L'emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha quanto mai messo sotto scacco le palestre e i centri sportivi che giorno dopo giorno, soprattutto perché per oltre due mesi di inattività hanno navigato nell'incertezza che veleggiava sulla data d'apertura. Ora sembra esserci, a detta del ministro Spadafora, il 25 maggio.
“Si riparte, ma le misure sembrano essere davvero drastiche andandone ad elencare solo alcune: attrezzi sanificati subito dopo l’uso di ogni singolo cliente, spogliatoi chiusi così come le aree comuni, nelle palestre più piccole si potrebbe andare solo su appuntamento e nelle altre in base a scaglioni ferrei o a gruppi e si potrà essere seguiti solo a distanza di due metri dall’istruttore (in guanti e mascherina), spiegano Ludovico Solpi, amministratore della palestra BluEnergy di San Severino e il Presidente Regionale ASC Marche in Confcommercio Imprese per L'Italia, Giampietro Cappella.
“Le palestre riaprono con una netta riduzione della clientela ma quei titolari che devono fare i conti con le spese vive poste in essere nei confronti dello Stato, ma ancor più quelle relative ai propri clienti?, domandano .
Un ambito che riguarda soprattutto le palestre, le quali a inizio anno, hanno investito molto sulla loro immagine proponendo all'eventuale clientela, bonus d'abbonamenti su base mensile, trimestrale e annuale. Senza parlare dei relativi sconti destinati ai clienti di vecchia data. Ma concentrarsi sulla clientela generica è quanto mai doveroso in quanto gli abbonamenti possono essere pagati per intero o in tranche. Qui nasce il problema, senza aggiungere le nuove restrizioni. È impensabile che una piccola palestra possa ricevere solo per appuntamento. Un paio di clienti all’ora, quando prima ne entravano cinquanta. E i costi di gestione? Come comportarsi con coloro che in questi mesi di inattività hanno sottoscritto un abbonamento e a causa del forzato lockdown, non hanno potuto usufruire dei servizi per i quali hanno già pagato?
Ludovico Solpi e Giampietro Cappella hanno unito le forze e attraverso una petizione hanno avanzato un'importante ipotesi di rilancio delle palestre e grazie proprio a quest'ultima, tale proposta potrebbero arrivare direttamente al Governo il quale "dovrà farsi carico delle spese che i centri fitness dovranno sostenere, sia per la posticipazione delle scadenze degli abbonamenti (per mancato incasso), sia quelle relative agli eventuali rimborsi che verranno richiesti dagli utenti".
Il nocciolo della questione è semplice. I fruitori dei servizi chiedono agevolazioni ai rispettivi centri, i gestori liquidità. Due rette parallele che senza un sostanziale aiuto economico da parte dello Stato, non finiranno mai per incontrarsi.
Link alla petizione: http://chng.it/r8K8VJYJ
Lunedì 18 maggio è la data fissata per la riapertura delle attività economiche. La formalizzazione avverrà con il decreto del governo, che di fatto anticipa la data del primo giugno, inizialmente prevista.
“Tutte le categorie - afferma il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli - possono continuare a prepararsi alla riapertura seguendo le linee guida regionali, che, alla luce della lettura delle linee guida Inail, confermiamo in pieno. All’interno di queste ultime - prosegue Ceriscioli -, abbiamo individuato alcune proposte integrative, soprattutto per i balneari, che utilizzeremo per integrare il nostro documento, o come elemento aggiuntivo, o come aspetto facoltativo al quale aderire. Per quanto riguarda i balneari, per i quali è prevista la riapertura per il 29 maggio, ci sarà tempo disponibile per gli eventuali adeguamenti”.
“La data del 18 maggio – prosegue Ceriscioli – ci trova pronti sia dal punto di vista delle procedure di sicurezza sanitaria da mettere in campo, sia per quanto riguarda i nostri dati epidemiologici, che sono tra i migliori in Italia: un risultato raggiunto grazie a una comunicazione costante e trasparente ai cittadini, che ci ha permesso di contenere efficacemente i contagi, nonostante partissimo da una situazione molto difficile”.
Con molto anticipo la Regione ha lavorato all'elaborazione dei protocolli (leggi qui), che sono stati approvati nella seduta di giunta di lunedì, e che riguardano: sicurezza negli hotel, sicurezza nelle strutture extra alberghiere (agriturismi, case per ferie, ostelli per la gioventù, rifugi, affittacamere, case vacanze, appartamenti ammobiliati per uso turistico, Bed and Breakfast, residenze d’epoca, case religiose d’ospitalità, country house, lodge e chalet), campeggi e villaggi turistici, stabilimenti balneari, commercio su aree pubbliche (mercati, fiere, posteggi isolati, commercio itinerante), somministrazione di alimenti e bevande (bar e ristoranti), commercio in sede fissa (negozi), agenzie viaggi (assimilate ai negozi come protocollo), estetisti e parrucchieri, tatuatori, sgombero cantine e solai.
