Alle ore 1:07 della notte appena trascorsa si è verificato un terremoto di magnitudo Ml=3.8 con epicentro tra Treia e Pollenza in provincia di Macerata. Nelle ore successive, numerosi piccoli terremoti (aftershocks) hanno seguito l’evento principale (leggi qui).
“L’area, tuttavia, può generare terremoti anche più forti", spiega il geologo dell’Università di Camerino Emanuele Tondi. “Nel 2002 – continua - la Regione Marche finanziò un progetto di microzonazione sismica a cui parteciparono enti di ricerca (Ingv, Ogs) e alcune università, tra cui l’Unicam".
"Il progetto era innovativo perché prevedeva l’individuazione e caratterizzazione delle faglie attive di riferimento e la successiva simulazione del terremoto massimo atteso, con la registrazione di sismogrammi sintetici al suolo (simulazione del moto del Suolo – SMS)”.
“Su quest’ultimo aspetto, i risultati sono pubblicati sulla seguente rivista scientifica: Laurenzano G., Priolo E., Tondi E. 2008. 2D numerical simulations of earthquake ground motion: 5 examples from the Marche Region, Italy. Journal of Seismology, 12 (3), 395-412. (Qui per approfondimenti).
“Nel lavoro viene ipotizzata una faglia attiva, con cinematica diretta (simile alla più nota faglia del monte Vettore), immediatamente ad est della dorsale Treia-Pollenza, orientata nord-ovest/sud-est ed immergente a nord-est”, evidenzia il geologo Unicam.
“Sulla base delle sue dimensioni fu stimata una magnitudo massima attesa tra 5.5 e 5.7. Si tratta di una sezione geologica crostale modellata a elementi finiti, praticamente uno spaccato verticale che dalla superficie arriva a 10 km di profondità, dove sono incluse le caratteristiche geologiche e fisiche dei terreni, delle formazioni rocciose e le strutture (pieghe e faglie) presenti nel sottosuolo di Treia e Pollenza”.
“Tuttavia, sia per confermare o meno l’attività recente della faglia di Treia-Pollenza, ed eventualmente il suo potenziale sismogenico, sono necessari ulteriori studi e approfondimenti, in particolare con le nuove conoscenze e tecnologie sviluppatesi nel frattempo”.
“Ricordo sempre – conclude Tondi - che è possibile convivere con i terremoti ma non con il rischio associato, quindi è necessario verificare le caratteristiche strutturali e geologiche di fondazione degli edifici che si abitano e frequentano chiedendo al proprio progettista e geologo di fiducia”.
Lavori in viale Bruno Buozzi: cambia la viabilità. A prevederlo è un'ordinanza del comando di polizia locale di Tolentino, valida da giovedì 23 febbraio fino a sabato 18 marzo, e comunque fino al termine dei lavori che riguardano la realizzazione della condotta fognaria per il tratto che attraversa viale Bruno Buozzi, all’intersezione con via Caduti sul Lavoro.
Viene istituito un senso unico alternato regolato da impianto semaforico e viene fatto divieto di sosta e fermata con rimozione forzata a tutte le categorie dei veicoli nei tratti di strada interessati dai lavori.
La ditta esecutrice dei lavori provvederà all’installazione, a propria cura e spese, dell’impianto semaforico e della relativa segnaletica stradale temporanea, necessaria per la regolamentazione del traffico con le relative limitazioni.
"Si consiglia ai cittadini di utilizzare percorsi alternativi, specie nelle ore di punta con l’intento di limitare le code, specie negli orari di ingresso e uscita dalle aziende e dalle scuole" sottolinea, in una nota, l'amministrazione comunale di Tolentino.
È stata prorogata fino al 30 giugno 2023 la disciplina temporanea di accesso alla ztl del centro storico di Macerata. La decisione è stata presa ieri, tramite ordinanza del comandante della polizia locale, Danilo Doria.
