Le stelle del ciclismo mondiale transiteranno anche da Morrovalle nella giornata di martedì 17 maggio. La carovana del Giro d’Italia, infatti, passerà anche dal territorio morrovallese nel corso della 10° tappa, che partirà da Pescara e arriverà a Jesi.
Dopo aver percorso la Statale Adriatica fino a Civitanova Marche, il gruppo si inerpicherà nelle colline maceratesi lungo la Strada provinciale 10 arrivando a Crocette di Montecosaro, dove è previsto un Gran Premio della Montagna di 4° categoria quando mancheranno 86 chilometri al traguardo, quindi proseguirà sulle strade cittadine per poi continuare lungo la Strada provinciale 21 verso Recanati e da lì in direzione Jesi, dove è posto lo striscione d’arrivo.
A precedere i ciclisti in sella alle bici tradizionali ci sarà la carovana del Giro-E, quello che vede sfidarsi atleti in sella alle e-bike. In questo caso, tappa con partenza a Civitanova Marche ma poi medesimo percorso dei “big” e quindi un’ulteriore possibilità di vedere all’opera anche i nuovi gioielli dell’evoluzione tecnologica legata al mondo del bike.
Il gruppo del Giro-E è previsto in transito in territorio morrovallese tra le 12.30 e le 12.45, mentre la carovana del Giro d’Italia arriverà tra le 15 e le 15.30. In considerazione di ciò, è prevista la chiusura al transito veicolare del tratto della strada Asola verso Montecosaro tra le 12 e le 16.
Sfersterio o Steristerio? E' questo il dilemma. Anche qui si parla di cultura, ma poco ha a che fare con la celebre citazione dell'Amleto di William Shakespeare. Il più grande poeta e drammaturgo inglese di tutti i tempi si sarebbe piuttosto rivoltato nella tomba di fronte a simili strafalcioni "venduti" per spazi culturali.
E' con questi errori grossolani diffusi attraverso la cartellonistica presente in città che Macerata si è risvegliata dal sonno della cultura in attesa dell'inizio della nuova stagione dello Sferisterio e dell'edizione 2022 del Macerata Opera Festival ad opera del nuovo direttore artistico, Paolo Pinamonti.
Poche responsabilità per Toquinho e la compagnia di danza Fuego: il reparto comunicazione e marketing dell'Arena Sferisterio avrebbe combinato un bel pasticcio. Un grande punto interrogativo anche la mancata supervisione dei manifesti da parte dell'ufficio del Soprintendente Luciano Messi.
Una mancata supervisione che avrebbe creato non pochi imbarazzi tra tutti i membri dell'Associazione Arena Sferisterio, con delle scuse che sarebbero già arrivate in privato da parte di Messi. Cda che si riunirà nei prossimi giorni anche per discutere la gestione dell'intero reparto di comunicazione e marketing dello Sferisterio, solo in seguito dovrebbero pervenire delle scuse pubbliche da parte dell'associazione per una simile caduta di stile e mediocrità comunicativa.
Il tutto in attesa di far luce anche sul bando pubblicato lo scorso febbraio e poi scomparso dal sito dell'Associazione, con una nuova pubblicazione risalente allo scorso 24 marzo e improntato a una "manifestazione di interesse per i servizi di marketing e raccolta fondi dell'Associazione Arena Sferisterio".
Nel frattempo, tra social e chiacchiere da bar, sono decine i maceratesi che hanno manifestato pubblicamente il proprio disappunto per "una gestione quantomeno mediocre" del marketing intorno allo Sferisterio: "Questa arena ce la invidiano nel mondo e noi pubblicizziamo così la nostra cultura? E' una vergogna", il commento più diffuso a mezzo Facebook.
Erba alta lasciata crescere incolta e un campo da calcetto in costruzione che sorgerà vicino a un’area sgambamento per cani. Monta la protesta degli abitanti di via Metauro a Piediripa, frazione di Macerata. “La situazione sta diventando insostenibile", afferma Gigliola Marcelletti, una delle residenti delle palazzine prospicienti l’area in questione.
“Oltre al fatto che la manutenzione del verde è venuta meno da parte del Comune, è davvero inconcepibile che un campo da calcio a 5 venga costruito attaccato ad un’area cani. Si potrebbe creare una situazione non sicura sia per i ragazzi che usufruiranno dell’area da gioco, che per gli animali", aggiunge Gigliola.
"Non c’è sensibilità per il mondo animale - le fa eco la signora Lucia, residente del quartiere -. Il fatto che il campo da calcetto sorga attaccato all’area cani può comportare una situazione di stress anche per gli stessi quadrupedi. Noi non siamo contrari alla sua costruzione, ma chiediamo che venga ubicato altrove. A dividere le due aree - dicono - verrà costruita una rete metallica”.
“Ci auguriamo almeno che sia sufficientemente alta da renderla sicura, ma la situazione rimane paradossale - denunciano i residenti -. Poi l’erba, anche per via dei lavori, è sempre incolta e ciò porta al problema degli insetti, che con il caldo a breve potrebbero arrivare. Anche in questo caso è una situazione che non fa onore al nostro quartiere e che rappresenta un pericolo per i tanti bambini che vivono in questa zona”.
