Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha festeggiato i coniugi Giuliano Scattolini e Giuseppina Gentili che si sono sposati il 10 ottobre 1971 e che hanno festeggiato con familiari ed amici il traguardo dei 50 anni di matrimonio. Hanno quindi rinnovato la loro promessa di matrimonio. Giuliano molto conosciuto a Tolentino è un commerciante di biciclette e ciclomotori mentre la moglie Giuseppina è un'operaia.
Hanno avuto due figli, Gianluca e Gianfranco che si sono sposati e hanno avuto tre figlie, Giulia, Marie e Emily, adorate nipotine della coppia Scattolini.
Il Sindaco Pezzanesi, anche a nome dell’Amministrazione comunale e della Comunità tolentinate, ha formulato i suoi auguri e ha auspicato una vita piena di soddisfazioni a questa coppia, testimonianza positiva del matrimonio e della famiglia.
Cerimonia di consegna della Costituzione a Camerino per i neo diciottenni della città, con un saluto in collegamento video anche del giornalista Michele Serra. I ragazzi che compiono la maggiore età nel corso del 2021 hanno ricevuto in dono dal sindaco Sandro Sborgia e dal Rettore Claudio Pettinari il testo legislativo fondamentale della Repubblica italiana nel corso dell’iniziativa “Giornata della Resistenza Camerinese” organizzata dall’ ANPI Camerino col patrocinio del Comune di Camerino, UNICAM - Università degli Studi di Camerino, l’Archeclub d’Italia Marca di Camerino. Une mattinata ricca di storia in cui è intervenuto in video conferenza anche Gianfranco Pagliarulo, presidente Nazionale ANPI. “Abbiamo ritenuto importante e doveroso, rinnovare la cerimonia di consegna delle Costituzioni ai neo maggiorenni - ha detto il sindaco Sborgia - e trovare il modo di farlo affinché possano leggerla e approfondirla, interiorizzando e vivendo nei princìpi che vi sono contenuti”.
A consegnare le Costituzioni anche Mario Mosciatti, presidente ANPI Camerino e Lorenzo Marconi, presidente regionale e provinciale dell'Anpi. Oltre al presidente nazionale Pagliarulo c’è stato un altro ospite d’eccellenza il collegamento: il giornalista Michele Serra che ha curato la prefazione del libro di Mario Mosciatti presentato nella stessa occasione, dal titolo “Camerino 24 Giugno 1944".
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 718 tamponi: 377 nel percorso nuove diagnosi (di cui 206 nello screening con percorso Antigenico, con 3 positivi rilevati) e 341 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 4,5%). Il tasso di incidenza del virus, a ieri, era di 30,40 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (due giorni fa era al 30,50).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 17, di cui 2 nella provincia di Macerata, 12 nella provincia di Ancona e 3 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (4 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (3 casi rilevati), contatti in ambito domestico (5 casi rilevati), contatti extra regione (1), positivi in ambito scolastico/formativo (2 casi rilevati), casi in attesa di approfondimento epidemiologico (1).
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 4,5% oggi, contro il 5,2% registrato ieri.
Invariato il numero dei ricoverati per Covid-19 nelle Marche: sono 56, tra i quali 12 in Terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri), 26 in reparti non intensivi, e 18 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nelle ultime 24 ore, purtroppo, si è registrato un decesso correlato al Covid-19: si tratta di una 89enne di Amandola, spirata presso la Residenza Valdaso.
Vi sono, infine, 35 pazienti ospitati nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone) e due nei pronto soccorso degli ospedali regionali: uno a Camerino e uno a Fabriano.
Un largo davanti a quello che fu il suo ospedale perché, anche chi si trovi semplicemente a passare, abbia modo di ricordare la figura di uno straordinario chirurgo che, per oltre un ventennio, fece del “Bartolomeo Eustachio” un centro di eccellenza e un luogo di cure dove riuscì, con abnegazione e spirito di servizio, ad assicurare qualcosa come oltre diecimila interventi.
Così la Città di San Severino Marche ha voluto celebrare, e onorare, il dottor Carlo Furbetta intitolandogli il piazzale antistante la Casa di riposo “Lazzarelli”, un tempo ospedale civile cittadino, dove il medico fu impegnato, come primario, dal 1953 al 1976.
“Chi lo ha conosciuto - ha sottolineato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, presenziando alla cerimonia di intitolazione del piazzale – ancora oggi ricorda del dottor Furbetta lo smisurato amore verso le persone che avevano bisogno, le persone che soffrivano e quelle che erano in difficoltà”.
