Una missione di studio e solidarietà ha portato una delegazione di ricercatori e ricercatrici dal cratere dell’Appennino al Marocco, dove l'8 settembre un violento terremoto ha devastato le montagne dell’Atlas meridionale, causando oltre tremila morti. Il gruppo di ricerca “Emidio di Treviri” e il centro studi Ecologie Del post-Terremoto, che da otto anni operano nell’area terremotata dell’Appennino centrale, hanno partecipato a un convegno internazionale a Rabat, organizzato dall’Academia di Rouyame du Maroc, sul tema della ricostruzione nelle zone rurali e montane colpite dal sisma.
La delegazione ha portato la propria testimonianza e le proprie conoscenze, confrontandosi con altre esperienze provenienti dal Nepal, dal Kurdistan e da altri contesti. Il messaggio principale è stato che la ricostruzione non può prescindere dalla riparazione dei danni materiali e immateriali subiti dalle comunità locali, né ignorare le relazioni socio-ecologiche che caratterizzano i territori fragili.
Dopo il convegno, la delegazione si è recata nelle aree terremotate, dove ha consegnato una donazione a sostegno di una piccola realtà contadina locale. Un gesto simbolico, ma significativo, di solidarietà tra popoli che condividono la sofferenza del disastro e la speranza di una rinascita.
Celebrata a Tolentino la Giornata del ricordo in memoria dei Caduti e Dispersi in Guerra. Alla celebrazione hanno partecipato, oltre ai rappresentati della stessa associazione famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, Eraldo Menghi presidente provinciale e Pierina Raggi presidente della sezione cittadina, rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d'arma e le autorità cittadine guidate dal sindaco Mauro Sclavi.
La manifestazione è stata aperta dalla santa messa celebrata alla concattedrale di San Catervo ed è proseguita con il corteo, accompagnato dal Corpo bandistico "N. Simonetti" che ha raggiunto il Monumento della Vittoria, in via Nazionale, dove è stata deposta una corona di alloro in ricordo di quanti sono caduti o dispersi in guerra.
Un'iniziativa che consente a tutti di ricordare quanti hanno dato la propria vita per i più alti valori quali la democrazia, la pace e la libertà, un evento che a Tolentino, città decorata con medaglie al valor civile e militare ricopre significati particolari e importanti per tutta la comunità.
"Attraverso una costante e significativa attività aziendale ha contribuito alla crescita economica e sociale del territorio, nonché alla conoscenza dell’arte della pelletteria, della cultura del lavoro e delle grandi capacità marchigiane nel mondo".
Questa la motivazione dell’encomio che il Consiglio regionale delle Marche ha voluto consegnare all’azienda Ales di Tolentino in occasione del trentennale di attività. La cerimonia di consegna del riconoscimento si è tenuta a Palazzo delle Marche alla presenza del presidente del Consiglio regionale Dino Latini, del consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza Pierpaolo Borroni che ha segnalato la ditta all’attenzione dell’Ufficio di presidenza e dei titolari della Ales, Fernando Teodori, Sauro Tiberi, Lanfranco Vitali ed Edoardo Mattioli.
“Aziende come la vostra – ha evidenziato Latini – rappresentano l’architrave della nostra crescita ed esempio della capacità marchigiana di resistere alle difficoltà. Siete modello ed esempio – ha aggiunto Latini – che intendiamo riferire, raccontare e valorizzare dentro e fuori i confini regionali”.
Dello stesso tenore le parole del consigliere Pierpaolo Borroni: “Azienda importante e significativa per la tenuta economica e sociale di un intero territorio”.
Dopo numerosi controlli e servizi notturni su tutto il territorio, la polizia provinciale, in collaborazione con le guardie venatorie volontarie della Federcaccia di Macerata, ha sequestrato nel capoluogo un richiamo acustico a funzionamento elettromagnetico con inserito il richiamo della specie quaglia.
Lo stesso è stato posizionato dai bracconieri in questo periodo in cui le quaglie stanno migrando per raggiungere le località dove trascorreranno il periodo invernale.
“Un grazie sentito al personale della polizia provinciale che si occupa specificatamente di questi servizi notturni, effettuati con competenza e professionalità, contrastando questa spregevole forma di bracconaggio”, si legge in una nota del presidente provinciale di Federcaccia Nazzareno Galassi.
Federcaccia invita chi pratica l’attività venatoria a segnalare eventuali atti di bracconaggio telefonando la centrale operativa della polizia provinciale, o il coordinatore provinciale delle guardie vlontarie.
La 'Barcolana', chiamata anche "Coppa d'autunno",tra le regate più importanti e la più affolata al mondo, si è conclusa ieri nel golfo di Trieste, con la partecipazione di quasi 1.800 imbarcazioni provenienti da ogni continente tra mega yacht e barche di piccole dimensioni. La manifestazione, giunta alla sua 55esima edizione, ha offerto uno spettacolo unico di colori, emozioni e sportività, in una giornata dove il vento ha arrancato col suo soffiare.
