Attualità

Sisma, "Io, cieco e disabile, sfollato e costretto a pagarmi la cena"

Sisma, "Io, cieco e disabile, sfollato e costretto a pagarmi la cena"

Germano Santoni è un ragazzo di 43 anni di Camerino vittima, anche lui, del tremendo sisma che ha devastato le Marche in questi giorni. Germano oltre ad essere sfollato, la sua casa di Camerino è infatti stata dichiarata inagibile, è purtroppo affetto da una doppia disabilità, una legata alla vista e l'altra alle sue ridotte capacità motorie.Dopo il terremoto, da Camerino è stato spostato in una struttura ricettiva della costa, a Civitanova, ma le condizione che ha trovato ad attenderlo non erano quelle che gli erano state prospettate."A Camerino - racconta Germano al telefono di Picchio News - mi avevano assicurato che avrei potuto usufruire di un servizio di pensione completa a titolo totalmente gratuito, dal 30 ottobre invece mi sono trovato a dover pagare la cena. Inoltre la struttura dove sono stato sistemato non è assolutamente idonea alle mie condizioni fisiche: per intendersi nella stanza c'è un box doccia di 65 centimetri che non basta per ospitare un ragazzo della mia stazza e con le mie difficoltà motorie".Inoltre Germano racconta di un primo intervento che non ha tenuto conto delle sue difficoltà di ipovedente."Quando ci hanno trasferiti, in un primo momento a Porto Sant'Elpidio, ho trovato una volontaria della Protezione Civile che mi ha messo in mano un modulo e una penna senza curarsi della mia impossibilità di compilarlo. Inoltre all'interno della struttura non mi è stato riservato un trattamento  minimamente adeguato e anche per questo ho deciso di contattare un avvocato (Sante Monti ndr.) che seguirà la mia vicenda".

04/11/2016 16:30
Sisma, Consiglio dei Ministri approva nuovo decreto ricostruzione

Sisma, Consiglio dei Ministri approva nuovo decreto ricostruzione

Il nuovo decreto sulla ricostruzione delle aree terremotate è stato finalmente approvato, salvo intese, questa mattina dal Consiglio dei Ministri, ma la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è prevista per lunedì prossimo. A quanto appreso i punti principali riguarderebbero innanzitutto la delimitazione del c.d. cratere del sisma e l’indicazione dei nuovi comuni ivi ricompresi, da aggiungere ai 62 già precedentemente inseriti nell’elenco. Per quanto riguarda la popolazione dei luoghi terremotati invece, dovrebbero essere introdotte procedure semplificate per edifici con danni lievi per permettere il rapido rientro nelle abitazioni. Per chi non potrà tornare nella propria casa, in vista dell’avvicinarsi dell’inverno, il decreto prevederebbe che il Dipartimento della protezione civile acquisisca ed installi rapidamente i container in accordo con i Comuni circa le aree dove collocarli. Per il patrimonio storico e culturale, i Comuni potranno procedere direttamente alla messa in sicurezza previa comunicazione al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Introdotta la possibilità per i Comuni di assumere a tempo determinato personale di tipo tecnico ed amministrativo per il disbrigo dei procedimenti ed anche la Protezione civile e la struttura del Commissario straordinario alla ricostruzione saranno potenziate e rafforzate. Quanto invece al ripristino della viabilità delle infrastrutture il compito di provvedervi spetta all’Anas. Il provvedimento dovrebbe intervenire anche sulla scuola disponendo misure urgenti per la prosecuzione delle attività didattiche. Infine, sempre a quanto appreso, sarebbero stati stanziati circa 11 milioni di euro per la ripresa delle attività zootecniche.

04/11/2016 15:41
Sisma, Nuova Banca Marche concede a Tolentino locali di 1400 mq

Sisma, Nuova Banca Marche concede a Tolentino locali di 1400 mq

Nuova Banca Marche ha concesso al comune di Tolentino l’utilizzo a titolo gratuito di propri locali di circa 1400 metri quadri situati presso il centro commerciale Oasi in contrada Pace. I locali, tutti immediatamente disponibili e in buone condizioni di manutenzione, saranno utilizzati dall’amministrazione comunale sia per la sistemazione degli sfollati, che hanno lasciato le proprie abitazioni rese inagibili a causa del sisma, sia per collocare aule scolastiche d’emergenza che permettano agli studenti delle varie scuole del territorio di continuare l’anno scolastico in sicurezza. Nuova Banca Marche, già all’indomani della prima grande scossa di terremoto del 24 agosto scorso, aveva concesso all’amministrazione comunale di Tolentino l’uso gratuito di locali a piano terra di palazzo Europa, in pieno centro cittadino, dove sono stati trasferiti alcuni uffici comunali. “Cerchiamo di fare, per quanto ci è possibile, del nostro meglio per aiutare le famiglie, le imprese e le amministrazioni colpite dal terremoto - commenta Luciano Goffi, amministratore delegato di Nuova Banca Marche. “In provincia di Macerata, nella zona più duramente interessata dalle scosse, la nostra banca è la prima per presenza territoriale. Abbiamo in questo momento in provincia di Macerata undici filiali chiuse per inagibilità e ancora un’altra agenzia in provincia di Ancona. E’ un momento difficile per tutti, ma sentiamo l’obbligo morale di aiutare quanti sono in difficoltà a causa del terremoto”. “Voglio esprimere il mio più vivo ringraziamento all’amministratore delegato Luciano Goffi e a tutta Nuova Banca Marche per la collaborazione e la vicinanza che ci stanno dimostrando in questo momento così difficile che sta vivendo la nostra comunità” ha commentato Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino. Le dodici filiali di Nuova Banca Marche chiuse, perché inagibili o perché si trovano in zone dichiarate interdette, sono: Camerino, Visso, Pievebovigliana, Pioraco, Castelsantangelo sul Nera, Muccia, Ussita, Pieve Torina, Caldarola, Fiastra, San Ginesio e Monte San Vito.

