Attualità

Civitanova come i tropici nei suggestivi scatti di un bagnino - FOTO

Civitanova come i tropici nei suggestivi scatti di un bagnino - FOTO

Il suo lavoro prevede la sveglia molto presto la mattina ma queste alzatacce sono in parte ripagate con delle albe davvero fantastiche che a lui, Giovanni, il bagnino di Golden Beach, dopo molti anni suscitano ancora delle emozioni. Emozioni che fissa nelle sue foto meravigliose e che gli piace condividere con gli amici. Nonostante l'orario mattutino, ci racconta che in spiaggia ci sono sempre diverse persone a cui piace passeggiare sul bagnasciuga, sia per evitare il caldo durante la giornata, sia perché magari è l'unico momento lbero che si sono ricavati prima di iniziare a lavorare. C'è poi chi va al mare con scopi diversi, magari indifferente al paesaggio, ma che si emoziona quando arrivano i beep del suo metal detector. Si tratta del cercatore di preziosi smarriti in acqua, che passeggia in mezzo al mare con quel suo strumento, quasi come fosse un moderno rabdomante. In questo periodo purtroppo il nostro amico Giovanni è convalescente, dopo un incidente con lo scooter, e in attesa di rivederlo al più presto sotto l'inconfondibile palma, gli facciamo gli auguri di una pronta guarigione.

27/08/2017 15:29
Civitanova, il lavatoio della città alta bersagliato da vandali e writers - FOTO

Civitanova, il lavatoio della città alta bersagliato da vandali e writers - FOTO

Restaurato una decina di anni fa dall'amministrazione comunale con un investimento di centinaia di migliaia di euro, il lavatoio di Civitanova Alta versa da tempo in condizioni scandalose, preso d'assalto nottetempo da orde di ragazzi che bivaccano, si sballano e imbrattano con pennarelli e bombolette pavimento, vasche e muri. A completare l'opera, sporcizia, bottiglie rotte e perfino feci, che lasciano odori nauseabondi a chi stoicamente usa ancora il lavatoio. Abbiamo incontrato un signore che ci ha raccontato come le proteste durino da anni, anche sui social. Particolarmente sensibile alla situazione di degrado, ci ha detto di come il lavatoio fosse tornato in pessime condizioni perfino in seguito alla pulizia che aveva provveduto a fare con un amico. Ci ha mostrato inoltre un nascondiglio dove i ragazzi erano soliti nascondere gli stupefacenti, che egli ha provveduto più volte a gettare via. La zona, di notte, è frequentata da troppa gente e la sicurezza è spesso a repentaglio. La richiesta è la solita: rimettere in ordine la struttura ed installare telecamere di sicurezza per garantire, nella parte alta di Civitanova, vivibilità e decoro.Migliore la situazione al lavatoio di via Castellara, vittima anch'esso, negli anni, dei writers. Da qualche settimana è stato infatti ridipinto.

26/08/2017 13:45
Erbacce e abbandono al cimitero, Macerata ai Maceratesi: "Il Comune trovi tempo per la manutenzione"

Erbacce e abbandono al cimitero, Macerata ai Maceratesi: "Il Comune trovi tempo per la manutenzione"

A seguito delle indicazioni di alcuni cittadini, il Comitato Macerata ai Maceratesi segnala le condizioni di abbandono in cui riversa il cimitero, disseminato in diverse zone di erbacce alte più di un metro. "Ci auguriamo che il Comune, in questi tempi immaginiamo indaffaratissimo a garantire vitto, alloggio e altri benefit ai richiedenti asilo" scrive in una nota il comitato "trovi anche un pò di tempo per la manutenzione di un luogo di civiltà, dignità e rispetto per chi non c'è più". 

26/08/2017 10:32
Monti Sibillini, il Cai promuove una giornata internazionale sui sentieri di Fiastra e Visso

Monti Sibillini, il Cai promuove una giornata internazionale sui sentieri di Fiastra e Visso

Una giornata aperta a tutti da trascorrere nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini per promuovere la consapevolezza del valore dell'ambiente montano e delle necessità di un ripristino tempestivo ed efficace dei luoghi, della viabilità, delle attività tradizionali e della vita sociale dopo il terremoto. Sono questi gli obiettivi della tappa marchigiana dell'edizione 2017 del progetto internazionale “Respect the Mountains” che il Club alpino italiano e l'Union Internationale des Associations d'Alpinisme (UIAA) hanno in programma domenica 27 agosto tra Fiastra e Visso, in provincia di Macerata. I terremoti hanno inciso su territori e centri abitati. Hanno modificato il paesaggio e trasformato i paesi in macerie. La giornata del 27 agosto, sul tema del "rispetto per la montagna", ha la finalità di evidenziare quante macerie ci siano ancora da rimuovere nei paesi e nelle strade. Si tratta di materiali da portare via per consentire la ripresa. L'appello d'Appennino diventa internazionale, aperto alle possibilità date dall'Unione Europea. La mattinata sarà dedicata alla frequentazione dei sentieri percorribili nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini per rilanciare il turismo sostenibile nella zona, con un'escursione alle Lame Rosse (partenza da Fiastra ore 9). Il pomeriggio prevede una visita agli allevamenti per poi raggiungere Visso, dove la sede istituzionale del Parco è stata danneggiata dal sisma costringendo l'Ente ad aprire sedi temporanee in più località (Visso, Foligno e Tolentino). I temi andranno dalle produzioni locali alla viabilità, dal ripristino dei luoghi al ruolo del Parco. Le attività si concluderanno alle 17.   “Con questa giornata intendiamo fotografare i luoghi a un anno dal terremoto, valutare le necessità e proporre  forme di tutela attiva, uno strumento di rilancio culturale, economico e sociale,  grazie a tradizione, identità, innovazione e impegno per contrastare spopolamento e spaesamento”, afferma il Presidente della Commissione centrale tutela ambiente montano del CAI  Filippo Di Donato. “Paesi e borghi montani devono diventare  le naturali porte di accesso alla montagna, anche e soprattutto nelle zone colpite dal sisma”. L'appuntamento, è parte delle  “Giornate CAI TAM in Appennino 24 - 27 agosto” ed è organizzato con la collaborazione  della Commissione centrale tutela ambiente montano del CAI, dei Gruppi regionali di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, delle Sezioni di Macerata e Camerino e del Parco nazionale dei Monti Sibillini. L'evento in Appennino rappresenta  la terza e ultima giornata del progetto “Respect the Mountains” organizzata quest'estate in Italia, che ha visto gli altri due appuntamenti sulle Alpi a Champorcher (16 luglio) e a Oropa (18 luglio).

