Dopo la fase sperimentale, prorogata al 30 aprile la sosta breve gratuita di 30 minuti in corso Cairoli e in corso Cavour a Macerata. Si tratta di un’iniziativa decisa dalla Giunta comunale che con un’ulteriore delibera, dopo quella del dicembre scorso, ha deciso, alla luce dei risultati riscontrati e per la proroga dell'emergenza e quindi come aiuto concreto ai commercianti che insistono nei due corsi principali della città, di proseguire nel percorso intrapreso.
“Visto il riscontro della sperimentazione partita il primo dicembre in corso Cairoli e corso Cavour abbiamo deciso di prolungare la sosta breve gratuita di 30 minuti fino al termine dell’emergenza pandemica – afferma l’assessore allo Sviluppo economico e alla Mobilità Laura Laviano -. Un’iniziativa che abbiamo messo in campo per agevolare il commercio cittadino nelle due vie della città dove è presente una maggiore concentrazione di negozi. In questi giorni verrà dato il via anche a un’azione di promozione della misura prorogata, attraverso una locandina ad hoc, grazie anche al supporto dei commercianti».
Il regime agevolato in corso Cairoli e in corso Cavour permette una maggiore rotazione dell’utilizzo degli stalli di sosta a pagamento. I cittadini, come noto, possono avvalersi di un’iniziale sosta breve gratuita di 30 minuti – non prorogabili – con l’obbligo di esposizione del disco orario e l’applicazione, decorso tale periodo, della tariffa ordinaria di 1.20 euro.
Prorogata al 30 aprile anche la gratuità per la prima ora di sosta e, successivamente, l’applicazione della tariffa oraria di 1 euro (con tariffa minima di 50 centesimi per trenta minuti di sosta) nelle fasce orarie 9-13 e 15-20, consentendo inoltre una sosta complessiva per il massimo di due ore, in piazza Vittorio Veneto.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5953 tamponi: 3476 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1047 nello screening con percorso Antigenico) e 2477 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 17,7%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 616 (96 in provincia di Macerata, 266 in provincia di Ancona, 116 in provincia di Pesaro-Urbino, 26 in provincia di Fermo, 90 in provincia di Ascoli Piceno e 22 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (72 casi rilevati), contatti in setting domestico (125 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (241 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (11 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (2 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (4 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (31 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati) e 1 caso proveniente da fuori regione. Per altri 127 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1047 test e sono stati riscontrati 91 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 9%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 17,72% oggi, rispetto al 11,74% di ieri.
In aumento di 6 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 639, di cui 84 in terapia intensiva (+6 rispetto a ieri). Sono, invece, 51 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 121 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 54 al Covid Hospital e 17 a Camerino. Altre 3 persone sono accolte nel Pronto Soccorso di Macerata.
Di seguito, i dati resi noti dal Servizio Sanità Regione Marche:
Frana lungo la Contessa, strada chiusa al traffico: le vie alternative„L
La strada provinciale 29 è provvisoriamente chiusa all'altezza di località Collamato a causa di una frana. Dei massi hanno invaso la carreggiata, ma fortunatamente nessun mezzo o persona sono rimasti coinvolti.
Intorno alle 20, è intervenuto il personale Anas che ha provveduto a chiudere il tratto stradale che da Fabriano conduce a Esanatoglia e a deviare il traffico.
Domani mattina il presidente della Provincia Antonio Pettinari, insieme a personale specializzato, si recherà sul posto per svolgere i rilievi del caso e verificare gli interventi da mettere in atto.
- AGGIORNAMENTO -
Dopo i sopralluoghi di questa mattina, la Provincia di Macerata ha confermato la chiusura della provinciale 29 “Collamato”.
Purtroppo abbiamo dovuto chiudere la provinciale Collamato - ha dichiarato il presidente della Provincia Antonio Pettinari - perché sono necessari dei lavori di messa in sicurezza. L’obiettivo dell’Amministrazione è ripristinare quanto prima la circolazione, operando con la massima urgenza”.
Il traffico da e per Collamato e Fabriano è dirottato in direzione Matelica.
Il Comune di Tolentino avvia il censimento di tutti i residenti del centro storico, sprovvisti di garage: saranno forniti di un abbonamento gratuito per la prima auto, con contestuale esenzione dell'abbonamento annuo a 65 euro (5,41 euro/mese).
