Il grande cinema che parla delle Marche e parla marchigiano approda a Piediripa. Sabato 7 marzo, alle ore 20:00, il cinema Multiplex 2000 ospiterà l'anteprima regionale di "Strike – Figli di un’era sbagliata", un'opera che ha già saputo conquistare la critica all’ultimo Torino Film Festival e che porta con sé un legame profondo con il nostro territorio.
La pellicola, una coproduzione italo-spagnola sostenuta da Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, è stata infatti girata quasi interamente nell’estate del 2024 a Potenza Picena. Per quattro settimane, l’Istituto Comprensivo "Giacomo Leopardi" è stato trasformato in un set cinematografico, diventando la sede del Ser.D. dove si intrecciano le vite dei protagonisti. Un’operazione che non ha avuto solo un valore artistico, ma anche un impatto economico e sociale rilevante: la troupe era composta per metà da professionisti locali e le riprese hanno coinvolto oltre duecento comparse selezionate direttamente sul territorio.

Il film segna l’esordio alla regia di tre giovani talenti – Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico – che sono anche gli attori protagonisti e gli autori del soggetto, nato originariamente come spettacolo teatrale. Accanto a loro, un cast di altissimo livello che vanta nomi del calibro di Matilde Gioli, Massimo Ceccherini, Caterina Guzzanti e Pilar Fogliati.
La trama si sviluppa con i toni della commedia ironica, pur toccando temi di grande attualità e delicatezza. Al centro della storia ci sono Dante, Pietro e Tiziano: tre ventenni apparentemente incompatibili che si ritrovano a frequentare una struttura sanitaria per il recupero dalle dipendenze patologiche. Tra insicurezze, fragilità e la ricerca di un riscatto, i tre impareranno a superare i pregiudizi e a fare squadra, trasformando un percorso di cura in un'occasione di crescita umana.

La serata di sabato sarà arricchita da un momento di confronto prima della proiezione. I tre registi parteciperanno infatti a un talk condotto da Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura, per raccontare il dietro le quinte di un film che celebra il cinema come strumento di coesione sociale. Come sottolineato dallo stesso Agostini, sostenere produzioni di questo tipo significa valorizzare le competenze tecniche della nostra regione e offrire al pubblico storie capaci di raccontare la realtà con verità e profondità.


cielo coperto (MC)
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