Civitanova Marche – Momenti di attenzione in serata nel centro cittadino, dove si è verificato un incidente stradale tra un’auto e una bicicletta in via della Nave, nei pressi del ristorante Mandì.
L’episodio è avvenuto intorno alle 20.30, quando una Nissan Micra stava percorrendo via della Nave. Secondo quanto ricostruito, da un vicolo laterale è improvvisamente sbucato un uomo in bicicletta, proveniente da corso Umberto. Il conducente dell’auto non è riuscito a evitare l’impatto.
Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari con ambulanza e automedica della Croce Rossa, che hanno prestato le prime cure al ciclista coinvolto. L’urto non è apparso particolarmente violento e le condizioni del ferito non sarebbero risultate gravi.
Sul luogo dell’incidente è intervenuta anche la Polizia, impegnata nei rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Fabriano (AN) – Nel pomeriggio di oggi il Soccorso Alpino e Speleologico Marche è stato attivato dalla Centrale Operativa per prestare assistenza a due escursionisti in difficoltà lungo le creste del Monte Revellone, in località Falcioni, nel territorio comunale di Fabriano.
I due escursionisti, affaticati dalle elevate temperature e in evidente stato di disidratazione, non erano più in grado di proseguire autonomamente l’escursione.
Una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Marche ha raggiunto la coppia, provvedendo alla valutazione delle condizioni e all’assistenza necessaria sul posto. Una volta recuperate le energie e accertata l’assenza di traumi, gli escursionisti sono stati accompagnati in sicurezza fino al parcheggio, dove avevano lasciato il proprio veicolo.
Sul posto anche i Vigili del Fuoco.
L’intervento si è concluso nel tardo pomeriggio senza ulteriori conseguenze per le persone coinvolte.
“Sono confuso e felicissimo, so che è stata una scelta difficile, i ragazzi qui con me sono tutti pazzeschi, grazie!” ha detto Claudio Covato, 33 anni, originario di Rosolini, nel Siracusano, che dal maestoso palco dello Sferisterio di Macerata, con la sua voce e la sua chitarra, ha conquistato il titolo di Vincitore assoluto della XXXVII edizione di Musicultura con la canzone “Chiddu ca ma resta”.
Capace di ipnotizzare il pubblico, Covato ha raccolto il consenso dei 4.800 spettatori delle due serate finali, aggiudicandosi il Premio Banca Macerata del valore di 20 mila euro, che investirà nella creazione del suo primo album. A questo si affiancano la Targa della Critica “Piero Cesanelli”, del valore di 3 mila euro, assegnata dai giornalisti della sala stampa di Musicultura, una pergamena incisa dal maestro amanuense Malleus e il Premio Grotte di Frasassi di 2 mila euro, ricevuto nella serata di apertura, con una residenza artistica nel suggestivo sito naturalistico marchigiano.
Una vittoria che il cantautore siciliano ha voluto dedicare alla moglie e al figlio di tre anni. “Con questo premio registrerò il disco che sto preparando e magari ci pago anche una tettoia nuova”, ha commentato con ironia. Dotato di una voce sorprendente e di una tecnica chitarristica raffinata, Covato è riuscito a riportare nel presente l’autenticità e l’emozione della canzone popolare, imponendosi come una delle voci più originali del Festival.
“Chiddu ca ma resta”, in dialetto siciliano, è un brano dalla dimensione quasi immateriale, che si muove sul terreno delle sensazioni e della ricerca di un senso profondo e nascosto delle cose. Un percorso affidato a immagini della natura, che diventano espressione di una riflessione intima e universale.
Il cantautore siciliano ha prevalso sugli altri sette artisti vincitori finalisti del Festival: Rosita Brucoli di Milano con “Agente!”, DDUMA di Lecce con “Fimmine de guerra”, MEZZANERA di Bologna con “Piume”, Narratore Urbano di Torino con “Il mio coinquilino vuole uccidermi”, Isabella Privitera di Bologna con “Eya”, Giovanni Toscano di Pisa con “Emma” e Giulia Trovò di Treviso con “Se non dovessi più tornare”.
A DDUMA di Lecce è andato il Premio “La casa in riva al mare” di 2 mila euro, decretato da una giuria di detenuti della Casa di reclusione di Barcaglione di Ancona, impegnati in un percorso laboratoriale musicale del Festival. Grazie a un permesso speciale, i detenuti Petrit Kripa e Davide Ciancaleoni, in rappresentanza della giuria della Casa di reclusione, hanno consegnato il premio a DDUMA sul palcoscenico dello Sferisterio. Un’importante iniziativa di integrazione culturale per la rieducazione e il reinserimento del detenuto, promossa dal Garante dei diritti della persona della Regione Marche, Giancarlo Giulianelli, e segnalata come best practice dal Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
La finalissima di Musicultura, condotta brillantemente dalla coppia Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, ha visto l’esibizione de Le Vibrazioni.
Attesissima sul palco del Festival, la band ha aperto la performance con il nuovo singolo “Ambiguità (così strafatta di coriandoli)”, energico inno all’amore libero e all’inclusione. Ha poi proseguito con il celebre singolo d’esordio “Dedicato a te” (2003) e chiuso l’esibizione, tra riff di chitarra elettrica e cori del pubblico, con “Vieni da me” (2003).
