Attualità

Arriva la beffa del recupero dei beni dagli edifici: per accedere alle case terremotate bisognerà pagare

Arriva la beffa del recupero dei beni dagli edifici: per accedere alle case terremotate bisognerà pagare

L’attività di recupero dei beni di prima necessità svolta dai vigili del fuoco nei fabbricati inagibili e presso gli edifici ubicati in zone rosse nei comuni terremotate è conclusa. E anche da diverso tempo.  Così il Ministero dell’Interno, in una nota riguardante appunto il “Coinvolgimento dei vigili del fuoco nel prelievo di beni da fabbricati inagibili e edifici ubicati in zone rosse nelle aree colpite dal sisma” , informa l’ufficio del Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, i comandi dei vigili del fuoco del cratere e la Dicomac che d’ora in avanti la loro attività di salvataggio di beni nelle zone danneggiate dal terremoto riguarderà soltanto i beni culturali, storico-documentali e di interesse pubblico. La nota è stata inviata lo scorso 29 dicembre, ma ha effettiva validità dalla data in cui la stessa è stata protocollata.  I cittadini, laddove debbano recuperare beni non classificabili di prima necessità, non potranno avvalersi dei vigili del fuoco ma dovranno invece rivolgersi a delle imprese private che, pur non specificato, ma sicuramente, in quanto tali, si faranno pagare. Quindi è proprio il caso di dire: dopo il danno ecco la beffa. Puntuale. In primis: si parla di beni di prima necessità e beni non qualificabili come tali. Ma in realtà  tale suddivisione è stata soltanto una conseguenza delle circostanze e delle disposizioni impartite ai proprietari degli edifici: ingresso in casa accompagnati dai vigili del fuoco per non più di cinque minuti per volta. Sappiamo però bene che in simili condizioni i beni di prima necessità non possono essere raccolti in così poco tempo e con la paura che ci crolli la casa addosso. Si pensi poi a chi ha bambini o anziani o disabili che necessitano di oggetti che in un primo momento non possono essere portati via dalle abitazioni ma che sono comunque necessari a queste categorie di soggetti. In secondo luogo: le persone terremotate, oltre a non avere più a disposizione i propri beni per ovvie ragioni, ed avere aspettato tempi più tranquilli per poterle riprendere, ora devono addirittura pagare per averli? Non sono infatti previsti contributi per questo. Come si può chiedere a chi è già in difficoltà di pagare per un suo legittimo diritto, ovvero entrare in casa e prendere le proprie cose? E’ assurdo se non raccapricciante. In ultimo ma non meno importante: certamente i vigili del fuoco non sono dei facchini, ma perché non prevedere nel terzo decreto terremoto un fondo per tali necessità? I vigili del fuoco sono stati sempre a disposizione dei cittadini anche oltre il proprio dovere ed ora le persone dovrebbero rivolgersi ad aziende private che non hanno di certo l’ esperienza e soprattutto l’affidabilità dei vigili del fuoco.  Urge pertanto un emendamento al decreto in fase di conversione in legge per evitare l’ennesimo schiaffo alla collettività colpita dal sisma. 

13/02/2017 11:47
I fan di Vasco si uniscono per aiutare Caldarola. E ad aprile maxi concerto con le cover del Blasco

I fan di Vasco si uniscono per aiutare Caldarola. E ad aprile maxi concerto con le cover del Blasco

Provano a costruire "Un mondo migliore". Arrivano da tutta Italia, si sono conosciuti su Facebook ed hanno deciso di aiutare le popolazioni terremotate. Unico comun denominatore la passione per la musica di Vasco Rossi. Otto persone, provenienti da Modena, Avellino, Bari, Roma, Foligno si sono incontrate a Caldarola per portare solidarietà, aiuti economici e materiali al paese dell'entroterra maceratese tra i più colpiti dal sisma del 30 ottobre. Insieme hanno creato un gruppo su Facebook: Quelli Che Si Muovono Per L'Italia Che Si Muove, e in circa due settimane hanno raccolto tra amici, conoscenti o semplicemente persone di buon cuore, 1.000 euro in contanti e numerose derrate alimentari consegnate domenica mattina nelle mani del sindaco Luca Maria Giuseppetti e del consigliere Roberta Rovelli. Hanno scelto Caldarola attraverso i racconti di una volontaria modenense della Protezione Civile che ha svolto servizio proprio nel paese dell'entroterra maceratese, Valentina Golinelli. A far parte dell'eterogeneo gruppo, nato senza alcun scopo di lucro sono : Giuseppe Anzalone, Deborah Tropia, Nicoletta Bruni, Sergio Vistocco, Annamaria Cionci, Italo Roberto, Patrizia Morganti e Valentina del Ieso. Hanno deciso di attivare una carta di credito Post-Pay Evolution col nr: 5333 1710 3355 3799 subordinata al Codice Fiscale: VST SRG 63A10 A509Z, con IBAN: IT 20O0 7601 0513 8284 3692 84371 intestata a Sergio Vistocco. Causale: "FAN DI VASCO PER CALDAROLA".   Ma la solidarietà non si esaurisce con la donazione di domenica, il gruppo vorrebbe organizzare un concerto per il mese di Aprile magari coinvolgendo band locali o cover band di Vasco Rossi, con il nobile fine di continuare a raccogliere fondi in favore di Caldarola.  

12/02/2017 22:40
Civitanova: torna la ZTL ed è raffica di multe

Civitanova: torna la ZTL ed è raffica di multe

Dopo le incomprensioni della settimana scorsa quando si sarebbe dovuto chiudere il centro che invece è rimasto fruibile agli automobilisti, oggi a Civitanova è tornata regolarmente la zona a traffico limitato.Considerando che mancava dall'anno scorso, forse qualcuno pensava fosse stata eliminata per sempre o più semplicemente se n'è dimenticato. Fatto sta che lungo  Corso Umberto I c'erano almeno una decina di auto parcheggiate che non sono state risparmiate dalla polizia municipale che ha elevato diverse multe.Durante il pomeriggio abbiamo notato un fatto curioso: il passaggio di diverse auto tra la folla e solo una di queste era un taxi, mentre le altre, apparentemente, non avevano motivo di circolare in mezzo ai pedoni.

