Attualità

Civitanova, rotatorie alla fine della superstrada e sottopasso: "Lavori al via nel 2024"

Civitanova, rotatorie alla fine della superstrada e sottopasso: "Lavori al via nel 2024"

Importanti passi in avanti per la realizzazione delle due rotatorie alla fine della SS77 Valdichienti e del sottopasso ferroviario in via Carducci. "Entro i primi mesi del 2024 - fa sapere il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica – la Quadrilatero appalterà i lavori per questa importante e strategica opera per Civitanova. Un’opera che ci consentirà di risolvere una volta per tutte il problema traffico nella zona sud della città. Un problema annoso al quale finalmente daremo una risposta concreta e soprattutto molto attesa da cittadini e turisti".  Al fine dell'esame della progettazione esecutiva, la Provincia di Macerata in data 11 maggio ha indetto un tavolo tecnico, all'esito del quale è stato trasmesso al Comune il relativo verbale. In tale occasione ogni Ente, compreso il Comune, ha formulato osservazioni e prescrizioni, sul progetto esecutivo.  "In particolare - spiega il sindaco -. L'Ufficio ha richiesto che il cronoprogramma esecutivo dell'intervento prevedesse prioritariamente la realizzazione delle due nuove rotatorie e poi a seguire il nuovo sottopasso. Una richiesta motivata dalla necessità di limitare al massimo l'interferenza sui flussi di traffico e quindi minimizzare il disservizio, favorendo la fluida circolazione sulla viabilità alternativa".  Successivamente, in data 26 giugno, è pervenuto da parte della Quadrilatero Marche Umbria Spa, la documentazione progettuale in riscontro alle richieste del tavolo tecnico. Nota alla quale il Comune ha già risposto constatando, per quanto di competenza, il sostanziale recepimento delle richieste espresse in occasione del tavolo tecnico. "Ora siamo quindi in attesa dell'appalto dei lavori da parte della Quadrilatero - conclude il sindaco - e dell’apertura del cantiere previsto entro la metà del 2024". Il progetto definitivo è stato approvato con delibera Cipess 22/2022 e prevede la realizzazione di una rotatoria all’incrocio tra la superstrada Ex SS77 e via Martiri di Belfiore, con diametro di ml 78; una seconda rotatoria in corrispondenza dell’incrocio tra via Martiri di Belfiore e via Della Fontanella, del Diametro di ml 39; eliminazione dell’attuale passaggio a livello di via Martiri di Belfiore con la realizzazione di un sottopassaggio ferroviario della linea Civitanova- Fabriano.  

24/10/2023 14:30
Matelica, cantiere al via sulla strada comunale Peschiera

Matelica, cantiere al via sulla strada comunale Peschiera

Sono iniziati i lavori di consolidamento e ripristino della strada comunale denominata Peschiera, nel territorio di Matelica. L'arteria, a partire dall’incrocio con via Crinacci, a seguito delle eccezionali piogge verificatesi nel recente passato, ha subito un cedimento per erosione delle sponde del fosso che fiancheggia la strada per un tratto di circa 60 metri. Ciò ha determinato sia il restringimento della carreggiata che l’instabilità della strada, tanto che il sindaco Massimo Baldini, attraverso un'ordinanza ne ha dovuto vietare il transito dei veicoli. Questa strada risulta l’unico collegamento idoneo sia per i cittadini che abitano nella zona, che per gli agricoltori, tanto da rendere doveroso l’intervento teso a rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica incolumità, nonché la riapertura al transito. A eseguire i lavori sarà la ditta Cesare Gabrielli, con sede in Matelica, che è risultata affidataria dei lavori per un importo di circa €50.000,00.

23/10/2023 15:30
Matelica, un nuovo murale al museo della Resistenza di Braccano

Matelica, un nuovo murale al museo della Resistenza di Braccano

Braccano si arricchisce sempre più di nuovi murales. È stata inaugurato nella giornata di sabato una nuova opera realizzata presso il locale Museo della Resistenza, situato proprio nel cuore della frazione matelicese. Un murale molto particolare, realizzato in collaborazione con la scuola primaria di Matelica e l’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia). Alla cerimonia di inaugurazione era presente anche l’amministrazione comunale di Matelica guidata dal sindaco Massimo Baldini.

23/10/2023 10:00
Macerata, la "grana" Pinamonti incombe sullo Sferisterio: ora cosa succede?

Macerata, la "grana" Pinamonti incombe sullo Sferisterio: ora cosa succede?