25/08/2017 16:34
Un anno dal sisma, sindaci a confronto nel Cortile di Picchio News - VIDEO -

Un anno dal sisma, sindaci a confronto nel Cortile di Picchio News - VIDEO -

Ieri pomeriggio, ad un anno esatto dalla prima scossa di terremoto che ha coinvolto il centro Italia, nel Cortile di Picchionews, si è tenuto un incontro per fare il punto della situazione, per avere contezza dello stato in cui versano, dopo 365 giorni, i comuni maggiormente colpiti. Sono intervenuti i sindaci di quattro tra i comuni che hanno subito le conseguenze più gravose: Mauro Falcucci sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Alessandro Gentilucci sindaco di Pieve Torina, Gianluca Pasqui di Camerino ed Emanuele Tondi di Camporotondo. Per dare maggiore chiarezza dal punto di vista normativo fiscale poi, è intervenuto il professore Giuseppe Rivetti, docente di diritto tributario all'Università di Macerata. Ognuno dei presenti ha illustrato la situazione del proprio comune evidenziandone le problematiche. I lavori, coordinati dai giornalisti Sandro Petrone e Roberto Scorcella, si sono aperti con la testimonianza del sindaco Falcucci, il quale ha sottolineato più volte lo stato di estrema difficoltà in cui ancora si trova il comune che rappresenta. "Castelasantangelo infatti il 24 agosto scorso faceva già parte del cratere - dice Falcucci. Il fatto che non ci siano state vittime è dipeso unicamente dal miglioramento sismico del '97. Ma non è bastato: le due scosse del 26 ottobre hanno completamente cambiato il profilo del nostro paesino". Continua poi il sindaco Gentilucci: "Anche Pieve Torina faceva già parte del cratere dopo il 24 agosto nonostante avessimo pochi danni: il 26 ottobre poi, per noi si è spento un interruttore. È nitido il ricordo della polvere che in quella notte mi impastava la bocca mentre cercavo di aiutare le persone: la situazione era davvero drammatica. A distanza di un anno sono state consegnate ventidue Sae (Sistemazioni Abitative in Emergenza). L'iter che ho dovuto seguire per la costruzione è stato davvero complesso e macchinoso. Colpevole la burocrazia italiana che non è certamente d'aiuto in situazioni di emergenza come questa. Nonostante tutto, credo che Pieve Torina possa risorgere: è una missione!". Ancora diversa la situazione che interessa la città di Camerino, essendo popolata quest'ultima da residenti e universitari. Pur avendo già tantissimi danni e molte abitazioni inagibili dopo la scossa del 24 agosto, Camerino non faceva parte del cratere in quanto non era compresa tra le aree interne. Ne è entrata a far parte dopo le scosse del 26 ottobre che hanno segnato l'inizio del vero dramma. "Quella notte la città era un fiume in piena di gente che scappava: primi fra tutti gli universitari, molti dei quali non sono più tornati - afferma il sindaco Pasqui. Ad oggi, nella mia città, ancora si parla di zone rosse, ancora non abbiamo alcun punto di riferimento da cui provare a ripartire, per cui non mi sento di dire alla mia gente che siamo in una fase di ricostruzione: siamo ancora in uno stato di grande emergenza". Anche a Camporotondo la situazione non è differente: dopo le scosse di ottobre quasi 300 persone sono rimaste senza casa. Ci sono anziani bisognosi di cure, famiglie che hanno perso tutto e che necessitano di qualsiasi cosa per ripartire. "Il terremoto - sostiene il sindaco Tondi - ha colpito un'area che già era in sofferenza e aveva bisogno di sviluppo. Tutto ciò accade perché, nel 2017, purtroppo non ancora riusciamo a pianificare le emergenze". Il professor Giuseppe Rivetti ha cercato infine di fare luce sulla situazione normativa e fiscale che interessa le zone terremotate. Ha sottolineato l'assurdità dell'assenza nel nostro Ordinamento di una normativa generale sugli eventi sismici, che dovrebbe essere posta in essere da tecnici e non da politici, per far sì che si abbia un punto di riferimento al verificarsi degli stessi. Purtroppo per ora così non è: abbiamo norme confusionarie e di difficile applicazione.   "Secondo la circolare del 4 agosto scorso - afferma Rivetti - i comuni che rientravano nella zona franca erano 55. Le circolari e le ordinanze successive hanno poi esteso la cosa a tutti i comuni colpiti dal sisma. Il rientrare nella zona franca comporta l'applicazione di esenzioni fiscali ma i risultati di questo modello lasciarono a desiderare già nel 2009 con il terremoto dell'Aquila. È stato riproposto perché evidentemente non si avevano alternative: che ci siano delle esenzioni fiscali ben venga, ma ciò che serve alle imprese per ripartire è un aiuto immediato che possa arrivare anche da gente di fuori disposta ad investire e che sia incentivata a farlo, cercando così pian piano di far ripartire l'economia e con essa le nostre città".  Il video integrale dell'incontro sarà disponibile sul nostro canale youtube a partire da sabato 26 agosto.

