Parrucchiere ed estetista si prenotano con un touch. Nasce Kalós, l’innovativa App, sviluppata da Med Innovations, ramo del gruppo maceratese Med Store, in collaborazione con Confartigianato Imprese Macerata, ideata per il mondo della bellezza.
Tutto viene acquistato sul web: dalla tecnologia, ai regali, gadget e soprattutto vacanze, perché affidarsi ancora alla vecchia telefonata per prenotare un taglio di capelli o un trattamento estetico? Kalós, dal greco “bellezza”, nasce per far fronte a questa esigenza di mercato, che proviene da un bisogno reale delle imprese del benessere del territorio, rilevato attraverso l’attività dei Direttivi Provinciali Confartigianato.
“Oggi i consumatori dei servizi offerti dalle imprese del benessere – dice il Presidente Acconciatori Confartigianato Imprese Macerata Daniele Zucchini - sono sempre più presenti sui social network e utilizzano le nuove tecnologie comprando o prenotando servizi e prodotti attraverso i loro smartphone e tablet. Proprio per questo Confartigianato Imprese Macerata ha deciso di sviluppare, in collaborazione con Med Innovations, una nuovissima App che permetterà di restare sempre in contatto con i propri clienti, fidelizzarli o trovarne di nuovi, e promuovere tutte le iniziative della propria impresa”.
La soluzione permette di prenotare un appuntamento direttamente dalla home dell’App scegliendo la location, la categoria, il servizio richiesto oltre alla persona a cui far riferimento. Con un click si accede a sezioni dedicate al proprio salone di fiducia: dalle news agli eventi, oltre ad aggiornamenti su nuove tendenze e consigli personalizzati. Lancio di nuovi prodotti, ricorrenze speciali e la possibilità di usufruire di promo e sconti per risparmiare sui servizi. Una mappa inoltre guiderà l’utente alla scoperta di altri negozi della catena di fiducia con orari di apertura e contatti sempre aggiornati.
Kalós non è solo App, è una piattaforma online che permette alle attività di avere un sito completamente personalizzabile e funzionale. Creato per il salone e rivolto al cliente, il sistema, rapido e intuitivo, offre una tecnologia immediata nell’uso della prenotazione per gestire al meglio il flusso di appuntamenti e le esigenze dei clienti che possono così raggiungere l’attività direttamente dal proprio smartphone.
L’App è realizzata dallo staff di professionisti Med Innovations e dal team di giovani formati internamente dall’azienda maceratese grazie al corso di specializzazione nei linguaggi per il web e i dispositivi mobili realizzato in collaborazione con Manpower. Il progetto nasce tra Med Store e Confartigianato al servizio dei piccoli imprenditori e artigiani.
“In questo momento i professionisti delle imprese del benessere – spiega Rosetta Buldorini, Presidente Provinciale Estetiste Confartigianato - devono interpretare e considerare nell’ambito della strutturazione della propria strategia d’impresa il comportamento d’acquisto basato sull’utilizzo di social. Il progetto Kalós permetterà quindi alle imprese del benessere di stare al passo coi tempi, e raggiungere i clienti in modo professionale attraverso servizi digitali pensati appositamente per le imprese del settore”.
L’App Kalós fa parte di un filone che Med Innovations sta intraprendendo per offrire soluzioni innovative e vantaggiose per rendere più efficienti e produttive le realtà del territorio.
Un’iniziativa a forte valenza sociale nata dalla collaborazione tra Coop Alleanza 3.0, l’Ambito Sociale Territoriale 15 di Macerata con il supporto istituzionale della Commissione Regionale Pari Opportunità in collaborazione con il Consiglio delle donne del Comune di Macerata. Il progetto è stato presentato oggi in occasione della “Giornata internazionale della donna”, nel corso di una conferenza stampa nella Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, da Romano Carancini, Presidente del Comitato dei Sindaci, Meri Marziali, Presidente Commissione Pari Opportunità Regione Marche, e da Enrico Quarello, coordinatore Politiche sociali e relazioni territoriali di Coop Alleanza 3.0.
Per il 2017 Coop Alleanza 3.0 ha scelto di essere accanto alle donne con la campagna “È più festa se c’è un lavoro”, destinando fondi per un progetto tutto al femminile che vede proprio nel lavoro il tema portante. La Cooperativa elargirà infatti 10 mila euro che saranno utilizzati per due borse lavoro destinate a donne vittime di violenza, ospiti di due case di accoglienza. L’iniziativa, che è un segno tangibile e concreto di vicinanza al territorio, sarà gestito in collaborazione con l’Ambito Sociale Territoriale 15 di Macerata che si attiverà nell’individuare profili di candidate e aziende da coinvolgere, con il sostegno istituzionale della Commissione Regionale Pari Opportunità.