“Bisogna credere nella propria musica, senza lasciarsi condizionare dai giudizi esterni ed è fondamentale scegliere se fare musica per il mercato o per il piacere autentico di crearla”, ha dichiarato Francesco Sarcina, frontman de Le Vibrazioni, rivolgendosi ai giovani vincitori del Festival.
A Musicultura anche l’irresistibile incursione dell’attore, comico e conduttore televisivo Riccardo Rossi, protagonista di un racconto brillante e autoironico su come la musica abbia segnato la sua adolescenza. Tra aneddoti e ricordi personali, Rossi ha rievocato anche il suo incontro quasi “persecutorio” con Pat Metheny, trasformandolo in un episodio esilarante che ha scatenato risate e calorosi applausi allo Sferisterio.
Sorpresa sul palco del Festival con Alberto Fortis, tra i più importanti esponenti del cantautorato italiano e ambasciatore del progetto “La pace preventiva”, che coniuga il valore dell’arte con l’impegno civile. Al pianoforte, con l’inconfondibile armonica a bocca, ha offerto un’intensa rilettura di “Milano e Vincenzo” (1979), seguita da “Ricordati di me”, il nuovo singolo scritto con Moni Ovadia e contenuto nell’album “Sentimental City”. A chiudere l’esibizione, tra partecipazione corale e forti emozioni, l’amatissima “Settembre” (1981), capace di unire il pubblico in un unico, coinvolto abbraccio sonoro.
A due anni dalla vittoria a Musicultura, i Santamarea sono tornati sul palco della finalissima, riproponendo il brano omonimo con cui si erano imposti nel 2023 insieme al nuovo singolo “Tornado”. “Siamo felicissimi di essere a Musicultura – ha detto Stella emozionata – è stato proprio qui, dopo la vittoria, che abbiamo capito di poter fare musica per lavoro. Musicultura ha rappresentato un inizio e un vero percorso di crescita, sia personale che artistico. È una famiglia, qui sono nati tanti legami umani e professionali”.
Gran finale affidato ad Alan Sorrenti, dalle atmosfere senza tempo di “Tu sei l’unica donna per me” (1979) alla travolgente energia di “Figli delle stelle” (1977), la celeberrima hit che ha fatto cantare all’unisono i 2.400 presenti, trasformando la platea in un unico, vibrante coro. “È una canzone scritta tanto tempo fa – ha ricordato l’artista – ma che oggi più che mai, in un mondo segnato da guerre e divisioni, lancia un messaggio importante di pace e di unione”. Un epilogo luminoso, in cui la musica si conferma linguaggio universale capace di unire e attraversare il tempo.
“Credo che questa sia stata una delle edizioni più caleidoscopiche di Musicultura sia per la varietà stilistica ed espressiva dei vincitori che per la poliedricità dei linguaggi musicali portati in scena dagli ospiti – ha commentato Ezio Nannipieri, direttore artistico del Festival –. Accanto alla visione poetica di un cantautore come Brunori Sas hanno convissuto sul palco band come i Planet Funk e Le Vibrazioni, che con il loro sound sono state capaci di lasciare un segno riconoscibile nel tempo. Per il pubblico non è stato facile affrontare la scelta al momento del voto. Alla fine è risultato vincitore assoluto un ragazzo, Claudio Covato, che ha saputo dare nuova fragranza alla tradizione della musica orale grazie anche a un approccio interpretativo e chitarristico di altissimo profilo e alla più profonda autenticità della lingua siciliana”.
Il ritorno di Giulio Pellizzari passa dalla Slovenia e porta con sé indicazioni più che positive. Dopo un Giro d’Italia condizionato da problemi fisici che ne avevano limitato il rendimento, il giovane corridore di Camerino ha ritrovato brillantezza e risultati, chiudendo il Giro di Slovenia al secondo posto della classifica generale.
Il portacolori della Red Bull-Bora-Hansgrohe ha concluso la corsa a tappe con appena quattro secondi di distacco dal compagno di squadra Florian Lipowitz, vincitore della manifestazione. Un piazzamento che rappresenta una significativa iniezione di fiducia dopo le difficoltà incontrate durante la Corsa Rosa, dove un virus aveva compromesso il suo stato di forma nel momento cruciale della competizione.
Pur non rientrando tra gli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale, il Giro di Slovenia conserva una tradizione importante. Negli anni scorsi, infatti, il suo albo d’oro è stato impreziosito da campioni del calibro di Tadej Pogacar e Primoz Roglic, a testimonianza del valore tecnico della manifestazione.
Tra i momenti più significativi della prova slovena c’è stata la penultima tappa, nella quale Pellizzari ha mostrato grande solidità e spirito di squadra. Sull’ultima salita della giornata ha lavorato a favore di Lipowitz, impegnato nella preparazione del prossimo Tour de France dopo il terzo posto conquistato nella passata stagione. Successivamente è riuscito a rientrare sul compagno in discesa e, seguendo le indicazioni del team, ha lasciato a lui il successo di tappa e la leadership della classifica generale.
Nell’ultima frazione, con arrivo a Novo Mesto, il corridore marchigiano ha confermato il proprio ottimo stato di forma. Rimasto nel gruppo dei migliori nei passaggi più impegnativi del percorso, compresa la dura ascesa di Trska Gora situata a nove chilometri dal traguardo, ha amministrato senza difficoltà il vantaggio sugli inseguitori, conservando il secondo posto finale.
