Basta con "l'alibi degli eventi eccezionali", bisogna lavorare "per prevenire i disastri ". Lo rileva il presidente dell'Ordine dei Geologi delle Marche Piero Farabollini. "A oltre dieci giorni dall'alluvione che ha colpito le Marche - spiega -, abbiamo letto il rapporto di evento preliminare pubblicato dalla Protezione civile regionale, così come l'analisi che ne ha fatto la Regione. Come geologi che da sempre lavorano per la prevenzione, riteniamo opportuno studiare e approfondire i fenomeni metereologici che si sono verificati".
"La probabilità di ritorno superiore ai mille anni determinata in questa fase - osserva Farabollini - è, a nostro avviso, un dato abnorme, soprattutto tenendo conto che le prime acquisizioni strumentali superano a malapena il secolo e oltretutto in maniera incompleta".
"Fuorviante - insiste - parlare di zone che non venivano alluvionate dal fiume dall'epoca medioevale. Oltre a non possedere i dati strumentali ufficiali, si sta spostando l'attenzione dal tema vero: la manutenzione continua, e non occasionale, del nostro territorio".
"La prevenzione è un argomento scomodo - aggiunge il presidente dell'Ordine dei Geologi -: non porta voti, richiede dedizione, pazienza, ricerca e grande attenzione per la quantità di denaro necessaria a completare opere che, oltretutto, potrebbero portare benefici ad anni di distanza.
"Tuttavia è l'unica strada che possiamo percorrere, per evitare che in futuro avvengano tragedie di queste dimensioni. Anziché sottolineare l'eccezionalità di eventi che, invece, il cambiamento climatico renderà sempre più frequenti, facciamo il punto su dove e come è più urgente intervenire - ammonisce -. Abbiamo parlato molto delle mancate opere per mettere in sicurezza il Misa a Senigallia, o di altri fiumi ma molto si dovrebbe dire anche dello spopolamento delle aree interne, che porta con sé abbandono del territorio, mancata cura delle foreste e fiumi che, in caso di piena, trascinano a valle di tutto".
E poi "Ia burocrazia è un ostacolo spesso insormontabile" come dimostra il caso di Fermo "dove per ripulire l'alveo del fiume Ete Vivo serve il parere della Soprintendenza archeologica".
Approvato il progetto esecutivo dell’intervento di sistemazione dell’area esterna alla nuova palestra a servizio della scuola IV Novembre di via Spalato per un importo complessivo di 65mila euro. «Scuola, sport e tempo libero sono le parole chiave che ispirano questo intervento – ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori -.
«Dopo aver riottenuto la consegna della palestra, con le economie di spesa dell'appalto, andremo a realizzare un nuovo campo da basket e da tennis. Si tratta di un ritorno ai favolosi anni '70-'80 quando i ragazzi erano liberi di praticare sport nelle ore di svago in quello spazio. Abbiamo vissuto nelle nostre case cosa significa per i ragazzi essere costretti a stare rinchiusi sul divano con il telefonino, ora è tempo di tornare a socializzare, giocare e vivere la gioventù in modo pieno».
Tutta l’area esterna dell’istituto sarà sistemata e sarà realizzato, ex novo, un campo da basket e da tennis; il campo sarà a servizio della scuola e, nel periodo pomeridiano, anche della cittadinanza. L’intervento consiste nella realizzazione di una pavimentazione in conglomerato bituminoso con sovrastante resina e segnatura delle linee di gioco, nella sistemazione della recinzione e nella posa delle attrezzature sportive. I lavori inizieranno nei prossimi giorni e la conclusione è prevista per la fine dell’anno.
Nuova viabilità nella zona sud di Civitanova dopo l'apertura della rotatoria alla fine della superstrada. In attesa di nuove modifiche, una delle novità principali riguarda la direzione obbligatoria a destra per tutti i veicoli in uscita da via Fontanella. Rispetto a prima, infatti, “non è più possibile svoltare a sinistra in direzione Ancona ma è necessario raggiungere la rotatoria dello Stadio” – rende noto il Comune di Civitanova - .
“Dalla rotatoria in zona stadio i si può tornare indietro e attraverso una corsia di canalizzazione, svoltare a sinistra verso Via Fontanella (tutti i veicoli in uscita da tale via devono dare la precedenza ai veicoli in transito in Via Martiri di Belfiore). Stesso percorso per chi dovrà recarsi all'Hotel Cosmopolitan.
"Per il resto, via Martiri di Belfiore resta divisa in due corsie: una per immettersi sulla rotatoria ed imboccare la superstrada, l'altra per percorrere la strada Statale. Limite di velocità di 50 Km/h. Divieto di sorpasso ad eccezione del tratto con direzione nord – sud, tra il civico 143 e la rotatoria posta all’intersezione con via Aldo Moro dove è possibile circolare su 2 corsie di marcia per file parallele".
"Installato, infine, un cordolo dissuasore a protezione dell’area riservata ai pedoni tra il civico 105/A e lo slargo di accesso all’area di parcheggio privata ad uso pubblico antistante gli esercizi commerciali”.