25/08/2017 15:14
Scossa a Caldarola, Tondi: "Non è un aftershock, ma si tratta di una faglia locale"

Scossa a Caldarola, Tondi: "Non è un aftershock, ma si tratta di una faglia locale"

Il terremoto di questa mattina di magnitudo 3.3 con epicentro a Caldarola ha riacceso paure mai sopite negli abitanti della zona che, ormai da oltre un anno, si trovano a convivere con il sisma. In merito alla scossa di stamattina, puntuale e preciso arriva l'intervento del professor Emanuele Tondi che spiega nel dettaglio di cosa si sia trattato. "Questa mattina alle 5:44 un terremoto di magnitudo 3,3 ha avuto come epicentro Caldarola. Gli altri Comuni più vicini all’epicentro sono Cessapalombo, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti e Serrapetrona. Non è il primo che si verifica in questa zona" dice Tondi "e subito dopo, alle 7:22, ce ne è stato un altro di magnitudo 2,5. Come si può vedere dalla mappa allegata, l’epicentro (stella) non ricade all’interno della zona destabilizzata dagli eventi di fine ottobre 2016 (dove ci sono tutti quei pallini blu, che indicano i terremoti verificatesi negli ultimi 3 mesi) e quindi non sono considerati aftershocks o, più comunemente, terremoti di assestamento. Essendo tuttavia la zona molto vicina, non si può escludere che i forti eventi degli ultimi mesi ne abbiano anticipato la genesi.    Nel grafico sono riportate le Intensità (danni) risentite a Caldarola dal 1700 in poi. Come si può vedere, terremoti locali di modesta magnitudo (stimata tra 4,5 e 5,0) si sono verificati nel 1921 e 1936. Terremoti generati da faglie piccole (1000 volte più piccole di quella del Monte Vettore-Monte Bove), che non arrivano in superficie e di cui l’Italia è piena. A Caldarola e nei Comuni vicini, i danni provocati dagli eventi del 1921 e 1936, sul costruito dell’epoca, sono stati simili o leggermente minori di quelli generati dai terremoti di fine ottobre 2016. Diverso il discorso del terremoto del 1799, con un’area epicentrale non ben definita e con danni notevoli avvenuti in un’area ampia che da Sarnano, a sud, si estende fino a San Severino, a nord, e Camerino ad ovest. Anche in questo caso, il terremoto è stato generato da più faglie minori, ripetuti eventi che nel complesso hanno generato danni diffusi e poche, pochissime, vittime. Si allega anche la Scala Mercalli (MCS) per avere un'idea dei danni associati ai vari gradi di Intensità.   Precisiamo che non c’è mai stato un vulcano a Caldarola. A Garrufo (tra Caldarola e Camporotondo) ci sono fenomeni tipo vulcanelli di fango e sinkhole (buche) legati alla circolazione di acqua sotterranea.Considerazione personale: poiché le accelerazioni al suolo legate ai forti eventi dei mesi scorsi hanno raggiunto quelle massime possibili per l’area, almeno sulla base della Carta di Pericolosità Sismica nazionale, gli edifici attualmente agibili e non danneggiati" conclude Tondi "non devono temere l’occorrenza di eventuali (ma speriamo comunque di no) terremoti generati da piccole faglie locali".   Dati: INGV e DPC (http://www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/documents/Rapporto_effetti_macrosismici_terremoto_30_Ottobre_2016_18_genn__.pdf)

25/08/2017 13:08
Una terremotata di Arquata a Laura Boldrini: "Qui non è stato fatto nulla. I fatti concreti non ci sono"

Una terremotata di Arquata a Laura Boldrini: "Qui non è stato fatto nulla. I fatti concreti non ci sono"

"Ho fatto presente alla presidente della Camera Laura Boldrini che noi vogliamo i fatti, perché qui non è stato fatto nulla, i fatti concreti non ci sono". Nel giorno dedicato alla memoria e al ricordo delle 51 vittime del terremoto di Arquata del Tronto e della sua frazione Pescara del Tronto, la signora Rossana ("io sono una combattente") non ha apprezzato la sfilata dei politici e amministratori che hanno assistito alla Messa. Tra le autorità presenti la presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro Marco Minniti in rappresentanza del Governo, il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli e il Commissario uscente alla ricostruzione Vasco Errani. La signora Rossana è nativa di Pescara del Tronto, "ma per ragioni di lavoro e familiari abito ad Ascoli con mio marito. A Pescara del Tronto avevo la mia seconda casa, quella di famiglia, ma dal 24 agosto dell'anno scorso è andata in fumo e con quella casa è finita la mia vita". Per questo la donna ha intercettato la presidente Boldrini all'uscita della messa per farle presente il suo caso. "Qua - racconta ai cronisti che hanno seguito la funzione - non è come appare, hanno portato la presidente a vedere la casette, ma mancano tante cose. Siete andati a Pescara? Com'è la situazione?". La situazione, in effetti "non è bella": la frazione è ridotta a un cumulo di macerie, pesantemente colpita dalla scossa del 24 agosto, è poi definitivamente collassata con il sisma di fine ottobre. Ora praticamente è un fiume di rovine instabili. "Avete visto quante macerie ci sono ancora? - insiste la signora -. Invece di stare qui a fare le foto, dovreste andare a farle di sopra". Il suo caso personale in effetti è complicato, mentre i residenti hanno diritto alle Sae o a sistemazioni alternative grazie al Cas, chi ha le seconde case distrutte può solo ricostruirle. "Ma mancano i decreti - proclama la signora Rossana -, abbiamo chiesto alla Boldrini e lei ci ha detto che non è sua competenza agire, ma ci ha promesso che ci farà parlare con chi di dovere a Roma". Ma il vero problema è che la vecchia Pescara del Tronto sorgeva su un terreno instabile e non potrà essere ricostruita com'era e dove era. Si parla di microzonazione sismica di terzo livello per individuare zone più sicure dove costruire la 'nuova' Pescara. Secondo alcuni comitati dei terremotati che hanno incontrato la presidente Boldrini, però, non ci sarebbero risorse sufficienti per fare sondaggi adeguati. La signora Rossana, intanto, guarda con nostalgia un'immagine di Pescara del Tronto com'era e che praticamente non esiste più, riprodotta sul fianco di un container. "Vedete com'era?" dice ai giornalisti. Una distesa di tetti, un campanile, un cartello stradale e le fontane di Pescara del Tronto, l'unica parte rimasta in piedi del centro abitato, raso al suolo. Dai cannelli sgorga ancora l'acqua dei Sibillini. (Ansa)