Ritorno alla normalità, dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016, per i proprietari dei una singola abitazione in località Marciano.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato infatti la revoca dell’Ordinanza di inagibilità con la quale, dopo il sisma, aveva dichiarato non utilizzabile l’immobile che è stato interessato da lavori di riparazione del danno con rafforzamento localizzato della struttura per un importo di 55mila euro coperto da finanziamento pubblico in base alla Ordinanza 4 relativa alla cosiddetta ricostruzione leggera.
Torna pienamente operativo l’ufficio postale di via Gorgonero, anche nella fascia pomeridiana dal lunedì al venerdì.
Il vice direttore generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, ha inviato una comunicazione all’Amministrazione comunale confermando la notizia delle nuove aperture secondo i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8:20 alle 19:05 mentre il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35.
L’intera rete nazionale degli uffici postali è stata in queste settimane interessata da procedure specifiche di sanificazione e sono stati installati pannelli schermanti in plexiglass nelle postazioni di front – office. Inoltre sono state posizionate strisce di sicurezza idonee a garantire il distanziamento interpersonale, a tutela di clientela e dipendenti.
Anche nei giorni scorsi il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, intanto è tornata a sollecitare a Poste Italiane il ripristino e l’installazione di un nuovo Atm Postamat in sostituzione di quello distrutto, a seguito di una rapina, nella notte tra il 23 e il 24 dicembre dello scorso anno.
Facendosi portavoce di molti cittadini il sindaco era tornata così a far presente che da mesi, ormai, nonostante l’emergenza Coronavirus per i correntisti l'unica possibilità per fare delle operazioni è quella di recarsi agli sportelli col rischio che si creino, ovviamente, lunghe file e soprattutto situazioni rischiose di assembramento particolarmente sconsigliate dalle misure restrittive in materia di contenimento del Covid-19.
La tanto attesa Fase 2 è ormai iniziata e qualche esercizio commerciale ha già tirato su la serranda per riprendere, con tutte le dovute misure di sicurezza, la normale quotidianità professionale che ne caratterizzava le giornate prima dello stop forzato.
Ai nastri di partenza sembrano finalmente esserci anche gli acconciatori ed i centri estetici che si stanno già organizzando per rispettare tutte le linee guida rese note dall’Inail e che sono state messe a punto con la collaborazione dei ricercatori dell’Istituto superiore di sanità e del comitato tecnico scientifico.
Stando alle ultime disposizioni regionali, le riaperture avverranno a partire da lunedì 18 maggio.
"Ci stiamo organizzando per il meglio - annuncia con entusiasmo Cristian, il titolare di "Di Andrea Parruchieri" a Macerata -. Abbiamo allestito il salone in modo da riuscire a lavorare in sicurezza e anche con le collaboratrici stiamo programmando una turnazione ad hoc per cercare di avere una totale copertura dell'orario di apertura, che - spiega - sarà più ampio in modo da riuscire a soddisfare le tante richieste che avremo nella fase iniziale, considerando che siamo rimasti chiusi due mesi".
Proprio in questi giorni tanti acconciatori stanno lavorando alla disinfezione dei propri locali: "Con alcool o altre soluzioni a base di cloro, stiamo disinfettando tutte le superfici del locale e questa operazione verrà ripetuta anche tra un cliente e l'altro - illustra Cristian - l'ingresso sarà solo su appuntamento e poi ci sono tutta una serie di vincoli riguardo al numero delle persone che possono stare all'interno del salone".
"La distanza tra un cliente e l'altro deve essere minimo di 1,80 metri e tutti i posti di lavoro dovranno essere circoscritti con lo scotch bicolore - precisa -. I clienti dovranno certificare di non avere una temperatura corporea superiore ai 37,5° e all'interno del salone avranno l'obbligo di indossare mascherine e guanti".
"Ancora non si è capito se saranno necessari i copri scarpe - dichiara Cristian -, comunque stiamo cercando di ottemperare a tutti gli obblighi previsti dal protocollo di sicurezza stilato dagli enti di categoria che lo hanno già testato venerdì scorso, durante la simulazione avvenuta ad Ancona".