Il modello di domanda da compilare per avanzare la richiesta di un abbonamento gratuito si può scaricare dal sito del Comune di Tolentino oppure si può richiedere all’ufficio SUAP del Comune, presso l’Ufficio Segreteria del Sindaco o presso il front office dell’ASSM.
Una volta compilata la domanda va spedita all’indirizzo comune.tolentino.suap@emarche.it oppure spedita o consegnata a mano all’Ufficio Protocollo, presso il Comune di Tolentino, a Palazzo Europa.
"E’ importante precisare, ancora una volta, che l’avvio del Piano parcheggi prevede una prima fase sperimentale in cui saranno valutate tutte le diverse possibilità di avvio e applicazione delle nuove tariffe - precisa il sindaco Giuseppe Pezzanesi -. Qualora si dovessero evidenziare ulteriori esigenze che oggi non si sono palesate, non è escluso che il Comune possa pensare di intervenire. Resta la tariffa con la prima mezz’ora gratuita di sosta per permettere ai clienti di girare e comunque di sostare un'ora a tariffa agevolata".
LEGGI ANCHE: IL PIANO DEGLI ABBONAMENTI
Cari lettori bentornati al nostro appuntamento consueto. Lunedi scorso avevo scritto della necessità anche nella nostra regione di effettuare chiusure localizzate (leggi l'articolo).
Il giorno seguente è stata introdotta una zona gialla rafforzata ed ora apprendiamo che si iniziano ad usare micro zone arancioni ma forse sarebbe stato meglio adottare questa misura direttamente la scorsa settimana in quanto ora il rischio è che tutta la regione diventi 'Arancione'.
Come già abbiamo visto, ci sono delle grosse differenze all'interno della regione Marche nell'incidenza dei casi di positività al virus, dove la provincia di Ancona fa da sola tanti contagi quanto il resto della regione. Nel comune di Castelfidardo, che è il punto dove la situazione sembra essere più critica, si nota invece un rallentamento dei numeri epidemiologici.Notiamo che in questi giorni nel territorio marchigiano, come anche in tutta Italia, gli indicatori del contagio tornano purtroppo in positivo; se entro venerdì non migliorano condanneranno la nostra regione nuovamente alla zona arancione.Dopo una incoraggiante discesa delle vittime con un numero di casi Covid stabile notiamo che ora stanno risalendo i contagi come anche i decessi che hanno mostrando segni di inversione di tendenza, ma la letalità comunque rimane ancora in un trend di discesa almeno per ora.Oramai la nostra Regione è circondata. Tutti territori confinanti i si tingono di arancione e anche questa settimana si corre un alto rischio di cambiare colore.
La maglia nera rimane a Bolzano dove però la situazione sembra mostrare qualche cenno di miglioramento come anche in Umbria dove però rimane elevatissima l'occupazione di letti di terapia intensiva. La Toscana è quella che mostra il maggior rialzo dei contagi. Nel gruppo dei buoni invece - per poco - la Valle d'Aosta manca la zona bianca, ora la maggiore candidata è la Sardegna.Portiamo l'andamento di contagi e decessi in Israele che è il paese più avanti con le vaccinazioni, l'effetto dei vaccini potremo definirlo lampante. Da noi è ancora troppo presto per vedere risultati concreti, potremo forse iniziare a vedere dei segnali concreti ad Aprile. Ricordiamo che questa settimana sono iniziate le vaccinazioni per gli Over 80 nella nostra regione e per capire se sia utile potete vedere il caso di Israele e tener conto che nella popolazione anziana il Covid ha una letalità di oltre il 20% quindi qualsiasi improbabile rischio della vaccinazione è insignificante rispetto al rischio di contrarre il virus.
La Regione Marche, in applicazione del piano di programmazione delle assunzioni, ha indetto due procedure concorsuali per la copertura di 36 posti per la categoria C, per il profilo amministrativo contabile e 56 posti per la categoria D, dello stesso profilo professionale, nell’ambito della struttura organizzativa della Giunta regionale.
L’avviso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – Sezione concorsi n 14 del 19.02.2021 ed è consultabile anche sul sito Internet Istituzionale www.regione.marche.it all’interno dell’area Amministrazione trasparente alla voce bandi di concorso nonché, nella sezione “Annunci” della Intranet regionale.