Sono state diverse fino a questo momento le segnalazioni dei cittadini all’amministrazione: “Siamo andati più volte a segnalare questo stato di cose, sia personalmente che via telefono - ci rivelano -. Ma la risposta è sempre la stessa, ossia che ci sono degli interventi programmati che devono essere seguiti. L’assessore alla sicurezza e al decoro, Paolo Renna, ci aveva assicurato mesi fa che il campetto sarebbe stato costruito più distante rispetto all’area sgambamento, ma così non è stato".
"I cittadini di questo quartiere pagano le tasse come tutti gli altri e quindi devono essere rispettati esattamente come quelli del centro”, concludono Gigliola e Anna.
Inaugurata a Castelsantangelo Sul Nera, presso l’area Sae del capoluogo, la Sala Polivalente “Madonna del Domo” struttura donata dall’associazione “Serena Polverari” di Sant’Ippolito (PU). La realizzazione della struttura, nel rispetto dell’ordinanza connessa alla realizzazione delle Sae, è stata possibile grazie alla sensibilità, vicinanza e concreta solidarietà, manifestate subito dopo i catastrofici eventi sismici dell’ottobre 2016, dalla Parrocchia di Calpino di Fermignano, nella persona del parroco Don Fabio Pierleoni che è anche presidente dell’associazione “Serena Polverari”.
Quale primo atto di concreto contributo è stato il restauro della statua della Madonna del Domo la cui Pieve è andata distrutta e che la popolazione di Castelsantangelo sul Nera ha sempre venerato con profonda devozione. Restauro eseguito gratuitamente dal Maestro Alessandro Magrini di Sant’Ippolito . All’inaugurazione hanno partecipato l’assessore Guido Castelli, il presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna, Monsignor Francesco Massara Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche - Fabriano - Matelica, Monsignor Giovanni Tani vescovo di Urbino, il sindaco di Fermignano Emanuele Feduzi, il sindaco di Sant’Ippolito Marco Marchetti, il sindaco di Montefelcino Osvaldo Pelagaggia, la consigliera provinciale Laura Sestili in rappresentanza del presidente della Provincia Sandro Parcaroli, il direttore della Protezione Civile regionale Stefano Stefoni.
Graditissima una folta rappresentanza delle due comunità pesaresi che hanno contribuito alla raccolta dei fondi coinvolgendo moltissime Parrocchie della Provincia di Pesaro e Urbino che hanno ospitato la statua della Madonna, divenuta itinerante per oltre due anni e il Suo peregrinare ha consentito la raccolta dei fondi necessari per la realizzazione della struttura polivalente.
Il sindaco Falcucci, anche nome della comunità, ha espresso i sentimenti di profonda e indelebile gratitudine per l’impegno, la tenacia e la determinazione nel riuscire in un’impresa di solidarietà che appariva all’inizio quasi impossibile e che invece oggi si vede realizzata in ogni suo dettaglio. In questo lungo periodo, i rapporti con tutti i soci dell’Associazione “Serena Polverari” e con le popolazioni dei due Comuni (Fermignano e Sant’Ippolito), si sono consolidati tanto da sottoscrivere il 5 settembre 2021, presso il Comune di Sant’Ippolito, un “Patto d’Amicizia” con i rispettivi sindaci firma che oggi si è ripetuta a Castelsantangelo sul Nera.
Mauro Falcucci, dopo la cerimonia di consegna degli attestati di riconoscenza rilasciati a tutti i volontari e associati, ha riservato un sentito ringraziamento alla Pro Loco e ai Volontari del Gruppo locale di Protezione Civile che hanno ottimamente organizzato l’evento estendendo gratitudine anche agli esercenti locali che hanno contribuito al buffet. Il primo utilizzo della Sala Polivalente è stata la celebrazione della Santa Messa officiata dal parroco di Castelsantangelo sul Nera monsignor Gilberto Spurio e da Don Fabio Pierleoni.
Martedì 17 maggio, il Giro d'Italia transiterà nella città di Civitanova Marche per la decima tappa della corsa ciclistica che parte da Pescara e arriva a Jesi. Proprio in virtù dell'arrivo della "Corsa Rosa", il sindaco Fabrizio Ciarapica ha firmato un'ordinanza di sospensione delle attività didattiche delle scuole cittadine di ogni ordine e grado.
La carovana arriverà a Civitanova intorno alle 14:45 con attraversamento del Lungomare Piermanni, di via 4 Novembre, della SS 16 e della Strada Provinciale 10 di Civitanova Alta. Circostanza che causerà il blocco della circolazione su queste arterie circa due ore prima (a partire dalle 12:45) del passaggio dei corridori, come sancito a seguito della riunione del Comitato Operativo Viabilità, in Prefettura.
"Vi è necessità di evitare intensità di traffico e difficoltà della sua gestione in considerazione delle limitazioni previste, con conseguente grave pericolo per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini - ha sottolineato il sindaco Ciarapica nell’ordinanza -, considerato che la sospensione della circolazione di mezzi e persone sulle vie sopramenzionate e vie limitrofe avverrà in coincidenza con l’orario di uscita degli alunni dalle scuole cittadine".