Ora manca solo il via libera ufficiale per tirare su la serranda e iniziare con la normale giornata di lavoro che prima dello stop forzato era la quotidianità: "Il punto, però, è che ancora siamo nel campo delle ipotesi e l'Inail presenterà la richiesta di riaprire il 18 non prima di venerdì, cioè a distanza di soli due giorni rispetto all'apertura prevista. - riferisce il titolare di "Di Andrea Parruchieri" -. Questa è la realtà di oggi, ma sembra che la Regione sia ben decisa a farci riaprire e noi siamo senza dubbio siamo prontissimi a farlo".
Dello stesso umore, e non potrebbe essere altrimenti, i centri estetici come ci hanno testimoniato Pamela, Stefania e Samanta Eustacchi, titolari di "Beauty Routine" a Villa Potenza, anche loro alle prese con i lavori di messa in sicurezza del locale: "Già da tempo ci stiamo organizzando con presidi di sicurezza e quant'altro, soprattutto presumendo quella che potrebbe essere una ipotetica data di riapertura perché la certezza ad oggi non c'è - ci raccontano -. Le linee guida che ci ha comunicato l'Inail rimandano in gran parte a quelle della Regione, quindi stiamo ancora aspettando l'ufficialità anche di questo, oltre che conoscere quando riaprire".
Le serrande sono comunque tirate su, ma per ricondizionare tutta la loro attività in modo da garantire distanziamento e sicurezza: "Abbiamo riorganizzato il locale in maniera differente - spiegano -. Fortunatamente disponiamo di diverse cabine e quindi abbiamo allestito il tutto in modo da essere tutte divise nel momento in cui si lavora, evitando qualunque tipo di assembramento".
"Per quanto riguarda il materiale igienizzante, ad eccezione delle pedane che abbiamo dovuto ricomprare, già eravamo fornite di tutto in quanto già in uso nei centri estetici - aggiungono -. Ne abbiamo, comunque, ordinato dell'altro considerando che al momento la domanda è 10 volte maggiore rispetto a prima e comunque ci sono dei ritardi con le consegne".
"Noi siamo pronte per ripartire - sottolineano -, ma se non ritorna la merce ci si deve fermare di nuovo perché se non si hanno determinati dispositivi si può incorrere in sanzioni penali".
Per quanto, invece, riguarda la loro attività professionale hanno dichiarato: "Tutte noi all'interno del locale saremo dotate di mascherine, guanti e visiere. In più per la postazione mani abbiamo anche ordinato dei para fiati per essere appunto più lontano possibile dalla cliente. L'unica cosa che non cambierà, sarà ricevere su appuntamento le persone in quanto, anche prima, abbiamo sempre fatto così. Nel centro c'è un buon ricircolo d'aria e in più disponiamo di due ingressi, quindi avremo la possibilità di accogliere il doppio dei clienti considerata la possibilità di farli entrare da due parti differenti nello stesso orario, ma per due trattamenti differenti"
"Stiamo andando verso la stagione estiva e per noi questo è periodo in genere molto intenso lavorativamente parlando - concludono le titolari del Beauty Routine - . Detto ciò, siamo pronte a riaprire e a far ripartire tutte le nostre attività".
Il Gores come di consueto ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 15 sui 989 analizzati: 8 positivi sono stati rilevati nella provincia di Pesaro Urbino, 0 ad Ancona, 5 a Macerata, 0 a Fermo, 0 ad Ascoli Piceno e 2 fuori regione.
I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 6603 su un totale di 53030 campioni testati. Decresce l'incidenza giornaliera del numero dei positivi rispetto alla giornata di ieri (1,51% di oggi contro il 2,31% di ieri). Il rapporto totale tra tamponi effettuati e il numero di positivi continua a scendere seppur lentamente (12,45% l'incidenza odierna contro il 12,65% di ieri).
Inoltre, l'aggiornamento delle ore 18:00, mostra come i pazienti dimessi e guariti salgono a 2725 (ieri erano 2604), mentre i ricoveri in terapia intensiva scendono a 18 (2 meno di ieri).
Di seguito i tre schemi relativi alla giornata di oggi:
Il consiglio dei ministri ha approvato il Decreto Rilancio: "Abbiamo lavorato a questo decreto nella consapevolezza delle difficoltà in cui si trova il Paese per una manovra con delle prospettive di ripresa economica e sociale. Abbiamo impiegato del tempo ma ora ci sono 25,6 miliardi a disposizione dei lavoratori», ha dichiarato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa, iniziata attorno alle 20.30.
"Un provvedimento complesso, come due leggi di bilancio - ha chiarito - Ci sono commercianti che rischiano di chiudere, imprenditori nell’incertezza; il vostro grido di allarme non ci è sfuggito, per questo ci siamo impegnati al massimo facendoci carico di questa sofferenza, ce l’abbiamo messa tutta - ha dichiarato il premier, sottolineando un taglio di 4 miliardi di euro di tasse -Orientiamo l’economia ad una pronta ripartenza".