04/11/2016 15:26
Sisma, a Camerino rimosso campanile della Chiesa di Madonna delle Carceri

Sisma, a Camerino rimosso campanile della Chiesa di Madonna delle Carceri

Sono iniziati a Camerino i sopralluoghi dei tecnici Aedes sulle strutture scolastiche presenti nel territorio comunale. La situazione per il momento sembra rassicurante ma prima di qualsiasi ufficialità il Centro Operativo Comunale intende concludere tutte le dovute verifiche, in relazione ai luoghi e alle aree e valutare ogni possibile ipotesi per identificare le migliori soluzioni e prospettive possibili.Intanto questa mattina i Vigili del Fuoco assieme all'Ingegner Orioli dell'Ufficio Tecnico Comunale stanno provvedendo con l'ausilio di tre autogru alla messa in sicurezza dell'area di Madonna delle Carceri attraverso un delicato intervento di rimozione del campanile gravemente lesionato della Chiesa di Madonna delle Carceri. Ieri, invece, ha visitato la città ducale l'architetto giapponese di fama mondiale Shigeru Ban.Ban è un architetto dell'emergenza: interviene nella fase critica delle emergenza dovute soprattutto alle calamità naturali, costruendo con materiali poveri e per la prima necessità. Tra i suoi lavori: campi profughi in Rwanda dopo la guerra, a Kobe (1995), dopo il terremoto in Turchia (1999). Dopo il sisma del 2004 seguito dallo tsunami in Sri Lanka ha progettato case per un villaggio di pescatori. Dopo il terremoto e tsunami in Giappone con semplici soluzioni all'interno delle strutture di accoglienza ha realizzato divisori per separare i nuclei familiari e garantire la privacy. Nel 2009 a seguito dell'evento sismico ha progettato una sala da concerti per l'Aquila: la 'paper concert hall' fatta di cartone e di legno, inaugurata nel 2011.L'architetto Ban si è voluto rendere conto con i suoi occhi delle condizioni del territorio terremotato e in particolare della città ducale e del suo ricco patrimonio storico-architettonico ed ha messo a disposizione della città la sua importante e peculiare esperienza e attività di ricerca come professionista nelle emergenze. “La presenza a Camerino dell'architetto Shigeru Ban – ha detto il sindaco Gianluca Pasqui – ci fa comprendere che la situazione di emergenza che stiamo vivendo non è stata assolutamente sottovalutata soprattutto da chi vive e lavora costantemente in situazioni di pericolo e di emergenza in tutto il pianeta, ma in particolare vuol dire che gli occhi del mondo dell'architettura e del design si sono posati sulla nostra città pregiandoci della presenza e dell'attenzione di uno dei suoi più noti esponenti”.  

04/11/2016 15:21
Macerata, cerimonia ai Caduti in forma ridotta

Macerata, cerimonia ai Caduti in forma ridotta

Questa mattina, in occasione della celebrazione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate, il Vescovo di Macerata, S.E. Mons. Nazzareno Marconi, ha officiato una Santa Messa presso la Chiesa dell’Immacolata, alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose della provincia e delle Associazioni combattentistiche e d’Arma.A seguire, presso il vicino Monumento ai Caduti, si è svolta la cerimonia militare (che ha previsto l’alzabandiera,  la deposizione della corona al monumento e la lettura dei messaggi del Capo dello Stato, del Ministro della Difesa e del Capo di Stato Maggiore della Difesa), anche in questa circostanza come avvenuto lo scorso 2 novembre, in forma ridotta – per volontà della locale Prefettura – tenuto conto della  prioritaria esigenza di proiettare il personale delle forze armate e di polizia nelle aree della Provincia maggiormente colpite dal recente grave evento sismico, nell’attività di vigilanza e di assistenza alla cittadinanza.

04/11/2016 14:59
Sisma, identificati due sospetti sciacalli a Camerino

Sisma, identificati due sospetti sciacalli a Camerino

Proseguono i servizi antisciacallaggio disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata, a seguito dei recenti eventi sismici, nei centri più colpiti della provincia, specialmente nelle ore serali e notturne.Nel corso dei controlli, tuttora in atto, i Carabinieri della compagnia di Camerino hanno identificato 2 rumene, di 27 e 31 anni, residenti a Perugia e con a carico diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio, che si aggiravano con fare sospetto presso un’abitazione nelle vie cittadine di Camerino. Le stesse sono state opportunamente segnalate alla Questura di Macerata per l’applicazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Camerino.In questi giorni, a supporto delle attività di prevenzione e repressione del fenomeno predatorio, i militari delle compagnie di Tolentino e Camerino si stanno servendo anche di un drone, coordinato dal personale del raggruppamento aeromobili Carabinieri di Pratica di Mare, messo a disposizione dal Comando Generale dell’Arma. Il dispositivo viene impiegato, in particolar modo, nelle aree più a rischio al fine di intercettare situazioni di interesse operativo e contrastare episodi di sciacallaggio. 

04/11/2016 14:42
Sisma, Cessapalombo: "Occorre potenziare le linee telefoniche: pochi collegamenti"

Sisma, Cessapalombo: "Occorre potenziare le linee telefoniche: pochi collegamenti"

Anche oggi il Vicepresidente del Consiglio Regionale Marzia Malaigia si sta spostando da un comune all’altro dell’area maceratese colpita dal sisma. Il sopralluogo di stamane ha riguardato innanzitutto il territorio di Cessapalombo. A colloquio col vicesindaco e in giro per le frazioni disastrate, la Malaigia ha raccolto informazioni ed elementi utili per potere redigere una sorta di dossier anche per questa parte di provincia colpita dal sisma. La prima cosa che serve, e non solo ovviamente a Cessapalombo, dopo la prima fase di emergenza, "è il miglioramento delle linee telefoniche": i telefoni fissi sono tutti nelle case distrutte o inagibili, si ha la necessità di parlare velocemente e adeguatamente con i cellulari. Invito il Presidente della Regione ad impegnarsi anche in questa problematica ed i gestori che siano più operativi ed efficaci in una simile situazione". Un'altra emergenza è quella di un miglior coordinamento per far si che gli sfollati abbiano una degna collocazione, chi si sposta non può essere rimandato indietro perché sulla costa i locali indicati non avevano più posto: purtroppo è successo anche questo.  Vedere brandine per dormire ubicate nella sala del consiglio comunale, fa capire che qui ancora non sono arrivati adeguati strumenti di sostegno immediato e molto è stato fato grazie all’efficacia dell’amministrazione comunale e del preziosissimo aiuto del Corpo Forestale dello Stato e dei Carabinieri. Un altro appello ed un impegno da assumere è invece a livello di beni culturali: quello del salvataggio del crocifisso ligneo e dei quadri della Chiesa di San Benedetto di Montalto di Cessapalombo. Col crollo del campanile e del tetto della Chiesa ora queste importantissime opere d’arte sono sottoposte alla violenza delle intemperie. "Si invii inoltre il personale tecnico adeguato al Comune che non ha tecnici ed amministrativi e si trova in condizioni di elevato svantaggio nell’attività delle ricognizioni post sisma e nello smaltimento delle pratiche ordinarie. La Regione invii personale o si attivi affinché quello provinciale sia adeguatamente utilizzato nell’area. Un solo vigile urbano sopperisce troppi compiti e occorrono rinforzi adeguati. La gente si sente abbandonata e le istituzioni locali anche. Si cerchi inoltre di riattivare il collegamento tra Cessapalombo e Caldarola: ho sperimentato a mie spese l’impossibilità di raggiungere Caldarola con l’auto e ho dovuto desistere".

