Positivi al Covid due dipendenti comunali e il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi. Il contagio è stato rilevato lo scorso sabato 13 novembre e, da quel momento, è stato immediatamente attivato il protocollo previsto dall'Asur. Tutte le maestranze del Comune hanno effettuato i tamponi molecolari per uno screening che evitasse la diffusione di eventuali contagi. Al contempo, stati sanificati i locali sede degli uffici e degli asili nido comunali.
"Questi interventi hanno evitato una quarantena generalizzata di tutti i dipendenti comunali e ha consentito già da oggi, lunedì 15 novembre, di garantire tutti i servizi grazie al reintegro di coloro che già hanno avuto l’esito negativo del proprio tampone molecolare - puntualizza Pezzanesi -. Sono rimasti chiusi, in via del tutto precauzionale solo gli asili nido “Il Cucciolo” e “Green” che, comunque, riapriranno martedì 15 novembre. I risultati completi dei tamponi fatti saranno inviati agli interessati nella serata di oggi e coloro che risulteranno negativi potranno rientrare al proprio posto di lavoro già il giorno successivo"
"Tempestività, massima attenzione e rispetto delle normative hanno evitato di creare un pericoloso focolaio - aggiunge il primo cittadino -. Visto il trend dei contagi, nuovamente in crescita, si raccomanda di continuare a rispettare le disposizioni per evitare il propagarsi del Covid-19. Bisogna sempre seguire le normative e non vanificare il lavoro fatto fino ad ora. Indossiamo le mascherine, anche all’aperto, disinfettiamo le mani, evitiamo assembramenti e rispettiamo il distanziamento sociale".
Secondo i dati ufficiali provenienti dalla Regione, rispetto a 6 giorni fa, la città di Tolentino ha fatto registrare un aumento sia dei casi positivi (17, +8) che delle persone in isolamento domiciliare (13, +5).
Il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha incontrato a palazzo Governatori il nuovo comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino, capitano Giulia Maggi. L’ufficiale era accompagnato dal comandante della locale stazione, luogotenente Massimiliano Lucarelli.
Nel corso di un colloquio molto cordiale è stato ribadito lo spirito di collaborazione tra le istituzioni del territorio ed è stato ricordato il grande lavoro tuttora in atto per fronteggiare l’emergenza Covid-19 ma anche l’emergenza terremoto.
Il capitano Maggi ha confermato la vicinanza e l’impegno dei Carabinieri per assicurare la sicurezza e la serenità della collettività locale, specie in questo momento in cui la pandemia provoca particolari disagi e difficoltà, evidenziando anche l’importanza di un’attenta e capillare opera di prevenzione e di controllo sul territorio.
Prima donna con i gradi di ufficiale nella storia dell’Arma in provincia di Macerata, il nuovo comandante si è insediato alla guida della Compagnia di Tolentino nell’agosto scorso. Originaria di Passignano sul Trasimeno, in provincia di Perugia, 44 anni, l’ufficiale è stata per diversi anni comandante di plotone alla Scuola marescialli di Velletri, poi ha condotto il Nucleo operativo di Spoleto ed è stata ufficiale addetto al comando provinciale di Perugia.
Ritorno alla normalità, a cinque anni dal terremoto, per i residenti in un’abitazione nella frazione di Colleluce costretti a lasciare l’immobile di proprietà a causa dei danni provocati dalle scosse dell’ottobre 2016.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha infatti revocato l’Ordinanza con la quale aveva dichiarato l’edificio non utilizzabile dopo i lavori di riparazione del danno con rafforzamento localizzato alla struttura finanziati, con un contributo pubblico concesso dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche, di circa 65mila euro.
Microsoft lancia la piattaforma 3D per riunioni virtuali, che sarà disponibile dal 2022, dopo che Mark Zuckerberg ha ribattezzato “Meta” la sua compagnia. Metaverso, avatar 3D, ambienti virtuali: l’appuntamento non sarà più in sala riunioni, ma le persone si incontreranno in spazi virtuali.
Il Metaverso è un universo virtuale in cui sono presenti quasi tutte le attività giornaliere di un essere umano: riunioni, sport, pranzi, concerti, giochi, tutto in versione 3D e tutto alla portata di tutti con un click e una serie di strumenti fondamentali per vivere questa “realtà”. Per immergersi in questi spazi, sarà possibile creare un avatar virtuale con le “stesse caratteristiche di movimento e gestualità dell'utente”. L'avatar sarà disponibile nelle riunioni online anche quando la fotocamera è spenta.
Nicole Herskowitz, direttore generale di Microsoft Teams, spiega: “ Siamo stati colpiti dalla fatica nel mondo virtuale, dopo 30 o 40 minuti al massimo in una riunione, è molto difficile rimanere coinvolti e concentrati". Accanto a chi è in trepidante attesa di affollare questi nuovi spazi, ci sono anche i molti preoccupati per il futuro della nostra società.
Tra questi l’ex CEO di Google, Eric Schmidt, che dopo la presentazione del Metaverso di Facebook, in un colloquio con il New York Times ha affermato: "Tutte le persone che parlano di metaversi parlano di mondi che sono più soddisfacenti del mondo attuale: sei più ricco, più bello, più interessante, più potente, più veloce. Quindi, in alcuni anni, le persone sceglieranno di trascorrere più tempo con gli occhiali nel metaverso. E chi deciderà le regole? Il mondo diventerà più digitale che fisico. E questa non è necessariamente la cosa migliore per la società umana".
