Si sa, tutte le città universitarie, o quasi, vivono due scenari paralleli. La mattina si lavora, o si studia, mentre la sera l'atmosfera cambia e gli stessi studenti animano le vie della città frequentando in maniera assidua i vari locali presenti. Ma per ogni buona regola che si rispetti, c’è un'eccezione a darne conferma. L'eccezione in questione è quella della nostra città, Macerata.
Un capoluogo di provincia che, da sempre, ha fatto della presenza dell’università il suo punto di forza, da qualche anno ha iniziato a "zoppicare" in materia di movida. "Dovremmo tornare a prima del Covid" e "i giovani non sanno più divertirsi" sono solo due delle frasi che più si sentono quando si ascoltano i "grandi" parlare; come se a doversi far carico della microeconomia locale, circoscritta all’interno delle mura, dovessero essere gli studenti.
Prima della pandemia, è vero, il mondo intero (e non solo Macerata), funzionava diversamente. Nella città erano presenti una serie di locali di riferimento, dei "porti sicuri" per la movida, che non hanno retto alla pressione e, nell'abbassare la serranda definitivamente, hanno visto l'unica soluzione; come dargli torto.
Il centro storico, e tutta la zona all'interno delle mura, pullula di ‘giovani dormienti' a causa dei pochi stimoli che ricevono. Dedicare solo un giorno della settimana al loro svago, il tanto rinomato "giovedì universitario", non basta; a chi dovrebbe muovere l’economia, va dato modo di farlo quasi quotidianamente.
"Qualche anno fa con la mia compagna e nostro figlio abbiamo deciso di cambiare casa, muovendoci fuori dal centro - ci dice Matteo, un giovane papà - ormai lì si è trasformato in un dormitorio a cielo aperto". Per una famiglia non c'è più così tanto spazio". Argomento che va a riaprire la questione degli affitti, offerta ormai satura a causa della richiesta degli studenti (leggi l'articolo).
Matteo, come altri, ha lamentato una targettizzazione dell'offerta ludica. "Ormai ci sono solo locali dove mangiare e bere, con offerte per gli studenti. E per noi famiglie?" ci dice Francesca, mamma di due bambini che durante l’estate ha abbandonato la vita dentro le mura. Questa è una faccia della medaglia. L'altra, rappresentata dagli studenti, non è pienamente d’accordo.
"Noi ragazzi vorremmo mangiare meno e ballare di più. Amiamo la musica, amiamo fare festa. Questi sono gli anni più importanti della nostra vita, ma qui nessuno sembra accorgersene", afferma Luca, studente universitario: "È vero anche che le iniziative vengono proposte, ma con questa cadenza, definirla ‘città universitaria’ mi sembra eccessivo".
Il grido di malcontento è forte e arriva da entrambe le parti. Studenti e cittadini si rivolgono a una amministrazione che ormai non sa più che campana sentire e, nel tentativo di accontentare tutti, ignora le lamentele e provvede a creare soluzioni che altro non sono che palliativi.
Si è tenuto questo pomeriggio a Castelsantangelo sul Nera, nella sala polivalente Livo, adiacente agli uffici comunali, l'incontro per illustrare la normativa inerente la delocalizzazione definitiva delle attività produttive, commerciali e agricole che sono state delocalizzate in modo provvisorio, durante l’emergenza post terremoto, secondo le ordinanze 418 della protezione civile o l’ordinanza 9 della struttura del commissario straordinario alla ricostruzione.
L'entrata in vigore del testo unico della ricostruzione privata pone la necessità di far scegliere a chi ha delocalizzato la propria attività, se rendere definitiva la sistemazione, inizialmente pensata come temporanea, oppure se rientrare nell'edificio originario, secondo un iter che prevede il coinvolgimento del Comune e dell’ufficio speciale ricostruzione.
La normativa è stata illustrata dal sindaco Mauro Falcucci e dall'architetto Marco Guardascione, capo dell'area tecnica che sono entrati nel dettaglio degli articoli 27, 28 e 29 del testo unico della ricostruzione privata, che disciplinano la delocalizzazione delle attività produttive. Solo nel caso in cui sia stata delocalizzata il 100% dell'attività, cosa tra l’altro non prevista in fase di emergenza, e si voglia rientrare nell'edificio originario, si ottiene il contributo completo per la ricostruzione al costo parametrico attuale, purché si restituisca alla disponibilità della pubblica amministrazione la struttura per la delocalizzazione temporanea.
Negli altri casi la normativa prevede che sia erogato il contributo per la ricostruzione solo alla parte non delocalizzata, togliendo quanto già erogato per la delocalizzazione temporanea. Entrando nel dettaglio, all'epoca delle delocalizzazioni temporanee o in strutture prefabbricate la percentuale massima della delocalizzazione si aggira intorno al 70%, con un contributo parametrico che per le attività di Castelsantangelo sul Nera era stato di circa 350 euro al metro quadrato, tanto che nella maggioranza dei casi gli esercenti hanno dovuto completare la delocalizzazione con un contributo proprio per la sistemazione interna delle strutture prefabbricate. In questo secondo caso il contributo per riparare il vecchio edificio sarà solo sulla parte non delocalizzata, pari ad esempio al 30 per cento, che otterrà il costo parametrico attuale per le attività produttive, che si aggira intorno ai 2.000 euro al metro quadrato.