L’ordinanza dispone, inoltre, il divieto di sosta con rimozione per tutti i veicoli dalle 8 alle 16 nelle vie Montenero per entrambe le corsie, Piazzale Italia, Lungomare S. Piermanni corsia est, via S. Santarosa corsia est, via Trento tratto via L. da Vinci /viale Matteotti, viale Matteotti tratto intersezione via Trento/rotatoria di piazza Verdi, parcheggio antistante concessione La Contessa lato ovest, parcheggio adiacente p.zza Verdi, via IV Novembre lato ovest, via C. Colombo tratto via M. Polo/via Pigafetta , via Pigafetta, Strada Provinciale Del Palazzaccio, via XXIV Maggio, via Strada Del Pincio, parcheggio lato est di fronte ai civici dal 30 al 98.
Il divieto di transito per tutti i veicoli a partire da due ore prima del transito della gara previsto per le ore 14:53 fino al termine della stessa lungo tutto il percorso della corsa. Sono anche previste le seguenti deviazioni di traffico a partire da due ore prima del transito della gara:
- direzione obbligatoria a nord per i veicoli provenienti dalla SS 77 (Superstrada) direzione ovest- est;
- direzione obbligatoria in SS 77 (Superstrada) per i veicoli provenienti dalla SS 16 via Martiri di Belfiore con direzione nord- sud;
- direzione obbligatoria verso nord della SS 16 via Martiri di Belfiore per i veicoli provenienti da via Fontanella e via Milazzo;
- chiusura di via Aspromonte all'altezza dell’intersezione con SS 16 via Martiri di Belfiore;
- chiusura di via M.Polo all’altezza dell’intersezione con SS 16 via C.Colombo; in via S. Santarosa per i veicoli provenienti da viale Matteotti a partire dalle ore 10,00; nel vialetto nord di piazza XX Settembre per i veicoli provenienti da viale Matteotti a partire dalle ore 13,00;
- in Zona Industriale B – via del Molino – per i veicoli provenienti dalla Strada Provinciale delle Vergini con direzione Montecosaro; in viale della Rimembranza per i veicoli provenienti da via Roma e via F. Corridoni.
Riprendono gli appuntamenti del "Forum regionale per lo sviluppo sostenibile", il confronto aperto con i cittadini sui cambiamenti climatici per accogliere proposte e idee in preparazione del Piano di adattamento ai cambiamenti climatici.
La nuova sessione – la seconda dopo quella del 2020 - si concretizzerà con una serie di incontri, in modalità on line, da martedì 17 maggio sul tema "Il clima nelle Marche: presente e futuro" per proseguire fino a giugno con sei appuntamenti in totale divisi sul territorio tra entroterra e costa e sviluppati in cooperazione con il Centro Servizi per il Volontariato delle Marche
“Si tratta di uno strumento fondamentale – ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Stefano Aguzzi – di informazione, condivisione e coinvolgimento dei cittadini marchigiani, voluto dalla Regione e che apre la strada a un innovativo percorso di partecipazione”.
Nel continuare a definire la cosiddetta Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile (SRSvS), si raccoglieranno tutti i contributi da parte della società civile che saranno poi utilizzati per l’elaborazione del Piano regionale di adattamento ai cambiamenti climatici sviluppando strategie consapevoli, condivise e basate sui dati.
I sei incontri del Forum si svolgeranno in orario serale (dalle ore 18 alle 20) e vedranno tre di questi rivolti alla zona dell’entroterra – nei giorni 17, 26 maggio e 9 giugno – e altrettanti per l’area costiera – il 19, 31 maggio e 16 giugno. I partecipanti avranno inoltre l’occasione di confrontarsi direttamente con vari stakeholders del territorio marchigiano e la stessa amministrazione regionale
Il programma dettagliato dei vari incontri e le indicazioni per come iscriversi agli eventi sono presenti all’interno della pagina dedicata allo Sviluppo Sostenibile della Regione (https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Sviluppo-Sostenibile/Partecipazione/Forum-sviluppo-sostenibile).
Nella giornata di sabato 14 maggio i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile di San Severino Marche - coordinati da Dino Marinelli - saranno impegnati nel dare supporto alla campagna “Dona la spesa”, promossa da Coop Alleanza 3.0. All’ingresso del punto vendita di via Virgilio sarà possibile lasciare i prodotti che si intendono donare a favore delle famiglie settempedane in stato di bisogno.
Si raccoglieranno nello specifico olio, tonno e legumi in scatola, farina, zucchero, biscotti e prodotti per la colazione, pasta e riso, prodotti a lunga conservazione, prodotti per l’igiene della persona e della casa, prodotti per l’infanzia.
A Tolentino è nato un nuovo sodalizio sportivo: si tratta dell’ASD Tolentino Boxe fondata da Claudio Cipollari, Luigi Monteverde e Jacopo Porfiri, e con l’intento comune è di avvicinare i giovani alla conoscenza di un'antica quanto affascinante disciplina sportiva come il pugilato, che da sempre regala emozioni e tante soddisfazioni agli sportivi italiani grazie alle vittorie di indimenticabili atleti.
Saranno previsti corsi per approcciare a questo sport nella maniera giusta grazie al supporto del dirigente Cipollari, dell'istruttore Porfiri e del maestro di prima categoria Monteverde. In occasione dell'inaugurazione, anche l'assesore Fausto Pezzanesi - in rappresentanza di tutta l'amministrazione comunale - ha voluto incontrare i fondatori di questa nuova associazione cittadina e ha auspicato una proficua attività nell’interesse della promozione sportiva e con l’augurio di organizzare congiuntamente importanti riunioni pugilistiche.