Tra i partecipanti a portare in 'casa' marchigiana una vittoria, l'imbarcazione civitanovese "Veleno III" della Asd " So tutto di Te" dell'armatore e presidente John Chiacchiera il cui team si è classificato primo nella categoria VI crociera e 89esima nella classifica generale.
Una imbracazione che ha conosciuto il podio anche nelle edizioni passate; la "Veleno III" infatti, è ormai un abituée da ben quindici anni della regata triestina. Questa realtà velica della citta di San Marone è nata da un progetto di un amico e allenatore al circolo nautico di Civitanova, Andrea Patacca, che purtroppo è venuto a mancare ma la cui memoria continua ad andare a vele dispiegate grazie a tutti i ragazzi a bordo dell'imbarcazione che sono stati suoi allievi.
Un furto messo in atto e un altro tentato nelle chiese della provincia di Macerata. I carabinieri di Morrovalle hanno identificato e denunciato, all’autorità giudiziaria, un uomo con precedenti per reati contro il patrimonio che, nei giorni scorsi, si è reso responsabile del furto delle offerte dei fedeli da due chiese del territorio, dopo averne scassinato le relative cassette, asportando complessivamente circa 150 euro.
A Porto Recanati, inoltre, i carabinieri della locale stazione hanno individuato e deferito all’autorità giudiziaria un uomo di origini napoletane, ma residente da tempo nella provincia di Macerata, il quale, unitamente a un complice in corso di identificazione, si è introdotto in una chiesa del luogo, tentando di rubare le offerte dei fedeli, ma essendo, tuttavia, scoperto e messo in fuga dall’arrivo del parroco.
L’uomo è stato anche denunciato per la violazione del provvedimento di foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Porto Recanati, al quale era sottoposto a seguito della commissione di altri fatti delittuosi in quel territorio.
Nel fine settimana, i militari della Compagnia dei carabinieri di Camerino hanno controllato: 146 persone,118 autovetture, 19 esercizi commerciali, una discoteca elevando inoltre 6 sanzioni al codice della strada ad automobilisti e motociclisti indisciplinati.
Inoltre sono intervenuti nei pressi del centro storico cittadino, dove si è verificato uno scontro tra un'autovettura condotta da una quarantenne ed uno scooter guidato da un trentenne entrambi residenti nella zona.
Ad avere la peggio il motociclista è stato trasportato all'ospedale camerte con delle fratture, ma non in pericolo di vita.
I rilievi del sinistro e la viabilità sono stati assicurati dalla stazione carabinieri di Pieve Torina intervenuta immediatamente sul posto.
Nel pomeriggio di domenica, i carabinieri hanno individuato nel comune di Civitanova Marche una ragazza italiana di 19 anni, originaria della provincia di Matera, che si era allontanata da casa agli inizi del mese di settembre senza dare più notizie ai congiunti. I genitori ne avevano denunciato la scomparsa.
Dopo averla accompagnata in ospedale al fine di verificarne le condizioni di salute, ed accertatisi che la giovane stesse bene, i carabinieri ne hanno assicurato il ricongiungimento con la madre, la quale, avuta notizia del ritrovamento della figlia, se è prontamente prodigata per raggiungerla.
Nell’ambito dei controlli posti in essere lo scorso fine settimana dai carabinieri della compagnia di Cvitanova Marche, sul territorio cittadino e nei comuni limitrofi, sono state, inoltre, denunciate all’autorità giudiziaria quattro automobilisti per il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica.
Agli stessi è stata contestualmente ritirata la patente di guida. inoltre, è stata deferita all’autorità giudiziaria una donna che, a seguito di sinistro stradale, si è rifiutata di sottoporsi ai previsti accertamenti tesi a stabilire il tasso alcolemico nel sangue. Complessivamente sono state elevate 30 contestazioni per violazioni del codice della strada e controllate circa 150 persone
La lunga marcia dell'intelligenza artificiale, da quell'ormai lontano 1956 - data di nascita ufficiale - ad oggi, è stata ripercorsa sabato mattina nel corso di un interessante convegno ospitato dall'IIS Da Vinci, promosso da Rotary Club Civitanova e associazione Veder Crescere con il Dialogo, assieme all’associazione Red Rete Educazione Digitale di Macerata, al Dipartimento Dipendenze Patologiche AST di Macerata e con il Patrocinio del Comune di Civitanova Marche.
Anima dell’evento, Andrea Foglia, di Veder Crescere con il Dialogo e referente per la rete Red, che ha sottolineato l'importanza di affrontare nella comunità di Civitanova un tema così complesso e di accogliere il contributo di eccellenze in questo campo, come il professor Emanuele Frontoni, Andrea Capozucca, docente e divulgatore scientifico e Paolo Nanni, comunicatore dell'Ast Macerata.