“La scelta di finalizzare il contributo alla realizzazione di interventi di inserimento lavorativo – ha detto Romano Carancini, Presidente del Comitato dei Sindaci - costituisce un fondamentale sostegno per le donne che hanno intrapreso il cammino di fuoriuscita dalla violenza: è un’attività essenziale nel percorso di autodeterminazione della donna poiché è un’azione che restituisce dignità, autostima e autonomia che la violenza nega. Il contributo della Coop all’ATS 15, inoltre, è importante anche per la sinergia che Coop Alleanza 3.0 ha creato con l’Ambito, cioè, con un’aggregazione di Comuni. E’ un fondamentale segno di come soggetti, abitualmente considerati dalla Pubblica Amministrazione semplici ‘operatori economici’ possano diventare fondamentali partner nella programmazione e gestione di interventi di interesse sociale. Pubblico e privato che insieme pensano a come destinare delle risorse, messe a disposizione dal privato, in modo concreto ed efficace, con l’ausilio, come in questo caso, anche di altre istituzioni quali la Commissione Pari Opportunità e il Consiglio delle donne. Un forte ringraziamento, dunque a Coop Alleanza 3.0, per questo fondamentale contributo al nostro territorio”.
“L’obiettivo di questa iniziativa di Coop Alleanza 3.0 – ha spiegato Enrico Quarello, coordinatore Politiche sociali e relazioni territoriali della Cooperativa – è quello di promuovere il lavoro femminile come veicolo fondamentale di coesione sociale e integrazione, favorendo in particolare il reinserimento nel mondo del lavoro e nella comunità delle donne vittime di violenza, partendo proprio da una regione come le Marche, recentemente provata dal terremoto”.
La scelta fatta va a rafforzare l’attività di programmazione effettuata dall’Ambito. Dal 2015, infatti, l’ATS 15 è stato individuato dalla Regione Marche quale ATS capofila del territorio della provincia di Macerata per la programmazione sovra-ambito delle azioni di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Nel corso del 2016, inoltre, ha assunto la titolarità e la gestione del Centro Anti Violenza prima gestito dall’Amministrazione provinciale. Tutte queste attività vengono svolte in collaborazione con gli altri 4 Ambiti presenti nella nostra provincia. La scelta di finalizzare il contributo alla realizzazione di interventi di inserimento lavorativo, costituisce un fondamentale sostegno per le donne che hanno intrapreso il cammino di fuoriuscita dalla violenza: è un’attività essenziale nel percorso di autodeterminazione della donna poiché è un’azione che restituisce dignità, autostima e autonomia che la violenza nega.
La Commissione per le Pari Opportunità della Regione Marche nell'ambito del progetto proposto da Coop Alleanza 3.0 ha svolto un ruolo di trait d'union con le istituzioni presenti nel territorio della Provincia di Macerata ovvero con il Consiglio delle Donne e l'Ambito Territoriale Sociale 15 per dare concretezza alla realizzazione del progetto tutto al femminile.
"Un progetto molto importante – ha affermato Meri Marziali, Presidente Commissione Pari Opportunità Regione Marche - perché ha come finalità il reinserimento lavorativo di donne ospiti delle case rifugio presenti nel territorio della provincia di Macerata. Per molte donne vittime di violenza il reinserimento lavorativo e quindi l'autonomia economica sono passaggi fondamentali per la fuoriuscita dalla condizione di isolamento che la violenza domestica e familiare comporta e dunque queste risorse investite da Coop Alleanza 3.0 sono preziose per permettere a queste donne di muovere i primi passi verso una nuova vita."
Il progetto presentato oggi è in linea con i valori di Coop Alleanza 3.0 che si impegna in attività sui temi della cittadinanza e della promozione dei diritti, in particolare per quanto riguarda quelli delle donne come nel caso del 25 novembre “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” in cui la Cooperativa ha lanciato una campagna solidale, coinvolgendo le associazioni del territorio grazie alla quale sono stari raccolti complessivamente oltre 93 mila euro. Inoltre proprio la componente femminile riveste in Coop Alleanza 3.0 una grande importanza dal punto di vista lavorativo: le donne rappresentano il 75% degli occupati, di cui circa la metà in ruoli di responsabilità.
Alla conferenza stampa presenti anche l’assessore alle Pari opportunità del Comune di Macerata Federica Curzi, quella alle Politiche sociali Marika Marcolini, la presidente del Consiglio delle donne Ninfa Contigiani e i rappresentanti dei vari Comuni dell’ATS15.
A partire da domani, giovedì 9 marzo, la viabilità in centro storico, nella zona di piazza Vittorio Veneto, subirà alcune piccole modifiche.
I cambiamenti sono dovuti alla rimozione della gru installata davanti alla chiesa di San Giovanni utilizzata per una parte dei lavori effettuati nella biblioteca comunale Mozzi Borgetti.
Sempre nella zona, il 13 marzo, verrà rimossa anche la gru che si trova in vicolo dell’Abbondanza.
Parte da Macerata il progetto benefico il Quartiere delle Associazioni nato con l’obiettivo di raccogliere fondi per la costruzione di un'area che possa ospitare le attività di tutte le associazioni di Camerino che ne faranno richiesta, per favorire la ricostruzione e rinsaldare il tessuto sociale della comunità camerte e di tutto il territorio montano, distrutti dal sisma.