Fare la spesa al supermercato o andare a fare shopping nei negozi, andare in palestra o al cinema, tutto avverrà senza alzarsi dalla sedia, senza uscire di casa: nel metaverso si potranno anche comprare oggetti virtuali da indossare “in rete” con gli amici o da utilizzare nella quotidianità. Un avatar diventerà la nuova identità dell’essere umano, allontanandolo ancora di più dalla realtà e dal mondo delle sensazioni e delle percezioni che si possono sviluppare solo nel sociale, nell’incontro e nel confronto con l’altro. Quali relazioni ci prepariamo a creare con il “prossimo”? Quali nuove forme di patologie mentali dovremo affrontare?
Continua la discesa dei ricoveri (-7 rispetto a ieri), ma al contempo il tasso di incidenza del virus tocca soglia 99 nuovi positivi settimanali. Questo quanto emerge dal report giornaliero rilasciato dal Servizio Sanità delle Marche. Nel corso delle ultime 24 ore, sono stati testati 4310 tamponi: 2543 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1389 nello screening con percorso antigenico, con 75 positivi rilevati) per un rapporto positivi/testati dell'11,2%. Il tasso di incidenza del virus, a ieri, era di 99,24 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (due giorni fa era al 90,70).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 285, di cui 41 nella provincia di Macerata, 82 nella provincia di Ancona, 60 nella provincia di Pesaro-Urbino, 41 in provincia di Fermo, 55 in provincia di Ascoli Piceno e 6 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (43 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (98 casi rilevati), contatti in ambito domestico (77 casi rilevati), contatti extra regione (2), casi in attesa di approfondimento epidemiologico (45), contatto in ambiente lavorativo (6), positivi in ambito scolastico/formativo (9), contatti in ambito sanitario (1), contatti in ambienti di vita/socialità (1) e contatti in ambito assistenziale (3).
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un leggero decremento rispetto a ieri: incidenza all'11,2% oggi, rispetto al 12% di ieri. Nelle ultime 24 ore si conferma in diminuzione il numero dei ricoverati per Covid-19 nelle Marche: sono 80 (-7 rispetto a ieri, con 8 dimessi), tra i quali 20 in Terapia intensiva (numero invariato rispetto alle ultime 24 ore), 39 in reparti non intensivi e 21 pazienti nel reparto di Semi Intensiva.
Oggi, purtroppo, si registra anche un decesso correlato al Covid-19: si tratta di un 60enne anconetano spirato all'ospedale Torrette, con patologie pregresse. Vi sono, infine, 69 pazienti Covid positivi ospitati nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone e alla Rsa di Galantara) e 10 pazienti nei pronto soccorso degli ospedali regionali: 5 a Senigallia, 1 a Fabriano, 1 a Civitanova Marche e 3 ad Ascoli Piceno.
Bici contro auto. L'incidente si è verificato, nel pomeriggio di oggi, poco dopo le 16, in via Bramante a Macerata nei pressi di Piediripa.
Ancora incerta la dinamica di quanto avvenuto, da una prima ricostruzione sembrerebbe che una bici abbia urtato violentemente contro un'auto che stava svoltando verso un parcheggio. Nell'impatto, l'uomo in sella alla bici è stato disarcionato dal mezzo ed è finito a terra.
Lanciato l'allarme sono prontamente giunti sul posto i mezzi di soccorso del 118. Valutata la situazione e le condizioni del ciclista, i sanitari ne hanno disposto il trasferimento all'ospedale di Macerata. La condizioni dell'uomo non risultano gravi. Sul luogo dell'incidente sono presenti anche gli agenti della polizia locale per effettuare tutti i rilievi del caso e ricostruire la dinamica.
Mercoledì 17 novembre l’inaugurazione del primo tratto della Pedemontana delle Marche, da Fabriano a Matelica
La società Quadrilatero ha comunicato che, nella mattinata di mercoledì, si procederà all’apertura al traffico della Pedemontana del tratto Fabriano-Matelica ( SS 256/var. Muccese), compatibilmente con le condizioni meteorologiche che consentiranno di terminare gli ultimi.
Per il momento il tratto terminerà a Matelica nella zona industriale, nei pressi nell’Isola Ecologica. In questa zona verrà modificata la viabilità, per consentire una migliore circolazione stradale, legata ai prossimi flussi di traffico, stabilendo un sistema di sensi unici, come concordato con Anas.
Sempre nella zona industriale sarà completato il rifacimento del nuovo manto stradale d’asfalto.Successivamente sarà completato il tratto che condurrà fino alla zona di Collepere, con una uscita in quest’ultimo punto e con un’altra intermedia in località Terricoli.
