Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4729 tamponi: 3107 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1497 nello screening con percorso Antigenico) e 1622 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 13,3%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 414: 82 in provincia di Macerata, 181 in provincia di Ancona, 91 in provincia di Pesaro-Urbino, 21 in provincia di Fermo, 20 in provincia di Ascoli Piceno e 19 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (50 casi rilevati), contatti in ambito domestico (88 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (113 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (24 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (9 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (5 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato).
Per altri 111 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1497 test e sono stati riscontrati 51 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 3%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un leggero decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 13,32% oggi rispetto al 14,38% di ieri.
Il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, ha consegnato oggi in Parlamento il pacchetto di proposte per l’utilizzo delle risorse del Recovery Fund e dei fondi della programmazione europea per rafforzare la ricostruzione, non solo materiale, del Centro Italia colpito dai terremoti del 2009 e del 2016.
In tutto il pacchetto vale 4,7 miliardi di euro. Di questi, 1,78 miliardi sono previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, alla base dei progetti del Recovery Fund, e sono finalizzati specificamente alla “Rigenerazione delle aree del sisma”.
Altri 2,95 miliardi di euro sono previsti, per le stesse aree del Centro Italia, dalle risorse della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2026.
“Al di là di queste risorse, le aree colpite dal sisma – ha detto oggi in audizione alla Camera il Commissario Legnini – hanno naturalmente accesso a tutte le misure orizzontali previste dal Recovery e alle altre misure di carattere generale messe in campo, rispetto alle quali chiediamo che vi sia, per le aree del sisma, un’esplicita quota di riserva, o un’indicazione di priorità”.
Il Documento messo a punto dal Commissario con il Dipartimento Casa Italia, sottolinea che le nuove risorse, tra Recovery e Fondi Ue, devono essere necessariamente considerate “aggiuntive e complementari” rispetto a quelle già disponibili per il Centro Italia per la ricostruzione pubblica (2,2 miliardi di euro già impegnati, più 1,7 miliardi di euro appena stanziati dalla Legge di Bilancio 2021) e per quella privata, che ammontano, al momento, a 6 miliardi di euro.
Il programma specifico per la ricostruzione del Centro Italia prevede due linee di intervento. La prima, con una dotazione finanziaria stimata in 1 miliardo di euro, finalizzata alla ricostruzione di “Borghi e città sicuri, sostenibili e connessi”. Si prevedono, in questo ambito, interventi per la mobilità sostenibile ed efficienze, il recupero e la riqualificazione energetica degli edifici pubblici, la promozione di servizi digitali, lo sviluppo del fotovoltaico e di sistemi centralizzati di produzione di energia, delle “Comunità energetiche rinnovabili”, un’illuminazione urbana ecocompatibile.
Il secondo intervento, per il quale si stima un’esigenza finanziaria di 780 milioni di euro, riguarda lo sviluppo produttivo, anche del settore agricolo ed agroalimentare, con il sostegno agli investimenti, interventi per la valorizzazione delle risorse ambientali, forestali e boschive, dei beni culturali e storici, la creazione di centri di ricerca universitaria.
Oltre a questi fondi ci sono 2,95 miliardi di euro della programmazione comunitaria, che devono ancora essere finalizzati, ma che sono essenziali per integrare la ricostruzione ed i progetti di sviluppo. Su questi fondi, innanzitutto, si fa affidamento per finanziare il Superbonus cratere, con l’estensione delle detrazioni al 2026 ed il loro ampliamento anche alla ricostruzione e riparazione degli edifici produttivi (oggi esclusi), e soprattutto con la reintroduzione dell’obbligo di miglioramento sismico degli edifici (non previsto dall’attuale Superbonus sisma).
Altre linee di intervento riguardano lo sviluppo della rete di comunicazioni a banda larga, l’efficientamento energetico degli edifici scolastici, la realizzazione di nuove scuole, la sicurezza sismica dei luoghi di culto, il rafforzamento delle infrastrutture viarie e ferroviarie, la telemedicina e l’assistenza di prossimità, misure per l’impresa verde, l’economia circolare, il turismo e la cultura.
Via libera allo sci dal 15 febbraio ma solo in zona gialla, impianti chiusi nelle regioni arancioni e rosse. E' quanto avrebbe deciso il Comitato tecnico scientifico, secondo quando si apprende, al termine della riunione in cui è stato esaminato il protocollo messo a punto dalle Regioni lo scorso 28 gennaio.
Gli esperti hanno dunque bocciato la proposta delle regioni in base alla quale gli impianti avrebbero potuto riaprire anche in zona arancione, con una capienza ridotta al 50% su funivie, cabinovie e seggiovie e l'utilizzo obbligatorio di mascherine Ffp2.
(Foto: ANSA)
Sei famiglie settempedane potranno fare ritorno a casa dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016.
Il sindaco del Comune di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha infatti firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva dichiarato non utilizzabile un intero edificio in via Puccitelli. Si tratta di un condominio in multiproprietà interessato da lavori di riparazione del danno sismico con rafforzamento localizzato della struttura, per un importo complessivo di 180mila euro interamente finanziato dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche.
Pensare al futuro raccogliendo i frutti del passato, questa è la grande sfida che Design Terrae vuole affrontare. L’area dell’Alto Maceratese in questi ultimi anni ha dovuto fronteggiare grandi difficoltà: prima il sisma che ha svuotato l’entroterra e ora, la pandemia.
A distanza di pochi anni dal restauro del Politeama e a pochi mesi dall’inizio dei lavori del design hotel Interno Marche, Franco Moschini - imprenditore e mecenate marchigiano - ancora una volta ha voluto fare della passione per il suo territorio, un impegno concreto per contribuire alla sua evoluzione.
