"Civitanova Marche rende omaggio all'eroe azzurro Paolo Rossi lasciando accese stanotte le luci dello stadio comunale". È l'annuncio del sindaco Fabrizio Ciarapica per ricordare il capocannoniere del mondiale 1982, l' "hombre del partido" di una notte magica in Spagna, un campione la cui popolarità ha raggiunto vette elevatissime anche fuori da quelle che allora erano le traiettorie abituali della passione calcistica.
Il campione azzurro se ne è andato a sorpresa, a soli 64 anni, a causa di un terribile male: "Grazie Paolo per averci regalato una delle pagine di sport più belle di sempre, non scorderemo mai la tua tripletta al Brasile e la vittoria dell’Italia ai Mondiali dell’82 - scrive Ciarapica sui social -. Addio Pablito, indimenticabile campione".
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3071 tamponi: 1890 nel percorso nuove diagnosi (di cui 626 nello screening con percorso Antigenico) e 1181 nel percorso guariti.I positivi sono 323 nel percorso nuove diagnosi (63 in provincia di Macerata, 21 in provincia di Ancona, 147 in provincia di Pesaro-Urbino, 37 in provincia di Fermo, 47 in provincia di Ascoli Piceno e 8 da fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (41 casi rilevati), contatti in setting domestico (75 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (84 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (10 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (9 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (6 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13 casi rilevati), screening percorso sanitario (4 casi rilevati) e 1 rientro dall'estero. Per altri 80 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 626 test e sono stati riscontrati 53 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare).
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un leggero decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 17,08% oggi, contro il 18,37% di ieri.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche dall'inizio dell'emergenza sanitaria è di 33.383 per un totale di 259.267 campioni testati. Scende il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 587 (-16 rispetto a ieri), di cui 86 in terapia intensiva (+1). Sono, invece, 36 le persone dimesse dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 129 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 62 al Covid Hospital e 17 a Camerino. Nel pronto soccorso di Civitanova Marche sono ospitate 7 persone.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
È stata aperta la gara d’appalto per la realizzazione della nuova sede provvisoria del Comune di Camerino, nel quartiere Vallicelle. L'Amministrazione comunale di Camerino ha pubblicato il bando nei giorni scorsi che prevede la scadenza per la presentazione delle offerte entro il 30 dicembre alle ore 14.
La partecipazione è consentita solo in via telematica. Dal momento in cui la ditta vincitrice dell’appalto si aggiudicherà i lavori, avrà 160 giorni di tempo per completare l'opera dell’importo di un milione e 758 mila euro. La nuova sede provvisoria del Comune occuperà una superficie di circa mille metri quadrati, prevede l'installazione di strutture prefabbricate che ospiteranno tutti gli uffici comunali, ora dislocati in tre diverse palazzine dopo sisma del 2016. Procede, dunque l’iter, che ha subìto qualche rallentamento a seguito della pandemia.
Dopo la presentazione del progetto, a maggio 2019, è stato approvato dall’Ufficio speciale per la ricostruzione e nel luglio 2019 ha ottenuto il via libera dal capo nazionale di Protezione civile Angelo Borrelli, che ne ha anche approvato l’importo di spesa: la nuova sede sarà, infatti, completamente finanziata con i fondi del sisma. Lo scorso maggio sono state avviate le indagini archeologiche preventive, dalle quali la Soprintendenza ha dato il via libera, quindi a ottobre è stato approvato il progetto esecutivo. La pubblicazione del bando per l’aggiudicazione della gara d’appalto è l’ultimo passo prima dell’inizio dei lavori che, se non ci dovessero essere ulteriori intoppi, concluderà i passaggi amministrativi entro gennaio.
Il progetto definitivo è stato redatto dall'architetto Marco D'Annuntiis dello studio Mda Architetti associati di Corropoli (Teramo).
Il Presidente di Arci Marche e Arci Macerata, Massimiliano Sport Bianchini, commenta il mancato intervento del Governo sulla questione dell’associazionismo, ed in particolare sottolinea la gravità della scelta di mantenere chiusi i circoli Arci anche nelle zone gialle
“Nei prossimi giorni il Governo dovrà discutere dei possibili cambiamenti da adottare circa l’articolo 108 contenuto nella Legge di Bilancio 2021. Con questo articolo sarebbe eliminata l'esclusione dal campo di applicazione dell'IVA di tutte quelle attività delle associazioni che oggi vengono considerate non commerciali, perché svolte in diretta attuazione degli scopi statutari ed in favore dei soci (ad es. corsi di educazione popolare), o complementari alle attività istituzionali (ad es. la somministrazione dei bar sociali dei circoli).
Una misura che il mondo Arci ritiene inaccettabile, e che andrebbe a gravare ancor di più sui nostri circoli, che sono stati già duramente colpiti dai Decreti sull’emergenza Covid. La chiusura a cui le nostre strutture sono state costrette, sta privando interi territori di risorse fondamentali per il tessuto associativo, per la partecipazione civile e per la diffusione di cultura e socialità.
I circoli hanno fermato tutte le attività nel marzo scorso, durante il primo lockdown, ed hanno poi seguito scrupolosamente le norme e le direttive governative per garantire il rispetto della distanza interpersonale e il massimo della sicurezza per i nostri soci. Ora, con la Regione Marche in zona gialla (così come altre Regioni), abbiamo assistito alla riapertura di attività commerciali, di bar e ristoranti (seppur con orari ridotti), ma ai nostri circoli viene ancora impedito di poter operare.