La classifica conclusiva ha certificato il pieno recupero del giovane talento camerte, che ha chiuso alle spalle del solo Lipowitz con un ritardo di 42 secondi. Un risultato che rilancia le sue ambizioni in vista della seconda parte della stagione e conferma come le difficoltà vissute al Giro d’Italia siano ormai alle spalle.
Per il momento, però, nessuna partecipazione al Tour de France. Come ha raccontato lui stesso su Instagram con il consueto tono ironico, nelle prossime settimane il programma prevede soprattutto «mare e gelato», una pausa utile per recuperare energie e preparare gli appuntamenti più importanti che lo attendono nei prossimi mesi.
Nel calendario di Pellizzari restano infatti diversi obiettivi di grande prestigio, dalla Vuelta ai Mondiali fino al Giro di Lombardia, competizioni nelle quali il marchigiano proverà a confermare i progressi mostrati sulle strade slovene e a ritagliarsi un ruolo da protagonista.
(foto squadra Red Bull)
L’Academy Civitanovese si aggiudica la 37ª edizione del Torneo Velox Giovanissimi, superando per 3-1 la Vigor Senigallia nella finale disputata allo Stadio della Vittoria di Macerata, al termine di una gara equilibrata, intensa e giocata su buoni ritmi davanti a una splendida cornice di pubblico.
Prima del calcio d’inizio, l’intero stadio si è raccolto in un minuto di silenzio in memoria di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre giovani maceratesi tragicamente scomparsi nei giorni scorsi, e di Davide Paglialunga e Pietro Borsini, vittime della tragedia dell’Aspio. Un momento di grande commozione che ha unito atleti, dirigenti, famiglie e tifosi nel ricordo di cinque ragazzi accomunati dalla passione per il calcio.
La partita si è aperta nel migliore dei modi per la Vigor Senigallia, passata in vantaggio al 9’ grazie a un delizioso pallonetto di Langella. I rossoblù senigalliesi hanno interpretato bene la prima parte dell’incontro, ma l’Academy Civitanovese è cresciuta con il passare dei minuti, trovando il pareggio al 29’ con Sula su calcio di punizione e riportando il risultato in equilibrio prima dell’intervallo.
Nella ripresa il confronto è rimasto aperto e combattuto, con entrambe le squadre determinate a conquistare il trofeo. A rompere nuovamente l’equilibrio è stata l’Academy Civitanovese, che al 53’ ha completato la rimonta grazie alla rete di Trapananti. La Vigor ha provato a reagire e a riportarsi in partita, ma nel finale è arrivato il gol di D’Agostino che ha chiuso definitivamente i conti, fissando il punteggio sul 3-1.
Al triplice fischio è potuta così iniziare la festa dell’Academy Civitanovese, protagonista di un percorso di alto livello culminato con la conquista del prestigioso trofeo. Alla Vigor Senigallia vanno comunque i complimenti per il brillante cammino che l’ha portata fino alla finalissima e per la prestazione offerta nell’atto conclusivo della manifestazione.
Al termine della gara si è svolta la tradizionale cerimonia di premiazione. A prendervi parte sono stati il presidente della sezione provinciale AIA di Macerata, Gilberto Sacchi, che ha premiato la terna arbitrale, il presidente del Comitato Regionale Marche della FIGC, Guido Andrenelli, che ha consegnato i riconoscimenti agli allenatori, e il presidente della S.S. Maceratese, società organizzatrice della manifestazione, Alberto Crocioni, che ha premiato le due squadre finaliste.
L’edizione 2026 dei Tornei Velox e Cleti proseguirà già questa sera con la finale della 48ª edizione del Torneo Velox Allievi, in programma alle ore 21 allo Stadio della Vittoria tra Ancona e Osimana.
La manifestazione si concluderà poi definitivamente domenica 28 giugno con la finale del Torneo Cleti, dedicato alla categoria Esordienti, che in questi giorni sta entrando nella sua fase a eliminazione diretta sui campi cittadini.
Una lunga scia di biciclette ha attraversato Civitanova Marche in occasione della Pedalata del Gusto, l’iniziativa inserita nel programma di GustaPorto che ha trasformato una calda mattinata estiva in un momento di sport, convivialità e scoperta del territorio.
L’evento ha richiamato numerosi partecipanti, confermando il crescente interesse verso iniziative che promuovono uno stile di vita sano e sostenibile e che consentono di vivere la città e il territorio in maniera diversa, più lenta e più autentica.
Dopo una prima parte del percorso affrontata insieme, i partecipanti si sono suddivisi in due gruppi. Il primo, dedicato ai ciclisti più allenati, ha raggiunto le colline e l’entroterra civitanovese, offrendo la possibilità di apprezzare il paesaggio e le peculiarità della parte alta del territorio comunale. Il secondo gruppo ha invece seguito un percorso più accessibile, pensato per consentire a tutti di partecipare e vivere l’esperienza in sicurezza e serenità.
«La Pedalata del Gusto è stata molto più di una semplice escursione in bicicletta – dichiara l’Assessore alla Mobilità Sostenibile e alla Transizione Ecologica Roberta Belletti –. È stata un’occasione per vivere la città, il porto e il territorio in modo diverso, riscoprendo il valore del tempo, delle relazioni e della condivisione. La bicicletta ha questa straordinaria capacità: mettere in connessione persone, luoghi ed esperienze».
«In una giornata particolarmente calda, vedere così tante persone scegliere di partecipare ci restituisce un messaggio importante. C’è una comunità che ha voglia di stare insieme, di muoversi all’aria aperta e di riappropriarsi degli spazi della città. Questo significa costruire qualità della vita e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità».
Per Belletti, la mobilità sostenibile non rappresenta soltanto una modalità di spostamento, ma un modello culturale che mette al centro le persone e il territorio.
«Quando parliamo di mobilità sostenibile non parliamo soltanto di biciclette o piste ciclabili. Parliamo di benessere, ambiente, turismo, socialità e valorizzazione del territorio. Parliamo di una città che sceglie di essere vissuta e non semplicemente attraversata».
L’iniziativa si è inserita perfettamente nello spirito di GustaPorto, contribuendo a valorizzare il porto come luogo di incontro, identità e promozione delle eccellenze locali.
L’Assessore Belletti desidera rivolgere un sentito ringraziamento alla consigliera Siria Carella, a Energia Sport e Cultura APS, associazione capofila del progetto Primavera in Bici, a Civitanova Greenlife APS, al Bike Hospitality (settore cicloturismo della Federazione Ciclistica Italiana), ai volontari della protezione civile, alla Polizia locale, ai collaboratori e a tutti i partecipanti che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.
Un ringraziamento particolare va inoltre ad Alberto Monachesi, coordinatore di GustaPorto, per aver accolto e sostenuto la Pedalata del Gusto all’interno di una manifestazione capace di mettere in rete mare, territorio, cultura, tradizioni e sostenibilità.
Perché una città non si misura soltanto per i luoghi che possiede, ma per il modo in cui le persone scelgono di viverla. E oggi Civitanova ha dimostrato di volerlo fare insieme.
Le strade di Carlo Mongiello e del Chiesanuova si separano ufficialmente, segnando la fine di una delle storie d'amore più intense del calcio dilettantistico locale.
Con una toccante lettera e un video pubblicato sui canali social, il capitano biancorosso ha annunciato il suo addio dopo sei anni ricchi di traguardi storici, durante i quali la formazione del presidente Bonvecchi è passata dalla Promozione fino a raggiungere i playoff di Eccellenza per due stagioni consecutive, arrivando fino alla storica salvezza ottenuta all'ultimo secondo nel campionato appena concluso.
"Parlare non è mai facile, trovare le parole giuste lo è ancora meno; figuriamoci trovare quelle esatte per poterti dire ciò che penso", esordisce Mongiello nella sua lettera, ricordando come fosse arrivato sei anni fa, "ancora ragazzino un po’ cresciuto, con la fame di chi voleva spaccare il mondo per poter ottenere una rivalsa personale".
Il capitano ha riavvolto il nastro dei ricordi, citando la fascia consegnatagli fin dal primo giorno, i pianti per il campionato sfumato all'ultima giornata e i brividi per il gol che regalò la storica promozione in Eccellenza. Nella sua lettera trovano spazio la prima salvezza sofferta, la rete decisiva a Osimo, la festa a Fabriano e le ultime due grandi annate. "Mi hai regalato la favola più bella della mia vita. Sei stata tutto ciò che un calciatore, ma soprattutto un uomo, può desiderare", prosegue l'attaccante, che ha voluto ringraziare i mister, i compagni di squadra, i collaboratori societari e in particolare il mister Lupetti, definito come suo "mentore, profondo amico e primo tifoso".
Un ringraziamento speciale è andato anche ai tifosi, considerati il vero motore della squadra, e alla figura del presidente Luciano Bonvecchi, l'uomo che più di tutti lo aveva cercato e voluto in biancorosso. "Oggi me ne vado con il sorriso e la consapevolezza di averti dato tutto! Oggi ti saluto un po' meno da giocatore ma sempre da uno di Chiesanuova", conclude Mongiello, promettendo di tornare presto sui gradini dello stadio a tifare.
Immediata e colma d'affetto la risposta del club, che ha voluto congedare la sua bandiera con un toccante messaggio: "Tutte le parole del mondo non basterebbero a descrivere l’amore e la gratitudine che abbiamo nei tuoi confronti. Grazie di tutto Capitano, per sempre uno di noi".
Una violenta esplosione, causata con ogni probabilità da una fuga di gas, ha distrutto la parte superiore di una casa colonica nella mattinata di oggi, intorno alle ore 11:00, provocando il grave ferimento di un uomo che è stato estratto dalle macerie grazie al tempestivo intervento dei soccorritori.
Sul posto sono confluite d'urgenza le squadre dei vigili del fuoco del Distaccamento di Jesi e l'Unità Crolli della sede centrale di Ancona. I pompieri si sono subito messi al lavoro tra i detriti della casa di campagna, riuscendo a individuare e a trarre in salvo l'uomo presente al suo interno al momento della deflagrazione, il quale risulterebbe comunque residente in un altro luogo.
Il ferito è stato immediatamente preso in carico dall'automedica del 118 e dai sanitari della Croce Verde di Cupra Montana, presenti sul luogo dell'evento, i quali, valutata la gravità dei traumi riportati, ne hanno disposto il trasferimento d'urgenza in codice rosso a bordo dell'eliambulanza Icaro, decollata alla volta dell'ospedale regionale di Torrette ad Ancona.
Sul posto, per avviare gli accertamenti di rito e coordinare la messa in sicurezza dell'area, sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della stazione di Castelplanio. Data la gravità dell'accaduto, sono accorsi immediatamente sul luogo dell'esplosione anche il sindaco di Rosora, Fausto Sassi, e il vicesindaco Paolo Bernardini, per seguire da vicino le delicate operazioni dei soccorritori.