Design Terrae intende partecipare alla rinascita dell’Alto Maceratese - all’insegna del “bello, buono e ben fatto” - immaginandolo come territorio di esperienze autentiche, legato alla fruizione di cultura contemporanea e del “paesaggio creativo” inteso come bene naturale, storico e umano.
Nasceranno dunque eventi e progetti volti a rigenerare quelle connessioni sociali, umane e imprenditoriali che sono inevitabilmente andate perse.
Un hub catalizzatore di talenti, progetti, eccellenze ed eventi, tutti in qualche modo legati strettamente all’Alto Maceratese. Agirà all’interno del territorio per ricostruire una forte consapevolezza della propria identità, e al di fuori di esso per realizzare occasioni di bridging, ovvero connettere la dimensione locale al suo esterno.
I giovani avranno l’opportunità di dialogare con energie imprenditoriali e partecipare attivamente alle progettualità che Design Terrae sta elaborando e che verranno presto svelate.
In conclusione, l’Associazione Design Terrae dedicherà le sue energie alla creazione di opportunità di incontro, crescita ed espressione di ingegni e visioni nel territorio. Eventi di ampio respiro, volti a valorizzare le bellezze di questa terra agli occhi dei suoi stessi abitanti e perché no, anche al resto del mondo.
Nasce il progetto “Recanati Factory” realizzato dal Comune di Recanati in collaborazione con l’ Associazione di Promozione Sociale ARCI La Serra, per implementare nel territorio le azioni di riqualificazione con il coinvolgimento diretto dei giovani, anche in prospettiva di una loro ricollocazione lavorativa in settori occupazionali innovativi. Un processo rivolto quindi alle giovani generazioni, che sono chiamati a divenire sempre più attori ed artefici del loro futuro.
Coordinato dall'Assessore all’Ambiente Michele Moretti e dalla Consigliera con delega alle Politiche Giovanili Roberta Sforza, in collaborazione con l'Assessora alle Politiche Sociali Paola Nicolini, Recanati Factory prevede azioni coordinate che mirano ad affermare nuove modalità partecipate di governance e nuovi modelli di organizzazione economica che riducano la pressione sull’ambiente, migliorando la qualità della vita dei residenti e che al contempo possano offrire nuove possibilità imprenditoriali ed occupazionali rivolte a giovani dai 16 ai 35 anni, con una spiccata propensione alle tematiche ambientali e culturali, interessati ad approfondire una formazione in questi nuovi campi.
Il progetto parteciperà al bando promosso dall’Anci Associazione Nazionale Comuni Italiani denominato “Fermenti in Comune” finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sul fondo per le Politiche Giovanili, per l’anno 2021 e parte del 2022, del valore complessivo di 150 mila euro di cui il 20% cofinanziato dal Comune di Recanati.
Recanati Factory tra gli interventi prevede anche l’adeguamento della struttura pubblica dell’Ostello giovanile di Villa Colloredo Mels, come sede e punto di coordinamento e di sviluppo delle azioni.
In programma sono pianificate le attività di formazione e informazione sulle azioni già avviate dal Comune di Recanati con particolare riferimento a: inclusione, partecipazione, formazione e cultura, spazi, ambiente e territorio; il coinvolgimento di prestazioni di servizio, a sostegno ed all’interno delle azioni già avviate; l’ elaborazione di proposte ed idee progettuali da organizzare anche in forma di “parco-progetti” per possibili richieste di finanziamento; l’elaborazione di modelli organizzativi della struttura con l’obiettivo di autofinanziarsi e regolare le modalità di nascita e gemmazione di “start-up” capaci di muoversi in modo autonomo; l’avvio di laboratori di apprendistato artigianale; lo svolgimento di una serie di azioni connesse alle location scelte aperte anche ad un pubblico più vasto, come la costruzione di un progetto di filiera corta per la realizzazione festival popolari e musicali, installazioni artistiche, rassegne di danza e di cortometraggi, proiezioni cinematografiche all’aperto e laboratori di cinema.
Il Comune di Camerino ha predisposto il progetto definitivo ed esecutivo della strada comunala Caselle-Ponte della Cerasa, una delle arterie principali della città, finanziata con un milione di euro.
Si tratta della strada che conduce all’ospedale della città ducale, dalla provinciale 256, collegando anche agli impianti sportivi in località Le Calvie e la caserma dei vigili del fuoco in località Caselle. L’arteria viaria da anni necessita di importanti lavori. Il primo consistente danno si era verificato, infatti, nel 2012, quando le abbondanti nevicate di quel febbraio provocarono una frana con conseguente distaccamento della sede stradale, in un tratto che è tuttora regolato dal semaforo a senso unico alternato. Nel 2016, poi, il terremoto ha ulteriormente influito sull’aggravarsi delle condizioni al manto stradale rendendolo sconnesso e pieno di avvallamenti. L'ufficio tecnico ha anche affidato la predisposizione della relazione geologica.
Si tratta dell'ultimo atto prima che si possa andare a gara per affidare i lavori:“Finalmente cominciamo a vedere avvicinarsi la realizzazione dei lavori, dopo che siamo riusciti, in sede di approvazione di CIR, a ottenere dall'USR una cifra maggiore di quella prevista inizialmente, che consente praticamente un intervento per quasi tutta la lunghezza del tratto stradale.
