Sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa "I Luoghi del Cuore", il censimento promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo – che chiede a tutti i cittadini di votare i piccoli e grandi tesori che amano e che vorrebbero salvare.
In questa edizione, la nona, attiva dal 30 maggio al 30 novembre 2018, nella regione Marche si sono registrati 61.172 voti, il 59,3% in più rispetto alla precedente. Sono stati 1.296i luoghi votati, sei quelli che hanno ottenuto oltre 2.000 voti, con l'Abbazia di San Michele Arcangelo a Lamoli di Borgo Pace, in provincia di Pesaro e Urbino, tra i più votati con l'ottavo posto nella classifica nazionale.
“Dalle Marche della bellezza infinita – ha affermato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli – vogliamo lanciare una proposta concreta che potrebbe diventare un percorso comune con le altre regioni: si stanno adesso programmando le misure finanziarie europee per il prossimo settennato 2020-2027 e sarebbe utile allora rafforzare il rapporto con il FAI per orientare il flusso delle risorse europee, investendo proprio dove il FAI darà indicazioni che provengono dai desideri dei cittadini, dalla loro mobilitazione attraverso questo censimento dei Luoghi del Cuore. Perché la partecipazione abbia un risultato concreto, sapendo che si potrà tutelare o valorizzare un bene culturale, ambientale, architettonico che abbiamo “votato con risorse della comunità europea è premiante, sensibilizzante e educativo in termini di conservazione del bene comune. Il nostro futuro impegno sarà in questo senso, collegando e incrociando i dati del FAI per creare sempre più una relazione positiva e virtuosa. Del resto il ruolo del FAI lo conosciamo bene e diventa fondamentale quando valorizzando o segnalando i beni storici e ambientali di un territorio all’attenzione di tutti, permette anche di scongiurare l’abbandono dei piccoli borghi e di far crescere l’economia di quei luoghi.”
“Voglio ringraziare il presidente Ceriscioli – ha detto la presidente del FAI Marche, Alessandra Stipa – non solo perché la Regione Marche è sempre al nostro fianco, ma perché questa proposta ci riempie il cuore ed è la via giusta. Il FAI prima che una fonte di finanziamento privato per i luoghi da salvare, è un portavoce della volontà dei cittadini presso le istituzioni e quando quest’ultime rispondono così, significa che c’è un comune sentire e un impegno ben canalizzato. Il progetto FAI "I Luoghi del Cuore" – ha proseguito - potrebbe essere utilizzato per una indagine sociologica sulla crescente sensibilizzazione dei cittadini italiani al problema ambiente, inteso nella sua accezione vera di paesaggio fortemente antropizzato quale è quello italiano. Dalle prime edizioni del 2003 nelle Marche, come in tutta Italia, si è avuto un incremento sempre crescente del numero di marchigiani che hanno partecipato alle votazioni. Dapprima le segnalazioni, chiaramente frutto di cittadini sensibili, erano sparute, "solitarie", pochi voti sparsi su beni vari; poi si sono avute le unioni solidali, si sono formati comitati spontanei che hanno raccolto firme e dal 2010 abbiamo iniziato ad avere numeri importanti che hanno determinato la possibilità di finanziare alcuni nostri beni, come a Fermo, Suasa etc.”
Entrambi i presidenti hanno ricordato un esempio virtuoso di collaborazione FAI-Regione: l’intervento di recupero della Grotta Sudatoria e della piscina di Acquasanta Terme ( 6 milioni di euro di finanziamento). Ceriscioli ha ricordato che era chiusa dal 1985 e che c’era un forte desiderio della comunità di vederla restituita al suo splendore.
La partecipazione della nostra regione nel suo insieme al censimento ha subito nel tempo una crescita esponenziale. Nel 2010 si è posizionata tra le prime dieci per numero di voti raccolti, grazie in particolare ai voti raccolti per la Chiesa di San Filippo Neri a Fermo che si è classificata al 5° posto nazionale. Le Marche si sono classificate oltre il decimo posto della classifica per numero di voti raccolti sia al censimento 2018 (nona edizione) sia nel 2016 (ottava edizione): nel caso dell'Abbazia di San Michele Arcangelo di Lamoli di Borgo Pace (PU) si sottolinea come il bene sia stato rivotato dopo un notevole successo già nel 2016 (8.605 voti).
Nella classifica 2018 c'è anche un luogo delal provincia di Macerata, l'Acquedotto pontificio di Loreto, che ha raggiunto la 136esima posizione.
“A breve verranno riaperti i bagni pubblici nella nostra Città e saranno gratuiti”. Così l’Assessore alla Sicurezza e al Decoro Urbano di Civitanova Matrche, Giuseppe Cognigni. “La delibera di Giunta è già stata pubblicata e sono stati stabiliti i periodi di fruizione dei bagni pubblici, ubicati in diverse zone della città”. Le operazioni di sistemazione ed imbiancatura delle strutture, sono state effettuate nell'esercizio 2018 e l'incarico è stato conferito alla Società Cooperativa Sociale, ‘La Ginestra’, che si occuperà dell'apertura, della chiusura, e della completa pulizia da effettuare ogni giorno alle ore 11.00, alle 16.00 e alle 20.00”.“Come lo scorso anno – aggiunge Cognigni - la loro apertura coinciderà con il periodo balneare e le strutture saranno disponibili per i cittadini dalle ore 7.30 alle ore 20.00 nel Lungomare Sud tra le concessioni 6 e 7, nell’Area portuale a sud ‘rampa molo’ - antistante il Club Vela - con suddivisione gruppo uomini, gruppo donne e diversamente abili, poi sul Lungomare Nord tra le concessioni 20/ A e 21, tra le concessioni 25 e 26 e tra le concessioni 34 e 35.”
“I bagni pubblici in piazzetta San Martin, avranno, invece, una fruizione asincrona, rispetto alle altre strutture perché saranno attivi nel periodo invernale. L' apertura è stata stabilita nella giornata di sabato, dalle 7.30 alle 16.00, già entro marzo sino ad inizio del mese di maggio. Ad ottobre verranno riaperti sino a fine marzo”.
“La Cooperativa è stata inoltre incaricata, dopo innumerevoli lamentele da parte dei proprietari di cani, della pulizia dell' area sgambamento, situata in zona Stadio, accanto al CluanaDog. Il Parco, destinato agli amici a quattro zampe, al fine di assicurare una migliore modalità di gestione, avrà a breve un orario di apertura ed uno di chiusura. Analogamente, questa regolamentazione, verrà applicata alla nuova zona sgambamento recintata nel Parco Cecchetti, che sarà inaugurata a breve”.
“Ci auguriamo – conclude l’Assessore – che questo bene comune venga conservato con un sempre accresciuto senso civico, nel rispetto del decoro urbano e delle più elementari regole di buona educazione.”
A Tolentino ancora abbandoni di rifiuti che sono stati rimossi grazie alla collaborazione degli operatori del Cosmari che sono intervenuti, sempre su segnalazione del Consigliere delegato all’Ambiente Antonio Trombetta.
Materassi ma anche indumenti, siringhe e canne fumarie con parti in amianto sono sati rinvenuti lungo le sponde del lago delle Grazie. Un altro grosso quantitativo di amianto è stato rinvenuto davanti ai cancelli dell’ex isola ecologica zona piscine.
Sono intervenuti anche gli addetti dell’Ufficio Ambiente e gli agenti della Polizia Locale che hanno avviato la prassi necessaria per il corretto smaltimento dei manufatti in amianto che sono stati “incamiciati” e affidati alla cura di una ditta specializzata.
Il titolare dell’Azienda Dafram di Urbisaglia, è estato premiato questa mattina, in diretta RAI, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella “per la sensibilità e la generosità con cui ha sostenuto due dipendenti duramente provati dalla malattia e dalla successiva scomparsa della figlia”. Aldo Chiavari, 76enne di Tolentino, è stato nominato "Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, alla presenza di Amos e Giuseppina Pazzaglia, genitori di Valentina, la giovanissima di Columurano scomparsa prematuramente a causa di una malattia.
Amos e Giuseppina, sono dipendenti della Dafram di Urbisaglia e, durante il periodo di malattia della loro figlia Valentina, prematuramente scomparsa all’età di 13 anni, hanno sempre avuto il sostegno del loro titolare. Aldo infatti ha sempre aiutato la famiglia Pazzaglia economicamente oltre che moralmente e ha pagato le spese di viaggio dei due genitori durante i periodi delle cure di Valentina, mantenendo al contempo i due posti di lavoro di Amos e Giuseppina.
Un esempio di grande cuore che è stato riconosciuto quest'oggi dal Presidente Mattarella.
Dopo la sospensione invernale, Anas, Gruppo FS Italiane, riprende i lavori di manutenzione per il risanamento profondo della pavimentazione sulle principali strade statali delle Marche.
In particolare, a partire da domani, mercoledì 6 marzo, sarà interessato un tratto della strada statale 77 “della Val di Chienti” per circa 3 km (dal km 84,500 al km 81,600) in corrispondenza dello svincolo di Macerata Ovest/Sforzacosta. Il transito sarà consentito a doppio senso di marcia sulla carreggiata libera, mentre lo svincolo di Sforzacosta/Macerata Ovest sarà chiuso in ingresso e in uscita per chi viaggia in direzione Foligno.
In alternativa, per il traffico diretto verso Sarnano/SS78 è consigliata l’uscita allo svincolo di Macerata Sud/Corridonia.
Il completamento di questa fase è previsto entro il 19 aprile.
Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l'evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti "Pronto Anas" è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.
Nel quadro del ripristino della viabilità a causa del terremoto, la galleria che si trova lungo la Strada Provinciale 135 Visso-Ussita, era stata interessata a più riprese, dai lavori di sistemazione per procedere celermente alla riapertura. Lavori che erano stati interrotti durante l'invernata a causa della neve.
"La galleria era poi stata riaperta con il senso unico alternato - specifica il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari -. Da oggi sono ricominciati i lavori quindi si comunica che, da stasera, almeno per le prossime due settimane, la galleria rimarrà chiusa da mezzanotte alle 6:00 della mattina e che dunque è obbligatorio percorrere strade alternative."
"I lavori riguardano la sistemazione strutturale del rivestimento della galleria, chiusa di notte per motivi di sicurezza sul lavoro, che è stata danneggiata dal sisma" ha concluso Pettinari.
Foto di Laurie Timmers
Ricco programma di iniziative quello che la Commissione regionale Pari Opportunità ha messo in cantiere in occasione della Giornata internazionale della donna. Il 7 marzo, al Teatro Sperimentale di Ancona, andrà in scena lo spettacolo “Lingua Ignota” dedicato alla figura di Ildegarda Von Bingen. Prima dell'inizio della rappresentazione di teatro e danza, il saluto della presidente Cpo, Meri Marziali e dell'assessore alle Pari Opportunità del Comune di Ancona, Emma Capogrossi.
Due gli appuntamenti in calendario per l'8 marzo. A Palazzo “Li Madou” è in programma la premiazione della seconda edizione del concorso per le scuole “Sulle vie della parità nelle Marche”, un progetto promosso a livello nazionale da Toponomastica femminile e Osservatorio di genere, e nelle Marche patrocinato da Commissione regionale Pari Opportunità, Consiglio delle donne del Comune di Macerata, con la collaborazione del sistema museale dell'Università di Camerino, Cgil, Cisl e Uil Marche. Il secondo appuntamento, ospitato alla Loggia dei Mercanti, sarà incentrato sul tema del lavoro. Nel corso dell'iniziativa, organizzata da Cpo e da Cgil, Cisl e Uil, verrà presentata un'indagine sulle donne occupate.
In apertura del convegno, intitolato “Donne e lavoro nelle Marche”, gli interventi dei Presidenti di dell'Assemblea legislativa e Cpo, Antonio Mastrovincenzo e Meri Marziali, del rettore Univpm, Sauro Longhi, e della consigliera regionale di Parità, Paola Petrucci. Tra gli altri appuntamenti da segnalare nel corso del mese di marzo, la consegna del premio “Valeria Solesin” promosso dalla Commissione regionale Pari opportunità, che quest'anno si avvale della collaborazione di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission. Il riconoscimento verrà consegnato 19 marzo nella Sala “Pino Ricci” di Palazzo delle Marche.
“Quasi quotidianamente ci arrivano attraverso i media notizie di consumatori danneggiati, talvolta anche gravemente, da pratiche mal eseguite o eseguite in assenza delle prescrizioni di legge, o a causa di prodotti di scarsa qualità o scaduti, o ancora dall’utilizzo scorretto di apparecchiature o da mancanza di sterilizzazione degli strumenti. In molti casi questi servizi scarsamente professionali vengono di recente erogati attraverso le piattaforme di servizi hair & beauty on demand”.
A parlare è la Presidente delle Estetiste di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, Rosetta Buldorini, che spiega: ”Un fenomeno questo, che si sta insinuando in un settore già ad alto rischio per i consumatori, da troppo tempo vittime del fenomeno del low-cost, l’offerta di trattamenti a prezzi stracciati”. Si tratta di servizi che nella quasi totalità dei casi vengono proposti da soggetti scarsamente o per nulla professionali, che ignorano i requisiti igienico-sanitari ed in materia di sicurezza garantiti dalle imprese regolari ai sensi della legislazione vigente.
“Il settore del benessere - continua Rossano Trobbiani, Presidente Regionale Acconciatori Confartigianato - è stato in questi ultimi anni oggetto di profonde modificazioni per effetto dell’evoluzione della cultura dell’immagine e del cambiamento di approccio rispetto allo star bene da parte del consumatore, che sempre più attribuisce al piacere e al piacersi un valore sociale che va molto al di là del valore intrinseco di ciascun trattamento. Alla luce di questo si rileva, da una parte, una modifica delle caratteristiche della domanda da parte dei consumatori, che con sempre maggiore cognizione chiedono al mercato trattamenti ad elevato grado di specializzazione e, dall’altra il diffondersi dell’offerta attraverso canali innovativi, in grado di raggiungere capillarmente l’utenza. L’innovazione tecnologica ha quindi in questo senso favorito la creazione di piattaforme di servizi hair & beauty on demand”.
“E’ importante - afferma Eleonora D’Angelantonio, Responsabile Benessere Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo - che il cliente tenga presente che le attività di acconciatura ed estetica nel nostro Paese sono regolamentate rispettivamente dalle Legge 174 del 2005 e dalla Legge 1 del 1990, sia con riferimento alla formazione obbligatoria per gli operatori, che rispetto ai requisiti igienico-sanitari dei locali nei quali l’attività viene svolta, e che operi, di conseguenza, scelte consapevoli. E’ evidente come, ad esempio, l’offerta di servizi itineranti non possa corrispondere alla tutela della salute del consumatore voluta dalle norme vigenti che, non a caso, prevedono lo svolgimento dell’attività in sede fissa se non con alcune particolari eccezioni e il divieto dell’esercizio in forma ambulante, nonché l’obbligo della presenza stabile e della relativa indicazione ed identificazione del Responsabile Tecnico e il rispetto dei requisiti igienico-sanitari, e, per le attività estetiche, del Decreto relativo all’utilizzo delle apparecchiature elettromeccaniche”.
“Si tratta, in molti casi - aggiungono i Presidenti - di proposte che determinano concorrenza sleale nei confronti degli operatori regolari e di pericolose risposte all’esigenza del cliente di ritagliarsi del tempo per la cura dell’immagine. Confartigianato Benessere, che ha sempre contribuito in tutte le sedi istituzionali alla costruzione di regole certe a tutela degli operatori e dei loro clienti, sottolinea quindi l’importanza di una corretta e costante informazione nei confronti del consumatore rispetto ai rischi derivanti da trattamenti eseguiti senza il rispetto delle prescrizioni, affinché si affermi sempre più l’importanza di affidarsi ad operatori qualificati a garanzia della corretta esecuzione dei trattamenti”.
Grazie agli investitori del Fondo Progetto Minibond Italia di Zenit Sgr, la cooperativa sociale Pars potrà realizzare alloggi sociali e strutture terapeutiche per giovani e adulti in difficoltà (residenze, poliambulatorio, eventuali nuovi posti in sanità), potrà avviare strutture destinate a luoghi di formazione e lavoro, turismo sociale, una scuola di formazione nel settore della cucina, ristorazione e ricettività turistica a Morrovalle.
La Pars è la prima realtà sociale ad utilizzare il minibond come strumento alternativo al circuito bancario per realizzare progetti di utilità sociale e nuove opportunità lavorative nel nostro territorio per una ricchezza comune.
Venerdì 8 marzo, alle ore 10, al Villaggio San Michele Arcangelo di Corridonia, si terrà un convegno per presentare questa nuova progettualità che contribuisce ai piani di sviluppo nel campo dell'assistenza e del reinserimento sociale grazie alle potenzialità degli strumenti di finanza innovativa. L’iniziativa è organizzata dalla Pars onlus e dall’Unione Italiana Cooperative e Unione Regionale Marche.
Interverranno Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro con delega al terzo settore, Iolanda Rolli, prefetto di Macerata, Lorenzo Stura, direttore generale Un.I.Coop., Marco Carlizzi, dottore in ricerca in Diritto commerciale Università Tor Vergata, Giovanni Scrofan, responsabile Minibond Fondo Zenit SGR, Giacomo Franguelli, Sireco, Andrea Di Giangiacomo, responsabile amministrativo Pars onlus , Nicoletta Capriotti, presidente Pars onlus e Francesco D’Ulizia, presidente Un.I.Coop. Marche e presidente nazionale Dipartimento sociale Un.I.Coop.
“Il convegno vuole essere un’opportunità di condivisione e confronto con altre realtà cooperative in Italia. Saranno presenti oltre 50 rappresentanti delle cooperative nazionali. Noi metteremo a disposizione la nostra esperienza, perché la vocazione della Pars è operare per il bene comune facendo rete. Una comunità per la comunità - spiega Andrea Di Giangiacomo, responsabile amministrativo Pars -. Si tratta del primo Minibond Sociale le cui risorse saranno interamente utilizzate per finanziare progetti a elevata utilità sociale. Cooperare significa fare rete con gli altri, creando economie di collegamento, investendo su abilità e competenze professionali”.
Il convegno si concluderà con un buffet a cura della cooperativa agricola San Michele Arcangelo. Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 0733434861 oppure scrivere a info@pars.it
La Regione Marche ha pubblicato un bando molto importante per le imprese del cratere con una dotazione da 21,7 milioni di euro: si tratta dell’avviso pubblico di attuazione dell' articolo 20 del Decreto legge n. 189/2016 che prevede contributi a fondo perduto fino al 50% a favore delle imprese che realizzino o abbiano realizzato, a partire dal 24 agosto 2016, investimenti produttivi nelle aree colpite dal sisma. L’avviso sarà aperto il prossimo 25 marzo e scadrà il 25 maggio.
Nel contempo, è stato già emanato un nuovo bando regionale POR FESR "Impresa e Lavoro 4.0", la cui procedura di accesso è aperta fino al prossimo 3 aprile. L’accesso al bando, che ha la finalità di supportare l'acquisto di beni e servizi riconducibili al “Piano Nazionale Industria 4.0”, è consentita a tutte le imprese della Regione Marche con una riserva di risorse per le aziende del Cratere.
Obiettivo dell'incontro è quello di informare le imprese sulle opportunità di finanziamento offerte dai nuovi strumenti agevolativi, di fornire utili chiarimenti sugli ambiti di operatività degli stessi e di rispondere a tutti i dubbi degli operatori.
Lunedì 11 marzo, a partire dalle ore 15:00, si terrà un incontro presso la Sala Convegni Confindustria Macerata, in via Wieden 35, dal titolo "I nuovi finanziamenti regionali nelle aree colpite dal sisma" per affrontare il tema.
Il Consiglio di Amministrazione del Banco Marchigiano ha approvato il 22/02/2019 il risultato economico patrimoniale dell’esercizio 2018 caratterizzato da importanti performance sia sul fronte dell’attività ordinaria che su quello dei progetti straordinari. La prima parte dell’esercizio ha visto perfezionata l’intensa attività di revisione organizzativa e del modello distributivo volta a efficientare i processi aziendali e l’offerta per la clientela. In tale contesto si è altresì proceduto alla completa revisione di tutti i centri di costo con risparmi vicini al milione di euro che hanno finanziato la fase di crescita formalizzata nella seconda parte dell’esercizio attraverso l’apertura delle tre nuove Filiali di Castelfidardo, Loreto, Osimo ed il progetto aggregativo con Banca Suasa con la conseguente nascita del Banco Marchigiano.
Ingenti anche gli investimenti strutturali: daI miglioramento del layout di alcune Filiali, in alcuni casi anche attraverso il riposizionamento territoriale, alla dotazione di Atm evoluti per automatizzare le operazioni correnti da parte dei clienti fino a nuove dotazioni per i cassieri che migliorano sia i requisiti di sicurezza che i tempi d’attesa. Anche i numeri, come rappresentato di seguito, confermano un trend decisamente positivo e segnano un’importante inversione di tendenza nei confronti dell’attività caratteristica che contribuisce sensibilmente alla capacità di produrre reddito e sostenere le iniziative dei propri territori pur in un contesto economico ancora critico. Il CDA ha sottolineato con soddisfazione i risultati ottenuti, inseriti in un quadro di deciso sviluppo della Banca che si proietta ora concretamente in una dimensione regionale.
I risultati patrimoniali al 31/12/2018
Il totale dei mezzi amministrati ammonta a 970 milioni di euro: la crescita, riferita alla sola componente di BCC Civitanova in quanto l’operazione di fusione ha avuto efficacia giuridica il 15 Dicembre scorso, è pari all’8,8% ed è caratterizzata dalla raccolta diretta in crescita del 6,7% e l’indiretta in crescita del 14,5%; decisa anche la crescita della voce risparmio gestito per un +15%. Gli impieghi, pari a € 530 milioni, crescono del 6,8% con la parte a breve che si caratterizza per la prima volta per una crescita del 28%. I numeri segnano pertanto una crescita armonica di tutte le componenti legate all’attività caratteristica.
Si richiama come l’elevata incertezza sulle prospettive di ripresa ha indotto la Banca ad adottare una politica estremamente rigorosa nella valutazione dei crediti deteriorati. A fine esercizio la percentuale di copertura di tutto il credito deteriorato è del 51% dopo l’operazione di cessione delle sofferenze perfezionata nel mese di Luglio. Il rapporto tra impieghi e raccolta è pari al 73%.
I risultati economici al 31/12/2018
Il margine d’intermediazione da attività caratteristica, pari a 18,9 mln €, segna un andamento in crescita del 6,4% in particolare grazie al contributo del margine da servizi in crescita del 7,2%. L’utile netto si attesta a € 2,8 milioni di euro in crescita del 94% rispetto all’esercizio precedente e dopo aver interamente spesato oneri straordinari legati al processo aggregativo per 2,5 mln€. La nuova realtà Banco Marchigiano, connotata da 24 filiali, 162 dipendenti, 9.000 soci, un texas ratio dell’83% e un total capital ratio superiore al 14% parte senz’altro con il piede giusto.
Rinforzi nell’Area Mercato e Crediti. Il Banco Marchigiano si rinforza, affida l’Area Crediti a Massimo Calabria e inserisce nell’assetto organizzativo la nuova Area Mercato, di cui è responsabile Andrea Piergallini. Originario di Chiari, in provincia di Brescia, Massimo Calabria arriva al Banco Marchigiano dopo un’esperienza bancaria fortemente caratterizzata dalla specializzazione nei crediti. Dal 2012 fino allo scorso anno è stato Responsabile dell’Area Crediti e Monitoraggio in Banca Centropadana. Precedentemente ha avuto una lunga esperienza al Credito Agrario Bresciano, divenuto poi Banco di Brescia (e attualmente UBI), dove ha rivestito vari ruoli di responsabilità. Andrea Piergallini, invece, è anconetano e, dopo aver maturato una ventennale presenza e conoscenza del territorio dorico lavorando dal 1978 al 1997 per la Banca Popolare di Ancona con vari incarichi, si è successivamente specializzato, anche con ruoli di Direzione, nell’attività commerciale e nei rapporti con stakeholders, istituzioni e associazioni di categoria.
"È cambiato il volto oltre alla denominazione sociale della Banca - le parole del Presidente Sandro Palombini -. Siamo molto soddisfatti, nonostante la strada da fare, dela nuova struttura organizzativa e del nuovo personale. Nel 2019 la fusione porterà a risultati positivi mentre nel 2020 si avrà la vera e propria partebza completa della Banca."
"Abbiamo avviato una revisione degli assetti organizzativi - ha proseguito il Direttore Marco Moreschi, che si definisce un "marchigiano da un anno e mezzo" - con una chiara individuazione dei centri di responsabilità e un accentramento dei processi lavorativi e con un nuovo modello distributivo che fosse in grado di interagire con i nostri territori. Quello del Banco Marchigiano è un progetto a vocazione regionale, fatto grazie a un lavoro di grande sinergia perché ci sono tanti protagonisti e ognuno dà il meglio di sè e questo non è mai banale. Tutto funziona estremamente bene e all'unisono, con grande equilibrio e professionalità da parte di tutti: questo, lasciatemelo dire, è un valore aggiunto che vale molto più di qualsiasi numero."
"Il nostro è un patrimonio che appartiene al territorio - ha aggiunto il vicepresidente Marco Bindelli -: con l'incorporazione della Banca Suasa abbiamo messo le nostre eccedenze patrimoniali a servizio della Regione e i rischi, dal punto di vista interno, non li vediamo".
"Essere banca di credito cooperativo e banca del territorio rimane la nostra mission con obiettivi ambiziosi e di tutela per tutti - ha aggiunto Stefano Torresi, Presidente del Collegio Sindacale -. Continueremo a lavorare con slancio e con l'impegno profuso fino a oggi."
Nella sede di Rieti dell’Ufficio del Commissario straordinario per la Ricostruzione, Piero Farabollini, si è tenuta questa mattina la Conferenza permanente chiamata ad approvare il progetto esecutivo per la costruzione del nuovo Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini” di San Severino Marche destinato ad ospitare 800 alunni e già finanziato con l’Ordinanza commissariale 14/2017 per un importo complessivo che si aggira sui 14 milioni di euro.
All’incontro erano presenti, oltre al Commissario, il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, in rappresentanza dell’ente proprietario dell’immobile, il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, accompagnati dai rispettivi tenici. Con loro anche il responsabile unico del procedimento, i rappresentanti del Ministero dei Trasporti e del Mibac e di tutti gli enti preposti alla gestione dei sottoservizi e delle infrastrutture.
Il nuovo “Divini” sarà una scuola modello per quanto riguarda l’aspetto sicurezza, visto che verrà costruita su isolatori sismici e avrà una struttura prefabbricata in cemento armato e acciaio, ma anche dal punto di vista ambientale, perché sarà in classe Nzeb, ovvero ad emissioni pressoché zero.
Il Rup ha presentato il progetto che prevede un edificio con 32 aule capaci di accogliere almeno 25 alunni ciascuna. Nel progetto esecutivo sono state recepite le richieste della scuola in merito alla dotazione di ulteriori laboratori. Rispetto al vecchio edificio abbattuto a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, la nuova scuola avrà anche un’area esterna dedicata alla pratica sportiva oltre a una palestra di tipologia B1.
Com’è noto la Provincia di Macerata sta realizzano nella stessa area anche alcuni dei nuovi laboratori il cui cantiere era già stato appaltato prima del sisma.
Per esaminare diversi aspetti legati l’organizzazione dei due cantieri, la viabilità e altro, questa settimana si terrà un nuovo vertice operativo a San Severino Marche.
“L’Itts “Divini” rappresenta il nostro approccio alla ricostruzione – spiega il Commissario straordinario, Piero Farabollini – In poco tempo, insieme agli enti preposti, siamo riusciti a sbloccare procedure che si erano cristallizzate e che porteranno velocemente a dotare nuovamente San Severino Marche della sua scuola gioiello per tutta la provincia”.
“Si tratta di una bellissima notizia non solo per la comunità settempedana ma anche per le altre comunità limitrofe le quali hanno bisogno di atti concreti per dare una effettiva prospettiva di ricostruzione – sottolinea il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, che aggiunge – Certamente la scuola rappresenta uno dei tasselli principali per una comunità e mi auguro che per tutti gli altri centri della provincia coinvolti dalla ricostruzione degli edifici scolastici ci siano presto notizie altrettanto positive”.
“Ringrazio la comunità studentesca e la città di San Severino Marche per aver subito i disagi derivanti dalla collocazione provvisoria – dichiara il sindaco, Rosa Piermattei - Il fatto che nonostante questo siano aumentate le iscrizioni è indice della grande fiducia riposta nelle istituzioni, in primis il Comune, che si sono spese in ogni modo per arrivare a questo obiettivo”.
Si è concluso ieri l'UAE Tour 2019, il giro cliclistico degli Emirati Arabi, partito il 24 febbraio da Abu Dhabi e arrivato ieri, dopo sette tappe, con molte incursioni nel deserto e un paio di percorsi molto spettacolari in montagna ai confini con l'Oman, a Dubai. Si tratta di una gara, organizzata con la collaborazione di Rcs Sport, che vede tra i partecipanti alcuni dei migliori atleti professionisti del panorama mondiale.
Alla competizione ha partecipato anche il titolare dello stabilimento Raphael Beach, Marco Scarpetta, come motociclista dell'organizzazione, con mansioni di messa in sicurezza del percorso e segnalazione dei pericoli agli atleti. "Da molti anni - ci scrive Scarpetta da Dubai - faccio parte del gruppo motociclisti Rcs Gazzetta dello Sport per le gare nazionali e internazionali e questa è una delle gare a cui io e i miei colleghi siamo chiamati a prestare servizio".
Per la cronaca - come riportato da Sky Sport -, il titolo va allo sloveno Primoz Roglic, del Team Jumbo Visma, davanti al campione del mondo Alejandro Valverde e al francese David Gaudu. Vincenzo Nibali chiude in 35^ posizione, quinta posizione per Elia Viviani, che porta a casa la maglia verde della classifica a punti, nono Matteo Moschetti. L'ultima tappa, da Dubai Safari Park a City Walk, di 145 chilometri, è stata vinta dall'irlandese Bennett che ha preceduto il colombiano Gaviria e l'australiano Ewan in una volata terminata all’ombra del Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo.
Il Gruppo Giustozzi è attivo da oltre quarant’anni nel settore del turismo e della ristorazione ed è diventato un'importante realtà maceratese conosciuta anche fuori dai confini regionali.
Dalle cerimonie ai convegni, dalle cresime ai matrimoni, dai compleanni alle feste in generale, il Gruppo Giustozzi è leader nel settore e ha affidato alla meticolosa cura per i dettagli e alla qualità dei servizi il suo successo e la sua unicità. 108 camere, una palestra, una sala convegno, 270 posti auto. Questi sono solo alcuni numeri del Cosmopolitan, uno dei gioielli del Gruppo Giustozzi che, a oggi, conta 62 dipendenti.
“Scegliere i nostri servizi – ci spiega Giuseppe, titolare del Gruppo – significa prediligere l’eleganza, la professionalità e la qualità, ma condividere al tempo stesso i valori di una famiglia che da anni offre alla propria clientela un raffinato connubio tra modernità e tradizione, sobrietà e raffinatezza, senza dimenticare il valore del territorio.”
Giuseppe Giustozzi si diploma nel 1965 alla scuola alberghiera, dopo aver frequentato l’anno prima a Senigallia per poi spostarsi a Salerno. “Subito ho ricevuto la prima proposta di lavoro per il Grand Hotel Bellavista a Montecatini, dove ho iniziato facendo l’aiuto cucina – ci racconta Giuseppe -. Dopo due anni il mio maestro, lo chef Angelo Palombo, mi chiese se me la sentivo di fare il capo partita dei primi con il suo aiuto. Io accettai subito ma il suo aiuto durò davvero poco perché mi disse che ero molto più bravo da solo.”
Dopo questa prima esperienza Giuseppe lavora poi per l’Hotel Cristallo di Cortina. Si susseguono tante stagioni dietro ai fornelli finché non arriva il momento del servizio militare. “Otto giorni dopo aver concluso la leva mi sono sposato e sono partito per il viaggio di nozze: anche in quell’occasione lavorai perché un mio carissimo amico chef mi chiese se potevo dargli una mano per un servizio e non mi tirai indietro” – ci spiega sorridendo Giuseppe.
“Quando tornai decisi di avviare qualcosa di mio – spiega -. Nel 1978 chiesi al comune di Pollenza di poter gestire l’Hotel comunale e me lo affidarono per cinque anni, dopo i quali ho deciso di acquistarlo per 860 milioni, facendolo diventare il Parco Hotel. Dopo comprai il Recina Hotel a Montecassiano e infine il Cosmopolitan a Civitanova Marche. È sempre stato un crescendo di successi e di conquiste, dovute principalmente dal sacrificio e della passione." Giuseppe, nella gestione del suo "impero" è fedelmente affiancato dai figli Samuele e Luca e da sua moglie Orietta, che lui stesso definisce “il grande capo”. “Con il nostro catering, negli anni, abbiamo lavorato in ogni parte del mondo e per chiunque: America, Australia, Monaco e l’Italia intera – ci racconta Giuseppe -. Ho avuto l’onore di cucinare anche per il Papa e per vari Presidenti di Repubblica.”
Non contento del grandissimo successo raggiunto il patron del Gruppo decide di cimentarsi in una nuova sfida. “Mi è balenata in testa l’idea di produrre le olive all’ascolana e insieme ai miei due soci, Marinangeli e Crocetti, abbiamo dato vita a CGM, una realtà leader nel settore dei fritti. Abbiamo viaggiato in tutto il mondo per far conoscere uno dei prodotti più unici della nostra regione: alcune volte è andata bene altre non proprio come volevamo. Ricordo quando portai una padella per friggere le olive al momento a New York: gli statunitensi hanno una cultura gastronomica diversa dalla nostra e rimasero diffidenti, presi e tornai a casa."
“Se dovessi dare un consiglio ai giovani che oggi vogliono intraprendere questo lavoro? Sicuramente direi loro 'benvenuti', ma è importante avere la voglia di lavorare quando tutti gli altri si divertono: il lavoro della ristorazione e quello turistico, implicano molte rinunce e tantissimi sacrifici, ma possono regalare anche grandissime soddisfazioni, quelle che io ho avuto la fortuna di avere nella vita, partendo da zero e guadagnandomi tutto da solo” il consiglio di Giuseppe.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato la regolamentazione dei rapporti tra i coniugi in sede di separazione, con particolare riferimento all’affidamento dei propri animali domestici.
Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di San Severino Marche, che chiede: “In caso di mancato accordo tra i coniugi, a fronte di un procedimento di separazione, chi ha diritto di tenere con sé il proprio animale domestico?”.
Il caso di specie ci permette di analizzare una particolare e diffusa prassi che si verifica in sede di separazione dei coniugi, quale la scelta di chi abbia il diritto di tenere con sé il proprio animale domestico; difatti è sempre più frequente la presenza all’interno della propria casa familiare di cani e gatti, considerato che, oggi più che mai, c’è la buona abitudine di adottare un animale domestico.
Ebbene, occorre precisare che nel nostro ordinamento manca una normativa diretta a disciplinare l’affidamento di un animale domestico, nei casi di separazione dei coniugi o dei conviventi, tanto è vero che aumentano i casi in cui gli stessi coniugi o i conviventi, all’esito del rapporto matrimoniale o di convivenza, decidono di rivolgersi a un giudice per stabilire chi ha il diritto di tenersi il cane o il gatto. A tal proposito, in relazione a tale lacuna normativa, risulta legittima l’applicazione delle norme dettate dal legislatore per l’affidamento dei figli, in particolare laddove manchi uno specifico accordo tra i coniugi stessi, diretto a regolare chi dei due si occuperà del cane o del gatto.
In tale ottica, si inserisce l’innovativa recente pronuncia resa dal Tribunale Ordinario di Sciacca, il quale ha deciso l’affido condiviso di un cane, mirando soprattutto alla tutela del benessere dell’animale, stabilendo quanto segue: “Indipendentemente dall’eventuale intestazione risultante nel microchip, il cane viene assegnato a entrambi i coniugi, a settimane alterne, con spese veterinarie e straordinarie ripartite a metà tra moglie e marito; mentre per quanto riguarda il gatto, considerato che la donna è allergica, il felino viene assegnato all’uomo che appare assicurare il miglior sviluppo possibile dell’identità dell’animale; infatti, il sentimento per gli animali costituisce un valore meritevole di tutela, anche in relazione al benessere dell’animale stesso” (Tribunale Ordinario di Sciacca, Sez. Unica, decreto del 19.02.2019).
Infine, il legislatore, proprio in virtù di tale lacuna normativa, sta predisponendo una proposta modificativa del Codice civile, diretta a regolamentare l’affido degli animali familiari, in caso di separazione dei coniugi, con l’inserimento dell’art. 455-ter c.c., con cui si stabilisce che: “In caso di separazione dei coniugi, proprietari di un animale familiare, il tribunale, in mancanza di un accordo tra le parti, a prescindere dal regime di separazione o di comunione dei beni e a quanto risultante dai documenti anagrafici dell’animale, sentiti i coniugi, i conviventi, la prole e, se del caso, esperti di comportamento animale, attribuisce l’affido esclusivo o condiviso dell’animale alla parte in grado di garantirne il maggior benessere. Il tribunale è competente a decidere in merito all’affido anche in caso di cessazione della convivenza more uxorio”.
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Le due ruote più famose al mondo, simbolo del boom economico, che ha tenuto testa per decenni a qualsiasi rivale. Un successo che si celebra a Pollenza, con un museo realizzato quasi interamente da un collezionista privato, l'ex calciatore Marco Romiti che smessi i panni di bomber, ha indossato quelli del collezionista e ha creato l'antro delle meraviglie, nella cantina di un antico palazzo del centro storico.
Le telecamere di Mediaset hanno raggiunto la cittadina maceratese per documentare l'unicità di questo museo, dove oltre ai tanti modelli in esposizione, alcuni veramente rarissimi, è presente una ricca raccolta di materiale del Vespa Club d'Italia e di tutto il materiale che lega la Vespa al cinema. Sono esposte fotografie, coppe, trofei, placche delle manifestazioni che raccontano la storia del nostro paese, ma anche locandine cinematografiche e calendari, rarissimi filmati sui raduni, merchandising e persino i giochi dei bambini legati all'immaginazione dello scooter.
Il collezionista, nel 1982 insieme alla moglie Mariella, ha iniziato a raccogliere il materiale acquistando la prima Vespa venduta nella Provincia di Macerata, una delle prime in assoluto in Italia stante il numero di telaio. Partire con un pezzo importante è stata una fortuna perché la passione è subito divampata, poi gradualmente hanno messo assieme tutto il materiale focalizzando l'attenzione sulle attività dei Vespa club d’Italia.
Romiti, ora, oltre alla soddisfazione per il risultato conseguito, ha un rammarico: che tantissimo materiale stia prendendo la strada per l'Oriente dove la Vespa è un vero e proprio culto. Si disperde così un patrimonio che difficilmente potrà essere riacquisito.
Tutto pronto per la 29^ edizione del Carnevale maceratese organizzato dalla Pro Loco di Piediripa in collaborazione con il Comune di Macerata in programma domani, domenica 3 marzo ai Giardini Diaz. A partire dalle 14 i carri allegorici e i gruppi mascherati saranno i protagonisti di un pomeriggio all’insegna del divertimento e della spensieratezza.
Madrina del Carnevale sarà Stefania Orlando, conduttrice televisiva e attrice che, dopo l’edizione dello scorso anno svolta in maniera ridotta a causa della pioggia insistente, è voluta ritornare per portare il suo saluto alla città di Macerata.
La sfilata si snoda tra i Giardini Diaz e viale Puccinotti. Gruppi e carri percorreranno due giri completi e un terzo per la sola premiazione. Apre la parata il Dolce carro con i dolci offerti dalla Pro Loco Piediripa, il vino dall’Azienda Lucangeli e i salumi da “Carancini carni”. A seguire il carro della Pro Loco di Piediripa e il corpo bandistico Città di Petriolo. Subito dopo carri e gruppi provenienti anche dalla provincia:
L’albero della vita di Montelupone, i Classici disney di Monteurano, Spongebob di Macerata, A scuola negli anni 50 di Esanatoglia, I Talenti di Morrovalle, la Banda La Lombarda anni 70 di Santa Maria Nuova, Frozen di Monteurano, Assalto alla diligenza di Montegrananro, Sempre in campo con l’Accademia calcio Cluentina, Osterix e Obelix di Corridonia, Alla ricerca di Dory di Monteurano, la Banda musicale di Polverigi, Dame dell’Ottocento di Ancona, Adamo ed Eva di Macerata, Speedy Gonzales di Monte San Giusto, Paw Patrol di Monteurano, Salviamo il nostro mare di Monte san Giusto e infine, a chiudere la sfilata, il Gruppo Prato di Macerata.
Per permettere il regolare svolgimento della manifestazione, il Comando di Polizia locale ha emanato per domani, domenica 3 marzo, un’ordinanza che prevede, il divieto di sosta con rimozione forzata dalle 7 alle 21 in piazza Garibaldi e ai Giardini Diaz, il divieto di circolazione dalle ore 7 nella zona dei Giardini Diaz e dalle ore 13 anche in viale Puccinotti e piazza Garibaldi. Il divieto è valido anche per gli autobus del trasporto pubblico che seguiranno percorsi alternativi. Sempre dalle ore 13, direzione obbligatoria verso via Trento per i veicoli provenienti da viale Leopardi, corso Cavour e da piazza Annessione.
Nel corso della manifestazione la Pro Loco di Piediripa consegnerà ai rappresentanti dell’Istituto Bignamini di Falconara i fondi raccolti durante la Rievocazione del Canto della Pasquella nel periodo natalizio. In caso di maltempo i festeggiamenti sono rimandati al 10 marzo.
Torna agibile, dopo un intervento di restauro conservativo che ha fatto seguito alle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, villa Castelli, una delle dimore storiche del territorio settempedano. I lavori, finanziati grazie a un contributo di circa 140mila euro, sono stati eseguiti sotto la direzione tecnica del geom. Aldo Rondelli e così il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, proprio in queste ore ha potuto firmare la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva dichiarato l’edificio non utilizzabile.
Il primo cittadino settempedano ha firmato anche altre due revoche di Ordinanze di inagibilità riguardanti una palazzina composta da quattro abitazioni sita in via Raffaello Sanzio, i lavori in questo caso sono stati seguiti dall’architetto Massimo Panicari e hanno riguardato un finanziamento di 135mila euro, e un edificio costituito da un’abitazione, e dalle relative pertinenze, sito in località San Pacifico. Le opere, seguite dall’architetto Leonardo Rinaldi, sono state finanziate grazie a un contributo di 65mila euro.
“Coerentemente con il nostro obiettivo di mandato, applicheremo una riduzione dell’imposizione fiscale per i cittadini e agevoleremo l’accesso degli utenti ai servizi pubblici”. Con queste parole il sindaco Fabrizio Ciarapica ha aperto questa mattina, nella sala della Giunta, la conferenza stampa convocata di concerto con l’assessore al Bilancio Roberta Belletti per illustrare la politica fiscale e tariffaria per il 2019.
“Il nostro Comune va controcorrente e applica una politica di tagli che possiamo definire epocale – ha aggiunto Ciarapica - che pochi sindaci sono riusciti e riescono a garantire. I cittadini usufruiranno di una serie di interventi massicci in diversi settori, di cui andiamo fieri, perché non si tratta di un’operazione spot, ma è già inserita nel bilancio triennale. Si tratta di una prima risposta per venire incontro agli interessi dei cittadini dopo anni nei quali si sono consolidati solo interventi nella direzione opposta”.
