Brusco stop per il Serralta che cade in casa in modo pesante contro la Treiese. Dopo due belle e convincenti vittorie, i gialloblù interrompono la marcia e lasciano strada agli avversari di turno che con questo bottino possono restare agganciati al treno play off. Locali che, invece, frenano la risalita in classifica, anche se la distanza di sicurezza dalla zona calda rimane consistente(sette lunghezze).
Ora sarà importante dimenticare il passo falso per preparare al meglio l’importante trasferta di Sefro(domenica 16) contro l’ultima della classe dove si potrà tornare a fare punti importanti. Il match si mette subito sulla strada giusta per il Serralta che infatti passa subito in vantaggio(4’) grazie ad una esecuzione perfetta sotto la traversa di Moretti dopo un’azione nata da un cross di Lacchè. La reazione ospite è però immediata ed è merito di Renzi che fa tutto da solo: parte da destra, si accentra e dal limite batte Lanari. Per il restante periodo del primo tempo nulla da segnalare con occasioni pari a zero e tanto equilibrio, a parte l’infortunio, che sembra serio, del portiere treiese Maccari che deve uscire lasciando il posto fra i pali a Natali.
Si passa così alla ripresa e poco prima del quarto d’ora la Treiese va in vantaggio. Scambio Lanari-Crescenzi con quest’ultimo che viene pressato da Pierantonelli che ruba palla(contatto che poteva essere considerato falloso ma l’arbitro ha lasciato giocare) potendo così presentarsi davanti alla porta per poi mettere dentro con un preciso pallonetto. Questa volta le replica perfetta è da parte dei locali con Tommaso Vissani che calcia una punizione che diventa vincente anche grazie al tocco della barriera. 2-2 a metà secondo tempo. Si va avanti con le squadre che si equivalgono e così è fino all’ultima parte del match quando il risultato cambia grazie alla prodezza di Latini che dopo aver saltato due avversari lascia partire un bolide di destro che trafigge l’incolpevole Lanari.
Il Serralta è in difficoltà e quattro minuti dopo la partita si mette definitivamente in salita quando Pascucci trova la girata di testa vincente. Giochi fatti ormai per gli ospiti e rimane solo da annotare il quinto gol della Treiese, ancora con un colpo di testa, grazie a Fratini che sfrutta un angolo per firmare il golo che serve per le statistiche e per stabilire il 2-5 finale.
SERRALTA-TREIESE 2-5
RETI: 4’ Moretti, 10’ Renzi, 58’ Pierantonelli, 68’ Vissani Tommaso, 78’ Latini, 82’ Pascucci, 85’ Fratini
SERRALTA: Lanari, Sparvoli, Rapaccioni, Lacchè, Botta, Crescenzi, Moretti, Buratti(20’st Codoni), Vissani Tommaso, Ceresani, Falconi(78’ Pelagalli). A disp. Spadoni, Baruni, Vissani Enrico, Cappellacci, Magarelli, Elisei, Cruciani. All. Masciani
TREIESE: Maccari(30’ Natali), Bianchi, Carbonari, Pascucci, Verdicchio, Fratini, Pierantonelli(89’ Prosperi)), Properzi, Francucci(87’ Pettarelli), Renzi(72’ Vitali), Latini. A disp. Gasparrini, Santanatoglia, Marini, Carnevali. All. Compagnoni
ARBITRO: Giorno di AP
L'associazione Viviamo Civitanova solleva preoccupazioni sul futuro della città, mettendo in luce scelte amministrative che sembrano non rispondere alle necessità dei residenti e delle attività commerciali locali. In un contesto di calo demografico e di perdita di attrattiva commerciale, Civitanova rischia di perdere la sua identità turistica e marittima. L'associazione chiede un maggiore impegno da parte degli amministratori, non solo per celebrare nuove aperture, ma anche per affrontare la preoccupante chiusura di numerose attività. Si auspica un confronto costruttivo per invertire questa tendenza negativa e garantire un futuro prospero e sostenibile per la città e i suoi abitanti.
"Una domanda sorge spontanea, come sarà la nostra amata Civitanova tra 10 anni? Gli Amministratori passano e la Città resta. Potevamo immaginare Civitanova meta Turistica se le sue risorse, la sua fonte di attrazione che è il mare, fosse stata integrata con infrastrutture e servizi che avessero consentito l’accessibilità e la fruibilità della meta desiderata. Quindi non la immagineremo Turistica perché siamo carenti di servizi, di accoglienza e senza ricettività adeguata ad una Città considerata Turistica.
Invece di incentivare il turismo, creare infrastrutture abbiamo dato l’opportunità di trasformare alberghi in abitativo perdendo la nostra capacità di accoglienza e la nostra identità Marinara. Non riusciamo più ad immaginarci fulcro dello shopping Marchigiano perché purtroppo a cascata se si perde di attrattiva viene a spegnersi l’interesse del pubblico e il commercio inizia a perdere i colpi inplodendo su se stesso.
Una volta che si perde quell’appeal commerciale è una conseguenza a catena che si diventi poco appetibili anche a grandi gruppi e marchi prestigiosi e la discesa diventa senza fondo. La immaginiamo una Città con tanto consumo di suolo, con tanta offerta di abitativo che, speriamo, sia accompagnata da altrettanta domanda. Ma i numeri parlano chiari e ‘’Picchio News’ del 4.2.25 ci dice che:
‘’Civitanova, calano i residenti e le nascite’’ e il dubbio ci attanaglia pensando ai tanti metri cubi di costruzioni destinate all’abitativo senza un aumento demografico. Sorgono dubbi sulle scelte Amministrative verso alcune preferenze come quelle del ‘’Resto del Carlino’’ del 16.12.22 che annuncia fondi per 6,7 milioni, tre asili con i fondi del PNRR.