04/11/2016 14:28
Unicam, dopo il sisma lunedì si riparte con le sessioni di laurea

Unicam, dopo il sisma lunedì si riparte con le sessioni di laurea

L’Università di Camerino riparte dagli studenti e dal loro futuro. Lunedì 7 novembre, infatti, presso la Biblioteca del Campus universitario alle ore 11, si terrà la sessione di laurea per gli studenti dei corsi di Informatica.16 ragazzi del corso di laurea triennale in Informatica e 8 del corso di laurea magistrale in Computer Science concluderanno il loro percorso di studio: Unicam ha fatto di tutto per recuperare la documentazione di segreteria e dare la possibilità agli studenti di conseguire il titolo di studio, dopo tutto l’impegno che hanno profuso per raggiungere questo importante traguardo.“La ripresa delle attività è un segnale fondamentale non solo per l’intera comunità universitaria – ha dichiarato il Rettore Unicam Flavio Corradini – ma per l’intero territorio. È un forte segnale che manifesta la nostra volontà di andare, vogliamo riprendere da dove ci siamo lasciati, mantenendo alta la sicurezza dei nostri studenti”. 

04/11/2016 14:20
Monte Cavallo evacuata a causa dei massi che cadono dalla montagna

Monte Cavallo evacuata a causa dei massi che cadono dalla montagna

Monte Cavallo è il secondo comune più piccolo delle Marche e il più piccolo borgo della provincia di Macerata deve il suo nome al monte che lo svosvrasta e che dopo il sima è diventato il pericolo più grande per questo paese.Il terremoto del '97 aveva raso quasi al suo l'intero comune e, successivamente, furono ricostruite il 99% delle abitazioni. Le nuove scosse hanno recato danni contenuti e le case hannoo retto, ma il problema viene dalla montagna da cui si staccano pezzi e cadono massi. Vista la pericolisità della situazione tutti gli abitanti, circa 150, sono stati evacuati e portati ad Alba Adriatica. Monte Cavallo è diventato un paese fantasma in cui 5 allevatori fanno da pendolari per non perdere il loro bestiame e cercare di limitare i danni economici.Le continue scosse non permettono alle persone di tornare e gli stessi allevatori vivono in una situazione precaria, soprattutto quando portano al pascolo le loro mandrie, proprio in quei versanti che cedono ad ogni scossa. C'è anche il cuoco dell'unico ristorante del paese, il Nido dell'Acquila, che fa da pendolare dalla costa al borgo per preparare un pasto caldo agli allevatori e insieme mangiano nel piazzale antistante al ristorante perchè il locale è inagibile, si è salvata solo la cucina. L'ufficio comunale è stato trasferito all'interno di una casetta di legno ed è rimasto a lavorare l'unico dipendente comunaleSi dovrà aspettare che finiscano le scosse per poter superare l'emergenza e mettere in sicurezza il versante della montagna che perde pezzi. Nel frattempo le persone sono obbligate ad un soggiorno nella città abruzzese, ma la mente è rivolta altrove, tutti vorrebbero tornare nella loro Piè di Sasso (il nome originario di Monte Cavallo) e rientrare nelle loro case ora abbandonate e stare con il loro bestiame.

04/11/2016 12:21
Oltre il terremoto...

Oltre il terremoto...