L'ordinanza, quindi, prevede la conferma dell'attuale disciplina di accesso alla ztl in centro storico secondo i seguenti parametri, "al fine di favorire", dopo il difficile periodo pandemico, "le attività presenti all’interno del centro storico, la vivibilità e la coesione sociale di una zona particolare quale il centro storico":
In via Don Minzoni:
- apertura (transito libero) dalle ore 6:00 alle ore 24:00;
- Ztl attiva dalle ore 00:00 alle ore 6:00 sia nei giorni feriali, sia nei giorni festivi;
Il mercoledì (in occasione del mercato settimanale):
- apertura (transito libero) dalle ore 15:00 alle ore 24:00;
- ZTL attiva (transito controllato) dalle ore 00:00 alle ore 15:00;
Temporanea disattivazione del controllo elettronico del varco d’uscita dalla ZTL posto di via XX Settembre;
In via Mozzi:
apertura (transito libero) con orario 10:00 – 14:00 e 18:00 – 22:00;
Ztl attiva (transito controllato) dalle ore 00:00 alle ore 10:00 - dalle ore 14:00 alle ore 18:00 e dalle ore 22:00 alle ore 24:00 sia nei giorni feriali sia nei giorni festivi;
Il mercoledì (in occasione del mercato settimanale): apertura (transito libero) con orario 18:00 – 22:00; Ztl attiva (transito controllato) dalle ore 00:00 alle ore 18:00 e dalle ore 22:00 alle ore 24:00;
In piazza della Libertà:
- modifica dell’Area Pedonale Urbana di piazza della Libertà con restringimento della stessa verso il palazzo Civico, fino in prossimità dell’ingresso del Teatro Lauro Rossi;
- area di parcheggio (19 stalli), sulla parte prospiciente la chiesa di San Paolo, regolamentata in area di sosta a pagamento, rispettando i seguenti orari: giorni feriali fascia oraria 09:00 – 13: 00 / 15:00 – 19:00 (con sosta gratuita primi 30 minuti con disco orario rilevato da parchimetro) tariffa € 2,00/h; tutti i mercoledì feriali fascia oraria 15:00 – 19:00 (con sosta gratuita primi 30 minuti con disco orario rilevato da parchimetro) tariffa € 2,00/h; traslazione e rifacimento di due stalli di sosta per disabili, già esistenti, in prossimità dell’ingresso del teatro civico “Lauro Rossi”;
- sull’area di parcheggio (19 stalli), istituzione del divieto di sosta con rimozione: il mercoledì dalle ore 5,00 alle ore 15,00 per mercato; 0-24 - fuori dagli stalli di sosta delimitati.
Per tutti i veicoli immatricolati con propulsione elettrica o ibrida è previsto, infine, "il libero accesso e transito nell’orario di vigenza della Ztl centro storico, previa comunicazione telefonica e/o posta elettronica".
A seguito del sisma che si è registrato nel corso della notte, all’1.07 con epicentro a Treia (in località San Marco) di magnitudo 3.8, il sindaco Franco Capponi ha effettuato controlli e sopralluoghi in tutte le strutture scolastiche insieme ai tecnici del Comune.
Non si sono registrati danni o irregolarità agli edifici ed è stato confermato il regolare svolgimento delle lezioni e l’apertura di ogni scuola. Solo nel caso di un’aula della scuola media del centro storico di Treia si è deciso di evitarne l’utilizzo, a scopo precauzionale, per effettuare ulteriori verifiche.
Sono sei le segnalazioni per danni alle abitazioni arrivate, fino ad ora, agli uffici comunali. Da questa mattina è stato aperto il COC (Centro operativo comunale) finalizzato a organizzare e svolgere le attività necessarie ad affrontare le criticità che dovessero manifestano a seguito del terremoto. A tal proposito per ulteriori segnalazioni è possibile rivolgersi ai seguenti numeri di telefono: 3357127270 oppure 3357127273.
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Gli interessati possono inviare il proprio curriculum vitae via mail con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679), solo dopo aver preso visione del trattamento dei dati personali su: https://www.antinoriassifin.it/privacy-policy/.
L’offerta di lavoro si estende ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
"Senza il superbonus o eventuali aumenti di contributi, possiamo dire anche addio alla ricostruzione post terremoto del Centro Italia". A dirlo all'Ansa sono i sindaci di alcuni dei borghi marchigiani più distrutti, come Arquata del Tronto, Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Muccia.
"Il superbonus è nato male e rischia di finire peggio, doveva essere messo a disposizione solo per completare la ricostruzione dei territori terremotati, poi se le finanze lo avessero consentito poteva essere allargato al resto del Paese - dice Gian Luigi Spiganti di Visso - Di certo per noi oggi è essenziale de vogliamo recuperare le nostre comunità".
"L'alternativa al 110% è solo un eventuale aumento dei contributi parametrici - spiega il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli - Di certo non possiamo immaginare che gli accolli siano a carico dei cittadini. La misura finanziaria del superbonus - aggiunge - è fondamentale e ci devono essere anche le garanzie per la sua erogazione". "È anche necessario - dice ancora Lucarelli - prorogare le scadenze per il contributo di autonoma sistemazione e per la presentazione dei progetti".
"Togliere il superbonus ai comuni terremotati è solamente l'ultimo tassello di una lungaggine infinita che rischia di non portare mai a destinazione la completa ricostruzione delle nostre comunità", sottolinea Mauro Falcucci, primo cittadino di Castelsantangelo sul Nera.
Il superbonus per il cratere sismico era stato pensato fino al 2025, ma c'è chi chiede di andare coltre quella data, oltre che confermarlo: "Toglierlo ci condannerebbe per sempre alla rinuncia a ricostruire - dice Michele Franchi, sindaco di Arquata - Ma a mio avviso è anche necessaria la sua applicazione oltre la data di scadenza fissata, perché la ricostruzione vera si sta attuando solo da ora".