Voglio ricordare che queste strutture non vivono prevalentemente di risorse pubbliche, ma fondano la propria autonomia economica sull'autofinanziamento da parte dei soci che si svolge senza finalità di tipo commerciale o di impresa. Molti dei nostri circoli hanno già chiuso definitivamente, e se non ci saranno subito aiuti concreti (le misure previste dai Decreti Ristori non bastano assolutamente) ed un cambio di rotta per permettere alle nostre strutture di lavorare in condizioni di sicurezza, molti altri chiuderanno a breve, per non riaprire più.
A fronte del grande impegno che il mondo Arci ha messo in campo in questi anni per supportare gli enti pubblici nell’affrontare crisi senza precedenti (dal sostegno alle aree interne nel post-sisma fino al progetto Riesco Marche relativo al sostegno a famiglie bisognose a causa dell’emergenza Covid), non è accettabile che ora ci si dimentichi delle decine di circoli che operano quotidianamente nei territori. La chiusura delle attività di somministrazione, la scarsezza delle risorse disponibili per il nostro ristoro e questa ultima misura nella Legge Bilancio, di fatto mettono a rischio la sopravvivenza di ARCI.
Chiediamo quindi al Governo - conclude Bianchini - di dare la possibilità alle nostre strutture associative di poter operare, di poter lavorare, di poter svolgere le attività sociali e culturali che da sempre ci contraddistinguono”.
Ecco gli ultimi aggiornamenti forniti dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da Coronavirus in provincia di Macerata: i numeri delle ultime 24 ore evidenziano situazioni in miglioramento.
L'andamento viene avvalorato dai dati diffusi dal sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi dove il numero dei casi positivi scende a 116 (-28 unità rispetto all'aggiornamento del 4 dicembre) così come le persone in quarantena che ad oggi sono 36 (-35). Restano invece stabili a 125 i pazienti positivi al Covid-19 nel Comune di San Severino Marche dove, nelle ultime ore, sono scese considerevolmente le persone in isolamento domiciliare sanitario che da 27 passano a 15.
Migliora considerevolmente la situazione Covid-19 a Civitanova Marche dove, i casi positivi sono 267 mentre le persone in isolamento domiciliare fiduciario sono 128: "Il trend positivo nella diminuzione di contagiati che era iniziato nei giorni scorsi si sta confermando - afferma il sindaco Fabrizio Ciarapica - Affinché la situazione continui a migliorare manteniamo il comportamento responsabile finora adottato che ha permesso il calo dei contagi".
Cala il trend dei contagi anche nel Comune di Cingoli dove il Gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie, registra 27 pazienti positivi (-7 rispetto all'ultimo report) mentre sono 34 quelle in isolamento fiduciario. Si conferma in discesa la situazione epidemiologica nel Comune di Castelraimondo dove si registrano tre nuovi guarito nelle ultime 24 ore, dopo i 15 di due giorni fa, che porta il numero totali dei contagiati a 44. Anche a Camerino la situazione epidemiologica risulta sempre in costante miglioramento: ad oggi sono 35 le persone positive al Covid (-7 rispetto all'ultimo report) e 12 quelle in isolamento fiduciario.
Numeri positivi anche quelli che si registrano a Corridonia dove calano di 43 unità rispetto, rispetto al report diffuso una settimana fa, il numero dei contagiati che ad oggi sono 139 con 50 persone in isolamento domiciliare (-35). Trend positivo anche a Treia dove si registrano 4 nuovi guariti e 4 persone in più fuori dalla quarantena che fanno scendere i dati complessivi rispettivamente a 67 e 38 così come nel Comune di Sant'Angelo in Pontano dove rispetto ai numeri dell'ultimo aggiornamento: diminuiscono a 2 i casi positivi al virus (-4 rispetto al precedente report) con una persona in isolamento domiciliare.
Dati pressoché stabili a San Ginesio dove rimangono 8 i cittadini contagiati e 2 quelli posti in isolamento fiduciario mentre l'Amministrazione Comunale di Petriolo ha reso noto un ulteriore miglioramento della situazione Covid-19: sono infatti 6 i pazienti guariti registrati dall'ultimo report che fanno andare a 10 il numero totale dei cittadini positivi al virus. Non si registrano nuovi casi positivi né guariti a Caldarola: per cui la situazione attuale registra 10 persone affette da Coronavirus e una persona in isolamento fiduciario.
Buone notizie da Pioraco dove il primo cittadino Matteo Cicconi. ha annunciato: "Si comunica che da oggi il nostro Comune è Covid free! Ciò ci deve far intraprendere comportamenti sempre più scrupolosi al fine di evitare qualsiasi forma di contagio".
Peggiorano lievemente invece i numeri di Morrovalle dove negli ultimi giorni sono risultati positivi al Covid-19 altre 2 cittadini che fanno salire il numero totale dei contagiati a 70 mentre diminuisce quello dei soggetti in quarantena passati da 27 a 19. Torna a registrare, dopo due giorni, 310 casi di positività al virus il comune di Macerata che appena ieri era riuscita ad assesstarsi sotti i 300 contagiati (289) amuntano anche i cittadini in isolamento domicialiare che passano da 188 a 270.
Nella tarda mattinata di mercoledì 9 dicembre il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha incontrato a Tolentino il Commissario Straordinario per il sisma Giovanni Legnini. Alla riunione hanno preso parte anche il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari e per l’Ufficio Sisma Andrea Crocioni. Presenti anche gli Assessori, il Segretario generale Benedetto Perroni e i vari responsabili di settore del Comune.