In un momento di estrema ed inedita difficoltà come quello che stiamo tutti attraversando, la politica regionale, nonostante i disagi e le diffuse imperfezioni, sta dando il meglio di sé. Lo debbo ammettere in tutta onestà, in quanto l’ho sperimentato da molto vicino. Dobbiamo, inoltre, riconoscere al nostro Angelo Sciapichetti, assessore regionale alla Protezione Civile, un impegno che va al di là delle sue forze. Impegno umano prima che istituzionale, il suo, che lo porta a tenere sempre in primo piano l’agenda quotidiana delle priorità. Malgrado il susseguirsi delle scosse e, con esse, della tenuta psicologica dei moltissimi senzatetto.Con la scossa del 26 ottobre, a Pioraco, presso lo stabilimento cartario del Gruppo Fedrigoni, è venuto giù il tetto di un intero capannone, seppellendo e rovinando irrimediabilmente i due impianti produttivi. Non ci sono scappati morti solo per miracolo, ma il colpo alla produzione sarà di quelli che lasceranno il segno. Non scherziamo, qui stiamo parlando non di una piccola impresa locale (con il doveroso rispetto che tutte esse meritano) ma di un marchio che appartiene alla galassia delle ormai sempre più rare eccellenze nazionali. Un’azienda leader nel settore con fatturato a nove zeri e fabbriche in tutti i continenti e che a Pioraco dà lavoro ad oltre centocinquanta dipendenti. Sciapichetti ha compreso subito la gravità della situazione e già nel pomeriggio del 27 ottobre, assieme al presidente della Provincia, Antonio Pettinari, si è immediatamente recato a Pioraco per mettersi a disposizione dell’Azienda. Qui, gli alti dirigenti gli hanno rappresentato la pressante esigenza della massima celerità nel poter accedere al più presto nei locali, così da poter portar via le tonnellate di macerie.  La mattina di sabato 29, il gruppo cartario aveva già l’autorizzazione sul tavolo. Poi domenica mattina c’è stata l’Apocalisse. Sciapichetti, però non ha mai declassato la priorità cartiera.  Anzi martedì mattina ha preso per mano Vasco Errani, il presidente Ceriscioli con tutto il suo staff ed assieme a loro si è portato di nuovo a Pioraco, in fabbrica, per fare il punto della situazione, assieme ai sindaci dei comuni limitrofi. Il messaggio simbolico della riunione operativa era forte e chiaro: l’economia di molti piccoli comuni dell’alta valle del Potenza si regge sulla cartiera di Pioraco e l’Istituzione Regione Marche, in quel preciso momento, doveva essere fisicamente dentro quella fabbrica. Qui Errani, assieme al suo braccio destro Roberto Oreficini (un piacevole ritorno che per competenza ed esperienza ha, decisamente, una marcia in più degli altri) hanno immediatamente preso atto della situazione e, in tempo reale, dato disposizioni agli uffici regionali sul da farsi, così da perdere meno tempo possibile.La sensazione è che Angelo Sciapichetti sia riuscito, in questi giorni, a prendere in mano la situazione molto meglio di Ceriscioli. Lo dico senza nessuna venatura polemica, ci mancherebbe altro. D’altra parte, conosce il territorio ed i suoi amministratori molto meglio del suo presidente. Molte circostanze le ha pure vissute nel sisma precedente come esponente politico e, forte di questa esperienza, sa dove andare immediatamente a mettere le mani. Eppure tutto questo non basta. Si rivela ben poca cosa a fronte delle imminenti e future difficoltà da affrontare.Nel suo appassionante, ma al tempo stesso anche lucido e spietato editoriale di ieri, (leggi qui) il direttore Scorcella ha perfettamente centrato il punto della questione: il timore di un oblio per i terremotati e per tutto il territorio. Un crescente disinteresse che si riverbera nel silenzio e nell’assenza dell’Unione Europea e dei suoi rappresentanti. Non c’è traccia di umana compassione in Juncker e nei suoi burocrati. Non c’è spirito di solidarietà tra le nazioni. Soprattutto di quelle dell’est Europa che fino al 1989, grasso che cola, se mangiavano patate e barbabietole.La novità, casomai, è che questa indifferenza vale anche in caso di calamità naturali e non solo di default bancari.  Tuttavia, a questo punto, non serve recriminare, né piangerci addosso. Dobbiamo prenderne atto e arrangiarci da soli. Serve, in una parola, andare oltre la buona volontà e l’impagabile, ed al tempo stesso prezioso, spirito di servizio di cui è stato fin qui esempio per tutti quanti l’assessore Sciapichetti.Serve uno slancio della politica, propriamente intesa. Servono progettualità e coscienza di insieme. Servono le migliori professionalità, necessitano le élite. Senza nessuna pregiudiziale politica.Occorre, al contempo, esorcizzare sin da subito quello spirito di irragionevole autosufficienza che già serpeggia e sta diventando palpabile giorno, dopo giorno.Questo è il momento in cui bisogna chiamare in campo i migliori, riservisti compresi. Quelli, per esempio, che affrontarono prima l’emergenza e poi la ricostruzione del ’97. C’è un intero territorio da ricostruire e un tessuto sociale da ricucire e riparare con cura e pazienza.Ad Angelo Sciapichetti, in quanto rappresentante locale del governo regionale e ad Irene Manzi, in qualità di parlamentare locale, spetta il compito di chiamare a raccolta questa sorta di task force aperta. Possibilmente il prima possibile.  Come organo di informazione locale, chiediamo loro di farsi promotori di questa iniziativa epocale (temo che stavolta l'aggettivo sia appropriato), così che dall'emergenza si possa andare anche oltre il terremoto.Questo giornale, ovviamente, è pronto sin d’ora a collaborare in questa direzione.

04/11/2016 09:57
Sisma, Mastrovincenzo: "Ripartire con attività produttive è la priorità"

Sisma, Mastrovincenzo: "Ripartire con attività produttive è la priorità"

"Ripartire al più presto con scuola e attività produttive per far tornare quanto prima possibile questi territori alla normalità. L'impegno della Regione Marche prosegue in costante confronto con le popolazioni colpite dal terremoto per affrontare l'emergenza e trovare insieme le migliori soluzioni per il territorio.Questo momento deve vederci tutti uniti, istituzioni e cittadini insieme, per ricostruire e tornare a vivere". Così il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, che ha accompagnato oggi nel maceratese la Presidente della Camera, Laura Boldrini. Presenti l'assessore alla Protezione civile, Angelo Sciapichetti, Roberto Oreficini della Protezione civile nazionale, il consigliere regionale Francesco Micucci, il prefetto di Macerata Roberta Preziotti. (ANSA).

03/11/2016 20:21
Sisma, messa in salvo "L' Adorazione dei Magi" di Tintoretto

Sisma, messa in salvo "L' Adorazione dei Magi" di Tintoretto

L'Adorazione dei Magi di Tintoretto custodita nella chiesa delle Vergini a Macerata è in salvo.I vigili del fuoco hanno portato via il dipinto questo pomeriggio, dopo un sopralluogo dei tecnici della Soprintendenza e in collaborazione con i Carabinieri della tutela del patrimonio artistico e il Comune.Il dipinto è una delle 21 opere custodite nel santuario del 1550, dove il terremoto rischia di far implodere la cupola. Le opere saranno custodite a Palazzo Buonaccorsi, in un luogo sicuro (ANSA).