Macerata Opera: 'gli' e' tutto da rifare. Avrebbe detto Gino Bartali che da queste parti era di 'casa' (con i buoni auspici di Gismondi, supergregario di Coppi) avendo due nipoti felicemente sposate una a Monturano, l'altra a Montegranaro.  Ed ancora in riferimento allo Sferisterio: com'e' triste Venezia. O meglio: tertium non datur.  Per terzo indichiamo l'anno che verrà. Verrà senza più il prof. Paolo Pinamonti destinato a non concludere il mandato triennale conferitogli a fine 2021 come direttore artistico della stagione lirica. Il Cda infatti ha proceduto a rescindere il contratto che lo legava a Macerata anche nel 2024 - dandogli atto di un ottimo lavoro che ha offerto, in particolare, immagine internazionale all'Arena. Tutto questo in base alla legge Madia che non consente a chi è in quiescenza di guidare Enti. A meno che non accetti di lavorare gratis e soltanto per un anno. Condizione cui Pinamonti avrebbe dovuto soggiacere in forza al pensionamento, dal primo settembre alla Ca' Foscari di Venezia, di cui egli stesso aveva dato finalmente notizia dieci giorni più tardi al presidente del Cda, Sandro Parcaroli. Nello stesso mese, i giornali avevano dato notizia della sentenza emessa dalla Corte di Conti: il prof. Pinamonti, docente di Musicologia, deve restituire 540.000 euro all'Università di Venezia. Somma ricevuta per il suo lavoro pluriennale di direttore artistico alla Fondazione del Teatro San Carlo di Napoli. Un'attività per cui il docente non avrebbe richiesto autorizzazione. Una situazione chiaramente delicata per Pinamonti - che pensava d'aver chiuso dopo la sospensione per 5 mesi dall'attività di docente alla Ca' Foscari - contro il quale aveva poi proceduto autonomamente la magistratura contabile del Veneto. Mentre gli occhi restano puntati sul caso veneziano (cfr ricorso), Pinamonti ha atteso invano una telefonata da Macerata. Che da Parcaroli sarebbe arrivata solo al '91. Vuol lavorare gratis? A domanda, risposta scontata per un professionista di tal calibro. Amareggiato il docente veneziano - lo si evince da una lettera seguita all'ufficialità della rescissione - dal non aver voluto, Parcaroli, verificarne l'eventuale disponibilità a proseguire l'attività in Arena con un diverso ma pur sempre significativo ruolo. Ad esempio quello di direttore musicale calzante a pennello con la professionalita' del maestro, professore di Musicologia. Una mediazione sarebbe stata dunque possibile ad evitare magari eventuali 'azioni' dell'ormai ex direttore artistico che ha chiesto le motivazioni delle decisioni della Cda che l'hanno riguardato. Ma soprattutto pressocchè necessaria perchè la stagione 2024 era stata già  impostata e tornare indietro è ogniqualvolta arduo. Per l'Arena maceratese reduce da due anni di un'altra ancora 'rivoluzione' culturale (valorizzata è stata la parte musicale della stagione con Donato Renzetti) si apre una fase importante ma non priva di  interrogativi dopo le 'svolte' di Francesco Micheli e Barbara Minghetti succedute al 'monumento' P.G. Pizzi. I tempi sono stretti e si è perduto inoltre ancor piu' tempo dopo... l'11 settembre (la notizia del pensionamento data da Pinamonti stesso). Parcaroli dovrà dare gas ad una macchina che ha bisogno di velocità mentre si apre all'orizzonte l'ipotesi del maestro lombardo Paolo Gavazzeni. Se Gavazzeni sarà, dovrà procedere  su uno spartito monotematico pucciniano già segnato e pensare all'intera cronoprogrammazione. Che dovrà tener conto della forte concorrenza nel nome del Grande compositore toscano. Se invece volesse rivoluzionare la Stagione, bisognerà correre come...Marcell Jacobs. "C'e' il rischio concreto che la Stagione lirica debba chiudere dopo i pareggi degli anni precedenti, quelli delle nostre gestioni, o che debba darsi un calendario biennale" incalza il capogruppo comunale del Pd, avv. Narciso Ricotta. "Lo sbilancio del 2022 è stato certificato (212.000 euro) e per quanto riguarda la stagione appena in archivio Parcaroli in Consiglio ha reso note soltanto le entrate, dopo che io stesso avevo richiesto formalmente di conoscere pure le uscite. E lui non può non saperle perchè firma personalmente ogni contratto! La situazione di Macerata Opera non può non preoccupare visto che l'addio a Pinamonti è da considerarsi come un fulmine a ciel sereno con uno scenario (molto) prossimo venturo tutto da (ri)disegnare". Un'altra rampa in salita per il sindaco di Macerata.

22/10/2023 09:50
San Severino, sei edifici Sae a disposizione dei carabinieri: firmata convenzione

San Severino, sei edifici Sae a disposizione dei carabinieri: firmata convenzione

Firmata questa mattina in Prefettura la convenzione con la quale il Comune di San Severino Marche mette a disposizione dell’Arma dei carabinieri sei Sae fino al pieno ripristino dell’agibilità della caserma, parzialmente danneggiata dal sisma del 2016. Presenti alla sottoscrizione il prefetto Flavio Ferdani, il sindaco Rosa Piermattei e il comandante provinciale dei carabinieri Nicola Candido. Ad avvenuto trasferimento, potranno iniziare i lavori di ripristino della caserma, garantendo allo stesso tempo l’elevato livello di presidio del territorio comunale di San Severino e il benessere dei militari che vi prestano servizio. Piena soddisfazione è stata espressa dal prefetto, il quale ha sottolineato come tale soluzione provvisoria permetterà all'Agenzia del Demanio di poter realizzare la ristrutturazione e il ripristino della caserma: “Una soluzione che acquista un importante valore simbolico, trattandosi di un presidio di sicurezza dei diritti della comunità, e nel contempo garantirà il benessere dei carabinieri chiamati a svolgere i propri compiti istituzionali. Gli interventi, infatti, permetteranno uno strutturale miglioramento sismico, a vantaggio della fruibilità e dell' utilizzo in condizioni di sicurezza”. Un bell'esempio di come la sinergia tra le Istituzioni e gli Enti locali può portare a un positivo risultato concreto per la comunità di San Severino. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei: “La soluzione trovata permette di garantire la costanza della presenza dell’Arma sul territorio e di fornire l’accoglienza necessaria a un presidio importante, come quello della caserma, oltre che al personale della stessa. Desidero ringraziare il prefetto e i vertici dell’Arma dei carabinieri per aver scelto questa soluzione di continuità nel bene della nostra comunità”. Anche il comandante provinciale dei carabinieri, Nicola Candido, ha voluto esprimere la propria riconoscenza al prefetto ed al sindaco: “Ringrazio, a nome dell’Arma dei carabinieri, il sindaco di San Severino per aver messo a disposizione le Sae, un gesto concreto di vicinanza dell’Amministrazione comunale e, ovviamente, ringrazio anche il prefetto Ferdani che, come sempre, segue in prima persona anche queste problematiche dei carabinieri, dando impulso a tutte le iniziative che riguardano la ricostruzione delle caserme dell’Arma danneggiate dal sisma del 2016”. “L’iniziativa che il prefetto Ferdani, d’intesa con il sindaco Piermattei e il comandante Candido, ha voluto sviluppare a San Severino non è solo rispondente all’interesse pubblico, ma esprime quella capacità di cooperazione istituzionale che sarà decisiva per la ricostruzione. Il nostro impegno ora è quello di garantire la massima tempestività nella riqualificazione della caserma settempedana”. Questa la chiosa del senatore Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione.