“Domani mattina apre al traffico la rotatoria provvisoria alla fine della superstrada. Solo pochi minuti fa, infatti, è arrivata l'ordinanza dell'Anas e quindi il via libera”. Lo annuncia via facebook il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica.
Resta ora da completare la segnaletica sul tratto della Statale 16. “Con l'occasione vorrei scusarmi con tutti i civitanovesi per i tanti disagi arrecati in questi mesi”, continua Ciarapica. “Abbiamo cercato di gestire al meglio la situazione ma quel punto rappresenta uno degli ingressi principali alla città dove transitano migliaia di veicoli al giorno”.
“Ora abbiamo finito e dopo anni di attese, consegniamo a Civitanova un’opera pubblica fondamentale per snellire il traffico nella zona sud”.
"Aver conosciuto il generale Fabiano Salticchioli, comandante della legione carabinieri Marche, e aver potuto apprezzare la sua grande professionalità e la sua convinta dedizione allo Stato, mi conforta e mi è d’esempio per come questi ha saputo e sa interpretare il servizio pubblico con l'onore e il rispetto che gli competono”.
Queste le parole che il sindaco Alessandro Gentilucci ha rivolto al generale Salticchioli, in visita oggi a Pieve Torina insieme al prefetto di Macerata, Flavio Ferdani, al comandante provinciale dei carabinieri, Nicola Candido, al capitano della compagnia carabinieri di Camerino, Angelo Faraca, al luogotenente Domenico Princigalli, comandante della stazione di Pieve Torina, in occasione della consegna dei nuovi alloggi proprio ai carabinieri di Pieve Torina.
“Grazie comandante” ha aggiunto Gentilucci “per essere stato vicino a noi, alla nostra gente, rivelando non solo il suo saper interpretare alla perfezione il senso dello Stato, ma anche mostrando una sensibilità e una empatia non comuni che hanno reso questa conoscenza una importante esperienza di crescita per me, per la mia comunità e per tutto il territorio montano.”
“ Non posso non ricordare come lei abbia reso possibile, grazie alla sua straordinaria competenza e al suo buon senso, risolvere la questione della caserma della compagnia Carabinieri di Camerino su una base di reciprocità tra Arma e Unione Montana, superando difficoltà e intoppi burocratici: confrontarmi con lei mi ha insegnato cosa vuol dire, per un uomo delle istituzioni, fare la differenza”.
“Ringrazio il generale e ringrazio l'uomo, augurandogli successo e soddisfazioni nel nuovo ruolo cui è stato chiamato a servire, e confermandogli il rispetto e la profonda riconoscenza per averlo avuto con noi: sarà sempre un amico di Pieve Torina e di tutto il territorio dell’alto maceratese”.
Nella seduta di lunedì 26 settembre, l’assemblea dei soci dell'Assm ha nominato all’unanimità il nuovo presidente della multiservizi, il manager Nando Ottavi, patron della Simonelli Group.
Indicato dal sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, comune detentore del 99.95% delle quote della multiservizi, il presidente Ottavi è stato individuato per le sue indiscusse capacità imprenditoriali e il forte attaccamento al territorio.
Saldamente legato alla terra di origine, è stato sindaco del comune di Cessapalombo dal 1995 al 2004, dimostrando in tutta la sua carriera professionale di avere visione innovativa e strategica, tanto da permettere alla sua azienda di diventare leader mondiale in un segmento di mercato per nulla scontato.
L’esperienza maturata alla guida di Confindustria Marche nel 2012 e le altre, al vertice di importanti enti pubblici del territorio, fanno di Nando Ottavi un profondo conoscitore della realtà economico produttiva, non solo del tessuto marchigiano, ma dei mercati nazionali e internazionali.
"È stata una scelta tecnica, unita al prestigio che accompagna il profilo di un uomo che ha contribuito all’imprenditorialità del nostro territorio - ha affermato il sindaco Sclavi -. Vogliamo offrire una visione di gestione come se fosse un'area vasta dei servizi municipalizzati, grazie all’innegabile poliedricità e funzionalità che il presidente Nando Ottavi esprime”.
Presenti alla riunione di ieri i sindaci di Caldarola Luca Maria Giuseppetti, Giuseppina Feliciotti di Cessapalombo e Massimiliano Micucci di Camporotondo. All’assemblea dei sindaci ha fatto seguito la riunione del consiglio d’amministrazione che conferma la vice presidenza di Roberto Lombardelli e dei consiglieri Valeria Attili, Monica Martarelli e Alfredo Birrozzi.
Al vice presidente Lombardelli confermata anche la delega alle Terme Santa Lucia: "Sono personalmente felicissimo che la scelta sia caduta sul presidente Nando Ottavi, un grande imprenditore che trasferirà il suo enorme bagaglio di know how non solo all’azienda ma ad ognuno di noi, sono sicuro che per me personalmente sarà un importante esperienza da cui apprendere molto".