A proporre l’iniziativa il gruppo teatrale Ephedra di Mogliano che, in collaborazione con le associazioni Daje Marche e IoNonCrollo di Camerino e il prezioso aiuto di Mauro Sclavi, propone lo spettacolo itinerante Buonanotte Italia il quale, dopo la serata inaugurale al teatro Don Bosco di Macerata in programma il 18 marzo alle ore 21.15, sarà il 26 marzo alle 17 al Teatro Feronia di San Severino Marche, altra città che ha subito gravemente il terremoto e che ospiterà l'iniziativa vista l'instabilità del Teatro Marchetti di.Camerino, e il 1° aprile alle 21.15 al auditorium Borgo Marconi di Morrovalle. Le serate, con ingresso a offerta, sono patrocinate dai Comuni di Macerata, San Severino e Morrovalle.
Buonanotte Italia, spettacolo teatrale e musicale scritto e diretto da Sandro Giammaria, guiderà il pubblico in un percorso a ritroso nella storia italiana dagli anni Settanta ad oggi e si concluderà con un invito alle nuove generazioni affinché inizino a costruire il proprio futuro. Nel cast Roberto Rastelli (batteria), Raniero Rastelli (basso), Francesco Soldini (chitarra elettrica), Marco Luzi (chitarra acustica), Valeria Tamburini (violino), Samuele Ricci (violino), Chiara Di Stefano (cantante), Giordano Forconi (cantante), Chiara Menichelli (attrice), Miriam Moscella (attrice) e Filippo Gabrielli (attore).
Ospite della serata del 26 marzo a San Severino sarà Emanuele Tondi geologo, docente dell’Università di Camerino.
L’8 marzo è la festa della donna, la giornata internazionale in cui si pone l’accento sulla cosiddetta questione di genere, la parità dei sessi che stenta ad arrivare e che forse non ci sarà mai.
La donna: il genere debole e il sesso forte, già perché, se è pur vero che la storia non ha lasciato spazio alle femmine, non ha permesso loro di essere protagoniste, le donne sono il sesso forte: vivono più a lungo, mediamente sei anni in più di un coetaneo maschio e si ammalano di meno. Un dono della natura per coloro a cui è affidato il futuro della specie.
Senza bisogno di andare lontano e parlare dei luoghi nel mondo in cui i diritti delle donne non vengono riconosciuti e dove i soprusi sono all’ordine del giorno, basta analizzare i dati sul lavoro per constatare che neanche in Italia il gap tra uomo e donna è stato mai veramente colmato. Se è vero che le donne che fanno carriera aumentano è pur vero che più si sale di gerarchia più scompaiono le donne al potere. Nel territorio maceratese ci sono però delle eccezioni eccellenti che sottolineano come l’imprenditoria femminile seppur sia in quota minore raggiunge ottimi risultati, come ad esempio la Varnelli e la Roana.
Una delle ragioni per cui le donne fanno il loro ingresso nel mondo dell’imprenditoria è per eredità, o familiare o del marito, soprattutto nelle nostre zone in cui il fare impresa è strettamente legato al legame di sangue. Le grandi aziende maceratesi sono quasi tutte a conduzione familiare, nate dalla piccola bottega di casa e diventate poi pilastri dell’economia territoriale.
Se pensiamo alla politica, il territorio maceratese ha il primato della prima donna sindaco in italia, a Loro Piceno per la precisione: Ada Natali, di cui abbiamo già raccontato la storia (clicca qui) . Altra storia quella di Maria Assunta Lorenzoni, partigiana nata a Macerata e combattente nelle file di Giustizia e Libertà, nel quale si occupa dei collegamenti con il comando della Divisione. Svolge numerose missioni pericolose e organizza l'espatrio di cittadini d'origine ebraica e di perseguitati politici.
La nostra provincia racconta di donne tutti i giorni, è fatta di donne che portano “a casa il pane”, non è un caso che in dialetto la donna matrona si chiama “vergara”, colei che porta la verga, cioè chi comanda, un riconoscimento che vale la pena ricordare nel giorno dell’8 marzo.
C'è evidentemente ancora qualcosa da mettere a punto nella gestione del ParkSì di Macerata, recentemente acquisito dal Comune. Il racconto di un nostro lettore mette in luce alcune situazioni sicuramente da rivedere.
"Arrivo a Macerata martedì mattina e parcheggio al ParkSì. Trovo posto vicino all'uscita e a due passi vedo un parcometro. Non ho monete e questo parcometro non è abilitato per i pagamenti con le banconote. Non c'è un cambiamonete. Panico. Vedo un signore e gli chiedo come fare. Vengo indirizzato dalla parte opposta del parcheggio, verso l'uscita, dove c'è un parcometro abilitato a ricevere le banconote. Prima domanda: perchè i parcometri non sono tutti uguali?