12/02/2017 21:19
La solidarietà dei genitori fa battere ancora il cuore di Emanuele: donazioni a un rifugio per cani e al Soccorso Alpino

La solidarietà dei genitori fa battere ancora il cuore di Emanuele: donazioni a un rifugio per cani e al Soccorso Alpino

E' proprio il caso di dire che l'amore per gli animali può aiutare a lenire il dolore insopportabile della perdita di un figlio. Così Emanuele Bonifazi, il giovane di Pioraco recentemente scomparso nella tragedia di Rigopiano, tramite i suoi genitori ha fatto del bene ai cagnolini bisognosi.  Non conoscevano i responsabili della Lega Nazionale per la Difesa del Cane che si occupano ormai da anni dei cani del Rifugio di Colle Altino, ma Egidio e Paola hanno voluto devolvere all'associazione milleseicento euro, metà della cifra raccolta durante la cerimonia funebre; l'altra metà ai valorosi del Soccorso Alpino. Un dono drammaticamente splendido che commuove tutti fino alle lacrime, un dono che mai però i volontari avrebbero voluto ricevere. Egidio e Paola li hanno accolti con gentilezza e cordialità, quasi fossero amici da sempre.  Nella pagina facebook del rifugio il responsabile della sezione Roberto Cola, che si è recato dai coniugi insieme con la presidente Ania Pettinelli, così racconta il questo gesto toccante e scrive che il dolore dei coniugi è immenso, incolmabile, forte la rabbia per il ritardo nei soccorsi, ma entrambi i sentimenti sono stati espressi con estrema pacatezza e con una dignità veramente non comune. "Abbiamo interpretato i desideri di Emanuele, che aveva per gli animali un grandissimo amore -ci hanno detto-; ci fidiamo ciecamente di voi. Abbiamo anche chiesto di poter adottare uno dei cuccioli di Rigopiano, Emanuele avrebbe voluto farlo". Cola racconta che c'era anche Shilla, la dolcissima boxer innamorata di Emanuele e che ne avverte vistosamente la mancanza. Un incontro dolce e toccante che li ha arricchiti spiritualmente. "A Paola, Egidio e tutti i familiari la gratitudine della nostra sezione, insieme ai sentimenti della più sincera solidarietà e condivisione. Un pensiero vagamente polemico: nonostante il terremoto e l'abbondante nevicata, anche se personalmente coinvolti e danneggiati, non ci siamo fermati mai e abbiamo fatto il possibile per i cani terremotati, accogliendone più di quaranta, e per le numerose colonie di gatti rimasti soli in tantissime frazioni, da qui a Visso e altrove. Da tante parti d'Italia sono arrivati aiuti di privati cittadini ed associazioni, sulla fiducia, con entusiasmo, senza che ci conoscessimo, e per questo li ringraziamo tutti. Tanti "amici" "animalisti" della zona, neanche particolarmente toccati dal sisma, non ci hanno nemmeno degnato di una telefonata... Anche il terremoto aiuta a riconoscere e selezionare le Persone di Origine Controllata!".  Grazie Emanuele, noi amanti degli animali ti ricorderemo per sempre.

12/02/2017 21:03
Il geologo Gazzani: "Studiare meglio le faglie dell'Appennino"

Il geologo Gazzani: "Studiare meglio le faglie dell'Appennino"

Nel solo Appennino centrale ci sono nove sistemi di faglie. Le più lunghe sono quelle di Pizzoli-L'Aquila (34 km) e di Preci- Cittareale (circa 27,5 km). "Non possiamo attenuare i movimenti tettonici che sono alla base dei terremoti, ma possiamo ed anzi dobbiamo ridurre il rischio sismico, la vulnerabilità degli edifici e, dove necessario, l'esposizione del tessuto antropico". Lo ha detto il geologo Dino Gazzani, intervenuto ad un convegno dell'Aigae, l'Associazione delle Guide ambientali ed escursionistiche, a Cupra Marittima. "Una corretta progettazione non può e non deve avvenire senza una caratterizzazione geosismica del terreno tramite lo studio degli effetti di sito", ha aggiunto. Spesso le cause dei danni provocati da un sisma vanno ricercate in una differente pericolosità sismica locale, determinata anche dal diverso modo in cui si propaga il terremoto o dall'instabilità del suolo. Gli studi di microzonazione sismica sono dunque fondamentali. (Ansa)

12/02/2017 19:08
Costituito il comitato "La nostra terra trema, noi no"

Costituito il comitato "La nostra terra trema, noi no"

Si è costituito il comitato “La nostra terra trema, noi no”, nel corso di un incontro che si è tenuto l'altra sera a Camerino, dopo la manifestazione a Roma dello scorso due febbraio. Durante la serata è stato fatto il punto della situazione, a seguito dei colloqui avuti nella capitale con i massimi rappresentanti istituzionali dello Stato e con il commissario Errani. Si è deciso di dare vita ad un comitato, con rappresentanti dei diversi comuni dell'entroterra, per portare avanti attività rivolte al rispetto dei diritti dei terremotati. “La nostra terra è come una macchina senza benzina – dicono i rappresentanti del comitato – che non riesce a ripartire, serve carburante per rimetterla in moto, per questo continueremo a tenere alta l'attenzione su quanto accade qui ed invitiamo tutti coloro che hanno a cuore il proprio futuro a sostenerci”. Saranno intraprese una serie di iniziative per poter ottenere obiettivi realistici e concreti, andando avanti passo per passo. “Siamo aperti al contributo di tutti coloro che hanno a cuore i problemi delle zone colpite dal terremoto ed hanno voglia di portare un contributo serio, convinto e concreto alla nostra battaglia – spiega il gruppo – la situazione in questo momento è drammatica, in particolare le persone più indifese e che subiscono in modo maggiore i disagi del terremoto sono i bambini e gli anziani, per cui vorremmo maggiore impegno. Se qualcuno pensa che i nostri problemi si risolvono con il clientelismo, si sbaglia di grosso”.