Si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri, la cerimonia in onore di Tosino Torresi, a cui l’amministrazione comunale ha voluto intitolare il piazzale antistante la scuola primaria di via Ugo Bassi, che ha visto lo scoprimento della targa commemorativa. Presenti alla cerimonia i figli, Massimo ed Emanuela, ed i nipoti di Tosino Torresi, sua eminenza Edoardo Menichelli Arcivescovo Emerito di Ancona-Osimo, il sindaco Fabrizio Ciarapica, il presidente del Consiglio Comunale Claudio Morresi, l’assessore Roberta Belletti, autorità militari e tanti ex dipendenti della Silga.
La cerimonia è stata preceduta da un convegno organizzato presso il Centro Civico Risorgimento, moderato da Sergio Pasquali che ha curato l’introduzione ai lavori con l’illustrazione della figura di Tosino Torresi e con i ringraziamenti, a nome della famiglia Torresi, per il Sindaco Ciarapica e la sua Giunta per l’intitolazione del piazzale e per, Ivo Costamagna, che a suo tempo aveva iniziato l’iter per tale intitolazione.
Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha aperto la serie degli interventi. “Ci sentiamo tutti noi onorati di celebrare la figura di Tosino Torresi a cui la mia Amministrazione ha voluto dedicare il piazzale che è collocato vicino ad una scuola primaria a significare che Tosino Torresi debba essere di esempio per le giovani generazioni.
Tosino era un imprenditore illuminato – ha continuato Ciarapica - dalle innate qualità imprenditoriali, a cui vanno attribuiti meriti soprattutto per la creazione di molti posti di lavoro, contribuendo così a diffondere benessere nella nostra comunità. Per non parlare delle indiscusse qualità umane di Tosino, sempre disponibile verso i suoi dipendenti che aveva a cuore e che ha aiutato in ogni modo.
L’intitolazione del piazzale a Tosino Torresi va sulla scia di una serie di iniziative intraprese dall’Amministrazione per ricordare, ringraziare e valorizzare i tanti personaggi civitanovesi, come recentemente avvenuto per il professore Edmondo Brunellini e per il maestro Giuseppe Gaggegi, che hanno reso lustro alla nostra amata Città”.
“Mi hanno insegnato che la memoria, i ricordi e gli affetti vanno custoditi oltre che raccontati – ha dichiarato Sua Eminenza Edoardo Menichelli -. Conobbi Tosino nel 1969 agli inizi del mio Sacerdozio, ai tempi dello stabilimento Silga a San Severino Marche. Nacque subito un rapporto di amicizia e si era creata l’esigenza, molto avvertita da entrambi, di vederci.
Ero solito trascorrere ogni Capodanno con Tosino e la moglie Rosetta in un ambito prettamente familiare. Tosino ha fatto crescere il nostro territorio, era dotato di alchimia industriale, con spirito imprenditoriale era solito agire ancora prima di pensare. Era dotato anche di un grande senso di umorismo, faceva una raffinata satira degli uomini politici dell’epoca sapendo coglierne ogni sfumatura.
Aveva carisma, aiutava le persone, era tanto esigente all’interno della fabbrica, ma difendeva sempre i suoi operai all’esterno. Viveva l’azienda come una famiglia, era particolarmente attento al capitale umano che sapeva sapientemente valorizzare. Molti imprenditori di oggi dovrebbero prenderlo ad esempio”.
A seguire ha preso la parola il professore Ennio Ercoli, giornalista de “Il Resto del Carlino” e ideatore del periodico “Millepaesi” che ha rappresentato la figura di Tosino Torresi raccontando la sua storia e ripercorrendo le sue tappe imprenditoriali “Mi ricordo che Tosino Torresi mi concesse un’intervista che pubblicai a piena pagina su un supplemento de “Il Corriere Adriatico”- ha dichiarato Ennio Ercoli -.
Tosino espresse il desiderio che intervistassi non solo lui ma tutta la sua famiglia perché a sua detta i contenuti dovevano essere corali. Tosino era un grande imprenditore, il suo primo pensiero era l’azienda a cui si dedicava anche di domenica. La svolta della sua vita fu un viaggio a Vigevano dove vide una modesta macchina che fabbricava suole in gomma; la portò a Civitanova e fu il primo passo per la fondazione della Silga che negli anni ‘90 arrivò a produrre 50-60 mila paia di scarpe al giorno. Tosino, nel corso della sua vita, ha effettuato tanti investimenti, primo tra tutti l’acquisto dell'Hotel Miramare”.
A seguire ha peso la parola Giuseppe Tarabelli, socio e cofondatore con Torresi della OMS di Morrovalle che ha raccontato, oltre che della loro amicizia che andava oltre gli ambiti sociatari, della dedizione di Tosino per il lavoro, della sua proverbiale cortesia e del suo splendido rapporto con la moglie Rosetta. Sono quindi intervenuti Pierluigi Contigiani, nipote del Parroco Don Silvestro a cui Tosino era particolarmente legato, e Franco Pantanetti, che tra le lacrime, ha descritto la splendida figura di Tosino Torresi a cui sarà sempre riconoscente. Al termine del Convegno ha preso la parola Emanuela la figlia di Tosino, la quale ha salutato tutti i presenti e ringraziato, citandoli singolarmente, coloro che sono intervenuti e gli ex dipendenti presenti in sala.
