Attualità

Biblioteca Leopardi, biglietto ridotto per le scolaresche delle zone terremotate

Biblioteca Leopardi, biglietto ridotto per le scolaresche delle zone terremotate

Per tutto l'anno scolastico 2016-2017 le scolaresche provenienti dalle zone terremotate potranno visitare la Biblioteca Leopardi a Recanati e la mostra 'Giacomo dei libri' beneficiando di una riduzione sul biglietto di ingresso. "Centottanta anni fa, Giacomo ne 'La Ginestra', davanti al potere distruttivo della natura, riconosceva la grandezza dell'uomo nel sentimento di solidarietà di cui è capace 'l'umana compagnia' nell'affrontare le avversità - afferma la contessa Olimpia Leopardi, discendente del poeta -.Oggi probabilmente, di fronte agli ultimi eventi, scriverebbe lo stesso. Come lui, siamo convinti che la ricostruzione del paesaggio naturale e urbano ma soprattutto quella del paesaggio umano, che è in ciascuno di noi, dipenda anche dalla nostra capacità di aiutare e di aiutarci". La Biblioteca, aperta al pubblico nel 1812, ha rappresentato per Monaldo, padre del poeta, e per i figli un impegno lungo una vita. Gli eredi hanno mantenuto e valorizzato la raccolta di oltre 20 mila volumi. (Ansa)

06/12/2016 14:44
No al nuovo inceneritore: la Giunta regionale ricorre al Tar

No al nuovo inceneritore: la Giunta regionale ricorre al Tar

La Giunta regionale delle Marche presenterà ricorso davanti al Tribunale amministrativo regionale del Lazio contro il decreto del Governo che prevede la realizzazione di un impianto di incenerimento dei rifiuti nel territorio marchigiano. Ne dà notizia l'assessore all'Ambiente Angelo Sciapichetti. "Il Decreto del 10 agosto 2016 - ricorda Sciapichetti - prevede la realizzazione nelle Marche di un inceneritore da 190 mila tonnellate annue, sulla base di presupposti non condivisibili e non tenendo conto della programmazione regionale, peraltro già approvata dal Ministero dell'Ambiente, che esclude il ricorso a nuovi impianti di trattamento termico dei rifiuti nelle Marche". L'assessore aggiunge: "utilizzeremo tutte le possibilità che ci vengono concesse dalle norme. Non lasceremo nulla di intentato, e il ricorso va in questa direzione".Non sono state tenute in considerazione "le previsioni virtuose del Piano rifiuti regionale: e cioè la riduzione del 10,3 per cento di produzione pro capite di rifiuti urbani, la riduzione del 6,2 per cento di produzione complessiva di rifiuti e il raggiungimento della media regionale di raccolta differenziata al 73,2 per cento entro il 2020". "Anche a voler prescindere da considerazioni ambientali - osserva Sciapichetti - un termovalorizzatore non è tecnicamente ed economicamente sostenibile nelle Marche. Inoltre la procedura per il nuovo impianto dovrebbe essere sottoposta a Valutazione ambientale strategica, mentre il Decreto non la prevede e non consente così di percorrere strade alternativa all'incenerimento, che siano meno impattanti sull'ambiente e sul paesaggio". (Ansa)

06/12/2016 12:53
Vicenda Verde Mare: la rabbia dei lavoratori e una stagione turistica a rischio

Vicenda Verde Mare: la rabbia dei lavoratori e una stagione turistica a rischio

A Marina Palmense si è tenuta la conferenza organizzata dal Comitato Salviamo il Verde mare, campeggio che come noto, è stato posto sotto sequestro con l’accusa di lottizzazione abusiva. Il Comitato, che nato da meno di un mese e grazie alla volontà del suo direttivo oggi conta oltre 230 iscritti e gode dell'appoggio e del favore di esercenti e commercianti di centri cittadini limitrofi, ha potuto contare sulla presenza  alla manifestazione, oltre a campeggiatori, negozianti ed esercenti della zona e di lavoratori del campeggio, anche della presenza del vicesindaco di Fermo, Francesco Trasatti, in rappresentanza del sindaco, che ha ribadito la volontà del Comune di ascoltare le difficoltà provenienti dal turismo, e dell'assessore regionale al Turismo, Moreno Pieroni che, oltre a  portare i saluti del presidente Luca Ceriscioli, ha dichiarato che "è piena preoccupazione della Regione Marche quanto sta accadendo al Campeggio Verde Mare, in quanto tutto il turismo all'aria aperta della regione è connotato dalle stesse condizioni e tipologie turistiche, e che pertanto, i problemi che ora toccano al Verde Mare, e le contestazioni mosse dalla procura di Fermo, se non dovessero trovare una soluzione, interesserebbero tutta la costa marchigiana, comportando ad effetto domino, la chiusura di tutti i campeggi, con enormi  conseguenze sul sistema economico della regione.Toccante anche l'intervento di un rappresentante dei lavoratori che,  ha messo in evidenza che il sequestro del Verde Mare ha creato una situazione paradossale, dove una azienda florida è costretta a chiudere in forza  di un provvedimento, neppure definitivo della magistratura, sottolineando quindi che lavoratori che avrebbero il loro lavoro si trovano in cassa integrazione, togliendo risorse e diritti a queli lavoratori che invece non hanno più lavoro perchè le loro aziende sono state distrutte dal terremoto. Il presidente del Comitato Fulvio Riccio,  residente a San Severino dove, come ha detto, vive quotidianamente in uno “stato di guerra” dopo il terremoto, ha ribadito : «Qui  è tutto il turismo che rischia, e nemmeno per l’emergenza terremoto è stato possibile utilizzare le roulotte, richiesta che è stata rigettata". Il presidente ricorda che sull'appello avverso il provvedimento del Tribunale di Fermo,  la Cassazione dovrebbe esprimersi presumibilmente nel mese di gennaio, ma che, comunque, anche in caso di accoglimento, la questione non può dirsi ancora risolta, fino alla decisione del giudizio di merito. All'incontro era anche presente il legale del signor Chiesa, direttore  del campeggio, avv. Savino Piattoni che ha ribadito l'assoluta certezza della infondatezza dell'accusa mossa contro il suo assistito e la certezza che presto la giustizia trionferà, ed ha invitato Pieroni affinchè solleciti la Regione a dare una interpretazione autentica della norma regionale in modo tale che vengano dissipati una volta per tutte interpretativi che hanno dato luogo al procedimento da parte della Procura di Fermo.

