Dall’Inghilterra alle Marche per vedere le bellezze locali, tra arte, natura e le offerte turistiche del territorio. Trentasette tour operator inglesi, ieri pomeriggio sono arrivati a Montecassiano. Insieme ad alcuni accompagnatori e giornalisti di testate come The Independent, The Guardian, National geographic, hanno visitato il borgo medievale ospiti del sindaco Leonardo Catena e dei rappresentanti dell’amministrazione comunale.
La visita è stata resa possibile grazie all’organizzazione dell'Abtoi, Association of british travel organisers to Italy, e di Borghi più belli d'Italia network. L'associazione dei tour operator inglesi si occupa di promuovere il turismo in Italia e quest'anno ha organizzato il suo forum annuale proprio nelle Marche. Tre giorni per visitare alcuni dei luoghi più suggestivi della regione e ieri pomeriggio i professionisti inglesi, dopo il saluto dell'amministrazione nella sala comunale, sono stati guidati per le caratteristiche vie del borgo. Le guide hanno illustrato le attrattive più significative e il gruppo, accompagnato dalla responsabile Italiana dell'Abtoi e dalla direttrice generale dei Borghi più belli d'Italia network insieme alle sue assistenti, si è poi fermato nei locali della Taverna di San Salvatore per una cena tipica organizzata nei minimi particolari dalla locale Pro loco.
La serata si è conclusa sempre all’insegna della tradizione, con uno spettacolo di saltarello, ballo tipico marchigiano, della Cocolla de Mojà. Il sindaco Leonardo Catena ha espresso la sua soddisfazione per la scelta del territorio marchigiano e per aver individuato tra i tanti Borghi proprio quello di Montecassiano. “Il coronamento – ha aggiunto il primo cittadino –, di un periodo che continua sempre più a vedere Montecassiano al centro dell'attenzione turistica anche a livello nazionale sia con il marchio dei Borghi più belli d'Italia sia con il recente conferimento della bandiera delle Spighe verdi della quale si fregiano solo 27 comuni degli oltre 8.000 comuni italiani”.
L’impresa epica del 10 aprile 2018 non è quella della Roma e che ha permesso alla squadra di Di Francesco di accedere alle semifinali di Champions. Il 3 – 0 rifilato al Barcellona è niente di fronte a quanto accaduto a Pieve Torina. Una storia, anche questa, di fatica, di sacrificio, di impegno, di sudore e di tanto, ma veramente tanto, cuore. Ed ha per protagonista un panettiere e la sua squadra.
L’impresa epica, oggi, l’hanno fatta loro. Quelli del Panificio Fronzi. Il sisma aveva danneggiato già nel 2016 il forno da cui ogni mattina partono paste, pane e pizza per tanti bar dell’entroterra. Ma nonostante tutto, nonostante la paura e anche qualche rischio, quel panificio non aveva mai smesso di lavorare. “Non si molla niente”, aveva dichiarato il titolare.
Un imperativo morale, diventato un motto per un territorio intero. E anche una promessa. Perché quel panificio, dopo l’ottobre del 2016, aveva coronato non senza fatica il sogno di una nuova struttura. Poi, stanotte, l’amara sorpresa. Danni non strutturali, per carità, ma che avrebbero reso inagibile l’animo di chiunque, come dimostrano le prime due foto qui sotto. L’animo di chiunque, ma non di chi ha sposato un motto: “Non si molla niente!”.
E mentre da impastatrici e forno continuavano a uscire prodotti, lo spirito di chi non si piega ha fatto squadra. Tutti al lavoro, per compiere un’impresa: rimettere tutto a posto entro la serata.
E la serata è arrivata, proprio mentre l’Italia guardava sbigottita il miracolo calcistico della Roma, il Panificio Fronzi annunciava su Facebook il grazie a tutti quelli che hanno collaborato: “Siamo riusciti a sistemare tutto in giornata! Mille volte grazie, ragazzi! Non si molla! Il Panificio Fronzi c’è!”
Il resto ve lo lasciamo raccontare dalle immagini…
A seguito delle scosse di terremoto di questa mattina, sono in atto le verifiche tecniche da parte delle squadre dei vigili del fuoco nei comuni di Muccia, Pieve Torina e Pieve Bovigliana, prossimi all’epicentro. Al momento non si registrano danni a persone, si segnala un micro cedimento della copertura della chiesa di Santa Maria in Varano nel comune di Muccia.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Gruppo consiliare Nuovo Progetto Matelica
"Le ultime scosse ci riportano ad una realtà che qualcuno aveva sottovalutato o forse dimenticato. Noi in questo momento ci sentiamo ancora di più impegnati a costruire qualcosa di estremamente necessario, cioè il nuovo polo scolastico, che attualmente è il problema primario, e torniamo quindi a chiedere alla maggioranza che amministra Matelica di riconsiderare quella decisione, che riteniamo profondamente sbagliata, cioè di abbattere il fabbricato di Via Spontini e rifare lì la scuola.