Aumenta il tasso d'incidenza totale del virus, ma scendono i ricoveri. Questo quanto emerge dal report giornaliero rilasciato dal Servizio Sanità delle Marche. Nel corso delle ultime 24 ore, sono stati testati 3901 tamponi: 2117 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1040 nello screening con percorso antigenico, con 71 positivi rilevati) per un rapporto positivi/testati del 12,%. Il tasso di incidenza del virus, a ieri, era di 90,70 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (due giorni fa era al 85,32).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 253, di cui 57 nella provincia di Macerata, 55 nella provincia di Ancona, 59 nella provincia di Pesaro-Urbino, 36 in provincia di Fermo, 33 in provincia di Ascoli Piceno e 13 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (58 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (59 casi rilevati), contatti in ambito domestico (72 casi rilevati), contatti extra regione (2), casi in attesa di approfondimento epidemiologico (49), contatto in ambiente lavorativo (3), positivi in ambito scolastico/formativo (7), contatti in ambito sanitario (1), contatti in ambienti di vita/socialità (1) e contatti in ambito assistenziale (1).
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto a ieri: incidenza al 12,% oggi, rispetto al 10,6% di ieri. Nelle ultime 24 ore è in diminuzione il numero dei ricoverati per Covid-19 nelle Marche: sono 87 (- 4 rispetto a ieri), tra i quali 20 in Terapia intensiva (-1 rispetto alle ultime 24 ore), 45 in reparti non intensivi e 22 pazienti nel reparto di Semi Intensiva.
Oggi, purtroppo, si registra anche un decesso correlato al Covid-19: si tratta di una 77enne di San Benedetto spirata all'ospedale di Fermo. Vi sono, infine, 70 pazienti Covid positivi ospitati nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone e alla Rsa di Galantara) e 11 pazienti nei pronto soccorso degli ospedali regionali: 3 a Senigallia, 1 a Fabriano, 1 a Civitanova Marche, 3 a Pesaro e 3 ad Ascoli Piceno.
Il Comune di Appignano ha partecipato a due bandi. Uno, con progetto sulla manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi della lottizzazione di via Falconi. L'altro, riguarda il mondo delle biciclette,
Il 5 novembre scorso presso la Sala Consiliare della Provincia di Macerata l’assessore regionale alle infrastrutture e ai lavori pubblici Francesco Baldelli ha illustrato i bandi emessi dalla Regione Marche per la realizzazione di interventi finalizzati alla sicurezza stradale e alle aree attrezzate di sosta. Ha partecipato all’incontro anche il sindaco Mariano Calamita in quanto il Comune di Appignano ha partecipato ad entrambi i bandi presentando progetti importanti per la comunità.
Per il bando sulla sicurezza stradale il comune di Appignano ha presentato un progetto sulla manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi della lottizzazione di Via Falconi risultandone vincitore. Il Comune di Appignano riceverà dalla Regione marche 100.000 (centomila) euro. Questo intervento è programmato in finanziamento da parte della Regione Marche nei primi mesi del 2023 e nell’attesa di questa erogazione, sono stati già pianificati, a breve termine e per alcuni specifici tratti, dei lavori urgenti per il mantenimento della sicurezza stradale della lottizzazione medesima.
Lo stesso Comune si è aggiudicato, inoltre, il bando sulla realizzazione di un ciclo parcheggio e attrezzaggio area sosta per biciclette presentando un progetto legato ad una fermata del Trasporto Pubblico Locale (TPL) localizzata in Borgo XX Settembre, luogo questo ove ad oggi non è presente alcun servizio di sosta e attrezzature correlate per gli utenti che si avvalgono della “bicicletta o mezzi simili” per la mobilità urbana.
L’intento dell'amministraqzione è quindi quello di dotare le vicinanze di detta fermata del TLP, di servizi destinati ai suddetti utenti che si avvalgono della “bicicletta o mezzi simili” per la mobilità urbana. Si intende a tale scopo realizzare un ciclo parcheggio riservato ai ciclisti con vari sevizi annessi.
È anche prevista la realizzazione di una ciclo stazione dotata di una colonnina di ricarica per auto elettriche. La struttura nel suo complesso sarà dotata anche di Hot spot Wifi ad ampio raggio che garantirà a tutti gli utenti l’accesso alla rete internet che permetterà, tra le altre cose, di individuare anche i vari tracciati cicloturistici presenti nel territorio.
La postazione di ciclo parcheggio ospiterà una tettoia, una rastrelliera con 8 ciclo posteggi, infissa a terra, i punti di ricarica per bici elettriche e la colonnina di ricarica elettrica per autovetture. Avrà inoltre la funzione di piazzola di sosta riservata, sia allo stallo delle biciclette, che al posteggio per le auto elettriche in ricarica. Verrà realizzato un intervento di adeguamento dell’area che ospiterà la piazzola in modo da poter installare la suddetta struttura ed agevolare l’utilizzo della stessa anche a persone con disabilità motorie. Per questo bando il Comune di Appignano riceverà dalla Regione Marche 80.000 (ottantamila) euro previsto nell’annualità 2022.
I Giovani Imprenditori di Confindustria Macerata guidati dal presidente Alessio Castricini presso il ristorante Le Case hanno incontrato Emanuele Frontoni, professore di informatica e di computer vision del dipartimento di ingegneria dell’informazione dell’UNIVPM. Il professor Frontoni ha parlato ai giovani dell’importanza dell’intelligenza artificiale applicata al mondo aziendale, illustrando i molti casi di successo delle realtà imprenditoriali marchigiane con le quali collabora.
