, un aspetto spesso apprezzato da chi preferisce discrezione su un tema delicato come la disfunzione erettile.
Come funzionano le compresse Kamagra?
L’azione delle Kamagra Gold compresse si basa sulla dilatazione dei vasi sanguigni del pene, con un aumento del flusso sanguigno che può portare a un’erezione più forte e più facile da mantenere.
Tempistiche riportate nel testo:
● l’effetto può comparire già dopo circa 30 minuti
● più spesso viene indicata una finestra di 45–60 minuti dall’assunzione
● la durata viene descritta in modo variabile: in alcuni passaggi si citano fino a 8 ore, mentre in altri si indica che in genere gli effetti durano circa 4 ore (la risposta può cambiare da persona a persona)
Ogni compressa contiene 100 mg di citrato di sildenafil. Intensità e durata possono variare in base a costituzione fisica e modalità d’uso.
Tipi di prodotti Kamagra: le alternative più comuni
Oltre alle compresse, nel testo vengono citate anche altre forme, pensate per esigenze diverse:
● Kamagra gel: alternativa popolare per chi cerca praticità e un inizio d’azione più rapido.
● Kamagra Oral Jelly: forma a rapido assorbimento, semplice da usare e senza bisogno di acqua.
● Compresse effervescenti: si sciolgono in acqua e vengono considerate da molti più facili da assumere.
● Lovegra: prodotto menzionato come versione destinata alle donne, progettata per supportare la funzione sessuale e il desiderio.
Alcuni utenti valutano anche l’uso di integratori come complemento naturale o nutraceutico, ma è importante ricordare che questi non sostituiscono la terapia farmacologica tradizionale.
Kamagra Gold: caratteristiche e differenze
Kamagra Gold è un medicinale sviluppato per il trattamento della disfunzione erettile, il cui principio attivo è il sildenafil, lo stesso utilizzato nel noto Viagra. La principale differenza tra Kamagra Gold e altri prodotti simili risiede nella formulazione e nella produzione: mentre Viagra è prodotto da aziende farmaceutiche autorizzate e distribuito in molti paesi, Kamagra Gold viene spesso realizzato da produttori diversi e non sempre è autorizzato o disponibile in tutte le nazioni. Questo aspetto può influire sulla tracciabilità e sulla qualità del prodotto.
Dal punto di vista della composizione, Kamagra Gold contiene citrato di sildenafil, che agisce inibendo la fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5). Questo meccanismo favorisce l’aumento del flusso sanguigno nel pene, facilitando l’erezione in risposta alla stimolazione sessuale. È importante sottolineare che Kamagra Gold non è un integratore, ma un vero e proprio medicinale che richiede prescrizione medica per un utilizzo sicuro e appropriato.
Il prezzo di Kamagra Gold può risultare più accessibile rispetto ai prodotti di marca, ma varia in base al sito e alla confezione scelta. Tuttavia, la scelta del prodotto non dovrebbe basarsi solo sul prezzo, ma anche sulla sicurezza e sulla qualità della produzione. In sintesi, Kamagra Gold rappresenta un’alternativa economica per il trattamento della disfunzione erettile, ma è fondamentale prestare attenzione alle differenze di produzione e alle normative vigenti nei diversi paesi.
Efficacia e durata: cosa aspettarsi
Le Kamagra Gold compresse sono descritte come particolarmente efficaci nel favorire un’erezione più solida e duratura. Nel testo si evidenzia che:
● l’effetto inizia spesso dopo 45–60 minuti
● la durata può arrivare fino a 6 ore (con variazioni individuali)
Per chi desidera un’azione più rapida, vengono citate le effervescenti e il gel, considerati più veloci nell’assorbimento.
È importante sottolineare che l’uso di Kamagra compresse dovrebbe essere inserito in una terapia personalizzata e sempre supervisionata da un medico, per garantire sicurezza ed efficacia nel trattamento della disfunzione erettile.
Miglioramento della funzione sessuale
Lo scopo delle compresse è migliorare la funzione erettile, favorendo un’erezione più forte, più stabile e più duratura. Prima di iniziare il trattamento con Kamagra compresse, è fondamentale identificare le cause della disfunzione erettile, poiché solo una valutazione accurata delle cause permette di scegliere la terapia più adatta. A livello pratico, questo può aiutare molti uomini a recuperare sicurezza e serenità nella vita intima, con un impatto positivo sulla qualità del rapporto.
Nel testo si ricorda che i risultati dipendono anche da fattori individuali e dalla corretta modalità d’uso: seguire le indicazioni è importante sia per l’efficacia sia per la sicurezza.