12/02/2017 17:29
Incontro con il professor Tondi a Macerata: il video integrale

Incontro con il professor Tondi a Macerata: il video integrale

Dopo l'incontro di venerdì sera al ristorante "La Filarmonica" di Macerata con il professor Emanuele Tondi, abbiamo ricevuto numerosissime richieste di poter riproporre la registrazione integrale dell'evento.  Infatti, a causa della enorme mole di connessioni contemporanee, in tanti non sono riusciti a seguire la diretta streaming. Per questo, riproponiamo dal nostro canale youtube l'intera serata.

12/02/2017 14:48
Civitanova, Porta Marina: lo stato di avanzamento dei lavori

Civitanova, Porta Marina: lo stato di avanzamento dei lavori

Da notizie diffuse dal vice sindaco Silenzi, apprendiamo dello stato dei lavori su Porta Marina che in questi giorni è al centro dell'attenzione e molti cittadini sono particolarmente interessati all'argomento.Si legge: "Su Porta Marina gli impegni presi sono stati rispettati avendo trovato il finanziamento e avendo appaltato i lavori. Lavori che sono iniziati e stanno andando avanti e tra pochi mesi tornerà a rappresentare uno dei simboli della città." Entrando nello specifico, si apprende che: "Si è provveduto al restauro dei merli e sono in corso le operazione di rimozione delle barre di ferro ossidate, inserite all'interno della muratura in precedenti interventi di consolidamento negli ’70, le quali hanno determinato fenomeni di degrado chimico-fisico di rilevante entità con formazione di fratture e lesioni a carico della muratura. Tale operazione risulta particolarmente delicata, perchè ovviamente, per rimuovere le suddette barre di ferro non è possibile smontare la muratura, se non per piccole porzioni e quindi si deve procedere all'intercettazione dei ferri, alla loro rimozione mediante perfori con trapani elettrici e successiva intasatura del foro con boiacca di calce."Come è normale che sia per lavori che si svolgono all'aperto, si afferma che ci sono stati degli inevitabili rallentamenti dovuti dal maltempo che negli ultimi periodi si è accanito particolarmente sulla nostra regione con pioggia, neve e soprattutto basse temperature, che hanno impedito di eseguire i lavori di consolidamento delle murature.Entrando poi nel merito sul tipo di lavori che si stanno eseguendo, in relazione all'adeguamento sismico, Silenzi afferma quanto segue: "l'intervento di adeguamento su un bene monumentale in muratura quale è Porta Marina è pressoché impossibile in quanto comporta opere particolarmente impattanti, non accettabili dalla Soprintendenza e comunque la tipologia d'intervento è scaturita da valutazioni tecniche, che hanno tenuto conto delle condizioni statiche del manufatto che non presenta criticità tali da pregiudicare la stabilità dell'immobile, ma che presenta fenomeni degenerativi determinati dalla fatiscenza del paramento murario esterno [...] Su tali paramenti già disgregati, l'azione sismica amplifica il danno. Pertanto l'intervento di miglioramento adottato è largamente sufficiente per il recupero del bene".Per fare chiarezza in merito al tipo di soluzione adottata, il vice sindaco conclude dicendo che si tratta di "miglioramento" e non di "adeguamento" perché è l'unica operazione possibile in un edificio con vincoli della soprintendenza e che, in un manufatto di così vecchia data, sarebbe impossibile effettuare una verifica statica, conforme alla vigente normativa.

11/02/2017 20:32
Amato (INGV): "ancora inutili polemiche sul calcolo della magnitudo"

Amato (INGV): "ancora inutili polemiche sul calcolo della magnitudo"

“Secondo qualcuno l'INGV la abbasserebbe (chissà poi a che pro), e lo avrebbe fatto anche dopo il terremoto di giovedì scorso nella zona di Spoleto. L'origine di questo sospetto è difficile da rintracciare, ma il meccanismo con cui accade è sempre lo stesso: si vanno a cercare le notizie in rete subito dopo l'evento e si trovano le prime stime di magnitudo pubblicate da enti nazionali o internazionali con dati provvisori e incerti. Anche nel caso dell'evento di giovedì sono uscite varie stime, qualcuna più alta e qualcuna più bassa, come mostrato in figura (dal sito dell'EMSC)”.  Così sbotta il sismologo Alessandro Amato in un post sulla sua pagina facebook in merito alle ricorrenti polemiche sul metodo di calcolo della magnitudo dei terremoti. “Ma, poiché la magnitudo Richter si deve calcolare (per definizione dello stesso Charles Richter) su sismometri posti a distanze minori di 600 km, per un terremoto in centro Italia quasi tutti i dati utili sono quelli della Rete Sismica Nazionale INGV. Perciò ognuna di quelle stime degli austriaci, dei tedeschi, dei francesi (che si incazzano, cit.) si basa su una combinazione di dati INGV e qualche altro dato al di là delle Alpi. Non essendo nessuno di questi Enti transalpini responsabili per quanto si fa e si discute in Italia, a loro non importa molto di fare un po' di confusione. O meglio, immaginano forse che tutti capiscano che una stima come la magnitudo si può fare con varie tecniche e varie combinazioni di dati e quindi mostrare valori differenti tra Enti, o variazioni nel tempo dello stesso parametro all'aggiunta di nuovi dati, sia perfettamente normale. Non conoscono evidentemente l'atteggiamento di molti nostri connazionali”.      E termina in modo più che esplicito: “In conclusione, nella seconda figura vi mostro come è stata calcolata nella sala sismica INGV la magnitudo Richter del terremoto dell'area spoletina. La ML è determinata a partire da ben 256 dati! (si intende valori della massima ampiezza su ogni sismogramma a una determinata frequenza). La distribuzione è da manuale di statistica: la mediana viene 3.85 (arrotondato a 3.9) ma vedete anche come ci siano valori anche notevolmente distanti dal valore medio, a causa delle caratteristiche con cui si propagano le onde nelle varie direzioni e attraversando rocce diverse. Per questo motivo è meglio fare i conti con più dati possibili e dopo che ogni terremoto è stato rivisto dai turnisti sismologi.   Preferiamo aspettare qualche minuto in più e dare una stima robusta piuttosto che sparare i primi numeri e rettificarli poco dopo”. Questa in sintesi la filosofia degli esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Grazie Alessandro della chiarezza!