"Serve prolungarlo, oltre che confermarlo, anche per consentire alle nostre realtà di guardare al futuro, altrimenti molte seconde case non verranno mai recuperate", afferma Mario Baroni di Muccia. Infine, la sindaca di Ussita, Silvia Bernardini: "Togliere il superbonus a noi terremotati è come darci un colpo al cuore"
L’Erap mette all’asta cinque locali sfitti a Macerata: tre negozi e due magazzini. Le offerte vanno presentate entro le 12 del 22 marzo, mentre l’incanto si terrà nella sede dell’ente il 28 marzo.
Il primo locale ad uso negozio è in via della Pace, fa 81, è di 43 metri quadri, è il prezzo base stabilito per l’affitto mensile è di 253,70 euro. Il secondo locale ad uso negozio si trova sempre in via Pace, al civico 146, è di 37 metri quadri è il prezzo base per l’affitto mensile è di 218,30 euro. Il terzo, sempre ad uso negozio, è in via Silone 32/34, 65 metri quadri e un prezzo base per l’affitto mensile fissato a 471,25 euro.
I due ad uso magazzino, invece, si trovano in via Pavese e in via dell’Acquedotto. Per il primo, di 57 metri quadri, il prezzo base per l’affitto mensile è di 256,50 euro; per il secondo, di 103 metri, è di 154,50 euro. Il contratto di affitto è di sei anni per i locali commerciali e di uno, con possibilità di rinnovo, per gli altri due.
“Noi non ci stiamo ad esser solo manovalanza tecnica!” Questo il messaggio lanciato dal presidente dell’Ordine provinciale degli architetti, Vittorio Lanciani, dopo l’ennesimo blocco alla cessione dei crediti imposto dal governo: “Quando la politica prende posizione rispetto a situazioni che non conosce o valuta erroneamente, come la potenzialità della filiera delle costruzioni per esempio, è destinata a sbagliare clamorosamente”.
“Non pensiamo che il superbonus sia la panacea di tutti i mali – si legge in nota stampa - ma porre correttivi per evitare che i soliti pochi non obblighino i molti capaci e virtuosi a rinunciare a risollevare le sorti del paese, non perché sono eroi, ma semplicemente perché operano in un settore trainante che fa crescere e moltiplicare il PIL sarebbe buona pratica”.
“Certo ora con il superbonus 110% ingessato completamente addio ricostruzione – continua Lanciani - sono praticamente il 100% i progetti che usano il superbonus per incrementare il contributo ammissibile da sempre inferiore all’entità dei lavori che è necessario effettuare per realizzare una ricostruzione consapevole. Attendiamo soluzioni risolutive una volta per tutte”.
“Sarebbe interessante capire dov’è la verità: il superbonus produce debito come dicono alcuni o produce PIL e quindi gettito fiscale come affermano altri? - prosegue - Dopo essere stati costretti ad asseverare «anche l’aria che respiriamo» per mandare avanti la filiera (che senza i professionisti sarebbe ferma alle intenzioni) sulla nostra pelle, oltre che su quella dei nostri eredi, aver perso una vita professionale dediti alla conoscenza e ricerca di processi e materiali, aver messo in campo tutta la pazienza possibile per operare in piattaforme pubbliche improbabili, tutte diverse tra loro, irritabilmente lente, improponibili e vessatorie come le norme che pretendono di assecondare, aver ottemperato a tutte le norme schizofreniche che si sono accavallate negli ultimi due anni, ci ritroviamo ora con uno stop repentino che affossa tutti in un solo colpo le imprese, i professionisti, e soprattutto i proprietari degli immobili, e ferma del tutto la ricostruzione post sisma”.
“Come se non fossero sufficienti il Testo Unico della Ricostruzione mai concordato con gli Ordini competenti territorialmente, da rivedere assolutamente e la nuova piattaforma GEDISI, lanciata follemente dal Commissario Straordinario Legnini senza il necessario periodo di prova - sottolinea - Stop alla cessione del credito di imposta: una norma notturna, improvvisa che ricorda per analogia quando il governo fece prelievi retroattivi sui conti correnti dei cittadini in tempi non tanto remoti”.
"Ai vari soggetti politici-politicanti che sostengono che la ricostruzione non decolla per colpa dei tecnici - conclude Lanciani - non dedichiamo più di queste due parole: nessun commento. Fuori dai tavoli di concertazione delle categorie, ascoltati soltanto per poter affermare «sentite le professioni tecniche», vessati e contemporaneamente messi alla berlina perché «madre di tutte le colpe», impossibilitati a far capire le reali conseguenze di norme scritte da incapaci ed inesperti: ma è proprio questo che vogliono i «soloni»: una deregulation infinita ignorando i professionisti che sono il vero motore della filiera?”.
Si è svolto ieri a Volterra l’incontro promosso da Anci e dal Comune toscano sul presente e futuro del Sistema Museale Nazionale. Al confronto ricco e articolato fra esponenti dei comuni, delle regioni e delle associazioni museali, hanno partecipato l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta e la responsabile dei musei cittadini Giuliana Pascucci in rappresentanza del Comune di Macerata.