Il termine iniziale per la presentazione delle domande di partecipazione decorre dal 20 febbraio 2021 (giorno successivo a quello di pubblicazione del bando concorsuale sulla Gazzetta Ufficiale - Sezione concorsi); la scadenza per le domande è fissata alle ore 12.00 del 16 marzo 2021.
“La pubblica amministrazione in Italia” – ha commentato l’assessore al personale, Guido Castelli - ha sofferto negli ultimi anni una forte erosione di competenze a causa del blocco del turnover durato circa dieci anni e dei numerosi pensionamenti intervenuti nel 2019 e 2020. La Regione Marche, evidentemente, non ha fatto eccezione ma ora di fronte alle sfide che si stagliano all’orizzonte è assolutamente necessario rafforzare la capacità amministrativa dell’ente. La semplificazione e l’efficacia dell’azione della Pubblica Amministrazione passa dalle persone. Se vogliamo garantire a famiglie e imprese, infatti, la messa a terra delle politiche pubbliche che il Presidente Acquaroli sta promuovendo sono necessarie risorse umane adeguate sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Partiamo con più di 90 assunzioni e presto integreremo i nostri piani. A breve tempo infatti verranno indetti ulteriori bandi per l’assunzione di professionalità diverse, consentendo quindi l’ingresso nell’organico regionale di circa ulteriori 127 nuove unità. “
Possibilità di rilascio di certificati anagrafici attraverso tabaccherie del territorio, in alternativa agli uffici istituzionali comunali: venerdì scorso la Giunta comunale di Civitanova Marche ha deliberato la proposta nell’ottica di una maggiore efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa e del miglioramento dei servizi offerti agli utenti.
L’Amministrazione comunale siglerà a breve un accordo con la FIT (Federazione Tabaccai Italiani), che comprende a livello nazionale un network di oltre 44.000 esercizi associati, che si occuperà di garantire sette giorni su sette, i certificati anagrafici come lo stato di famiglia, residenza, stato libero e cittadinanza, come accade già in diverse città italiane.
Per l'effettiva operatività ci sarà bisogno di alcuni passaggi tecnici che saranno guidati dalla Fit stessa.
Via libera dunque alla fase preliminare per lo snellimento della burocrazia e al decentramento delle attività amministrative, con la possibilità per i cittadini di effettuare la richiesta di certificati anagrafici anche presso i tabaccai convenzionati, tramite la Novares SpA.
“Il Comune di Civitanova è tra i pochi comuni delle Marche ad aver aderito da subito a questo nuovo progetto che andrà sviluppato – spiega il sindaco Fabrizio Ciarapica – per garantire una maggiore capillarità e flessibilità del servizio a vantaggio di tutte le fasce di utenza, ad integrazione di quelli già offerti dagli Uffici Comunali sia di sportello che di back office. Si tratta di un’iniziativa pilota che potrà successivamente riguardare altre azioni da avviare nel processo di adeguamento dell'attività della Pubblica Amministrazione all'evoluzione del contesto sociale”.
La Fit vanta una consolidata esperienza nell’erogazione di servizi all’utenza e ha già aderito in diverse realtà territoriali a progetti di decentramento delle attività di rilascio delle certificazioni anagrafiche attraverso il coinvolgimento degli operatori economici della rete.
"Il Comune di Civitanova Marche - riferisce il funzionario dei Servizi Anagrafici Paola Recchi - ha positivamente completato le pratiche necessarie al subentro nell’ANPR, mediante integrazione ed allineamento della banca dati locale. Dopo l’approvazione della delibera, il secondo passo sarà quello di sottoscrivere una convenzione con la Fit, che non avrà però carattere di esclusività. Il corrispettivo che potrà essere applicato dagli esercizi autorizzati per l'erogazione del servizio, è stabilito nell'importo di due euro per ogni certificazione richiesta dall'utente".