“È stato un confronto utile – ha detto al termine della riunione il Commissario Lignini – durante il quale abbiamo effettuato una ricognizione, in particolare dello stato di attuazione delle opere pubbliche. Ho dato la mia disponibilità al Sindaco e all’Amministrazione di valutare la possibilità di emanare un’ordinanza speciale, strumento introdotto recentissimamente con l’ordinanza 110, in funzione di accelerazione della ricostruzione pubblica. Sulla ricostruzione privata abbiamo registrato un buon stato di avanzamento che mi auguro possa essere ulteriormente implementato nel prossimo futuro”.
“Ringrazio il Commissario Giovanni Legnini – ha sottolineato il Sindaco Pezzanesi – per aver voluto visitare una Città importante come Tolentino, per verificare il progress e per fare un punto della situazione su quanto stiamo facendo, seppur tra le difficoltà, dalla ricostruzione privata a quella pubblica e soprattutto agli stati emergenziali. E’ stata una discussione molto franca, serena, costruttiva dove il Comune non ha assolutamente nascosto nulla e dove lo stesso Commissario non ha sottaciuto nulla a quello che può essere un confronto leale e sereno tra persone che vogliono il bene delle Comunità e non altro. Ovviamente il Commissario ha verificato tutto così come è nelle sue disponibilità, ivi compresi anche i tempi di attuazione degli appartamenti che stiamo costruendo al posto delle sae, proprio perché il Comune, salvo imprevisti che non possiamo prevedere, è conscio di quelli che sono i tempi di consegna. Il Commissario aveva già un quadro molto chiaro, oggi dopo questo incontro, ha un quadro d’insieme ancora più completo della nostra Città. Questo a dimostrazione che, oltre a tutto ciò che sta camminando e che continuerà a camminare, ci sarà l’occasione per approfondire e per agevolare e fare procedere ancora più velocemente tutto quello che riguarda la ricostruzione pubblica, dalle scuole al Palazzo comunale, alla Basilica di San Nicola e a tutto quello che sta a cuore dei tolentinati e non solo".
"Stiamo lavorando costantemente per dare avvio a quanti più cantieri possibili. Voglio anche ringraziare il Presidente della Provincia Pettinari che è venuto ad illustrare la situazione del campus scolastico che è sotto l’egida della Provincia e che nei prossimi mesi, dovrà affrontare tutte le tempistiche del progetto fino alla pubblicazione del bando integrato per l’avvio dei lavori. Una operazione molto complessa sia sotto l’aspetto architettonico che di importanza per la nostra Comunità. Ringrazio per la presenza anche l’Ufficio Sisma, presente Crocioni, per l’apporto fornito. Se, come ho detto altre volte, al lavoro davvero proficuo, del Commissario Legnini, davvero risolutivo per certi versi, per quelle che sono le problematiche della ricostruzione, corrispondono anche l’impegno di carattere politico sia a livello regionale e non ho dubbi, sia a livello nazionale, sicuramente potremmo parlare di un’altra epoca a livello di ricostruzione, in termini di concretezza e in termini di tempi. Auguro al Commissario Lignini il buon lavoro e noi naturalmente noi faremo la nostra parte. Oggi con me erano presenti tutti i tecnici del Comune e li ringrazio perché stiamo facendo un grande gioco di squadra. Abbiamo anche l’obbligo di far funzionare sempre meglio la macchina amministrativa ma per fare questo abbiamo bisogno di ulteriore personale e oggi lo abbiamo ribadito in quanto siamo sotto stimati a livello numerico soprattutto per quanto riguarda la ricostruzione. Sostanzialmente ci auguriamo e scriveremo alla Regione Marche e contemporaneamente al Commissario affinché tengano conto che il Comune di Tolentino con i suoi 20 mila abitanti ha bisogno, per numero di pratiche e per numero di edifici danneggiati, di una dotazione organica più consistente di quella avuta sinora”.
"Oggi in tarda mattinata ho ricevuto presso la Residenza Municipale la gradita di visita di commiato da parte del Dottor Lorenzo Sabatucci, dirigente del Commissariato di pubblica sicurezza di Civitanova che lascia la nostra Città per assumere un alto incarico presso la Capitale". Così Fabrizio Ciarapica, Sindaco di Civitanova Marche a commento della visita del dirigente Sabatucci.
"A lui va la riconoscenza e il più sincero e sentito grazie da parte mia, dell'Amministrazione comunale e di tutta la comunità per aver diretto il locale commissariato con competenza, prontezza d'intervento e dedizione. Sabatucci – ha continuato Ciarapica - è stato sempre accanto all'Istituzione comunale con disponibilità, presenza costante e grande collaborazione e in questi anni ho avuto l’opportunità di apprezzare sue doti umane, il suo garbo e le sue grandi capacità organizzative a tutela della legalità del territorio".
"Il continuo e costante dialogo intercorso fra noi ci ha permesso di trovare sempre soluzioni comuni e condivise. Porgo i miei migliori auguri al Dottor Sabatucci – ha concluso il primo cittadino - per il prestigioso incarico che si appresterà ad assumere a Roma, certo che lo svolgerà con successo grazie alla sua alta professionalità e sensibilità. Spero, infine, porterà con sé un buon ricordo della nostra comunità!".
Trovata una siringa usata lungo via Pavese a Collevario.