03/11/2016 19:39
Sisma, a Tolentino ancora critica situazione sfollati

Sisma, a Tolentino ancora critica situazione sfollati

Si comunica che a seguito della grande disponibilità riscontrata da parte dei tecnici, attualmente sono state composte un numero sufficiente di squadre per le prime verifiche e per i prossimi giorni. Si ringrazia per la collaborazione e se ci si troverà nelle condizioni di avere bisogno di ulteriori ingegneri, architetti e geometri si darà notizia con apposita informativa.Nella mattinata di giovedì 3 novembre, alla multisala Giometti si è tenuto un incontro con tutti i titolari di attività commerciali, artigiani, imprenditori al quale hanno partecipato i dirigenti del settore attività produttive della Regione Marche, il Sindaco Pezzanesi e l’Assessore Leonori.Nel corso della riunione sono scaturite diverse segnalazioni da parte dei commercianti che degli imprenditori e degli artigiani a cui hanno risposto i tecnici regionali che hanno anche illustrato il contenuto del decreto terremoto con i diversi aiuti e sgravi fiscali per chi si trova in difficoltà a causa del sisma. Si ricorda che per segnalare eventuali problemi, tutte le attività economiche possono rivolgersi al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) ubicato negli uffici comunali di piazzale Europa.Fortemente attiva la macchina della solidarietà a più livelli. Tanti i gruppi di Protezione Civile che stanno operando a Tolentino provenienti da tutta Italia e che collaborano con gli uffici comunali per essere di ausilio alla popolazione. Molte le aziende che hanno messo a disposizione spazi o mezzi anche per trasportare beni di prima necessità.Ad esempio il Gruppo SIS e la BBC hanno realizzato gratuitamente un software per informatizzare tutte le richieste di sopralluogo degli edifici danneggiati. Il gruppo Scout e tanti ragazzi che in questi giorni non hanno lezione si sono subito messi a disposizione per aiutare a caricare i dati sul programma. Scout e volontari impegnati anche per la distribuzione dei pasti nelle mense scolastiche che accolgono le famiglie senza casa e per aiutare gli sfollati nei centri di prima accoglienza. Molte aziende hanno ricavato spazi all’interno dei loro capannoni e uffici che vengono utilizzati per ospitare durante la notte i propri dipendenti senza casa insieme ai familiari. Qualcuno si è anche attivato per un servizio di baby sitter e animatrici per far divertire i bambini che non possono andare a scuola in quanto chiuse fino alla prossima settimana.Altre imprese, invece, hanno messo a disposizione di altre aziende che hanno i propri laboratori danneggiati spazi non utilizzati all’interno dei propri stabilimenti.Il Sindaco Pezzanesi sta lavorando anche per trovare una soluzione per l’ospedale di concerto con il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, Francesco Comi. Domani venerdì 3 novembre probabilmente potranno essere prese importanti decisioni per mantenere i servizi già esistenti presso il nosocomio di Tolentino, eccezione fatta per le cure intermedie, cioè l’avvio dell’ospedale di comunità già previsto nella riorganizzazione sanitaria con riguardo a Tolentino, per cui si ritiene la necessità di grandi spazi ancora non a disposizione degli operatori sanitari di Tolentino.In queste ore sono iniziati i controlli e le verifiche con i tecnici abilitati del Dicomac negli edifici scolastici. Tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, presenti sul territorio di Tolentino rimarranno chiuse fino al giorno 9 novembre 2016. Le lezioni, salvo diversa comunicazione, riprenderanno giovedì 10 novembre 2016.L’accesso agli edifici scolastici è consentito esclusivamente ai tecnici comunali e provinciali ed ai Vigili del Fuoco per le necessarie verifiche delle condizioni di sicurezza.Sempre più complicata e critica la situazione degli sfollati. L’Ufficio Servizi Sociali, anche grazie all’apporto di tantissime volontarie continua a monitorare la situazione delle tante persone che sono senza casa, dando risposte alle istanze delle famiglie. Tra i circa 10.000 cittadini che si trovano ad essere senza casa, si conferma che la maggior parte ha trovato una sistemazione autonoma. Anche oggi altre persone, sono in totale circa 400, sono state ospitate in strutture di Loreto e di altri comuni. Molti di essi sono stati accompagnati in autobus.Rafforzata la capienza dei punti di prima accoglienza che ospitano già più di 1.200 persone nei sei luoghi appositamente allestiti. Sempre molto affollate le aree di sosta per camper e roulottes che accolgono oltre 2000 persone. Continua il grande lavoro, senza sosta, per le mense scolastiche che preparano pasti sia per le persone senza casa che per i volontari.Questi i sei punti di prima accoglienza:presso gli impianti sportivi di zona Sticchi, di fianco la piscina comunale, accesso da via Weber; palestra della scuola King, piazza Ugo La Malfa; oratorio e locali della chiesa dello Spirito Santo in via Brodolini; Palasport “G. Chierici” viale della Repubblica; ex locali Tigotà nella zona commerciale Oasi, di fronte alla multisala Giometti; locali ex concessionaria Toyota zona commerciale La Rancia nei pressi dello svincolo della superstrada “Tolentino – Zona Industriale”. A queste si aggiunge anche la parrocchia Santa Famiglia in viale Trento e Trieste. Si consiglia di portare con se coperte e indumenti caldi ed eventualmente brandine e lettini oppure materassini per trascorrere la notte.Attivate anche le mense scolastiche della scuola Grandi, della scuola King e della scuola Lucatelli per distribuire i pasti.Si ricorda che quanti avessero bisogno di segnalare danni o richieste di sopralluoghi possono rivolgersi o al COC il cui ufficio è stato spostato da piazza della Libertà nella nuova sede di piazza Peramezza (ex locali Linea Casa, nelle vicinanze dell’Hotel 77) oppure compilare l’apposita domanda modello IPP scaricabile sul sito del Comune di Tolentino all’indirizzo www.comune.tolentino.mc.it che può essere inviata via mail all’indirizzo info@comune.tolentino.mc.it. Per ogni informazione o chiarimento si può contattare il numero 0733.1960101 oppure il numero della Polizia Locale 901263. Per segnalazioni inerente i servizi sociali è a disposizione l’apposito Ufficio ubicato al piano terra della Palazzina ex caserma dei Carabinieri in via Roma.Si comunica che nei prossimi giorni potranno essere ritirate le prime ordinanze di sgombro emesse dai tecnici che stanno effettuando i sopralluoghi. Venerdì 4 novembre saranno comunicati la data e il luogo dove sarà attivato lo sportello per questo servizio inerente le ordinanze di sgombro.Per garantire la pubblica incolumità sono state individuate quattro zone rosse che sono interdette all’accesso delle persone, alcune delle quali saranno a breve riaperte.Queste zone rosse sono state definite perché effettivamente ci sono pericoli reali di crolli e quindi si ricorda ai cittadini che le stesse sono totalmente chiuse.Zona 1 – via Fidi numeri civici 1, 2, 4, via delle caserme 8, vicolo Carità, via Ozeri numeri civici 46, 48, 50, 52, 54 (pericolo di crollo del campanile della chiesa ex Carità).Zona 2 – primo tratto di via Filelfo da piazza della Libertà a piazza Mauruzi (pericolo di crollo della collegiata di San Francesco).Zona 3 – via Valporro intera via (pericolo di vari crolli).Zona 4 – traversa Santa Maria, vicolo del Triangolo, via Panunzi, via Sparaciari, via I Maggio, via del Popolo (pericoli di vari crolli).Queste le vie riaperte al traffico sia veicolare che pedonale: via Pacifico Massi, via Montecavallo dove sono stati eliminati tutti i pericoli di crolli imminenti, via Flaminia, via San Catervo, via Bezzi, via Pace primo tratto. Con tutta probabilità entro sabato 5 novembre verrà riaperta anche via Caselli e via Pacifico Massi. Infatti sono necessari degli interventi di messa in sicurezza su alcuni edifici che potranno essere effettuati se le condizioni meteo saranno accettabili.Si comunica agli utenti che gli sportelli A.S.S.M. e Prometeo si sono trasferiti a Tolentino in Viale XXX Giugno n. 46 al primo piano presso la sede di AeM - Alimentazione e Movimento. Il centro AeM Alimentazione e Movimento si è invece trasferito al piano terra dello stesso palazzo sempre in Viale XXX Giugno ma al numero civico 44. 