05/12/2016 19:56
Civitanova, in corso Umberto nuovi cestini per la raccolta differenziata

Civitanova, in corso Umberto nuovi cestini per la raccolta differenziata

Nuovi cestini per la raccolta differenziata sono stati installati in Corso Umberto I. In questi giorni si sta provvedendo alla sostituzione dei vecchi blocchi in marmo che non permettevano un corretto conferimento dei rifiuti, con i nuovi venti cestini a scomparti della ditta "Studio Città’" che consentiranno la separazione dell'indifferenziato da quello della carta, del vetro e della plastica contraddistinti da colori diversi. “Riteniamo ormai obsoleta la vecchia raccolta col sacco nero – ha spiegato l'assessore Giulio Silenzi – ed è necessario uniformare la raccolta anche in centro con contenitori per ogni tipologia di rifiuto, come già avviene da anni d'estate nei lungomari e in spiaggia. L’obiettivo dell'Amministrazione comunale è quello di invitare i cittadini a prestare maggiore attenzione nella separazione dei rifiuti domestici, ma anche sollecitare gli esercenti commerciali e i titolari delle aziende ad essere più puntuali e precisi nella gestione dei contenitori differenziati all'interno di negozi o ristoranti. Per questo, anche i cestini in strada devono essere sostituiti per prevedere sempre la differenziata.

05/12/2016 17:31
IoNonCrollo incontra il sindaco e gli studenti di Camerino

IoNonCrollo incontra il sindaco e gli studenti di Camerino

Si stringono ancora di più i rapporti dell’Associazione IoNonCrollo con la cittadinanza. Si è trattata di una settimana di incontri proficui quella appena trascorsa per i volontari dell’associazione, cominciati, lo scorso martedì, con il primo incontro ufficiale avuto assieme al sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui. Il primo cittadino è fortemente voluto venire a conoscere da vicino l’associazione e tutte le specifiche attività portate avanti in questo primo mese di vita ed i progetti per il futuro. Il primo cittadino è stato accolto nella sede dell’associazione, presso la segreteria del Cus, ed ha voluto ringraziare tutti i volontari per lo straordinario lavoro portato avanti a fianco delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, della Croce Rossa, della Misericordia e soprattutto restando affianco alla popolazione e condividendo con essa questo momento drammatico. È stata l’occasione per saldare ancora più a fondo il rapporto che l’associazione ha con l’amministrazione comunale, che sin da subito si è mostrata entusiasta ed ha accolto e sostenuto i progetti e le volontà dei giovani cittadini e studenti di Camerino.Nei giorni scorsi, inoltre, i volontari di IoNonCrollo hanno incontrato gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Antinori” di Camerino. Circa 150 i ragazzi presenti, ai quali i volontari hanno presentato l’associazione, i progetti e le finalità. Particolare attenzione sia da parte degli studenti che da parte degli insegnanti e, alla fine dell’incontro, IoNonCrollo ha voluto lasciarli con una sfida: provare anche loro ad organizzare eventi solidali, in particolar modo tra i più giovani, per partecipare attivamente alla costruzione del Quartiere delle Associazioni contribuendo a rinsaldare il tessuto sociale cittadino. Lo stesso faranno nei prossimi giorni, negli incontri già in programma con gli studenti dei Licei.Giovedì è stata nuovamente l’occasione per vedersi con gli studenti dell’Università di Camerino, molti dei quali tornati in città in occasione della ripresa delle lezioni. Gli universitari sono stati accolti presso la sede dell’associazione ed hanno anche loro avuto modo di conoscere meglio la realtà di IoNonCrollo ed entrare a fare parte del grande gruppo di volontari operativi, che supera ormai i 130 elementi.Infine, ieri, domenica 4 dicembre, un’occasione speciale per chiudere in bellezza questa settimana intensa di incontri; la Festa di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco. I ragazzi di IoNonCrollo hanno voluto organizzare una piccola sorpresa per i Vigili del Fuoco presso la sede del Centro Operativo Comunale, nei locale di Contram s.p.a.. Una merenda con le prelibatezze locali per condividere insieme un momento di allegria e soprattutto ringraziarli per il grande lavoro e l’inestimabile contributo che stanno spendendo nella gestione di questa emergenza sismica.

05/12/2016 17:12
Macerata si collega alla superstrada: finanziato il progetto per la bretella Mattei - La Pieve

Macerata si collega alla superstrada: finanziato il progetto per la bretella Mattei - La Pieve

