"La patria si aspetta che ognuno faccia il proprio dovere”, dicono a una voce Mattarella, Toti, Zingaretti, Curcio, governatori, prefetti, sindaci e virologi assortiti, sull'esempio dell'ammiraglio Nelson nella battaglia di Trafalgar e di Churchill in quella d'Inghilterra: due che magari, nel loro piccolo, avevano qualche problema esplosivo in più.
Ma anche i nostri si trovano ad affrontare una campagna complicata, quella contro il Covid-19, oggi tutta tesa a centrare l'obiettivo dei cinquecentomila vaccinati al giorno e domani chissà, secondo la strategia del generale Figliuolo che gira l'Italia a controllare cambi di passo, ospedali da campo e furerie.
Le cose, ormai s'è capito, cambiano da un giorno all'altro sul terreno accidentato della pandemia, e in questa delicatissima missione salvifica basta un piccolo granello - tipo il numero verde che avvisa di non poterci collegare con l'operatore, il cervellone della Regione che ci riconosce solo quando c'è da pagare il bollo scaduto, i nostri 2,8 milioni di vaccini che vengono dirottati a Downing Street o restano incagliati nel canale di Suez - a inceppare il ciclopico ingranaggio.
Quindi si vive alla giornata, e il prossimo appuntamento da non perdere non è tanto con la scuola, i teatri, le palestre e il parrucchiere, ma con la Pasqua e le sue tradizioni. Soprattutto con le sue vacanze.
Il governo ha deciso per una tre giorni superblindata, con le solite eccezioni e i soliti tentativi di aggiramento. Per esempio ci mancherà la gita fuori porta (ma davvero ancora si va a fare il picnic?), non potendoci allontanare più di qualche metro da casa. Ma se di casa ne abbiamo una seconda o meglio, una terza, il guinzaglio che Draghi ci impone si può allungare all'infinito.
Pasqua dietro le sbarre, quindi, ma con una lima nascosta nella colomba. Perchè è vietatissimo - con piccole deroghe - allontanarsi dal comune di residenza, ma si può raggiungere un aeroporto anche fuori regione. Per andare dove? In vacanza all'estero, proprio così, esibendo la solita autocertificazione e dichiarando di doversi recare, che so, a Maiorca per partecipare alla movida di Magaluf, a Ibiza per fare il selfie coi calciatori e rispettive veline o alle Maldive come le influencer che sono già tutte stese a prendere la tintarella.
E gli spagnoli, i quali hanno dovuto annullare tutte le “Semanas santas” che attirano di solito un mare di turisti, sentitamente ringraziano. Forse si spiega con questo banale meccanismo la tanto criticata presenza di Renzi ai box del gp di Formula 1 in Bahrein, mentre l'Italia intera languiva in clausura. Insomma, “si può fare!” come diceva il dottor Frankenstein junior.
A piede libero per qualche giorno, ci si potrà affacciare nei paesi che non hanno nulla in contrario, anche quelli con lockdown a settimane alterne o il tampone incorporato. In Spagna, in Croazia, nelle isole della Grecia, in quelle caraibiche di lingua francese, quelle atlantiche di lingua portoghese, e poi molti paesi europei est-ovest, Malta inclusa.
Per non parlare delle crociere pasquali, con smartworking e Dad compresi nel prezzo (stracciato), esibendo il famoso questionario con su scritto: sto facendo il turista o il crocierista. E ci sono certi posti, come Mauritius, che offrono il vaccino gratuito (AstraZeneca) a chi desidera soggiornare da sei mesi in su.
Va da sé che in alcuni paesi c'è l'incognita dell'accoglienza, della situazione sanitaria locale, di varie ed eventuali. Al primo giro, per esempio, i paesi centro-sudamericani non ci vedevano molto bene: eravamo considerati tra i più contagiati del pianeta.
Di conseguenza, all'interno della guerra al Covid ne esplode un'altra, quella civile di un turismo a corto di ossigeno, in cui le varie lobby, associazioni e federazioni sparano le proprie cartucce. L'industria più importante del nostro tempo (e del nostro paese) lamenta una perdita secca, l'anno scorso, di una settantina di miliardi.
Gli albergatori italiani sono inferociti, e non hanno tutti i torti. Sfumati gli incassi di Natale, della stagione sciistica, e ora del prossimo weekend, si vedranno passare sotto il naso l'allegra brigata dei vacanzieri diretti agli aeroporti e contenti - è il caso di dirlo - come pasque. Non è valso, a quanto pare, il cattivo esempio del 2020.
E non è neppure giusto usare il solito clichè populista del “siamo in Italia, purtroppo”. Gli altri non sono da meno. I tedeschi, per dire, stanno per invadere le Baleari, mandando in bestia la Merkel.
In extremis, a tentare di metterci una pezza forse peggiore del buco, è il ministro Speranza che ha ordinato l'obbligo di tampone e quarantena superscontata (cinque giorni) per i vacanzieri di ritorno dall'estero. Con tutti gli aggiramenti già visti e sperimentati. In pratica, una beffa.
Ma i tre giorni di Pasqua passano presto. Già incombe il grande appuntamento dell'estate. Per scongiurare l'ennesima catastrofe del turismo si è mossa addirittura l'Ue con il capo della task force per i vaccini Thierry Breton, il quale ha mostrato in tv il facsimile del Passaporto sanitario europeo che, accompagnato da un test negativo, sarà utilizzabile - dice lui - entro tre mesi, quando si sarà raggiunta l'immunità di gregge. Che, per chi non lo sapesse, si realizza quando una parte consistente della popolazione sviluppa anticorpi in grado di contrastare un virus, fornendo protezione anche a chi non ha ancora raggiunto direttamente l'immunità.