Frontoni, professore ordinario di Informatica all’Università di Macerata e co-director del Vrai Vision Robotics & Artificial Intelligence Lab, ha messo in rilievo l'importanza di affrontare il tema in maniera trasversale e multidisciplinare, ma fidandosi della scienza. Non c'è settore in cui l'Ia non sia già presente: l'industria, lo sport, la salute e il benessere dell’uomo; in tutto l'innovazione tecnologica può migliorare l’efficienza, la sicurezza, ma la doppia sfida è che essa sia al servizio dell'umanità anche sul piano etico”.
Per l'amministrazione comunale era presenti il sindaco Fabrizio Ciarapica e il vicesindaco Claudio Morresi, diversi consiglieri comunali, il presidente del Rotary Pio Amabili insieme ad altri esponenti del club cittadino, Francesco Giacchetta, dirigente dell'Iis Da Vinci e numerosi studenti che hanno ascoltato con interesse miti e realtà di strumentazioni ancora poco conosciute, ma sempre più centrali nel dibattito culturale. L'Ia divide l'opinione pubblica, per ora l'unica cosa certa è che è prioritario comprenderne potenzialità e sfide.
"Il bel confronto che si è sviluppato in questo primo convegno sull’Alba dell’Ai - ha detto Foglia - è la dimostrazione di quanto sia fondamentale acquisire le giuste nozioni per poi elaborare ciascuno le proprie opinioni e future competenze. Ringrazio i relatori, le associazioni che hanno aderito, il Rotary Club e il Comune di Civitanova e i Licei; ogni collaborazione è importante per organizzare occasioni pubbliche che possano contribuire a formare una Comunità Educata".
La città di San Severino Marche ha salutato l’ingresso nell’esclusivo club dei centenari di un altro arzillo nonnino: Giacomo Rossi, classe 1923, domenica scorsa ha infatti raggiunto l’ambito traguardo del secolo di vita.
Alla festa per i suoi 100 anni, organizzata dalla sua famiglia, si è unito anche il sindaco, Rosa Piermattei, che ha donato al longevo e brillante concittadino una pergamena ricordo.
Chiamato in guerra dall’esercito dei Savoia dal 1943 al 1945, il signor Rossi venne fatto prigioniero prima dai tedeschi e poi dai russi. Dopo varie peripezie riuscì però finalmente a tornare dalla sua famiglia che viveva nella frazione di Palazzata.
Negli anni 60 con la moglie Ines, da cui è rimasto vedovo tempo fa, decise di andare a lavorare a Milano per dare un futuro migliore ai figli, Elio e Sara. Il suo vecchio mestiere di sarto, infatti, in quegli anni iniziava a non essere più richiesto e il signor Giacomo preferì così divenire maggiordomo presso alcune benestanti famiglie del nord. In seguito tornò alla sua amata San Severino Marche dove acquistò due case: una nel rione Uvaiolo, la sua abitazione è uno degli edifici simbolo crollati sotto le scosse di terremoto del 2016 e che ora è in attesa di essere ricostruito, e una dove attualmente vive, nel rione Mazzini.
Il signor Giacomo trascorre le sue giornate attorniato dall’affetto dei propri cari: oltre ai figli a fargli compagnia ci sono, infatti, ben sei nipoti: Ettore di 9 anni, Ginevra di 7 anni, Lavinia di 4 anni, Ludovica di 12 anni, Lavinia di 6 anni e Leo di appena 11 mesi.
La Pink Basket Macerata, una delle realtà sportive più della comunità del capoluogo, vuole attraverso lettera aperta attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sul persistente e inaccettabile divario di genere che affligge il settore dello sport, e più in particolare la pallacanestro femminile, e sulla scarsa sensibilità delle amministrazioni comunali al riguardo.
“Nonostante il movimento cestistico femminile maceratese si stia espandendo, con la recente creazione di una squadra senior dopo solo 5 anni di attività (di cui 2 sospesi dalla pandemia) e le tesserate in aumento, continuiamo a scontrarci con una serie di sfide che mettono a repentaglio il futuro del basket femminile nella nostra città”, si legge nella missiva.
“Le nostre atlete, che dedicano ore di duro lavoro, sacrificio e passione a questo sport, meritano un trattamento equo e dignitoso da parte delle istituzioni locali. Per questo, sottoponiamo all’attenzione di tutti le questioni che minano la nostra attività e impediscono l’ulteriore crescita di una realtà giovane, dinamica e vitale, che pone al centro del suo essere uno degli sport più completi che si possa scegliere di praticare”.
“Parliamo innanzitutto della mancanza di spazi adeguati: la carenza di campi da basket di qualità è un problema urgente. Le atlete sono orfane di strutture: nei casi migliori le condividiamo con altre squadre maschili; negli altri, decisamente più numerosi, sono occupate dalle solite società, principalmente di calcio e pallavolo".
"Diciamocelo, sembra valere la regola del ‘chi prima arriva, meglio alloggia’: il criterio di assegnazione delle palestre comunali pare essere proprio questo. E siccome la nostra squadra è di recente formazione, prende ‘gli scarti degli altri’. Ci offrono, allora, la palestra della scuola Dante Alighieri, talmente piccola che i canestri occupano la metà del campo; ci offrono, quindi, uno spazio che potrebbe essere adatto a chi pratica ginnastica o pallavolo; non a chi sceglie di giocare a basket”.