Nella sala consiliare della Provincia, questa mattina, c’è stata l’ufficialità del progetto che collega la superstrada al capoluogo di Provincia, tramite una bretella in via Mattei - La Pieve.A darne la notizia e a fare gli onori di casa il Presidente della Provincia Antonio Pettinari, con il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il sindaco di Macerata Romano Carancini e l’amministratore unico della Quadrilatero Guido Perosino.Il progetto tanto atteso a cui mancava il sostegno finanziario. Dal 2014 i quattro soggetti istituzionali si erano impegnati a dividersi le spese per il collegamento tra la città e l’arteria principale che percorre l’intero territorio della provincia, ma mancava l’approvazione dei fondi della Quadrilatero da parte del Ministero delle Infrastrutture, avvenuta il primo dicembre.“Insieme abbiamo pensato questo percorso” dichiara Pettinari “insieme lo realizzeremo con un cofinanziamento. Era impensabile tenere Macerata lontana dalla statale 77, soprattutto in un momento di emergenza come questo in cui tutto il territorio deve essere unito. È bello essere insieme per trovare soluzioni e rilanciare un territorio ferito, basti pensare che l’unico collegamento della Valnerina al resto del Paese è proprio la superstrada, inaugurata, fortunatamente, un mese prima del sisma di agosto”.Oltre alla bretella maceratese, sarà possibile, con i fondi della Quadrilatero e della Regione finire lo svincolo tra Muccia e Fabriano e completare il collegamento tra la 77 e la statale 16 a Civitanova attraverso una rotatoria e un sottopassaggio. Lavori fondamentali per lo sviluppo e la crescita del territorio che fornisce un’immagine di provincia funzionante e pronta a ripartire dopo la tragedia del terremoto.“La superstrada ha delle potenzialità che devono essere sviluppate” esordisce Ceriscioli “e la compartecipazione è l’unico mezzo per portare avanti questo impegno di crescita. Era necessario completare l’idea della SS 77 con i vari collegamenti, soprattutto con Macerata. Viste le vicissitudini politiche nazionali, siamo stati fortunati che la firma sia avvenuta prima del referendum. La speranza è che, chiunque sia a formare il nuovo Governo sia almeno presente come quello uscente, perché il nostro territorio, in questo momento ha bisogno di aiuto”.La parola poi è passata al sindaco di Macerata, Romano Carancini, che ha ringraziato quanti si sono impegnati per porre fine al problema del collegamento tra la città e la superstrada, con la speranza che chi tutti i giorni si trova in fila, presto possa usufruire di una infrastruttura efficiente: “I lavori non inizieranno domani” continua Carancini “ma sicuramente siamo in discesa, il primo dicembre abbiamo raggiunto la vetta di un tappone di montagna, ora insieme collaboriamo ancora, come una squadra, per la discesa”.Perosino ha voluto ribadire l’importanza delle istituzioni, sia locali che nazionali, nel completamento di questo progetto, spiegando inoltre che il reperimento di denaro è stato possibile grazie all’abbandono dell’idea di “Area Vasta”, quindi, 17 milioni di euro destinati all’esproprio sono invece finiti per finanziare le strade che dal 1 dicembre sono meno disegni e più reali. “Le strade creano ricchezze, portano sviluppo economico”, questo l’auspicio che l’amministratore unico di Quadrilatero ha portato oggi in sala, “ci sono buone notizie per questo territorio e ce ne saranno altre se continueremo a lavorare nella condivisione delle spese e delle forze da mettere in campo”.https://www.youtube.com/watch?v=43mRrovI-NA

05/12/2016 17:06
Premiati i vincitori del Premio Qualità Miele Marchigiano 2016

Premiati i vincitori del Premio Qualità Miele Marchigiano 2016

I vincitori del Premio Qualità Miele Marchigiano 2016: per la categoria Millefiori della fascia alto collinare e submontana, Giovagnoli Giovanni, produzione a Pietrarubbia (PU),; per la categoria Millefiori della fascia collinare media e costiera, Azienda La Svolta di Francioni Francesco, produzione a Tolentino (MC); per la categoria Acacia, Apicoltura Gabannini di Giorgio Gabannini, produzione a Urbino (PU); per la categoria Coriandolo, Domenico Carlucci, produzione a Piticchio di Arcevia (AN); per la categoria Girasole, La Mieleria di San Lorenzo, di Luca Londei, produzione a Senigallia (AN); per la categoria Edera, bis de La Mieleria di San Lorenzo, di Luca Londei produzione a Sassoferrato (AN).Sono stati analizzati 156 campioni di mieli: 34 aziende dell’anconetano ne hanno presentati 68, le 10 di Ascoli e Fermo 14 campioni, le 25 del maceratese 35, le 17 di Pesaro e Urbino 39 campioni.L’edizione 2016 del Premio Qualità Miele Marchigiano, nel prezioso scenario del teatro “N. Degli Angeli” di Montelupone, piccola capitale dei mieli, ha dunque premiato, dopo lunghe analisi e serie indagini condotte dall’Assam (coordinatrice dott.ssa Maria Assunta Stefano), i migliori mieli di una regione che predilige l’apicoltura autentica. L’ambito Premio, tuttavia, non si è accompagnato al tradizionale convegno, ma quest’anno è stato affiancato da un Seminario di Aggiornamento gratuito, relatore dottor Luigi Palmieri, con riconoscimento di crediti formativi per dottori agronomi e forestali, che ha visto la partecipazione di un gran numero di interessati.

05/12/2016 16:49
Il progetto QUIsSI CRESCE al convegno internazionale “Educazione, terra, Natura” a Bressanone

Il progetto QUIsSI CRESCE al convegno internazionale “Educazione, terra, Natura” a Bressanone

Il progetto QUIsSI CRESCE! di rivalutazione delle aree verdi dei cinque nidi comunali  ideato dall’associazione Les Friches e realizzato  dall’Assessorato alla scuola e ai nidi del Comune di Macerata, è stato selezionato per lo Spazio Storie del convegno internazionale Educazione, Terra, Natura organizzato da Zeroseiup in collaborazione con l’Università di Bolzano in svolgimento in questi giorni a Bressanone.Macerata è presente con un poster che racconta la propria esperienza, molto apprezzata e degna di nota, grazie alla sinergia tra Comune, nidi e associazione Les Friches che da due anni hanno avviato un percorso di progettazione partecipata insieme agli amministratori, gli uffici tecnici, i genitori e soprattutto i bambini e le bambine.QUIsSI CRESCE!  è un progetto che si propone di riconsiderare insieme l’ambiente esterno, outdoor, come contesto educativo importante che assume la valenza di un'aula, e che, oltre ad essere un luogo in cui si apprende, offre l'opportunità di potenziare il senso di rispetto per l'ambiente naturale e consente ai bambini di esprimere numerosi linguaggi: ludico, motorio, emotivo affettivo, sociale, espressivo e creativo.“E’ un onore per la città di Macerata essere selezionata per i suoi progetti di qualità - sostiene l’assessore alla scuola Stefania Monteverde - Grazie al progetto QUIsSI CRESCE vogliamo  tenere al centro dell’attenzione i bambini e il diritto alla vita all’aria aperta."Ad oggi  il progetto ha dato risultati più che positivi e questo dimostra quanto sia forte l’esigenza da parte di tutti i soggetti coinvolti di ragionare in maniera nuova, guardando prima di tutto al bambino e alle sue esigenze di crescita e sviluppo senza lasciarsi vincolare troppo da dinamiche personali e limitanti. In base ai dati raccolti e rielaborati dall’associazione Les Friches e alla luce delle osservazioni fatte dalle educatrici in ciascun singolo contesto verrà poi strutturato il prossimo passo. Un progetto comune, condiviso, che non mira solo a ripensare gli spazi ma a mettere in discussione le parti in causa grazie ad una dinamica partecipativa che rende tutti  elementi centrali di questo percorso che guarda verso il futuro, un futuro fatto di dialogo e confronto per una comunità partecipe e responsabile. Il progetto è stato già sperimentato dal Comune di Macerata con il progetto QuiSiGioca nel 2014 con cui si è realizzata  la  riqualificazione dell’area verde del quartiere Pace.

05/12/2016 15:32
Pop Informatica e SKJ Line Abbigliamento: spazio alla solidarietà

Pop Informatica e SKJ Line Abbigliamento: spazio alla solidarietà

La solidarietà di questi duri mesi post sisma passa anche attraverso piccoli gesti di condivisione. Sono tanti i commercianti di Camerino, così come degli altri comuni colpiti dal terremoto, che hanno visto i loro negozi distrutti o gravemente danneggiati. In molti non si sono arresi ed hanno cercato immediatamente locali alternativi presso cui ripartire con l’attività: impresa indubbiamente complicata data la carenza di locali agibili, i divieti della zona rossa ed il boom delle richieste.È a questo punto che è scattata la solidarietà da parte di alcuni dei commercianti meno colpiti che si sono resi disponibili a condividere i propri locali con i colleghi meno fortunati. E' successo a Cinzia Braghetti, titolare del negozio di abbigliamento 0-16 SKJ Line, completamente distrutto dal crollo della torre di Santa Maria in via, ora attivo a fianco di Pop Informatica in via D’Accorso 25/27 (ex locali MIPS). I ragazzi di Pop Informatica hanno accettato senza esitazioni la proposta di condivisione dei locali per dare un segnale forte di fiducia nella ripresa dell’economia della città, soprattutto in vista delle festività natalizie.“Abbiamo pensato che in una situazione di emergenza come questa, essere solidali è fondamentale.” Afferma Francesco Maccari, responsabile di Pop Informatica. “Camerino deve tornare a vivere con tutte le sue attività aperte e funzionanti. Solo così possiamo richiamare i tanti che sono ancora fuori città e che stentano a rientrare. Siamo felici che Cinzia si sia appoggiata da noi e le facciamo un grandissimo in bocca al lupo per ripartire alla grande”.Un bell’esempio di condivisione, una storia sincera di solidarietà.

05/12/2016 15:22
Centocinquanta quintali di fieno da Ravenna per gli allevatori di Pieve Torina

Centocinquanta quintali di fieno da Ravenna per gli allevatori di Pieve Torina

Un camion autoarticolato con 150 quintali di fieno è partito la scorsa settimana da Ravenna con destinazione Pieve Torina. Il fieno sarà distribuito ai piccoli allevamenti colpiti dal terremoto. L'opera di solidarietà è stata promossa dalla onlus di origine contadina 'Il Paese Sant'Antonio per la Solidarietà', che opera dal 1994; il fieno è stato donato dalla società cooperativa Sopred di Campiano con la collaborazione dell'assessorato al Volontariato del Comune, l'associazione di volontariato di protezione civile Radio Club Mistral e il gruppo di autotrasporti Consar che ha offerto il trasporto gratuito. A Pieve Torina i volontari hanno ascoltato i racconti degli agricoltori e degli allevatori colpiti dal terremoto, condiviso le loro preoccupazioni durante un pranzo di ringraziamento e avvertito una scossa di terremoto che ha fatto loro toccare con mano come la preoccupazione e la paura siano ancora molto grandi nella popolazione locale. (Ansa)

05/12/2016 15:19
L’amministrazione comunale incontra i tecnici settempedani

L’amministrazione comunale incontra i tecnici settempedani

L’Amministrazione comunale di San Severino Marche congiuntamente agli incontri pubblici con la cittadinanza, iniziati in alcune frazioni e rioni e che andranno avanti anche nei prossimi giorni, ha voluto incontrare anche i tecnici settempedani già impegnati in questa prima fase dell’emergenza ma che saranno soprattutto coinvolti nella futura e delicata fase della ricostruzione post terremoto.All’iniziativa, in risposta a una richiesta da parte di alcuni geometri, architetti e ingegneri della città, hanno preso parte il sindaco, Rosa Piermattei, il vice sindaco, Giovanni Meschini, l’assessore comunale all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, Sara Bianchi, e il consigliere Piero Pierandrei, insieme ad alcuni tecnici del Comune, fra cui l’arch. Andrea Pancalletti, l’ing. Mario Poscia e l’arch. Giuseppe Ballini, oltre che i referenti dell’Anci Regione Emilia Romagna, Alfio Rabeschi e Gian Paolo Artioli, in rappresentanza di chi sta aiutando la struttura comunale presso l’ufficio sisma.L’incontro è stato aperto dal consigliere Pierandrei che, dopo aver ringraziato i partecipanti, ha spiegato le ragioni dell’incontro volto a dare risposta a numerosi  quesiti di carattere tecnico, ma non solo, giunti in queste settimane dai professioni e dalla popolazione.Fra le numerose domande quelle che hanno interessato, anzitutto, le due tipologie di ispezioni tecniche negli edifici con la compilazione delle cosiddette schede Fast e delle schede Aedes. Così come è avvenuto per altri argomenti che hanno interessato molte persone in questa prima fase dell’emergenza, non ultimo l’argomento Cas ovvero il contributo per l’autonoma sistemazione, l’Amministrazione si è impegnata a realizzare un breve vademecum con la risposta alle domande più frequenti.Nel corso dell’incontro sono state presentate anche alcune risultanze tecniche ed è stato fornito un dato su tutti: ad oggi è stato completato il 51% dei sopralluoghi Fast. Più lenta la compilazione per le schede Aedes per le quali mancano ancora tecnici come più volte fatto presente dall’Amministrazione comunale e dal sindaco, Rosa Piermattei. 