Insomma, ci vogliono assolutamente quei cinquecentomila vaccinati al giorno di cui dicevamo all'inizio. I numeri sono sempre pesanti, tuttavia l'ottimismo non manca nonostante le clamorose gaffes.
Se da un lato c'è chi falsifica i dati sulla pandemia, dall'altro si comincia a vaccinare anche in farmacia. “I segnali positivi arriveranno, e noi ce la mettiamo tutta”, ci mandano a dire dalla cabina di regia. Anche Draghi si è appena vaccinato con AstraZeneca, a beneficio dei concittadini di poca fede.
La patria si aspetta che ognuno faccia il proprio dovere. Ma proprio ognuno, senza eccezioni.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6140 tamponi: 3452 nel percorso nuove diagnosi (di cui 888 nello screening con percorso Antigenico) e 2688 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 23,4%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 807: 260 in provincia di Macerata, 228 in provincia di Ancona, 125 in provincia di Pesaro-Urbino, 57 in provincia di Fermo, 76 in provincia di Ascoli Piceno e 61 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (81 casi rilevati), contatti in ambito domestico (144 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (291 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (15 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (1 caso rilevato) e 5 contatti provenienti da fuori regione.
Per altri 267 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 888 test e sono stati riscontrati 128 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 14%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente, contrassegnata dall'incidenza del fine settimana: incidenza al 23,4% oggi, rispetto al 31,3% di ieri.
Cari lettori bentornati a questa nuova puntata, dopo 5 giorni di "inerzia" iniziamo a vedere un apprezzabile discesa. Il 16 marzo avevo indicato che per andare sotto la soglia della zona rossa ci sarebbero volute 2 settimane, puntuali come un orologio svizzero eccoci qua negli ultimi 7 giorni ci sono stati 248.5 casi per 100.000 abitanti.
Notiamo il -22% dei contagi regionali ed il -10% nazionale, dovremo anche aver superato il picco delle terapie intensive che comunque anche questa settimana la nostra regione mantiene la maglia nera e si hanno il 63% dei posti di terapia intensiva occupati, se non è accaduto il disastro totale possiamo solo ringraziare il Covid Hospital.
A livello nazionale probabilmente avremo in questa settimana il picco delle terapia intensive ricoveri e decessi.
Come contagi le peggiori questa settimana sono Friuli e Valle d'Aosta mentre la nostra regione risale lentamente la classifica, ma come detto rimane l'ultima per terapie intensive occupate.
Per le festività pasquali si conferma quella che potremmo definire "schizofrenia" dei regolamenti, in teoria non si può uscire di case , se non per le solite necessità a cui si aggiunge l'andare a far visita ad un congiunto una volta al giorno, ma i viaggi all'estero sono consentiti, di può andare a prendere un drink in qualche luogo esotico ma non un caffè al bar vicino casa.
Inoltre non si possono organizzare i classici pic nic di pasquetta all'aperto ma ci si può rinchiudere in casa con tavolate, ricordiamo che la casa è il luogo dove si sono registrati il numero maggiore di contagi sinceramente mi sentirei di raccomandare di incontrare amici e parenti all'aperto e se possibile pranzare sui balconi o con le finestre aperte approfittando del rialzo delle temperature e le belle giornate di sole.
Rimangono parecchi dubbi che il "tutti a casa" sia la strategia migliore se vediamo gli Stati Uniti con molte meno chiusure dell'Italia hanno una situazione molto più sotto controllo , cosa che ha anche la Svezia , certamente non è una situazione rosea con 27.7 terapie intensive per milione di abitanti , ma con chiusure minime hanno comunque la metà dei nostri ricoverati in terapie intesive , hanno un'età media di 40 anni contro i 45 anni Italiani ma da sola non può giustificare una così grande differenza di risultati.
Il piano vaccinazione procede abbastanza lentamente in Europa con 15.5 dosi somministrate per 10 abitanti. Numeri che impallidiscono davanti le 114 di israele e le oltre 40 di USA e circa 50 di UK e Cile , si fra i paesi più avanti nelle vaccinazioni vediamo che c'è il Cile, direi che basti questo per capire quanto l'Europa si sia mossa male sul piano delle vaccinazioni.
Molto interessante il caso cileno notiamo che contagi e decessi si sono totalmente decorrelati ovvero casi in crescita esponenziale ma decessi in discesa.
La piccola Gibilterra invece è il primo stato a togliere la raccomandazione delle mascherine ed anche il primo stato ad aver terminato la vaccinazione in pratica con 174 dosi somministrate per 100 abitanti.
Nella nostra regione sono ora attive le prenotazione per le persone con 70-79 anni, obiettivamente per questa classe di età i rischi connessi al vaccino sono nettamente inferiori a quelli di contrarre la malattia.
A Marco Mari, ingegnere tolentinate che attualmente vive a Ferrara, è stato conferito l'incarico di esperto a supporto del Commissario straordinario del Governo Legnini, ai fini della ricostruzione nei territori delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dal sisma del 2016.
Lo stabilisce un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il provvedimento prevede che Marco Mari coadiuverà il Commissario straordinario, per quanto di competenza, nell'elaborazione delle strategie e delle misure intese a definire protocolli energetico-ambientali e processi di certificazione dell'edilizia sostenibile, anche di edifici storici, in ambito privato e pubblico, criteri di rendicontazione in ambito pubblico e sistemi di reporting per l'edilizia, processi di economia circolare e relativi sistemi di tracciabilità e verifica della filiera di rifiuti e macerie.
Mari potrà, inoltre, essere incaricato di altre attività funzionali alle misure di rilancio e sviluppo ecosostenibile nell'ambito della ricostruzione pubblica e privata delle aree del cratere, nella programmazione ed attuazione delle misure afferenti la sostenibilità.