“Occupiamoci anche dei tempi: nonostante le continue richieste di assegnare le palestre prima della fine dell’estate, a oggi, e con campionati che iniziano il 22 ottobre, non possiamo accedere a quegli spazi perché occorre attendere che i Consigli di Istituto accordino il loro nulla osta. Ma di chi sono quelle palestre? Davvero può un Consiglio di Istituto andare contro un’assegnazione fatta dal Comune? Da uno scambio di esperienze, sembra che questa pratica sia in uso solo qui a Macerata e sconosciuta nelle località limitrofe, dove invece sempre più spesso ci si muove in direzione opposta. Un esempio? Il Comune di Polverigi ha creato un geodetico per il basket proprio perché il movimento è cresciuto e l’Amministrazione ha saputo (e voluto) riconoscere l’importanza dello sport e delle associazioni sportive che provano a svolgere una funzione sociale”.
“Vogliamo affrontare, infine, il tema degli investimenti finanziari adeguati: la loro mancanza è un ostacolo significativo alla crescita del nostro sport. Alla nostra crescita. Siamo costantemente costrette a lottare per ottenere risorse per l'allenamento, il coaching, il supporto logistico. Non abbiamo santi in paradiso (né in Municipio, evidentemente), ma pur senza nessuno disposto a supportarci possiamo garantire una cosa: la nostra non è 'solo' una società sportiva, è una comunità che comprende bambine e senior che hanno una gran voglia di condividere il proprio tempo con gli altri, con sacrificio, dedizione e con un sano spirito di competizione. E non potrebbe essere altrimenti: è lo stesso sport che abbiamo scelto come compagno di vita, la pallacanestro, a insegnarci i valori, e il valore, del fare squadra”.
“È proprio la tutela di quel valore a spingerci a fare una proposta: utilizzare i fondi del Pnrr. Occorre una forte volontà politica, però. E occorre saper vagliare le diverse opzioni per intraprendere la strada migliore: ampliare il PalaVirtus o cercare una sede più dignitosa alla ginnastica Virtus. Oppure, ancora, trovare uno spazio per creare un geodetico”.
“Le istituzioni snobberanno questo nostro invito al dialogo? Troveremo altre vie. Abbiamo persino pensato di rivolgerci - e lo facciamo con questa lettera - al signor Della Valle, che costruì un bellissimo palazzetto a Serravalle, dopo il sisma del 1997, o a qualche altro imprenditore illuminato per raccontargli del nostro movimento femminile di “orfane e sfollate” e spiegargli che abbiamo urgente bisogno di qualcuno che ci aiuti, visto che al momento a darci una mano è stata solo la società di basket maschile Basket Macerata”.
“Insomma – concludono - non sappiamo ancora quale sia la strada giusta da intraprendere, ma siamo determinate a lottare per un futuro in cui le atlete femminili, soprattutto se impegnate in uno sport solitamente vissuto come maschile, possano competere in condizioni paritarie e ricevere il sostegno che meritano. Chiediamo quindi alle autorità locali, e a chiunque possa farsi carico di sostenerci, di prendere sul serio queste preoccupazioni e di lavorare con noi per creare un ambiente più equo e inclusivo per lo sport femminile nella nostra città”.
L'amministrazione comunale di Corridonia con la collaborazione del centro sociale monsignor Raffaele Vita, domenica 8 ottobre, hanno festeggiato i nonni ed i novantenni.
L'assessore Gemma Acciarresi, insieme al gruppo Scout e Focolarini, hanno organizzato una caccia al tesoro nel centro storico, i nonni con i genitori e nipotini hanno cercato il tesoro per le vie della città.
Lo hanno trovato al centro sociale monsignor Raffaele Vita. Il tesoro erano "i nonni". Ad attenderli c'erano i novantenni residenti a Corridonia accompagnati dai familiari.
Una festa con canti , stornelli e musica Folcloristica del gruppo PetrioMia e merenda per tutti finale grandi e piccini. Il vicesindaco, Nelia Calvigioni, insieme alla presidente del Centro Sociale, Antonella Garbuglia, hanno consegnato ai presenti una pergamena ricordo.
A Corridonia sono 37 i cittadini residenti nati nel 1933, ai novantenni che non sono potuti essere presenti all'iniziativa verrà inviata a casa la pergamena.
Niente da fare all’esordio per la CBF Balducci HR che inizia male la stagione di fronte al proprio pubblico e perde in quattro set la battaglia con la Ipag S.lle Ramonda Montecchio, altra formazione molto ben attrezzata e più lucida a strappare il successo nei finali di secondo, terzo e quarto set, portando così a casa l’intera posta in palio, guidata dalla MVP Carraro. Non bastano i 22 punti di Korhonen, top scorer del match.