25/08/2017 12:31
Civitanova, tornati i carretti degli abusivi in spiaggia

Civitanova, tornati i carretti degli abusivi in spiaggia

Come se nulla fosse, nonostante gli interventi della municipale che nelle settimane scorse sembravano aver debellato il fenomeno, nella spiaggia libera tra San Marco e Golden Beach è tornato il negozio ambulante dei venditori per lo più magrebini Presente da ieri mattina, sembra essere mancato a molte signore che lo hanno letteralmente preso d'assedio. Il tema dell'abusivismo sembra sia diventato sensibile tra un parte della popolazione al punto che un ragazzo sulla trentina ha avvicinato una delle tante compratrici accusandola di essere una delle cause della crisi economica, con le seguenti parole: "è per colpa della gente come te che l'Italia va male". La signora, di un'età approssimativa tra i 55 e i 60 anni, per nulla intimorita, ha risposto per le rime, usando la celeberrima frase simbolo del senatore Razzi (fatti gli affari tuoi).    Dallo chalet fanno sapere tra l'altro che la municipale ha chiesto, se possibile, di collaborare segnalando la presenza di questi venditori abusivi e dato il siparietto di ieri, crediamo che se venisse istituito un numero verde, un contatto whatsapp o un semplice indirizzo mail a cui riferire queste cose, potrebbe avere un discreto successo.

25/08/2017 10:20
Sisma, 3.649 le casette ordinate per i 51 comuni terremotati che ne hanno fatto richiesta

Sisma, 3.649 le casette ordinate per i 51 comuni terremotati che ne hanno fatto richiesta

Proseguono i lavori per la realizzazione delle Sae (Soluzioni Abitative di Emergenza) nei territori colpiti dal terremoto: secondo i dati forniti dalle quattro Regioni colpite, sono complessivamente 3.649 le casette ordinate per i 51 comuni che ne hanno fatto richiesta. In particolare, rende noto la Protezione Civile, la Regione Abruzzo ha ordinato 225 Sae da installare tra i 13 Comuni interessati; nel Lazio sono 798 gli ordinativi per i sei Comuni più colpiti dalle scosse; la regione Marche ha ordinato 1.843 soluzioni abitative per i 29 Comuni che ne hanno segnalato l'esigenza e, infine, la Regione Umbria ha richiesto 783 casette per tre Comuni: Norcia, Preci e Cascia. Ad oggi, sono stati completati i lavori in oltre quaranta aree e sono state consegnate ai sindaci 743 casette, di cui 138 a Norcia, 373 ad Amatrice, 146 ad Accumoli, 42 ad Arquata, 22 a Pieve Torina, 11 a Montecavallo, 10 a Fiastra ed una a Torricella Sicura (TE). (ANSA)   

24/08/2017 17:47
Viadotto di Cingoli, riapertura il 6 settembre. Saltamartini: "Tempestivi e celeri per la rinascita del territorio"

Viadotto di Cingoli, riapertura il 6 settembre. Saltamartini: "Tempestivi e celeri per la rinascita del territorio"

Con ordinanza sindacale odierna è stata disposta la prosecuzione della chiusura del transito sul viadotto di Moscosi fino al 6 settembre, data nella quale è prevista la riapertura della circolazione al traffico, seppur a senso unico alternato e con mezzi non superiore ai 35 q. Si tratta del primo grande consolidamento su una infrastruttura lesionata dal terremoto dello scorso anno. I lavori sono stati eseguiti a tempo di record dalla ditta Pesaresi di Rimini su un progetto commissionato al comune di Cingoli allo studio tecnico Calvi di Pavia, sulla base di un preesistente progetto preliminare redatto dall'Ufficio tecnico del Comune di Cingoli diretto all'ingegner Fabrizio Sartori. Due mesi dopo il sisma -ha dichiarato il sindaco Saltamartini- il Comune aveva già i progetti per l'intervento. Questi progetti sono stati validati dall'Anas nel corso di una serie di conferenze che sono state tenute a Rieti ed a Visso e che hanno consentito al nostro Comune di essere nominato << soggetto attuatore>> dell'intervento da parte dell'Organo che dello Stato ha individuato per eseguire tali lavori. La collaborazione con altri Enti funzionali ha consentito poi di assegnare l'appalto dei lavori e la direzione dei lavori stessi al Consorzio di Bonifica delle Marche diretto dall'Avv.Netti. Questo dimostra - ha aggiunto Saltamartini- che i Comuni e gli Enti funzionali come i consorzi di bonifica sono in grado di essere tempestivi e celeri per la rinascita del nostro territorio, come forse non è avvenuto in altre zone. Se non ci saranno intoppi - ha concluso il sindaco di Cingoli - gli abitanti della frazione di Moscosi e tutti i turisti potranno nuovamente godere e fruire di un'area che non ha equivalenti dal punto di vista del pregio paesaggistico, faunistico e climatico. Anche l'economia della zona, basata prevalentemente sul turismo e sul manifatturiero potrà finalmente conoscere spazi di sviluppo e di competitività gravemente compromessi dai danni che il sisma aveva apportato alla stabilità del viadotto.

