Attualità

Macerata, il questore Pignataro contro la cannabis light: "È droga a tutti gli effetti"

Macerata, il questore Pignataro contro la cannabis light: "È droga a tutti gli effetti"

Il questore di Macerata Antonio Pignataro continua la sua battaglia contro la cannabis light. Come già dichiarato lo scorso gennaio allo nostra testata (leggi qui l'intervista) commentando il boom dei grown shop in Italia - i negozi dove viene venduta la cannabis light - Pignataro rilascia all'agenzia di stampa Agi delle dichiarazioni sibilline riguardo il suo pensiero: "La cannabis light non esiste e i negozi che vendono queste sostante dovrebbero essere tutti chiusi".  L'EVENTO MILANESE - Le parole del questore di Macerata arrivano alla vigilia del festival della canapa che si terrà a Milano il weekend prossimo, dal 3 al 5 maggio, il cui claim principale recita "Non è droga". Il messaggio chiaro è quello di scorporare la foglia di cannabis dai suoi effetti stupefacenti, liberalizzandone l'utilizzo.  In questo senso, nei giorni scorsi, gli organizzatori della manifestazione meneghina hanno distibuito nel centro cittadino circa 7.000 mila piantine di cannabis augurandosi che "la gente continui a farle crescere in casa" come dichiarato dal promotore Marco Russo sulle colonne de "La Verità".  I DATI DEL QUESTORE - La presa di posizione di Pignataro non è soltanto morale, ma viene supportata da elementi scientifici come dichiarato all'Agi:  "Lavoro con l'audace procuratore Giovanni Giorgio e  sono stato a contatto con il professore Rino Froldi, gia' direttore dell'Istituto di Medicina Legale dell'universita' di Macerata, il quale ha fatto parte della Commissione finalizzata  ad accertare la tossicita' della cannabis. Analizzando i suoi  studi ho rilevato che la percentuale dello 0,5 % di THC e' un dato tecnico erroneamente recepito dalla giurisprudenza senza  alcuna motivazione scientifica e, soprattutto, senza alcun riferimento normativo". "Tale dato tecnico, elaborato negli anni  '80 - prosegue Pignataro -, fu calcolato su uno spinello del peso complessivo di 1  grammo ed è stato utilizzato negli anni dalla giurisprudenza  come "valore idoneo a produrre effetti stupefacenti" ma tale  percentuale risulta "ingannevole" in quanto la stessa dovrebbe essere considerata in relazione alla  quantita' di sostanza stupefacente che una persona assume,  basti pensare che ove si fumino tre Spinelli contenenti 0,2 %  THC si raggiungera' una percentuale di 0,6 % THC e come tale piu' che idonea a produrre effetti stupefacenti".      In attesa della sentenza delle sezioni unite della  Cassazione attesa per il 30 maggio, che si pronuncerà in merito alla liceità e legalità della commercializzazione di cannabis light, Pignataro rileva: "Qualsiasi percentuale di Thc per legge e' droga a tutti  gli effetti. L'utilizzo di cannabis e' dannoso alla salute e  produce, come effetti immediati, sonnolenza ed allucinazioni,  effetti ancor piu' pericolosi nel lungo termine come sindrome  amotivazionale (apatia) e danni psichici, ragione per cui -  conclude il questore - essendo tabellata come sostanza  psicoattiva, la vendita e' consentita solo in farmacia dietro prescrizione medica". 

28/04/2019 10:10
Risparmiatori "truffati" dal crac Banca Marche: al via gli indennizzi

Risparmiatori "truffati" dal crac Banca Marche: al via gli indennizzi

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la delicata questione riguardante gli indennizzi dei risparmiatori penalizzati dal crac di Banca Marche, Veneto Banca, Pop Vicenza, Carife, Carichieti e Banca Etruria. Ecco l’analisi svolta dell’avv. Oberdan Pantana su ciò che è stato recentemente predisposto nel “Decreto Crescita”. Il Consiglio dei Ministri che si è riunito il 23 aprile u.s. ha emanato il c.d. Decreto Crescita, al cui interno sono state inserite le norme che modificano la disciplina in materia di F.I.R. (Fondo Indennizzo Risparmiatori) contenuta nella legge di bilancio per il 2019. A tal riguardo, hanno accesso alle prestazioni del F.I.R., i risparmiatori persone fisiche, imprenditori individuali, anche agricoli o coltivatori diretti, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale nonché le microimprese che occupano meno di dieci persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annui non superiori ad Euro 2.000.000,00, in possesso delle azioni e/o delle obbligazioni subordinate delle banche in liquidazione alla data del provvedimento di messa in liquidazione, ovvero i loro successori a causa di morte, il coniuge, il soggetto legato da unione civile, il convivente di fatto, i parenti entro il secondo grado in possesso dei suddetti strumenti finanziari a seguito di trasferimento con atto tra vivi. Potranno accedere a indennizzi diretti e automatici, tramite la proposizione di una domanda alla costituenda Commissione Tecnica, i risparmiatori, come appena sopra individuati, che soddisfino, anche solo una delle seguenti condizioni: a) imponibile 2018 non superiore ad Euro 35.000,00; b) patrimonio mobiliare (depositi e titoli, nel cui computo non entra la somma persa con la svalutazione dei titoli emessi dalle banche in liquidazione e in relazione alla quale si chiede l'indennizzo), non superiore a Euro 100.000,00; riguardo tale requisito, durante la fase di attuazione della normativa, l'Esecutivo ha già predisposto l’innalzamento di tale tetto per portarlo ad Euro 200.000,00, rimanendo in attesa di conoscere il parere della Commissione Europea. I soggetti, invece, che superano entrambi tali limiti, dovranno veder riconosciuto il proprio diritto all'indennizzo all'esito di un procedimento arbitrale semplificato. Tale diverso trattamento tra classi di risparmiatori, trova il suo fondamento nella normativa europea, in base alla quale gli indennizzi diretti e automatici possono essere riconosciuti solo a coloro che si trovano in condizioni di difficoltà economica e/o sociale. L'Esecutivo, pertanto, ha concordato con la Commissione Europea che, ai fini dell'accesso al F.I.R., si intendono in condizioni di difficoltà economica e/o sociale coloro che hanno un imponibile 2018 non superiore ad Euro 35.000,00 e/o un patrimonio mobiliare non superiore ad Euro 100.000,00, elevato in attesa di accettazione ad Euro 200.000,00. La misura dell'indennizzo sarà pari al 30% del costo d'acquisto delle azioni, e al 95% del valore delle obbligazioni subordinate, inclusi gli oneri fiscali (affrancamento) e detratto quanto eventualmente già percepito a seguito di transazione con le banche, con un limite massimo di Euro 100.000,00; infine, tali percentuali, 30% del costo delle azioni e 95% del costo delle obbligazioni subordinate, potranno essere incrementate nel secondo e nel terzo anno di vita del F.I.R., sino all'esaurimento delle somme stanziate e pari, in totale, ad Euro 1.575.000.000,00. Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