Il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, appena appresa la notizia, ha espresso tutta la sua personale soddisfazione: "Conoscendo – ha detto – la professionalità e le competenze dell’ing. Mari, che tra l’altro conosce bene il nostro territorio, sono sicuro che potremo contare su un esperto che ci sarà molto utile nel programmare gli interventi di ricostruzione, tenendo conto di tutti i temi inerenti la sostenibilità, applicando i protocolli energetico-ambientali. A lui auguriamo buon lavoro, nell’attesa di incontrarlo per discutere su una ricostruzione che tenga conto anche dei temi ambientali e dell’ecosostenibilità".
"Questo incarico mi onora profondamente - ha dichiarato all’Ansa Mari, presidente di Gbc Italia - si tratta di un impegno sfidante, in un periodo storico in cui il concetto di ricostruzione esula dai soli aspetti edili e immobiliari ma assume valori sociali ed etici, coniugando necessità e desiderio di riscatto di una intera comunità. Ricostruire, oggi, ha a che fare con il rigenerare l'ambiente costruito, rispondendo alle istanze delle persone e dell'ambiente. Le strategie promosse anche dalla Comunità rappresentata dalla nostra Associazione, oltre che dal network mondiale cui aderiamo con orgoglio, oggi ci vengono riconosciute".
"Abbiamo un'ampia scelta di buone pratiche - ha concluso Mari - e di strumenti che possono permetterci di riprogettare edifici, territori e comunità, rendicontando il valore prodotto e, in tal senso, i protocolli energetico-ambientali, anche in abbinamento ai Criteri Ambientali Minimi per l'Edilizia del Ministero dell'Ambiente e della Transizione Ecologica, possono essere una importante cassetta degli attrezzi da applicare proprio nelle aree interne del nostro Paese".
“Undici rotte dall’Aeroporto delle Marche: nove di queste riguardano nuove tratte che, a partire dai prossimi mesi, collegheranno le Marche al resto di Italia e all’Europa. Due ridefiniscono l’operatività di collegamenti già esistenti prima del Covid (Bruxelles e Londra), penalizzati a seguito della pandemia”.
È quanto ha affermato il presidente della Regione Francesco Acquaroli, presentando, alla stampa, gli esisti del bando regionale, pubblicato a metà gennaio 202, per l’avvio di nuove rotte di collegamento con l’aeroporto di Ancona e dell’avviso pubblico, sempre 2021, per stimolare la ripresa dei traffici aerei, presso lo scalo marchigiano, con contributi alle compagnie di navigazione.
Complessivamente vengono investiti 13 milioni di euro che consentiranno, grazie ai sostegni regionali, l’attivazione di undici rotte da e verso l’aeroporto delle Marche.
“La capacità della nostra Regione e la risposta che abbiamo avuto a questo bando sono elementi importanti su cui costruire azioni specifiche che possano restituire centralità ai nostri territori e potenzialità alla nostra economia – così il Presidente Acquaroli, che ha tenuto per sé la delega al Turismo e quella alle infrastrutture di carattere regionale come l’Aeroporto – Questo bando è andato nella direzione che noi auspicavamo, c’è stata un’adesione importante con proposte di collegamento interessanti e orientate alla continuità operativa, piuttosto che alla stagionalità. Il rilancio dell’Aeroporto delle Marche gioca un ruolo strategico per la centralità di Ancona e della nostra regione sul panorama nazionale e internazionale. Un obiettivo a cui stiamo lavorando con convinzione, su cui si muove anche il Protocollo d’intesa proposto dalla nostra Regione con Aeroporto-Interporto-Porto ed i rispettivi Comuni di riferimento, per il rilancio del trasporto intermodale marchigiano”.
Acquaroli ha anticipato che la Regione aprirà nuovi bandi “per posizionare lo scalo di Ancona Falconara rispetto ai principali hub nazionali (Roma e Milano) e con voli verso la Germania e la Russia: mercati di riferimento per il business e il turismo delle Marche”.
Nel dettaglio, le compagnie aeree che hanno partecipato ai bandi sono state la Tayaran Jet, per le rotte annuali su Varsavia/Bucarest; la Vueling, per la rotta stagionale su Barcellona; la Volotea, per le rotte annuali su Catania e Palermo e stagionali su Olbia, Cagliari e su un’isola greca da definire in base alla disponibilità degli slot ellenici; la Ryan Air per la rotta annuale su Niederein (Olanda-Germania).
Inoltre, Ryanair ha confermato l’operatività per le rotte annuali su Londra e Bruxelles. Nel corso della conferenza stampa è stato rimarcato come “l’apertura delle nuove rotte, in un periodo caratterizzato da una forte contrazione del traffico aereo, rappresenta un segnale molto positivo, che avrebbe potuto essere ancora più evidente se le attuali difficoltà, non avessero spinto le compagnie a una maggior ponderazione. Oltre alle rotte sopraindicate, erano stati proposti i collegamenti anche con Düsseldorf e Berlino, che sono stati successivamente ritirati”.
Oltre alle 11 nuove rotte erano già state attivate altre due rotte, con il bando 2020, verso Monaco di Baviera e Parigi. Il vicepresidente Mirco Carloni ha parlato di “una programmazione pluriennale dello scalo che mancava da tempo e che la nuova Giunta regionale ha subito impostato”.
L’assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli ha rimarcato come il bando sia stato accompagnato, nel mese di gennaio scorso, “da 3 milioni di investimenti per migliorare le infrastrutture che ruotano attorno all’aeroporto”. L’assessore al Lavoro Stefano Aguzzi, ha evidenziato “il segnale di ottimismo che viene dagli esiti del bando. La nostra regione, collegata a buona parte d’Europa, anche in maniera nuova, è un ottimo rimbalzo per ripartire dopo la pandemia”.