"L’interesse dell’Amministrazione Comunale è di realizzare forme di collaborazione che, attraverso l’ausilio di adeguati ed innovativi strumenti tecnologici, permettano di rendere più efficiente i servizi erogati alla collettività ed in particolare agli utenti con maggiore difficoltà di accesso ai sistemi informatici" conclude Recchi.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 7316 tamponi: 4942 nel percorso nuove diagnosi (di cui 2609 nello screening con percorso Antigenico) e 2374 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'11,8%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 581: 122 in provincia di Macerata, 274 in provincia di Ancona, 69 in provincia di Pesaro-Urbino, 33 in provincia di Fermo, 57 in provincia di Ascoli Piceno e 26 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (68 casi rilevati), contatti in ambito domestico (94 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (216 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (24 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti in ambito assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (18 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato).
Per altri 156 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 2609 test e sono stati riscontrati 211 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all'8%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia una decrescita rispetto alla giornata precedente, segnata come consueto dall'effetto weekend: incidenza al 11,74% oggi, rispetto al 22,32% di ieri.
In aumento di 12 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 633, di cui 78 in terapia intensiva (dato invariato rispetto a ieri). Sono, invece, 28 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 123 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 56 al Covid Hospital e 17 a Camerino. Altre 9 persone sono accolte nei Pronto Soccorso degli ospedali di Macerata e Civitanova Marche.
Di seguito, i dati resi noti dal Servizio Sanità Regione Marche:
Sono trascorsi poco più di 3 anni da quel 3 febbraio del 2018, giorno in cui gli spari partiti da un’auto in corsa hanno seminato il panico per le strade del centro di Macerata. Alcuni colpi durante la sparatoria hanno avuto come bersaglio la sede del Pd in via Spalato.
La cronaca nazionale accese i riflettori sulla comunità maceratese che, già colpita dal cruento omicidio di Pamela, venne descritta come un far west, a tinte cupe, per la “spirale di odio e violenza” in cui veniva ritratta.
E’ del pluripremiato noto artista pittore Stefano Calisti, “il prestigiatore dei colori” e di David Miliozzi, l’idea di trasformare quel triste reperto, la vetrata della sede del Pd di Via Spalato, in un’opera d’arte.
L’intento è quello di rendere giustizia alla sua amata città, così diversa da quella che è stata descritta allora dai media nazionali.
Grazie anche all’adesione al progetto da parte di Stefano Di Pietro, segretario del PD di Macerata, che ha ceduto il vetro colpito dal proiettile all’artista, Calisti è già al lavoro su quella che sarà un’opera d’arte con risonanza mondiale.
Con parole di sincero affetto per la sua città, Calisti orgogliosamente elenca alcune delle grandi bellezze ed eccellenze di Macerata: lo Sferisterio, il Teatro dell’Orologio, Palazzo Ricci, l’Università, per non parlare del paesaggio naturale che la circonda.
Proprio questi tesori maceratesi verrano celebrati dai colori del maestro, per parlare al mondo, con il linguaggio immediato delle arti visive, di “una città paesaggisticamente, artisticamente e culturalmente florida, dalle tinte brillanti”.
Scattano da questa notte (00.00 del 23 febbraio) ulteriori misure di contenimento del contagio su 20 Comuni della Provincia di Ancona caratterizzati da uno scenario di elevata gravità, da un livello di rischio alto e dalla presenza di alcuni casi di variante inglese.
Sentito il Ministero della Salute, il Prefetto e acquisita l’Intesa con Anci Marche, questa mattina il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha firmato infatti una nuova ordinanza valida fino alle ore 24 di sabato 27 febbraio che mette nella cosiddetta zona “arancione” i Comuni di: Ancona, Camerata Picena, Castelfidardo, Castelplanio, Chiaravalle, Cupramontana, Falconara Marittima, Filottrano, Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Monte San Vito, Osimo, Ostra, Polverigi, Sassoferrato, Senigallia, Serra De’ Conti, Sirolo, Staffolo, quelli cioè dove si registra il maggiore tasso di contagiati.
L’ordinanza prevede dunque che nei 20 Comuni sopra citati siano applicate le seguenti misure previste dal comma 4 (a,b,c,d) dell’articolo 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 gennaio 2021. Ai restanti Comuni della Provincia di Ancona si applicano invece solo i limiti agli spostamenti "è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai comuni indicati, ossia quelli che entrano in zona arancione, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita".
"È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sui territori è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti. b) è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale Comune.
Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell'ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5,00 e le ore 22,00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già lì conviventi, oltre ai minori di anni quattordici sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Sono consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di Provincia. c) sono SOSPESE LE ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio.
Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonche' fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici ATECO 56.3 e 47.25 l'asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18,00. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. d) sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza epidemica.
Resta sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. L’ordinanza della Regione conferma inoltre sempre l'uso dell'autocertificazione riguardo alle cause giustificative dello spostamento. È infine fortemente raccomandato l'utilizzo della didattica con modalità distanza negli istituti scolastici in cui si registra un aumento dei casi di contagio da virus SARS-CoV-2".
Leggi QUI il testo completo dell'ordinanza
Firmata una nuova collaborazione tra l’archivio di Stato di Camerino e la Direzione generale archivi per la gestione della sezione di Archivio di Stato della città ducale. Il Comune offrirà il supporto al servizio mettendo a disposizione un dipendente comunale e trasferendo in archivio un ufficio dell’amministrazione comunale. Risolto così il rischio paventato da qualche anno circa la chiusura della sede distaccata di Camerino.
“È un accordo voluto proprio per garantire il servizio dell’Archivio che rischiava di chiudere visto che uno dei dipendenti è prossimo alla pensione – spiega l’assessore alla cultura Giovanna Sartori – Abbiamo preso questo impegno dedicandoci col sindaco Sandro Sborgia a cercare una soluzione perché la chiusura non poteva assolutamente accadere: sono convinta e ho sempre sostenuto la fondamentale importanza dell’Archivio di Stato di Camerino. Una delle primissime iniziative appena diventata assessore è stata proprio organizzare una mostra al suo interno, a dimostrazione di quanto per me rappresenti una risorsa per la città”. La durata della convenzione è di tre anni rinnovabili. Uno degli uffici comunali sarà appositamente situato nelle stanze dell’Archivio. "Spero anche che presto possa esserci un concorso per gli archivisti” continua l’assessore Sartori.
Il direttore generale Archivi, Anna Maria Buzzi, nel ringraziare l’amministrazione per la sensibilità dimostrata, ha sottolineato "l’importante valore della collaborazione che ha lo scopo di continuare a offrire un servizio importante per la memoria collettiva e per l’attività di studio e ricerca alla cittadinanza, ma anche ai professionisti impegnati nelle procedure amministrative connesse alla ricostruzione post sisma. È la dimostrazione che quando le amministrazioni dialogano si può trovare una soluzione positiva.
Non è sempre così, devo ammettere, mentre col sindaco Sborgia c’è stata una reale volontà manifestata attraverso tanti appelli che non potevamo non accogliere. In un territorio così profondamente segnato questa è una dimostrazione tangibile". Proprio nel periodo successivo al terremoto del 2016 l’Archivio di Camerino aveva continuato la propria attività, nonostante le difficoltà connesse. "È motivo di grande orgoglio questo accordo – commenta il sindaco Sandro Sborgia – in quanto rappresenta un’occasione importante per rinnovare un processo di condivisione su un territorio che ha bisogno di tangibili segni di ripresa e di iniziative culturali". La convenzione garantirà la presenza nel comune di Camerino del presidio culturale necessario a conservare e tutelare la storia del nostro Paese e la memoria delle trasformazioni subite dal paesaggio camerte, anche a seguito del sisma del 2016.
Approvato dal Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari il progetto esecutivo di 150mila euro per i lavori di risanamento del piano viabile in più tratti della provinciale 160 “Poggio-Fiegni”.
La strada collega la provinciale 98 “Polverina-Fiastra”, in località Poggio, con l’altra provinciale 58 “Lago di Fiastra”, zone caratterizzate anche da presenze turistiche, tra cui quelle a scopo escursionistico grazie all’attrazione degli itinerari, tra i più belli dei Sibillini.
Il rifacimento del manto stradale fa parte dei tredici progetti programmati e inseriti nel bilancio dell’Ente per l’anno 2021; viene finanziato con le risorse messe a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) per la sicurezza delle strade.