In una città che invecchia, ‘'Cronache Maceratesi’’ del 4.2.25 ci dice che ‘’calano i residenti a Civitanova e 50 nati in meno nel 2024’', si sceglie di aumentare gli asili e non si mette in campo una politica a salvaguardia di una popolazione che invecchia. Non nuovi posti letto per anziani soli ma possiamo immaginare una città che avrà i suoi vecchi lasciati alle famiglie (se le hanno), ad un senso di abbandono da parte delle istituzioni. E’ preoccupante questo silenzio Amministrativo su temi sociali ma si percepisce un grande lavoro su fronte abitativo, sulle varianti e su una città che cresce più delle domanda.
A far da cornice c’è un silenzio tombale su quanto di più prezioso abbiamo al centro della nostra Piazza XX Settembre dato dalla chiusura a Giugno 2023 della storica Edicola (chiosco dal 1952) che ha portato con se una parte della vivacità del centro. A quasi due anni di distanza resta ancora una immagine di un brutto locale chiuso, tamponato con pannelli che esprime solo un senso di abbandono e sciatteria. Stessa fine del Bar chiuso in Piazza XX Settembre che già il ‘’Centro Pagina’’ del 13.11.22 diceva: ‘’occupato un chiosco in Piazza XX Settembre, ricettacolo di senza tetto’’.
Oggi ancora chiuso con tavole di legno esprime una immagine sconveniente, messo in sicurezza dall’Assessore Giuseppe Cognigni ma senza senso di decoro per la Città lasciato fino ad oggi rattoppato. ‘’Resto del Carlino’’ del 29 Marzo 2022 il Sindaco comunicava con enfasi che il chiosco sarebbe tornato ad essere quello di prima realizzato intorno agli anni Cinquanta da Silvio Fresia che faceva pendant con quello di Gigi mentre oggi lo troviamo ancora incerottato che esprime una immagine indecorosa per la Piazza XX Settembre.
Scelte che restano difficili da comprendere, che si fa fatica a sostenere come la riqualificazione della via Nave con la soppressione di 30 parcheggi destinati ai residenti mentre resta fuori dalla riqualificazione via Lido, più centrale tra Duca degli Abruzzi e Via Trento, che è solo pedonale e non ha parcheggi neanche oggi. Si sarebbe potuto continuare una riqualificazione più centrale e senza cancellare nessun parcheggio. Non si comprende questa scelta di pavimentare una via della parte estrema nord del centro con la conseguente soppressione dei posti auto destinati ai residenti.
Il tutto a nome di una riqualificazione per il Turismo che mai arriverà a toccare con il passeggio quel tratto di via troppo a nord senza vetrine ne interessi storici mentre in villeggiante si troverà a passeggiare nel Borgo Marinaro con due vie riqualificate e due squallidamente bucate e coperte da asfalto.
Una riqualificazione a nome di un commercio che chiede più parcheggi e per risposta li sottraggono. Sono scelte Amministrative per cui facciamo grande fatica comprendere, sono scelte dettate da chi non ha sentore della vita quotidiana come residente e di una conduzione quotidiana di una attività commerciale.
Si spprezza l’entusiasmo con cui il Sindaco Fabrizio Ciarapica inaugura le nuove aperture tanto che lo fa due volte per la stessa attività (cronache maceratesi del 9.12.24-5.12.24), giusto augurare un buon lavoro a chi investe a Civitanova ma auspichiamo la stessa attenzione per il taglio del nastro delle nuove aperture ma soprattutto verso le chiusure delle oltre 50 attività che hanno chiuso e auspichiamo un confronto per una controtendenza a questo saldo negativo tra chiusure e aperture.
Non chiediamo tanto ma solamente impegno per affrontare seriamente il problema come vediamo fare dalle Amministrazione vicine a noi anche per colore Politico. L’esempio dell’Assessore di Ancona Angelo Eliantonio che a supporto delle partite iva che si spengono nel centro della Città propone una diminuzione del 50% del costo dell’IMU a quei proprietari che abbassano il costo dell’affitto che diventa gravoso per le attività e appronta uno studio fattibile per un centro commerciale naturale oltre a studi per sostenere le micro e piccole imprese di Ancona.
Purtroppo una rondine non fa primavera e se Civitanova è ancora attrattiva, ringraziando l’impegno degli storici imprenditori, è perché ancora viaggiamo sugli allori di un passato di gloria commerciale. Quindi oltre a festeggiare per le aperture vorremmo l’attenzione del Sindaco e dell’Assessore Francesco Caldaroni soprattutto sii problemi che portano alla chiusura di queste attività.
Possiamo garantire che, vivendo a contatto con i nostri iscritti, non si arriva alla chiusura della attività solo per pensionamento perché se l’azienda ha reddito si cede e non si smantella. I motivi che portano alla chiusura di una attività sono tanti e una amministrazione attenta potrebbe prenderne atto discutendone con la categoria e cercare di trovare soluzioni fattibili come fanno le altre Amministrazioni.
Ogni giorno viviamo civitanova spera in un tavolo di confronto con gli Amministratore sui molti temi che abbiamo a cuore per una vita più tranquilla dei residenti e un futuro meno pesante per le partite iva iscritte alla associazione".