L'amarissima scoperta, documentata con materiale fotografico, è stata fatta questa mattina da una giovane mentre era a a passeggio con il suo cane che, passando in quella zona, ha iniziato ad annusare tra i cespugli. L'immagine scattata mostra la siringa abbandonata in bella vista al lato della strada in una posizione pericolosa per chiunque si trovi a camminare da quelle parti.
"Solitamente il mio cane non si ferma mai in quel punto, oggi invece era molto interessato e annusava tutto intorno - spiega la ragazza - Ho cercato di guardare cosa destasse il suo interesse e così ho scoperto una siringa da insulina, ancora insanguinata e con l'ago inserito. Era stata buttata a lato strada, in mezzo all'erba bassa del marciapiede".
"Poteva finire peggio - avverte - il mio cane avrebbe potuto leccarla o magari un bambino avrebbe potuto raccoglierla e non sarebbe stata la prima volta - infatti quella zona riferisce che non si tratta del primo episodio, molte altre volte sono state rinvenute siringhe usate - Non voglio ne fare la paladina della giustizia ne condannare a priori chi si droga - conclude la ragazza - ma vorrei che almeno lo facessero senza attentare alla salute della gente".
E’ stato pubblicato nel sito del Comune un avviso che invita le Istituzioni della città, intese come enti pubblici con sede a Macerata e organi periferici dello Stato che operano nel territorio cittadino, a designare un loro rappresentante in seno al Consiglio delle donne, l’organismo istituito ai sensi dell’art. 28 dello Statuto comunale.
Del Consiglio delle Donne possono far parte anche rappresentanti degli organismi pubblici e privati della città che ne facciano richiesta. Per questo motivo l’avviso pubblico invita gli enti che perseguono finalità di parità, uguaglianza e tutela dei diritti a richiedere di essere componenti dell’organismo femminile e a indicare il proprio rappresentante.
Le richieste devono pervenire entro il 9 gennaio 2021 e possono essere inviate per posta ordinaria all’indirizzo: Comune di Macerata - Consiglio delle Donne - piazza della Libertà n.3, oppure via fax al n. 0733 256438, oppure via pec all’indirizzo comune.macerata@legalmail.it o all’indirizzo di posta elettronica segreteria.consigliodonne@comune.macerata.it. Per informazioni si può contattare il numero 0733.256379 dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30.
Sarà possibile presentare domanda fino a lunedì 28 dicembre, per ricevere i sostegni economici che l’Amministrazione Comunale ha voluto destinare ai titolari di attività di artigianato, commercio e pubblico esercizio residenti nel Comune di Civitanova Marche, che hanno subito danni a causa della chiusura delle attività a causa di malattia causata da infezione da Sars-CoV-2 o quarantena. (deliberazione di Giunta. n. 472 del 26/11/2020).
Diversi i requisiti richiesti nell’avviso allegato, tra cui: regolare iscrizione al registro delle imprese, settore di attività riconducibile all’artigianato, al commercio o pubblico esercizio, sede operativa dell’attività nel Comune di Civitanova Marche o in altro Comune e accertata chiusura per un periodo minimo di 7 giorni lavorativi di impossibilità di lavoro del titolare e/o familiari e/o dipendenti dovuta a malattia Covid-19 o quarantena obbligatoria rilevabile nel portale quarantena Asur regionale.
Verranno erogati contributi variabili in relazione al periodo di chiusura dell’attività quantificati in base ai giorni di stop: da 8 a 20. Nel caso in cui siano coinvolti più componenti del nucleo familiare, gli importi potranno essere maggiorati del 20%.
"L’Amministrazione comunale ci tiene a ribadire che “Civitanova città con l'infanzia” è prendersi cura di ogni esigenza – dichiara l’assessore al Welfare Barbara Capponi. Dal costante ascolto a tanti cittadini che hanno contattato l'Assessorato alle Politiche sociali è emersa la necessità di sostenere le attività economiche obbligate a chiudere per disposizioni legate all’emergenza sanitaria. Ecco dunque un nuovo intervento concreto per dare respiro alle famiglie che oltre alle difficoltà che hanno coinvolto tutti hanno dovuto fronteggiare questa ulteriore criticità".
Una volta determinato, il contributo sarà accreditato nel conto corrente dichiarato. Le richieste verranno soddisfatte in ordine cronologico di presentazione fino a capienza dei fondi disponibili.
"Le domande - ricorda il Comune- dovranno essere presentate utilizzando esclusivamente lo specifico modulo pubblicato sul sito Internet del Comune di Civitanova e dovranno materialmente pervenire all’Ufficio protocollo entro il termine di scadenza stabilito, mediante consegna a mano, per posta o via pec: comune.civitanovamarche@pec.it o via e-mail protocollo@comune.civitanova.mc.it.
Dovrà essere allegata copia di documento di identità".
Il 12 dicembre ricorre la Giornata dedicata al fenomeno delle persone scomparse, a chi inspiegabilmente, per varie cause, si allontana e di cui si perdono le proprie tracce. Un’occasione in più con il fine di migliorare gli strumenti di ricerca e prevenzione del fenomeno stesso.
La giornata rappresenta un valore simbolico e non solo; un momento commemorativo da un lato e dall’altro la possibilità di fare il punto sulla situazione da parte delle Istituzioni, nello specifico le Prefetture, deputate all’adozione del Piano Provinciale ricerca scomparsi, coinvolgendo tutta la comunità locale e l’associazionismo.