“Il Comune ha preso parte a un importante momento di confronto e approfondimento interistituzionale – ha detto Cassetta – e siamo stati invitati a raccontare l’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni sulla scia degli ambiti di intervento suggeriti dai livelli uniformi di qualità. È stato apprezzato il grande lavoro sul fronte del potenziamento del rapporto pubblico/privato con raccolta fondi e collaborazioni sul territorio. Un ringraziamento al responsabile del Dipartimento Cultura Anci Vincenzo Santoro che hadeciso di coinvolgere la città di Macerata”.
Dall’esito dell’incontro ne scaturirà un documento congiunto che sarà inviato al Ministero e al Parlamento, contenente una serie di richieste finalizzate ad accelerare la realizzazione concreta del Sistema Museale Nazionale e a sostenere maggiormente i musei italiani.
Il Comune di San Severino Marche ha emesso un avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’assegnazione, a titolo gratuito, delle strutture abitative di emergenza Sae che si dovessero liberare dopo la prima assegnazione a seguito del sisma 2016. L’avviso fa seguito all’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile 779/2021 e alla dlibera della Regione Marche 725 del 13/06/2022 con la quale sono state fissate le linee guida riguardanti le modalità e i criteri per l’assegnazione delle medesime strutture.
Possono aderire alla manifestazione di interesse, nell’ordine di priorità, i nuclei familiari che percepiscono il contributo di autonoma sistemazione (Cas), i nuclei familiari destinatari di ordinanza di sgombero dell’immobile per l’avvio dei lavori di ripristino, quelli già assegnatari di Sae le cui dimensioni non risultano più idonee a seguito dell’aumento del numero dei componenti e/o a causa di mutate esigenze sanitarie certificate da Asur o Area Vasta competente, i nuclei familiari provenienti da altro Comune che percepiscono il Cas, i nuclei familiari già assegnatari di Sae che a causa di comprovate necessità si trasferiscono in altro Comune.
Gli interessati dovranno presentare al Comune di San Severino Marche la relativa istanza in carta semplice secondo specifico schema disponibile online oppure presso l’ufficio Servizi alla Persona. La richiesta va presentata entro e non oltre il 4 marzo tramite posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo.comune.sanseverinomarche@pec.it , tramite raccomandata indirizzata a Comune di San Severino Marche, P.zza del Popolo 45 – 62027 San Severino Marche oppure tramite consegna diretta presso l’ ufficio Protocollo del Comune di San Severino Marche negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 13). L’avviso è disponibile al seguente indirizzo - clicca qui.
Ieri è stato riaperto al traffico pedonale e veicolare il tratto di corso Carradori ricompreso fra piazza Adua e l’incrocio con via Marconi, a Montefano. Il tratto era chiuso dallo scorso mese di novembre per permettere lo svolgimento dei lavori di rifacimento dei sottoservizi e del selciato finanziati con fondi Pnrr e con il contributo della Astea S.p.a., nell’ambito di un più completo intervento di sistemazione che interessa tutto il centro cittadino.
“Come da previsioni progettuali il tratto interessato – su cui il lavoro di posizionamento della pavimentazione definitiva dovrà essere completato nei prossimi mesi – è stato riaperto provvisoriamente al traffico pedonale e veicolare per contenere i disagi creati alla viabilità cittadina”, spiega la sindaca Angela Barbieri.
“La modalità di percorrenza – trattandosi di viabilità temporanea di cantiere – è soggetta a limitazioni che sono opportunamente segnalate”. “Con questa riapertura ci sentiamo di rassicurare il gruppo consiliare di minoranza che – nell’ultimo Consiglio Comunale – aveva messo in dubbio la possibilità di riaprire in corso d’opera il tratto stradale di corso Carradori”, prosegue Barbieri.
“Attraverso le soluzioni proposte dall’impresa appaltatrice e dalla direzione lavori sarà possibile fruire di quel breve tratto stradale in sicurezza, riducendo non poco i disagi che la realizzazione di un’opera pubblica di per sé inevitabilmente comporta”. Il completamento dei lavori si prevede, salvo imprevisti, entro la fine della primavera, così da rendere fruibile il centro storico in vista della stagione estiva”.
“Ancora una volta si ringrazia la cittadinanza per la pazienza e la responsabilità dimostrate nonostante i disagi e le limitazioni imposte dalla contingenza dei lavori”.
Si è svolta nella mattina di oggi l’assemblea dei lavoratori del Gruppo Mondial di Porto Recanati (Mondial Suole Spa – Mondial Due Spa – Mondial Plast Spa), a seguito dell’incontro tenutosi ieri con le direzioni aziendali. Proprio le direzioni aziendali di Mondial Suole Spa e Mondial Plast Spa hanno confermato di essere state oggetto di apertura di procedure di liquidazione giudiziale da parte di creditori: a queste procedure non hanno fatto opposizione.