21/10/2023 17:06
Civitanova fa squadra contro il disagio giovanile: siglato protocollo d'intesa per un tavolo permanente

Civitanova fa squadra contro il disagio giovanile: siglato protocollo d'intesa per un tavolo permanente

Firmato, per la prima volta a Civitanova, il protocollo d'intesa per la costituzione di un tavolo permanente inter-istituzionale volto a prevenire e a contrastare il disagio giovanile. Al tavolo istituzioni, scuole, parrocchie, l'Asp Paolo Ricci, associazioni di promozione sociale e di terzo settore, l'azienda sanitaria e la Caritas diocesana. "Grazie ad un grande lavoro di squadra e alla sensibilità di ognuno - ha esordito il sindaco Fabrizio Ciarapica - siamo qui oggi per ufficializzare questa importante collaborazione frutto della grande volontà, da parte dell'amministrazione comunale, di essere incisivi e di lavorare affinchè si possano dare risposte concrete al disagio giovanile, ma anche di favorire la crescita dei nostri giovani in un contesto comunitario accogliente e solidale. Ringrazio tutti voi per aver accettato l'invito. A breve convocheremo il tavolo istituzionale e nomineremo un coordinatore". Il protocollo ha una durata di cinque anni, mentre il Tavolo si riunirà due volte l'anno. Tra gli obiettivi la lettura delle problematiche e criticità rilevate attraverso i differenti punti di osservazione degli organismi coinvolti; generare ed elaborare dati evidenziando i punti di forza (fattori di protezione) e di debolezza (fattori di rischio) del territorio, al fine di individuare e pianificare obiettivi di azione e strategie di intervento; il confronto con i referenti delle Istituzioni preposte per lo sviluppo di iniziative, attività, servizi complementari e sinergici, aderenti alle sfide legate alla promozione del benessere e del protagonismo attivo dei giovani; elaborare un rapporto annuale sulla consistenza del fenomeno e promuovere azioni, anche innovative, di comunicazione e campagne istituzionali nel campo della prevenzione del disagio e della promozione del benessere psico-sociale e fisico dei giovani. "Una giornata di soddisfazione - ha detto l'assessore ai Servizi Sociali Barbara Capponi -. È la prima volta che l'amministrazione istituzionalizza questo tipo di collaborazione. Da sempre prestiamo particolare attenzione alla Famiglia ed all’Infanzia all’interno del progetto “Civitanova città con l’Infanzia”, favorendo iniziative e servizi che coinvolgono bambini, adolescenti, giovani e famiglie. Sicuramente questo protocollo rappresenta un ulteriore passo in avanti. Pertanto ringrazio tutti i soggetti coinvolti nella consapevolezza che solo insieme si può fare meglio e arrivare, più incisivamente, su quelle che sono le esigenze del territorio". Soddisfazione e "auguri di buon lavoro" sono arrivati dall'assessore alle Politiche Giovanili Francesco Calderoni che ha sottolineato "la vicinanza dell'amministrazione al mondo giovanile". "Questo protocollo rappresenta un punto di partenza", ha detto Gianni Giuli, direttore del dipartimento di prevenzione. "Ringrazio l'amministrazione ed in particolare l'impegno personale che il Sindaco ha messo per dare vita a questa collaborazione - ha aggiunto Andrea Foglia rappresentante di diverse associazioni -. Sono emozionato perchè è una giornata storica e da oggi tutti insieme lavoreremo per dare ai nostri figli e nipoti un contesto migliore per il benessere psicologico e sociale". "Un protocollo che rappresenta la volontà di rimboccarsi le maniche e capire insieme cosa possiamo fare per i nostri giovani", ha sottolineato Barbara Moschettoni della Caritas. Don Mario Colabianchi, invece, ha posto l'accento "sul continuare a lavorare tutti insieme per non smettere di sognare". "Le problematiche si sono acuite - ha concluso il professor Francesco Giacchetta - e quindi è necessaria una cabina di regia per individuare le azioni da attuare. La scuola ha un ruolo importante, ma è necessario coinvolgere le famiglie ed agire tutti insieme".    

20/10/2023 16:30
Castelraimondo, alloggi di edilizia popolare: al via la prima assegnazione

Castelraimondo, alloggi di edilizia popolare: al via la prima assegnazione

Nella giornata di ieri (giovedì 19 ottobre) la responsabile dell’Ufficio Servizi Sociali Anna Benigni ha provveduto ad assegnare a un nucleo familiare un alloggio popolare come da graduatoria. «L’assegnazione di alloggi popolari, a cui tanto auspicano i nuclei richiedenti, è sempre un motivo di gioia e di orgoglio – ha affermato l’assessore ai Servizi Sociali Ilenia Cittadini - la casa è infatti il primo tassello per l’inclusione sociale, la base su cui costruire il proprio futuro». «Ringrazio sentitamente il grande lavoro svolto dall’Ufficio Servizi Sociali che ha colto e raccordato tutte le opportunità disponibili programmando insieme e in stretta collaborazione con l’Erap di Macerata, gli interventi di ripristino degli alloggi disponibili». «Il Servizio Sociale di Castelraimondo continuerà a lavorare nell’incessante compito di reperire sempre più alloggi, al fine di rispondere alle richieste della cittadinanza». Soddisfazione anche per il sindaco Patrizio Leonelli: «L’operato dell’Ufficio Servizi Sociali e dell’assessore preposto ha permesso ad oggi la consegna di 10 alloggi dall’inizio del mandato amministrativo, che si riferiscono all’ultima graduatoria presente, attiva da settembre 2022».  