Un'opera importante che i cittadini aspettano da molti anni e che realizzeremo appena trascorsi i tempi tecnici necessari per l'espletamento della procedura di gara – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli – Oltre ad essere una strada molto utilizzata dalla cittadinanza, è spesso utilizzata anche da mezzi di soccorso, quindi si tratta di un intervento che era estremamente necessario”. Un primo intervento di ripristino era stato effettuato dall'Unione montana Marca di Camerino, che è risultata assegnataria di fondi regionali, per un intervento di manutenzione straordinaria per il recupero e consolidamento della scarpata in frana, adiacente alla sede stradale fino alla sponda in erosione del fosso sottostante e il ripristino della corsia stradale, per un tratto localizzato lungo il corso del torrente, di lunghezza limitata a venti metri".
Dal 15 febbraio riapre anche l’Ufficio postale di Collevario su sei giorni a settimana. Il sindaco Parcaroli: «Equità di trattamento per tutti e tre gli sportelli della città che erano stati interessati dalla riduzione degli orari".
A comunicarlo direttamente al primo cittadino è stato il vice direttore di Poste Italiane, il dottor Giuseppe Lasco. Dunque dopo la riapertura su sei giorni a settimana (avvenuta lunedì 18 gennaio) degli uffici postali di Colleverde e della Pace anche lo sportello di Collevario tornerà a osservare l’orario su sei giorni a settimana a partire da lunedì 15 febbraio.
"Equità di trattamento per tutti e tre gli sportelli della città che erano stati interessati dalla riduzione degli orari – ha commentato il sindaco Sandro Parcaroli -. Siamo molto soddisfatti della decisione di Poste Italiane, che ringraziamo, per essere intervenuta in una situazione che aveva creato disagi e criticità alla comunità£.
L’interessamento dell’Amministrazione comunale in merito alla riduzione degli orari di apertura era iniziato all’indomani delle elezioni, più esattamente lo scorso ottobre. Della questione era stata interessata la responsabile di filiale, la dottoressa Beatrice Bacchiocchi.
Le aperture a giorni alterni non permettevano un accesso agevole agli uffici postali con prolungate attese all’esterne – esponendo le fasce deboli al clima freddo – e con la possibilità di una concentrazione cospicua in un solo ufficio con effetti più rischiosi in relazione al contagio epidemiologico. Oltre all’Amministrazione comunale anche l’Anci Marche era intervenuta chiedendo un incontro al vice direttore di Poste Italiane Giuseppe Lasco.
Lo scorso 18 gennaio gli sportelli di Colleverde e della Pace erano stati riaperti con l’orario su sei giorni a settimana mentre non c’era stata nessuna comunicazione in merito all’ufficio di Collevario, uno dei quartieri più popolosi della città. Il sindaco si era subito mobilitato per chiedere a Poste Italiane quali fossero stati i criteri di scelta della riapertura di solo due uffici e non di tutti e tre.
Due giorni fa è arrivata la comunicazione ufficiale di Poste Italiane che chiarisce che si sta proseguendo: "nel graduale e costante ripristino dell’offerta dei servizi della rete degli uffici postali, pur nell’attuale emergenza pandemica. Nel corso delle prossime settimane, preso atto delle oggettive difficoltà del periodo rilevate anche attraverso specifici momenti di confronto con le amministrazioni locali, Poste Italiane intende proseguire con un progressivo ampliamento dell’operatività degli Uffici Postali".
Poste Italiane ha comunicato che "nel Comune di Macerata sarà ampliata l’operatività degli Uffici Postali siti in via Eugenio Montale 15 (Collevario, ndr.) dal 15 febbraio e sarà incrementata l’operatività per un totale di sei giorni settimanali".
È arrivato questa mattina a Palazzo Sforza l’invito alla cerimonia di consegna delle Bandiere Gialle, assegnate nell’ambito della quarta edizione di ComuniCiclabili (http://www.comuniciclabili.it/). Una notizia molto attesa in Comune, che conquista un ulteriore riconoscimento di prestigio, accanto agli ormai storici vessilli relativi alla Bandiera Blu della Fee e alle Bandiere Verdi delle scuole.
Nel mese di ottobre, il Servizio Cultura e Turismo aveva inoltrato la candidatura del Comune di Civitanova Marche a “Comune Ciclabile” nell’ambito della IV edizione promossa dalla FIAB - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per l'ottenimento della Bandiera Gialla (triennio 2021-2022-2023) ed oggi la conferma dell’attestazione.
Molto soddisfatto il sindaco Fabrizio Ciarapica, che tiene a battesimo questo nuovo traguardo sul fronte della mobilità dolce e dell’accoglienza, che va a suggellare la vocazione turistica della Città.
“Da qualche anno – ha commentato il Primo cittadino – stiamo puntando a sviluppare il cicloturismo, che rappresenta non soltanto un campo sportivo/turistico in crescita, ma anche un mercato economicamente in ascesa. Basti citare le due edizioni del Civitanova Bike festival, organizzato al Lido Cluana con grande successo di pubblico e che ha suscitato forte interesse sia negli operatori e appassionati del settore, sia tra cittadinanza, famiglie, ragazzi e turisti e i progetti di Noi Marche, l’inaugurazione del nuovo tratto di ciclabile sul litorale nord a cui andremo ad aggiungere quello ai confini nord e sud sul Chienti. La politica di Civitanova è attenta all’ambiente e queste certificazioni lo dimostrano”. Da qui in avanti il Comune dovrà sviluppare ulteriormente la sinergia con i piani di promozione provinciale e regionale, nei quali il cicloturismo è promosso come "Network Bike" nel cluster turistico "Parchi e natura attiva".
La cerimonia di consegna si svolgerà in modalità virtuale mercoledì 10 febbraio, dalle ore 10,00 alle ore 12,00. Solo nel corso dell’appuntamento, saranno svelati in esclusiva ulteriori dettagli del riconoscimento.