L'altra strada percorribile è quella di ampliare, ove ci siano i requisiti urbanistici, la delocalizzazione temporanea adeguandola alla normativa ordinaria del settore, con un contributo riconosciuto dal testo unico della ricostruzione privata, chiedendo la conformità urbanistica al Comune. Finora, essendo classificate come temporanee, le attività produttive erano oggetto di deroghe, che però non saranno più possibili. Nel testo unico ci sono previsioni specifiche per le attività agricole che hanno avuto in dotazione strutture temporanee.
È ammissibile a contributo la spesa per l'ampliamento, comunque per l'adeguamento dell'attività alle normative di legge, ma per la trasformazione della delocalizzazione da temporanea a definitiva, sarà comunque necessario presentare l'istanza al Comune. Spiega il sindaco Mauro Falcucci: «Abbiamo dato inizio ad una fase di ascolto degli esercenti, un incontro si è già tenuto e dopo di questo ce ne sarà un altro, per raccogliere le loro esigenze in questa fase molto delicata. A partire da queste ci muoveremo come Comune, vogliamo capire cosa intendono fare gli operatori».
«Stiamo predisponendo una variante urbanistica, per armonizzare le diverse delocalizzazioni esistenti. Se piazzale Piccinini che ha destinazione a parcheggio, sarà sede della delocalizzazione definitiva delle attività commerciali che tuttora vi si trovano, dovremo individuare un altro parcheggio nel piano regolatore generale. Prevedremo nel centro storico delle attività commerciali per garantire la fruibilità una volta ricostruito. Continuiamo a chiedere da tempo una zona franca in stile Livigno, altrimenti con il tempo sarà sempre più difficile che qualcuno venga a investire nell'entroterra montano».
Allerta meteo gialla per vento e burrasca nelle Marche per il pomeriggio di oggi e tutta la giornata di domani. L'avviso è stato diramato dalla Protezione civile regionale.
In particolare, nel pomeriggio odierno e nelle prime ore di domani, sono attesi venti sud-occidentali con raffiche fino a burrasca forte nelle zone più interne e burrasca in quelle costiere, con allerta gialla.
Per domani, in particolare nella seconda parte, sono previsti ancora venti sud-occidentali con raffiche fino a tempesta in particolare nelle zone alto-collinari e montane, e in quelli sud-orientali con raffiche fino a burrasca nelle zone costiere.
Nella giornata di domani, inoltre, i tratti costieri della zona di Ancona e quelli più a sud, saranno interessati da mare molto mosso o agitato.
Da lunedì 23 a mercoledì 25 ottobre per lavori di allaccio alla rete idrica e del gas da parte della municipalizzata Assem Spa via don Orione sarà chiusa per lavori.
Con un’ordinanza emessa dalla polizia locale del Comune di San Severino Marche ne viene quindi vietato il transito nel tratto compreso tra l’intersezione con via Giacomo Leopardi e via Raffaello Sanzio. Nello stesso tratto viene vietata anche la sosta con rimozione coatta.
L'ingegnere Massimo Rogante è il nuovo presidente del CdA del Cosmari. L'Assemblea dei Comuni soci lo ha nominato con la maggioranza assoluta delle quote nel corso della riunione tenutasi nel pomeriggio.
All'Assemblea erano presenti sindaci, o loro delegati, per una quota di poco al di sotto del 90% delle quote societarie. Il primo punto all'ordine del giorno ha riguardato proprio la decisione di non proseguire nel ricorso proposto da Cosmari srl per l'annullamento della delibera Anac riguardante l'inconferibilità dell'incarico del precedente presidente del CdA Giuseppe Pezzanesi. Con voti favorevoli unanimi si è concluso di non presentare appello e non proseguire l'iter giudiziario.
La seduta è poi proseguita con la scelta del suo sostituto nel CdA. A fare il nome di Rogante quale nuovo membro è stato il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica che ha ripercorso, nel suo intervento, le ultime vicende che hanno interessato i sindaci e ha prospettato di mantenere in carica l'attuale CdA, "che potrà proseguire nel raggiungimento degli obiettivi del mandato affidatogli dall'assemblea", ha sottolineato.
"Un ingegnere preparato che vanta un curriculum con molte collaborazioni - così Ciarapica ha presentato Rogante - e che ha le capacità per guidare una società importante come Cosmari, come anche per poter dialogare con tutti i sindaci e che certamente saprà rapportarsi con l’intera struttura". Si è, quindi, proceduto alla votazione relativa al suo ingresso nel CdA.
Votazione che ha raggiunto la maggioranza assoluta con l'astensione dei comuni di Apiro, Caldarola, Colmurano, Loreto, Loro Piceno, Monte San Giusto, Monte San Martino, Montecassiano, Montecosaro, Montelupone, Pollenza, Porto Recanati, Recanati, San Ginesio, Treia e Urbisaglia.