Inserisco una banconota da cinque euro: invece del biglietto, la macchinetta mi sputa fuori una ricevuta con scritto "Resto mancante" e si tiene i miei cinque euro. In tasca ho altre due banconote da cinquanta euro. Non ho la possibilità di pagare. Mi reco allo sportello dell'uscita, per riavere i miei cinque euro, ma mi indirizzano allo sportello di Rampa Zara: lì non possono farmi nulla. Pensare che non sono di Macerata e ho parcheggiato appositamente al ParkSì per non andare in centro...
Ho un appuntamento e a questo punto lascio la macchina parcheggiata senza scontrino. Inevitabilmente, quando torno a riprenderla, trovo la sanzione. Grazie per l'accoglienza Macerata!".
Fine della breve storia triste.
Non c'è voglia né tempo di scioperare l'8 marzo nelle quasi 8 mila aziende agricole e stalle condotte dalle donne nelle zone terremotate, spiega la Coldiretti. Il clima è diverso dal solito."Oggi entrerò come ogni mattina nella stalla e nei capannoni inagibili per dare da mangiare ai miei animali, rischiando che mi cada addosso il resto del tetto - spiega Alba Alessandri, allevatrice di Serravalle in Chienti (Macerata) -. Per il terremoto sono stata costretta a dare via metà delle galline ovaiole, perché per loro non sono state previste tensostrutture provvisorie. Per le mucche ho fatto richiesta di una stalla mobile che non so quando e se arriverà, dopo mesi di promesse. Le istituzioni ci hanno abbandonato, ma io voglio andare avanti, anche se qui nelle Marche la burocrazia sta facendo più danni del sisma".
"Sono le preoccupazioni ad assillarci, non possiamo certo incrociare le braccia oggi" dice Barbara Stocchi di Leonessa (Rieti). Stesso clima tra le imprenditrici agricole di Abruzzo e Umbria.
(Fonte Ansa)
La Regione Marche ha messo a disposizione nel proprio sito i dati relativi ai contributi di autonoma sistemazione erogati fino al mese di gennaio/febbraio 2017 sotto la rubrica “Contributi autonoma sistemazione - Nuclei familiari soggetti a ordinanza di sgombero di prima unità abitativa dichiarata inagibile a seguito degli eventi sismici Agosto Ottobre 2016 (O.C.D.P.C. 388/2016) - pagati al Comune fino all'ultimo rendiconto”.
Questa la situazione che emerge da un’analisi delle informazioni relative ai comuni della provincia di Macerata maggiormente colpiti dal terremoto: Camerino vanta il numero più alto di persone “sfollate”, ben 4059 e 2336 nuclei familiari nel mese di gennaio 2017 che si sono ridotte a 3908 individui e 2258 nuclei a febbraio e per un importo complessivo che da euro 1.355.516,09 è sceso a euro 1.338.675,01.
Il secondo comune con più persone fuori dalle proprie abitazioni ed in autonoma sistemazione è Tolentino: 3248 persone a gennaio e 3206 a febbraio per una cifra che si aggira intorno a un milione di euro. Quindi non c’è stata alcuna diminuzione significativa.
Nel comune di San Severino non è ancora stato rendicontato il mese di febbraio e a gennaio le persone fuori casa erano 2454 ed il contributo erogato è stato di euro 757.174,19 mentre Caldarola a gennaio ha ricevuto 192.316,13 euro per 640 individui.
A Macerata invece a febbraio il comune ha ricevuto 118.864,29 euro, cifra pressoché analoga a quella conferita nel mese di gennaio, per i 185 sfollati presenti .
A Pieve Torina, San Ginesio, Visso e Muccia ancora non è stato liquidato il contributo di febbraio e a gennaio risultavano, rispettivamente, 791, 488, 442 e 413 persone senza casa.
Infine il piccolo comune di Ussita conta ben 95 persone che usufruiscono del Cas per un contributo nel mese di febbraio di circa 30 mila euro.
Complessivamente, quindi, la cifra che ogni mese viene erogata per i contributi di autonoma sistemazione in provincia di Macerata, si aggira sui sei milioni di euro. Fatti due conti, e moltiplicata questa cifra per i mesi già trascorsi e per quelli che trascorreranno prima che gli sfollati possano far rientro nelle proprie abitazioni, ci si rende conto dell'enormità della mole di denaro necessaria a gestire il post sisma. E i ritardi, alla luce di questo, sono ancora più inammissibili, visto che ogni giorno lasciato trascorrere senza fare qualcosa per riportare la gente a casa, significa un fiume di soldi pubblici da spendere.
(In calce la tabella con i Cas erogati da ogni singolo Comune)
Si è svolta sabato scorso la cerimonia di inaugurazione della palestra comunale "Renzo Macellari" di Pollenza a seguito dei lavori di restyling svolti nel secondo semestre del 2016. Al taglio del nastro erano presenti il Sindaco Luigi Monti e l'Amministrazione Comunale al completo, il dott. Marrocchi referente regionale dell'Istituto Credito Sportivo, il direttore dei lavori geom. Alberto Ascari, i responsabili delle ditte che hanno svolto le opere, i dirigenti dell'Associazione “Polisportiva Pollenza 2008” e tanti bambini e ragazzi con le loro famiglie.
Nell'occasione sono stati illustrati alla cittadinanza i lavori effettuati, consistenti nel rifacimento del tetto con annessa rimozione delle superfici in amianto presenti. Il lavoro rappresenta una delle più importanti opere di risanamento ambientale portate avanti da questa Amministrazione Comunale. Si tratta di un complessivo intervento di efficientamento energetico con una nuova coibentazione del tetto, la posa in opera di nuovi infissi a migliore grado di trasmittenza e soprattutto l'integrale sostituzione di tutti i corpi illuminanti del campo da gioco e degli spogliatoi con dei nuovi punti luce a led che consentiranno notevoli risparmi nella spesa energetica.
La struttura è stata inoltre integralmente tinteggiata permettendo una sanificazione degli ambienti frequentati da moltissimi ragazzi sia per attività scolastiche che per quelle sportive extrascolastiche. Infine sono state acquistate attrezzature necessarie all'associazione “Polisportiva Pollenza 2008” per lo svolgimento delle discipline sportive.
Tutto questo è stato possibile grazie ad un mutuo di 150.000 euro a tasso zero finanziato dall'Istituto Credito Sportivo nell'ambito dell'iniziativa "500 impianti sportivi scolastici" realizzata grazie alla collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell'Anci.
Il sismologo di Ingv Alessandro Amato, con la consueta simpatia e competenza che lo caratterizzano, ha presentato ieri sera, nella elegante cornice del ristorante La Filarmonica di Macerata i contenuti del suo ultimo libro: “Sotto i nostri piedi”, finalista del Premio letterario Galileo 2017.
"Dopo ogni terremoto c’è sempre qualcuno che lo aveva previsto: i Maya, la zia Santuzza, il cane del vicino. Per orientarsi in questo groviglio di scienza e pseudoscienza": “Sotto i nostri piedi” accompagna in un viaggio attraverso la storia dei terremoti e dei tentativi di prevederli, costellata da pochi acuti e tanti fallimenti.
Durante la serata di ieri, sono stati illustrati diversi casi di mancata previsione di terremoti, distinguendo tra scienza e ciarlataneria. Il messaggio che è emerso, e che ha voluto fortemente far passare Amato, è che la previsione dei terremoti non è una scienza esatta e che le conoscenze oggettive e scientifiche a riguardo sono molto giovani. È necessario puntare tutto sulla prevenzione: occorre costruire edifici che mettano in sicurezza le persone.
Amato, spesso presente anche nei programmi televisivi nazionali dove si parla di terremoti, ha ripercorso l’evoluzione storica dello studio del sisma, da Aristotele ai giorni nostri, con estrema competenza e con un linguaggio semplice e facilmente comprensibile anche dai non addetti ai lavori.
Sono centinaia gli agricoltori e gli allevatori della Coldiretti delle aree terremotate di Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio a Roma davanti Piazza Montecitorio, dove pascolano anche alcune pecore sopravvissute dalle stalle crollate.
Ci sono anche i sindaci dei Comuni colpiti, riconoscibili dalle insegne delle diverse delegazioni, mentre i cartelli degli agricoltori denunciano "Ho perso gli animali, non la dignità", "Senza agricoltura Arquata muore" o "Meno chiacchiere più stalle", "A.A.A. Cercasi normalità". Ma ci sono anche striscioni della Coldiretti "La burocrazia uccide più del terremoto" o "L'Italia migliore merita giustizia", assieme a un "Coraggio Italia".
E' presente anche il presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo, per incontrare il presidente del Senato Piero Grasso, mentre la Presidente della Camera Laura Boldrini ha dovuto annullare l'incontro dopo essere stata operata d'urgenza.
(Fonte Ansa, foto saperefood.it)
Questa mattina la città alta si è svegliata con un traffico apocalittico, con gente rimasta intrappolata per quasi un'ora. Complice sicuramente la pioggia battente che ha spinto tutti ad usare le macchine, i lavori di Porta Marina che hanno bloccato una via d'accesso e, riferiscono alcuni automobilisti, probabili problemi ai semafori che regolano il doppio senso nell'unica via percorribile, nell'orario di massima affluenza per le tre scuole, si è registrato un ingorgo colossale.Alcune delle persone rimaste imbottigliate commentano il fatto come "allucinante" oppure "faccenda dell'epoca primitiva", adducendo, oltre alle cause suddette, l'assenza di controlli e molti furbi che nonostante lo scattare del rosso, si accodano numerosi alle auto in colonna transitate regolarmente col verde.Si lamenta anche che sulla stretta via d'accesso, in certi punti è anche difficoltoso transitare incontrando dei pedoni e questo, non facilita di certo lo scorrimento dei veicoli.Una signora rimasta intrappolata si sfoga con queste parole: "Da mezz'ora ferma in uscita, col traffico completamente intasato 'a cerchio', quindi senza sblocco perché ormai non si entra più e non ci sono altre vie di uscita. Ma un vigile che blocchi l' ingresso della via almeno? Si deve far uscire prima! Siamo tutti fermi bloccati. E' assurdo, una vergogna".Qualcuno, fermo da mezz'ora con la macchina dei vigili davanti è sceso, nonostante la pioggia per chiedere di fare qualcosa, sentendosi però rispondere che sarebbero arrivati i colleghi.Una voce fuori dal coro però, abitante del centro, indica la causa del caos ai genitori che accompagnano i figli in auto fino al portone della scuola e di non prendere la scusa della pioggia perché è sempre così, proponendo di pedonalizzare il centro negli orari orari di ingresso e di uscita delle scuole.Bisogna ricordare poi che oltre alle scuole, ci sono anche dei negozi in città ed abbiamo raccolto la testimonianza diretta del titolare di uno di questi che lamenta un calo degli affari, già non floridi, perché molta gente con questo caos preferisce non avventurarsi.