Commosso il profilo tracciato dai figli Francesco e Giorgio, medici anch’essi: “Nostro padre era un uomo che non conosceva riposo. Era sempre a disposizione per chi ne avesse bisogno. La qualità del suo operato rendeva l’ospedale di San Severino Marche un punto di riferimento. Non sapeva neanche cosa fosse lo stipendio, non badava ai beni materiali perché le ricchezze le portava dentro di sé. Il suo obiettivo era solo l’essere d’aiuto. Ogni problema chirurgico trovava nella sua persona una soluzione, di fronte ad ogni situazione medica trovava una soluzione”.
Alla cerimonia hanno preso parte molti amici di Furbetta, la famiglia, presidente e membri del consiglio di amministrazione della “Lazzarelli”, amministratori pubblici e tanti cittadini a dimostrazione del legame che il grande medico aveva stabilito con l’intera comunità.
Nato a Fabriano nel 1906, Furbetta nel 1980 fu eletto cittadino dell’anno e ricevette anche l’onorificenza di Cavaliere del lavoro. Una targa ricorderà, per sempre, la sua figura umana e professionale.
Sale l'ncidenza di contagi da coronavirus su 100mila abitanti nelle Marche: nelle ultime 24 ore 91 i casi positivi e incidenza che si attesta al 30,50. Intanto i ricoveri per Covid-19 aumentano di un' unità rispetto a ieri portandosi a 56. Non si registrano nelle ultime 24 ore decessi.
Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
La provincia di Pesaro Urbino ha fatto segnare il maggior numero di casi nell'ultima giornata (52); seguita da Macerata (13), Ancona (7), Ascoli Piceno(5). Non si registrano casi invece nella provincia di Fermo; 14 i casi da fuori regione. Diciannove le persone con sintomi, 21 i contatti stretti di positivi, 27 quelli domestici, 4 in ambito scuola/formazione e 2 sul lavoro; per 15 casi approfondimento epidemiologico. I tamponi eseguiti sono 2.958 di cui 1.762 nel percorso diagnostico (5,2% di positivi) e 1.196 nel percorso guariti, a cui si sommano 968 test antigenici (con 13 positivi).
Invariati i ricoverati in Semintensiva, che rimangono a 20, e nei reparti intensivi (12), mentre aumentano di un'unità i ricoverati in reparti non Intensivi (24); quattro i dimessi in un giorno. Gli assistiti nelle strutture territoriali sono 37 mentre 3 sono i pazienti distributi nei pronto soccorso regionali, 1 al Torrette, 1 a Fabriano e 1 a Camerino. Il totale dei positivi scende a 2.301 (-2) e le persone in isolamento domiciliare (-3), portandosi a 2.245 , i guariti/dimessi superano i 109mila (109.149).
Grande festa a Treia per i 60 anni di matrimonio di Pietro Orazi detto Pierino e Caciorgna Viola. Dopo la cerimonia religiosa festeggiamenti a Villa Berta con parenti ed amici.
Entrambi braccianti agricoli a berta con i conti colli di San severino fino al 1980, bracciante lui e domestica lei con i marchesi Ceccaroni a Vallonica fino al 1989, operaio da Perugini lui e donna di servizio lei fino alla pensione. Si sono sposati nel 1961 nella chiesa di Pitino.
A Pierino e Viola i complimenti e gli auguri dell'Amministrazione Comunale di Treia.
Presidio questa mattina davanti alla Cgil Marche di Ancona nella zona della Baraccola. Oltre 200 i partecipanti per dire no alle violenze perpetrate nella serata di ieri a Roma. Un lungo corteo di solidarietà, formato in primis da appartenenti alla Cgil ma anche alle altre sigle sindacali, insieme ai rappresentanti di categorie, associazioni e partiti politici. Tra di essi esponenti di Articolo 1 e la presidente dell'Anpi di Ancona, Tamara Ferretti.
Dure le parole del segretario generale della Cgil Ancona, Marco Bastianelli che ha parlato di "inedito attacco nella storia repubblicana" indicando la necessità di "rafforzare l'impegno antifascista specie in una fase di cambio generazionale. Quello di ier è stato un attacco a tutta la rappresentanza del lavoro e alla democrazia - ha insistito Bastianelli - questo dimostra che quest'ultima non è mai qualcosa di acquisito una volta per tutte ma va difesa ogni giorno". Con queste parole Bastianelli ha manifestato l'esplicita di richiesta di "sciogliere tutte le formazioni neofasciste" e invitato ad unirsi alla manifestazione di sabato prossimo a Roma, indetta questa mattina dal segretario della Cgil Landini, insieme alle altre sigle sindacali Cisl e Uil.