A nominare, infine, Massimo Rogante anche come nuovo presidente del Cosmari è stata l'assemblea generale dei comuni, con il raggiungimento - anche qui - della maggioranza assoluta delle quote. Si sono astenuti Apiro, Caldarola, Colmurano, Loreto, Loro Piceno, Monte San Giusto, Monte San Martino, Montecassiano, Montecosaro, Montelupone, Pollenza, Porto Recanati, Recanati, San Ginesio, Treia, Urbisaglia.
Il CdA del Cosmari risulta, pertanto, composto da Massimo Rogante come presidente, Giuseppe Giampaoli come vicepresidente, Elena Maria Sacchi, Emanuele Pierantoni e Silvia Sbriccoli come componenti.
Delsa, l’azienda belfortese che produce artigianalmente abiti da sposa da oltre cinque decenni è stata premiata questo lunedì a Firenze, per la sua politica inclusiva e la forte vocazione femminile che è nel Dna dell marchio, fondato da una delle prime donne imprenditrici della regione, Maria Cristina Craglia.
A ritirare il premio Women Value Company, istituito dalla Fondazione Marisa Bellisario in collaborazione con Intesa Sanpaolo, sono stati Gianluca e Anna Cristina Salvucci, padre e figlia alla guida dell’azienda che da Belforte del Chienti, realizza ogni anno i sogni di centinaia di spose in Italia e nel mondo.
“Delsa crede nel lavoro e riconosce da sempre ai talenti femminili pari opportunità e condizioni” - ci tiene a ricordare l’ad di Delsa Gianluca Salvucci - “L’azienda fondata da mia madre è stata per anni un modello di imprenditoria femminile che ha offerto occasioni di riscatto e realizzazione personale a tante donne del territorio. Oggi proseguiamo su quella scia e le giovani donne che ci contattano alla ricerca di occasioni professionali, sanno di trovare in Delsa un ambiente di lavoro positivo e accogliente. Proprio nelle scorse settimane abbiamo aperto nuove posizioni lavorative in diverse aree: amministrazione, sartoria, consulenze e marketing”.
Nel fine settimana appena trascorso, prima di ritirare il premio, nel suo atelier di Ancona in zona Baraccola, Delsa ha presentato davanti a un folto pubblico, la nuova collezione spose 2024. Le oltre cento ragazze presenti nel punto vendita anconetano, inaugurato questo maggio, hanno ammirato i nuovi modelli in un’atmosfera da sogno. Un’esperienza ancor più emozionante per alcune fortunate ragazze che hanno potuto provare tre vestiti a scelta, con un total look realizzato da hair stylist e make-up artist professionisti.
“Ne vedrete delle belle” sottolinea Anna Cristina Salvucci, organizzatrice dell’evento e anima creativa dell’azienda belfortese. Il 21 e 22 ottobre si replica nella sede dell’azienda a Belforte del Chienti, con le due date già sold out da diversi giorni. Per Anna Cristina: “La nuova collezione Delsa è la risposta concreta alle richieste di una sposa moderna e dinamica che ama sorprendere anche il giorno del proprio matrimonio. Le donne di oggi sono sempre in movimento e vogliono sentirsi libere e appagate anche in una situazione formale”. Cinquanta anni dopo cambiano gli schemi ma resta il desiderio di sentirsi principesse per un giorno: “Grazie agli abiti componibili della nuova Capsule Collection, anche chi sogna la magia fiabesca può optare per un cambio di look durante il giorno del matrimonio senza stravolgere il proprio stile”.
Il comandante della polizia locale Danilo Doria ha firmato un’ordinanza relativa alla regolamentazione temporanea della circolazione per l’esecuzione dei lavori stradali di rifacimento marciapiedi in viale Don Bosco e viale Trieste previsti fino al 31 dicembre.
Il provvedimento prevede in viale Don Bosco, con orario 0-24, con cantieri fissi e/o mobili e secondo l’andamento dei lavori, il divieto di transito pedonale e il divieto di sosta con rimozione coatta mentre in viale Trieste (nel tratto compreso tra viale Don Bosco e piazza Nazario Sauro) sono previsti il divieto di transito pedonale, il divieto di sosta con rimozione coatta e il divieto di transito - escluso mezzi di soccorso in emergenza - dalle 6:00 alle 15:00 di tutti i mercoledì con obbligo di svolta a destra verso viale Don Bosco. Previsto anche il restringimento della carreggiata con istituzione di una corsia di marcia in base all’andamento dei lavori.
L’Apm comunica che, a seguito della nuova regolamentazione, in tutte le giornate di mercoledì, fino al termine dei lavori, dalle 8:00 alle 15:00, saranno soppresse le fermate di viale Trieste. In tali orari, tutte le linee transiteranno in via Piave ed effettueranno la fermata di viale Don Bosco in corrispondenza della Farmacia Petracci.