24/08/2017 12:06
Monte Cavallo e Pievetorina: consegnate le prime casette ai terremotati - VIDEO

Monte Cavallo e Pievetorina: consegnate le prime casette ai terremotati - VIDEO

Oggi, ad un anno dall'evento sismico che ha messo in ginocchio molte zone dell'Italia centrale, nei comuni di Monte Cavallo e Pievetorina sono state inaugurate e consegnate le prime casette alle famiglie terremotate. Le casette hanno diverse grandezze (40, 60 e 80 metri quadri) sulla base della consistenza del nucleo familiare assegnatario e sono interamente arredate e allestite con tecnologie moderne e dotate di elettrodomestici.  Grande è stata l'emozione questa mattina tra gli abitanti dei due comuni che possono tornare a sentirsi a casa dopo dodici mesi difficili passati in alberghi e villaggi sulla costa; persone che hanno vissuto l'ultimo anno nella speranza di poter ritornare nel paese di origine, centro di ogni interesse lavorativo e familiare. Questa giornata ha reso concreta la speranza di questa gente che finalmente può muovere i primi passi verso un nuovo inizio. "Ho vissuto per mesi in un villaggio a Porto Recanati - afferma la signora Lorenza Testiccioli, assegnataria con suo marito di una casetta a Monte Cavallo - oggi, dopo questo anno così duro, torno a respirare aria di casa: non vedevamo l'ora!". E con questa tante altre le testimonianze. Per l'occasione vi è stata un'ampia partecipazione da parte delle autorità. Sono infatti intervenuti i sindaci di Monte Cavallo e Pievetorina, Pietro Cecoli e Alessandro Gentilucci, il sindaco di Muccia Mario Baroni, il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il Prefetto di Macerata Roberta Preziotti, il Segretario Regionale del PD Francesco Comi, il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, l'assessore regionale alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti e il Presidente di Confindustria di Macerata Gianluca Pesarini. I sindaci di Monte Cavallo e Pievetorina si ritengono soddisfatti di questo primo passo verso la ripresa. Entrambi hanno seguito i lavori per la realizzazione delle abitazioni giorno dopo giorno. "Non credevamo che tutto questo sarebbe stato possibile a distanza di un anno - afferma Cecoli. Abbiamo premuto perchè i lavori avvenissero in tempi celeri e ringraziamo la Regione e tutti coloro che hanno lavorato sodo quotidianamente per il grande sostegno datoci". Indubbiamente c'è ancora tanto da fare ma c'è grande ottimismo per il futuro di queste popolazioni che dopo tanto vedono uno spiraglio di luce.  

23/08/2017 21:22
Dieci casette come contentino post terremoto. L’obolo “televisivo” del governo umilia la dignità dei marchigiani

Dieci casette come contentino post terremoto. L’obolo “televisivo” del governo umilia la dignità dei marchigiani

Il giorno prima. Solo dieci e neppure ultimate. Le casette Sae, quelle in legno previste dai provvedimenti governativi, in provincia di Macerata arrivano come uno schiaffo alla dignità dei marchigiani. Si comincia a Polverina di Fiastra, Parco dei Monti Sibillini, alle dieci del mattino, alla vigilia dell’anniversario in cui domani saranno commemorate le 250 vittime del sisma in Italia Centrale. L’emozione e le lacrime di riconoscenza degli sfollati, che sono potuti così tornare da alberghi e case sulla costa, si trasformano subito in stupore amaro quando qualcuno tenta di accendere la luce. L’elettricità non c’è ancora. “Apriamo le finestre”, risolve per non guastare il clima di festa Pino Barchetta, primo assegnatario di un’abitazione assieme alla moglie Tiziana Giuseppucci. Ma un anno dopo le cose incompiute pesano come macigni. “Non casette, ma case vere, vivibili”, prova a sdrammatizzare Claudio Castelletti, sindaco di Fiastra, il comune sparso fra le tante frazioni in collina dove –sostiene- tutti potranno rientrare entro tre o quattro anni. E il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, ringrazia “tutti quelli che hanno lavorato, senza ferie, compresi sabati e domeniche” per l’istallazione delle casette che hanno un taglio di 40, 60 o 80 metri quadri. “A chi oggi non ha ancora la casetta e vede la ricostruzione lontana –assicura Ceriscioli- dico che questo è il momento della speranza, i nostri 78 cantieri stanno avanzando”. Consegna entro fine anno, promette. Ma il disagio riemerge forte quando a mezzogiorno tocca all’area di Montecavallo, 57 chilometri da Macerata, anche qui solo undici casette. E più tardi, ventidue in una prima area di Pieve Torina. Nella regione più danneggiata dal sisma l’impressione è di un andamento “mediatico” degli interventi del governo, per salvare l’immagine più che la sostanza, con provvedimenti complessi e farraginosi. “Delle 3.620 abitazioni previste nei 51 comuni del cratere -informa un dossier sul terremoto pubblicato dal gruppo Forza Italia della Camera- solo 326 risultano consegnate e, di queste, solo 218 abitate, tutte nei comuni di Amatrice e Accumuli, nel Lazio, e Norcia, in Umbria”, ovvero in quella che è stata la cassa di risonanza dell’emergenza terremoto. Mentre dei comuni devastati nelle Marche ci si ricorda solo a poche ore dall’anniversario, quando il silenzio si sarebbe trasformato in un boomerang nelle commemorazioni di stampa, radio e tv di questi giorni. Della situazione reale nelle zone più colpite parleranno domani un gruppo di sindaci, invitati al forum promosso dal “Cortile di Picchio news”, domani 24 agosto alle 18, in Corso Repubblica 10 a Macerata. Mauro Falcucci, di Castelsantangelo sul Nera, Alessandro Gentilucci di Pieve Torina, Marco Rinaldi, ex primo cittadino di Ussita, Emanuele Tondi di Camporotondo e Gianluca Pasqui, di Camerino. Segnale positivo dal ministro dell’Interno, Marco Minniti che domani alle 17 parteciperà alla messa nella nuova chiesetta di legno a Pescara del Tronto, nell’area Sae della frazione di Arquata del Tronto cancellata dal terremoto di un anno fa con la sua storica rocca. Il rito sarà officiato dal vescovo di Ascoli, monsignor Giovanni d’Ercole, assieme ai parroci dei comuni più colpiti.    

