Sono andati a scuola nello stesso Liceo e sono rimasti buoni amici anche quando le rispettive vite hanno messo km di distanza. A fare politica hanno iniziato in tempi decisamente diversi. Lui prima, anche se poi ha scelto ben altre strade, dopo l’esperienza come assessore ai beni culturali del Comune di Padova. Lei, invece, dopo una lunga carriera nell'avvocatura si è buttata in politica ed è stata appena eletta primo presidente donna del Senato della Repubblica.
Francesco Giovanni Brugnaro, oggi arcivescovo di Camerino, e la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati sono stati compagni di scuola, in II e III Liceo Classico, al Tito Livio di Padova. Allievi, entrambi, della scrittrice Antonia Arslan, loro insegnante di Italiano.
Una amicizia coltivata nel tempo, anche quando la neo presidente del Senato si è iscritta alla Facoltà di Giurisprudenza, a Ferrara, mentre Brugnaro a Padova. “Abbiamo seguito strade differenti e ci siamo allontanati – ha affermato l’arcivescovo di Camerino – Ma nonostante la distanza la nostra amicizia è stata sempre coltivata, sia attraverso gli incontri che ogni tanto ancora avvengono tra compagni di classe, sia telefonicamente. Recentemente, inoltre, una amicizia comune tra Camerino e Padova aveva fatto in modo che ci si incontrasse nuovamente”.
E’ chiaramente contento, Brugnaro, per il traguardo raggiunto dalla sua concittadina. “L’ho sentita qualche giorno fa, quando il suo nome cominciava a circolare per la presidenza del Senato – ha affermato – l’ho salutata dicendo che avrei pregato per lei e che l’avrei richiamata per le congratulazioni. E così è stato. Mi sono permesso di chiederle un’attenzione particolare per questo nostro territorio, così sofferente e alle prese con una ricostruzione che stenta a partire. Sarebbe bellissimo se una delle sue prime visite istituzionali fosse proprio nei luoghi del sisma e mi ha promesso che, appena avrà modo di mettere mano all’agenda, verrà a trovarci per toccare con mano ciò che stiamo vivendo”.
E pensare che, tra i due compagni, il destinato in politica sembrava proprio Brugnaro. In giovane età, infatti, era stato assessore ai beni culturali del Comune di Padova, nelle fila della Democrazia Cristiana, mentre per Maria Elisabetta Alberti Casellati la strada scelta era quella della magistratura. Poi, per Brugnaro, la vocazione al sacerdozio in età matura, l’ordinazione e l’incontro con il cardinal Martini, con la politica che è rimasta solo un piacevole ricordo di gioventù. Per l’oggi presidente del Senato della Repubblica, invece, la candidatura in Forza Italia, già nel 1994, incarichi come sottosegretario e, ora, l’elezione a seconda carica dello Stato.
La prematura scomparsa di Fabrizio Frizzi recide anche il legame speciale tra il noto presentatore e la città di Macerata. Un vero amico del territorio, Frizzi, che si era innamorato di queste colline grazie alle collaborazioni con Musicultura e il premio Ravera. Grande, quindi, il cordoglio della città per quanto accaduto questa notte all'ospedale Sant'Andrea di Roma.
A dare l'annuncio della scomparsa, avvenuta a causa di una emorragia cerebrale, sono stati la moglie e il fratello del conduttore. Lo hanno fatto attraverso una nota: "Grazie Fabrizio per tutto l'amore che ci hai donato".
La notizia ha lasciato senza parole l'intera comunità maceratese questa mattina: il presentatore infatti, era ormai maceratese di adozione per le varie edizioni di Musicultura condotte e il Premio Ravera.
Lo scorso 23 ottobre era stato colto da un'ischemia durante la registrazione di una puntata de "L'Eredità". Venne ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma dove fu dimesso dopo pochi giorni e a dicembre era riuscito a tornare in tv.
"Con Fabrizio se ne va un pezzo di noi, della nostra storia, del nostro quotidiano - questo il commento della Rai - "Non scompare solo un grande artista e uomo di spettacolo, con Fabrizio se ne va un caro amico, una persona che ci ha insegnato l’amore per il lavoro e per l’essere squadra, sempre attento e rispettoso verso il pubblico . Se ne va l’uomo dei sorrisi e degli abbracci per tutti".