Coach Saja sceglie Bonelli in regia, Korhonen opposta, Mazzon-Busolini al centro (Civitico oggi precauzionalmente a riposo per un risentimento muscolare), Fiesoli-Bolzonetti in banda (Quarchioni è out per infortunio), Bresciani libero. Montecchio parte con Carraro-Mazzon, Botezat-Caruso, Arciprete-Mangani, Napodano libero.
Il primo set, complici tanti errori in campo veneto e un buon livello di gioco per le ragazze di Saja finisce nettamente nelle mani di Maerata. Nel secondo set le venete sembrano subire ancora il gioco arancionero ma si ritrovano proprio nel finale con l’ingresso di Bellia in banda e i colpi di Giorgia Mazzon che prendono per mano le ospiti e le portano all’1-1. Un aspetto che cambia la partita: nel terzo parziale, galvanizzate dalla rimonta, le ragazze di Buonavita trovano ancora più convinzione al servizio e in attacco, mettendo in difficoltà le arancionere che tentano una rimonta proprio nel finale, senza riuscire però nell’intento. Nel quarto set le venete continuano a mettere in difficoltà la ricezione maceratese, poi la CBF Balducci prova a reagire: la lotteria dei vantaggi premia le venete che conquistano la prima vittoria stagionale al quarto match ball.
LA CRONACA
Inizio equilibrato con la fase di cambio palla efficace da entrambi i lati del campo (7-6), poi un muro di Giorgia Mazzon e un errore di incomprensione arancionero spingono Montecchio al +2 (7-9). Ci pensano Busolini a muro e Alessia Mazzon al servizio a firmare il sorpasso (11-9), Bolzonetti allunga in pipe (13-10) e Fiesoli confeziona il +5 (15-10). Bonelli sfrutta molto il gioco al centro (18-13 Mazzon) e il doppio errore veneto vale il 21-14. Il parziale si chiude senza scossoni 25-18, sono 11 gli errori di Montecchio nel set.
Partenza sprint nel secondo set per la CBF Balducci HR (4-0), Montecchio risale nel turno al servizio di Giorgia Mazzon (6-4) e trova la parità con Caruso in contrattacco (7-7). Korhonen ferma Arciprete (10-9) a muro, Bolzonetti mette l’ace del 12-10 e le ragazze di Saja non sfruttano un paio di occasioni per allungare ancora lo strappo: l’Ipag ne approfitta (15-14) ma Fiesoli piazza l’ace del 17-14. Bellia (neo entrata per Mangani) risponde dai nove metri (17-16), la CBF Balducci ci riprova (20-17) ma Botezat si fa sentire a muro e lo stop su Bolzonetti vale il sorpasso (20-21). La battuta di Gueli con l’aiuto del nastro aiuta Montecchio (22-24), Bellia chiude alla seconda occasione (23-25). Top scorer Giorgia Mazzon con 8 punti.
Le venete galvanizzate dal finale di terzo set spingono sull’acceleratore nel terzo set e vanno sul 5-8 fermando Bolzonetti, Arciprete non trova il campo (9-10) poi Alessia Mazzon ferma la sorella Giorgia per il 10-10. Si va punto a punto fino all’invasione di Busolini (13-15), Bolzonetti non trova il tocco del muro (14-17) e Arciprete firma il mani out del 15-19. Korhonen ferma Mazzon (18-20) ma non basta perché Arciprete inventa l’ace del 18-22. Due errori in attacco Ipag rilanciano Macerata (22-23), un’incomprensione in campo arancionero e il colpo di Caruso regalano il set alle ospiti (23-25).
Montecchio continua a trovare buone soluzioni in contrattacco (2-4 con Arciprete) e a mettere in difficoltà la ricezione maceratese (4-7). Korhonen ci prova in contrattacco e l’errore di Arciprete riporta il parziale in parità (8-8), la CBF Balducci HR piazza l’ace sempre con l’opposta finlandese e il muro di Busolini vale il +2 (13-11). Arriva l’errore di Arciprete (17-14) ma subito dopo ne arrivano quattro consecutivi arancioneri per il nuovo sorpasso Montecchio (17-19): la CBF Balducci non coglie l’occasione per la nuova parità, le venete tengono stretto il +2 fino alla palla out di Arciprete (23-23). Si va ai vantaggi (24-24), Bonelli mette l’ace (25-24), Montecchio annulla due set ball e torna avanti 26-27. Al quarto match ball chiude l’errore di Korhonen (28-30).
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bresciani (L), Vittorini, Bolzonetti 10, Masciullo n.e., Morandini (L), Bonelli 5, Mazzon 9, Busolini 7, Korhonen 22, Fiesoli 11, Civitico n.e., Stroppa n.e.. All. Saja
IPAG S.LLE RAMONDA MONTECCHIO: Carraro 2, Gueli, Napodano (L), Mazzon 18, Bellia 9, Malvicini n.e., Arciprete 10, Botezat 12, Pandolfi n.e., Caruso 8, Gabrielli, Mangani 4. All. Buonavita.