Il neo presidente Ottavi ha dichiarato che si impegnerà al massimo "per cercare di ottimizzare nel miglior modo possibile i molteplici servizi che l’Assm garantisce su tutto il territorio", attività che vanno dal servizio idrico integrato alla pubblica illuminazione, dalla produzione e distribuzione di elettricità alla gestione calore, dalla distribuzione di gas metano ai trasporti, passando per le Terme di Santa Lucia, i parcheggi, la piscina di Tolentino, attività fondamentali per la realtà di un territorio che va oltre il comune di Tolentino e i comuni soci.
"Conosco l’Assm da moltissimi anni, dal 2007 al 2009 ho ricoperto il ruolo di consigliere nel Cda, confido nella collaborazione di tutto il consiglio d’amministrazione e delle figure apicali dell’azienda, una grande, importante realtà che può dare il meglio di sé solo con una comunione d’intenti" ha dichiarato Ottavi.
I bambini della scuola con una rosa bianca in mano per dare l'ultimo saluto a Mattia, 8 anni, travolto e ucciso dalla piena del Nevola la sera del 15 settembre a Castelleone di Suasa. È arrivato nella Chiesa di Santa Maria Assunta di Barbara, il feretro bianco del bambino, coperto di corone di fiori bianchi, che sono state deposte in quantità anche davanti all'altare della chiesa gremita di gente.
L'arrivo è stato accolto da un silenzio irreale, tra le lacrime discrete dei presenti. Tutti i familiari - tra cui il padre Tiziano, la madre Silvia - hanno accompagnato la bara dentro la chiesa. Ad attenderla anche i sindaci di Barbara, San Lorenzo in Campo e Castelleone di Suasa, con i gonfaloni di Barbara e San Lorenzo retti dagli agenti della polizia locale e i vigili del fuoco in 'picchetto' davanti all'ingresso della chiesa.
"Non avremmo voluto essere qui e vivere questi drammi che fanno parte dell'esistenza dell'uomo". Queste le parole di don Paolo Montesi . Nella chiesa e intorno alla chiesa ci sono tantissime persone che testimoniano la loro vicinanza alla famiglia di Mattia, commosse ma con grande discrezione. "Chiediamo al Signore di vivere - ha detto il parroco - con un cuor solo e un'anima sola attorno ai familiari questa liturgia che celebriamo insieme perché il Signore di ci aiuti a continuare a vivere con intensità la nostra esistenza terrena". "Siamo qui per ringraziare per la vita di Mattia che è qui in mezzo a noi".
Una bella immagine serena del piccolo Mattia Luconi, in maglietta blu. E' quella e a cui la mamma Silvia, il padre Tiziano, e tutti i famigliari, hanno affidato l'ultimo saluto al bambino, 8 anni, nel manifesto funebre che ha annunciato i funerali del piccolo a Barbara (Ancona), oggi alle 15 nella chiesa di Santa Maria Assunta. Mattia era con la mamma Silvia, in quella maledetta sera del 15 settembre: in auto vennero travolti dalla piena del Nevola, Silvia è sopravvissuta mentre il bambino era stato trascinato via e il corpo era stato ritrovato 8 giorni dopo in un campo a Trecastelli.
Sono molti i necrologi che esprimono dolore e vicinanza sia per Mattia, sia per Noemi, 17 anni, - il cui necrologio per le esequie del 2 ottobre a Barbara, è accanto a quello di Mattia - anche lei travolta e uccisa dalla furia delle acque del Nevola nella zona di Coste di Barbara. Lutto cittadino oggi a Barbara, Castelleone di Suasa, in provincia di Ancona, e San Lorenzo in Campo (Pesaro Urbino) dove Mattia viveva con la madre. I Comuni hanno chiesto anche alle attività di osservare alcune ore di chiusura in particolare in corrispondenza delle eseguie.
Tra i messaggi di solidarietà alla famiglia di Mattia, nei necrologi, quelli del Comune di Barbara, dell'Associazione il Tintinnio, gli amici del Gruppo Pallonari di Santa Barbara ma anche, esprimendo il sentimento di insegnanti, collaboratori e bambini, l'Istituto Comprensivo "Binotti" di Pergola, che Mattia frequentava alla Primaria di San Lorenzo in Campo: "il tuo sorriso - scrive la scuola - rimarrà sempre nei nostri cuori".
(Fonte Ansa)
Nuovo asflato, cambia la viabilità a Tolentino. Da mercoledì 28 settembre verrà applicata la modifica temporanea alla circolazione stradale nel tratto di viale Terme di Santa Lucia che va dall’intersezione con viale Bruno Buozzi (rotatoria) fino al termine del centro abitato (km 0,550) per lavori di rifacimento del manto stradale. Lavori che proseguiranno fino al 7 novembre.