Mentre si cerca di ricostruire con esattezza la dinamica della perdita di gas, i lavori di scavo e bonifica da parte dei vigili del fuoco proseguono per escludere con assoluta certezza l'eventuale presenza di altre persone rimaste coinvolte.
++ AGGIORNAMENTO ORE 13:30 ++
È stata esclusa la presenza di altre persone coinvolte nel crollo dell'abitazione.
Gli ex studenti della mitica 5ª A Ragioneria di Tolentino si sono ritrovati per una speciale cena di classe a ben 30 anni dal diploma, celebrando il traguardo delle tre decadi con un emozionante amarcord culminato in un tuffo nel passato musicale grazie alla presenza del loro storico dj Albertino, in occasione della Notte Bianca 2026.
Sembra ieri che erano seduti tra quei banchi a sognare in grande e, a distanza di tre decenni, gli ex compagni di scuola della 5ª A Ragioneria di Tolentino si sono riabbracciati ritrovando gli stessi sguardi di allora, quando tutto sembrava ancora possibile. Nel corso di questi trent'anni ognuno ha preso la sua strada, costruendo famiglie, carriere e vite, affrontando tempeste e festeggiando successi personali.
Eppure una parte del gruppo è rimasta legata a quelle mura scolastiche, custode di quella spensieratezza, dell'ironia e di un legame profondo che il tempo non ha minimamente scalfito. Festeggiare il trentesimo anniversario dal diploma non è stato un semplice esercizio di nostalgia, ma un modo per onorare le radici comuni di ciò che gli ex studenti sono diventati oggi.
Dopo la cena conviviale trascorsa a ricordare gli aneddoti dell'epoca tra risate e commozione, la serata si è accesa con la musica del loro dj di allora, Albertino, che ha firmato la colonna sonora di un vero e proprio viaggio nel tempo.
La storica classe tolentinate ha dimostrato che il cuore e l'amicizia non hanno scadenza, chiudendo la reunion con la promessa e l’augurio reciproco che questa sia solo la prima di una lunga serie di future serate insieme.
iniziato nel segno dello spettacolo il Terzo Gran Premio Città di Treia. Sabato 20 giugno il bocciodromo di Passo di Treia si è trasformato in una grande arena sportiva, pronta ad accogliere atlete provenienti da tutta la penisola per uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama boccistico femminile nazionale.
La manifestazione si è aperta con una gara anteprima dedicata alla specialità del tiro di precisione, disciplina altamente spettacolare che ha visto sfidarsi le otto atlete più rappresentative del panorama nazionale ed europeo, selezionate direttamente dal commissario tecnico della Nazionale italiana.
In campo sono scese giovani campionesse dal palmarès prestigioso: Ginevra Cannuli (Metaurense), bicampionessa mondiale juniores; Kety Crescenzi (Salaria), vicecampionessa italiana di società; Gilda Franceschini (Città di Spoleto), campionessa italiana a squadre 2026; Chiara Gasperini (Lucrezia), bronzo ai Mondiali 2024; Flavia Morelli (Lucrezia), bronzo ai Giochi del Mediterraneo; Laura Picchio (Sant'Angelo Montegrillo), numero uno della classifica nazionale nelle ultime tre stagioni; Ilaria Treccani (Arcos Brescia Bocce), medaglia di bronzo al merito sportivo CONI; e Sanela Urbano (De Sanctis Roma), campionessa italiana ed europea a squadre.
La cerimonia inaugurale è stata impreziosita dalla presenza delle massime autorità, tra cui il presidente nazionale FIB Roberto Favre, il presidente regionale Gianluca Simoncini, il delegato Graziano Gattari, la responsabile regionale Alessia Valenti e la responsabile nazionale Antonella Germanò.
Per l'amministrazione comunale di Treia hanno partecipato il vicesindaco Davide Buscittari e l'assessore Roberto D'Ascanio, accolti dal presidente dell'ASD Bocciofila Passo di Treia, Giammario Balloriani. La direzione tecnica delle gare è stata affidata agli arbitri Roberto, Luca e Manuel Capponi, con Luigi Emiliani nel ruolo di direttore di gara. Sul terreno di gioco il tiro di precisione ha regalato emozioni continue e a conquistare il successo finale è stata Sanela Urbano della De Sanctis Roma, che nella finalissima ha superato per 19-16 la perugina Laura Picchio al termine di una sfida intensa ed equilibrata; sul terzo gradino del podio sono salite Ginevra Cannuli e Kety Crescenzi.
Il pomeriggio è proseguito poi con la Gara Regionale a Coppie Lei-Lei, che ha visto ben 50 coppie di atlete contendersi il Premio Reical. Ad aggiudicarsi il titolo è stata la coppia formata da Sofia Pistolesi (Bocciofila Morrovalle) e Lavinia Sciamanna (Flaminio Roma), capace di superare in finale Monia Lisetti e Iva Rossi (Bocciofila Umbertide) con il punteggio di 12-6. In terza e quarta posizione si sono classificate le coppie Tonetti-Longo (Roma) e Orru-Castellucci (Fossombrone).