Ieri, sabato 8 febbraio, si è tenuta la presentazione del libro "In bocca al cane!" presso il Centro Commerciale Cuore Adriatico di Civitanova Marche. L’autore, il Dott. Emanuele Tosi, medico veterinario e divulgatore scientifico, ha presentato l'opera pubblicata dalle Edizioni Istituto Lorenz. L'evento ha visto la partecipazione di figure di rilievo come il Dott. Filippo Saltamartini, Vice Presidente della Regione Marche e Assessore alla Sanità, il Prof. Andrea Spaterna, Ordinario di Patologia Medica della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Camerino e Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che ha curato la prefazione del libro, e il Dott. Giovanni Cervigni, Presidente dell'Ordine dei Medici Veterinari di Macerata. Hanno partecipato anche rappresentanti delle associazioni animaliste locali, medici veterinari e giornalisti. L’incontro è stato moderato dal giornalista del Corriere Adriatico Marco Chiatti.
Il libro, scritto da un autore marchigiano e pubblicato da una casa editrice locale, è un progetto innovativo che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell'educazione alimentare e comportamentale dei proprietari di cani. Il tema si inserisce nel concetto di "One Health" dell'OMS, che unisce la salute animale, quella dell’ambiente e delle famiglie, puntando su una sostenibilità totale e sulla prevenzione.
La nutrizione è fondamentale per ogni essere vivente, essendo alla base del benessere fisico e mentale e della qualità della vita. Se per l'uomo è chiaro che "siamo ciò che mangiamo", per i cani questo principio è spesso trascurato, con nutrizione spesso basata su credenze popolari o informazioni non qualificate. Il libro di Emanuele Tosi si propone di colmare questa lacuna, trattando la nutrizione del cane come una scienza, alla pari di quella umana. L’autore affronta con rigore scientifico le necessità alimentari del cane, svelando miti e rispondendo ai dubbi comuni, come ad esempio: quanto deve mangiare il cane? È meglio l’alimentazione casalinga o commerciale? E, nel caso di quest’ultima, meglio cibo umido o secco?
Sbagliare nella nutrizione del cane non è una leggerezza: può comportare malattie evitabili, sofferenze e, nei casi più gravi, la morte. Per il proprietario, questa disattenzione si traduce in costi elevati, sia economici che emotivi. Investire nella giusta alimentazione è una responsabilità e il miglior regalo che si possa fare al proprio cane. Questo libro è una guida indispensabile per chi desidera garantire al proprio compagno a quattro zampe una vita sana, lunga e felice, trasformando la gestione alimentare in un vero e proprio "addestramento alla nutrizione".
Il Dott. Emanuele Tosi, conosciuto anche come Ziovet, è direttore scientifico del Centro Studi di Ricerca Alimentare e Comportamentale Animale Istituto Lorenz. Medico Veterinario e divulgatore scientifico, ha conseguito la Laurea in Medicina Veterinaria presso l'Università di Camerino, insieme a due Master di II livello: uno in Nutrizione Clinica del Cane e del Gatto e l’altro in Nutraceutica Veterinaria. Attualmente è responsabile di una rubrica settimanale su Radio Linea dedicata alla Nutraceutica Veterinaria.
Brutta disavventura per un escursionista sulla quarantina che, nella tarda mattinata di oggi, è rimasto vittima di una caduta lungo un sentiero a Pintura di Bolognola.
L’incidente è avvenuto intorno alle 11:15, quando l’uomo, mentre percorreva il tracciato, ha perso l’equilibrio ed è scivolato su un pendio innevato, riportando una frattura alla gamba destra. Scattato immediatamente l’allarme, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Camerino e il soccorso alpino, che hanno provveduto a recuperare l’infortunato, a stabilizzarlo e a trasportarlo verso l'elicottero Drago 158 che si è posato nelle vicinanze.
L'infortunato è stato poi trasferito all'area di parcheggio di Pintura per il successivo trasporto con l'ambulanza all'ospedale di Camerino dove sarà sottoposto alle cure necessarie. I compagni di escursione, invece, sono stati ricondotti a valle dalle squadre del soccorso alpino.
"Esprimo vicinanza ai colleghi feriti del vicino Commissariato di San Benedetto del Tronto e soprattutto alla collega alla quale è stata staccata parte di un dito a morsi. Tutto è avvenuto a seguito di un controllo di un cittadino trovato senza biglietto su di un treno". Lo afferma in una nota Damiano Cioppettini, segretario generale del Siulp Macerata (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, ndr).
"Le aggressioni ai danni delle forze dell’ordine non accennano a diminuire, anzi aumentano così come il loro livello di gravità. Solo pochi mesi fa, un poliziotto del commissariato di Civitanova Marche ha riportato la frattura del setto nasale perché colpito da un minorenne presso il pronto soccorso dell'ospedale cittadino", aggiunge Cioppettini.
"Sempre più spesso normali interventi di identificazione si trasformano in violente aggressioni alle pattuglie impegnate nel controllo del territorio", precisa il segretario provinciale annunciando come il Siulp abbia inoltrato pochi giorni fa una lettera al Questore di Macerata dove si chiede di "mantenere la specificità del personale della squadra volanti".
"Non è possibile che gli operatori impiegati nel servizio di emergenza 112 siano distolti sistematicamente per essere impiegati in altre mansioni interne. Una scelta gestionale - afferma Cioppettini nella nota - che non condividiamo e che critichiamo con forza perché consideriamo il servizio di emergenza 112 un servizio primario a tutela della cittadinanza".