“Voglio davvero ringraziare – conclude Ciarapica – tutto il personale del Comune che si è adoperato all’ottenimento di questo prestigioso risultato. Nelle Marche sono in costante aumento le persone che scelgono la vacanza in bicicletta, associando a questa sana pratica sportiva la scoperta di bellezze naturalistiche, luoghi d’arte, di cultura, fede, tradizioni ed enogastronomia. Ci adopereremo per realizzare nuove infrastrutture e collegamenti necessari a favorire la ciclabilità in ambito urbano ed extraurbano, attraverso l'attivazione di specifici finanziamenti, la redazione di progetti e la realizzazione di piste ciclabili. Insieme ad associazioni e categorie promuoveremo l'immagine di Civitanova quale punto di riferimento della mobilità sostenibile e meta di un turismo territoriale di rete attraverso il cicloturismo”.
Trent’anni fa, era il 1 febbraio 1991, moriva don Amedeo Gubinelli, poeta, scrittore, giornalista, uomo di cultura e “maestro di vita” per diverse generazioni di settempedani cui la Città di San Severino Marche, nel luglio del 2019, ha intitolato una pubblica quale doveroso omaggio alla grandiosità della sua opera intellettuale ma anche di impareggiabile formatore.
Don Amedeo Gubinelli era nato a Matelica il 27 febbraio1925. Nel corso della sua vita ha però svolto la sua missione di sacerdote al servizio della comunità diocesana e, in particolare, dei giovani mettendo sempre insieme creatività e capacità comunicative, cultura e spiritualità. Come scrittore è stato un narratore, un poeta e un commediografo molto attivo. Ha svolto anche un’intensissima attività giornalistica, come direttore del settimanale La Voce Settempedana, dimostrando attenzione e interesse per la cronaca quotidiana, gli avvenimenti sociali e politici che ha sempre osservato e commentato con grande ironia. È stato anche l’inventore del presepio vivente e del Palio dei Castelli, ha ricoperto la carica di presidente dell’associazione Pro Sanseverino, ha diretto per diversi anni il cinemateatro San Giovanni Bosco.
Ha creato il personaggio di Sor Ansermo, legato al costume e alla cultura del mondo rurale dell’Alto Maceratese. Impossibile dimenticare le sue novelle.
L’anniversario della sua morte viene ricordato dal professor Alberto Pellegrino, scrittore, giornalista e sociologo settempedano attraverso una serie infinita di “tappe”
Con don Amedeo impegnato a guidare il Circolo Giovanile con il “Teatro dei Giovani”, a dirigere il Cinema San Paolo, a insegnare religione, a fare della Chiesa di S. Filippo un centro di pastorale domenicale, a dirigere la Voce Settempedana, ad animare i nuovi mezzi di comunicazione come Radio Sette e Radio Berenice, a guidare la Pro Loco con la creazione del Palio dei Castelli, del premio Il cittadino dell’anno, della Sagra delle Sagre e di altre iniziative, a fondare il cineteatroclub Virgilio Puccitelli. La morte di don Amedeo fece fermare molte attività. Due anni dopo la sua scomparsa prese però forma una compagnia: il Teatroclub Amedeo Gubinelli. Un grande omaggio a un grande uomo di cui ancora oggi si sente, in città, il dolore per la scomparsa.
“In occasione di una risposta fornita nell’ultimo Consiglio Comunale sulla copertura del Nervi, ho ricordato l’intervento attuato che ha messo in sicurezza il problema dell’amianto laddove si era presentato ed ho comunicato che i lavori per l’intera copertura ammontano a 500.000 euro”. È quanto comunica il vicesindaco di Porto Recanati Rosalba Ubaldi, riguardo ai lavori sul fabbricato vincolato dalla sovrintendenza, in quanto considerato bene archeologico .
"A tal fine nel programma delle Opere Pubbliche del 2021 – continua Ubaldi - è stato previsto il costo della progettazione dell’intervento, per il quale abbiamo fatto richiesta di inserimento nell’apposito bando del Ministero dell’Interno. Seguirà, non appena disponibili le relative risorse l’intervento previsto. Nella stessa occasione ho brevemente accennato alla illuminazione dell’immobile che è vincolato dalla Sovrintendenza come esempio di archeologia industriale. L’immobile sorge alla fine di una splendida passeggiata sul lungomare e di notte non è assolutamente visibile. L’idea di illuminarlo è sorta durante la stagione estiva parlandone con alcuni ospiti presenti in città per la rassegna cinematografica dell’Arena. Per mettere a fuoco l’idea abbiamo chiesto alla CPM di fare (gratuitamente considerato che gestiscono l’illuminazione della città) un progetto che valorizzasse, solo con le luci e quindi senza toccare minimamente l’immobile, la sagoma, la copertura ad arco e le peculiarità architettoniche dell’immobile. Il Capannone Nervi per la sua unicità nella regione e per la sua visibilità, è un elemento identificativo della costa marchigiana e su questa valorizzazione abbiamo presentato il progetto e la richiesta di contributo per realizzarlo al Presidente della Regione Marche, che ringraziamo per averne condivise le finalità e per averlo sostenuto”.
Nella prima decade di gennaio – spiega il vice sindaco - ci è giunta notizia dell’accoglimento della richiesta per 120.000 € che comprende oltre all’intervento illuminotecnico, la realizzazione di un percorso ciclopedonale intorno all’immobile.