Divieto di transito per i mezzi che superano le 7,5 tonnellate sul ponte che bypassa la ferrovia lungo la Provinciale 100 Porto Recanati – Numana. A seguito di una serie di verifiche statiche effettuate per la messa in sicurezza della struttura, infatti, il dirigente dell’ufficio Tecnico e Viabilità della Provincia, Matteo Giaccaglia, ha firmato un’ordinanza che istituisce da oggi il divieto di transito per i veicoli con massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate lungo la strada Provinciale 100, in corrispondenza del cavalcavia ferroviario al km 1+ 100.
Per i mezzi che superano le 7,5 tonnellate, quindi, si prevede un percorso alternativo lungo la strada provinciale “Sorbelli” che collega la Statale 16 con la strada provinciale litoranea nelle vicinanze del ponte oggetto di limitazione.
Una raccolta fondi per iniziare una nuova vita. È con questo obiettivo che, sulla piattaforma "GoFundMe", è stata avviata una campagna per aiutare la civitanovese Francesca Troiani, mamma di 45 anni, che a maggio scorso era stata travolta da un treno alla stazione di Porto Potenza Picena.
La donna è sopravvissuta per miracolo, ma ha subito l'amputazione di braccia e gambe. La raccolta fondi è stata creata proprio per consentire l'acquisto di protesi di ultima generazione che possano "sostenere un importante percorso verso una nuova condizione di vita", come scrivono le sorelle della donna, Giulia e Laura.
Sono state proprio loro a pubblicare l'annuncio sulla piattaforma online "GoFundMe" per sensibilizzare il mondo del web sulla vicenda e - puntando sulla solidarietà degli utenti - raggiungere la cifra necessaria per la riabilitazione e per coprire l'elevato costo delle protesi speciali, stimata in circa 100mila euro.
"La solidarietà della comunità di Civitanova Marche non si è fatta attendere e, al momento, sono stati donati oltre 16mila euro - spiegano Giulia e Laura -. In molti, infatti, hanno voluto compiere un piccolo ma significativo gesto, oltre a lasciare messaggi di incoraggiamento per Francesca".
Su "GoFundMe" appaiono anche le parole della stessa Troiani, che ripercorre la sua storia a partire da quel giorno di maggio: "Mi portano d’urgenza in ospedale dove mi salvano la vita dopo 7 ore di intervento. Ora mi ritrovo a combattere ancora con il mostro nero della depressione in questa condizione disastrosa, senza 4 arti. Dovrò mettere delle protesi alle gambe e alle braccia e questo pensiero mi spaventa molto. Ad oggi non posso far nulla da sola, neanche mangiare o bere, ho bisogno di assistenza completa. Quindi vi chiedo un aiuto per poter affrontare al meglio questa nuova condizione di vita, questa disabilità completa".
Si è conclusa venerdì scorso la 60° edizione del TTG Travel Experience di Rimini, la manifestazione italiana di riferimento per la promozione del turismo mondiale, che si è svolta da mercoledì 11 a venerdì 13 ottobre.
Grazie alla DMO (Destination Marketing Organization, nuova realtà che raggruppa un insieme di associazioni di categoria attive nel settore del turismo), nelle tre giornate Civitanova è stata protagonista, con un bilancio estremamente positivo: è stato distribuito molto materiale, stampato per l'occasione con nuovi contenuti, insieme a quello del MAGMA, Museo Archivio della Grafica e del Manifesto; numerosi sono stati i visitatori interessati alla città e ai pacchetti promozionali preparati appositamente per la fiera; tanti sono stati quelli che hanno lasciato il proprio contatto per ricevere informazioni e aggiornamenti.
“La nostra città, il nostro territorio, meritano tutta questa attenzione e la DMO sta lavorando proprio per incentivarla, con la passione e la volontà dei suoi soci che, autofinanziandosi, dimostrano che, unendo le forze, si può fare molto”, si legge in una nota della nuova realtà attiva nel settore turistico.
“È doveroso sottolineare come sia ripresa la collaborazione con l'Amministrazione Comunale, con l'augurio che possa, in futuro, diventare sempre più proficua e solida, per raggiungere l'obiettivo principale che è quello di portare a termine il progetto Civitanova Turismo, con un lavoro sinergico e produttivo”.
Gli insetti impollinatori sono indispensabili per la conservazione di molte specie vegetali. Di questo si è parlato sabato 14 ottobre durante la conferenza "Regine di Fiori", che si è tenuta presso il Giardino delle Farfalle in contrada Fonte Girata, 3 di Montalto di Cessapalombo, nel corso della quale si sono presentati alcuni risultati del progetto Bee Safe.
Dal 2019, sulla base delle direttive "Biodiversità" del Ministero dell' Ambiente e della Sicurezza Energetica, è nato un accordo di programma, siglato nel 2020, che unisce il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (capofila), il Parco Nazionale della Majella, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano.
Negli ultimi anni l’attenzione del pubblico è stata richiamata sulla drammatica situazione in cui versano gli insetti impollinatori, le cui popolazioni hanno subito perdite nell’UE e in tutto il mondo.