Il comando di polizia locale ha emesso un'ordinanza con la quale viene istituito un senso unico alternato regolato da semaforo, a partire dalle 7 del mattino del 28 settembre. L'amministrazione comunale, pertanto, segnala la possibile formazione di code e difficoltà nella circolazione stradale, motivo per il quale "si consigliano percorsi alternativi per raggiungere San Severino Marche o, nel senso di marcia inverso Tolentino, come ad esempio la strada di contrada San Giuseppe".
Anche per gli over 12 sono stati autorizzati i vaccini bivalenti aggiornati anti Covid-19 e sarà quindi possibile prenotare la somministrazione della quarta dose da venerdì 30 settembre alle ore 10 sul portale di Poste italiane, con le usuali modalità.
Sono arrivati nei giorni scorsi nelle Marche i nuovi vaccini bivalenti anti Covid-19, aggiornati alle varianti Omicron BA.4-5 (Pfizer e Moderna) e saranno disponibili nei centri vaccinali da sabato primo ottobre. Anche se il Ministero della Salute, in una circolare del 23 settembre scorso, specifica che al momento non ci sono evidenze per poter esprimere un giudizio di uso preferenziale di uno dei diversi vaccini bivalenti, ad oggi disponibili.
Sono da ritenere sostanzialmente equivalenti i vaccini bivalenti aggiornati alla variante Omicron BA.1 e quelli aggiornati alle varianti Omicron BA.4-5 di cui le Marche hanno ricevuto un primo quantitativo. "Entrambi i tipi di vaccino – chiarisce sempre il Ministero- ampliano la protezione contro diverse varianti e possono aiutare a mantenere una difesa ottimale contro la malattia".
In particolare viene raccomandato prioritariamente l’utilizzo delle formulazioni di vaccini a m-RNA bivalenti:
- come seconda dose di richiamo a favore di tutte le persone di età superiore ai 60 anni, delle persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età superiore ai 12 anni, degli operatori sanitari, degli ospiti e operatori delle strutture residenziali e delle donne in gravidanza;
- come seconda dose di richiamo, dietro valutazione e giudizio clinico specialistico, ai soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria, e ai soggetti trapiantati che hanno già ricevuto un ciclo primario di tre dosi e una successiva prima dose di richiamo, a distanza di almeno 120 giorni da quest’ultima;
- come prima dose di richiamo, nelle modalità e tempistiche previste per la stessa, a favore dei soggetti di età superiore ai 12 anni che non l’abbiano ancora ricevuta, indipendentemente dal vaccino utilizzato per il completamento del ciclo primario.
I vaccini potranno comunque essere resi disponibili su richiesta dell’interessato, come seconda dose di richiamo, per la vaccinazione dei soggetti di almeno 12 anni di età, che abbiano già ricevuto la prima dose di richiamo da almeno 120 giorni.
Infine, la circolare ministeriale - relativamente ai soggetti immunocompromessi - indica la possibilità di avere la somministrazione di una ulteriore dose vaccinale (la quinta), dopo il ciclo primario di tre dosi e la prima dose di richiamo.
Montelupone è stato scelto dai bersaglieri marchigiani per il raduno regionale che si svolgerà l'1 e 2 ottobre. Il piccolo borgo che offre la vista su uno splendido paesaggio della campagna e del mare, con vista sul Conero e la catena Appenninica, il Monte Vettore e fino al Gran Sasso offrirà una splendida cartolina delle Marche agli ospiti che arriveranno non solo da tutta la regione, ma anche da regioni limitrofe e dal Veneto.
Il raduno vedrà coinvolte anche le scuole locali e vicine impegnate con componimenti e disegni a memoria della storia e delle tradizioni rappresentate dalla specialità dei bersaglieri. Felice il sindaco Rolando Pecora: "Siamo davvero contenti di accogliere questa prestigiosa manifestazione, che dà un forte segnale di ottimismo, dopo un periodo di grande difficoltà che ci ha visto comunque protagoniste in un’estate in cui in tanti hanno scelto di visitare Montelupone e dà un ottimo inizio alla stagione autunnale accendendo i riflettori sul nostro borgo che è tra i più belli d’Italia".
"Far sfilare i nostri colori nelle vie dell’antico borgo medioevale di Montelupone è intrigante per l’indiscusso fascino del sito pregno di storia, che lega la nostra specialità al nostro lontano passato - le parole dei Giuseppe Lucarini, presidente regionale A.N.B. Marche - Il paese è una piccola gemma incastonata in un paesaggio da fiaba e la voglia di ripartire e portare la nostra allegria e gioia di vivere, è stata la molla che ha fatto scattare l’animo solidale insito nel nostro decalogo, portando tutta la ANB regionale a impegnarsi per il successo dell’impresa".
Il raduno ha il patrocinio dei comuni di Montelupone e Potenza Picena, della regione Marche, dell’Associazione Nazionale Bersaglieri e della provincia di Macerata.