"Se non riusciamo ad ottenere adeguate risorse dal Ministero, dobbiamo attuare a livello locale opzioni che favoriscano la sicurezza sia del personale dipendente che dei cittadini. Le ultime aggressioni devono rappresentare un punto di svolta affinché si attui una politica a favore della prevenzione della Sicurezza in Provincia. Riteniamo che siano questioni che debbano essere trattate al più presto nei tavoli tecnici che si tengono periodicamente in Prefettura", conclude Cioppettini.
Un tempestivo intervento dei carabinieri ha evitato una tragedia nella serata del 7 febbraio, quando un giovane cittadino straniero ha minacciato di lanciarsi nel vuoto dal tetto di un edificio di sei piani.
L'allarme è scattato grazie alla segnalazione di alcuni vicini, che hanno notato l'uomo, trentenne, salire sul tetto dell’abitazione e manifestare chiari intenti suicidi. I carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Ancona sono giunti rapidamente sul posto, trovando il giovane in uno stato di forte agitazione e determinato a compiere il gesto estremo.
Decisivo è stato il ruolo di un operatore della centrale operativa dei carabinieri di Ancona, che è riuscito a stabilire un contatto telefonico con il ragazzo. Per circa 50 minuti, il militare ha condotto un dialogo empatico e rassicurante, riuscendo gradualmente a convincerlo a desistere dal suo intento e a fidarsi delle forze dell’ordine e del personale sanitario presente.
Dopo momenti di grande tensione, il trentenne è stato infine messo in sicurezza e affidato ai sanitari del 118, che lo hanno trasportato all'ospedale Torrette per ricevere le cure necessarie.
"Sono veramente colpito nel constatare ancora una volta che la prontezza e la capacità di mantenere la calma dei nostri carabinieri in una situazione così critica hanno evitato il peggio. Questo intervento non solo mette in luce la grande professionalità degli operatori delle nostre Centrali Operative 112 ma anche la loro profonda umanità. In un momento di grande tensione, hanno saputo mostrare empatia e comprensione, trattando una giovane vita con dignità e rispetto". Così in una nota il segretario generale regionale di Unarma Giuseppe Palermo.
"Siamo sempre pronti ad affrontare emergenze di questo tipo, la soddisfazione personale nell’aver salvato una vita umana da un gesto così folle, è condivisa da noi tutti e non possiamo fare a meno di congratularci", aggiunge Palermo.
"È stato l’ennesimo intervento provvidenziale dei nostri carabinieri intervenuti in una situazione molto complessa, dove con la loro professionalità sono riusciti a scongiurare una tragedia umana - le parole di Antonio Zanna, segretario provinciale di Ancona -. Il nostro è un lavoro di prevenzione e repressione della criminalità ma anche di vicinanza alla popolazione che richiede grande comprensione e sensibilità soprattutto in azioni di questo genere in cui ci troviamo ad affrontare momenti drammatici e di pericolo anche per gli stessi operatori. A tutti i colleghi che hanno operato va il nostro sentito ringraziamento".
Un'operazione congiunta dei carabinieri della stazione di Appignano e del nucleo forestale di Recanati ha portato alla denuncia del titolare di un'azienda specializzata nel commercio all’ingrosso di materiali ferrosi. L’uomo è accusato di gestione non autorizzata di rifiuti, un reato che contravviene alle normative vigenti sulla tutela dell’ambiente.
L’indagine ha preso avvio con un sopralluogo effettuato dai militari in un’area del comune di Appignano, di proprietà dell’imprenditore, in collaborazione con la polizia locale e l’ufficio tecnico comunale. Durante il controllo, è stato scoperto un deposito di materiali ferrosi già accatastati per tipologia, ma senza le necessarie autorizzazioni.
La mancanza di permessi ha portato al deferimento del titolare all'autorità giudiziaria. Contestualmente, le autorità hanno emesso un provvedimento di diffida, intimando all’imprenditore di provvedere alla rimozione dei materiali e al ripristino dello stato originario dei luoghi.
(Foto di repertorio)
Calcio a5, pallacanestro e pallavolo: il Cus Macerata parteciperà in questi tre sport di squadra ai Campionati Nazionali Universitari edizione 2025.
Nel volley ci si affiderà al gruppo al femminile, mentre per il futsal e il basket ai maschi. Stavolta sarà Ancona la sede delle fasi finali dei CNU (dal 24 maggio al 1 giugno) e pertanto la vicinanza rende ancora più importante e quasi doveroso esserci.
La prima rappresentativa a scendere in campo, composta naturalmente da studenti di UniMc, sarà quella della pallavolo. Le cussine sono state inserite in un raggruppamento a due e dovranno vedersela con il Cus Parma. Andata qui martedì 11 febbraio e ritorno il 18 marzo in Emilia.
I cestisti invece sono in un girone preliminare con il Cus Camerino e il Cus Molise. Nella prima giornata del 24 febbraio saranno spettatori e un mese esatto dopo sfideranno l'una o l'altra a seconda del risultato.
Il calcio a5 debutterà il 4 marzo in casa contro il Cus L'Aquila. Il return match del 18 metterà in palio la qualificazione alle finali doriche.
Proprio con il calcio a5 il Cus Macerata ha avuto le maggiori soddisfazioni nel nuovo millennio, addirittura medaglia d'oro nel 2014 e medaglia d'argento nel 2022. L'anno scorso tuttavia è stata la squadra del basket a far sognare, raggiungendo per la prima volta nella sua storia le fasi finali.