Parziali: 25-18 (26’), 23-25 (31’), 23-25 (35’), 28-30 (35’)
Note: Macerata 18 battute sbagliate, 7 ace, 10 muri vincenti, 31% in attacco, 49% in ricezione (18% perfette). Montecchio 16 battute sbagliate, 5 ace, 11 muri, 31% in attacco, 58% in ricezione, 24% perfette).
Il colpo della domenica in Eccellenza lo mette a segno il Chiesanuova di mister Mobili. Nella tana della capolista Urbania arriva un risultato tanto inaspettato quanto roboante: uno 0-4 che non lascia dubbi su quanto si sia visto in campo.
I biancorossi, con al seguito 40 supporters, oltre alle quattro reti, si sono anche visti annullare un gol a Corvaro oltre all'incrocio dei pali colpito da Pasqui. Già il primo tempo degli ospiti è stato di altissimo livello. Al 2' sull'angolo di Mongello stacca Canavessio con palla di poco alta. Al 6' sempre Chiesanuova che va via in contropiede con Crescenzi che serve Corvaro in area: la palla va in rete, ma l'assistente alza la bandiera.
La banda Mobili non demorde e si rende nuovamente pericolosa con Crescenzi al 20', ma un difensore locale riesce a deviare in corner. Al 30' cenni di presenza dell'Urbania con un gran tio di Cantucci. Si va al riposo sullo 0 a 0.
Nella ripres, al 60', un traversone che arriva sul secondo palo trova la deviazione di testa di Mangiarotti che impegna Fatone. Poco più tardi, al 65', Chiesanuova meritatamente in vantaggio: capitan Mongello mette in mezzo un pallone su cui si avventa di testa Monteneri, che gonfia la rete.
Al 76' l'Urbania fallisce la chance del pareggio. Dal dischetto, concesso per un fallo in area su Cantucci, Mangiarotti si fa ipnotizzare da un super Fatone che devia sul palo il suo tentativo. Sulle ali dell'entusiasmo per lo scampato pericolo, il Chiesanuova colpisce l'incrocio dei pali con un gran tiro da fuori di Pasqui e, poi, trova il raddoppio. Sbarbati viene atterrato e il signor Chiacchiarelli indica il penalty, stavolta per i biancorossi. Dagli undici metri lo stesso attaccante del Chiesanuova non sbaglia.
All'87' arriva il 3 a 0 ad opera di uno straripante Pasqui, con un bel tiro che pesca l'angolino. Ciliegina sulla torta il 4 a 0 ad opera del motorino Crescenzi arrivato al 94'. Il Chiesanuova esce tra gli applausi, mentre per l'Urbania quella di oggi è stata la prima giornata negativa della stagione.
Segnalati due dispersi in mare al largo di Porto Recanati, ma si tratta di un falso allarme. I nuotatori (due uomini di 73 anni) hanno chiamato in serata la Capitaneria di Porto comunicando che stavano bene.
La segnalazione giunta alla Guardia Costiera, intorno alle 16:20, riportava la presenza di due uomini a largo del capannone Montecatini e i soccorritori si sono subito messi in allerta in quanto, con l’avvicinarsi del tramonto e il calare del buio le ricerche si sarebbero fatte sempre più difficili.
La capitaneria di porto, congiuntamente ai vigili del fuoco e i carabinieri intervenuti, hanno poi deciso di sospendere le ricerche dopo ore in mare. Dopo non aver trovato nessun oggetto in corrispondenza delle zone circostanti alla posizone segnalata come ultimo avvistamento e in mancanza di segnalazioni da parte dei familiari, i soccorritori hanno interrotto le operazioni rimanendo comunque in allerta in caso di ulteriori sviluppi. Sviluppi positivi che poi sono arrivati in serata con la chiamata dei presunti dispersi.
La Civitanovese batte a domicilio l'Azzurra Colli per 1-0 e inanella il quarto successo consecutivo dopo il trionfo nel derby con la Maceratese. La neopromossa supera di corta misura l’ultima in classifica e raggiunge la vetta della classifica con 12 punti, a parimerito con Urbania e Urbino.
Al termine di un primo tempo povero di emozioni e senza reti, la Civitanovese riesce a trovare il gol del vantaggio a pochi minuti dal termine grazie alla reta a sorpresa di Brunet (39’). Il duplice fischio vede il parziale in favore degli ospiti per 0-1.
Nella ripresa l’Azzurra Colli si riversa in avanti e con una girandola di quattro cambi parte disperatamente a caccia del pari. Otto i calci d’angolo battuti dai locali che non riescono fino all'ultimo a sfondare la difesa ordinata dei rossoblù, bravi a smorzare sempre i ritmi di gioco. Il triplice fischio sancisce il quarto successo di fila per la Civitanovese che non poteva iniziare meglio il ritorno in Eccellenza.
La Maceratese supera Montegiorgio in trasferta al “Tamburrini” e torna a vincere dopo tre sconfitte di fila, l’ultima pesante nel derby della settimana scorsa con la Civitanovese. Il gol di Tortelli a inizio ripresa decide da solo la gara e fissa il risultato finale sullo 0-1.