“Dietro a questo fenomeno largamente pubblicizzato si nasconde un problema di ben più ampia portata – dice Alessandro Rossetti, biologo che per l’Ente Parco dei Monti Sibillini sta seguendo le attività - un evidente declino nella presenza e nella diversità di tutti gli impollinatori selvatici europei, fra cui api, sirfidi, farfalle e falene."
"Numerose specie di impollinatori sono già estinte o minacciate di estinzione. Questa situazione è fonte di grave preoccupazione, perché gli impollinatori sono parte integrante di ogni ecosistema sano” ha sottolineato il presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna.
Si tratta di un rischio che ha importanti conseguenze ecologiche, sociali ed economiche. Senza gli impollinatori selvatici si assisterebbe al declino e all’eventuale estinzione di molte specie vegetali e degli organismi che dipendono dalla loro presenza e anche le colture agricole, basandosi, in misura diversa, sull' impollinazione animale, subirebbero conseguenze.
L'allarme riguarda anche l’ape mellifera autoctona italiana (Apis mellifera ligustica - Spinola, 1806) che è in pericolo, non solo per il diffuso fenomeno della moria delle api dovuto a fattori ambientali, ma anche per una non sempre corretta pratica dell’apicoltura che ne minaccia la conservazione, anche a causa dell’inquinamento genetico dovuto alla ibridizzazione con api commerciali.
I rischi sono stati sottolineati dai vari ricercatori e docenti che hanno presentato i risultati degli studi. “Nell’area del Parco dei Monti Sibillini abbiamo censito 145 specie di farfalle – hanno detto Leonardo Dapporto e Sofia Colletta dell’Università di Firenze – e con il nuovo indice che vede anche l’apporto dei cittadini come parte attiva siamo riuscita a fare una mappa esatta della situazione”. Lo staff dell’Università ha elaborato un’attività di monitoraggio, che ha ottenuto riconoscimenti importanti, che si basa su una app Inaturalist utilizzata dagli appassionati di fotografia che hanno cosí contribuito alla ricerca in maniera importante.
Giorgio Davini, funzionario del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, che coordina le attività ha sostenuto che “i risultati scientifici sono validi grazie alla qualità dei ricercatori coinvolti e che ora sono a disposizione di tutti i produttori che possono trarre tutte le best practice per allevare api nel migliore dei modi”.
Tiziano Gardi, esperto nazionale apistico su nomina MASAF (Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) ha illustrato la conservazione delle popolazioni autoctone di Apis mellifera ligustica nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
La giunta comunale di Civitanova Marche ha deliberato la riapertura dello sportello "Informagiovani", ex Siop, finalizzato a supportare i ragazzi in cerca di occupazione o iniziative di formazione professionale. L'ufficio, che sarà ricavato in spazi comunali ancora da individuare, sarà aperto tre giorni a settimana, il martedì e il giovedì, dalle 18 alle 20 e il sabato dalle 16 alle 20.
L'assessore alle politiche giovanili Francesco Caldaroni ha sottolineato che il servizio è rivolto ai ragazzi interessati ad un impiego in aziende private, ma anche a partecipare a bandi, concorsi pubblici, master e corsi post laurea. L'obiettivo è quello di intercettare le offerte sul mercato sulla base di interessi o qualifiche individuali, avvalendosi di personale esterno con specifica esperienza nel settore.
Lo scorso 28 settembre, il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità il nuovo Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile, uno strumento necessario alla predisposizione di tutte le misure di prevenzione volte ad affrontare in maniera efficace le situazioni emergenziali, agevolandone e migliorandone la relativa gestione e ottimizzando i risultati finali.
Il piano, frutto di un’attenta analisi territoriale, tra l’altro realizzata interamente dalle risorse interne agli uffici del Comune, è stato adeguato alle attuali disposizioni in materia di Protezione Civile e sostituisce i precedenti atti di pianificazione di emergenza, rappresentando un documento organico ed estremamente funzionale che descrive ed analizza gli scenari dei rischi interferenti con il territorio comunale.
“Il territorio cambia e cambiano i rischi connessi” - afferma il Sindaco Mauro Romoli - “Per la redazione dello stesso è stato infatti necessario uno studio approfondito dell’assetto del territorio, delle sue tendenze evolutive, nonché delle condizioni di criticità che hanno permesso, attraverso l’analisi multirischio, di individuare o confermare le aree di emergenza di Protezione Civile”.
Nel nuovo piano infatti vengono analizzati ulteriori nuovi scenari di rischio anche sulla base dei dati ottenuti dagli Studi di Microzonazione Sismica di III livello e da quelli della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE), condotti all’indomani della sequenza sismica del Centro Italia del 2016-2017.
Lo strumento pianificatorio tiene conto dei rischi legati all’apertura di possibili voragini (sinkhole) sulle principali reti viarie del centro storico connesse alla presenza di cavità naturali o antropiche, grazie anche alla recente campagna geofisica condotta con metodologia georadar in via Roma e nelle principali piazze del centro.