20/10/2023 15:56
Tolentino, la superstrada chiude per lavori: caos traffico. Arriva la soluzione: "stop" in via Corona

Tolentino, la superstrada chiude per lavori: caos traffico. Arriva la soluzione: "stop" in via Corona

Superstrada chiusa al traffico fino al 31 ottobre, a Tolentino code e disagi. Il comando della polizia locale corre ai ripari e in via Achille Corona arriva lo "stop" nei due sensi di marcia, all’intersezione con lo svincolo "Tolentino Est" della Ss77 della Val di Chienti, in direzione Civitanova Marche. Il provvedimento si è reso necessario "per motivi di sicurezza pubblica", rende noto la polizia locale, in moda da "imporre l’obbligo per tutti i veicoli in circolazione nei due sensi di marcia di via Achille Corona di fermarsi e dare la precedenza ai veicoli provenienti dallo svincolo 'Tolentino Est' della Ss 77 della Val di Chienti che si immettono sulla via".  L'Anas è incaricata di apporre la necessaria segnaletica stradale verticale e orizzontale comprensiva di segnaletica verticale di preavviso di "Stop"; segnaletica verticale di "Stop"; linee di arresto; delineatori di corsia; dispositivi luminosi a luce gialla. L'ordinanza entrerà in vigore al momento della posa in opera della segnaletica.     

20/10/2023 15:20
Treia, post sisma: al via i lavori alla chiesa di Santa Maria delle Grazie

Treia, post sisma: al via i lavori alla chiesa di Santa Maria delle Grazie

Al via i lavori di ricostruzione post sisma alla chiesa di Santa Maria delle Grazie in località Piana di Treia. Il  vescovo, Nazzareno Marconi, ha presieduto il tradizionale rito di benedizione per l’apertura del cantiere di lavoro. Hanno partecipato alla cerimonia il responsabile Tecnico della Procedura (RTP), il parroco Don Giuseppe Verdenelli con i suoi collaboratori pastorali e una rappresentanza dei parrocchiani. I lavori consisteranno nella riparazione dei danni prodotti dal terremoto del 2016 e, parzialmente, nel restauro degli interni. Progettati dall’architetto Michele Schiavoni, in collaborazione con l’Ingegner Francesco Losego, col coordinamento dell’Ufficio Sisma della Diocesi di Macerata, saranno eseguiti dall’impresa Celi Costruzioni s.r.l. L’intervento è finanziato tramite l’ordinanza del commissario straordinario per la Ricostruzione post Sisma del Centro Italia 2016 e la fine dei lavori è prevista per il mese di novembre 2024. La Diocesi ha ringraziato  l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche e la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata per la preziosa collaborazione istituzionale e sul piano tecnico-amministrativo.

20/10/2023 12:14
Macerata città universitaria, ma non offre nulla ai suoi studenti: "Solo ristoranti e poco divertimento"

Macerata città universitaria, ma non offre nulla ai suoi studenti: "Solo ristoranti e poco divertimento"

Si sa, tutte le città universitarie, o quasi, vivono due scenari paralleli. La mattina si lavora, o si studia, mentre la sera l'atmosfera cambia e gli stessi studenti animano le vie della città frequentando in maniera assidua i vari locali presenti. Ma per ogni buona regola che si rispetti, c’è un'eccezione a darne conferma. L'eccezione in questione è quella della nostra città, Macerata.  Un capoluogo di provincia che, da sempre, ha fatto della presenza dell’università il suo punto di forza, da qualche anno ha iniziato a "zoppicare" in materia di movida. "Dovremmo tornare a prima del Covid" e "i giovani non sanno più divertirsi" sono solo due delle frasi che più si sentono quando si ascoltano i "grandi" parlare; come se a doversi far carico della microeconomia locale, circoscritta all’interno delle mura, dovessero essere gli studenti. Prima della pandemia, è vero, il mondo intero (e non solo Macerata), funzionava diversamente. Nella città erano presenti una serie di locali di riferimento, dei "porti sicuri" per la movida, che non hanno retto alla pressione e, nell'abbassare la serranda definitivamente, hanno visto l'unica soluzione; come dargli torto. Il centro storico, e tutta la zona all'interno delle mura, pullula di ‘giovani dormienti' a causa dei pochi stimoli che ricevono. Dedicare solo un giorno della settimana al loro svago, il tanto rinomato "giovedì universitario", non basta; a chi dovrebbe muovere l’economia, va dato modo di farlo quasi quotidianamente.  "Qualche anno fa con la mia compagna e nostro figlio abbiamo deciso di cambiare casa, muovendoci fuori dal centro - ci dice Matteo, un giovane papà - ormai lì si è trasformato in un dormitorio a cielo aperto". Per una famiglia non c'è più così tanto spazio". Argomento che va a riaprire la questione degli affitti, offerta ormai satura a causa della richiesta degli studenti (leggi l'articolo).  Matteo, come altri, ha lamentato una targettizzazione dell'offerta ludica. "Ormai ci sono solo locali dove mangiare e bere, con offerte per gli studenti. E per noi famiglie?" ci dice Francesca, mamma di due bambini che durante l’estate ha abbandonato la vita dentro le mura. Questa è una faccia della medaglia. L'altra, rappresentata dagli studenti, non è pienamente d’accordo. "Noi ragazzi vorremmo mangiare meno e ballare di più. Amiamo la musica, amiamo fare festa. Questi sono gli anni più importanti della nostra vita, ma qui nessuno sembra accorgersene", afferma Luca, studente universitario: "È vero anche che le iniziative vengono proposte, ma con questa cadenza, definirla ‘città universitaria’ mi sembra eccessivo".  Il grido di malcontento è forte e arriva da entrambe le parti. Studenti e cittadini si rivolgono a una amministrazione che ormai non sa più che campana sentire e, nel tentativo di accontentare tutti, ignora le lamentele e provvede a creare soluzioni che altro non sono che palliativi.     