In last minute, vista la neve, Camoscio Sibillini - Escursioni Trekking e la sua guida AIGAE Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche Simone Gatto Guida Escursionistica AIGAE e Biologo Naturalista ha organizzato in appena 2 giorni una ciaspolata ai Piani di Ragnolo.
All'invito hanno subito risposto 15 persone fra Umbria e Marche, durante la ciaspolata spesso coperta da una fitta e gelida nebbia, si sono potuti ammirare i faggi coperti di galaverna e ben 5 caprioli! Prima di terminare la ciaspolata tutto il gruppo si è concesso un caldo bombardino nella Baita di Fondo di Ragnolo - Centro Fondo e Snowkite Monte Ragnolo.
Passeggiando per il tradizionale mercato del sabato, ieri mattina in corso Dalmazia, ci siamo imbattuti in una scena che ha attirato subito la nostra attenzione come quella di molti altri passanti, per il tono di voce usato da uno dei protagonisti.
Si trattava di venditore di abbigliamento alle prese con clienti, diciamo "particolari", con i quali non voleva proprio avere niente a che fare, lamentando di aver avuto già dei problemi con loro "colleghi" ad inizio mattinata.
La donna in questione, con un neonato avvolto in una coperta e un bambino sul passeggino, insieme ad un'amica con un altro bambino al seguito, sembrava volesse comprare un paio di pantaloni ma non trovava quelli che le piacevano.
Tra una scusa e l'altra, con il colore che non le piaceva, con il modello che non le andava a genio, stava facendo spazientire il commerciante che preoccupato nel frattempo a controllare le altre persone della comitiva, alla fine ha sbottato dicendo che non le avrebbe venduto niente, salvo poi, convinto da un collega, tornare sui suoi passi, e prendere i soldi della nomade e consegnarle il capo.
I commenti dalle bancarelle vicine, dai colleghi del malcapitato, erano tutti pressoché identici: "è diventata una cosa impossibile, non se ne può più".
"Accidenti se abbiamo sentito la scossa". A Pieve Torina, il Comune del cratere sismico dove è stata registrata una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 alle 5:33, ormai dovrebbero essere abituati, perché "è un fenomeno che va avanti da tempo. Ma ogni volta che la terra trema - dice il sindaco Alessandro Gentilucci - abbiamo paura, tornano ricordi drammatici e ognuno reagisce a modo suo".
Questa volta il movimento è stato particolarmente forte, "perché l'epicentro individuato dall'Ingv, a 2 km da Pieve Torina è proprio sotto la zona delle Sae". La casette dovrebbero far sentire tutti al sicuro, "ma - ammette il sindaco - c'è una condizione di instabilità il terremoto sembra senza fine". A Pieve Torina la consegna delle casette è stata completata a gennaio, "ora siamo alle prese con la ricostruzione delle case comunali, abbiamo consegnato le prime pratiche, ma la gente ha paura di tornare".
(Fonte Ansa)
Una scossa di magnitudo 3.0 è stata registrata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nelle Marche. Il terremoto è avvenuto alle 5:33 con epicentro a 2 chilometri da Pieve Torina, in provincia di Macerata, ad una profondità di 9 km. I comuni più vicini all'epicentro sono quelli di Muccia, Pievebovigliana, Fiordimonte, Serravalle di Chienti e Monte Cavallo. Al momento non risultano danni alle cose o alle persone.
(Fonte Ansa)
Le ultime 23 casette a Muccia in contrada Varano, le ultime 40 a Castelsantangelo sul Nera oltre alle prime sette a Camerino. Sono complessivamente 70 le Sae consegnate oggi nel Maceratese alla presenza Luca Ceriscioli, presidente della Regione, di Angelo Borrelli, capo dipartimento Protezione Civile nazionale, dell'assessore regionale Angelo Sciapichetti e dei sindaci Mario Baroni di Muccia, Gianluca Pasqui di Camerino e Mauro Falcucci di Castelsantangelo sul Nera.