"Via la prima rata dell’Imu per alberghi, pensioni, stabilimenti balneari. Rinviamo tutti gli adempimenti, le ritenute Iva, contributi previdenziali fino a settembre. Aiutiamo le imprese con gli affitti e ancora - Nel decreto, ha spiegato il premier, sono previsti "aiuti economici soprattutto a chi non ha ricevuto nulla perché dobbiamo fare in modo che arrivino in maniera rapida, semplice e veloce. Abbiamo pagato l’85 per cento della cassa ordinaria e quasi l’80 per cento del bonus per gli autonomi. In totale erogato misure per 4,6 milioni di lavoratori". Il provvedimento prevede che per gli autonomi e professionisti iscritti alle gestioni separate Inps arriveranno 600 euro subito, "che saranno dati a chi ne ha già beneficiato".
Nel provvedimento varato dal Cdm vengono introdotte, ha annunciato Conte, "misure di rilancio e sostegno alle imprese per orientare l’economia ad una pronta ripartenza". Nel decreto, spiega, "c’è anche il reddito di emergenza per le fasce che hanno bisogno di una maggiore protezione". Alle imprese: "sono stati destinati 15-16 miliardi alle imprese, che verranno erogati in varie forme dalle più piccole fino alla possibilità di capitalizzare le più grandi". Per quante riguarda le imposte, verranno "tagliati 4 miliardi di tasse per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato" con lo stop alla rata Irap di giugno e infine : «Istituiamo il fondo per le strutture semi-residenziali per persone con disabilità prevedendo risorse per 40 milioni", ha annunciato.
L'Amministrazione comunale sta provvedendo ad allestire e aprire al pubblico, quando sarà possibile e previsto dalla normativa covid-19, una nuova sede espositiva museale in via Parisani, dove sarà esposta una parte consistente degli arredi del Museo Napoleonico e altri beni culturali di proprietà comunale, secondo un percorso culturale che riguarda numerose eccellenze del patrimonio storico-culturale cittadino. La vecchia sede situata a Palazzo Bezzi è inagibile a causa del sisma.
Attualmente sono in via di completamento le necessarie opere di sistemazione interna dei locali ed è obiettivo dell’amministrazione comunale (se le normative anti-Covid lo consentiranno), aprire la mostra entro il prossimo mese di giugno, ponendosi pertanto la questione della sua gestione e apertura al pubblico.
Essendo in atto un accordo di collaborazione tra il Comune di Tolentino e l'Associazione "Tolentino arte e cultura" per la gestione dei musei della città, tra questi, anche il Museo napoleonico si è ritenuto di procedere all'inserimento di questa nuova struttura nella gestione museale affidata alla Associazione.
Pertanto la Giunta ha espresso atto di indirizzo per l'affidamento della gestione della nuova sede museale in via Parisani, con decorrenza che sarà stabilita successivamente in accordo tra le parti, alla Associazione "Tolentino arte e cultura", integrando il contributo annuo omnicomprensivo dovuto dal Comune per realizzare e sostenere economicamente i costi delle attività programmate con una somma pari a Euro 17.500,00 annui, ferme restando tutte le altre disposizioni previste.
Inoltre è stata tenuta in debita considerazione l’emergenza Covid19 che presumibilmente e facilmente inciderà in maniera negativa sul flusso turistico in entrata e quindi anche sugli incassi dei musei, potendo così causare una flessione degli stessi relativamente alla nuova mostra in essere e a quelli fino ad oggi attivi e che di conseguenza potrebbero rendersi necessari degli specifici interventi e quindi si valuteranno, anche di concerto con l'affidataria del servizio relativo alla gestione dei musei, eventuali forme di ristoro ed interventi dovuti proprio alla flessione del flusso turistico cittadino.
Da sabato 16 maggio il numero verde di #Maceratavicina, il progetto di solidarietà e sostegno messo in campo dal Comune di Macerata in collaborazione con l'Azienda Pubblica Servizi alla Persona IRCR, per assistere anziani, persone sole e in difficoltà nei giorni di isolamento a seguito delle misure anticontagio Covid-19, verrà disattivato.
Proseguiranno invece le attività di consegna della spesa, dei farmaci e dei sacchetti per la raccolta differenziata. I cittadini, infatti, a partire da lunedì 18 maggio, potranno chiedere informazioni allo sportello Informanziani al numero telefonico 0733-263026 dal lunedì al venerdì, attivo dalle 9 alle 13, e martedì e giovedì anche dalle 15 alle 18.