I dati parlano chiaro, nel nostro paese sono da rintracciare 61.826 persone: sono minori, adulti e anziani (dato dal 1 gennaio 1974 al 30 giugno 2020). Il 52,72% riguarda denunce di scomparse, rubricate dalle Forze dell’Ordine, nella fascia d’età minore degli anni 18.
Un trend crescente nel corso degli anni che si inquadra nell’ottica di una tragedia per l’intera comunità e non come fatto privato. Nelle Marche mancano all’appello 774 persone. Solo in provincia di Ancona sono da rintracciare 264 persone. Nella nostra regione nel 1979 sparì un minore: il piccolo Sergio Isidori che a soli 5 anni e mezzo scomparve misteriosamente da Villa Potenza (Macerata).
Ad oggi rimane tra i casi in Italia tutt’ora insoluti. Tra i casi di minori scomparsi l’Associazione ha seguito da vicino la vicenda di Cameyi Mosammet, 15 anni, scomparsa la mattina del 29 maggio 2010, da Ancona, i cui frammenti ossei sono stati ritrovati nel marzo 2018 nel cosiddetto “Pozzo degli orrori” a Porto Recanati (Mc).
Si è tenuta proprio il due dicembre scorso l’udienza preliminare al Tribunale di Macerata che vede imputato l’ex fidanzato, Monir Kazi. L’Associazione sta affiancando anche un papà marchigiano vittima di sottrazione internazionale di minore. Il padre in questione sta portando avanti una battaglia umana e giudiziaria a livello internazionale per ottenere il rimpatrio di sua figlia trattenuta unilateralmente sin dalla nascita in Grecia dalla madre.
Rimangono ancora avvolti da mistero i casi di scomparsa di: Giancarlo Bonaventura (scomparso a Pesaro il 9 gennaio 1978); Stefano Caraceni (scomparso a Macerata il 6 gennaio 1980); Terenzio Cecchini (scomparso a Pesaro il 23 giugno 1994); Tiziana Ricciarelli (scomparsa a Urbino il 25 giugno 1996); Rosanna Ghiselli (scomparsa a Urbino il 25 maggio 2002); Paolo Spegne (scomparso a Loreto – An - il 12 agosto 2005); Saverio Simonetti (scomparso a Penna San Giovanni – Mc- il 22 agosto 2010); Ivan Angelo Pegan (si imbarca dal porto di Ancona il 15 giugno 2013 per Durazzo – Albania); Carla Rovaldi (scomparsa a Fano –Pu- il 21 febbraio 2015); Luca Palombarini (scomparso a San Severino Marche – Mc – il 6 marzo 2015); Ines Sposetti (scomparsa a Massa Fermana – Fm- il 7 agosto 2015); Adriano Barchiesi (scomparso a Montemonaco –Ap -nel 2017); Rolando Cermaria (scomparso a Pesaro – il 12 marzo 2020).
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2087 tamponi: 1246 nel percorso nuove diagnosi (di cui 335 nello screening con percorso Antigenico) e 841 nel percorso guariti.I positivi sono 229 nel percorso nuove diagnosi: 38 in provincia di Macerata, 76 in provincia di Ancona, 83 in provincia di Pesaro-Urbino, 4 in provincia di Fermo, 20 in provincia di Ascoli Piceno e 8 da fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (31 casi rilevati), contatti in ambito domestico (55 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (86 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (12 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti in ambito assistenziale (4 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (6 casi rilevati), screening percorso sanitario (5 casi rilevati) e 2 rientri dall'estero.
Per altri 27 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 335 test e sono stati riscontrati 10 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare).
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 18,37% oggi, contro il 13,8% di ieri.
In aumento di due unità, rispetto alla giornata di ieri, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 603, di cui 85 in terapia intensiva (-2). Sono, invece, 19 le persone dimesse dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 129 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 61 al Covid Hospital e 18 a Camerino. Nei pronto soccorso provinciali sono ospitati 7 pazienti (5 a Civitanova e 2 Macerata).
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
Sabato 12 dicembre, alle ore 17:00, sarà trasmesso in live streaming sulla pagina Facebook di Libera Macerata, l’evento di costituzione del Presidio maceratese di “Libera – Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie”, che verrà intitolato a Ciro Colonna, vittima innocente di camorra.
Originario del quartiere Ponticelli di Napoli, Ciro si trovava nel circolo ricreativo della zona in attesa di un amico quando sentì sparare. Era il 2016, Ciro aveva 19 anni. Si mise a correre, e nella fretta perse gli occhiali; si chinò per raccoglierli, ma venne raggiunto da un proiettile.
"Ciro ci rappresenta perché nel gruppo di volontari numerosi sono gli studenti universitari: poteva trattarsi di un nostro amico. Si dice spesso, ricordando le vittime innocenti delle mafie che si trovassero “nel luogo sbagliato, nel momento sbagliato”. Non crediamo esistano luoghi sbagliati, esiste invece il fenomeno mafioso, che si annida nella nostra quotidianità" commenta Benedetta Mazzieri, portavoce dei volontari maceratesi di Libera Marche e futura referente del Presidio di Macerata.
All’evento interverrà Mary Colonna, sorella di Ciro, che racconterà come un intero quartiere si è sollevato contro la criminalità organizzata, creando degli spazi di aggregazione per tutti i ragazzi e le ragazze.