20/10/2023 10:00
Castelsantangelo, delocalizzazione delle attività produttive: "Continuiamo a chiedere una zona franca"

Castelsantangelo, delocalizzazione delle attività produttive: "Continuiamo a chiedere una zona franca"

Si è tenuto questo pomeriggio a Castelsantangelo sul Nera, nella sala polivalente Livo, adiacente agli uffici comunali, l'incontro per illustrare la normativa inerente la delocalizzazione definitiva delle attività produttive, commerciali e agricole che sono state delocalizzate in modo provvisorio, durante l’emergenza post terremoto, secondo le ordinanze 418 della protezione civile o l’ordinanza 9 della struttura del commissario straordinario alla ricostruzione. L'entrata in vigore del testo unico della ricostruzione privata pone la necessità di far scegliere a chi ha delocalizzato la propria attività, se rendere definitiva la sistemazione, inizialmente pensata come temporanea, oppure se rientrare nell'edificio originario, secondo un iter che prevede il coinvolgimento del Comune e dell’ufficio speciale ricostruzione. La normativa è stata illustrata dal sindaco Mauro Falcucci e dall'architetto Marco Guardascione, capo dell'area tecnica che sono entrati nel dettaglio degli articoli 27, 28 e 29 del testo unico della ricostruzione privata, che disciplinano la delocalizzazione delle attività produttive. Solo nel caso in cui sia stata delocalizzata il 100% dell'attività, cosa tra l’altro non prevista in fase di emergenza, e si voglia rientrare nell'edificio originario, si ottiene il contributo completo per la ricostruzione al costo parametrico attuale, purché si restituisca alla disponibilità della pubblica amministrazione la struttura per la delocalizzazione temporanea.  Negli altri casi la normativa prevede che sia erogato il contributo per la ricostruzione solo alla parte non delocalizzata, togliendo quanto già erogato per la delocalizzazione temporanea. Entrando nel dettaglio, all'epoca delle delocalizzazioni temporanee o in strutture prefabbricate la percentuale massima della delocalizzazione si aggira intorno al 70%, con un contributo parametrico che per le attività di Castelsantangelo sul Nera era stato di circa 350 euro al metro quadrato, tanto che nella maggioranza dei casi gli esercenti hanno dovuto completare la delocalizzazione con un contributo proprio per la sistemazione interna delle strutture prefabbricate. In questo secondo caso il contributo per riparare il vecchio edificio sarà solo sulla parte non delocalizzata, pari ad esempio al 30 per cento, che otterrà il costo parametrico attuale per le attività produttive, che si aggira intorno ai 2.000 euro al metro quadrato. L'altra strada percorribile è quella di ampliare, ove ci siano i requisiti urbanistici, la delocalizzazione temporanea adeguandola alla normativa ordinaria del settore, con un contributo riconosciuto dal testo unico della ricostruzione privata, chiedendo la conformità urbanistica al Comune. Finora, essendo classificate come temporanee, le attività produttive erano oggetto di deroghe, che però non saranno più possibili. Nel testo unico ci sono previsioni specifiche per le attività agricole che hanno avuto in dotazione strutture temporanee. È ammissibile a contributo la spesa per l'ampliamento, comunque per l'adeguamento dell'attività alle normative di legge, ma per la trasformazione della delocalizzazione da temporanea a definitiva, sarà comunque necessario presentare l'istanza al Comune. Spiega il sindaco Mauro Falcucci:  «Abbiamo dato inizio ad una fase di ascolto degli esercenti, un incontro si è già tenuto e dopo di questo ce ne sarà un altro, per raccogliere le loro esigenze in questa fase molto delicata. A partire da queste ci muoveremo come Comune, vogliamo capire cosa intendono fare gli operatori». «Stiamo predisponendo una variante urbanistica, per armonizzare le diverse delocalizzazioni esistenti. Se piazzale Piccinini che ha destinazione a parcheggio, sarà sede della delocalizzazione definitiva delle attività commerciali che tuttora vi si trovano, dovremo individuare un altro parcheggio nel piano regolatore generale. Prevedremo nel centro storico delle attività commerciali per garantire la fruibilità una volta ricostruito. Continuiamo a chiedere da tempo una zona franca in stile Livigno, altrimenti con il tempo sarà sempre più difficile che qualcuno venga a investire nell'entroterra montano».  