05/12/2016 15:14
Referendum, nelle Marche e in provincia di Macerata vince il No

Referendum, nelle Marche e in provincia di Macerata vince il No

Netta la vittoria del No nelle Marche.Il commento a caldo del segretario regionale del Pd, Francesco Comi, lascia poco spazio alle interpretazioni: "Peccato per il risultato. Sono amareggiato dell'esito e non ho motivo di nasconderlo. Abbiamo perso un'occasione. Chi ha votato contro la riforma si è caricato sulle spalle una grande responsabilità. Questo Paese aveva e ha bisogno di proposte costruttive".A votare per il referendum costituzionale, in tutta la regione, è stato quasi il 73% degli aventi diritto. La percentuale più alta in provincia di Pesaro Urbino (74,87%) quella più bassa in provincia di Macerata (70,84%) che ha registrato a sua volta la più bassa affluenza alle urne nel comune di Pieve Torina (47,21%), quella più alta, invece, a Muccia (89,84%).A Camerino domina controtendenza il Sì con il 53,71. Anche a Sefro vince il Sì con il 51.77 per cento, a Caldarola con il 50,28 (uno scarto di cinque voti), ad Apiro con il 55,59 e ad Appignano con 50,65 per cento.Incredibile parità a Poggio San Vicino con 63 voti al Sì e 63 voti al No: annullata una scheda.Trionfo del No a Bolognola: 50 voti (76,92 per cento) contro i 15 del Sì.Nel capoluogo di provincia, tendenza nazionale rispettata: a Macerata il No si afferma con il 54,85 per cento.Anche a Civitanova domina il No con un netto 58,05 per cento.A Loro Piceno è un voto a fare la differenza a favore del No: 641 a 640 con una percentuale del 50,04. A Cingoli il No si afferma con il 56,46 per cento, a Tolentino con il 53,16, a Porto Recanati con il 57,59, a San Severino con il 58,83, a Visso con il 61,59, a Serravalle con il 57,12, a Serrapetrona con il 57,22, a San Ginesio con il 52,18, a Ripe San Ginesio con il 58,74, a Pioraco con il 57,07, a Pievebovigliana con il 62,26, a Penna San Giovanni con il 58, a Morrovalle con il 56,57, a Montecassiano con il 54,39, a Monte Cavallo con il 51,67, a Mogliano con il 52, a Gagliole con il 61,11, a Fiordimonte con il 59,52, a Fiastra con il 54,10, a Esanatoglia con il 59,29, a Cessapalombo con il 63,44, a Camporotondo con il 52,74, a Belforte con il 54,19, a Urbisaglia con il 55,49, a Treia con il 55,46, a Sant'Angelo in Pontano con il 54,13, a Muccia con il 57,23, a Montecosaro con il 59,39.Nei comuni di Acquacanina, Castelsantangelo sul Nera e Ussita, colpiti dagli eventi sismici, non sono state costituite le sezioni elettorali. Nei comuni di Fiastra e Pieve Torina, colpiti dagli eventi sismici, è stato costituito un numero ridotto di sezioni elettorali, pari a 1.

05/12/2016 01:04
Santa Barbara, una giornata di festa per gli eroi del sisma - LE FOTO -

Santa Barbara, una giornata di festa per gli eroi del sisma - LE FOTO -

È il giorno del patrono degli eroi del sisma. I Vigili del fuoco hanno infatti festeggiato oggi la loro protettrice Santa Barbara. Sono 335 i pompieri al lavoro per l'emergenza terremoto e oltre 27mila gli interventi del 2016.Una messa celebrata dal vescovo di Macerata Nazareno Marconi nella chiesa di Santa Croce, al termine della quale, i pompieri hanno dispiegato il tricolore con l'aiuto dell'autoscala nel piazzale di fronte alla chiesa.La festa di Santa Barbara è stata anche l'occasione per ricordare chi in servizio ha perso la propria vita, come Roberto Torregiani, vigile del fuoco 46enne, di Montelupone che è morto lo scorso gennaio dopo che, nel 2014, era rimasto gravemente ferito durante un intervento. Il padre e la sorella di Roberto hanno ritirato la benemerenza dalle mani del prefetto Preziotti.