Rendere utili e funzionali, anche in un’ottica di turismo sociale, alcuni locali pubblici inutilizzati. È quanto deciso dal comune di Civitanova Marche, con delibera di giunta, in merito alla residenza per studenti e anziani di Via Nelson Mandela. Una parte è stata assegnata alle Acli, Ente di formazione sociale e professionale e l’altra a progetti di autonomia degli anziani non autosufficienti. Il tutto nel rispetto dell’ iniziale destinazione d’uso dell’immobile (studenti ed anziani ultrasessantacinquenni).
Gli spazi concessi alle Acli per un perido di 4 anni rinnovabili, saranno destinati alla residenzialità di studenti, corsisti ed anziani e per lo svolgimento di corsi di formazione erogati dall’ente. "In questo periodo le Acli possono organizzare e coordinare parte dei locali concedendoli gratuitamente solo a enti del terzo settore, associazioni culturali, imprese sociali o comunque ad enti senza fine di lucro, previo assenso dell'amministrazione comunale", si puntualizza in una nota.
Tre piani dello stabile sono stati destinati alla realizzazione di interventi relativi alla "Autonomia degli anziani non autosufficienti" e "Percorsi di autonomia per persone con disabilità” inclusi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati al Comune di Civitanova Marche, in qualità di Capofila dell’Ambito Territoriale Sociale 14.
Attualmente, l’immobile disposto su tre piani, ospita al piano terra e piano primo del corpo A, rispettivamente, farmacia comunale Atac e sede Protezione Civile, il piano terra del corpo C l’Università di Camerino, il primo e il terzo piano del blocco B rispettivamente occupati da "Cluana dog" e Unitelma.
Un plafond di 5 milioni di euro destinato a famiglie, imprese, associazioni ed enti che siano stati colpiti direttamente dall’alluvione, stanziato per supportare mutui chirografari a condizioni molto vantaggiose.
E’ l’intervento pensato dal Banco Marchigiano per andare incontro alle popolazioni colpite dall’alluvione nelle Marche, imprese e famiglie danneggiate da quanto di drammatico accaduto nella notte tra il 15 e il 16 settembre.
L’intervento, proposto dal direttore generale Marco Moreschi e votato dal consiglio di amministrazione della banca, fa seguito ad un’altra iniziativa, quella di Federcasse cui ha aderito il Banco Marchigiano, relativa alla sospensione del pagamento dei mutui accesi da famiglie, imprese, associazioni ed enti che vivono o operano nei comuni colpiti dall’alluvione.
“Siamo chiamati, oggi più che mai, a sostenere il territorio in questo contesto di difficoltà”, dice il direttore Moreschi.
È possibile fare domanda a partire da oggi, lunedì 26 settembre, tramite l’apposito modulo scaricabile dal sito del Comune di Macerata, per richiedere l’attivazione della convenzione proposta dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con la ditta AMR Group Srl, contro il degrado e per il ripristino del decoro urbano.
Il Comune ha infatti stipulato una convenzione con una ditta specializzata nella rimozione dei graffiti e delle scritte oltraggiose presenti sui muri degli immobili privati prospicienti la pubblica via, posti all’interno del centro abitato. Il proprietario dell’immobile imbrattato può rivolgersi alla ditta che applicherà prezzi vantaggiosi e, in aggiunta, l’Amministrazione comparteciperà alla spesa di ripulitura sostenuta dal privato per una quota del 30% (per un massimo di 3mila euro di compartecipazione a intervento e per un totale di 12mila euro annui). Possono usufruire della convenzione anche gli Enti proprietari di edifici pubblici senza la compartecipazione del Comune alla spesa.
«Il progetto è stato pensato con l’obiettivo di agevolare economicamente i cittadini proprietari di immobili che presentano graffiti o imbrattamenti e per garantire, tutelare e migliorare il decoro urbano al fine di restituire dignità agli spazi e agli edifici della città – ha commentato l’assessore con delega alla Sicurezza e al Decoro Urbano Paolo Renna -. La ditta con la quale abbiamo stipulato la convenzione inoltre, utilizza prodotti all’avanguardia, particolarmente performanti e un sistema di lavaggio conservativo senza l’uso di agenti chimici con beneficio anche per l’ambiente».
Per usufruire del servizio, che ha una durata di 12 mesi, è necessario scaricare dal sito del Comune l’apposito modulo che, dopo essere stato compilato, dovrà essere trasmesso esclusivamente o via pec o a mano all’Ufficio protocollo del Comune. Il Comune, una volta pervenuta la richiesta, provvederà a trasmetterla alla ditta affidataria del servizio, secondo l’ordine di arrivo del protocollo.
Una volta trasmessa la richiesta sarà la ditta stessa a contattare il cittadino richiedente per un sopralluogo e un preventivo di spesa. Dopo che il cittadino avrà accettato il preventivo di spesa, concorderà direttamente con la ditta modi e tempi del servizio di ripulitura. Il modello di richiesta è scaricabile dal sito del Comune al link: https://www.comune.macerata.it/graffiti/
Attivata a Pianello di Ostra la cucina da campo mobile di Anpas Marche per la preparazione e la somministrazione di circa 1500 pasti al giorno a disposizione della popolazione vittima dell’alluvione dei giorni scorsi.