Effetti collaterali e sicurezza
Come per molti farmaci, anche con Kamagra Gold possono comparire effetti indesiderati. Nel testo vengono indicati tra i più comuni:
● mal di testa
● capogiri
● vista offuscata
● disturbi digestivi
● naso chiuso
Di solito sono descritti come lievi e temporanei. Il rischio si riduce sensibilmente quando si rispettano dosi e istruzioni.
Per maggiore sicurezza, viene consigliato un consulto medico, soprattutto:
● se si assumono altri farmaci
● in presenza di problemi di salute già noti
In alcuni casi, il medico può richiedere esami specifici, come test diagnostici o valutazioni cliniche (ad esempio l’ecocolordoppler penieno dinamico), per verificare la salute sessuale e cardiovascolare prima di prescrivere Kamagra.
Un professionista può valutare eventuali interazioni e capire se le compresse di Kamagra siano adatte al singolo caso.
Interazioni con altri farmaci
L’assunzione di Kamagra Gold può comportare rischi se combinata con altri farmaci, in particolare quelli contenenti nitrati, spesso utilizzati per trattare problemi cardiaci, o sostanze come i cosiddetti “poppers”. L’interazione tra Kamagra Gold e questi farmaci può causare una pericolosa diminuzione della pressione sanguigna, con sintomi come mal di testa intenso, vertigini e, nei casi più gravi, svenimenti.
Anche altri farmaci, come quelli per la pressione alta, il diabete o alcune terapie croniche, possono aumentare il rischio di effetti collaterali se assunti insieme a Kamagra Gold. Per questo motivo, è fondamentale consultare sempre il medico prima di iniziare il trattamento, comunicando tutti i farmaci e le sostanze che si stanno assumendo. Seguire la prescrizione e non superare la dose raccomandata è essenziale per ridurre i rischi e garantire la sicurezza durante l’uso di Kamagra Gold.
Assunzione e dosaggio: indicazioni pratiche
Secondo il testo:
● assunzione consigliata 30–60 minuti prima del rapporto
● una sola compressa per volta
● mai più di una volta al giorno
Le compresse si assumono con un bicchiere d’acqua, con o senza cibo. Si specifica però che un pasto pesante può rallentare l’inizio dell’effetto. La regola più importante resta non superare il dosaggio, perché un uso eccessivo può aumentare il rischio di effetti collaterali anche seri.
Come ridurre il rischio di effetti indesiderati
La prevenzione passa da un uso responsabile:
● rispettare le indicazioni del produttore
● evitare assunzioni multiple nella stessa giornata
● parlare con un medico prima del primo utilizzo, soprattutto se si assumono altri farmaci o si hanno condizioni mediche
Nel testo si ribadisce che, con un uso corretto, le Kamagra Gold compresse sono generalmente considerate sicure, ma la prudenza è fondamentale, in particolare per chi ha problemi di salute.
Acquisto online e sicurezza
Acquistare Kamagra Gold online può sembrare una soluzione comoda e discreta, ma è importante prestare molta attenzione alla sicurezza del sito e alla qualità del prodotto. Prima di procedere all’acquisto, è consigliabile effettuare un check accurato sul sito: verificare che il nome del dominio sia corretto, senza errori di digitazione (typo), e che non compaiano messaggi di errore come dns_probe_finished_nxdomain, che potrebbero indicare problemi di affidabilità.
La tracciabilità del prodotto e la qualità della produzione sono aspetti fondamentali: scegliere solo siti che forniscono informazioni chiare sulla provenienza e sulla composizione di Kamagra Gold. Anche se il prezzo può variare da sito a sito, non bisogna lasciarsi guidare solo dal costo più basso, ma valutare attentamente la sicurezza dell’acquisto e la reputazione del venditore, magari leggendo le recensioni di altri clienti. In questo modo si riducono i rischi legati a prodotti contraffatti o di scarsa qualità, tutelando la propria salute.
Domande frequenti
Kamagra compresse sono un prodotto farmaceutico a base di sildenafil, utilizzato per il trattamento della disfunzione erettile. La dose consigliata varia generalmente tra 50 e 100 mg, da assumere circa 30-60 minuti prima del rapporto sessuale, secondo le indicazioni del medico. È importante non superare una dose al giorno e non combinare Kamagra con altri farmaci per la disfunzione erettile, per evitare un aumento del rischio di effetti collaterali.