03/11/2016 19:34
Maceratese, bene il ritiro nel mantovano

Maceratese, bene il ritiro nel mantovano

“Il lavoro a Castiglione delle Stiviere sta procedendo bene, tutto lo staff si sta prodigando affinché la compagine di mister Giunti sabato prossimo possa affrontare al meglio la Feralpisalò in un match che riveste per noi una grande importanza”.Il diesse Gianluca Stambazzi è soddisfatto del ritiro nel mantovano reso possibile dalla sensibilità di Alberto Garbisi, presidente dell’F.C. Castiglione, formazione di 3^ Categoria di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, eliminata in semifinale dalla Robur Siena nella poule scudetto di serie D che si tenne due anni orsono a Macerata, e dal responsabile Marketing & Communication della società di consulenza IN THE BOX, Stefano Pigolotti, che hanno offerto alla SS Maceratese l’opportunità di allenarsi senza l’incubo del terremoto in Lombardia per preparare con la dovuta professionalità la sfida esterna (la quarta consecutiva…) con la Feralpi.La 12^ gara di campionato (l’11^ effettiva per i rinvio di Maceratese-Lumezzane di sabato scorso) tra Feralpisalò e Maceratese sarà arbitrata da Alessandro Pietropaolo di Modena, coadiuvato da Salvatore Emilio Buonocore di Marsala e da Alex Cavallina di Parma. Non sarà della partita Alessandro Ranellucci della Feralpi che al Riviera delle Palme è incappato nel quinto cartellino giallo della stagione, ragion per cui per lui è scattata la squalifica. La Lega, viste le richieste avanzate dalle società interessate, conseguentemente alla situazione creatasi dopo i recenti eventi sismici, a ratifica delle richieste avanzate dalle stesse, ha disposto il posticipo di Maceratese-Casertana a mercoledì 9 novembre, all’Helvia Recina, alle 14.30. Ancona-Fano verrà invece disputata martedì 8 novembre, sempre alle 14.30. 

03/11/2016 18:29
Sisma, sindaco Piermattei: "Abbiamo bisogno di generi di prima necessità"

Sisma, sindaco Piermattei: "Abbiamo bisogno di generi di prima necessità"

Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha lanciato un appello chiedendo di poter aiutare i senzatetto inviando generi di prima necessità: “In questo momento a causa del terremoto, che tanto ci ha impaurito e preoccupato, ci sono moltissime famiglie rimaste senza casa che hanno bisogno della nostra solidarietà. Per loro chiediamo alimenti e generi di prima necessità, che attraverso le nostre mense e il nostro ufficio Servizi alla Persona, serviranno per affrontare la quotidianità. Servono olio, pomodori e prodotti in scatola, parmigiano, pasta, frutta e verdura, mozzarelle, prosciutto, carne e altro. Vi ringrazio a nome della città di San Severino Marche, sappiamo di poter contare su di voi” – scrive il sindaco Piermattei in un messaggio. Per informazioni e per l’invio dei materiali si prega di contattare il responsabile della funzione volontariato presso il C.O.C. Centro Operativo Comunale, Dino Marinelli: 339/8565699.Intanto, in queste ore, sono arrivati i primi aiuti. Fra le associazioni che hanno prontamente risposto anche il corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta.Il Comune di San Severino Marche, inoltre, ha attivato una raccolta fondi per l’emergenza terremoto. Chi volesse dare un aiuto può farlo utilizzando il conto corrente intestato a Comune di San Severino Marche – servizio Tesoreria piazza Del Popolo, 45 – 62027 San Severino Marche presso Nuova Banca Marche Iban IT63Y0605569151000000007432 Codice Bic/Swift: BAMAIT3AXXX CIN: Y ABI: 06055 CAB: 69151 N. CONTO: 000000007432 specificando la causale “Pro Terremoto”.Il Comune di San Severino Marche ha inoltre reso noto un elenco di numeri utili a cui rivolgersi in caso di necessità. Per le emergenze, o il pericolo di crolli, si può contattare il tel. 115 dei Vigili del Fuoco che hanno aperto un presidio in piazza del Popolo, oppure chiamare lo 0733641313. Per le istanze di sopralluogo e il front office ci si può rivolgere, invece, all’ufficio Terremoto al piano terra del Municipio, in piazza del Popolo 45 presso ufficio Tributi (tel. 0733641222). Per gli alloggi e le sistemazioni alternative all’abitazione principale (contributi autonoma sistemazione, alberghi, ecc.) si può contattare l’ufficio Servizi Sociali che ha un presidio anche al palazzetto dello Sport (tel. 3204082044). Per le segnalazioni di danni alle attività commerciali, produttive e agricole (il servizio viene svolto in collaborazione tra le associazioni di categoria e l’ufficio Attività Produttive) ci si può rivolgere all’associazione di riferimento o telefonare allo 0733641225. Per informazioni tecniche e per il ritiro delle ordinanze di inagibilità non ancora notificate l’ufficio Ordinanze, sito in viale Bigioli 25 presso la sala Sisto V (sopra i Vigili Urbani), resterà aperto al pubblico dalle 10 alle 12 dal lunedì al sabato (tel. 0733641313). I tecnici e i volontari per il supporto alle attività ispettive (sopralluoghi) sono disponibili al numero di telefono 3463650839. 