"Sono molto soddisfatto di come sono cresciuti i rapporti tra le nostre città gemellate Isola d’Istria e Tolentino in questi ultimi anni. Insieme all’amministrazione Pezzanesi abbiamo lavorato su più fronti e oltre ad incentivare ulteriormente i già proficui scambi culturali nati nel nome del Cantapiccolo e della nostra Comunità degli Italiani, abbiamo aperto canali di collaborazione e interazione a livello economico, sociale, turistico e sulla sicurezza".
"Non a caso questa mattina ci siamo incontrati con i funzionari del Comune per discutere su prossimi scambi tra la nostra Polizia e quella di Tolentino e con le coordinatrici della Casa di Riposo. Non meno importanti le prospettive future per elaborare strategie comuni per presentare progetti che possano essere finanziati con i fondi della Comunità Europea".
Questa la dichiarazione rilasciata durante la conferenza stampa dal sindaco di Isola d’Istria Danilo Markocic che in questi giorni ha guidato una delegazione slovena in visita a Tolentino composta dai vicesindaco Aleksej Skok e Agnese Babic (eletta in rappresentanza della Comunità degli italiani) e del capo della segreteria del sindaco Polonca Skendzic.
La delegazione slovena aveva una fitta agenda di incontri e di visite e oltre ad essere ricevuta dal sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, dal vicesindaco Silvia Luconi e dall’assessore Giovanni Gabrielli, ha incontrato Edoardo Mattioli Coordinatore del Gemellaggio, Stefano Gobbi presidente dell’Assm spa, la responsabile dei Servizi Sociali Maria Pia Branchiesi il comandante David Rocchetti e Maurizio Domizi della Polizia Locale, la responsabile di Struttura Laila Cervigni e Katia Torresi coordinatrice personale infermieristico dell’ASP Porcelli.
La delegazione ha visitato gli stabilimenti della Poltrona Frau con il museo, Giorgio Mare, la Cantina del Pollenza, il nuovo Circolo Tennis e il Cosmari dove sono stati accompagnati per una visita agli impianti dal direttore Giuseppe Giampaoli che ha illustrato le attività legate alla raccolta differenziata.
Una presenza preziosa dal punto di vista naturalistico. Nessun allarmismo per l’uomo: basta essere cauti e seguire il giusto comportamento in caso di incontro In questi giorni è stata accertata la presenza di almeno un orso nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. I Carabinieri Forestali avevano segnalato danni ad apiari verificatisi nei giorni tra il 5 e il 10 maggio nei comuni di Montegallo, Montefortino e Fiastra.
A seguito di queste segnalazioni, i sopralluoghi effettuati dai tecnici del Parco hanno potuto accertare che i danni sono stati effettivamente arrecati da un orso, specie presente nell’Appennino Centrale con la sottospecie “orso bruno marsicano”. Sono stati ritrovati peli e altri campioni biologici da cui sarà possibile effettuare, tramite l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, analisi genetiche che consentiranno di identificare l’animale determinandone anche il sesso. Il Parco si è subito attivato nei confronti degli apicoltori danneggiati e sta avviando attività di monitoraggio finalizzate soprattutto a seguire gli spostamenti di questi animali.
“È importante evitare qualsiasi forma di allarmismo” sottolinea il presidente dell’ente, Andrea Spaterna. “L’orso è un animale non pericoloso per l’uomo, anzi rappresenta una ulteriore conferma della straordinaria biodiversità dell’ecosistema dei Sibillini. Va comunque ricordato che, in caso di incontro, come per tutte le altre specie di animali selvatici, è necessario adottare comportamenti tali da non disturbarlo o innervosirlo. Quindi restare calmi, non gridare o compiere movimenti bruschi che possano essere interpretati come minacce, non avanzare verso di lui bensì restare fermi oppure allontanarsi lentamente, senza correre”.
La presenza di orsi nel Parco è stata accertata in più occasioni negli ultimi anni. Finora, stante i risultati ottenuti grazie alle analisi genetiche, si è sempre trattato di individui maschi; questi, infatti, specialmente se giovani, possono andare in dispersione e raggiungere luoghi relativamente distanti dal territorio di origine, rappresentato soprattutto dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
“L’orso marsicano è molto importante dal punto di vista naturalistico” prosegue Spaterna “in quanto è una sottospecie endemica dell’Appennino centrale, dove sopravvive con una popolazione complessiva di 50/60 individui; per questo è rigorosamente tutelato da norme nazionali e comunitarie e il suo futuro dipende anche dalla diffusione e colonizzazione di nuovi territori potenzialmente idonei, quali i Monti Sibillini.
La sua presenza però va gestita ed è per questo che il Parco, oltre a riconoscere un indennizzo economico in caso di danni, sta approntando misure a favore degli apicoltori per la protezione delle arnie. A breve sarà pubblicato un bando che finanzia la realizzazione di recinzioni adeguate a prevenire l’avvicinamento dell’orso”.
Festeggiare l’Europa - o meglio, l’Unione Europea – offre da anni non solo l’occasione di incontrarsi e ‘giocare’ con la propria cultura di appartenenza, ma anche di compiere un giro di boa che, anno per anno, porta con sé anche il dovere di fare i conti con il presente e l’autentico ‘senso di comunità’.