Di conseguenza, saltato anche l’impegno rispetto al pagamento di parte della retribuzione del mese dicembre 2022 entro il 21 febbraio (leggi qui), l’assemblea dei lavoratori ha deliberato di proseguire con lo stato di agitazione e di riprendere lo sciopero sospeso lo scorso 8 febbraio.
I lavoratori e le lavoratrici, le rappresentanze sindacali aziendali e le organizzazioni sindacali territoriali rivendicano: "Ogni decisione in corso di valutazione da parte del Tribunale metta al centro la continuità occupazionale e il ricorso agli ammortizzatori sociali. Tale rivendicazione non è solo nell’interesse dei diretti interessati, ma anche a tutela dell’indotto legato alle aziende, delle professionalità presenti e del contributo sociale che con il proprio lavoro i dipendenti del Gruppo Mondial hanno portato al territorio negli anni".
"Chiediamo il sostegno di tutti i soggetti istituzionali, Regione Marche compresa, anche al fine di favorire l’emergere di proposte da parte di investitori e di salvaguardare l’occupazione per evitare ricadute sociali molto pesanti per il territorio", sottolineano Filctem Cgil e Femca Cisl in una nota.
Sono stati finanziati i lavori di recupero e restauro delle chiese di Santa Maria Assunta e Sant’Antonio Abate, danneggiate dal sisma del 2016 e da allora necessariamente chiuse per motivi di sicurezza: nel programma approvato nell’ultima cabina di coordinamento sisma sono state inserite nell’ordinanza dell’ormai ex commissario straordinario Legnini fondi per 300.000 euro per ognuno dei due edifici di culto, offrendo così la possibilità di recuperare le due strutture e restituire a Montefano una parte del suo patrimonio religioso, artistico e culturale.
Le due chiese conservano al loro interno affreschi ed opere di notevole pregio. Nella chiesa di Santa Maria Assunta, appartenente alla Confraternita del Santissimo Sacramento, sull’altare di destra è presente una Pala di pregio che raffigura l’Assunzione della Vergine in Cielo e che – secondo Alessandro Delpriori, storico dell’arte – si può riconoscere come opera di Simone De Magistris.
In quella dedicata a Sant’Antonio Abate, che appartiene alla venerabile Confraternita della Santissima Trinità e dei Santi Antonio Abate e Vincenzo Ferreri, è custodito il prezioso Cataletto che ogni anno viene portato in processione il Venerdì Santo.
Il sindaco Barbieri: “Le risorse destinate al recupero e restauro delle due chiese sono di tutto rispetto. Alla curia Diocesana di Macerata va il ringraziamento mio personale e di tutta l’Amministrazione Comunale di Montefano”.
“Ci auguriamo che l’autorizzazione ai lavori di progettazione e successiva esecuzione del restauro conservativo arrivi al più presto, per restituire a Montefano questi due beni preziosi. L’ufficio tecnico del Comune sarà a disposizione - qualora sua Eccellenza il vescovo monsignor Nazzareno Marconi lo riterrà opportuno – per tutto quello che è inerente il lavoro di recupero delle chiese, nell’intento di una piena e soddisfacente collaborazione"
"L’amministrazione Comunale si rende disponibile a conservare il patrimonio artistico asportabile che si trova all’interno delle due strutture – per il tempo che dureranno i lavori – alla splendida Sala dei Poeti, Foyer del Teatro “La Rondinella”: questi tesori potranno così essere scoperti ed ammirati dai montefanesi e da chi sceglierà Montefano come meta turistica nei prossimi mesi".
Confindustria Macerata ricerca per un'azienda del settore legno un/a tecnico informatico (codice annuncio Conf 363). La risorsa, che dovrà interagire con altri collaboratori, si occuperà di programmazione con vari pacchetti.
Costituiscono requisiti fondamentali un’ottima conoscenza dei sistemi AS400 e di SQL; la conoscenza dei linguaggi di programmazione RPG 400 / RPG ILE / RPG free; la padronanza nella gestione hardware e sistemistica dei server IBM Power 8 e successivi; una competenza di base relativamente a Virtualizzazione, Domini, Active Directory.
Si richiede inoltre una buona conoscenza dei processi aziendali. Completano il profilo precedente esperienza nel ruolo, mentalità analitica, ordinata e orientata al problem solving; buone doti relazionali, attitudine alla comunicazione e al lavoro in team. Sede di lavoro in provincia di Macerata.
Gli interessati possono inviare il proprio curriculum vitae, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679), specificando il codice dell’annuncio, al link seguente: clicca qui (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016). Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY).
Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
L’agenzia del Demanio, con il coordinamento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, in stretta sinergia con il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli e il sottosegretario Lucia Albano, delegata al Mef per la ricostruzione post sisma, ha presentato in Prefettura di Macerata il piano degli interventi edilizi di ricostruzione e adeguamento sismico ed energetico degli edifici in uso al Ministero dell’Interno nella provincia di Macerata.