04/12/2016 20:15
Riccione per Caldarola: un pranzo di solidarietà

Riccione per Caldarola: un pranzo di solidarietà

Una delegazione di Caldarola è stata ospitata quest'oggi dai volontari di Riccione, per la precisione dal Gruppo Volontari delle Protezione Civile di Arcione, dall'Associazione Giuseppe Savoretti e dall'Associazione Volontari di Riccione, coloro che dal 29 ottobre sono accorsi per aiutare la popolazione di Caldarola all'indomani della prima scossa di terremoto con epicentro Rieti e poi Pievetorina. Piacevole è stato per il sindaco Luca Maria Giuseppetti, la consigliera Roberta Rovelli ed altri cittadini di Caldarola intervenuti, rivedere tanti volti che ogni settimana si sono succeduti per aiutare i caldarolesi a rialzarsi. L'accoglienza è stata molto calorosa, i rappresentanti delle associazione dei volontari hanno organizzato un pranzo con tanto di torta finale con la scritta “Riccione per Caldarola”.Durante il pranzo hanno preso la parola sul palco tutti i rappresentanti delle Associazioni raccontando ai circa 400 presenti la loro esperienza a Caldarola. Anche il Sindaco Giuseppetti ha portato la sua testimonianza ma soprattutto i ringraziamenti di tutti i caldarolesi in modo particolare alla Colonna Mobile dell'Emilia Romagna.Al termine sono state consegnate altre donazioni: da parte del locale Rockisland di Riccione, del Centro Missionario Comboni e del Comune e Pro-loco di Gemmano. Il Sindaco dal canto suo ha donato un libro sul De Magistris e un fascicolo illustrato sul Castello Pallotta. Un gemellaggio emozionante e che ha sicuramente lasciato il segno nel cuore di tutti i presenti.Nel frattempo a Caldarola è scorso tutto liscio all'interno del seggio elettorale allestito in un container che dopo le elezioni diventerà centro di aggregazione per anziani, giovani e ufficio della Polizia Municipale.In fibrillazione invece i giovanissimi caldarolesi per quello che più volte è stato definito il più importante passo verso il ritorno alla normalità, la riapertura delle scuole. Domani infatti, lunedì 5 dicembre, tutti i bambini, dalle materne alle scuole medie, torneranno tra i banchi. Il sindaco Giuseppetti si recherà di persona per salutarli uno ad uno ed augurare loro un buon rientro a Caldarola.

04/12/2016 19:27
Insegna a Civitanova una dei 50 finalisti dell'Italian Teacher Prize

Insegna a Civitanova una dei 50 finalisti dell'Italian Teacher Prize

Si chiama Andrea Rosati e insegna a Civitanova Marche all'I.I.S. "Virginio Bonifazi" il docente marchigiano tra i 50 finalisti dell'Italian Teacher Prize, premio nazionale italiano, gemellato con il Global Teacher Prize la cui finalità è di individuare l’insegnante migliore capace di trasmettere il sapere e la passione per lo studio ai suoi studenti in maniera innovativa, a dispetto delle difficoltà e della scarsità di mezzi.Andrea Rosati è di San Benedetto del Tronto e si è laureato al Dams.Il Premio è volto a valorizzare il ruolo strategico che i docenti rivestono nella vita dei giovani, cittadini del futuro. Al primo classificato, ossia al miglior docente italiano, verrà assegnato un premio di 50.000 euro, destinato alla scuola in cui opera per  la realizzazione di attività e progetti promossi e coordinati dagli insegnanti premiati. Agli altri quattro docenti finalisti andrà un premio di 30.000 euro ciascuno, anch’esso destinato alla scuola in cui operano per le finalità suddette.

04/12/2016 18:52
A Tolentino e nei centri vicini, riparare e ricostruire, come e dove

A Tolentino e nei centri vicini, riparare e ricostruire, come e dove

Nella sala dell’agriturismo San Michele in contrada Pianibianchi a Tolentino, si è svolto un incontro pubblico che ha visto riunite diverse persone autoconvocatesi: lo scopo è stato quello di confrontarsi tra diverse competenze tecniche (geologo, ingegnere, architetto, commercialista, ecc.), amministrative e le esperienze dei cittadini in questa prima fase post – emergenziale. Tra i presenti sono emerse diverse questioni da sottoporre all’Amministrazione comunale ed alla Protezione civile, oltreché delle regole per tutti noi cittadini : - Reperire risorse per incrementare la presenza di certificatori di agibilità , ossia tecnici abilitati a compilare le schede AeDES, in modo da completare la mappatura dei sopralluoghi e quindi dei reali bisogni e costi della ricostruzione entro tempi ragionevoli . - Finanziare gli studi di micro zonazione sismica per comprendere come intervenire sul costruito in quelle zone che hanno dimostrato una evidente fragilità del sottosuolo , amplificando la magnitudo del terremoto. - Importante privilegiare la spesa riguardante la sicurezza delle strutture edilizie, rispetto ad altri costi inerenti le opere di finitura estetiche, riducendo al minimo la vulnerabilità degli edifici pubblici e privati . - Rendere più efficace la comunicazione tra l’Amministrazione comunale ed i cittadini : sono necessarie informazioni di taglio pratico per evitare lungaggini burocratiche e per impedire situazioni equivoche. Saranno utili quanto prima delle riunioni da convocare in ogni quartiere, rivolte anche a chi temporaneamente è domiciliato fuori città, per ritrovare lo spirito di vicinato e cercare delle soluzioni insieme su come riprendere le relazioni di vita. - Organizzare una serie di incontri , nei primi giorni del gennaio 2017, propedeutici alla ricostruzione per esaminare le migliori pratiche che sono state adottate in altre crisi sismiche; invitando gli esperti ad illustrarle alla cittadinanza. - Quegli edifici di uso pubblico (incluse le chiese) che sono stati restaurati e ristrutturati dal 1997 ad oggi, vanno esaminati con attenzione per come hanno reagito a fronte delle sollecitazioni sismiche e vanno individuate con trasparenza le cause dei danni prodotti . - I piani comunali di protezione civile devono essere aggiornati alla luce delle numerose carenze emerse in questa occasione, anche nel coordinamento tra i vari uffici. Inoltre non si possono protrarre a lungo le situazioni di promiscuità e di scarse condizioni igienico - sanitarie nei cosiddetti “centri di accoglienza”. Ci saranno altri appuntamenti e saranno aperti alla partecipazione di tutti coloro che vorranno essere dei … Terremotati e Terremotate consapevoli e attivi.