(Fonte Ansa)
Continua il contributo fornito dai carabinieri nell’arginare la piaga delle truffe agli anziani, fenomeno tuttavia limitato nell’area dei Monti Sibillini.
In particolare, come da indicazioni fornite in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dal Prefetto Flavio Ferdani, a partire dall’inizio del 2021 si sono intensificati i momenti di dialogo tra i militari della Compagnia Carabinieri di Camerino e la cittadinanza locale, sulla scorta di una capillarità che resta la cifra distintiva dell’Istituzione.
L’incontro di questa domenica nella Basilica di San Venanzio di Camerino, al termine della celebrazione della Santa Messa è solo l’ultimo atto di un lungo cammino che ha previsto una serie di iniziative.
A Matelica ed Esanatoglia agli incontri domenicali nelle parrocchie si sono aggiunte le conferenze tenute presso la locale bocciofila. Analoghe iniziative a Serravalle, Pioraco, Fiastra, Ussita, Valfornace e Fiuminata. La distribuzione di volantini informativi anche nelle frazioni più distanti dai centri abitati e fatta con incontri diretti hanno contribuito a rassicurare, informare e consolidare quel legame di fiducia tra cittadinanza e carabinieri.
Un eccezionale documento video accerta la presenza dell'orso marsicano sui Monti Sibillini. Nella serata di ieri, infatti, le pagine Facebook "Guida Naturalistica o Ambientale Escursionistica" e "L'occhio nascosto dei Sibillini" hanno condiviso le immagini girate da Filippo Monachesi durante un sopralluogo sui nostri monti.
Queste rarissime riprese testimoniano che l'orso, dopo anni di ipotetici avvistamenti, è tornato sui Sibillini dopo circa 10 anni, visto che l'ultimo esemplare accertato era stato Ulisse, che ha frequentato i nostri monti dal 2007 al 2010.
La guida, appena ha visto l'orso, ha cominciato ad indietreggiare lentamente e con calma, senza movimenti bruschi e non dandogli le spalle. Poi a debita distanza ha cominciato a filmare sempre continuando a indietreggiare lentamente. L'orso si è alzato due volte sulle zampe posteriori, non per aggredire, ma per vedere meglio e valutare la situazione (la vista è il suo senso meno sviluppato).
L'intero girato è ora a disposizione dell'ente Parco dei Sibillini, al quale spetterà predisporre tutte le opportune indicazioni.
Di seguito proponiamo il video dell'avvistamento:
Sabato 9 ottobre, le Acli di Macerata hanno consegnato dei kit scolastici e tablet ad alcuni istituti del cratere del Maceratese.
La presidente rovinciale delle Acli di Macerata, Roberta Scoppa, ha incontrato i rappresentati di alcuni Istituti Comprensivi del cratere a cui sono stati donati dei kit scuola e dei tablet.
I kit sono stati acquistati grazie al progetto delle Acli Nazionali Avviso 3 “i luoghi del Terremoto”, mentre i tablet sono stati acquistati direttamente dalle Acli di Macerata grazie ai fondi del 5 x 1000 annualità 2018.
Roberta Scoppa ha iniziato la cerimonia ringraziando gli istituti della presenza "perché si è ad inizio anno scolastico è e non è sempre facile muoversi".
“Purtroppo in questo momento – ha affermato la presidente provinciale - sembra che il cratere sia stato un po’ dimenticato ma noi, grazie all’aiuto delle Acli Nazionali, abbiamo deciso di fornire del materiale alle scuole per dare sostegno a quelle situazioni familiari che si trovano a vivere situazioni di disagio. I tablet sono frutto della scelta della Presidenza Provinciale di devolvere il 5 X 1000 annualità 2018 per andare a facilitare quelle situazioni in cui la didattica a distanza ha evidenziato criticità per carenza di connessione o di mezzi adeguati.
Con questa donazione non pretendiamo di risolvere tutti i problemi, ma di iniziare a dare un segno aprendo una linea di collaborazione perché la formazione, soprattutto in questo momento storico, va sostenuta. Lavorare con la scuola e lavorare con i giovani è un compito della scuola e delle associazioni come la nostra".
I rappresentanti degli istituti hanno ringraziato le Acli di Macerata, mettendo in evidenza come l’attenzione rivolta alle scuole sia stata molto apprezzata, poiché ci sono ancora situazioni davvero difficili sul territorio, a partire dalle problematiche economiche a quelle legate al sisma, con molte persone che sono ancora costrette a vivere nelle Sae.
Il rappresentante dell’Istituto Comprensivo di Camerino, nel suo saluto, ha sottolineato come l’iniziativa sia stata lodevole e ha invitato a pubblicizzare il più possibile questo evento, affinché possa fare da volano alla nascita di nuove iniziative a favore delle scuole dell’istituto "perché c’è bisogno di aiuto e quello che arriva dal Governo centrale non è sempre sufficiente".
Gli istituti coinvolti sono stati i seguenti: Istituto Comprensivo “Enrico Mattei” di Matelica, Istituto Comprensivo “Giacomo Leopardi” di Sarnano, Istituto Comprensivo “Mons. Luigi Paoletti”, Istituto Comprensivo “Simone De Magistris” di Caldarola.
Prosegue il calo dell'incidenza di contagi da coronavirus su 100mila abitanti nelle Marche: nelle ultime 24 ore 49 casi e incidenza a 28,80. Intanto i ricoveri per Covid-19 sono saliti a 55 (+4) ed è deceduto un 64enne di Amandola (Fermo), con patologie pregresse, ospite della Residenza Valdaso, portando il totale a 3.082.
Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
La provincia di Macerata ha fatto segnare il maggior numero di casi nell'ultima giornata (20); seguita da Ancona (14), Fermo (4), Pesaro Urbino (3) e Ascoli Piceno (2); sei i casi da fuori regione. Dodici le persone con sintomi, 11 i contatti stretti di positivi, 14 quelli domestici, tre in ambito scuola/formazione e uno sul lavoro; per sei casi approfondimento epidemiologico. I tamponi eseguiti sono 2.851 di cui 1.585 nel percorso diagnostico (3,1% di positivi) e 1.266 nel percorso guariti, a cui si sommano 851 test antigenici (19 positivi).
In crescita i ricoverati in Semintensiva (20; +3) e nei reparti non intensivi (23; +2), mentre sono in diminuzione i ricoverati in Terapia Intensiva (-1); tre i dimessi in un giorno. Gli assistiti nelle strutture territoriali sono 39 mentre i pronto soccorso regionali tornano Covid-free. Il totale dei positivi cala a 2.303 (-48) e le quarantene per 'contatto' a 2.935 (-151), i guariti/dimessi superano i 109mila (109.056).
Per venire incontro alla carenza di parcheggi che si registra in alcune zone del centro storico del Comune di San Severino Marche, per via della presenza di molti cantieri legati alla ricostruzione post terremoto, il Comando della Polizia locale ha istituito in via temporanea ed eccezionale, con Ordinanza n. 140 del 20 settembre scorso, due aree per la sosta riservate ai residenti muniti di permesso.
La prima, in via delle Carceri sul piazzale posto retro di palazzo Servanzi, sarà a servizio della zona di via Massarelli, con orario 0/24. La seconda, collocata in viale Bigioli di fronte alle scuole medie, sarà a servizio della zona di via Salimbeni con orario 18-08, quindi nelle ore serali e notturne. Quest'ultima consentirà ai residenti muniti di pass di lasciare l'auto anche negli orari diversi da quelli indicati.
La nuova disposizione del Comando della Polizia Locale si è resa necessaria per il limitato numero di posti auto in centro storico, che vedrà ulteriormente ridursi a breve per il montaggio di una gru in un cantiere edile.
Negli ultimi mesi la Polizia Locale ha raccolto numerose richieste e lamentele da parte di chi residenti del centro che non riuscivano nemmeno a fermare temporaneamente l'auto per scaricare del materiale, benché muniti di permesso.
Il provvedimento avrà valenza temporanea ed eccezionale e nel primo periodo, che sarà considerato di prevenzione e informativo, si cercheranno di evitare sanzioni.
Pieve Torina si tinge di rosa. Il Comune e la locale sezione ANDOS (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) hanno aderito alla campagna di sensibilizzazione sul tema della prevenzione dei tumori al seno.
“Per tutto il mese di ottobre la scalinata del Parco Rodari resterà illuminata per la notte con una colorazione rosa, un atto dalla forte valenza simbolica per ricordare l’importanza della prevenzione di una patologia molto diffusa tra le donne ma che, grazie ai progressi della tecnologia e alle diagnosi precoci, è oggi affrontabile” sottolinea il sindaco, Alessandro Gentilucci. Un pannello affisso sulle grate che costeggiano la scalinata ricorda l’iniziativa. La sezione ANDOS è stata attivata a Pieve Torina, presso il poliambulatorio, nello scorso giugno con un servizio di supporto psicologico per donne affette da patologia oncologica al seno. “A Pieve Torina - conclude Gentilucci - accendiamo una luce per attenzionare una malattia che colpisce molte, troppe donne”.