Annunciata dalle previsioni meteo, un'ondata di forti piogge ha investito la regione Marche. Una donna è rimasta leggermente ferita per un albero abbattuto dal vento caduto sulla auto a San Benedetto del Tronto, questa mattina, inoltre è crollato un palo della luce, fortunatamente, questa volta, senza causare danni a persone. Forti venti e piogge anche nella provincia di Ancona e Macerata.
A Fiastra e Ussita nella notte è tornata la neve e con sè tutti i disagi che ne conseguono, A Ussita sono ancora in corso precipitazioni a carattere nevoso. Pioggia forte sulle colline maceratesi con la conseguenza di strade allagate nella provincia, tanti gli interventi dei Vigili del Fuoco per i disagi del maltempo. Si raccomanda la massima prudenza.
Purtroppo, secondo le previsioni meteo, la situazione non migliorerà, anzi, nel pomeriggio cielo ancora in prevalenza nuvoloso con addensamenti diffusi più consistenti nei settori centro-meridionali della regione dove saranno ancora possibili precipitazioni anche nevose in appennino oltre i 1000-1200 metri. Temperature in calo.
(Foto Fiastra di Cristina Salvatori)
Dopo la fortunata sesta edizione terminata nel mese di ottobre, Overtime Festival torna con il lancio del suo primo progetto editoriale, con il supporto di Università degli Studi di Macerata, Comune di Macerata e Panathlon International. Un progetto unico nel suo genere, creato dalla penna degli amici del festival nazionale del racconto e dell’etica sportiva. “E vissero… sconfitti e vincenti”, il titolo del progetto, un libro fatto di storie, aneddoti, racconti e fantasie. Un libro che ha coinvolto il giornalismo sportivo italiano. Per la prima volta insieme. Tutti in nome della solidarietà e dell'etica sportiva.
A fare gli onori di casa nei locali di CreaHub è stato il Magnifico Rettore dell’Università di Macerata professor Francesco Adornato che ha con il Direttore Generale Mauro Giustozzi fortemente appoggiato l’iniziativa volta a sostenere il Comune di Castelsantangelo sul Nera: “Sono particolarmente legato a questo paese, ho trascorso lì molte estati. Lo scorrere del fiume e i suoi odori mi riportavano alla mia infanzia”.
Il progetto si fregia della prefazione di Bebe Vio. Bellissime e mai scontate le sue parole, volte al tema ricorrente del libro, quello che emerge nel titolo e che ha caratterizzato Overtime Festival 2016: storie di “Sconfitti & Vincenti”.
Un libro fatto anche di fantasie, di interviste possibili e di personaggi sportivi “onirici”.
Ventidue gli autori e i giornalisti di fama nazionale che hanno aderito al progetto. Diciannove invece i racconti, di cui molti inediti. Lo sport è trattato a 360 gradi, il “mood” di Overtime Festival. Duecentonove pagine su cui si susseguono tecniche, linguaggi e modalità di racconto completamente diverse: ironia, romanticismo, illustrazione, poesia…ed ovviamente sport!
“Oggi non posso nascondere la soddisfazione di aver creato una grande famiglia, fatta di esperienze e vite diverse, accomunate dalla voglia di sostenere un progetto ed un festival che tanto è cresciuto nel tempo” afferma Michele Spagnuolo. “Un festival nato 7 anni fa, con la voglia di dare voce all’etica, allo sport e alla cultura sportiva. Un’idea che anno dopo anno è diventata qualcosa di importante, ma soprattutto è diventata un gruppo di amici, una famiglia. Una famiglia in grado di aiutare e supportare chi è in difficoltà, così come accade in tutte le famiglie. Così come accade oggi ai nostri fratelli di Castelsantangelo sul Nera, terra martoriata da un mostro chiamato terremoto. Una famiglia, la nostra, che prova a supportare la sua gente e che cerca di regalare speranza con piccoli gesti. Come questo libro”.
“Si tratta di un libro nato dopo l’ultima serata di Overtime quando per il maltempo abbiamo dovuto rinunciare alla serata con Teo Teocoli organizzata per raccogliere fondi a sostegno di Castelsantangelo” dice Marco Ardemagni, uno degli autori presenti alla conferenza. “Ci sentivamo frustrati per questo mancato aiuto” - continua il conduttore di Caterpillar AM Rai Radio2 - “ma quando Michel Spagnuolo mi ha chiesto di pensare ad un racconto da inserire in un libro da portare in giro per l’Italia ho aderito con entusiasmo”.
Giammarco Menga inviato di Mediaset Premiun, anch’egli autore di un racconto del libro continua “Io sono aquilano. Ho vissuto in prima persona il dramma che sta colpendo il popolo degli Appennini. Fondamentale è mantenere alta l’attenzione mediatica su quei tragici eventi per non dimenticare le popolazioni colpite. Il libro che presentiamo va proprio in questa direzione. Anche io come giornalista farò il possibile per non spegnere i riflettori sul sisma”.
Ed ecco i nomi che compongono la famiglia di “E vissero… sconfitti e vincenti”: Bebe Vio (prefazione), Marco Ardemagni, Claudio Arrigoni, Davide Barzi & Oskar, Franco Bragagna, Elisabetta Bucciarelli, Nicola Calzaretta, Angelo Carotenuto, Matteo Cruccu, Luca Ferrara (illustrazione in copertina), Luca Leone, Elvis Lucchese e Vittorio Munari, Paolo Maggioni, Giammarco Menga, Marco Pastonesi, Dario Ricci, Dario Ronzulli, Giorgio Terruzzi, Stefano Vegliani, Furio Zara.
Sono già in programma diverse presentazioni in giro per l’Italia, grazie al supporto di Panathlon International e degli autori che hanno aderito al libro. I proventi del libro, decurtati delle spese di realizzazione, saranno devoluti al Sindaco di Castelsantangelo, Mauro Falcucci.
Commosso per l’iniziativa, Falcucci dichiara “Questo progetto è stato realizzato con spirito di squadra. Quello che serve per affrontare questo evento catastrofico. Siamo in ritardo ma bisogna andare avanti perché un’intera comunità montana ha il sacrosanto diritto di continuare ad esistere”.
“Il titolo del libro è quanto mai attuale. La natura ci ha sconfitti, ma potremo comunque essere vincenti se dimostreremo unità in tutto il nostro territorio” chiosa il Sindaco del Comune di Macerata, Romano Carancini.
In occasione della presentazione è stato pubblicamente consegnato al Sindaco Falcucci un assegno gigante (riproduzione) attestante la donazione di Overtime Festival, avvenuta in occasione dell’edizione 2016, nonostante la cancellazione dell’evento di piazza con Teo Teocoli.
Presenti all’incontro anche Barbara Morresi, presidente del Panathlon International di Macerata e l’artista e amico di Overtime Festival, Nazareno Rocchetti.
Per info e per ordinare il libro: www.overtimefestival.it – http://www.facebook/overtimefestival
Nelle Marche verranno installate almeno 836 casette, le Sae (Soluzioni abitative d'emergenza) in cui alloggiare i terremotati. Finora ne erano state ordinate 639: oggi è partito l'ordine per altre 207 Sae destinate a Pieve Torina (Macerata). Il dirigente della Protezione civile regionale David Piccinini spiega però che "il totale di richieste supera le 2.000 Sae".
Entro una decina di giorni è previsto l'arrivo delle prime attesissime 26 casette ad Arquata del Tronto, epicentro del sisma di agosto, dove è quasi pronta la prima area della frazione di Pescara. "Nella zona dell'epicentro e in quella montana puntiamo alla consegna delle Sae prima dell'autunno"' dice Piccinini, mentre per le altre zone "dobbiamo farcela prima dell'inverno"'. La Regione tuttavia conta molto sull'acquisizione di nuovi appartamenti, grazie al bando emesso proprio oggi dall'Erap. Anche perché i costi delle Sae non notevoli: "80 mila euro circa a casetta" (ANSA).
Urbisaglia e il suo parco archeologico sono stati i protagonisti, sabato 4 marzo, a Tipicità Fermo Forum presso lo stand Marche Book Style di Giaconi Editore grazie al libro "Alla scoperta dell'Antica Urbs Salvia". Il libro è stato promosso attraverso laboratori didattici rivolti a bambini di tutte le fasce d'età. I piccoli si sono cimentati nella scrittura su tavolette cerate, nei giochi di logica romani (i dadi, gli astragali e il tria) e nell'attività di scavo archeologico. A guidare i bambini in questa esperienza c'erano le due archeologhe autrici del libro, Francesca Pettinari e Giuseppina Poloni.
Il testo parla del parco e del museo archeologico di Urbisaglia: sotto la guida di Numisio Rufino, piccolo abitante di Urbs Salvia, i giovani lettori vengono condotti alla scoperta del centro antico attraverso tanti giochi e curiosità. Una guida tutta da scoprire, giocare e colorare. Un evento importante per la promozione del nostro territorio da cui sicuramente scaturiranno numerose collaborazioni future con blogger ed autori marchigiani. Il parco archeologico di Urbs Salvia è una realtà molto significativa non solo all'interno della provincia di Macerata ma per tutto il territorio marchigiano e soprattutto a misura di bambino.