La provincia di Macerata e la nostra città stanno attraversando una fase delicata dell’emergenza pandemica in atto. L’avvio della campagna vaccinale coincide anche con il massimo picco della terza ondata e proprio per questo non possiamo abbassare la guardia e non possiamo permettere di aggravare ulteriormente la situazione con comportamenti scorretti e non rispondenti alle norme anti-contagio. Per questo invito tutti i cittadini a rispettare scrupolosamente le regole in questo fine settimana di Pasqua». A dirlo è il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli che questa mattina ha preso parte alla riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato dalla Prefettura di Macerata.
«I dati che ci vengono comunicati quotidianamente dalle autorità sanitarie parlano di un quadro preoccupante – ha continuato il primo cittadino -. La provincia di Macerata è seconda in regione per contagi e l’incidenza è di 259 casi ogni 100mila abitanti quindi oltre la soglia limite di 250. Il fine settimana di Pasqua rappresenta un momento particolarmente delicato e un’ulteriore recrudescenza del virus significherebbe mettere in crisi il sistema sanitario che è già allo stremo; vi invito quindi a vivere una Pasqua serena e nel rispetto delle norme anti-contagio – ha concluso il sindaco - per non aggravare ulteriormente la pressione ospedaliera e provocare un aumento del contagi. I controlli saranno costanti e incisivi; chi non rispetterà le norme sarà sanzionato».
«I controlli da parte della Polizia locale, che in questi giorni sono stati costanti, saranno intensificati per evitare che il non rispetto delle norme porti a un aggravamento della situazione emergenziale in corso – ha aggiunto il comandante Danilo Doria -. In questo fine settimana e per tutto il periodo delle festività pasquali continueranno i controlli su strada, negli spazi pubblici e nelle aree comuni in zone di condominio e residenziali».
Sarà pubblicata il primo aprile la graduatoria definitiva degli assegnatari agli alloggi di edilizia pubblica. Il Comune ha espletato le pratiche di propria competenza e informa che sono 114 le istanze ammesse per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, che hanno partecipato al relativo bando pubblicato nel 2018. Da giovedì 01 aprile, per trenta giorni, la graduatoria definitiva sarà pubblicata all'Albo pretorio del Comune di Civitanova Marche e rimarrà valida per due anni, quindi fino al 01.04.2023.
L’Ufficio per l’edilizia residenziale rende noto che le domande pervenute sono 199 e di queste ne sono state escluse 85 per assenza di requisiti. Quindi gli ammessi in graduatoria sono attualmente 114, di cui 99 di nazionalità italiana e 15 stranieri e potranno contare sulle abitazioni disponibili.
“Si tratta di un passo importante per alcune famiglie che potranno trovare una sistemazione adeguata alle proprie esigenze – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica – nella prospettiva che si possano in futuro costruire nuovi alloggi e ampliare così la platea dei beneficiari per l’assegnazione”.
La graduatoria è consultabile al sito internet www.comune.civitanova.mc.it
Nuova ordinanza del Comando della Polizia locale per regolamentare la viabilità in viale Puccinotti dove giovedì, 1° aprile, verrà montata una gru a servizio di un cantiere edile che si trova in via Mozzi.
Il provvedimento prevede dalle 7 fino alle ore 19 e comunque fino al termine dei lavori:
viale Puccinotti
- divieto di transito all’incrocio con la Rampa via dei Giardini Diaz;
- direzione obbligatoria a destra, all’incrocio con la rampa via dei Giardini Diaz, per i veicoli provenienti da Corso Cavour;
-direzione obbligatoria dritto, all’incrocio piazza Garibaldi con viale Puccinotti, per i veicoli provenienti da viale Leopardi e piazza Annessione;
Rampa via dei Giardini Diaz
- sospensione della validità del divieto di transito.
Il Comune di San Severino Marche ha pubblicato l’esito della procedura negoziata relativa all’appalto integrato per l’affidamento dei lavori di riparazione dei danni e miglioramento sismico del palazzo Comunale, in piazza Del Popolo.
L’appalto, per un importo di 1.657.403,63 euro oltre Iva, è stato affidato al Consorzio stabile Rennova. Oltre a questa società che ha sede all’Aquila a presentare l’offerta è stato il Consorzio stabile Teramano Alchemy.
Complessivamente erano state invitate, a seguito di manifestazione pubblica d’interesse, dieci imprese. L’impresa aggiudicataria ha praticato un ribasso del 21,745%.
Il Comune di San Severino ha deciso di spingere sui pedali ed ha sposato il progetto Noi Marche, iniziativa che riunisce numerose realtà del Maceratese, ma anche dell’Anconetano e del Fermano, con l’obiettivo di promuovere l’intero territorio regionale attraverso la creazione di una rete che metterà in campo una serie di interventi legati a nuovi itinerari ma anche all’ospitalità, all’accoglienza, ai prodotti tipici, alle bellezze storiche, artistiche e culturali.
Un aspetto molto importante che il progetto Noi Marche vuole sviluppare resta quello legato al cicloturismo.Grazie all’iniziativa chiamata “Noi Marche Bike Life” è già stato tracciato un itinerario cicloturistico di ben 260 chilometri con partenza dal mare, esattamente da Civitanova Marche, e arrivo sui monti Sibillini, passando per tutti i Comuni che hanno aderito all’iniziativa ma, soprattutto, attraverso il coinvolgimento degli operatori locali, dei produttori e degli artigiani. Tutti i percorsi sono scaricabili attraverso un QRcode e con tracce Gps. Il turista, in pratica, avrà la possibilità di avere tutte le informazioni utili per creare il proprio viaggio in bici attraverso la messa in rete, curata da Noi Marche Bike Life insieme ai Comuni, di tutti servizi disponibili in zona.
