Crisi in Medio Oriente e caro energia, Cna Macerata: "Aumenti speculativi, servono misure urgenti"
Le recenti tensioni militari tra Stati Uniti, Israele e Iran stanno già innescando turbolenze sui mercati energetici internazionali, con ripercussioni dirette sui prezzi di petrolio, gas ed elettricità. La Cna Macerata esprime forte preoccupazione per una dinamica che rischia di gravare pesantemente sul tessuto delle piccole e medie imprese locali, già penalizzate da costi energetici strutturalmente più alti rispetto alla media europea.
Secondo l'associazione di categoria, gli incrementi registrati negli ultimi giorni non sarebbero giustificati da un’effettiva scarsità di risorse, quanto da manovre speculative alimentate dall'incertezza geopolitica. "I mercati stanno reagendo preventivamente ad aspettative e timori - spiega Simone Giglietti, Presidente della Cna Macerata - perché, al momento, non esiste una reale carenza di materia prima".
La situazione appare particolarmente critica poiché i rincari energetici si sovrappongono al riallineamento delle accise sul gasolio, entrato in vigore il 1° gennaio 2026. Questa combinazione colpisce duramente il trasporto leggero e la distribuzione urbana, settori privi di meccanismi di rimborso fiscale. Il rischio concreto, segnalato da Giglietti, è un effetto domino sui prezzi finali dei beni di consumo, dai prodotti alimentari a quelli industriali, con una contrazione dei margini per le imprese che stanno ancora recuperando dopo le crisi degli anni passati.
Per fronteggiare lo scenario attuale, la Cna Macerata sollecita le istituzioni ad adottare provvedimenti rapidi a tutela della liquidità aziendale. Tra le misure proposte figurano la reintroduzione del credito d’imposta sull’energia, strumento già utilizzato nel 2022, e la sospensione temporanea dell'aumento delle accise sul gasolio. L'associazione chiede inoltre un monitoraggio rigoroso dei mercati per arginare i fenomeni speculativi che alimentano artificialmente i listini.
"Non possiamo permettere che l’instabilità internazionale si trasformi in nuovi costi insostenibili per le piccole imprese", conclude Giglietti, ribadendo la necessità di un intervento strutturale per stabilizzare il sistema dei trasporti e della produzione e impedire che i rincari si scarichino interamente sulla filiera e sui consumatori finali.

poche nuvole (MC)
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