Civitanova continua a confermarsi un punto di riferimento commerciale, con l’apertura di nuove attività. Oggi hanno inaugurato altre due importanti realtà: Ovs Kids, un marchio prestigioso che ha aperto le sue porte nel cuore pulsante del centro cittadino, Corso Umberto I, e Stiranova la prima stireria della città, inaugurata lungo la Strada Provinciale Maceratese 1, nella zona di Santa Maria Apparente. I titolari Gianmarco Ciminari e Viridiana Moreno, hanno deciso di investire in questa attività innovativa per offrire un servizio utile ai cittadini.
Queste nuove aperture si aggiungono alle attività recentemente inaugurate, come la saletta club del Caffè Galleria, un nuovo spazio esclusivo per eventi e incontri, la birreria Non Piglia, un locale dedicato agli amanti delle birre artigianali, il negozio di articoli sportivi Ultra Milk, punto di riferimento per gli appassionati di sport, il ristorante Bocasalona Bistrot, che propone un’esperienza gastronomica innovativa, e Garberia Shop in viale Vittorio Emanuele.
“Il mio personale benvenuto e quello di tutta la città alle nuove attività commerciali – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica, che questo pomeriggio ha partecipato all’inaugurazione insieme al consigliere comunale Gianluca Crocetti –. Ogni impresa che nasce qui è una risorsa preziosa per la nostra comunità ed è un segnale di fiducia nel futuro di Civitanova. Aprire un’attività oggi significa mettersi in gioco, avere coraggio e credere nelle potenzialità di questa città. È un gesto che merita il nostro più sincero ringraziamento.”
Ma le novità non finiscono qui. “Presto - annuncia il Sindaco - assisteremo all’arrivo di nuovi marchi prestigiosi, che contribuiranno a rendere Civitanova un polo di riferimento per lo shopping, la ristorazione e i servizi. Siamo una realtà dinamica, capace di attrarre marchi prestigiosi e di stimolare l’innovazione, grazie anche alla vivacità e all’intraprendenza di chi sceglie di investire qui”.
Si continua a parlare di storia della musica ai Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte, con il Comune e l’Azienda Teatri.
Martedì 11 febbraio ci sarà la prof. Maria Letizia Papiri che terrà una lectio su Il “Romantico. Linee di storia della musica dal ‘600 al ‘900". Questa lezione si terrà alle 18, con ingresso libero, in Sala consiliare.
Il calendario di quest’edizione vede salire in cattedra ospiti di altissimo profilo. Sono: Stefano Papetti, Roberto Mancini, Mauro Perugini, Yuri Marano, Andrea Baffoni, Michele Fofi, Giorgio Valentini, Maria Letizia Papiri, Paola Ballesi, Roberto Cresti.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Miur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
È nel nome Brillanti a teatro che è racchiuso lo spirito del nuovo cartellone di prosa in programma a Caldarola dal 28 febbraio al 4 aprile 2025, presentato questa mattina in conferenza stampa.
Quattro appuntamenti con spettacoli divertenti - e dunque brillanti - dove la comicità si lega a riflessioni sull’attualità, e a brillare è anche il valore delle compagnie in scena. «Ringrazio la Compagnia teatrale Valenti di Treia - ha detto il sindaco Giuseppe Fabbroni - con il presidente Fabio Macedoni che si è impegnato per dar vita a questa rassegna che parte leggermente in ritardo per via delle fasi di gestazione che sono state necessarie. È una rassegna innovativa rispetto al passato, a cui abbiamo comunque voluto affiancare un momento conviviale dopo ogni spettacolo. I titoli in programma sono in linea con la vocazione del nostro teatro che si è spesso caratterizzato come luogo dedicato a rappresentazioni brillanti. Ma vi sono poi durante l’anno appuntamenti di ogni tipo. Quello di Caldarola è un teatro sempre vivo, dove ora viene incastonato anche questo gioiello di rassegna».
La direzione artistica è affidata all’attore e regista Francesco Facciolli che si è occupato anche della realizzazione del logo. I quattro brindisi finali con il pubblico e gli attori sono invece a cura dell’Unione Montana dei Monti Azzurri presieduta dal Giampiero Feliciotti che si occuperà di dare spazio a quattro diverse cantine del territorio presenti alla Caffetteria del teatro con i loro prodotti.
«Abbiamo scelto di programmare i quattro spettacoli di venerdì - ha spiegato Fabio Macedoni - per non sovrapporci agli altri appuntamenti che nel weekend spesso si susseguono nel territorio. Per le compagnie è stata fatta una ricerca anche attingendo da vari festival nazionali, da Pesaro a Macerata fino a Offida, Trevi e Gorizia, con gruppi amatoriali molto vicini al professionismo ma che custodiscono quel fuoco sacro che solo chi svolge questo tipo di attività con passione può dire di avere».
Si comincia venerdì 28 febbraio alle 21.15 (stesso orario per tutti gli eventi, ndr) con Piero Massimo Macchini, diretto da Paola Galassi, e lo spettacolo Gesticolors, un esperimento enciclopedico che fonde il mimo, la narrazione, la comicità e la ricerca identitaria sulla specificità culturale.
Il 7 marzo è la volta di Teatro B con Lo chiamavano Trio, un omaggio a Marchesini, Solenghi e Lopez per la regia di Stefano Andreoli.
Il terzo appuntamento è con L’Italia madre, un monologo che vede in scena Manila Barbati, diretta da Claudio Intropido, che diverte e intenerisce, assolvendo anche all’inatteso compito di far riappacificare lo spettatore con le italiche famiglie cresciute in questa terra fatta di riso e malinconia.
Ultimo spettacolo in scena il 4 aprile con la Compagnia teatrale Pedaso che present A palle! A palle! A palle! per la regia di Francesco e Paolo Aceti: una libera interpretazione che si ispira al testo del Carnevale di Dario Fo, quel momento dove tutto si ribalta.