Tra gli effetti collaterali più comuni si segnalano mal di testa, rossore al viso e disturbi gastrointestinali. Prima di iniziare il trattamento, è fondamentale consultare il medico, soprattutto se si assumono altri farmaci o si soffre di condizioni mediche preesistenti. Le confezioni di Kamagra compresse possono variare, ma solitamente contengono da 4 a 12 compresse, per adattarsi alle diverse esigenze di trattamento.
Il comando della polizia locale di Macerata ha emesso un'ordinanza specifica per regolamentare la circolazione stradale in via Mozzi, dove nei prossimi giorni verranno effettuati interventi di messa in sicurezza per il ripristino di alcune parti pericolanti. Il provvedimento sarà in vigore nelle giornate di lunedì 9 e martedì 10 marzo, nella fascia oraria compresa tra le ore 8:00 e le ore 18:00, per consentire il regolare svolgimento del cantiere in condizioni di sicurezza.
Nello specifico, in via Mozzi è istituito il divieto di transito per l'intera durata dei lavori, fatta eccezione per i residenti e gli autorizzati muniti di regolare permesso. Nel tratto compreso tra vicolo dei Tribunali e largo Affede verrà attivato un senso unico alternato regolato da movieri, mentre su tutta l'area interessata dal cantiere vige il divieto di sosta con previsione di rimozione coatta per i trasgressori. Per agevolare le operazioni di logistica, gli autocarri impiegati nei lavori sono autorizzati a uscire da via Mozzi verso piazza Annessione in deroga al senso unico di marcia ordinario.
Il piano di viabilità temporanea coinvolge direttamente anche piazza Mazzini, dove il transito sarà eccezionalmente consentito ai soli residenti e autorizzati per l’ingresso in via Crispi, derogando agli orari di vigenza della Zona a Traffico Limitato e dell'Area Pedonale Urbana. Durante lo svolgimento degli interventi, i residenti di via Mozzi e delle strade intersecanti, come via Crispi, via Del Convitto, via Dei Sibillini, via delle Orfane e vicolo degli Orti, potranno transitare da piazza Mazzini verso via Crispi e largo Affede fino al limite dell'area di occupazione del cantiere, seguendo le indicazioni del senso unico alternato.
Il rapporto tra libertà d'espressione, mondo dell'istruzione e scenari di guerra è stato al centro del dibattito svoltosi martedì 3 marzo presso l'Auditorium del Centro Mondiale della Poesia. L'incontro, dal titolo "Italia sotto bavaglio. Scuola, cultura e nuova censura politica", è stato organizzato dall'associazione culturale Marche Terre Libere per riflettere sulle recenti tensioni che hanno interessato il territorio, con particolare riferimento alle polemiche nate all'interno del liceo locale.
Ad aprire il confronto è stato il presidente dell'associazione, Filippo Pannelli, che ha ricostruito la genesi dell'evento partendo da quello che ha definito un "caso politico nazionale" nato intorno a un momento di approfondimento scolastico. Al centro della vicenda lo studente Gianni Pierini, finito sotto i riflettori dei media e oggetto di interrogazioni parlamentari per aver collaborato all’organizzazione di un incontro con reporter attivi nel Donbass.
L'ospite d'eccezione, lo storico della filosofia Angelo D’Orsi, ha inserito l'episodio recanatese in una cornice più ampia. "Quello che è accaduto a Recanati è un episodio grave che si inserisce in un contesto nazionale – ha dichiarato l'accademico –. L’impossibilità di parlare di guerra senza adeguarsi ai dogmi precostituiti denota un clima di censura tipico dei regimi bellici, nonostante l'Italia non sia formalmente in guerra". Secondo D'Orsi, il rischio attuale è la polarizzazione dell'opinione pubblica, tesa a dividere il Paese tra chi accetta le narrazioni ufficiali e chi, invece, "cerca di esercitare l'intelligenza critica"
Solidarietà allo studente Pierini è arrivata anche da Francesco Toscano, direttore di Visione TV, intervenuto per testimoniare la propria vicinanza al giovane dopo le aggressioni verbali subite. Lo stesso Gianni Pierini ha ribadito la necessità di proteggere la libertà di pensiero: "Nessuno deve sentirsi intimorito per ciò che pensa o fa in un Paese democratico".
Alla serata, che ha visto la partecipazione dei reporter Andrea Lucidi e Vincenzo Lorusso, erano presenti anche i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Recanati, tra cui l'assessore alla Cultura Ettore Pelati e l'assessora ai Servizi Sociali Emanuela Pergolesi, a testimonianza del forte interesse istituzionale e cittadino sollevato dalla vicenda.