“Con l’approvazione di questo ulteriore progetto - dichiara Pettinari - concludiamo gli interventi previsti nel bilancio 2021, finanziati con risorse del MIT. Con tale intervento riusciremo ad asfaltare quasi tutto il tracciato. Su questo stesso comprensorio abbiamo operato la scorsa estate con due lavori da 200mila euro ciascuno, uno sulla provinciale 98 Polverina-Fiastra e uno sulla 58 Lago di Fiastra, dove abbiamo anche sostituito alcune barriere di sicurezza. Nuovi lavori su questo territorio li abbiamo previsti nel 2023, in particolare sulla Polverina-Fiastra e sulla San Maroto-Fiegni”.
"Gioco di squadra e sussidiarietà: il territorio sia protagonista come nel '97". È il cambio di rotta annunciato dall'assessore regionale alla Ricostruzione post sisma Guido Castelli, a margine di alcuni incontri nelle zone del cratere sismico del Maceratese.
Il primo, presso il locale Usr, con i sindaci di alcuni Comuni come Valfornace, Ussita, Gualdo e Tolentino; il secondo con l'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) di Macerata. Il tutto insieme al commissario straordinario Giovanni Legnini e al direttore dell'Usr Stefano Babini. Obiettivo degli appuntamenti è tracciare sul campo le esigenze concrete di un territorio ancora alle prese con una lenta ricostruzione, perseguito attraverso l'ascolto dei protagonisti della vita politica, sociale ed economica del tessuto locale. "In queste ultime settimane abbiamo dato il via ad una vera e propria svolta nel metodo di approccio verso i problemi della ricostruzione - ha detto Castelli -, un cambio di rotta rispetto a quello adottato tra il 2016 e il 2020 dalla precedente giunta. Finora abbiamo assistito ad un sistema gerarchizzato e centralistico, che ha tentato di affrontare i problemi dall'alto verso il basso. I risultati li sappiamo tutti: provvedimenti a pioggia e tanta confusione".
"Vogliamo riproporre - ha sottolineato l'assessore - il modello marchigiano vincente del post sisma 1997 attraverso, da un lato, un lavoro sinergico e compatto sul piano istituzionale, tra Regione, Commissario e Usr, dall'altro, una disponibilità all'ascolto di sindaci e delle realtà socio-economiche locali per una ricerca di soluzioni che viene dal basso, da quel territorio che in questi anni ha lamentato una profonda trascuratezza. Le istituzioni locali non saranno più meri e passivi destinatari di azioni centralizzate, ma protagonisti della ricostruzione. Le azioni di questi giorni lo testimoniano. Anche se i problemi restano c'è tutto un altro atteggiamento e un clima di coesione".
(Fonte Ansa)
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1047 tamponi: 524 nel percorso nuove diagnosi (di cui 87 nello screening con percorso Antigenico) e 523 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 22,3%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 117 (3 in provincia di Macerata, 69 in provincia di Ancona, 7 in provincia di Pesaro-Urbino, 14 in provincia di Fermo, 19 in provincia di Ascoli Piceno e 5 fuori regione).
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (19 casi rilevati), contatti in setting domestico (17 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (39 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (10 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti in setting assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (9 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 18 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 87 test e sono stati riscontrati 14 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 16%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 22,32% oggi, rispetto al 11,94% di ieri.
In aumento di 15 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 621, di cui 78 in terapia intensiva (+3 rispetto a ieri). Sono, invece, 18 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 122 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 55 al Covid Hospital e 17 a Camerino. Altre 6 persone sono accolte nei Pronto Soccorso degli ospedali di Macerata e Civitanova Marche.
Di seguito i dati resi noti dal Servizio di Sanità Regione Marche:
“Non possiamo pretendere di chiamarvi a ratificare decisioni già prese, ma possiamo e vogliamo chiedervi di partecipare ad un processo decisionale che certo dovrà essere tempestivo, snello, ma che non potrà calare sulle vostre teste". È l'apertura del nuovo governo alle Regioni nelle parole della ministra delle Autonomie Mariastella Gelmini, che al vertice serale (di ieri) insiste sull'unità. "Non servono divisioni, ma soluzioni", dice.