19/10/2023 19:40
Raffiche di vento fino a burrasca e mareggiate: nelle Marche scatta l'allerta meteo gialla

Raffiche di vento fino a burrasca e mareggiate: nelle Marche scatta l'allerta meteo gialla

Allerta meteo gialla per vento e burrasca nelle Marche per il pomeriggio di oggi e tutta la giornata di domani. L'avviso è stato diramato dalla Protezione civile regionale. In particolare, nel pomeriggio odierno e nelle prime ore di domani, sono attesi venti sud-occidentali con raffiche fino a burrasca forte nelle zone più interne e burrasca in quelle costiere, con allerta gialla.  Per domani, in particolare nella seconda parte, sono previsti ancora venti sud-occidentali con raffiche fino a tempesta in particolare nelle zone alto-collinari e montane, e in quelli sud-orientali con raffiche fino a burrasca nelle zone costiere. Nella giornata di domani, inoltre, i tratti costieri della zona di Ancona e quelli più a sud, saranno interessati da mare molto mosso o agitato.

19/10/2023 17:49
San Severino, lavori alla rete idrica: via Don Orione chiusa per tre giorni

San Severino, lavori alla rete idrica: via Don Orione chiusa per tre giorni

Da lunedì 23 a mercoledì 25 ottobre per lavori di allaccio alla rete idrica e del gas da parte della municipalizzata Assem Spa via don Orione sarà chiusa per lavori. Con un’ordinanza emessa dalla polizia locale del Comune di San Severino Marche ne viene quindi vietato il transito nel tratto compreso tra l’intersezione con via Giacomo Leopardi e via Raffaello Sanzio. Nello stesso tratto viene vietata anche la sosta con rimozione coatta.        

19/10/2023 14:46
Cosmari, passa la linea Ciarapica: Massimo Rogante è il nuovo presidente

Cosmari, passa la linea Ciarapica: Massimo Rogante è il nuovo presidente

L'ingegnere Massimo Rogante è il nuovo presidente del CdA del Cosmari. L'Assemblea dei Comuni soci lo ha nominato con la maggioranza assoluta delle quote nel corso della riunione tenutasi nel pomeriggio.  All'Assemblea erano presenti sindaci, o loro delegati, per una quota di poco al di sotto del 90% delle quote societarie. Il primo punto all'ordine del giorno ha riguardato proprio la decisione di non proseguire nel ricorso proposto da Cosmari srl per l'annullamento della delibera Anac riguardante l'inconferibilità dell'incarico del precedente presidente del CdA Giuseppe Pezzanesi. Con voti favorevoli unanimi si è concluso di non presentare appello e non proseguire l'iter giudiziario. La seduta è poi proseguita con la scelta del suo sostituto nel CdA. A fare il nome di Rogante quale nuovo membro è stato il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica che ha ripercorso, nel suo intervento, le ultime vicende che hanno interessato i sindaci e ha prospettato di mantenere in carica l'attuale CdA, "che potrà proseguire nel raggiungimento degli obiettivi del mandato affidatogli dall'assemblea", ha sottolineato.  "Un ingegnere preparato che vanta un curriculum con molte collaborazioni - così Ciarapica ha presentato Rogante - e che ha le capacità per guidare una società importante come Cosmari, come anche per poter dialogare con tutti i sindaci e che certamente saprà rapportarsi con l’intera struttura".  Si è, quindi, proceduto alla votazione relativa al suo ingresso nel CdA.  Votazione che ha raggiunto la maggioranza assoluta con l'astensione dei comuni di Apiro, Caldarola, Colmurano, Loreto, Loro Piceno, Monte San Giusto, Monte San Martino, Montecassiano, Montecosaro, Montelupone, Pollenza, Porto Recanati, Recanati, San Ginesio, Treia e Urbisaglia.  A nominare, infine, Massimo Rogante anche come nuovo presidente del Cosmari è stata l'assemblea generale dei comuni, con il raggiungimento - anche qui - della maggioranza assoluta delle quote. Si sono astenuti Apiro, Caldarola, Colmurano, Loreto, Loro Piceno, Monte San Giusto, Monte San Martino, Montecassiano, Montecosaro, Montelupone, Pollenza, Porto Recanati, Recanati, San Ginesio, Treia, Urbisaglia. Il CdA del Cosmari risulta, pertanto, composto da Massimo Rogante come presidente, Giuseppe Giampaoli come vicepresidente, Elena Maria Sacchi, Emanuele Pierantoni e Silvia Sbriccoli come componenti.      

18/10/2023 18:30
Belforte, Delsa e il Premio Women Value Company: "Un modello di imprenditoria femminile"

Belforte, Delsa e il Premio Women Value Company: "Un modello di imprenditoria femminile"

Delsa, l’azienda belfortese che produce artigianalmente abiti da sposa da oltre cinque decenni è stata premiata questo lunedì a Firenze, per la sua politica inclusiva e la forte vocazione femminile che è nel Dna dell marchio, fondato da una delle prime donne imprenditrici della regione, Maria Cristina Craglia. A ritirare il premio Women Value Company, istituito dalla Fondazione Marisa Bellisario in collaborazione con Intesa Sanpaolo, sono stati Gianluca e Anna Cristina Salvucci, padre e figlia alla guida dell’azienda che da Belforte del Chienti, realizza ogni anno i sogni di centinaia di spose in Italia e nel mondo. “Delsa crede nel lavoro e riconosce da sempre ai talenti femminili pari opportunità e condizioni” - ci tiene a ricordare l’ad di Delsa Gianluca Salvucci - “L’azienda fondata da mia madre è stata per anni un modello di imprenditoria femminile che ha offerto occasioni di riscatto e realizzazione personale a tante donne del territorio. Oggi proseguiamo su quella scia e le giovani donne che ci contattano alla ricerca di occasioni professionali, sanno di trovare in Delsa un ambiente di lavoro positivo e accogliente. Proprio nelle scorse settimane abbiamo aperto nuove posizioni lavorative in diverse aree: amministrazione, sartoria, consulenze e marketing”. Nel fine settimana appena trascorso, prima di ritirare il premio, nel suo atelier di Ancona in zona Baraccola, Delsa ha presentato davanti a un folto pubblico, la nuova collezione spose 2024. Le oltre cento ragazze presenti nel punto vendita anconetano, inaugurato questo maggio, hanno ammirato i nuovi modelli in un’atmosfera da sogno. Un’esperienza ancor più emozionante per alcune fortunate ragazze che hanno potuto provare tre vestiti a scelta, con un total look realizzato da hair stylist e make-up artist professionisti. “Ne vedrete delle belle” sottolinea Anna Cristina Salvucci, organizzatrice dell’evento e anima creativa dell’azienda belfortese. Il 21 e 22 ottobre  si replica nella sede dell’azienda a Belforte del Chienti, con le due date già sold out da diversi giorni. Per Anna Cristina: “La nuova collezione Delsa è la risposta concreta alle richieste di una sposa moderna e dinamica che ama sorprendere anche il giorno del proprio matrimonio. Le donne di oggi sono sempre in movimento e vogliono sentirsi libere e appagate anche in una situazione formale”. Cinquanta anni dopo cambiano gli schemi ma resta il desiderio di sentirsi principesse per un giorno: “Grazie agli abiti componibili della nuova Capsule Collection, anche chi sogna la magia fiabesca può optare per un cambio di look durante il giorno del matrimonio senza stravolgere il proprio stile”.  