11/02/2017 17:45
Terremoto, la rivolta degli architetti: "Umiliati dalla Regione e mai ascoltati da Errani. Non siamo un capro espiatorio"

Terremoto, la rivolta degli architetti: "Umiliati dalla Regione e mai ascoltati da Errani. Non siamo un capro espiatorio"

L’ordine degli Architetti  di Macerata non ci sta, in merito alla notizia (fonte Ansa) circa i 120 tecnici che hanno risposto all'appello della regione per formare le squadre FAST "dove come tecnici impegnati in questa attività compaiono solo geometri ed ingegneri”. Da una comunicazione di un rappresentante dell’Ordine, l'architetto Franco Domizi, apprendiamo che le affermazioni scorrette divulgate sono considerate “addirittura offensive, diffamatorie ed oltremodo irresponsabili verso una professione, quella dell'architetto, sempre al servizio della collettività”. “In molti hanno sacrificato tempo, energie e denari per questo servizio e anche oggi e domenica 12 professionisti maceratesi saranno impegnati in questa importantissima fase emergenziale”. Si continua nella missiva. "Infatti ad oggi, 10 febbraio 2017, ore 21.25, sul sito della Regione Marche appositamente strutturato per gestire questa importantissima fase dell'attività emergenziale in seguito al sisma del 2016 e 2017, si possono leggere ben 335 squadre accreditate di cui ben 119 sono costituite da architetti della Regione Marche. Di queste squadre 14 sono state formate da architetti con altri professionisti delle altre professioni tecniche della Regione e della Provincia. Ben 238 architetti si sono accreditati e stanno svolgendo con dedizione, assiduità, competenza, senso del dovere civile e morale una attività sociale senza eguali a favore della gente duramente provata anche dalle ultime avverse condizioni meteorologiche". Così ci spiega anche il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Macerata Enzo Fusari che si mostra stupito, se non indignato, in merito alla vicenda delle false informazioni divulgate. Si precisa ulteriormente che ben 79 Architetti che formano queste squadre FAST sono della provincia maceratese e formano complessivamente oltre 40 squadre. Rappresentano, questi volontari,  il 12% complessivo dei tecnici regionali impegnati. Gli Architetti della Regione formano attualmente quasi il 36% dell'intero sistema di squadre FAST. Questo, pur essendo complessivamente gli Architetti in numero decisamente inferiore alle altre due citate professioni tecniche. E si punta il dito su chi possa aver diffuso delle notizie tanto scorrette. “L’unica fonte non può che essere la Regione Marche, che tra l’altro si mostra sorda alle nostre continue richieste di confronto. In questo modo si rende il nostro Ordine il capro espiatorio di tutti i mali dell’emergenza, mentre al contrario noi siamo i primi tecnici presenti per numero ed impegno nell’effettuare i rilievi fast”. “Riteniamo che con 60.000 sopralluoghi ancora da svolgere la situazione esploderà e prima di agosto il lavoro non sarà completato”. Ci dice preoccupato Fusari. E non risparmia nessuno dei protagonisti (formali) di questo controverso post sisma. Il Commissario Errani non ci ha mai voluti ascoltare né si è mai rivolto a noi per chiedere informazioni preziose su un territorio che conosciamo benissimo. E’ in gioco il futuro di una parte della nostra Regione”. Si auspica che le istanze dell'Ordine trovino spazio in qualche emendamento al terzo decreto sulla ricostruzione prima che venga convertito in legge.  Ma aggiunge severo: “I parlamentari locali sono latitanti, forse temendo di non essere ricandidati; i sindaci zitti perché probabilmente tacitati dalla paura di non ricevere le casette e gli aiuti. L’unica speranza è nella stampa libera che divulghi informazioni vere e le porti a conoscenza della collettività”. Addirittura ci giunge notizia che sedi locali di associazioni di protezione del territorio nazionali avallino l’organizzazione di eventi sul terremoto e sulla ricostruzione ad opera di architetti e professionisti di altre regioni che in massa sembrano muoversi verso il nostro territorio con l’intento di colonizzarlo escludendo quasi del tutto, e danneggiando di conseguenza, le professionalità locali. Il Presidente Fusari, così come molti altri attori dell’epoca, ricorda poi la ricostruzione post sisma 1997: “Nella nostra Regione abbiamo un esempio di modello di ricostruzione che ha funzionato benissimo, quello del 1997. Ma non lo si vuole seguire e sembra quasi deliberato il tentativo di affossare gran parte della nostra terra. Non c’è un criterio nelle pianificazione della ricostruzione che tenga conto di aspetti sociali, economici e ambientali che noi come conoscitori del territorio siamo pronti a fornire. L’esodo della popolazione nelle zone di mare per un anno e l’installazione di casette che resteranno nelle zone colpite dal sisma per decenni rappresenta un fatto che fino ad oggi non si era mai verificato. Ed è gravissimo per la nostra Regione che ne porterà il segno per lungo tempo”. Forse la prossima settimana si terrà un incontro tra l’Ordine e il Presidente Ceriscioli per discutere della questione e nel corso del quale l’Ordine ha intenzione fornirà i dati reali del proprio ruolo nella ricostruzione e farà di certo sentire le sue legittime ragioni.      