E si partirà dalla proroga di 30 giorni del divieto di spostamento tra Regioni che scade il 25 febbraio, unico provvedimento in discussione nel Consiglio dei ministri di questa mattina, il primo sulla crisi pandemica del governo Draghi. La nuova 'dead line' dello stop alla mobilità anche tra zone gialle - sulla quale c'è il consenso dei governatori - sarebbe così il 27 marzo. La strategia complessiva del nuovo esecutivo sarà poi definita con il Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm), che seguirà quello in scadenza il 5 marzo. Dopo la conference call del premier con i ministri, i governatori vengono informati e consultati, alla vigilia della riunione a Palazzo Chigi, nella videoconferenza con Gelmini e con il ministro della Salute Roberto Speranza. E presentano una loro piattaforma di proposte che sarà portata al governo, assicura la ministra. I presidenti di Regione chiedono di inserire nella cabina di regia politica - non quella del monitoraggio del contagio - anche i ministri economici (come nella call con Draghi), "al fine di dosare gli impatti delle decisioni sui cittadini e le imprese".
"In via strutturale, lo stesso provvedimento che introduce restrizioni per il Paese e poi restrizioni particolari per singoli territori - si legge nel documento della Conferenza - deve anche attivare gli indennizzi e salvaguardare le responsabilità, garantendo la contestualità a prescindere da chi adotta il provvedimento". Insomma, ristori tempestivi a qualsiasi livello per le categorie penalizzate dalle chiusure sia nazionali che locali. "È necessario, inoltre, condividere maggiormente i provvedimenti", insistendo sul preavviso congruo che il governo deve dare per evitare il caos come per lo sci e i ristoranti aperti/chiusi nel weekend. Su questo Gelmini ha dato rassicurazioni. L'ipotesi che circola è che il monitoraggio venga effettuato a inizio settimana e non venerdì per non far arrivare la decisione sui colori delle zone troppo a ridosso del week end. Le Regioni chiedono poi di accelerare decisamente nella campagna vaccinale, reperendo le dosi necessarie, e collegando il problema ai criteri che hanno regolato finora i colori, in primis l'inesorabile Rt, l'indice di trasmissibilità. "Si ritiene indispensabile procedere ad una revisione dei parametri e alla contestuale revisione del sistema delle zone - affermano -, nel senso della semplificazione, che passi funzionalmente anche da una revisione dei protocolli per la regolazione delle riaperture, in senso anche più stringente laddove necessario". "Occorre in questa fase un cambio di passo che consenta di coniugare le misure di sicurezza sanitaria con la ripresa economica e delle attività culturali e sociali".
"È evidente - è la conclusione - che se la campagna vaccinale accelera, l'Rt perde progressivamente di rilevanza". Alla riunione e alla Conferenza Stato-Regioni che dovrebbe esserci oggi dopo il Consiglio dei ministri non prende parte Mario Draghi. Sarà confermata anche la possibilità di fare visita ad amici e parenti, ossia la regola, per ora valida fino al 5 marzo, che consente di spostarsi verso un'altra abitazione privata massimo in due persone, più i figli minori di 14 anni.
-Aggiornamento-
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge Covid. Il provvedimento proroga il divieto di spostamenti tra Regioni fino al 27 marzo. Confermata la regola che limita gli spostamenti verso le abitazioni private a due adulti con in più solo i figli minori di 14 anni. Stop agli spostamenti in zona rossa verso abitazioni private.
È la novità che compare nel nuovo decreto legge Covid.
Resta nelle zone gialle e arancioni la possibilità, una sola volta al giorno, di spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata, tra le 5 e le 22, in massimo due persone, con i figli minori di 14 anni. Questa possibilità non varrà più nelle aree rosse.
Lunedì 22 febbraio verrà chiusa al traffico veicolare via Massarelli, dall'intersezione con via San Biagio all'intersezione con via Indivini, per montaggio gru lavori di ricostruzione edificio di via Indivini civico 14. Sempre lunedì verrà chiusa, per lavori edili, via Lazzarelli dall'intersezione con via San Biagio all'intersezione con via Cesare Battisti.
Tutto il traffico veicolare verrà dirottato, per l'entrata e l'uscita dal centro storico, in via Massarelli dove verrà installata apposita segnaletica che indicherà il doppio senso di marcia dall'intersezione di via San Biagio e fino all'intersezione con via Cesare Battisti.