In collaborazione con alcune agenzie di viaggio locali sono nati veri e propri pacchetti per dare ospitalità e info a quei viaggiatori che hanno bisogno di qualcosa di più organizzato non solo per sé ma anche per le proprie famiglie.
Ad oggi il progetto Noi Marche Bike Life ha anche permesso di trasformare una settantina di strutture, tra cui alcune attività nel territorio settempedano, in bike hotel o, comunque, in strutture bike friendly.
“Il turismo ecosostenibile, il turismo legato al bike è una nuova importante forma di turismo – sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei, che ha ospitato l’organizzazione di Noi Bike in città per studiare al meglio l’iniziativa – Quelli che proporremo saranno nuovi percorsi cicloturistici e per appassionati di mountain bike di varia difficoltà. Gli itinerari forniranno informazioni su cosa visitare, dove mangiare, dove acquistare prodotti tipici, dove contattare una guida cicloturistica e molto altro ancora”.
Il cicloturismo è un settore in forte espansione in Italia, di sicuro sarà protagonista della prossima stagione estiva e della nuova normalità in epoca Covid 19.
In Italia nel 2019 sono state vendute 1,7 milioni di biciclette e quasi 2 milioni di italiani oggi usano la bici come mezzo di trasporto quotidiano. Nel 2019, il cicloturismo – comprendendo turisti italiani e stranieri – ha generato quasi 55 milioni di pernottamenti, corrispondenti al 6,1% del totale e una spesa complessiva di 4,7 miliardi di euro, pari al 5,6% del totale, di cui 3 miliardi generati dalla componente internazionali dei turisti.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5334 tamponi: 3120 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1321 nello screening con percorso Antigenico) e 2214 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 10,7%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 333 (90 in provincia di Macerata, 43 in provincia di Ancona, 100 in provincia di Pesaro-Urbino, 23 in provincia di Fermo, 54 in provincia di Ascoli Piceno e 23 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (61 casi rilevati), contatti in setting domestico (115 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (110 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (6 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 39 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1321 test e sono stati riscontrati 132 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 10%.
In diminuzione di 1 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 957, di cui 150 in terapia intensiva (-1 rispetto a ieri). Sono, invece, 66 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 179 pazienti: 53 all'ospedale di Macerata, 67 al Covid Hospital, 25 al nosocomio di Civitanova e 34 a Camerino. Altre 23 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità delle Marche:
Primo sopralluogo a Camerino per l’architetto Francesco Karrer che a distanza di pochi giorni dall’aggiudicazione definitiva dell’incarico per i piani attuativi, è arrivato nella città ducale per un primo incontro operativo col sindaco Sandro Sborgia, l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli, il consigliere comunale con delega alla ricostruzione Luca Marassi. Il gruppo di professionisti guidato dall’architetto si occuperà dei piani attuativi delle sette zone perimetrate della città ducale.
Si tratta dell’area di Santa Maria in Via, del centro storico e di borgo San Giorgio oltre a cinque frazioni. I piani attuativi sono un passaggio fondamentale in quanto rappresentano uno strumento urbanistico di tipo programmatico e di pianificazione strategica per quelle aree.
Dopo una prima fase di confronto nella sala consiliare, il sopralluogo si è spostato nelle diverse parti della città. “L’incontro è stato particolarmente positivo e caratterizzato da entusiasmo da parte di tutti – ha detto il sindaco Sandro Sborgia - Insieme al professore e ai suoi collaboratori, abbiamo visitato le zone che saranno oggetto di studio per la redazione del piano attuativo. Si tratta di un obiettivo di primaria importanza in quanto il lavoro che verrà svolto anche con la partecipazione attiva della cittadinanza, consentirà di pianificare e avviare la ricostruzione di quelle zone caratterizzate da problematiche più complesse che riguardano sia il ripensamento di un nuovo assetto urbano di alcune aree della città sia la valutazione delle condizioni di ricostruzione delle cinque frazioni perimetrate che presentano problematiche complesse dal punto di vista dell’assetto geologico”.
Hanno preso parte al tavolo di lavoro anche il gruppo per la ricostruzione costituito dall’Amministrazione comunale e il pool di esperti che affianca l’architetto Karrer.
CNA Macerata ha criticato nei giorni scorsi il Decreto Sostegni soprattutto per la soglia minima di calo del fatturato al di sotto della quale l’impresa non riceverà alcun sostegno. Risulta, infatti, dai dati del Centro Studi della Confederazione, che sono l’81,2% le imprese che nel 2020 hanno registrato diminuzioni del giro d’affari, ma solo una impresa su quattro ha accusato una perdita superiore al 30% rispetto all’anno precedente, mentre il 75% delle imprese, pur avendo registrato una significativa flessione del fatturato spesso non lontana da questa soglia, resta escluso dagli indennizzi.
La CNA propone quindi di togliere questo sbarramento del 30% sostituendolo con un meccanismo proporzionale a scendere, che riduca il beneficio da una certa soglia fino ad annullarlo per i valori di perdita inferiore alla media.
Il Decreto Sostegni, a giudizio di CNA, non è però totalmente da scartare. L’Associazione di categoria ha apprezzato la correzione del meccanismo che guida l’erogazione dei contributi a fondo perduto, non più basato sui soli codici Ateco ma sulle perdite effettivamente patite dalle imprese anche quando operano in settori che complessivamente hanno dato prova di maggiore resilienza alla crisi innescata dalla pandemia da Covid-19. Così come sono assolutamente apprezzabili le misure di sostegno ai Comuni a vocazione montana appartenenti a comprensori sciistici, con ristori destinati sia alle attività di vendita al pubblico, sia ai gestori degli impianti di risalita, inclusi maestri e scuole di sci.