18/10/2023 10:30
Macerata, lavori in viale Don Bosco e viale Trieste: cambia la viabilità fino al 31 dicembre

Macerata, lavori in viale Don Bosco e viale Trieste: cambia la viabilità fino al 31 dicembre

Il comandante della polizia locale Danilo Doria ha firmato un’ordinanza relativa alla regolamentazione temporanea della circolazione per l’esecuzione dei lavori stradali di rifacimento marciapiedi in viale Don Bosco e viale Trieste previsti fino al 31 dicembre. Il provvedimento prevede in viale Don Bosco, con orario 0-24, con cantieri fissi e/o mobili e secondo l’andamento dei lavori, il divieto di transito pedonale e il divieto di sosta con rimozione coatta mentre in viale Trieste (nel tratto compreso tra viale Don Bosco e piazza Nazario Sauro) sono previsti il divieto di transito pedonale, il divieto di sosta con rimozione coatta e il divieto di transito - escluso mezzi di soccorso in emergenza - dalle 6:00 alle 15:00 di tutti i mercoledì con obbligo di svolta a destra verso viale Don Bosco. Previsto anche il restringimento della carreggiata con istituzione di una corsia di marcia in base all’andamento dei lavori.  L’Apm comunica che, a seguito della nuova regolamentazione, in tutte le giornate di mercoledì, fino al termine dei lavori, dalle 8:00 alle 15:00, saranno soppresse le fermate di viale Trieste. In tali orari, tutte le linee transiteranno in via Piave ed effettueranno la fermata di viale Don Bosco in corrispondenza della Farmacia Petracci.    

17/10/2023 15:20
Porto Recanati, scatta il divieto per i mezzi pesanti sul ponte della Provinciale 100

Porto Recanati, scatta il divieto per i mezzi pesanti sul ponte della Provinciale 100

Divieto di transito per i mezzi che superano le 7,5 tonnellate sul ponte che bypassa la ferrovia lungo la Provinciale 100 Porto Recanati – Numana. A seguito di una serie di verifiche statiche effettuate per la messa in sicurezza della struttura, infatti, il dirigente dell’ufficio Tecnico e Viabilità della Provincia, Matteo Giaccaglia, ha firmato un’ordinanza che istituisce da oggi il divieto di transito per i veicoli con massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate lungo la strada Provinciale 100, in corrispondenza del cavalcavia ferroviario al km 1+ 100. Per i mezzi che superano le 7,5 tonnellate, quindi, si prevede un percorso alternativo lungo la strada provinciale “Sorbelli” che collega la Statale 16 con la strada provinciale litoranea nelle vicinanze del ponte oggetto di limitazione.

17/10/2023 14:55
Sopravvive dopo essere stata travolta dal treno, ma perde gli arti. Le sorelle: "Aiutateci ad acquistare le protesi"

Sopravvive dopo essere stata travolta dal treno, ma perde gli arti. Le sorelle: "Aiutateci ad acquistare le protesi"

Una raccolta fondi per iniziare una nuova vita. È con questo obiettivo che, sulla piattaforma "GoFundMe", è stata avviata una campagna per aiutare la civitanovese Francesca Troiani, mamma di 45 anni, che a maggio scorso era stata travolta da un treno alla stazione di Porto Potenza Picena.  La donna è sopravvissuta per miracolo, ma ha subito l'amputazione di braccia e gambe. La raccolta fondi è stata creata proprio per consentire l'acquisto di protesi di ultima generazione che possano "sostenere un importante percorso verso una nuova condizione di vita", come scrivono le sorelle della donna, Giulia e Laura. Sono state proprio loro a pubblicare l'annuncio sulla piattaforma online "GoFundMe" per sensibilizzare il mondo del web sulla vicenda e - puntando sulla solidarietà degli utenti - raggiungere la cifra necessaria per la riabilitazione e per coprire l'elevato costo delle protesi speciali, stimata in circa 100mila euro.  "La solidarietà della comunità di Civitanova Marche non si è fatta attendere e, al momento, sono stati donati oltre 16mila euro - spiegano Giulia e Laura -. In molti, infatti, hanno voluto compiere un piccolo ma significativo gesto, oltre a lasciare messaggi di incoraggiamento per Francesca".  Su "GoFundMe" appaiono anche le parole della stessa Troiani, che ripercorre la sua storia a partire da quel giorno di maggio: "Mi portano d’urgenza in ospedale dove mi salvano la vita dopo 7 ore di intervento. Ora mi ritrovo a combattere ancora con il mostro nero della depressione in questa condizione disastrosa, senza 4 arti. Dovrò mettere delle protesi alle gambe e alle braccia e questo pensiero mi spaventa molto. Ad oggi non posso far nulla da sola, neanche mangiare o bere, ho bisogno di assistenza completa. Quindi vi chiedo un aiuto per poter affrontare al meglio questa nuova condizione di vita, questa disabilità completa".  