Già da alcuni giorni la cucina mobile Anpas, installata su semirimorchio di un autoarticolato, con tensostruttura ad uso mensa, sta lavorando a pieno ritmo per garantire i pasti quotidiani ai numerosi cittadini che non hanno più la possibilità di utilizzare le loro case, ai volontari e a tutti coloro che stanno lavorando freneticamente da giorni per togliere il fango dalle aree colpite dall’alluvione e ripristinare strade e abitazioni.
“Esaurita la fase di primo soccorso il nostro intervento ad oggi è quello di garantire alle popolazioni colpite dall’emergenza un’assistenza costante ed efficace – ha spiegato il presidente Anpas Marche Andrea Sbaffo - sia nelle operazioni di sgombero e di pulizia dei locali delle case e imprese invase dal fango e sia nel garantire una “parvenza” di normalità alle persone con aiuti concreti come la preparazione e la somministrazione di pasti caldi ogni giorno grazie alla nostra cucina mobile e non da meno l’assistenza psicologica che i nostri volontari specializzati mettono a disposizione.”
Anpas Marche per garantire una pronta assistenza alle comunità colpite dal maltempo dall’inizio dell’emergenza ad oggi ha messo in campo oltre 400 volontari di cui 300 provenienti da tutte le sedi marchigiane e 100 dai comitati regionali Anpas Abruzzo, Basilicata, Campania Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Trentino Alto Adige, Valle D’Aosta.
L’autoarticolato della cucina mobile si aggiunge alla lunga lista degli oltre 100 mezzi Anpas Marche già dispiegati nel territorio dall’Associazione, tra cui idrovore, moduli antincendio, gruppi elettrogeni, autocarri di varie portate, fuoristrada, autoarticolati con rimorchio, carrelli elevatori, ambulanze di soccorso e mezzi adeguati per il trasporto disabili.
L'alluvione ha danneggiato anche la sede Anpas della Croce Verde di Ostra che è stata prontamente sostituita da un container di supporto in modo tale da garantire il presidio del territorio a supporto dei cittadini , da dove i volontari e le volontarie Anpas hanno continuato a prestare servizio e assistenza.
Tra le numerose iniziative Anpas di supporto concreto ricordiamo anche la raccolta fondi a favore delle comunità colpite dai danni del maltempo attivata la scorsa settimana in collaborazione con UniCredit.
Lo ricordiamo per partecipare alla raccolta fondi di solidarietà è possibile effettuare un bonifico sull'IBAN del conto corrente aperto presso UniCredit: IT 43 U 02008 02626 000106528797 intestato a ANPAS Comitato Regionale Marche ODV.
Per poter eseguire i lavori di sondaggio sulla spalla destra della diga del lago “Le Grazie”, la ditta incaricata necessiterà di occupare una porzione del suolo pubblico con area di cantiere e mezzi d’opera e si rende necessaria la modifica della viabilità ordinaria per permettere l’esecuzione dei lavori stessi.
Pertanto il comando di Polizia Locale ha ritenuto di dover adottare i provvedimenti più efficaci per limitare i disagi ed i pericoli alla circolazione e, al fine di consentire un regolare svolgimento dei lavori, ha quindi emesso un’ordinanza con la quale si stabilisce la chiusura al transito veicolare e pedonale nel tratto di strada di via Piersanti Mattarella in prossimità della diga del lago “le Grazie” (dalle ore 07,00 alle ore 24,00 del 26 settembre 2022). Chiusura che, comunque, potrebbe protarsi oltre l’rario definito e fino al termine dei lavori, nonché al completo ripristino della sicurezza stradale a tutela della pubblica incolumità.
La ditta esecutrice dei lavori provvederà all’installazione della relativa segnaletica stradale (prevista dal vigente Codice della strada) necessaria per la regolamentazione del traffico con le relative limitazioni, obblighi e preavvisi necessari alle modifiche apportate alla circolazione veicolare e alla copertura della segnaletica esistente se in contrasto con quanto disposto dalla presente Ordinanza. Particolare attenzione sarà posta alla collocazione dei preavvisi di modifica della circolazione: agli Agenti ed Ufficiali della Forza pubblica viene demandata la vigilanza per l’esatta osservanza della presente ordinanza che vige per il periodo ed i luoghi in essa indicati.
Sono oltre 50 milioni gli italiani chiamati oggi a votare per rinnovare il Parlamento: seggi aperti dalle 7 fino alle 23. Alle ore 12 l'affluenza alle urne si registra in tutto lo Stivale intorno al 19,02% (un calo del 44% rispetto alle ultime elezioni del 2018).
Per la regione delle Marche, il tasso di partecipazione si attesta al 19,87% (sui 187 comuni che finora hanno votato), dato che - se confrontato con l'ultima tornata elettorale - evidenzia un incremento dello 0,31%. Dato positivo che si rispecchia nelle singole province marchigiane con Ancona al 20,46% (19,75 nel 2018), Fermo al 20,08% (19,39% nel 2018), Macerata al 19,87% (19,31 nel 2018) e Ascoli al 17,70% (16.85% nel 2018).