L’illuminazione del Capannone ovviamente non esaurisce i lavori necessari a rendere l’immobile fruibile per alcuna attività. La sua collocazione adiacente al ridosso ne fa il luogo ideale per gli uffici portuali necessari e non solo. Il ridosso previsto resta il sogno di una città che ci auguriamo di poter realizzare prima possibile. I lavori inizieranno una volta approvato il bilancio e completata la progettazione esecutiva”.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5384 tamponi: 3337 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1068 nello screening con percorso Antigenico) e 2047 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 14,4%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 480 (74 in provincia di Macerata, 179 in provincia di Ancona, 105 in provincia di Pesaro-Urbino, 49 in provincia di Fermo, 52 in provincia di Ascoli Piceno e 21 fuori regione).
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (53 casi rilevati), contatti in setting domestico (97 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (138 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (29 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (11 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (4 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (18 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati). Per altri 127 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1068 test e sono stati riscontrati 66 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un leggero incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza all'14,38% oggi rispetto al 13,42% di ieri.
Aumentano i ricoverati per covid nelle Marche secondo l'aggiornamento del Servizio Sanità della Regione: sono 605, +2 rispetto a ieri. Un incremento legato ai pazienti in reparti intensivi che sono 76, +8 su ieri, mentre quelli nei reparti non intensivi sono 378 (-5 su ieri). Sono, invece, 36 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 123 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 55 al Covid Hospital e 18 a Camerino. Altri 7 sono ospitati nel Pronto Soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche.
Piano triennale delle assunzioni: la Giunta delibera l’istituzione della figura di un Medico Veterinario interno all’Ente. Il progetto di sviluppo è stato portato avanti dall’assessore all’Ambiente con delega agli animali d’affezione Laura Laviano.
La figura, che andrà a far parte dell’Ufficio tutela e diritti degli animali – che sarà istituito successivamente -, è stata prevista nella pianta organica a seguito di vari pensionamenti e si occuperà non solo degli animali “di affezione” ma regolerà anche una serie di attività che riguardano tutte le specie situate sul territorio.
"I problemi che attualmente prevalgono o che stanno emergendo a livello mondiale e che esigono, per essere affrontati, una forte sinergia tra i diversi operatori della salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente sono numerosi – ha affermato l’assessore Laviano - È importante quindi la presenza costante di figure specializzate in materia e non improvvisate perché non basta avere una laurea in Medicina Veterinaria ma bisogna avere competenze specifiche; la presenza di questa figura professionale è importante non solo nelle strutture sanitarie ma anche in quelle comunali che hanno il compito di prevenire i rischi per la salute pubblica e portare avanti le attività connesse all’igiene urbana".
I compiti della figura professionale, oltre a favorire la corretta convivenza tra uomini e animali, sono volti a tutelare la salute pubblica e l'ambiente e promuovere, sostenere e incentivare iniziative e interventi rivolti alla conservazione degli ecosistemi e degli equilibri ecologici che interessano le popolazioni animali. La figura si occuperà anche dei problemi di igiene urbana legati alla popolazione di piccioni, ratti, vettori come zanzare e flebotomi; di informare e sensibilizzare i cittadini sui temi legati alla tutela degli animali; di organizzare iniziative per promuovere la cultura del rispetto della dignità degli animali - anche presso le scuole – e di fornire al Comune un supporto tecnico per lo studio e l'elaborazione di norme locali finalizzate alla salvaguardia delle specie animali (domestiche e selvatiche) presenti sul territorio, in linea con le leggi nazionali vigenti.
Successivamente, in seguito all’istituzione dell'Ufficio tutela e diritti degli animali, a quest’ultimo faranno capo anche il censimento, la cura e la protezione delle colonie feline, la promozione di forme di collaborazione per definire azioni coordinate con le forze dell'ordine, le Guardie Zoofile, l’Asur di zona, i comuni limitrofi e le associazioni ambientaliste, finalizzate a prevenire e debellare qualsiasi forma di maltrattamento sugli animali. L'Ufficio fornirà pareri tecnici in merito al rilascio di autorizzazioni per lo svolgimento di fiere o manifestazioni sul territorio comunale in cui sia prevista la presenza di animali di qualsiasi specie. Si occuperà inoltre di riceve segnalazioni relative a cani o gatti girovaghi, feriti o maltrattati e di promuovere la realizzazione di un gattile, ad oggi ancora non presente nel territorio comunale, eventualmente gestito da un'associazione animalista.
Altro compito dell'Ufficio sarà quello dell'organizzazione di campagne di sensibilizzazione contro il maltrattamento degli animali e contro forme di degrado delle aree pubbliche, invitando i padroni dei cani a tenere comportamenti adeguati (raccolta delle deiezioni canine) rispettando inoltre le disposizioni contenute nell'Ordinanza del Ministero della Salute sui cani potenzialmente pericolosi. L'Ufficio si occuperà infine di stilare un regolamento di tutela degli animali in ambiente urbano per promuove la cultura della convivenza fra uomo e animali e sosterrà iniziative e interventi rivolti alla conservazione e alla tutela degli animali presenti nel suo territorio.
Altri esempi di comuni che hanno un ufficio specifico sono Genova, Roma, Bologna, Ravenna, Casalmaggiore, Firenze, Prato, Gorgonzola, Mantova, Seriate, Milano, Lecce. Quello di Macerata, che verrà istituito presso l'U.O. dell'Ambiente del comune, sarà il primo nella provincia e il secondo nelle Marche dopo Pesaro.
Nel pomeriggio di ieri si è svolta la riunione, in modalità streaming, del Comitato Tecnico Mensa, in presenza dell’assessore ai servizi educativi formativi Barbara Capponi, del comitato paritetico, dei rappresentanti dell’Asur, della ditta che gestisce la mensa, degli istituti scolastici e dei genitori.