L'analisi preventiva dei flussi commerciali e dei profili di rischio sulle rotte tra Europa e Medio Oriente ha permesso di individuare un ingente trasporto illecito di materiali esplodenti presso lo scalo dorico. L'operazione "Clean Shot", condotta congiuntamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza, si è conclusa con il sequestro di oltre 10 milioni di detonatori e 314 mila munizioni.
L'indagine è scaturita da alcune anomalie rilevate nella documentazione di un autoarticolato diretto a Cipro. Nonostante il carico fosse stato formalmente dichiarato come "merce varia", l’incrocio dei dati documentali e dei volumi di merce ha spinto gli inquirenti dell’Ufficio ADM Marche 1 e del Gruppo della Guardia di Finanza di Ancona a effettuare un'ispezione fisica del mezzo.
Il controllo ha rivelato la presenza di materiale esplodente riconducibile a due società italiane. La criticità maggiore rilevata dagli investigatori riguarda la logistica del trasporto: l'autoarticolato era infatti in procinto di imbarcarsi su una nave traghetto destinata esclusivamente ai passeggeri. Tale procedura rappresenta una violazione delle norme sulla sicurezza della navigazione e sulla movimentazione di armi, che impongono percorsi terrestri dedicati e specifiche autorizzazioni prefettizie per la gestione di carichi così sensibili.
Dal punto di vista tecnico, l'attenzione degli inquirenti si è concentrata sulla natura dei detonatori, dispositivi ad alta sensibilità che richiedono protocolli di stoccaggio rigorosi per evitare inneschi accidentali dovuti a urti o fonti di calore. La presenza di tali componenti su un vettore passeggeri avrebbe potuto determinare una condizione di grave pericolo per l'incolumità delle persone a bordo.
A seguito degli accertamenti, il carico e il mezzo sono stati posti sotto sequestro. Il trasportatore è stato denunciato per detenzione e trasporto abusivo di materiale esplodente, oltre che per uso di atto falso, avendo reso dichiarazioni non veritiere al momento dell'emissione del titolo di viaggio.
Le pietre millenarie dell’Abbazia di Santa Maria di Valfucina, il complesso benedettino che diede origine al celebre Castello di Elcito, tornano a rivelare i propri segreti. Un innovativo studio condotto dall'architetto settempedano Luca Maria Cristini è riuscito a ricostruire l’originale configurazione medievale del monastero, oggi parzialmente celata da secoli di trasformazioni agricole e stratificazioni moderne.
La ricerca ha incrociato l’analisi di quasi quattrocento pergamene storiche con lo studio dei modelli edilizi standardizzati dell'ordine cluniacense. Attraverso un serrato confronto con la vicina e integra Abbazia di Valdicastro, Cristini è riuscito a ipotizzare la funzione originaria degli edifici rurali che oggi circondano la chiesa, restituendo un’identità storica a strutture finora considerate semplici annessi colonici.
Secondo lo studio, il complesso subì una radicale ricostruzione a metà del XIII secolo, a seguito di un rovinoso incendio probabilmente causato da un'incursione del Comune di San Severino. La nuova pianta seguiva criteri modulari precisi: il braccio orientale, situato in continuità con il transetto della chiesa, ospitava al piano terra la sala capitolare e al piano superiore le celle dei monaci. Secondo le mappe catastali, questa struttura sarebbe stata demolita solo nel secondo dopoguerra per fare spazio a una stalla.
Allo stesso modo, il braccio sud, in corrispondenza dell’attuale schiera di case coloniche, accoglieva originariamente il refettorio e le cucine. Le abitazioni odierne poggerebbero quindi sulle antiche fondamenta monastiche, come confermato dalle perizie redatte dall'architetto Clemente Moghini dopo il sisma del 1799. Un ulteriore elemento di grande interesse è l’attuale fienile adiacente alla facciata della chiesa, che sarebbe sorto proprio sopra l'antico spazio claustrale. Al suo interno sono ancora visibili tracce murarie riconducibili ai pilastri delle arcate originali del chiostro.
"Le vicende storiche hanno quasi cancellato ogni traccia della vita monastica a Valfucina – spiega l'architetto Luca Maria Cristini – ma la circolazione delle idee tra i monaci capomastri del Medioevo ha lasciato una firma architettonica riconoscibile. Questa ricostruzione planimetrica non è solo un esercizio accademico, ma deve diventare una guida per l’auspicabile recupero dell’intero complesso, che sta finalmente iniziando con l’imminente restauro della chiesa".