23/08/2017 20:42
"Natale a Visso", un 'corto' ripercorre ironicamente un anno di terremoto - VIDEO

"Natale a Visso", un 'corto' ripercorre ironicamente un anno di terremoto - VIDEO

Anche la satira può servire a far capire il dramma che da un anno a questa parte si vive nelle zone terremotate. E con un breve filmato, "Natale a Visso", si sorride amaramente pensando alla cruda realtà. La produzione del corto è di PALONEROfilm che sulla pagina Youtube scrive: "Mentre la terra continua a tremare e nel centro Italia ricorre l'anniversario di un anno dalla prima terribile scossa, abbiamo voluto ricordare e raccontare l'anno trascorso. Lo abbiamo fatto con i nostri mezzi e nel modo che sappiamo fare, con una dose di ironia veracemente marchigiana; perché anche nei momenti peggiori si riesce a non perdere la lucidità e l'ironia che da sempre contraddistingue gli abitanti della nostra regione.E' un'autoproduzione tributo e una dichiarazione di amore e affetto a Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, ai paesi vicini, alla regione e ai compagni di sventura delle regioni vicine. Per non dimenticare, per continuare a tenere vive le voci e gli occhi sul nostro territorio.Visso Resuscita, ricostruzione subito!".Una produzione PALONEROfilmcon Maurizio Vannicola, Lucrezia Tartabini, Rodolfo Borsella, Valentina Lauducci, Senesi Michele, Rodolfo Cingolani, Valentina Castellani, Federico Flamini, Riccardo Flamini.Produttore esecutivo: Francesca Fiordelmondo, Alice LinusGrafiche e animazioni: Martina Leithe ColorioMusiche: Vanni Fabbri, Jonathan BanchettiGrazie al sindaco e i carabinieri di Visso, il gruppo Facebook Ussita, Punto e a Capo.Regia: Senesi Michele

23/08/2017 19:15
Sisma, un anno dalla prima scossa: tutti i dati elaborati dall'Istat

Sisma, un anno dalla prima scossa: tutti i dati elaborati dall'Istat

L’ISTAT ha pubblicato nel proprio sito alcune importanti informazioni sul territorio colpito dal sisma del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016 e 18 gennaio 2017, tali informazioni evidenziano la disparita di trattamento mediatico del territorio maggiormente colpito, ovvero quello marchigiano, nei confronti di quello umbro. Il documento è stato elaborato in maniera dettagliata dall'ingegner Roberto Di Girolamo che ha studiato attentamente ogni passaggio, stilando alla fine un documento definitivo che riportiamo integralmente di seguito. Comuni colpiti - Cratere L’evento sismico ha colpito tutto il centro-Italia, i comuni che fanno parte del cratere sono 140 divisi nelle regione Abruzzo (23), Lazio (15), Marche (87) e Umbria (15):   I Comuni colpiti hanno sono nella gran parte montani e la loro configurazione territoriale è particolarmente complessa: Considerate le caratteristiche del territorio si può dividere il territorio zone con terreno agricolo e terreni boscati: Analisi demografica dei residenti I comuni del cratere hanno una superficie di circa 7.896 km2 e hanno poco più di 580 mila persone residenti (dato provvisorio di fine aprile 2016). Si tratta di comuni abbastanza piccoli mediamente con più di 4.000 abitanti, ma togliendo i capoluoghi di provincia (Ascoli Piceno, Macerata, Teramo e Rieti) la media si abbassa a 2.800 abitanti. Ne risulta quindi una densità abitativa, del cratere, molto contenuta, pari a 72,9 abitanti per km2 (36% di quella media italiana di 200,8 abitanti per km2). Tale dato non sorprende: infatti, soltanto l’3,8% dell’intera area è occupato da centri e nuclei abitati. Demograficamente si tratta, nella gran parte, di comuni caratterizzati da un progressivo spopolamento ed invecchiamento La quota di residenti con almeno 65 anni di età è pari al 25,3% del totale, ben 3,3 punti percentuali in più di quanto registrato mediamente sull’intero territorio nazionale; per contro la percentuale di popolazione di età pari o inferiore ai 14 anni raggiunge nei comuni considerati quota 12,0%, contro il 13,7% dell’Italia. Analisi del costruito Dall’analisi degli edifici censiti nel 2011 nei comuni del cratere, che sono quasi 38.000 tra residenziali (87,8%) e non residenziali (12,2%), quelli occupati da residenti è del 69,2%. Qualità del costruito Gli edifici del cratere nel 2011 risultano in buono stato di manutenzione rispetto alla media nazionale. Alla data del censimento, infatti, la percentuale di edifici più datati e in un buono-ottimo stato di conservazione è decisamente più alta rispetto all’analogo nazionale (54,6% contro 43,0). Dei quasi 163 mila edifici residenziali dei comuni del cratere, quelli costruiti prima del 1971 (anno in cui è entrata in vigore delle norme tecniche di costruzione per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio armato, normale e precompresso e da struttura metallica degli edifici) rappresentano una quota del 66%; nonostante ciò la stragrande maggioranza (più dell’80%) è stata valutata in ottimo o buono stato.  Poco più del 71% degli edifici residenziali ha una struttura portante in muratura, la media nazionale è del 57,2%. Gli edifici del cratere hanno un numero di piani tra 2 e 3. La percentuale di edifici nei centri abitati (65,9%) è più bassa rispetto a quella nazionale (82,1%) con incremento maggiore per i nuclei abitati e le case sparse. Economia - Aziende agricole nel cratere Nel 2010 le aziende agricole censite nei comuni del cratere sono quasi 26.000, di il 9,4% (pari a 3.405 aziende) presenti in Umbria, il 34,1% (15.297 aziende) nelle Marche, il 1,9% (1.870 aziende) nel Lazio e l’8,0% (5.367 aziende) in Abruzzo. I territori del cratere si contraddistinguono per un’elevata densità di aziende agricole sulla popolazione residente rispetto al dato medio nazionale (4,4 aziende ogni 100 abitanti contro il 2,7 del valore nazionale). Il numero medio di aziende per chilometro quadrato è inferiore al dato nazionale (3,2 contro il 5,4 dell’Italia). Le aziende agricole presentano dimensione superiore alla media nazionale in termini di superficie agricola totale (SAT) pari a quasi 19 ettari per azienda (contro i 10,5 dell’Italia). La maggior parte delle aziende son condotte dal coltivatore con media nel cratere di circa un punto percentuale superiore alla media nazionale: Le aziende agricole del cratere sono:  Le imprese agricole coinvolte nel cratere sono 1,6% del totale delle imprese agricole nazionali. Le aziende con agriturismi sono molto presenti in Umbria e la media del cratere è superiore alla media nazionale. Così come per le attività connesse. Imprese industriali e servizi   Le imprese presenti nel cratere sono: Nella maggior parte quelle che si trovano nelle Marche, anche per la maggior dimensione del territorio coinvolto. Patrimonio culturale L’area del cratere vanta un patrimonio culturale di rilievo, ricco di beni architettonici, monumentali ed artistici, e la presenza di importanti cittadine medievali. Il Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale ha già ha tracciato un quadro drammatico di crolli e distruzioni di beni di interesse culturale distrutti o gravemente danneggiati, rappresentati in gran parte da chiese e altri luoghi di culto, come basiliche, monasteri ed eremi, ma anche monumenti ed edifici di architettura civile e fortificata, come palazzi, mura e torri medievali. Oltre che per il patrimonio culturale, l’area maggiormente del cratere è caratterizzata dalla presenza di parchi e riserve naturali, acque termali e un notevole patrimonio paesaggistico che ne denotano una significativa attrazione turistica.        