04/12/2016 18:12
"Tolentino resiste. La speranza non crolla": presentato il nuovo calendario stampato da La Linotype

"Tolentino resiste. La speranza non crolla": presentato il nuovo calendario stampato da La Linotype

L'idea di Gionata Del Pupo e Gino Vitali, proprietari della tipografia La Linotype si è concretizzata. Con il coinvolgimento dell'assessore Giovanni Gabrielli e di Giorgio Leggi, in breve tempo il nuovo calendario che racconta per immagini Tolentino è diventato realtà ed è stato presentato nel Bar “BiancoLatte” in via Parisani.Il ricavato dalle vendite sarà devoluto in beneficenza per sostenere un progetto di ricostruzione. Il calendario è corredato da tante fotografie della città ma anche di feste, ricorrenze e celebrazioni che si svolgono in diversi momenti dell’anno. Una bella iniziativa per ricordare a tutti che “Tolentino resiste. La speranza non crolla”.Per rendere unico e personale il progetto, i curatori hanno pensato di coinvolgere i cittadini che hanno inviato le loro fotografie. Infatti è stata utilizzata una formula grafica con diverse immagini che ogni mese raccontano luoghi e anche momenti di vita sociale e di eventi importanti di tutta la comunità tolentinate. Per le aziende che vogliano acquistare il calendario e magari farlo diventare un gadget, sarà possibile personalizzare l'ultima pagina della pubblicazione con il logo aziendale. Tutte le informazioni possono essere richieste direttamente alla tipografia La Linotype.

04/12/2016 17:45
Il Mia riapre i battenti e raddoppia: discoteca e ristorante

Il Mia riapre i battenti e raddoppia: discoteca e ristorante

Sabato sera il MIA ha riacceso la notte. La famiglia Guazzotti ha inaugurato la stagione presentando tante novità, la prima ed importantissima è che da quest'anno la proprietà è tornata a curare direttamente la gestione totale del MIA Restaurant, dalla cucina allo show che ha visto e vedrà protagonista l'irresistibile e travolgente Vittorio Gucci con il suo spettacolo. Il MIA è ancora più bello ed accogliente e più attraente grazie anche a nuove idee come lo Show e lo Street Bar, due zone free, dove incontrarsi in modo piacevole ed informale già dalle ore 23. Il MIA Clubbing ha come sempre entusiasmato con effetti, luci, colori senza paragone e con la musica curata da Dj's a rotazione, tutte vere icone a livello nazionale ed internazionale. MIA Show restaurant e MIA Clubbing: la grande attesa è finita,tutti i sabati ci sarà qualcosa di unico,speciale,il MIA creerà quella magia che trasformerà il tuo evento ,in un sogno indimenticabile.

04/12/2016 17:26
Teatri di Sanseverino in trasferta a Recanati per la prima

Teatri di Sanseverino in trasferta a Recanati per la prima

Una partenza faticosa ma coraggiosa. I “Teatri di Sanseverino” tirano su la testa dopo il sisma e alzano il sipario sulla nuova stagione di prosa che per la “prima” in assoluta, ma solo per la “prima”, si trasferisce al Persiani di Recanati dove giovedì 8 dicembre, alle ore 17,30, va in scena la “Bisbetica domata” con Nancy Brilli.“Si tratta di un temporaneo trasferimento, per la sola data dell’8 dicembre, perché poi torneremo al Feronia - spiega il direttore artistico, Francesco Rapaccioni, che sta organizzando pullman e abbonati per la “trasferta” - Mai come in questo periodo abbiamo tutti bisogno di incontrarci, restare uniti, confrontare l'un l'altro le proprie esperienze e guardare insieme al futuro – aggiunge Rapaccioni, che prosegue con un ringraziamento al sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo, e a chi si è adoperato per la gentile concessione di un teatro per gli oltre 400 abbonati settempedani - Anche nel territorio, come accade in questi giorni in molte famiglie, chi può offre la propria casa temporaneamente al parente o al vicino in difficoltà. Ripartiamo questa volta da Recanati: il teatro Feronia si trasferisce dunque al teatro Persiani. Partiremo tutti insieme con i pullman da San Domenico alle 16”.La società Contram ha messo a disposizione dei pullman per il trasferimento mentre la Deltaprint sarà lo sponsor della serata inaugurale.“Per le altre date della stagione si tornerà comunque al Feronia”, rassicura la direzione artistica de “i Teatri di Sanseverino” che invita a prenotarsi entro domani, lunedì 5 dicembre.La “Bisbetica domata”, con Nancy Brilli ma anche Matteo Cremon, Claudio Castrogiovanni, Gianluigi Igi Meggiorin, Gennaro Di Biase, Anna Vinci, Dario Merlini, Maria Concetta Gravagno, Stefano Annoni e Valerio Santoro, è un’opera molto conosciuta che ha per protagonista una serie di personaggi che si districano in un frizzante crogiuolo di equivoci e travestimenti. Si tratta di una commedia ricca di colpi di scena che, col sorriso, porta a riflettere sui rapporti uomo-donna e che restituisce la contemporaneità e la grandezza di un autore senza tempo come Shakespeare. “Questo adattamento – sottolinea ancora Rapaccioni - è una rivisitazione in chiave femminile, adattata al nostro tempo con qualche punzecchiatura sulla propensione shakespeariana verso il personaggio di Petruccio, domatore di femmine disobbedienti. Lo spettacolo coinvolge e Nancy Brilli, molto bella e molto brava, è la Bisbetica che capeggia il cast dando vita a un doppio spettacolo in cui ognuno è sia attore che personaggio. Ricca di momenti comici, la pièce guarda in ugual modo i destini di attori e teatranti, come a voler dimostrare che la vita è teatro e il teatro continua nella vita”.