La rassegna è organizzata dalla Compagnia Teatrale Valenti. Ha il patrocinio di: Regione Marche, Comune di Caldarola, Unione Montana Monti Azzurri, Uilt Marche e Pro Loco Caldarola. Ha il sostegno di: Assm Tolentino, Oro Della Terra, Valbeton Mariotti, Rhutten, Imperatori Scavi, Infissi Design, Tec Di Luca Pelacani, Cosci Industria, Porzi Ezio Elettricista, Efi Srl, Lead Time, Ricca Associati, Malagrida, Mobilificio Pontoni, Impianti Mancini, Bcc Banca di Credito Cooperativo dei Sibillini e R.G. di Gratani Roberto. Alla conferenza stampa di questa mattina erano presenti Luca Pelacani (Tec) e Nazzareno Ortenzi (Oro della Terra) che hanno ribadito lo spirito con cui da tempo sposano il sostegno alle iniziative teatrali organizzate a Caldarola: mantenere vive le tradizioni locali così come favorire momenti di socialità e intrattenimento che strizzano anche l’occhio alla formazione culturale dei più giovani.
Si è tenuta oggi una riunione informale dei quattro Rettori delle Università marchigiane per avviare la discussione sulla documentazione inviata dalla Link Campus University solo lo scorso 6 febbraio alla Conferenza dei Rettori delle Università delle Marche, riguardante la proposta di istituire tre corsi nell'area medica nelle città di Fano, Macerata e Ascoli Piceno.
I Rettori ribadiscono con fermezza l'importanza di garantire un'istruzione universitaria di alta qualità e mettono in evidenza il rischio concreto che l’insediamento di un ateneo privato possa compromettere la sostenibilità e la coesione del sistema universitario pubblico, già gravato dai notevoli tagli alle risorse adottate di recente.
Ogni nuova iniziativa formativa deve essere valutata in modo rigoroso, considerando le reali necessità del territorio, il valore formativo e la sostenibilità economica e accademica. È essenziale evitare dinamiche che potrebbero indebolire l’ecosistema formativo esistente, pilastro fondamentale per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della nostra regione.
Nei prossimi giorni, sarà convocata una riunione ufficiale della Conferenza dei Rettori per esprimere il parere motivato richiesto ai fini di un eventuale accreditamento dei nuovi corsi di laurea.
Fino a lunedì,10 febbraio, nella Città di Matelica è attivo il banco farmaceutico presso la farmacia comunale di Viale Martiri della Libertà e la farmacia centrale Ferracuti in corso Vittorio Emanuele.
Il ricavato della raccolta del banco farmaceutico sarà devoluto alla casa di riposo di Matelica. Il sindaco della Città di Matelica Denis Cingolani e l’assessore con delega alla farmacia comunale Graziano Falzetti hanno espresso tutta la loro soddisfazione e gratitudine per questa buona azione che costantemente viene svolta dai loro concittadini: “Un sentito ringraziamento a tutti i volontari che da tanti anni con grande impegno svolgono questa preziosa attività ed al buon cuore inoltre di tutti i cittadini di Matelica che donano questi farmaci a favore della casa di riposo stessa.
L’Amministrazione comunale di Camerino, in collaborazione con la polizia locale e il Cosmari, ha intrapreso azioni concrete per risolvere le criticità legate all'abbandono dei rifiuti, riscontrate in alcune aree della città. "In particolare, si è osservato che nelle zone dove sono presenti sia i cassonetti per le attività commerciali che quelli per i cittadini si sono verificati problemi di gestione dei rifiuti, spiega l'assessore all'Ambiente Erika Cervelli .
Pur mantenendo il servizio principale di raccolta porta a porta, che continua ad essere il metodo di conferimento per i cittadini, l'Amministrazione sta razionalizzando e migliorando la rete dei punti di raccolta. In queste aree più problematiche, il Cosmari ha iniziato l'installazione di nuove postazioni di conferimento rifiuti, destinate esclusivamente alle attività produttive. Per garantire il rispetto delle normative, tali postazioni saranno monitorate dalla polizia locale, che utilizzerà anche video-sorveglianza.
L’assessore all’Ambiente, Erika Cervelli, ha sottolineato "l’importanza di un corretto sistema di raccolta e ha esortato la cittadinanza a seguire le normative del servizio porta a porta per mantenere la città decorosa e rispettosa delle regole della raccolta differenziata. La collaborazione di tutti è fondamentale per garantire un ambiente più pulito e ordinato".
In occasione della Giornata Internazionale dell'Epilessia, che si celebra lunedì 10 febbraio 2025, l’Ast di Macerata organizza un open day presso l’ambulatorio di Neurologia dell’ospedale di Civitanova, situato al piano terra. L’iniziativa, ad accesso libero, si svolgerà lunedì prossimo dalle 9 alle 14 e offre alle persone adulte affette da questa malattia la possibilità di effettuare gratuitamente una visita ambulatoriale neurologica.
L’epilessia è una delle malattie neurologiche più diffuse nel mondo, tanto da essere riconosciuta come malattia sociale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), infatti, interessa circa 1 persona su 100: si stima che in Italia ne siano affette 500-600mila persone.
“Epilessia deriva dal verbo greco έπιλαμβάνειν che significa “essere sopraffatti, essere colti di sorpresa”, si tratta, infatti, di una patologia caratterizzata dalla persistente predisposizione dell’encefalo a generare crisi epilettiche – spiega il primario dell’Unità Operativa Complessa di Neurologia dell’ospedale di Macerata Emanuele Medici.