11/02/2017 16:54
Il maresciallo Losurdo è il nuovo comandante dei carabinieri di San Severino

Il maresciallo Losurdo è il nuovo comandante dei carabinieri di San Severino

Il maresciallo Francesco Losurdo, 55 anni, originario di Altamura, in provincia di Bari, ha ufficialmente assunto il comando titolare della stazione dei carabinieri di San Severino Marche. Negli ultimi anni ha affiancato il luogotenente Pierluigi Lupo, nel frattempo trasferitosi alla stazione di Pescara, ricoprendo l’incarico di vice comandante. In servizio effettivo a San Severino da vent’anni esatti, il maresciallo Losurdo ha avuto un ruolo importante in molte indagini fra cui quelle che hanno portato ad individuare gli autori degli omicidi di Pietro Sarchiè, il commerciante di pesce sambenedettese ucciso nel giugno del 2014, di Ramiro Morelli, freddato dal rivale in amore nel febbraio 2006, di Mario Ciriaci, ucciso nel 1998 nella propria abitazione con diciassette colpi di fucile da un amico affetto da turbe psichiche. Rilevante il suo aiuto anche in alcune importanti operazioni antidroga su tutto il territorio e nello sgominare una banda di albanesi specializzata in furti presso abitazioni. Felicitazioni per la nuova nomina sono state indirizzate e ringraziamenti per i lunghi anni d’impegno sono state indirizzate al maresciallo Losurdo dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei.  

11/02/2017 14:20
L'appello di Pasqui: "Camerino non può più permettersi di fare i conti con quelli che vanno piano"

L'appello di Pasqui: "Camerino non può più permettersi di fare i conti con quelli che vanno piano"

La rabbia di Gianluca Pasqui, sindaco di Camerino, passa anche da Facebook. Le lungaggini burocratiche e le risposte che tardano ad arrivare al centro della polemica del sindaco. "Camerino - si legge nel suo post - non può più permettersi di fare i conti con quelli che vanno piano. L'ultima vittima delle lungaggini è la nostra chiesa di Santa Maria in Via, per la quale solo alle diciotto di ieri sera è arrivata la lettera di presa in carico da parte della Sovrintendenza. Ieri, dopo che una ulteriore porzione della chiesa è caduta. Ripeto che non è un problema di persone, ma quegli enti, quelle istituzioni, che non vogliono accettare la prescrizione della tempestività mancano di rispetto a una città intera e alla sua gente, ad una storia millenaria e a un territorio che si è rimboccato le maniche, che ha fatto da solo, che ha contenuto in solitaria le sue emorragie, ma che oggi è allo stremo.Non può un ente dirmi a parole, per mesi, che determinati interventi sono di sua competenza, mettendo l'amministrazione in condizione di non fare da sola e contestualmente lasciar passare giorni e giorni. Salvo poi farmi arrivare una lettera, dopo un sollecito scritto, in cui mi si  dicono non progetti tempi e termini precisi, ma semplicemente che "si è in procinto di attivare i lavori necessari" e che nello stesso giorno è stato nominato il responsabile. Quanto tempo ancora passerá, non solo per Santa Maria in Via ma anche per tutti quei nostri beni che rischiano di diventare macerie?"

11/02/2017 12:20
L'appello dell'istituto musicale Nelio Biondi: "Aiutateci a ripartire"

L'appello dell'istituto musicale Nelio Biondi: "Aiutateci a ripartire"

Il liceo musicale “Nelio Biondi” di Camerino, intitolato al musicista camerinese suo fondatore, inizia la propria attività nel 1976 come scuola di canto e pianoforte, inserendo poi l’insegnamento di qualche strumento a fiato.  Dopo la scomparsa del maestro Biondi, viene costituita legalmente l’associazione “Liceo musicale”(oggi Istituto Musicale), grazie al maestro Vincenzo Correnti, al prof.don Mario Scuppa e ad alcuni appassionati di musica.  Prende il via così una regolare attività didattica e artistica.  Tanti giovani della città e del terriotrio hanno così la possibilità di avvicinarsi allo studio  della musica sia a livello amatoriale che professionale. Numerosi allievi sostengono, con ottimi risultati, esami complementari e di diploma presso i Conservatori di musica e oggi sono affermati professionisti e docenti anche all'interno dello stesso istituto. La scuola inoltre permette di essere un vivaio importantissimo per la gloriosa Banda Città di Camerino fondata nel 1880 e che dal 1982 diretta dal M° Vincenzo Correnti è diventata un fiore all'occhiello non solo della città, riscuotendo importanti riconoscimenti anche all'estero e collaborando grazie al Camerino Festival Music con grandissimi artisti di fama internazionale. Non possiamo dimenticare l'ultimo oncerto in ordine temporaneo con Nello Salza, la tromba oscar del cinema italiano nela prestigiosa cornice del Teatro Marchetti. Dal 1994 l'istituto musicale organizza, ogni anno, un concorso per giovani musicisti, uno stage estivo di perfezionamento e master class con importanti musicisti. Collabora con associazioni camerti, con Italian Clarinet University e L'accademia Italiana del Clarinetto. Nel Novembre 2010 è stato firmato il Protocollo d’intesa con gli Istituti d’Istruzione superiore della città. Inoltre l' Istituto Musicale "Nelio Biondi" è convenzionato con il Conservatorio Statale di Musica "G.B.Pergolesi" di Fermo. Da Gennaio 2015 è sorta la nuova associazione (ADESSO MUSICA) che gestisce l'istituto Musicale e la Banda Musicale Città di Camerino,presieduta da Gilberto Spurio e diretta artisticamente dal M° Vincenzo Correnti. Purtroppo il terremoto del 26 ottobre ha reso inagibile la sede e messo in ginocchio questa realtà camerte, che prima del terremoto aveva sede nel Palazzo della Musica, un importante palazzo storico del 1600 di proprietà comunale posto nel centro storico e riconsegnato alla città e al territorio nell'aprile 2015 dopo il terremoto del 1997. C'è urgente bisogno di ripartire e costruire una nuova struttura idonea per riprendere regolarmente tutta l'attività didattica, artisti e di ricerca musicale. Ci sono allievi iscritti ai corsi pre accademici che devono prepararsi a sostenere gli esami in conservatorio e hanno bisogno di regolarità nello studio e spazi dove provare come lo è per la Banda/Orchestra di fiati.( Il concerto del 26 Dicembre è stato preparato solo due ore prima dell'inizio per impossibilità di avere spazi idonei) L’associazione Adesso Musica che promuove l’Istituto Musicale Nelio Biondi e la Banda Città di Camerino ha avviato una raccolta fondi sostenuta dall'Amministrazione Comunale di Camerino la quale ha già individuato e assegnato l'area, per la realizzazione della nuova scuola di musica. E' un progetto in avanzato stato di realizzazione che permetterebbe a breve un ritorno alla normalità dei nostri ragazzi, una struttura di 400 mq con aule ,sala prove, servizi, ecc.   COORDINATE BANCARIE PER DONAZIONI  ADESSO MUSICA - Ass.Musica Sez. Istituto Musicale N. Biondi  Codice Iban : IT 71 Q 08456 68830 000020155054 Banca dei Sibillini - Filiale di Camerino.   CAUSALE: Donazione libera Emergenza Terremoto  