Vista la complessità del Decreto, per illustrare tutte le categorie beneficiarie dei contributi, le soglie, il calcolo delle agevolazioni e altre opportunità attualmente attive per le imprese, la CNA Macerata organizza una videoconferenza zoom martedì 30 marzo in diretta sul Canale 14 Marche dalle ore 19,15. All’iniziativa parteciperanno gli esperti CNA Gloria Cecola e Davide Cherubini ed il direttore del Confidi regionale Uni.Co. di Macerata Massimiliano Moriconi che presenterà il nuovo bando per la creazione di impresa. Interverranno all’interno della trasmissione la Sindaca del Comune di Bolognola Cristina Gentili e l’imprenditrice di Fiastra Emanuela Leli per portare la sua testimonianza sulla situazione economica e sulle prospettive delle nostre montagne. Per partecipare e collegarsi
Questa mattina, con una piccola cerimonia, è stata ricordata la tragedia avvenuta il 29 marzo del 1988 che costò la vita ai due carabinieri Donato Chiarelli e Giovanni Liberto Corinto. Impegnati in località Portajano, nelle campagne camerti, per impedire la commissione di un reato, affrontarono un malvivente che armato di pugnale li colpì entrambi provocandone la morte.
Sebbene siano trascorsi ben 33 anni da quella dolorosa vicenda, ancora quel fatto rimane una ferita aperta nel cuore di ogni camerinese.
Il primo cittadino Sandro Sborgia insieme al Comandante del Comando provinciale Carabinieri di Macerata Col. Nicola Candido, al Comandante della Compagnia Carabinieri di Camerino Roberto Nicola Cara, al Presidente dell’Associazione nazionale Carabinieri in congedo sezione di Camerino car. Francesco Aquili, al parroco della basilica di San Venanzio don Marco Gentilucci hanno voluto onorare la memoria dei due militari caduti, con la deposizione di una corona d’alloro prima al cippo posto nelle vicinanze del luogo dell’eccidio e successivamente sulla lapide apposta nell’attuale sede provvisoria del Comando Compagnia Carabinieri.
All’Arma dei Carabinieri e a tutti i militari presenti, il Sindaco ha voluto rivolgere parole di ringraziamento per il quotidiano lavoro svolto con l’abnegazione, la discrezione e la riservatezza che da sempre, contraddistingue gli appartenenti alla Benemerita.
La città di Camerino, nell’adempiere al dovere della memoria, non dimentica il debito di gratitudine eterno nei confronti dei militari Chiarelli e Corinto, delle loro famiglie cui rinnoviamo i nostri più profondi sentimenti di vicinanza nel dolore, dell’Arma dei Carabinieri, e di tutti i Carabinieri in servizio presso il Comando Compagnia di Camerino che ogni giorno, nel più assoluto riserbo e nelle difficoltà che caratterizzano questo momento storico, continuano a garantire sicurezza e tranquillità alle nostre comunità.
Celebrato ieri il 77° Anniversario dell'Eccidio di Montalto, avvenuto il 22 marzo 1944 sulle montagne tra Caldarola e Cessapalombo.
Seppur in forma ridotta a causa della pandemia, il Comune di Tolentino insieme all'ANPI locale e provinciale, come lo scorso anno, ha commemorato, in forma non pubblica, il sacrificio dei Martiri di Montalto proponendo alcune iniziative per mantenere viva la memoria di quei drammatici eventi.
Celebrata, dopo l’alzabandiera, al Famedio dei Caduti al Cimitero comunale da Padre Gabriele Pedicino Priore di San Nicola, una santa messa in suffragio dei caduti che è stata seguita dall’apposizione di una corona. In questa occasione il Sindaco Pezzanesi, ancora una volta, ha ribadito l’importanza di mantenere vivo il ricordo di questi giovani che donarono la propria vita,per donarci i più alti valori quali la Democrazia, la Libertà e la Pace.
“In ricordo di questi giovani tolentinati che donarono la propria vita, uniti nel tricolore manteniamo viva la memoria di chi si è sacrificato per i più alti valori quali la democrazia, la libertà, la pace” ha sottolineato il sindaco Giuseppe Pezzanesi.
Lo stesso primo cittadino, il Presidente Anpi Minnozzi e il Presidente del Consiglio comunale Ceselli hanno poi apposto in piazza della Libertà, sulla lapide che ricorda l’Eccidio, una corona di alloro.
La mattinata si è conclusa a Montalto, nel territorio del Comune di Cessapalombo con l’apposizione della corona di alloro sul cippo realizzato nel punto dove furono fucilati i Martiri di Montalto. Nell'occasione era presente anche il vicesindaco Silvia Luconi, che ha dichiarato: "Dopo 77 anni, ancora qui, per non dimenticare e per ricordare che la morte è morte sempre e la Libertà è un diritto di ogni individuo. Tutti ed in particolar modo chi rappresenta le istituzioni, non può scegliere quale sia la memoria da tramandare; la memoria è memoria e serve per costruire il futuro; qui non può esistere faziosità"
Inoltre fino al prossimo 1° maggio, in piazza Martiri di Montalto, è allestita la mostra “Un’amicizia per la vita. Un sacrificio per la libertà. I giovani di Montalto”, promossa dal Circolo Culturale “Tullio Colsalvatico”, a cura di Enzo Calcaterra e Franco Maiolati, che presenta in 14 pannelli la tragedia di Montalto, in cui il 22 marzo del 1944 furono uccisi dai nazifascisti complessivamente 31 giovani, raccontando inizialmente la realtà politica, religiosa e sociale tolentinate.
La Mostra - ricordano i curatori - intende fornire uno strumento di conoscenza che stimoli una riflessione utile in particolare ai nostri giovani, a cogliere il senso di attualità per la loro vita di una vicenda che ha colpito in modo tragico e profondo altri giovani, per lo più coetanei.
Il Comando della Polizia locale di Macerata, per motivi di interesse pubblico e per la salvaguardia della mobilità, ha emesso un’ordinanza che riguarda alcune vie della città.
Il provvedimento prevede:
– in piazzale Maria Montessori: “percorso pedonale” eccetto solo transito per trasporto persone diversamente abili, con installazione della relativa segnaletica sulle strade pedonali di accesso;
– viale Indipendenza: istituzione di uno stallo di sosta riservato ai veicoli a servizio delle persone diversamente abili che espongono lo speciale contrassegno in prossimità del civico 97;
– via Verdi: modifica dell’orario di inizio validità del divieto di sosta per area riservata alle operazioni di carico e scarico per soli autocarri all’altezza dei civici 11-13, dalle attuali ore 9 alle ore 7;
– via Troili: “divieto di transito” eccetto veicoli dei residenti, carico e scarico e pubblica utilità, sul tratto a senso unico compreso tra borgo Peranzoni e il civico 57;
– via del Fiume: “divieto di transito” eccetto veicoli dei residenti, carico e scarico e pubblica utilità, sul tratto compreso tra l’ex consorzio agrario e l’accesso sulla rotatoria lato ponte Pertini;
– via Natali divieto di sosta 0-24 ambo i lati sul tratto compreso tra l’intersezione con borgo Sforzacosta e l’omonima traversa che conduce ai numeri civici dal 119 al 147; divieto di sosta 0-24 ambo i lati sul tratto compreso tra l’intersezione con via Liviabella e il civico 1/a; istituzione di stalli sosta riservati ai veicoli a servizio delle persone diversamente abili che espongono lo speciale contrassegno; istituzione di un’area di sosta riservata alle operazioni di carico e scarico con validità dalle ore 7 alle 13 e dalle ore 15 alle 19 dei giorni feriali, all’altezza del civico 23/a; realizzazione di isole salvagente in corrispondenza degli attraversamenti pedonali esistenti all’altezza dei civici 11 e 155; sosta vietata in prossimità delle isole salvagente; parcheggio nei limiti dove segnalato;
– via Liviabella: realizzazione di isole salvagente in corrispondenza degli attraversamenti pedonali esistenti in prossimità dell’intersezione con via Natali e all’altezza del civico 8; sosta vietata in prossimità delle isole salvagente e dove ritenuto necessario anche mediante colorazione in segmenti giallo-nero del cordolo del marciapiede;
– corso Cairoli: limitazione della sosta consentita per operazioni di carico e scarico per un periodo massimo di 30 minuti, con esposizione del disco orario, su tutte le aree riservate a tale attività;
– via Cecchi: divieto di sosta 0-24 ambo i lati dove segnalato.
Sono 65 i pazienti positivi al Covid-19 nel Comune di San Severino Marche dove altre 56 persone stanno osservando un periodo di “quarantena”(un calo di circa 30 unità rispetto a una settimana fa) . Il nuovo quadro della situazione è stato diffuso dal sindaco, Rosa Piermattei, che torna a raccomandare, soprattutto in vista delle prossime festività pasquali, il rispetto assoluto delle regole: uso della mascherina, distanziamento sociale e divieto di assembramenti, chiedendo di limitare al massimo ogni tipo di spostamento.
Intanto prosegue, presso la sala comunale Italia di via Roma, la campagna vaccinale anti Covid-19, destinata al momento agli over 80, e condotta da Asur Marche e Regione Marche. Il Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 3 raccomanda, a chi ha prenotato il vaccino o a chi è in attesa del richiamo, di collegarsi ai siti dei Comuni sede di vaccinazione (nel caso di San Severino Marche www.comune.sanseverinomarche.mc.it) per scaricare la necessaria documentazione ovvero la scheda anamnestica, il modulo di consenso, il consenso al trattamento dei dati personali e la presa visione della nota informativa, comunque disponibili al link https://www.asur.marche.it/web/portal/modulistica1 o anche presso il Punto vaccinale e in ambulatorio. I moduli, già compilati, andranno consegnati al momento dell’accesso nella sede vaccinale.
Da oggi (lunedì 29 marzo) è partita pure la prenotazione per il vaccino per la fascia d’età 70-79 anni.
"Per tutti coloro che possono raggiungere i Punti vaccinali della popolazione individuati sul territorio regionale, sarà possibile prenotare le vaccinazioni anti-Covid-19 attraverso il portale di Poste Italiane https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it o tramite il Numero Verde 800.00.99.66 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18)" - fa sapere il Comune - .
"Per la prenotazione online, oltre ai dati personali dell’utente, occorrerà disporre del numero di tessera sanitaria e del codice fiscale, e di un numero di cellulare al quale verrà notificata la conferma.
Con l’ausilio di Poste Italiane, è possibile prenotare anche nei PostaMat attivi sul territorio regionale (è sufficiente inserire la tessera sanitaria) o tramite i portalettere che consegnano la posta a casa.
Una volta avviata la prenotazione, all’utente verrà immediatamente comunicato il giorno, la sede dove verrà somministrato il vaccino e l’orario in cui ci si deve presentare al Punto di Vaccinazione.
Al momento della somministrazione della prima dose, sarà comunicato il giorno per effettuare il richiamo".
Si ricorda che tutte le informazioni sulla campagna vaccinale nelle Marche sono disponibili al link: https://www.regione.marche.it/vaccinicovid
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha revocato l’Ordinanza di inagibilità con la quale, a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, aveva dichiarato non utilizzabile uno stabile sito in via Coletti, nel rione di Contro.
L’immobile, costituito da un’abitazione e da un locale commerciale, è stato interessato da lavori di riparazione del danno sismico con rafforzamento localizzato della struttura ed ha ottenuto un finanziamento pubblico di circa 85mila euro da parte dell’ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche.
Le opere consentiranno il rientro a casa di un nucleo familiare.