L’aggiornamento del piano di Emergenza di Protezione Civile tiene inoltre in considerazione anche tutti gli altri tipi di rischi, con i limiti di prevedibilità, al quale il territorio è sottoposto, i quali nel caso di Pollenza sono: rischio sismico, rischio meteo-idrogeologico, idraulico e rischio dighe, rischio neve, rischio incendi boschivi e di interfaccia, rischio industriale, rischio igienico-sanitario e una serie di altri rischi (trasporti, blackout, deficit idrico).
A seguito dall'approvazione, e nell'ottica di informare la cittadinanza, il piano comunale di Protezione Civile sarà reso poi disponibile sul sito internet del Comune di Pollenza. A questa fase, seguiranno una serie di tavoli tecnici e incontri divulgativi con la popolazione, coadiuvati dal supporto dell’Associazione Volontaria Macerata Soccorso già attiva sul territorio, con lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza in tema di prevenzione e mitigazione dei rischi ed al contempo mettere quindi in atto il nuovo Piano di Protezione Civile Comunale".
Nuovi stalli di sosta temporanea nel parcheggio che si trova nella corte interna del fabbricato ex licei in via Tambroni. Lo ha deciso l’amministrazione comunale di Tolentino, vista la presenza di numerosi cantieri che hanno ridotto notevolmente gli spazi fruibili alla sosta in tutto il centro storico e nella zona compresa tra via Tambroni e piazza Dell’Unità.
L’ordinanza prevede “19 stalli di sosta regolamentati a limitazione temporale (60 minuti) dalle ore 08:00 alle ore 20:00. Dalle ore 20:00 alle ore 08:00 gli stalli di sosta saranno fruibili senza alcuna limitazione. Nessuna limitazione altresì nei giorni festivi”.
“Inoltre sono previsti 13 stalli di sosta riservati all’Ufficio postale dalle ore 08:00 alle ore 18:00 (dalle ore 18:00, tutti i mezzi in dotazione a Poste Italiane verranno spostati presso il parcheggio multipiano di viale Matteotti)”.
“Nei giorni festivi e dalle ore 18:00 alle ore 08:00 della mattina nei giorni feriali, gli stalli potranno essere utilizzati dai residenti muniti di apposito contrassegno. Quattro stalli di sosta saranno riservati ai mezzi della polizia locale mentre altri qiattro stalli di sosta saranno riservati ai mezzi in dotazione al Comune del Tolentino”.
Per la prima volta il Pullman Azzurro della polizia stradale arriva a Civitanova. L’appuntamento con l’innovativa aula multimediale itinerante, che sta visitando le più importanti città italiane per sensibilizzare un comportamento consapevole durante la guida dei veicoli, è per venerdì 13 ottobre al Varco sul Mare.
L’iniziativa, organizzata dall’assessorato ai Servizi Educativi e Formativi, nell’ambito del progetto “Civitanova città con l’Infanzia”, è stata presentata questa mattina dal sindaco Fabrizio Ciarapica, dall’assessore Barbara Capponi insieme al Comandante della polizia stradale di Macerata, commissario Luigi Alberto Valentini e dall’Ispettore Stefano Ronconi.
“Siamo grati alla Polizia stradale per aver dato a Civitanova questa opportunità – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica – . La giornata di venerdì rappresenta un ulteriore tassello del percorso che amministrazione e forze dell’ordine insieme, stanno portando avanti per sensibilizzare sempre di più le nuove generazioni alla sicurezza stradale”.
La mattina, dalle 8,30 alle 12,30, sarà riservata agli studenti delle classi IV degli istituti scolastici civitanovesi. Nel pomeriggio, dalle 14,30 alle 18,30, chiunque può visitare il pullman e chiedere informazioni.
“L’idea di portare questo pullman a Civitanova – ha detto l’assessore Capponi - nasce lo scorso anno quando insieme agli studenti abbiamo partecipato alla Fiera del Libro a Roma. Qui ho provato alcuni percorsi interattivi allestiti nello stand della Polizia. Tanta la curiosità e l’interesse che ci siamo subito messi in moto per portare questo presidio innovativo, anche nella nostra città, con una ricaduta concreta per la prevenzione e la sicurezza stradale dei nostri ragazzi. Ringrazio gli uffici comunali e di polizia, da Roma fino alle sedi locali, che si sono subito messi a disposizione”.
Due i pullman azzurri in tutta Italia. Uno staziona a Roma e l’altro a Brescia. “Girano tutta la penisola - ha spiegato il Comandante della Polizia Stradale di Macerata, commissario Luigi Alberto Valentini - allo scopo di fornire ai ragazzi, soprattutto neopatentati e minorenni, quelle nozioni finalizzate a garantire la guida sicura. È un mezzo funzionale a far conoscere i rischi derivanti dalla circolazione stradale attraverso strumenti di ultima generazione".
"Gli alunni, infatti, saranno messi alla prova con dei percorsi che dovranno affrontare indossando degli occhiali che gli daranno la percezione di quello che può accadere se si è alla guida in stato di ebbrezza, sostanze stupefacenti o stanchezza. I miei complimenti a Civitanova – ha concluso - per il profondo senso civico che hanno dimostrato, nell’avere questa sensibilità particolare nei confronti di questo mondo”.