11/02/2017 10:50
Synbiotec, progetto Probiosenior verrà finanziato dalla Regione Marche

Synbiotec, progetto Probiosenior verrà finanziato dalla Regione Marche

Con DDPF n. 1/IRE del 20/01/2017 è stata approvata la graduatoria finale del Bando POR MARCHE FESR 2014-2020 - ASSE 1 – OS 3 – AZIONE 3.1 “Promuovere soluzioni innovative per affrontare le sfide delle comunità locali nell’ambito della salute e benessere attraverso progetti collaborativi di ricerca e sperimentazione tra imprese e strutture pubbliche/private che erogano servizi ai cittadini”. Tra gli 8 progetti finanziati c’è anche Probiosenior, classificatosi 1° nell’ambito tematico “Nutraceutica e Alimenti Funzionali”, rappresentato dall’azienda capofila Synbiotec Srl, storico spin-off dell’Università di Camerino, oggi PMI innovativa, che dirige una cordata costituita da aziende del settore agro-alimentare (Caseificio Val D’Apsa snc di Urbino, Pittalis Srl di Ostra, Synbiofood Srl di Civitanova Marche, Torrone Camerinese Casa Francucci snc di Camerino),  del settore tecnologico-informatico (Fidoka Srl di Ripe San Ginesio, IT Innovative Technology Srl di Camerino), dell’ambito sociale (COOSS Marche onlus Soc. Coop P.A. di Ancona) nonché soggetti sperimentatori sia pubblici che privati (Unione Montana delle Alte Valli del Potenza e dell’ Esino, Unione Montana dei Monti Azzurri, Unione Montana Marca di Camerino e Labor Spa di Jesi). Partner strategici della ricerca scientifica sono l’Università di Camerino e l’Università di Firenze. Obiettivo del progetto è sviluppare e sperimentare un set di nuovi alimenti funzionali e nutraceutici contenenti probiotici, distribuiti in modo capillare e monitorato, in grado di migliorare parametri correlati con il processo di invecchiamento. Per la Synbiotec, che ha seguito tutte le fasi di organizzazione del partenariato e di progettazione scientifica, si tratta di un piano molto ambizioso e di ampia portata. Lo stesso propone, infatti, innovazioni che mirano da una parte ad aumentare la specializzazione produttiva delle imprese marchigiane, e dall’altra a proporre reti di servizi per la cura e il benessere della popolazione del territorio, con particolare riferimento agli anziani. Il progetto, della durata di 3 anni, ha ottenuto un contributo di circa 2.000.000,00 di euro e prevede una fase di sperimentazione presso alcuni Ambiti Territoriali Sociali e Case di Cura del territorio. Si tratta quindi di una sfida e di un contributo estremamente importanti per la ripresa della nostra Regione dopo gli ultimi eventi sismici che l’hanno colpita e le relative conseguenze, una risposta positiva con la voglia e la determinazione per ricominciare che da sempre ci contraddistingue: Il Futuro non crolla!    

11/02/2017 09:45
Guide turistiche Federagit: Daniela Perroni riconfermata presidente provinciale