Sotto la supervisione del prefetto Flavio Ferdani, sono stati avviati dall’agenzia 15 interventi, di cui 2 a favore dei vigili del fuoco e 13 dell’Arma dei carabinieri. Le opere sono finanziate in parte con fondi del Commissario Straordinario alla Ricostruzione, circa 47 milioni di euro, e circa 5 milioni di euro dall’agenzia del Demanio.
Obiettivo comune è quello di garantire il completamento della maggior parte delle opere entro 3 anni. Nel corso del 2023 verranno aperti il 60% dei cantieri ed il restante nei primi mesi del 2024. Per garantire questo importante risultato è stato fondamentale il contributo fornito dalla Struttura per la Progettazione dell’agenzia del Demanio, appositamente istituita per legge a supporto degli enti territoriali e delle amministrazioni centrali per l’efficienza e la qualità della progettazione. che ha consentito di assegnare a questi interventi maggiori risorse umane altamente specializzate.
“Il contributo della struttura per la progettazione che ha dedicato risorse specializzate - dichiara il direttore dell’agenzia Alessandra dal Verme - ha assicurato l’accelerazione delle tempistiche di completamento delle opere, e lo sviluppo di progetti ispirati a principi di sostenibilità, trasformazione digitale, accessibilità e connettività”.
“Abbiamo il proposito di avviare una nuova modalità di collaborazione con la struttura commissariale, mettendo a sistema gli interventi di ricostruzione, adeguamento sismico e energetico. Sarà possibile in tal modo rigenerare e connettere in modo diffuso i territori e i borghi che necessitano di rilancio, per farli tornare ad essere centro di attrattività turistica, ma anche di opportunità lavorative per le nuove generazioni. Su questi obiettivi siamo in particolare appoggiati dal Mef, con la presenza del Sottosegretario Albano”.
Al mio esordio come commissario Sisma mi sono dato l’impegno di passare “dalla norma ai cantieri” dichiara il commissario alla riparazione e ricostruzione Guido Castelli. “A Macerata questo auspicio sta diventando realtà. Grazie, infatti, a un enorme sforzo di progettazione del Demanio, nella provincia di Macerata vedremo partire nei prossimi mesi la maggior parte delle 15 caserme dei carabinieri, forestali e dei vigili del fuoco danneggiate dal terremoto”.
“Sono tutti cantieri che apriranno, otto nel 2023 e gli altri l’anno prossimo, nel cuore dell’Appennino ferito dal sisma. Lo Stato rafforza così la sua presenza nei luoghi più fragili, perché dal presidio pubblico discendono le funzioni che le comunità devono avere a disposizione per scegliere di rimanerci”.
“La nostra missione è non solo ricostruire ma non perdere comunità. I primi interventi sono previsti ad aprile a Castelsantangelo sul Nera, a maggio a Pieve Torina, nel mese successivo Fiastra e a seguire gli altri a Camerino, Castelraimondo, Serravalle del Chienti, Tolentino, San Severino, Visso e Ussita”.
“Un impegno economico di 51,8 milioni di euro, per restituire piena funzionalità alle sedi dell’Arma e dei Vigili del fuoco di proprietà del Demanio, che svolgono un ruolo delicato e fondamentale per la sicurezza e la vitalità delle comunità dell’entroterra”.
“Con l’agenzia del Demanio abbiamo fin dall’inizio dell’anno impostato un ragionamento comune, istituendo un tavolo di lavoro per concretizzare, nelle progettazioni in corso, il potenziale rigenerativo che la ricostruzione pubblica esprime nei borghi maggiormente colpiti”.
“Anche i lavori al Provveditorato di Macerata, di proprietà della Provincia e finanziato da un’ordinanza speciale a cui avevamo già lavorato in sede regionale, sono a buon punto. È un intervento propedeutico alla sistemazione del palazzo della Prefettura e della Questura”.
“Entro marzo partiranno anche tre Conferenze dei servizi per un’altra ordinanza speciale particolarmente importante per la città, quella dell’Università di Macerata, ed è in corso di definizione l’insieme di deroghe necessarie per intervenire nelle palazzine di via Pace, dove dobbiamo riparare circa 100 unità abitative. Segnali estremamente positivi rispetto alla capacità attuativa degli uffici pubblici, che so bene essere sottoposti a una pressione senza precedenti”.
Il sottosegretario onorevole Lucia Albano ha ribadito: “Per garantire il completamento di importanti opere di adeguamento sismico ed efficientamento energetico nella provincia di Macerata entro tre anni, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, attraverso l’agenzia del demanio, ha messo a disposizione 5,2 milioni”.
“L’obiettivo dell’agenzia non è esclusivamente portare a termine il processo di ricostruzione ma innovare gli edifici presenti sul territorio, con l’obiettivo di realizzare gli interventi immobiliari in linea con i più elevati standard in materia di efficentamento energetico, transazione digitale e sostenibilità ambientale. Per garantire questo importante risultato è stato fondamentale il contributo fornito dall’avvio della struttura per la progettazione dell’agenzia del demanio che ha consentito di assegnare a questi interventi maggiori risorse umane altamente specializzate”.