Sempre con inizio nella giornata di lunedì 22 febbraio, e fino a fine lavori, verrà chiusa, per la presenza di una gru e di un cantiere edile, via Indivini per lavori di ripristino danni sisma di un edificio privato. Sul posto entrerà in funzione un semaforo al fine di regolare il traffico da piazza del Moro- via San Rocco-via Lazzarelli fino all'intersezione con via San Biagio. Gli impianti semaforici verranno installati in via Lazzarelli all'altezza del civico 30 e all'ingresso di piazzetta del Moro.
"Firmerò domani mattina una ordinanza per adottare delle misure restrittive che entreranno in vigore da martedì 23 febbraio fino alle ore 24 di sabato 27 febbraio"
Questo l'annuncio fatto dal Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli dopo una lunga videoconferenza con i rappresentanti dell'ANCI ed i Sindaci dei comuni maggiormente colpiti dai contagi, analizzando i dati con l'ausilio dei dirigenti della Sanità Marche e dopo aver avuto un confronto con il Ministro.
Come preannunciato, rimane il divieto di spostamento tra i comuni della provincia di Ancona ma con ulteruiori restrizioni che vigeranno dal 23 al 27 febbraio e piu precisamente il passaggio a zona arancio per molti comuni dell'anconetano.
Nello specifico, le nuove misure in vigore con la nuova ordinanza prevedono:
- Divieto di spostamento (se non per motivi di lavoro, salute, studio e necessità comprovate) tra i comuni della provincia di Ancona.
- Entrano in ZONA ARANCIONE i comuni di Ancona, Jesi, Osimo, Senigallia, Falconara Marittima, Filottrano, Staffolo, Serra de’ Conti, Polverigi, Cupramontana, Camerata Picena, Monte San Vito, Maiolati Spontini, Chiaravalle, Ostra, Loreto, Sirolo, Sassoferrato, Castelplanio e Castelfidardo. Per la zona arancione valgono le regole contenute nel DPCM nazionale.
- Tutti gli altri comuni restano in ZONA GIALLA.
- Resta in vigore fino a sabato compreso l’ordinanza che limita gli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio provinciale di Ancona.
Anche il consigliere regionale Romano Carancini, nonché ex sindaco di Macerata, è stato colpito dal coronavirus. Dalla serata dello scorso martedì 16 febbraio, Carancini è ricoverato presso l'ospedale di Macerata, nel reparto di Medicina d'Urgenza.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 5876 tamponi: 4087 nel percorso nuove diagnosi (di cui 2123 nello screening con percorso Antigenico) e 1789 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'11,9%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 488: 72 in provincia di Macerata, 262 in provincia di Ancona, 76 in provincia di Pesaro-Urbino, 28 in provincia di Fermo, 26 in provincia di Ascoli Piceno e 24 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (57 casi rilevati), contatti in ambito domestico (94 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (174 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (15 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (5 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (5 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (23 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati) e 2 casi fuori regione.
Per altri 111 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 2123 test e sono stati riscontrati 148 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 7%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia una decrescita rispetto alla giornata precedente: incidenza al 11,94% oggi, rispetto al 14,46% di ieri.
"Nell'ultima settimana registriamo un forte aumento dei contagi da Covid-19. I dati aggiornati ad oggi ma con ancora alcuni esami di riscontro in corso, confermano 33 nostri concittadini positivi al contagio, dei quali uno ricoverato in ospedale e gli altri tutti sotto stretta sorveglianza sanitaria. A questi si aggiungono 13 soggetti in quarantena per contatto domestico o in ambiente di lavoro".
Il sindaco di Esanatoglia Luigi Nazzareno Bartocci aggiorna i propri concittadini sulla situazione riguardante il contagio nel proprio Comune, attraverso una nota stampa.
"Nella nostra Casa di Riposo i contagi sono in discesa ed attualmente, in attesa di ulteriori riscontri, fermi a 20 soggetti positivi. Cinquantacinque alunni ed alunne delle Classi 3a e 5a della nostra Scuola Elementare, così come la sezione A della scuola materna sono stati posti in regime di quarantena sanitaria per contatto con casi riscontrati di positività, mentre l'altra sezione della scuola materna è stata chiusa a scopo precauzionale con ordinanza sindacale" aggiunge il primo cittadino.
"La situazione è in continuo aggiornamento e monitorata ma visto il preoccupante aumento dei casi, raccomandiamo ancora una volta tutte le precauzioni possibili" conclude Bartocci.