L’Ispettore Stefano Ronconi, dopo aver ricordato le tante iniziative messe in campo dalla polizia stradale di Macerata, ha sottolineato come il Pullman Azzurro sia in grado di far vivere “una realtà virtuale molto reale. Ci saranno tappeti interattivi dove verrà simulato il sonno e lo stato di ebbrezza, ma anche video su incidenti e comportamenti pericolosi alla guida”.
È indetto, per l’anno 2023, un pubblico concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 1673 allievi finanzieri, 1461 del contingente ordinario di cui: 171 da avviare al conseguimento della specializzazione “Anti Terrorismo e Pronto Impiego (Atpi)”; 33 da avviare al conseguimento della specializzazione “Tecnico di Soccorso Alpino (Sagf)”; 1257 destinati ai cittadini italiani non specializzati di cui: 880 ai volontari in ferma prefissata delle Forze armate; 377 agli altri cittadini italiani; 212 del contingente di mare di cui: 148 riservati ai volontari in ferma prefissata delle Forze armate ripartiti come segue: 74 da avviare al conseguimento della specializzazione “Nocchiere”; 42 da avviare al conseguimento della specializzazione “Motorista navale”; 32 da avviare al conseguimento della specializzazione “Operatore di sistema”; 64 destinati agli altri cittadini italiani ripartiti come segue: 32 da avviare al conseguimento della specializzazione “Nocchiere”; 18 da avviare al conseguimento della specializzazione “Motorista navale”; 14 da avviare al conseguimento della specializzazione “Operatore di sistema”.
Al concorso possono partecipare coloro che abbiano, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, compiuto il 18esimo anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26esimo anno di età se concorrenti per i posti riservati ai volontari delle Forze Armate; del 24esimo anno di età se concorrenti per i posti destinati agli altri cittadini italiani. Il limite anagrafico massimo così fissato è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato e, comunque, non superiore a tre anni per coloro che, alla data del 6 luglio 2017, svolgevano o avevano svolto servizio militare volontario, di leva o di leva prolungato. Per partecipare è necessario essere in possesso, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione, del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento della laurea.
Ai volontari delle Forze Armate in servizio al 31 dicembre 2020 ovvero congedati entro tale data è richiesto, se concorrono per i posti a loro riservati, il diploma di istruzione secondaria di primo grado. La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le 12 del 21 ottobre 2023, dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo https://concorsi.gdf.gov.it, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato. Al predetto indirizzo e tramite l’App Mobile “GdF Concorsi”, disponibile sui servizi di distribuzione digitale Google Play e App Store, potranno essere reperite le informazioni sul concorso e seguiti i relativi esiti.
Ordinanza della polizia locale per modificare temporaneamente la viabilità, in vista delle fasi di preparazione del set cinematografico del film su Giacomo Leopardi, che Sergio Rubini sta girando nel capoluogo.
Il provvedimento prevede: dalle 20 del 12 ottobre alle 04:00 del 14 ottobre divieto di sosta con rimozione coatta in viale Diomede Pantaleoni, area parcheggio antistante Arena Sferisterio (così detta “falegnameria”), viale Giacomo Leopardi, area parcheggio a pagamento lato mura urbiche fino al civico 8, via Zara (rampa) lato sinistro parcheggi a pagamento, eccetto veicoli troupe cinematografica e via Armaroli (primi 10 stalli di sosta);
divieto di transito dalle 8 alle 20 del 13 ottobre e comunque fino al termine dei lavori, in via Don Minzoni (direzione piazza della Libertà) in prossimità dell’intersezione con via Zara, eccetto FF.OO., mezzi di soccorso e residenti carico/scarico della medesima via, vicolo Buonaccorsi e istituzione doppio senso di circolazione in corso della Repubblica, alternato a vista nel tempo strettamente necessario.
Il percorso consigliato per il centro storico è: parcheggio pubblico via Armaroli, via Zara, via Basili, via Santa Maria della Porta (se aperta al traffico veicolare), via Padre Matteo Ricci, piazza Vittorio Veneto.
Da domani (11 ottobre) per i lavori edili al piano viabile e ai sottoservizi in via Cesare Battisti e via Porta Orientale scattano nuove modifiche alla circolazione stradale nel centro storico cittadino.
Le opere, entrate nella terza fase dopo la realizzazione del nuovo selciato in pietra in via Battisti, proseguiranno con gli ultimi due stralci. Per limitare al massimo i disagi agli automobilisti e ai pedoni la polizia locale ha emesso una nuova Ordinanza con la quale viene istituito il senso unico alternato in via Porta Orientale, all’altezza del restringimento dell’arco, con precedenza ai veicoli che provengono da via XX Settembre.
Nel medesimo tratto viene quindi istituito il divieto di sosta e fermata. Questo tratto di via Porta Orientale resterò quindi aperto alla circolazione stradale e sarà utilizzabile unicamente per accedere al parcheggio di via delle Carceri. I pedoni potranno transitare sul marciapiede lato Comune.