Sono questi i presupposti sui quali si è basato anche lo “Speakeasy” (inserito nell’ambito della rassegna Festa dell’Europa 2022) che in questi giorni si è svolto presso gli Antichi Forni nel centro storico di Macerata. Un’occasione di incontro e confronto fra i ragazzi e le ragazze giunti dai vari paesi – in collaborazione con ESN Macerata e Confartigianato – per discorrere assieme del passato e della più recente attualità europea.
“Avevamo un’idea diversa dell’Italia e degli altri paesi prima di venire qui – hanno ammesso Aneta (Polonia), Isaline (Francia), Anina (Germania) e Raquel (Spagna) – poi svolgendo a Macerata il nostro Servizio Civile abbiamo conosciuto tante persone e imparato molto sulla politica, la cultura e le tradizioni”
Non sono mancati anche i pensieri e le riflessioni legati alla guerra russo-ucraina e al futuro dell’Europa. “All’inizio si è parlato molto del conflitto, ora si è già perso interesse” – ha sottolineato Raquel. “La nostra è un’idea di comunità senza frontiere – hanno aggiunto Aneta, Anina e Isaline – e per questo bisogna imparare a rispettare maggiormente le altre culture e sviluppare sempre nuovi progetti di inclusione”.
Di seguito, il servizio:
Brusco calo di ricoveri legati al Covid nelle Marche: in 24ore -16, ora sono 121 di cui 3 in Terapia intensiva (invariati), 23 in Semintensiva (-4) e 95 in reparti non intensivi (-12); 26 i dimessi. Lo comunica la Regione nel suo bollettino quotidiano.
Nell'ultima giornata si sono registrati 1.317 positivi e l'incidenza ogni 100mila abitanti è scesa sotto 600 (da 607,47 a 597,57). Quattro i decessi correlati alla pandemia: si tratta di persone con patologie pregresse e nel dettaglio un 62enne di Fano, una 83enne di Mondolfo (Pesaro Urbino), un 89enne di Senigallia (Ancona) e un 75enne di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno).
Sul fronte tamponi ne sono stati analizzati 4.285 di cui 3.700 nel percorso diagnosi (35,6% di positivi) e 585 nel percorso guariti; a livello provinciale 390 ad Ancona, 260 a Macerata, 240 ad Ascoli Piceno, 217 a Pesaro Urbino e 158 a Fermo; 52 i positivi provenienti da fuori regione. Il totale di positivi è sceso a 5.876 (-226) e gli isolamenti domiciliari a 15.075 (-59) mentre i guariti/dimessi sono 450.436 (+1.543). In tutto solo 74 persone sono ospiti di strutture territoriali e 16 in osservazione nei pronto soccorso.
Un allevamento di cavalli haflinger e bardigiani: questo è il nostro grande sogno”. Con una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe verranno sostenute le spese di mantenimento e gestione degli animali e la formazione professionale dei ragazzi inseriti nel progetto della Casa di Stefano.
Quest’azienda agricola sociale si trova a Pollenza e nasce per dare un’opportunità a Stefano, figlio dei proprietari, ragazzo con disabilità intellettiva e con un talento innato nel rapportarsi con i cavalli.
“L’Azienda - si legge - diventa allora un luogo di incontro per altri ragazzi e ragazze come Stefano che condividono con lui talento e passione, tutti atleti Special Olympics che competono a livello nazionale”.
“I ragazzi con disabilità intellettiva - prosegue il testo della raccolta - attraverso un’inclusione lavorativa in azienda si occuperanno insieme all’equipe di veterinari, groom e addestratori, di tutti gli aspetti della produzione e addestramento di ogni puledro”. La campagna per sostenere il progetto è raggiungibile al link https://gf.me/v/c/4srp/horses-whisper-la-casa-dellessere-insieme
Un intero condominio è tornato agibile in via Ercole Rosa, in pieno centro storico, dopo i lavori di riparazione del danno, con rafforzamento localizzato della struttura, che hanno fatto seguito alle scosse di terremoto dell’ottobre 2016.
Il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, a seguito delle dichiarazione dei tecnici incaricati dalla proprietà, ha revocato l’Ordinanza con la quale aveva dichiarato l’immobile non utilizzabile. Per la ricostruzione dell’edificio l’Usr della Regione Marche la concesso un contributo di 550mila euro.
In dirittura di arrivo la messa a terra del finanziamento delle opere contro il dissesto idrogeologico dell’alta Valpotenza. Lo comunica il capogruppo della Lega in consiglio regionale Renzo Marinelli che, fin da quando era sindaco di Castelraimondo, "si è fortemente speso per risolvere questa forte criticità del territorio che va da Fiuminata a San Severino Marche".
“Dopo aver inaugurato a fine aprile scorso i ponti di Castello e Massa nel territorio di Fiuminata, ora avanti con l’ultimo stralcio dei lavori: le opere idrauliche lungo i corsi e sulle sponde per prevenire disastri come l’esondazione del 2012 – spiega Marinelli ricordando che circa 755 milioni di euro sono stati destinati complessivamente agli interventi –.
Avendo vissuto dal di dentro tutto l’iter di progetto, a partire dall’accesso ai finanziamenti, posso confermare come gli interventi siano tutti rispondenti alla filosofia della prevenzione, indispensabile per affrontare una criticità complessa come il dissesto idrogeologico in aree a forte esposizione sismica.