"Gli scout dei clan “Burrasca” del gruppo Mogliano 1 e “Allegrezza” del gruppo Macerata 2 presenteranno i lavori realizzati nell’ambito del percorso di formazione “Cosa vuol dire ‘fare’ memoria?”, durante il quale ci siamo interrogati sul significato del termine memoria collettiva, per comprenderne il valore e capire come, tramite il nostro impegno quotidiano, la memoria possa diventare viva" aggiunge la Mazzieri.
L’evento terminerà con la lettura del Patto di Presidio, il programma di intenti dei volontari fondatori.
L’evento è patrocinato dal Comune di Macerata, per saldare, fin dall’inizio, un legame tangibile con l’amministrazione locale. Interverrà l’assessore alla Cultura e all’Istruzione Katuscia Cassetta.
La Regione Marche dopo un lungo iter, ha scelto di affidare alle sole farmacie l'esecuzione dei test rapidi sierologici. Una scelta che le parafarmacie aderenti al Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane, Confederazione Unitaria Libere Parafarmacie Italiane e Federazione Farmacisti e Disabilità Onlus, contestano alla radice.
"Già dal mese di ottobre abbiamo offerto la disponibilità delle parafarmacie - ricorda Daniela Clini coordinatrice per le Marche - ad eseguire test rapidi per scoprire e tracciare i potenziali positivi, da oltre un mese otteniamo risposte inadeguate. Abbiamo consegnato ben due dossier, con relativi protocolli per ridurre il rischio di contagio, risposte zero. Negli incontri avuti con funzionari ed assessori della regione, ci hanno sempre detto che i test sierologici non interessavano in quanto non utili ad individuare i positivi al momento del test. Allora abbiamo rinnovato i dossier ed offerto disponibilità ad effettuare tamponi rapidi antigenici alla popolazione. Nessuna risposta".
"E bene che la popolazione sappia che i test su sangue capillare, i sierologici, non servono per diagnosticare un'infezione in atto, ma per rilevare nel sangue la presenza o meno di anticorpi prodotti in risposta all'infezione (se IgM positivi: infezione recente; se IgM negativi e IgG positivi: infezione passata) - aggiunge Daniela Clini -. Per questo motivo non hanno un’utilità diagnostica, ma possono essere utilizzati per sapere se c'è stata infezione a distanza di tempo, non sono indicati per rilevare un'infezione nel preciso momento in cui sono effettuati. Un test anticorpale negativo può avere vari significati: una persona non è stata infettata, oppure è stata infettata molto recentemente (meno di 8-10 giorni prima) e non ha ancora sviluppato la risposta anticorpale al virus, oppure è stata infettata ma il titolo di anticorpi che ha sviluppato è, al momento dell’esecuzione del test, al di sotto del livello di rilevazione del test. Al contrario, i tamponi rapidi antigenici, che comunque in caso di positività debbono essere confermati dal test molecolare, sono in grado di rilevarla".
"Sono stati fatti rilievi circa il rapporto di convenzione tra le parafarmacie e la Regione e circa la piattaforma informatica da utilizzare per la segnalazione degli eventuali positivi, rilievi inesistenti perché sia il rapporto di convenzione che la piattaforma informatica di segnalazione esistono già - evidenzia la Clini -. Quanto all'essere o meno annoverati tra le professioni sanitarie è bene fare chiarezza: all'interno delle parafarmacie opera un farmacista laureato ed abilitato come nelle farmacie, se non è professione sanitaria quella che opera nelle parafarmacie in egual modo non lo è quella presente nelle farmacie".
"Probabilmente in Regione Marche esiste una certa difficoltà da parte dei funzionari ad ascoltare voci diverse da quelle in capo ai titolari di farmacia, ma è arrivato il momento che anche loro si rendano conto che esistono altre realtà. Il virus non risponde a logiche corporative, è bene che le risposte alla pandemia coinvolgano più soggetti, soprattutto se tale offerta è spontanea e a costo zero. La nostra disponibilità rimane" conclude la coordinatrice Daniela Clini.
Manca meno di un mese alla proverbiale "abbuffata" natalizia e al tanto atteso spacchettamento dei regali portati da Babbo Natale. Il countdown verso un “unconventional” Natale 2020 continua e già sono iniziate a scintillare le classiche luminarie per le vie delle città che insieme al protagonista, ovvero l'albero di Natale, trono di regali e speranze, fanno da sfondo ad una periodo da sempre gioioso anche se, in in questa occasione, condizionato dall’emergenza sanitaria.
Una ricorrenza attesa con trepidazione, forse quest’anno anche più del solito, soprattutto da parte dei ristoratori, reduci dalle limitazioni imposte dall’ultimo Dpcm e che anche il 25 e 26 dicembre, nonché il primo giorno del 2021, non potranno ospitare clienti da fuori comune nemmeno per il ritiro da asporto.
Nessuna tavola imbandita adornata con segnaposti a tema natalizio e zero comitive di parenti e amici pronte a gustare i piatti della tradizione. Un forzato cambio anche di queste abitudini per ottemperare alle vigenti normative anti assembramento, tuttavia le serrande dei ristoranti non rimarranno abbassate.
Tra questi c'è Villa Anton di Recanati che, dal 1975, è sempre più un punto di riferimento oltre che un'eccellenza del maceratese, grazie agli anni passati ad affinare i menu e a curare l’ospitalità nella ristorazione. Non farà quindi eccezione per questo Natale in quanto sarà possibile fino al giorno della Vigilia ordinare da asporto sia la cena che il pranzo del giorno dopo, così come il classico cenone di San Silvestro a cui sarà dedicato un menù del tutto speciale.