La nuova ordinanza dispone anche il divieto di transito e sosta in via Porta Orientale dall’intersezione con via delle Carceri, con conseguente obbligo di svolta a sinistra verso il parcheggio per i veicoli che provengono da via XX settembre, il divieto di transito ai non residenti nel tratto di via delle Carceri tra via Eustachio e via Porta Orientale e il divieto di transito e sosta in via Massarelli dall’intersezione con via Cesare Battisti all’intersezione con via San Biagio.
Come già stabilito per la precedente fase due dei lavori resta il divieto di transito e sosta in via Cesare Battisti dall’intersezione con piazza Del Popolo all’intersezione con via Porta Orientale, il divieto di transito ai veicoli e ai pedoni in via Cesare Battisti, nel tratto compreso tra via Massarelli e via Lazzarelli, il divieto di transito eccetto le sole autovetture dei residenti nel centro storico e le ambulanze in via della Pitturetta da via XX Settembre, il divieto di transito ai veicoli aventi larghezza massima superiore a m. 2,60 in via della Pitturetta, il divieto di sosta e fermata nei pressi del civico 37 di via Battisti ambo i lati, il dDivieto di sosta e fermata con rimozione in via Cesare Battisti nei pressi del civico 13 (a lato del portone d’ingresso del “Museo della guerra”), il divieto di sosta e fermata nella rampa tra via della Pitturetta e via Cesare Battisti.
La medesima ordinanza istituisce poi il senso unico in via San Biagio da via della Pitturetta a piazza Madonna dei Lumi, a scendere, e conseguentemente il divieto di accesso in via San Biagio da piazza Madonna dei Lumi, nel modo inverso rispetto al consueto, e il senso unico in via Lazzarelli con direzione di marcia da via Cesare Battisti a via San Biagio, nel modo inverso rispetto al consueto. Viene istituito poi l’obbligo di svolta a sinistra in piazza Del Popolo all’intersezione con via del Teatro per chi proviene da via Garibaldi, con uscita obbligata in via Ercole Rosa e il divieto di sosta in piazza Del Popolo dal civico 15, nei pressi del teatro Feronia, all’intersezione con via Cesare Battisti.
Solo nelle giornate di sabato piazza Del Popolo sarà chiusa per il mercato settimanale e negli stessi orari, dalle 7 alle 15, viene istituito il divieto di transito e sosta in via Eustachio.
Una missione di studio e solidarietà ha portato una delegazione di ricercatori e ricercatrici dal cratere dell’Appennino al Marocco, dove l'8 settembre un violento terremoto ha devastato le montagne dell’Atlas meridionale, causando oltre tremila morti. Il gruppo di ricerca “Emidio di Treviri” e il centro studi Ecologie Del post-Terremoto, che da otto anni operano nell’area terremotata dell’Appennino centrale, hanno partecipato a un convegno internazionale a Rabat, organizzato dall’Academia di Rouyame du Maroc, sul tema della ricostruzione nelle zone rurali e montane colpite dal sisma.
La delegazione ha portato la propria testimonianza e le proprie conoscenze, confrontandosi con altre esperienze provenienti dal Nepal, dal Kurdistan e da altri contesti. Il messaggio principale è stato che la ricostruzione non può prescindere dalla riparazione dei danni materiali e immateriali subiti dalle comunità locali, né ignorare le relazioni socio-ecologiche che caratterizzano i territori fragili.
Dopo il convegno, la delegazione si è recata nelle aree terremotate, dove ha consegnato una donazione a sostegno di una piccola realtà contadina locale. Un gesto simbolico, ma significativo, di solidarietà tra popoli che condividono la sofferenza del disastro e la speranza di una rinascita.
"Attraverso una costante e significativa attività aziendale ha contribuito alla crescita economica e sociale del territorio, nonché alla conoscenza dell’arte della pelletteria, della cultura del lavoro e delle grandi capacità marchigiane nel mondo".
Questa la motivazione dell’encomio che il Consiglio regionale delle Marche ha voluto consegnare all’azienda Ales di Tolentino in occasione del trentennale di attività. La cerimonia di consegna del riconoscimento si è tenuta a Palazzo delle Marche alla presenza del presidente del Consiglio regionale Dino Latini, del consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza Pierpaolo Borroni che ha segnalato la ditta all’attenzione dell’Ufficio di presidenza e dei titolari della Ales, Fernando Teodori, Sauro Tiberi, Lanfranco Vitali ed Edoardo Mattioli.
“Aziende come la vostra – ha evidenziato Latini – rappresentano l’architrave della nostra crescita ed esempio della capacità marchigiana di resistere alle difficoltà. Siete modello ed esempio – ha aggiunto Latini – che intendiamo riferire, raccontare e valorizzare dentro e fuori i confini regionali”.
Dello stesso tenore le parole del consigliere Pierpaolo Borroni: “Azienda importante e significativa per la tenuta economica e sociale di un intero territorio”.