L’evento si inserisce nel ciclo degli “HappyGIHour”, gli aperitivi promossi dal Gruppo Giovani di Confindustria Macerata in cui il momento conviviale e di networking si unisce a quello formativo grazie agli interventi di personaggi di spessore del mondo economico, sociale, culturale, sportivo e accademico. Il presidente Castricini ha ringraziato, a nome di tutto il Gruppo, il professor Frontoni per il prezioso intervento, volto a sottolineare l’importanza del ruolo svolto dalla ricerca e dall’innovazione per lo sviluppo delle PMI del nostro territorio.
RECANATI - iGuzzini Illuminazione, dai 103 licenziamenti paventati si passa a 42. Questo il risultato ottenuto dalla trattiva portata avanti, da fine settembre ad oggi, dalle organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Ugl all’indomani dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo avviata dalla proprietà, il gruppo svedese Fagerhult".
L'accordo firmato nei giorni scorsi - commenta l'amministratore delegato Cristiano Venturini - è molto importante per il futuro della nostra azienda, contiene scelte dolorose, ma purtroppo necessarie per garantire la crescita sostenibile della società". iGuzzini illuminazione "ha sempre affrontato la trattativa unendo ascolto e senso di responsabilità, condivisi anche dai sindacati. Questo approccio comune ad oggi ci ha permesso di ridurre a meno della metà le persone inizialmente interessate dalla riorganizzazione. - spiega il manager - Abbiamo sempre tenuto al centro del nostro impegno i nostri collaboratori, proponendo soluzioni per venir loro incontro: contributi economici e prepensionamenti per cercare di ridurre il più possibile gli impatti dovuti alla trasformazione".
"Abbiamo preso queste decisioni perché la situazione globale, sotto la forte accelerazione impressa dalla pandemia, - afferma Venturini - ha chiesto di avviare cambiamenti organizzativi con determinazione e urgenza per far fronte ad un contesto competitivo sempre più sfidante. Abbiamo dovuto riorganizzare per non ristrutturare, - osserva - per continuare a guardare al futuro con la consapevolezza di sempre. La nostra strategia non prevede né delocalizzazioni né dismissioni ma, al contrario, intendiamo rimanere in questo territorio".
"Esattamente il contrario - precisa l'ad - di alcune strumentalizzazioni e, talvolta, falsità che sono state dette in queste settimane, alle quali non abbiamo mai risposto per senso di responsabilità, ma a cui oggi sentiamo di dover replicare". Come iGuzzini illuminazione "riteniamo che lo sviluppo e la crescita delle imprese, così come l'individuazione di soluzioni che possano mitigare l'impatto delle scelte imposte dai mutati scenari, siano momenti che non devono dividere, ma favorire azioni per continuare a crescere con gli occhi rivolti verso il domani, ma con i piedi ben saldi in questo territorio, a cui sentiamo di dovere molto e al quale continueremo a dare altrettanto negli anni a venire".
(Fonte Ansa)
La Città di San Severino Marche si è fermata per rendere omaggio alle vittime di Nassiriya nella Giornata del Ricordo dei caduti militari e civili nelle Missioni Internazionali per la Pace. La commemorazione ufficiale, promossa dal Comune e dall’Associazione Nazionale Carabinieri, si è tenuta, alla presenza del Gonfalone e dei labari delle associazioni combattentistiche e d’arma e delle scolaresche settempedane, al monumento di via Padre Giuseppe Zampa.
Sono stati proprio gli studenti i protagonisti dell’alzabandiera cui hanno fatto seguito la deposizione di una corona di alloro e poi la benedizione e la recita della preghiera del Carabiniere. La manifestazione ha registrato l’intervento del sindaco, Rosa Piermattei, la quale ha sottolineato, rivolta ai presenti: “In questa giornata il nostro pensiero va a tutti coloro i quali, sia militari che civili, hanno perso la vita nell’adempimento del dovere, nello svolgimento di un servizio reso al proprio Paese e alla comunità internazionale soprattutto per la sicurezza e la stabilizzazione delle aree di crisi. Quanto avvenne a Nassiriya, il ricordo per immagini di quei momenti – ha poi sottolineato il primo cittadino - è da sempre vivo nella memoria di ciascuno di noi.
Nell'esplosione, e nel successivo crollo di quell'edificio che ospitava una base militare, morirono diciannove cittadini italiani, dei quali dodici carabinieri e cinque militari dell'esercito. Con loro c'erano anche due civili: un regista impegnato in un documentario e un funzionario della cooperazione italiana in Iraq. Per effetto di quell'attacco furono inoltre uccisi, è doveroso ricordarlo, nove cittadini iracheni, tra passanti e collaboratori del nostro contingente militare. Tutte vittime che a distanza di anni non possiamo dimenticare - ha proseguito la Piermattei, aggiungendo - Ancora oggi ci sono tantissime persone, militari rappresentanti dell'Arma dei carabinieri, del nostro Esercito e di altri eserciti di tutto il mondo, che prestano servizio nelle zone di guerra. Sono lì non per rappresentare una fazione in conflitto ma per aiutare a portare la pace. Vanno nei Paesi dove scoppiano bombe e ci sono conflitti per garantire un diritto, ridare una speranza, aiutare chi è sopraffatto.