28/04/2019 10:00
Liste anomale, con candidati pugliesi, in tre comuni del cratere: la segnalazione di Sciapichetti al Prefetto

Liste anomale, con candidati pugliesi, in tre comuni del cratere: la segnalazione di Sciapichetti al Prefetto

"A Cessapalombo, Camporotondo e Poggio San Vicino, comuni del cratere della nostra provincia, questa mattina è avvenuto qualcosa di strano e di assai inquietante che va approfondito molto attentamente da chi di dovere. Per le elezioni comunali, cosa mai successa dalle nostre parti sono state presentate tre liste elettorali di gente (pugliese) completamente sconosciuta ed estranea totalmente al territorio. Persone che (apparentemente) non hanno nulla a che fare con la nostra terra. A Camporotondo è stata presentata addirittura, tra gli altri, una signora di Ruffano, provincia di Lecce, nata nel 1928. Visto che per la ricostruzione post terremoto si parla del cantiere più grande d'Europa, dobbiamo essere molto vigili e non abbassare la guardia. Il nostro é un territorio sano che deve rimanere tale e al riparo da qualsiasi fenomeno. Per questo motivo questa mattina, appena appresa la notizia, ho segnalato la cosa al Prefetto di Macerata Jolanda Rolli perché da parte delle Istituzioni si presti la massima attenzione. Sulla difesa della legalità e dell'integrità morale del nostro territorio non si può e non si deve scherzare. Mai." È l'Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Angelo Sciapichetti a segnalare l'anomalo fenomeno sulla sua pagina social. L'Assessore ha già avvertito il Prefetto di Macerata di quanto accaduto nei tre comuni del cratere per fare maggiore chiarezza. Le liste in questione sono state presentate da "L'Altra Italia", non un partito, ma un movimento di protesta nato in Puglia con la benedizione del Presidente del Parlamento Europeo e vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani. Il simbolo del movimento è un'aquila tricolore. Le candidature sembra siano state presentate non solo nei tre comuni del maceratese facenti parte del cratere ma anche in altri comuni italiani, chiamati al voto, con meno di mille abitanti. La sola presentazione della lista inoltre, garantisce l'elezione di tre consiglieri comunali.    

27/04/2019 18:15
I Presidenti delle Province delle Marche in udienza da Papa Francesco