23/08/2017 15:31
Sicurezza, pattuglia fissa al Mercatone. Il sindaco di Civitanova incontra i commercianti

Sicurezza, pattuglia fissa al Mercatone. Il sindaco di Civitanova incontra i commercianti

Riunione per la sicurezza questa mattina a Palazzo Sforza tra il sindaco Fabrizio Ciarapica e il vicecomandante della Polizia Municipale Daniela Cammertoni. Dopo la recrudescenza del fenomeno Rom evidenziata dagli operatori del centro commerciale, il sindaco ha richiesto già da domani un presidio fisso dei Vigili nel parcheggio del Mercatone Uno e Globo, dalle 8 alle 20, per mettere in atto le dovute azioni di sgombero e prevenzione di insediamento. Il sindaco Ciarapica ha poi fissato un incontro per giovedì 31 agosto con i commercianti della zona, cui parteciperanno lo stesso sindaco e l'assessore alla sicurezza Giuseppe Cognigni insieme ai vertici delle Forze dell'Ordine e della Polizia municipale. Nel corso della riunione, che si svolgerà alle ore 21,30 presso la sala meeting di Sandwich Time, si ascolteranno gli operatori per fare il punto della situazione sui bivacchi e sosta roulotte e si studieranno sistemi integrati di sicurezza tra pubblico e privati per trovare una soluzione alle problematiche evidenziate e garantire maggiore sicurezza e decoro nella zona. “Non ci siamo certo dimenticati di ciò che sta succedendo nella zona commerciale – ha detto il sindaco Ciarapica – prendiamo atto quotidianamente delle criticità e ogni giorno ci sono interventi per sgomberi o sequestri. Sabato ho incontrato il viceprefetto che ci ha garantito maggior presenza e infatti le azioni di sgombero e sequestro dei furgoni sono continue da parte dei Carabinieri, Commissariato e Vigili. Chiedo controlli a tappeto e operazioni da effettuarsi in sinergia, perché siamo consapevoli del fatto che i maggiori interventi che stiamo effettuando provocano reazioni e ritorsioni da parte di chi non vuole adeguarsi alle regole.

23/08/2017 15:13
Civitanova, al mare col burqini: curiosità tra i bagnanti

Civitanova, al mare col burqini: curiosità tra i bagnanti

Sapevano probabilmente tutti di cosa si trattasse ma vederlo dal vivo ha creato inevitabilmente un po' di curiosità tra i bagnanti. I primi giorni erano molti a commentare e girarsi a guardarla al suo passaggio. Parliamo del burqini (o burkini), il costume da bagno dalle donne islamiche, costituito da pantaloni alla caviglia, una tunica lunga fino ai fianchi e un cappuccio che copre la testa, il collo e le spalle, indossato da una signora a Civitanova sulla spiaggia libera tra lo stabilimento San Marco e Golden Beach. La donna, al mare ovviamente con marito e figli, ha frequentato la nostra spiaggia per una decina di giorni ed è curioso vedere l'accostamento nella foto, tra il suo costume "integrale" e la ragazza accanto con il bikini rosso, simbolo della libertà per ognuna di scegliersi il costume che preferisce.

23/08/2017 10:49
Strada da contrada Boschetto a Sforzacosta, un percorso di guerra. I residenti: "Non abbiamo gli stessi diritti di altri cittadini?"