Soddisfatta anche l’assessore Belletti che comunica la presentazione del Dup l’11 marzo e l’approvazione del Bilancio di previsione a fine marzo.
“Calcoliamo minori entrate per l’Ente per 300 mila euro – ha precisato Belletti - di cui 150 mila solo per l’Irpef. Dei benefici usufruiranno tutte le fasce d’età, dai neonati agli anziani, non riguardano solo le fasce deboli”. La manovra prevede un primo intervento sull’addizionale comunale all’IRPEF articolato su tre livelli:
Il nuovo regolamento che sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale prevede infatti:
a) La riduzione dell’aliquota dallo 0,8% allo 0,78%
b) L’innalzamento della soglia di esenzione da 7.500 euro alla soglia prevista per la no tax area (8.174 euro);
c) L’inclusione di ogni tipologia di reddito imponibile nel calcolo della soglia di esenzione eliminando la precedente limitazione ai soli redditi di lavoro dipendente e assimilati.
Con la prima misura si intende ridurre la pressione fiscale su tutti i redditi imponibili mentre le altre modifiche sono intese ad ampliare l’area dei soggetti esenti e a semplificare gli adempimenti fiscali. Il beneficio complessivo per i contribuenti con residenza nel Comune è stimato in circa 150.000 euro.
Un effetto di riduzione della pressione fiscale deriverà anche dalla soppressione introdotta dal legislatore nazionale della possibilità di applicare la maggiorazione del 20% sulle tariffe dell’imposta di pubblicità per le affissioni e gli impianti di superficie inferiore al metro quadrato che comporterà un minor gettito per il comune quantificato in circa 40.000 euro a beneficio degli imprenditori che si avvalgono di tali forme di pubblicità (frecce, manifesti, stendardi, ecc.).
Sul fronte delle tariffe si sono previste agevolazioni personalizzate su diverse categorie di cittadini, ad esempio i buoni pasto:
Per gli utenti del tempo pieno scolastico sarà introdotta, con decorrenza dall’anno scolastico 2019- 2020 un contributo maggiorato di 25 centesimi in modo da ridurre in misura equivalente il costo di ciascun pasto. Del maggior contributo beneficeranno, nella stessa misura, tutte le fasce a esclusione di quelle che già godono della gratuità e quelle escluse da contributo.
Per gli over 65 che abbiano diritto all’abbonamento al trasporto pubblico (TPL di fascia C) abbiamo introdotto un contributo che consente di azzerarne il costo. Il contributo verrà gestito attraverso un avviso dai Servizi Sociali del Comune. In questo modo si vuole diffondere l’uso del servizio di trasporto pubblico tra gli anziani.
Per gli utenti dei nidi sono in programma due diversi interventi, uno inteso a ridurre le tariffe di una percentuale pari a circa il 10% e l’altro, tramite la modifica del regolamento del servizio, finalizzato a tener conto della frequenza nel calcolo della retta mensile. Anche in questo caso le modifiche entreranno a regime a partire dall’anno scolastico 2019-2020.
“A questi interventi intendiamo dare seguito – ha concluso il Primo cittadino - con ulteriori misure da attuare negli anni successivi ma che è necessario valutare con prudenza stante l’attuale dinamica della finanza pubblica e della possibilità che, in uno scenario di riduzione della crescita del prodotto interno lordo, si creino le condizioni per l’applicazione delle clausole di salvaguardia previste dalla Legge di Bilancio 2018 con un aumento delle aliquote dell’IVA che penalizzerebbe anche il Comune al pari degli altri contribuenti”.
Si è tenuta questa mattina, davanti all’Ufficio Anagrafe del Comune di Macerata, l’iniziativa di protesta contro la legge “Sicurezza e Immigrazione” e a tutela del diritto all’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo. Una giornata di mobilitazione che era stata lanciata dall’assemblea nazionale #Indivisibili che si è svolta lo scorso 10 febbraio proprio a Macerata, che ha visto iniziative analoghe in molte città, nelle Marche in contemporanea ad Ancona e Fano.
Nell’atrio esterno alla sede di Viale Trieste gli attivisti hanno distribuito volantini ed esposto lo striscione “La residenza è un diritto! Resistere un dovere! #Indivisibili”.
Di seguito il comunicato degli attivisti di "Indivisibili Macerata", che hanno manifestato questa mattina alle 12, 15 davanti gli Uffici del Comune di viale Trieste.
"È stata fatta protocollare e consegnata ai responsabili dell’Ufficio Anagrafe la documentazione utile a sostenere la richiesta di non applicazione delle nuove norme sulla base di una corretta interpretazione dell’impianto legislativo, che tutela il diritto soggettivo all’iscrizione anagrafica.
Approccio interpretativo già adottato da alcuni Comuni fra cui quello di Jesi.
La legge n.132 ha stabilito che dal 5 ottobre dello scorso anno il permesso per richiesta di asilo non costituisce più titolo per l’iscrizione anagrafica e quindi oggi i richiedenti asilo non hanno possibilità di avere la carta di identità, né possono esercitare alcuni diritti fondamentali come l'accesso all'assistenza sociale e sanitaria.
L’iscrizione anagrafica dipende da una serie di condizioni che sono la sussistenza di documenti che attestino la data della dichiarazione di volontà di stabilire la propria residenza nel territorio comunale, la stabilità della dimora e la documentata regolarità del soggiorno.
Il Testo Unico sull’Immigrazione all’art 6. comma 7 prevede l’accesso all’iscrizione anagrafica di italiani e stranieri a parità di condizioni e stabilisce che “la dimora dello straniero si considera abituale anche in caso di documentata ospitalità da più di tre mesi”.
Il diritto all’iscrizione anagrafica non è quindi vincolato al possesso di uno specifico titolo di soggiorno ma si basa sull’accertamento delle condizioni che lo consentano, a partire dal requisito dei tre mesi di dimora abituale.
La richiesta degli attivisti all’Amministrazione Comunale e ai Dirigenti competenti è quindi quella di non applicare le disposizioni contenute con la Legge ‘Sicurezza e Immigrazione’, riconoscendo il diritto all’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo, sulla base di una corretta interpretazione legislativa".
Da sottolineare come non ci siano stati problemi per l'ordine pubblico, la Questura è intervenuta solo per identificare i partecipanti.