04/12/2016 17:08
Maceratese, perso lo scontro salvezza con il Sudtirol

Maceratese, perso lo scontro salvezza con il Sudtirol

La Maceratese perde lo scontro salvezza dell’Helvia Recina con il Sudtirol e scivola sempre di più nei bassifondi della classifica. 2 a 1 il risultato finale per gli ospiti grazie alle reti di Gliozzi e Fink. Di Petrilli la rete del momentaneo pareggio per i biancorossi che hanno colpito pure una traversa con Quadri. Da segnalare che le due squadre hanno chiuso l’incontro in dieci uomini a causa delle espulsioni di Sarzi Puttini e Quadri. Anche l’allenatore della Maceratese Giunti è stato allontanato dalla panchina.La Maceratese anti Sudtirol per dieci undicesimi è la stessa che ha pareggiato con il Forlì. La novità è rappresentata dall’utilizzo di Gremizzi in difesa dove prende il posto dello squalificato Gattari. In panchina c’è l’ultimo arrivato Alessio Cannoni, centrocampista classe 1993 originario di Arezzo, attualmente svincolato, in passato al Fondi, L’Aquila, Savona, Pro Patria, Pontedera.Sulla panchina del Sudtirol piuttosto corta c’è l’ex biancorosso Sparacello.Modesta la presenza degli sportivi sugli spalti dell’Helvia Recina nonostante la giornata di festa e l’orario favorevole.Per la prima volta in questa stagione, alla sedicesima giornata di campionato, la Maceratese indossa la maglia a strisce verticali biancorosse, invocata a lungo dalla tifoseria.In gradinata i tifosi espongono lo striscione “R.I.P. Robix” in onore di Roberto Galletti, il tifoso della Maceratese scomparso prematuramente in settimana.Nel primo quarto d’ora il Sudtirol ha il predominio territoriale, ma non crea seri problemi a Forte. Gli altoatesini trovano la via della rete al 24’: Tulli defilato sulla sinistra si libera di Marchetti e crossa a centro area dove Gliozzi gira in rete la palla dell’1 a 0.Nel frattempo il claudicante Colombi toccato duro qualche minuto prima lascia il campo a Palmieri.Il Sudtirol al 28’ va vicino al raddoppio sempre con Gliozzi, l’attaccante al limite dell’area di rigore piazza la palla con il sinistro, Forte in tuffo ci arriva e devia in angolo. Al primo vero affondo, alla mezzora la Maceratese trova la rete del pareggio: grande giocata di Turchetta sulla sinistra, il numero dieci entra in area e mette al centro, sul secondo palo sbuca Petrilli e fa 1 a 1.La Maceratese prende coraggio e al 35’ va vicina al raddoppio con una conclusione di Malaccari che sfiora la traversa. Il Sudtirol invece fa centro al 44’: Fink stoppa con il petto, palla sul destro, tiro, la sfera passa tra diversi giocatori ed entra in rete, 2 a 1. Prima di rientrare negli spogliatoi la Maceratese sfiora il pari. Al 46’  Turchetta guadagna il fondo sulla sinistra, serve dietro per Quadri, il tiro del capitano si stampa sulla traversa.La ripresa si apre con un destro di Palmieri deviato in calcio d’angolo da Marcone. Il Sudtirol è pericolosissimo al 56’: il neo entrato Ciurria si invola sulla fascia destra, Fink a centro area batte a colpo sicuro un rigore in movimento, Forte salva il risultato con un ottimo intervento.Il Sudtirol va ancora vicino alla terza segnatura con Gliozzi al 71’, l’attaccante si infila tra Perna e Marchetti, ma il suo tiro viene respinto con i piedi da Forte. Sul capovolgimento di fronte Sarzi Puttini, già ammonito, manda gambe all’aria Petrilli, l’arbitro estrae il secondo cartellino giallo e quindi il rosso ad danni del difensore lasciando il Sudtirol in dieci uomini.Passano pochi minuti e il direttore di gara manda anzitempo negli spogliatoi anche l’allenatore della Maceratese Giunti, reo di proteste.Negli ultimi dieci minuti viene buttato nella mischia anche l’ultimo arrivato Cannoni. All’86’ Marconi sventa un tentativo di Turchetta.Durante i minuti di recupero pure la Maceratese resta in dieci uomini a causa dell’espulsione di Quadri. L’ultima occasione del pareggio capita sui piedi di Palmieri, il sinistro viene smanacciato da Marcone prima del triplice fischio di chiusura.MACERATESE (3-5-2): Forte 7; Marchetti 5,5 Perna 6 Gremizzi 5,5 (13’ st Mestre); Petrilli 6 Malaccari 6 Quadri 5 De Grazia 5,5 (35’ st Cannoni ng) Ventola 6; Colombi sv (25’ pt Palmieri 5,5) Turchetta 6. A disp. Moscatelli, Broli, Bondioli, Marco Massei, Allegretti, Bangoura, Franchini, Ramadani. All. Giunti 5,5SUDTIROL (4-3-3): Marcone 6; Brugger 5,5 (1’ st Ciurria 6) Di Nunzio 6 Bassoli 6 Sarzi Puttini 5,5; Furlan 6 Obodo 6,5 Fink 6,5; Gliozzi 6,5 (42’ st Spagnoli) Tulli 6,5 (73’ Baldan sv). A disp. Fortunato, Martinelli, Vasco, Baldan, Torregrossa, Sparacello. All. Viali 6,5Arbitro: Raciti di AcirealeGuardalinee: Conti e De PasqualeEspulsi: 26’ st Sarzi Puttini per doppia ammonizione, 30’ st allontanato l’allenatore Giunti per proteste, 45’ st Quadri per doppia ammonizioneAmmoniti: Quadri (M), Petrilli (M), Sarzi Puttini (S), Marchetti (M), Marcone (M)Marcatori: pt. 24’ Gliozzi (S), 30’ Petrilli (M), 44’ Fink (S)Note: Spettatori 500 circa, incasso non comunicato. Angoli 5 a 2 per il Sudtirol. Recupero pt. 2’, st. 2’.

04/12/2016 16:46
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