Green Pass e accesso al 100%, la stagione sciistica si prepara a ripartire.
Gli impianti sciistici di Bolognola pronti alla riapertura dopo due inverni tormentati per l'emergenza Covid arrivata dopo quella sismica.
Bolognola è dotata di sei impianti, per circa 12 km di piste. "Rispetto a un anno fa è stato approvato il protocollo che indica le linee guida da seguire per la riapertura degli impianti", riferisce all'ANSA il direttore della stazione sciistica, Francesco Cangiotti: "Abbiamo al momento previsto per il 4 dicembre la riapertura degli impianti che non avranno limitazioni negli accessi e quindi si torna al 100% della loro capienza".
L'accesso alla stazione - ricorda Cangiotti - potrà avvenire solo se in possesso di Green pass, mentre nelle aree comuni al chiuso si dovrà indossare la mascherina. Il Green pass, se funzionale alla riapertura degli impianti, - afferma - lo accettiamo, altrimenti riteniamo che sia una richiesta eccessiva, dato che lo sci è uno sport individuale e garantisce un naturale distanziamento tra le persone".
In questi giorni, dice ancora Cangiotti "stiamo ultimando i preparativi per far sì che i nostri impianti, a cominciare dagli skilift e tapis roulant, siano pronti ad accogliere al meglio i tanti appassionati di sci e della montagna in generale. Se dovesse arrivare la neve prima di dicembre, apriremo le piste già da metà novembre. L'acquisto di skipass e noleggio attrezzatura potrà essere effettuato online a cominciare dall'inizio del prossimo mese".
(Foto tratta dalla pagina Facebook Bolognola Ski)
Un capo nuovo, elegante, comodo per le persone più fragili e in difficoltà, un dono per regalare un sorriso.
Questo il senso dell’iniziativa che ha visto Tombolini inaugurare la sua collaborazione con il Comune di Firenze grazie al supporto di Robert F. Kennedy Italia che vuole rimanere vicino alla comunità fiorentina e fare rete affinché gli aiuti arrivino a quante più realtà possibili. Questa volta il supporto andrà ai gruppi di volontariato Vincenziano della sezione di Firenze ODV attraverso la donazione di abiti prodotti dalla maison. Presenti all'iniziativa, l'assessore al Welfare del Comune di Firenze Sara Funaro, Fiammetta Chiarini di RFK e l'attuale presidente e legale rappresentante dell'associazione - Maria Cristina Fossi - insieme ai volontari Vincenziani ed il presidente di Tombolini - Adolfo Vannucci-. L’Assessore al Welfare Sara Funaro ha dichiarato: “L’azienda ha fatto un gesto molto bello e prezioso donando degli abiti di alta qualità alle persone meno fortunate seguite dai gruppi di volontariato Vincenziano che offrono un importante sostegno a chi ha più bisogno. Ringrazio la Tombolini per l’attenzione e la vicinanza verso la nostra comunità, atti come questo sono lodevoli e ci riempiono il cuore di gioia”.
Non è la prima volta che Tombolini manifesta il suo impegno verso il territorio con una serie di progetti rivolti al sostegno dei più bisognosi per fornire loro un aiuto concreto in situazioni di emergenza. Una prima donazione era stata fatta a favore del progetto Community della RFK Italia che, da maggio 2020, sostiene famiglie con bambini duramente colpiti dalla crisi economico-sociale scaturita dalla pandemia. Un impegno importante che, una volta di più, sottolinea la centralità della persona, da difendere nella sua interezza e, soprattutto, nei momenti difficili.
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2589 tamponi: 1376 nel percorso nuove diagnosi (di cui 626 nello screening con percorso Antigenico, con 16 positivi rilevati) e 1213 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 5,2%). Il tasso di incidenza del virus, a ieri, era di 29,37 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (due giorni fa era al 30,90).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 71, di cui 11 nella provincia di Macerata, 23 nella provincia di Ancona, 18 nella provincia di Pesaro-Urbino, 4 in provincia di Ascoli Piceno, 5 in provincia di Fermo e 10 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (15 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (17 casi rilevati), contatti in ambito domestico (22 casi rilevati), contatti extra regione (1), positivi in ambito scolastico/formativo (5 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (2 caso rilevato), casi in attesa di approfondimento epidemiologico (9).