In trend negativo, invece, la zona di Pesaro Urbino, dove si segnala un calo di affluenza dello 0,64%.
Pioggia a tratti intensa in tutte le Marche nell'ultima notte pioggia, ma che non ha creato finora criticità idrogeologiche o altre problematiche su fiumi e torrenti. Nel Senigalliese e nel Pesarese - zone colpite dall'alluvione del 15 settembre scorso che ha causato devastazione, 12 morti e una dispersa - è stata particolarmente alta l'attenzione anche in virtù dell'allerta gialla scattata per temporali e vento fino a tutta la giornata di oggi. Stamattina si sono anche aperti, regolarmente, i seggi per le elezioni politiche compresi quelli speciali con moduli per le zone alluvionate tra cui uno a Pianello di Ostra vicino al campo sportivo.
Finora, tra ieri e oggi, non ci sono stati particolari fenomeni temporaleschi, raffiche di vento o grandine: la situazione è rimasta regolare. Le precipitazioni hanno fatto salire le acque il Misa e del Nevola, ma a un livello ancora nella norma, e senza che vi siano state situazioni di emergenza o tali da richiedere interventi di vigili del fuoco o di altri soccorritori.
In ogni caso, tre squadre hanno monitorato Misa e Nevola tutta la notte, con i sub pronti a intervenire. In questo contesto, seppure con la pioggia, sono proseguite le ricerche dell'unica persona rimasta dispersa durante l'ondata di piena, nello specifico del Nevola: Brunella Chiù, 56 anni, di Barbara (Ancona) travolta dalla furia delle acque mentre lasciava casa, con due auto, insieme al figlio Simone (23 anni, sopravvissuto) e alla figlia Noemi (17 anni, che invece è morta).
L'auto della donna (una Bmw Serie 1), dove sono stati ritrovati i documenti di Brunella, era stata recuperata nei giorni scorsi nel Nevola in zona San Domenico di Corinaldo: dopo giorni di ricerche, ancora nessuna traccia della 56enne. I soccorritori continuano senza sosta a cercarla 'a terra' e nei fiumi per il decimo giorno consecutivo.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili ai rapporti sentimentali che spesso e volentieri vanno a terminare. Di seguito la domanda di una lettrice di Civitanova Marche che chiede: "A quale responsabilità può andare incontro l’ex compagno che invia messaggi telefonici per riprendere una relazione sentimentale che sa di essere definitivamente terminata?"
A tal proposito è utile ricordare che con il reato di molestia o disturbo alle persone il legislatore ha inteso tutelare la tranquillità pubblica per l’incidenza che il suo turbamento ha sull’ordine pubblico, data l’astratta possibilità di reazione. L’interesse privato individuale riceve una protezione soltanto riflessa e la tutela penale è accordata anche senza e pur contro la volontà delle persone molestate o disturbate, dal momento che ciò che viene in rilievo è la tutela della tranquillità pubblica per i potenziali riflessi sullordine pubblico di quei comportamenti idonei a suscitare nel destinatario reazioni violente o moti di ribellione.
L’elemento materiale della molestia è costituito dall’interferenza non accettata che altera fastidiosamente o in modo inopportuno, immediato o mediato, lo stato psichico di una persona (Sez. 1, n. 19718 del 24/03/2005) e l’atto per essere molesto deve non soltanto risultare sgradito a chi lo riceve, ma deve essere anche ispirato da biasimevole, ossia riprovevole motivo o rivestire il carattere della petulanza, che consiste in un modo di agire pressante ed indiscreto, tale da interferire nella sfera privata di altri attraverso una condotta fastidiosamente insistente e invadente (Sez. 1, Sentenza n. 6064 del 06/12/2017). Inoltre si rileva come il reato di molestia non ha natura necessariamente abituale e richiede necessariamente una reiterazione di comportamenti intrusivi e sgraditi nella vita altrui, sicché può essere realizzato anche con una sola azione purché particolarmente sintomatica dei motivi specifici che l’hanno ispirata.
L’elemento soggettivo del reato invece consiste nella coscienza e volontà della condotta, tenuta nella consapevolezza della sua idoneità a molestare o disturbare il soggetto passivo, senza che possa rilevare l’eventuale convinzione dell’agente di operare per un fine non biasimevole o addirittura per il ritenuto conseguimento, con modalità non legali, della soddisfazione di un proprio diritto (Sez. 1, n. 50381 del 07/06/2018). Con riferimento all'intento della condotta costituito da biasimevole motivo, è sufficiente anche il compimento di un unico gesto, come nel caso di una sola telefonata effettuata con modalità rivelatrici dell’intrusione nella sfera privata del destinatario (Sez. 1, n. 3758 del 07/11/2013).