Sono manifestazioni cliniche molto variegate che insorgono improvvisamente e che hanno breve durata, da pochi secondi a qualche minuto. Può esordire a tutte le età della vita, ma i maggiori picchi d’incidenza si hanno nei bambini e negli anziani. Le cause dell’epilessia sono molteplici, tra le più frequenti si ricordano le anomalie genetiche, i traumi cranici, gli ictus cerebrali, le encefaliti, i tumori cerebrali e le malattie infiammatorie. Ancora oggi, il 30% delle epilessie hanno una causa sconosciuta”.
Presso la Neurologia dell'ospedale di Macerata è anche attivo un ambulatorio dedicato all'Epilessia, unico sul territorio, avviato oltre un anno fa, che garantisce diagnosi, visite specialistiche e successiva presa in carico.
“Attraverso l’open day del 10 febbraio vogliamo sensibilizzare e favorire nella popolazione una maggiore consapevolezza dell’epilessia, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. – dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini – Un’occasione per promuovere una corretta conoscenza della malattia, combattendo preconcetti e disinformazione e favorendo inclusione e supporto alle persone che ne sono colpite”.
"Attraverso queste iniziative come Regione confermiamo il nostro impegno a sostegno delle persone affette da questa patologia e promuoviamo la cultura della prevenzione" dichiara il vicepresidente della Giunta e assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini, sottolineando "la stretta collaborazione con l'associazione marchigiana Lotta Contro L'epilessia. Voglio ringraziare il primario dell’Unità Operativa Complessa di Neurologia dell’Ospedale di Macerata, dottor Emanuele Medici, che grazie al suo impegno e a quello della sua squadra ha reso possibile la realizzazione di questa importante iniziativa. Nei nostri ospedali possiamo vantare la presenza di professionisti dalla grande competenza, che grazie alla dedizione al loro lavoro rendono grande il nostro Servizio Sanitario”.
Durante una conferenza stampa ufficiale, il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, ha annunciato l'ingresso di due nuovi assessori nella Giunta comunale. Con il decreto firmato dallo stesso primo cittadino, Benedetta Lancioni e Fabio Tiberi si uniscono al team di governo della città.
Alla conferenza erano presenti anche il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj, insieme ai consiglieri Luigino Luconi, Alba Mosca, Fabio Montemarani e Fabio Borgiani. I nuovi assessori si affiancheranno al sindaco Sclavi, alla vicesindaco Alessia Pupo e all'assessore Diego Aloisi. La definizione delle deleghe ufficiali per Lancioni e Tiberi avverrà con la nomina dell'ultimo assessore, prevista a breve.
Benedetta Lancioni, già consigliere comunale nel gruppo Tolentino Popolare, ha una solida carriera nel settore sociale. Dopo il diploma di maturità scientifica, ha conseguito la laurea in Teorie, culture e tecniche per il servizio sociale all’Università di Macerata. Attualmente lavora come assistente sociale presso il Punto Unico di Accesso al distretto di Camerino, nell’Unione Montana Potenza Esino Musone. Il suo impegno, sia professionale che personale, si è sempre concentrato sulla lotta contro la povertà e sul sostegno delle fasce più vulnerabili della società. Un impegno che ora porterà anche nelle stanze dell’amministrazione comunale.
Fabio Tiberi, insegnante di musica e direttore artistico di vari eventi musicali, ha una lunga carriera nel panorama culturale e musicale, sia a livello nazionale che internazionale. Sposato e padre di due figli, Tiberi ha studiato presso il Conservatorio di Pesaro ed è stato direttore generale e artistico della FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana. Ha collaborato con le principali istituzioni musicali e culturali, ed è anche autore di progetti educativi destinati alle scuole. Con la sua esperienza artistica e gestionale, Tiberi arricchirà ulteriormente l'offerta culturale di Tolentino, ponendo particolare attenzione agli aspetti organizzativi e promozionali degli eventi culturali e musicali.
La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa del Sacro Cuore a Macerata. La chiesa del Sacro Cuore è stata realizzata tra il 1909 e il 1913, con alcune lavorazioni completate negli anni successive. Presenta un impianto a tre navate con quella centrale più estesa ed alta, con terminazione ad abside.
La struttura portante in muratura e la copertura in travi di legno, a capriata nella navata centrale e a unica falda nelle navate laterali. Il sisma del 2016 ha provocato lesioni in prossimità delle ammorsature tra facciata principale e murature ortogonali, con attivazione di meccanismi di primo modo, nelle aperture centinate delle navate laterali, nelle navate laterali, nella calotta dell’abside parziale e l’espulsione con rotazioni fuori del piano dei capitelli in pietra artificiale presenti nella cornice interna delle navate laterali.
L’edificio presenta alcune delle vulnerabilità tipiche degli edifici liturgici ed alcune vulnerabilità specifiche riconducibili alle particolari caratteristiche tecnico costruttive. Si provvederà a realizzare rinforzi diffusi della muratura attraverso l’inserimento di ristilature armate (prospetto est ed ovest); inserimento di tiranti in acciaio nella due navate laterali e di catene in acciaio per il miglioramento del collegamento delle due facciate, rifacimento della copertura dell’abside con struttura in legno, rinforzo e consolidamento mediante cuciture a secco, nelle zone dove vengono installati i capochiavi per i tiranti in acciaio. Il costo totale dell’intervento è di 309.258,57 euro.