Garantiti i collegamenti con ponti di concezione moderna, ridotta l’alberazione spontanea degli alvei, verranno ora realizzate quelle opere idrauliche che, insieme al consolidamento delle sponde, metteranno in sicurezza un territorio che ha innumerevoli potenzialità naturalistiche da tradurre in appeal turistico che non possono essere compromesse”.
In un giorno 1.275 positivi al coronavirus nelle Marche, l'incidenza dei casi ogni 100mila abitanti è scesa da 612,30 a 607,57; intanto però ci sono quattro degenti in più che fanno salire il totale a 137. Nell'ultima giornata, fa sapere la Regione, è deceduta una 84nne di Ancona, con patologie pregresse, e il totale delle vittime nelle Marche da inizio pandemia ha raggiunto i 3.869.
Nell'ultima giornata sono stati analizzati 3.951 tamponi di cui 3.177 nel percorso diagnostico (40,1% di positivi) e 774 nel percorso guariti. Al livello provinciale si sono registrati 354 casi ad Ancona, 265 a Macerata, 245 a Pesaro Urbino, 209 ad Ascoli Piceno e 148 a Fermo; 48 i provenienti da fuori regione.
Tra le fasce d'età 303 positivi tra i 25 e i 44 anni, 302 tra i 45 e 59 anni. Tra i ricoverati ce ne sono 3 in Terapia intensiva (-1), nessuno a Marche Nord dove invece restano 5 pazienti in Semintensiva; 27 i ricoverati in totale in Semintensiva (invariato) e 107 in reparti non intensivi (+5); 19 i dimessi in un giorno.
Gli ospiti di strutture territoriali sono 85 e 12 gli assistiti nei pronto soccorso, tecnicamente non considerati tra i degenti. Il totale dei positivi scende a 6.102 (-133) e gli isolamenti a 15.134 (-297) mentre i guariti/dimessi salgono a 448.893 (+1.407).
Nel tardo pomeriggio di ieri, i sindaci di Civitanova Marche, Montecosaro, Morrovalle, Corridonia, Monte San Giusto, Montegranaro, Sant’Elpidio a Mare e Porto Sant’Elpidio hanno siglato nella Sala Giunta del comune di Civitanova, ente capofila, un Protocollo di Intesa per la condivisione di una proposta per la tutela e la promozione delle aree del basso bacino del Chienti, con l’obiettivo di mettere in sinergia le risorse finanziarie, umane e logistiche a disposizione degli Enti.
Dopo l’approvazione dell’esecutivo di Palazzo Sforza lo scorso anno, con la contestuale approvazione dello studio di fattibilità predisposto dall’architetto Bruno Valeriani, l’iter amministrativo si è perfezionato ieri con la firma dell’accordo tra i comuni coinvolti e passa ora al tavolo regionale per la richiesta dei fondi necessari all’avvio del Programma di Sviluppo.
L’incontro tra gli amministratori locali si è svolto ieri alla presenza dell’assessore regionale Guido Castelli, che ha rimarcato il ruolo della Regione Marche nel coordinare le iniziative finalizzate alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale e paesaggistico delle comunità locali e l’interesse a promuovere l’assetto del territorio con specifiche azioni di sviluppo nel rispetto delle singole peculiarità. Nel piano dell’architetto Valeriani rientrano un insieme coerente di progetti che comprendano soggetti pubblici e privati sulla base delle manifestazioni di interesse che verranno prodotte.
Lo studio mira alla riqualificazione del sistema vallivo, anche grazie alla previsione di un intervento di mobilità sostenibile relativa ai territori prospicienti l’asta fluviale del Chienti, per il tratto che collega Civitanova Marche a Corridonia, sia per la parte della Provincia di Fermo che per quella relativa alla Provincia di Macerata. Il percorso si sviluppa prevalentemente su area demaniale, nelle vicinanze del fiume Chienti. L’intervento consentirebbe di passare dall’attuale sentiero di collegamento ad una vera pista ciclopedonale con forte impatto turistico/ambientale, aumentando la mobilità sostenibile nelle aree urbane, riducendo quindi le emissioni di carbonio e, contemporaneamente, incentivando il turismo.
“Meno di un anno fa – ha spiegato il sindaco Fabrizio Ciarapica – con i colleghi avevamo approvato lo schema del Protocollo. Questa strategia condivisa ed integrata di sviluppo locale è stata molto apprezzata dalla Regione Marche. Il percorso prevede oltre ad una pista ciclopedonale che si snoda lungo 40 chilometri, infrastrutture e servizi, parliamo di un’opera da 11 milioni di euro.
Ringrazio l’assessore Castelli per la sua presenza ieri, a testimonianza dell’attenzione della Regione a questa importante pianificazione ambientale e culturale del territorio, estremamente valida anche perché ricuce i Comuni con il cratere: da Corridonia, infatti, parte una ramificazione delle ciclabili verso l’interno. L’assessore Castelli si è impegnato a verificare i fondi Por-Fesr ed ha espresso la volontà di sostenere il progetto, già illustrato nel corso di diversi incontri istituzionali a partire dalla primavera 2021.