Elisa Mocci, ad oggi è considerata una delle più influenti firme del “Destination Wedding” in Italia, attirando sempre più coppie di celebrities e VIP clients da tutto il mondo: Stati Uniti, Dubai, India e Russia tra i paesi con i quali lavora abitualmente. I suoi eventi e luxury weddings sono pubblicati dalle maggiori testate di settore, tra i quali il matrimonio mediatico tra Elisabetta Canalis e Brian Perri.
Svolge la sua professione in Italia e nel mondo come Luxury e Destination Wedding Planner, ottenendo negli anni ottimi riconoscimenti, ELLE spose la nomina tra le Top 5 d’Italia e tra gli 80 Best Destination nel mondo. Il 23 Marzo, alle ore 16.00, presso il Relais Villa Abbondanzi, Via Emilia Ponente, 23 a Faenza terrà un workshop con la presentazione del suo ultimo libro “Wedding Planner’s Staff.
La tappa di Faenza sarà l’unica in Emilia Romagna, un’occasione unica e importante per i wedding planner della zona, per gli appassionati di questo mondo, per le future spose. Per info e prenotazioni Carlotta&Tatiana event planner 339.3548411
"O Marchigiani Karma", la parodia del successo in chiave marchigiana del successo sanremese "Occidentali's Karma", finisce su "Studio Aperto". Il Tg, infatti, ha parlato proprio oggi della hit del web che, in una settimana ha ottenuto oltre 22mila visualizzazioni.
A realizzarla è stato Giovanni Giungi, in arte Giovanni Tranca. Compositore e autore "autodidatta", come lui si definisce, di Montecassiano, racconta di aver riadattato il testo del brano di Francesco Gabbani, che ha vinto il Festival di Sanremo, "per mantenere alta l'attenzione verso la nostra gente che sta vivendo mesi tragici e dopo aver perso tutto, ora è alle prese con una burocrazia che rischia di fare più danni del sisma".
La canzone, infatti, parla della situazione che vivono i terremotati marchigiani dopo gli eventi simici del 2016 e 2017: dei ritardi, della burocrazia, delle passerelle dei politici senza risultati concreti. Le immagini mostrano anche i danni provocati dall'emergenza neve soprattutto per gli allevatori. E poi si parla della "karma" dei marchigiani che è finita. La gente è arrabbiata, s'è stufata e va aiutata. E le cose stanno ferme dal 24 agosto.
Drastico peggioramento delle condizioni meteo nelle Marche: pioggia, neve e vento in arrivo con possibilità di mareggiate e criticità idrogeologica moderata nelle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, ma lungo le coste la criticità idraulica si alza da ordinaria a moderata.
Lo indicano un avviso di condizioni meteo avverse e uno di criticità idrogeologica diramati dal Centro funzionale della Protezione civile regionale. Il primo è valido dalle 6 di domani mattina a mezzanotte, il secondo dalle 6 a mezzogiorno del giorno successivo. Nella giornata di domani previsti rovesci o temporali diffusi e nevicate sopra i 1.000 metri. Possibili dissesti e smottamenti, allagamenti e innalzamenti significativi del livello idrometrico nel reticolo idrografico con eventuali esondazioni localizzate (ANSA).
L'attività "Il Camoscio dei Sibillini escursioni e trekking" che ha sede ad Ussita da 20 anni, ha raggiunto in questi giorni di Marzo 2017 i 20.000 fan sulla sua pagina Facebook ( https://www.facebook.com/camoscio.sibillini/ ), un grande risultato, tangibile anche nel mondo reale, grazie alle centinaia e centinaia di turisti accompagnati nel corso dell'ultimo anno, anche in questi difficilissimi momenti legati al Sisma in atto.
Questa società è formata da seri professionisti dell'Albo regionale delle Guide Ambientali Escursionistiche, garantiti anche dall'appartenza all'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), l'unica Associazione Professionale delle Guide, che garantisce sicurezza e professionalità nell'accompagnameto in sentieri escursionistici di medio livello e per ciaspolate su sentieri semplici e sicuri.
Da alcuni anni collabora in maniera sempre più stringente anche con il Tour Operator e cooperativa Forestalp, cooperativa con esperienza pluridecennale nel settore dell'Educazione Ambientale e del turismo naturalistico e attivo.
Tutta la società voleva ringraziare tutti i suoi clienti Marchigiani e Italiani che in questi mesi hanno fatto diventare grande questo Brand diffondendolo in tutta Italia e sperando che questo possa essere anche nel prossimo futuro una piattaforma utile per lo promozione del Turismo sui Sibillini e di tutto il territorio della Regione Marche.
Presto uscirà anche il calendario primaverile delle attività per continuare a vivere le montagne e la natura della nostra Regione Marche.