Il primo tempo scorre senza reti con le due formazioni che si affrontano a viso aperto: scontri al limite della regolarità connotano un gioco maschio e senza esclusione di colpi, con l’arbitro che perlopiù lascia correre e non sfodera neanche un cartellino fino al duplice fischio. Il parziale rimane fermo sullo 0-0.
La ripresa si apre con il sorpasso della Maceratese: piattone di Tortelli (12’) su calcio d’angolo di Di Ruocco che si insacca in rete per l’esultanza degli irriducibili biancorossi accorsi a supportare i propri beniamini. Il Montegiorgio non cede e parte all’assalto in cerca del pari.
La partita rimane aperta fino all’ultimo ma la Maceratese difende con le unghie e con i denti il vantaggio fino all’ultimo dei sei minuti di recupero e al triplice fischio esulta il tanto agognato ritorno al successo. Tre punti importanti che ridanno ossigeno alla squadra di mister Lattanzi.
L’atletica paralimpica conferma di avere la sua regina, l’Anthropos di Civitanova Marche: la compagine marchigiana, dopo l’exploit del 2022, si è confermata nel 2023 Campione d’Italia nella sovrana delle discipline.
Dopo le prove regionali di Macerata/Civitanova Marche dell’aprile scorso e di Macerata/Ancona dei primi di settembre, i campioni uscenti si sono presentati alle finali nazionali societarie da leader sia nella classifica Assoluti (19.190 punti contro i 16.101 dei primi inseguitori della Omero Bergamo) sia nella classifica Promozione (42.483 punti contro i 32.091 sempre della Omero Bergamo) e terza nella classifica giovanile (4.154 punti contro i 4.899 della Sempione 82 e i 10.139 della Omero Bergamo).
Ieri e oggi, a Modena i portacolori dell’Anthropos, non al completo dei ranghi causa due forfait per infortunio che andavano a scoprire alcuni punteggi/gara, dovevano difendersi dal tentativo di recupero degli agguerriti avversari.
Così è andata in scena una due giorni intensa di gare di altissimo livello con gli atleti dell’Anthropos che hanno rispettato le aspettative andando incrementare il proprio punteggio di classifica e il distacco in modo da respingere ogni velleità di rimonta.
Al termine delle giornate di gare, le classifiche hanno visto l’Anthropos confermarsi campione nel settore promozionale maschile per il quarto anno di fila (89.168 punti contro i 60.127 della seconda, Bergamo, e i 36.550 della terza, Sempione 82), ma soprattutto hanno visto i nostri portacolori laurearsi Campioni d'Italia negli Assoluti Maschili con 38.432 punti contro i 32.530 della Omero Bergamo e i 24.865 del Sempione 82. In campo giovanile è arrivato un secondo posto per i marchigiani con 11.569 punti alle spalle di Bergamo (20.747, ma davanti alla Freemoving, terza con 10.576.
Si tratta del secondo titolo societario dell’atletica paralimpica che arriva nelle Marche.
Gli atleti che hanno contribuito con le loro prestazioni a questo storico risultato sono: il capitano Giuseppe Campoccio (atleta del Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa in doppio tesseramento Anthropos), Adolf Agyemang, Michele Baldelli e le guide Andrea Marini e Rachid Hallabou, Endri Bani, Enrico Mario Benes, Davide Benigni, Salvatore Gabriele Bianca, Gabriele Brengola, Matteo Cappelletti, Francesco Carciofi, Luigi Casadei, Francesco Conzo, Carlo Corallini, Salvatore Cutaia, Raffaele Di Maggio, Emanuele Di Marino, Ndiaga Dieng, Amine El Idrissi, Gabriele Fella, Rigivan Ganeshamoorthy, Giovanni Loiacono, Michele Macellari, Federico Mei, Fausto Morlacco, Niccolò Pirosu (atleta delle Fiamme Azzurre in doppio tesseramento Anthropos) e le sue guide Osaremen Godstime Ozigbo – Federico Vitali – Nicholas Chiesi – Federico Pergolini, Diego Pia - Jonatha Riderelli, Andrea Sampaoli, Gaetano Schimmenti, Ilia Scuderi Panebianco, Angelo Trasmundi e Fabrizio Vallone.
I tecnici che li hanno preparati: Rosanna Cavoli, Andrea Croia, Mauro Ficerai, Giorgio Gioacchino, Maurizio Iesari, Roberto Minnetti, Giuseppe Raffermati, Marcello Salati, Orazio Scarpa e Michele Iarocci.
I dirigenti e tecnici al seguito della squadra a Modena: William Sagripanti, Riccardo Panza, Fabio Battellini e Nelio Piermattei.
Così il presidente, Nelio Piermattei: “Vincere questo titolo è stato difficile lo scorso anno e confermarlo lo è stato ancora di più, come dimostra il punteggio apertissimo fino all’ultima prova con l’ansia di evitare errori e squalifiche che avrebbero potuto compromettere il lavoro sin qui svolto! Molta tensione e altrettanta concentrazione, ma anche tantissimo entusiasmo, determinazione, spirito di gruppo e voglia di centrare l’obiettivo hanno accompagnato tutti noi in questa tre giorni".