Con loro c'è spesso un altro esercito, quello fatto dai volontari di migliaia e migliaia di associazioni. Forze impegnate, anche in questo caso, contro una guerra o, sarebbe il caso di dire, altre guerre. I diciannove caduti a Nassiriya, dei quali diciassette erano uomini in armi e soldati di grande valore – ha poi concluso il sindaco - erano, sono e sempre saranno per tutti noi eroi ed esempio”.
Sulle tracce del sisma: un corso formativo per le guide del Parco sulla fagliazione superficiale dei terremoti del 2016.
Il Parco nazionale dei Monti Sibillini e il Dipartimento per il servizio geologico dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) hanno realizzato un progetto, finanziato dal ministero della Transizione ecologica, per individuare siti nel parco in cui siano evidenti i "segni" della fagliazione superficiale causata dagli eventi sisma del 2016.
Nei siti sono stati allestiti pannelli informativi che descrivono in sintesi quanto visibile sul terreno, inquadrandolo nella descrizione generale dei fenomeni sismici e nella geologia locale. Il progetto ha previsto anche due giornate dedicate alla formazione delle guide del parco sul tema della fagliazione superficiale del territorio, con particolare riferimento al sistema di faglie del Monte Vettore (Ascoli Piceno) - Monte Bove (Macerata). Il corso si è tenuto nelle giornate dell'8 e 9 novembre e si è articolato in un webinar, che ha permesso alle guide di studiare l'inquadramento geologico del territorio del parco, e in un sopralluogo sui siti d'interesse in particolare il bacino di Castelluccio (Perugia) e l'area del Vettoretto (Ascoli Piceno).
Le guide avranno la possibilità di affrontare la tematica del terremoto in un'ottica di divulgazione scientifica per valorizzare e far conoscere il territorio. Il progetto mira a preservare la memoria collettiva degli eventi e ad aumentare la consapevolezza dei visitatori sui fenomeni naturali nel territorio del parco. L'attività formativa, a cui hanno partecipato oltre 30 guide, è stata curata dal geologo Maurizio Piccini del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dai geologi Anna Maria Blumetti, Elisa Brustia, Maria Cristina Giovagnoli, Luca Guerrieri, Roberto Pompili ed Eutizio Vittori dell'Ispra, da Marco Caciagli (geologo Ingv) e Pietro Paolo Pierantoni (docente Unicam).
"Si tratta di un progetto innovativo, volto alla conoscenza del territorio e alla promozione di un turismo consapevole - spiega Andrea Spaterna, presidente dell'Ente Parco - Il parco è la prima realtà in Italia a promuovere un'operazione di questo tipo, dove ricerca scientifica, divulgazione e memoria dei tragici fatti sismici del 2016 concorrono a caratterizzare dei percorsi turistici", conclude.
Un vento di scirocco spira forte dal mar Adriatico. I pescatori abbandonano gli ormeggi a largo delle coste croate, tirano su le reti e fanno ritorno al porto di Civitanova Marche. L’intera flotta di pescherecci è attraccata nel molo sud, con stormi di gabbiani stagliati quasi a proteggere il pesce in attesa dello sbarco definitivo. Noi saliamo a bordo della Gladiatore I, una delle imbarcazioni di fiducia di Carmine, il ristoratore conosciuto nel corso della prima puntata di “Storie”, la nuova rubrica di Picchio News online ogni sabato mattina alle 10.
Al capitano Luca non manca il sorriso nell’accogliere le nostre telecamere per documentare la vita a bordo. “Di solito usciamo la domenica sera e restiamo fuori tre giorni, rientrando sempre in piena notte”, racconta Luca, in mare da 35 anni e da 3 capitano della Gladiatore I. Tre i componenti dell’equipaggio più un’armatrice, Arianna, moglie di Luca, sempre pronta ad accoglierlo al ritorno in porto. E' piena notte ma per loro è tutto in pieno fermento: le casse di pesce vengono tirate fuori dalla stiva, uno spazio angusto e gelido. E sembra incredibile pensare come siano costretti a trascorrere ore delle loro giornate proprio lì dentro. Il freddo non è l’unico nemico a bordo: le turbine del motore continuano a girare: si fa quasi fatica nel riuscire a sentire il suono delle nostre voci. “Per noi questa è la normalità “, spiega il capitano mentre ci mostra la cabina di comando dove traccia le rotte da seguire e dove riposa quando il lavoro lo consente. I ritmi a bordo sono frenetici e i giorni a largo devono essere sfruttati al massimo. “Questa notte sono circa 300 i kg di pescato, ma in questa occasione non siamo andati oltre le 8 miglia dalla costa”, racconta l'armatrice Arianna. Ha seguito il marito in questa nuova avventura, “ma lavoro anche in uno studio commerciale. Vengo qui per dare una mano e portare tutto al mercato del pesce prima di andare in ufficio al mattino”.
Una vita complicata, come quella di Michael e Roberto, anche loro sorridenti e felici nel sapere che i loro sacrifici “saranno mostrati a chi spesso non comprende come davvero viviamo noi pescatori”. Una cuccetta ancor più piccola di quelle dei treni la loro camera da letto. Un tavolino con una piccola cucina a gas il loro bar. “Noi, però, noi siamo felici così”.
Questa è la storia di uomini orgoliosi del proprio lavoro. Questa è la storia di Gladiatore I:
Rimosso dall’incarico don Gino Pierosara, il parroco di San Sebastiano Martire di Marischio di Fabriano, dopo la notizia della riunione no vax ospitata in chiesa il 7 novembre scorso (Leggi qui). All'incontro avevano partecipato un centinaio di persone (in un locale che ne poteva contenere 70) tra le quali Roberto Petrella, il ginecologo radiato dall'Ordine nel 2019”.
La decisione è stata assunta dall'arcivescovo della Diocesi Fabriano-Matelica, monsignor Francesco Massara. "Nei giorni scorsi all'interno della chiesa parrocchiale di San Sebastiano Martire è stato ospitato un medico no vax radiato dall'ordine professionale per una conferenza che si è svolta in violazione delle norme governative ed ecclesiastiche sul contenimento e la prevenzione della pandemia - ha scritto in una nota Massara -. ln ragione del pericolo causato dall'assembramento di decine di persone prive di mascherina e di distanziamento così come testimoniato in un video dallo stesso conferenziere, si è così venuta a determinare una grave infrazione delle disposizioni e delle norme da rispettare nei luoghi di culto e parrocchiali".
Il vescovo si è dichiarato vicino "alla comunità di Marischio confidando che torni presto la serenità" e ha chiesto "scusa a quanti hanno avuto disagio da questa dolorosa vicenda". "Ho disposto la revoca del mandato di parroco all'attuale rappresentante legale, decadendo contestualmente anche dall'incarico di esorcista diocesano e nominando un nuovo pastore per questa parrocchia con effetto immediato", conclude la nota ufficiale di monsignor Massara. Nominato amministratore parrocchiale e legale rappresentante, don Vincenzo Bracci, priore del monastero di San Silvestro, a Fabriano.
Sulla questione non si è fatta attendere anche la reazione del sindaco della città della carta l'M5S Gabriele Santarelli : "Fabriano e tutto il comprensorio dell'entroterra stanno dimostrando una tenuta nei numeri dei contagi di molto migliore rispetto a quanto sta accadendo purtroppo nel resto della provincia - sottolinea Santarelli in una nota -. Non possiamo permetterci di compromettere questa situazione per l'atteggiamento irresponsabile di chi mette a repentaglio la salute e la vita degli altri per una scelta personale e a mio modo di vedere incomprensibile. Ma qui non si tratta di fare battaglie ideologiche tra chi è a favore del vaccino e chi è contro - aggiunge - ma di punire severamente chi mette a repentaglio la vita degli altri e la tenuta sociale di una città con motivazioni grette anacronistiche e in tutto e per tutto al di fuori della verità".
(in foto l'arcivescovo della diocesi Fabriano-Matelica Francesco Massara)
Si è svolto questa mattina il primo incontro conoscitivo fra il prefetto di Macerata, Flavio Ferdani, il colonnello Nicola Candido e l’Amministrazione Comunale di Caldarola per fare il punto sul progetto e i tempi di realizzazione della nuova Caserma dei Carabinieri. La struttura sorgerà alle spalle dell’attuale sede del Comune e sarà realizzata in acciaio e legno proprio per accelerare il più possibile la procedura, considerando che i militari della stazione caldarolese sono alloggiati ormai da 5 anni nei container adibiti alle porte del paese (purtroppo la vecchia caserma è rimasta completamente compromessa dal sisma del 2016).
Con l'occasione il sindaco Luca Maria Giuseppetti ha voluto indicare quelli che sarebbero a tutti gli effetti i tempi di costruzione che, fatti salvi imprevisti legati al reperimento delle materie prime, dovrebbe prendere il via nei primi mesi del 2022 per concludersi entro l’estate. Si tratterà di progetto di 560 mq di struttura su due piani, il primo dedicato alla Caserma dei Carabinieri, il secondo all’archivio comunale, il tutto rispettando le norme ambientali, di sicurezza, termiche e antisismiche.
Il Sindaco Giuseppetti ha voluto poi accompagnare il Prefetto e il Colonnello nella piazza principale del paese per far conoscere il Palazzo Pallotta, sede del Comune prima del terremoto, con al suo interno affreschi di grande pregio e la bellissima Stanza del Paradiso, e concludere l'incontro con la visita alla Rhutten (azienda made in Italy) nell’ottica di valorizzare le attività economiche che contribuiscono allo sviluppo del territorio.
Anas (Gruppo FS Italiane) ricorda che dal 15 novembre al 15 aprile è in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali sui tratti delle strade statali marchigiane maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio durante la stagione invernale. Ciclomotori e motocicli sono esenti dall’obbligo e potranno circolare solo in assenza di precipitazioni nevose in atto e in assenza di neve o ghiaccio su strada.
Inoltre, nello stesso periodo vigerà il divieto di transito, in caso di neve o strada ghiacciata, per i mezzi pesanti con massa a pieno carico superiore alle 7,5 tonnellate per l’intero tratto marchigiano della strada statale 16 “Adriatica”.
Nel dettaglio, i tratti interessati dall’obbligo sono: SS16 “Adriatica”, da Colombarone (km 226,700) a Cattabrighe (km 231,700) in provincia di Pesaro Urbino, e da Falconara Marittima (km 288,300) ad Aspio di Ancona (km 308,200), in provincia di Ancona; SS16 dir/b “del Porto di Ancona”, da Pinocchio (km 0,780) a Palombare di Ancona (km 2,225); SS687 “Pedemontana”, per l’intero tracciato dall’innesto con la strada comunale di Selvanera (km 0,000) al bivio di Lunano (km 4,781), in provincia di Pesaro Urbino; SS73bis “di Bocca Trabaria”, dal confine regionale con l’Umbria (km 16,804) a Fossombrone (km 88,100), in provincia di Pesaro Urbino; SS73bis Var (Variante di Urbino), per l’intero tracciato da Urbino (km 0,000) al bivio di Borzaga (km 3,050), in provincia di Pesaro Urbino; SS76 “della Val d’Esino” (direttrice Perugia-Ancona): dal confine regionale con l’Umbria (km 3,314) allo svincolo di Jesi Ovest (km 54,150) in provincia di Ancona; SS77 e 77var “della Val di Chienti” (direttrice Foligno-Civitanova Marche): dal confine regionale con l’Umbria (km 27,884) allo svincolo di Corridonia (km 89,700), comprese le varianti, in provincia di Macerata; SS4 “via Salaria”, da Ascoli Piceno (km 181,600) al confine regionale con il Lazio (144,958), in provincia di Ascoli Piceno; SS685 “delle Tre Valli Umbre”, dall’innesto con la SS4 “Via Salaria” (km 0,000) alla galleria San Benedetto (km 7,396), in provincia di Ascoli Piceno; SS81 “Piceno-Aprutina”, da Ascoli Piceno (km 3,460) al confine con regionale con l’Abruzzo (km 11,498), in provincia di Ascoli Piceno; raccordo autostradale RA11 “Ascoli Piceno-Porto d’Ascoli”, da Ascoli Piceno (km 0,000) all’innesto con l’autostrada A14 (km 24,450), in provincia di Ascoli Piceno.
Per quanto riguarda, invece, le strade ex provinciali e regionali, i tratti interessati sono: SS3 “Flaminia” dal confine regionale umbro (km 218,290) al Calmazzo/innesto SS73bis (km 253,485), in provincia di Pesaro e Urbino; SS4radd “Via Salaria” da Ascoli Piceno (km 176) a Porto d’Ascoli (km 207,243), in provincia di Ascoli Piceno; SS77dir da Tolentino (km 76,720) a Loreto (km 124,325), nelle province di Macerata e Ancona; SS 78 “Picena” da Macerata (km 0) ad Ascoli Piceno (km 78,713); SS209 “Valnerina” da Visso (km 62,400) a Muccia (km 88,690), in provincia di Macerata; SS210 “Fermana Faleriense” da Porto San Giorgio (km 0,700) ad Amandola (km 55,164), in provincia di Fermo; SS256 “Muccese” da Muccia (km 0) a Borgo Tufico (38,830) nelle province di Macerata e Ancona; SS257 “Apecchiese” da Apecchio (km 19,960) ad Acqualagna (km 53,900) in provincia di Pesaro e Urbino; SS259 “Vibrata” da Sant’Egidio alla Vibrata (km 21,450) a Case di Coccia (km 26,670) in provincia di Ascoli Piceno; SS360 “Arceviese” da Barbara (km 24) al confine regionale umbro (km 62,223) in provincia di Ancona; SS361 “Septempedana” da Osimo (km 0) al confine umbro (km 96,978) nelle province di Ancona e Macerata; SS362 “Jesina” da Jesi (km 0) a Villa Potenza (km 35,348) nelle province di Ancona e Macerata; SS423 “Urbinate” da Gallo di Petriano (km 19,300) a Urbino (km 31,120) in provincia di Pesaro e Urbino; SS424 “Della Val Cesano” da Ponte Rio (km 8) a Cagli (km 55,435) nelle province di Ancona e Pesaro Urbino; SS433 “di Val d’Aso” da Pedaso (km 0) a Comunanza (km 42,039) nelle province di Fermo e Ascoli Piceno; SS452 “della Contessa” dal confine umbro (km 9,590) a Cantiano (km 12,075) in provincia di Pesaro e Urbino; SS502 “di Cingoli” da Jesi (km 1,770) a San Ginesio (km 73,100) nelle province di Ancona e Macerata.
Anas raccomanda prudenza alla guida, e per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.
La provincia di Macerata resta seconda per numero di nuovi casi positivi, mentre si abbassa il tasso di incidenza totale del virus. Questo quanto emerge dal report giornaliero rilasciato dal Servizio Sanità delle Marche. Nel corso delle ultime 24 ore, sono stati testati 3635 tamponi: 1983 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1086 nello screening con percorso antigenico, con 58 positivi rilevati) per un rapporto positivi/testati del 10,6%. Il tasso di incidenza del virus, a ieri, era di 85,32 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (due giorni fa era al 88,11).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 210, di cui 43 nella provincia di Macerata, 65 nella provincia di Ancona, 26 nella provincia di Pesaro-Urbino, 34 in provincia di Fermo, 38 in provincia di Ascoli Piceno e 4 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (41 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (49 casi rilevati), contatti in ambito domestico (69 casi rilevati), contatti extra regione (3), casi in attesa di approfondimento epidemiologico (35), contatto in ambiente lavorativo (2), positivi in ambito scolastico/formativo (6), contatti in ambito sanitario (2), contatti in ambienti di vita/socialità (1) e contatti in ambito assistenziale (2).
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra una sostanziale stabilità rispetto a ieri: incidenza al 10,6% oggi, rispetto al 10,9% di ieri. Nelle ultime 24 ore stabile è anche il numero dei ricoverati per Covid-19 nelle Marche: sono 91, tra i quali 21 in Terapia intensiva (stesso numero di ieri), 46 in reparti non intensivi e 24 pazienti nel reparto di Semi Intensiva.
Oggi, purtroppo, si registra anche un decesso correlato al Covid-19: si tratta di una 82enne di Fermo spirata presso la residenza Valdaso. Vi sono, infine, 68 pazienti Covid positivi ospitati nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone e alla Rsa di Galantara) e 5 pazienti nei pronto soccorso degli ospedali regionali: 2 a Senigallia, 1 a Fabriano e 2 ad Ascoli Piceno.
Sabato 13 novembre alle ore 16 all’Auditorium Benedetto XIII l’amministrazione comunale tornerà ad incontrare la cittadinanza per discutere la ricostruzione edilizia.
Interverranno anche il Rettore dell’Università di Camerino, Claudio Pettinari; l’Arcivescovo Francesco Massara e l’architetto Francesco Karrer, il cui studio è responsabile della realizzazione dei piani attuativi di parte del centro storico di Camerino ed alcune frazioni.
Sarà necessario esibire il Green Pass ed indossare la mascherina per accedere all’incontro, che verrà trasmesso in diretta sul canale YouTube del Comune di Camerino.
Un luogo di culto può anche essere un luogo della memoria ma anche porto d’approdo per una intera comunità. Così è sempre stata la chiesa di San Tossano, nella piccola frazione di Agolla di Sefro. Qui, secondo gli esperti, è conservata la più antica raffigurazione di San Francesco, non solo della provincia di Macerata, ma dell’intera regione Marche.
E qui, sempre secondo le testimonianze del passato, un tempo transitarono tantissimi pellegrini che ne fecero tempio di preghiera dell’arcangelo Michele lungo quella che fu la Via della Spada, una linea dritta attraverso l’Europa e il Mediterraneo che tocca eremi e chiese in Irlanda, Cornovaglia, Mont Sain Michel, l’isola di Simi nell’Egeo e, finalmente, il monte Armageddon della catena del Carmelo tra Haifa e Gerusalemme.
Il Comune di Sefro ha riaperto le porte di questo tempietto di fede dopo laboriosi lavori di recupero e restauro che hanno fatto seguito al terremoto. La storica locale Bruna Buresti in una breve pubblicazione racconta di San Tossano, patrono della frazione di Agolla, come di una figura avvolta ancora nel mistero.
“Poco o nulla si sa in merito tanto che, per un periodo, il suo culto venne confuso con quello di San Teodoro, per cui Tossano avrebbe rappresentato una storpiatura di quel nome - racconta la storica -. Ad Agolla è presente un’unica raffigurazione del santo in una tavola raffigurante la Crocifissione custodita nella chiesa parrocchiale. Qui appare ritratto come un uomo di una certa età in ginocchio con abiti sacerdotali, un libro e una palma in mano, simboli questi che rappresenterebbero il martirio".
"Ma altre citazioni – spiega ancora Buresti – arrivano da Esanatoglia, dove in una contrada di campagna esisteva una chiesa a lui dedicata, da Monte San Giusto, dove viene venerato come compatrono, da Atri in Abruzzo, dove è raffigurato in un affresco come un uomo vecchio, e da San Severino Marche, dove un detto popolare lo vuole protettore contro la tosse”.
La chiesina di San Tossano oggi domina il piccolo cimitero di Agolla. “Ha l’abside rivolta a nord est e la facciata a sud ovest, testimone della sua vocazione di esaltazione – così la descrive Buresti – Un tempo, pur esistendo già la chiesa di San Michele Arcangelo, questo luogo di culto deteneva il ruolo di parrocchiale e vi venivano svolte le principali assemblee cittadine per eleggere il sindaco e il rettore della chiesa ma anche per discutere dell’amministrazione del territorio”.
L’edificio attuale sembrerebbe risalire al XV secolo, tuttavia la chiesa è documentata fin dal 12 gennaio 1300. Al suo interno è conservata una fittissima trama di affreschi di scuola romanica umbra con rare immagini proto francescane. Essi offrono la prima testimonianza “francescana” in una località periferica dell’alto maceratese segnata, pochi anni dopo dalla morte del Poverello di Assisi, dalla presenza del suo primo fedele compagno: Bernardo Quintavalle.
“Recentemente – spiega ancora la storica Bruna Buresti – sono state ricollocate all’interno della chiesa due statue di antico valore: una Madonna del Carmelo interamente lignea con capelli veri e un ricco abitato decorato a mano ed un rarissimo esempio di Santa Filomena in cartapesta. Sulla controfacciata a sinistra, accanto alla porta d’ingresso, è raffigurato un San Cristoforo dalle dimensioni monumentali”. Anche in questo caso un esempio pressoché unico nelle Marche, ripetuto solamente nella Collegiata di Santa Maria a Visso.