I Servizi Cimiteriali e l’Ufficio Ambiente del comune di Macerata hanno reso noti i dati relativi alla riorganizzazione della colonia felina situata presso il cimitero cittadino. L’intervento, avviato nel 2021 e consolidatosi nei primi mesi del 2026, ha mirato a stabilizzare la popolazione animale e a garantire il decoro dell'area attraverso un nuovo protocollo di gestione diretta.
Il passaggio alla guida comunale della colonia ha permesso un monitoraggio costante degli esemplari presenti. Secondo i dati ufficiali, negli ultimi cinque anni sono stati effettuati 39 interventi di sterilizzazione, con contestuale microchippatura e censimento di ogni gatto. Tali operazioni sono state condotte in collaborazione con l'associazione di volontariato "Argo".
Per supportare le attività sanitarie, l'amministrazione ha installato un prefabbricato coibentato all'interno dell'area. La struttura è destinata alla degenza post-operatoria e alla protezione termica degli animali. Sul fronte del decoro urbano, sono stati individuati tre punti ristoro specifici, situati in zone tali da non interferire con le tombe o i vialetti. La distribuzione del cibo è ora limitata esclusivamente a personale autorizzato, al fine di garantire l'igiene dei luoghi e una dieta controllata per gli animali.
L'assessore all'Ambiente, Laura Laviano, ha tracciato un bilancio dell'attività svolta sottolineando la conformità alle normative vigenti: "I dati raccolti tra il 2021 e l’inizio del 2026 confermano la validità di questa strategia: con un totale di 39 interventi di sterilizzazione, la popolazione felina è oggi stabile e sana. Questo approccio ha portato a una drastica riduzione delle segnalazioni da parte dei cittadini, dimostrando che la convivenza tra l’uomo e gli animali in luoghi sensibili non solo è possibile, ma può diventare un valore aggiunto se gestita con competenza e strutture adeguate".
Laviano ha inoltre anticipato i futuri sviluppi della programmazione comunale: "Sono partiti i lavori per la realizzazione di un gattile e di un’oasi felina. Questa non è solo una scelta di sensibilità, ma un atto di responsabilità amministrativa e di piena coerenza con le normative nazionali e regionali. Questo progetto significa scegliere una Macerata più moderna, più civile e più attenta ai doveri che la legge affida agli enti locali, trasformando l’impegno in politiche pubbliche serie e verificabili".
Nelle scorse settimane, l'efficacia del protocollo è stata oggetto di un sopralluogo da parte dell'Ast, che ha dato esito positivo confermando la corretta gestione della colonia. Recentemente, due gatte catturate per la sterilizzazione sono state rilasciate nel loro habitat in ottime condizioni fisiche dopo aver completato il periodo di degenza presso il centro di supporto comunale.
Dopo il pesante ko subito contro l’Ancona, in casa Maceratese è il presidente Alberto Crocioni a prendere la parola, affidando a un messaggio diretto alla tifoseria le sue riflessioni in vista del decisivo finale di stagione. Un intervento sentito, con cui il numero uno biancorosso invita ambiente e squadra a restare uniti per centrare l’obiettivo salvezza.
“Sono stati giorni non semplici – esordisce il presidente –. La sconfitta contro l’Ancona è una di quelle che fanno male, e non solo per il risultato. Fa male per come è arrivata, e fa ancora più male pensando ai tanti tifosi che sono tornati a seguirci in trasferta con entusiasmo e passione. A loro va il mio dispiacere più sincero”.
Crocioni non mette in discussione la consapevolezza del gruppo né la capacità di reagire nei momenti difficili, già dimostrata in passato. Il riferimento è alla scorsa stagione, quando la sconfitta sul campo del K-Sport Montecchio Gallo, arrivata in una fase cruciale del campionato, sembrava aver compromesso il cammino della Rata verso la Serie D, prima del successo nello spareggio che cambiò il finale. “Quando si indossa questa maglia si porta addosso una responsabilità importante. Lo sappiamo noi, lo sanno i ragazzi, lo sa lo staff. Non è la prima volta che ci troviamo davanti a un momento delicato. Già lo scorso anno, in una fase decisiva della stagione, abbiamo dimostrato che restando uniti, lavorando con serietà e senza cercare alibi, si può arrivare fino in fondo insieme e raggiungere l’obiettivo. È quello che dobbiamo fare anche adesso”.
Lo sguardo si sposta quindi sui prossimi impegni. Dopo il turno di riposo indetto dalla Lega Nazionale Dilettanti in occasione del Torneo di Viareggio, la Maceratese tornerà in campo il 15 marzo per lo scontro diretto contro il Termoli, gara che pesa in maniera significativa nella corsa alla permanenza in categoria. “Ci aspettano otto partite decisive. Otto occasioni per dimostrare chi siamo davvero, a partire dalla prossima contro il Termoli: uno scontro diretto fondamentale, da affrontare con lo spirito giusto e con la piena consapevolezza dei colori che rappresentiamo”.