Concluse le assegnazioni in 20 Comuni. "Quello delle casette è un passaggio temporaneo - ha detto Ceriscioli -, ci permette di passare alla fase successiva: tornare a casa, attraverso la ricostruzione. Abbiamo creato un modo di lavorare legato tra le istituzioni, una relazione positiva necessaria per risolvere i problemi, facendo sempre un passo avanti". "In una città così popolata - ha chiosato Borrelli - è stata realizzata un'attività oculata nel soddisfare le esigenze dei cittadini attraverso l' economicità".
(Fonte Ansa)
È on line il nuovo vademecum legale Oissa, a cura di Alterego - Fabbrica dei Diritti. La prima stesura risale a un anno fa, parte da una necessità: rendere le popolazioni colpite dal sisma parte attiva del processo di ricostruzione e dando quindi loro la possibilità di partecipare alle scelte che riguarderanno il loro futuro.A quasi un anno dall'uscita vede la luce una nuova edizione aggiornata e molte cose sono cambiate.
Una delle novità è questa versione ipertestuale creata dall'associazione ondata in collaborazione con con Alterego - Fabbrica dei diritti e le Brigate di solidarietà attica, anche a supporto del progetto Ricostruzione Trasparente. Una guida dove trovare supporto giuridico di fronte a ritardi e criticità.
Un centinaio di persone per ricordare Pamela Mastropietro, uccisa e fatta a pezzi a Macerata. Oggi pomeriggio un corteo ha sfilato ai giardini Diaz chiedendo: "Verità, giustizia, legalità".
La manifestazione organizzata dal comitato Noi siamo qui, di cui Deborah Pantana fa parte insieme ad altre 30 donne, oltre ogni colore politico.Tanti gli striscioni per Pamela e le tante altre donne uccise o comunque vittime di violenza.
Hanno partecipato diversi esponenti sia della maggioranza che dell'opposizione. "Serve una legge che tuteli le donne che denunciano", è l'appello al governo da parte di Pantana.
Scatta l'ora legale: le lancette si spostano in avanti. Stanotte, tra il 24 e 25, per l’esattezza alle ore 2, bisognerà avanzare le lancette dei propri orologi avanti di un’ora (gli orologi di PC, tablet e smartphone connessi a Internet si sincronizzeranno automaticamente al nuovo orario). Si dormirà di meno, certo, ma si avranno 60 minuti di luce in più durante il giorno.L'ora solare tornerà in vigore il 28 ottobre.
Perché esiste l'ora legale? L’ora legale, chiamata anche “ora civile convenzionale”, è stata introdotta per la prima volta in Italia il 4 giugno 1916 sia per sfruttare meglio l'irradiazione del sole durante la stagione estiva e sia per ottenere un maggior risparmio energetico per via di un minore utilizzo dell'illuminazione elettrica.
"Ho fatto dei miei sogni la mia vita e il mio lavoro". Questo il pensiero profondo lasciato da Carlo Urbani scomparso prematuramente nel 2003, medico infettivologo italiano (nato a Castelplanio il 19 ottobre 1956), che identificò e classificò la S.A.R.S, fu membro della Ong Medici Senza Frontiere nella quale rivestì il ruolo di presidente della Sezione Italiana ritirando in questa veste il Premio Nobel per la Pace a Oslo.
In sua memoria da questa mattina la scuola Primaria di Castelnuovo è diventata Scuola “Carlo Urbani”. Alla cerimonia di intitolazione svoltasi presso la sede della scuola, hanno partecipato gli alunni, le insegnanti, il Sindaco Francesco Fiordomo l’Assessore alle Culture e Pubblica Istruzione Rita Soccio, il Dirigente Scolastico Giuseppe Carestia ed il figlio del Dott. Urbani.
L’I.C. “Nicola Badaloni” nel mese scorso aveva partecipato nell’ambito delle manifestazioni per il 15° anno della scomparsa alla Mostra allestita all’interno della Mole Vanvitelliana di Ancona esponendo in un librone dal titolo “L’uomo che vide oltre i confini”, la sintesi delle attività svolte dall’anno scolastico 2013-2014 fino ad oggi. In questo modo gli alunni hanno potuto approfondire la conoscenza degli alti valori etici ed umani di cui il medico marchigiano è stato portatore con la sua testimonianza sia di vita che professionale, grazie alle direttive dell’istituto scolastico, orientate da sempre verso l’educazione all’affettività, al rispetto, all’integrazione e alla cooperazione.
Ancora auto che non rispettano il segnale di stop all'incrocio tra via Marche e via Tangenziale, creando un potenziale pericolo, in un punto che non è nuovo a violenti scontri, con l'ultimo grave incidente occorso alla fine di novembre (Leggi https://goo.gl/BtHUiZ).
L'episodio si è verificato la scorsa notte, quando erano circa le 2:30, con protagonista una macchina bianca lanciata su via Marche, in direzione centro storico, che nonostante lo stop ed il sopraggiungere di un'altra auto, ha tirato dritto infischiandosene allegramente del codice della strada.
In verità aveva qualche secondo di vantaggio sull'auto che stava arrivando da via Tangenziale ma questo non giustifica assolutamente il suo gesto, dato che quando c'è uno stop, sarebbe buona norma fermarsi e non accelerare per passare prima degli altri ma evidentemente, ad una certa ora della notte si pensa che tutto sia permesso.
Il cardinale Edoardo Menichelli lunedì prossimo (26 marzo) sarà ospite della serie di incontri culturali promossi dall’Uteam, l’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese, con il patrocinio del Comune di San Severino Marche. Tema dell’evento, che si terrà nella sede di via Salimbeni a partire dalle ore 17, sarà: “I due Sinodi sulla famiglia”.
Sono state consegnate stamattina 7 casette a Camerino, nella frazione Morro.
Una piccola cerimonia ha visto sindaco e cittadini riunirsi per la consegna delle prime casette del comune di Camerino avvenuta proprio in una frazione.
"Una scelta ben precisa - ha detto il sindaco Pasqui - che sottolinea quella che è stata la volontà, forte, del nostro comune, ovvero di dare la possibilità alla nostra gente di non allontanarsi troppo dalle loro zone di appartenenza. Una giornata positiva, anche se non di festa per i ritardi che sono tristemente sotto gli occhi di tutti".
Una prima consegna alla quale farà seguito nelle prossime settimane un ulteriore blocco di 50 casette nelle altre aree.
A causa della pericolosità di porta San Francesco e delle mura castellane, il comando della Polizia Municipale del Comune di San Severino Marche con apposita Ordinanza ha disposto l’istituzione del senso unico di marcia nell’area di Castello al Monte dalla stessa porta San Francesco a scendere fino a via Santa Barbara.
La necessità dell’istituzione del senso unico si è resa necessaria anche per la presenza di transennature che restringono pericolosamente la carreggiata.
Dal prossimo mese di aprile a Civitanova Marche saranno introdotte diverse importanti novità che riguarderanno la gestione integrata dei rifiuti.
E’ bene precisare, fin da subito, che gli utenti, sia le famiglie che le attività economiche, non saranno interessati da cambiamenti: infatti si dovranno continuare a rispettare le stesse modalità, gli orari e i giorni di conferimento dei rifiuti indifferenziata, come previsto dal servizio domiciliare di raccolta “Porta a Porta”.
Per i rifiuti indifferenziati verranno utilizzati sacchetti, sempre di colore giallo, ma senza microchip, anche se gli stessi, al momento del rilascio, verranno comunque registrati per contabilizzarne il consumo.
Il comune, infatti, ha solo temporaneamente sospeso l’utilizzo del microchip, rimanendo in ogni caso in piedi il programma che porterà nel giro di un biennio anche Civitanova Marche verso la tariffa puntuale. In tale ottica Cosmari sta procedendo all’attuazione di un cronoprogramma che prevede l’attivazione della tariffa su due comuni medi nell’anno in corso, e la progressiva estensione ad altri comuni, tra cui quello in questione. Per cui entro il biennio prossimo si prevede di reinserire a Civitanova Marche i sistemi di identificazione che sono propedeutici a tale procedura. Come detto, per quanto concerne il servizio, tutto rimane allo stato attuale: confermati i cinque punti di distribuzione dei sacchetti a Palazzo Sforza, a Civitanova Alta all’ex ufficio della Polizia municipale, alla bocciofila del Quartiere Fontespina, all’Associazione di Quartiere di Santa Maria Apparente e all’ex edificio della Polizia municipale al Quartiere San Marone. Confermato anche il servizio di ritiro a domicilio degli ingombranti chiamando, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, al numero 0733.822317.
Sempre da aprile, si ricorda che il servizio di igiene urbana verrà affidato dal Comune di Civitanova Marche a Cosmari srl che si occuperà della pulizia del centro urbano e di tutte le attività connesse.
Il progetto redatto ha posto particolare attenzione nel garantire, pur nel contenimento dei costi compatibili con il bilancio comunale, il massimo dell’efficienza e un deciso miglioramento delle condizioni ambientali e di pulizia della città.
In tale ottica sarà dedicata una speciale attenzione al cosiddetto decoro urbano e ai servizi estivi e festivi, con un piano operativo che prevede l’impiego di 21 unità lavorative, che, con mezzi specifici, quotidianamente, assicureranno la pulizia della città.
Va sottolineato che la percentuale di raccolta differenziata, in questi anni, considerando anche le diverse dinamiche socio-economiche che intervengono influenzandola, ha fatto registrare ottimi trend attestandosi su valori pari o superiori al 72%. Anche in questi primi mesi del 2018 la percentuale è aumentata raggiungendo il 72,21% a gennaio (71,28% a gennaio 2017) e il 73,06% a febbraio (71,42% a febbraio 2017).
Con il fine di mantenere e quando possibile migliorare, anche qualitativamente, questa stessa percentuale, si vuole avviare per i prossimi mesi, una serie di iniziative volte a sensibilizzare ulteriormente l'opinione pubblica in genere ed alcuni specifici target in particolare, come ad esempio la popolazione scolastica, gli stranieri residenti, le diverse categorie, sui temi inerenti le "buone pratiche" della raccolta differenziata.
Non meno importante è l'accordo raggiunto per istituzionalizzare i controlli sui rifiuti conferiti, prevenendo abbandoni o comportamenti scorretti, con l'utilizzo degli agenti della Polizia municipale che collaboreranno con gli Ispettori ambientali e gli operatori Cosmari. Confermato l'utilizzo di telecamere mobili da istallare nei pressi delle aree considerate sensibili.
Molta importanza viene data anche alla comunicazione con diverse iniziative informative e campagne pubblicitarie.
Dalle prossime settimane verrà inviato a tutte le famiglie il consueto calendario con tutte le informazioni utili per conferire correttamente i rifiuti.
Prevista anche la realizzazione di un pratico depliant informativo contenente una serie di comunicazioni volte a sensibilizzare ulteriormente sulle "buone pratiche" della raccolta differenziata, riportando facili consigli ed evidenziando gli errori più comuni e frequenti che si verificano a Civitanova Marche.
Parallelamente verrà edito un depliant (anche con rubricatura) con le informazioni per svolgere correttamente la raccolta differenziata secondo il Regolamento comunale del servizio "Porta a Porta" in italiano e tradotto in inglese, francese, spagnolo, cinese e arabo.
Saranno programmate lezioni e conferenze nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, anche con l’intento di attivare specifici progetti formativi rivolti alla popolazione scolastica di Civitanova Marche. Sono previste lezioni frontali sulla raccolta differenziata, progetti di comunicazione che coinvolgono direttamente gli studenti, concorsi e laboratori a tema. Laddove ritenuto necessario saranno organizzate assemblee pubbliche per incontrare i cittadini, le associazioni di categoria per discutere di temi ambientali e raccolta differenziata, anche rivolti a specifici target, come ad esempio, la popolazione straniera immigrata cercando di superare barriere linguistiche e religiose, per far conoscere in maniera approfondita ai "nuovi" cittadini le modalità corrette di conferimento della raccolta differenziata.
Prima dell’estate verrà anche organizzata una riunione rivolta ai titolari e gestori di ristoranti, osterie, pizzerie, ecc., per la presentazione del progetto "Fatti gli avanzi tuoi" per la riduzione dello spreco alimentare. L'iniziativa già operante sul territorio provinciale vuole sensibilizzare i cittadini a non sprecare cibo e contemporaneamente a portare a casa, tramite comode vaschette fornite gratuitamente ai ristoratori, il cibo non consumato nei ristoranti.
Come tutti gli anni sarà attivata, a partire dal mese di giugno, la campagna di comunicazione estiva rivolta ai villeggianti e turisti e che prevede la realizzazione di locandine e depliant (contenete anche il calendario dei mesi estivi giugno, luglio e agosto) da distribuire agli utenti stagionali.
Verrà anche avvita una specifica campagna di comunicazione volta a far conoscere ulteriormente il Centro del Riuso che consente ai cittadini di lasciare i beni di consumo ancora in buono stato e funzionanti che possono essere efficacemente utilizzati per gli usi, gli scopi e le finalità originarie.
Ad esempio si potranno portare al Centro del Riuso piatti, posate e suppellettili; oggettistica; giocattoli; libri; mobili; divani; lampadari (privi della fonte luminosa); reti e materassi; biciclette; passeggini e carrozzine, culle e box, elettrodomestici come ferri da stiro, forni a micronde, apparecchi per cuocere, ventilatori, apparecchi elettrici di riscaldamento, aspirapolvere, tostapane, macchine per cucire, frullatori, macinacaffé, friggitrici, apparecchi radio, video registratori, apparecchi televisivi, telefoni, fax, cellulari, personal computer, stampanti ed altre periferiche, piccole apparecchiature informatiche, ecc.. Inoltre si potranno lasciare anche articoli sportivi come sci e scarponi, racchette da tennis, borse, ma anche valigie, utensili elettrici, libri e volumi di ogni genere, film in vhs, cd o dvd, musicassette, dischi in vinile. Attualmente il Centro del Riuso sta operando con successo evitando che molti oggetti che sarebbero diventati rifiuti possono invece essere utili a molti cittadini.
Tutte le novità, non appena saranno operative, saranno anche evidenziate sul sito del Cosmari "Raccolta Differenziata Porta a Porta" sulla pagina dedicata a Civitanova Marche e sul sito istituzionale dell'amministrazione comunale.
Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, auspica che "i temi al centro dell'azione del prossimo Governo, dal reddito di cittadinanza alla cancellazione della Legge Fornero, non vadano a togliere risorse ai fondi già stanziati alle Marche".
"Non si vadano a intaccare - ha osservato a Jesi durante il XVII congresso della Uil Marche - i fondi per il piano strategico di sviluppo, per le strade, le infrastrutture, coesione e sviluppo. Soprattutto non si tocchino le risorse per il post sisma: 6 miliardi di euro per la ricostruzione privata e 1,2 miliardi per quella pubblica".
(Fonte Ansa)
Un viaggio del gusto tra la Francia e l'Adriatico, senza dimenticare i suoi amati Sibillini.
Ieri al Tiglio in vita, il nuovo ristorante che Enrico Mazzaroni ha aperto da qualche tempo sul lungomare di Porto Recanati dopo la dolorosa chiusura del suo locale di Montemonaco in seguito ai danni causati dal terremoto, lo chef marchigiano ha preparato insieme alla sua fantastica brigata di cucina uno speciale menù degustazione, ideato in abbinamento allo champagne Palmer. È toccato ad Alessio Cingolani raccontare ai commensali le caratteristiche della casa francese e delle tre diverse bottiglie scelte per la degustazione: il Brut Réserve, il Blanc de Blancs con uva 100% Chardonnay (ritenuto uno dei migliori cinque al mondo nella sua categoria) e il Millesimato. La sensibilità e la ricerca costante dei piatti di Enrico, che riesce a fondere carne e pesce come pochi altri sanno fare, hanno esaltato la freschezza e l'eleganza del nettare francese, e viceversa.
“Chi lo avrebbe mai detto – faceva notare Cingolani girando fra i tavoli a fine serata – lo champagne con la carne!”. Eppure è successo: non un esperimento ma una delle magie culinarie di chef Mazzaroni, che ha saputo celebrare, come fosse la cosa più naturale del mondo, questo matrimonio fra la materia prima marchigiana e le bollicine di Reims. Dagli appetizers serviti sui sassi, su mazzi di carciofi e cesti di arance (a sostenere un delizioso arancio cotto sotto la cenere, con zafferanella di Porto Recanati, cuore di bue e pepe szechuan), dalla deliziosa fragola con gambero rosso di Mazara del Vallo, agli spaghetti verdi al nero di seppia con popcorn di maiale, fino al dessert ai quattro cioccolati e caramello salato.
L'Associazione Tutela Diabetici di Camerino, dopo la pausa degli eventi sismici e delle sue conseguenze, ha voluto ricominciare una delle proprie attività istituzionali, quale la prevenzione al diabete, partecipando con il proprio camper all'iniziativa promossa da "Lions Club" di Matelica facendo lo screening gratuito del diabete da parte di personale specializzato (diabetologa, nutrizionista, infermieri) e volontari.
L'iniziativa che sta riscuotendo grande partecipazione presso il Centro commerciale La Sfera di Matelica (davanti ingresso Oasi).
A Macerata, il percorso organizzato dalla Delegazione FAI consiste in un itinerario urbano diviso in due parte in cui non solo si apriranno ai visitatori alcuni palazzi storici, ma in cui si cercherà di ricostruire l’evoluzione urbanistica di via Crescimbeni nel corso dei secoli, di ricreare l’atmosfera antica della strada e di dare voce a quei personaggi locali che vi hanno vissuto. Nella cosiddetta “Strada piana” saranno visitabili Palazzo Floriani-Carradori e Palazzo Romani-Adami, attualmente sede del rettorato di Unimc. In “Via Mandiroli” sarà possibile accedere Palazzo Narducci-Boccaccio, rilevante per i soffitti a cassettoni riccamente affrescati, e al salone settecentesco della famiglia Iacoboni, in cui saranno esposte in collaborazione con il Centro studi Pannaggi delle opere del futurista maceratese che visse gli ultimi anni della sua vita nello stesso stabile. Inoltre i vicoli del Ponte e Viscardi rivivranno l’atmosfera dei secoli passato grazie all’allestimento e a interventi teatrali in collaborazione con le associazioni “Spiazzati” e “Cantiereteatri”.
Il paese di Morrovalle si racconta tramite leggende, miracoli, poesia e storia, in un percorso affascinante che passa attraverso la presenza di grandi personaggi. Saranno visitabili le antiche fonti, testimonianze di vita quotidiana ma anche di fatti prodigiosi, in particolare la Fonte Maxima; Palazzo Nada Vicoli, dove si può ammirare un elegante scalone vanvitelliano, residenza della raffinata contessa “Sora Lalla”, legata culturalmente a D’Annunzio; Palazzo Roberti, massiccio edificio cinquecentesco, dove si consumò la liaison tra la marchesa Roberta, detta la Cencia, e il poeta romano Giuseppe Gioacchino Belli. Le visite in questi due palazzi saranno arricchite da interventi teatrali curati dalla Compagnia Filarmonico Drammatica di Macerata. Solamente gli iscritti FAI avranno il privilegio di visitare Villa Mucchi, un pregevole ottocentesco casino di villeggiatura, completamente arredato. Inoltre, sarà accessibile anche il monumentale Santuario di San Francesco, attualmente Auditorium Borgo Marconi, dove domenica 25 marzo alle ore 18.00 si esibirà la corale “G. Bonagiunta” di San Ginesio.
Pollenza si scopre al pubblico con l'apertura del tutto eccezionale di alcuni dei suoi gioielli artistici e architettonici: Palazzo Ricci Petrocchini - appartenuto ad una delle famiglie più antiche e nobili della città di Macerata - offre ai visitatori ambienti raffinati come la stanza dell'alcova e il salone di rappresentanza ricco di affreschi e architettore dipinte; lo Studio del pittore toscano Fabio Failla che dopo un rispettoso lavoro di recupero e di valorizzazione è oggi divenuto biblioteca artistica e spazio espositivo di notevole interesse; il Laboratorio grafico del pittore, dove sarà possibile ammirare le incisioni del Maestro e conoscere la tecnica dell'acquaforte. Fuori dal tessuto urbano sarà accessibile Villa Lauri, capolavoro neoclassico progettato dall’architetto settempedano Ireneo Aleandri nella seconda metà dell’800, un raro esempio di "casino delle delizie" circondato da un bellissimo parco.
Per informazioni su orari e dettagli delle visite, https://www.fondoambiente.it/