Strada da contrada Boschetto a Sforzacosta, un percorso di guerra. I residenti: "Non abbiamo gli stessi diritti di altri cittadini?"

Il disagio patito dalle numerose persone che frequentano contrada Boschetto, a Sforzacosta, è un dato di fatto. Il tratto di strada che va da via Nazionale alla contrada non viene asfaltato ex novo dal 1999. Le numerose buche e il manto stradale ormai logoro sono stati tappezzati a più riprese senza che il problema fosse mai risolto in maniera efficace. Nelle stagioni fredde, infatti, piogge e ghiaccio riportano l’asfalto in pessime condizioni. Sono numerosi i cittadini, molti dei quali bambini e anziani, che attraversano quotidianamente il tratto rischiando cadute, senza tener conto delle auto che spesso subiscono graffi e ammaccature. Ora che l’asfalto a Sforzacosta è in via di rifacimento, sarebbe auspicabile che i lavori coprissero per intero il tratto che va dal passaggio a livello di contrada Boschetto a Borgo Sforzacosta: è giusto che tutti i cittadini frequentatori possano godere di un manto stradale pulito e sicuro, come da anni viene chiesto all’amministrazione e alle autorità competenti. "Proprio adesso, 22 agosto 2017, che i lavori sono in corso per il rifacimento di un tratto di strada di 400 metri a Sforzacosta, sarebbe auspicabile ottenere il giusto “compenso” dei cittadini che da oltre 20 anni non possono “godere” al pari degli altri, ovvero di altre zone della città o nei pressi delle strade provinciali, per le condizioni dell’asfalto" scrive uno dei residenti, Felice Paolo Spina, aggiungendo che "alla medesima richiesta effettuata nell’anno 2015, né la segreteria del Sindaco, né la sezione urbanistica del comune di Macerata hanno dato un cenno di risposta".  

22/08/2017 17:15
Civitanova, la provinciale 485 come una discarica

Civitanova, la provinciale 485 come una discarica

L'emergenza rifiuti a Civitanova si sta aggravando di giorno in giorno. L'inciviltà di alcune persone sta rendendo le nostre strade sempre più simili a quelle campane della famosa emergenza di qualche tempo fa. L'ultimo deplorevole episodio, in ordine di tempo, è quello che ha interessato la strada provinciale nel territorio di Santa Maria Apparente, ai confini con Montecosaro, dove da qualche giorno fanno bella mostra, accanto alla carreggiata e di fronte all'ingresso del distributore di metano, una decina di bottiglie di vetro. Vedendo questo scempio viene da chiedersi come abbia fatto l'incivile ad abbandonarli in quel punto. Anche per una mente diabolica è abbastanza difficile e pericoloso fermarsi in quel posto, non essendo quella una vera e propria piazzola ma uno spazio ricavato con il passaggio delle auto, sorpassando quelle ferme per entrare nel rifornimento. Oltre alle bottiglie di vetro, a qualche metro di distanza, nel campo, se ne trovano alcune di plastica. Sempre di plastica parliamo qualche chilometro più avanti, in direzione centro, dove un bel sacco celeste della raccolta differenziata si è aperto (da solo?) ed ha riversato parte del contenuto ai lati della strada e sul marciapiede. Questi purtroppo sono solo due episodi ma ai bordi delle strade cittadine bisognerebbe svolgere un'operazione di pulizia straordinaria: dalla rampa della superstrada a via Molino, fino a contrada San Domenico, solo per citarne alcune, si può trovare di tutto. Chissà, vedendo tutto quello sporco, che qualcuno si senta autorizzato a buttarne altro. Se il tutto fosse pulito potrebbe avere delle remore.

22/08/2017 16:06
Punteruolo rosso, inizia oggi a Civitanova il trattamento di disinfestazione sulle piante del lungomare sud

Punteruolo rosso, inizia oggi a Civitanova il trattamento di disinfestazione sulle piante del lungomare sud

L'Ufficio Ambiente del Comune di Civitanova comunica che da oggi ha inizio la disinfestazione per contrastare la diffusione del punteruolo rosso sulle palme cittadine. Il piano di prevenzione riguarda gli alberi del lungomare sud (lato destro, sinistro e corsia centrale) che saranno trattati con un insetticida completamente biologico, che non provoca alcun effetto nocivo né agli uomini né ad insetti o altri animali. Lo scorso anno il Comune aveva provveduto alla pulizia delle parti alte del fusto della palma, e successivamente allo sfoltimento delle foglie e all’inserimento del prodotto all’interno della pianta (l'intervento va ripetuto dai giardinieri tre volte nei mesi estivi).

22/08/2017 13:39
Confesercenti promuove per il 27 agosto "Pedalando a Macerata"

Confesercenti promuove per il 27 agosto "Pedalando a Macerata"

Domenica 27 agosto si terrà l’iniziativa "Pedalando a Macerata", la biciclettata in tour della Confesercenti di Macerata in collaborazione con l'Associazione Ciclo Stile e con il patrocinio del Comune di Macerata. Si tratta di un evento per tutti, bambini compresi, il cui significato è bicicletta condivisa ma non solo, che offre l’opportunità di dimostrare ai cittadini in modo semplice ed intuitivo una possibilità diversa per vivere la propria città e conoscerne meglio il centro storico.  Il programma prevede la partenza alle h 18.30 da rampa Zara con un percorso di due giri, accompagnati dai volontari dell’associazione Ciclo Stile, alla scoperta delle bellezze della città. Per partecipare non occorre la prenotazione ma solo arrivare muniti del proprio mezzo. E’ prevista la possibilità di sostare per la cena o semplicemente per un aperitivo nei locali convenzionati, contraddistinti da apposita locandina. Info: www.confesercentimc.it

22/08/2017 11:19
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.