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra una leggero aumento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 5,2% oggi, contro il 4,1% registrato ieri.
Stabile il numero dei ricoverati per Covid-19 nelle Marche: sono 51, tra i quali 13 in Terapia intensiva (-2 rispetto a ieri), 21 in reparti non intensivi, e 17 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nelle ultime 24 ore si registra anche un decesso corrrelato al Covid-19: la vittima è un 71enne di Muccia che ha perso la vita all'ospedale di Ancona.
Vi sono, infine, 39 pazienti ospiti nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone).
L’Amministrazione comunale di Macerata, grazie a un lavoro di sinergia tra gli assessorati ai Servizi sociali e allo Sport, guidati rispettivamente dal vice sindaco Francesca D’Alessandro e dall’assessore Riccardo Sacchi, mette un campo “Tutti X Uno - Includiamoci”, un progetto di inclusione sociale, gratuito, per bambini e ragazzi, che promuove lo sport come sano stile di vita e strumento di crescita per uno sviluppo psico-fisico ottimale.
Il progetto è stato presentato questa mattina alla presenza del sindaco Sandro Parcaroli, degli assessori D’Alessandro e Sacchi, del Garante regionale per i diritti dei minori e degli adolescenti Giancarlo Giulianelli e dei numerosi rappresentanti delle associazioni sportive della città che hanno accolto molto favorevolmente l’iniziativa che verrà messa in campo.
Il progetto nasce dalla necessità, soprattutto in questo tempo di pandemia in cui le chiusure hanno reso ancora più complesse le dinamiche relazionali, di supportare e sostenere bambini, adolescenti e famiglie, che hanno fragilità socio-relazionali ed economiche.
“Tutti X Uno è un progetto importante per la nostra città che coniuga il valore dello sport all’attenzione per il sociale – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Sono principalmente tre le azioni messe in campo: la prima quella di sostegno socio-relazionale ai ragazzi che vivono situazioni familiari difficili e conflittuali. A questo si aggiunge poi l’aspetto socio-economico dato che a causa della pandemia, purtroppo, molte persone si sono trovate in condizione di non poter garantire ai propri figli la frequentazione dell’attività sportiva. Infine l’inclusione, vera e concreta, dei ragazzi disabili; un’inclusione che passa attraverso lo sport che è uno dei canali privilegiati per raggiungere l’obiettivo visto il carattere aggregativo e sociale.”
Il progetto coinvolge anche bambini e ragazzi con disabilità e offre loro la possibilità di scegliere e di praticare sport, in questo modo l’attività sportiva a fine educativo diventa grazie a “Tutti X Uno” una modalità di partecipazione.
Un concetto questo su cui ha puntato l’attenzione l’assessore D’Alessandro spiegando nel dettaglio il progetto e le tre direttrici su cui poggia: “Si tratta di un progetto di inclusione sociale, completamente gratuito e ambizioso. L’Amministrazione comunale ha particolarmente a cuore il discorso della disabilità: per noi è fondamentale che chi è affetto da disabilità abbia una vasta gamma di opportunità per frequentare le associazioni sportive che tanto hanno da offrire non solo dal punto vista sportivo in sé ma anche delle opportunità e della socializzazione. Su questo progetto c’è stata una risposta importantissima da parte delle società sportive, del mondo dell’associazionismo e della città intera.”
“ ‘Tutti X Uno’ è il tipico progetto multitasking - ha detto l’assessore Sacchi - e non può non destare attenzione ed entusiasmo. Lo sport assume ogni giorno di più la capacità di unire tutti i settori della vita ancor più alla luce della pandemia. Lo sport ormai è un’arma per combattere i disagi sociali ma anche le dipendenze, una medicina per l’anima e per il corpo. Quello che stiamo presentando è un progetto vincente”.
Il sostegno al progetto è arrivato anche da parte del Garante regionale per i diritti della persona Giancarlo Giulianelli: “Lo sport è qualcosa che comprende mondi diversi ma che in realtà possono interagire ed è un elemento fondamentale dell’inclusione. Come garante non potevo non raccogliere l’invito a partecipare a questo progetto e per quanto possibile mi farò promotore per interagire con gli organi regionali, rappresenterò una forma di co – aiuto a disposizione, per quanto possibile, degli attori coinvolti in ‘Tutti X Uno’.”