03/11/2016 17:55
Sisma, visita Boldrini: "Questi paesi devono tornare a vivere"

Sisma, visita Boldrini: "Questi paesi devono tornare a vivere"

La presidente della Camera Laura Boldrini è arrivata stamattina nei luoghi colpiti dal sisma, prima a Ussita, luogo dove la presidente è solita passare le sue estati, a Visso e infine a Castelsantangelo sul Nera, luoghi duramente provati dagli eventi sismici degli ultimi giorni.''Questa è una scommessa che il Paese fa: questi paesi devono tornare a vivere, ma ci sono dei tempi. L'inverno qui è duro, arriveranno i container, ma ci sono dei tempi''. Così Laura Boldrini, parlando a Visso a quanto si apprende dall'ANSA. ''Si cercherà di venire incontro alle istanze delle persone, e una cosa deve essere chiara: nessuno vuole disattendere la volontà delle persone''.''Ho incontrato delle mamme, mi hanno detto 'cosa dobbiamo fare con la scuola', c'è preoccupazione su questo. So che c'è un team del Miur al lavoro per le verifiche di sicurezza, si cercherà di venire incontro alle esigenze delle persone, di continuare la normalità ma la scuola 'è' la normalità''. Questa la risposta della Boldrini, si legge ancora sull'ANSA, dopo aver parlato con le madri di alcuni dei 100 alunni di Visso, sfollati negli hotel della costa con le famiglie. La scuola è agibile, ma il paese è zona rossa."La politica non si divida.  Ora al Senato c'è il Decreto per le scosse del 24 agosto, poi se ne dovrà fare un altro, perchè questo è un nuovo terremoto''. Ha detto la presidente della Camera durante la visita sui luoghi devastati dal sisma di domenica scorsa.Intanto, sempre da Visso, arriva l'annuncio che il 7 novembre, lunedì prossimo, a Montecitorio ci saranno 650 sindaci italiani, tra i quali quelli del cratere del terremoto, per parlare dei loro problemi e provare a dare delle risposte. ''Siamo in fase di approvazione della legge di Bilancio, è giusto sentire anche i sindaci'', ha detto la Boldrini. 

03/11/2016 16:08
Sisma, niente sarà più come prima: siamo forti, non invincibili. Fate presto

Sisma, niente sarà più come prima: siamo forti, non invincibili. Fate presto

Sono passati pochissimi giorni da quando due violente scosse di terremoto hanno cambiato per sempre la provincia di Macerata. Eppure, c'è la sensazione condivisa che i riflettori su quella che è senza ombra di dubbio una tragedia immane, si stiano già spegnendo. Forse si sono già spenti. Eppure, qui niente sarà più come prima.Il giorno dopo il terremoto di agosto, abbiamo mangiato amatriciane solidali anche per colazione, in ogni posto d'Italia. Dopo L'Aquila tutti i grandi artisti italiani hanno inciso anche una canzone. Oggi i fari sono accesi solo su Norcia e Cascia. Abbiamo visto decine e decine di volte le immagini delle suore che vengono accompagnate fuori. Non abbiamo visto un fotogramma su una Muccia devastata, su una Pieve Torina fantasma, su una San Severino a pezzi. Qualcuno vi ha detto che a Cessapalombo ci sono state intere frazioni isolate per giorni? Niente di tutto questo. E non cominciamo col solito buonismo e con le frasi di circostanza per cui "adesso non è il momento di fare polemiche" e "ora bisogna stare tutti uniti". Sì, tutti uniti ci stiamo. Noi cittadini e solo noi. Perchè altre attenzioni non ne vediamo. Certamente, non vogliamo pensare che Acquacanina o Muccia siano un bacino elettorale troppo esiguo, non sia mai. Francamente, delle visite "private" (che poi che senso abbia definire privata una visita di un capo di Stato) ce ne facciamo poco. Molto poco.E non dimentichiamoci che solo poche settimane fa, questi stessi territori avevano subito un altro durissimo colpo con l'apertura della superstrada fino a Foligno per via della quale paesi interi venivano tagliati fuori dal traffico veicolare, con le comprensibili conseguenze ricadute negative su un tessuto economico già fragile. Però, vuoi mettere... arrivare a Foligno e metterci un quarto d'ora di meno... Oggi la stragrande maggioranza di questi paesi non esiste più.Tutti i media aprono con "una forte scossa di terremoto è stata avvertita a Roma"... quasi che vien voglia di scusarsi coi romani se il terremoto ci ha devastato e si è avvertito anche nella capitale... Sentiamo dire troppo spesso "Meno male, non ci sono stati morti", quasi fosse una sorta di appagamento, una excusatio non petita, di fronte a un dramma che invece coinvolge migliaia di persone. E più calano le luci dei media, più cresce il numero della gente che per colpa di questo sisma ha perso la casa, la cosa più cara e a cui tutti siamo più legati nella vita. No, non ci sono stati morti. Ma c'è una provincia in ginocchio, devastata nel suo cuore più bello, distrutta non solo nelle macerie dei crolli ma anche nell'anima. Chi scrive è sufficientemente vecchio per ricordarne diversi di terremoti forti, ma, anche questa sensazione comune, come quello di mercoledì sera alle 21.18 non si era mai sentito prima. Siamo provati tutti, dagli anziani ai bambini che hanno visto cadersi addosso qualsiasi cosa nelle loro case: sono cicatrici indelebili nell'anima che non si potranno mai cancellare.E poi, inutile girarci intorno, c'è un entroterra che rischia molto concretamente l'estinzione. Il tempo che sarà necessario per ricostruire quanto è stato devastato, potrebbe essere letale per paesi dove l'età media è alta e di lavoro ce n'è sempre meno. Non solo Castelsantangelo, Ussita e Visso, ma Camerino, Muccia, San Ginesio, Ripe San Ginesio, Pieve Torina, Pievebovigliana, Treia, Serravalle, Matelica, Castelraimondo, Gagliole, Colmurano, Caldarola, Serrapetrona, Loro Piceno, Pollenza, Cessapalombo, Camporotondo, Belforte, Cingoli, Sarnano, Gualdo, Fiastra, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Pioraco, Sefro, Fiuminata, Monte Cavallo, Acquacanina, Bolognola, le stesse Tolentino e San Severino dove centinaia e centinaia di persone non hanno più una casa. E poi quella splendida Camerino, profondamente provata e ferita dal terremoto del 1997, capace di rialzarsi e ripartire, di creare un polo universitario di eccellenza in tutta Italia e nel mondo. E' quasi commovente lo sforzo immane del rettore Flavio Corradini nel cercare di diffondere tranquillità agli studenti e alle loro famiglie. Corradini, un rettore dinamico e "mediatico" è stato sempre attentissimo a fornire l'immagine più bella di Camerino e della sua Università, riuscendo sotto il suo rettorato a raggiungere probabilmente i migliori picchi di sempre per l'ateneo camerte, sia sotto l'aspetto qualitativo che quantitativo. Il rettore è persona profondamente intelligente e colta e sa che questo colpo sarà durissimo da assorbire per quella che è una fabbrica di cultura, ma anche un volano fondamentale e determinante per l'economia di tutto l'entroterra.L'Università di Camerino deve diventare il simbolo della forza della nostra gente, della capacità di rimboccarsi le maniche e di saper offrire qualcosa che non si trova da nessun'altra parte nel nostro Paese. Anche la cultura e la preparazione che offre Unicam non si trovano in nessun'altra Università: lo dicono dati nazionali, non certo noi giornalisti di provincia. E che nessuno pensi di strappare l'Università a Camerino: lì nasce tanti secoli fa e lì deve rimanere, sotto la guida illuminata di Flavio Corradini. Questa è una battaglia che porteremo avanti senza soluzione di continuità, perchè la provincia di Macerata deve continuare ad avere i suoi due poli di eccellenza universitaria, ognuno con le sue specializzazioni, ognuno con le sue peculiarità. La storia non si cancella: neanche un sisma devastante può cancellarla. E da quella storia oggi si deve ripartire, facendo dell'Università di Camerino il traino di una rinascita difficile, ma non impossibile per gente come noi.Stringe il cuore vedere tanti sindaci che lontani dalle luci della ribalta ma con le mani sporche e i capelli impolverati, si affannano per dare una mano ai loro concittadini, per infondere speranza, per provare a dare un pizzico di tranquillità. Sono veri "eroi", costretti ad affrontare un'emergenza imprevista e imprevedibile, senza più un ufficio, senza più nessuna certezza sul futuro della loro terra. Vicino non hanno avuto e non hanno nessuno. Devono combattere contro una burocrazia soffocante, contro un dramma sociale ed economico senza pari. Se dovessimo essere più realisti del re, non possiamo nasconderci dietro le frasi di circostanza e i meme sui social dove "ce la faremo" "ci riprenderemo" "non molliamo". Stavolta rialzarsi sarà dura: da Tolentino in poi c'è il rischio concreto dello spopolamento definitivo, dell'estinzione di perle rare e dal valore inestimabile. Un patrimonio immenso è stato perso per sempre, è sotto gli occhi di tutti. Già dopo le scosse di agosto, superando la burocrazia si sarebbe potuto salvare tanto. Non è stato fatto nulla e oggi non si può più tornare indietro. Per non parlare di edifici pubblici inaugurati non più di tre-quattro anni fa e oggi inagibili: quando saranno aperte le inchieste dalle procure per trovare i responsabili di certi scempi?Oggi dobbiamo urlarlo tutti insieme: nel cratere sismico siano inserite tutte, tutte le città e i paesi colpiti. Si faccia in fretta, si faccia subito. La nostra gente non chiede soldi. Chiede una parvenza di normalità. Siamo marchigiani, maceratesi, tignosi, ignoranti, ma fiaccati nell'anima e nel corpo. Non ci abbandonate. 