La riunione si era resa necessaria per fare chiarezza sugli aspetti relativi alla qualità del servizio e del cibo offerto.
Dal confronto tra le parti intervenute, è emerso che le maggiori criticità sono legate alla normativa Covid che impone osservanza di regole anticontagio con possibili conseguenze e ripercussioni, ad esempio, sulla temperatura delle pietanze.
“In merito alle segnalazioni di presenza di vermi nella frutta (nel numero di 4 prugne su 15.480 servite), la ditta incaricata ha precisato che, trattandosi di frutta biologica, può capitare di trovare un verme o una 'ammaccatura' – fa sapere l’Amministrazione comunale - .
Per premiare il concetto di trasparenza, la ditta si è resa disponibile a permettere l’entrata in cucina del presidente del comitato e del consigliere Rossi”.
Sempre in ambito di trasparenza, l’assessore Capponi ha precisato che “gli atti relativi alla mensa vengono consegnati agli aventi diritto e chi li diffonde alla stampa si assume la responsabilità, come previsto dal Tuel.
Le parti, in un’ottica costruttiva a favore delle esigenze e dei gusti dei bambini, si sono ripromesse di procedere a nuovi incontri per ottimizzare la comunicazione tra tutti gli attori del servizio e la linea dei menu, tenendo conto dei consigli del nutrizionista di fiducia della ditta incaricata”.
"Ringrazio chi sta collaborando in modo costruttivo per il bene dei bambini da sempre.” – ha dichiarato l’assessore Barbara Capponi - “Incredibile sentire che Rossi si lamenti che da alcuni refettori non vengano segnalazioni, invece che domandarsi eventualmente quali buone prassi mutuarne. Ricordo, a lui e a tutta l'opposizione, che hanno ignorato per 5 anni questo delicato argomento (e nel comitato di ieri dai docenti stessi emerge come alcuni aspetti siano stati segnalati da più di 5 anni, quando c'era l'attuale opposizione a governare questa città), senza cambiare nulla concretamente. Non ricordo open day nelle cucine da chi oggi reclami tanta trasparenza. Solo ora dalle file dell'opposizione invece la refezione è interessante? L'attuale amministrazione ha fatto un bando dettagliato condiviso coi genitori (come sottolineato ieri da un membro del comitato) con un capitolato di qualità che è valso per la prima volta un riconoscimento per il biologico. Inoltre il consigliere è dovuto tornare a Canossa ribadendo per primo che nella frutta biologica un verme può capitare. Come amministratore – ha proseguito l’assessore - sono rammaricata che si usi spaventare i genitori con esagerazioni o sottolineando, come ho letto in articoli precedenti, che Ciarapica o Capponi abbiano qualcosa da nascondere, affermazioni gravissime di cui ciascuno si prenderà poi la responsabilità. Invito tutti a lavorare in modo costruttivo dando una fotografia reale di punti di forza e cose da migliorare. I genitori sono intelligenti e hanno capito ormai chi fa giochetti politici e chi ci mette la faccia, il tempo e lavora in modo istituzionale, come si conviene a un pubblico amministratore.
Ribadisco la volontà di aggiustare il tiro su ogni aspetto e la massima disponibilità dell'assessorato a un confronto civile, proattivo, nel rispetto delle pertinenze e delle leggi”.
Cinquecentomila euro per sostenere progetti di ricerca collaborativi per la rigenerazione degli spazi urbani e la valorizzazione del patrimonio culturale. E’ quanto previsto da un bando emesso dal Comune di Macerata nell’ambito del progetto ITI In-Nova Macerata, finanziato con il Programma Operativo Regionale (POR) Marche - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014/2020, Asse 8 – Azione 20.1. L’obiettivo è quello di rispondere a specifici fabbisogni del sistema produttivo, agevolando l’incontro tra domanda e offerta di innovazione, favorendo il trasferimento dei risultati della ricerca scientifica nelle imprese per applicarli al sistema urbano locale, con una strategia di sviluppo urbano sostenibile.
“Ricerca e sviluppo, sperimentazione e realizzazioni innovative sono le parole chiave di questo progetto e dell’impegno dell’Amministrazione comunale per una nuova idea di città che punti all’innovazione, allo sviluppo sostenibile e alla qualità della vita” – afferma il sindaco Sandro Parcaroli. “Vogliamo farlo cogliendo le opportunità esistenti e in sinergia con le eccellenze del territorio, le nostre imprese, l’Università e le realtà territoriali. Siamo al lavoro per progettare e pensare una Macerata nuova, moderna, che assicuri comfort e benessere ai suoi abitanti, a turisti e fruitori di servizi.”
Il bando è disponibile nel sito del Comune www.comune.macerata.it. I progetti potranno essere presentati fino alle ore 14 del 31 marzo 2021, con procedura d’invio telematico attraverso il portale Sigef della Regione Marche.
I soggetti ammessi a beneficiare delle agevolazioni previste dal bando sono aggregazioni pubblico private, costituite o costituende, composte da imprese singole o associate, organismi di ricerca e diffusione della conoscenza quali Università, nonché altri organismi attivi nelle aree di ricerca sviluppate, se previsti dall’aggregazione proponente. Possono aderire anche Enti locali, Istituti di credito e altri soggetti pubblici a condizione che mettano a disposizione spazi fisici, infrastrutture o risorse per la realizzazione delle azioni sperimentali. Tali soggetti non potranno però beneficiare delle agevolazioni.
Il campo d’azione dei progetti dovrà riguardare i filoni di ricerca legati alle dimensioni sociali, ambientali ed economiche che caratterizzano la città e il territorio di Macerata.