“L’incontro con il sottosegretario di Stato all’economia e finanze Albano e il commissario straordinario per la ricostruzione Castelli che ringrazio per la loro partecipazione - ha dichiarato il prefetto di Macerata Ferdani - ha permesso una valutazione e una analisi congiunta degli interventi di ricostruzione che valorizzano la presenza, le attività ed il ruolo dello Stato e costituiscono un segnale di rinascita e ripresa per il territorio provinciale e per i suoi cittadini”.
“In vista dei festeggiamenti per il Carnevale si ricorda che, nell’ambito dei provvedimenti in materia di pubblica utilità, vige da tempo un’ordinanza che vieta, su tutto il territorio comunale, l’utilizzo di bombolette spray schiumogene di qualsiasi natura il cui contenuto possa arrecare danno a persone e cose”. È quanto si legge in una nota dell’amministrazione comunale di San Severino Marche.
“Il provvedimento – ricorda ancora l’ente - ha valenza in tutti gli spazi pubblici o aperti al pubblico. L’emanazione dell’ordinanza, i cui contenuti valgono per il Carnevale e per altre festività particolari come Halloween, fa seguito all’uso spesso incontrollato di tali prodotti che in passato hanno provocato anche danneggiamenti al patrimonio architettonico, specialmente nel centro storico. Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro”.
La nave soccorso di Medici Senza Frontiere "Geo Barents" è entrata nel porto di Ancona e sono in corso le operazioni di ormeggio sulla banchina 22. A bordo dell'imbarcazione 48 migranti salvati al largo delle coste libiche nei giorni scorsi, tra cui 9 minorenni.
Ancora non si conoscono le destinazioni dei naufraghi per i quali la protezione civile, con le altre istituzioni interessate, sotto il coordinamento della Prefettura di Ancona completerà le procedure di accoglienza e assistenza nelle strutture già approntate sulla banchina 22.
Dopo l'attracco in porto sono saliti a bordo della nave di Medici Senza Frontiere gli operatori sanitari, con tute protettive, per i primi accertamenti sui naufraghi. Seguiranno lo sbarco, le interviste per le identificazioni e il resto dei controlli, all'interno delle struttura modulari in banchina, prima del trasferimento nelle destinazioni che verranno assegnate.
Presenti, oltre alla protezione civile regionale, polizia, carabinieri, guardia di finanza, capitaneria di porto, vigili del fuoco, Croce rossa, personale del Comune di Ancona (mediatori linguistici e assistenti sociali), Unhcr, volontari della Caritas Diocesana di Ancona e Osimo, Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale e ambiti territoriali sanitari. Le operazioni di sbarco e assistenza vengono coordinate dalla Prefettura di Ancona.
Promuovere Civitanova all'estero attraverso il turismo di ritorno. Con questo intento, il Comune ha aderito al Comitato promotore nazionale e Internazionale del progetto “2023, Anno del turismo di ritorno – alla scoperta delle origini”, promosso dalla rete destinazione sud, rivolto agli italiani residenti all’estero e agli oltre 70 milioni di connazionali di seconda, terza e quarta generazione che vivono lontani dall’Italia.
Si riferisce principalmente ai discendenti di emigrati che, ricostruendo il proprio albero genealogico, tornano a visitare e a vivere i luoghi dei loro antenati, al fine di conoscerne la storia e di scoprire nuove forme di cultura e tradizioni, legate all’artigianato e all’enogastronomia.
"Un’iniziativa che l’amministrazione comunale ha subito sposato con grande partecipazione – ha detto l’assessore al Turismo Manola Gironacci -. Il turismo di ritorno è una grande opportunità, un vero e proprio strumento finalizzato al rilancio di una destinazione turistica".
"Una leva preziosa che ci consentirà, attraverso la promozione delle tradizioni, delle eccellenze e del territorio di intercettare i nostri connazionali che sono interessati alla ricerca delle proprie origini, a conoscere l’Italia e in particolare Civitanova. Porte aperte, dunque, all'export, agli incontri commerciali, ai turisti provenienti da ogni parte del mondo ma anche alle emozioni e alle sensazioni".
Saranno organizzati momenti di confronto ed una o più iniziative volte a favorire scambi commerciali, workshop, eventi con i tanti concittadini che risiedono all’estero, ma mantengono ben saldi i legami con Civitanova, le sue storie, le sue tradizioni.
Il Comune realizzerà almeno un evento l’anno (periodo tra marzo e dicembre 2023), con lo scopo di attrarre connazionali da tutto il mondo, agevolando la ricerca dei dati archivistici disponibili con una stretta connessione di archivi di stato civile (Ufficio Anagrafe) e archivi parrocchiali. Sarà inserito nel sito istituzionale una sezione dedicata al programma con il relativo logo per consentire la promozione delle iniziative che si andranno a realizzare in tutta Italia e che partiranno nel 2023.