Quanto alla possibilità che il reato sia integrato mediante l’invio di sms e messaggi WhatsApp, secondo quanto condivisibilmente affermato di recente dalla Suprema Corte, ciò che rileva ai fini della sussistenza del reato in parola "è il carattere invasivo della comunicazione non vocale, rappresentato dalla percezione immediata da parte del destinatario dell’avvertimento acustico che indica l’arrivo del messaggio, ma anche - va soggiunto - dalla percezione immediata e diretta del suo contenuto o di parte di esso, attraverso l’anteprimadi testo che compare sulla schermata di blocco", realizzandosi in tal modo in concreto una diretta e immediata intrusione del mittente nella sfera delle attività del ricevente (Sez. 1, n. 37974 del 18/03/2021).
Si è altresì ritenuto che il carattere invasivo della messaggistica telematica non può essere escluso per il fatto che il destinatario di messaggi non desiderati, inviati da un determinato utente (sgradito), possa evitarne agevolmente la ricezione, senza compromettere in alcun modo la propria libertà di comunicazione, semplicemente escludendo o bloccando il contatto indesiderato (in tal senso, Sez. 1, n. 24670 del 07/06/2012); in realtà, tenuto conto che il reato di cui all’art. 660 c.p. mira a tutelare, non già la libertà di comunicazione del destinatario dell’atto molesto, ma a prevenire il turbamento della tranquillità pubblica, e considerato altresì che anche le telefonate sgradite, persino su apparato fisso, possono attualmente essere "bloccate" attraverso la apposita funzionalità, ciò che rileva ai fini della sussistenza del reato in parola, "è l’invasività in sé del mezzo impiegato per raggiungere il destinatario, non la possibilità per quest’ultimo di interrompere l’azione perturbatrice, già subita e avvertita come tale, ovvero di prevenirne la reiterazione, escludendo il contatto o l’utenza sgradita senza nocumento della propria libertà di comunicazione" (Sez. 1, n. 37974 del 18/03/2021).
Pertanto, in risposta alla nostra lettrice, risulta corretto affermare che: "Integra il reato di molestie la condotta dell’uomo che non riesce ad accettare la rottura della relazione con la compagna e prova a convincerla a riprendere il rapporto inviandole ripetuti messaggi telefonici nonostante poi la stessa lo abbia bloccato" (Cass. Pen., Sez. I, sentenza n. 34821/22).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Volto coperto e un grosso coltello da cucina: così il 18enne arrestato venerdì 23 settembre ha messo a segno la sua rapina presso il Vintage Tab di Macerata (vicini piazza Pizzarello), impossessandosi di una parte dell’incasso (circa 300 euro) per poi darsi alla fuga a bordo di un'autovettura parcheggiata poco distante dal negozio (leggi qui).
"Ho sentito le urla provenire dalla tabaccheria - racconta Paolo Sanna, il commerciante intervenuto in soccorso del tabaccaio - e sono andato a vedere cosa stesse succedendo: ho incrociato il ragazzo, aveva in mano il coltello e mi ha gridato ‘ti ammazzo’, prima di scappare via. E’ stato spaventoso”.
Secondo ulteriori informazioni, altri passanti e commercianti avrebbero udito le urla di Mattia Quatrini (titolare del Vintage Tab): alcuni hanno ammesso di aver visto il rapinatore salire sull’auto preventivamente parcheggiata nella via vicina piazza Pizzarello, e scattato una foto per il riconoscimento della targa. Agli agenti della Mobile, della Volante e della Scientifica intervenuti sul posto dopo la segnalazione sono stati utili anche le immagini delle telecamere di sorveglianza, permettendo (dopo ulteriori accertamenti) di risalire all’abitazione del 18enne.
A poche ore dalla misfatto, le forze dell’ordine lo hanno trovato nel suo appartamento insieme agli abiti indossati durante la rapina (felpa nera, foulard colorato e capellino con visiera), il coltello da cucina e la parte di incasso sottratto a Quatrini. A quel punto, il ragazzo non ha potuto fare altro che ammettere la propria colpa e di avere dei precedenti, ancora una volta per il furto.
Il giovane si trova tuttora in stato di fermo presso il carcere di Montacuto, in attesa dell’udienza di convalida chiesta dal sostituto procuratore Stefania Ciccioli e che probabilmente lunedì mattina.
Nuova allerta meteo nelle Marche. Per oggi e per tutta la giornata di domani, lunedì 26 settembre, è stato esteso l'allertamento meteo per criticità idrogeologica, idraulica e temporali con un codice giallo, che interessa tutto il territorio regionale.
A Senigallia la pioggia è cominciata nel primo pomeriggio di sabato. Dopo una riunione con la Prefettura di Ancona e la Regione Marche, il Comune ha invitato a mantenere una "vigile allerta". Alla cittadinanza residente in zona rossa è stato suggerito, in via precauzionale, di "evitare i locali seminterrati e piano strada e di trascorrere la notte ai piani alti, muovendosi solo per effettive e improrogabili necessità".