Personalizzando le attività, su indicazione dei Servizi sociali e sanitari di riferimento, i giovani potranno avvicinarsi all’attività motoria traendo quel beneficio che è ampiamente documentato e dimostrato. L’impatto che l’attività sportiva ha sui giovani, infatti, è noto e lo è ancora di più se si considerano gli effetti positivi, in termini di riabilitazione e recupero della socializzazione, che ha sulle persone disabili e in condizione di svantaggio sociale.
L’offerta di “Tutti X Uno” verrà proposta in diversi ambiti sportivi, in modo da ampliare le possibilità di scelta delle famiglie integrate in corsi e attività inclusive che verranno svolte, per quanto possibile, outdoor per recuperare quel contatto con l’ambiente naturale che è stato sottratto ai giovani con conseguenze negative sullo sviluppo psicofisico dei giovani.
Altro e fondamentale obiettivo del progetto, che richiama lo slogan “Tutti X Uno”, è la reciprocità e cioè quella relazione che si costruisce insieme, in cui ognuno è legato all’altro, riconosciuto dall’altro.
Tra le altre finalità di “Tutti X Uno” vi sono quelle di supportare le famiglie con fragilità socio-economiche per garantire la partecipazione dei propri figli alle attività sportive, incoraggiare e promuovere la partecipazione più estesa dei bambini/ragazzi a cui il progetto è dedicato alle attività sportive ordinarie a tutti i livelli, e infine, ridurre il rischio della povertà educativa stimolando il lavoro in coppia, di gruppo e in generale la collaborazione tra ragazzi.
Inoltre “Tutti X Uno” vuole garantire che i partecipanti abbiano la possibilità di organizzare, sviluppare e partecipare ad attività sportive e ricreative specifiche e incoraggiare la messa a disposizione, su base di uguaglianza con gli altri, di adeguati mezzi di istruzione, formazione e risorse e intende potenziare le occasioni di crescita, socializzazione ed aggregazione sul territorio maceratese e infine, consolidare la rete di collaborazione tra il Comune e il terzo settore e l’associazionismo.
Il progetto si sviluppa su tre aree di intervento diverse: la partecipazione gratuita dei bambini/ragazzi all’interno delle squadre sportive gestite dalle associazioni sportive che aderiscono a “Tutti X Uno”, la costruzione di uno spazio a loro dedicato gestito da educatori professionali dediti alla peer education (educazione tra pari) e finalizzati al multi sport e la partecipazione gratuita dei giovani con disabilità e con particolare attenzione alla sindrome dello spettro autistico, alle attività laboratoriali sportive che saranno predisposte dall’equipe socio - sanitaria di riferimento, tenendo conto delle diverse fasce di età e caratteristiche del gruppo.
Per quanto riguarda infine il modello operativo di “Tutti X Uno” è incentrato sulla collaborazione tra più realtà sociali-sanitarie, educative e sportive del territorio quali sono i Servizi sociali e l’ufficio Sport del Comune, i servizi sanitari pubblici e convenzionati, le associazioni sportive del territorio, la Cooperativa il Faro, le agenzie educative, l’Anffas, l’associazione Piombini Sensini e il Garante dei minori.
Il TAR per le Marche, con la sentenza n. 672/2021, pubblicata il 20 settembre scorso, ha respinto il ricorso proposto dall'Unione Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio stabilendo che la procedura avviata dal Comune di Sarnano per la copertura di un posto di assistente sociale è legittima
La vicenda ha avuto origine nel marzo scorso, quando il Comune di Sarnano ha approvato gli atti amministrativi con cui si avviava la procedura per la copertura di un posto vacante, nel proprio organico, corrispondente ad un assistente sociale di categoria D1 a tempo indeterminato e parziale al 50%. Contro tali atti proponeva ricorso al TAR Marche l'Unione Montana dei Monti Azzurri, sostenendo che il Comune di Sarnano avesse violato lo Statuto dell’Unione Montana (di cui il Comune di Sarnano fa parte) che prevede il conferimento all’Unione della progettazione e gestione dei servizi sociali, nonché della convenzione approvata dal Consiglio Comunale di Sarnano con delibera n. 47/2015, a detta dell'Unione ancora valida ed efficace. Il TAR Marche, con la citata sentenza, ha invece accolto integralmente le motivazioni rese dal Comune di Sarnano, confermando la piena legittimità dell'operato dell'Amministrazione Comunale, che aveva avviato la procedura per la copertura del posto di assistente sociale debitamente dopo che era scaduta la convenzione stipulata con l'Unione Montana nel 2015.