“Mai come in questa emergenza siamo grati a tutti i volontari e agli operatori impegnati nel progetto di solidarietà #Maceratavicina. Il mio ringraziamento personale - afferma l’assessore ai Servizi sociali Marika Marcolini - e di tutta l’Amministrazione comunale, unito alla stima e alla riconoscenza, va a tutti coloro che con entusiasmo e competenza hanno svolto un lavoro prezioso che si è rivelato, in un momento così delicato, indispensabile e fondamentale per la parte più fragile della nostra comunità. La capacità di fare rete, di impegnarci insieme, ancora una volta si è dimostrato uno strumento efficace e soprattutto in grado di dare risposte concrete ai bisogni di chi si è trovato in difficoltà".
Dal 17 marzo a oggi #Maceratavicina, che si avvale della preziosa collaborazione di 15 associazioni del territorio e di operatori appositamente selezionati e formati tra cui alcuni giovani del Servizio civile, attraverso il numero verde ha ricevuto 1.135 chiamate di cui 369 per la spesa, 138 per i farmaci, 202 per i sacchetti della raccolta differenziata, e 426 per altro genere di necessità mentre quelle in uscita, relative anche ai buoni spesa e al turismo sociale con le iniziative Camminando e il trasporto per raggiungere le terme, sono state 2.093.
I servizi di #Maceratavicina hanno riguardato, oltre al coordinamento tra gli enti coinvolti, le associazioni, gli operatori e i volontari del centralino, anche la distribuzione di 14.295 mascherine, 1.550 paia di guanti, 264 copriscarpe, 1400 cuffie e 36 paia di occhialini
Con l’avvio della Fase 2 e l’incremento delle attività produttive, è stato costituito in Prefettura un Organismo provinciale di Prevenzione e Controllo per la pianificazione della vigilanza sull’attuazione delle norme di sicurezza e dei protocolli condivisi di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra Governo e parti sociali. Tale organismo, composto da componenti dei Carabinieri per la tutela del lavoro, dell’Ispettorato del Lavoro, del Dipartimento di prevenzione ASUR Marche AV3, dei Vigili del Fuoco e, per specifiche materie, della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri anche Forestali, della Guardia di Finanza, ha avviato la programmazione dei controlli, secondo criteri di priorità che terranno conto anche dei settori più a rischio. Per evitare duplicazioni ed in un’ottica di snellimento delle procedure le verifiche saranno effettuate da nuclei a composizione mista tra i componenti del suddetto organismo.
L’ASUR Marche AV3 UOC Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro – PSAL ha attivato il numero telefonico 0733 2572068 operativo dalle ore 8.30-14.30 e la E-mail spsal.av3@sanita.marche.it, al fine di fornire risposte agli utenti sui quesiti inerenti la prevenzione del contagio. In Prefettura è costituita una cabina di regia per la valutazione dei controlli svolti e degli esiti degli stessi in modo da assicurare il rispetto di adeguati livelli di protezione dei lavoratori e di quanti accedono nelle aziende secondo le linee indicate nei protocolli di regolamentazione condivisi da Governo e parti sociali.
Torna operativo da sabato prossimo (16 maggio) anche l’impianto di tiro a segno nazionale, sezione “Giuseppe Garibaldi”, di via Cappuccini dopo il fermo di alcune settimane imposto dall’emergenza sanitaria da Covid-19.
Il presidente dell’associazione sportiva dilettantistica Tiro a volo San Severino Marche, Elio Vincenzoni, ha comunicato la prossima riapertura dell’impianto per le sole sessioni di allenamento degli atleti di discipline individuali, professionisti e non, così come previsto da apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e poi da specifico provvedimento del presidente della Regione Marche.
La graduale ripresa delle attività sportive sarà consentita nel rispetto, ovviamente, delle norme di distanziamento sociale e del divieto assoluto di assembramento. Gli allenamenti si svolgeranno a porte chiuse.
L’Agenzia del Demanio ha avviato una procedura aperta per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura relativi a interventi di adeguamento sismico su tre fabbricati di proprietà dello Stato ubicati nella nostra regione, per un incarico dal valore complessivo che supera il milione di euro.
Tra questi interventi figura anche la progettazione dei lavori di sistemazione, dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016, della caserma dei Carabinieri di San Severino Marche di via Raffaello Sanzio parzialmente inagibile per danni ai piani primo, secondo e terzo.
Il bando fa riferimento ai servizi di indagini preliminari, rilievo, valutazione della sicurezza strutturale, diagnosi energetica, progettazione definitiva ed esecutiva, da restituire in modalità Bim, e comprende anche la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione.