I Presidenti delle Province delle Marche in udienza da Papa Francesco

"Ho incontrato un uomo fragile, anche provato, ma ho avuto la sensazione di trovarmi davanti ad un gigante". Le parole del presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Giuseppe Paolini dopo l'udienza riservata che Papa Francesco ha avuto nella sala Clementina della Città del Vaticano con i presidenti delle Province italiane, guidati dal presidente dell'Upi Michele de Pascale. Con Paolini c'erano per le Marche anche Luigi Cerioni (Ancona), Sergio Fabiani (Ascoli Piceno), Moira Canigola (Fermo) e Antonio Pettinari (Macerata). "È stato un incontro dal forte valore morale ma soprattutto è stato importante per la sostanza nel merito - ha commentato il Presidente Pettinari -. Il Santo Padre ha sottolineato più volte la necessità che le comunità locali abbiano dei riferimenti certi dal punto di vista istituzionale, elencando anche le materie sulle quali agire come l'ambiente, la scuola, la sicurezza e la viabilità. Il Santo Padre ci ha dato molto coraggio e ha ricordato la necessità che le Province siano rese operative e abbiamo le risorse fondamentali per svolgere il loro ruolo perché sono la casa di tutta la comunità." "Il Papa - ha riferito Paolini - ha evidenziato come le Province siano un elemento di raccordo e di stimolo per una più incisiva azione a favore dei bisogni più avvertiti dalle comunità locali e ci ha augurato di proseguire con coraggio e determinazione nel nostro lavoro, affinché questi enti possano diventare presidio e centro propulsore di una mentalità che sappia porsi l'obiettivo di uno sviluppo veramente sostenibile. Una giornata importante per tutti noi". Di seguito il discorso del Santo Padre:  "Cari sorelle e fratelli, buongiorno! Vi do il benvenuto e ringrazio il Presidente per le cortesi parole con cui ha introdotto questo incontro. Vi ringrazio anche per la generosa offerta che avete fatto alla Elemosineria Apostolica, quale contributo per sovvenire ai tanti bisognosi. Questo mi dà lo spunto per iniziare il mio colloquio con voi da questa prospettiva. Il nostro tempo si caratterizza per lo sviluppo sempre più rapido di sofisticate tecnologie e per il progresso della ricerca scientifica nei più diversi ambiti. Questo potrebbe lasciar supporre che la scienza, la tecnica e la libera iniziativa dei singoli siano in grado di dare efficace risposta alle diverse necessità della persona e della società e di impedire il sorgere di ogni marginalità, dando vita a una società armoniosa, priva di sacche di povertà e di esclusione. La realtà invece rimane più complessa. All’aumento delle opportunità fa riscontro un parallelo aumento di bisogni da soddisfare, di campi in cui intervenire con sollecitudine, di problematiche che meritano considerazione, con l’impiego di ingenti energie e risorse per l’individuazione di possibili soluzioni. Accanto ai benefici e ai positivi sviluppi che si registrano in diversi settori, rimangono – e anzi a volte aumentano – squilibri e marginalità, che hanno bisogno dell’impegno intelligente e solidale di tutti per essere adeguatamente affrontati. Si richiede, a tale scopo, sia l’opera di gruppi e associazioni della società civile, sia la consapevole e costante azione dei differenti livelli nei quali si costituiscono i pubblici poteri. Le Province sono espressione di uno di questi livelli nei quali si strutturano i pubblici poteri, e sono cariche di storia. Esse infatti nascono dall’aggregazione di territori con un tessuto storico e culturale omogeneo, che ne spiega la longevità e l’idoneità a rappresentare un necessario polo amministrativo, pur nel mutare delle caratteristiche, dei poteri specifici e anche delle diverse modalità di scelta dei suoi amministratori. Esse, promuovendo la tutela delle istanze locali presso il Governo, il Parlamento e le forze economiche e sociali, costituiscono un elemento di raccordo e di stimolo per una più incisiva azione a favore dei bisogni più avvertiti dalle comunità locali. Gli ambiti nei quali attualmente le Province in Italia dispiegano le loro competenze sono principalmente quello della cura degli interventi a difesa del suolo e del consolidamento delle aree a rischio, quello della viabilità di una capillare rete stradale che collega tra loro piccoli e piccolissimi centri con le città più grandi, e quello della gestione delle scuole secondarie superiori, assicurandone sicurezza e funzionalità. Si tratta, a ben vedere, di compiti che, pur esplicandosi in settori distinti, si prefiggono in definitiva il medesimo fine: assicurare che le condizioni ambientali del territorio come quelle delle strade e delle scuole non si deteriorino per trascuratezza, per mancanza della necessaria manutenzione, per indolenza nell’adottare i provvedimenti indispensabili ad evitare il degrado ambientale o strutturale ed i pericoli che a questo sono connessi. Questa complessiva azione presuppone una capacità progettuale, un costante impegno e un’adeguata disponibilità delle risorse necessarie ad espletarne regolarmente i compiti. Tuttavia, affinché questo possa realizzarsi, occorre promuovere e diffondere una più acuta e consapevole sensibilità ambientale. Occorre che sia sempre più avvertita, tanto dai singoli cittadini quanto dai loro rappresentanti nelle istituzioni, l’importanza della cura della casa comune intesa in tutti i suoi risvolti. Ciò consentirà anche di individuare maggiori mezzi da destinare alla cura del territorio e alla manutenzione degli edifici, vedendo in questo non tanto un onere da sopportare, ma piuttosto un’occasione di sviluppo concreta e reale. Per un effettivo miglioramento della qualità della vita, per evitare possibili drammi e i loro enormi costi umani ed economici, conseguenza dell’incuria o di imprevidenza, e per assicurare durature prospettive di sviluppo sostenibile, è necessario considerare l’opera di manutenzione e di messa in sicurezza delle scuole, delle strade e dell’ambiente come una delle questioni centrali alle quali riservare tutta l’attenzione che merita e richiede. Le Province, proprio per la loro lunga storia, per la tendenziale omogeneità dei loro rispettivi territori e per il profilo delle competenze di cui dispongono, sono particolarmente consapevoli di tutto questo. Voi ben sapete la rilevanza che assume per il bene comune l’implementazione di progetti e di politiche che, anziché favorire l’abbandono o il saccheggio del territorio, sono finalizzate a una sua attenta cura e a metterne in luce potenzialità e specifiche caratteristiche, senza tuttavia dare il via a stravolgimenti ambientali o allo sfruttamento indiscriminato di risorse paesaggistiche e storico-ambientali. Voi ben conoscete l’importanza di scuole e strade sicure per il regolare procedere della vita civile e come indispensabile sfondo di ogni ordinato sviluppo. Voi conoscete quanto consistente possa essere il risparmio e il conseguente vantaggio economico per una comunità se essa trova la saggezza di investire denaro e risorse umane per prevenire dissesti, disfunzioni e degrado. Non posso perciò che augurare a tutti voi di proseguire con coraggio e determinazione nel vostro lavoro, in modo da fare delle Province un presidio e un centro propulsore di una mentalità che sappia porsi l’obiettivo di uno sviluppo veramente sostenibile, inserendosi in armonia nell’immensa rete di relazioni e di realizzazioni create dalla natura, dalla storia, dal lavoro e dall’ingegno delle generazioni che ci hanno preceduto. Grazie, grazie a tutti voi per questo incontro. Io prego per voi, e voi non dimenticatevi di pregare per me. Grazie."  

27/04/2019 17:25
San Severino, Italia Nostra Onlus: "La gru ferma da anni nel borgo di Chigiano va rimossa"

San Severino, Italia Nostra Onlus: "La gru ferma da anni nel borgo di Chigiano va rimossa"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma di Italia Nostra Onlus sezione di Macerata, che denuncia la presenza, da molti anni, di una gru nel suggestivo borgo di Chigiano nel comune di San Severino Marche che deturpa l'ambiente circostante.  "Il territorio comunale di San Severino Marche è disseminato da piccoli borghi, ognuno con la sua storia unica, ognuno con le sue particolarità costruttive. Tra questi vi è Chigiano, chiamato il borgo rosa per l’utilizzo preminente, nella sua costruzione, di un pietrame rosato che ne caratterizza l’immagine. Molti sono i motivi per recarcisi, dalle sue origini medievali al ricordo del noto eccidio del ponte di Chigiano, in cui cinque giovani partigiani del gruppo Porcarella, nel marzo del 1944, furono catturati e brutalmente uccisi dalle truppe nazi-fasciste. Chigiano, insomma, è un posto dove stare, in cui passare del tempo per coglierne e goderne le ricchezze che racchiude. Purtroppo, oggi, la sua immagine è deturpata dalla presenza di una gru, ferma oramai da troppi anni nell’inattività del cantiere di recupero di un suo edificio. Sollecitati sulla questione da un residente di San Severino abbiamo cercato informazioni dal comune della città dal giugno del 2018. Il cantiere è relativo a dei lavori autorizzati con un permesso a costruire del 2008 e prorogati con un altro permesso del 2011: entrambi i permessi sono ampliamente scaduti. A seguito della nostra segnalazione, l’ufficio tecnico del comune ha emesso, nei confronti dei proprietari, un provvedimento di diffida che, però, in assenza di specifici illeciti (al momento non ravvisabili) non consentiva un intervento diretto e decisivo dell’amministrazione comunale all’interno di quella che è comunque una proprietà privata. Infatti, la gru è rimasta dov’era… Appare legittimo il fatto che l’amministrazione di San Severino abbia al momento altre priorità rispetto al mettersi contro ad un imprenditore edile ma ci chiediamo: è possibile che un funzionario pubblico, anche in una situazione semplice come la presente, non sia nelle condizioni, nell’espletamento delle sue attività, di tutelare un interesse pubblico come la possibilità di poter godere di una veduta senza elementi incongrui che ne deturpino l’immagine? Il caso di Chigiano e della gru che incombe sui suoi abitanti è sicuramente una piccola cosa ma contiene al suo interno tutti gli elementi tipici delle situazioni di abbandono e degrado del patrimonio edilizio più o meno diffuse ed è, in tal senso, emblematico per iniziare a ragionare seriamente sul tema della tutela di una risorsa non riproducibile: il nostro territorio. I nostri ragazzi, con le loro manifestazioni di queste settimane ci stanno richiamando all’ordine: ci stanno chiedendo di lasciar loro un ambiente in cui si possa vivere. Cercare delle risposte alla gru di Chigiano non sarebbe, quindi, solamente una restituzione di una di una veduta oggi deturpata ma anche (e soprattutto) una sostanziale adesione alla ricerca di soluzioni che i ragazzi ci stanno sollecitando, per una risposta un po’ meno ipocrita di quella che noi adulti abbiamo sinora espresso. Anche da San Severino".

27/04/2019 16:30
Civitanova, donna nuda in via Indipendenza (VIDEO)

Civitanova, donna nuda in via Indipendenza (VIDEO)

Una donna completamente nuda in giro per via Indipendenza a Civitanova Marche, con un'amica al seguito che cercava inutilmente di calmarla e riportarla alla ragione. È quanto avvenuto un paio di giorni fa nella trafficata via della città rivierasca. Sconcerto tra le decine di passanti e testimoni che hanno parlato di un "evidente stato di alterazione" della donna.  

27/04/2019 15:50
Monsignor Russo si dimette da vescovo della Diocesi di Fabriano-Matelica: nominato Segretario della CEI

Monsignor Russo si dimette da vescovo della Diocesi di Fabriano-Matelica: nominato Segretario della CEI

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Fabriano-Matelica presentata dal vescovo monsignor Stefano Russo, che dal 28 settembre scorso è segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana. Lo rende noto il Bollettino della Sala stampa vaticana. Monsignor Russo, nato ad Ascoli Piceno il 26 agosto 1961, era vescovo di Fabriano-Matelica dal 18 marzo 2016. Una rinuncia "sofferta", ha detto Monsignor Russo che rimarrà ad 'interim' fino alla nomina di un successore nella diocesi: "Non è così semplice portare avanti entrambi gli incarichi. - ha spiegato - Ho verificato le possibilità ma alla fine ho deciso di rassegnare le dimissioni da vescovo della diocesi e il Papa ha accolto la rinuncia. Mi dispiace per molti versi, c'è un legame importante ma era difficile portare avanti entrambi gli incarichi. Chiedo scusa se da quando sono stato nominato Segretario generale della Cei ho dovuto allentare la presenza in diocesi e non dedicare il tempo giusto a tutti voi".

27/04/2019 15:31
Macerata, Università in lutto: si è spento il Professor Franco Celi

Macerata, Università in lutto: si è spento il Professor Franco Celi

A nome di tutto l’Ateneo, il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa del professor Franco Celi. “Era un docente e un professionista di grande spessore e autorevolezza, che ha contribuito a tenere alta la reputazione e la tradizione secolare degli studi medico legali all’Università di Macerata in ambito nazionale e internazionale. Il professor Celi è entrato a far parte dell’Istituto di Medicina Legale nel 1969 come assistente del direttore Clemente Puccini. Dal 1983 al 2001 ricoprì la cattedra di Medicina legale presso la facoltà di Giurisprudenza, alternandosi con il professor Rino Froldi alla direzione dell’Istituto fino al 2003. Oggi ci lascia un’eredità importante di studi e insegnamenti, basilare per la formazione di nuovi professionisti”. Il medico legale Franco Celi aveva 84 anni e si è spento questa mattina nella sua casa a Macerata. Il funerale si terrà lunedì 29 aprile, alle ore 10:00, nella Chiesa di San Giorgio.

27/04/2019 15:15
Macerata, incentivi a nuove giovani imprese: prorogata al 30 giugno la scadenza del bando Start

Macerata, incentivi a nuove giovani imprese: prorogata al 30 giugno la scadenza del bando Start

È stata prorogata al 30 giugno la scadenza del bando del Comune di Macerata finalizzato alle nuove imprese creative nell’ambito del progetto START, allo scopo di garantire una più ampia partecipazione agevolando la formulazione di proposte da parte dei giovani che vogliano aderire. Ai giovani, infatti, è rivolto il bando che individuerà cinque nuovi progetti imprenditoriali in settori economici coerenti con le eccellenze produttive del territorio o con la domanda di beni e servizi sostenibili della nostra città. Ciascuno dei vincitori riceverà un incentivo di 20 mila euro per l’avvio dell’impresa, suddiviso in 10.000 mila euro di contributo finanziario a fondo perduto e 10.000 euro nell’offerta di servizi di coworking messi a disposizione direttamente dall’Amministrazione comunale e/o di voucher per servizi di supporto di consulenza per lo sviluppo dell’idea progettuale. I progetti dovranno riguardare esclusivamente i settori della produzione culturale (come arti visive, arti performative, letteratura, design, moda, artigianato, intrattenimento, industria del gusto), dell’artigianato digitale e artistico, dell’agro-alimentare e turismo, dell’economia circolare e mobilità sostenibile, della difesa del territorio e dell’ecosistema ambientale (fragilità sismica e idrogeologica). Possono partecipare al bando i giovani che non abbiano compiuto i 35 anni di età al momento della domanda e che si impegnino a garantire, qualora selezionati, l’iscrizione presso il Registro delle Imprese entro il termine massimo di 6 mesi dall’accettazione degli esiti istruttori.  Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro le ore 14 del 30 giugno 2019. Il testo del bando, i moduli di domanda e la relativa documentazione sono scaricabili dal sito del Comune www.comune.macerata.it/start e dal sito del progetto Start www.startimprese.it. Per chiarimenti e ulteriori informazioni contattare l’InformaGiovani del Comune di Macerata in piazza Vittorio Veneto 2, telefono e fax 0733/256438 - E-mail informagiovani@comune.macerata.it A fine maggio è prevista la pubblicazione di un altro bando del progetto START destinato a start up già costituite. Start è un progetto del Comune di Macerata e di una serie d’istituzioni fra cui l’Istao, Università degli Studi di Macerata, Camerino, Urbino e la Politecnica delle Marche di Ancona, l’Accademia di Belle Arti di Macerata, la Banca Macerata, le associazioni artigiani CNA e CGIA di Macerata, la Confindustria di Macerata, la Federazione Provinciale Coldiretti Macerata, il Macerata Opera Festival e l’Apm  che hanno sottoscritto un protocollo di intesa che si propone di favorire le condizioni per la costituzione e lo sviluppo di imprese innovative nel territorio maceratese.

27/04/2019 15:02
San Severino, post sisma. Rientrano a casa altre due famiglie

San Severino, post sisma. Rientrano a casa altre due famiglie

Emergenza finita per altre due famiglie settempedane costrette, dall’ottobre 2016, ad abbandonare la propria abitazione perché danneggiata dalle scosse di terremoto. Dopo i lavori di ricostruzione che hanno interessato una palazzina sita in località Palazzata le due famiglie hanno finalmente fatto ritorno a casa. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato infatti la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva a suo tempo dichiarato inagibile l’edificio poi interessato da lavori di ripristino per una spesa complessiva di circa 110mila euro.  

27/04/2019 13:55
San Severino, il capo della Protezione Civile Borrelli inaugura una nuova sede del gruppo comunale

San Severino, il capo della Protezione Civile Borrelli inaugura una nuova sede del gruppo comunale

Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, sabato 4 maggio inaugurerà la nuova sede del gruppo comunale di Protezione Civile di San Severino Marche. Il taglio del nastro sarà preceduto da una vera e propria festa di piazza che coinvolgerà i tantissimi volontari che hanno prestato aiuto ed assistenza alla popolazione settempedana in occasione del terremoto dell’ottobre 2016. Borrelli, accompagnato dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, accoglierà in piazza Del Popolo, a partire dalle ore 15, referenti e delegati delle associazioni e dei gruppi comunali di Protezione Civile. Alle 16, nella chiesa di San Domenico, sarà celebrata una santa messa presieduta dal cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo emerito di Ancona e Osimo. A seguire benedizione dei mezzi di Protezione Civile. Poi, alle ore 17,30 ci si trasferirà in via Brodolini per l’inaugurazione della nuova sede del gruppo comunale. La sede, una  struttura temporanea di circa 110 metri quadrati, è stata destinata ad accogliere tre uffici, una sala riunioni, un archivio oltre ai locali per i servizi. Il prefabbricato, installato nel piazzale antistante i magazzini comunali dell’ufficio Manutenzioni, presso l’ex mattatoio, consentirà di dare  continuità alle funzioni municipali di Protezione Civile.  

27/04/2019 12:16
San Severino, celebrazione del 25 aprile con letture degli articoli della Costituzione e marcia sui sentieri della Memoria

San Severino, celebrazione del 25 aprile con letture degli articoli della Costituzione e marcia sui sentieri della Memoria

La lettura dei primi dodici articoli della Costituzione, quelli che riguardano i principi fondamentali e che sono il fulcro del nostro Stato, da parte delle scolaresche ma anche di alcuni adulti di fronte al monumento alla Resistenza e poi la Marcia sui Sentieri della Memoria, fino al cippo posto a ricordo del sacrificio umano del capitano Salvatore Valerio e di chi, a Valdiola, fu impegnato in una delle battaglie più importanti della Resistenza marchigiana, hanno scandito le celebrazioni in ricordo del 25 Aprile a San Severino Marche. La mattina il corteo con la bandiera dell’Anpi e il gonfalone del Comune, accompagnati dai labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, hanno sfilato da piazza Del Popolo fino al monumento di viale Mazzini dove gli alunni delle scuole hanno assistito alla prima delle due manifestazioni svoltasi alla presenza di autorità civili e militari, amministratori pubblici, rappresentanti del Consiglio comunale dei ragazzi, esponenti di associazioni locali. Poi, nel pomeriggio, da Chigiano fino a Valdiola a piedi per l’iniziativa che, anche in occasione del 74esimo anniversario della Liberazione, ha coinvolto pure i Comuni di Matelica, Gagliole e Apiro. Al pellegrinaggio a piedi sugli sterrati che nell’inverno a cavallo tra il 1943 e il 1944 furono battuti dalla banda Mario, qui ospitata nella clandestinità e protetta dalla popolazione rurale, hanno preso parte i sindaci Rosa Piermattei, Alessandro Delpriori e Sandro Botticelli. “Oggi torniamo ad onorare chi ci ha insegnato a lottare e a combattere con passione per la libertà. Quella stessa libertà noi ci impegniamo a custodirla, difenderla, proteggerla e a trasmetterla alle generazioni future - ha esordito, nel suo discorso, il primo cittadino settempedano ricordano il sacrificio di chi fu insignito della Medaglia d’Oro al valor militare alla memoria - In questi luoghi ricordiamo anche chi lottò per un futuro migliore rispetto al presente che stavano vivendo, un futuro fatto soprattutto di democrazia. Dalla solidarietà e dalla speranza che hanno animato i partigiani – ha anche sottolineato sempre in un passaggio del suo discorso il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei – abbiamo imparato con quale passione la libertà vada difesa e protetta da chi, ancora oggi, vuole limitarla o addirittura impedirla”. Nella notte  tra il 23 e il 24 marzo 1944 nella zona di Valdiola quattro battaglioni misti di fascisti e tedeschi, oltre duemila unità in tutto, armati di mortai, mitragliatrici e fucili mitragliatori attaccarono i partigiani su un fronte molto vasto. I reparti avanzarono da Matelica su Braccano, da Castelraimondo su Gagliole e da San Severino su Chigiano. La prima postazione a cadere fu quella di Braccano e a seguire fu la volta di Roti, dove perse la vita il capitano Salvatore Valerio. Il combattimento fu lungo e violentissimo, vi persero la vita tanti partigiani e molti tedeschi. La battaglia di Valdiola è ricordata, da sempre, come uno degli scontri più atroci di tutta la Resistenza marchigiana.

27/04/2019 12:11
Donazioni a quattro Società di Mutuo Soccorso che hanno subito danni dal terremoto

Donazioni a quattro Società di Mutuo Soccorso che hanno subito danni dal terremoto

L’”A.I.S.M.S.” (Associazione Italiana delle Società di Mutuo Soccorso), che associa 132 Società e Associazioni mutualistiche dislocate su tutto il territorio nazionale, ha rinnovato i propri organismi direttivi nell’assemblea annuale ordinaria che si è svolta in Camerano  sabato 13 aprile u.s..  In apertura della manifestazione, in esecuzione di quanto stabilito con delibere del C.d’A. nelle sedute del 02 Marzo e del 12 aprile uu.ss.,  sono stati consegnati a quattro delle Società di Mutuo Soccorso che hanno subito danni dal terremoto i contributi raccolti attraverso una sottoscrizione. Come i dirigenti dell’Associazione hanno voluto sottolineare, la donazione (€ 13.000) non può certo considerarsi risolutiva dei tanti problemi che le stesse Società si trovano a dover fronteggiare, ma vuole essere semplicemente un segno della loro vicinanza e della loro solidarietà alle tante persone che, a causa dei movimenti tellurici che hanno interessato l’Italia centrale, hanno tanto sofferto. Da parte loro, le Società Operaie di Colmurano, Penna San Giovanni, Amandola e Monte San Martino, rappresentate dai loro presidenti e da una folta delegazione di consiglieri, hanno ringraziato per il gesto di amicizia, augurandosi che le relazioni di fratellanza si rafforzino e che la vita comunitaria e quella associativa possano riprendere in pieno e al più presto. I presenti all’assemblea hanno poi ascoltato la relazione del presidente uscente, Sergio Capitoli, che ha riassunto il percorso attivato dall’Associazione a tutela delle Società di Mutuo Soccorso e ha aggiornato sulla riforma del Terzo Settore. Lo stesso presidente ha ricordato anche l’evento della partecipazione all’Udienza con Papa Francesco, i convegni organizzati a Jesi, a Milano, a Martina Franca e a Modena, per sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo politico sul ruolo che le Società di Mutuo Soccorso sono chiamate a svolgere nell’attuale realtà sociale, e le iniziative intraprese per sollecitare il legislatore a rivedere la normativa di riferimento, che non è ritenuta rispondente alle esigenze del movimento mutualistico italiano. Il consulente dell’A.I.S.M.S., dr. Alessandro Nagni, ha proposto una relazione incentrata sulla nuova legge sulla trasparenza e sulle modalità di modifiche statutarie che alcune Società dovranno fare, e ha rinnovato la propria disponibilità a collaborare con l’Associazione per fornire informazioni utili alle proprie associate. Dopo l’approvazione del conto consuntivo dell’esercizio economico-finanziario 2018 e del bilancio di previsione per il 2019, l’assemblea ha provveduto al rinnovo del consiglio direttivo per il triennio 2019-2022, che è risultato così composto: Ernesto Scionti (Calabria), Andrea Genovese (Basilicata), Michele Calandriello (Campania); Donato Fanigliulo, Stefano Massimino, Pasquale D’Addato, Stefano Zaccaria, Cosimo Franciosa e Maria Carmela Lacarbonara (Puglia), Enrico Saviozzi (Lazio), Raffaele Lolli (Abruzzo), Sergio Capitoli, Beatrice Testadiferro e Laura Rossi (Marche); Nicola Sabino (Veneto), Ferruccio Temporiti e Giuseppe Lascala (Lombardia), Daniele Massazza (Piemonte) e Amedeo Angelelli (Emilia Romagna). La stessa assemblea ha chiamato a far parte del Collegio dei Sindaci: Lamberto Dondio (Lombardia), confermato nella carica di presidente, Adrio Paoletti (Marche) e Antonio Wancolle (Campania), quali sindaci effettivi; Giuseppe Longo (Puglia) e Giorgio Pantano (Lazio), quali sindaci supplenti.    I nuovi consiglieri hanno confermato la fiducia al presidente Sergio Capitoli per il suo terzo mandato e hanno espresso il desiderio d’impegnarsi per il bene dell’Associazione e delle singole Società, offrendo anche proposte con uno sguardo sull’Europa e sulla possibilità di avviare collaborazioni e stringere gemellaggi.

26/04/2019 19:19
Turisti incivili all'Abbadia di Fiastra: il prato del parco scambiato per una discarica (FOTO)

Turisti incivili all'Abbadia di Fiastra: il prato del parco scambiato per una discarica (FOTO)

Il prato dell'Abbadia di Fiastra trasformato in una discarica. Questo il triste scenario che si è presentato agli occhi degli avventori che questa mattina si sono recati in Abbadia e hanno constatato i numerosi scarti lasciati dai turisti dopo il pienone di visite registratosi il 25 aprile. Nella giornata festiva di ieri migliaia di persone hanno affollato lo splendido scenario naturale che si sviluppa attorno all'Abbazia consumando pic-nic festosi assieme ai propri parenti e amici e approfittando della giornata soleggiata. Di tutto ciò oggi, però, rimangono soltanto le bottiglie di vetro e plastica abbandonate a terra assieme alle cartacce delle vivande.  Un segno evidente dell'inciviltà dilagante che sembra attanagliare la società odierna. 

26/04/2019 16:37
I Presidenti delle Province in udienza dal Santo Padre: l'incontro domani 27 aprile

I Presidenti delle Province in udienza dal Santo Padre: l'incontro domani 27 aprile

La cura delle comunità e dei territori assegnati alle Province, da presidiare e non contrapporre alle grandi aree urbane; l’urgenza di porre la questione ambientale tra le priorità in agenda anche a partire dalle istituzioni locali; la responsabilità di garantire agli studenti italiani scuole sicure e all’avanguardia nonché la sicurezza delle strade. Saranno questi i temi che le Province porteranno all’attenzione del Santo Padre Papa Francesco, nell’Udienza che si terrà domani sabato 27 aprile presso la Sala Clementina della Città del Vaticano. L’incontro, cui prenderanno parte i 76 Presidenti di Provincia tra cui i 5 Presidenti delle Province marchigiane , si aprirà alle ore 12,00 con il messaggio di saluto che il Presidente De Pascale rivolgerà al santo Padre a nome dell’UPI.

26/04/2019 15:24
Ussita, membri del Collegio delle Guide Alpine delle Marche si dissociano dal convegno la "Liberazione dei Sibillini"

Ussita, membri del Collegio delle Guide Alpine delle Marche si dissociano dal convegno la "Liberazione dei Sibillini"

Ieri, in occasione del 25 aprile, presso il Ristorante "La mezzaluna" di Ussita, si è tenuto un convegno dal titolo "La Liberazione dei Sibillini". In seguito ai punti chiave dibattuti durante l'incontro, alcuni membri delle Guide Alpine della Regione Marche hanno preso le distanze dall'evento, dissociandosi da quanto riferito durante il convegno. A dissociarsi sono Massimo Corinaldesi, geologo iscritto al Collegio regionale delle guide alpine della regione Marche; Mario Minati, Accompagnatore di Media Montagna; Massimiliano Paolini, Accompagnatore di Media Montagna, iscritto al Collegio Guide Alpine delle Marche; Vincenzo Gagliardi, accompagnatore di Media Montagna; Fabio Miconi, Accompagnatore di Media Montagna, Collegio Guide Alpine Italiane della regione Marche; Tito Ciarma, Guida Alpina iscritta nel Collegio Regionale Guide Alpine Marche; Nando Medici, Accompagnatore di Media Montagna del Collegio delle Guide Alpine; Claudia Rosati, accompagnatore di Media Montagna del Collegio delle Guide Alpine delle Marche; Stefania Mancini; Sofia Bracalenti, Accompagnatore di Media Montagna del  Collegio regionale delle Guide Alpine; Greogori Roberto, accompagnatore di Media Montagna; Fabrizio Levantesi, Accompagnatore di Media Montagna; Stefano Treggiari, Accompagnatore di Media Montagna, iscritto all'albo delle Guide Alpine e Maria Pia Melonari, Accompagnatore di Media Montagna del  Collegio regionale delle Guide Alpine. RETTIFICA: Gli organizzatori del convegno desiderano fornire alcune precisazioni in merito. "Il convegno "La Liberazione dei Sibillini" è stato promosso da un insieme di persone composte in sintesi da escursionisti, alpinisti, popolazione locale, imprenditori del territorio, Accompagnatori di Media Montagna (AMM), Guide Ambientali Escursionistiche (GAE) e Guide Alpine."  

26/04/2019 15:01
Civitanova, Capponi e le mense scolastiche: "Critiche da chi non ha mai visitato le cucine"

Civitanova, Capponi e le mense scolastiche: "Critiche da chi non ha mai visitato le cucine"

“Relativamente alle polemiche emerse in seguito alla nostra visita alle cucine della All Foods, osservo con rammarico che molte contestazioni vengano fatte da chi le cucine non le ha mai viste, notando con amarezza un pregiudizio sulla trasparenza delle istituzioni e la volontà di collaborazione e di confronto alla quale questa amministrazione non si è mai sottratta". Così l'Assessore alla Famiglia, Infanzia e Welfare Barbara Capponi, in una nota stampa, torna nel merito delle polemiche apparse in questi giorni sulle mense scolastiche di Civitanova Marche.  "Sono stata personalmente presente a moltissimi comitati mensa - afferma l'assessore - e ho fatto numerosi sopralluoghi nei refettori, in cui ho avuto modo di confrontarmi con le insegnanti e parlare direttamente con i bambini ascoltando i loro gusti, le loro abitudini alimentari anche a casa e il loro giudizio sul servizio e sul menù. Inoltre la cucina è stata visitata già diverse volte dal dirigente di settore, oltre che essere controllata da tutti gli enti preposti". Stoccata anche al consigliere di minoranza Pier Paolo Rossi: "Ringrazio il consigliere Rossi per i suoi input. Ricordo tuttavia che egli lo scorso anno uscì sulla stampa dichiarando alcune imprecisioni, come ad esempio che il bando di gara non avesse standard minimi per la regolarità o, ancora, che la cucina in uso non fosse a norma rispetto a ‘fantomatici’ standard di legge sulla metratura, cosa  peraltro smentita dall'Asur la quale, come verificabile agli atti, sottolineò come la normativa vigente (reg.852/2004) non desse indicazioni numeriche sulla dimensione dei laboratori di preparazione pasti". "Rossi, rimane folgorato sulla via di Damasco solo da quando Ciarapica è il sindaco della Città. Ci sarebbe da chiedersi come mai la cucina, ritenuta lo scorso anno inadeguata, fosse la stessa che nel quinquennio precedente, sembrasse perfetta e il cibo perfettamente gradito ai piccoli. Non mi risulta che nei cinque anni di Governo Corvatta, Rossi abbia mai effettuato ufficialmente sopralluoghi nei refettori né abbia sollevato alcuna criticità né tanto meno abbia incontrato istituzionalmente i genitori per discutere delle eventuali problematiche del servizio che, se si presentano, vanno sicuramente monitorate, discusse e risolte. A questo proposito voglio ribadire che solo con questa amministrazione la ditta è stata sanzionata, dimostrando così un atteggiamento di inflessibilità e rigore" prosegue Capponi. "La cucina di 37 metri quadri già in uso durante l’amministrazione precedente non destava a Rossi alcuna preoccupazione, mentre l'attuale che è organizzata su un totale di struttura di 511.24 metri quadri attualmente in uso è fonte di polemiche pur senza averla mai visionata. Mi piace ringraziare - conclude Capponi - in questa sede altri consiglieri di opposizione che in spirito di collaborazione costruttiva sono venuti con me a fare il sopralluogo durante il pasto, assaggiando le pietanze e confrontandosi coi bambini, nella sola ottica di tutelarli senza pregiudizio alcuno. Auspico dunque un atteggiamento collaborante trasversale a vantaggio esclusivo dei piccoli”.  

26/04/2019 12:57
Rischio cessione rete Sma Simply: nelle Marche coinvolti 1200 lavoratori, sarà sciopero generale

Rischio cessione rete Sma Simply: nelle Marche coinvolti 1200 lavoratori, sarà sciopero generale

A seguito di voci sempre più insistenti di trattative per la cessione della rete di vendita Sma Simply ad altri gruppi (Conad, Gross, Gruppo Arena), Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil proclamano 8 ore di sciopero, valide per l'intero turno di lavoro, martedì 30 aprile 2019 con presidio regionale dei lavoratori a partire dalle ore 10:00  davanti al Centro Commerciale Auchan di Ancona in via Scataglini, 6. Nelle Marche sono circa 1.200 i lavoratori coinvolti dal rischio cessione della rete di vendita Sma Simply. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato lo sciopero per dire no a cessioni e dismissioni che non conservino tutti i diritti dei lavoratori coinvolti, per difendere l’attuale perimetro della rete di vendita, per chiedere un piano di rilancio serio e convincente. Da più di due anni i sindacati rivendicano il diritto di poter conoscere le reali intenzioni della famiglia Mulliez rispetto alle prospettive dell'azienda nel mercato italiano. "Abbiamo richiesto l’intervento del Ministero dello Sviluppo economico e abbiamo risollecitato la direzione aziendale a fare chiarezza una volta per tutte sul destino di uno dei principali attori della distribuzione moderna organizzata. – sottolineano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil - Ma i vertici di Sma Simply continuano a fornire informazioni parziali e poco attendibili, evitando qualsiasi confronto di merito per ricercare soluzioni condivise per la gestione della fase di crisi e, fatto ancor più grave, alle richieste sindacali di fornire un’informazione univoca circa le paventate cessioni di supermercati ed iper risponde con la totale incapacità di impedire che siano i suoi stessi preposti a veicolare illazioni che gettano nel panico ogni giorno le lavoratrici e i lavoratori. Questa fase di incertezza caratterizzata solo da rumors che si rincorrono senza che vi siano prese di posizione ufficiali da parte del management, deve finire subito". 

26/04/2019 12:40
Eccidio di Montalto, 16ª edizione della "Marcia della Memoria": percorso e programma completo

Eccidio di Montalto, 16ª edizione della "Marcia della Memoria": percorso e programma completo

Domenica 28 aprile 2019, in occasione del 75° Anniversario dell'Eccidio di Montalto, si terrà, come tutti gli anni, la sedicesima edizione della “Marcia della Memoria...sulle orme della Resistenza”, una manifestazione che consente ai partecipanti di ripercorrere, ancora oggi, i sentieri dei partigiani.  Alle ore 8.30 a Tolentino ci sarà la deposizione della corona in Piazza della Libertà, alla presenza delle Autorità, sulla lapide che ricorda l’Eccidio di Montalto.   Alle ore 9.00 è previsto il ritrovo, da raggiungere con i propri mezzi, a Caldarola all’incrocio tra la strada provinciale 502 e la strada comunale per Vestignano nei pressi dell’edicola di San Domenico. Per la buona riuscita della manifestazione si invitano i partecipanti a parcheggiare la propria auto nella zona predisposta dagli organizzatori, all’interno dell’area industriale di Caldarola, da cui partiranno le navette per raggiungere il punto di partenza e dove le stesse navette riporteranno, sempre gratuitamente, i partecipanti, una volta terminata la manifestazione. Per garantire la sicurezza e la buona riuscita dell’evento, è molto importante rispettare con puntualità gli orari e dare seguito alle raccomandazioni degli organizzatori. Alle ore 10.00 è fissata la partenza della marcia a piedi verso Montalto per un percorso che, attraversando Vestignano e Valle di Montalto, si snoderà per circa 8 chilometri e mezzo.  Intorno alle ore 12.30 è previsto l’arrivo alla Villa di Montalto con "rancio" offerto dall'organizzazione in collaborazione con COOP Alleanza 3.0 – Supermercato di Tolentino.  Alle 14.30 concerto del gruppo musicale Armata Brancaleone e Sambene.  Si ricorda che a partire dalle ore 13.30, fino alle 18.00, saranno a disposizione varie navette che permetteranno il rientro a Caldarola. Al termine della manifestazione, per chi vorrà, si continuerà a parlare di Resistenza. Appuntamento al Circolo Arci di “Radeche Fonne” di Villa Pianiglioli (Villa Case) di Belforte del Chienti. La manifestazione è promossa dall'ANPI, attraverso un apposito Comitato organizzatore, dalla Regione Marche, dalla Unione dei Comuni Montani Monti Azzurri e dai Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino, dall’Istituto Storico per la Resistenza “Mario Morbiducci”, dall’Istituto Alcide Cervi.    

26/04/2019 10:25
Tolentino, installate nuove telecamere di videosorveglianza: spesi 48 mila euro

Tolentino, installate nuove telecamere di videosorveglianza: spesi 48 mila euro

 Il Comune di Tolentino, a seguito della nuova normativa in materia di sicurezza delle città e grazie anche al “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana” sottoscritto con il Prefetto di Macerata, ha potuto avere accesso ai finanziamenti necessari per implementare il già articolato sistema di videocamere che vigilano su molteplici punti della città.  In questi giorni si stanno ultimando le operazioni di installazione di nuove telecamere che consentono un costante monitoraggio sulle principali vie d’accesso alla città, specie agli svincoli della superstrada. Infatti il nuovo sistema di videosorveglianza implementa quello esiste con nuove telecamere montate nella zona della rotonda dell’Oasi, in zona industriale Le Grazie, allo svincolo di Tolentino Ovest, sulla strada provinciale per San Severino Marche, in viale Terme Santa Lucia, allo svincolo della superstrada Tolentino Sud, alla Stazione ferroviaria, alla rotatoria tra via Boccalini, viale Benadduci, e via Lucentini, tra via Tambroni e via Parisani e alla rotatoria di piazzale Europa. Per l’installazione di queste nuove telecamere sono stati spesi circa 48 mila euro di cui la metà è stata finanziata con il bilancio comunale e la seconda metà con un co-finanziamento della legge nazionale sulla “Sicurezza” dal Ministero degli Interni. L’Assessore alla Sicurezza, Decentramento e Polizia Locale Giovanni Gabrielli ha espresso la sua personale soddisfazione perché, al di là delle contingenze del sisma, il progetto di "rilevamento transiti e telecamere di videosorveglianza", ogni anno è stato implementato al fine di monitorare in maniera sempre più capillare il territorio di Tolentino. E’ nostra intenzione – scrive - anche nel 2020 utilizzare parte dei proventi provenienti dalle sanzioni del codice della strada per aggiornare il sistema in essere con tecnologie sempre più performanti per una maggiore sicurezza del territorio. Il principio della sicurezza per la videosorveglianza pubblica che si sta approntando come comune di Tolentino di concerto con la Prefettura di Macerata e gli altri comuni, è quello di conseguire un sistema di rilevamento transiti che permettono il monitoraggio dei veicoli che circolano non solo sul territorio comunale, ma anche nei comuni limitrofi. Tutto ciò verrà conseguito grazie ad una convenzione normata che sarà stipulata con tutti i comuni che hanno la stessa tecnologia a partire dal comune capofila, Macerata. A seguito dell'unificazione dei sistemi, anche il Comune di Tolentino seguirà il percorso affrontato dal Comune di Macerata per il collegamento al "Servizio nazionale rilevamento transiti veicoli segnalati (SCNTT)" del Ministero dell'Interno. Proprio per questo motivo, nei giorni scorsi, insieme al Comandante della Polizia Locale, Davide Rocchetti l’Assessore ha partecipato ad un convegno, dove si sono creati tutti i presupposti per l'integrazione dei sistemi, affinché il progetto sia realizzato in breve tempo.  Una volta che il progetto sarà realizzato, questo sistema di continuità territoriale che coinvolgerà una intera provincia, sarà il primo in Italia, con doppia soddisfazione dell'Assessore Giovanni Gabrielli, che all'inizio del suo incarico già nel 2012 auspicava un progetto di continuità territoriale proprio come quello che a breve si andrà a normare.  

26/04/2019 10:17
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