Centrato il 6 al Superenalotto. La vincita del Jackpot è stata realizzata tramite bacheca dei sistemi distribuendo il montepremi in 90 schede da 5 euro ciascuna: 90 quote, ciascuna del valore di 4,1 milioni di euro.
Sei delle novanta quote del jackpot record da 371 milioni sono arrivate nelle Marche. Cinque le schedine vincenti giocate a Montecassiano, una a Montegranaro, per un totale di 24,6 milioni di euro.
Cinque delle 6 schedine fortunate sono state giocate nel bar pasticceria Dolce Forno dei fratelli Daniele e Lucia Giaconi, a Montecassiano: i fortunati vincitori hanno portato a casa 20,5 milioni di euro. Un'altra quota è risultata vincitrice a Montegranaro nella ricevitoria Banco lotto. Quella di ieri sera è stata la prima vincita del 2023, la più alta nella storia del gioco, con il jackpot più alto al mondo.
A confermare la vincita ad Agipronews è la signora Barbara, moglie del titolare: "Due dei 5 vincitori sono nostri clienti abituali, questa mattina sono passati a ringraziarci e a festeggiare insieme a noi. Si tratta di due giovani lavoratori con famiglia: possiamo dire che questo premio è finito nel posto giusto".
"Siamo felici per loro e speriamo anche in un piccolo regalo, aggiunge. Nessun indizio, almeno per ora, sugli altri vincitori delle quote da 4 milioni. "Anche se abbiamo una clientela abituale, ci troviamo in un luogo di passaggio, vicino al centro commerciale, quindi potrebbe essere stato chiunque", spiega la titolare.
"Di questi sistemi ne vendiamo parecchi ogni settimana, li appendiamo alla bacheca e chi entra li prende", racconta. Le Marche si confermano una regione fortunata: alle cinque quote vendute a Montecassiano, si aggiunge anche una vincita centrata a Montegranaro, in provincia di Fermo. La stessa provincia dove finì l'ultimo "6", quasi due anni fa: il 22 maggio 2021, infatti, furono assegnati 156,2 milioni nel piccolo borgo di Montappone
La Regione Marche, nell’ambito della programmazione degli interventi in favore di “anziani non autosufficienti” e della “disabilità gravissima”, ha messo a disposizione 5 milioni e 550 mila euro di fondi nazionali e regionali per realizzare gli interventi, disciplinando l’utilizzo dei fondi regionali.
“Una notevole mole di risorse – ha affermato il vicepresidente e assessore alla Salute e Servizi Sociali, Filippo Saltamartini – che abbiamo deciso di attingere dai fondi del programma operativo complementare Poc Marche 2014/2020 con lo scopo di integrare le risorse del Fondo nazionale e regionale per la non autosufficienza e aumentare il numero di beneficiari. La somma stanziata sarà messa a disposizione per avviare le procedure territoriali da parte degli Ambiti territoriali sociali e realizzare progressivamente i livelli essenziali delle prestazioni sociali Leps.”
Per quanto concerne gli anziani non autosufficienti è previsto un assegno di cura, cioè un intervento rivolto ad anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti che consiste in un contributo mensile di importo pari a 200 euro. Sarà erogato dagli ATS sulla base di graduatorie predisposte a seguito di appositi avvisi pubblici. Altro intervento è il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD), gestito dai Comuni o dagli Ambiti Territoriali Sociali e rivolto unicamente ad anziani parzialmente o totalmente non autosufficienti. Il SAD è costituito da un insieme di interventi di natura socio–assistenziale, tra loro coordinati e integrati, erogati al domicilio del beneficiario destinato prevalentemente a soddisfare bisogni essenziali come il governo della casa, la cura della persona, le relazioni umane.
Nel 2020 hanno beneficiato di queste misure 3617 anziani non autosufficienti attraverso risorse che sono state ripartite in base a criteri riferiti principalmente al numero di anziani ultra 65enni o con 85 e più anni non autosufficienti residenti nell’Ambito sociale in rapporto alla popolazione regionale nelle stesse fasce di età
In relazione alla disabilità gravissima i beneficiari sono invece le persone di qualsiasi fascia di età che hanno ottenuto il riconoscimento della condizione di disabilità gravissima da parte delle Commissioni sanitarie provinciali. Si tratta di un contributo una tantum, quantificato sulla base del fondo complessivo e delle istanze presentate, con criteri di riduzione del contributo se il disabile è inserito nel percorso di istruzione/formazione o in un centro socio-educativo riabilitativo diurno oppure in un centro di riabilitazione.
Sono state destinate per la realizzazione dell’intervento risorse per 3 milioni di euro che saranno ripartiti in proporzione a quanto riconosciuto ad ogni singolo Ats per gli interventi a favore della disabilità gravissima tenendo conto delle rendicontazioni presentate dagli Ats relative all’annualità 2021. Di questa misura hanno beneficiato nel 2021 3.873 persone. Nello stesso anno il 51,05% degli utenti beneficiari del contributo per la disabilità gravissima era costituito da anziani over 65 ai quali è andato il 57,34% delle risorse.