L'entusiasmante apertura della manifestazione conferma il crescente prestigio del Gran Premio Città di Treia, ormai punto di riferimento nazionale per il movimento femminile delle bocce, che terminerà nella giornata di domenica 21 giugno con la Gara Nazionale di Alto Livello riservata alle Categorie A/B e la Gara Nazionale SPT per le Categorie C/D.
Un capillare servizio interforze ad alta visibilità ha presidiato la costa civitanovese nella notte tra sabato e domenica, portando al controllo di 42 persone e 16 veicoli, e permettendo agli agenti di disinnescare sul nascere alcune scaramucce nei pressi dei locali di intrattenimento prima che potessero degenerare in rissa.
L'ampia attività di controllo del territorio, focalizzata sulle aree a maggiore densità di aggregazione giovanile, è stata eseguita in attuazione di una specifica ordinanza emessa dal Questore della Provincia di Macerata, Luigi Mangino, nell'ambito delle strategie condivise in seno al Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto.
Il dispositivo sul campo ha visto operare in stretta sinergia il personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata insieme agli agenti del Commissariato di Civitanova Marche, supportati dai militari dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
I controlli dinamici hanno interessato i principali assi viari di acesso alla città, il lungomare e le adiacenze dei locali di pubblico spettacolo con l'obiettivo di contrastare microcriminalità e degrado urbano legati alla movida estiva. I
l bilancio complessivo delle attività ha fatto registrare, nello specifico, 42 persone controllate (di cui 12 straniere e 8 risultate positive alla banca dati per precedenti di polizia) e 16 veicoli verificati.
A margine dell'operazione, la totale assenza di disordini è stata commentata con grande soddisfazione dallo stesso questore Luigi Mangino, che ha espresso la propria valutazione sull'esito del servizio evidenziandone la forte valenza preventiva: "Il fatto che la notte sia trascorsa senza particolari criticità o fatti di rilievo rappresenta di per sé un successo e testimonia, in modo concreto, l'efficacia deterrente di questa tipologia di servizi".
"L'attività di prevenzione che la Questura ha messo in atto in modo sistematico da diverse settimane sta dando i frutti sperati: la presenza visibile e costante sul territorio delle donne e degli uomini della Polizia di Stato e delle altre Forze dell'Ordine dimostra, oggi più che mai, di saper garantire un divertimento sano e sicuro per i ragazzi, tutelando al contempo la tranquillità e la serenità dei residenti civitanovesi", ha concluso Mangino.
Un cittadino indiano di 32 anni, residente a Brescia, disoccupato e già gravato da precedenti di polizia, è stato identificato e denunciato in stato di libertà dai militari dell'Arma per il reato di furto aggravato, dopo aver sottratto una borsa e un foulard esposti nella vetrina di un esercizio commerciale del centro cittadino di Tolentino.
L'intervento e la successiva attività d'indagine sono stati condotti con successo dai carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tolentino nell'ambito dell'intensificazione dei servizi preventivi contro i reati predatori a tutela delle attività economiche locali.
Il trentaduenne, approfittando dell'orario di chiusura notturno del negozio e dell'assenza di passanti, era riuscito ad agire furtivamente introducendo le mani direttamente attraverso le maglie della serranda esterna protettiva, sfilando così gli accessori di valore che si trovavano in mostra.
L’identificazione lampo dell’indagato e la ricostruzione dell'esatta dinamica del colpo sono state possibili grazie all’analisi minuziosa e approfondita delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza installato all'esterno e all'interno dell'attività commerciale colpita, che hanno permesso ai militari di riconoscere il volto del responsabile e di deferirlo alla Procura della Repubblica di Macerata.
Tre persone - una ventitreenne residente a Parma, una quarantatreenne della provincia di Frosinone e un uomo di 54 anni residente a Brescia - sono state identificate e denunciate in stato di libertà dai militari dell'Arma per il reato di truffa aggravata in concorso dopo aver raggirato una commerciante di ventinove anni residente a Loro Piceno, spingendola a investire oltre tremila euro in false criptovalute.
L'operazione, portata a termine il 19 giugno dai carabinieri della Stazione di Loro Piceno, ha preso le mosse dalla querela presentata dalla vittima lo scorso 3 maggio 2026. Secondo quanto ricostruito dettagliatamente dagli investigatori, la giovane commerciante era stata agganciata sui canali social dopo aver visitato un sito di investimenti online.
I malviventi, millantando facili guadagni, l'avevano convinta a disporre quattro distinti bonifici bancari, per un valore complessivo di 3.350 euro, su un conto corrente intestato a uno degli indagati. Subito dopo l'accredito del denaro, i contatti si erano bruscamente interrotti e i truffatori si erano resi completamente irreperibili.
Le meticolose indagini informatiche e bancarie avviate dai carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno però permesso di risalire all'esatta identità dei presunti autori del raggiro, i quali sono stati ora segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata nell'ambito di una più vasta attività preventiva contro i reati predatori e le insidiose frodi sul web.
Un cittadino di origini marocchine di 46 anni è stato bloccato in forte stato di alterazione psicofisica intorno alle ore 23:00 di alcuni giorni fa, dopo essersi barricato all'interno della propria abitazione nel condominio "Hotel House". Nella circostanza, è stato richiesto l'intervento di tre diverse pattuglie dell'Arma dei carabinieri.
L'allarme è scattato a seguito delle segnalazioni dei residenti, che hanno spinto a confluire sul posto gli uomini dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche, coadiuvati dai militari delle Stazioni di Porto Recanati e Potenza Picena.
Al momento dell'arrivo degli operanti, l'uomo, domiciliato nel complesso condominiale, è stato individuato all'esterno del proprio appartamento in un evidente stato di agitazione riconducibile verosimilmente al consumo smodato di bevande alcoliche.
La situazione ha richiesto il supporto del personale medico del 118; dopo una prima valutazione sul posto e dopo che il soggetto, non senza fatica, è stato riportato alla calma, i sanitari hanno disposto il trasferimento dell'uomo presso il pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche, dove si trova tuttora trattenuto in osservazione presso il reparto di psichiatria.
Un uomo di 36 anni è stato bloccato e denunciato in stato di libertà dai carabinieri della stazione di Porto Recanati nel tardo pomeriggio di alcuni giorni fa, dopo aver seminato il caos all'interno del parcheggio "Galilei" aggredendo i sanitari del 118 e minacciando i militari intervenuti sul posto. Il protagonista della vicenda, un cittadino di origini pakistane residente a Polverigi (AN), disoccupato e già noto alle forze dell'ordine, dovrà ora rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio a pubblico ufficiale e ubriachezza.
L'intervento è scattato quando il soggetto, in evidente stato di alterazione verosimilmente dovuto all'abuso di sostanze alcoliche, ha aggredito il personale sanitario che era inizialmente giunto sul posto per prestargli soccorso a causa di una ferita accidentale alla mano. All'arrivo dei carabinieri della locale stazione, l'uomo ha proferito all’indirizzo dei militari frasi gravemente minacciose e oltraggiose, prima di essere definitivamente ricondotto alla calma. Successivamente, il 36enne è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti e le cure del caso nell'ambito delle quotidiane attività di controllo del territorio coordinate dalla Compagnia di Civitanova Marche.
Momenti di grande apprensione nel pomeriggio di oggi lungo un’area impervia compresa tra Cagli e Pianello, dove il Soccorso Alpino e Speleologico Marche è intervenuto per soccorrere una famiglia coinvolta in una caduta lungo una scarpata.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, un bambino è scivolato lungo un pendio particolarmente ripido, finendo in una zona difficile da raggiungere, a pochi metri da un corso d’acqua.
Nel tentativo di raggiungerlo e prestargli aiuto, anche i genitori sono precipitati lungo la scarpata. La madre è riuscita autonomamente a risalire fino al sentiero, mentre il padre, scivolato insieme al figlio, è rimasto bloccato in una posizione particolarmente delicata e distante diversi metri dal bambino.
Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Marche, che hanno allestito un complesso sistema di recupero mediante tecniche alpinistiche per operare in sicurezza nell’area impervia.
I soccorritori hanno raggiunto padre e figlio, procedendo dapprima al recupero del minore e successivamente dell’uomo. Una volta messi in sicurezza, entrambi sono stati accompagnati lungo il sentiero fino a una zona accessibile ai mezzi di soccorso.
L’intervento si è concluso con esito positivo e senza conseguenze gravi, nonostante il forte spavento vissuto dai componenti della famiglia.
Si è svolta nella giornata di oggi una esercitazione regionale di protezione civile organizzata dalla Regione Marche e dal Dipartimento di Protezione Civile Marche, finalizzata a testare la capacità di risposta del sistema regionale di soccorso in scenari complessi legati all’attivazione del Piano di Emergenza della diga di Castreccioni.
All’attività hanno preso parte anche i Vigili del Fuoco, con il coinvolgimento di circa 100 soccorritori provenienti da tutti i comandi provinciali delle Marche.
Lo scenario principale ha simulato uno sciame sismico con danni diffusi a edifici e infrastrutture, evolutosi successivamente in una situazione di criticità legata al possibile collasso della diga e ai conseguenti rischi per i territori a valle. Nel corso dell’esercitazione sono state attivate le sale crisi dei comandi di Ancona e Macerata.
Particolare attenzione è stata dedicata alle attività di ricognizione e valutazione degli effetti sul territorio. Nei centri storici di Apiro e Filottrano sono state effettuate operazioni di quick triage, con l’individuazione delle aree interdette e la definizione delle zone rosse da comunicare alle autorità competenti.
Tra gli scenari operativi è stato simulato anche un incidente stradale complesso lungo il fiume Musone, nei pressi del ponte “Squartabue” nel comune di Recanati, con il coinvolgimento di un pulmino e un’autovettura e la ricerca di una persona dispersa in alveo. Per le operazioni sono stati impiegati i nuclei specializzati SAF (Speleo Alpino Fluviale), in collaborazione con il personale sanitario che ha allestito un Posto Medico Avanzato.
Un ulteriore scenario ha riguardato la ricerca di una persona dispersa in ambiente fluviale nei pressi della foce del Musone. In questo caso sono stati attivati il Posto di Comando Avanzato, i nuclei sommozzatori, SAPR (droni), cinofili, TAS e nautico, oltre alla Capitaneria di Porto per il coordinamento delle operazioni in area costiera.
Presso l’Interporto di Jesi è stato inoltre allestito un campo base da 120 posti, completo di tende pneumatiche e servizi logistici, con il supporto del nucleo TLC Marche e del servizio Co.Em. per le comunicazioni in emergenza.
Le attività sono state coordinate dalla sala operativa della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco delle Marche. L’esercitazione ha permesso di verificare l’efficacia delle procedure operative, dei flussi informativi e del coordinamento tra le diverse componenti del sistema di emergenza, confermando la capacità di risposta a eventi complessi e di ampia estensione del sistema regionale di protezione civile.