Il presidente ribadisce poi la fiducia in mister Possanzini e nel percorso tecnico intrapreso, fin qui in linea con l’obiettivo stagionale, con la squadra che, pur tra difficoltà e margini ridotti, ha mantenuto una posizione al di sopra della zona playout per gran parte del campionato. “La società è al fianco del Mister e del gruppo, con fiducia in un percorso che fino ad oggi è stato coerente con gli obiettivi che ci eravamo prefissati”.
Infine, l’appello all’ambiente biancorosso: “Ora è il momento di stringerci ancora di più. Di mettere da parte delusione e rabbia e trasformarle in energia positiva. Questa squadra, questa città e questi colori hanno dimostrato tante volte di sapersi rialzare. Facciamolo ancora, insieme. Uniti, compatti, con orgoglio. Fino all’ultima battaglia. Ora più che mai… Forza Maceratese!”.
Nuovo incontro organizzato dall’Unitre Civitanova Marche, questa volta dedicato alle truffe informatiche. Giovedì 12 marzo, alle ore 16,00, la sala conferenze del Banco Marchigiano ospiterà una conferenza dal titolo: “La truffa è servita” a cura del dirigente del commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, Riccardo Zenobi. Nel corso dell’incontro saranno illustrate tecniche utili a capire raggiri telefonici, come non cadere nella rete delle frodi informatiche che circolano online e su smartphone, fenomeni sempre più diffusi e insidiosi mascherati da finte comunicazioni della Polizia Postale. Coordinatore dell’evento il dottor Luigi Chiaramoni.
L'attesa è quasi finita e i numeri parlano chiaro: restano soltanto gli ultimissimi biglietti per quello che si preannuncia come uno degli eventi più suggestivi della stagione culturale tolentinate. Sabato 7 marzo, alle ore 21:30, il Politeama Franco Moschini ospiterà il nuovo appuntamento di Millimetri, la rassegna che indaga il legame tra design, architettura e cinema. Questa volta, però, lo schermo non sarà l'unico protagonista: il capolavoro del cinema espressionista "Metropolis" di Fritz Lang prenderà vita attraverso una sonorizzazione live eseguita da una vera e propria "super band" del rock indipendente italiano.
Sul palco saliranno quattro nomi che hanno fatto la storia della musica alternativa nazionale: Karim Qqru (Zen Circus), Roberta Sammarelli (Verdena), Xabier Iriondo (Afterhours) e Corrado Nuccini (Giardini di Mirò). Insieme hanno costruito un’architettura sonora inedita, capace di dialogare in tempo reale con le immagini monumentali della pellicola del 1927. Non si tratta di un semplice accompagnamento, ma di un’esperienza immersiva totale dove la potenza visiva del cinema incontra l’energia e la tensione del live set.
La scelta di riproporre proprio oggi l’opera di Lang non è casuale: il film, girato quasi un secolo fa, è ambientato in un immaginario 2026. In questa visione distopica, la società è divisa tra i grattacieli dell’élite e i sotterranei della "città-macchina" dove sopravvivono i lavoratori. Un tema di impressionante attualità che la super band saprà attualizzare ulteriormente con un tappeto sonoro di straordinario impatto emotivo.
L'evento, organizzato dalla Fondazione Franco Moschini in collaborazione con la Fondazione Design Terrae e numerosi partner locali, ha richiamato l’attenzione di appassionati da tutta la regione. Considerata l'eccezionalità della formazione sul palco e la caratura della pellicola, la disponibilità dei posti è ormai ridotta al minimo. La corsa al biglietto è agli sgoccioli e il sold-out è previsto nelle prossime ore.
I pochi tagliandi rimasti (al costo di 12 euro più prevendita) sono disponibili presso il botteghino del Politeama, aperto dalle 16 alle 19, oppure direttamente online sul sito ufficiale della struttura. Per chi volesse assicurarsi un posto in platea, il consiglio è quello di procedere immediatamente all'acquisto per non perdere quella che si preannuncia come una delle performance più originali dell'anno nel territorio maceratese.
Il grande cinema che parla delle Marche e parla marchigiano approda a Piediripa. Sabato 7 marzo, alle ore 20:00, il cinema Multiplex 2000 ospiterà l'anteprima regionale di "Strike – Figli di un’era sbagliata", un'opera che ha già saputo conquistare la critica all’ultimo Torino Film Festival e che porta con sé un legame profondo con il nostro territorio.