Guide turistiche Federagit: Daniela Perroni riconfermata presidente provinciale

 Si è rinnovato il direttivo provinciale Federagit Macerata che ha aperto la serie di assemblee delle Marche conclusasi con l’assemblea di Pesaro-Urbino. La Confesercenti e la presidenza regionale Federagit hanno riconfermato nella carica di presidente provinciale Daniela Perroni per il territorio maceratese dove il rilancio del turismo attraverso la competenza e la professionalità delle guide turistiche è un importante obiettivo da conseguire soprattutto dopo il sisma. La sig.ra Daniela Perroni è guida turistica abilitata dal 1997 ed accompagnatrice turistica abilitata dal 1999. Esercitando la sua professione da anni nel territorio provinciale lo conosce in modo approfondito non solo dal punto di vista artistico, ma anche dal punto di vista umano. La sua competenza è stata preziosa in Confesercenti poiché dal 2008 è aderente a Federagit e da subito ha messo a disposizione dell’associazione la sua professionalità per mettere in risalto e dare valore al nostro territorio, alla sua arte e agli imprenditori che vi lavorano. L’assemblea maceratese è servita, inoltre, al rinnovo delle adesioni di guide e accompagnatori a Federagit, iscrizione che sarà possibile effettuare fino alla fine di febbraio 2017 e che consentirà di indicare i delegati marchigiani che saranno presenti in sede nazionale per il rinnovo della presidenza nazionale Federagit che si terrà a Roma il 15 febbraio 2017. Confesercenti/Federagit è un’importante occasione di confronto, sviluppo formazione e aggiornamento per la categoria attraverso riunioni e corsi accreditati presso la regione Marche che aumentano competenze e capacità professionali facilitando la coesione e l’unità d’intenti al fine di superare meglio le tante difficoltà interne ed esterne alla categoria stessa.   Confesercenti/Federagit, con il loro costante impegno e la loro continua presenza nel territorio, si schierano dalla parte della legalità del lavoro tutelando e promuovendo la professionalità nel settore delle professioni turistiche soprattutto attraverso il costante dialogo con le istituzioni. L’organizzazione sindacale di Confesercenti è un’ottima occasione di tutela per gli operatori turistici sia che esercitino individualmente che in forma societaria.

10/02/2017 20:00
Civitanova, Corvatta: in progetto un centro di adolescentologia

Civitanova, Corvatta: in progetto un centro di adolescentologia

"Si riaccendono le luci su un fenomeno preoccupante come l'abuso e la dipendenza dei giovani da alcol e droghe". Il sindaco di Civitanova Marche Corvatta ritiene che tale attenzione possa essere utile per sensibilizzare ulteriormente l'opinione pubblica intorno ad un fenomeno estremamente serio. "Va ribadito che questa amministrazione ha da tempo recepito un progetto di intervento elaborato negli ambienti sanitari che costituisce un'arma in più nella lotta al disagio giovanile. Da alcuni mesi stiamo portando avanti l'idea di istituire a Civitanova un centro di adolescentologia, che sarebbe il primo nelle Marche e la prima attività coordinata tra settore sanitario e sociale. Questo progetto, infatti, prevede la presenza di figure di entrambi i versanti per fornire un primo punto di riferimento ai genitori ed ai ragazzi anche molto giovani con delle iniziali difficoltà, prima che sfocino in devianze inveterate".  Tale ipotesi è stata sottoposta all'attenzione dell'Ambito sociale XIV e tramite essa al nuovo organismo di coordinamento: "l'Unità operativa sociosanitaria che nella nostra area è stata la prima a partire a livello regionale. E' ipotizzabile che questo centro possa partire con un utilizzo limitato di risorse umane ed economiche ed è pensabile che proprio qui, in uno dei punti della regione in cui si registra una necessità maggiore ed una maggiore attenzione al fenomeno, possa rivelarsi un servizio particolarmente utile". Il sindaco annuncia che nelle prossime settimane tornerà con ancor più determinazione alla carica affinché vi sia la giusta attenzione dell'ambiente sanitario a questo progetto e si possa passare alla sua concreta realizzazione.      

10/02/2017 18:35
Eccidio delle foibe: Civitanova celebra il giorno del ricordo

Eccidio delle foibe: Civitanova celebra il giorno del ricordo

Il Giorno del ricordo, istituito per commemorare le vittime delle foibe e l'esodo di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, è stato celebrato questa mattina a Civitanova, all'aula magna dell'Istituto superiore Leonardo da Vinci, con un Consiglio comunale in seduta aperta. All'incontro, dopo i saluti di apertura del sindaco Tommaso Claudio Corvatta e del presidente del Consiglio comunale Daniele Maria Angelini, sono seguite le relazioni del dirigente scolastico prof. Pierluigi Ansovini e del prof. Valerio Calzolaio. Per l'occasione, gli studenti dell'Istituto tecnico commerciale Corridoni hanno realizzato un video sul tema “Foibe ed Esodo”, proiettato nel corso della mattinata. Ha partecipato, con una toccante testimonianza, il dottor Orazio Zanetti Monterubbianesi, figlio di esuli. “Con la guida dei docenti – ha rimarcato il presidente Angelini rivolgendosi agli studenti – avete potuto conoscere una realtà storica che vi consentirà di comprendere meglio ed apprezzare ancor di più i valori di pace ed accoglienza, per costruire un futuro in cui siano bandite violenza, ingiustizia e discriminazione. Per saldare una frattura storica è servito un impegno verso la verità ed uno sforzo verso la riconciliazione con le popolazioni di Slovenia e Croazia, volto a mantenere una visione complessiva e imparziale di un'epoca caratterizzata da opposti totalitarismi. Nessuna riconciliazione cancella il dolore subito, ma può consentire di superare le ferite reciprocamente inferte”. “Non ritengo queste manifestazioni come giornate commemorative – le parole del sindaco Corvatta – ma come opportunità di riflessione su fatti dolorosi del passato che servono per migliorare il futuro e non c'è spazio migliore di una scuola superiore per questa attività. Questa mattinata, attraverso i contributi di autorevoli relatori, ci testimonia la sofferenza prodotta dall'odio e ci fa riflettere anche sulle migrazioni forzate che ancora oggi sono all'ordine del giorno. Invito voi ragazzi ad essere sempre sinceri e critici con voi stessi. E' questa la miglior arma che avete per combattere l'odio e la creazione di muri”. La cerimonia si è conclusa alle 12.30 con la deposizione di una corona di alloro al monumento delle foibe in piazza Abba. 