17/10/2023 10:20
Civitanova protagonista alla Fiera del Turismo di Rimini

Civitanova protagonista alla Fiera del Turismo di Rimini

 Si è conclusa venerdì scorso la 60° edizione del TTG Travel Experience di Rimini, la manifestazione italiana di riferimento per la promozione del turismo mondiale, che si è svolta da mercoledì 11 a venerdì 13 ottobre. Grazie alla DMO (Destination Marketing Organization, nuova realtà che raggruppa un insieme di associazioni di categoria attive nel settore del turismo), nelle tre giornate Civitanova è stata protagonista, con un bilancio estremamente positivo: è stato distribuito molto materiale, stampato per l'occasione con nuovi contenuti, insieme a quello del MAGMA, Museo Archivio della Grafica e del Manifesto; numerosi sono stati i visitatori interessati alla  città e ai pacchetti promozionali preparati appositamente per la fiera; tanti sono stati quelli che hanno lasciato il proprio contatto per ricevere informazioni e aggiornamenti. “La nostra città, il nostro territorio, meritano tutta questa attenzione e la DMO sta lavorando proprio per incentivarla, con la passione e la volontà dei suoi soci che, autofinanziandosi, dimostrano che, unendo le forze, si può fare molto”, si legge in una nota della nuova realtà attiva nel settore turistico. “È doveroso sottolineare come sia ripresa la collaborazione con l'Amministrazione Comunale, con l'augurio che possa, in futuro, diventare sempre più proficua e solida, per raggiungere l'obiettivo principale che è quello di portare a termine il progetto Civitanova Turismo, con un lavoro sinergico e produttivo”.

16/10/2023 16:50
Sibillini, api e insetti impollinatori a rischio estinzione: il Parco li salva (per ora). Lo dicono tre Università

Sibillini, api e insetti impollinatori a rischio estinzione: il Parco li salva (per ora). Lo dicono tre Università

Gli insetti impollinatori sono indispensabili per la conservazione di molte specie vegetali. Di questo si è parlato sabato 14 ottobre durante la conferenza "Regine di Fiori", che si è tenuta presso il Giardino delle Farfalle in contrada Fonte Girata, 3 di Montalto di Cessapalombo, nel corso della quale si sono presentati alcuni risultati del progetto Bee Safe. Dal 2019, sulla base delle direttive "Biodiversità" del Ministero dell' Ambiente e della Sicurezza Energetica, è nato un accordo di programma, siglato nel 2020, che unisce il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (capofila), il Parco Nazionale della Majella, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. Negli ultimi anni l’attenzione del pubblico è stata richiamata sulla drammatica situazione in cui versano gli insetti impollinatori, le cui popolazioni hanno subito perdite nell’UE e in tutto il mondo. “Dietro a questo fenomeno largamente pubblicizzato si nasconde un problema di ben più ampia portata – dice Alessandro Rossetti, biologo che per l’Ente Parco dei Monti Sibillini sta seguendo le attività - un evidente declino nella presenza e nella diversità di tutti gli impollinatori selvatici europei, fra cui api, sirfidi, farfalle e falene." "Numerose specie di impollinatori sono già estinte o minacciate di estinzione. Questa situazione è fonte di grave preoccupazione, perché gli impollinatori sono parte integrante di ogni ecosistema sano” ha sottolineato il presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna. Si tratta di un rischio che ha importanti conseguenze ecologiche, sociali ed economiche. Senza gli impollinatori selvatici si assisterebbe al declino e all’eventuale estinzione di molte specie vegetali e degli organismi che dipendono dalla loro presenza e anche le colture agricole, basandosi, in misura diversa, sull' impollinazione animale, subirebbero conseguenze. L'allarme riguarda anche l’ape mellifera autoctona italiana (Apis mellifera ligustica - Spinola, 1806) che è in pericolo, non solo per il diffuso fenomeno della moria delle api dovuto a fattori ambientali, ma anche per una non sempre corretta pratica dell’apicoltura che ne minaccia la conservazione, anche a causa dell’inquinamento genetico dovuto alla ibridizzazione con api commerciali. I rischi sono stati sottolineati dai vari ricercatori e docenti che hanno presentato i risultati degli studi. “Nell’area del Parco dei Monti Sibillini abbiamo censito 145 specie di farfalle – hanno detto Leonardo Dapporto e Sofia Colletta dell’Università di Firenze – e con il nuovo indice che vede anche l’apporto dei cittadini come parte attiva siamo riuscita a fare una mappa esatta della situazione”. Lo staff dell’Università ha elaborato un’attività di monitoraggio, che ha ottenuto riconoscimenti importanti, che si basa su una app Inaturalist utilizzata dagli appassionati di fotografia che hanno cosí contribuito alla ricerca in maniera importante. Giorgio Davini, funzionario del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, che coordina le attività ha sostenuto che “i risultati scientifici sono validi grazie alla qualità dei ricercatori coinvolti e che ora sono a disposizione di tutti i produttori che possono trarre tutte le best practice per allevare api nel migliore dei modi”.  Tiziano Gardi, esperto nazionale apistico su nomina MASAF (Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) ha illustrato la conservazione delle popolazioni autoctone di Apis mellifera ligustica nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.  

14/10/2023 16:21
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