03/11/2016 15:41
Sisma, oltre l'80% delle strutture agricole danneggiate

Sisma, oltre l'80% delle strutture agricole danneggiate

Oltre l'80% delle strutture agricole e zootecniche delle zone terremotate marchigiane presenta danni che andranno certificati poi dai tecnici abilitati Aedes.Il dato si riferisce alla metà delle 125 verifiche in corso, che hanno evidenziato l'urgenza di disporre di strutture di emergenza. I controlli si riferiscono alle sole segnalazioni finora pervenute dai Comuni, mentre appare evidente che il quadro complessivo delle devastazioni possa risultare maggiore.I dati sono stati riferiti dalla vicepresidente e assessore all'Agricoltura Anna Casini che - al servizio decentrato Agricoltura di Macerata - ha riunito i componenti del Tavolo politico strategico del settore agricolo. Erano presenti i rappresentanti di Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Agci Marche, Legacoop Marche, Unici Marche, Confcooperative e Uecoop. "Abbiamo le risorse per ripartire, non svendiamo il bestiame a chi non si fa scrupoli di lucrare su un'emergenza. Tutto sarà ripristinato e l'entroterra non verrà abbandonato", ha detto Casini (ANSA).

03/11/2016 15:37
4 novembre, nessun corteo a San Severino

4 novembre, nessun corteo a San Severino

L’osservanza di un minuto di silenzio e la deposizione di una corona di alloro al monumento ai Caduti di tutte le guerre celebrerà domani, 4 novembre, la Festa dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate a San Severino Marche.Il Comune, vista l’emergenza terremoto che ha portato anche alla chiusura temporanea delle scuole, ha preferito non organizzare cortei e ritrovi al fine di non intralciare il lavoro della macchina dei soccorsi e delle forze dell’ordine da altri compiti urgenti. Il sindaco, Rosa Piermattei, in mattinata si recherà comunque presso il documento di via Roma per una breve cerimonia. Istituita nel 1919 per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale, la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate è festeggiata ogni 4 novembre, data dell'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti

03/11/2016 15:03
"Salvate i miei prosciutti doc": l'appello di una norcineria di Castelsantangelo

"Salvate i miei prosciutti doc": l'appello di una norcineria di Castelsantangelo

Laboratorio inagibile, negozio distrutto, ma soprattutto un magazzino-caveau dove erano a maturare decine di prosciutti di altissima qualità, realizzati con maiali allevati in stato brado, nei boschi, alimentati in modo naturale e sano.Per questo Giulio Cianconi, titolare della rinomatissima Norcineria Alto Nera si rammarica che ''siano andati via quei bravissimi vigili del fuoco aquilani che mi avevano promesso che mi avrebbero aiutato a recuperare il materiale. C'è un muro pericolante, ora non so se i nuovi vigili presenti possono darmi una mano. Certo, fosse per me sarebbe meglio che tornasse quella squadra di vigili aquilani''. Per fortuna la norcineria ha un magazzino a Osimo per la commercializzazione dei prodotti e molte cose salvate sono state trasportate a Osimo, ''ma è chiaro che il cuore dell'azienda è lassù, e lì vogliamo tornare a lavorare''. (Ansa)

03/11/2016 14:40
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