Siamo consapevoli che si tratta di un piano ambizioso e di non facile realizzazione, ma noi amministratori siamo uniti e convinti che ci sia bisogno di idee di grande respiro per la valorizzazione dei nostri preziosi beni pubblici e ci auguriamo di intercettare fondi per dare seguito a questo bel progetto di fruizione degli ambiti fluviali del Chienti, che punta sulla conservazione della biodiversità, sulla valorizzazione delle risorse naturali, del paesaggio agrario e dell’edilizia rurale e dei percorsi culturali e delle abbazie”.
Di primario interesse anche la realizzazione di aree attrezzate, circuiti di trekking, nordic walking e mtb, rete percorsi ciclopedonali, raccordi protetti tra l’asta fluviale ed i centri urbani e raccordi protetti tra l’asta fluviale le stazioni ferroviarie esistenti. Inserite, inoltre, la riqualificazione delle aree di sosta esistenti quali elementi scambiatori e la valorizzazione e l’incentivazione del sistema ricettivo ricavato nel patrimonio edilizio esistente in prossimità delle aree attigue all’asta fluviale.
Gesto d'amore a Macerata. La famiglia di un uomo di 51 anni, deceduto all'ospedale civile, ha acconsentito alla donazione dei suoi organi rendendo possibile il prelievo del fegato, dei reni e delle cornee. Ben cinque pazienti, in attesa di trapianto, hanno potuto riceverli.
"Nella sala operatoria per il prelievo degli organi si sono alternate diverse équipe: chirurghi dei centri di trapianto; operatori di sala e del coordinamento donazione organi, un lungo lavoro di squadra che ha impegnato molti professionisti per diverse ore", spiega la direttrice dell'Area Vasta 3, Daniela Corsi.
"Si tratta di un evento sempre eccezionale e tutta l’equipe impegnata nel prelievo ringrazia la famiglia che con questo gesto ha testimoniato il grande valore della donazione - aggiunge Corsi -. La scelta di donare organi e tessuti è personale, ma ognuno ha il dovere di informarsi e di riflettere per non lasciare che dubbi, pregiudizi o informazioni scorrette interferiscano con il diritto/dovere di fare una scelta consapevole". "Il trapianto, consente al paziente una durata e una qualità di vita che nessun'altra terapia è in grado di garantire" conclude la direttrice dell'Area Vasta 3.
Avviato, a Macerata, il cantiere per la realizzazione del percorso "ciclovia ad anello" che si sviluppa su una distanza di oltre 9 chilometri e che collegherà il sito di Fontescodella con nove plessi scolastici, zone verdi della città e altri siti strategici.
L'appalto, per un valore di 172mila euro, interamente finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stato affidato all'impresa Francucci srl. L'Amministrazione ha contestualmente realizzato il logo che identificherà il progetto generale delle ciclovie maceratesi e che accompagnerà i ciclisti anche nella segnaletica stradale che verrà predisposta per garantire la sicurezza.
"Con la consegna del cantiere manteniamo un altro impegno preso con i cittadini - ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori -. In appena un anno e mezzo siamo riusciti a passare dall'idea, alla progettazione e ora ai lavori, in una città in cui non esisteva nulla che fosse riconducibile alla mobilità su bike. Siamo consapevoli che è un inizio e che i suggerimenti e le proposte che verranno dai maceratesi saranno attentamente valutate per dare ulteriore impulso al programma generale di interventi".
"Finalmente a Macerata arrivano le prime ciclopedonali che, da un lato, valorizzano l’ambiente mentre, dall’altro, invogliano cittadini e visitatori a muoversi in città con la bici o a piedi - ha aggiunto l’assessore con delega ai Parchi Pubblici e Ciclopedonali Paolo Renna -. In questo primo step, che collegherà il parco di Fontescodella, i giardini Diaz e il parco urbano di Collevario, si innesta perfettamente il progetto delle ciclopedonali maceratesi che è stato finanziato grazie al contributo di oltre 3 milioni di euro dalla Regione Marche (CIS Sisma)".
La ciclovia ad anello collegherà gli istituti comprensivi Mestica e Alighieri, l’ISS Matteo Ricci, l’IIS Bramante, l’ITE Gentili, il Liceo Artistico Cantalamessa, il Liceo Scientifico Galilei, il Liceo Classico-Linguistico Leopardi, l’IPSIA Corridoni, il Palasport e il parco di Fontescodella, i Giardini Diaz e il BUS Terminal di piazza Pizzarello.
L’intervento più importante verrà realizzato nel tratto di Fontescodella, in corrispondenza di via Tucci - su sede propria e con l’utilizzo dedicato esclusivamente a pedoni e bici - attraverso la posa di una pavimentazione ecologica e l’installazione di 21 lampioni e piante floreali posti lungo tutto il percorso del sentiero.
Altro tratto di sentiero strategico, con lavori eseguiti sul fondo e con posa di balaustre in legno, consentirà l’attraversamento in sicurezza di via Roma. Nelle strade a bassa percorrenza veicolare, nelle quali non è possibile realizzare corsie preferenziali per le ridotte dimensioni, saranno installate idonee segnaletiche orizzontali e verticali.
Nella foto: da sinistra Giovanna Francucci (legale rappresentante Francucci srl), l'assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori, l'assessore con delega ai Parchi Pubblici Paolo Renna e l'ingegnere Nicola Gobbi (progettista)