"La sentenza del TAR Marche - ha affermato l'amministrazione comunale di Sarnano in una nota, ha messo un punto su una vicenda spiacevole, che ha visto, fatto più unico che raro nell'intero panorama nazionale, una Unione Montana agire giudizialmente contro un suo Comune associato, il Comune di Sarnano, che si è visto suo malgrado trascinato in un contenzioso nonostante l'evidenza dei documenti lasciasse fin da subito trasparire la piena legittimità del suo operato".
"L'auspicio è che l'Unione Montana dei Monti Azzurri, alla luce delle chiarissime motivazioni con cui il TAR Marche ha respinto il suo ricorso, desista da ulteriori azioni giudiziali su questa vicenda, che a questo punto si rivelerebbero come un ingiustificato ed inaccettabile comportamento ostile nei confronti del Comune di Sarnano. Peraltro, questo ricorso ha già provocato un danno economico ad entrambi gli enti, visto che, avendo il TAR Marche ritenuto di dover compensare le spese legali (nonostante avesse respinto il ricorso), su ognuno graveranno le relative spese di giudizio: 10mila euro sono gli oneri già sostenuti dal Comune di Sarnano (quelli dell'Unione Montana al momento non si conoscono), oneri che inevitabilmente lieviterebbero di diverse decine di migliaia di euro di soldi pubblici se malauguratamente si volesse pervicacemente proseguire in ulteriori gradi di giudizio un contenzioso che ha rischiato di compromettere i rapporti istituzionali tra le parti e che, con un po' di buon senso, avrebbe potuto sicuramente essere evitato" ha concluso la nota dell'amministrazione.
Cordoglio a Tolentino per la scomparsa, all’età di 68 anni, di Antonella Leggi.
La donna, ex titolare dell’erboristeria “La Genziana” sita nel centro storico, si è spenta questa mattina in seguito ad una terribile malattia che non le ha lasciato scampo.
Suo marito Gianni Corvatta, ex consigliere comunale del Pd, aveva lasciato il suo incarico in Consiglio, lo scorso anno, per poterle stare accanto.
Il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi a nome personale, dell'Amministrazione comunale e della città, ha voluto esprimere un ricordo di Antonella.
“Donna di grande fede – ha detto Pezzanesi - è stata una seria professionista, tra le prime esperte di erboristeria e si è sempre impegnata nel sociale. Molto importante la sua dedizione per la difesa degli animali e dei cani in particolare. Ricorderemo sempre il suo sorriso e la sua straordinaria umanità, era sempre pronta ad aiutare le persone in difficoltà. Gioviale aveva un carattere non comune, donna dai mille interessi, riusciva a conquistare i suoi interlocutori per la sua intelligenza e per la sua innata riservatezza ed educazione.
In questo difficile momento abbracciamo il marito Gianni, i fratelli Giorgio, Carlo e Paolo, il figlio Andrea, la nuora Sara e l'adorata nipotina Aurora. La nostra città purtroppo perde una persona speciale, ben voluta da tutta la nostra comunità”.
Taglio del nastro, ieri pomeriggio, per il nuovo stabilimento della RR Italia a Valle Cascia di Montecassiano.
L’azienda – che dal 1975 produce tubi in Pvc – raddoppia con l’apertura del nuovo impianto industriale che affiancherà quello storico di Piediripa. La RR Italia negli ultimi è cresciuta, puntando su materiali di prima scelta e di ultima generazione, da qui l’esigenza di espandersi ulteriormente sul territorio con l’apertura della nuova sede.
“Essere qui ora è un traguardo, ma anche un punto di inizio – ha dichiarato il Ceo del gruppo Riccardo Rapanelli - . Io e mia sorella Caterina vogliamo guardare avanti con umiltà e spirto di crescita”.
Tra le autorità presenti all’inaugurazione, oltre al sindaco di Montecassiano Leonardo Catena, il direttore di Confindustria Macerata Gianni Niccolò.
“Siamo in un momento unico nella storia del nostro Paese che ci ha messi tutti a dura prova, ma questa nuova apertura rappresenta senz’altro un segnale che contribuisce a dare speranze e prospettive al territorio. Quando gli imprenditori, che sono uomini coraggiosi, continuano ad investire è sempre un ottimo segnale".
Il nuovo stabilimento è sorto, però, non senza difficoltà. Alcuni residenti della zona avevano protestato contro la sua apertura facendo anche ricorso al Tar. Istanza, poi rigettata dallo stesso Tribunale lo scorso luglio.
“C’erano tutte le autorizzazioni da parte di tutti gli enti apreposti – ha spiegato il primo cittadino Catena – per cui faccio i miei auguri a questa azienda, nella speranza che possa creare ulteriori posti di lavoro”.