"Questo risultato, unito ai successi in FISDIR, conferma che siamo la prima società paralimpica per l’atletica in Italia e lo stiamo dimostrando a suon di titoli. Sono veramente contento e ringrazio uno a uno tutti i nostri splendidi campioni che con tanto attaccamento ai colori e con sacrificio, spesso anche non al meglio fisicamente, hanno voluto raggiungere un risultato che ci premia tutti. Un grazie ai tecnici e agli altri dirigenti per il lavoro svolto Un grazie di cuore anche alle Fiamme Azzurre e al Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa per la collaborazione e il sostegno con gli atleti in comune”.
Un vero e proprio sabato da record per Overtime, il Festival nazionale del giornalismo, del racconto e dell’etica sportiva, che in occasione della tradizionale serata di gala è sceso in campo con due autentiche leggende del giornalismo e dello spettacolo.
Pubblico delle grandi occasioni presente già dal tardo pomeriggio, con Federico Buffa a raccontare le sue passioni in ambito sportivo di fronte a un’Overtime Arena da tutto esaurito. Non certo una novità per lo storyteller più amato d’Italia, amico di lunga data del Festival e di Macerata, che in compagnia di Dario Ronzulli anche quest’anno ha deliziato la platea di piazza Cesare Battisti con il suo stile inconfondibile.
Spazio, nelle battute iniziali, alle affascinanti storie di calcio pionieristico, dedicate alle prime tappe della storia ultracentenaria del Genoa, con aneddoti unici com quello relativo alle cinque finali scudetto del 1925.
Dal calcio alle Olimpiadi, Federico Buffa ha poi passato in rassegna le Olimpiadi di Berlino 1936, confermandosi ancora una volta maestro nel raccontare storie in cui sport, cultura e società si legano a doppio filo. Tra sorprese e incursioni tra il pubblico, sono stati il Giappone - altra sua grande passione - e le sue vicende storiche e sportive a scrivere la parola fine sulla straordinaria enciclopedia di cultura sportiva firmata Federico Buffa, premiato per l’occasione da Banca Macerata.
Nel frattempo, in piazza della Libertà, il pubblico maceratese attendeva con impazienza l’apertura del Teatro Lauro Rossi, dove qualche ora più tardi Nino Frassica sarebbe salito sul palco per presentare “Paola. Una storia vera”.
"Quest’anno abbiamo scelto di raccontare lo sport e la cultura sportiva attraverso la passione, ottenendo una straordinaria risposta da parte del pubblico - afferma Michele Spagnuolo, direttore artistico di Overtime - Siamo entusiasti di poter contare su location straordinarie come un Teatro Lauro Rossi ancora una volta tutto esaurito, al pari di tutti gli altri appuntamenti di questa tredicesima edizione".
"Overtime è il festival che allena il corpo e la mente - ricorda Riccardo Sacchi, assessore comunale allo Sport, al Turismo e agli Eventi - e anche quest’anno ha proposto storie, racconti e interessanti approfondimenti a tema sport ai maceratesi e non solo. Come Amministrazione, vedere Macerata piena di pubblico e di entusiasmo ci riempie di orgoglio, confermando ancora una volta la bontà della scelta di puntare e investire su un prodotto culturale di altissimo livello".
Da vero e proprio showman consumato, il comico messinese si è raccontato con l’ironia che da sempre accompagna la sua carriera, rispondendo alle curiosità del giornalista Marco Ardemagni in costante equilibrio tra realtà e surreale. Applausi scroscianti da parte del pubblico, che al di là dei tradizionali appuntamenti della domenica quest’anno, eccezionalmente, continuerà ad ascoltare storie di sport e di cultura anche nella giornata di lunedì 9 ottobre.
L’edizione 2023 di Overtime, infatti, chiuderà ufficialmente i battenti nell’aula Verde del Polo Pantaleoni, dove dalle 16,30 Andrea Golsterin presenterà il suo libro “Il potere del pallone” in compagnia di Stefano Pollastrelli, Stefano Villamena, Francesca Spigarelli di Unimc e dell’arbitro Juan Luca Sacchi.
Oggi, 8 ottobre, ricorre la giornata internazionale sulla dislessia, una neurodiversità che interessa circa il 10% della popolazione mondiale. A sostegno della campagna di sensibilizzazione “Unidos por la Dislexia” anche il Comune di Caldarola si colora di turchese.
Negli ultimi anni l’impatto della campagna in favore della conoscenza della dislessia è stato eccezionale, un gran numero di Consigli Comunali, Parlamenti, Assemblee Nazionali e altre istituzioni in tutto il mondo si sono colorati in segno di solidarietà con questa iniziativa.
Non poteva essere da meno l’amministrazione comunale di Caldarola, sempre molto sensibile nei confronti di iniziative di tale importanza, in questi giorni pertanto sarà possibile ammirare la facciata della sede comunale illuminata di un brillante color turchese.