Il programma d’investimento si focalizzerà sulla realizzazione di un cluster d’innovazione per lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative applicate ai sistemi urbani e alla città, attraverso applicazioni internet of things, realtà aumentata, realtà virtuale, sensoristica, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità del patrimonio culturale e il benessere della persona in tutti gli ambienti di vita.
Due le linee d’intervento: ricerca e sviluppo, sperimentazione e realizzazione di prototipi. Il patrimonio urbano, musei, scuole, teatri, ospedali, piazze e altri ambienti utili allo sviluppo della comunità, sarà dunque il campo su cui sviluppare, testare e validare le soluzioni progettuali e innovative individuate: saranno messi a disposizione dagli enti pubblici interessati edifici pubblici, beni storici e architettonici, spazi ad uso ricreativo e sportivo, infrastrutture di trasporto, impianti per l’erogazione dei diversi servizi, nonché lo stesso bacino di utenza ovvero i cittadini che fruiscono delle varie prestazioni e dei servizi del territorio. Insomma un grande cantiere urbano dell’innovazione finalizzato allo sviluppo sostenibile, alla qualità della vita, al comfort, alla sicurezza e al benessere della persona in ambito urbano.
Proprio perché l’oggetto dell’intervento sarà il patrimonio culturale cittadino, collocato nella cornice della strategia urbana ITI, il Comune auspica che in fase di progettazione si concordi un incontro o un sopralluogo con i competenti servizi comunali di riferimento, inviando la manifestazione di interesse via mail all’indirizzo ufficio.europa@comune.macerata.it, utilizzando i moduli disponibili nel sito. La selezione delle domande di agevolazione sarà fatta dal Comune, con procedura valutativa a graduatoria in base ai criteri e indicatori specificati nel bando, in cui gli interessati possono trovare dettagliatamente descritti anche requisiti di accesso alle agevolazioni, modalità di presentazione delle domande e ogni altra informazione utile per beneficiare delle agevolazioni. Per ulteriori nformazioni e chiarimenti scrivere a ufficio.europa@comune.macerata.it. (ap)
“Stiamo lavorando sistematicamente – interviene l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Marchiori – per migliorare le condizioni di alcune strade e marciapiedi della città e consentire ai cittadini, grazie anche ad alcuni interventi sugli attraversamenti pedonali e sull’illuminazione pubblica, di percorrere vie e strade agevolmente e in sicurezza. Si tratta di interventi mirati e necessari”.
Il primo intervento riguarda la realizzazione di un nuovo marciapiede a margine di viale Indipendenza nel tratto antistante Villa Lauri, come noto di proprietà dell’Università di Macerata, nel quale sono in corso lavori di riqualificazione sia dello stabile che del parco. Il nuovo marciapiede sarà realizzato sul lato destro, nella direzione di uscita dalla città, lungo la fascia stradale e all’interno della proprietà di UniMC che, arretrando la recinzione del lotto, ha creato lo spazio necessario per dare continuità al marciapiede già esistente. Il marciapiede sarà funzionale anche a migliorare il collegamento con l’area del Sasso di’Italia, una zona che l’Amministrazione comunale desidera rivitalizzare anche grazie al bando emesso per la gestione del chiosco che si trova in quello spazio. Sono previsti cavidotti per ospitare futuri servizi, la realizzazione di un nuovo passaggio pedonale completo di scivoli e sistema di segnaletica luminosa e una striscia di parcheggi longitudinali. Il costo complessivo è di 55.000 euro.
I lavori di manutenzione in calendario riguarderanno anche l’illuminazione pubblica. L’intervento, per un importo di poco oltre i 24.000 euro, prevede, lungo la strada comunale Vallunga, l’installazione di 15 pali, dell’altezza di 8 metri, delle relative plafoniere, delle linee elettriche e del quadro di comando.
Previsti anche lavori di ripristino di una parte della copertura della palazzina A del cimitero, nella parte nuova, danneggiata dalle raffiche di vento.
Nel quadro delle manutenzioni che verranno effettuate c’è anche il miglioramento del piano degli attraversamenti pedonali che si sta predisponendo a Sforzacosta. Miglioramento che contempla il potenziamento dell’illuminazione pubblica, con abbattimento delle barriere architettoniche grazie ai nuovi scivoli che verranno realizzati sui marciapiedi. L’importo delle opere è di oltre 23.000 euro
Si è svolto presso il ristorante chalet Nettuno, sul lungomare Marinai d’Italia di Porto Potenza Picena, l’incontro con gli operatori balneari del territorio indetto dall’Amministrazione Comunale a seguito del complesso lavoro propedeutico al rinnovo, fino al 2033, delle concessioni demaniali per gli stabilimenti balneari. Oltre agli operatori locali del settore, con in testa il Presidente dell’Assobagnini Giuseppe Carbone, erano presenti il Sindaco Noemi Tartabini e l’Assessore ai Lavori Pubblici ed Urbanistica Luisa Isidori. Obiettivo della riunione è stato quello di affrontare le problematiche e valutare le proposte legate alla spiaggia e al turismo in vista della prossima stagione, tra cui la pulizia della spiaggia e del lungomare, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la possibilità di ampliare i parcheggi urbani, la possibilità di iniziative sul lungomare e in spiaggia.