Fortissima apprensione questa mattina in Via Palmarini a Macerata, dove i condomini si sono svegliati avvertendo un fortissimo odore di gas.
Immediata la chiamata al 115 che, raggiunto in pochissimo tempo il condominio, non ha potuto che accertare quanto segnalato dai residenti.
Come da prassi è stata tolta la tensione all'impianto elettrico ed i condomini sono stati invitati ad aprire le finestre delle abitazioni e a permettere ai pompieri di entrare nelle abitazioni per le misurazioni della presenza del gas.
Misurazioni che hanno dato esito negativo nonostante il persistere dei nauseanti miasmi che, quindi, non erano riconducibili ad una fuga di GPL o metano.
Esemplare il lavoro del personale dei vigili del fuoco che, sebbene impegnati a risalire alla fonte dell'esalazione, hanno mantenuto la situazione sempre tranquilla rassicurando i condomini.
Al termine, dopo la verifica dell'intero complesso, l'origine dell'odore è stata svelata. In uno dei garage era stata posta in ricarica una batteria che era andata in cortocircuito producendo un forte odore di zolfo.
Nessun danno quindi, ma solo spavento per i condomini che sono potuti rientrare nelle loro case.
Dei centomila morti per Covid in Italia circa il 16% sono persone con una storia di tumore. Di fronte all’inizio della terza ondata questi pazienti, se colpiti dal virus, rischiano di più a livello di complicanze gravi e ospedalizzazione. Per questo sono state inseriti, secondo le raccomandazioni ministeriali, tra le categorie da vaccinare con priorità nella seconda fase del piano vaccinale. Per capire come sul piano pratico si stiano organizzando le Regioni dotate di una rete oncologica avviata, ROPI, Rete Oncologica Pazienti Italia, ha organizzato un webinar apposito con la partecipazione di referenti delle reti regionali oggi operative in Italia. L’intento è superare le diversità sul piano pratico che ancora ci sono a livello regionale nell’erogazione dei vaccini. Alcune di queste hanno già iniziato a vaccinare i pazienti oncologici, altre inizieranno nei prossimi giorni.
“Siamo nel corso della ‘terza ondata’ – spiega la Presidente di ROPI, Stefania Gori – e sappiamo che in caso di contagio aumenta per i pazienti oncologici il rischio di ospedalizzazione, di sviluppo di complicanze gravi con la necessità di sospendere, seppur in maniera temporanea, i trattamenti antitumorali in corso. Ai pazienti onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi o mielosoppressivi, o che hanno sospeso i trattamenti da meno di sei mesi, le raccomandazioni aggiornate al 10 marzo hanno inserito in categoria 1 anche quelli con tumori maligni in fase avanzata non in remissione”.
“Nelle strutture ospedaliere della Regione Marche – afferma la prof.ssa Rossana Berardi, prof. Ordinario di Oncologia all’Università Politecnica delle Marche, Direttore della Clinica Oncologica dell’AOU Ospedali Riuniti di Ancona –. partiremo già nei prossimi giorni con la campagna vaccinale ai pazienti oncologici estremamente vulnerabili, che verranno vaccinati presso le strutture Stimiamo di poter vaccinare circa 8000 pazienti in questa fase, cui seguiranno gli altri pazienti oncologici che complessivamente sono oltre 50.000 nelle Marche. Noi siamo pronti, aspettiamo i vaccini!”.
Per quanto riguarda le Reti Oncologiche, la loro presenza è fondamentale proprio in frangenti come questo, in cui un’emergenza sanitaria come quella legata al Covid19 ha rappresentato un vero e proprio tsunami per tutte le oncologie italiane.
“La pandemia ha portato a una modalità nuova di presa in carico, in cui i servizi devono essere vicini alle persone, validissimi e tutti attivi – spiega la prof. Berardi – ma ha anche evidenziato la necessità di un forte coordinamento dei percorsi assistenziali e della ricerca, che è esattamente la funzione principale di una Rete Oncologica, per la quale noi siamo pronti”. Qui un primo importante passo è stato fatto: “Dopo 4 anni di lavoro con gli Ospedali Riuniti di Ancona e l’Università Politecnica delle Marche, e grazie al sostegno di tanti benefattori, aziende, associazioni, imprenditori, privati, ad aprile verrà inaugurato il CORM (Centro Oncologico e di Ricerca delle Marche) che potrà rappresentare un riferimento per offrire nuove opportunità terapeutiche ai pazienti marchigiani. Ma non solo: identificando nuove modalità di interazione potrà mettendo in rete, anche dal punto di vista tecnologico, tutte le strutture del territorio e dando corpo alle nuove esigenze portate alla ribalta dalla pandemia”.
La pandemia ha anche chiaramente dimostrato gli enormi limiti del modello sanitario che in era pandemica ha visto forzatamente ridotto il prezioso supporto del territorio e delle associazioni di volontariato, con tutte le criticità conseguenti. “Proprio con la Marcangola, il forum delle associazioni di volontariato che operano in ambito oncologico marchigiano creato con il collega Bisonni – prosegue la prof. Berardi – abbiamo elaborato proposte concrete utili per un confronto con le istituzioni al fine di migliorare il sistema sanitario regionale che vanno dalla promozione di un modello diverso di sanità più ramificata nel territorio, strettamente collegato alle strutture ospedaliere, in un’ottica di interazione che veda centrale il ruolo dei medici di medicina generale e delle loro funzioni di vicinanza e collegamento ma che non perda di vista la possibilità di avere riferimenti di eccellenza oncologica, al potenziamento della telemedicina, dei canali di veicolazione di informazioni corrette anche col supporto dei social media, della psicooncologia, delle cure palliative domiciliari e degli hospice territoriali, della formazione per i professionisti sanitari e non”.