I riferimenti completi alla procedura aperta sono disponibili all’indirizzo https://www.agenziademanio.it/opencms/it/gare-aste/lavori/gara/Servizi-di-ingegneria-e-architettura-da-restituire-in-modalita-BIM-adeguamento-sismico-per-alcuni-immobili-siti-nella-Regione-Marche
La gara scadrà il 5 giugno, il criterio di aggiudicazione prescelto sarà quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Per la ristrutturazione dell’immobile di via Raffaello Sanzio l’Agenzia del Demanio ha previsto un importo a base d’asta di 403.956,48 euro.
I tempi di esecuzione per le attività propedeutiche di rilievo, indagini, verifiche di vulnerabilità sismica, diagnosi energetica, progettazione definitiva ed esecutiva sono stati stimati in complessivi 180 giorni per ogni lotto.
“Abbiamo sempre inserito la caserma dei Carabinieri, che consideriamo un edificio strategico, tra le priorità della ricostruzione - sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei, che esprime soddisfazione per la pubblicazione del bando - L’edificio di via Raffaello Sanzio è una delle poche caserme di proprietà demaniale di tutta l’area del “cratere” e si trova in una di quelle zone della città che, subito dopo le prime scosse, vennero dichiarate “zona rossa”. Oggi lo stabile è parzialmente agibile in quanto la caserma in esso ospitata è aperta e funzionante nella parte degli uffici ma chiusa ai piani superiori dove si trovano gli alloggi che sono stati dichiarati inagibili a seguito di una serie di sopralluoghi tecnici”.
Non sembra essere stata accolta con molta partecipazione la scelta dell'amministrazione comunale di Macerata di concedere l'area sosta adiacente all'elisuperficie "Marco Esposito" (leggi qui), in contrada Vallebona, a disposizione gratuita degli operatori sanitari che prestano servizio all'ospedale cittadino.
La garanzia di un'ulteriore area sosta a servizio di medici, infermieri e operatori socio-sanitari era stato richiesta dal sindacato Fp Cigl, vista la riduzione dei posti presenti nel parcheggio dipendenti, a seguito della trasformazione della palazzina ex malattie infettive in reparto destinato ad accogliere i pazienti Covid.
Una situazione che aveva costretto molti di loro a pagare il ticket del parcheggio, per tutto il tempo della loro permanenza in turno (leggi qui).
La scelta dell'area, però, non ha generato molto entusiasmo tra il personale sanitario. Chi ogni giorno si trova impegnato in prima linea nell'emergenza epidemiologica da Covid 19, dopo aver trascorso un duro turno in corsia carico di stress, dovrebbe sottoporsi a un'ulteriore camminata di circa dieci minuti prima di raggiungere la propria auto e dirigersi verso casa.
Uno sforzo extra, che alcuni di loro - per il momento - non si sentono in grado di affrontare, preferendo continuare a parcheggiare negli stalli a pagamento più vicini alla struttura ospedaliera.
L'area, infatti, nella mattinata odierna si presentava desolata, con soltanto due auto presenti.
Cinquecento mascherine ad alto potere filtrante sono state donate al Comune di San Severino Marche dalla famiglia dell’imprenditore settempedano Luigi Gagliardini, titolare tra gli altri marchi della società artigiana L.G., con sede in località Cesolo.
I dispositivi di protezione individuale sono stati consegnati al sindaco, Rosa Piermattei.
La società artigiana L.G. è specializzata nella produzione di pellami e firma, come proprio marchio di fabbrica, le calzature To.Ma.S., calzature ortopediche distribuite in sanitarie e farmacie.
“La mia famiglia, titolare di altri quattro marchi d’impresa - spiega l’imprenditore settempedano che guida il gruppo - ha voluto far dono al Comune dei dispositivi che ha deciso di consegnare al sindaco per gli usi che riterrà opportuni a favore della comunità locale. Ci sentiamo molto legati al nostro territorio e ci è sembrato doveroso venire incontro alla nostra realtà in un momento così difficile”.
Le imprese del gruppo Gagliardini, che in totale contano una settantina di dipendenti, hanno una gestione familiare e, a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19, hanno riconvertito gran parte della produzione per la realizzazione, conto terzi, di mascherine.
Il Gores come di consueto ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 20 sui 865 analizzati: 15 nella provincia di Pesaro Urbino, 1 ad Ancona, 2 a Macerata, 0 a Fermo, 0 ad Ascoli Piceno e 2 fuori regione.
I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 6588 su un totale di 52041 campioni testati. Decresce lievemente l'incidenza giornaliera del numero dei positivi rispetto alla giornata di ieri (2,31% di oggi contro il 2,58% di ieri). Il rapporto totale tra tamponi effettuati e il numero di positivi continua a scendere seppur lentamente (12,65% l'incidenza odierna contro il 12,83% di ieri).