La pellicola, una coproduzione italo-spagnola sostenuta da Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, è stata infatti girata quasi interamente nell’estate del 2024 a Potenza Picena. Per quattro settimane, l’Istituto Comprensivo "Giacomo Leopardi" è stato trasformato in un set cinematografico, diventando la sede del Ser.D. dove si intrecciano le vite dei protagonisti. Un’operazione che non ha avuto solo un valore artistico, ma anche un impatto economico e sociale rilevante: la troupe era composta per metà da professionisti locali e le riprese hanno coinvolto oltre duecento comparse selezionate direttamente sul territorio.
Il film segna l’esordio alla regia di tre giovani talenti – Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico – che sono anche gli attori protagonisti e gli autori del soggetto, nato originariamente come spettacolo teatrale. Accanto a loro, un cast di altissimo livello che vanta nomi del calibro di Matilde Gioli, Massimo Ceccherini, Caterina Guzzanti e Pilar Fogliati.
La trama si sviluppa con i toni della commedia ironica, pur toccando temi di grande attualità e delicatezza. Al centro della storia ci sono Dante, Pietro e Tiziano: tre ventenni apparentemente incompatibili che si ritrovano a frequentare una struttura sanitaria per il recupero dalle dipendenze patologiche. Tra insicurezze, fragilità e la ricerca di un riscatto, i tre impareranno a superare i pregiudizi e a fare squadra, trasformando un percorso di cura in un'occasione di crescita umana.
La serata di sabato sarà arricchita da un momento di confronto prima della proiezione. I tre registi parteciperanno infatti a un talk condotto da Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura, per raccontare il dietro le quinte di un film che celebra il cinema come strumento di coesione sociale. Come sottolineato dallo stesso Agostini, sostenere produzioni di questo tipo significa valorizzare le competenze tecniche della nostra regione e offrire al pubblico storie capaci di raccontare la realtà con verità e profondità.
Una serata dove la solidarietà ha incontrato le eccellenze del territorio e l'intrattenimento di qualità. Il Rotary Club di Civitanova Marche ha organizzato un evento speciale dedicato al sostegno della LIFC (Lega Italiana Fibrosi Cistica), l’organizzazione che da oltre quarant’anni si occupa di supportare i pazienti e le famiglie colpite da questa grave malattia genetica, promuovendo la ricerca e garantendo servizi socio-assistenziali in tutta Italia.
L'appuntamento ha visto una significativa partecipazione corale, coinvolgendo anche i club Rotary di Foligno, Porto San Giorgio e Loreto, a testimonianza di una rete di cooperazione territoriale sempre più solida. A raccontare l'impegno quotidiano dell'associazione sono intervenuti Antonella Mazzarella di MAP Communication, agenzia che cura l’ufficio stampa nazionale della LIFC, e Alessandro Gattafoni, l’atleta civitanovese e testimonial nazionale dell’associazione, noto per le sue sfide sportive volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla patologia.
Il lato gastronomico della serata è stato affidato alla firma della chef Rosaria del ristorante "I Due Cigni", che ha proposto un menù fortemente radicato nella tradizione locale. Tra i piatti più apprezzati, vere e proprie icone della cucina civitanovese come “Lo Pulendò” e “Li furbi, l’abbiti e le patate”, accompagnati dalla selezione di vini della cantina Ciù Ciù.
A rendere l'atmosfera ancora più coinvolgente è stata la presenza di Frate Mago, che ha intrattenuto i numerosi ospiti con i suoi celebri numeri di prestigio. La serata si è conclusa con un bilancio positivo, confermando l'impegno dei soci rotariani nel trasformare momenti di convivialità in occasioni concrete di aiuto per la ricerca medica e la tutela dei diritti dei pazienti.
La Biblioteca comunale "Silvio Zavatti" proseguirà la propria attività nel segno della continuità gestionale. La Giunta comunale ha infatti approvato l'atto di indirizzo per il rinnovo dell'appalto alla società cooperativa "Le Macchine Celibi", che si occuperà dei servizi bibliotecari per il prossimo triennio.
Il nuovo contratto decorrerà dal 19 giugno 2026 e resterà in vigore fino al 18 giugno 2029. La decisione dell'Amministrazione comunale si basa sulla valutazione positiva del servizio prestato nell'ultimo triennio, durante il quale la cooperativa ha operato con regolarità e competenza professionale. L'opzione di rinnovo era già prevista nel bando di gara originale del 2023, aggiudicato tramite la Stazione Unica Appaltante (SUA) della Provincia di Macerata.