MACERATA – Tosca non sarà presente questa sera a Musicultura 2026. La cantante, attesa ospite sia all’appuntamento de La Controra sia alla serata finale del festival, ha comunicato la propria assenza a causa di un improvviso problema di salute.
«Sono desolata di annunciare che questa sera non potrò essere presente a Musicultura a Macerata – ha scritto l’artista –. Il brutto virus intestinale che sta girando mi ha messo KO. Mi dispiace tantissimo».
Con queste parole Tosca ha espresso il proprio rammarico per l’impossibilità di partecipare all’evento, molto atteso dal pubblico.
Dalla direzione di Musicultura è arrivato un messaggio di vicinanza e auguri di pronta guarigione: il festival ha espresso l’auspicio di poter accogliere presto l’artista in una prossima occasione.
Nel segno della continuità si è svolta la cerimonia del “Passaggio del Martelletto” del Rotary Club Civitanova Marche, momento simbolico che segna la conclusione di un anno rotariano e l’avvio del nuovo.
Il presidente uscente Marcello Matteucci ha consegnato il martelletto al nuovo presidente Raffaele Macerata, che guiderà il Club per l’anno rotariano 2026-2027.
L’anno appena concluso, sotto la presidenza di Matteucci, è stato caratterizzato da numerose attività e iniziative di rilievo, tutte orientate a rafforzare il principio fondante del Rotary: servire la comunità attraverso azioni concrete sul territorio.
Tra i progetti più significativi figura l’impegno dedicato alla Cecchetti, con un duplice evento e la realizzazione di un volume destinato a raccogliere e tramandare alle nuove generazioni una parte importante della storia cittadina. Un’iniziativa che ha suscitato ampia partecipazione ed emozione.
Di particolare rilievo anche la continuità con il Campus Disabili di Porto Sant’Elpidio, realizzato insieme ai Club marchigiani, e la giornata dedicata alla raccolta fondi per PolioPlus, che ha valorizzato il mondo dell’artigianato come patrimonio culturale e identitario.
Grande interesse ha suscitato inoltre la collaborazione con il Concorso Anita Cerquetti di Montecosaro, evento di respiro internazionale, insieme a una serie di appuntamenti culturali e di approfondimento.
Tra questi, incontri dedicati all’Argentina con dimostrazioni di tango e mostre di opere e poesie storiche, oltre a momenti di confronto sulla Silver Economy, sulle sfide del futuro, sulla salute, sui comportamenti responsabili e sulla corretta informazione, con particolare attenzione al tema delle fake news.
Nel complesso, un anno che ha confermato il Rotary Club Civitanova Marche come realtà attiva, radicata e attenta ai bisogni del territorio, capace di coniugare cultura, solidarietà e impegno sociale.
Con il nuovo anno rotariano si apre ora una fase di continuità e rinnovato slancio progettuale, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo del Club come promotore di iniziative culturali e solidali a beneficio della comunità locale.
CASTEL SAN PIETRO (SAN SEVERINO MARCHE) – Sport, solidarietà e partecipazione hanno caratterizzato la prima edizione della “AleRun – Corri per Castello”, manifestazione organizzata a Castel San Pietro in ricordo di Alessandro Lucarelli e con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore dell’associazione “L’anello della Vita”, impegnata nel sostegno all’hospice del nosocomio cittadino.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di circa sessanta tra camminatori e podisti che hanno percorso un tracciato di 8 chilometri tra le frazioni di Castel San Pietro e Isola, sfidando il caldo senza mai rinunciare allo spirito sportivo e alla condivisione.
Dal punto di vista agonistico, a imporsi è stato Patrizio Giorgi dell’A.S.D. San Severino Marche, che ha chiuso la prova in 37’30”, riuscendo a staccare gli avversari negli ultimi chilometri. Alle sue spalle Andrea Eugeni, accolto all’arrivo dall’affetto della famiglia, mentre il terzo posto è andato a Emanuele Roci, atleta legato a Bike Zone
Applausi e partecipazione per tutti i concorrenti, con la cerimonia di premiazione che ha visto la presenza della sindaca di San Severino Marche Rosa Piermattei, insieme al presidente del Consiglio comunale Sandro Granata e all’assessore Sara Clorinda Bianchi.
Tra i partecipanti anche il comandante della stazione locale dei Carabinieri, Massimiliano Lucarelli, arrivato vicino al podio, oltre a numerosi amici, familiari e cittadini. Presente anche Marco Dominici, amico di Alessandro Lucarelli, giunto dalla Capitale per l’occasione.
La manifestazione ha permesso di raccogliere 620 euro, interamente devoluti in beneficenza all’associazione “L’anello della Vita”, attiva nell’ambito delle cure palliative e della terapia del dolore.
Particolarmente toccante il momento degli interventi di Fazio Fabini e Giuseppe Orlandi, genitori di due giovani vittime della strage di Corinaldo del 2018, che hanno condiviso una testimonianza intensa e commovente.
La comunità ha inoltre voluto ricordare Mirko Galli, scomparso prematuramente a causa della SLA, autore di quattro libri donati al Comune di San Severino e simbolo di coraggio e dignità.
L’appuntamento è già fissato per la seconda edizione, con l’obiettivo di continuare a unire sport, memoria e solidarietà.