“Il cambio di passo è evidente e si nota anche dalle tantissime conferenze di servizi che hanno approvato interventi di grande importanza come in questo caso- sottolinea il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il vescovo Nazzareno Marconi, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Sandro Parcaroli per la proficua sinergia dimostrata. Le chiese sono un elemento imprescindibile della nostra cultura e della nostra storia, dobbiamo tutelarle e restituirle al loro antico splendore”.
"Portare una sede universitaria a Recanati è il nostro pallino da sempre, fin dalla campagna elettorale, perciò ben venga chi può supportarci nel raggiungimento di questo obiettivo ambizioso, anche soggetti privati sono i benvenuti: se la Link University è alla ricerca di un luogo in cui aprire una sua sede, la nostra città è disponibile ad accoglierla e a valutare la sua proposta’.
Emanuele Pepa, sindaco di Recanati, città leopardiana che di fatto rappresenta l’emblema della Cultura nella regione Marche, apre all’ipotesi di ospitare l’Ateneo privato al centro del dibattito pubblico delle ultime settimane. ‘Se Link University dovesse chiamare, la nostra risposta sarebbe sì – continua il primo cittadino Pepa – da tempo siamo al lavoro su questo fronte ed abbiamo anche attivato sia prima che all’indomani delle elezioni un dialogo con l’Università di Macerata, che vogliamo portare avanti ma che tuttavia al momento è ancora in fase embrionale. Se nel contempo arrivassero anche altre proposte saremmo lietissimi di valutarle, ritenendo l’attivazione di un corso universitario un’ottima opportunità per attrarre giovani nella nostra città, creare un polo culturale e un indotto nuovo, a prescindere dalla tipologia di corso di laurea, che non necessariamente deve essere umanistica’.
Il sindaco di Recanati ha anche le idee chiare sugli spazi che potrebbero essere destinati all’Università: "Saremmo nelle condizioni di trovare la collocazione dei corsi in tempi realisticamente brevi - spiega – attraverso la riorganizzazione di alcuni edifici scolastici comunali che rientra in un percorso già previsto dall’Amministrazione comunale e, in particolare, con una redistribuzione degli ulteriori spazi destinati alla formazione che si verranno a creare dopo l’apertura della nuova Scuola Gigli. Ritengo questa possibilità molto importante per offrire nuovi servizi al territorio e ai giovani. Ogni opportunità di investimento nella nostra regione va valutata con attenzione e senza preclusioni di tipo ideologico: siamo pronti per discuterne’. Insomma, se Link University volesse ‘battere un colpo’, Recanati risponderebbe ‘presente’".
Lunedì 10 febbraio prenderà il via un importante piano di potatura degli alberi a Civitanova, che interesserà diverse vie del territorio comunale. Il piano, volto a garantire un servizio di manutenzione del verde pubblico efficace e tempestivo, prevede un investimento complessivo di 280 mila euro.
Il primo intervento riguarderà la scuola Anita Garibaldi, dove sarà effettuato un lavoro di potatura delle piante che circondano l’edificio scolastico, garantendo così una maggiore sicurezza per studenti, docenti e cittadini. Successivamente, gli interventi proseguiranno in alcune delle principali arterie della città , tra cui viale Vittorio Veneto, viale Matteotti, piazza XX Settembre e Lido Cluana. L’impresa incaricata dell’esecuzione dei lavori è la ditta Pellegrini Garden Srl di Sant'Elpidio a Mare, per un importo complessivo dei lavori di 130 mila euro.
“Abbiamo messo in campo un intervento significativo per la cura e la sicurezza del nostro verde pubblico – ha dichiarato il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica – Le potature contribuiranno a migliorare l’aspetto estetico della città, la sicurezza dei cittadini e la salute delle piante. È una grande opportunità per fare ordine e garantire una manutenzione delle aree verdi, a partire da quelle più frequentate e dai luoghi sensibili come le scuole”.
Nel corso della stessa settimana, probabilmente mercoledì 12 febbraio, prenderà il via un altro importante intervento di potatura, questa volta indirizzato alle piante ad alto fusto nei quartieri di Fontespina, San Gabriele, San Marone e Santa Maria Apparente. Le principali zone interessate includono via Verga, via Giovanni XXIII, Viale Villa Eugenia, l'area verde di via Buonarroti e la zona scolastica di via De Pinedo. A occuparsi di questi lavori sarà la ditta Traini Ecoservices Srl di Ascoli Piceno. Importo complessivo dei lavori è di180 mila euro.
“Non solo un’azione di decoro, ma anche un’azione di tutela, che garantisce un ambiente sano, pulito e sicuro – ha aggiunto il sindaco Ciarapica - Civitanova è una città che cresce, ma cresce anche nel rispetto dell’ambiente”.
I carabinieri della Stazione di Appignano hanno segnalato alla Prefettura di Macerata un uomo di 39 anni e una donna di 41 anni, entrambi residenti nel comune, per possesso di sostanza stupefacente per uso personale non terapeutico. L’operazione si è svolta nell’ambito dei servizi preventivi di controllo del territorio e contrasto allo spaccio di droga, con un obiettivo mirato a monitorare la circolazione di stupefacenti nella zona.
Durante il controllo, i due sono stati fermati dai militari, che hanno trovato l’uomo in possesso di uno spinello contenente hashish. La perquisizione è stata estesa anche al veicolo e all’abitazione della coppia, dove sono stati rinvenuti ulteriori quantitativi di hashish e residui di spinelli nei comodini della loro camera da letto. Tutta la sostanza stupefacente è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità competente per gli ulteriori accertamenti del caso.