“Purtroppo la situazione che stiamo passando è veramente difficile, - osserva Francesco Tartabini, uno dei titolari che si dichiara comunque pronto ad affrontare con il giusto spirito queste particolari festività invernali - eravamo con il lavoro già tutti pieni fino a fine anno ma ora abbiamo optato per effettuare l'asporto che rappresenta ad oggi l'unica soluzione dove possiamo garantire un buon servizio soprattutto in sicurezza”.
“Nelle giornate di Natale a Capodanno ci saranno delle limitazioni che non permetteranno di spostarsi ma considerando che fino al 24 sarà consentito muoversi liberamente all'interno dei confini della regione - spiega - per il giorno delle Vigilia di Natale, in particolare, per i nostri clienti sarà possibile venire a ritirare d'asporto dei prodotti che rimarranno sempre di grande livello anche per il 25. Proponiamo dei menù di pesce e di carne per il Natale mentre per il giorno di San Silvestro, dove comunque è possibile spostarsi fino alle 22, abbiamo pronto un menù specifico già consultabile sul nostro sito".
La Regione Marche è da poco 'retrocessa' in zona gialla e le attività dei servizi di ristorazione sono tornate a respirare una parvenza di quotidianità dopo il nuovo periodo di lockdown: “E’ stato un anno veramente difficile e non solo per Villa Anton ma anche per tutti i nostri colleghi – racconta Tartabini – c’erano veramente tutti i presupposti per la ristorazione di vivere un anno perfetto che avrebbe riguardato soprattutto i grandi eventi ma purtroppo ora la situazione è questa – prosegue - siamo riusciti a lavorare un pochino nei mesi di agosto e settembre poi però siamo ritornati un'altra volta al punto di partenza. La scelta che abbiamo fatto è stata quella di tutelare i nostri dipendenti, dandogli la cassa integrazione inoltre c’è da dire che la nostra è una struttura grande quindi avremmo avuto la possibilità di garantire la sicurezza dei nostri clienti ma il periodo che stiamo vivendo è veramente tosto e così abbiamo scelto di fare questo asporto nei fine settimana“.
Scelte obbligate e modi di reinventarsi mirati non solo alla sopravvivenza ma anche a programmare un futuro non troppo prossimo: “Le previsione che facciamo, anche tra noi colleghi sono che, per quanto riguarda i grandi eventi, la ripresa non sarà comunque immediata – dice il co-titolare di Villa Anton – speriamo che il vaccino riesca a rendere le persone più tranquille e sicure dopodiché ci auguriamo che per aprile le cose si siano rimesse a posto. Adesso dobbiamo tenere duro in vista di queste festività natalizie del tutto particolari”.
“Cerchiamo di essere forti - sprona Tartabini - da parte nostra garantiremo un bel prodotto e per chi vorrà usufruirne sarà come se fosse a goderselo qui da noi. Bisogna attenersi alle regole per poter arrivare in quel periodo dove, un settore così colpito come il nostro, potrà tornare alla normale quotidianità - e conclude - Noi ci impegneremo a stare chiusi rispettando tutte quante le regole in modo tale che quando sarà ora ripartiremo con più forza e faremo così 24 ore di cibo”.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati quattro decessi e che di altre cinque persone, decedute nei giorni scorsi, è stata definitivamente accertata la diagnosi di Covid. Le persone decedute comunicate oggi sono pertanto nove.
Sono quattro le vittime registrate all'ospedale di Jesi, dove si sono spenti un 88enne di Offagna, una 94enne di Jesi, una 84enne di Fabriano e un 70enne di Cingoli. Un decesso anche al nosocomio dorico di Torrette: si tratta di un 61enne di Macerata, senza patologie pregresse.
Due decessi sono avvenuti all'Ospedale di Pesaro: una 82enne di Saltara e un 87enne di Pesaro.
Si registrano due decessi anche al "A.Murri" di Fermo: si tratta di una 75enne di Montegranaro e di un 88enne di Fermo.
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1364 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (592), mentre sono 237 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95,5% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
"Con gli ultimi sviluppi e l'aggiornamento degli isolamenti e quarantene, nel nostro Comune ad oggi rimangono 5 nostri concittadini ancora positivi al tampone. Sono tutti in isolamento nella propria abitazione e per la maggior parte senza sintomi da giorni ed in via di guarigione, auguriamo loro di poter recuperare presto, magari prima del Natale, la loro libertà". È quanto annuncia il sindaco di Esanatoglia Luigi Nazzareno Bartocci, attraverso una nota.
"Dagli screening eseguiti sui ragazzi delle scuole Medie i risultati sono stati tutti negativi, tranne due casi per i quali sono in corso ulteriori accertamenti - aggiunge il primo cittadino -, quindi finalmente tutti i ragazzi delle medie possono rientrare a scuola. I due soggetti si sono già volontariamente messi in isolamento e ringraziamo loro e le loro famiglie per il comportamento responsabile. A loro, in attesa del riscontro con il tampone molecolare, verranno attivate comunque tutte le procedure per il sostegno allo studio ed alla famiglia".