Il numero complessivo dei pazienti dimessi e guariti continua ad aumentare: sono infatti arrivati a 2.604 rispetto ai 2.391 di ieri. Allo stesso tempo scendono i contagiati ancora in isolamento domiciliare: sono 2.954 oggi, rispetto ai 2.782 di ieri.
Scende, invece, il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: ora sono 231 rispetto ai 254 di ieri. Altresì diminuisce anche il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, che scende a 20 (ieri erano 24): 5 di loro sono ospitati nelle strutture sanitarie maceratesi (2 a Civitanova Marche, 3 a Camerino).
Ecco le tabelle con i grafici resi noti dal Gores:
A causa del Covid-19, si è spento all’ospedale di Camerino all’età di 69 anni Graziano Pallotto, uomo animato da una grande passione per il ciclismo, punto di riferimento del Velo Club Montecassiano di cui è stato presidente per molti anni nonché sindaco di Montecassiano per 13 anni ed ex consigliere provinciale di Macerata.
Sempre attivissimo e membro del direttivo, Graziano Pallotto lascia un vuoto incolmabile per tutto il Velo Club Montecassiano che ha dovuto fare i conti con l’annullamento del Gran Premio San Giuseppe per dilettanti a causa dell’emergenza coronavirus.
Il ciclismo marchigiano perde un grande dirigente dal comportamento sempre cortese e gentile, una gran brava persona come sottolinea in una nota il presidente regionale FCI Marche Lino Secchi: “Rimarrà indimenticabile per me l'ultima telefonata che gli ho fatto quando era a casa con la febbre, le sue parole di consapevolezza dei rischi per la sua persona e la preoccupazione rivolta anche alla propria anziana mamma non autosufficiente che assisteva con amore. Dopo alcuni giorni di ricovero, quando le sue condizioni non erano ancora gravi, saprà infatti della morte della mamma sempre per Coronavirus. Grazie alla sua illuminata guida il Gran Premio San Giuseppe, l'importante classica dilettantistica di primavera, ha raggiunto grandi successi con la partecipazione dei più promettenti corridori italiani e stranieri che poi diventavano spesso protagonisti di primo livello nel professionismo".
"Graziano era appassionato del ruolo di dirigente del suo Club. Un ruolo che svolgeva con grande competenza e passione seguendo in prima persona tutte le incombenze del sodalizio anche in questi due anni in cui aveva voluto rinunciare alla presidenza per far crescere qualche altro dirigente - aggiunge il presidente Lino Secchi -. All'inizio di quest'anno, era riuscito ad organizzare un evento propedeutico della ricorrenza della sessantesima edizione del Gran Premio San Giuseppe con la presenza di Vincenzo Nibali e aveva organizzato un secondo appuntamento per il 20 marzo. Un convegno sulla storia dei sessanta anni del Gran Premio insieme alla ricorrenza dei 60°anniversario dalla morte di Fausto Coppi con la presenza di relatori e giornalisti. Tutto fu rinviato per il coronavirus ma con la volontà di riproporlo dopo l'estate. Purtroppo non lo potrà fare di persona, ma speriamo che dall'aldilà possa aiutare i suoi colleghi della società, smarriti ed addolorati, a riprendere e continuare il cammino sportivo. A nome di tutto il consiglio regionale del ciclismo marchigiano e mio personale ci stringiamo attorno alla moglie, alla figlia ed a tutta questa famiglia, colpita tra l'altro alcuni anni fa dalla perdita improvvisa del giovane figlio”.
Operai a lavoro da qualche giorno per la cura e la manutenzione del verde pubblico a Camerino. E’ iniziata, infatti, l’attività di taglio erba e - su tutta la città - sono in azione gli operai per la manutenzione e la cura dei parchi, degli spazi verdi, aiuole nonché giardini, aree gioco, spartitraffico e altri piccoli spazi.
Naturalmente le condizioni climatiche possono influenzare il decorso dei lavori, cambiando il quadro delle priorità e delle urgenze.
“Vista l’emergenza che stiamo affrontando – spiega l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli – , si erano fermati anche una serie di lavori programmati di manutenzione della città. Fino a qualche giorno fa, d’altronde, eravamo tutti chiusi in casa, nel rispetto di una normativa, a causa di un’emergenza sanitaria mondiale che ha costretto tante attività a uno stop. Seppure da casa abbiamo continuato sempre a lavorare. Le attività di manutenzione e di cura del verde, tolte quelle relative alla sicurezza stradale, sono state per tutto il tempo del lockdown giustamente sospese. Anche perché abbiamo ritenuto che l’incolumità e la salute degli operai comunali valesse quanto quella del resto del personale comunale, che per lo più ha lavorato in smartworking, o altri lavoratori".