10/02/2017 18:30
Civitanova: Palazzo Sforza illuminato per la giornata internazionale per l'epilessia

Civitanova: Palazzo Sforza illuminato per la giornata internazionale per l'epilessia

Il 13 febbraio è la giornata internazionale per l’epilessia e Palazzo Sforza sede Comunale di Civitanova Marche si illuminerà di viola esattamente come i più bei monumenti storici d’Italia “usciranno dall’ombra” colorandosi simbolicamente di viola in favore della sensibilizzazione sull’epilessia, una delle malattie neurologiche più diffuse al mondo, che in Italia coinvolge circa 500.000 persone con oltre 30.000 nuovi casi l’anno.   L'assessore ai servizi sociali Yuri Rosati ha aderito all'iniziativa organizzata dalla Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE), che ha visto lo scorso anno illuminate del colore simbolo dell’epilessia la Fontana della Barcaccia in piazza di Spagna a Roma, la Torre di Pisa, Il Maschio Angioino di Napoli, la Basilica di San Bernardino dell’Aquila, la Fontana Monumentale di Bari e molti altri importanti siti storici del Paese, accompagnati da iniziative in tutta Italia.   La giornata ha lo scopo di attirare l’attenzione della popolazione verso una patologia che è storicamente poco conosciuta e temuta in modo eccessivo, risultandone spesso effetti fortemente negativi sui diritti e sulla normale qualità di vita delle persone affette.   L’obiettivo è quello di far capire quanto l’epilessia non rappresenti un’etichetta sinistra e oscura ma un vero e proprio capitolo della medicina in cui coesistono condizioni diversissime – da molte assolutamente benigne e transitorie ad altre (una minoranza) molto difficili da curare. L’importante è, per chi se ne occupa e ha rapporti con persone affette da questo tipo di patologia, di affrontare questa tematica ed eventuali problemi senza infondati e generalizzati pregiudizi.

10/02/2017 18:03
120 tecnici rispondono all'appello della Regione: formate 60 squadre Fast

120 tecnici rispondono all'appello della Regione: formate 60 squadre Fast

Sono 120 i tecnici, tra ingegneri e geometri, che hanno risposto all'appello lanciato dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli per l'avvio, il 30 gennaio, del sistema regionale di gestione nella compilazione delle schede Fast per l'agibilità degli edifici, passato dal Dicomac in carico alla Regione. "Sono state formate 60 squadre che sono già al lavoro, è un bel numero e un buon segnale. Bisogna continuare così" dice il governatore all'ANSA, ringraziando coloro hanno risposto al suo appello che lui stesso definisce "accorato", in cui aveva chiesto ai tecnici "uno sforzo straordinario". "E' una sfida grandissima - aggiunge -, un passaggio fondamentale per accelerare il processo della ricostruzione". Il capitolo dei sopralluoghi e delle verifiche di agibilità - 24.706 le verifiche Fast eseguite nelle Marche - è stato reso particolarmente complicato dal susseguirsi di nuovi eventi sismici, da agosto, a ottobre a gennaio fino a pochi giorni fa, con la necessità ogni volta di ripartire da capo. (Ansa)

10/02/2017 16:36
Lega Nord: "Allevamento Collerosso a Sarnano, serve un container per salvare l’azienda"

Lega Nord: "Allevamento Collerosso a Sarnano, serve un container per salvare l’azienda"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Gruppo consiliare alla Regione Marche della Lega Nord: Un altro caso di burocrazia che fa danni, a volte peggio di un terremoto. A sollevare un nuovo caso sono i consiglieri regionali della Lega Nord, sulla situazione di un allevatore terremotato di Sarnano. Il fatto è stato portato all’attenzione di tutti in consiglieri regionali di opposizione (Lega Nord, Fratelli d'Italia e Forza Italia), durante la pubblica assemblea tenutasi proprio a Sarnano lo scorso 3 febbraio. Alla fine dell’incontro, molti dei presenti hanno esposto le loro critiche situazioni ai consiglieri, chiedendo aiuto su casi urgenti e specifici. Uno di questi interessa l’allevamento di selvaggina “Collerosso”, colpito anch’esso fortemente dal sisma, ma che, nonostante tutto, sta cercando di rialzarsi e tenere in vita un’attività che risulta un presidio di eccellenza per questi territori montani. Il problema paradossale – afferma Sandro Zaffiri - è che, al titolare, non avendo la residenza  nel comune di Sarnano, non è consentito avere un modulo- abitativo  per poter stare sul luogo della sua ragione di vita.   Con i forti terremoti di questi mesi, l'allevatore si è trovato senza strutture di ricovero per la ditta medesima, dato che le voliere e le reti poste sugli appezzamenti circostanti continuano a permanere. Il titolare ha pertanto fatto richiesta di un modulo “abitativo” atto a poter ospitare egli stesso e i soggetti che lo aiutano nella attività lavorativa. La risposta è stata che il modulo non può essere concesso per assenza della residenza del titolare medesimo nel comune interessato; questa conclusione ha determinato elevato disagio logistico e psico-fisico nell'allevatore, già fortemente penalizzato dai tragici eventi. Vorrei ricordare – interviene Marzia Malaigia – che tale allevamento oltre ad essere un importante presidio per questo territorio, permette la riproduzione di numerose specie avicole oltre che di mammiferi e riveste importanza anche dal punto di vista del mantenimento genetico di alcune razze o varietà animali. Essere sordi a richieste che dovrebbero essere considerate esaudibili con un po di raziocinio, significa andare contro alle stesse parole di Ceriscioli dette in Aula Regionale pochi giorni fa. Il presidente ha infatti affermato: “se ognuno fa la propria parte, possiamo dare una mano a questi cittadini, alle nostre imprese, al sistema marchigiano che da questa infinita serie di sfortunati eventi possa rimettere in moto le opportunità, le prerogative, gli strumenti che sono a disposizione”. Invitiamo pertanto, con questo atto, la Giunta regionale, ad attivarsi affinché tante parole di circostanza si trasformino in atti concreti per la vita di uomini e loro famiglie costretti ad una vita più dura del solito a causa di neve e terremoto.  

10/02/2017 13:37
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