“Un incontro – ha detto il Sindaco, Noemi Tartabini - improntato alla piena collaborazione per migliorare sempre di più la qualità dell’offerta turistica, consci del fatto che il nostro Comune ha fatto notevoli passi avanti dal punto di vista dei servizi, così come hanno dimostrato le presenze degli ultimi anni e i riconoscimenti provenienti dai Comuni vicini ma anche da fuori regione sulla qualità della spiaggia e sulla dimensione particolarmente adatta alle famiglie. Ci sono ancora importanti potenzialità da sfruttare – ha aggiunto il Sindaco - il focus è quello di migliorarci giorno dopo giorno sulle questioni che richiedono tempi brevi. Per situazioni più complesse servono risorse e tempi diversi anche se l’impegno sarà massimo per rendere il nostro territorio sempre più appetibile dal punto di vista turistico e non solo. Stiamo, infatti, lavorando per collegare il capoluogo alla parte costiera allo scopo di offrire a chi viene da fuori e ai nostri concittadini la possibilità di godere sia del mare che delle bellezze architettoniche e culturali del centro storico. Infine, a nome dell’Amministrazione Comunale, vorrei fare un “in bocca al lupo” a Mirko Giorgetti, che da quest’anno gestirà lo stabilimento Il Moschito, ringraziandolo per aver investito e creduto sul nostro territorio”.
Taglio del nastro per i nuovi uffici postali di Valfornace.
"I nuovi uffici postali, inaugurati rappresentano una occasione ed una opportunità per tutto il territorio.
La riapertura al centro dello sportello infatti, oltre ad essere un segnale forte di ritorno alla normalità, è una occasione per l’intero territorio, con l’arricchimento di servizi nel centro cittadino ferito dopo il sisma". Lo afferma il sindaco di Valfornace Massimo Citracca.
"Oltre ai nuovi uffici postali ed al forno rimasto attivo negli ultimi anni infatti - continua il primo cittadino - a breve riaprirà la storica pizzeria situata all’imbocco di via Roma, mentre è in via di definizione l’incarico per il tecnico che si occuperà dei lavori della ex sede municipale di Pievebovigliana: tutto ciò è la concreta manifestazione della necessità di recuperare il tempo rimasto congelato dal 2016 e rilanciare le attività economiche ed i servizi per tutto il territorio".
"A tal proposito, l’Amministrazione comunale non ha mancato di sollecitare Poste Italiane affinché il nuovo ufficio venga dotato di uno sportello ATM, in quanto rappresenterebbe un servizio ulteriore non solo per Valfornace ma per tutto il circondario: basti ricordare che l’unico sportello attivo è situato a Camerino, a circa 20 km, privando tutta l’area di ingresso al Parco Nazionale dei Monti Sibillini di un servizio che sarebbe molto apprezzato da residenti e turisti.
Il nuovo ufficio postale vedrà allo sportello le storiche dipendenti, volti rassicuranti a cui va il saluto ed il ringraziamento della comunità tutta, anche per la disponibilità mostrata: oltre all’apertura quotidiana in Viale Marchetti (tutti i giorni dalle 8.20 alle 13.45), sarà assicurata infatti la presenza anche presso la località di Fiordimonte, il mercoledì dalle 8.20 alle 13.45”.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5005 tamponi: 3038 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1253 nello screening con percorso Antigenico) e 1967 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 13,4%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 408: 52 in provincia di Macerata, 173 in provincia di Ancona, 77 in provincia di Pesaro-Urbino, 52 in provincia di Fermo, 41 in provincia di Ascoli Piceno e 13 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (49 casi rilevati), contatti in ambito domestico (71 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (111 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (28 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (13 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (18 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati).
Per altri 113 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1253 test e sono stati riscontrati 85 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 7%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un notevole decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 13,42% oggi rispetto all'8,65% di ieri.
I ricoverati per covid nelle Marche secondo l'aggiornamento del Servizio Sanità della Regione: sono 603, -9 rispetto a ieri. Una diminuzione legata ai pazienti in reparti non intensivi che sono 535, -11 su ieri, mentre quelli in terapia intensiva sono 68 (dato invariato). Sono, invece, 30 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 117 pazienti: 49 all'ospedale di Macerata, 51 al Covid Hospital e 17 a Camerino. Altri 10 sono ospitati nei Pronto soccorso degli ospedali di Macerata e Civitanova Marche.
"Oggi abbiamo riscontrato 49 positivi sintomatici, che sommati a quelli di ieri, raggiungono complessivamente 87 in questa settimana, mentre nello stesso giorno della scorsa erano 89. È bene tenere a mente che i dati di questa settimana saranno utilizzati per il calcolo dell’indice RT della prossima settimana e che dunque, per l'RT di questa settimana fanno fede quelli della scorsa, come ormai da prassi". Questo il commento del governatore Francesco Acquaroli sui dati odierni relativi al contagio.
Sono state aperte in data odierna le offerte pervenute nell’ambito dell’asta indetta per il bando che assegnava in concessione d’uso onerosa quattro locali situati nel centro di Macerata.
Nel dettaglio si trattava dell’ex bar Venanzetti, ex fotografo ed ex pizzeria, ubicati sotto al palazzo degli Studi e l’ex Maracuja, che si trova in piazza Vittorio Veneto.
Sono giunte all’Amministrazione Provinciale offerte per le due attività concernenti l’esercizio di somministrazione di alimenti e/o bevande, ovvero l’ex bar Venanzetti e l’ex Maracuja; mentre non sono pervenute richieste per le altre due porzioni immobiliari.
Ad aggiudicarsi in via provvisoria i suddetti locali, concessi in affitto come da bando per la durata di nove anni (con prelazione in caso di rinnovo), è stato un unico soggetto: Marco Cecchetti.
Il Dirigente competente ora effettuerà gli accertamenti di rito previste dalla normativa vigente sulle dichiarazioni rese dall’aggiudicatario, e poi potrà procedere con l’aggiudicazione definitiva.