Al di là degli indici di vulnerabilità sismica (su cui potrebbe diventare superfluo discutere in questo caso) è ormai chiaro che le scuole non possono rimanere spezzettate per così tanto tempo e che anche la scuola media ha bisogno di una certezza, di sicurezza e quindi di una nuova riconsiderazione. Ritorniamo quindi all’appello di non utilizzare i soldi stanziati per alcune opere pubbliche e di investirli, per la sicurezza fisica e psicologica dei nostri bambini, negli edifici scolastici. Chiediamo al sindaco ed alla sua maggioranza di dare poi seguito immediato a quanto da noi proposto in consiglio comunale e cioè di istituire una commissione allargata non solo ai consiglieri comunali, ma agli operatori della scuola, rappresentanti dei genitori, comitati di quartiere,imprenditoria locale e quanti possono essere utili per dare una soluzione definitiva al problema. In consiglio comunale la maggioranza purtroppo è stata compatta nel rigettare le nostre proposte a partire dal sindaco e dal suo vice cioè la dott.ssa Ruggeri, assessore all’infanzia, ma anche quelli che sembravano più aperti al dialogo come Casoni e De Leo.
E’ arrivata anche la proposta del referendum: diamo atto di questa apertura, seppur tardiva e lanciata al termine del dibattito e del voto contrario. Non rigettiamo questa soluzione, in quanto, verificare il parere dei cittadini su un tema così importante attraverso il voto,sarebbe il massimo della democrazia ma mettiamo in guardia sui tempi di attuazione, che non saranno certo immediati. Sarebbe tutto più semplice se il consiglio comunale facesse propria la proposta e deliberasse in tal senso accelerando quindi i tempi e sostenendo il comune anche i relativi costi. Sarebbe l’ideale ma bisognerebbe però che, essendo il referendum per regolamento solo consultivo, il comune ne rispetti in ogni modo le decisioni. In questo caso noi siamo disponibili a perseguire questa soluzione ma c’è poi in ballo l’altra da noi proposta, a cui sembra anche il sindaco abbia dato la propria disponibilità, e cioè quella di istituire una apposita commissione. Questa potrebbe essere più rapida e più concreta purché non si abbia un’idea precostituita ma si sia pronti a dibattere. Il sindaco ha sempre detto che bisognava fare la scuola (ricordiamo solo l’elementare) a Via Spontini perché lo prevedono le leggi e le varie ordinanze, a noi non risulta ed in ogni caso ci domandiamo allora perché continua a sostenere di avere preso in considerazione anche Loc. Boschetto (tra le altre) e di averla scartata se eravamo costretti ad una ubicazione obbligata e cioè ricostruire il vecchio edificio? Attendiamo fiduciosi risposta. Nel frattempo i nostri consiglieri comunali continueranno ad impegnarsi in tal senso ed invieranno al protocollo del comune la richiesta della commissione".
"Un terremoto fortissimo e la paura si è accentuata con la caduta dei mobili pensili che si sono staccati dalle pareti delle casette dove viviamo". A raccontare all'ANSA gli attimi di terrore vissuti stamani con la scossa di magnitudo 4.6, è Fabrizio Capitani. Lo fa da una località, Costafiore di Muccia, "privilegiata", "visto che ci troviamo a 100 metri dall'epicentro, stando alle rilevazioni". "Un boato - ricorda -, la terra che trema, i mobili che si staccano: come stato d'animo siamo ripiombati indietro di un anno e mezzo, alle scosse del 24 agosto e del 26 ottobre 2016", "Nessuno - sottolinea Capitani - si sarebbe mai immaginato di rivivere a breve distanza di tempo dagli ultimi eventi un'altra notte di paura".
(Fonte Ansa)
Anche a Tolentino sono state avvertite distintamente le scosse di terremoto che stanno interessando Muccia e Pievetorina. Sin dalle prime ore del mattino i tecnici del Comune si sono attivati per controllare gli edifici scolastici e gli uffici comunali. Fortunatamente non è stato riscontrato al problema a persone e cose. Nella tarda mattinata sono stati allertati i Vigili del Fuoco del distaccamento di Tolentino per la rimozione della croce della piccola chiesetta detta della “Stelluccia” in via del Carmelo. Infatti a seguito del ripetersi delle scosse del terremoto la croce di cemento che campeggiava proprio sopra l’ingresso si è inclinata, minacciando la pubblica incolumità e il traffico veicolare.
Per questi motivi sono stati chiamati i Vigili del Fuoco che, in poco tempo, hanno provveduto a mettere i sicurezza la facciata della piccola chiesetta, rimuovendo la croce.
Da segnalare che non ci sono state particolari segnalazioni da parte dei cittadini.
Non cessa il martirio alla quale è soggetta Pieve Torina a causa delle frequenti scosse di terremoto, incluse le tre forti di questa mattina. Scosse che hanno provocato un crollo parziale di un palazzo del 1700 situato in località Rocca di Pieve Torina. Palazzo Marchetti prima del sisma 2016 era diventato un luogo di soggiorno per i turisti.
Nella sua storia il palazzo del 1700 aveva già affrontato varie calamità naturali tra cui la forte alluvione del 20 settembre 1816 e tale datà è indicata nella porta principale dell'edificio.
Il Presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi ha espresso al solidarietà a nome dei comuni delle Marche ai sindaci ed ai cittadini: "Siamo tutti rattristati e preoccupati dal nuovo sciame sismico che, oltre alla scossa delle 5.11, ha proposto decine di altre repliche. Sono in contatto con i sindaci dei comuni di Muccia e Pievetorina che mi hanno manifestato tutta la preoccupazione per la propria comunità molto turbata da questi ulteriori eventi. C'è grande preoccupazione perchè i danni toccano l'anima delle persone. Anci Marche non ha mai sospeso la propria azione a favore della risoluzione delle problematiche delle popolazioni terremotate e non più tardi di venerdì scorso, nell'ultimo consiglio direttivo, abbiamo posto all'ordine del giorno l'aggiornamento sulla situazione a cose e persone e sulle azioni da proseguire. Capisco la frustrazione di chi è uscito in strada svegliato nel cuore della notte. Da parte nostra restiamo a disposizione dei colleghi sindaci che, con il solito spirito di servizio, si stanno adoperando nell'interesse della cittadinanza."
Il Consiglio comunale di Macerata ha approvato lunedì 9 aprile in via definitiva la rimodulazione del Piano di Lottizzazione 1 e dell’IDEC 10 (intervento diretto edilizio convenzionato) nella zona Due Fonti.
In sostanza un’area marginale e inutilizzabile del piano di lottizzazione è stata accorpata all’IDEC “in modo da ottenere un’area migliore e di più facile utilizzo” come ha spiegato l’assessore all’urbanistica Paola Casoni. L’operazione, di pari volumetria, consentirà inoltre al Comune di poter beneficiare – al momento dell’avvio dell’intervento convenzionato Idec 10 - della cessione gratuita da parte del privato di una delle due aree che mancano al completamento della strada che unità via Panfilo e Due fonti. A favore 22 consiglieri di maggioranza M5S e Macerata Capoluogo, contrari 5 (Fi, Città viva e Fratelli d’Italia), astenuto Gruppo Menghi.
Variazione di Bilancio e Dup. Via libera anche alla variazione del Dup e del bilancio di previsione 2018 con la rimodulazione delle entrate e delle spese che consentiranno all’Amministrazione di intervenire principalmente su due settori importanti quali le manutenzioni e le problematiche sociali susseguenti al terremoto. Una fetta importata è quella di 1.350.000 euro derivante dalla sospensione dei ratei di mutui consentita dalla legge a seguito del sisma “sarà reinvestita per far fronte alle maggiori necessità dovute alle conseguenze del sisma sia dal punto di vista sociale che strutturale”, come ha spiegato l’assessore al Bilancio Caldarelli. In particolare 402mila euro saranno destinati a rinnovi contrattuali, 340 mila euro alle manutenzioni straordinarie (scuole, asili nido, impianti tecnologici del cimitero, strade e marciapiedi, parchi e giardini, mobilità sostenibile), 189mila euro a cultura e turismo, 130 mila euro a servizi sociali, 130 mila euro alla scuola e sport, 53 mila euro all’ambiente e sostenibilità, 5.000 euro al commercio come sostegno al pagamento della Tosap, 50 mila euro per la partecipazione e la tecnologia, 49 mila euro per la segreteria e la comunicazione.
Altro importo della variazione è 1.179.000 euro riguardanti le assegnazioni da enti pubblici. Sono 336 mila euro per il progetto Quissicresce! vincitore del concorso nazionale dell’Impresa sociale “Con I Bambini” contro la povertà educativa, 226mila euro dal bonus SPRAR destinato ai Comuni che fanno accoglienza e che sarà destinato per 100.000 euro a interventi anticrisi, 76500 euro a interventi a manutenzioni del patrimonio, 50mila euro a sostegno della residenzialità. Inoltre 43.500 euro da equo indennizzo saranno destinati a servizi ambientali per il disagio discarica, 100 euro dalla regione per per l’organizzazione della XVII edizione di CNCU/Regioni, mentre 472mila euro riguardano i prestiti contratti per il restauro dell’ex GIL e interventi su strade. Sull’argomento variazioni di bilancio sono state discussi e approvati anche due ordini del giorno. Il primo del gruppo consiliare Pd sulla riqualificazione del centro storico chiede misure per l’incentivazione della residenzialità da parte di famiglie e giovani coppie in aggiunta agli studenti che attualmente popolano il centro, importante risorsa anch’essi per la città. L’odg invita l’Amministrazione al recupero del patrimonio immobiliare abbandonato con progetti di riuso per offrire nuove opportunità economiche e sviluppo occupazionale, ad emettere un bando per la creazione di incentivi finalizzati allo sviluppo del centro sotto diversi profili. (Votazione: 23 favorevoli gruppi di maggioranza, M5s, 8 contrari (Fi, Fratelli Italia, Gruppo Menghi, Città Viva). L’altro ordine del giorno presentato dall’Udc riguarda la programmazione di risorse per la manutenzione di una scuola degli anni ‘60 a Villa Potenza sede di associazioni (Votazione: favorevoli 29 consiglieri di maggiorana e minoranza e 1 voto contrario del gruppo Menghi). Al termine dell’ampio dibattito (interventi dei consiglieri Pantana Fi, Ivano Tacconi e Marco Foglia Udc, Carla Messi e Roberto Cherubini M5s, Enrico Marcolini e Marco Menchi La città di Tutti, Alessia Scoccianti, Paola Ottaviani, Paolo Manzi Pd, Paolo Renna Fratelli d’Italia, David Miliozzi Pensare Macerata Alessandro Savi Macerata capoluogo), la delibera è stata approvata con 20 voti a favore (Pd, Pensare Macerata, Udc, A Sinistra per Macerata, La città di tutti), 8 contrari (Fi, M5s, Menghi, Città viva) 1 astensione (Macerata capoluogo).
Mozione modifiche alla Ztl. E’ stata avviata dal Consiglio comunale la discussione della mozione, presentata dal primo firmatario Riccardo Sacchi (Fi) e sottoscritta da tutti i gruppi di minoranza, con cui si chiedono modifiche al piano della mobilità e della sosta nel centro storico entrato in vigore nel maggio dello scorso anno. La mozione chiede in particolare l’apertura della ZTL in fasce orarie programmate, la facilitazione degli ingressi per i fornitori e gli artigiani, la riqualificazione del centro storico con arredo urbano, illuminazione e segnaletica nei punti di interesse, la promozione della residenzialità, del commercio e dell’artigianato con incentivi e agevolazioni, coinvolgendo nel percorso di revisione gli stakeholder (residenti, commercianti, Unimc, Accademia) e convocando un momento di confronto che coinvolga tutti i soggetti interessati.
L’attivazione della ZTL h. 24 - ha risposto il sindaco Romano Carancini - viene da lontano, dal programma amministrativo votato dagli elettori e da un percorso avviato nel 2014 con lo spostamento delle aree sosta da piazza della Libertà a piazza Vittorio Veneto, cui sono seguite le disposizioni sull’ampliamento della Ztl h.24. Un processo che non è finito - ha proseguito il sindaco - e che proseguirà con un concorso di idee per la riqualificazione degli spazi, per l’arredo urbano, già finanziato con i fondi ITI e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti per portare ulteriori investimenti nel centro. Vanno nella direzione della valorizzazione del centro anche il miglioramento delle infrastrutture di accesso come la galleria dei giardini e l’ascensore per il centro.
Per quanto riguarda la residenzialità e la desertificazione del centro, il sindaco ha fornito i numeri che parlano 2.061 unità immobiliari e della presenza di 1.219 nuclei familiari con una rapporto tra famiglie e popolazione residente pari a 1,8 contro i 2,2 del resto della città. Le rimanenti 800 unità immobiliari non occupate da famiglie sono tutte affittate a studenti e studi professionali. La discussione è stata aperta da Savi che ha sottolineato i disagi per un parcheggio a servizio del centro storico che è già pieno alle nove del mattino e la diminuzione dell’afflusso di persone che hanno rinunciato al passeggio in centro storico. Carla Messi, M5S, Maurizio Mosca, Città viva, e Anna Menghi, gruppo Menghi, hanno sottolineato tra l’altro la necessita della ripresa del dialogo con le categorie e l’appello al buonsenso invitando l’amministrazione a posizioni meno ideologiche e più amministrative per il bene comune. Dopo il consigliere Ivano Tacconi di Udc che ha ricordato le grandi opere viarie in arrivo per un migliore collegamento della città e del centro storico, Enrico Marcolini de La città di Tutti ha invitato l’assemblea a evitare scelte che ci fanno tornare indietro cercando piuttosto di interpretare e anticipare il futuro e le novità che ci porta, in una società ormai cambiata: questo il modo di aiutare la ripresa. Il dibattito proseguirà mercoledì pomeriggio alle 16,30.
Sopralluoghi di controllo nelle scuole materne, elementari e medie della città sono stati eseguiti dagli ingegneri degli uffici tecnici comunali per verificare le condizioni delle singole aule e degli interi edifici dopo la scossa di terremoto avvertita questa mattina martedì 10 aprile.
In moto fin dalle primissime ore della giornata la macchina comunale. Infatti, dopo un briefing tra il sindaco Romano Carancini, l’assessore alla protezione civile Alferio Canesin e il dirigente dei Servizi tecnici comunali, Tristano Luchetti, in accordo con i dirigenti scolastici, i tecnici hanno iniziato il giro dei vari plessi per verificare la situazione.
Gli ingegneri del Comune che hanno dato il via libera nella totalità delle scuole dove non sono stati riscontrati problemi.
Tutto pronto per l’inizio della quattro giorni della quinta edizione di Ratatà il festival di fumetto, illustrazione ed editoria indipendente che prenderà il via giovedì 12 aprile per chiudere i battenti domenica 15.
Il festival, ispirato al tema delle Moltitudini, si svolgerà all’interno del centro storico con un programma fitto di appuntamenti: previsti workshop, mostre, incontri e feste dedicati alle differenti forme del disegno contemporaneo.
Clou dell’iniziativa la mostra-mercato allestita all’interno del Mercato delle Erbe di via Armaroli alla quale partecipano più di cento realtà fra autori, collettivi, case editrici indipendenti provenienti da tutta Europa. Disponibile anche un ricco bookshop con una selezione dei progetti e delle produzioni più interessanti del panorama italiano e internazionale.
La giornata di giovedì prevede, dalle 10 alle 18, nelle sede dell’associazione Muffa, in via Crescimbeni, 41, il workshop a cura di Isidro Ferrer, graphic designer che ha realizzato principalmente design editoriale, posters e illustrazione e che nella sua carriera ha ricevuto vari premi e menzioni. I suoi lavori più rilevanti sono quelli per il National Drama Centre, per il Luis Buñuel Centenary e i lavori per El País.
Alle ore 16 apertura delle mostre allestite all’interno dei vari esercizi commerciali del centro storico: Anna Masini Bibidi Bobidi Books, corso Matteotti, 32, Fontenesi Tandem, corso della Repubblica, 23, Milo Ibro, corso della Repubblica, 15,. Tinals+Stigma Juke box all’idrogeno, corso della Repubblica, 41, Corrado Catania Ultrafragola, corso della Repubblica, 41, Libri somari/Ahmed Bennessib + Samuele Canestrari Bottega del libro, corso della Repubblica, 45, Claudia Piras Amodo, corso della Repubblica ,45, Alicia Baladan Cose di Tè, piazza della Libertà, 24, Simone Manfrin Feltrinelli, corso della Repubblica, 4, Claudio Losghi Fabric, vicolo Antonio Ferrari, 12, Flaccidia Marangoni Cioccolato, corso Cavour, 159.
Dalle ore 17 inaugurazione della personale di Enrico Pantani Animale Spina Uomo che si divide in due spazi: Sedicesimo Minuto, via Trento, 87 e , dalle 18, Quodlibet, via Mozzi, 23
Il programma della giornata prosegue alle 19.30 con l’Aperitivo in compagnia di Noemi Viola e Jester at work live all’Hotel Lauri, via Lauri, 6. A seguire alle 21 al Duma, in vicolo Tornabuoni, inaugurazione della personale di Matthias Lehmann. Nato nei dintorni di Parigi, di origini franco-brasiliane, Lehmann (1978) è fumettista, pittore e illustratore. Ha iniziato il suo percorso artistico specializzandosi nelle tecniche dell’incisione, e ha partecipato a numerosi progetti collettivi tra riviste, antologie e mostre. Il suo ultimo graphic novel, La favorita (001 Edizioni, 2016), una favola inquietante sulla costruzione dell’infanzia sostenuta da un disegno virtuoso, ha fatto parte della selezione ufficiale del Festival di Angoulême 2016. Ha esposto le sue opere, con la Galerie Martel, al Salon du Dessin di Parigi. In occasione di Ratatà 2018, l’autore presenterà il libro “Les Larmes d’Ezéchiel”, edizione italiana 001 Edizioni.
Finale di giornata alle 22, sempre al Duma, con il concerto, Raw Death e dalle 23.30 con la Serata itinerante Ratatà.
Riceviamoe pubblichiamo un comunicato stampa a firma dei consiglieri regionali FI Jessica Marcozzi e Piero Celani.
"Preoccupazione ma anche sgomento. La prima è ovviamente causata dall’ennesima scossa di terremoto che questa mattina ha terrorizzato tanti cittadini nell’Alto Maceratese e non solo. Il sisma non dà tregua. Da marchigiani non possiamo non manifestare solidarietà e vicinanza a chi continua a subìre questo inarrestabile flagello. E purtroppo alla preoccupazione si aggiunge lo sgomento. Da Consiglieri regionali di Forza Italia, infatti, ci corre l’obbligo di denunciare i crolli e i danni registrati dalle Sae con pensili a cadere e muri di contenimento a crollare. Soluzioni abitative di emergenza che, invece di rappresentare un rifugio quantomeno sicuro per i tanti sfollati, diventano oggi specchio di inefficienza amministrativa e un pericolo per chi vi alloggia. Tutto ciò è a dir poco sconcertante. Fino a ieri le Sae sono state l’emblema di ritardi nelle consegne che, a distanza di due anni, ancora perdurano. E ora addirittura sono sinonimo di carenze amministrative e pericolo. Di certo andremo fino in fondo alla questione per arrivare ai responsabili di quanto accaduto questa mattina. Vogliamo nomi e cognomi".
"L’emergenza non è mai finita è sempre quella di quasi due anni fa, non hanno messo in sicurezza le cose rimaste , le sae alcune meglio le altre peggio oggi hanno dimostrato tutta la loro fragilità, non è possible che vi siano al momento 4 famiglie evacuate proprio dalle SAE. Manufatti provvisori, questi, che almeno avrebbero dovuto garantire un pò di ritrovata serenità, anche se difficili da abitare. Poi sappiamo tutti la storia di questo appalto delle Sae da parte della Protezione Civile: infatti sono abitazioni non destinate per le nostre zone , ma adattate al nostro territorio di montagna".
Così Deborah Pantana, consigliere comunale di Forza Italia dopo le scosse si stamattina.
"La gente oltre ad essere stremata è profondamente cambiata, chi la conosce lo vede dai loro volti, nessun aiuto concreto, queste persone sono state abbandonate a loro stesse per quasi due anni, cassette provvisorie che sono costate come ville, pseudo manufatti per mantenere viva qualche attività commerciale al freddo e senza acqua. La dichiarazione che oggi ha rilasciato la commissaria al terremoto è inqualificabile:”ricominciamo da capo”. Da quale capo? Le ordinanze che si sono succedute in questi due anni oltre ad essere scritte male, sono semplicemnte un copia ed incolla di quelle prodotte per il terremoto dell’Emilia Romagna, in molti abbiamo tentato di interpretarle ma alla fine chi sta cercando di seguire un fantomatico iter per ricostruire la propria casa deve andare avanti ad intuito. Ci aveva promesso questa commissaria che avrebbe instaurato una zona franca per chi voleva ritornare ed impiantare un’attività produttiva, ci aveva promesso che non si sarebbero pagate le imposte, ci aveva promesso mena burocrazia, invece siamo senza niente: anche la speranza ci sta abbandonando".
Questa mattina al Teatro Lauro Rossi di Macerata si è tenuta la cerimonia per festeggiare il 166° anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.
Tante le autorità intervenute tra cui il questore Antonio Pignataro, il prefetto della provincia di Macerata Roberta Preziotti, il sindaco di Macerata Romano Carancini e vari sindaci dei comuni limitrofi.
La cerimonia ha avuto inizio con la deposizione da parte del Prefetto e del Questore, di una corona di alloro al monumento dedicato ai caduti della Polizia di Stato ed è proseguita successivamente presso il piazzale della Caserma con la lettura dei messaggi pervenuti per l’occasione da parte del Presidente della Repubblica, dal Ministro dell’Interno e dal Capo della Polizia.
Il Questore di Macerata, che ha espresso il suo saluto e ringraziamento a tutti gli appartenenti della Polizia di Stato della provincia di Macerata per i lavoro svolto e per i risultati conseguiti nel decorso anno, ha infine consegnato gli attestati di encomio e di lode al personale della Polizia di Stato che si è distinto in operazioni di particolare rilievo.
I premiati sono stati: l'Assistente Capo della Polizia di Stato Francesco Aquaroli, l'Assistente Capo della Polizia di Stato Stefano Dignani; il Primo Dirigente della Polizia di Stato Dr. Romualdo de Leonardis; il Vice Questore Aggiunto Dr. Alessandro Albini, il Sov.te Capo Andrea Casadidio, il Sov.te Capo Eno Scagnetti, il Sov.te Fausto Minichelli, l’Ass.C. Pierluigi Zippilli, l’Ass. C. Flaviano Luciani; il Sov.te Capo Francesco Greco; il Sov.te Capo Michele Bocchi, l’Ass. Capo Damiano Cioppettini, il Sov.te Mario Lattanzi, il Sov.te Maurizio Verolo, l’Ass. C. Coordinatore Mauro Grassetti.
"Signor Prefetto, Autorità religiose, civili e militari, gentili ospiti e cari colleghi, grazie per averci onorato e, quindi, di essere presenti nel giorno in cui la Polizia di Stato celebra il 166° anniversario della sua fondazione - ha affermato il questore Pignataro. Sono profondamente onorato di esprimere un vivo ringraziamento iniziale al Signor Prefetto, per la straordinaria competenza e la continua vicinanza, che in questi pochi mesi della mia permanenza in questa sede ha saputo darmi, permettendomi di gestire al meglio le delicate e variegate problematiche, ottenendone i massimi risultati conseguibili, nella delicata opera che ho dovuto condurre giorno dopo giorno diretta ad assicurare tranquillità e serenità ad una Comunità fortemente turbata per i noti cruenti fatti.
Ringrazio il Signor Sindaco di Macerata e il Signor Presidente della Provincia per aver collaborato con attenzione e con senso di responsabilità, in questi mesi di duro e delicato lavoro condotto da tutte le Forze di Polizia. Posso affermare e sottolineare senza tema di smentita, che siamo certamente migliori di quanto crediamo. Ed è per questo, infatti, che tra le Istituzioni pubbliche le Forze di Polizia sono ai primi posti nelle statistiche sull’indice di fiducia dei cittadini. Infine, sento il dovere morale e professionale, cari colleghi di ogni ordine e grado, di esprimere un sentimento di ringraziamento particolarmente caloroso e di gratitudine alle vostre famiglie che condividono con voi i sacrifici, le rinunce, le tensioni che il nostro lavoro origina giorno dopo giorno senza soluzione di continuità.
Il mantenimento della Sicurezza, in quanto bene pubblico insostituibile e diritto fondamentale di tutti i cittadini, rappresenta infatti la natura stessa ed il fine precipuo dell’attività di polizia".
Sono stati inaugurati oggi i nuovi macchinari donati dalla Fondation d’Entreprise Michelin al laboratorio di meccanica dell’Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato “Renzo Frau”, reso inagibile dal sisma del 2016. In seguito al terremoto del 30 ottobre 2016, la sede di San Ginesio dell’Istituto, già seriamente danneggiata dalla scossa del 24 agosto 2016, ha subìto danni tali da richiederne l’evacuazione. I macchinari, irrecuperabili, sono stati sostituiti con macchine moderne, che rispondono al meglio alle esigenze industriali delle imprese del territorio e, in questa fase di ricostruzione, contribuiscono al progetto di riqualificazione della struttura scolastica del Comune di San Ginesio. Di ogni macchina è stata curata l’installazione e la messa in funzione.
L’IPSIA “Renzo Frau” è un istituto che ha come vocazione la formazione di personale qualificato per le PMI del territorio a forte vocazione meccanica e specializzate nella lavorazione del legno, che operano sui mercati nazionale e internazionale. La tecnologia in questi settori è in forte evoluzione e deve far fronte a una concorrenza aggressiva.
La nuova primavera di San Ginesio, uno dei Borghi più belli d’Italia, parte da qui, dall’eccellenza della sua scuola, fiore all’occhiello delle Marche e dell’Italia, perché l’impegno, il lavoro, la passione di ogni persona che la vive contribuiscano al rilancio delle attività e quindi alle prospettive per il futuro delle popolazioni.
La donazione è avvenuta per il tramite della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, che ha per missione l’orientamento, l’aiuto e il coordinamento dell’opera della rete delle associazioni di volontariato in ambito di politiche di welfare, socio-sanitarie e di inclusione sociale, in prospettiva del rafforzamento delle capacità locali.
La Fondation d’Entreprise Michelin ha per missione la promozione e il sostegno di progetti e opere a favore della mobilità sostenibile, dello sport, della salute, della solidarietà, del patrimonio culturale e della protezione dell’ambiente.
Un camion finisce fuori strada ma l'autista fortunatamente resta illeso.
E' quanto è accaduto oggi, intorno alle 13.30, lungo la strada Regina, vicino all'ingresso del ristorante "La cipolla d'oro", vicino a Porto Recanati. Il camion, a quanto appreso, sarebbe finito fuori strada ma l'autista non avrebbe riportato particolari lesioni.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha chiesto e ottenuto un incontro urgente, dopo le scosse delle scorse ore, con il commissario straordinario alla Ricostruzione, Paola De Micheli, il vice commissario e governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, il capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, Angelo Borrelli, il direttore del Dipartimento regionale, David Piccinini.
Il confronto, tenutosi a margine di un vertice ospitato a Pieve Torina, è servito per anticipare alcuni argomenti che saranno trattati nel corso di un nuovo summit che si annuncia come imminente a San Severino Marche e che sarà dedicato a diversi temi quali la ricostruzione dell’Istituto tecnico tecnologico “Eustachio Divini”, all’individuazione di alloggi per il personale della locale caserma dei Carabinieri e all’uscita delle attese nuove Ordinanze del Commissario straordinario destinate a semplificare le procedure della ricostruzione e a trattare la sanatoria degli edifici danneggiati per i quali ancora non è possibile presentare le pratiche di recupero.
Proprio ieri pomeriggio, in Consiglio comunale, il primo cittadino settempedano aveva fatto la conta dei danni ricordando i 1.113 edifici inagibili.
“Con le scosse della scorsa notte – sottolinea il sindaco di San Severino Marche – rischiamo di ricominciare tutto da capo. Quella che stiamo vivendo è un’emergenza senza fine e tutto questo è devastante. I nostri uffici in queste ore stanno ricevendo nuove richieste di sopralluoghi”.
Sono 884 le famiglie del Comune di San Severino Marche che percepiscono il Contributo per l’Autonoma Sistemazione dopo il sisma del 2016. Altre 44 famiglie vivono negli alberghi. A San Severino Marche sono già stati demoliti 45 edifici, altre 5 demolizioni sono state programmate per le prossime settimane.
"C'è grande preoccupazione e paura per la nuova scossa di 4.6 di magnitudo che si è registrata nel Maceratese con epicentro a Muccia": a dirlo è il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli dopo il vertice a Pieve Torina con i sindaci, il capo della Protezione civile nazionale e la commissaria straordinaria per la ricostruzione.
"Questo nuovo episodio che ha portato al danneggiamento di altre sei abitazioni di Pieve Torina, è la dimostrazione che l'emergenza non è finita - aggiunge - e questo impone di dedicare al territorio la massima attenzione. Per questo alcuni giorni fa avevo invitato i neo presidenti di Camera e Senato a venire qui per rendersi conto di persona della situazione". "Chi ha subito danni oggi - rassicura - non deve avere preoccupazioni: avrà le stesse risposte e trattamenti di tutti gli altri, abbiamo avviato tutte le necessarie procedure di emergenza". Compresa quella che dà la possibilità ai nuovi sfollati di sistemarsi in strutture ricettive.
(Fonte Ansa)
"Con la nuova scossa si è venuta a creare una situazione molto complicata perché si inserisce in un quadro già compromesso, dove le attuali normative per la ricostruzione e la gestione dell'emergenza creano solo insicurezza alle persone, che invece hanno bisogno di risposte immediate". Lo dice all'ANSA il senatore leghista e sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini, al termine del vertice istituzionale a Pieve Torina. "Gli ulteriori danni provocati dalla scossa di stamane hanno un effetto devastante soprattutto nelle persone - aggiunge - ed è per questo che dobbiamo iniziare a fare risposte certe. La Lega in Parlamento, a livello di gruppo, si sta attrezzando per farlo e speriamo di farlo anche come maggioranza di Governo". Sulle casette ancora da consegnare a Visso, il sindaco ricorda "che le aree sono state individuate nel marzo di un anno fa, mancano ancora all'appello un terzo di Sae e questo l'ho ribadito oggi al capo della Protezione civile Borrelli".
(Fonte Ansa)
I tecnici del Comune di San Severino Marche sono stati impegnati in una serie di verifiche e sopralluoghi dopo la scossa di magnitudo 4.6 registrata alle 5:11 nel Maceratese che è stata distintamente avvertita da tutta la popolazione settempedana. Dai controlli effettuati non sono emerse situazioni particolari. I controlli, che hanno coinvolto anche i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, hanno interessato anche altri edifici strategici. Verifiche anche da parte dei tecnici di Rfi lungo la tratta ferroviaria Civitanova – Fabriano, in particolare all’altezza del ponte sul fiume Potenza di via Gorgonero e su altri ponti e sottopassi ferroviari in tutto il territorio comunale.