In quell'occasione, la società si era imposta come miglior offerente con un punteggio di 96,947/100 e un ribasso dell'11,020%. L'importo complessivo dell'affidamento per il nuovo periodo è di 220.555,62 euro, cifra che rientra negli stanziamenti già previsti nel bilancio comunale.
L'appalto comprende la gestione integrale delle attività della "Zavatti": dai servizi di front office (accoglienza e prestito) a quelli di back office (catalogazione e gestione del patrimonio librario). Sono inoltre inclusi i progetti culturali, le iniziative di promozione della lettura e tutte le attività di valorizzazione della struttura come polo di aggregazione cittadino. Spetterà ora al dirigente del III Settore provvedere alle procedure amministrative per formalizzare il contratto e garantire il passaggio senza interruzioni del servizio.
Il sipario sta per alzarsi sulla XVIII edizione di Civitanova Classica Piano Festival, una realtà che nel corso degli anni ha saputo trasformare Civitanova Alta in un crocevia fondamentale per il concertismo internazionale. L’appuntamento fissato per domenica 8 marzo, alle ore 17:30, presso l’Auditorium San Francesco, non sarà solo un omaggio alla grande musica, ma un vero e proprio evento multisensoriale capace di unire diverse forme d'arte sotto il segno del talento femminile.
L’evento si inserisce armoniosamente nella rassegna Essenze Femminili e vedrà una suggestiva contaminazione tra le note e i colori della mostra Sacrum Facere di Cristiana Giacchetti, organizzata dalla Pro Loco di Civitanova Alta. Questo dialogo tra la pittura della Giacchetti e la performance pianistica intende celebrare la forza espressiva delle donne, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva dove la vista e l’udito si fondono in un unico racconto emotivo.
Le protagoniste assolute del pomeriggio saranno Nino Gvetadze e Tamara Licheli, due pianiste georgiane di fama mondiale che porteranno sul palco dell’Auditorium un connubio di tecnica impeccabile e profonda sensibilità interpretativa. Il programma scelto per l’occasione è un viaggio attraverso il grande repertorio europeo, partendo dalla maestosità del Quintetto in Fa minore di Johannes Brahms, proposto nella potente trascrizione per due pianoforti. La scaletta proseguirà con la brillantezza del Rondò op. 73 di Fryderyk Chopin, per poi chiudersi con l'energia travolgente del Boléro di Maurice Ravel, una sfida virtuosistica che promette di restituire tutta la ricchezza timbrica di un’intera orchestra attraverso gli ottantotto tasti.
Oltre al valore artistico dell’esecuzione, la serata rappresenterà un momento cruciale per il futuro della rassegna. Il direttore artistico Lorenzo Di Bella approfitterà infatti della cornice dell’Auditorium per svelare ufficialmente il cartellone completo dell’edizione 2026, anticipando i nomi degli ospiti illustri e i dettagli di una stagione che si preannuncia tra le più ricche e prestigiose degli ultimi anni.
L’iniziativa è resa possibile grazie all’impegno dell’associazione ARTEinMUSICA in sinergia con l’Azienda Teatri di Civitanova, sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Marche e dal Comune, oltre al prezioso supporto di sponsor privati come Fontezoppa. Come da tradizione per i momenti inaugurali del Festival, l’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti, offrendo a tutta la cittadinanza l’opportunità di partecipare a una serata di altissimo profilo culturale.
TOLENTINO – Un violento scontro stradale si è verificato nella serata di oggi, intorno alle 20:00, in via Madre Teresa di Calcutta, a breve distanza dallo svincolo della superstrada. L’incidente ha visto coinvolte una Ford, alla cui guida si trovava un uomo di 45 anni, e una microcar.
Secondo le prime ricostruzioni, l’impatto tra i due veicoli è stato estremamente violento. A causa della collisione, entrambi i mezzi sono usciti di strada, terminando la loro corsa in un fossato che costeggia la carreggiata.
L’allarme è scattato immediatamente, portando sul posto i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri per i rilievi di rito. Ad avere la peggio è stato il conducente della microcar: l'uomo, dopo le prime cure sul posto, è stato trasportato d'urgenza in ambulanza all'ospedale regionale di Torrette di Ancona. Risulta invece illeso il 45enne al volante della Ford.
I Carabinieri della locale Compagnia sono ora al lavoro per accertare l'esatta dinamica del sinistro. Le operazioni di messa in sicurezza dell'area e di recupero dei mezzi sono proseguite per tutta la serata.