"Chi ha continuato a lavorare in questo periodo, rischiando anche la propria salute lo ha fatto perché era indispensabile per andare avanti. Le aziende e gli enti pubblici – continua Fanelli - quindi anche i Comuni, stanno riprendendo le attività, dopo le aperture previste con la Fase2, con enorme sforzo cercando di aggiornare le procedure di sicurezza, adeguandole alle norme sul Covid 19. Con tanto di polizze assicurative da sistemare. L'erba sarà tagliata in tutte le zone della città, per cui rivedremo i viali ordinati come altri luoghi. Ammetto che in questo periodo il mio pensiero è andato anche a questi aspetti riguardanti la città, ma c’erano indubbiamente altre priorità. Amo la mia città e ci tengo che sia tenuta con cura, alcune situazioni come quella che stiamo vivendo, però inducono a riflessioni diverse e in questi casi anche il pensiero dell’erba alta, è andato giustamente in secondo piano”.
Dal 23 aprile gli operatori comunali hanno provveduto allo sfalcio dell’erba: in Via A D'accorso, Via Le Mosse, V.le Giacomo Leopardi, Viale Seneca, V.le Emilio Betti, Via Dante Alighieri, Vallicelle- SP Varanese, Parco di montagnano, Aree verdi di montagnano, Giardini Rocca Borgesca, parco area giochi Vallicelle, Scarpata V.le G.Leopardi monumento dei caduti. Dal 4 maggio la cooperativa si è occupata dell’area del centro commerciale Sottocorte village e nell’area Sae Cortine est.
Allo stato attuale la strada comunale denominata "Strada Vecchia Santa Lucia" sita in contrada Troiano e contrada Collina, collega il traffico veicolare di una zona della periferia della città e presenta numerose buche e tratti dissestati, che creano problemi alla viabilità oltre a costituire pericolo per il passaggio dei mezzi.
L’Amministrazione comunale ha deciso di provvedere alla manutenzione straordinaria di questa strada, tanto che ha approvato lo studio di fattibilità e il finanziamento per l’intervento in questione e che sarà finalizzato al ripristino delle porzioni più degradate della strada e consisterà nella nuova stesura della pavimentazione mediante trattamento di impregnazione con emulsione bituminosa in tre mani.
Il Sindaco Pezzanesi e la Giunta comunale hanno approvato il progetto esecutivo denominato "Lavori di manutenzione straordinaria della strada comunale denominata "Strada Vecchia Santa Lucia” redatto dall'Ing. Arianna Nasini ammontante ad un importo complessivo di Euro 240.000,00.
L'amministrazione comunale di Sarnano, tramite un'ordinanza sindacale del primo cittadino Luca Piergentili, ha reso obbligatorio l'uso di mascherine protettive nei luoghi pubblici (anche all’aperto), negli esercizi commerciali, uffici pubblici, uffici postali, banche e in ogni altro luogo nel quale sia prevista la presenza di persone, in modo da limitare la contaminazione dell’ambiente. L'obbligo è valido dall'11 maggio sino al 31 maggio.
Nell'ordinanza si legge come "i responsabili o i dirigenti degli uffici pubblici e i titolari o responsabili degli esercizi commerciali sono tenuti a richiedere, all’ingresso dei predetti locali, agli avventori e agli utenti di indossare le mascherine e, in caso di rifiuto, devono avvertire le autorità competenti".
L’utilizzo della mascherina sarà obbligatorio anche per chi svolge attività motoria o sportiva in forma individuale, nel caso in cui venga meno la condizione di isolamento.
Le persone le quali, benché invitate ad indossare i presidi, non si adeguino senza giustificato motivo, saranno sanzionate con l’applicazione della sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.
Il Gores ha fornito - attraverso il quotidiano aggiornamento delle ore 12:00 - la provenienza provinciale dei 6569 positivi al coronavirus nella Regione Marche. Sono 2.675 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino (8 in più di ieri), 1.839 in provincia di Ancona (2 in più di ieri), 1.075 in provincia di Macerata (7 in più di ieri), 455 in provincia di Fermo (numero invariato), 288 in provincia di Ascoli Piceno (numero invariato), 220 extra regione.
Il numero complessivo dei pazienti dimessi e guariti continua ad aumentare: sono infatti arrivati a 2.391 e allo stesso tempo salgono anche i contagiati ancora in isolamento domiciliare: sono 2.954 oggi
Scende, invece, il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali ora 254 e altresì - rispetto a ieri - il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, sono 24 : 6 di loro sono ospitati nelle strutture sanitarie maceratesi (2 a Civitanova Marche, 4 a Camerino).
Ecco la tabella rilasciata dal Gores: