Martedì prossimo, 7 gennaio, primo giorno di lezione all’interno del nuovo Campus scolastico Alighieri-Mestica realizzato nell’area ex Casermette di via Roma.
Sul fronte della circolazione stradale, sono trenta le unità operative della Polizia locale che martedì presiederanno vie e incroci nell’area delle nuove scuole per garantire sicurezza e rilevare eventuali criticità da poter poi migliorare. Da giorni è stata avviata la sperimentazione delle modifiche apportate in via Roma all’altezza delle intersezioni con via Gasparri e via Spalato che istituiscono, per chi scende in direzione Sforzacosta, l’obbligo di dare la precedenza alle auto che si immettono nelle due vie che conducono in via Prezzolini.
E a questo proposito, un consiglio per gli automobilisti arriva dal comandante della Polizia locale Danilo Doria. “L’invito che rivolgiamo ai conducenti è di osservare e rispettare la segnaletica stradale temporanea e fissa e, in caso di necessità, di rivolgersi agli operatori della polizia locale disposti lungo tutte le strade che convergono al campus. Si raccomanda evitare inutili rallentamenti soprattutto nelle fasi di salita e discesa dei ragazzi dai mezzi. Una piccola collaborazione da parte di tutti contribuirà senz’altro a rendere la situazione più snella e senza particolari problemi”.
Una nuova ordinanza, emessa ieri, dispone anche limitazioni e obblighi sia nelle strade interne all’area scolastica che in quelle limitrofe. Tra le varie disposizioni il provvedimento prevede in viale Giorgio Pagnanelli (la strada interna che attraversa il Campus e collega via Roma-piazzale Velardi con via Prezzolini e lungo la quale al termine delle lezioni si fermeranno gli autobus di linea e le navette) l’istituzione del divieto di transito fatta eccezione per i veicoli di pubblica utilità, autobus e scuolabus, veicoli a servizio degli invalidi e auto che espongono apposito pass rilasciato al personale scolastico.
L’ordinanza prevede poi il divieto di transito anche in piazzale Velardi fatta eccezione per gli autobus urbani ed extraurbani sull’area destinata alla nuova fermata del Trasporto Pubblico Urbano e l’istituzione del senso unico di marcia con direzione via Roma-via Pagnanelli.
In via Prezzolini l’ordinanza prevede la realizzazione di un parcheggio parallelo all’asse della carreggiata sul lato destro a salire del tratto compreso tra l’incrocio con via Caduti delle Forze dell’Ordine e l’intersezione con via Gasparri. In via Roma si istituisce invece il divieto di sosta con rimozione forzata valido dalle 7,30 alle 8,15 dei giorni feriali sul tratto compreso tra il civico 261 a scendere fino alla rotatoria e intersezione con piazzale Velardi.
Il Comune ha messo a disposizione degli studenti anche un Servizio informazioni per facilitare l’approccio alle modifiche di orario e di fermata delle linee del trasporto pubblico urbano. Dodici ragazzi, contraddistinti da una pettorina gialla con la scritta Campus Alighieri-Mestica Info, saranno dalle 7,30 alle 8,30 al Terminal dei Giardini Diaz, alle fermate di Rampa Zara e di viale Trieste e agli ingressi al Campus scolastico di via Prezzolini e di via Roma per fornire indicazioni sugli orari e coincidenze.
Stesso servizio anche all’uscita (dalle 12,30 alle 13,30) quando le principali linee urbane attraverseranno viale Giorgio Pagnanelli, all’interno del Campus scolastico. Gli addetti saranno a disposizione per fornire aiuto agli studenti nell’individuazione dell’autobus da prendere per il ritorno a casa o per altre necessità che verranno loro rappresentate.
E' mobilitazione a Cingoli contro la chiusura dell'Ospedale, con l'amministrazione comunale in prima fila che ha indetto una fiaccolata di protesta il 6 Gennaio.
Una manifestazione illustrata dal Sindaco Vittori e dal vicesindaco Saltamartini in una conferenza stampa a Palazzo comunale dove si è ripercorso tutto l'iter dell'ospedale di Cingoli con particolare attenzione a tutti gli atti amministrativi che si sono succeduti negli anni ed hanno fatto si che il locale nosocomio divenisse un ospedale di comunità in continuità con l'ospedale di Jesi.
«Il Decreto Ministeriale 70 del 2015 riformava il servizio ospedaliero.
È stato recepito dalla Regione Marche nella delibera 139 del 2016. In quell’atto, venivano previsti per Cingoli 40 posti letto in continuità con lo stabilimento di Jesi del Presidio Unico di Area Vasta 2, secondo il modello “Spoke And Hub”: Jesi costituisce il corpo principale e Cingoli uno dei suoi raggi, con la specializzazione nella riabilitazione post-acuzie.
Nella delibera regionale 1554 del 2018, infatti, si legge che “la struttura di Cingoli, pur se riconvertita in ospedale di comunità, afferisce al Presidio Unico di riferimento per la parte ospedaliera di ricovero in regime di lungodegenza”.
Il DM 70, inoltre, definisce un ospedale di comunità come “una struttura con un numero limitato di posti letto (15-20)”. Sino al piano ferie, il plesso di Cingoli era un Semi-Hub e non un ospedale di comunità, per via dei 40 posti letto. Siamo preoccupati perché abbiamo subito un taglio di 20 unità che ancora non è stato ripristinato».
Incisive le parole dell'amministrazione comunale, come riporta QdM Notizie:
«Il 6 gennaio – Le parle del Sindaco Vittori – manifesteremo a Cingoli per chiedere immediatamente il ripristino dei posti letto alla Regione Marche. Finché sarò sindaco l’Amministrazione comunale non mollerà mai su questa battaglia. Il sindaco di Fabriano definisce il passaggio di Area Vasta di Cingoli, Apiro e Poggio San Vicino come incomprensibile e poco consono, perché è stato fatto senza ascoltare il territorio. La scelta dei tagli è stata fatta, inoltre, su territori del cratere sismico. Invitiamo la cittadinanza a partecipare alla manifestazione in un giorno particolare di festa, per chiedere con forza il ripristino immediato dei posti letto, della funzionalità degli ambulatori e del Punto di Primo Intervento. Percorreremo le vie del centro per arrivare all’ospedale, dove faremo un sit-in davanti all’ingresso della struttura. Ci fermeremo solo quando avremo ottenuto i risultati».
In seguito è intervenuto anche Filippo Saltamartini, vice-sindaco e primo cittadino dal 2009 al 2019.
«Il quadro è chiarissimo – le parole di Saltamartini, vice-sindaco e primo cittadino dal 2009 al 2019 – ed è delineato dai provvedimenti. Il nostro è un ospedale di comunità che ha una funzione Para-Hub ed è unico nelle Marche. Il Comune di Chiaravalle ci aveva portato davanti al TAR, perché il nostro plesso aveva questi riconoscimenti edil loro è stato declassato. Quando verremo trasferirti nell’AV3, quale sarà l’identità del Comune di Cingoli? Non possiamo cambiare senza sapere cosa ci accadrà. Sotto Jesi avevamo una funzione particolare. Il taglio di 20 posti letto ci fa avere il sospetto che ci vogliano abbassare di rango. A Macerata assumiamo la veste di un ospedale di comunità che ha una capacità di assistenza territoriale inferiore, in quanto lo stesso DM70 prescrive che sia gestito dagli infermieri e “da medici di medicina generale o dai pediatri di libera scelta o da altri medici dipendenti o convenzionati con il SSN”. A Cingoli attualmente i 10 posti di cure intermedie sono ospedalieri e sono retti da medici ospedalieri».
Lunedì prossimo, giorno della Befana, è stata organizzata una fiaccolata in Piazza Vittorio Emanuele II alle 18.30 per protestare contro le ultime decisioni in materia di sanità.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa alla Legge del 19.12.2019 n. 157 di conversione al D.L. n. 124/2019, il cui art. 41-bis va ad interessare proprio i mutui ipotecari destinati a prima casa oggetto di procedura esecutiva: di seguito l’analisi dell’avvocato Oberdan Pantana.
La legge 19 dicembre 2019, n. 157 di conversione del decreto legge 26 ottobre 2019, n.124 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre 2019 introduce una norma importante, l’art. 41-bis che disciplina, seppure «in via eccezionale, temporanea e non ripetibile» una particolare forma di rinegoziazione del mutuo in favore del mutuatario che sia consumatore inadempiente già esecutato, con assistenza del Fondo di garanzia prima casa volta a fronteggiare i casi più gravi di crisi economica dei consumatori. Difatti, al ricorrere delle seguenti condizioni, il debitore consumatore avrà tempo fino al 31 dicembre 2021 per proporre un’istanza di rinegoziazione del mutuo laddove abbia visto la propria abitazione principale oggetto di un pignoramento tra il 1° gennaio 2010 e il 30 giugno 2019. Individuiamo, quindi, il perimetro di funzionamento della norma nuova e, cioè, le condizioni che devono congiuntamente sussistere perché il debitore possa avvalersi di questa facoltà.
La prima condizione è che il debitore sia «qualificabile come consumatore ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. a), codice del consumo, di cui al d.lgs. n. 206/2005» e cioè, sia una persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta.
La seconda condizione è che ci deve essere una procedura esecutiva immobiliare avente ad oggetto l'abitazione principale del debitore, il cui «pignoramento sia stato notificato tra la data del 1° gennaio 2010 e quella del 30 giugno 2019».
La terza condizione attiene alla qualifica soggettiva del creditore e alla natura del credito: il creditore deve essere un soggetto che esercita l'attività bancaria o una società veicolo di cui alla legge n.130/1999 (lett. b) e il credito derivi da un mutuo con garanzia ipotecaria di primo grado sostanziale, concesso per l'acquisto di un immobile che rispetti i requisiti previsti dalla nota II-bis) all'art. 1 della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro.
La quarta condizione attiene ai creditori procedenti e intervenuti: da un lato, non importa se la procedura esecutiva sia stata avviata da una banca o una società veicolo, creditrice ipotecaria di primo grado, essendo sufficiente, ai fini della norma, che questa sia intervenuta nell’esecuzione; dall’altro lato, però, l’art. 41-bis richiede che non vi siano altri creditori intervenuti oltre al creditore procedente o, comunque, sia depositato, prima della presentazione dell'istanza di rinegoziazione, un atto di rinuncia dagli altri creditori intervenuti. In altri e più chiari termini, la facoltà del debitore potrà essere esercitata a condizione che il creditore ipotecario sia l’unico creditore procedente oppure che gli altri creditori (poco importa se procedenti o intervenuti) abbiano rinunciato all’esecuzione.
La quinta condizione attiene all’entità del debito e alle modalità del debito rinegoziato o finanziato: quanto al debito, (a) il debitore deve aver rimborsato almeno il 10% del capitale del credito ipotecario originariamente finanziato alla data della presentazione dell'istanza di rinegoziazione; (b) il debito complessivo calcolato ai sensi dell'art. 2855 c.c. nell'ambito della procedura e oggetto di rinegoziazione o rifinanziamento non sia superiore a euro 250.000. Quanto alle modalità di adempimento l'importo offerto non deve essere inferiore al 75% del prezzo base della successiva asta ovvero del valore del bene come determinato nella consulenza tecnica d'ufficio nel caso in cui non vi sia stata la fissazione dell'asta; qualora il debito complessivo sia inferiore al 75% dei predetti valori, l'importo offerto non può essere inferiore al debito per capitale e interessi calcolati ai sensi della lettera g), senza applicazione della percentuale del 75%.
Inoltre, il rimborso dell'importo rinegoziato o finanziato deve avvenire con una dilazione non superiore a 30 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione dell'accordo di rinegoziazione o del finanziamento e comunque tale che la sua durata in anni, sommata all'età del debitore, non superi tassativamente il numero di 80 e a condizione che il debitore rimborsi integralmente le spese liquidate dal giudice, anche a titolo di rivalsa, in favore del creditore.
Peraltro, l’art. 41-bis consente ai parenti o affini di intervenire nelle operazioni di rinegoziazione o rifinanziamento a favore del mutuatario inadempiente ed infatti, se «il debitore non riesce a ottenere personalmente la rinegoziazione o il rifinanziamento del mutuo, lo stesso può essere accordato a un suo parente o affine fino al terzo grado»; in questo caso, «il giudice emette decreto di trasferimento ai sensi dell'art. 586 c.p.c. in suo favore», ma «per i successivi 5 anni, decorrenti dalla data di trasferimento dell'immobile, è riconosciuto, in favore del debitore e della sua famiglia, il diritto legale di abitazione, annotato a margine dell'ipoteca».
Se poi entro i successivi 5 anni il debitore rimborsa integralmente gli importi già corrisposti al soggetto finanziatore dal parente o affine fino al terzo grado, potrà chiedere la retrocessione della proprietà dell'immobile e – attenzione - con il consenso del soggetto finanziatore, accollarsi il residuo mutuo con liberazione del parente o affine fino al terzo grado. Peraltro, le imposte di registro, ipotecaria e catastale relative al trasferimento degli immobili ai sensi del presente comma sono applicate nella misura fissa di 200 euro agli atti di trasferimento in sede giudiziale degli immobili e all'eventuale successivo trasferimento dell'immobile residenziale al debitore, con la precisazione che il beneficio decade se il debitore non mantiene la residenza nell'immobile per almeno cinque anni dalla data del trasferimento in sede giudiziale.
Un aspetto interessante e centrale di questo nuovo articolo è senz’altro la possibilità di richiedere una rinegoziazione del mutuo in essere ovvero un finanziamento con assistenza della garanzia del Fondo di garanzia prima casa che avrà, per questo fine, una dotazione di 5 milioni di euro per l'anno 2019 e che potrà operare nella misura del 50% dell'importo oggetto di rinegoziazione ovvero della quota capitale del nuovo finanziamento; per effetto della rinegoziazione ovvero del finanziamento, la banca terza si surroga nella garanzia ipotecaria esistente ed il ricavato del mutuo rinegoziato ovvero del finanziamento «deve essere utilizzato per estinguere il mutuo in essere» con l’importante precisazione che opera «il beneficio dell’esdebitazione per il debito residuo».
Se sussistono tutte le condizioni di cui abbiamo sin qui dato conto, occorrerà un’apposita istanza congiunta, presentata dal debitore e dal creditore al giudice dell'esecuzione affinché questo sospenda l'esecuzione per un periodo massimo di 6 mesi. Il creditore procedente, se è richiesta la rinegoziazione, entro 3 mesi svolge un'istruttoria sulla capacità reddituale del debitore fermo restando che il creditore è sempre libero di rifiutare la propria adesione all'istanza o di rigettare, anche successivamente alla presentazione dell'istanza congiunta la richiesta di rinegoziazione avanzata dal debitore; in ogni caso in cui sia richiesto un nuovo finanziamento a una banca diversa dal creditore ipotecario, a questa è comunque riservata totale discrezionalità nella concessione dello stesso.
Da ultimo, dobbiamo mettere in evidenza la condizione che deve sussistere affinché il debitore consumatore possa avvalersi della nuova facoltà: non deve essere pendente nei riguardi del debitore una procedura di risoluzione della crisi da sovraindebitamento ai sensi della legge 27 gennaio 2012, n. 3, e, cioè, piano del consumatore, accordo di composizione dei debiti o liquidazione del patrimonio; ed allora, siccome la formulazione della norma lascia pensare, ai fini impeditivi dell’esercizio della facoltà, la procedura debba essere pendente al momento della presentazione dell’istanza, può accadere che il debitore debba valutare se possa essere per lui più conveniente rinunciare alla eventuale procedura di sovraindebitamento.
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Luciano Gagliesi, ex assessore comunale di Tolentino, si è spento all'eta di 68 anni, a seguito di una lunga malattia. Il funerale verrà celebrato lunedì 6 gennaio alle ore 15 alla Basilica di San Nicola.
"Ricordiamo la sua visione positiva della vita e delle situazioni - si legge in una nota del circolo cittadino del Partito Democratico che si unisce al dolore della famiglia Gagliesi -, il suo costante e tenace impegno nei numerosi ambiti a cui si è applicato: famiglia, lavoro, vita associativa, politica, volontariato, solidarietà sociale, sindacato".
Luciano è stato costantemente attivo nella vita delle associazioni ecclesiali (Movimento Lavoratori di Azione Cattolica), nel Sermit e nella politica cui ha dato fattiva testimonianza anche come amministratore della città di Tolentino. Attivo in politica, iscritto alla DC, poi al PPI, alla Margherita e infine al PD.
Eletto consigliere comunale, ha ricoperto con tenacia e rigore tutti i ruoli assunti. In particolare si è occupato delle tematiche sociali e di bilancio. Conosciutissimo in tutta la provincia, è stato per molti anni segretario amministrativo della scuola e dell'istituto comprensivo Lucatelli.
"Sicuramente una persona che ha dato lustro alle formazioni di cui ha fatto parte - prosegue nel ricordo il circolo di Tolentino del Partito Democratico -. A Gabriella, Sara, Luca e Lucia ed suoi cari tutti rivolgiamo un abbraccio fraterno. A Luciano il ringraziamento per la sua vita e per l'amicizia di cui ci ha fatto dono costante. Luciano riposa in pace".
"Tutta la città - afferma il Sindaco Giuseppe Pezzanesi - partecipa al lutto che ha colpito la famiglia Gagliesi per la morte del caro Luciano. Lo ricorderemo sempre con affetto per le sua alte doti morali. Interprete vero dei più alti valori della politica, ha contribuito alla crescita sociale ed economica della nostra Comunità. Sempre disponibile e sorridente ha dedicato la sua vita alla famiglia, al lavoro e alla scuola Lucatelli e nel corso della sua attività di Assessore ha saputo amministrare con lungimiranza e capacità".
"In questo momento così doloroso - aggiunge Pezzanesi - siamo vicini alla moglie Gabriella che ha dedicato questi suoi ultimi anni alla cura di Luciano con grande dedizione e amore, ai figli Sara, Luca e Lucia e a tutta la famiglia".
In merito a quanto accaduto a Civitanova all'interno della stazione ferroviaria dove è stato aggredito un dipendente delle Ferrovie dello Stato che si stava dirigendo ad Ancona per prendere servizio in quanto macchinista, l'UGL trasporti interviene, tramite il Segretario Regionale Salvatore Zizzi, lo stesso asserisce che il lavoratore aggredito è un proprio iscritto e lamenta che nel luogo dell'aggressione non vi è sicurezza su un posto che invece avrebbe bisogno di vigilanza costante o dalle forze dell'ordine o da personale armato di istituti privati di vigilanza coinvolgendo in termini economici le Ferrovie dello Stato.
“Faccio presente che durante l'estate dopo il passaggio dell'ultimo treno e poi al primo treno che passa il giorno successivo i locali vengono chiusi e poi riaperti da un istituto di vigilanza privata, in inverno questo non accade pare per dare la possibilità a eventuali senza dimora di sostare all'interno e avere un posto caldo , umana decisione - continua Zizzi - ma non può essere, a maggior ragione, lasciato incustodito durante queste ore sapendo che può essere punto di ritrovo di persone con problemi di varia natura, ubriachi o tossicodipendenti”.
“Sappiamo che l'organico delle Forze dell’Ordine Carabinieri e Polizia di Stato è sempre sotto proporzionato specialmente a Civitanova – prosegue il segretario regionale - , sappiamo pure che la Polizia Locale potrebbe dare una mano costituendo pattuglie miste ma a tutt'oggi le donne e gli uomini del corpo dei vigili urbani di Civitanova non ha l'arma in dotazione e pertanto non può effettuare servizio notturno.
É incredibile che una città come Civitanova, la quale è per numero di abitanti e snodo di traffico importante, essendo luogo di villeggiatura che supera nel periodo estivo oltre gli 80.000 abitanti, non abbia i propri vigili urbani armati e che in parte potrebbero sopperire o essere di supporto alle altre forze dell'ordine e di conseguenza dare sicurezza a chi per motivi di lavoro, anche di notte, deve transitare in luoghi pubblici”.
Secondo le previsioni meteo del Centro funzionale multirischi della Regione sarà un'Epifania con il sole su tutte le Marche, ma le temperature minime sono date in diminuzione. A partire dal pomeriggio di oggi il cielo andrà rasserenandosi. Domani e lunedì 6 gennaio sarà prevalentemente sereno, ma sono previsti possibili accumuli nuvolosi in zone collinari nella giornata di domenica con deboli piovaschi che assumeranno carattere nevoso sopra i 500 metri di quota nella parte meridionale della regione. Temperature minime da domani in diminuzione. Il mare resterà mosso, venti fino a diventare tesi lungo la costa nel giorno della Befana.
Prosegue la pianificazione degli interventi da effettuare sulle strade, per la Provincia di Macerata. L’ente ha infatti approvato negli ultimi giorni due nuovi progetti esecutivi che riguardano la provinciale “Bivio Vergini - Civitanova Marche” e “Polverina - Fiastra”.
Per entrambi i lavori sono stati stanziati 200mila euro ciascuno, risorse che verranno utilizzate per risanare alcuni tratti del piano viabile, realizzando una nuova pavimentazione.
Come per i precedenti progetti, il finanziamento dei lavori sarà effettuato con i 2 milioni e mezzo di euro messi a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) per le opere pubbliche a favore della sicurezza stradale, relativi al bilancio 2020.
“Sono già 12 i progetti definitivi esecutivi che abbiamo approvato per il 2020, relativi alla manutenzione delle strade, da realizzare quest’anno - afferma il presidente Antonio Pettinari - e altri due sono in dirittura di arrivo. Come è stato per i precedenti, abbiamo subito avviato l’iter procedurale per essere in grado di intervenire quanto prima su queste provinciali: i due lavori sono già in corso di appalto”.
Dall' 1 gennaio è entrata in vigore la legge sullo scontrino elettronico obbligatorio per tutti: operatori economici, commercianti, artigiani, alberghi o ristoranti, e non solo i 200 mila che nel 2018 hanno dichiarato un volume d’affari superiore a 400mila euro per i quali l’obbligo è scattato a luglio 2019. Nessuna eccezione, tutti ora dovranno ora emetterlo. La nuova era dello scontrino digitale apre un canale diretto con l’Agenzia delle entrate dove saranno automaticamente trasferiti dati relativi a tutte le transazioni effettuate. Ma le stesse Entrate hanno deciso di concedere sei mesi di moratoria sulle sanzioni, che sono state sospese fino al 30 giugno.
L’operazione non è senza costi: gli esercenti devono sostituire o aggiornare i registratori di cassa investendo fra gli 800 e i mille euro. Tuttavia, per l’acquisto del registratore telematico o per l’adattamento del vecchio registratore di cassa è concesso un contributo sotto forma di credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta, per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento.
Per il cliente, invece, cambia poco: al momento del pagamento non riceverà più uno scontrino o una ricevuta ma un documento commerciale, privo di valore fiscale ma che potrà essere conservato come garanzia del bene o del servizio pagato, oltre che per un cambio merce. A luglio 2020, grazie ai nuovi registratori telematici, registratori di cassa in grado di connettersi a internet, si potrà partecipare alla lotteria degli scontrini, a misura anti-evasione.
Abbiamo chiesto il parere dei negozianti maceratesi, molti dei quali faticano ad adottare questo tipo di cambiamento o riescono a malapena a sostenere la spesa in più da effettuare per poter istallare il registratore, il titolare del bar tabaccheria Cantarini di Macerata, in via Piaggia della Torre, 27 ci dice: "Noi abbiamo adottato il registratore dal 1 gennaio, secondo il protocollo, ma credo che sia solo una spesa in più abbastanza sostanziosa e alla fine non è che cambi moltissimo a livello di evasione fiscale".
Pareri più positivi invece presso il negozio di abbigliamento "Vestissimi", inaugurato il 13 ottobre a di Corridonia dove i titolari Gigliola e Andrea Pistolesi dichiarano: "Già dall'inaugurazione noi abbiamo messo il registratore di cassa elettronico e ci siamo trovati sempre bene, non cambia nulla alla fine, anzi, speriamo che velocizzi il processo di vendita e che sia utile per tutti".
Da venerdì 3 gennaio è arrivata la Valigia delle storie di "Nati per Leggere" al Centro Vaccinale dell’Asur Area Vasta n.3 di Macerata.
Grazie al protocollo d’intesa istituzionale “NpL: Leggere è Familiare”, realizzato con il comune di Macerata, l’Asur Area Vasta 3, la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), l’Università di Macerata, il Collegio provinciale Ostetriche, l’ AIB (Ass. Italiana Biblioteche Marche), l’ACP (Ass Culturale Pediatri) e la Rete delle Biblioteche scolastiche, si è dato l’avvio alla promozione del programma Nati per Leggere all'interno del Centro Vaccinale di Piediripa di Macerata in via Annibali 31/L, dove sarà possibile per i genitori trovare materiale informativo, libri e consigli di lettura, e approfondire i benefici e le opportunità del programma nazionale NpL.
A sostegno dell’iniziativa erano presenti il dott. Roberto Castellini - Responsabile dell’UOC Pediatria-Neonatologia di Macerata, la Dott.ssa Franca Laici Direttore -U.O.C. Prevenzione Malattie Infettive e Cronico-degenerative, la dott.ssa Barbara Aironi, l'infermiera Manuela Cerquetti, la vice sindaca Stefania Monteverde, la dott.ssa Lucia Tubaldi - referente provinciale per l’ACP Marche, Elena Carrano - coordinatrice del programma NpL in provincia di Macerata, Cinzia Bonifazi-Volontaria NpL del Presidio di Macerata, e Christina Bertold - Presidente di Soroptimist Macerata, che ha donato libri di qualità per l’infanzia che andranno ad arricchire la valigia delle storie destinata proprio al Centro Vaccinale.
I centri vaccinali sono luoghi importanti per i programmi di sostegno come Nati per Leggere perché intercettano una percentuale molto rilevante di famiglie con bambini in età prescolare.
In questi contesti medici, infermieri e assistenti sanitari possono veicolare il messaggio dell'importanza della lettura, e ospitare presso la sala d’attesa dell’ambulatorio i Volontari NpL che leggendo ai bambini e alle bambine, mostrano e comunicano ai genitori l’importanza della lettura nella pratica quotidiana a partire dai primi mesi di vita, e spiegano quanto influisce positivamente sulle competenze cognitive e sociali del bambino e sulle buone relazioni tra genitori e bambino.
La Federazione Autonoma dei Sindacati dei Trasporti (Fast-Comsal), attraverso un comunicato stampa firmato dal segretario regionale Giuseppe De Simoni, esprime la propria solidarietà al macchinista di San Severino Marche vittima dell'aggressione avvenuta intorno alle ore 4:30 di questa notte, 3 gennaio, nella sala d'attesa della stazione ferroviaria di Civitanova Marche (leggi qui). "Come Segreteria Regionale avevamo segnalato lo stato di abbandono e le scarse condizioni di sicurezza in cui verte la sala d'attesa della Stazione sopratutto nelle ore notturne - sottolinea De Simoni - e che tale situazione potesse divenire un pericolo sia per i lavoratori che per i viaggiatori".
Già lo scorso 29 novembre 2019, infatti, l'organizzazione sindacale aveva redatto e inviato agli organi competenti del Gruppo Ferrovie dello Stato una lettera di denuncia riguardo la situazione della stazione di Civitanova Marche. Nel testo della lettera si poteva leggere come l'atrio della biglietteria, con l'apertura h24, fosse diventato "bivacco e rifugio per senza tetto, ubriachi e individui estranei all'ambiente ferroviario in genere". Visto il mancato rinnovo del contratto con la società di Vigilanza Privata (incaricata della chiusura notturna, ndr), si evidenziava pertanto come l'incolumità dei viaggiatori e del personale fosse messa a serio rischio. Fast Confsal concludeva la missiva chiedendo di "intervenire con urgenza per rimediare a questa situazione". Interventi che non sono mai stati attuati.
Ecco una copia della lettera inviata da Fast-Comsal:
Inizio del nuovo anno a casa per due famiglie settempedane che, dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016, si erano dovute trasferire in sistemazioni provvisorie. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha infatti firmato le revoche delle Ordinanze di inagibilità con le quali aveva dichiarato non utilizzabili due immobili siti in viale Santa Margherita, nella frazione di Cesolo, e in via Barbiato, nella frazione Granali.
Per la riparazione del danno sismico e il rafforzamento locale del primo edificio l’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche aveva messo a disposizione un finanziamento pubblico di 75mila euro, per il secondo un importo di 80mila euro. La dichiarazione di fine lavori da parte dei tecnici ha anticipato la revoca dell’Ordinanza di inagibilità e reso possibile il rientro a casa.
È di oggi la notizia di un’aggressione subita da un ferroviere da parte di quattro uomini di origine maghrebina, che lo hanno picchiato violentemente, dopo l’invito a uno di loro di non fumare all’interno della stazione ferroviaria. Dalle indagini è poi emerso che uno degli aggressori risiede un comune del fermano.
È intervenuto sull’argomento l’assessore alla sicurezza del Comune di Civitanova, Giuseppe Cognigni.
“Emerge con evidenza che mentre in Civitanova l’amministrazione riesce a mettere in atto azioni costanti volte alla accettazione della sola immigrazione legittima e sostenibile – afferma Cognigni - nelle cittadine limitrofe ancora permangono realtà di concentrazione extracomunitaria insostenibile e fonte di atteggiamenti delinquenziali sempre più invasivi”.
“Che si sappia che chi viene qui a Civitanova non in regola o per delinquere trova una amministrazione che con la propria polizia municipale e con piena collaborazione alle forze dell’ordine pone il perseguimento di questi personaggi al centro della propria politica esecutiva.
Nel contempo appare opportuno – prosegue ancora l’assessore - l’invito alle amministrazioni confinanti a limitare sempre più i fenomeni di concentrazione di immigrati in luoghi deputati al disagio ed al fiorire della cultura antigiuridica”.
“Quel che però più preme comunicare – conclude Cognigni - è l’invito a tutti i civitanovesi a non desistere, a non lasciarsi intimidire, ad intervenire quando si notano comportamenti illegittimi a proseguire nella “bonifica” della nostra città dalle conseguenze di una politica di accoglienza inadeguata”.
Si prospetta un altro weekend da bollino rosso sull'autostrada A 14. Nell'ultimo weekend delle festività natalizie è atteso il controesodo di autovetture e di conseguenza il traffico che, già ieri, ha creata disagi nella carreggiata nord, dopo le lunghissime code già verificatesi a ridosso della Vigilia di Natale.
Situazione che potrebbe aggravarsi, anche per via degli interventi di manutenzione delle barriere antirumore, che dalle 22 di oggi alle 6 di domani, porteranno la chiusura dell’uscita di Pedaso per chi proviene da Pescara.
Nel frattempo, la società Autostrade per l’Italia si è impegnata "a valutare soluzioni di agevolazione tariffaria all’utenza quale parziale compensazione dei disagi dovuti ai maggiori tempi di percorrenza". Lo ha fatto in un incontro al Ministero delle Infrastrutture e i trasporti, al fine di adottare misure per il superamento delle criticità.
Nessun riferimento al sisma e alla ricostruzione nella conferenza di fine anno del premier Conte: grande delusione dei terremotati.
Il Coordinamento dei Comitati dei terremotati del Centro Italia scrive al presidente del consiglio, Giuseppe Conte, evidenziando la "delusione e il rammarico" per il fatto che il premier, nella conferenza di fine anno, "non ha affrontato minimamente il drammatico problema" dei terremotati."Ritenevamo lei un riferimento sicuro con cui dialogare per trovare soluzioni certe al fine di ricostruire rapidamente questa parte disastrata d'Italia - si legge nella lettera - una fiducia che ritenevamo ben riposta visti gli incontri interlocutori avuti con lei nei mesi scorsi, e visto gli importanti risultati normativi che hanno accolto alcune delle nostre istanze".Il Coordinamento sottolinea come il primo ministro abbia citato "la ricostruzione del ponte di Genova come un esempio positivo dell'attività del governo", un esempio "che se da una parte ci dà una speranza, perché vuol dire che se si vuole si è in grado di ricostruire le opere pubbliche con rapidità e sicurezza, dall'altra suscita una profonda rabbia".
Il ciclista Vincenzo Nibali è uno dei soli quattro corridori (insieme a Merckx, Hinault e Gimondi) ad aver vinto i tre Grandi Giri e almeno due classiche monumento, il Giro di Lombardia, nel 2015 e nel 2017, e la Milano-Sanremo nel 2018. A queste grandi vittorie si aggiungono due titoli nella prova in linea, nel 2014 e nel 2015, due Tirreno-Adriatico, nel 2012 e nel 2013, e altri sette podi nei tre Grandi Giri.
"Ciao sono Vincenzo Nibali, da quando ho scoperto le Marche amo visitarle, naturalmente in bicicletta.." dice il campione di ciclismo protagonista di cinque nuovi spot girati per promuovere le Marche, che andranno in onda nelle prossime settimane.
Il 2020, secondo la Regione, sarà l'anno del cicloturismo nelle Marche "paradiso del bike". Mentre si susseguono immagini del campione che attraversa varie location da Pesaro ad Ascoli, da Urbino a Macerata, fino alla riviera del Conero, tra natura e città d'arte, Nibali 'declama' le bellezze del territorio: "Se amate la bellezza incontaminata e le gloriose città d'arte questa è la regione per voi perché non vi chiede di scegliere - spiega il campione nel primo degli spot in programma -. Il ciclista lungo i percorsi trova tutto quello di cui ha bisogno: itinerari, servizi specializzati e soprattutto l'accoglienza autentica e genuina La mia fuga - conclude Nibali - sono le Marche, il paradiso del bike".
La Festa della Befana torna in piazza XX Settembre. Lunedì 6 gennaio, a partire dalle ore 15,30, l’Amministrazione comunale organizza Epifania con il "Family Show" in collaborazione con l'associazione Arte Viva. In programma spettacoli e animazioni per la festa più attesa dai bambini, con musica, travestimenti, caramelle e la discesa alle 17.30 della 'Vecchia' da Palazzo Sforza.
“Torna il tradizionale evento legato all'Epifania – ha detto l’assessore Maika Gabellieri. Per questa festa che vuole portare allegria a tutti i bambini ci sarà il concerto de “I Family show” con musiche per far ballare grandi e piccoli e travestimenti a tema. La Befana scenderà dalla bellissima facciata di Palazzo Sforza e regalerà ai bimbi uno spettacolo emozionante e tante caramelle e dolci. I piccoli meno fortunati riceveranno visite in ospedale e doni grazie alla sensibilità del supermercato Iper Conad. Anche quest’anno, infatti, l'Amministrazione comunale insieme alla Croce Verde porterà giocattoli ai bambini del reparto Pediatria dell'ospedale cittadino, dove il personale sanitario ci accompagnerà per portare un po' di allegria ai bimbi lì ricoverati. Colgo l'occasione per ringraziare Iper Conad, Vigili del Fuoco, Protezione civile, Croce Verde, Polizia locale e quanti attivamente lavoreranno per rendere speciale questa festa che chiude le festività natalizie”.
Per garantire lo svolgimento della manifestazione in sicurezza, in piazza scatta il divieto di parcheggio delle auto il giorno 6 gennaio dalle ore 08,00 alle 20 e dalle ore 10 anche il divieto di transito per le automobili davanti al palazzo comunale, con inversione del senso di marcia del vialetto nord.
Ricordiamo inoltre i prossimi appuntamenti del programma natalizio del Comune di Civitanova Marche:
SABATO 4 GENNAIO
17.00 - 19.00 Palazzina Sud di Lido Cluana
Animazioni e laboratori per bambini con la Befana
presso la Casa di Babbo Natale
DOMENICA 5 GENNAIO
17.00 - 19.00 Palazzina Sud di Lido Cluana
Animazioni e laboratori per bambini con la Befana
presso la Casa di Babbo Natale
Da alcuni giorni a Tolentino sono apparse delle frasi offensive, applicate tramite adesivi su pali della luce e segnali stradali cittadini, nei confronti del questore di Macerata Antonio Pignataro. Il fenomeno si estende a numerose vie, anche nei pressi dell'ospedale cittadino e dell'Istituto Comprensivo Lucatelli. Soltanto due settimane fa a Macerata, il capoluogo era stato colpito da scritte che hanno invaso l'intero centro cittadino (leggi qui).
Negli adesivi si legge "Pignatato sopprimiti", "Aiutiamo Pignataro, Salvini lo ucciderà", "Pignataro con CasaPound alle Comunali". Il questore, costantemente bersagliato da questi attacchi da quando si è insediato a Macerata e iniziato la sua battaglia contro la droga e le sostanze stupefacenti, ha già ribadito in più occasioni come nessuna minaccia possa ostacolare il suo impegno "contro lo spaccio e ogni forma di illegalità. Le scritte rappresentano una spinta in più per continuare l'azione di contrasto e salvare qualche giovane vita dalla tossicodipendenza, evitando alle famiglie dolori e tribolazioni nel vedere i propri figli drogati e votati all’autodistruzione”.
Nuove segnalazioni sulle scritte contro il questore arrivano da tutta la provincia. Su uno dei piloni del ponte superstradale nel comune di Camerino si legge "Pignataro piantatela".
Alle 7:30 del 31 dicembre del 2019 i due bar di Castelsantangelo sul Nera "Bar Rita" e "Bar e Giornali" hanno avuto i meritati giornali che aspettavano da 3 anni. Dal terremoto del 2016 infatti, il piccolo comune nel cuore del cratere sismico non riceveva più giornali e riviste.
L'iniziativa è stata presa da una coppia di ragazzi di Pollenza che volontariamente hanno fatto quest'opera di bene portando i giornali a tutti i cittadini, l'iniziativa è stata apprezzatissima dalle persone di Castelsantangelo, le quali, piene di gioia, li hanno ringraziati a non finire.
Dall’automazione per la sicurezza in casa all’innovazione applicata agli elettrodomestici ed alle attrezzature per il fitness. Dalla tecnologia al servizio del comfort in casa e in ufficio all’innovazione nella logistica dei trasporti e nella meccanica di precisione. Sono queste alcune delle “Prassi Eccellenti” scelte dalla CNA Marche tra le imprese artigiane che si sono distinte nel 2019 per l’introduzione di pratiche innovative nella gestione delle risorse umane, nella innovazione e ricerca, nelle strategie per l’internazionalizzazione, nello sviluppo commerciale, nell’innovazione strategica e organizzativa.
Le aziende selezionate sono state inserite nel “Repertorio 2019 delle imprese Eccellenti”. Inoltre una giuria qualificata di esperti ha scelto, tra le imprese del “Repertorio”, quelle che potranno fregiarsi del riconoscimento CNA di “Prassi eccellente 2019”, mentre menzioni speciali sono andate a due aziende per la sostenibilità ambientale. Una menzione speciale anche alla impresa donna più innovativa.
Tre le imprese maceratesi premiate: per l’innovazione strategica e organizzativa la ditta Metaldomo dei F.lli Bonvecchi di Cingoli (in foto) e la società di Trasporti ecologici Cirioni Arduino di Macerata. Menzione speciale come “Impresa donna innovativa” per la Pelletteria Tommasi Lucia di Corridonia.
“Le Marche Eccellenti” è un progetto della CNA, realizzato con il contributo della Camera di Commercio Unica delle Marche. “Sono più di 2.500 - ha ricordato il direttore del Centro Studi CNA Marche Giovanni Dini - le imprese marchigiane innovatrici con investimenti annui per quasi 700 milioni di euro mentre le imprese impegnate in settori ad alta conoscenza sono oltre 25 mila con 17 mila occupati. Le imprese innovatrici, quelle ad alta conoscenza e quelle che investono in ricerca e sviluppo stanno sul mercato meglio delle altre. Se il tasso di sopravvivenza a tre anni delle imprese marchigiane, è inferiore al 50 per cento, quello di queste aziende sale ad oltre il 60 per cento. Innovazione, conoscenza e ricerca sono fattori che aiutano la loro competitività. Le imprese marchigiane – ha precisato Dini – investono in ricerca e sviluppo circa 300 milioni di euro all’anno. Sono 5.662 gli addetti che lavorano nella ricerca e sviluppo di cui 1.962 ricercatori”.
Grande il malcontento dei cittadini nei confronti dell'organizzazione natalizia di quest'anno della città di Macerata. Abbiamo chiesto pareri ai commercianti e ai negozianti nei pressi di piazza della Libertà, dove si trovano la pista di ghiaccio sintetico e le bancarelle natalizie. Francesca, del bar cioccolateria "MagaCacao" afferma: "Ci sono state sicuramente molte meno persone dell'anno scorso, questo perchè mancano i parcheggi e spazi appositi per chi volesse venire da fuori. Insomma, io non partirei da casa per venire. Anche i mercatini sono disposti in quattro casette in tutto perciò l'atmosfera è molto limitata".
Il sentimento viene condiviso anche dai gestori della Galleria Ferretti: "Ma cosa sono quelle bancarelle? Noi abbiamo lavorato comunque, ma è evidente il calo".
Nocelli Griffe afferma invece: "I commercianti resistono ancora in questa città perchè sono ottimisti, ma resta evidente il grande divario fra questa situazione e quella di altre città in questo periodo. Ad esempio Pesaro, che vanta una belllissima e spaziosa pista di pattinaggio e luminarie davvero suggestive all'interno di un percorso ben strutturato".
Anche il gestore del negozio Andy Planet lamenta il calo di persone che quest'anno sono venute a Macerata per le feste e si colloca in linea con il pensiero degli altri lavoratori maceratesi.