Bentornati cari lettori in questi primi giorni di zona gialla in primis vi raccomando di continuare a rispettare le regole di distanziamento ed uso delle mascherine. In Italia come nella nostra regione sembra che il calo dei contagi si sia attestato attorno al -10% settimanale, valore certamente positivo che permette di sospendere quello che tristemente chiamavo orologio della morte, il problema che il margine è abbastanza poco. Non ci vuole molto affinché i contagi possano riprendere a salire da come si era visto almeno nella nostra regione tra gli effetti della zona gialla e arancio non sembrano esserci particolari differenze, comunque per questa settimana e la prossima nei contagi vedremo gli effetti della zona arancione.Continua la discesa di ricoveri e terapie intensive ma finalmente si arresta anche la crescita dei decessi; speriamo dunque che questa sia stata la settimana di picco.Regione rossa rimane unicamente l’Abruzzo che in realtà sta tentando uno strappo con il Governo per anticipare il ritorno ad arancione. La nostra regione rimane sempre nella parte buona della classifica e manteniamo il secondo posto come territorio con meno decessi nella seconda ondata dopo la Calabria. Questa settimana la maglia nera va al Veneto che mostra contagi in salita ed una incidenza quasi doppia rispetto alla media nazionale.Oggi voglio un attimo concentrarmi sullo screening: la regione Marche ci fornisce quotidianamente anche il numero di sintomatici che ho raccolto in maniera certosina elaborando il rapporto tra sintomatici e casi totali rilevati. Il grafico è mediato a 7 giorni e finora non ho mai visto questi dati raccolti e pubblicati.
Possiamo notare coma da metà ottobre si sia stabilizzato, questo indica che lo screening ed analisi epidemiologiche nelle Marche sono state in crisi da fine settembre a metà ottobre ma poi si è riusciti a non farsi sfuggire molti casi, forse uno dei motivi per cui abbiamo avuto pochi decessi nella seconda ondata.Parliamo invece del piano lanciato dalla regione Marche su uno screening completo della popolazione, operazione certamente molto costosa se si dice che un tampone rapido costi 8€ parliamo solo di tamponi costi che possono raggiungere quelli del Covid hospital di Civitanova a cui dobbiamo sommare quello del personale impiegato in questa operazione. Guardando come operano i cinesi per rendere queste operazioni efficaci temo che la nostra sarà abbastanza inutile per i seguenti motivi:
- Effettuata a zone in tempi diversi, ovvero citta grandi poi medie poi piccole in circa 3 settimane. Quindi fanno in tempo a rimescolarsi i testati con i non testati
- Le regioni intorno a noi hanno contagi simili o maggiori di noi, sono operazioni efficaci in luoghi dove i contagi sono più alti della media non inferiori
- Siamo in zona gialla quindi nel frattempo che si testa un comune vi sarà comunque una elevata movimentazione di persone.
Quindi l'effetto di una operazione molto costosa potrebbe essere decisamente limitato. Se si volesse fare seriamente occorrerebbe:
- Rendere il controllo obbligatorio o quasi
- Effettuarlo in brevissimo tempo,massimo 3 giorni
- Nei giorni di testing dovrebbe essere introdotta una limitazione agli spostamenti anche più stretti di Marzo in pratica andrebbe eliminato ogni contatto sociale
- Successivamente una chiusura degli accessi dall'esterno alla nostra regione
Ovviamente è quasi impossibile realizzare una operazione simile, ma se si potesse fare avremo un calo dei contagi probabilmente di un buon 90%, effettuarla 2 o 3 volte a qualche settimana di distanza eliminerebbe quasi del tutto il virus. Purtroppo effettuata in tempi dilatati avrà molto meno effetto forse quasi nullo rispetto alle normali indagini epidemiologiche.
In Italia non è stato mai usato ma sarebbe da iniziare a provare il pool testing come avviene in Cina ovvero vengono mischiati più tamponi insieme da 3 a 10 per essere esaminati in una volta , se il risultato è negativo tutti sono negativi, se uno e positivo si riesaminano i singoli casi. Potenzialmente ridurrebbe i costi dell'operazione anche dell'80%.
"Voglio condividere con voi una notizia positiva che mi riguarda, ieri sera mi hanno comunicato che anche il secondo tampone è risultato negativo e quindi qui finisce la mia quarantena. Grazie per la vicinanza che mi avete fatto sentire in tutti questi giorni".
Lo ha comunicato stamane via social il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli, costretto alla quarantena dopo la positività al Covid-19 della moglie.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3510 tamponi: 2120 nel percorso nuove diagnosi (di cui 698 nello screening con percorso Antigenico) e 1390 nel percorso guariti.I positivi sono 293 nel percorso nuove diagnosi (47 in provincia di Macerata, 62 in provincia di Ancona, 89 in provincia di Pesaro-Urbino, 16 in provincia di Fermo, 68 in provincia di Ascoli Piceno e 11 da fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (41 casi rilevati), 0contatti in setting domestico (65 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (109 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (15 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (4 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (4 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (14 casi rilevati), screening percorso sanitario (9 casi rilevati) e 1 rientro dall'estero. Per altri 31 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 698 test e sono stati riscontrati 28 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare).
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un ulteriore decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 13,8% oggi, contro il 15,5% di ieri.
In aumento di una unità,rispetto alla giornata di ieri, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 601, di cui 87 in terapia intensiva (+5). Sono, invece, 30 le persone dimesse dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 129 pazienti (+3 rispetto alle ultime 24 ore): 50 all'ospedale di Macerata, 61 al Covid Hospital e 18 a Camerino. Nei pronto soccorso provinciali sono ospitati 6 (5 a Civitanova e 1 Macerata).
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale.